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Auchan, il sindaco di Giugliano si schiera con i lavoratori

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Il primo cittadino ha chiesto un incontro con la Regione

Forte presa di posizione di Antonio Poziello, sindaco della città di Giugliano, che si schiera dalla parte dei lavoratori del gruppo Auchan e che incontrerà l’assessore regionale al Lavoro Palmieri.

Stamattina anche i lavoratori dell’ipermercato di Giugliano hanno manifestato per esprimere solidarietà ai colleghi e per il timore di possibili esuberi al termine del contratto di solidarietà. Alla manifestazione, organizzata dinanzi al centro di via Santa Maria a Cubito, ha partecipato anche Poziello.
L’amministrazione alla notizia della cessione del centro di via Argine, aveva immediatamente chiesto e ottenuto rassicurazioni sulla sorte di quello di Giugliano e sul mantenimento dei livelli occupazionali.

Ecco il commento del sindaco:

“Questa mattina ho portato la mia personale solidarietà e quella dell’amministrazione comunale ai lavoratori del gruppo impegnati in una difficile vertenza per la cessione del centro di via Argine a Napoli. Al momento non ci sono segnali preoccupanti che riguardino i lavoratori di Giugliano. In ogni caso, chiederò un incontro con i vertici del gruppo e con l’assessore regionale al lavoro Palmeri per avere tutte le garanzie necessarie. In questa vertenza saremo in prima fila al fianco dei lavoratori”.

Oggi avvenne – nel 1974 Clerici fece doppietta nel 3-3 contro la Lazio

Il Napoli concluse al terzo posto quel campionato

Il giorno 7 aprile il Napoli ha giocato nove partite, otto in serie A ed una in serie B, ottenendo quattro vittorie, tre pareggi e due sconfitte.

Ricordiamo il 3-3 contro la Lazio nella nona di ritorno della serie A-1973/74.

Questa è la formazione schierata da Luis Vinicio:

Carmignani; Bruscolotti,(50′ Montefusco), Pogliana; Landini, Ripari, Orlandini; Canè, Juliano, Clerici, Esposito, Braglia

I gol: 18′ Clerici, 23′ Chinaglia, 25′ Juliano, 41′ Chinaglia, 53′ Clerici (rig), 63′ Chinaglia (rig)

Dopo ventitre giornate il Napoli era terzo alle spalle di Lazio e Juventus. Una posizione che gli azzurri seppero confermare anche a fine stagione.

Nel 3-3 con la Lazio una doppietta di Sergio Clerici che vanta una delle migliori medie realizzative tra gli attaccanti della storia del Napoli. Il brasiliano ha segnato 32 gol nelle sue 66 partite in maglia azzurra: 29 nelle 57 di serie A, 2 nelle 4 di coppa Italia ed un gol nelle sue 5 presenze in Europa.

Meningite, dimessa la sorella del 16enne morto due giorni fa

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E’ tornata a casa questa mattina

Chiara e Luigi erano stati ricoverati all’ospedale Cardarelli di Napoli per meningite, ma due giorni fa il 16enne non ce l’ha fatta. La ragazza, residente a Marano, era arrivata in ospedale subito dopo l’avvenuto decesso di Luigi ed era stata tenuta in osservazione per alcuni giorni. Dal Cardarelli era stata subito trasferita al Cotugno.

Gli esami sostenuti dal Cotugno, però, avevano escluso che si trattasse di meningite. Stamani i genitori, mamma Maria e papà Biagio, l’hanno riportata a casa. Non è ancora stato comunicato, invece, il giorno in cui si terranno i funerali di Luigi.
Si attende, infatti, il dissequestro della salma.

Semioli avverte: “Il Chievo sa come far male al Napoli”

“La squadra di Maran è pericolosa nonostante non stia facendo bene”

Franco Semioli, ex centrocampista del Chievo, prossimo avversario del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul match che andrà in scena domani pomeriggio allo stadio San Paolo.

Ecco le sue parole:

Semioli, che squadra è il “suo” Chievo Verona?
“Un avversario insidioso, ostico, pericoloso. Non sai mai come approccia alle partite e questo può essere un problema, anche se quest’anno ha alternato buone prestazioni a momenti di calo e dunque il Napoli, che avrà maggiori motivazioni e giocherà in casa, partirà decisamente favorito”.

Lo scudetto è ancora possibile?
“Quattro punti di distanza dalla Juventus sono tanti, ma è tutto ancora aperto. Ci siamo accorti che si possono perdere punti da un momento all’altro inaspettatamente: il Napoli col Sassuolo e prim’ancora la Juve contro la Spal a Ferrara. Lo scontro diretto del 22 aprile a Torino sarà fondamentale”.

Qual è la sua idea sulla stagione del Napoli?
“Comunque andrà a finire, la considero stratosferica, da incorniciare. Non penso si possa chiedere di più a questi ragazzi. Il Napoli è stata l’unica squadra in grado di tenere testa alla Juventus, che vince lo scudetto da sei anni di fila. C’è un solo grande rammarico…”.

Quale?
“L’eliminazione dalle coppe e in particolar modo dall’Europa League, che era alla portata degli azzurri. La società deve capire che il Napoli è ormai diventata una big e allora deve pensare in grande, affrontando tutti gli impegni per arrivare fino in fondo, anche con una rosa sempre più competitiva da costruire anno dopo anno”.

È anche per questo che Giaccherini, l’ex di turno, ha giocato così poco?
“Anche, ma non solo. Certo, col Napoli fuori dalle coppe gli spazi si sono ridotti ancora di più, ma tutti conosciamo Sarri. L’allenatore del Napoli ha i suoi uomini, la sua fisionomia tattica e cambia poco. Probabilmente ne era consapevole anche Giaccherini, che ora ha ritrovato fiducia e continuità al Chievo”.

Uccide travolgendo un uomo: 24enne in manette

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L’uomo investito era un marocchino di 50 anni

Cuono Petrella è il nome dell’uomo che i carabinieri della stazione di Cancello hanno arrestato in seguito ad un incidente stradale che ha visto perdere la vita a Bihichi Bouzekri, un marocchino di 50 anni.

Il 24enne Petrella, originario di San Felice a Cancello e domiciliato ad Acerra, è ritenuto responsabile dell’incidente e quindi del reato di omicidio stradale aggravato, avvenuto in via Napoli a San Felice a Cancello. Le cause che hanno provocato l’incidente e che hanno portato Petrella, a bordo della sua Smart, ad investire Bouzekri sono ancora da accertare.
I militari dell’Arma, a seguito di accurata attività d’indagine e di escussioni testimoniali, sono riusciti a risalire al responsabile che si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio in attesa della celebrazione del rito ordinario. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro penale. La salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, si trova ora presso l’istituto di medicina legale di Caserta.

Il Roma: “Se Sarri va via partiranno anche Koulibaly e Mertens”

La partenza del tecnico darebbe il via ad un incredibile effetto domino

Il quotidiano Il Roma sottolinea come in questo periodo si sia data più importanza alla questione Sarri e del suo rinnovo piuttosto che al match in cui il Napoli sarà impegnato al San Paolo contro il Chievo. Gara importantissima ai fini della lotta scudetto.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano:

“In questa settimana si è parlato più del futuro di Maurizio Sarri che della partita di domani contro il Chievo Verona. Sicuramente fa notizia sapere che il tecnico toscano è ambito dal Monaco che farebbe carte false per averlo, ma attualmente conta solo la corsa al tricolore. Che fortunatamente è ancora aperta. Ci sono troppe distrazioni, molto probabilmente create ad hoc per far perdere di vista l’obiettivo primario stagionale. Non si fa altro che ascoltare o leggere che De Laurentiis vuole blindarlo ma si guarda intorno. Che si deve aspettare lo scontro diretto del 22 aprile con la Juventus prima di decidere. Ma c’è tutto il tempo per scegliere il futuro. La priorità resta sempre il campo. E in questo modo la pensa anche l’allenatore. Che è concentratissimo sulla sfida casalinga contro il Chievo. Che non è per niente facile. Già all’andata Maran imbrigliò gli azzurri riuscendo ad incassare un insperato pareggio. Adesso che è in lotta per salvarsi figurarsi come sarà agguerrito. Questa è una partita da non sbagliare a prescindere da ciò che succederà al Vigorito tra Benevento e Juventus. Si spera che le streghe possano fare il miracolo come la Spal ma anche se non dovessero riuscirci, il Napoli deve rimanere a -4 in vista poi del prossimo incontro al Meazza contro il Milan. C’è da correre ancora e tutti pensano a cosa farà Sarri. Che resta la priorità di Adl se vuole dare continuità al progetto. In caso contrario ci potrebbe essere una rifondazione con l’approdo del nuovo allenatore. Si parla di Giampaolo, Fonseca e Marcelino. Tutti bravi tecnici che potrebbero confrontarsi con una realtà difficile che non perdona. E soprattutto si ritroverebbero molto probabilmente con un Napoli diverso. L’addio eventuale di Sarri darebbe il via a varie partenze. Già Reina è del Milan, Koulibaly è un papabile partente. Mertens vorrebbe andare in Cina. Jorginho è ambito da grandi club della Premier. Dunque, il futuro è un punto interrogativo. Non lo è il presente dove la lotta continua. La Juventus, bastonata in Champions dal Real Madrid, si ritrova una partita sulla carta facile. Ma attenzione alla grinta degli uomini di De Zerbi. Nulla è scritto e anche un pareggio potrebbe essere oro colato per il Napoli”.

Diabete mellito tipo 1: sintomi, segni, diagnosi e monitoraggio

Dopo gli articoli che abbiamo già pubblicati sul Diabete, frutto di ns ricerche nel merito, e visto il grande interesse che hanno suscitato, proseguiamo sul tema fornendovi ulteriori informazioni da noi reperite in ricerche varie.
Nei prossimi giorni ne inseriremo altre in attesa di aprire poi un canale dedicato alla Salute e alla Medicina per il quale abbiamo già trattative in corso con emeriti professionisti, Dottori e Professori, in Diabetologia e non solo.

ARTICOLI sul “Diabete” già pubblicati:
  1. Diabete, prevenirlo è possibile: caratteristiche, cause e sintomi (VIDEO)
  2. Tutto sul diabete: la prevenzione e i sintomi del diabete mellito (VIDEO)
  3. Pensione anticipata anche col diabete

Il primo tema trattato oggi verte sulla individuazione dei Sintomi e Segni che possono segnalare un esordio della malattia.

Nel bambino i sintomi di essordio del DT1 possono essere improvvisi e, a volte, drammatici, perché le cellule beta-pancreatiche vengono distrutte molto velocemente, causando il rapido aumento dello zucchero nel sangue (iperglicemia) e la perdita di zucchero con le urine (glicosuria).
In questo caso l’esordio avviene molto spesso con la cosiddetta “chetoacidosi” che può portare al coma (nel prossimo articolo, pertanto, tratteremo anche le complicanze).

Nell’adolescente e nell’adulto, invece, i sintomi di esordio possono essere più graduali, perché la distruzione delle cellule beta avviene più lentamente.

I sintomi caratteristici del DT1 all’esordio sono:
  • sete intensa e frequente bisogno di urinare, soprattutto la notte
  • perdita di peso rapida, anche se può aumentare il senso della fame
  • stanchezza
  • in caso di chetoacidosi:
  • offuscamento della vista
  • perdita di concentrazione
  • respiro pesante e faticoso
  • alito acetonemico (con odore di mele marce o vinoso)
  • nausea e vomito
  • dolori addominali
  • sonnolenza fino alla perdita di coscienza (coma chetoacidosico)

Ciò premesso, passiamo al secondo tema trattato oggi e cioè, alla diagnosi del Diabete di tipo 1 (DT1). Diagnosi che si fa attraverso gli esami del sangue e delle urine.

I test principali sono:
    1. controllo della glicemia (glicemia uguale o maggiore di 200mg/dl, in qualunque momento della giornata, associata ai sintomi del diabete oppure, nei casi dubbi, glicemia a digiuno uguale o maggiore di 126mg/dl)
    2. glicosuria (presenza di zucchero nelle urine)
    3. chetonuria (presenza di chetoni nelle urine)
    4. dosaggio del peptide C nel sangue, per valutare quanta insulina è ancora presente in circolo
    5. autoanticorpi nel sangue (anti-insulina, anti-decarbossilasi dell’acido glutammico – anti GAD, anti-proteina IA-2), per confermare la diagnosi di DT1
    6. Il terzo tema di oggi verte sul monitoraggio del DT1.
    7. Monitoraggio che è finalizzato a mantenere le glicemie (livelli di zucchero nel sangue) costanti nel tempo e, quindi, a prevenire le complicanze.
    8. Deve avvenire quotidianamente e proseguire nel tempo.
ed ancora:
  1. Eseguire quotidianamente l’autocontrollo della glicemia, utilizzando un piccolo apparecchio (reflettometro) che legge il valore della glicemia da una striscia reattiva su cui si pone una goccia di sangue prelevata da un dito della mano.
    Sono, inoltre, disponibili, per il monitoraggio continuo, degli apparecchi muniti di “sensori” che sono in grado di leggere automaticamente i valori di glicemia ogni pochi minuti attraverso un ago sottile, inserito sotto la cute
    Sono molto utili anche per evitare di pungersi spesso il dito ma, essendo costosi, è possibile utilizzarli solo in alcune situazioni.
  2. Controllare l’igiene del cavo orale dopo ogni pasto (lavare i denti e usare il filo interdentale) ed effettuare controlli periodici dal dentista poiché il diabete aumenta il rischio di infezioni delle gengive.
  3. Monitorare periodicamente i livelli di pressione arteriosa e di colesterolo nel sangue, soprattutto negli adulti, per prevenire complicanze cardiovascolari a lungo termine.
  4. Effettuare controlli annuali degli organi bersaglio del diabete: fondo oculare per gli occhi, elettrocardiogramma per il cuore, creatinina nel sangue per i reni.
  5. Nelle persone che hanno il DT1 da più di dieci anni, esaminare i piedi tutti i giorni, anche tra le dita, facendo attenzione alla comparsa di vesciche, piccole ferite, arrossamenti.

E questo è tutto per oggi.
Arrivederci alle prossime pubblicazioni magari già direttamente con specialisti del settore con i quali si vedrà se sarà il caso di aprire anche un filo diretto.

Ricerche e coordinamento: Stanislao Barretta
vivicentro.it/SALUTE E SCIENZE
fonti: ministero della salute

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Castellammare, nuovo blitz al Savorito: la GdF scopre un “negozio di stupefacenti” in un appartamento

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Blitz della Guardia di Finanza nel rione Savorito. Ai domiciliari è finito un pregiudicato stabiese di 29 anni già noto alle forze dell’ordine.

Continuano le operazioni nel rione Savorito di Castellammare di Stabia (NA), già interessato nei mesi scorsi da una fitta attività di controllo che ha portato all’arresto di diverse persone per possesso di droga ed armi. Questa volta, le fiamme gialle della GdF hanno arrestato un pregiudicato di 29 anni, D.V. per traffico di stupefacenti.

Gli agenti di Castellammare di Stabia tenevano da tempo l’uomo sotto controllo perché avevano notato una strana concentrazione di giovani che si avvicendavano nel suo palazzo. Dopo vari appostamenti hanno deciso di fare irruzione per coglierlo in flagranza. Durante la perquisizione gli agenti della Guardia di Finanza hanno scoperto un vero e proprio “negozio di stupefacenti”all’interno dell’appartamento. Nascosta nel sottoscala è stata ritrovata una busta contenente circa 312 grammi di marijuana. La droga era custodita in una busta di cellophane pronta per essere confezionata in dosi e venduta al dettaglio agli acquirenti di turno. Insieme alla marijuana sono stati sequestrati anche strumenti per il confezionamento e un bilancino di precisione utilizzato per la misurazione delle dosi.

Per l’uomo sono stati predisposti gli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che sarà fissata in presenza del Giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata.

 

Pompei, nasce il murale di Papa Francesco per lo “Stop all’omofobia”

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Il disegno è stato fatto nella notte ma rimosso subito

Lo street artist Tvboy mette la sua firma anche a Pompei. Dopo il bacio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, nella città del Santuario è apparsa l’immagine di Papa Francesco. Il Pontefice, come ha reso noto Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay Napoli, è ritratto con un cuore in mano, con i colori dell’arcobaleno, simbolo dell’orgoglio e dei diritti Lgbtqi, e con la scritta ‘Love wins stop homophobia!’.

A tal proposito si è pronunciato Sannino“Il poster è stato apposto a due passi dal Comune di Pompei in piazza Bartolo Longo, nelle strade che il prossimo 30 giugno vedranno sfilare il Pompei Pride. Una chiara risposta a chi, da quando è stato convocato il Pride prova a frenare la realizzazione della manifestazione nella città vesuviana: l’arte, la cultura e il bello contro l’oscurantismo di chi è ostile al riconoscimento dei diritti inviolabili delle persone”.

Intanto questa mattina, intorno alle 11:30, secondo quanto riportato dal sito del Pompei Pride, la Polizia Municipale e la Protezione Civile di Pompei hanno provveduto ed eliminare l’opera.

Napoli, vasta operazione della Polizia Ferroviaria: un arresto e tre denunce

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La Polizia Ferroviaria della Campania è occupata in questi giorni in una vasta operazione di controlli nelle stazioni e nelle tratte ferroviarie della regione.

Il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, su disposizione del Servizio Polizia Ferroviaria che ha lanciato un’operazione su scala nazionale, tesa a mantenere sempre elevati i livelli di attenzione, ha predisposto per la giornata di ieri accurati controlli con l’obiettivo di arginare fenomeni delittuosi e allo stesso tempo a dare un forte segnale di presenza e attenzione da parte delle autorità, concentrandosi prevalentemente in zone che sono state in passato teatro di incidenti o che risultano essere più di altre interessate dalle criticità in questione.

I dispositivi di servizio approntati, che hanno visto l’impiego di  60 operatori Polfer, nei 20 scali ferroviari interessati hanno consentito il controllo di 530 persone. La maggior concentrazione di forze è stata dispiegata sul più importante scalo ferroviario di Napoli Centrale, terzo a livello nazionale per grandezza e presenza di viaggiatori.

L’operazione ha già portato ad un arresto e tre denunce: in particolare, nel primo pomeriggio di ieri è  stato arrestato S.I., trentaseienne senegalese, che a bordo di un treno regionale per Sapri, aveva rapinato un viaggiatore del cellulare e di un giubbotto. Per l’uomo è stata predisposta l’espulsione dal paese. Inoltre, sono stati fermati e denunciati all’Autorità Giudiziaria due giovanissimi napoletani, di cui uno minorenne, sorpresi in possesso di 17 banconote da venti euro e di 1 banconota da cinquanta euro, false.

Nel corso dell’attività della Polfer, è stato denunciato anche un sessantaquattrenne campano contravventore del Divieto di Accesso in determinate aree urbane del comune di Napoli a lui interdette per ordine del Questore di Napoli.

 

Afragola, spacciava indisturbato nella Villa Comunale: arrestato un giovanissimo

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Operazione antidroga della Polizia nella Villa comunale di Afragola, in provincia di Napoli. Arrestato un giovanissimo pusher e 4 clienti.

Un giovane pusher di 19 anni, A. P., è stato arrestato dagli agenti del Commissariato locale per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Grazie ad una lunga attività investigativa fatta di appostamenti, i poliziotti sono riusciti a mettere fine al business in cui era coinvolto il ragazzo che comprendeva tra altre cose lo spaccio di hashish che avveniva nella villa comunale di Afragola. Il giovane, è stato prima avvicinato da un coetaneo alla guida di una Ford Yaris e poco dopo da altri tre acquirenti a bordo di Opel Agila. Visto lo scambio, avvenuto in entrambi i casi, di soldi e droga, i poliziotti sono prontamente intervenuti per bloccare entrambe le autovetture con le persone all’ interno e il pusher a bordo del suo scooter. Dal controllo sono trovati più di 8 grammi di hashish e la somma di 80 euro.

I giovani clienti sono stati segnalati alla Prefettura, mentre lo spacciatore è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria accompagnato presso la propria abitazione dagli agenti, dove sarà sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato per rito per direttissima.

Napoli, il ministero sentenzia:”L’auto di servizio di De Luca non può viaggiare contromano”

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Il ministero delle Infrastrutture boccia il “permesso di andare contromano in via Negri” per le vetture delle forze dell’ordine ed intima al Comune di Salerno di prendere provvedimenti.

Dopo le polemiche suscitate dai cittadini, il Ministero delle Infrastrutture ha messo fine al permesso ambiguo concesso al Presidente della Regione Campania che gli permetteva di viaggiare “conttromano”. La strada è quella che solitamente viene percorsa, contromano, dall’auto del presidente della Regione Vincenzo De Luca, che abita da quelle parti. Tra l’altro, l’ autovettura di servizio del governatore, con autista e scorta un ex vigile urbano, lo scorso 15 settembre travolse una motociclista di 22 anni, lievemente ferita.

Si tratta di una intersezione tra via Marino Paglia e via Lanzalone, strada che conduce all’abitazione del governatore della Campania. Nel 2008, nelle vesti di sindaco, De Luca, al di sotto del divieto di accesso fece apporre un cartello con scritto «eccetto forze di polizia».  A seguito dell’incidente di settembre,  la ragazza (che riportò fortunatamente solo lievi escoriazioni, presentò numerosi esposti denunciando il fatto.

Un’altra segnalazione fu inviata al ministero dal Meetup “Amici di Beppe Grillo” di Salerno. «Il dispositivo adottato – si legge nella relazione del Mit inviata il 21 marzo agli uffici comunali – presenta evidenti criticità in merito alla sicurezza e fluidità della circolazione veicolare e presenza dal punto di vista della segnaletica installata elementi contraddittori che possono ingenerare confusione e pericoli per la sicurezza stradale».

Annullata, dunque, l’ordinanza del 20 novembre del 2008 a firma dell’allora dirigente di settore Matteo Basile che autorizzava il controsenso alle auto di polizia ed a quella dell’ex sindaco De Luca, in via Negri, per «evitare in particolare modo durante le “ore di punta” il traffico nella zona».
Giustificazione, questa, che non ha convinto i funzionari del ministero: «Le ordinanze in materia di circolazione dovrebbero ispirarsi a criteri di interesse pubblico. Il provvedimento del 2008 presenta carenze istruttorie ed non è supportato da una adeguata motivazione». Inoltre, sempre secondo i tecnici: «Ci sarebbe dovuto essere un periodo di sperimentazione, prima dell’entrata in vigore del dispositivo stradale, per valutarne gli effetti in termini di fluidità e sicurezza della circolazione». Il ministero propone due soluzioni al Comune: un cambio di senso marcia, o la realizzazione di una corsia riservata ai mezzi di polizia. In ogni caso il cartello in via Negri dovrà essere rimosso al più presto. «Questa relazione– esultano gli attivisti del Meetup “Amici di Beppe Grillo” – conferma la nostra tesi ed intima al Comune di Salerno di ripristinare legalità e sicurezza».

Verso Catania – Juve Stabia. Giovanni Finocchiaro (La Sicilia): Le sfide con le Vespe non sono mai banali. Ripa? Penso che…

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” è intervenuto il collega de “La Sicilia”, Giovanni Finocchiaro, il quale ci ha presentato il Catania, prossimo avversario della Juve Stabia.

Queste le su parole:

Quello che sta accadendo al Catania è qualcosa di incredibile. Solo un mese fa era arrivata una roboante sconfitta a Monopoli, che aveva messo pesantemente in discussione la panchina di Lucarelli, mandando in crisi tra l’altro tutta la squadra e l’ambiente. Da quel momento invece i rossazzurri si sono ricompattati, trovando la forza di rincorrere in modo efficace il Lecce.

I cambiamenti si sono avuti anche dal punto di vista tattico, con Lodi spostato dalla congeniale e tipica posizione di regista, sulla destra, per fare posto a Biagianti verso il centro. Così Lodi è più libero dalle marcature avversarie e può incidere ancora di più sul gioco del Catania. In più è esploso Barisic, attaccante arrivato dall’Andria, inizialmente destinato alla panchina a che, complici gli infortuni delle altre punte, si è ritagliato un ruolo quasi inamovibile sulla fascia destra, contribuendo con gol pesanti alla corsa per la Serie B.

La gara con la Juve Stabia sarà importante, al pari dello scontro diretto poi con il Trapani. Ricordo l’intervento telefonico del D.S. stabiese, Polito, in una nostra trasmissione alla vigilia della gara delle Vespe a Lecce, quando il dirigente gialloblù disse senza mezzi termini di puntare alla vittoria in Salento. Pochi giorni dopo così è stato: la Juve Stabia ha vinto. Questo fa comprendere la forza della Juve Stabia, squadra a cui il Catania deve stare molto attento: lo stesso Lo Monaco ha affermato che la gara contro la Juve Stabia sarà più importante del derby contro il Trapani.

Pietro Lo Monaco lo conosciamo. E’ un dirigente che alla squadra tiene molto. Vi svelo che nel periodo negativo del Catania, sono andato giù durissimo nei miei articoli, scagliandomi contro allenatori e calciatori. Poco dopo Lo Monaco ha instaurato quasi un’intera conferenza stampa su di me, per rispondere alle mie valutazioni, ma in tal modo ha fatto quello in cui è più bravo: distogliere l’attenzione e la pressione dalla squadra per addossarle su di sé. Ovviamente poi è altrettanto bravo a punzecchiare la sua squadra quando pretende che ci sia una reazione. Con me poi non ci sono stati problemi, abbiamo subito “fatto pace”; del resto ci lega un rapporto professionale da tanti anni.

Ripa? Sono uno di quelli che lo ha sempre aspettato. Lo apprezzo molto come calciatore, al di là dei gol penso sia un elemento in grado di far salire la squadra, aiutandola a giocare meglio. La stagione per lui non è iniziata bene, ed è tra l’altro stata sfortunata, con vari legni centrati. Ripa ha poi trovato avanti a sé Curiale, capocannoniere della squadra. Gli manca un po’ il gol al Massimino, avendo timbrato il cartellino quasi sempre in trasferta. Sulle sue doti non posso certo dire nulla, ma come rendimento mi aspettavo qualcosa in più.

La Juve Stabia? E’ una squadra contro cui i risultati non sono mai scontati, in un senso o nell’altro. Rispetto alle stagioni passate, forse, la squadra ha meno individualità pur essendo molto completa nel complesso. Il campionato positivo delle Vespe mi fa molto piacere, sia per la piazza di Castellammare, che per Polito e Caserta, che qui a Catania hanno fatto molto bene ed a cui sono legato da una forte amicizia. Penso che il cammino di Fabio Caserta, iniziato da collaboratore, proseguito come vice allenatore, ed ora come allenatore in prima, parli per sé e spero lo possa portare lontano anche come tecnico.

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Napoli, arrestato il pirata della strada fuggito dopo aver investito un extracomunitario ad Acerra

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Era fuggito dopo aver investito un uomo originario del Marocco in una strada di Acerra (Napoli) . Il pirata della strada è stato arrestato dai Carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Cancello, a seguito di una accurata attività d’indagine per risalire al nome del pirata della strada che era fuggito dopo aver investito un extracomunitario, hanno messo le manette a C. Petrella, di 26 anni, originario di San Felice a Cancello e domiciliato in Acerra (provincia di Napoli). Il giovane è ritenuto responsabile del reato di omicidio stradale aggravato, occorso in San Felice a Cancello alla via Napoli.

Il 26enne a bordo di un’autovettura di modello “Smart”, aveva investito BOUZEKRI Bihichi, cittadino extracomunitario di 50 anni, originario del Marocco, cagionandogli la morte.  Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente e gli investigatori non escludono eventuali cause ideologiche di intolleranza che possono nascondersi dietro l’accaduto.

L’arrestato è stato momentaneamente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, presso il proprio domicilio, in attesa della consueta celebrazione del rito ordinario. Il veicolo su cui viaggiava è stato sottoposto a sequestro penale da parte dei Carabinieri.  La salma della vittima, secondo quanto disposto dell’Autorità Giudiziaria, è stata ora traslata presso l’istituto di medicina legale di Caserta dove verranno svolti degli accertamenti.

Napoli, Insigne e Mertens vogliono rompere il digiuno contro il Chievo

E’ da tanto, troppo, che i due non realizzano un gol

Nelle ultime partite contro Inter, Genoa e Sassuolo, Dries MertensLorenzo Insigne sono rimasti a secco. Non sono riusciti a timbrare il cartellino, obiettivo che torna prepotentemente per la gara contro il Chievo perchè i due vogliono dare il loro contributo alle speranze scudetto del Napoli.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Eppure sembra un’eternità: ma sono appena tre partite, duecentosettanta minuti per Mertens, trecentocinquantaquattro per Insigne, dettagli esistenziali e persino calcistici, sarebbero il nulla se non ci fosse in gioco un sogno chiamato scudetto. Ma intanto, ed è così che va, la domanda rimane a galleggiare in quel vuoto, un limbo impercettibile: dov’erano rimasti, quei due bomber del Napoli? E’ un silenzio rumoroso, che si trasforma e diventa persino assordante, è la statistica che li invoca, quasi li convoca a ritrovar se stessi”.

Corriere dello Sport: “Insigne sfortunato, ma non opaco”

“La cattiva sorte gli ha oscurato le tredici reti messe a segno finora”

Il Corriere dello Sport analizza il momento che Lorenzo Insigne, esterno d’attacco del Napoli, sta attraversando da un paio di partite a questa parte. Ha parlato delle critiche piovuto sul talento di Frattamaggiore e sul perchè sia rimasto a secco nelle ultime uscite della squadra allenata da Maurizio Sarri.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano:

“Si legge Insigne e si traccia la parabola (perfida) d’un predestinato, che tra san Siro e il Mapei Stadium è andato a sbattere contro la cattiva sorte, prendendosi il peggio che gli potesse capitare: però lui c’era, al momento propizio, sia con Handanovic che con Consigli e stavolta, in una-due-tre circostanze, il colpo sotto, la palla a giro, la volée o il dribbling hanno finito per oscurare tredici reti stagionali che rimangono oscurati dai rimpianti con i quali si è allargata la forbice con la Vecchia Signora”.

Torre Annunziata, Gagliardi (figlio) nominato addetto stampa del Comune

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Beniamino Gagliardi, figlio di Antonio (ex assessore e consigliere comunale) è stato nominato nuovo addetto stampa del Comune di Torre Annunziata

Ha sbaragliato la concorrenza di ben tredici candidati tra professionisti e pubblicisti, ottenendo così la nomina di addetto stampa del Comune di Torre Annunziata. Ma l’investitura di Beniamino Gagliardi, il figlio di Antonio, ex assessore ed ex consigliere, nonché fondatore del quotidiano TorreSette, circolava tra gli addetti ai lavori già da mesi,  da quando era giunta la notizia della mancata candidatura di Gagliardi senior alle elezioni.

Ad avallare la scelta, il metodo “intutitu personae”, strumento di selezione indicato nel diritto privato che dà rilevanza alle qualità personali del soggetto. Così Beniamino Gagliardi, che da lunedì non lavorerà più nel negozio di famiglia, è stato ritenuto il più meritevole tra i 13 candidati.

L’investitura è stata accompagnata da polemiche, che erano già iniziate con la pubblicazione di un bando a dir poco ambiguo, tanto da richiedere l’intervento del sindacato unitario dei giornalisti della Campania. All’epoca non risultava ben chiara la scelta di escludere i giornalisti professionisti (scelta rettificata con una altrettanto oscura nota esplicativa). Inspiegabile anche l’aggiunta tra i requisiti l’iscrizione nell’elenco dei pubblicisti da almeno cinque anni, un attributo che nella legge 150/2000 sull’attività di informazione risulta inesistente.

Oggi il consigliere di minoranza Davide Alfieri promette di presentare gli atti alla Procura.

 

Napoli sulle tracce di Suso: azzurri pronti a pagare la clausola

Sarri sarebbe molto affascinato dall’esterno del Milan

Il Napoli è alla continua ricerca di un esterno offensivo che possa far rifiatare i tre titolarissimi, ma che possa garantire anche una certa qualità senza far rimpiangere i ‘piccoletti’. Oltre al già noto Verdi, gli azzurri si sarebbero messi sulle tracce di Suso, esterno del Milan che ha colpito Sarri.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna di TuttoSport:

“Lo spagnolo, che il 25 settembre scorso ha rinnovato il suo contratto fino al 30 giugno 2022 ottenendo un ingaggio da 3 milioni con l’inserimento di una clausola di rescissione da 38 milioni, ha sempre dichiarato pubblicamente il proprio amore per i colori rossoneri e la volontà di rimanere. Se in estate dovessero arrivare club che proporranno la vetrina della maggiore competizione per club in Europa, chissà che Suso non possa vacillare. Per esempio in Spagna sono certi che il Napoli stia pensando all’ex Liverpool per rinforzare il proprio pacchetto offensivo e dargli il ruolo di titolare oggi del connazionale Callejon (che invece, sempre secondo i media spagnoli, potrebbe entrare nel mirino del Milan). Si vedrà. E nei prossimi mesi si capirà anche quanto Suso sia importante per Gattuso non tanto per il Milan di oggi, quanto per quello che il tecnico possa avere nella sua testa”.

Ercolano, pregiudicata 53enne arrestata per possesso di droga: era già ai domiciliari

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Una donna 53 enne di Ercolano, già ai domiciliari per lo stesso reato, è stata arrestata per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Non sono bastate le misure cautelari degli arresti domiciliari per una donna di Ercolano di 53 anni, A.Amoroso, per tenersi lontana dai guai: i termini degli arresti domiciliari sono scaduti questa mattina, infatti, quando i carabinieri della locale tenenza e del nucleo cinofili di Sarno (SA) hanno scoperto, ben nascosti nella sua camera da letto, 10 grammi di hashish, 2 grammi di marijuana e 6 bicchieri di plastica contenenti ovatta umida nei quali vi erano stati riposti dei semi di marijuana per la germogliazione. Alla donna sono stati sequestrati anche 60 euro in contante ritenuti provento di attività illecite. Inoltre, in un terreno nei pressi dell’ abitazione erano nascosti invece altri 80 grammi di hashish in varie dosi e 3 grammi di marijuana destinati probabilmente alle piazze di spaccio, sui quali gli investigatori stanno facendo ulteriori accertamenti per verificare se il proprietario di questo materiale sequestrato sia proprio la donna arrestata oggi.

La donna, ritenuta reticente perchè già sotto processo per lo stesso tipo di reati, dopo le formalità di rito, è stata tradotta al carcere femminile di Pozzuoli dove attenderà un nuovo processo.

Napoli, Reina e altri sei azzurri impegnati in una serata di beneficenza

La serata è stata organizzata dall’Unione giovani commercialisti di Napoli

Giovedì sera alcuni calciatori del Napoli hanno presenziato ad una serata di beneficenza organizzata dall’ Unione giovani commercialisti di Napoli in favore della Onlus Dottor Sorriso, associazione benefica che si occupa della raccolta fondi per realizzare progetti rivolti all’assistenza dei bambini ricoverati negli ospedali pediatrici di tutta Italia.

Ecco quanto riportato dal quotidiano Il Mattino:

“Pepe Reina ha sostituito i guanti da portiere con il martello da battitore di un’asta di beneficenza davvero sui generis. I partecipanti alla serata nel locale di Coroglio HBToo, infatti, sono stati travolti dalla coinvolgente animazione del portiere che li ha invitati a continui rialzi per aggiudicarsi gli ambiti cimeli battuti all’asta. Anche tanti altri azzurri hanno partecipato alla serata: Marek Hamsik,Dries Mertens, Kalidou Koulibaly, Lorenzo Tonelli, Mario Rui e Jorginho. Una serata che ha avuto un grande successo grazie alla regia di Lorenzo Pavoletti, fratello dell’ex attaccante del Napoli Leonardo”.