E’ iniziato tutto alle 18:00 di oggi. Numerosi poliziotti e carabinieri in tutta la zona, con un elicottero che controlla le arterie principali della città.
Da poco, verso le ore 18:00, è in corso un blitz anticamorra / antidroga da parte dei carabinieri di Giugliano, alla guida del capitano Antonio De Lise. Non si sa ancora, al momento, l’ obiettivo dell’ operazione delle forze dell’ ordine. E’ molto numeroso il personale composto da Carabinieri e Polizia schierati nella zona, mentre un elicottero sta controllando dall’ alto i movimenti delle arterie principali della città. Seguiranno aggiornamenti.
L’ uomo si trovava in un giardino privato quando, forse per motivi di equilibrio, è caduto da un albero mentre tagliava alcuni rami.
E’ stato un pomeriggio di paura quello a Nocera Inferiore. Infatti, un uomo originario di Cava de Tirreni, mentre tagliava alcuni alberi da un giardino privato è caduto rovinosamente a terra. Secondo la prima dinamica, l’ uomo sarebbe caduto per motivi di equilibrio. L’ impatto con il terreno è stato molto violento a tal punto che, una volta arrivata l’ ambulanza sul posto, P.Z. ( iniziali dell’ uomo) è stato trasportato presso il Presidio Ospedaliero ‘ Umberto I ‘ di Nocera Inferiore ove i medici gli hanno riscontrato numerose fratture costali, vertebrali e anche cervicali.
I residenti della Penisola e coloro che lo conoscevano, donano tutto il proprio calore in sostegno della famiglia del medico.
La Penisola Sorrentina è in forte dolore per la scomparsa del pediatra Giulio Lucenteforte, dottore stimato da tutti e sempre a disposizione dei pazienti. Il Dott. Lucenteforte era nativo di Meta di Sorrento e, per tutti gli abitanti della Costiera, era per i genitori l’ uomo più fidato per curare i propri figli. Oggi, nella giornata del dolore, i residenti si abbracciano fortemente alla famiglia del medico facendosi sentire calorosi e pieni di stima nei suoi confronti.
L’ uomo ha insospettito gli agenti avendo uno stile di guida non consono al Codice della Strada. Fermato dagli agenti P.S. di Bagnoli è stato trovato in possesso di cocaina.
La Polizia di Stato di Bagnoli, nella giornata di ieri ha arrestato per possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio S. R., 42 enne già noto alle forze dell’ ordine. Infatti, gli agenti stavano effettuando un normale controllo del territorio quando hanno notato un uomo a bordo di una Ford guidare la macchina in malo modo, effettuando manovre azzardate nei pressi dell’ uscita della tangenziale di Fuorigrotta. I poliziotti, insospettiti, lo hanno fermato e l’ uomo ha manifestato una forte agitazione agli occhi della Polizia di Stato. Infatti, un borsello nascosto è stato trovato dietro un sedile dell’ autovettura, all’ interno del quale era una scatola delle note caramelle ‘ Mentos ‘ con dentro 9 cilindretti di cocaina dal peso di 1,66 grammi. Non lontano dal borsello è stato trovato anche un bilancino di precisione, rigorosamente elettronico e, all’ interno di una tasca di un pantalone, 210 euro di varie taglie. L’ uomo è stato arrestato e su disposizione dell’ A. G. condotto presso il carcere di Poggioreale.
356 paia di scarpe sequestrate al 31 enne napoletano, pregiudicato. Infatti, trasportava la propria merce a bordo di un’ autovettura ed era pronto a metterle in commercio.
Gli agenti dell’ investigativa della Polizia Municipale di Napoli, operando contro il fenomeno della contraffazione, hanno individuato un corriere che trasportava merce falsa lavorata in modo fine. Infatti, V. R., 31 enne pregiudicato residente a Napoli, a bordo di un’ autovettura trasportava più di 350 paia di scarpe modello ‘Hogan’, riprodotte nel migliore dei modi e pronte ad essere vendute sul mercato della Maddalena, nella zona della Duchesca. Tutte le scarpe sono state sequestrate.
L’aggressione è avvenuta la sera dello scorso 21 febbraio
Era la sera del 21 febbraio quando un minorenne avrebbe aggredito un altro ragazzo, reo di avere come fidanzata la sua ex, sul lungomare di Castellammare di Stabia. Un cittadino che faceva jogging ha assistito alla scena e ha allertato la Polizia Municipale mentre la vittima, in ospedale per le cure mediche, aveva dichiarato di aver fatto un incidente senza denunciare l’accaduto, forse per timore di ripercussioni.
L’attività investigativa degli agenti della Polizia di Stato ha ricostruito tutta la vicenda procedendo ad identificazioni fotografiche che poi hanno condotto l’autorità giudiziaria competente alla condanna dell’autore dell’aggressione.
Questa mattina, gli agenti del commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia hanno notificato un provvedimento emesso in data 4 aprile dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli, con il quale si sottopone l’aggressore a importanti prescrizioni: divieto di circolare in sella a motorini anche da passeggero, rientro a casa entro le ore 20:00, divieto di accompagnarsi a pregiudicati e di frequentare locali pubblici e il divieto di avvicinarsi al ragazzo che avrebbe aggredito.
A. N., già era noto alle forze dell’ ordine dallo scorso febbraio subendo un’ ordine di firma.
Nel blitz antidroga che si è tenuto stamattina arrestando diverse persone a Torre Annunziata, c’ è anche A. N., 26 enne, centrocampista e capitano della Sarnese, squadra di calcio militante in Serie D. Egli già era conosciuto dalle forze dell’ ordine a Febbraio scorso quando gli venne notificato un obbligo di firma. Nonostante tutto ha continuato i suoi allenamenti ma, questa mattina, gli è stato notificato un altro ordine, quello di arresto da parte del Commissariato di Torre.Il calciatore era diventato un leader nella propria squadra, risultando insostituibile nella prima squadra, essendo anche vice campione nazionale della categoria Juniores 3 anni fa.
L’ ultimo saluto al grande Antonino Gargiulo, conosciuto come Dj Tony, noto nei locali della Costiera.
Ha scombussolato tutti i ragazzi di Napoli e dintorni, la morte di Antonino Gargiulo, noto Dj della movida napoletana, conosciuto come Dj Tony. Non c’ è l’ ha fatta, purtroppo, a lottare contro la sua bruttissima malattia. Con la musica che riusciva a interpretare in una maniera unica, Tony era diventato uno dei più famosi artisti della Costiera. Tantissimi sono stati i messaggi di cordoglio che hanno invaso la sua bacheca del Social Network ‘ Facebook ‘. Infatti, da oltre 25 anni, regalava serate che rimanevano impresse ai ragazzi della Costiera Sorrentina e Amalfitana. Le discoteche con cui lavorava, questo week end spegneranno la musica proprio per onorarlo, come definito da loro, un guerriero oltre che un grande amico. Anche la ‘ Music on the Rock’s ‘ locale di Positano, dove purtroppo Nicola Marra, l’ altro giovane deceduto dopo una serata passata lì, ha voluto ricordare Dj Tony, uno dei protagonisti di quella discoteca, appendendo una sua foto con scritto: ” Ci piace ricordarti così, riposa in pace Tony “. Il rito funebre per onorare e salutare per l’ ultima volta Antonino Gargiulo, si terrà domani 5 marzo alle ore 10:00 nella chiesa ‘ Nostra Signora Lourdes ‘.
Consultazioni al Quirinale – Oggi, Giovedì 5 aprile 2018, con il seguente calendario, si è chiuso, con un nulla di fatto, quello che è stato, come dichiarato dallo stesso Mattarella, un primo ciclo di consultazione:
10,00 Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
11,00 Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
12,00 Gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
16,30 Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
A seguire, vi proponiamo i video con le dichiarazioni dei vari gruppi e, alla fine, quella di conclusione di questa prima fatta così come dichiarato dal Presidente Mattarella.
Consultazioni Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, esclude una sua candidatura alla guida del Pd e, a margine di un incontro con i giovani democratici fa un ‘endorsement’ all’attuale reggente Martina e dice:
“Io ho stima di Maurizio Martina, è stato mio collega di governo e secondo me può essere un ottimo segretario”.
Consultazioni: Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato e della Camera
Consultazioni: Gruppi Lega Salvini Premier del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
“Inevitabilmente” serve un altro giro di consultazioni al Colle, “non mi sembra che ad oggi sia uscito un quadro di governo concreto e quindi io sono già telefonicamente al lavoro da oggi pomeriggio”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti dopo la conclusione del primo giro di consultazioni e l’annuncio del Capo dello Stato che farà un secondo giro la prossima settimana. Il centrodestra andrà unito al Colle per le nuove consultazioni? “Non lo so, devo ancora sentire Berlusconi e Meloni”, ha risposto Salvini.
Gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle al termine delle consultazioni al Quirinale
Consultazioni: Gruppi MoVimento 5 Stelle del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
“Chiederò di incontrare Maurizio Martina e Matteo Salvini”. Lo ha annunciato il leader del M5s Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni al Quirinale, dopo aver detto di considerare alternativi i due partiti a cui ha offerto un “contratto di governo” sul modello tedesco.
“Parlo a tutto il Pd, non voglio spaccarlo”, ha assicurato Di Maio.
Al centrodestra, semplicemente manda a dire che come tale non esiste: “Si sono presentati con tre candidati premier, sono saliti al Quirinale divisi”, segnala.
Dunque niente veti, rivendica, ma “non riconosco il centrodestra come coalizione”, avverte Di Maio
Dichiarazione del Presidente della Repubblica al termine delle Consultazioni
Nessuno dispone da solo della maggioranza necessaria a far nascere e sostenere un governo. Questo è il risultato delle urne e questo è il quadro certificato dalle consultazioni, dopo settimane di interviste e dichiarazioni. Sergio Mattarella certifica lo stallo e chiude il primo giro di consultazioni al Quirinale ufficializzando il secondo nei prossimi giorni. Nel frattempo, si apre il tempo della riflessione per il Presidente della Repubblica e per le forze politiche consultate. Perchè, spiega il capo dello Stato per dare al Paese un nuovo governo occorrono intese che non sono, ancora, emerse.
Napoli, “Allarme Bomba” alla funicolare di Montesanto: gli artificieri sono sul luogo. Si cerca una valigia sospetta. Panico tra i passeggeri
Zona transennata e stop a tutte le corse a causa di un allarme bomba alla funicolare di Montesanto, a Napoli. La situazione è ancora tutta in divenire ma sembrerebbe che a far scattare l’allarme sia stata una valigia sospetta lasciata davanti alla stazione di via Morghen. Tra il panico dei presenti, molti testimoni hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine che presidiano l’esterno della stazione. Decine di segnalazioni sono giunte anche ai centralini dei numeri riservati alle emergenze.
Impianto è chiuso dalle 17 circa e le forze dell’ordine sono attualmente al lavoro per stabilire la natura del pericolo. Proteste degli utenti davanti alle saracinesche abbassate, ma per motivi di sicurezza nessun vagone può viaggiare se non sarà identificato il contenuto della valigia. Gli artificieri sono al lavoro ed il pericolo non è ancora rientrato. Seguono sviluppi.
I funerali si sono svolti alle 15 nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia
Impossibile rassegnarsi e farsi una ragione. Una morte così, per un ragazzo di 21 anni non si manda giù, non si accetta. Oggi alle 15, nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia si sono svolti i funerali di Nicola Marra che ha perso la vita in un tragico incidente durante la notte di Pasqua quando, insieme ai suoi amici, era andato in una discoteca di Positano.
Alla funzione erano presenti i familiari e tutti gli amici e le persone care che hanno voluto dare un ultimo saluto a Nicola. Durante la cerimonia la madre del ragazzo ha avvertito un malore e una ragazza è svenuta. E’ stato letto un brano tratto dal libro Sapienza, in cui c’è scritto: “Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei giusti”.
Particolarmente toccanti sono state le parole di Padre Calogero, priore dei francescani: “Ci si sente inadeguati di fronte alla tragedia di un giovane e di un amico per quanti abbiano avuto nel corso della sua breve vita un qualunque tipo di relazione. Mi è venuto in mente quanto rappresentato nella via Crucis che inizia proprio con una condanna: Cristo viene condannato in maniera ingiusta. Possiamo sentirci rappresentati ciascuno di noi: le condanne non sono solo quelle dei tribunali, anche Nicola è vittima di una società molte volte distratta verso le aspettative dei giovani, silente e opportunista, che segue la logica del produrre e dell’apparire. Tutti siamo vittime e artefici di un sistema che non è immutabile ma che può cambiare se ognuno di noi si impegna, se davanti a tragedie come queste ci chiediamo non chi vogliamo apparire ma chi vogliamo essere. Puntiamo a vivere sulla sostanza e non sull’apparenza, non sull’effimero. Oggi gli educatori vivono tantissime difficoltà, ma questo è l’impegno che dobbiamo prendere: dare senso alla nostra vita. La seconda stazione è quella del Cireneo: solidarietà, impegno, capacità di vedere i bisogni degli altri non dando qualcosa ma dando noi stessi. Quanti disagi oggi si vivono ma ognuno pensa alla sua vita. Nicola conclude la sua vita terrena proprio la notte di Pasqua mentre tutta la cristianità contemplava la morte di Cristo e noi non possiamo non credere e non sperare che Cristo non abbia chiamato questo fratello a risorgere con lui ad una vita nuova. La morte non segna la fine ma si continua a vivere, loro sono con noi in una forma spirituale. Possa il signor di premiarlo e tenerlo accanto a sé e a noi dare la consolazione nel continuare il nostro cammino nel suo ricordo e in ogni circostanza e in ogni evento della nostra vita”.
Poi l’ultimo saluto dei genitori che provano anche a lanciare un messaggio di positività: “Cerchiamo di non trasmettere la stanchezza della nostra vita di adulti, la vita è un dono meraviglioso. Vince il più leggero. Nico si sentiva diverso, cercava di non omologarsi. La sua purezza gli donava un’energia che coinvolgeva chiunque lo circondava. Questo era Nico”.
Pietro Amitrano, sindaco di Pompei, nella diatriba tra il collega di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, e il Governatore, si propone come mediatore. Amitrano chiede un faccia a faccia con il collega torrese per «convincerlo» a rivedere la sua posizione contraria per poi, insieme, incontrare il presidente della Regione.
«Le guerre – dice Amitrano – non portano a nulla di buono». Con la delibera numero 144 del 13 marzo scorso emanata dalla Giunta regionale della Campania, è stata apportata una modifica sostanziale al «Grande Progetto Sarno» (che contempla anche la realizzazione di una seconda foce) accogliendo molte delle istanze portate avanti, da quasi un decennio, da associazioni, forze politiche e amministrazioni comunali.
«In particolare – spiega Paolo Persico, della “Rete Faro del Sarno” – si riducono le vasche di laminazione, si ripensa all’idea della seconda foce a Torre Annunziata, alla luce di una sistemazione e funzionalizzazione del sistema idraulico risalente ai Borbone, con il risanamento e la bonifica delle vasche a monte del Vesuvio e il ripristino dei canali, dando priorità alle azioni di dragaggio del fiume, al monitoraggio e all’accelerazione degli interventi di costruzione di fogne e collettori».
Ma il sindaco di Torre Annunziata, non ci sta: «È un grave errore parlare della seconda foce del Sarno – ha tuonato il primo cittadino oplontino – senza prima aver agito nell’ottica della depurazione del fiume. Il Comune ha lavorato di concerto con associazioni del territorio e professionisti accreditati per presentare una proposta alternativa che non prevede la seconda foce. Per quanto ci riguarda, ci opporremo con tutti i mezzi legali a nostra disposizione se tale progetto fosse portato avanti senza il nostro coinvolgimento». Amitrano invita tutti a non rinunciare al dialogo tra le parti interessate e di stabilire un programma di interventi che dia priorità alla depurazione del fiume.
«Il Sarno è il cancro delle nostre terre – sottolinea il sindaco di Pompei – un problema gigantesco, enorme, terrificante, con il quale dobbiamo fare i conti. Tutti. Magari evitando il muro contro muro e continuando a tenere aperto e vivo il confronto. La vicenda della seconda foce rischia di far deflagrare proprio quest’ultimo. Il confronto tra le parti. Istituzioni, politica, cittadini. Capiamo perfettamente la posizione del sindaco di Torre Annunziata. La seconda foce potrebbe essere anche evitabile se si riuscisse ad intervenire con adeguate vasche di espansione e un’attenta e studiata opera di dragaggio. Ma non si può negare che il progetto della Giunta Regionale è stato pensato alla luce di una sistemazione e funzionalizzazione del sistema idraulico risalente ai Borbone, con il risanamento e la bonifica delle vasche a monte del Vesuvio e il ripristino dei canali, dando priorità alle azioni di dragaggio del fiume, al monitoraggio e all’accelerazione degli interventi di costruzione di fogne e collettori. Il problema, quindi, è avere assicurazioni su questo tipo di interventi, che devono essere rigorosamente prioritari. E dopo, solo dopo, si potrà affrontare l’eventualità di una seconda foce».
L’incontro tra i due sindaci è previsto per i prossimi giorni e dall’esito si deciderà se organizzare un confronto anche con il governatore De Luca.
La fontana del Tritone in piazza Cavour a Napoli è stata ancora una volta protagonista di atti osceni unitamente ad immagini di degrado. Nella mattinata di oggi un uomo si è masturbato davanti a decine di studenti e di turisti che si recavano al vicino Mann. Un vero e proprio choc per chi si trovava a passare da quelle parti. Una scena a dir poco indecorosa per una città a vocazione turistica come quella partenopea.
Spesso e volentieri i senza fissa dimora che assediano la fontana si lavano le parti intime davanti a tutti all’interno della vasca. In passato la Municipalità competente si è dichiarata impotente ad intervenire e ha rivolto l’aiuto alla superiore amministrazione comunale ma senza esito. Il Comitato ha anche scritto al Prefetto per chiedere lo sgombero con la forza pubblica e liberare il monumento.
Il Comitato di Portosalvo sta denunciando da mesi questa condizione: “Comune e Municipalità sono incapaci di assicurare il pubblico decoro del territorio e la dignità dei monumenti della città. In una città dell’arte come Napoli, dove ritorna anche il turismo culturale, cose del genere non si possono tollerare assolutamente. Quindi invochiamo le dimissioni del presidente della municipalità e del assessore competente al Comune”.
Ancora casi di sospetta meningite in Campania: due fratelli ricoverati all’ospedale Cardarelli di Napoli. Per i medici i sintomi sarebbero gli stessi.
Restano ancora da chiarire le cause della morte di un giovane di appena 16 anni, arrivato nella notte all’ospedale Cardarelli di Napoli in condizioni critiche, e deceduto poco dopo. Il ragazzo è stato subito classificato in “codice rosso” e intubato, ma inutilmente. I tentativi dei medici dell’Ospedale Cardarelli non sono riusciti ad abbassare la febbre alta, che probabilmente ne ha causato la morte. Poco dopo è stata ricoverata anche la sorella del giovane, con febbre alta. La 19enne, che secondo i sanitari avrebbe contratto una malattia infettiva, probabilmente sepsi da meningococco, è stata trasferita all’ Ospedale Cotugno.
La ragazza sarà sottoposta a esami infettivologici, ma i medici hanno dato segnali d’ottimismo. La salma del 16enne, deceduto alle 6:45, è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria, che ha inoltre disposto l’autopsia per stabilire se si è trattato di un caso di meningite. Stando a quanto riferito dai familiari, Mercoledì il ragazzo stava bene ed è andato regolarmente a scuola, dove era stato anche interrogato. Insegnanti e compagni di classe sono sotto shock per la notizia della morte improvvisa del giovane 16enne arrivata questa mattina.
Il Villaggio fu costruito dopo il terremoto del 1980
E’ stato abbandonato da tutti, in uno stato pietoso ed irriconoscibile da quelli che erano i profili di nascita. E’ quanto accaduto al Villaggio della Caritas alle spalle della chiesa di San Lorenzo, nel quartiere flegreo di Pianura.
Fu costruito subito dopo il terremoto del 1980 e “dono delle chiese d’Italia, degli Stati Uniti d’America e della Germania in segno di speranza solidarietà e amicizia» verso il popolo napoletano” (si legge su una targa marmorea posta proprio all’ingresso).
Oggi però, dell’antico splendore di questo punto di ritrovo dei giovani del quartiere resta ben poco. Le continue scorribande dei gruppi di ragazzini del posto, le sottrazioni di materiali contenuti all’interno – oltre al continuo accumulo di rifiuti di qualsiasi genere e grandezza – hanno trasformato questo luogo in un vero inferno.
Il presidente dell’Associazione Rinascita dei Campi FlegreiVincenzo Russo ha dichiarato: “Il posto è facilmente accessibile e insicuro e ci chiediamo come sia possibile dopo decine di denunce ed esposti. Noi siamo da tempo attivi su questo territorio e ci chiediamo come sia possibile ridurre in questo stato quelle poche strutture ricettive presenti in zona. Chiediamo quindi agli organi competenti di mettere al centro delle loro priorità quella della ristrutturazione di un centro come questo che potrebbe diventare un punto di attrazione positivo, per i giovani a rischio di uno dei quartieri più difficili della nostra città”.
Cassonetti in fiamme nel Centro Storico di Napoli: vandali causano un danno di oltre 15mila euro. Il presidente di “ASIA” dichiara guerra.
Intervistato da Fanpage.it, Francesco Iacotucci, presidente di Asia, fa la conta dei danni causati dai vandali in azione nei giorni scorsi: “Ogni campana della raccolta differenziata costa all’azienda mille euro.
I cassonetti della spazzatura che, negli ultimi giorni, sono stati dati alle fiamme nella zona del centro storico di Napoli, oltre a poter causare danni alla salute dei cittadini e a richiamare alla mente vecchie immagini di degrado, hanno portato un danno economico considerevole nelle casse dell’Asia, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo campano e, quindi, anche in quelle del Comune di Napoli, proprietario dell’azienda.
Oltre ai 5 roghi documentati in piazza del Gesù, in via Santa Maria di Costantinopoli e in via Santa Teresa degli Scalzi, negli ultimi giorni sono andati in fumo circa 15 cassonetti, causando un danno economico che mette in difficoltà l’azienda: si parla, infatti, di oltre 15mila euro letteralmente andati in fumo, a cui vanno aggiunti anche i costi di rimozione e di sostituzione delle campane bruciate. Come riferito dallo stesso Iacotucci, tutti gli episodi sono stati prontamente denunciati presso le autorità competenti che, grazie all’ausilio delle numerose telecamere di sorveglianza installate nella zona, dovrebbero far risalire, si spera il più presto possibile, agli autori di questi atti incendiari e alle motivazioni che li spinge.
Due fratelli ed un complice erano partiti dal napoletano alla volta di Eboli con l’intenzione di mettere a segno una rapina ma sono stati arrestati in flagranza di reato. Nella serata di ieri, infatti, i tre uomini, con numerosi precedenti specifici, hanno rapinato un imprenditore del luogo.
I tre viaggiavano a bordo di una 500 L, presa a noleggio, mentre l’imprenditore era su un Range Rover Vougue. Uno dei tre malviventi, dopo aver tirato fuori violentemente il malcapitato ed averlo percosso, è riuscito a salire nel Range Rover e con una incredibile rapidità sono scappati via con le due auto.
La vittima è riuscita a recuperare un passaggio e, allertando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Eboli, si è messa all’inseguimento dei ladri che da Eboli erano diretti verso Battipaglia. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile è riuscita a rintraccia e a bloccare l’auto con a bordo due dei tre soggetti, mentre il ladro del Range Rover è riuscito, almeno per il momento, a far perdere le sue tracce.
Più tardi,però, la vettura è stata individuata da un’altra pattuglia, abbandonata nelle vicinanze di una tenuta agricola ma senza conducente a bordo. Probabilmente, il terzo uomo si sarebbe diretto alla stazione per far ritorno a casa.
Tutti e tre sono stati condotti in cacere, in attesa che il Gip convalidi il fermo. I tre arrestati erano in possesso di un dispositivo sofisticato di disturbo di frequenze e segnale Gps che è stato sequestrato.
La Regione Campania dice definitivamente addio ad Equitalia. I servizi di riscossione saranno affidati a soggetti privati. “Così garantiamo più chiarezza e trasparenza”
“La Regione Campania compie un passo in avanti verso il cittadino” Così è stata intesa la scelta da parte della Regione di abbandonare definitivamente Equitalia. Infatti, da Palazzo Santa Lucia fanno sapere di aver stipulato un accordo con «Municipia Spa» e «Abaco Spa» alle quali è stato affidato il servizio di riscossione coattiva delle entrate regionali.
Equitalia viene, dunque, del tutto estromessa per passare a soggetti privati che garantiranno maggior chiarezza e trasparenza ai contribuenti con innumerevoli servizi di assistenza e consulenza, con varie sedi sul territorio. Il contratto prevede, tra le altre cose, l’assistenza mediante web e call-center, con servizi personalizzati per la gestione delle pratiche e le relative informazioni passate in via telematica.
Il nuovo modello proposto permetterà alla Regione di controllare e meglio combattere l’evasione fiscale, in particolare della tassa di possesso automobilistica, continuando quel processo di risanamento del bilancio, già avviato dalla giunta e che richiederà ulteriori sforzi nei prossimi mesi a causa della scelta della Corte dei Conti di infliggere una multa al Comune per l’inottemperanza di debiti accumulati dalle precedenti amministrazioni.
La donna è anche portavoce del comitato dei genitori che vivono la sua stessa condizione
Dafne Palmieri, madre di un ragazzino che ha subito un trapianto del cuore, ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere il suo intervento nella vicenda del contro trapianti pediatrico dell’Azienda dei Colli a Napoli, la cui attività è sospesa da circa due anni.
Nella lettera la donna scrive:
“Gentile Presidente, sono Dafne Palmieri, portavoce del Comitato genitore bambini trapiantati di cuore. Le ho già scritto per chiedere un suo intervento come garante delle istituzioni democratiche, perchè è di questo che si tratta. Questa è la battaglia che ci troviamo a fare per salvare noi stessi: la gestione della cosa pubblica demandata a querelle tra medici e assenza delle istituzioni. Versiamo in uno stato di terrore. Ho fatto nove giorni di sciopero della fame, fino al 17 marzo, giorno in cui stupidamene ho creduto che forse le istituzioni avessero fatto il loro dovere. Era l’ennesima beffa. Non avrei dovuto sono stata male e si interrompere. Dovrei riprenderlo, ma ho paura perchè sono stata male e ancora risento di alcune conseguenze. Non mi vergogno a dirlo: ho paura a ricominciare, ma non ci concedono altra possibilità”.
Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai carabinieri a Massa di Somma: sulla sua auto nascondeva due ordigni esplosivi.
Scoperta agghiacciante durante alcuni controlli nelle strade di Massa di Somma, comune in provincia di Napoli: un uomo di 38anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dai carabinieri che pattugliavano la zona ed è stato trovato in possesso di due “rendini”, cioè degli ordigni artigianali con miccia di 20 centimetri, nascosti all’interno del veicolo nel quale viaggiava.
I carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio, dopo aver segnalato il ritrovamento degli ordigni, hanno quindi esteso i controlli alla sua abitazione, dove hanno rinvenuto quattro sacchi contenenti materiale per il confezionamento di ordigni esplosivi. Non è ancora chiaro se l’uomo, di 38 anni, fosse in contatto con alcune organizzazioni o se fosse un lupo solitario.
Questa scoperta si unisce ad altre operazioni effettuate nei giorni scorsi in Campania, nell’ambito della prevenzione anti-terrorismo, che avevano già stanato alcuni uomini ritenuti, dagli investigatori, vicini a cellule terroristiche.
L’uomo è in stato di arresto ed è in attesa dell’ interrogatorio da parte delle forze dell’ordine, dal quale gli inquirenti accerteranno una sua eventuale affiliazione ideologica con gruppi criminali. La situazione è ancora in divenire.