Home Blog Pagina 4948

Napoli, De Magistris incontra gli ambasciatori del Sud Est Asiatico: “Rafforzare i rapporti”

0
Importante incontro, questa mattina, tra il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, ed una delegazione di Ambasciatori dei paesi del Sud Est Asiatico.

«Una città come Napoli che punta molto sul suo profilo internazionale non può che stringere rapporti sempre più forti con il mondo. I rappresentanti del Paesi del Sud Est Asiatico – commenta così un entusiasta De Magistris all’uscita dell’incontro – hanno mostrato un forte interesse per Napoli ed è un riconoscimento importante». «Flussi turistici provenienti da questi Paesi – ha sottolineato– prima si fermavano a Roma mentre ora guardano anche a Napoli e questo è un cambiamento di questi ultimi anni».

Rafforzare i rapporti turistici e commerciali con i Paesi del Sud Est asiatico. Su questo si basava la riunione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, con gli Ambasciatori dei Paesi dell’area ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico).

Il sindaco, tra gli altri, ha potuto “stringere la mano” alla portavoce della delegazione l’Ambasciatore dell’Indonesia, Esti Andayani, all’ambasciatore della Malesia, Zebine Nissa Sarfraz, all’ambasciatore del Myanmar, Nyint Naung, all’ambasciatore delle Filippine, Domingo P. Nolasco, nonché all’ambasciatore della Thailandia, Tana Weskosith, eall’ambasciatore del Vietnam, Cao ChinhThien.

«Napoli – ha affermato il capo delegazione Andayani – sta cambiando e abbiamo grande curiosità per creare collegamenti in primo luogo culturali che sono propedeutici a sviluppi futuri. Inoltre il suo porto sta diventando un hub importante non solo per le merci ma anche come porto crocieristico». Al termine dell’incontro, la delegazione è attesa, nel pomeriggio, nelle aule della Federico II di San Giovanni a Teduccio dove ha sede la Apple Accademy. Con loro anche Giuseppe Testa, console generale di Indonesia a Napoli.

L’area del sud est asiatico, che conta oltre un miliardo di abitanti, rappresenterebbe un importante occasione non solo per il turismo e il commercio, ma anche per l’artigianato e il settore manifatturiero.

 

Napoli, comunicato uffuciale: “Condizioni di Ghoulam molto buone, tra 15 giorni un altro controllo”

Si pensa ad un’ipotetica data del rientro

Faouzi Ghoulam, terzino mancino del Napoli, starebbe rispondendo più che bene a quelle che sono le cure per rimettere a posto il proprio il ginocchio dopo l’intervento chirurgico per la rottura del legamento crociato in Champions League. L’algerino aveva battuto ogni tipo di record per il rientro ed era pronto, pronto per riassaggiare l’erba del San Paolo.

A proposito delle sue condizioni è il canale mediatico azzurro a dare la notizia. Ecco quanto dice il comunicato:

“Come da programma, Faouzi Ghoulam è stato visitato questa mattina a Villa Stuart dal Professor Mariani accompagnato dal Dottor De Nicola, medico sociale del Napoli.  Le condizioni del difensore azzurro sono apparse molto buone. Ghoulam tra 15 giorni sosterrà un ulteriore controllo a Villa Stuart”.

Napoli, misterioso incendio nella stazione “Museo” della Metropolitana: salvato un senzatetto

0
Attimi di paura alla Stazione Museo della Linea 1 della Metropolitana di Napoli dove un principio di incendio stava per avvolgere un senzatetto e causare altri feriti

Solo tanta paura, per fortuna, per un principio di incendio che si è sviluppato nella serata di ieri all’interno della Stazione “Museo” della Linea 1 della Metropolitana di Napoli. L’ incendio, con copiosa fuoriuscita di fumo, ha interessato l’uscita di emergenza della stazione situata nelle vicinanze del Museo archeologico nazionale partenopeo, il Mann. Sul posto sono prontamente giunti i vigili del fuoco, gli agenti della Polizia di Stato e i carabinieri. I pompieri, dopo aver circoscritto la zona per evitare che l’incendio si sviluppasse, si sono accorti della presenza di un senzatetto che occupava le scale di emergenza dello scalo ferroviario, interessate proprio dal principio di incendio. A quel punto sono scattati immediatamente i soccorsi per portarlo in salvo.

Per il momento, le cause del rogo non sono state ancora chiarite. Stando a quanto si apprende dai primi rilievi, l’incendio si sarebbe propagato da alcuni cumuli di rifiuti accatastati nelle vicinanze dell’uscita di emergenza della stazione. Per ora, tramite un comunicato, l’Anm, l’azienda che gestisce la Linea 1 della metropolitana, ha interrotto la circolazione ferroviaria nella stazione Museo: “Si informa la Gentile Clientela che, causa motivi tecnici, la stazione Museo della Metro Linea 1 resterà chiusa fino a nuova disposizione”.

 

Napoli, altra bufera su don Silverio: “Usava bambini come corrieri della droga”

0
La nuova accusa è lanciata da una delle presunte vittime del parroco

Don Silverio Mura, il parroco di Ponticelli accusato di aver abusato sessualmente di almeno due bambini quando insegnava religione alla scuola media del quartiere napoletano, negli anni Ottanta avrebbe soggiogato le sue vittime per consegnare armi e droga alla malavita locale.

A parlarne è Ciccio Bernardi (nome di fantasia) che ha alzato un vero e proprio polverone con questa dichiarazione. Negli atti depositati presso l’avvocato Carlo Grezio, legale di entrambe le vittime, si legge: “Saverio Mura avrebbe dato incarico almeno due volte a settimana di trasportare con la sua bicicletta, una cartella o uno zaino a Pollena Trocchia presso delle case o dei circoli e gli diceva che contenevano bibbie o libri del catechismo. Ebbe modo di fermarsi durante il percorso verso i luoghi di destinazione delle cartelle e di constatare che contenevano armi (pistole automatiche e revolver) chiuse in asciugamani a mo’ di pacchettini e confezioni di sostanze stupefacenti”.
E’ così che si spiegherebbero le ingenti somme di denaro in possesso del prete e con le quali comprava costosi regali alle sue vittime a titolo di ‘ricompensa’. Tra questi doni c’era anche un costosa motocicletta.

Ischia, divieto di transito alle auto in centro: arriva la navetta gratuita “Zizì”

0
La presentazione avverrà sabato 7 aprile alle ore 11:00

L’obiettivo è quello di contrastare il traffico nella zona centrale dell’isola, nei centri abitati nel periodo dell’alta stagione turistica. Per questo il comune di Ischia ha creato Zizì: una navetta piccola, agevole, funzionale e soprattutto gratuita, a disposizione di tutti, residenti e turisti.

L’iniziativa è sponsorizzata dal Comune di Ischia e verrà presentata sabato 7 aprile alle ore 11:00 nella sala consiliare del Municipio, dove verranno forniti tutti i dettagli dell’innovativo servizio di navettaggio gratuito offerto dalla municipalità. In fase sperimentale per il primo mese, il servizio garantirà collegamenti ogni quindici minuti dal parcheggio del Palazzetto dello Sport per poi percorrere Via Michele Mazzella, Piazza degli Eroi, Via Antonio Sogliuzzo e  Via Leonardo Mazzella, per tornare poi ai piazzali di Fondobosso, dove si trovano parcheggi per centinaia di autovetture.
Il Sindaco Enzo Ferrandino spiega l’iniziativa: “La navetta si chiamerà ZiZì, un modo per riproporre il frinire delle cicale. Il senso è quello di riappropriarci dei suoni della natura, quelli di un tempo, e possiamo iniziare a farlo soltanto lasciando l’auto lontano dal centro”.

Serie A, le designazioni arbitrali per la 31° giornata: Napoli-Chievo a Manganiello

Gli assistenti saranno Tolfo e Di Iorio, Gavillucci al VAR

L’Associazione Italiana Arbitri ha reso ufficiali le designazioni arbitrali per la trentesima giornata del campionato di Serie ANapoli-Chievo sarà diretta da Manganiello, la gara tra BeneventoJuventus sarà arbitrata da Pasqua mentre sarà Massa l’arbitro del derby di Genova.

Ecco tutte le designazioni:

BENEVENTO – JUVENTUS Sabato 07/04 h.15.00
PASQUA
BINDONI – LA ROCCA
IV: NASCA
VAR: LA PENNA
AVAR: SCHENONE

CROTONE – BOLOGNA 
CALVARESE
PASSERI – TEGONI
IV: MARIANI
VAR: DOVERI
AVAR: LONGO

H. VERONA – CAGLIARI 
VALERI
DEL GIOVANE – PRENNA
IV: ABBATTISTA
VAR: AURELIANO
AVAR: CRISPO

MILAN – SASSUOLO h.20.45
PAIRETTO
PERETTI – RANGHETTI
IV: SAIA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: TASSO

NAPOLI – CHIEVO 
MANGANIELLO
TOLFO – DI IORIO
IV: ROS
VAR: GAVILLUCCI
AVAR: COSTANZO

ROMA – FIORENTINA Sabato 07/04 h.18.00
FABBRI
MONDIN – DI VUOLO
IV: GIACOMELLI
VAR: GUIDA
AVAR: CARBONE

SAMPDORIA – GENOA Sabato 07/04 h.20.45
MASSA
DI FIORE – ALASSIO
IV: BANTI
VAR: ORSATO
AVAR: VIVENZI

SPAL – ATALANTA Sabato 07/04 h.18.00
DAMATO
DOBOSZ – VALERIANI
IV: MINELLI
VAR: DI BELLO
AVAR: MANGANELLI

TORINO – INTER h.12.30
TAGLIAVENTO
MELI – VUOTO
IV: FOURNEAU
VAR: MARESCA
AVAR: POSADO

UDINESE – LAZIO h.18.00
ROCCHI
DI LIBERATORE – TONOLINI
IV: PINZANI
VAR: ABISSO
AVAR: LO CICERO

Ennesimo grave incidente sul lavoro avvenuto a questa mattina a Crotone

0
Ancora morti sul lavoro. Ennesimo incidente mortale avvenuto stamattina a Crotone

A Crotone, stamattina, tre operai sono travolti per il crollo di un muro di contenimento  in cemento armato in un cantiere edile.  Due operai, un italiano Giuseppe Greco di 51 anni ed un cittadino ucraino Kiriac Dragos Petru di 35 anni sono morti mentre il terzo, M.D.M. un italiano di 56 anni è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato nell’ospedale di Crotone.

Subito sono scattati i soccorsi e sul posto sono intervenuti i sanitari assieme alle forze dell’ordine che stanno ricostruendo la dinamica, mentre i vigili del fuoco stanno mettendo l’area in sicurezza.

La ditta per cui lavoravano stava facendo il  rifacimento del lungomare comunale ed al momento del crollo, gli operai stavano lavorando alla rimozione di alcuni vecchi manufatti per ottenere maggiore spazio per la nuova carreggiata.

Subito è apparso il messaggio di cordoglio del sindaco di Crotone, Ugo Colonna, sui social affermando che “Oggi è una giornata tra le più tristi della storia della città“.

Con la tragedia di oggi, salgono a 154 le vittime sul lavoro in Italia dall’inizio dell’anno. Gli ultimi casi in ordine di tempo erano stati la morte di un operaio, travolto da un tir, a Marghera (Venezia) e l’esplosione nell’azienda di mangimi a Treviglio, nel bergamasco, qualche giorno fa. Anche in quel caso c’erano stati due morti.

Napoli, ospedale San Paolo in crisi: “Non abbiamo posti letto”

0
Nel nosocomio c’è una totale mancanza di posti letto

L’Asl Napoli 1 non vive un bel momento, gli ospedali hanno un incredibile affollamento di persone che necessitano di cure da non riuscire a soddisfare le loro richieste. A causa del forte numero di ricoverati, è l’ospedale San Paolo ad essere andato in tilt. A nulla è servita l’allerta scattata due settimane fa per la saturazione degli otto posti letto in rianimazione: ora in questa difficoltà si trovano anche il Pronto Soccorso e la Medicina d’Urgenza.

Ieri mattina dal presidio di Fuorigrotta ha segnalato alla centrale operativa del 118 che segnala la totale assenza di posti letto in Medicina generale (8 barelle nei corridoi), la saturazione della Medicina d’urgenza (5 barelle) e il tutto esaurito in Neurologia (3 barelle).
Nella nota si legge: “«Gli operatori in numero chiaramente ridotto per assicurare un’adeguata assistenza per una così numerosa utenza, si dichiarano non responsabili del disservizio». Inoltre, si chiede che il 118 eviti il trasporto di pazienti al presidio preferendo altre strutture della Asl che «sebbene non dotate di pronto soccorsosono ormai fornite di personale ed attrezzature adeguate».
Vanno a complicarsi, così, i percorsi di cura.

Almeno fino a quando l’ospedale del mare non entrerà definitivamente in funzione. In ogni caso i trasferimenti da un capo all’altro della città restano poco agevoli per operatori e pazienti. Il San Paolo resta però la prima frontiera assistenziale di una popolosa zona della città, ad alto tasso di anziani, che serve quattro municipalità (Pianura, Soccavo con il Rione Traiano, Bagnoli e Fuorigrotta) per quasi 400 mila abitanti.

Rinascita Ischia,Di Meglio:”Gara archiviata già nel primo tempo,questo non è calcio”

Rinascita Ischia Isolaverde,mister Di Meglio: “La squadra nel primo tempo aveva già chiuso la gara,queste sono cose che non dovrebbero accadere nel calcio”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine di una gara,iniziata con ben 40’ di ritardo in cui si è giocato soltanto un tempo,con la Rinascita Ischia Isolaverde  che ha vinto per 5-0,contro il Real Frattaminore,l’allenatore della squadra gialloblu,Isidoro Di Meglio,è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

“Sono partite che vanno chiuse,nel minor tempo possibile-esordisce il tecnico-la squadra infatti ha chiuso la partita il primo tempo sul 4-0,poi tutto il resto è difficile da commentare. Se è una farsa che una squadra prima presenta il ricorso per rigiocare la gara e poi va in campo nella ripresa con 8 elementi e poi 7 ? Diventa difficile veramente,commentare tutto questo,qui non parliamo di calcio. Questo è quello che ci aspettavamo di trovare in questa categoria,purtroppo sono cose che non dovrebbero capitare ed invece c’è chi permette che queste cose accadano,e dobbiamo prenderne atto e andare avanti per la nostra strada. Tre punti conquistati per diminuire il margine in classifica con le dirette concorrenti? Si,adesso dobbiamo cercare di recuperare le forze (ride Isidoro) per quel che si è giocato oggi, per arrivare pronti a domenica,una partita contro l’Interpianurese da non sbagliare assolutamente”,chiosa il tecnico.

 

La Rinascita Ischia vince 5-0 al “Mazzella” contro la farsa del Frattaminore

La Rinascita Ischia porta a casa tre punti,con la partita che viene sospesa nella ripresa,dopo appena 5′ per l’inferiorità numerica in campo da parte degli ospiti. Una farsa organizzata prima dal Real Frattaminore e poi dal Comitato Regionale

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia vince 5-0 al "Mazzella" contro la farsa del Frattaminore

Quello che si è potuto vedere,nel pomeriggio di ieri allo stadio “Mazzella”,è qualcosa di davvero patetico ed assurdo. Andiamo con ordine. La gara che si doveva giocare alle ore 16:00, è iniziata con ben 39′ di ritardo,rispetto all’orario previsto,andando a sfiorare addirittura una possibile vittoria a tavolino da parte della squadra isolana. Questo è solo il primo episodio,di un pomeriggio, dove i tifosi presenti allo stadio,insieme alla dirigenza e agli addetti a lavori hanno assistito,fino ad arrivare ad una farsa assurda nella ripresa. Se da una parte era presente anche la società isolana,con Emanuele D’Abundo insieme ad Umberto Buono,sul fronte opposto si è vista la poco professionalità del Real Frattaminore. Inoltre gli ospiti,sono giunti sull’isola con appena 11 giocatori. E’ pure stesso la squadra ospite soltanto 20 giorni fa aveva chiesto il rinvio della gara,per le condizioni avverse meteo-marine,con tanto di referto da parte della Guardia Costiera. Un match,che comunque per come si è concluso ieri,sicuramente ha evitato la penalizzazione in classifica. Questo però, non ha di certo evitato,di mettere in atto la poca sportività sul rettangolo di gioco ad inizio ripresa,scesi in campo con appena 8 effettivi,per poi simulare un’infortunio e restare al di sotto dei giocatori minimi in campo,come previsto da parte del regolamento. Tutto questo è accaduto anche perchè,il Comitato Regionale doveva concedere la vittoria a tavolino con i tre punti alla Rinascita Ischia,vista l’assenza da parte della squadra ospite,con la gara in programma lo scorso 18 marzo. Al di là della farsa a cui abbiamo assistito,la Rinascita Ischia Isolaverde porta a casa tre punti,che la riporta a -9 dalla seconda in classifica. La partita,o per meglio dire una così detta sgambata,come stesso dichiarato da mister Isidoro Di Meglio,ha visto trionfare con un 5-0 i gialloblu,grazie alla doppietta di Matarese (uno su un rigore),Di Spigna sempre su rigore,Gigio Trani e poi con Muscariello che ha chiuso definitivamente i giochi prima del fischio anticipato.

La Rinascita Ischia vince 5-0 al "Mazzella" contro la farsa del Frattaminore

LE FORMAZIONI – Isidoro Di Meglio schiera un 4-3-3 che vede Tufano fra i pali e la linea difensiva formata da Del Deo, Restituto, Trani A. e Fondicelli. A centrocampo ecco Di Spigna, Paradiso e Varchetta, con Muscariello, Trani L. e Matarese in avanti.

Sul versante opposto il Real Frattaminore va in campo con un 4-4-2 che ha Odesco in porta e La difesa composta da Golino, Crispino, Miscino e Lessa. In mezzo ci sono Carnielli Demiao, Liguori, Mormile ed Esposito, con Parrella e Caiazzo in attacco.

La gara inizia con un calcio di rigore per la Rinascita Ischia. Del Deo, ben lanciato da Paradiso, entra in area e crossa basso, recupera la respinta della difesa e cade quando Miscino gli si para davanti: l’arbitro vede un contatto, che ad occhio nudo non si è visto, e concede il penalty ai gialloblu. Sul dischetto si presenta Di Spigna, che spiazza e batte Odesco. Poco dopo, il direttore di gara si supera ammonendo Gigio Trani per simulazione, dopo che lo stesso isolano ha subito une evidente fallo da Golino.  Al 17’, corner di Matarese, Del Deo incorna dall’altezza del secondo palo e Liguori salva sulla linea. Minuto 24: Paradiso recupera palla e crossa basso per Muscariello, la cui girata va fuori di poco. Alla mezz’ora ci prova Gigio Trani, ma il suo destro dopo una bella serpentina è a lato.

La Rinascita Ischia vince 5-0 al "Mazzella" contro la farsa del Frattaminore

MATARESE FA DOPPIETTA – Passano un paio di minuti e, su una corta respinta di Miscino, Muscariello si addormenta sul pallone e si fa anticipare. Un’altra buona palla la spreca Matarese, ben imbeccato a tu per tu con Odesco da un perfetto cross di Paradiso, così come Gigio Trani da sottomisura, che su assist di Del Deo colpisce in pieno l’estremo ospite. Al 37’ altro rigore per i gialloblu: Trani è atterrato da Golino e l’arbitro concede un penalty che appare giusto. Matarese raddoppia spiazzando Odesco. Un paio di minuti dopo, lo stesso 10 isolano raccoglie una corta respinta del portiere (tiro da fuori di Gigio Trani) e insacca la sua doppietta. Ancora poco più di un giro di lancette e Gigio mette in rete il poker gialloblu al termine di una bella azione personale.

MUSCARIELLO CHIUDE LA FARSA – Il Real Frattaminore rientra in campo con soli 8 effettivi e si attende solo il momento in cui i primi 2 calciatori simulino un infortunio. Per la cronaca, Muscariello mette in rete al 46’ la quinta rete gialloblu, ma solo 4 minuti dopo, l’arbitro è costretto a fischiare la fine della gara perché i frattaminoresi restano in 7 (forse in 6). Assurdo.

 

RINASCITA ISCHIA IV      5

REAL FRATTAMINORE    0

RINASCITA ISCHIA IV: Tufano, Del Deo, Fondicelli, Varchetta, Restituto, Trani A., Paradiso, Di Spigna, Muscariello, Matarese, Trani L. (47’ Mazzella). A disposizione: Balestrieri, Mancusi, Ferrandino, Napoleone, Valli. All.: Isidoro Di Meglio

REAL FRATTAMINORE: Odesco, Golino, Mormile, Crispino, Miscino, Lessa, Parrella, Esposito, Caiazzo, Liguori, Carnielli Demiao. A disposizione: Nessuno. All.:

Arbitro: Mauro Pignalosa della sez. di Ercolano

Reti: 2’ rig. Di Spigna (RI), 38’ e 41’ rig. Matarese (RI), 42’ Trani L. (RI), 46’ Muscariello (RI)

Ammoniti: Trani L. (RI)

Calci d’angolo: 4-0

Recupero: 0’ p.t.

Spettatori 120 circa

Castellammare, villa Comunale: collaudo non completato. A rischio 4 milioni di euro

0
Castellammare, villa Comunale: collaudo non completato. A rischio 4 milioni di euro

Castellammare di Stabia, a quanto pare non è stato ancora completato il collaudo in villa comunale. Sembrerebbe che l’ultima visita dei collaudatori, in base a quanto riportato sul Comune di Castellammare, risale al novembre del 2017. Da quel momento in poi, non ci sarebbero più state delle verifiche sull’opera di restyling che sono state terminate nell’ottobre dello scorso anno. Il collaudo è un fattore fondamentale per la rendicontazione dei lavori eseguiti con il Piu Europa.

A riportare la notizia è “Il Gazzettino Vesuviano”. Se il Comune non conclude la veridica, si andrà in contro alla perdita dei soldi che sono arrivati per completare l’opera. In tutto sono 3,7 milioni di euro che sono stati garantiti prima dall’Unione Europea e, dopo averli persi a causa delle scadenze non rispettate, dalla rendicontazione della Regione Campania (in seguito all’insediamento dell’amministrazione Pannullo).

A questo va aggiunto un possibile contenzioso con Rf Appalti, la ditta che ha terminato i lavori cinque mesi dopo la data stabilita. A causa di alcune varianti proposte e soprattutto degli scioperi che ci sono stati nell’estate del 2017, la seconda parte del lungomare è stata consegnata ad ottobre invece che a maggio come prevedeva il cronoprogramma. Il Comune aveva previsto delle penali, per tutelarsi, che facevano riferimento all’un per mille per ogni giorno di ritardo ma, il 15 agosto 2017, si raggiunse il massimo della somma consentita dalla legge. Ovviamente la ditta colpevolizza il Comune per i ritardi nella consegna dell’opera mentre l’Ente attacca la ditta stabiese.

Capri,l’ok in Consiglio per dare il via ai lavori per la funicolare

0
Capri,l’ok in Consiglio per dare il via ai lavori per la funicolare

Capri, il Consiglio Comunale ha dato l’ok per la costruzione della nuova funicolare che collegherà Marina Grande- Capri ed Anacapri. Ieri mattina il tutto è stato approvato con otto voti favorevoli e quattro contrari. L’iniziativa vede come capofila il Comune di Anacapri, che già ha espresso un voto unanime di approvazione sul collegamento di trasporto pubblico su ferro tra Caprie Anacapri.

Diciamo che in Consiglio, i pareri sono stati molti discordanti, infatti i consiglieri hanno preso la decisione, aldilà del parere del gruppo. Infatti per Avanti Capri (all’opposizione) il capogruppo Marino Lembo ha votato si all’iniziativa, mentre gli altri componenti Paola Mazzina, Salvatore Ciuccio e Ludovica Di Meglio hanno votato no. Il no è arrivato anche dall’assessore all’ambiente Anna De Simone, uscita dal gruppo di maggioranza de La Primavera. Ad esprimere la propria opinione anche alcune associazioni locali, molte delle quali si sono dette anche contrarie all’iniziativa. Intanto il tutto è stato decretato, bisognerà solo comunicare, quando si darà il via ai lavori.

Castellammare, al rione Savorito l’ok per rateizzazione dei canoni arretrati

0
Castellammare, al rione Savorito l’ok per rateizzazione dei canoni arretrati

Castellammare di Stabia, si è dato l’ok per la rateizzazione di alcuni canoni arretrati, per i residenti del rione Savorito. Le rate partiranno da 80 euro che potranno essere versate da un minimo di 12 mesi per chi ha un debito superiore ai 500 euro fino ad un massimo di 60 mesi per canoni arretrati fino a 6mila euro. Il tutto per andare in contro agli occupanti dei 189 alloggi popolari del rione Savorito. La proposta era stata già fatta dalla giunta dell’ex sindaco Antonio Pannullo nello scorso mese di gennaio e che ora è stata portata a termine con il varo del nuovo regolamento. In questo, anche i residenti degli alloggi popolari potranno mettersi in regola con il pagamento del canone sociale. Ricordiamo che la maggior parte di questi residenti, è in questa zona dal terremoto del 1980, all’interni dei prefabbricati, del quartiere meglio noto come, dell’Aranciata Faito.

Il tutto è venuto fuori l’anno scorso, quando arrivarono ai terremotati le cartelle esattoriali inviate dalla Soget. Si parlava di diverse migliaia di euro che fecero scattare la protesta dei residenti della periferia nord. Decine di famiglie da anni attendono la riqualificazione del rione per poter lasciare i prefabbricati e vivere in condizioni dignitose.Di conseguenza il comune ha ben pensato di venire in contro alle esigenze dei cittadini, rateizzando le quote.

Sarno, 50enne utilizzava le foto del figlio minorenne per adescare 12enni su Facebook: intervengono Le Iene

0
Sarno, 50enne utilizzava le foto del figlio minorenne per adescare 12enni su Facebook: intervengono Le Iene

Sarno – Avrebbe utilizzato le foto del figlio 17enne per adescare ragazzine sul web. Parliamo di B. C, un uomo di 50 anni, denunciato dalla mamma di una 12enne che sarebbe stata vittima dell’inganno.

A giungere a Sarno, comune in provincia di Salerno, è stato l’inviato della trasmissione Mediaset Le Iene, Alessandro De Giuseppe. Il giornalista è riuscito a fermare l’uomo presso piazza Marconi.

Il 50enne avrebbe utilizzato vari profili Facebook e Instagram, seducendo ragazzine più o meno tutte intorno ai 12 anni di età. Le chiamava, mandava loro messaggi di diverso contenuto, da quelli più romantici a quelli più piccanti, fino all’invio di materiale pornografico. Il tutto utilizzando l’immagine di suo figlio 17enne, ignaro dell’attività del padre.

È stata la madre di una ragazzina a denunciare tutto alle Iene. La troupe Mediaset giunta a Sarno è riuscita a incontrare l’uomo: “Un uomo non del tutto presente a se stesso, che ha bisogno di aiuto”, ha riferito il giornalista Alessandro De Giuseppe.

I servizi sociali del Comune sono stati contattati e hanno garantito il loro intervento.

Gragnano, droga nascosta a Lettere e a Scafati: nei guai 31enne

0
Gragnano, droga nascosta a Lettere e a Scafati: nei guai 31enne

Gragrano, un uomo di 31 anni, L. Di Maio, originario di Gragnano, ma residente a Lettere, nascondeva circa 50 kg di marijuana a casa sua, in un casolare in località Castello di Lettere e all’interno di un furgone a Scafati, oltre che in un garage in località Mariconda. L’uomo dovrà affrontare il processo a partire dal prossimo 21 settembre presso il tribunale di Nocera inferiore, e sarà difeso dagli avvocati Roberto Attanasio e Anna Amendola.

Sembrerebbe che lo scorso 12 febbraio il trentunenne era stato trovato con delle dosi di marijuana a casa sua, oltre che in un Casolare a Lettere dove c’era tutto il kit per il confezionamento della droga. Inoltre in un furgone a Scafati a lui intestato erano stati trovati 48 chili di marijuana suddivisa in diversi plichi, e sempre a scafati, in un garage, erano stati trovati altri quantitativi di droga.

L’uomo era già stato arrestato dai carabinieri di Castellammare, che lo avevano portato al carcere di Fuorni, ma nonostante il parere negativo del Pm Gianpaolo Nuzzo del Tribunale Nocera inferiore, titolare delle indagini, gli erano stati concessi i domiciliari a San Nicola Arcella in provincia di Cosenza, il più lontano possibile dalla sua residenza e dal suo domicilio, in attesa del processo, che si terrà il 21 settembre.

Hamsik omaggia Maradona con la maglia del record: “Un grandissimo onore essere al tuo fianco”

Hamsik e la maglia a Maradona

Marek Hamsik, capitano e centrocampista slovacco del Napoli, tramite i suoi canali social omaggia Diego Armando Maradona con la maglietta indossa nel giorno in cui ha superato il record di marcature della storia del Napoli: “Ciao Diego, sono qui con questa maglia speciale. E’ quella con cui ti ho raggiunto nella classifica dei marcatori del Napoli. E’ un grandissimo onore essere al fianco di un campione come te, ti ho pensato e ti vorrei regalato questo pensierino con dedica: A Diego, il più grande di sempre. Con stima ed affetto”. Spero ti piaccia, un abbraccio forte e sempre forza Napoli”.

Sicilia: migliaia di sindacalisti; scaltri della 104; assenteisti

Il governatore della Sicilia ha denunciato che dei 13 mila dipendenti regionali con 2600 sindacalisti, ci sono 2350 che usufruiscono della 104. Un paese del messinese ha un assenteista ogni due dipendenti.

Ciò che è venuto fuori in questi giorni, sia dalle dichiarazioni del Presidente della Regione siciliana Musumeci, che dalle indagini del Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina, è tuttavia e risaputamente, la punta di un iceberg che dura da decenni.

Non che in altre parti d’Italia sia diverso. Ad esempio: al Sud c’è il noto assistenzialismo che altro non è che legalizzato clientelismo e favoritismo in cambio di “prestazioni” e voti, in sostanza voto di scambio legittimato e diffuso, ormai la prassi elettorale; al Nord impera la cassa integrazione con risaputo altro parallelo lavoro.

Ci vorrebbe l’onestà intellettuale, ma anche etico coraggio, da parte di un Governo e di un Parlamento, ovviamente rinnovato nelle persone e nella mentalità, ma come anche nella Magistratura in tutta la sua totalità giurisprudenziale, di rivedere le norme, sentenze e regolamentazioni, che in questi decenni hanno chiaramente favorito un generalizzato corrotto sistema italiano, costituito pure da eserciti di mantenuti nel sistema pubblico-politico, a cominciare dagli scranni più alti e tutti a carico di chi paga le tasse o facendo debito pubblico, spesso con grave danno per chi poi è realmente in difficoltà o necessità di civile aiuto e sostegno sociale e quindi pubblico.

I due recenti casi.

Regione Sicilia.

La singolare denuncia è arrivata dal presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. «È possibile che su 13mila dipendenti, 2.350 usufruiscano della legge 104?», ha detto Musumeci in conferenza stampa ai giornalisti presenti. La legge 104 del 1992 garantisce l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti dei disabili e di coloro che devono occuparsi di loro. Nel 2016, secondo i dati del conto annuale del Tesoro, alla Regione Sicilia i dipendenti hanno usufruito della legge per 169.496 giornate: 80.659 utilizzate da uomini e 88.837 da donne. A ciò si aggiungano 2.600 dipendenti dirigenti sindacali che per legge non possono essere distaccati. Musumeci infatti, oltre al caso dei dipendenti che beneficiano della legge 104 per assistere congiunti malati (tra questi ci sarebbe chi addirittura, ha sostenuto il governatore, si sarebbe fatto adottare per usufruire dei benefici) ha evidenziato un altro fenomeno: «2.600 dipendenti sono dirigenti sindacali e non possono essere distaccati … Ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Basta, il tempo dei giochetti e dei ricatti reciproci è scaduto». Sui nuovi concorsi alla Regione, Musumeci ha affermato: «Il tema va affrontato col governo nazionale, aspettiamo che si formi».

Messina, Ficarra.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Messina ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misura cautelare personale interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e/o servizio, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti (ME) su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di 16 soggetti, su 23 indagati, ritenuti responsabili di truffa aggravata e continuata ai danni dell’Ente Pubblico e di false attestazioni o certificazioni. Il provvedimento scaturisce dagli esiti di una complessa attività di indagine, sviluppata sin dal 2016 dalla Compagnia di Patti, le cui risultanze hanno consentito di documentare, anche mediante attività tecnica di videoripresa, una cronica, diffusa e generalizzata abitudine degli indagati, dipendenti a vario titolo del Comune di Ficarra (ME), ad allontanarsi fraudolentemente dai rispettivi uffici in assenza di ragioni di servizio ed al solo fine di attendere a incombenze di carattere strettamente personale, provocando così evidenti disservizi all’utenza e recando grave nocumento all’immagine ed alle casse dell’Ente comunale di appartenenza. I medesimi indagati, infatti, evitavano dolosamente la timbratura dei cartellini o della scheda magnetica in modo da non far risultare i periodi di assenza e subire le conseguenti decurtazioni retributive. Nel complesso, dunque, venivano rilevate e cristallizzate dagli inquirenti circa 650 assenze arbitrarie per un ammontare complessivo di oltre 12.500 minuti. Tra i 16 destinatari della misura cautelare figurano – tra l’altro – 3 dirigenti, rispettivamente delle area tecnica, amministrativa ed economico-finanziaria, i quali rispondono per i succitati reati in concorso materiale con gli altri indagati, in ragione dell’omissione di qualsivoglia forma di controllo nei confronti del personale dipendente.

Come anche evidenziato, dunque, dall’Autorità Giudiziaria che ha pienamente condiviso gli esiti dell’attività investigativa facendoli propri nell’odierno provvedimento, i militari dell’Arma hanno svelato l’esistenza di un vero e proprio “sistema fraudolento e patologico” ai danni della Pubblica Amministrazione, sviluppatosi e rafforzatosi nel tempo in un contesto di “anarchia amministrativa”, laddove l’azione dei pubblici dipendenti era svincolata da qualsiasi forma di controllo ed il doveroso rispetto delle regole veniva abbandonato alla discrezione ed all’arbitrio dei singoli. Insomma un sistema di malaffare che per i suoi caratteri di pervasività e diffusione nel contesto amministrativo del comune nebroideo, non poteva che realizzarsi e reggere nel tempo attraverso atteggiamenti di granitica complicità tra i singoli indagati ed in particolare tra coloro che avrebbero dovuto esercitare funzioni di controllo e coloro che avrebbero dovuto essere i controllati; il tutto per perseguire personali ed illeciti benefici, in un clima di cronico disinteresse per le funzioni pubbliche svolte e di totale assenza di senso del dovere.

Come se ne uscirà mai ?

Non c’è stata probabilmente nel tempo e di tutta notorietà, la reale volontà di uscirne. Abbiamo sempre avuto annose retoriche dai Governi e Parlamenti di turno, che infatti non sono approdate in concreto a nulla. Tutti sono esperti, competenti, saggi, propositori, ma poi chiaramente facenti parte in modo dissimulato, direttamente o implicitamente, del legalizzato stagnante sistema italiano (e siciliano) pubblico-giuridico-amministrativo, sicché ogni aspetto poi rimane tale e quale, incancrenendosi.

Purtroppo così continuando la soluzione potrebbe arrivare, ma inquietante. Ci ritroveremo a dovere fare i conti con i nostri debiti pubblici, sia nazionale, che regionali e comunali. L’Italia avrebbe infatti debiti nei confronti di banche estere per diverse centinaia di miliardi di euro, le quali (detto semplicisticamente) tramite la BCE con il suo Quantitative Easing, per adesso si sono comprate a tasso zero una buona parte di titoli di Stato italiani. Tale procedura dovrebbe cessare, pare, nel 2019. E sul punto ci sono più visioni. C’è chi dice che ci sarà solo un graduale e limitato aumento degli interessi internazionali e bancari. Chi altri invece prevede persino l’uscita dell’Italia dalle nazioni cosiddette virtuose dell’Unione Europea per confluire in una sorta di gruppo circoscritto di Stati fallimentari.

Oppure, se invece si riesumasse un po’ di buon senso da genitore di famiglia e una umana onestà intellettuale, dovrebbe partire dagli scranni ai vertici, un sano esempio ma anche un imperativo comando, ovverosia, dal Presidente della Repubblica, Presidente della Consulta, Vicepresidente del CSM, Presidente del Consiglio, Presidenti del Senato e della Camera, Presidenti delle Regioni e così via a scalare, tutti insieme, dovrebbero indire una conferenza seria, con punti specifici, inderogabili e da attuare entro e non oltre un breve termine, al fine di riportare in questa Nazione la vera correttezza civile, la sociale redistribuzione economica, la trasparenza amministrativa e la legalità etica.

Diversamente così continuando e cannibalizzandoci, con la regola che chi è più forte (per leggi, sentenze, regolamentazione o criminalità, sia singolarmente che corporativamente oppure per clan) si mangia tutti gli altri, sarà solo una questione di tempo che dall’estero ci comprino all’asta. E con le trasversali pletore di predoni, mercenari, lucciole, parassiti, kapò, codazzi e mercanti di concittadini, che ci sono visibilmente sparsi nel sistema pubblico-politico-sociale italiano, i prezzi saranno al ribasso, come carne andata a male da riciclare.

Adduso Sebastiano

Napoli, volevano amputargli le gambe a Pavia: salvato all’Ospedale del Mare

0
Napoli, volevano amputargli le gambe a Pavia: salvato all’Ospedale del Mare

Napoli, nonostante i casi di malasanità siano parecchi in Campania, finalmente arriva una buona notizia, riguardante una cura andata a buon fine. Si tratta della storia duomo di 44 anni, salernitano affetto dal morbo di Buerger, una malattia rara che colpisce gli arti inferiori.

L’uomo si era recato a Pavia per le cure, dove gli era stato detto, che l’unica cosa da fare era amputargli la gamba, ma sembrerebbe che all’Ospedale del mare di Napoli, l’uomo sia stato guarito. In ogni ospedale che l’uomo consultava, gli veniva proposta l’amputazione, una soluzione troppo drastica, che lo ha portato a rivolgersi all’Ospedale del Mare.

Una storia che risolleva in qualche modo la sanità campana, ultimamente denigrata e snobbata preferendo curarsi al Nord Italia. Con questa notizia, si attesta quanto sia importante il lavoro di riequilibrio per i conti nella sanità campana. E’ giusto che vengano stanziati più fonti per la Campania, soprattutto in ambito della ricerca, dal momento che il nostro personale sanitario, è buono, se non migliore, rispetto a qualsiasi altro presidio dello stivale.

 

Quirinale: secondo giorno di Consultazioni. Premesse e Diretta

Come previsto, la strada imboccata dalle consultazioni al Quirinale è tutta in salita ed il traguardo finale sembra già essere posto laddove ci sarà quello di partenza per il voto bis che, al momento, sembra essere l’unico vero punto di accordo tra M5S e Lega.

I toni da O.K. Corral tenuti dai due in questo mese e un giorno continuano a non promettere nulla di buono e, semmai, tendono a confermare la nostra opinione:

al di là delle schermaglie e dei rinvii di battute tra di loro, i due non sembrano, in realtà, veramente disposti a prendersi in mano il cerino acceso e questo rimbalzare sembra proprio un qualcosa di creato apposta, forse concordato, proprio per apparire ancora duri e puri ed evitare di scottarsi passando il cerino a terza persona, o andando a nuove elezioni, perché ben sanno che, al caso, ciascuno di loro dovrebbe poi dar seguito alle tante promesse farlocche pre-elettorali. Cose semplici da promettere, difficili se non impossibili a farsi!

Ovviamente, poi, entrambi propaganderebbero la risoluzione presa come cosa accettata malvolentieri, come amara medicina da prendere per forza e presa solo per senso del dovere, per senso istituzionale, per serietà, perché, purtroppo, GLI ALTRI non gli hanno consentito di realizzare il proprio programma, come da promessa.

Storia vecchia insomma. Storia che tanto ricorda le lacrimucce di tutti quelli che promettono la luna e poi, alla resa dei conti, se ne vengono fuori con il classico:

  • Vorrei ma non posso, non me lo lasciano fare.

Variante:

  • volevo farlo ma non me lo hanno consentito.

Unica possibilità per rendere possibile l’impossibile sarebbe, anzitutto, quella di togliere dal campo una delle due promesse farlocche.
Poi: che uno dei due appoggiasse pienamente ed incondizionatamente la promessa farlocca dell’altro e, per di più, che lo facesse portandosi dietro solo persone non sgradite.

Ed hai detto niente!

La situazione quindi non promette affatto bene in vista dei colloqui che Matteo Salvini e Luigi Di Maio avranno oggi col capo dello Stato, rispettivamente a mezzogiorno e alle 16,30.

Questo il calendario degli incontri previsto per oggi, Giovedì 5 aprile 2018

10,00 Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
11,00 Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
12,00 Gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
16,30 Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

QUI potrete seguire la Diretta:

Intanto ieri Mattarella ha portato a termine il primo turno di incontro con le delegazioni previste per oggi che erano:
10,30 Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati
11,30 Presidente della Camera dei deputati, On. Roberto Fico
12,30 Presidente emerito, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano
16,00 Gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica
16,45 Gruppo Misto del Senato della Repubblica
17,30 Gruppo Misto della Camera dei deputati
18,30 Gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera

Nel video che segue potrete ascoltare le dichiarazioni rilasciate, dalle varie personalità e vari gruppi, al termine del colloquio con Mattarella:

Stanislao Barretta

vivicentro.it/POLITICA

Quirinale: secondo giorno di Consultazioni. Premesse e Diretta

Gazzetta: “Sarri cambia per le due squalifiche, ma non stravolgerà le sue idee”

Il Napoli contro il Chievo senza due titolari

Difesa e centrocampo: è in questi ruoli che l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri interverrà per rimediare alle assenze di Raul Albiol e Jorginho contro il Chievo Verona. Scrive la Gazzetta dello Sport: “I due erano diffidati e e l’ammonizione li costringerà a stare fuori una giornata. Un provvedimento che non servirà a stravolgere le idee dell’allenatore, tanto più che non avrà i suoi due titolarissimi in una gara di medio-bassa consistenza rispetto al prossimo trittico che in una settimana vedrà il Napoli due volte in trasferta, per sfidare Milan e Juventus, e una al San Paolo nel turno infrasettimanale contro l’Udinese”.