Il 20enne ferito ieri in una sparatoria alle “Case Nuove” di Napoli avrebbe confessato al fratello di essersi sparato da solo. La versione non convince gli investigatori
Ci sono nuovi sviluppi nelle indagini sul ferimento del 20enne V. Marzio che attualmente è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Loreto Mare di Napoli dopo essere stato colpito da due colpi di pistola durante una sparatoria alle “Case Nuove” avvenuta alle 11 di ieri mattina, 8 aprile: il giovane avrebbe confidato al fratello di essersi sparato da solo con due colpi di pistola al petto. Il fratello ha poi riferito il tutto alle forze dell’ordine durante un interrogatorio. Non è ancora chiaro se questa confessione sia dovuta alla paura o alla sfiducia nei confronti delle autorità, ma gli inquirenti – che hanno raccolto alcune dichiarazioni dai testimoni – non si sono lasciati convincere: per gli investigatori l’agguato nel quale è rimasto gravemente ferito il 20enne potrebbe trattarsi di un regolamento di conti per la gestione delle piazze di spaccio nella zona. Anche le dinamiche non convincono: i colpi non sarebbero stati esplosi da una distanza ravvicinata ed alcuni sarebbero anche andati a vuoto. Tutti elementi che non lasciano pensare ad un tentativo di suicidio o un ferimento accidentale. Intanto dall’Ospedale fanno sapere che le condizioni del 20enne restano ancora critiche.
Eccellenza- I bianconeri passano in vantaggio con Cuomo,ma nel finale di primo tempo Muro segna un penalty. Nella ripresa è Kikko Arcamone a trovare il nuovo vantaggio,nel finale Oratore e Ioio chiudono la gara sul 3-2
A cura di Simone Vicidomini
Il Barano ritorna alla vittoria dopo tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque gare disputate. Gli aquilotti per la prima volta in stagione,segnano tre reti,forse le più importanti in questo finale di stagione. La squadra bianconera batte per 3-2 il San Giorgio,approfittando anche della debacle casalinga della Sessana,sconfitta nel derby casertano per 0-3 contro la Maddalonese,che vale l’aggancio in classifica al quart’utlimo posto.Una gara sicuramente non brillante,ma a fare la differenza,sono state le motivazioni da parte di entrambe le squadre scese in campo. A trionfare è stata la formazione guidata da Gianni Di Meglio,anche perchè gli ospiti di mister Carlo Ignudi,sono giunti sull’isola senza alcun tipo di obiettivo. Il Barano dopo pochi minuti è partito bene,colpendo anche una traversa con Cuomo. Lo stesso esterno d’attacco ha depositato in rete il gol del vantaggio,con un sinistro dalla distanza. Sul finire del primo tempo però,un intervento scomposto di Monti su Di Micco in area di rigore,regala il pareggio dagli undici metri messo a segno dall’ex Ischia Isolaverde Muro. Nella ripresa il San Giorgio,effettua una serie di cambi,schierando ben otto under sugli undici effettivi in campo. Sulla sponda Barano,anche Gianni Di Meglio decide di mischiare le carte in tavola,togliendo Cirelli e Capone per Dje Bidje e Savino. Proprio il neo entrato attaccante,colpisce un palo con il portiere completamente spiazzato. Dopo pochi minuti però a togliere le castagne dal fuoco è Kikko Arcamone che di sinistro dal limite dell’area mette in rete il 2-1. Nel finale c’è spazio anche per il gol di Oratore,subentrato a Cuomo. I granata trovano il 3-2 finale con Ioio,che vale solo per le statistiche dei gol messi a segno da parte sua in questo campionato.
Barano-San Giorgio 3-2
LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto fare a meno di Angelo Arcamone e Rizzo (infortunati), più Ferrari (squalificato). Gianni Di Meglio ha mandato in campo gli aquilotti con un 3-5-2 che ha visto Martucci fra i pali e la difesa formata da Chiariello, Monti e Di Costanzo, mentre a centrocampo ci sono Errichiello, Capone, Arcamone G. G., Scritturale ed Accurso con Cuomo e Cirelli in attacco.
Il San Giorgio è arrivato sull’isola dovendo rinunciare agli squalificati Martino e Manicone. Mister Ignudi ha schierato i suoi con un 4-3-3 che vede in porta Cinquegrana e la linea difensiva composta da Manna, Cefariello, Viscovo e Palumbo con Carbonaro, Peluzzi e Cortese in mezzo al campo e Muro-Di Micco-Esposito in avanti.
LA PARTITA. Il Barano parte forte ed al 1’ è Cuomo a fallire già una buona occasione: il suo sinistro da buona posizione va sull’esterno della rete. Poco dopo, sugli sviluppi del primo corner del match, il San Giorgio impegna Martucci, che nell’occasione si fa male ad una mano (nulla di grave). Al minuto 8, Arcamone chiude una bella azione manovrata con un sinistro che lambisce il palo. Il Barano affonda ancora ed all’11’, su un bellissimo cross di Accurso dalla sinistra, Cuomo di testa prende in pieno la traversa. Passa solo un minuto e Muro sfrutta un buco nella difesa di casa e di sinistro impegna Martucci in una deviazione in tuffo. Al 25’, altro cross di Accurso e bella girata di Capone di destro ma la palla va troppo centrale.
CUOMO LA SBLOCCA,MA MURO PAREGGIA NEL FINALE – Devono passare quasi 10 minuti per vedere un’altra conclusione verso la porta ospite: è Cuomo che, dal limite, schiaccia troppo il sinistro e manda fuori. Passano un paio di minuti e lo stesso Cuomo, con un bel sinistro a giro, un semi pallonetto, che ha scavalcato Cinquegrana dai 22 metri. Al 42’, Errichiello recupera un pallone sul fondo, crossa per Capone che calcia di prima ma il portiere respinge sui piedi di Cirelli che calcia altissimo da ottima posizione. Poco dopo la punta ex Mariglianese fallisce un’altra occasione quando è quasi a tu per tu col portiere ospite. Proprio al 45’Monti atterra in area Di Micco e l’arbitro decreta il calcio di rigore per il San Giorgio. Sul dischetto si presenta Muro che spiazza Martucci e da il pari agli ospiti.
La ripresa inizia con 2 cambi fra le fila del San Giorgio: Muro ed Esposito lasciano il campo a Pollice e Scognamillo. Ospiti in campo con ben 6 under. Altro cambio di Ignudi, che toglie Di Micco ed inserisce un altro giovanissimo, Tezzi. Barano vicino al vantaggio al 54’, con Chiariello che svetta di testa su un corner dalla sinistra: Cinquegrana respinge come può e la difesa ospite libera con molto affanno. Continuano i cambi e partecipa anche Gianni Di Meglio, che toglie dal campo Cirelli e Capone per inserire Dje Bidje e Savino. Intanto il San Giorgio mette in campo il bomber Ioio per Cortese. Passano un paio di minuti e proprio il colored baranese colpisce clamorosamente il palo dopo essere stato servito al centro dell’area da Scritturale.
ARCAMONE TOGLIE LE CASTAGNE DAL FUOCO ,ORATORE FA TRIS – Il Barano prova a produrre il massimo sforzo contro un San Giorgio che oppone poca resistenza fino alla prossimità della propria porta. Poco dopo, Dje Bidje fallisce un’altra buina palla da sottomisura su cross di Cuomo. Al minuto 66’ è Kikko Arcamone a portare in vantaggio il Barano con un bel sinistro dal limite che non lascia scampo a Cinquegrana. Il ritmo si abbassa ancora di più e c’è spazio anche per Oratore al posto di Cuomo. Poco dopo, proprio l’ultimo entrato elude un avversario e mette in rete il terzo gol degli aquilotti. E’ Ioio, che ha cercato il gol con insistenza, a trovare la rete ospite che accorcia le distanze nel primo minuto di recupero. Poco male, perché i 3 punti restano al Barano.
BARANO 3
SAN GIORGIO 2
BARANO: Martucci, Errichiello, Accurso (78’ Somma), Arcamone G. G., Monti (82’ Migliaccio), Chiariello, Scritturale, Capone (58’ Savino), Cirelli (58’ Dje Bidje), Cuomo R. (73’ Oratore), Di Costanzo. A disposizione: Di Chiara, Manieri. All.: Giovan Giuseppe Di Meglio
SAN GIORGIO: Cinquegrana, Manna, Cefariello, Carbonaro, Viscovo, Palumbo, Peluzzi, Cortese (58’Ioio), Esposito S. (46’ Scognamillo), Di Micco (52’ Tezzi), Muro (46’ Pollice). A disposizione: De Liguori, Cavaliere, Porcaro. All.: Carlo Ignudi
Arbitro: Vittorio Palma della sez. di Napoli (Ass: Dario Maione di Nola e Gaetano Vitale di Napoli)
Il Pungiglione Stabiese: Le Vespe sono attese dal Catania per il big match della 34 giornata.
Questa sera come di consuetudine ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 09 aprile 2018 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.
Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:
La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva
In questa puntata in studio ci sarà Mario Di Capua.
Dalle 20:30 filo diretto continuo con Andrea Alfano che sarà al Massimino per seguire per noi la partita tra Catania e Juve Stabia e con Giovanni Finocchiarodi La Sicilia per un commento e notizie sui siciliani.
La trasmissione eccezionalmente terminerà alle 22:45. Anche se siete a casa e potete vedere la partita su Rai Sport vi invitiamo a commentare con noi, attraverso facebook, la partita con il Catania.
Nel pre-partita ci collegheremo telefonicamente con Roberto Amodio,ex capitano della Juve Stabia, Gennaro Monaco, ex calciatore del Catania per parlare del campionato delle Vespe allenate da mister Caserta.
Presenteremo il prossimo match con il Monopoli, che si giocherà domenica alle ore 14:30.
Ci collegheremo telefonicamente con Domenico Dicarlo,di Canale 7 per avere notizie più precise sui pugliesi in vista della gara con la Juve Stabia.
Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.
Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.
“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!
Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.
La formazione biancoverde,dopo il primo tempo a reti bianche,nella ripresa si porta in vantaggio con Aiello,trovando anche il raddoppio con Sannino,che mette in rete il penalty respinto dal portiere locale.
A cura di Simone Vicidomini
Il Real Forio incamera tre punti importantissimi. La squadra foriana,sbanca il “Borsellino” di Volla con una vittoria,arrivata nella ripresa. La vittoria conquistata,proietta la squadra di Franco Impagliazzo al quint’ultimo posto in classifica. Tutto questo grazie alla debacle della Sessana reduce dalla sconfitta nel derby tutto casertano per 0-3 contro la Maddalonese. Con questi risultati,quando mancano due giornate al termine del campionato si apre la possibilità di una salvezza diretta,se i biancoverdi dovessero riuscire a portarsi a 10 lunghezze dalla Mariglianese-che oggi dista 7 punti.
Una gara che non ha regalato grandi emozioni,per i presenti allo stadio. I gol dei biancoverdi,sono stati messi a segno da Aiello che ha insaccato in rete un traversone sul secondo palo,e con Sannino che si è fatto trovare pronto sulla respinta di Allocca,sul penalty da lui stesso calciato. Il portiere locale inoltre,aveva neutralizzato un altro calcio di rigore pochi minuti prima del gol di Sannino,a Davide Trofa.
Le Formazioni. Con Rubino acciaccato, Impagliazzo manda in campo capitan Chiaiese come unico riferimento offensivo, con Castagna pronto a supportarlo partendo da centrocampi, piuttosto largo sulla sinistra. Di Dato e Giovanni Calise tornano a fare coppia al centro della difesa con Francesco Iacono e William Fiorentino ad agire ai fianchi. Torna a fare il centrocampista Nicola Conte, con Trofa, Sannino e Aiello a completare il reparto. Tra i pali Luigi Mennella.
Il Virtus Volla risponde con Allocca fra i pali,Ferrara,Russo,Esposito,Candelora,Borrelli,Padovani,Toscano,Aliyev,Gisonni e Puccinelli.
La partita. La prima occasione della partita è di marca ospite e arriva al 12′, quando Aliyev prova a segnare in rovesciata su cross proveniente dalla sinistra, ma la conclusione si perde a lato. Per il Real Forio è William Fiorentino a farsi vedere al 20′ quando, dopo una sgroppata sulla destra, non trovando compagni pronti a ricevere un eventuale passaggio, prende l’iniziativa e tira in porta, con la sfera che esce a poca distanza dal palo. Al ventitreesimo Castagna finisce a terra in area del Volla dopo un contrasto, ma l’arbitro fa segno di proseguire. Anche Giovanni Calise prova a rendersi pericoloso su azione d’angolo, saltando e colpendo con il tempo giusto, ma con la mira imprecisa. Dopo il primo tempo chiuso sullo 0-0, nella ripresa servono appena 2′ prima del gol del Real Forio, con Aiello che infila di piatto, ben appostato sul secondo palo, sfruttando un passaggio proveniente dalla sinistra. La partita non è molto viva, ma al 27′ il Real Forio potrebbe raddoppiare su calcio di rigore per via di un fallo subito da Castagna, ma Davide Trofa si fa parare il tiro da Allocca. Appena 2′ più tardi viene assegnato un altro calcio di rigore ai biancoverdi e stavolta sul punto di battuta va Sannino, che prende la rincorsa e tira, Allocca respinge e il giocatore biancoverde infila la ribattuta. Al 32′ il Real Forio potrebbe mettere il punto esclamativo con l’inserimento di Trofa, innescato da un filtrante di Fiorentino, ma l’ex Ischia Isolaverde non riesce ad anticipare portiere. Al 36′ Mazzella ci prova dal limite dopo uno slalom, ma senza sorprendere l’estremo difensore vollese. Si tratta dell’ultimo, vero, sussulto del match, che il Real Forio porta a casa contro una Virtus Volla non certo battagliera come in altre circostanze.
Virtus Volla 0
Real Forio 2
Virtus Volla: Allocca, Ferrara, Russo, Esposito S., Candelora, Borrelli, Padovani (1’st Luca), Toscano (35’st De Marino), Aliyev (18’st Del Grande), Gisonni (27’st Romano), Puccinelli (21’st Corace). In panchina Di Mauro, Criscito. All. Formicola
Real Forio: Mennella, Di Dato, Iacono F., Conte (10’st Piccirillo), Calise G., Fiorentino, Aiello, Trofa (42’st Iacono C.), Castagna, Chiaiese (20’st Sirabella), Sannino (30’st Mazzella). In panchina Rubino, Calise N. All. Impagliazzo
Arbitro: Luca Cavalli di Benevento; assistenti Battipaglia di Nocera Inferiore e Cantarella di Salerno
Reti: 2’st Aiello (F), 29’st Sannino (F)
Note: al 27’st fallito un rigore da Davide Trofa; ammoniti Borrelli, Esposito S. (V), Fiorentino (F); recupero 1’pt, 4’st; angoli 3-4; spettatori 100 circa.
Il capitano mette nel mirino Bruscolotti per essere l’azzurro più presente di tutti i tempi
Attraverso il proprio sito ufficiale, Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha voluto dire la sua per quanto riguarda il match vinto all’ultimo respiro contro il Chievo per 2-1 grazie al gol di Amadou Diawara al 93′.
Ecco le sue parole: “Ci abbiamo provato fino all’ultimo e finalmente è arrivata la vittoria. E’ stato uno spettacolo unico al San Paolo! Grazie ai tifosi per l’incoraggiamento”.
Intanto, il numero 17 partenopeo, con la presenza di ieri, è salito a quota 494 affiancando Antonio Juliano al secondo posto della classifica dei calciatori con più presenze con la maglia del Napoli. Nel mirino ora c’è Giuseppe Bruscolotti a quota 511 presenze.
I Carabinieri hanno condotto una maxi-operazione conclusasi con un blitz in varie città italiane, tra cui Napoli. Tredici persone sono state arrestate con l’accusa di aver dato vita a un traffico illegale di farmaci.
L’operazione, scattata nelle prime ore della mattinata nell’ambito di un procedimento penale coordinato dalla procura di Milano, è stata condotta dai carabinieri del Nas di Milano nelle province di Milano, Monza Brianza, Roma, Napoli e Lucca.
I militari hanno dato esecuzione a una misura cautelare detentiva emessa dal tribunale di Milano nei confronti di 13 soggetti, ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’Erario, truffa ad aziende farmaceutiche, autoriciclaggio, ricettazione di farmaci, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Oltre ai tredici provvedimenti cautelari, sono in corso anche 11 perquisizioni e 37 ordini di esibizione di documentazione notificati a persone giuridiche legate a vario titolo all’organizzazione criminale. Le indagini, avviate nel gennaio 2017, hanno consentito di scoprire che l’organizzazione criminale faceva capo a un uomo di origine calabrese, titolare di una farmacia nel centro di Milano. I sodali, spiegano gli investigatori, erano tutti operatori del circuito ufficiale di distribuzione del farmaco, i quali provvedevano ad acquistare presso le aziende farmaceutiche ingenti quantitativi di «farmaci molto costosi, a destinazione ospedaliera pubblica o privata», in particolare medicinali per cure oncologiche, virali e per altre gravi patologie ad un prezzo scontato «ex factory», cioè al costo di vendita del farmaco stabilito dall’Aifa prima dell’immissione in commercio del medicinale.
Avvalendosi di un fittizio accreditamento presso l’Aiop, l’associazione che riunisce le strutture di ricovero e di cura private, attestavano falsamente la loro destinazione a strutture ospedaliere private italiane. In tal modo realizzavano una rete di riciclaggio dei farmaci, la cui documentazione veniva in tutto o in parte falsificata per rivenderli nel mercato parallelo estero, in particolare in nord africa ed nel sud est asiatico, a prezzi molto più alti rispetto a quelli d’acquisto.
I traffici avvenivano «con modalità assolutamente spregiudicate», illegali e senza alcun controllo neanche sulle varie fasi del trasporto, dello stoccaggio e della distribuzione. La vendita veniva condotta tramite una «filiera non autorizzata e non controllabile», utilizzando intermediari stranieri che in molti casi erano addirittura estranei al settore sanitario: alcuni lavoravano come ristoratori etnici, altri come dipendenti di banca.
Il sistema garantiva all’organizzazione un margine di guadagno ingentissimo derivante sia dalla vendita dei farmaci stessi, sia dall’illegittimo rimborso del credito d’iva maturato a danno dell’erario, ma soprattutto dalla ingente truffa ai danni delle ignare case farmaceutiche.
Sono otto le tonnellate sequestrate in un capannone
Secondo quanto fatto sapere dalla Guardia di Finanza di Napoli in una nota, le fiamme gialle avrebbero provveduto al sequestro di otto tonnellate di hashish all’interno di un capannone in via Santa Maria del Pianto, nei pressi del cimitero, e destinati a rifornire le organizzazioni criminali che gestiscono le principali piazze di spaccio di Napoli e provincia.
Gli investigatori della Finanza l’hanno definito come “il più ingente sequestro di hashish in un’area metropolitana”.
Porti italiani: norme più stringenti per i container a bordo delle navi a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino
Emanato un nuovo decreto dirigenziale, a firma del Comandante Generale delle Capitanerie di porto, con lo scopo di definire alcuni elementi essenziali per la pesatura dei container
E’ quanto prevede il decreto firmato firmato dall’Ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino, Comandante generale Capitanerie di porto – Guardia costiera, con lo scopo di definire alcuni elementi essenziali per la pesatura dei container che imbarcheranno a bordo delle navi che approdano nei porti italiani.
Le principali novità, volte ad aumentare la sicurezza delle navi nei nostri mari, riguarderanno l’individuazione degli standard nazionali degli strumenti di pesatura dei container, la necessità che il responsabile della pesatura (cd. Shipper) sia in possesso di idonea certificazione e una possibile tolleranza sulla eventuale differenza di peso tra quanto dichiarato nelle apposite certificazioni (cd. Shipping document) e quanto accertato in fase di controllo da parte del personale delle Capitanerie di porto.
La nuova norma, si inserisce in un quadro più ampio, avviato il 1° luglio 2016, data di entrata in vigore delle modifiche alla Regola VI/2 della Convenzione Internazionale per la Salvaguardia della Vita Umana in Mare “SOLAS 74, come emendata”, con la quale si stabilisce per la prima volta la necessità di accertare il peso di ogni singolo container imbarcato.
Necessità scaturita dai diversi incidenti che hanno coinvolto nei mari internazionali alcune portacontainer che, a causa dell’errato o eccessivo peso dei contenitori (non soggetti all’epoca alla pesatura) e della conseguente non corretta distribuzione all’interno della nave, hanno subito gravissimi problemi di stabilità, arrivando in casi estremi al cedimento strutturale dello scafo e all’affondamento, con ingenti rischi e danni per la nave, l’equipaggio e per l’ambiente marino.
Nel solco di tali esperienze e delle normative internazionali entrate in vigore, il Corpo delle Capitanerie di porto, in qualità di Autorità competente per la sicurezza della navigazione, già nel 2016 aveva approvato un primo decreto dirigenziale volto a fornire le prime istruzioni tecniche sullo svolgimento delle pesature.
Dopo un periodo transitorio e di accurata sperimentazione, si è giunti oggi ad individuare in maniera dettagliata, grazie all’attuale decreto e ad una articolata consultazione con le altre Amministrazioni interessate e con i diversi soggetti a vario titolo coinvolti, tutti gli elementi tecnici per stabilire il reale peso del contenitori e permettere a tutto il ciclo nave, dai terminalisti portuali al personale di bordo, di operare garantendo produttività e sicurezza.
L’uomo deve rispondere dell’accusa di tentata violenza
S.L., un 61enne di Gragnano, potrebbe finire a processo in seguito ad un’accusa molto grave: avrebbe minacciato di morte un imprenditore veneto e la sua famiglia per riscuotere un prestito da circa 100 mila euro.
Nei giorni scorsi, infatti, il pubblico ministero titolare del fascicolo, il pm della Procura di Rovigo, Sabrina Duò, ha chiuso le indagini a carico del 61enne originario della cittadina in provincia di Napoli. L’uomo deve rispondere dell’accusa di tentata violenza.
Le accuse, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Rovigo, sarebbero avvenuti tra il settembre del 2017 e il febbraio del 2018. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gragnanese avrebbe prestato, 30mila euro in contanti e 70mila in cambiali. Soldi che sarebbero dovuti servire, secondo i loro accordi, alla realizzazione di una struttura commerciale.
Arek Milik, attaccante del Napoli, ha cambiato la partita che vedeva gli azzurri sotto contro il Chievo di Maran. Ora, con tutta probabilità, sarà lui l’arma in più di questa squadra in questo finale di campionato per la lotta scudetto. Tutta la stampa esalta la sua prestazione e la sua importanza nel gioco della squadra.
Ecco i voti dei più importanti quotidiani:
Gazzetta dello Sport – 7:“E’ in un momento di forma notevole, entra e s’impone col gol del momentaneo pareggio”.
Corriere dello Sport – 7,5:“L’uomo della svolta. Entra e cambia la partita, con il gol e l’assist. E’ un pericolo costante”.
Il Mattino – 8:“Taglia il match e gli avversari come un rasoio, ma senza la ruvida platealità dei giocolieri. Il suo gioco è come una valigia piena di tante cose: la apri e ci trovi quello che serve. Ieri ha creato, rincorso, ispirato, segnato. Testa lucida in tutti i sensi, sa dove andare a mettersi. Come in occasione del colpo di testa dell’1-1. Maran non sa a quali santi fare affidamento quando fa il suo ingresso il polacco. Decisivo”.
Repubblica – 7: “Ritrova il gol e manda in castigo Sarri che lo tiene troppo tempo in panca”.
TuttoSport – 7,5:“Non molla mai, lotta su ogni pallone e lo sforzo è ripagato: ha segnato il gol del pari, ma la gara l’ha vinta lui”.
Castel Volturno, prova suv in spiaggia e rischia annegare con moglie e figli
Momenti di paura a Castel Volturno, è stata sfiorata una tragedia quando un 30enne alla guida del suo Suv, con moglie e due figli di pochi mesi a bordo, ha dato vita a spericolate evoluzioni sulla spiaggia della località di Pinetamare.
La famiglia era giunta a Castel Volturno, nella località Pinetamare, a bordo del Suv. Quando l’uomo ha visto che l’accesso alla spiaggia non ha resistito alla tentazione di provare il sistema di controllo della guida sulla sabbia. Il 30enne ha così iniziato a correre mettendo le ruote nell’acqua, senza considerare il fondale poco compatto e sconnesso della spiaggia. All’improvviso la sabbia ha ceduto e il mezzo è rimasto bloccato piegato sul lato del passeggero. Il mare agitato a causa del vento e le onde che si infrangevano sul Suv, lo allontanavano dalla spiaggia. E’ stato decisivo l’intervento di poliziotti e carabinieri che si sono tuffati in mare salvando madre e piccoli, evitando così la tragedia.
La vicenda è accaduta poco dopo le 22. Il 30enne, residente a Secondigliano quartiere di Napoli, era venuto a Castel Volturno per prendere un gelato con la famiglia e una coppia di amici.
Il 30enne è stato sottoposto agli esami tossicologici e l’alcol test. Inoltre a suo carico è stata emessa una contravvenzione.
Settore Giovanile Juve Stabia, Massaro con la Nazionale: il programma
Arriva la nuova chiamata della Nazionale italiana Under 17 Lega Pro per la Vespetta Francesco Massaro. Il ‘Principino’ sarà protagonista della gara amichevole che gli azzurri giocheranno contro il Delfino Pescara 1936 Under 17. Il match si giocherà mercoledì 18 Aprile 2018 alle ore 15,00. Raduno martedì, per la seduta di allenamento che si terrà nel pomeriggio stesso.
Per Massaro, fresco di qualificazione ai playoff con l’Under 17 della Juve Stabia, allenata da mister Giovanni Macone, è l’ennesima chiamata di una stagione da incorniciare.
L’edizione odierna del Corriere dello Sport analizza quanto è successo, o meglio quello che è stato cantato, sulle tribune dello stadio San Paolo quando il Napoli si trovava in svantaggio contro il Chievo. I tifosi hanno iniziato ad intonare cori contro il loro presidente Aurelio De Laurentiis.
Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“In epoca Sarri non era mai accaduto di assistere a una reazione verbale così veemente, e tra l’altro erano davvero tanti e tanti anni che il Napoli non viveva una stagione del genere, da protagonista e in lotta per lo scudetto a sette giornate dalla fine. Evidentemente ieri, soprattutto dopo lo svantaggio, a un certo punto il nervosismo e la tensione hanno sfiorato i massimi livelli. E dopo i fischi a Insigne, ecco i cori contro il presidente: che magari avrà ascoltato in televisione, Oltreoceano; e di certo si sarà rammaricato. Tutto sommato d’investimenti ne ha fatti tanti, tantissimi, e il Napoli ormai è uno dei top club d’Europa”.
Resi noti i primi nomi dei premiati della sesta edizione del Football Leader
Giunge alla sesta edizione Football Leader, il premio nazionale dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (Aiac) presieduta da Renzo Ulivieri. Per il secondo anno consecutivo sarà Napoli la sede della manifestazione che si terrà dal 26 al 29 maggio prossimi.
Svelati i primi due prestigiosissimi premiati: si tratta di Claudio Ranieri e di Clarence Seedorf.
Al tecnico italiano, attuale allenatore del Nantes, è stato assegnato il Premio Speciale alla Carriera Football Leader 2018 «per lo straordinario valore professionale e umano riconosciuto a livello internazionale, per l’impresa storica compiuta in Premier League col Leicester che ha certificato la grande competenza tecnica di Ranieri, che ha lasciato un segno indelebile nel calcio mondiale».
Ranieri succede a Lippi, Capello e Sacchi.
Seedorf ha invece vinto il Premio Speciale “Equality” Football Leader 2018, perché «campione indiscusso della storia mondiale del calcio, ma anche testimone della lotta al razzismo. Seedorf rappresenta il volto dell’eguaglianza tra i popoli e della cultura della parità tra gli uomini perché, come egli stesso ha dichiarato, la diversità è la vera bellezza del mondo».
Ranieri, 7 trionfi nel palmarès di allenatore (tra cui i titoli inglese e francese), e l’attuale allenatore del Deportivo La Coruna (21 titoli da calciatore tra cui 4 Champions con tre squadre diverse), ritireranno il riconoscimento nella premiazione che si terrà il 28 maggio presso l’Auditorium del Royal Continental Hotel di Napoli, nel contesto del panorama mozzafiato del lungomare e dinanzi ad uno dei simboli mondiali della città, il Castel dell’Ovo.
I primi due prestigiosi premiati tolgono i veli alla sesta edizione di Football Leader in cui ci sarà sempre più spazio all’impegno sociale, ad iniziative benefiche e all’educazione ad una corretta cultura sportiva, in cui dovrebbero imperare il concetto di eguaglianza e della lotta al razzismo e alle diseguaglianze territoriali.
Dopo Ranieri e Seedorf altri prestigiosi premiati, votati a Coverciano dagli allenatori iscritti all’Aiac e da una giura specializzata composta dai direttori delle principali testate sportive italiane, saranno svelati a breve.
Visto dalla Panchina – Siamo ancora vivi, la sfida infinita continua!
Guardate questo pubblico, sento 50mila cuori battere dello stesso sentimento: questo dovrebbe già spingervi con una rabbia e una forza senza pari! Dicono che siamo appannati, rassegnati, domi; dimostriamo a questi professoroni, che hanno già deciso che lo scudetto va a Torino, che si sbagliano di grosso! A centrocampo Diawara, voglio vedere i numeri dell’anno scorso! Forza e corsa, ordine e tanto sacrificio. Davanti, Lorenzo devi servire assist come se piovesse! Tonelli, mi raccomando dietro, hanno due prime punte, Inglese e Meggiorini, fisici e veloci; lì voglio la massima attenzione! Adesso forza, in campo! Mertens subito avanti, ma troppo in anticipo, fuorigioco… poi Callejon, tiro da buona posizione, ma deviato e corner; battiamo corto ma Allan calcia malamente…Punizione per noi, Marek nel mucchio ma senza fortuna… Lorenzo in area, ottima posizione, calcia alto… che peccato! Stavolta Dries da ottima posizione, ancora una deviazione avversaria… Siamo partiti con il piede giusto, mezz’ora di
gioco ed esistiamo solo noi, dobbiamo solo concretizzare! Corner, ancora Marek smarcato in area da ottima posizione, ma ancora fuori!!! Accidenti, vediamo di buttarla dentro!!! Stessa sorte ancora per Lorenzo, che stranamente ha molto spazio, ma poca precisione!!! Ancora davanti, Mertens solo davanti al portiere, tiro ma Sorrentino para! Fine primo tempo…
Stiamo aggredendo bene, ma dobbiamo essere più cattivi! abbiamo spazi che non mi aspettavo, approfittiamone! Giro palla, movimenti veloci, e crederci sempre! Dries, serve aggirare i centrali, vedrete che il gol arriverà! Adesso in campo, le maglie le voglio vedere fradicie! Subito in pressione, Lorenzo dall’angolino, ma di poco fuori; Mertens si infila non visto, il difensore
allunga il braccio e Dries va giu, RIGORE!!! Benissimo, possiamo metterla in discesa; dal dischetto proprio Dries, tiro centrale… e Sorrentino para!!! Ma come possiamo sbagliare queste occasioni?!?! Poca lucidità, la possiamo pagare cara!!! Maran cambia, toglie Meggiorini e mette Stepinski, attenzione alla velocità di questo ragazzo! Mario Rui è furioso, ammonito, come Giaccherini… Milik entra tu, serve peso e rabbia! Ma che combinano lì dietro, regaliamo palloni agli avversari… Stepinski trova
un tiro preciso e forte, e siamo incredibilmente sotto… 0 a 1, dopo che loro non hanno mai visto in faccia Reina! Ecco cosa succede a sprecare troppo… Adesso tutti avanti, cerchiamo di pareggiare subito!!! Corner per noi, Tonelli vola ma prende la traversa… Lorenzo Insigne da fuori, tiro parato a terra da un super Sorrentino… Adesso Dries davanti al portiere, tiro sbilenco e centrale…
continuiamo a sprecare, e i minuti passano! Lancio lungo di Lorenzo per Milik, incornata che Sorrentino sfiora… ed è gol!!! 1 a 1, finalmente, sembrava stregata!!! Manca solo il recupero, cerchiamo di mettere pressione fino alla fine… Tiro di Insigne, ancora deviato in angolo… mancano pochi secondi… lancio lungo di Hysaj dalla bandierina, palla che ballonzola in area, arriva Diawara…. ed è gooooooooooollllll!!! All’ultimo secondo, un’emozione incredibile, come questo pubblico che non meritava di vederci sconfitti! Siamo ancora vivi, siamo ancora a tenere in vita un campionato strano e bellissimo… La sfida infinita continua!
Dopo ventisei giornate il Napoli era terzo in classifica alle spalle di Inter e Juventus. A fine torneo gli azzurri furono scavalcati anche dal Bologna chiudendo, dunque, al quarto posto. Lo scudetto andò alla Juventus.
Il gol che decise il successo sul Mantova porta la firma di Ottavio Bianchi che, da calciatore, vanta 146 presenze e 20 gol in maglia azzurra: 14 reti in 109 presenze in serie A, 2 nelle 18 di coppa Italia e 4 nelle 19 in Europa.
Gli sparano alle gambe, la vittima un 35enne di Scampia, quartiere periferico di Napoli
Sente bussare alla porta, lui apre e gli sparano alle gambe: la vittima un uomo di 35 anni di Scampia, quartiere periferico di Napoli, con piccoli precedenti penali, è rimasto vittima di un agguato effettuato alle 4 di stamattina durante il quale sono stati sparati quattro colpi di pistola.
L’uomo rimasto ferito ha chiesto aiuto alla madre che lo ha soccorso e accompagnato all’ospedale Cardarelli dove tuttora è ricoverato nel reparto di Chirurgia d’urgenza. Il 35enne viveva abusivamente in un deposito comunale trasformato in abitazione che si trova al civico 66 di corso Marinella.
Dalle informazioni fornite ai poliziotti, il 35enne ha raccontato di avere sentito bussare alla porta da persone che gli hanno detto di volergli parlare. Lui ha aperto e una delle persone ha esploso quattro colpi di pistola con una calibro 9 Luger ferendolo alle gambe. Nel deposito comunale, dove è avvenuta la sparatoria, gli agenti della Polizia hanno rinvenuto tracce ematiche, i bossoli e impronte di piedi nudi.
Il 35enne, già noto alle forze dell’ordine in quanto ha compiuto piccoli precedenti penali, furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Il quotidiano Gazzetta dello Sport analizza quanto accaduto all’esterno del terreno di gioco al gol di Diawara che ha permesso al Napoli di ottenere un’insperata vittoria contro il Chievo per come si era messa la partita. Non è riuscita a passare inosservata la reazione di Maurizio Sarri alla rete siglata dall’ex centrocampista del Bologna.
Ecco quanto scritto dalla “Rosea”:
“S’è lasciato andare, Maurizio Sarri, al gol di Diawara. Ha esultato come non aveva mai fatto da quando è a Napoli. La tensione di questo periodo sta coinvolgendo anche lui. «Un messaggio alla Juventus? No, è per noi, perché entriamo in campo sempre per vincere. Stavamo subendo un’ingiustizia, la squadra ha fatto bene, la condizione fisica c’è. Era quasi nell’aria che dovessimo segnare il 2-1 ma grande merito va al pubblico che ci ha spinto dopo il pareggio. Sono felice per il gol di Diawara e soprattutto per quello di Milik che ci fa capire quanto il suo infortunio sia stato pesante», ha spiegato l’allenatore napoletano”.
Il partito politico “Noi Con Salvini” presenta il suo programma per Castellammare di Stabia e lancia un invito di apertura a “Forza Italia”
Castellammare di Stabia, in vista delle prossime elezioni comunali, il centrodestra ha aperto un confronto confronto tra il coordinatore cittadino di FdI Michele Aprea ed il coordinatore cittadino della Lega Giovanni Tito. Il punto di partenza è il documento congiunto per una coesione del Centrodestra:
“Il centrodestra è l’unica proposta politica che può dare stabilità alla città e un governo al Paese. Bisogna ripartire dai simboli di partito che hanno conquistato il 37% dei consensi degli italiani. Lega Salvini Premier e Fratelli d’Italia hanno già avviato un confronto sui programmi e sulle idee per Castellammare di Stabia, con l’obiettivo di costruire un centrodestra fondato sul progetto di città a lungo termine.
Castellammare di Stabia ha bisogno di normalità, non di progetti irrealizzabili. Ha bisogno di vivibilità e pugno fermo contro gli incivili, ha bisogno di sicurezza, ha bisogno di esperienza per guidare una macchina comunale disastrata e da rivoluzionare. Serve un’azione corale che solo il centrodestra, con l’aggiunta di liste civiche capaci di coinvolgere davvero la società civile. Senza i partiti, però, è difficile andare lontano. Lega e Fratelli d’Italia ci sono. Il confronto sui programmi e sulle idee della futura Castellammare è già partito.
Adesso auspichiamo un confronto con Forza Italia, prima sui programmi e poi sul nome che possa fare da sintesi tra i rappresentanti della società civile e i partiti di centrodestra.
Ora è arrivato il momento della responsabilità, per tutti. I personalismi lasciamoli da parte e mettiamo davanti a noi solo il futuro della città”.
“Diawara è una rivelazione, devo verificare lo stato di forma di Milik ma Mertens non mi preoccupa”
Maurizio Sarri ha parlato al termine della scoppiettante partita, vietata ai deboli di cuore che il Napoli ha vinto all’ultimo secondo contro un Chievo che ha fatto la sua partita andando vicino a fare il colpaccio allo stadio San Paolo.
Ecco ciò che scrive La Repubblica:
“Quattro minuti per cui vale la pena fare questo lavoro. Vedo 77 punti in classifica e sono contento. Noi non dovevamo mandare messaggi a nessuno. Volevamo solo vincere e alla fine ci siamo riusciti. Proveremo a fare così fino al termine del campionato. Meritavamo questo risultato. Stavamo perdendo nonostante 26 conclusioni verso la porta avversaria contro una sola del Chievo. Sembrava una gara stregata e c’era un po’ di frustrazione. Questo successo ci darà benzina per i prossimi impegni. Sarà una grande spinta. Sono contento per tre motivi. Ha segnato Arek Milik. Sta molto meglio e lo ha dimostrato pure col Sassuolo. Una maglia da titolare? Dobbiamo verificare il suo stato di forma. È in netto miglioramento e può fare la differenza quando viene impiegato per mezz’ora. Può giocare sia in un 4-3-3 che in un 4-2-3-1, siamo stati sfortunati ad averlo perso per infortunio e siamo stati comunque bravi a ovviare alla sua assenza. È un campione. Mertens? Non sono preoccupato da un paio di prestazioni sottotono. Ci può stare. Diawara si è sbloccato realizzando una rete importantissima. Nella scorsa stagione è stato una rivelazione, di solito un giovane paga qualcosa nell’annata successiva, ma lui adesso è tornato sui suoi livelli. Questo pubblico è fantastico. Ha vinto la partita perché ci ha trascinato dopo il pareggio: è stata una scarica d’adrenalina incredibile. Emotivamente non lo lascerò mai. Non so se questa sarà la settimana decisiva, sinceramente adesso è un argomento che mi interessa poco. Sono concentrato sul campionato. Poi dovrò confrontarmi con il presidente e valutare la situazione. Magari è lui a non volermi più”.