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Gazzetta: “Insigne ha accusato il colpo del battibecco col San Paolo”

Ecco cosa ha scatenato la reazione dei tifosi

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport torna a parlare della reazione di Lorenzo Insigne ai fischi del San Paolo dopo aver provato un tiro dalla distanza con il punteggio di 1-0 in favore del Chievo.

Ecco quanto scritto dal quotidiano in rosa:

“Il malumore dell’attaccante della Nazionale verso la sua gente non è passato inosservato. Insigne ha accusato il colpo perchè in realtà ha provato davvero in ogni modo a contribuire al successo di ieri e ci è pure riuscito visto appunto l’assist al bacio per Milik. I tifosi in realtà non ce l’hanno con lui, azni, però quel tiraccio in un momento delicato non è stato digerito”.

FOTO ViViCentro – Under 17, Juve Stabia-Fondi 2-1: gli scatti del match

Under 17 Juve Stabia-Racing Fonti 2-1: il racconto in scatti del match

Vince la Juve Stabia, categoria Under 17, lo fa per 2-1 al Menti contro il Racing Fondi e si qualifica, quando mancano 2 giornate alla fine del campionato, ai playoff di categoria, dopo la Berretti (qualificazione arrivata ieri). Apre le marcature Stoecklin su assist di Fontanella. Nella ripresa pareggiano gli ospiti ma è Elefante, entrato da pochi minuti, a trovare il gol che regala i playoff.

Guarda le foto di Juve Stabia – Racing Fondi realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la vittoria delle vespette allenate mister Gianluca Macone.

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Sesta vittoira consecutiva per Givova Scafati: battuta Tortona

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Sesta vittoria consecutiva per Givova Scafati, battuta Bertram Tortona

L’anticipo della ventottesima giornata del campionato di serie A2, con diretta su Sportitalia, ha portato fortuna alla Givova Scafati, che, in un solo colpo, si è aggiudicata la sesta vittoria consecutiva, ha superato una diretta concorrente per i play-off ed ha anche ribaltato il passivo subito nella gara d’andata contro la Bertram Tortona. Un lunch match che i tifosi gialloblù accorsi sulle gradinate del PalaMangano hanno gradito moltissimo, per l’intensità e la grinta sfoderata dai quintetti sul parquet, che hanno inscenato un succulento antipasto di playoff, andato ad appannaggio della formazione che ha mostrato maggiore lucidità nel finale ed una cartucciera piena di proiettili da sparare, come quelli che capitan Crow ha mandato a bersaglio dalla lunga distanza (cinque su cinque consecutive) nella fase decisiva.

E’ subito partita vera tra Scafati e Tortona. I primi, con Ammannato e Lawrence sugli scudi, si portano subito avanti 4-0 al 3’. Passano i minuti e cresce l’intensità di una sfida nella quale si mette in mostra il lavoro difensivo dei locali, a cui riesce a far fronte il solo Sorokas (17-4 al 6’). Santiangeli esalta la Givova, che conserva un buon margine di vantaggio, ridotto nel finale di primo quarto dai canestri dalla media e lunga distanza di Spanghero, Gergati e Stefanelli (23-19).

I padroni di casa iniziano la seconda frazione con la quinta marcia ingranata: Crow, Lawrence e Stephens riportano infatti le distanze in doppia cifra (29-19 al 13’). Ci provano Garri ed Alibegovic a frenare la furia agonistica gialloblù, ma Romeo e Stephens si destreggiano bene e mantengono invariato il divario (36-25 al 15’), almeno fino a quando sale in cattedra Johnson, che prende per mano i suoi e li riporta sotto 39-35 al 18’. Le ultime azioni danno ragione ai locali, che raggiungono l’intervallo avanti 47-39.

Dagli spogliatoi rientra in campo una Bertram completamente ritrovata, che gioca bene, con ordine in difesa e disciplina in attacco, annullando prima il divario (51-51 al 23’) e poi trovando il sorpasso con Alibegovic (55-56 al 25’). Sale in cattedra Johnson, che si erge a trascinatore e permette ai bianconeri di allungare (57-63 al 27’), prima di vedersi rosicchiare qualcosa da Spizzichini G. e compagni nelle ultime azioni del periodo (67-69).

L’equilibrio fa da padrone i primi minuti dell’ultima frazione. A spezzarlo è Lawrence con il canestro del sorpasso (76-75 al 34’), che fa da apripista al nuovo allungo gialloblù, firmato da Ammannato, Crow e Stepehens, che ristabiliscono la doppia cifra di vantaggio (85-75 al 35’). Gara chiusa? Tutt’altro. I piemontesi, trascinati da Alibegovic e Johnson, si rifanno sotto minacciosamente (91-88 al 39’), ma devono issare bandiera bianca al cospetto di capitan Crow, che inanella cinque triple di fila e chiude praticamente i giochi (98-91).

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Devo fare i complimenti alla squadra, protagonista di una gara straordinaria, in cui ognuno ha dato un contributo importante, compreso chi è subentrato dalla panchina. Abbiamo giocato contro una squadra vera, con un organico lungo, composto da atleti di grandi qualità. Sapevamo che probabilmente nelle rotazioni avremmo sofferto il loro attacco, ma allo stesso tempo sapevamo di disporre di atleti con diverse caratteristiche, tali da permetterci di poter comunque far nostro l’incontro. La chiave della vittoria è tutta nelle piccole cose che è stato in grado di fare chi è subentrato dalla panchina. Alla prestazione da gran campione di Johnson siamo riusciti a rispondere con una prova superlativa del nostro capitano nel momento determinante della sfida. L’unico rammarico è la percentuale del 58% ai tiri liberi, inferiore anche a quella nei tiri da due e da tre punti, perché, con una diversa percentuale, avremmo potuto vincere anche con maggiore facilità. E’ una vittoria di grande importanza, che consolida il nostro secondo posto e ci fa raggiungere le 20 vittorie, che valgono 40 punti, gli stessi totalizzati nel mio primo anno a Scafati, due stagioni or sono, quando abbiamo chiuso in vetta al girone la stagione regolare. Possiamo migliorarci ancora, sicuri di non avere alcuna pressione e di non dover vincere il campionato ed anche consapevoli di poter essere la mina vagante del campionato».

GIVOVA SCAFATI 98 BERTRAM TORTONA 91 (23-19; 24-20; 20-30; 31-22)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 17, Crow 17, Trapani n. e., Spizzichini G. 12, Romeo 4, Ammannato 14, Pipitone 2, Spizzichini S. 7, Stephens 12, Esposito n. e., Santiangeli 16. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BERTRAM TORTONA: Stefanelli 3, Cremaschi n. e., Alibegovic 19, Sorokas 14, Radonjic 3, Quaglia 6, Garri 9, Gergati 2, Johnson 22, Spanghero 13. ALLENATORE: Pansa Lorenzo. ASS. ALLENATORI: Casalone Edoardo e Talpo Vanni.

ARBITRI: Cappello Calogero di Porto Empedocle (Ag), Costa Alessandro di Livorno e Marota Giampaolo di San Benedetto Del Tronto (Ap).

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 37/62 (60%); Tortona 33/57 (58%) Tiri da due: Scafati 27/45 (60%); Tortona 20/33 (61%). Tiri da tre: Scafati 10/17 (59%); Tortona 13/24 (54%). Tiri liberi: Scafati 14/24 (58%); Tortona 12/14 (86%). Falli: Scafati 18; Tortona 23. Usciti per cinque falli: nessuno. Rimbalzi: Scafati 30 (19 dif.; 11 off.); Tortona 23 (18 dif.; 5 off.). Palle recuperate: Scafati 5; Tortona 4. Palle perse: Scafati 9; Tortona 10. Assist: Scafati 27; Tortona 17. Stoppate: Scafati 1; Tortona 0. Spettatori: 1.000 circa

Napoli, Inferno-Paradiso: il viaggio dura solo quattro minuti

Due reti al San Paolo per evitare la fuga della Juventus

L’edizione odierna de La Repubblica si sofferma sui quattro minuti finali della gara tra NapoliChievo che hanno permesso agli azzurri di restare a -4 dalla Juventus e di non perdere ulteriore terreno.

Ecco quanto scrive il quotidiano:

“Dal paradiso all’inferno in 4’, in cui il Napoli ha ribaltato il risultato contro il Chievo, ha vinto in rimonta (2-1) al San Paolo e si è riportato in classifica nella scia della Juve (-4), mantenendo così in vita a 7 giornate dalla fine del campionato il sogno scudetto. Merito dei gol segnati in extremis da due dei giocatori meno utilizzati nel corso della stagione da Maurizio Sarri: lo sfortunato attaccante Arek Milik, messo a lungo ko dal gravissimo infortunio e dall’operazione al ginocchio, e del regista guineano Amadou Diawara, 20 anni, scivolato invece quasi definitivamente in panchina dopo aver perso il ballottaggio in cabina di regia con Jorginho, ieri squalificato. Non sono stati dunque i soliti titolarissimi a tirare fuori dai guai gli azzurri, apparsi molto stanchi e colpiti in maniera beffarda a metà della ripresa dalla rete di Stepinski, in una delle poche sortite degli ospiti. Sono stati i gregari a ribaltare le sorti di un pomeriggio da batticuore, in cui i 46mila tifosi in tribuna (specialmente quelle delle curve) avevano già cominciato a contestare il presidente De Laurentiis: incollato davanti alla tv a Los Angeles. Invece la grande paura è stata scacciata via in extremis e il sogno tricolore potrà continuare, con dietro l’angolo la difficile trasferta di domenica prossima a San Siro con il Milan. Il Napoli può ancora farcela, anche se il rischio corso ieri al San Paolo è stato gigantesco, quasi mortale. A sei minuti dalla fine gli azzurri erano infatti sotto di un gol e a meno 7 dalla Juventus, che sentiva ormai in tasca lo scudetto con un mese e mezzo d’anticipo e si preparava a fare festa. A esplodere per la gioia sono stati al contrario i 50mila di Fuorigrotta, quasi increduli per la ottava rimonta in campionato realizzata dalla loro squadra: tanto brutta, quando irriducibile. Era stata una gara condizionata anche dal gran caldo, oltre che dalla tensione. Orribile il primo tempo, in cui la squadra di Sarri ( priva degli squalificati Albiol e Jorginho) aveva cercato senza convinzione e a ritmo blando di sbloccare il risultato, dando di rado la sensazione di poterci riuscire. Ma il peggio è arrivato in avvio della ripresa, quando Mertens si è procurato e poi si è fatto parare (6’) un calcio di rigore, con un tiro a mezza altezza respinto facilmente da Sorrentino. Sullo stadio è cominciato ad aleggiare in modo minaccioso il fantasma di un pomeriggio maledetto e la situazione è puntualmente precipitata poco prima della mezzora, quando un disimpegno sbagliato da Koulibaly ha permesso al Chievo ( 28’) di portarsi addirittura avanti con Stepinski, bravo a infilare Reina con un tiro potente. Solamente allora, mentre le curve iniziavano a rumoreggiare contro De Laurentiis, il Napoli si è scosso finalmente dal suo torpore e dalle sue paure. Ma è stato decisivo soprattutto l’ingresso di Milik, che con il connazionale Zielinski ha dato la scossa ai depressi compagni di squadra. Il primo segnale di ripresa è stata la traversa colpita di testa da Tonelli, il degno sostituto di Albiol. Poi ci ha pensato il centravanti polacco a ristabilire almeno il pareggio (44’ st), sfruttando in acrobazia un cross millimetrico di Insigne. «Sono molto felice per la squadra e per me, dopo l’infortunio sono stati mesi duri. Questo gol mi restituisce il sorriso e mi dà la carica per finire in bellezza questo campionato, siamo pronti a dare battaglia alla Juve per il titolo fino all’ultima gara». La prodezza di Milik, però, non sarebbe bastata per tenere il Napoli in corsa per lo scudetto, da sola. C’è voluto dunque anche il miracoloso primo gol in serie A segnato da Diawara, al terzo e ultimo minuto di recupero, per scacciare via i fantasmi dal San Paolo e rendere meravigliosa la domenica dei 50mila in tribuna. Il centrocampista, al ritorno tra i titolari in campionato dopo cinque mesi passati in panchina, ha arpionato il pallone al centro dell’area e l’ha spedito nell’angolino, con un tiro a giro da bomber vero. «Lo dedico a mia mamma, che è scomparsa l’anno prima del mio arrivo in Italia da calciatore. Una prodezza e una gioia simile non l’avrei mai potuta immaginare, ho vissuto un sogno a occhi aperti » . Ma conta molto di più che non sia finito in anticipo il sogno della squadra di Sarri. Gli azzurri sono ancora vivi. La lotta per lo scudetto con la Juventus continua.

Napoli-Chievo, tifosi d’eccezione: sugli spalti gli allievi della Nunziatella

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Tifo d’eccezione sulle gradinate dello stadio “San Paolo”, gli allievi della Scuola Militare Nunziatella hanno assistito al match Napoli-Chievo

Ieri lo stadio “San Paolo” ha accolto dei tifosi molto speciali. Uniforme storica, chepì, mantella e spadino: gli Allievi della Scuola Militare Nunziatella.

Il Dott. Aurelio De Laurentiisnel corso della conferenza tenutasi presso il Rosso Maniero, lo scorso 17 marzo, aveva avuto il piacere di invitare gli Allievi ad assistere ad una partita casalinga della SSC Napoli.

Il Comandante dell’Istituto di formazione, Colonnello Fabio Aceto, accolta la proposta del Dott. De Laurentiis, ha assistito ieri, insieme ad alcuni Allievi della Scuola, alla partita di campionato Napoli-Chievo. Gli Allievi hanno così avuto la possibilità di assistere alla partita della squadra partenopea che, insieme alla “Rosso Maniero”, è tra gli elementi più rappresentativi della città di Napoli.

Gli Allievi, accolti in Tribuna Azzurri, hanno potuto assistere all’evento sportivo tra i propri beniamini ed i giocatori della squadra avversaria, tifando rigorosamente la squadra del Capoluogo campano. Momenti di esultanza e di sano tifo sportivo soprattutto hanno fatto da cornice ad una domenica all’insegna dello sport.

FOTO ViViCentro – Under 15, Juve Stabia-Fondi 1-2: gli scatti del match

Under 15 Juve Stabia-Racing Fondi 1-2: il racconto in scatti del match

Allo stadio Menti di Castellammare di Stabia si è giocata la 24esima giornata del campionato Under 15, girone C. La Juve Stabia di Belmonte ha affrontato i pari età del Racing Fondi. Finisce 2-1 per gli ospiti. Sblocca il match Romilli su errore di Moscia al sesto minuto, ma è lo stesso Moscia a pareggiare al 30esimo. Assedio dei padroni di casa che provano in tutti i modi a trovare il gol, traversa anche colpita da Romilli, ma è il nuovo entrato Crespi a trovare il gol del definitivo 2-1.

Guarda le foto di Juve Stabia – Racing Fondi realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la partita delle vespette allenate mister Alfonso Belmonte.

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Gazzetta: “Il gol di Diawara ha messo in pericolo le coronarie dei tifosi”

“Un boato simile non si  ricordava dell’era di Maradona”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha commentato il match di ieri tra NapoliChievo terminato 2-1 in favore degli azzurri grazie alle reti nel finale di gara messe a segno da Milk (al 90′) e Diawara (al 93′).

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“E poi, il boato e quel movimento sussultorio che ha scosso l’intero quartiere di Fuorigrotta, proprio quando tutto sembrava finito. Roba da mettere in pericolo le coronarie. Qualcuno ha rischiato grosso, ma valeva la pena di esultare. Il gol di Amadou Diawara a 25 secondi dalla fine ha allontanato l’incubo di un altro campionato da archiviare con largo anticipo: tutto è rimasto invariato in testa alla classifica, il meno 4 dalla Juventus permette di sperare ai tifosi napoletani e a quella parte d’Italia contraria al settimo scudetto consecutivo bianconero. Sul filo dei secondi, dunque, è cambiato tutto. Il San Paolo, disperato o quasi per quel pareggio di Milik raggiunto al 44’, era impegnato nella contestazione ad Aurelio De Laurentiis. Pochi istanti dopo il quarto uomo, Ros, ha segnalato i 3 minuti di recupero. Poi il gol. E in pochi istanti sugli spalti si è passati dallo scoramento all’esaltazione totale: un boato del genere a Napoli non si ricordava dall’era Maradona”.

Rugby Campano, i risultati del weekend 7-8 aprile

I risultati del rugby campano Serie C1, Serie C2, Under 18, Under 16, Campionato Interregionale Under 16 Femminile

Ancora un fine settimana pieno di emozioni sui campi da rugby della Campania. Si è giocato in Serie A femminile, Serie C1 e C2, Under 18, ed Under 16 maschile e femminile. Prima di tutte le gare si è osservato un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa del giornalista Giorgio Sbrocco.

Serie C1 – Poule Passaggio
Penultima giornata. L’Amatori Torre del Greco vince davanti al proprio pubblico con il Vesuvio scavalcandolo in vetta al raggruppamento. I Dragoni Sanniti invece con la vittoria esterna ai danni dei Due Principati, condannano la franchigia irpino-salernitana all’ultima posizione in classifica con un turno di anticipo.

Serie C2 – Girone Campania
Nella tredicesima e penultima giornata di campionato la capolista Napoli Afragola, già matematicamente prima, si afferma con una netta vittoria sulla formazione internazionale dei militari della NATO. Continuano a vincere la seconda e la terza del girone: vittorie in trasferta infatti per il IV Circolo Benevento a Sarno e per gli Hammers Campobasso ad Angri. Vince in casa lo Spartacus che con due gare ancora da recuperare potrebbe potenzialmente risalire la classifica nelle prossime settimane.

Under 18
Terza giornata della seconda fase. Vincono ancora i Borbonici, questa volta ai danni del CLAN S. Maria Capua Vetere, mentre i ragazzi del IV Circolo festeggiano la prima vittoria superando i pari età degli Hammers in terra molisana. Hanno riposato i Normanni.

Under 16
Con il torneo già concluso e vinto dal Napoli Afragola, si è recuperata l’ultima gara ancora non disputata. In principio programmata lo scorso 25 marzo, la sfida tra i Dragoni Sanniti e la Fortitudo Euritmica si è conclusa con la vittoria dei padroni di casa.

Campionato Interregionale Under 16 Femminile
Undicesima tappa del torneo che si è svolta sul sintetico del Villaggio del Rugby di Napoli a Bagnoli. Vittoria delle padrone di casa dell’Amatori Napoli.

Altri campionati
Gare disputate in Campania ma non organizzate dal Comitato Campano.
SI chiude con un pareggio la sfida in Serie A Femminile tra le ragazze dell’Amatori Torre del Greco ed il CUS Ferrara.
Nei playoff di Serie C1 il CLAN Santa maria Capua Vetere cede di soli quattro punti in casa contro il Trepuzzi.

RISULTATI

SERIE C 1 – Poule Passaggio
AMATORI TORRE DEL GRECO – VESUVIO = 27 – 3 (4-0) – Arbitro SALVO ROSSI
DUE PRINCIPATI – DRAGONI SANNITI = 6 – 8 (0-1) Arb. ESPOSITO

SERIE C 2 – Girone Campania
POLISPORTIVA SARNESE – IV CIRCOLO BENEVENTO = 10 – 26 (1-4) Arb. D’ORSI
BALIANO TILES AMATORI ANGRI – HAMMERS CAMPOBASSO = 9 – 25 (0-4) Arb. AMBROSIO
SPARTACUS SOCIAL CLUB – ZONA ORIENTALE SALERNO = 34 – 22 (5-3) Arb. RUSSO
NATO LIONS – NAPOLI AFRAGOLA = 15 – 62 (3-10) Arb. CASCIELLO

UNDER 18
BORBONICI – CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE = 15 – 3 (3-0) Arb. LICCARDI
HAMMERS CAMPOBASSO – IV CIRCOLO BENEVENTO = 14 – 26 (2-4) Arb. COVELLI

UNDER 16
DRAGONI SANNITI – FORTITUDO EURITMICA = 24 – 5 (4-1) Arb. MENNELLA

CAMPIONATO INTERREGIONALE UNDER 16 FEMMINILE
1′ AMATORI NAPOLI – 2′ AMATORI TORRE DEL GRECO – 3′ AFRAGOLA – 4′ HAMMERS CAMPOBASSO – Arbitri ESPOSITO-GIUGLIANO

Gare non organizzate dal C.R. Campano che si disputano in Regione

SERIE A FEMMINILE – GIRONE 2
AMATORI TORRE DEL GRECO – C.U.S. FERRARA = 19 – 19 Arb. FAGIOLO

SERIE C 1 – POULE PROMOZIONE
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – SALENTO TREPUZZI = 21 – 25 (3-5) Arb. GARGIULO

Blitz antidroga, arrestati otto membri del clan Mallardo

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I Carabinieri hanno arrestato otto membri legati al sodalizio criminale dei Mallardo

Blitz antidroga a Giugliano. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna stanno eseguendo otto ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea nei confronti di otto uomini del gruppo criminale dei Catuogno-Di Biase, scissionisti del clan Mallardo

L’attività investigativa ha ricostruito le modalità con cui il sodalizio criminale traesse profitti illeciti dalla gestione di piazze di spaccio posizionate nell’area a nord di Napoli.

Gli affari che erano iniziati senza il consenso del capoclan Ciccio Mallardo e proseguirono fino a quando il “boss” non uscì dal carcere nel 2014 e impose il divieto di proseguire l’attività di spaccio.

Il mancato rispetto del divieto imposto sfociò nello scontro armato tra le 2 famiglie durante la quale vennero assassinati Michele Di Biase detto “paparella”, e uno spacciatore di origini algerine rimasto ucciso durante l’agguato a Aniello Di Biase, figlio di Michele.

Il Mattino: “Il Napoli c’è, è vivo e non molla”

“La rimonta di ieri ha messo a serio rischio le coronarie dei tifosi”

Sembrava dover essere la domenica della consegna del titolo alla Juventus, eppure il Napoli non ha mollato, ci ha creduto fino alla fine ed è stato premiato: dopo il rigore sbagliato da Mertens e il vantaggio del Chievo con Stepinski, è arrivata la reazione della squadra di Maurizio Sarri.

Milik puntuale nel colpire il pallone di testa ed indirizzarlo in porta per l’1-1 e, poi, il gol da crepacuore messo a segno all’ultimo respiro. Ieri i panchinari sono riusciti a portare il loro contributo alla causa azzurra: Diawara ha firmato il suo primo gol in Serie A. Buono anche l’impatto sulla partita di Zielinski al posto di Allan con il Napoli a trazione superoffensiva, il 4-2-3-1 con Milik riferimento centrale e Callejon, Mertens e Insigne a sostegno. L’altra novita’ iniziale e’ Tonelli al centro della difesa, al posto dello squalificato Albiol: l’ex empolese tiene a bada senza problemi Inglese, ma è incerto sul gol del Chievo. Tra i quattro di difesa non spicca Mario Rui, che, ammonito, saltera’ per squalifica la trasferta del Meazza contro il Milan.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Mattino:

“Il Napoli pero’ riesce a mascherare i difetti di giornata e le avversita’ per un tiro al bersaglio, che a lungo non da’ i frutti sperati, con un cuore infinito e un carattere di ferro: la voglia matta di una squadra che vuole giocarsela fino in fondo per lo scudetto. Un segnale forte alla Juve per questo finale di stagione e in vista dello scontro diretto dell’Allianz Stadium. Un’iniezione di positivita’ dal valore inestimabile nel momento piu’ difficile e quando tutto sembrava finito: il Napoli e’ vivo e non molla. Il Napoli ci crede”.

Napoli, esplosi colpi di pistola sul lungomare: la vicenda

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Paura a Napoli, esplosi diversi colpi di pistola nei pressi dell’affollato Lungomare Caracciolo

Notte di paura a Napoli, sparati colpi d’arma da fuoco in aria in Via Chiatamone, a pochi passi dal Lungomare Caracciolo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Chiaia.

I militari dell’Arma hanno sequestrato alcuni bossoli trovati sul selciato. Non ci registrano feriti. Dalle prime ipotesi al vaglio degli investigatori, la sparatoria forse sarebbe scaturita a seguito di una lite o dal tentativo di furto di un motorino.

Dalle prime ricostruzioni fatte dai Carabinieri, è emerso che dopo il furto di uno scooter è giunta un’automobile con a bordo quattro persone che hanno sparato una decina di colpi di pistola. I colpi sparati hanno danneggiato un’autovettura. Inoltre un foro è stato rilevato su un muro di un edificio.

Catania-Juve Stabia: mai vittoria per le vespe. I precedenti

Vespe mai vittoriose alle falde dell’Etna

CataniaStabia si sono incontrate in gare di campionato quattro volte, prima al “vecchio campo Polisportivo” e poi allo stadio “Cibali” di Catania e in tutti e quattro gli incontri gli etnei hanno avuto la meglio, questi i dettagli:

1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ F ‘

8 novembre 1931 – 6° giornata d’andata: CATANIA – STABIA 2 – 0.

1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ E ‘

8 maggio 1938 – 15° giornata di ritorno: STABIA – CATANIA 6 – 0 risultato tennistico a favore degli etnei che realizzarono tre reti per tempo, nel primo: Ravizzoli, Pinto e Corallo; nel secondo ancora Ravizzoli e Corallo ed infine Bellini.

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

26 dicembre 1948 – 14° giornata d’andata: CATANIA – STABIA 1 – 0 gol vittoria dei siciliani a metà primo tempo con Porcelli.

1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

1° giugno 1952 – 16° giornata di ritorno: CATANIA – STABIA 4 – 2 (arbitro Jonni Cesare di Macerata) Brondi e una doppietta di Bartolini chiusero il primo tempo a favore dei rossazzurri, nel secondo, per le vespe prima accorciò l’attaccante Italo MARRA, poi ancora siciliani in gol su calcio di rigore realizzato da Klein ed infine per i gialloblù andò a segno l’attaccante Egidio DI COSTANZO.

Catania e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato tre volte allo stadio “Angelo Massimino” di Catania con due pari finiti uno ad uno ed una vittoria per gli etnei, questi i dettagli:

francesco bombagi1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

21 novembre 1999 – 11° giornata d’andata: CATANIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Attilio Belloli di Bergamo) vantaggio degli etnei di Passiatore a metà primo tempo, pareggiò ad inizio ripresa per le vespe il bomber Davide DI NICOLA.

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

13 marzo 2016 – 9° giornata di ritorno: CATANIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Fabio Schirru di Nichelino) l’ex Bombagi (foto) al ventisettesimo del primo tempo portò in vantaggio i siciliani ma dopo appena dieci minuti le vespe ristabilirono la parità con Abou DIOP.

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

27 agosto 2016 – 1° giornata d’andata: CATANIA – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Antonio Giua di Pisa) vantaggio vespe di Francesco LISI, il ribaltone dei rossoazzurri fu opera di Calil, Paolucci e Di Cecco.

Giovanni MATRONE

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Castellammare, movida sicura: controlli sul territorio

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Una task force dei Carabinieri ha effettuato numerosi controlli nelle zone della movida della città di Castellammare di Stabia

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia impegnati nel servizio di prevenzione e lotta ai reati, hanno effettuato numerosi controlli sul territorio stabiese.

I militari dell’Arma hanno fermato e denunciato un uomo di 43 anni originario di Castellammare di Stabia, per guida in stato di ebbrezza. Fermato e denunciato anche un 49enne stabiese per guida senza patente.

Durante i controlli sono stati inoltre sequestri 13,7 grammi di hashish trovati in possesso di un 32enne già noto alle forze dell’ordine originario di Nocera Inferiore. L’uomo fermato è stato denunciato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. Per lo stesso reato è stato denunciato anche un pregiudicato di 44 anni, originario di Castellammare. Nello specifico il 44enne è stato colto in flagranza mentre cedeva una dose di cocaina a un acquirente. Il cliente è stato segnalato mentre la dose è stata recuperata e sottoposta a sequestro.

I Carabinieri hanno deferito un 50enne del luogo per riciclaggio poichè sorpreso alla guida di un’auto con il numero di telaio non conforme all’originale riportato sul libretto di circolazione.

Sono 250 le persone e un centinaio i veicoli controllati; Nello specifico 89 le perquisizioni personali, 2 quelle domiciliari, 18 le veicolari. Decine di contravvenzioni al c.d.s. elevate, 4 parcheggiatori abusivi sanzionati, 6 patenti ritirate. Tredici gli assuntori scoperti in possesso di modiche quantità di stupefacente e segnalati alla Prefettura.

Insigne si sfoga con i compagni nel post partita: “Perchè sempre con me

Arriva lo sfogo del talento di Frattamaggiore dopo i fischi del San Paolo”

Non è sempre stato rose e fiori il rapporto tra NapoliLorenzo Insigne: ieri dopo qualche palla sbagliata sul 24 azzurro sono piovuti tanti, troppi fischi che hanno finito, inevitabilmente per infastidirlo.

L’attaccante di Frattamaggiore ieri ha zittito il pubblico presente sugli spalti ed ha ammutolito chi in quel momento mugugnava per i suoi tentativi di impensierire Sorrentino. Poi, al termine del match, Insigne si sarebbe lasciato andare ad uno sfogo negli spogliatoi: “Perchè ce l’hanno sempre con me?”.
Questo è il suo rapporto con il pubblico di Napoli che  ha visto un episodio del genere: era il 2014. l’allenatore Rafa Benitez, quando il calciatore al momento della sostituzione venne fischiato da tutto lo stato.

Intanto Maurizio Sarri ha commentato la situazione dell’esterno azzurro:

“Non ho visto l’episodio incriminato. Posso ribadire che l’apporto del pubblico è stato importante. Abbiamo ricevuto una grossa mano e ci sta rumoreggiare per un gol sbagliato. Probabilmente per Insigne era un momento di stress: perdere una partita così era frustrante e lui era dispiaciuto. Eravamo ancora in svantaggio. Credo che Lorenzo ce l’avesse soprattutto con se stesso per aver sbagliato un paio di conclusioni”.

Verona: “Le Nozze di Figaro” al Filarmonico. Elegante allestimento di un’opera frizzante

Grande spettacolo al Filarmonico di Verona anche per l’ultima rappresentazione de “Le Nozze di Figaro”  che raccoglie meritatissimi omaggi con frequenti applausi; prolungati e meritati.

Mozart poco più che ventenne lascia la natia Salisburgo e si trasferisce a Vienna dove respira a pieni polmoni l’atmosfera illuministica che pervade l’Europa in quei decenni. Anzi nel 1784 aderisce alla Massoneria, che in quei decenni è fucina di uomini dalla forte motivazione etica.

Gli Illuminati del tempo aspiravano ad un mondo migliore e credevano nell’ideale di una umanità fatta di eguali, che dovranno chiamarsi fratelli.

L’affermarsi della razionalità porta a guardare con occhi pragmatici ed impietosi la società di quel periodo fatta ancora di anacronistici privilegi feudali dell’aristocrazia che si scontrano con una dinamica borghesia, apportatrice di benessere materiale e di liberazione di antiquati pregiudizi etico-religiosi. Sono due mondi che si contrappongono: il passato che tenta di sopravvivere (l’aristocrazia) ed il futuro, il “nuovo che avanza” inarrestabile (la borghesia). A fine ‘700 la Rivoluzione francese emetterà la sua inappellabile sentenza cruenta.

Frattanto, prima del tragico epilogo, gli artisti percepiscono il disagio della società ed usano gli strumenti a loro più congeniali: la satira dissacrante.

Mozart incontra il librettista italiano, abate Lorenzo da Ponte, ed insieme – nel 1786 – licenziano un libretto che farà vivere allo spettatore la portata epocale di questo conflitto tra classi sociali, anche se allora non si parlava ancora di “classi”, ma di nobiluomini e di “plebei”.

L’azione si svolge in Spagna nel castello del Conte di Almaviva, dove pullula una vivacissima, varia umanità.

Il conte seppure abbia “de jure” abolito lo “jus primae noctis”, di fatto ne resta ancora irretito, perché concupisce la bella Susanna, cameriera della moglie. Susanna deve sposare a giorni il cameriere Figaro, ma il Conte osteggia e procrastina le nozze, nel tentativo di riuscire a gustare il frutto prelibato della “sua” Susanna prima che questa vada in sposa al popolano.

Su una serie altalenante di situazioni e di intrighi la vicenda scorre con un ritmo frenetico ed incalzante.

Il Conte tesse le sue trame, la contessa, innamorata ancora di lui, ne soffre con dignità aristocratica. Susanna cerca di sottrarsi e Figaro di aiutarla e di vendicarsi del suo signore e della sua pertinace sfrontatezza.
Alla fine il Conte viene smascherato e quasi umiliato, ma egli, ravveduto, chiede venia del suo operato chiudendo in armonia un finale che diventa un’apoteosi festosa in cui tutti i protagonisti cantano insieme: Ah, tutti contenti.

Le “Nozze” è un capolavoro inarrivabile, pietra miliare che stabilisce una svolta nella storia dell’opera buffa: i personaggi non sono più tipi stereotipati ma studiati nella loro umana soggettività fatta di sentimenti, passioni, debolezze e generosità.
Si trasforma in un grandioso affresco che compendia le miserie della natura umana intrecciate con gli slanci di sublime grandezza dei quali solo l’uomo è capace, a prescindere di essere nato borghese o aristocratico. E questa “aequalitas in diversitate” ci pare possa essere la cifra etica più pregnante che si coglie da una splendida opera come questa.

Anche la messa in scena veronese di questa stagione è stata all’altezza del capolavoro mozartiano.

L’allestimento è quello del San Carlo di Napoli curato quasi tre lustri fa da Mario Martone e che Raffaele Di Florio ha ripreso con approccio filologico.
La scenografia è sublime ed elegante nella solennità di una scala balaustrata a doppia rampa, che fa da fondale ma anche da movimentazione scenica.
I costumi di Ursula Patzak sono variopinti, svolazzanti ma di gradevoli color pastello e fedeli alla loro collocazione storica.

Nel cast di interpreti tutti hanno ben figurato.

Il baritono cileno Cristian Senn ha reso un Conte veramente aristocratico nei modi e nel portamento; recitazione ineccepibile e canto suadente.

La Contessa di Francesca Sassu ha comunicato dolcezza, mitezza e gran classe da vera aristocratica. Apprezzata dal pubblico anche la sua performance vocale, dolce e vibrante, nelle accoratezze di una moglie che soffre senza inveire.

Anche Susanna è stata resa in modo alquanto credibile da Ekaterina Bakanova, brava nella recitazione e nel canto.

Gabriele Sagona ha impersonato un Figaro scaltro e sagace, che ha i suoi momenti di sconforto, ma capisce che alla fine è lui che si trova dalla parte del giusto. Questa sua sensazione l’ha comunicata in scena con la mimica, la recitazione ed il canto fusi a tutto tondo a sbalzare il personaggio chiave di tutto l’intreccio.

Ma il pepe di tutto lo spettacolo è stato il moto perpetuo Cherubino, in balia della sua, percepita ma non compresa, tempesta ormonale, interpretato dal mezzosoprano giapponese Aya Wakizono in modo alquanto veritiero. Le due arie cantate hanno trovato il favore del pubblico che ha visibilmente apprezzato.

Non di meno, nella bravura il resto del cast, che non può definirsi “minore” solo perché impersona ruoli più brevi. Infatti, ognuno di loro ha dato vita a personaggi gradevolissimi e ben tipizzati: Marcellina (Francesca Paola Geretto), Bartolo (Bruno Praticò) Basilio (Bruno Lazzaretti), Don Curzio (Paolo Antonietti), Barbarina (Lara Lagni) e Antonio (Dario Giorgelè).

Il direttore Sesto Quatrini, nonostante la giovane età, ha diretto magistralmente l’orchestra, senza mai sovrastare il canto.

Coro della Fondazione Arena, preparato e diretto dall’ottimo Vito Lombardi, sempre gradevole ed ineccepibile.
Pubblico caloroso ed impaziente spesso di applaudire anche in modo intempestivo. Omaggi finali prolungati e meritati

Carmelo Toscano

vivicentro.it/SPETTACOLI

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PPA – Pian Piano Arriviamo compie 5 anni e dà vita allo Sharing

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Si è tenuto sabato 7 aprile nel parcheggio del Rho Center il raduno per auto maggiorenni organizzato dagli amici del team PPA – Pian Piano Arriviamo.

Il gruppo è nato 5 anni dall’intuizione dei 4 ragazzi Luigi Barbetta, Davide Baroni, Silvio Liberto e Francesco Randazzo, appassionati di auto storiche. Da oramai 5 anni i 4 amici organizzano raduni per auto “maggiorenni”, ossia con almeno 18 anni dalla prima immatricolazione.

PPA Sharing in azione
PPA Sharing in azione

Una serie di incontri all’americana, completamente gratuiti, ai quali sono ammessi tutti i modelli di auto d’annata. Non è necessaria l’iscrizione ad un club, non serve pagare una quota associativa né è richiesta l’iscrizione all’evento. Attraverso una pagina facebook viene indicato un posto e un’ora e i partecipanti giungono numerosi da tutto il nord Italia. La media di auto intervenute agli eventi è di oltre 200. I raduni del PPA si tengono normalmente il venerdì sera.

PPA Sharing
PPA Sharing

Per festeggiare l’importante traguardo dei primi 5 anni di tanti raduni e grandi soddisfazioni, i 4 amici hanno deciso di dare vita a dei raduni sperimentando una formula completamente diversa e, senza dubbio, assai innovativa. Per questo evento “celebrativo” è stato scelto il sabato pomeriggio. L’innovativa formula è stata denominata “PPA Sharing” ed è stato sempre un evento gratuito, aperto a tutte le auto maggiorenni, ed ha previsto la possibilità di fare un giro da passeggeri su circa 30 auto preventivamente selezionate. I visitatori del raduno sono potuti salire sulle auto in cambio di una piccolissima offerta.

PPA Sharing
PPA Sharing
PPA Sharing
PPA Sharing

 

PPA Sharing
PPA Sharing
PPA Sharing
PPA Sharing

Il denaro raccolto è stato interamente devoluto alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) della sezione di Monza, al fine di contribuire all’acquisto di un pulmino per il trasporto di persone diversamente abili. E, a sorpresa, è stato comunicato dagli organizzatori, che sul pulmino sarà attaccato anche l’adesivo “Amici del Pian Piano Arriviamo”.

Oltre al servizio “taxi”, c’è stata contemporaneamente la tradizionale esposizione statica per circa 100 auto provenienti da tutto il nord Italia.

Il premio “La macchina più bella è la tua”, tormentone oramai assai noto e atteso dai partecipanti, è stato realizzato a mano da un partecipante usuale dei raduni del PPA, Stefano Gambarelli. Ha ritirato il premio dedicandolo a tutti i partecipanti, come da tradizione, Gabriele Cucchi, che ha fatto il maggior numeri di giri di sharing a bordo della sua bellissima BMW 2002.

PPA Sharing - Premiazione con Stefano Gambarelli
PPA Sharing – Premiazione con Stefano Gambarelli

 

PPA Sharing - Premiazione a Gabriele Cucchi
PPA Sharing – Premiazione a Gabriele Cucchi

Come di consueto, tantissimi i marchi e i modelli sono stati presenti dando colore al parcheggio del Rho Center.

Gli organizzatori hanno promesso altri eventi celebrativi in questo anno, come il PPA Race che, secondo dei rumors, si terranno a Pero nel primo luogo di incontro dove il team organizzò 5 anni fa il primo raduno della oramai lunga serie.

MotoGP, il podio d’ Argentina: primo Crutchlow, a seguire Zarco e Rins (VIDEO)

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MotoGP, gara che già dall’ inizio ha avuto una strana prospettiva. Infatti, è cominciata con circa 20 minuti di ritardo per motivi legati alle condizioni meteo. Buona vittoria per Cal Crutchlow, seguito da Zarco e Rins.
Marquez ancora protagonista ‘negativo’, sportellata e a terra Rossi (vedi video alla fine). Non si accettano le scuse di Marquez, non fatto proprio entrare nei box dal Team Yamaha.

La seconda gara della MotoGP si è disputata quest’ oggi presso l’ Autodromo di ‘Termas de Rio Hondo’, provincia di Santiago del Estero, in Argentina. La gara è ritardata per diversi minuti causa condizioni meteo e, soltanto Miller è rimasto in griglia. Il motivo? Il pilota ‘Pramac’ aveva già montato le gomme slick quando ha lasciato i box. Alle ore 20.20, tutti i piloti si sono trovati pronti in griglia dopo aver montato le slick.

A causa delle condizioni meteo che variano ad ogni battito di ciglia, le qualifiche della MotoGP per il Gran Premio di ieri hanno avuto un risultato inaspettato. Infatti, troviamo Jack Miller in pole position a sorpresa davanti a Pedrosa e Zarco. Marc Marquez, campione in carica, è stato 6° nella Q 2 e prenderà posto, quindi, in seconda fila dove ci saranno anche Rabat e Alex Rins.

In terza fila troviamo Espargarò, Andrea Dovizioso (capo classifica perchè vincitore della gara in Qatar) e Vinales. Purtroppo, per gli italiani Rossi e Iannone, solo la quarta fila che, partiranno alle spalle di Crutchlow, mentre Jorge Lorenzo partirà dalla quinta fila insieme a Petrucci.

Fine della gara: rossi finito 19esimo a causa di una brutta sportellata di Marquez (vedi video a seguire) tra l’ altro inutile, perchè bastava aspettare solamente mezza curva dopo per poi passarlo, finito quinto. Una grande giornata, quindi, per Cal Crutchlow e tutto il suo team, seguito da Zarco (secondo) e Rins (terzo). A seguire troviamo Miller, Marquez, Vinales, Dovizioso, Rabat, Iannone e Syahrin. Marquez è andato a fine gara nei box del team di Crutchlow e Rossi, per scusarsi. E’ stato mandato via dal team, non si accettano scuse ad un gesto anti sportivo come questo.

https://www.youtube.com/watch?v=L4aQErSs3ZY

Benevento, ecoballe in fiamme: allarme bomba ecologica nello Stir

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Benevento, ecoballe in fiamme: allarme bomba ecologica nello Stir

Benevento. Scoppia incendio di ecoballe a Casalduni, in località San Fortunato. L’incendio  è divampato intorno alle 21 nel piazzale dello Stir dove sono accatastate le ecoballe. La zona era stata già interessata dagli incendi negli anni scorsi, infatti è tornata la paura tra le comunità della zona dopo gli incendi del 2013 che interessarono il vicino sito di rifiuti di Toppa Infuocata. Le fiamme hanno interessato uno dei depositi di rifiuti accanto all’impianto. Sul posto sono giunte numerose squadre di vigili del fuoco e carabinieri della Compagnia di Benevento. Le fiamme erano molto alte, e  visibili dal vicino centro abitato di Fragneto Monforte e da altri paesi della valle.

L’allarme è scattato grazie ad alcuni dipendenti della Samte, la società che gestisce i rifiuti. I primi ad arrivare sul posto sono stati il sindaco di Casalduni, Pasquale Iacovella, e i consiglieri di maggioranza. Dopo questo incendio è scattato l’allarme bomba ecologica; intanto stanno investigando sulla natura dell’incendio.

VIDEO ViViCentro – Chievo, Tomovic: “Non so cosa dire, è successo tutto in tre minuti!”

Le sue parole

Nenad Tomovic, difensore del Chievo, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone: “Non so cosa dire perchè in tre minuti è successo di tutto. Bravi loro, soprattutto Insigne che ha messo una palla perfetta per Milik. Questo mentalmente, dopo il gol preso anche contro il Sassuolo, è stata una mazzata. Purtroppo poi è arrivato anche il secondo gol ma adesso dobbiamo pensare subito alle prossime partite pensando a vincere”.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Catania – Juve Stabia: big match per le Vespe. La presentazione della gara e le probabili formazioni

Il big match della 34esima giornata del girone C di Serie C vedrà sfidarsi al Massimino lunedì sera, ore 20.45 con diretta Rai Sport, Catania e Juve Stabia. Entrambe le squadre sono in piena corsa per un obiettivo concreto ed importante, che pareva impossibile solo poche settimane fa. Se la Juve Stabia punta forte al quarto posto, il Catania sente ormai il profumo di un incredibile sorpasso in testa ai danni del Lecce (vittorioso oggi a Reggio Calabria).

I rossazzurri di Lucarelli parevano aver dato definitivamente addio ai sogni di gloria dopo la sconfitta per 5 – 0 rimediata a Monopoli, che aveva messo pesantemente in discussione la panchina del tecnico toscano. Quell’umiliante risultato ha invece risvegliato l’orgoglio del Catania, che nelle ultime sei gare ha praticamente annullato il distacco dal Lecce. A dare il via alla crisi di risultati e gioco dei salentini, proprio la gara contro la Juve Stabia, che ha visto le Vespe espugnare il Via del Mare grazie alla rete di Mastalli. Concreti anche i meriti di Lucarelli nella rinascita del Catania, con l’inversione tattica tra Lodi e Biagianti, con il primo decentrato dal centro alla destra e percorso inverso per il secondo, e con la valorizzazione di Barisic. La punta arrivata dall’Andria è diventata l’arma a sorpresa dei rossazzurri per la corsa alla Serie B. Occhi puntati sul grande ex Ripa, andato in rete quasi sempre in trasferta e che punta a far esultare il Massimino proprio contro la squadra di cui è stato leader per tre stagioni. L’ex bomber gialloblù dovrebbe partire dal primo minuto al posto di Curiale, vittima del mal di schiena.

Momento complessivamente positivo anche per la Juve Stabia. Le Vespe arrivano dalla sconfitta interna rimediata contro il rivale, ma sempre amico, Braglia ed hanno voglia di riscatto. La squadra di Caserta si affida anche alla cabala: proprio dopo l’ultima sconfitta interna, lo 0 – 2 con cui il Bisceglie passò al Menti, la Juve Stabia infilò il filotto di risultati utili positivi, iniziato con la vittoria di Lecce, che ha portato i gialloblù a giocarsi concretamente il quarto posto. Il match col Cosenza ha mostrato qualche scricchiolio soprattutto in tema di concentrazione e tenuta mentale dei gialloblù, che hanno facilitato le reti dei calabresi con errori ed ingenuità evitabili. L’obiettivo è ripartire subito facendo bene in una piazza che ha visto protagonisti due uomini chiave dell’ottima stagione stabiese: il tecnico Fabio Caserta ed il D.S. Ciro Polito. Handicap per le Vespe l’assenza di Paponi, che ha accusato un problema muscolare nella rifinitura alla vigilia della gara col Cosenza, e di Melara, ormai lungodegente dell’infermeria gialloblù.

Il match di andata (foto), al Romeo Menti, fu deciso in extremis, e non senza polemiche, da una rete fortunosa di Mazzarani.

Probabili formazioni

Catania (4-3-3): Pisseri, Blondett, Aya, Bogdan, Marchese, Lodi, Biagianti, Mazzarani, Barisic, Ripa, Manneh.

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Nava, Allievi, Marzorati, Crialese, Viola, Vicente, Mastalli, Strefezza, Simeri, Canotto.