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Castellammare, la Lega contro le assunzioni al Comune: “Fermate il bando in campagna elettorale”

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Castellammare, la Lega contro le assunzioni al Comune: “Fermate il bando in campagna elettorale”

Castellammare di Stabia, il Coord. della Lega, Giovanni Tito, si esprime contro le assunzioni al Comune stabiese, in piena campagna elettorale. Ecco le sue parole:

“Con grande stupore apprendiamo che il Comune di Castellammare di Stabia ha pubblicato un bando concorso di mobilità volontaria che l’assunzione a tempo indeterminato di 34 nuovi dipendenti, più 9 per l’Ambito N27. Posto che fa enormemente piacere sapere che i servizi comunali erogati dal Comune di Castellammare in questo modo possano diventare più efficienti e moderni.

Restiamo però sconcertati e allibiti per le modalità e i tempi di attuazione del nuovo piano di assunzione. Sì, perché per la copertura di questi nuovi posti di lavoro è assurdo scegliere la mobilità volontaria (cioè i nuovi lavoratori saranno presi da altre amministrazioni pubbliche tra coloro che ne faranno richiesta). Vorrà dire che questi posti di lavoro non andranno a giovani stabiesi disoccupati ma, bensì, a persone che già lavorano e che, probabilmente, non sono stabiesi.

E ai nostri giovani? I nostri ragazzi? NULLA. C’è un’intera generazione di giovani che da decenni non aspetta altro. Il Comune con questo bando sta togliendo loro tutto, anche il diritto sacrosanto di sperare. E’ proprio questo ciò che si vuole ottenere? E’ questa la volontà del Commissario Straordinario? E’ questo il disegno che vuole togliere la speranza ai nostri ragazzi?

Allora noi chiediamo che il bando predisposto dai dirigenti comunali venga ritirato. Facciamo appello al buon senso che ha sempre contraddistinto l’operato del vertice della Prefettura di Napoli e al Commissario Straordinario.

E’ ormai noto a tutti che nel giro di 2 o 3 anni il comune si svuoterà. Il personale comunale assunto a cavallo degli anni 1978-1980 con la legge Anselmi (c.d. 285) andrà via, ma così facendo non resterà nessun posto per i giovani stabiesi.

Il dato più allarmante è che queste oltre 30 assunzioni sono state programmate proprio a un mese dalle elezioni. Perché il motivo di tanta fretta, perché non attendere le elezioni e poi far partire un bando di concorso pubblico? Perché dare soltanto ai dirigenti comunali la facoltà di scegliere i nuovi dipendenti della macchina comunale? Allora chiediamo al commissario straordinario di fermare tutto. Noi della Lega non ci vediamo chiaro e daremo battaglia fino alla fine. Non lasceremo che ci strappiate anche l’ultima speranza. Al grido di #primaglistabiesi e in questo caso #primaigiovanistabiesi.”

Pompei, ritrovato scheletro di un bambino: al via le analisi del laboratorio di Ricerca del Parco Archeologico

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Pompei, ritrovato scheletro di un bambino: al via le analisi del laboratorio di Ricerca del Parco Archeologico
Il Laboratorio di Ricerca Applicate del Parco Archeologico di Pompei sarà il punto di partenza per le analisi preliminari dello scheletro del bambino ritrovato alle Terme Centrali di Pompei. Gli studi antropologici effettueranno un primo screening della stato di salute della giovane vittima, per poi indirizzare le successive indagini esterne sul DNA.
In questa prima fase, si tratta di analisi metriche, morfologiche e dei markers di stress scheletrici, ovvero di misurazioni delle ossa e valutazioni di impronte muscolari sulle scheletro, queste ultime utili a valutare se ci sono tracce di eventuali attività fisiche (trasporto pesi, deambulazione ecc.). Incrociando la misura della lunghezza delle ossa con le analisi dello sviluppo dentario sarà possibile determinare con maggiore precisione l’età del bambino, al momento stabilita tra i 7 e gli 8 anni. Ulteriori informazioni potranno riguardare eventuali patologie rilevabili, considerato che non tutte le malattie sono identificabili sulle ossa. Non sarà invece possibile in questa fase stabilire il sesso dell’individuo, in quanto i caratteri di dimorfismo tipicamente maschili o femminili non son ancora definiti in età infantile. Tali determinazioni saranno possibili solo in un eventuale seconda fase di analisi sul DNA, qualora si presenti in un buono stato di conservazione.

Lo scheletro è stato rinvenuto pressoché completo ad eccezione di una porzione del torace destro, della mandibola e di parte degli arti superiori e di arti inferiori e non appaiono lesioni dovute alle intercettazioni ottocentesche.

Le indagini sui resti della piccola vittima delle Terme Centrali – dichiara il responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate, Alberta Martellone – saranno fondamentali per ricostruire la composizione e lo stato di salute degli abitanti di Pompei nel 79 d.C. I risultati che ne deriveranno potranno fornire un ulteriore contributo alla conoscenza della storia della città prima che l’evento eruttivo del 79 d.C. la cristallizzasse”. Normalmente i dati antropologici che ci pervengono dalla storia sono relativi a individui, deceduti per morte naturale e ritrovati nelle sepolture delle necropoli. Nel caso unico di Pompei ci troviamo di fronte, invece, a resti umani di individui nel pieno della loro vitalità, morti  a causa di calamità naturali, quali l’eruzione. Le analisi su tali resti consentono di aprire uno spaccato sulla popolazione vivente dell’epoca, che in nessun altra situazione sarebbe stato possibile.”

Nella fase di rinvenimento, oltre all’antropologa hanno contribuito allo studio della giacitura del reperto anche esperti vulcanologi e geologi, allo scopo di determinare le fasi stratigrafiche e le dinamiche di seppellimento. Le analisi del DNA saranno condotte a breve grazie alla collaborazione del dipartimento-di-medicina-molecolare-e-biotecnologie-mediche della Federico II.

Napoli, preso il ladro di auto: aveva messo a segno 4 colpi in un’ora

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Un 24enne sarebbe il colpevole, già noto alle forze dell’ordine

Nello scorso mese di novembre, Francesco De Luca, 24enne di Volla già noto alle forze dell’ordine, aveva razziato tutto quanto si trovasse all’interno di quattro automobili, quattro furti commessi in serie nel giro di appena 60 minuti. Il ladro ha commesso i colpi usando una vettura rubata a Volla qualche giorno prima.

Il 24 enne è ritenuto degli inquirenti l’autore di una serie di furti su auto perpetrati nel novembre scorso nonché della ricettazione di una vettura, una Peugeot, la stessa oggetto di furto a Volla commesso nello stesso mese e adoperata dal ladro per commettere i quattro colpi. Oggi, infine, su disposizione del gip della Procura di Nola, il giovane ladro è stato destinatario dell’ordinanza di custodia ai domiciliari.
Nel dettaglio le indagini svolte materialmente dai carabinieri della tenza di Cercola, su disposizione della procura, hanno potuto constatare e, dunque, contestare a De Luca i quattro furti su auto commessi il 19 novembre scorso tra il quartiere di Napoli-Ponticelli e Cercola. I primi due colpi a Ponticelli: nel mirino del malvivente due Fiat Panda alle quali dopo aver infranto il deflettore posteriore ne ha razziato quanto vi fosse all’interno: in una ne ha rubato la mensola posteriore; nella seconda Panda ha rubato cinque palloni da calcio, 1 da pallacanestro, due racchette da tennis, due paia di scarpe da donna e sei paia di scarpe da ballerina. Ma non è finita. Il ladro si è poi spostato verso l’hinterland, a Cercola. Qui ha preso di mira una Nissan Juke, parcheggiata in una traversa: forzando prima la serratura dello sportello e infrangendo il deflettore anteriore sinistro per rubare due paia di occhiali da sole e una pen drive; infine, l’ultimo furto della serata l’ha commesso su una Jeep Renegade dalla quale ha portato via due barre portapacchi.
Al ladro è stato, infine, contestato anche il reato di ricettazione di una Peugeot, risultata provento di furto (denunciato a Volla il 6 novembre) con la quale De Luca era andato a compiere qualche giorno dopo (19 novembre) i furti su auto, prima di essere bloccato dai militari della locale tenenza, che trovarono a bordo tutta la refurtiva.

Incubo Vesuviana, una mattinata di ordinario caos tra ritardi e liti

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A creare confusione sono stati anche i rom e la loro musica ad alto volume

Di tutto e di più. E’ quanto successo nella mattinata di oggi nei treni della Circumvesuviana e, ovviamente, non sono cose positive che si continuano a raccontare.

Inziamo con il treno delle 8:45 da Castellammare di Stabia direzione Napoli, il treno si presenta con circa dieci minuti di ritardo ma oramai questo punto non fa più notizia, a bordo del veicolo scoppia una violenta lite fortunatamente solo verbale tra due donne. Una signora straniera, occupava con i bagagli alcuni posti a sedere mentre un’altra di nazionalita’ Italiana, urlava, perche’ non trovava un posto libero. Oltre alle urla, si e’ passato ai fatti, insulti e poi la minaccia di buttare le valigie fuori dal treno. La discussione si e’ calmata, quando alcune persone in modo saggio, hanno fatto accomodare la signora al proprio posto.

E ancora, il treno delle 13, in viaggio da Portici a Sorrento, si presenta ovviamente con 15 minuti di ritardo e, all’altezza di Torre del Greco, il convoglio era stracolmo e le persone non riuscivano ad entrare. Urla, spintoni , caos totale e come se non bastasse, sono arrivati i rom, con la loro musica a tutto volume a mettere la ciliegina sulla torta in questa terribile mattinata per il popolo dei pendolari.

Napoli, tre utenti su dieci pagano le multe Anm

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I “viaggiatori a scrocco” gravano sui conti dell’azienda napoletana

Il fenomeno dei viaggiatori a scrocco sui bus è un vero e proprio macigno che pesa sui conti dell’Anm. Una voragine che oggi vale oltre 24 milioni di euro di multe iscritte a ruolo da cinque anni che rischiano di non essere mai riscosse, se si pensa che il recupero delle sanzioni degli anni precedenti viaggia su percentuali di incasso che oscillano tra lo 0 e l’1% all’anno.

Non solo oltre la metà dei passeggeri non fa il biglietto, ma tra quelli che vengono beccati dai controllori quasi il 70% non paga la sanzione. La percentuale di riscossione a due mesi dall’elevazione del verbale è ferma al 34%. Un vero e proprio buco nero che cresce di oltre mezzo milione di euro all’anno. Mentre quasi un quarto delle contravvenzioni viene annullato per diversi motivi: mancanza del documento di riconoscimento, mancato riscontro anagrafico o tributario, mancato recapito postale, perché l’indirizzo fornito risulta sconosciuto o il multato irreperibile o trasferito, o, ancora, per accertata inesigibilità, perché senza reddito o senza fissa dimora. Infine, c’è anche la quota degli abbonati che avevano dimenticato il tesserino a casa: in questi casi, infatti, la multa viene cancellata se si esibisce successivamente l’abbonamento agli sportelli Anm, e si paga una sanzione fissa di 6 euro. È quanto emerge dal dossier sulla lotta all’evasione inviato dall’Anm al Tribunale Fallimentare che punta i riflettori sugli anni dal 2012 al 2017.

Napoli, i baby boss in carcere con droga e smartphone

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La scoperta è avvenuta lunedì nel corso di una perquisizione

Un telefonino e della sostanza stupefacente sono stati sequestrati dalla polizia penitenziaria nel corso di una perquisizione, avvenuta lunedì, all’interno di una cella del carcere minorile di Airola. La cella era occupata da due giovani detenuti del Napoletano. Lo rende noto Donato Capece, segretario generale del Sappe (sindacato autonomo della polizia penitenziaria) evidenziando “l’alto livello di professionalità e attenzione dei baschi azzurri di Airola”.

Già in precedenza, in questo istituto minorile, segnala ancora Capece “si sono registrati tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti e oggetti contundenti atti ad offendere. Per tale ragione, il Sappe non può fare a meno di sollecitare sia l’allontanamento di tali soggetti resisi responsabili di tale fatto costituente grave reato, sia l’installazione di moderne apparecchiature atte a schermare la struttura è a contrastare la possibilità di effettuare telefonate dal carcere verso l’esterno”.

Terrorismo, immigrato africano arrestato a Napoli: “Dovevo lanciare auto sulla folla”

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L’ordine sarebbe arrivato via chat

Un immigrato del Gambia è stato arrestato su richiesta della Procura di Napoli nell’ambito di un’indagine antiterrorismo condotta congiuntamente da polizia e carabinieri. E’  accusato di aver partecipato a una associazione terroristica denominata ‘Islamic State’ o ‘Daesh.

L’uomo si chiama Alagie Touray, 21 anni, ed era sbarcato a Messina il 22 marzo 2017 con altri 638 migranti, 209 dei quali venivano dal Gambia ed erano partiti dalla Libia con altre centinaia di migranti. Da un anno risiedeva in un centro per l’accoglienza dei migranti a Licola, sul litorale flegreo. Era titolare di un foglio di soggiorno provvisorio, in attesa che venisse esaminata la sua richiesta di asilo politico.
Ed è stato ritrovato un video nel quale giurava fedeltà ad Al Baghdad: “Giuro di prestare fedeltà al Califfo dei musulmani Abu Bakr Al Quaraishi Al Baghdadi, nei momenti difficili e facili, nel mese di Rajab giorno 2 e Allah è testimone di quello che dico”.

Il fermo è scattato il 20 aprile ed è stato convalidato dal giudice che ha emesso ordinanza cautelare, dopo una segnalazione della intelligence spagnola. Lo ha spiegato il procuratore di Napoli Giovanni Melillo in un incontro al quale prendono parte anche il capo della polizia Franco Gabrielli e il comandante interregionale dei carabinieri Vittorio Tomasone. In una chat Telegram, l’uomo diceva di essere “in missione” e chiedeva di “pregare” per lui.

Nel corso degli interrogatori svolti a seguito del fermo, l’uomo ha ammesso di aver personalmente curato la registrazione audiovideo del giuramento e ha detto di aver ricevuto via Telegram la richiesta “di lanciare un’autovettura contro la folla”, pur aggiungendo, confusamente, di non aver mai avuto intenzione reale di dare seguito al progetto di attacco.

Il video sarebbe stato girato con un cellulare e il 10 aprile scorso all’interno della sala mensa della struttura alberghiera in località Licola che è adibita a centro di accoglienza, dove il gambiano era ospitato da circa un anno.

Il procuratore Melillo ha invitato a non enfatizzare la portata dell’episodio, elogiando il lavoro delle forze dell’ordine in piena sintonia con la procura.

Maggio, l’agente: “Aspettiamo una chiamata del Napoli”

“Ci incontreremo prima del calciomercato”

Massimo Briaschi, agente di Christian Maggio, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della situazione contrattuale del difensore azzurro.

Ecco le sue parole:

“Per il rinnovo di Christian ci ritroveremo prima del calciomercato per valutare la disponibilità della società nel mantenere il rapporto o meno. Sensazioni? Non so, dipende molto dal fatto se qualche altro esterno partirà. In questo momento Christian è primo a tutti in quanto ad affidabilità. La dirigenza lo sa, vedremo cosa succede. E’ il Napoli che deve dirci di sederci a parlare oppure no”.

Napoli, interessa Livakovic: “Rog mi ha parlato benissimo della città”

Il portiere della Dinamo Zagabria ha attirato le attenzioni di molti club europei

Dominik Livakovic, portiere classe 1995 della Dinamo Zagabria, sembra aver attirato l’interesse dei più grandi club europei tra cui il Napoli. L’estremo difensore croato sembrerebbe essere capace di passare rapidamente dal miracolo all’errore, e viceversa.

Livakovic ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale Firenzeviola.it:

Come vi sentite dopo la vittoria contro l’Hajduk?
“Tutta la squadra e la società si sentono orgogliosi di questo successo. Abbiamo fatto un grande passo verso l’obiettivo finale, che è vincere il campionato croato. Hajduk è stato un avversario tosto, soprattutto se affrontato in trasferta”.

La prossima sarà altrettanto complessa, contro i campioni uscenti del Rijeka.
“Dopo l’Hajduk, ora vogliamo prenderci la rivincita sul Rijeka per la nostra sconfitta nell’ultima partita in cui abbiamo giocato contro. Avremo tra l’altro diverse assenze a causa di un paio di cartellini gialli presi la scorsa. Ma nonostante ciò li batteremo davanti ai nostri tifosi”.

Questa è stata una buona stagione per lei. Crede che le sue prestazioni potranno portarla stabilmente in Nazionale in futuro?
“Grazie, lavoro duro ogni giorno per migliorarmi. Diventare un portiere è un lavoro super dettagliato, abbiamo alti e bassi, ma sono comunque soddisfatto del mio livello in quest’annata. Essere chiamati dalla selezione croata è il sogno di ogni mio connazionale che giochi a calcio, e credo di avere le qualità per far breccia nelle scelte del commissario tecnico”.

C’è un portiere in particolare che la ispira?
“Sì, i miei idoli sono Casillas e De Gea. Ovviamente ho visto anche altri portieri all’opera e provo a rubare le parti migliori di ciascuno, anche se ho le mie caratteristiche”.

In Italia si dice che la seguano Fiorentina e Napoli. Onorato di ciò?
“Sono squadre famose, con una storia ricca di passione ed orgoglio. So di essere seguito non solo in Italia, ma anche da altre nazioni del continente europea. Non ne so nulla di questi interessamenti ma sono onorato di essere accostato a certe società. In più il mio grande amico Marko Rog mi ha parlato di Napoli in maniera superlativa e Badelj pure mi ha raccontato della sua squadra e dell’esperienza positiva che sta vivendo in Serie A”.

CONSULTAZIONI – Martina e Di Maio: passi avanti. Contratto per il bene del Paese (VIDEO)

CONSULTAZIONI ROBERTO FICO, 26 Aprile 2018: Dichiarazioni delle delegazioni PD e M5S

Maurizio Martina, al termine della consultazione condotta da Roberto Fico a Montecitorio, ha dichiarato:

“Riconosciamo e registriamo passi in avanti importanti, in particolare in relazione a una richiesta fondamentale che avevamo avanzato” al M5s, da cui sono arrivate “parole definitive che consideriamo come un fatto politico”.
“Non nascondiamo le difficoltà e le differenze che animano questo confronto tra noi. E’ giusto dirlo per serietà davanti agli italiani” ha sottolineato Martina ed ha aggiunto:
“Abbiamo rispetto del dibattito che si è aperto nei nostri due movimenti. E’ vero che siamo forze diverse, che hanno espresso ed esprimono anche punti di vista molto differenti. Questo non esclude la possibilità di riconoscere passi in avanti”
“Abbiamo deciso – ha concluso – di convocare la direzione il 3 maggio prossimo e decideremo se e come accedere al confronto con lo spirito di chi sa di dover fare una scelta collettiva […] Lì decideremo se e come accedere a questo confronto, con lo spirito di chi sa che deve fare una scelta collettiva”.

Dal canto suo, Luigi Di Maio, capo politico del M5S, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico, sulla formazione del governo ha detto:

“Abbiamo detto al presidente Fico che siamo disponibili a sederci al tavolo per iniziare a contrattare il contratto, vogliamo mettere al centro i temi e riuscire nel più breve tempo possibile a far prevalere l’interesse degli italiani”.
“Capisco chi nel M5s dice ‘mai col Pd’ e chi dal Pd dice ‘mai col M5S’ ma qui non si tratta di andare insieme, non si tratta di negare le profonde differenze o le divergenze, nel passato o nel presente, si tratta di cominciare a ragionare in un’ottica che non è di schieramento per il bene del Paese” ha sottolineato Di Maio ed ha aggiunto:
“Vogliamo metterci al lavoro per un contratto che sia all’altezza e poi i nostri iscritti valuteranno, come ci sono altri metodi di altre forze politiche noi abbiamo il nostro”.
“Se si riescono a fare le cose, bene. Altrimenti si torna al voto. Io però chiedo uno sforzo al Pd”, ha aggiunto Di Maio assicurando che si sta cercando di arrivare a “un contratto di governo al rialzo, non al ribasso”

Stanislao Barretta

POLITICA

CONSULTAZIONI – CONSULTAZIONI – CONSULTAZIONI – CONSULTAZIONI

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia e Siracusa, fratellanza eterna in un calcio malato

Domenica andrà in scena la partita probabilmente, anzi sicuramente, più attesa dai tifosi di Juve Stabia e Siracusa: il derby che consente alle tifoserie di rinnovare una storica fratellanza nata nel 1979 a seguito della tragica scomparsa di Nicola De Simone, difensore stabiese, deceduto a seguito di uno scontro di gioco durante la sua esperienza nel Siracusa.

Interessante lo scherzo del calendario, che piazza il derby sirastabiese proprio dopo il match con la Casertana. Proprio tra i tifosi delle Vespe e dei Falchetti si è bruscamente interrotto il rapporto di stima che era nato ormai da qualche anno.

Indissolubile appare, invece, la fratellanza tra Juve Stabia e Siracusa, che resiste alle insidie del tempo ed a un calcio moderno sempre più malato. Nemmeno qualche dissapore tra gli animi giovani delle due torcide è riuscito, nelle battute iniziali della stagione, a creare crepe nel gemellaggio tra aretuesi e stabiesi: i capi storici delle due tifoserie, infatti, con decisione hanno stoppato sul nascere qualsiasi incomprensione, portando a sventolare ancora più in alto il vessillo nato grazie allo sfortunato Nicola De Simone.

Un rapporto, quello tra tifosi stabiesi e siracusani, negli ultimi anni sempre più vivo. Appena due estati fa il viale d’ingresso alle tribune dello stadio Menti di Castellammare veniva intitolato proprio a Nicola De Simone, dando una connotazione ancora più concreta e toccante al gemellaggio tra le tifoserie.

Altro segnale forte, l’enorme striscione esposto a Siracusa lo scorso 3 giugno in onore dei fratelli gialloblù. Nel giorno della finale di Champion’s tra Juventus e Real Madrid, i tifosi siracusani comunicarono che “Siracusa conosce solo la Juve Stabia”, facendo capire quanto fosse forte il legame con i fratelli stabiesi.

A dare un valore completamente diverso al rapporto tra stabiesi e siracusani, distinguendolo da tanti altri gemellaggi o simpatie tra tifoserie, il trasporto emozionale che accompagna ogni incontro tra le squadre e di conseguenza tra le tifoserie. All’inizio di ogni stagione, in entrambe le città, si cerca sul calendario la data da cerchiare in rosso, quella in cui si potranno riabbracciare i fratelli nati in un’altra città: mesi prima ci si scambiano messaggi sui sociali “ci vediamo il …”, ricevendo poi durante la trasferta abbracci e strette di mano da sconosciuti, solo perché si è nativi di Castellammare o di Siracusa.

Ben venga allora questa giornata di sport, a prescindere dal risultato e dalla posizione in classifica delle squadre, che possa essere da esempio ben oltre i confini della terza serie calcistica italiana. In un mondo dove persino una semifinale di Champion’s rischia di sfociare in tragedia (un tifoso del Liverpool è in gravissime condizioni a seguito di scontri con dei tifosi romanisti), due città del sud Italia regalano valori sempre più rari da vedere nel calcio moderno.

Aspettiamo quindi a braccia aperte i tifosi di Siracusa, perché “e culur so divers, o sang ‘ o’ stess!”

Raffaele Izzo

(Foto: Facebook)

Da Firenze, il Franchi sarà quasi vuoto: venduti solo 5mila biglietti in prevendita

Da Napoli potrebbero arrivare in 10mila

L’appello delle associazioni dei tifosi della Fiorentina, per provare a riempire gli spalti del Franchi, non sembrano essere andati a buon fine. Infatti, secondo quanto sostenuto dal portale Firenzeviola.it, sarebbero solo circa 5mila i biglietti venduti per il big match con gli azzurri, comprensivi dei circa 2.200 tagliandi a disposizione degli ospiti ed esauriti in poche ore.

Giusto per fare un esempio, in Curva Fiesole sono stati staccati solo poco più di 400 biglietti, il che significa che anche il settore più caldo della tifoseria gigliata è tutt’altro che vicino all’andare esaurito.
Intanto, oggi inizia la vendita libera dei tagliandi per Fiorentina-Napoli

Liverpool-Roma, scontri nel prepartita: identificati gli aggressori di Sean Cox. I due respingono le accuse

NOTIZIE AS ROMA – Restano gravi le condizioni di Sean Cox, il cinquantatreenne sostenitore dei Reds rimasto vittima degli scontri avvenuti nel pre partita di martedì sera davanti all’Albert Pub di Liverpool. Operato nella notte dai neurologi del Walton Hospital, al momento è tenuto in coma farmacologico. Sono Filippo Lombardi e Daniele Sciuscio (rispettivamente 21 e 29 anni) i supporters giallorossi che gli agenti Digos della questura di Roma hanno individuato come esecutori dell’aggressione e i due sono comparsi già questa mattina dinnanzi alla South Sefton Magistrates Court. Sul comunicato ufficiale dell’autorità di pubblica sicurezza britannica si legge che: “Filippo Lombardi è accusato di disordini e gravi lesioni personali, mentre Danuele Sciusco di gravi disordini”. I due hanno respinto le accuse nel corso dell’interrogatorio affermando di non aver eseguito alcun pestaggio e avvalendosi della facoltà di non rispondere in merito alle altre contestazioni.

Serie A, le designazioni arbitrali: Napoli a Mazzoleni con Massa al VAR

Gli assistenti saranno Vuoto e Preti, Doveri il quarto uomo

L’Associazione Italiana Arbitri ha ufficializzato le designazioni arbitrali relative alla trentacinquesima giornata del campionato di Serie A in programma domenica 29 aprile alle ore 15:00.

Ecco tutte le designazioni:

ATALANTA – GENOA 
FABBRI
BINDONI – MASTRODONATO
IV: PAIRETTO
VAR: LA PENNA
AVAR: MINELLI

BENEVENTO – UDINESE 
MARESCA
TEGONI – PERETTI
IV: BALICE
VAR: MARIANI
AVAR: DI VUOLO

BOLOGNA – MILAN 
GIACOMELLI
TASSO – TOLFO
IV: SAIA
VAR: GAVILLUCCI
AVAR: SCHENONE

CROTONE – SASSUOLO h.12.30
DAMATO
DOBOSZ – POSADO
IV: ABBATTISTA
VAR: DI BELLO
AVAR: MARRAZZO

FIORENTINA – NAPOLI h.18.00
MAZZOLENI
VUOTO – PRETI
IV: DOVERI
VAR: MASSA
AVAR: MELI

H. VERONA – SPAL 
BANTI
VALERIANI – LONGO
IV: PINZANI
VAR: ROCCHI
AVAR: TONOLINI

INTER – JUVENTUS Sabato 28/04 h.20.45
ORSATO
DI FIORE – MANGANELLI
IV: TAGLIAVENTO
VAR: VALERI
AVAR: GIALLATINI

ROMA – CHIEVO Sabato 28/04 h. 18.00
CALVARESE
FIORITO – ZAPPATORE
IV: BARONI
VAR: MANGANIELLO
AVAR: DI LIBERATORE

SAMPDORIA – CAGLIARI 
ABISSO
DEL GIOVANE – SANTORO
IV: MARINELLI
VAR: PASQUA
AVAR: VIVENZI

TORINO – LAZIO h.20.45
IRRATI
CARBONE – RANGHETTI
IV: GHERSINI
VAR: CHIFFI
AVAR: CRISPO

Oggi avvenne – nel 2009 Zalayeta regalò la vittoria al Napoli contro l’Inter

Gli azzurri conclusero il campionato al dodicesimo posto

Il giorno 26 aprile il Napoli ha giocato quattordici partite, dodici in serie A e due in serie B, ottenendo cinque vittorie, sei pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 all’Inter nella quattordicesima di ritorno della Serie A 2008/09.

Questa è la formazione schierata da Roberto Donadoni:

Navarro, Santacroce, Contini, Aronica, Montervino, Blasi, Amodio (89′ Bogliacino), Hamsik, Mannini, Denis (63′ Zalayeta), Lavezzi (84′ Datolo).

I gol: 73′ Zalayeta.

Dopo trentadue giornate il Napoli, che aveva iniziato la stagione con Eddy Reja in panchina, era quattordicesimo in classifica. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati al dodicesimo posto.

Il gol della vittoria sull’Inter è di Marcelo Zalayeta che ha segnato 12 gol nelle sue 49 presenze in serie A con la maglia del Napoli. Nessun gol per l’uruguayano nelle 4 presenze in coppa Italia e nelle 3 in Europa.

Mazzola: “Spero che il Napoli vinca lo scudetto. Sarri? Pratica un calcio autentico”

“Che campionato sarebbe stato quest’anno senza il Napoli?”

Sandro Mazzola, ex calciatore dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino per parlare della sfida scudetto che sta caratterizzando questo finale di campionato con JuventusNapoli (a distanza di un punto) a giocarsela fino alla fine, soprattutto dopo la vittoria degli azzurri all’Allianz Stadium di Torino.

Ecco le sue parole:

“Io mi espongo: tifo Napoli per lo scudetto. Il
Napoli lo merita e poi chiunque va bene, purchè non sia la Juventus. Quindi si tifa per gli azzurri. La mia sfida? Vidi piombarmi addosso quel gigante di Charles, allungai il piede e non so come gli feci tunnel. Andai a scusarmi e lui sorrise. E poi giocava con noi un mio amico, un certo Morosi che s’incollò a Sivori. Si gasava perché all’inizio Omar non prendeva palla, mi diceva: adesso mi faranno sindaco del Paese. Poi Sivori decise di giocare e andò a segno sei volte”.

Adesso i nerazzurri non credono ai loro occhi: hanno la possibilità di sgambettare i rivali, fare un bel passo verso la Champions e indirizzare lo scudetto verso Napoli.
«Ho visto la squadra di Sarri contro l’Inter a San Siro, poteva vincere, ha mostrato un gioco e un tasso tecnico superiore a quello di Spalletti. La sconfitta con la Roma ha disorientato gli azzurri per qualche settimana ma il loro grande merito è stato quello di non mollare e di crederci sempre. Che sarebbe stato il campionato italiano senza il Napoli quest’anno?”.
La vittoria di Torino può avere l’effetto della spallata decisiva?
“Me lo auguro di cuore. Poco alla volta si sta ritrovando bellezza, fertilità offensiva e grande attenzione in fase difensiva con l’aiuto del centrocampo. La sfida dello Stadium ha lanciato segnali chiarissimi: ha confermato innanzitutto che a livello di gioco e di spettacolarità contro questo Napoli non ce n’è per nessuno, e io sono tra quelli affascinati dal lavoro che ha saputo creare Sarri all’interno del gruppo. Veder giocare il Napoli è un piacere straordinario”.
C’è qualcosa nella filosofia calcistica di Sarri che attira e coinvolge particolarmente?
«Beh, il modo con il quale fa giocare il Napoli è sotto gli occhi di tutti. Quello di Sarri è un calcio autentico, i giocatori si aiutano tra di loro, i reparti sono strettissimi, c’è grande compattezza in campo e fuori, la linea difensiva si muove come un orologio. E va detto pure che ci sono grandi giocatori”.

Berretti PlayOff, Juve Stabia-Catania: tutti al Menti per sostenere i colori gialloblè!

Berretti PlayOff, tutti al Menti per sostenere i colori gialloblè!

Un match fondamentale per il passaggio del turno, al tempo stesso complicato contro un avversario forte. Sarà Juve Stabia-Catania, al Menti, per la seconda giornata dei PlayOff del torneo Berretti: “Il responsabile Saby Mainolfi e tutto lo staff del settore giovanile sarebbe lieto di vedervi sulle gradinate dello stadio Menti in occasione della gara Berretti Juve Stabia – Catania in programma sabato alle ore 15. Anche questo è un modo per sostenere i vostri compagni in una partita importante non solo per loro ma per tutti quanti noi. Vi aspettiamo!”

Ciro Novellino, ufficio stampa Settore giovanile Juve Stabia

Napoli, Flash Mob contro le morti sul lavoro: l’iniziativa dei sindacati

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Iniziativa di Cgil e Fillea Cgil Campania in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro: Flash Mob a Napoli contro le “morti bianche”

Un flash mob per dire basta alle morti sul lavoro: è questa l’iniziativa promossa per domani, venerdi 27 aprile alle ore 16, in largo Berlinguer a Napoli, da Cgil e Fillea Cgil Campania in occasione della Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza del lavoro.
L’iniziativa ha come obiettivo quello di informare la cittadinanza sul fenomeno delle morti bianche: un vero e proprio eccidio se si pensa che nel corso di un decennio si sono registrate 14 mila vittime. Da gennaio 2018 sono già 195 i decessi in Italia. Quattordici quelli occorsi in Campania. In edilizia, secondo i dati diffusi, il numero si è registrato un aumento del 50%.

Le cause sarebbero da individuare nel pesante detrimento delle condizioni dei lavoratori a danno della loro salute e sicurezza sui cantieri, oltre all’aumento della presenza di personale non più giovane (il 25% degli addetti è ultrasessantenne), né specializzato, troppo spesso costretto in piccoli cantieri abusivi e a nero.

Secondo la Cgil e Fillea Campania, quella delle morti sul lavoro è una catena che si può spezzare “attraverso il rispetto delle norme antinfortunistiche previste sia per legge che dai contratti, una maggiore formazione preventiva e campagne informative continue rivolte alle aziende e ai lavoratori, la fine del ricorso al massimo ribasso e alla catena del sub-appalto, maggiori controlli, rafforzando i servizi ispettivi e favorendo il coordinamento tra gli enti deputati.”
Per i sindacati sono necessari, inoltre,” l’applicazione del Durc, la fine dei contratti pirata e del lavoro nero, l’inasprimento delle sanzioni e la certezza della pena, la promozione di un lavoro di qualità, l’inserimento del reato di omicidio di lavoro nel codice penale”.

Torre Annunziata, ragazzini danno fuoco ai cumuli di rifiuti: intervengono i pompieri di Castellammare

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Vandali bruciano rifiuti abbandonati lungo il Corso Umberto I, a Torre Annunziata: intervengono i vigili del fuoco di Castellammare di Stabia

Una nube nera ha avvolto le abitazioni del corso Umberto I, a Torre Annunziata, nel pomeriggio di ieri. A scatenarla sono stati diversi incendi scaturiti da un cumolo di rifiuti che giaceva lì da parecchio tempo, nonostante le segnalazioni dei cittadini. Secondo alcune testimonianze, ad appiccare il fuoco sarebbero stati dei ragazzini che al momento non sono stati ancora identificati. Alla vista del cumulo avrebbero pensato “bene” di incendiare tutto. Le fiamme, oltre ad aver generato la nube tossica, hanno danneggiato anche la parete esterna di un noto negozio di abbigliamento della zona e distrutto una panchina.
Allertati da alcuni abitanti sono intervenuti, per spegnere le fiamme, i vigili del fuoco di Castellammare di Stabia. Sul posto anche gli agenti della Polizia Municipale che hanno avviato un’indagine a carico di ignoti per cercare di identificare i ragazzi che avrebbero appiccato l’incendio, seguendo le informazioni dei presenti che hanno fornito degli identikit. Purtroppo a causa dell’emergenza che sta per abbattersi sulla raccolta dei rifiuti si prospettano altri episodi del genere, sperando di non regalare le tristi immagini di degrado che sembravano appartenere al passato.

Salerno, fondi dalla Regione per gli asili nido della provincia: oltre 3 milioni stanziati

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Oltre 3 milioni stanziati per gli asili nido della Zona S10: La soddisfazione del sindaco di Sala Consilina (Salerno)

Buone notizie per 10 Asili Nido o Micro-Nidi ospitati nei comuni afferenti al Piano Sociale di Zona S10: grazie ad un maxi-finanziamento di 3milioni 204 mila euro decretato dalla Giunta Regionale della Campania tutti i servizi saranno assicurati.

“Abbiamo ottenuto – dichiara un soddisfatto Francesco Cavallone, sindaco di Sala Consilina, Comune capofila del Piano Sociale di Zona S10- fondi davvero consistenti, che sono stati concessi nell’ambito dell’avviso pubblico relativo a Nidi e Micro-Nidi, finalizzato ad interventi di realizzazione, ristrutturazione, adeguamento, ammodernamento e qualificazione delle strutture e dei servizi educativi inseriti del sistema integrato regionale di educazione ed istruzione. In particolare il finanziamento sarà utilizzato per le spese di gestione, funzionamento e manutenzione degli asili nido di ben 10 comuni del nostro Piano di Zona per i prossimi 2 anni”.

Nel dettaglio, 630 euro sono destinati al Nido di Sala Consilina, e 406mila 406 euro al Nido di Atena Lucana (Salerno). In tutti gli altri casi si tratta di Micro-Nidi, ai quali vanno rispettivamente: 328mila 926 euro ciascuno a Padula, Polla e Teggiano, 254mila 170 euro ciascuno ad Auletta, Montesano sulla Marcellana e Sant’Arsenio, 224mila 268 euro a Sassano ed infine 194mila 365 euro a Sanza. L’entità dei finanziamenti è stata stabilita dal numero dei bambini registrati nei vari Nidi e ai Micro-Nidi.

“Come Comune capofila del Piano di Sociale di Zona S10 –sottolinea Cavallone- esprimiamo grandissima soddisfazione per questo ingente finanziamento, che assicura la gestione più adeguata ed idonea alle nostre 10 strutture dedicate ai bambini, dimostrando nel contempo che si sta lavorando bene. Di questo voglio ringraziare tutta la struttura del Piano di Zona, ed in particolare il coordinatore Antonio Florio. Per me poi, come sindaco di Sala Consilina, la soddisfazione è doppia: la quota di 630mila euro, ottenuta nell’ambito del finanziamento complessivo di 3 milioni 200mila euro, evidenzia come il Nido di Sala Consilina sta crescendo nel corso degli anni. Nel contempo stiamo potenziando anche la classe dei docenti e degli insegnanti: un motivo di gioia per i genitori e per tutta la comunità salese”.