Napoli, i baby boss in carcere con droga e smartphone

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La scoperta è avvenuta lunedì nel corso di una perquisizione

Un telefonino e della sostanza stupefacente sono stati sequestrati dalla polizia penitenziaria nel corso di una perquisizione, avvenuta lunedì, all’interno di una cella del carcere minorile di Airola. La cella era occupata da due giovani detenuti del Napoletano. Lo rende noto Donato Capece, segretario generale del Sappe (sindacato autonomo della polizia penitenziaria) evidenziando “l’alto livello di professionalità e attenzione dei baschi azzurri di Airola”.

Già in precedenza, in questo istituto minorile, segnala ancora Capece “si sono registrati tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti e oggetti contundenti atti ad offendere. Per tale ragione, il Sappe non può fare a meno di sollecitare sia l’allontanamento di tali soggetti resisi responsabili di tale fatto costituente grave reato, sia l’installazione di moderne apparecchiature atte a schermare la struttura è a contrastare la possibilità di effettuare telefonate dal carcere verso l’esterno”.

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