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Esodo napoletani, scatta l’allarme a Firenze: i dettagli

Le voci provenienti da Napoli allertano la Questura fiorentina

Domenica si giocherà Fiorentina-Napoli, match che andrà in scena  dopo quello tra Inter e Juventus e che, in caso di non vittoria bianconera, potrebbe permettere agli azzurri di agguantare il primo posto in caso di vittoria. Per questo motivo, la città partenopea si è mobilitata e in poco più di un’ora sono stati polverizzati i tagliandi messi a disposizione per i tifosi ospiti. Ma è previsto, comunque, un vero e proprio esodo verso Firenze da parte di un popolo che crede sempre di più al suo sogno.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Repubblica:

“La carica dei 10 mila è stata stroncata sul nascere, per l’inevitabile e comprensibile delusione di tantissimi tifosi del Napoli, che erano già pronti a mettersi in viaggio e sognavano di dare la carica alla squadra di Maurizio Sarri nella trasferta di domenica pomeriggio (alle 18) allo stadio Franchi, in 90’ potenzialmente decisivi per la volata scudetto. Ma da Firenze è arrivato l’altolà della Questura locale, che ha di fatto negato ai sostenitori azzurri la possibilità di acquistare altri biglietti, oltre ai 2500 ( già andati a ruba da giorni) per il settore Ospiti. Ai botteghini potranno infatti presentarsi da stamattina solo i possessori della Fidelity Card della società viola e i residenti in Toscana. Delusi soprattutto i club organizzati del centro e del nord Italia, che speravano di trovare posto anche nella curva Ferrovia, contando sul grande numero di tagliandi destinati quasi sicuramente a rimanere invenduti, per la scarsa richiesta del pubblico locale. Invece ha prevalso la prudenza, anche a dispetto dell’impeccabile comportamento mantenuto dai tifosi azzurri nella recente trasferta allo Stadium di Torino, avvelenata dalla rivalità con la Juve e dunque potenzialmente molto più pericolosa per l’ordine pubblico. Ma a Firenze hanno deciso lo stesso di tenersi alla larga da qualsiasi tipo di rischio, forse sull’onda emotiva dei gravissimi incidenti appena provocati a Liverpool dagli ultrà della Roma, nella sfida di Champions League giocata in Inghilterra. Sono state però soprattutto le voci sulla mobilitazione in corso tra i sostenitori del Napoli a mettere in allarme la Questura locale, che al termine del vertice di ieri pomeriggio ha imposto al club viola delle restrizioni più severe del previsto nella prevendita dei biglietti. Al Franchi non potranno infatti entrare nemmeno i sostenitori azzurri in possesso della Tessera del tifoso. Ci saranno invece — e promettono comunque di essere in tanti — i napoletani con la residenza in Toscana, che andranno dunque a dare manforte ai 2500 fedelissimi del settore Ospiti. Si può ipotizzare che al fianco di Sarri saranno lo stesso almeno in 4 mila, insomma”.

Verso Juve Stabia – Siracusa. Dionisia Pizzo (ViViCentro): Aretusei affamati di punti ma sarà festa di sport

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” è intervenuta la nostra corrispondente da Siracusa, Dionisia Pizzo, la quale ci ha presentato il Siracusa, prossimo avversario della Juve Stabia.

Questa la sua analisi:

Il Siracusa che verrà a Castellammare sarà certamente molto affamato di punti, necessari per tornare in zona playoff. Nelle ultime quattro gare sono arrivati tre pareggi ed una sconfitta, con l’ultima vittoria datata ormai 21 marzo, quindi è necessaria una vittoria anche alla luce dei possibili ulteriori punti di penalizzazione che potrebbero arrivare. Tra l’altro non c’è certezza sull’entità di questa ulteriore penalizzazione.

L’obiettivo della stagione era quello di migliorare il piazzamento dello scorso campionato. Dopo un buon inizio, è diventato impossibile eguagliare il quinto posto della scorsa stagione; la flessione del Siracusa è avvenuta a dicembre ed ha cominciato a mostrare gli scricchiolii che poi si sono verificati in modo eclatante, con alcune mensilità non versare da parte della società. Il culmine di questa situazione è stato il pareggio col Bisceglie, non recepito bene dalla tifoseria, che ha fatto sentire il suo dissenso.

Il timore è quello di perdere la categoria, soprattutto alla luce delle difficoltà economiche di Cutrufo. Lui ha sempre assicurato che, finchè resterà al timone del Siracusa, la società non fallirà. Dovere dei tifosi è credere alle parole del Presidente, ma è chiaro che alcune cose non quadrano e che vanno di conseguenza chiarite. I tifosi meritano di sapere cosa accade e cosa succederà.

Il cammino è stato inverso a quello della scorsa stagione, quando la prima parte di campionato fu deludente e seguita da un rimonta. Stavolta gli aretusei hanno fatto al contrario, venendo meno alla distanza nel girone di ritorno. I fattori potrebbero essere tanti, da quello fisico, ad una “confusione” tattica, con tante formazioni cambiate troppo spesso.

Gli ex Juve Stabia in rosa sono due: Liotti e Marotta. Liotti sta facendo un grandissimo campionato e sta sorprendendo tutti. Viene affettuosamente definito “Mammarella secondo” proprio per suoi i calci di punizione spesso letali per i portieri avversari. Marotta invece è stato impiegato meno di quanto ci si aspettasse; forse quando scende in campo ha tanta, troppa, voglia di mostrare le sue qualità e questo lo porta a tenere troppo palla, estraniandosi dal gioco di squadra, come faceva Sandomenico. Detto questo, non ci sono dubbi sulle sue qualità.

Calil? Sembra ripercorrere le famose ombre del Mito della Caverna di Platone, lasciando intravedere solo pochissimo delle sue qualità. Fino ad oggi è stato usato col contagocce, facendo inevitabilmente poco e lasciando delusione dopo essere arrivato con ben altri obiettivi e circondato da tanto entusiasmo.

La fratellanza tra Siracusa e Juve Stabia è un qualcosa di unico, dove non contano i risultati delle due squadre ma lo stare insieme tra tifosi. La gioia sta nel vedere la gara insieme, abbracciando chi si ha al fianco solo perché è di Castellamare o di Siracusa. In questo senso, mi sento di dire che è un gemellaggio che ha una connotazione totalmente differente rispetto ad altri legami, comunque importanti, tra altre tifoserie.

Contro la Juve Stabia mancheranno Daffara e Mancino, deferiti per sei giornate per questioni contrattuali. Il modulo dovrebbe essere il 4-2-3-1, che a volte in trasferta diventa un 3-5-2; l’undici dovrebbe essere composto da Tomei, Parisi, Turati, Altobelli, Liotti, Spinelli, Palermo, Mazzocchi, Catania, De Silvestro, Scardina.

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Gazzetta – ADL deciso su Rui Patricio, ha incontrato il suo agente a Lisbone: i dettagli

Il numero 1 portoghese sarebbe entusiasta della proposta

Pepe Reina lascerà i pali del Napoli, lo si sa già da tempo, ed è da tempo che gli azzurri, tramite Giuntoli e il presidente Aurelio De Laurentiis, sono alla ricerca del profilo giusto che possa garantire la sicurezza necessaria alla porta azzurra. In questo senso, il patron partenopeo si è mosso in prima persona contattando Jorge Mendes per affidare a Rui Patricio il ruolo di portiere azzurro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“In questi giorni il presidente del Napoli, secondo indiscrezioni, si sarebbe mosso in prima persona, accompagnato da Jorge Mendes, potente agente con il quale da mesi ormai il club azzurro vanta ottimi rapporti, per incontrare il portoghese Rui Patricio, numero uno dello Sporting Lisbona e della nazionale campione d’Europa. Un blitz finalizzato a sondare la disponibilità del ragazzo ed a capire i margini di una trattativa che sarebbe il caso di chiudere in tempi brevi visto che Rui Patricio sarà impegnato al Mondiale con la sua nazionale e di conseguenza potrebbe diventare oggetto del desiderio di diverse società importanti.
Se lo Sporting continuerà a chiedere circa quindici milioni, allora la trattativa non decollerà, nonostante da parte di Rui Patricio e di Jorge Mendes ci sia entusiasmo per la proposta del Napoli e per l’interesse manifestato da De Laurentiis in persona. Tuttavia, il club azzurro vuole pagare il giusto un portiere che si avvia comunque agli ultimi anni di carriera”.

Oscurantismo Politico (Lo Piano – Saint Red)

L’Italia della 2a Repubblica, sta vivendo un periodo di oscurantismo politico, non paragonabile a quello vissuto nel XVIII Secolo, ma in grado di portare i cittadini verso un vero e proprio stato di disagio sociale.

I continui e violenti litigi fra gli appartenenti ai diversi schieramenti politici, non stanno facendo altro, che creare una barriera di divisione, fra il cittadino e la politica.

Quest’ultima da decenni continua nella sua rovinosa caduta di stile, numerosi parlamentari appartenenti a diversi partiti politici, con poco senso dello humor, ma con un’innata cafonaggine in corpore, aggrediscono i loro rivali, con frasi ingiuriose, offensive e spesso tanto ma tanto volgari. 

Per non parlare di alcuni sciagurati paragoni, proprio in questi giorni per annientare l’immagine di un partito,si e’ fatto un riferimento al periodo delle deportazioni naziste. Nel contempo, si sono usate espressioni e un linguaggio poco edificante, nei confronti di colleghi che portano una casacca politica diversa, solo perche’ non ne condividono le idee. 

Questa e’ una eloquente immagine di oscurantismo, visto che colpisce la liberta’ di pensiero e di espressione.

Bisognerebbe che gli appartenenti alle Istituzioni si dessero una calmata, che abbassino i toni, e ritornino a fare una politica seria, imperniata sul dialogo e non sulle offese.

I problemi degli Italiani sono ancora molteplici, ma sembra che stiano passando in secondo ordine, sicuramente potranno attendere, visto e considerato che i vincitori di questa ultima tornata elettorale del 4 Marzo, pensano piu’ alla propria leadership, che alle condizioni di vita del proprio Popolo.

Se la quadra giusta per poter formare un Governo stabile, non si potesse trovare, sicuramente non ci sarebbe altra alternativa, che tornare alle urne.

Il cittadino si trova disorientato da questa continua escalation di matrimoni politici promessi, e mai consumati. I balletti politici devono avere un fine, se cio’ non fosse possibile, sarebbe una sconfitta per tutti, una lampante dimostrazione che sono piu’ importanti le comode poltrone e non le urgenze dei cittadini.

Piccoli Problemi Quotidiani :

Milioni di giovani sono ancora senza lavoro, le nostre industrie sono oberate dalle tasse, le piccole e medie imprese sono ferme al palo, la nostra economia e’ stagnante, il nostro debito pubblico costa 60 miliardi d’interessi l’anno, piu’ in basso di cosi’ si potrebbe scendere? la risposta la dovrebbero dare al piu’ presto i partiti costantemente in lotta fra di loro.

Poi, ci potrebbe essere una seconda soluzione che il Capo dello Stato Mattarella potrebbe adottare: quella di far rimanere il vecchio Governo in carica fino al mese  di Settembre.

In politica ‘come’ in natura nulla si crea, nulla si trasforma, tutto si distrugge.

Lo Piano – Saint Red

Riflettori ancora accesi sul bullismo nei confronti dei professori (VIDEO)

Nella nota trasmissione televisiva Matrix, condotta da Nicola Porro, il 25 aprile si è parlato del bullismo nelle scuole italiane, riflettendo sul caso dell’insegnante di un istituto tecnico di Lucca, umiliato in classe dai suoi alunni, episodio che ha avuto un’enorme risonanza mediatica. (ndr: per chi non avesse seguito la trasmissione, può vedere la parte inerente al problema qui trattato cliccando su questo link ed andando poi alla traccia che parte da: 36’40” )

Il video dell’accaduto, caricato in rete e diventato virale, ha suscitato infatti enorme sdegno nell’opinione pubblica.

Il ragazzo quindicenne, che insieme ad altri cinque compagni si è reso colpevole di questo brutto episodio, è stato intervistato da “Le Iene” e si è detto profondamente pentito di quanto ha commesso. Intanto i sei ragazzi sono stati denunciati e sospesi e saranno bocciati a causa della loro condotta.

Sotto accusa, anche il docente che, a detta del dirigente scolastico dell’istituto dove insegna, avrebbe avuto un comportamento inadeguato, dimostrando scarsa autorevolezza, e pertanto sanzionato.

La domanda posta è questa: la Scuola e/o i professori aggrediti dai bulli hanno delle colpe? A questa domanda ha risposto, in rappresentanza dei dirigenti scolastici, il prof. Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio.

Il prof. Rusconi, difendendo la categoria, ha rilevato che in istituti scolastici di notevoli dimensioni, come quello in cui si è verificato l’episodio, non è facile per il dirigente essere a conoscenza di tutto ciò che succede nelle varie classi e prendere gli opportuni provvedimenti. Ha poi parlato di incompetenza professionale del docente di Lucca, che non avrebbe avuta un’adeguata reazione.

Se è una colpa non reagire alle provocazioni, non rispondere con offese alle offese e con la violenza ad altra violenza, allora l’insegnante di Lucca è colpevole e come lui le migliaia di altri che ogni giorno, nelle classi delle scuole italiane, sono costretti a subire simili aggressioni verbali e non, senza poter reagire.

Se il docente infatti alzasse la voce potrebbe essere accusato di abuso di mezzi correttivi, se dovesse usarele mani verrebbe denunciato. Se chiamasse in aiuto un collaboratore, non troverebbe quasi mai nessuno, a causa della carenza di personale. Se si lamentasse col dirigente spesso verrebbe accusato di non saper “tenere” le classi.

Quando poi convoca le famiglie dei bulli, queste difendono per principio i figli (che ovviamente hanno dato tutt’altra versione dei fatti). Oltre al danno anche la beffa.
Gli adolescenti (e le loro famiglie) non riconoscono più il ruolo fondamentale che gli insegnanti e l’istituzione scolastica svolgono.
Occorrono allora delle punizioni adeguate, dei seri provvedimenti per quanti non rispettino il regolamento scolastico e le più elementari norme di convivenza civile. Le punizioni inflitte ai sei studenti di Lucca potrebbero quindi fungere da deterrente per tali o simili eventi.

In una società sempre più violenta, in cui l’aggressività è percepita dai giovani come una qualità per farsi strada nella vita, con una notevole gamma di tipi e comportamenti da imitare, il docente o il compagno di classe non violento sono visti come dei perdenti, da deridere o insultare.
Ecco perché il caso di Lucca, assurto agli onori della cronaca perché postato sui social e diventato virale, potrebbe essere emblematico di un fenomeno più esteso di quanto si possa pensare.

Lo psicologo Paolo Crepet, intervenuto alla trasmissione, sottolinea ancora una volta quanto la famiglia odierna non sia più in grado di svolgere il suo tradizionale ruolo educativo.
Egli conclude causticamente dicendo: “Come mai il nostro Ministero non si chiama dell’Educazione, ma dell’Istruzione? Per la semplice ragione che è più facile istruire che educare. Abbiamo pensato che questo dovesse appartenere alla famiglia. Nel frattempo non ci siamo accorti che la famiglia è morta.”

Adelaide Cesarano

OPINIONIL’ESPERTO

bullismo – bullismo – bullismo – bullismo

Parco Nord Milano racconta a suo modo gli intrecci culturali

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Domenica 29 aprile la Cascina Centro Parco di Parco Nord Milano apre al pubblico per una nuova giornata del ciclo di domeniche targate CascinAperta, capaci di coniugare divertimento, sostenibilità, buon cibo, scoperta della natura e dei suoi segreti. Il tema di questa domenica sono gli intrecci culturali.

IL PROGRAMMA

Dalle 10.00 apre il Mercato Q-B Quanto Basta di piccoli produttori selezionati da Slow Food Nord Milano, per un percorso gastronomico di oltre 15 bancarelle all’insegna della genuinità e della relazione diretta tra produttore e consumatore, dove città e campagna… si stringono la mano. Mondi diversi eppure irrimediabilmente interrelati.

Dalle ore 10:30 continua la mostra Ritorno al Giurassico – Può contenere tracce di dinosauri a cura di Associazione Idea e Coolture, un progetto di edutainment sulla biodiversità e sull’evoluzione della vita sulla terra, attraverso animali vivi (i piranha, il pitone reale, le farfalle tropicali, il millepiedi gigante africano, le blatte soffianti del Madagascar), exhibit interattivi sul Giurassico, modelli e tracce dei 4 dinosauri ritrovati in Italia.  La mostra prosegue tutti i sabati, domeniche e festivi fino all’8 luglio.

Il pomeriggio inizia dalle 14:00 con un laboratorio di hennè per avvicinarsi alla tradizione e cultura araba, un modo per scoprire la bellezza di questa affascinante arte.

Alle 14.30 apre la mostra dell’artista afghano Ali Asghar le cui opere raffigurano il lungo viaggio durato un anno e mezzo che lo ha portato in Italia attraverso l’Iran, Turchia, Grecia e Olanda. Tra i soggetti raffigurati ci sono le montagne che separano l’Afghanistan dall’ Iran, supereroi, persone comuni e immagini del suo passato.

Alle 14.30 apre anche la Casa del Parco, il museo multimediale dove la natura diventa cultura: esso racconta la storia del Parco e della sua evoluzione “forestale” con foto, mappe e video, dalle prime piantumazioni ad oggi, con uno sguardo rivolto al Parco del futuro, verso il 2030. La Casa del Parco prosegue l’apertura tutte le domeniche fino al 17 giugno con la presentazione di un video in 3D ogni 30’. Ingresso gratuito.

Dalle 15:00 incontro con MigranTour un particolarissimo tour operator urbano che inventa itinerari alla scoperta della ricchezza delle culture esistenti a Milano, attraverso passeggiate e esperienze multiculturali.

Dalle 15:00 prende il via una speciale animazione del libro dedicata al tema degli intrecci culturali giocato sui colori presso l’angolo biblioteca AREA Parchi, a cura di cooperativa sociale Koinè. Poco distante, nel laboratorio creativo Il design della Natura, i ragazzi del Liceo di Brera coinvolgono i più piccoli nella creazione di oggetti da esporre nella Wunderkammer, la mitica camera delle Meraviglie del Parco dove si potranno ammirare anche altri oggetti proposti dai ragazzi del Liceo.

Dalle 16:00 un incontro con l’Associazione di promozione sociale Centro Incontro, da anni punto di riferimento nel territorio di Bresso sulle questioni legate all’immigrazione per raccontare diverse storie di integrazione sociale.

Per tutta la giornata non manca il buon cibo. Variate e complete sono le scelte gastronomiche della veg-cuisine del Ristorante Mon Amour, sotto il porticato. Ad esso si aggiungono le proposte di street food di Hortus, Contro il Muro (cucina mediorientale), del Gelato naturale e del Birrificio artigianale ARBrewing di Nembro.

Napoli, ennesimo agguato di camorra: morto 19enne

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Napoli, ennesimo agguato di camorra: morto 19enne

Napoli, ennesimo agguato di camorra. Ucciso un ragazzo di 19 anni, proprio come un boss, e ferito un suo amico. La vicenda è avvenuta poco prima delle 20 in via Al Chiaro di Luna, nel rione Conocal, nel quartiere Ponticelli. Secondo una prima ricostruzione fatta sul posto, dalle forze dell’ordine, i due erano insieme per strada quando sono stati raggiunti da alcune persone che hanno sparato contro i due ragazzi. Questa una prima ipotesi, ma la ricostruzione è ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Poggioreale, che stanno investigando sulla vicenda.

Il ragazzo morto sarebbe Emanuele Errico, 19 anni, del rione Conocal, il quale era già agli arresti domiciliari per droga. Il ragazzo ha subito dei colpi di pistola al petto, e nonostante fosse stato trasportato d’urgenza   all’ospedale Villa Betania e sottoposto a un’operazione d’urgenza, è deceduto in sala operatoria. L’altro ragazzo, invece, è R. C. Denaro, 30 anni, anche lui residente in zona, è stato invece ferito alla gamba sinistra, ma non sarebbe in pericolo di vita.

 

Castellammare, il 28 aprile si terrà l’evento “Tutti da Viviani”: i dettagli

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Castellammare, il 28 aprile si terrà l’evento “Tutti da Viviani”: i dettagli

Castellammare di Stabia. Sabato 28 aprile, presso il cimitero di Poggioreale a Napoli, si terrà l’evento di “Tutti da Viviani”. L’evento organizzato dal gruppo S.O.S Stabia, il qualie nell’ultimo mese si è dato molto da fare per sistemare e donare alla tomba del grande drammaturgo di origine stabiese, Raffaele Viviani, il busto, che gli era stato saccheggiato, tempo fa.

L’evento del 28 aprile, rappresenta un sorta di commemorazione di Viviani. Sulla pagina di S.O.S Stabia, si legge: “Solo due mesi fa la tomba del nostro concittadino versava in uno stato pietoso ed era abbandonata. Oggi grazie all’impegno di noi tutti la dimora del grande maestro è ritornata ad essere degna del grande nome che ospita. Siete invitati voi tutti a partecipare a questo incontro per dedicarci almeno un ora alla commemorazione del grande Raffaele Viviani. Sono tutti invitati. Associazioni, attori, cantanti, poeti e tutti i cittadini che solo per un momento vogliono partecipare al rinnovamento del ricordo del nostro grande concittadino. Questo è un grande esempio, uniti si vince, abbiamo dimostrato che l’unico grande vero nostro nemico è “l’indifferenza”
Ci vediamo tutti nel Quadrato degli uomini Illustri del cimitero di Poggioreale.” 

 

Campania, finanziamenti per la viabilità: Fortunato (FdI) diffida la Regione a modificare i criteri di valutazione

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Finanziamenti ai comuni per la viabilità, Giovanni Fortunato (FdI) diffida la Regione a modificare i criteri di valutazione

Campania. Come preannunciato dall’ing. Giovanni Fortunato Responsabile per gli Enti Locali di Fratelli d’Italia, arriva l’istanza di autotutela, da inviare al Presidente della Regione Campania e per conoscenza a tutti i Sindaci e presidenti di provincia della Campania, con la quale Fortunato diffida la Regione stessa, in persona del Presidente p.t., a modificare i criteri di valutazione delle proposte presentate secondo il principio di imparzialità di cui all’art. 97 della Costituzione.

“La Regione Campania con Decreto dirigenziale n. 3 del 26 marzo 2018 – Spiega l’ing. Giovanni Fortunato- ha approvato l’avviso pubblico contenente “Manifestazione di interesse alla presentazione di progetti coerenti con i programmi di intervento sulla viabilità regionale finanziati con le risorse FSC 2014-2020 di cui alla delibera CIPE 54 – 2016”. Ebbene l’indetta procedura di selezione è viziata dalla previsione di criteri di valutazione delle proposte palesemente illegittimi che determinano disparità di trattamento secondo una logica premiale arbitraria ed anticoncorrenziale. Basti pensare che il bando (pag. 7) nel regolare il criterio relativo alla “maturità progettuale di ciascuna proposta” arriva a prevedere fino a 40 punti di attribuzione per gli Interventi in corso/dotati di OGV/ con procedure di gara avviati. L’illogicità è evidente –continua Fortunato-  perché la norma del bando privilegia le procedure di gara già avviate, che dovrebbero già essere sostenute da un finanziamento, con conseguente penalizzazione di quelle Amministrazioni virtuose che non contemplino opere pubbliche in fase di realizzazione prive di adeguata copertura finanziaria”.

Con questa istanza l’ing. Giovanni Fortunato intende tutelare gli interessi di quelle amministrazioni che verrebbero senza dubbio penalizzate dal suddetto criterio di valutazione, per tanto invita gli organismi Regionali competenti a proporre un nuovo Bando, che contenga criteri e punteggi idonei, volti a premiare le progettualità e gli investimenti a farsi, secondo il principio di imparzialità di cui all’art. 97 della Costituzione, e non a premiare investimenti in esecuzione.

Benevento, la Gdf esegue sequestro preventivo per un valore di 553.594,00 euro

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Benevento, la Gdf esegue sequestro preventivo per un valore di 553.594,00 euro

All’esito di attività di indagine coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza alla sede sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, emesso dal GIP del Tribunale di Benevento, per un valore di Euro 553.594,00 relativo a depositi bancari, titoli finanziari, beni mobili ed immobili nella disponibilità di una società a responsabilità
limitata operante nel settore dell’edilizia avente sede nella provincia sannita, nonché nei confronti del legale rappresentante pro-tempore della stessa. Al termine delle investigazioni della Guardia di Finanza, è stato deferito a questa A.G. – ai sensi dell’ art. 5 (omessa presentazione della dichiarazione annuale ai fini delle imposte) del D.Lgs. 74/2000- l ‘amministratore pro-tempore dell’impresa verificata, un cittadino 60enne, R.N., originario di Benevento.
Dalle attività ispettive è stato, infatti, accertato che la società verificata aveva omesso di dichiarare al fisco per l’anno d’imposta 2011 un ammontare complessivo pari a Euro 2.767.972,00 a cui corrisponde un’IVA dovuta per un ammontare complessivo pari ad Euro 553.594,00.. Nella fase preliminare di esecuzione del provvedimento di sequestro sono stati già individuati nella disponibilità del legale rappresentante, su azione dei militari della Sezione Tutela Finanza Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, beni mobili soggetti a registrazione ed immobili costituiti da fabbricati ubicati nel
comprensorio sannita per un valore complessivo ammontante ad oltre 1.000.000,00 di Euro. Sono in corso di effettuazione, presso vari Istituti di Credito, sistematiche operazioni di ricerca finalizzate all’individuazione di disponibilità bancarie e/o finanziarie che saranno sottoposte a sequestra, sino alla concorrenza del tributo evaso.

Napoli, minaccia Isis: spunta un video con il giuramento di fedeltà

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Napoli, minaccia Isis: spunta un video con il giuramento di fedeltà

Napoli, allarme Isis. Dopo la possibilità di un attacco Isis in città, che ha portato all’ordinanza di custodia emessa nei confronti del giovane gambiano arrestato a Licola (Napoli), Alagie Touray, come riportato dal giornale “il Mattino”, si parla anche di un video in cui l’uomo giurava fedeltà ad Al Baghdadi e dove vengono citati anche sette attentati, realizzati negli ultimi anni in Europa e negli Stati Uniti.

1) La notte tra l’11 e il 12 giugno 2016 a Orlando (USA), Omar Mateen, cittadino statunitense di origini afghane, spara sulla folla in un locale, uccidendo 50 persone prima di essere colpito dalla polizia. Prima di essere ammazzato aveva telefonato al pronto intervento giurando fedeltà allo Stato Islamico.

2) Il 13 giugno 2016 a Magnaville in Francia Abballa Larossi, francese di origini marocchine, pugnalò a morte un agente di polizia, sgozzò la moglie del poliziotto e sequestrò il figlio di tre anni. Ai negoziatori disse di aver giurato tre settimane prima fedeltà al leader dello Stato Islamico e che aveva risposto all’appello del Califfo di «uccidere gli infedeli nelle loro case e con le loro famiglie».

3) Il 18 luglio 2016 in Baviera (Germania) Muhammad Riyad, richiedente asilo di origini afghane, con asce e coltellio aggredì alcuni passeggeri su un treno. La polizia rinvenne un video in cui l’uomo si definiva un «soldato del Califfo».

4) Il 25 luglio 2016 a Ansbach (Germania) Mohammed Deleel, profugo siriano, si fece esplodere davanti a un bar ferendo 15 persone. Dalla memoria dei suoi cellulari si recuperò un video in cui l’uomo giurava fedeltà e sottomissione allo Stato Islamico e annunciava il suo martirio «contro le politiche anti Islam della Germania».

5) Il 26 luglio 2016 Adel Kermiche e Abdel Malik Petitjean a Rouen, in Francia, nella chiesa di Santo Stefano sgozzarono il sacerdote Jacques Hamel dopo aver giurato fedeltà allo Stato Islamico.

6) L’8 settembre 2016 a Parigi nel corso di una operazione di polizia per l’arresto di tre donne ritenute responsabili di un attentato alla Gare di Lyon, Ines Madani ferì un agente con una coltellata. Venne trovata in possesso di una lettera in cui prestava giuramento all’Isis.

7) il 19 dicembre 2016 Anis Amri a Berlino alla guida di un automezzo pesante si scagliò contro la folla di un mercatino, uccidendo 12 persone. Su vari siti venne diffuso il suo giuramento.

 

Castellammare, nessun prefabbricato per la scuola Postiglione: i dettagli

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Castellammare, nessun prefabbricato per la scuola Postiglione: i dettagli

Castellammare di Stabia, non ci saranno gli attesi prefabbricati per la scuola elementare Postiglione. La loro costituzione si era resa necessaria a causa di alcuni problemi di tipo strutturale all’interno della scuola, in quanto alcune aule adibite alle lezioni, dovevano essere sostituite da alcuni container. Il tutto era stato promesso durante l’amministrazione Pannullo: era stata prevista l’installazione di alcuni prefabbricati nel parcheggio per far tornare i bambini dell’Infanzia a Postiglione.

Ma questo non accadrà, e a darne l’annuncio è proprio il Comune. Il tutto avrà come conseguenza che i piccoli, non potranno fare ritorno nella propria scuola all’inizio del prossimo anno scolastico.Questa comunicazione, da parte del Comune, è proprio una pugnalata nei confronti delle mamme e dei bimbi. La scuola in questione, è sempre stata oggetto di situazioni complicate dal punto di vista strutturale, e l’annuncio della possibile costituzione di questi container, avrebbe risollevato le sorti dei bambini e dei genitori della zona. Staremo a vedere, se con la nuova amministrazione, la situazione cambierà.

Juve Stabia – Redolfi a “30 Minuti con le Vespe”: Ultime due gare per blindare il quarto posto poi testa ai playoff

Protagonista della rubrica “30 Minuti con le Vespe”, in onda sulla pagina Facebook ufficiale della Juve Stabia, è stato Alex Redolfi. Il difensore gialloblù ha risposto alle domande ed alle curiosità dei tifosi stabiesi.

Queste le sue parole:

Le esperienze passate mi hanno fatto crescere; ho giocato per sei mesi in Portogallo ma appunto dopo poco ho sentito il bisogno di dover tornare in Italia, dove il calcio è tra i più competitivi. La vittoria di campionato con la Cremonese? E’ un ricordo stupendo, perché vinto dopo una rimonta incredibile sull’Alessandria e con un gol all’87esimo minuto.

Sono cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, tra i migliori in Italia. A fare la differenza è la fiducia che fanno sentire ai giovani, e questo è un elemento che aiuta tanto a crescere, sia dal punto di vista personale che calcistico. Ne vado fiero e l’obiettivo è fare ritorno alla base e fare bene in nerazzurro.

L’arrivo alla Juve Stabia si è concretizzato dopo tanti anni di corteggiamento reciproco. A convincermi è stata la fama della piazza, di altissimo livello per la Serie C, e le parole di tanti ragazzi passati già alle Vespe.

A Castellammare mi trovo benissimo, sia per la bellezza della città che per come si vive. Magari è scontato ma amo il lungomare, davvero bellissimo, mentre il traffico è un fattore che non mi piace per niente! Qui ho trovato, tra l’altro, un gruppo di ragazzi davvero unito.

Playoff? Sarebbe bellissimo arrivare in fondo e vincerli; sarebbe un qualcosa di straordinario che passa dalla nostra voglia di vincere e dalla nostra capacità di commettere meno errori possibili. Vedo i gironi di Serie C molto diversi tra loro, con quello del Sud decisamente più competitivo.

La sconfitta con la Casertana è stata meritata, va detto. I nostri avversari sono scesi in campo con molta più fame di noi, riuscendo anche a rimontare la nostra rete. Sappiamo quanto è importante il derby per i nostri tifosi, quindi è una sconfitta che fa doppiamente male. E’ un risultato che può essere salutare per noi, se presa nel verso giusto, come avvenuto con gli altri passi falsi

Il fatto di passare spesso in svantaggio, da un lato testimonia qualche disattenzione, ma siamo umani e ci sta; dall’altro certifica la nostra forza, perchè spesso e volentieri riusciamo poi a ribaltare il risultato.

Puntiamo ad essere la mina vagante dei playoff, dando filo da torcere a chiunque troveremo sulla nostra squadra. Dobbiamo però stare concentrati solo sulle ultime due gare, da cui passa l’importantissimo quarto posto.

Bilancio personale? Positivo di squadra, forse non del tutto a livello personale. Ho giocato poco quindi non sono riuscito a dare il contributo che avrei voluto alla squadra. Non mi abbatto ma anzi spero di mettere in difficoltà il Mister in questo rush finale della stagione.

Fondamentale per il nostro rendimento è stato il sostegno del Patron Manniello, che pronostica il nostro arrivo dal quarto al sesto posto dall’inizio della stagione. Ci ha visto lungo e speriamo di ricambiare il suo affetto con altri risultati positivi.

La Curva? Credo che tante piazze in Italia, a prescindere dalla categorie, dovrebbero avere una curva come la nostra. Trasmette una carica incredibile e ci sta sempre vicino: ogni nostro risultato è merito soprattutto dei nostri tifosi.

La sconfitta che ci ha fatto più male è stata quella di Bisceglie, quando abbiamo fatto davvero poco. La vittoria più emozionante invece quella di Lecce, con una grandissima prestazione a fermare la cavalcata della squadra che sta vincendo in campionato.

Fuori dal rettangolo di gioco sono diverso da come mi si vede in campo, dove appaio spesso nervoso. Sono tranquillo e molto socievole, amo ridere e scherzare con i compagni. Sono testardo e pigro..anzi sono un fannullone: passerei ore sul divano a non far niente. Tra i pregi ci metto la simpatia, l’essere solare e la mia parlantina, anche se spesso parlo troppo ed i miei compagni me lo fanno notare.

Nel tempo libero passo il tempo con i miei compagni e con la mia ragazzi quando è qui; cerco di girare le zone campane che sono davvero bellissime. Sto cercando di visitare tutte le città limitrofe. Ho poi l’hobby della pallavolo, sport che pratico quando posso.

Preferisco il salato, soprattutto il coniglio cucinato da mia madre! Qui poi ho imparato ad amare la mozzarella ed ovviamente la pizza. Me la cavo anche ai fornelli, come possono confermare i miei compagni.

Numero preferito? Il 20 ma non l’ho mai preso per giocare; ho il 13 in onore del mio idolo, Alessandro Nesta.

Ho sei tatuaggi, ovviamente tutti con un significato. Sono dedicati alla mia famiglia ed hanno un valore importante per me. Ho un fratello che si chiama Mirko.

Sant’Agnello, torna la notte del lavoro narrato al borgo Maiano: i dettagli

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Sant’Agnello, torna la notte del lavoro narrato al borgo Maiano: i dettagli

Sant’Agnello, la Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri ha scelto il borgo di Maiano a Sant’Agnello per la quinta edizione dell’evento del lavoro narrato. Il tutto è previsto per lunedì alle ore 19, all’incrocio con via Maiano Vecchia per una passeggiata alla scoperta dell’antico “borgo dei cretari”. all’evento, artigiani e artisti del territorio, come da consuetudine, attorno al fuoco, racconteranno i mestieri di ieri e di oggi, in un borgo in cui il tempo sembra essersi fermato.
L’evento di quest’anno è stato organizzato con la collaborazione del ceramista Marcello Aversa, che è nato e vive a Maiano, mentre Rosario Di Nota leggerà un testo di Monsignor Bonaventura Gargiulo dedicato alla “Maiano Illustre”, per introdurre i narratori: il padrone di casa Valentino Ruggiero, pasticciere, panettiere, contadino, artigiano e artista; il mandolinista di fama internazionale Michele De Martino; lo chef stellato e cuoco di territorio Giuseppe Aversa, originario di Maiano e la giovane stilista Claudia Attianese, fashion designer di grande talento, oltre a Marcello Aversa, ora artista riconosciuto ma prima mattonaio, come i suoi avi.

Durante la serata, protagonisti indiscussi, oltre ai mestieri di un tempo, anche i sapori della terra, in particolare quello del limone. sarà previsto infatti un menù tipico sorrentino: spaghetti al limone, insalata di patate e limone e biscotti al limone.

Vinitaly 2018, un successo in crescita in attesa della nuova edizione

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VERONA – Si è appena conclusa la 52° edizione di Vinitaly, fiera dedicata non solo al vino ma anche ai prodotti alimentari in genereI dati parlano di un bilancio più che positivo, con un trend di crescita niente male. Questa edizione infatti ha registrato 128mila presenze da 143 nazioni, in linea con l’edizione precedente. Ad aumentare sono stati la qualità e il numero dei buyer esteri accreditati che quest’anno hanno registrato un significativo +6% per un totale di 32 mila presenze.

Un risultato ottenuto grazie ai continui investimenti in pubblicità da parte di Veronafiere che ha esteso la propria presenza attraverso una rete di delegati che ha raggiunto 60 paesi.

La top ten delle presenze assolute vede primi gli Stati Uniti d’America seguiti da Germania, Regno Unito, Cina, Francia, Nord Europa (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Canada, Russia, Giappone, Paesi Bassi insieme al Belgio. Paesi che presidiamo durante tutto l’anno anche attraverso il sistema Vinitaly e con Bellavita Expo, la società compartecipata con Fiera di Parma attraverso la new.co VPE.

Ad integrare e ampliare l’offerta di Vinitaly, si sono svolte come ogni anno in contemporanea Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola.

Un successo che fa ben sperare per la prossima edizione, la 53°, che si svolgerà ad Aprile 2019.

L’attenzione per il mangiar sano e di qualità aumenta nella popolazione mondiale, per cui Vinitaly si farà trovare pronta per mostrare ad operatori del settore e interessati, tutto quello che di “buono”, e il caso di dirlo, si può trovare in commercio.

A cura di Antonio Valente

Napoli, incidente a Capodichino: centauro perde la vita

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Napoli, incidente a Capodichino: centauro perde la vita

Napoli, incidente mortale sulla rampa di Capodichino: un centauro perde il controllo della moto e muore. L’accaduto è stato reso noto da Autostrade per l’Italia, secondo cui l’incidente sarebbe capitato intorno alle ore 13:40 sulla Diramazione di Capodichino, all’altezza del km 3 in direzione di Napoli. Sul posto sono giunte e intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 6ø Tronco di Cassino. Ci sono stati dei problemi sulla viabilità, che però sembrano essere stati risolti.

Castellammare, l’ex Vicesindaco Di Martino: “Bisogna curare la qualità urbana in modo omogeneo”

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Castellammare, l’ex Vicesindaco Di Martino: “Bisogna curare la qualità urbana in modo omogeneo”

Castellammare di Stabia, continuano le card dell’ex Vicesindaco Di Martino, che sembrano far parte di un programma di governo stabiese, molto dettagliato, che Di Martino, starebbe presentando, man mano sulle pagine dei suoi profili ufficiali. Questa volta si è espresso in merito alla cura della qualità urbana, e di come questa dovrebbe essere curata in modo omogeneo. Si legge:

“Curare la qualità urbana in modo omogeneo in tutto il territorio cittadino. Realizzare un progetto di rifacimento dell’intero quartiere Aranciata Faito e Moscarella. Fare un bando triennale di manutenzione di tutto il verde cittadino e della manutenzione Ubana. Bando specifico per cura del verde manutenzione e vigilanza della nuova villa comunale. Restauro della cassa Armonica e Concorso progetto per una nuova illuminazione sia della Cassa Armonica che di tutti i parchi pubblici. Villa, Villa Gabola, Quisisana.”

Ovviamente non mancano commenti negativi o comunque di perplessità ai progetti. E’ cosa certa ormai che il cittadino stabiese non abbia più molta fiducia nei confronti della politica. Staremo a vedere come il tutto si evolverà, alle prossime elezioni amministrative.

 

Massa Lubrense, costruzione di un albergo in un area tutelata: cantiere sequestrato

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Massa Lubrense, costruzione di un albergo in un area tutelata: cantiere sequestrato

Massa Lubrense, la guardia di finanza ha apposto i sigilli di sequestro presso un cantiere. Si tratta di un’area di circa 800 mq, oggetto di deturpamento paesaggistico. La località in questione è  Montecorbo, sottoposta a specifica tutela naturalistica e ritenuta di notevole interesse paesaggistico.Su di essa erano stati eseguiti dei lavori non autorizzati per la realizzazione di un nuovo complesso alberghiero.

Nel momento in cui i finanzieri hanno avuto accesso all’interno dell’area, accompagnati dai tecnici del comune, hanno subito notato che il proprietario della struttura, in assenza di autorizzazioni e concessioni degli uffici competenti, aveva dato luogo ad un’illecita attività di sbancamento di parti di roccia e di terreno, nonché all’espiantazione di un’ingente quantità di olivi secolari tipici del patrimonio naturalistico locale ed oggetto di tutela. Insomma, sul territorio era stato dato luogo ad un vero scempio per favorire la costruzione dell’ennesimo albergo in costiera.

Ovviamente, il responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria competente per danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali.

Castellammare, il 3 maggio si terrà la 14esima edizione del premio “Sicurezza Pubblica in città”: i dettagli

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Castellammare, il 3 maggio si terrà la 14esima edizione del premio “Sicurezza Pubblica in città”: i dettagli

Castellammare di Stabia, il 3 maggio alle ore 19:00, nella sala del Circolo Internazionale, presso il Molo Quartuccio 24, si terrà la 14esima edizione del premio “Sicurezza Pubblica in città”. L’evento è promosso dal dal “Mo.I.Ca.” (Movimento Italiano Casalinghe), la cui presidente è Maria Criscuolo, in collaborazione con le associazioni “Circolo Internazionale“, presidente Catello Barbato e “Lions Terme“, presidente Maria Concetta Prota.

Quest’anno il premio sarà consegnato al Giudice Mariaconcetta Criscuolo, che si è distinta durante l’anno, per il suo lavoro nell’ambito della sicurezza pubblica, che si è tramutato in progetti per la salvaguardia e il miglioramento della vita dei cittadini. Alla premiazione interverranno diverse personalità, nelle vesti di relatori. Ci saranno: – Raffaele Sabato, consigliere della Suprema Corte di Cassazione; – Flora Beneduce, consigliere Regione Campania; – Giovanni de Angelis, avvocato del Foro di Torre Annunziata; – Ernesto Sica, avvocato del Foro di Torre Annunziata.

Esclusiva- Danilo Rufini: “Vi racconto i miei anni tra la Juve Stabia e Siracusa”

Danilo Rufini: “Ho Scelto Siracusa perchè sapevo di non fare un torto ai tifosi stabiesi”

Danilo Rufini è uno dei diversi giocatori che rappresenta, a livello calcistico, l’unione fra le due squadre unite da un trentennale gemellaggio. Due anni a Castellammare prima e un anno a Siracusa poi, fanno di Mister Rufini l’anello di congiunzione del passato “Sirastabiese”.

A Castellammare giunse nella stagione 2003/2004 quando la Juve Stabia militava in serie D, inoltrando il suo soggiorno nella squadra campana sino alla stagione successiva quando approdò in C2.

A Siracusa Mister Rufini, passa un solo anno, durante la stagione 2005/2006, ma anche se per un breve periodo, la città gli è entrata nel cuore e con lei l’intera tifoseria aretusea.

Dopo un breve periodo dal suo ritiro nel 2012, Rufini inizia  la sua professione da allenatore collezionando successi e salti di categoria, l’ultimo con il Brindisi.

Ringraziamo il Mister per la sua cordiale disponibilità e gli auguriamo ancora grandi successi.

 

  1. Mister, può raccontarci come è stato il suo attuale campionato che lo ha  visto ancora una volta vittorioso?

Riportare una piazza importante come Brindisi in una categoria più consona per quello che è il suo blasone per me è un motivo di orgoglio, come tutti i campionati è stato difficile. Tirando le somme abbiamo vinto con un grosso vantaggio rispetto alla seconda, registrando i migliori dati con 24 partite consecutive senza sconfitte. È stato un campionato che dall’inizio alla fine ci ha visti protagonisti e per me è motivo di orgoglio essere stato uno degli artefici del primo passo verso il calcio che conta.

  1. È più facile allenare o giocare in campo?

Io nelle difficoltà mi esalto perché secondo me il problema ti stimola. Diciamo che, da calciatore dovevi badare soprattutto a te stesso quindi era importante fare: una vita sana, allenarti bene, essere pronto mentalmente, essere grintoso per fare una buona prestazione in più avevi modo di sfogarti in campo. Da allenatore è un po’ diverso perché devi cercare di far ragionare trenta persone con un’unica testa. Questo no vuol dire  trattare tutti i giocatori alla stessa maniera, nel senso che dovevi essere giusto e chiaro con tutti, ma è normale che ogni giocatore ha un carattere diverso dall’altro, quindi devi saper prendere ogni giocatore per il suo verso e questo non vuol dire favorirlo, ma andare verso la strada giusta per ottenere il suo meglio. Quindi la difficoltà dell’allenatore è: prima capire appunto ogni giocatore, la lettura delle partite anche perché un cambio fatto un minuto prima e uno dopo può avere effetti diversi e capire l’avversario ed empatia con i giocatori, sicuramente fare l’allenatore è più problematico.

  1. Domenica ci sarà il match “Sirastabia”, lei ha giocato in entrambe le quadre, qual è il suo ricordo più importante del Siracusa e della Juve Stabia?

A Siracusa rispetto a Castellammare ci sono stato solo un anno, anche se poi sono tornato in vacanza negli anni avvenire avendo molti amici in città. È una piazza esigente così come lo è Castellammare. A Siracusa sono stato benissimo pur vivendo dei momenti anche difficili, perché avevamo una squadra forte che poteva vincere il campionato, poi abbiamo perso i play-off ai rigori contro il Cosenza. Personalmente sono molto soddisfatto di quello che ho fatto a Siracusa ho un ottimo rapporto ancora con tanta gente e i momenti felici, oltre alla bellezza della città e la gente siracusana che ho vissuto a pieno con la mia famiglia, sono le tre vittorie consecutive contro: Cosenza, Vibonese e Sapri che ci portarono al primo posto in classifica.

Castellammare per me è una seconda casa ho fatto due campionati vincendoli, al primo colpo abbiamo vinto campionato coppa e siamo arrivati a disputare lo scudetto ed eliminati solo per differenza reti. L’anno seguente siamo arrivati al secondo posto in C2 dopo la promozione in C1. Non posso mai dimenticare il calore e l’affetto dei tifosi sempre numerosissimi. La mia carriera non avrebbe avuto lo stesso senso senza i miei anni a Castellammare, là mi sono sentito davvero calciatore ed era come portare lo spirito del tifoso in campo.

  1. Cosa manca al Siracusa e cosa alla Juve Stabia per fare il salto di qualità?

La Juve Stabia sta facendo un grandissimo campionato e non si può parlare di salto di qualità perché già l’ha fatto. Stanno ottenendo grandi risultati, hanno fermato il Lecce, il Catania e sicuramente la sconfitta di Caserta è come cercare il pelo nell’uovo.

Siracusa invece dopo una partenza importante negli ultimi tempi ha un po’ deluso le aspettative.

  1. C’è qualcosa di questo Siracusa e di questa Juve Stabia che ricorda gli anni in cui ha vissuto queste due piazze?

Sia a Siracusa che a Castellammare è tutto diverso. A Siracusa quando sono arrivato io c’era una società giovane con Salvoldi in testa, una squadra molto ambiziosa anche se giovane. A quei tempi molto inesperta poi ha dimostrato di aver acquisito le giuste competenze. Adesso Siracusa è una piazza da lega Pro è all’altezza della situazione. Ha avuto sicuramente un miglioramento societario che ha grande esperienza sulla categoria in cui milita.

Castellammare lo è sempre stata nonostante venisse da un fallimento, però adesso rispetto a prima c’è sempre quella professionalità, ma stanno venendo un po’ meno i tifosi cosa che ai miei tempi lo stadio era sempre strapieno.

  1. Da giocatore come si vive Sirastabia?

Personalmente non mi sono mai trovato a giocare contro nessuna delle due. Devo dire che ho scelto Siracusa proprio perché sapevo che andando in questa squadra non avrei fatto un torto ai tifosi della Juve Stabia. A Castellammare avevo ancora tre anni di contratto, ma per particolari scelte avevo deciso di dividere le nostre strade. Avevo grandi richieste anche da società, come la Paganese, che mi offrivano un buon compenso, però ho preferito non andare dove c’era dell’astio con i tifosi. Ho preferito Siracusa perché sapevo che i tifosi avrebbero accolto meglio la mia decisione, rimanendo così anche in buoni rapporti con la gente di Castellammare. Quindi questa fratellanza, indirettamente ha condizionato la mia scelta e devo dire che scelsi bene perché Siracusa è stata una tappa importante della mia carriera.

  1. Che partita sarà quella di domenica?

Sicuramente una partita combattuta tra due squadre che vogliono i play-off. La fratellanza riguarda i tifosi, in campo si  va ognuno per fare i propri interessi. Sarà una bella partita tra due squadre ottime, sicuramente il caldo condizionerà i ritmi della partita, sicuramente vincerà lo sport e che vinca il migliore.

  1. Quale squadra vorrebbe allenare?

Questa è una brutta domanda, sono due piazze importanti però non nego che il mio sogno è quello un giorno di poter allenare la Juve Stabia. Sto lavorando in questo senso, in 6 anni che alleno ho vinto tre campionati e due coppe di eccellenza. Spero che questo mi possa servire come curriculum per allenare un giorno piazze come Castellammare.

  1. C’è qualcosa che le manca della piazza di Siracusa e della Juve Stabia?

Mi manca rivivere quei momenti da protagonista in campo e mi manca sentire ancora per 100 minuti quei tifosi incitare la squadra. Solo a pensarci tornano i brividi, perché non sentivi stanchezza né fatica davanti a 12000-15000 spettatori come succedeva in serie D  a Castellammare.