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Scafati, lavori in via M. D’Ungheria, cambia il percorso SITA: il comunicato

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Presentato il percorso alternativo

In seguito ai lavori di manutenzione in via M. D’Ungheria di Scafati, la SITA azienda di trasporto passeggeri, ha emesso un comunicato grazie al quale espone il percorso alternativo utilizzato dai propri pullman per l’intera durata dei lavori.

Ecco il comunicato:

“Si porta a conoscenza della Spett.le Clientela che a far data da lunedì 14 maggio p.v. la via M. D’Ungheria sarà interdetta alla circolazione veicolare per lo svolgimento dei lavori alla rete fognaria.
A riguardo, al fine di garantire il servizio pubblico di linea, il Comando di Polizia Locale del Comune di Scafati ha indicato il seguente percorso alternativo:
-Per i mezzi pubblici che imboccano via Giovanni XXIII, provenienti da Corso Nazionale, nell’immissione su via M. D’Ungheria, saranno deviati a destra per via M. D’Ungheria e proseguiranno per via A. De Gasperi, saranno deviati sul cavalcavia Moscato, quindi via Passanti, via D. Catalano, via Gen. Niglio, quindi svolteranno a dx su via L. Cavallaro, per poi proseguire su calcavia D’Amato che immette su via M. D’Ungheria con obbligo di svolta a dx per poi riprendere il normale percorso su quest’ultima via in direzione Pompei”.

Licola, lite tra extracomunitari. I residenti: “Abbiamo paura, vogliamo più controlli”

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La lite ha provocato anche un incendio

Nella zona di Licola Mare, nella zona di Napoli, ieri sera si è scatenata una rissa, l’ennesima, tra due gruppi di extracomunitari che ha allarmato i residenti della zona. Uno dei partecipanti alla rissa ha anche dato fuoco ad una delle auto parcheggiate.

Sul posto allertati dai residenti è, poi, giunta un’autobotte dei vigli del fuoco di Monterusciello che ha spento le fiamme. Alcuni residenti hanno raccontato: “C’è stata una lite di cui non sappiamo il motivo tra due gruppi di extracomunitari. Poi, uno di loro facente parte di una delle due fazioni ha incendiato l’auto ad un altro della banda avversaria. E’ davvero assurdo tutto questo solo quindici giorni fa sempre nella stessa strada ci fu uno scontro per futili motivi sempre tra due gruppi di extracomunitari sfociata, poi, in una inaudita violenza. Dai calci e schiaffi si passò alle bottigliate. Gli extracomunitari coinvolti non sono i ragazzi della moschea di Licola. Non si tratta di episodi isolati ma che ormai avvengono di continuo. Non ne possiamo più abbiamo paura e chiediamo più controllo delle forze dell’ordine la notte”.

De Magistris sul debito: “Via libera dal governo per l’accordo”

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Per il sindaco di Napoli è “una buona giornata”

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha parlato di “una giornata buona”  sul fronte dell’accordo per il cosiddetto “debito ingiusto”, quello con il Consorzio Cr8 risalente ai lavori post-terremoto del 1980.

Ecco le parole del primo cittadino:
“C’è il via libera formale da parte di Palazzo Chigi. Un atto dovuto, ma nel nostro Paese non tutto ciò che è dovuto avviene. Ancora una volta il presidente del Consiglio Gentiloni si è dimostrato persona leale e corretta e chiude questa esperienza di governo con un rapporto corretto con la città di Napoli. Nell’anno e mezzo in cui abbiamo avuto a che fare con Gentiloni abbiamo dimostrato, pur nella diversità degli orientamenti politici, una correttezza istituzionale importante. È un atto significativo, perché dovuto. Sicuramente arrivato in ritardo, ci ha fatto soffrire, ma dà il via libera definitivo all’eliminazione del pignoramento dalle casse del Comune di Napoli”.

Scontro moto-camion nel napoletano, grave 17enne: rischia l’amputazione della gamba

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Il giovane era alla guida della moto

Via Arco Sant’Antonio a Giugliano è stata testimone di un terribile incidente tra uno scooter e un camion con un 17enne, alla guida della moto, in pericolo di vita. L’episodio è accaduto intorno alle 17:00 nella strada che porta a Parete.

Il centauro si è scontrato contro un camion che trasporta gas. Le condizioni dell’uomo sono da subito apparse gravi e sul posto sono giunte due autoambulanze dell’ospedale San Giuliano di Giugliano insieme agli agenti della Polizia Municipale che hanno avviato le indagini. L’uomo, secondo quanto appreso, gli potrebbe essere amputata una gamba per le lesioni riportate.

Napoli, due infermieri finiscono in ospedale dopo aggressione al 118

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Ennesimo episodio di violenza subito dal personale sanitario

Ancora una volta il personale del 118, operante sulle ambulanze, ha subito delle violenze da parte di un paziente. Paziente che medici ed infermieri necessitava delle loro cure. L’ episodio è avvenuto a Napoli alle 15 circa ed ha coinvolto l’ equipaggio della postazione Croce Rossa “Incurabili” allertati per uno svenimento da cui un uomo non si riprendeva più, all’interno di un bar a piazza Municipio.

Una volta sul posto l’equipaggio ha trovato il paziente tossicodipendente in evidente stato di agitazione psicomotoria e nonostante i tentativi di calmarlo, l’uomo ha aggredito gli infermieri con calci, pugni, schiaffi e graffi. Il personale sanitario ha allertato la polizia ed anche gli agenti, giunti in supporto del 118, sono stati colpiti dall’aggressore.
L’ uomo è stato immobilizzato e identificato dai poliziotti ed è stato affidato alla postazione 118 del Chiatamone per effettuare la terapia adatta allo stato di alterazione riscontrato dai sanitari.

L’ episodio è stato denunciato dall’Associazione ” Nessuno tocchi Ippocrate” che ha registrato la violenza come la numero 28 dall’inizio dell’anno.Le vittime dell’ aggressione, un uomo e una donna in forza alla Croce Rossa, entrambi infermieri, hanno avuto entrambi 5 giorni di referto e procederanno alla formale denuncia in Questura.

Napoli, 53enne denunciato per ormeggio abusivo dai vigili a Mergellina

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Il 53enne è stato sorpreso mentre rimuoveva i materiali edili

Una piattaforma in muratura appena realizzata nello specchio d’acqua antistante via Caracciolo in prossimità di piazza della Repubblica è stata sequestrata gli agenti dell’unità operativa Chiaia della Polizia municipale.

Il manufatto abusivo, contiguo alla scogliera, sarebbe servito per l’ormeggio di natanti in vista della stagione estiva. I vigili, dopo le indagini, sono risaliti all’autore dell’abuso, V.L., di anni 53, napoletano. Quest’ultimo, infatti, veniva sorpreso mentre rimuoveva residui e materiali edili dalla banchina in via di ultimazione, e denunciato per abuso edilizio in area demaniale realizzato in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il manufatto è stato sequestrato.

Flat tax, reddito di cittadinanza, ma: e l’aumento automatico dell’ Iva? Chi pagherà?

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L’aumento automatico dell’ Iva in applicazione delle clausole di salvaguardia (“invenzione/regalo” del Governo Berlusconi*) aleggia sul programma del prossimo governo.

* Clausola di salvaguardia
Con i decreti dell’estate 2011 (decreto legge 98/2011 del 6 luglio e 138/2011 del 13 agosto) il governo Berlusconi dispone una copertura a futura memoria, assistita da una clausola di salvaguardia: se il governo (il governo che verrà) non troverà, entro il 30 settembre 2012, 20 miliardi attraverso i tagli al sociale ipotizzati da una improbabile delega fiscale-assistenziale, i soldi, già iscritti in bilancio come entrata, si dovranno trovare con un taglio lineare di tutte le agevolazioni fiscali, oppure con un aumento delle aliquote delle imposte indirette, incluse le accise.

Evitarlo richiede di trovare altre entrate nel bilancio dello stato o tagli di spesa, altro che flat tax e reddito di cittadinanza. Qualcuno dovrà pagare e bisognerà spiegare a chi tocca.

Per chi suona la clausola di salvaguardia

La via per eliminare la clausola di salvaguardia sulle aliquote Iva rimane stretta. Lo è dal punto di vista procedurale, ma ancora di più da quello politico. Perché si devono trovare altre entrate o effettuare tagli di spesa. A chi toccherà pagare?

Il pendolo della clausola

Per tutta la durata della campagna elettorale, le forze politiche hanno accuratamente evitato di raccontare come avrebbero evitato l’aumento dell’Iva dal 2019 (la cosiddetta “clausola di salvaguardia”), preferendo suggestionare gli elettori con promesse inverosimili di aumento della spesa pubblica e tagli clamorosi di imposte. Dopo le elezioni, per due mesi, le stesse forze politiche hanno poi spergiurato che avrebbero fatto di tutto per evitare l’aumento. Quando è sembrato avvicinarsi un ritorno alle urne, la clausola è di nuovo diventata un problema secondario e facilmente risolvibile. Ora, nell’attesa di scoprire se il tentativo di Lega e Movimento 5 stelle di formare un governo avrà successo o meno, e per orientarsi tra le varie oscillazioni dei partiti sulla clausola, è utile ripassare la procedura legislativa per l’approvazione del documento che sta alla base di tutte le decisioni di finanza pubblica, vale a dire l’iter per l’approvazione del bilancio dello stato

Processo annuale e sessione autunnale

Il processo di bilancio interessa tutto l’anno che precede la sua entrata in vigore. Dal punto di vista procedurale, il bilancio è l’unica legge per cui l’iniziativa legislativa appartiene in via esclusiva al governo (articolo 81 Costituzione). La prima fase è nota come “semestre europeo”: entro il 10 aprile, il governo presenta il Documento di economia e finanza alle Camere (ed entro il 30 aprile alle istituzioni europee); il Def è poi aggiornato sulla base delle eventuali osservazioni ricevute e delle stime più recenti entro il 20 settembre, così che poi può diventare base fondamentale per la redazione della legge di bilancio. Il Def dovrebbe comporsi, tra le altre cose, di un quadro a legislazione vigente e uno programmatico, che tenga conto degli obiettivi e delle riforme previste dal governo. Ma per quest’anno, vista la fase transitoria del dopo voto, è stato accettato che contenesse solo la parte tendenziale, e quindi, naturalmente, che non affrontasse il problema delle clausole di salvaguardia.
Il disegno di legge di bilancio è presentato alle Camere entro il 20 ottobre, quando si apre la seconda fase, cioè la “sessione parlamentare di bilancio”. Entro il 30 novembre, la Commissione europea comunica un parere sul documento programmatico di bilancio (consegnato entro il 15/10), che può tramutarsi in un via libera, in un’accettazione con riserva oppure in una richiesta di intervento per correggere i conti (una “manovra correttiva”).
Il termine ultimo per l’approvazione del bilancio è naturalmente il 31 dicembre. Se la legge di bilancio non venisse approvata in tempo, il Parlamento può comunque autorizzare l’esercizio provvisorio, della durata massima complessiva di quattro mesi (articolo 81 Costituzione).

La clausola di salvaguardia

Oltre alla necessità di ricorre all’esercizio provvisorio – che comunque limita l’azione del governo, vincolato a spendere esattamente un dodicesimo della spesa totale dell’anno precedente – senza legge di bilancio salterebbe la possibilità di evitare l’aumento dell’Iva, proprio perché è in questa sede che devono essere trovate le risorse.
In linea di principio, si potrebbe intervenire sulle finanze pubbliche, e quindi anche sulla clausola di salvaguardia, per decreto legge. Ma ovviamente l’intervento dovrebbe essere giustificato sulla base di “casi straordinari di necessità e di urgenza” (articolo 77 Costituzione). E, come ogni decreto legge, dovrebbe essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni. Senza una maggioranza parlamentare, quindi, la via del decreto sembra molto difficile da percorre. E qualora invece la maggioranza ci fosse, allora ci sarebbe anche un nuovo governo e dunque ci sarebbero gli spazi per l’approvazione della legge di bilancio.
Ma senza un governo, per il “problema clausola” il voto rimane l’unica possibilità. Dal punto di vista dei tempi, votare nel secondo semestre è molto rischioso: se si dovesse scegliere tra luglio e l’autunno appare dunque forse più indicata la prima alternativa. Al contrario, qualora un nuovo governo ricevesse la fiducia delle Camere, le cose sarebbero più semplici – anche se non scontate – indipendentemente dal fatto che l’esecutivo sia nato su iniziativa del Presidente della Repubblica o sulla base di accordi politici tra le forze in Parlamento (come in queste ore sembra possa accadere tra Lega e M5s).
La via per il congelamento o il disinnesco definitivo della clausola di salvaguardia rimane stretta: dal punto di vista procedurale, ma ancora di più dal punto di vista dell’accordo politico sulle coperture. Perché una cosa appare comunque certa: disattivare l’aumento dell’Iva richiede l’incremento di altre entrate oppure tagli di spesa. A chi toccherà, dunque, pagare?

Paolo Balduzzi/lavoce.info

iva – iva – iva – iva

Napoli, Alberto di Monaco riceverà la laurea ad honorem alla Parthenope

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Il principe si laureerà in Scienze e Tecnologie della Navigazione

SAS Alberto II, principe di Monaco,  conseguirà la laurea ad honorem in Scienze e Tecnologie della Navigazione presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Il Magnifico Rettore Alberto Carotenuto gli conferirà il titolo mercoledì 16 maggio alle 10,30 a Villa Doria d’Angri in via Petrarca 80.

Questo è il programma:
dopo l’ingresso del Corteo Accademico in sala ed esecuzione degli Inni nazionali dell’Italia e del Principato da parte dell’Orchestra dell’Università Parthenope, alle 10,50 ci sarà Laudatio del Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie, Prof.  Giorgio Budillon. Alle 11,10 la Lectio del Principe Alberto II di Monaco. Il Rettore Carotenuto conferirà infine la Laurea Honoris Causa al Principe.

Napoli, caos a via Aniello Falcone: “Musica alta e traffico”

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I residenti denunciano l’accaduto

Continuano a non avere pace i residenti di via Aniello FalconeNapoli. Molti dei residenti hanno pubblicato attraverso la propria pagina facebook le foto che immortalano il momento di massima affluenza nei locali commentando così: “Uno dei discobar di Via Aniello Falcone (quello del super virtuoso gestore che starnazza sui giornali sanzionato appena 15 giorni fa per inquinamento acustico) organizza il suo solito evento promozionale con dj set. L’immobile non è insonorizzato e le porte sono rigorosamente aperte. Per l’effetto la musica (tunz tunz) si sente fino ai piani alti, mettete le cuffie. L’immobile di 27mq non può ovviamente accogliere che una manciata di avventori, tutto il resto occupa quel che resta del marciapiede pubblico a causa delle occupazioni selvagge di tavolini e deborda fino ad occupare metà della carreggiata. Nel medesimo fabbricato operano 4 discobar, il caos è solo l’ovvia conseguenza”.

Quella dei residenti di Via Aniello Falcone è una battaglia che viene portata avanti da tempo in nome della quiete pubblica e della sicurezza e vivibilità dell’asse viario. Nonostante la manifestazione organizzata lo scorso anno insieme ai comitati di Bagnoli e centro storico, il problema torna a ripresentarsi puntuale con l’avvicinarsi dell’estate.
Le criticità sono ancora una volta le stesse, ecco quanto dichiarato da uno dei residenti: “Musica che arriva fino ai piani alti, gente per strada e sosta selvaggia. Traffico e clacson. La giostra ha chiuso alle 3:30, perché quando la Municipale non c’è gli orari di chiusura non vengono mai rispettati dai virtuosi gestori”.

Napoli, sorpresa al Motor Experience 2018: c’è Marek Hamsik in pista

Sorpresa al Napoli Motor Experience 2018: in pista, questa mattina, anche il capitano del Napoli, Marek Hamsik, per provare il brivido delle corse

Grande sorpresa per i visitatori del Motor Experience 2018: il capitano del Napoli, Marek Hamsik, non ha resistito al richiamo dei motori e, questa mattina, è sceso nella pista in una delle attività organizzate dallo showroom automobilistico. Prendendo parte all’edizione di quest’anno insieme al suo amico Fabio Gianfico, pilota di rally e istruttore di guida sicura, Hamsik non si è lasciato scappare l’occasione di provare il brivido di salire a bordo di un’auto aprezzando tutte le tecnologie più moderne in tema “sicurezza”.
Il Motor Experience Expo di Napoli si svolge, quest’anno, dall’11 al 13 maggio, alla Mostra d’Oltremare. Si tratta di un grande showroom dell’automotive di oltre 100 mila metri quadrati ospiterà auto, moto e ogni tipo di veicolo da quelli d’epoca alle più innovative soluzioni ecocompatibili. Una manifestazione giunta alla seconda edizione, un traguardo che l’assessore allo Sport, Ciro Borriello, presente al taglio del nastro, ha voluto sottolineare con grande determinazione: «Sono contento di confermare il Napoli Motorexperience. La città e tutti i napoletani desideravano un evento così. Lo hanno dimostrato lo scorso anno e sono certo che lo faranno anche in questo weekend, alla Mostra d’Oltremare».
I visitatori non saranno solo pubblico ma anche protagonisti di vere e proprie esperienze alla guida, entrando nelle auto in mostra e divertendosi insieme a piloti professionisti. Il divertimento è assicurato anche per i più piccoli che potranno vivere un vero e proprio «battesimo» a due o quattro ruote nella pista Kart.

Torre del Greco, operaio ‘a nero’ cade dall’impalcatura: salvo per miracolo

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L’operaio è caduto da un’altezza di circa due metri

Un operaio di 66 anni lavorava in casa di un privato quando è caduto dall’impalcatura. L’uomo stava rimuovendo una copertura in lamiera da un fabbricato tirato su nella proprietà privata di un 79enne di Torre del Greco; durante i lavori qualcosa è andato storto, infatti il sessantaseienne è caduto dall’impalcatura da un’altezza di due metri.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione del luogo che hanno accertato, nel corso di un sopralluogo con personale dell’Asl come l’uomo stesse lavorando senza alcun dispositivo di protezione oltre che ‘a nero’. Il ferito è stato trasportato al Cardarelli dove è ricoverato per molteplici traumi ma non rischia la vita. Il committente dei lavori è stato denunciato, l’area è stata posta sotto sequestro.

Napoli, Guardia giurata aggredita a Pianura: primi segnali di miglioramento

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La guardia giurata di 64 anni che due giorni fa è stata aggredita con un pugno al viso ha mostrato i primi segnali di miglioramento, ma la prognosi è ancora riservataVigilante colpito a Pianura, primi segnali di miglioramento

Novità confortanti sulle condizioni mediche di S.G., la guardia giurata rimasta ferita in un’aggressione subita a Pianura due giorni fa. L’uomo, un 64enne, si trova ricoverato al Cardarelli di Napoli. Stando a quanto riferito da NapoliToday, il vigilante, intubato e sedato, sarebbe stabile e inizia a mostrare i primi segnali di ripresa.
L’uomo, però, resta sotto osservazione e la prognosi è ancora riservata. Per le conseguenze di un forte pugno ricevuto era stato necessario, già subito dopo il ricovero, sottoporlo ad un intervento chirurgico al cervello.

Intanto proseguono le indagini della polizia sui fatti di due giorni fa. In un primo momento si era pensato che la guardia giurata fosse stata aggredita da un minorenne. Successivamente gli agenti della Questura di Napoli hanno preso in considerazione anche l’ipotesi che il trauma sia stato provocato da una lite con un adulto, avvenuta per futili motivi. Restano aperte tutte le piste. Ieri è arrivata anche la solidarietà dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate che hanno voluto denunciare l’escalation di violenza che i vigilantes napoletani stanno subendo da mesi.

Napoli, donna accoltellata a Porta Nolana: si segue la pista della gelosia

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La donna è arrivata in ospedale in codice rosso

Si trovava a Porta Nolana quando è stata accoltellata nei pressi di una pizzeria. La donna, di 33 anni, è stata trasportata all’ospedale Loreto Mare e assistita con un codice di massima urgenza dai sanitari per tagli profondi all’altezza del basso ventre che sono stati suturati e sono in corso gli accertamenti diagnostici per verificare eventuali lesioni o danneggiamenti degli organi interni.

Intanto, secondo le prime ricostruzioni e testimonianze, sembra che la vittima sia stata aggredita e colpita con un coltello da un’altra donna per questioni di gelosia ma, per il momento, sulla vicenda indaga la Polizia di Stato. Le persone che si trovavano nella pizzeria hanno sentito le grida delle due donne ed anche gli insulti e le minacce che si sono scambiate.

FOTO ViViCentro – Castellammare, due motorini impazziti in pieno Centro: un ragazzo bloccato

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Due motorini impazziti nel Centro di Castellammare: in Via del Gesù rischiano di investire una donna con passeggino

Attimi di pericolo a Castellammare di Stabia. Stando a quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, poco fa, due ragazzi a bordo di motorini e motocross, senza controllo, avrebbero messo in pericolo alcuni cittadini stabiesi che percorrevano le strade del Centro di Castellammare: testimoni hanno raccontato che i ragazzi avrebbero iniziato la propria corsa dai Cantieri Metallurgici per poi sfrecciare ad alta velocità verso Via Roma e Strada del Gesù. Qui avrebbero anche rischiato di investire una donna con passeggino.

I motorini, stando a quanto raccontato dalle autorità e come raccolto dai nostri inviati, erano privi di targa, anche se i due ragazzi sarebbero già stati identificati. Al momento le forze dell’ordine sono riuscite a fermare uno dei due ragazzi che è stato trasportato in caserma. Dagli accertamenti il ragazzo è risultato “osservato speciale”, dunque rischia l’arresto. Intanto continuano le attività delle forze dell’ordine per braccare il secondo ragazzo.

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Pompei, turista francese bloccato dal custode: avrebbe trafugato reperti dagli Scavi

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Furto di reperti negli scavi di Pompei sventato da un custode: un turista francese di 50 anni denunciato dai carabinieri

Non è la prima volta che un turista cerca, non sazio della magnifica esperienza, di portarsi via un “souvenir” dagli scavi di Pompei. Episodi del genere sono purtroppo ancora molto frequenti e mettono a serio rischio la conservazione del patrimonio storico. Questa volta a finire nei guai è stato un turista francese 50enne, denunciato dai Carabinieri del posto. La compagna dell’ uomo avrebbe, invece, fatto perdere le proprie tracce nel sito. I militari, in possesso dei suoi documenti, hanno avviato le ricerche in tutto il Parco Archeologico.  Non si esclude che possa aver trafugato altri reperti. A sventare il furto del turista francese, stando a quanto riferito da IlMattino, sarebbe stato un addetto alla sorveglianza, Michele Cartagine, che lo avrebbe bloccato fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
L’uomo è stato beccato mentre era intento a scavare cocci antichi dietro la Casa di Loreto Tiburtino (detta anche di Quartione).
Il custode in servizio, dopo aver avvertito i Carabinieri dell’accaduto, ha deciso di intervenire per non permettere la fuga dell’uomo. Giunti sul posto, i militari hanno recuperato il materiale trafugato e preso in custodia l’uomo che ora è stato denunciato a piede libero.

Torre Annunziata, si cerca un uomo scomparso, l’appello del figlio:”Papà, ti prego, torna”

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Dal primo pomeriggio della giornata di ieri non si hanno più notizie di un 60enne di Torre Annunziata, Andrea Cipriano: l’appello del figlio a “Chi l’ha Visto”

Di Andrea Cipriano, un uomo di 60 anni di Torre Annunziata, non si hanno più notizie dalle 16:15 circa di ieri. Stando a quanto raccontato dalla famiglia, l’uomo avrebbe pranzato con moglie e figli a casa prima di tornare al lavoro, alle 15 circa. Poco dopo, sarebbe rientrato velocemente a casa, avrebbe preso alcune cose e si è allontanato. Alle 16 circa è stato sarebbe stato avvistato nella stazione di Torre Annunziata. Qui Andrea ha preso il treno per Napoli. Gli inquirenti avrebbero ipotizzato che potrebbe essere sceso dal treno in una delle numerose stazioni intermedie (ad esempio Pietrarsa, San Giovanni-Barra). I familiari sono in contatto con la Polizia Ferroviaria. A raccontare della scomparsa è il figlio Antonio, interpellato durante l’edizione quotidiana di ‘Chi l’ha visto’, su RaiTre. “Papà, ti prego, torna“, dice Antonio in lacrime.

La foto che Chi l’ha visto propone (in alto) è abbastanza recente. Al momento della scomparsa Andrea indossava un pantalone grigio scuro, una felpa blu e una camicia. E’ un fumatore. I tentativi di raggiungerlo al cellulare sono falliti in quanto l’utenza telefonica risulterebbe al momento irraggiungibile. L’appello è rivolto soprattutto alle persone che nel primo pomeriggio erano a bordo dei treni sulla tratta Salerno-Napoli in direzione di Napoli. 

Mario Rui:”Abbiamo dato il massimo, meritavamo noi lo Scudetto! Conosco bene Rui Patricio, è fortissimo”

Mario Rui a Kiss Kiss:”Meritavamo noi, abbiamo dato il massimo. Ci riproveremo l’anno prossimo! Rui Patricio fortissimo, non so se arriva”

Mario Rui, difensore del Napoli, è tornato a parlare ai microfoni di Kiss Kiss Napoli: “Tutti hanno visto che abbiamo dato il massimo, ma c’è anche il rimpianto per qualche punto perso con mancate vittorie. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare al sogno ma continueremo a fare bene già dal prossimo anno per raggiungerlo.

Il Napoli avrebbe meritato lo scudetto? Per come abbiamo giocato e per quello che abbiamo dimostrato ogni domenica, sì. Esprimiamo il miglior calcio, ma siamo mancati in altre cose. Ora abbiamo due gare importanti per chiudere bene la stagione col record di punti nella storia del Napoli e dare un’ultima gioia alla gente che ci ha sempre sostenuto. 

Avete le possibilità per riprovarci? Sono d’accordo con Hamsik, questa squadra migliora ogni anno e non può certo smettere ora. Esiste una base e margini di miglioramento. Questa stagione è stata molto importante, ci ha fatto crescere. Dall’anno prossimo saremo ancora più preparati. 

Sul futuro di Sarri invece… “Siamo abituati da anni a questo sistema di gioco, sarebbe importante dargli continuità, me lo auguro.”

Gol a Cagliari? Anche i compagni erano sorpresi, non si aspettavano il gol (ride, ndr). Ambientarsi in questa squadra è molto facile, ci sono grandi calciatori e ottime persone. Appena sono arrivato, dopo due settimane già lo pensavo. Col passare del tempo il rapporto è migliorato, sono davvero contento di far parte di questa squadra. 

Complimenti Guardiola dopo Cagliari? Quella è stata una partita importante sotto diversi aspetti, segnando cinque gol senza subirne. Non penso sia stata l’unica, anche in altre gare abbiamo fatto bene. I complimenti di Sacchi e Guardiola ci fanno piacere, sono due tra gli allenatori più grandi della storia del calcio. 

Scudetto perso in albergo a Firenze? È stato un grosso contraccolpo il rosso a Koulibaly, non deve succedere perché siamo professionisti, ma qualcosa ci ha sicuramente condizionato.

Sul connazionale Rui Patricio? Non so se arriverà, di sicuro lo conosco come portiere, so che è un grandissimo calciatore, con grande esperienza, gioca ad alti livelli da tanto tempo, è capitano dello Sporting, titolare in Nazionale.

Mondiali? Andarci sarebbe un sogno, spero si possa realizzare. Quando gioco con Ronaldo penso: è vero? Fa la differenza, è uno dei più forti di tutti i tempi non solo per il Portogallo. Poter giocare con lui è una bella storia da raccontare ai figli o ai nipoti. Sarà sempre uno dei momenti più belli a livello calcistico”.

Scafati, proroga scioglimento del Comune per camorra: chiesti altri sei mesi ai commissari

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A termine di un confronto di oltre un’ora è arrivata la conferma della volontà di chiedere al Consiglio dei ministri di prorogare di sei mesi lo scioglimento, per infiltrazioni camorristiche, del consiglio comunale di Scafati 

Al termine del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che, ieri pomeriggio dopo le 16.30, si è riunito nel Municipio di Scafati è stata manifestata la volontà di richiedere una proroga di sei mesi dello scioglimento, per condizionamenti camorristici, del Consiglio comunale. Una discussione, riferisce LaCittàDiSalerno, determinata dalle intercettazioni ambientali raccolte dagli uomini della Dia di Salerno e confluite all’interno dell’operazione Antimafia denominata “Satyricon”, attività nata dopo l’inchiesta madre “Sarastra” partita nel 2015, e che avrebbe messo in luce l’infedeltà dei dipendenti comunali, che secondo gli inquirenti sarebbero ancora asserviti alle vecchie logiche di potere come spiegano nelle loro conversazioni Nello Maurizio Aliberti e Giovanni Cozzolino .
«Angelo Pasqualino Aliberti continua a veicolare ai sodali, con modalità in corso di accertamento, le proprie direttive, oltre a poter contare sulla disponibilità di funzionari e dipendenti del Comune di Scafati, nonostante lo scioglimento e l’insediamento della Commissione straordinaria per gestione dell’Ente nominata dal Presidente della Repubblica », si legge nell’ informativa della Direzione investigativa Antimafia. Proprio a causa di queste nuove indagini sarà chiesto al ministero dell’Interno di proporre la proroga dello scioglimento dell’Ente scafatese per altri sei mesi, come prevede la legge. Il Consiglio è stato sciolto nel gennaio del 2017. Se la proposta andrà a buon fine i commissari continuerebbero il loro incarico fino all’inizio dell’anno prossimo.

Santa Maria la Carità, irregolarità nei lavori al cimitero: denunciati i titolari di due ditte

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Durante alcuni controlli effettuati dai carabinieri sulle ditte impegnate nei lavori nel cimitero di Santa Maria la Carità sarebbero emerse diverse irregolarità: denunciati i titolari

Durante un’ operazione di controllo dei carabinieri a ditte impegnate nei lavori nel cimitero, due titolari d’azienda sarebbero stati denunciati per alcune irregolarità. Le due ditte edili, che erano impegnate in lavori di ristrutturazione e ampliamento nel cimitero di Santa Maria la Carità, sono state sottoposte a controlli da parte dei carabinieri di Sant’ Antonio Abate e del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli nonché di personale dell’ ispettorato del lavoro di Napoli. Dai controlli sarebbe emerso che una delle due ditte non avrebbe inviato a visita medica preventiva un lavoratore, né lo avrebbe formato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sui rischi che correva; sarebbero risultati assenti, inoltre, la viabilità nel cantiere e la manutenzione dei ponteggi. Per queste irregolarità, l’amministratrice unica della ditta è stata denunciata ed è stata disposta la sospensione dell’attività.
Il titolare della seconda ditta, invece, è finito nei guai per non aver fatto indossare ai suoi lavoratori i dispositivi di protezione individuale (caschi e scarpe antinfortunistiche). Dai controlli sul personale, inoltre, uno di loro sarebbe risultato “a nero”.

Usa e Getta, Mordi e Fuggi (Lo Piano – Saint Red)

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Da più di settant’anni viviamo in un’epoca particolare, quella del consumismo, dell’usa e getta, del mordi e fuggi. 

La politica non poteva essere avulsa da questo modus vivendi, dai miliardi di virus comunicativi, né restare “indifferente” a questo fenomeno sociale.

Ad essere le principali vittime in politica di questo consumismo al minuto, sono sempre in pole position i comuni cittadini.
Una volta che hanno esaurito il loro compito di elettori, che hanno scelto il loro candidato, che lo hanno portato nell’olimpo della hit parade politica, improvvisamente assumono un’altro ruolo, una veste diversa, quella di rompiballe, persone scomode con cui dialogare.
Se prima i politici di turno, ascoltavano, o facevano finta di comprendere suggerimenti, idee, possibili soluzioni, riguardo alcuni problemi dei loro elettori, a distanza di un lasso di tempo brevissimo, si dimenticano di tutto e di tutti, come se fossero stati colti da una malattia improvvisa…l’Alzheimer.
Ormai sembra prassi comune essere prima usati, poi buttati via come stracci, vecchi calzini sporchi.
Tanto a distanza di quattro anni, secondo il pensiero dei politici, i vecchi elettori, si saranno dimenticati delle offese ricevute, i nuovi non sanno cosa spetterà loro.
La politica del consumismo è fatta di momenti, di pubblicità fallocche, di fumus negli occhi, di promesse che non saranno mai mantenute, né tantomeno prese in considerazione, tutto è studiato a tavolino, nulla è lasciato al caso.
Dopo ogni elezione, la storia si ripete, fra aver detto e dover fare, vi sono gli oceani di mezzo, ciò che era facile attuare, diventa impossibile, non perché si è inpossibilitati nell’attuare un determinato progetto, ma perché si è incapaci.
L’importante per un politico, è entrare nel giro che conta, farsi le giuste amicizie, e arrivare alla fine del mese.
Un deputato, un senatore, hanno tanti di quei vantaggi, che lo stipendio potrebbe essere non corrisposto, le entrate sono altre, molto più remunerative.
I problemi restano sempre ai cittadini, più volte sono stati illusi, presi in giro da folgoranti comete che si sono affacciate nel firmamento della politica italiana,
Oggi, speriamo che l’epoca del consumismo politico, possa volgere a termine, le persone iniziano ad aprire gli occhi, ad uscire dal guscio, a vedere la realtà, quella vera, non immaginaria.