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La chiusura del deposito del Garittone e la situazione di ANM in commissione Infrastrutture

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In commissione Infrastrutture la chiusura del deposito del Garittone e la situazione di ANM

Napoli – Nella riunione presieduta da Nino Simeone approfondimenti sulla scelta dell’azienda di mobilità e sullo stato del procedimento di concordato preventivo, con la partecipazione dell’assessore alla Mobilità Mario Calabrese, dell’amministratore di ANM Nicola Pascale, del direttore di esercizio Fabrizio Cicala e di rappresentanti di tutte le sigle sindacali.

Le motivazioni dell’azienda di trasporti cittadina, che ha fissato al primo giugno prossimo la data della chiusura del deposito del Garittone, sono state al centro del confronto di oggi in commissione Infrastrutture, su richiesta dei consiglieri Esposito (Partito Democratico) e Lebro (La Città), che ha registrato anche un’informativa dell’amministratore unico Pascale sullo stato del procedimento di concordato preventivo in cui si trova l’azienda.

Il presidente Simeone, in apertura, ha ricordato il valore storico e geografico del deposito, ribadendo la necessità che l’eventuale riutilizzo dell’area non contempli ipotesi diverse da quelle a vantaggio dell’azienda stessa.

La scelta, ha spiegato l’amministratore Pascale, va contestualizzata alla luce della procedura di concordato preventivo, una procedura che vede prospettarsi, al termine del tempo concesso dal Tribunale, una liquidazione aziendale o una sua continuità, purché si verifichino determinate condizioni economico-patrimoniali. Tutte le scelte aziendali fin qui adottate vanno nella seconda direzione, quella di riequiliìbrare i costi e i ricavi, riducendo i primi e aumentando i secondi. Sul fronte dei ricavi si colloca la scelta della controlleria unica e l’azione di vendita diretta dei biglietti da parte dei conducenti e degli agenti di stazione, una novità che tra marzo e aprile ha fatto aumentare le vendite dirette di biglietti aziendali. Sul fronte della riduzione dei costi, si collocano le scelte di efficientamento della logistica, tra cui quella di chiudere il Garittone, che produce un costo compreso tra 800 mila e 1 milione di euro, una scelta necessaria che sarà però l’ultima, ha detto Pascale, ad incidere in modo pesante sul comparto gomma dell’azienda. Nesuna riduzione di personale farà seguito alla chiusura, mentre sulla utilizzazione successiva dell’area la decisione spetta all’Ammministrazione. Il piano delle azioni da mettere in campo, completo di effetti economici, sarà messo a disposizione delle rappresentanze sindacali già nelle prossime ore, ha assicurato l’amministratore, che ha ribadito le scelte annunciate che, entro la fine dell’anno, produrranno un risparmio di 5 milioni di euro di costi del personale. Sul taglio ai superminimi, deciso dalla Giunta e condiviso dal Consiglio, si sta procedendo, con la necessaria assistenza legale, a mettere in campo le azioni conseguenti con una modalità che eviti futuri contenziosi all’azienda. A breve, infine, arriveranno risposte anche sui premi per i lavoratori.

L’assessore Calabrese, dopo aver ricordato i pesanti tagli subiti negli anni dal comparto del trasporto pubblico locale, ha insistito sulla necessità di tagliare i costi e di mettere in campo azioni di incremento dei ricavi, scelte sicuramente messe in campo in modo tardivo dall’azienda ma che nel brevissimo periodo hanno portato ad incrementi enormi della vendita dei biglietti, 300 mila in più quelli aziendali venduti in pochi mesi. La scelta di non considerare essenziale il deposito di Capodimonte, senza peraltro determinare perdite di posti di lavoro, va nella direzione di risanamento, che sarà verificata anche alla luce del piano industriale che si attende dall’azienda.

Per i consiglieri intervenuti: si sacrificano ancora una volta i diritti dei lavoratori senza intervenire sulle imponenti voci di spesa, come i superminimi ai dirigenti, non ancora tagliati, e i costi della linea 6, non ancora in esercizio, mentre i lavoratori non hanno ancora ricevuto il premio di risultato del 2016 che l’Amministrazione e l’azienda si erano impegnati a pagare. Il gruppo del Partito Democratico si mobiliterà contro la chiusura del deposito e chiede di verificare i costi della linea 6 (Esposito, Partito Democratico); l’Amministrazione, inizialmente contraria a comnmistioni tra politica e management delle partecipate, ha imboccato la strada opposta, scegliendo di mettere al vertice delle aziende ex staffisti o ex dirigenti comunali, oltre a non esercitare il dovuto controllo. Ora si sceglie di chiudere il deposito per favorire altre partecipate, invece di tagliare i costi della dirigenza e di mettere a disposizione dell’azienda risorse per il suo risanamento e nell’interesse dei cittadini (Lebro, La Città); l’area nord della città è già fortemente penalizzata dalla mancanza di adeguati collegamenti su gomma e con questa scelta lo sarebbe ancora di più. Si tratta di una struttura strategica e per questo il gruppo di Forza Italia si opporrà alla sua chiusura (Guangi, Forza Italia); i lavoratori vanno tuelati, ma la chiusura del deposito non prevede nessun rischio di perdita di posti, mentre per migliorare il trasporto pubblico occorre creare le condizioni per farlo funzionare al meglio. L’ipotesi di destinare quest’area a sosta per i bus turistici va in questa direzione ed è condivisibile nell’interesse dei cittadini (Langella, Agorà); il confronto con l’azienda va fatto su un piano di ristrutturazione aziendale che illustri nel dettaglio costi e ricavi e azioni che si intende mettere in campo, così da mettere in condizioni i consiglieri di conoscere le opzioni adottate per salvare l’azienda (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra); la procedura di concordato serve a sanare l’azienda o a metterla in liquidazione? Per rilanciare il trasporto pubblico vanno scelte azioni che vadano in quella direzione, che non sono quelle di tagliare corse e autisti, per questo l’Assessore deve chiarire la volontà politica dell’Amministrazione (Moretto, Prima Napoli); va detto chiaramente se la chiusura e il sacrificio dei lavoratori servirà veramente a ridurre i costi, valutando anche le ricadute sugli utenti del servizio (Caniglia, Ce simme sfasteriati); se rimane ferma l’ipotesi della chiusura, va valutata l’alternativa di utilizzare come capolinea i parcheggi del Frullone e di Chiaiano (Cecere, Dema).

Contrario all’ipotesi di chiusura anche l’assessore dell’Ottava Municipalità Di Vaio che ha ricordato la difficile situazione della periferia nord, già penalizzata da tagli di linee di collegamento, annunciando la mobilitazione del territorio per scongiurare ulteriori scelte che possano avere ricadute in senso peggiorativo del servizio.

 

Napoli, in commissione le misure per il rimborso dei libri scolastici nelle scuole superiori

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In commissione scuola la predisposizione per il rimborso dei libri scolastici nelle scuole superiori

Napoli – La commissione Scuola, presieduta da Luigi Felaco, ha discusso oggi con Giovanni Paonessa, dirigente del Servizio Educativo e Scuole comunali, delle misure che l’amministrazione sta predisponendo per il rimborso dei libri scolastici delle scuola superiori per il prossimo anno.

A differenza del sistema universalistico che vige per l’erogazione delle cedole librarie nelle scuole primarie, dove i libri vengono forniti a tutti gli studenti indipendentemente dai livelli di reddito e sulla base di fondi comunali, per le scuole secondarie di primo e di secondo grado vige un sistema differente, basato su un piano di riparto dei fondi ministeriali tra i vari comuni stabilito di anno in anno dalla Regione Campania, che prevede inoltre la richiesta diretta da parte dei cittadini, valutata anche sulla base della certificazione Isee. Così il dirigente del servizio Educativo e Scuole comunali Giovanni Paonessa ha illustrato alla commissione la procedura per la fornitura dei libri scolastici nelle scuole medie e superiori, evidenziando che negli anni passati si sono spesso registrati ritardi connessi al fatto che il piano di riparto regionale ed i parametri Isee vengono stabiliti anno per anno, impedendo di programmare per tempo l’erogazione delle cedole. L’obiettivo, ha concluso Paonessa, è elaborare una procedura per il rilascio delle cedole librarie che consenta di anticipare i tempi, per queste ragioni anche quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di agire prima dell’assegnazione dei fondi in base al piano di riparto, anticipando il finanziamento dal fondo di riserva e stimando un aumento del 10% sui parametri Isee del 2017, in modo da poter procedere prima all’avviso pubblico, almeno entro giugno, per riuscire a raccogliere le richieste durante l’estate ed arrivare alla stampa delle cedole per fine settembre e alla fornitura dei libri per gli aventi diritto entro i primi giorni di ottobre.

Napoli, in commissione Giovani il confronto sulla movida

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La commissione Giovani in confronto sulla movida della città di Napoli

Napoli – Nella giornata di oggi la commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, con l’assessora Alessandra Clemente ha parlato dei temi emersi dal confronto con comitati cittadini e rappresentanti di categoria sulla Movida in città. E’ intervenuta anche l’assessora della Xa Municipalità Costanza Boccardi.

Tre distinte aree di intervento sulle quali agire con misure mirate per disciplinare la Movida cittadina. Il presidente della commissione Giovani Claudio Cecere ha così introdotto la discussione odierna, che chiude un ciclo di incontri che ha coinvolto i comitati cittadini ed i rappresentanti di categoria, per individuare con l’assessora ai Giovani e alla Polizia Locale Alessandra Clemente le soluzioni più adatte a far collimare le diverse esigenze.

Dalle tre zone individuate – prima, seconda e quarta Municipalità; quinta Municipalità; terza e decima Municipalità – emergono criticità differenti. In particolare, ha spiegato il presidente Cecere, nella prima zona, che coinvolge Chiaia e Centro Storico, il problema prevalente è quello della tutela dell’ordine pubblico connesso alla elevata concentrazione di avventori in alcune strade, e alla diffusione di musica ad alto volume in contraddizione con le norme sul nulla osta di impatto acustico e sull’obbligo di tenere chiuse le porte  dei locali. Nella quinta Municipalità, l’ordinanza adottata lo scorso anno ha prodotto buoni risultati in Via Aniello Falcone, ma emerge ad esempio la necessità di estenderne gli effetti, ora che verrà prorogata, anche al giovedì sera. Infine le criticità che emergono dalla decima Municipalità, che vanno assimilate a quelle della terza, sono tutte riconducibili al problema della viabilità. Sono tutti temi che chiamano in causa la necessità di controlli, anche sui numerosi motocicli che transitano in queste aree, per questo è necessario – ha concluso Cecere – che si riprenda al più presto in Consiglio comunale la discussione sulla delibera sulla esternalizzazione del servizio rimozione, la cui approvazione offrirebbe uno strumento di azione fondamentale.

Nel dibattito, la consigliera Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) ha evidenziato i diversi temi emersi dal confronto con i cittadini, in particolare quello del rispetto della legalità, in presenza di leggi che non vengono applicate, e della necessità di discutere sull’entità delle sanzioni e sui procedimenti di rilascio delle licenze. Per questo potrebbe essere utile anche un tavolo con tutte le forze dell’ordine per ottenere interventi omogenei sul territorio cittadino. Per il consigliere Luigi Felaco (Dema) il tema non è solo la rigidità dei controlli, ma anche un’azione dell’amministrazione comunale volta a sensibilizzare i giovani su una cultura del divertimento responsabile, creando anche i presupposti per l’individuazione di nuovi centri di aggregazione in città. Per l’assessora al Welfare e alle Politiche culturali della Xa Municipalità Costanza Boccardi va considerato che l’area di Bagnoli presenta un elevato rischio sismico, è importante inoltre non perdere di vista i rischi di infiltrazioni camorristiche nelle attività illegali connesse alla Movida, per questo servono misure per evitare una deregolamentazione aggressiva e violenta del fenomeno.

L’assessora Clemente ha apprezzato molto il lavoro svolto dalla Commissione, che va nella stessa direzione dell’amministrazione comunale nel prendersi carico del tema della Movida e della necessità di fornire soluzioni sia ai cittadini residenti che hanno diritto alla quiete, sia a quegli esercenti virtuosi che chiedono più sicurezza. Per questo si agirà seguendo una duplice direzione: coinvolgendo Arpac e Asl sul controllo dei volumi dei locali in base al piano di zonizzazione acustica e adottando provvedimenti efficaci sul tema della viabilità (proprio nel pomeriggio è previsto un incontro con l’assessore alla Mobilità e ANM per discutere di misure per Bagnoli e Capodimonte). In attesa che siano maturi i tempi per valutare anche eventuali delocalizzazioni del divertimento notturno, come ad esempio un villaggio estivo di intrattenimento nell’area dell’ippodromo, l’assessora ha concluso dicendo che l’ordinanza sindacale dovrà avere proprio la funzione di far diventare cogenti e funzionali gli strumenti normativi già esistenti.

Reggiana-Juve Stabia, ad attendere le Vespe il pubblico delle grandi occasioni

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Reggiana-Juve Stabia: al Città del Tricolore il pubblico delle grandi occasioni attende le Vespe

La Juve Stabia è pronta ad andare a Reggio Emilia e affrontare a viso aperto i suoi avversari. I granata, dopo il pareggio di domenica scorsa al Romeo Menti, stanno realizzando che quella di domani non sarà una partita scontata.

Al termine dei 90 minuti, i giornali emiliani hanno parlato di una Reggiana padrona del campo, venuta a Castellammare con un obiettivo ben preciso: non sprecare troppa energia e ottenere l’indispensabile per disputare una gara di ritorno con meno acqua alla gola.

“La Regia ha arginato senza troppo affanno le folate offensive delle Vespe”, si è letto da qualche parte.

Trascorsi i giorni iniziali, il clima a Reggio non è più così disteso, si è cominciato a percepire il pericolo gialloblu. Si attendono 7000 tifosi granata al Città del Tricolore, circa 2500 in più rispetto alla gara secca con il Bassano.

Il ds Giuseppe Magalini ha previsto non solo il pubblico delle grandi occasioni, ma si è augurato di vedere gli spalti pieni molto prima del fischio d’inizio: “Mi piacerebbe che i tifosi incitassero la squadra già nel riscaldamento. Sentire il calore già da questa fase aiuterebbe i giocatori ad entrare in partita subito. Sarebbe importate per sentire ancora di più la vicinanza”, dice alla Gazzetta di Reggio.

Intanto gli stabiesi si stanno mobilitando per raggiungere Reggio Emilia per non far mancare il loro sostegno alla squadra. Ieri al Pungiglione Stabiese gli auguri e i consigli dell’eterno gialloblu, Giorgio Corona, sono arrivati diritti al punto: “Niente distrazioni, in mente solo l’obiettivo”. Domani la resa dei conti.

A cura di Luisa Di Capua

Castellammare, disinfestazione programmata: ecco quando si farà

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Reso nota la data in cui verrà effettuato il trattamento di bonifica programmato per la disinfestazione per mosche, zanzare e altri insetti nella città di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Il giorno 24 maggio 2018 in orario notturno, verrà effettuato il trattamento di bonifica programmato per la disinfestazione per mosche, zanzare e altri insetti.

L’intervento di bonifica per la disinfestazione sarà attuato in orario notturno dalla società A.T.I. Sigeco s.r.l. – Uniced s.r.l. che utilizzerà prodotti autorizzati e registrati al Ministero della Salute (a base di Piretroidi di sintesi) con operatori specializzati, automezzi e attrezzature idonee.

Per tanto la popolazione è invitata a collaborare e si raccomanda ai residenti: di evitare l’esposizione all’aperto di alimenti ed indumenti portandoli all’interno della propria abitazione; di portare all’interno dell’abitazione animali domestici e volatili in gabbia; di chiudere finestre e balconi durante il trattamento e di non sostare all’esterno durante il trattamento per evitare contatti accidentali con la soluzione che verrà nebulizzata durante lo svolgimento del servizio di disinfestazione.

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma fino al termine della stagione

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma fino al termine della stagione

Nonostante la fine della stagione ufficiale, il settore giovanile della Juve Stabia, dopo i playoff di Under 17 e Berretti, prosegue con il lavoro sul campo. Da amichevoli a tornei, i giovani calciatori stabiesi saranno ancora impegnati. Questi i match nel dettaglio:

a cura di Ciro Novellino

 

Settore Giovanile Juve Stabia, il responsabile Mainolfi in giro per la Campania a caccia di talenti

Settore Giovanile Juve Stabia, Mainolfi in giro per la Campania a caccia di talenti

Continua incessante il lavoro del responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi, in vista della prossima stagione, e dello staff della Juve Stabia. Oggi all’Aura Sport si è tenuto lo stage per 2005 e 2006, con atleti delle società Barone Soccer, Dieci Più, Carioca, Macerata Campana, Gioventù Partenope, Real Academy Maddaloni, Sp. Paperon Tiganà, Asd Varcaturo. Domani sarà a Casalnuovo per vedere i classe 2004 della Scuola Calcio Vindice; giovedì a Nocera presso la Scuola Calcio Tiki Taka per visionare i 2003 e dalle 16.30 in poi ad Acerra per lo stage 2004 e 2005 dell’Acerrana di Pasquale D’Inverno; venerdì sarà alla Casarea per visionare i loro 2002, Sabato a S. Prisco (Ce) per stage 2004/2005.

a cura di Ciro Novellino

 

 

 

Castellammare, Confapi: assicurare continuità delle commesse

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Il presidente delle Pmi jr: potenziare know-how del cantiere di Castellammare di Stabia

La Regione Campania e Fincantieri hanno firmato un protocollo di collaborazione per dare avvio ad un intervento finalizzato alla realizzazione delle condizioni di mantenimento dei livelli occupazionali e di incremento del carico di lavoro dello stabilimento di via Dulio a Castellammare di Stabia.

Sulla vicenda è intervenuto anche Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli, queste le sue parole:

«Il sito di Castellammare di Stabia non è la “Cenerentola” del Gruppo Fincantieri. È giusto ed è importante che la Regione Campania abbia deciso di intervenire per impedire il depauperamento di un cantiere che dovrebbe essere l’orgoglio della navalmeccanica italiana ed europea per la sua storia e la sua tradizione».

«La firma dell’accordo di oggi tra il presidente De Luca e l’Ad della holding di Stato Bono è un passo avanti importante – aggiunge il presidente del gruppo Giovani Confapi– che però non mette ancora in sicurezza la struttura stabiese in tutte le sue articolari. È necessario inserire – sottolinea Marrone – il sito produttivo di Castellammare di Stabia nel circuito nazionale di Fincantieri con pari dignità rispetto alle altre realtà della Società che beneficiano di una preziosa continuità lavorativa».

«La collaborazione istituzionale è sempre positiva quando è finalizzata a incrementare il valore del sistema produttivo territoriale e il mantenimento dei livelli occupazionali sia centralizzati che dell’indotto – conclude Marrone – Castellammare ha diritto a commesse e lavori che ne sappiano valorizzare competenze e know-how».

Castellammare, de Angelis su Fincantieri: “Nuove commesse e un piano di investimenti strutturali”

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Il progetto del candidato sindaco Massimo de Angelis per lo stabilimento di via Dulio a Castellammare di Stabia

La Regione Campania e Fincantieri hanno firmato un protocollo di collaborazione per dare avvio ad un intervento finalizzato alla realizzazione delle condizioni di mantenimento dei livelli occupazionali e di incremento del carico di lavoro dello stabilimento di via Dulio a Castellammare di Stabia.

Il candidato sindaco Massimo de Angelis illustra il suo progetto in sei passi, queste le sue parole

“Il protocollo d’intesa firmato dalla Fincantieri e dalla Regione Campania costituisce un buon punto di partenza, ma dobbiamo fare di più. Grazie all’impegno delle tute blu in questi anni, la Fincantieri ha riconquistato un ruolo fondamentale sui mercati internazionali.

È giusto, dunque, che il nostro cantiere viva attivamente questo rilancio con nuove commesse e un piano di investimenti strutturali pubblici e privati che siano all’altezza delle sfide che ci consegna il mercato. Abbiamo idee chiare e proposte concrete per valorizzare la professionalità e la passione dei nostri lavoratori e lo faremo a partire dalla creazione di sinergie istituzionali con la Regione Campania.

Fincantieri può e deve rinascere in sei passi: innanzitutto il refitting dello scalo per prolungare la parte immersa e facilitare il varo di navi con dislocamento maggiore. In secondo luogo l’aumento della capacità di imbarco attraverso l’aggiunta di 2 nuove gru. Ancora, l’ampliamento delle zone scoperte e di quelle coperte per lo stoccaggio di materiale, attraverso anche il ripristino di aree dismesse. Infine, è necessario attrezzare la banchina per facilitare lo sbarco dei materi”.

Castellammare, Di Martino su Fincantieri: “Mai più tronconi e pezzi di navi, ma una programmazione di lunga durata”

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Le parole di Andrea Di Martino sull’accordo tra Regione Campania e Fincantieri per lo stabilimento  di Castellammare di Stabia

La Regione Campania e Fincantieri hanno firmato un protocollo di collaborazione per dare avvio ad un intervento finalizzato alla realizzazione delle condizioni di mantenimento dei livelli occupazionali e di incremento del carico di lavoro dello stabilimento di via Dulio a Castellammare di Stabia.

Sulla vicenda è intervenuto anche il candidato sindaco Andrea Di Martino, queste le sue parole:

Al battesimo del mare devono tornare nave con il marchio Castellammare. La firma del protocollo sullo stabilimento stabiese tra Bono e De Luca è un passo in avanti per dare garanzie istituzionali alla città e ai lavoratori. Ma questo è solo un primo risultato rispetto al cammino che c’è ancora davanti. Tra i primi atti da sindaco ci sarà la richiesta immediata di sedere al tavolo istituzionale per ottenere che Fincantieri, regione e governo diano le risposte che Castellammare si aspetta. Mai più tronconi e pezzi di navi inviati di sei mesi in sei mesi, ma una programmazione di lunga durata.
Lo stabilimento deve essere un centro di costo autonomo nell’ambito del piano industriale di Fincantieri. Investimenti pubblico-privati per riorganizzare il layout produttivo dello stabilimento. Accordo tra sindacati, Regione ed azienda per la realizzazione di Investimenti di primo livello. Spingere affinché la proprietà investa per rimodernare le attrezzature di costruzione. Tutti punti solo accennati nel documento firmato oggi che devono essere trasformati in impegni concreti e numeri sugli investimenti e le garanzie occupazionali. Su Fincantieri fino ad oggi si sono fatte troppe parole, oggi ci sono le condizioni internazionali e ci saranno quelle locali per tradurle in fatti”.

Pompei, scoperte oltre cento bombe carta: la vicenda

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Scoperte  oltre cento bombe carta dagli agenti di Polizia di Stato del Commissariato di Pompei:denunciato un uomo di 39 anni di Torre Annunziata

Questa mattina gli agenti di Polizia di Stato del Commissariato di Pompei, impegnati del servizio predisposto per la prevenzione e repressione dei reati concernenti armi, munizioni e materie esplodenti, hanno sequestrato oltre cento bombe carta.

Nello specifico gli agenti di Polizia presso l’abitazione di P.F., un uomo di 39 anni originario di Torre Annunziata, hanno rivenuto 190 bombe carte realizzate in maniera artigianale e illegalmente detenute.

Le oltre cento bombe carta rinvenute nell’abitazione sono state sottoposte a sequestrato, mentre il 39enne oplontino è stato denunciato in stato di libertà.

Juve Stabia – Reggiana, le foto degli stabiesi al Menti

Juve Stabia – Reggiana. Castellammare di Stabia risponde ancora una volta presente!

La Juve Stabia non riesce ad avere la meglio sulla Reggiana a fronte di una prestazione tutta cuore, grinta e tanta qualità. Il palo nega anche la gioia del gol a Paponi. Ci sarà ancora il ritorno a Reggio Emilia per stabilire chi accederà ai quarti di finale della fase nazionale dei play off. Ancora una volta nella settimana che ha preceduto la partita con gli emiliano, tanti sono stati gli appelli affinchè Castellammare di Stabia rispondesse in maniera positiva. La risposta  ancora una volta non si è fatta attendere e le presenze rispetto alla gara precedente sono aumentate, anche se non in maniera netta.

Anche per questa partita noi di ViViCentro abbiamo dedicato una galleria fotografica agli scatti dei calciatori in campo, e anche questa volta ne facciamo una dedicata ai tifosi che hanno deciso di sostenere la loro squadra del cuore.

Oltre alle foto scattate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma, abbiamo chiesto ed ottenuto l’autorizzazione a pubblicare le foto al pubblico eseguite da Andrea Alfano presente al Menti per il reportage fotografico della partita.

Come vi abbiamo indicato la volta scorsa, a differenza delle altre fotogallery, questa la pubblichiamo senza logo per permetterne il download e la conservazione da parte di chi si rivede in quei bellissimi momenti vissuti al Menti.

Ovviamente speriamo che ci sia un prosieguo della Juve Stabia nei play off e che si riesca nella prossima partita a toccare quota 5000 paganti al Menti. La Juve Stabia se lo merita e in caso di passaggio del turno ai calciatori servirà un maggiore sostegno della città perchè entreranno in gioco le seconde dei gironi.

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Castellammare, Di Martino: “Restituiamo gli chalet alla città”

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Le parole del candidato sindaco Andrea Di Martino sugli chalet dell’Acqua della Madonna

Castellammare di Stabia –  Manca meno di un mese alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno il prossimo 10 giugno. Il candidato sindaco Andrea Di Martino interviene sulla questione degli chalet dell’acqua della Madonna. Queste le sue parole:

La zona dell’acqua della Madonna è protagonista del progetto di realizzazione del porto crocieristico destinato a cambiare il volto del centro antico. Proprio per questo la strada da intraprendere prevede la riproposizione del bando degli chalet nella massima trasparenza e legalità. I parametri del precedente bando, purtroppo, hanno fatto sì che la procedura andasse deserta. Costi economici proibitivi richiesti ai privati hanno scoraggiato gli imprenditori. Con la creazione di nuovi Chalet si punta anche a dare una nuova risposta al bisogno di lavoro e sviluppo del quartiere all’insegna della massima legalità”.

 

Ischia, scoperto fucile nascosto tra gli scogli: i dettagli

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Scoperto e sequestrato un fucile modello doppietta calibro 12 tra gli scogli dell’isola di Ischia

Nella giornata di ieri gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Ischia, impegnati nell’attività servizio di antibracconaggio con il supporto dei volontari del WWF Italia, nel Comune di Forio, e precisamente nella nota località “Becco dell’Aquila”, che si trova tra le scogliere della chiesa del Soccorso e le spiagge di Citara, hanno rinvenuto un fucile, nascosto tra gli scogli.

Nello specifico l’arma ritrovata dagli agenti di Polizia è un fucile modello doppietta calibro 12, perfettamente funzionante. Inoltre sono state trovate anche delle cartucce.

Jovanotti e la beneficenza: stasera all’Arena di Verona, mentre è già partita l’asta dei suoi lampadari per 13 onlus

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Jovanotti e la beneficenza: stasera all’Arena di Verona, mentre è già partita l’asta dei suoi lampadari per 13 onlus

Stasera Jovanotti si esibirà a partire dalle 21 all’Arena di Verona per il suo tour 2018. Intanto i 13 lampadari ideati dal cantante (ogni lampadario ha 370 centimetri di diametro con 200 metri di pendagli di cristallo) sono stati messi all’asta. Sono 13 e sono quelli utilizzati dal cantante per il salone dei suoi concerti, quelli appunto di Lorenzo Live 2018.

L’asta rimarrà aperta sino alla fine di giugno ed è ospitata dalla piattaforma benefica CharityStars (charitystars.com/jovanotti). I 13 lampadari sono collegati ad altrettante onlus: ad ognuna di queste andrà l’incasso del lampadario collegato.

Si tratta delle associazioni: Save the children Italia, Croce Viola Milano, Flying Angels Foundation, Fondazione MissionBambini, Associazione CAF, Alice For Children – Twins International, Fondazione Laureus Italia Onlus, Terre des Hommes, Airalzh Onlus, Ibiscus Onlus, CuraRE Onlus, ENPA e LAV.

Le date del lungo tour del cantautore romano si concluderanno con due serate speciali il 3 e il 4 luglio al Forum di Asiago, a Milano. Tornerà quindi lì, dove ha debuttato con dodici repliche, naturalmente sold out.

A cura di Serena Marotta

Napoli, archiviata la querela di Salvini contro de Magistris: non fu diffamazione

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Il tribunale di Napoli archivia la querela per diffamazione avanzata da Matteo Salvini nei confronti del Sindaco della città partenopea:”Solo dissenso e critica politica”

Il tribunale di Napoli ha deciso di archiviare la querela avanzata da Matteo Salvini nei confronti del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris accusato, a dire del leader della Lega, di averlo diffamato.
I fatti risalgono all’anno scorso quando Salvini tenne un comizio in città. In quell’occasione ci fu un duro botta e risposta tra i due con il sindaco che si oppose alla concessione della Mostra d’Oltremare ma che venne poi concessa dalla prefettura per motivi di ordine pubblico.
Lo scontro verbale tra i due si tramutò in una querela presentata dallo stesso Salvini che accusò il primo cittadino di diffamazione ed istigazione a delinquere. Richiesta, riferisce NapoliToday, ritenuta infondata dal Gip del tribunale partenopeo che ha archiviato il caso.

“Ho letto velocemente il decreto di archiviazione del giudice per le indagini preliminari di Napoli con riferimento a una querela presentata da Matteo Salvini in proprio e in rappresentanza del partito Lega Nord per l`Indipendenza della Padania che mi aveva querelato per diffamazione e istigazione a delinquere con riferimento alla manifestazione che tenne circa un anno fa a Napoli.” Ha commentato il sindaco di Napoli.
“Il procuratore della Repubblica aveva chiesto l’archiviazione – sottolinea – ma Matteo Salvini si era opposto chiedendo l’imputazione coatta nei miei confronti e il Gip dopo l’udienza ha archiviato, ritenendo non solo che non ci sia stata nessuna diffamazione ma solo una espressione di dissenso e critica politica, ma nemmeno nessuna istigazione a delinquere con riferimento a quello che è accaduto in quel giorno».

Il consigliere delegato alla Mostra d’Oltremare, Giuseppe Oliviero aggiunge: “Il Tribunale di Napoli ha confermato che nel marzo dello scorso anno non diffamai nessuno né istigammo alla violenza in occasione della manifestazione della Lega alla Mostra d’Oltremare. Come già spiegammo all’epoca dei fatti, tutti i nostri atti sono stati improntati alla tutela dei nostri investitori e del patrimonio pubblico che rappresenta la Mostra, convinti di interpretare al meglio il nostro dovere istituzionale nei confronti di un bene pubblico che appartiene a tutta la città. Un atteggiamento che manteniamo immutato come rotta della nostra guida dell’ente fieristico”.

I sindaci di Monte di Procida e Massa Lubrense hanno siglato il protocollo di intesa: i dettagli

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Siglato un patto di amicizia anticipatore di una serie di eventi e manifestazioni congiunte tra il Comune di Massa Lubrense ed il Comune di Monte di Procida

Nella giornata di ieri, lunedi 21 maggio 2018 a Marina di Puolo il Comune di Massa Lubrense ed il Comune di Monte di Procida hanno siglato un patto di amicizia anticipatore di una serie di eventi e manifestazioni congiunte.

L’idea germogliata dalla rispettiva posizione geografica rispetto al golfo di Napoli è stata suggellata dalla firma di un protocollo d’intesa dei Sindaci Lorenzo Balducelli di Massa Lubrense e Giuseppe Pugliese di Monte di Procida.

Si avvia così un rapporto di collaborazione finalizzato alla promozione del patrimonio storico ed artistico e ad incentivare lo sviluppo culturale e turistico dei due territori.

A Marina di Puolo una folta delegazione di massese, capitanata dalla ProLoco di Massa Lubrense, ha atteso la delegazione di Monte di Procida giunta a bordo della storica motonave Pietro Micca, classe 1895 ancora con macchine a vapore funzionati, che ha attraversato il golfo da un estremo all’altro.

Massa Lubrense e Monte di Procida infatti rappresentano le due punte estreme del golfo di Napoli. E il golfo di Napoli non ha bisogno di ulteriori presentazioni, ammaliava già i primi viaggiatori eubei che allora lo ammiravano non urbanizzato e inesplorato.

Ma una particolarità rende ancora più speciali e complementari le due cittadine ed è legata al percorso del sole.

Massa Lubrense, ad Est rispetto al golfo, nelle prime ore del mattino, ha il privilegio di ammirare tutto il golfo di Napoli e le isole campane illuminate dal sole nascente. L’osservatore, con la luce del sole alle spalle, può contemplare tutta la costa con i profili perfettamente delineati e di rievocare le emozioni dei primi colonizzatori.

Monte di Procida, la terrazza dei Campi Flegrei, è ad Ovest rispetto al golfo, alla fine del cammino del sole, quando il sole si tuffa nel mare ad occidente, ammira le isole e il golfo di Napoli con la luce del sole alle spalle piena delle sfumature gialle e rosse tipiche del tramonto.

Il cammino del sole e il suo significato simbolico nelle culture mondiali farà da sfondo a tutti gli eventi del progetto. Un ‘Viaggio in Paradiso: dall’alba al tramonto’ declinato nelle diverse suggestioni tracciate dal cammino del sole e del significato simbolico di eterna scomparsa e rinascita ad esso associato in tutte le culture mondiali.

Nome che nasce mutuando la definizione del golfo di Napoli di Benedetto Croce con la commistione del titolo della celebre opera del letterato tedesco Johann Wolfgang Goethe.

Nuova allerta meteo: piogge e temporali dalle 20 di oggi

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 La Protezione civile della Regione Campania ha reso noto  una nuova allerta meteo gialla su tutta la Regione Campania

La Protezione civile della Regione Campania ha reso noto un avviso di criticità meteo per piogge e temporali di colore Giallo su tutto il territorio regionale. A partire dalle 20 e fino alle 8 di domani mattina si prevedono “Possibili locali rovesci e temporali di moderata intensità. Possibili raffiche di vento nei temporali“. L’allerta è gialla per il rischio Idrogeologico da temporali che saranno caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, con possibili danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento e fulminazioni.

Tra i rischi si segnalano “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi

 

Cds: “Ancelotti al Napoli!”

Bomba di mercato del Corriere dello Sport: “Ancelotti al Napoli!”

“Ancelotti, è fatta!” è questa l’indiscrezione lanciata da un giornalista del Corriere dello Sport: “Una voce forte, chiara, decisa mi raggiunge per la seconda volta in poche ore dalla sede del Napoli, e allora non posso fare altro che riportarla: soltanto la permanenza di Sarri che – ricordo – ha ancora due anni di contratto, potrebbe bloccare l’operazione, ma a questo punto è un’eventualità remotissima.
Stento ancora a crederci, lo confesso: ma in tanti anni l’informatore non mi ha mai dato una storta.”
“Ho nutrito un sacco di dubbi – manifestandoli a più riprese – sul ritorno di Carlo in Italia e soprattutto sul fatto che potesse accettare il progetto di De Laurentiis: pur ottenendo risultati tecnici e finanziari straordinari, ADL per il calcio non ha mai scialato abbinando la competitività all’equilibrio virtuoso. Tuttavia numerosi elementi mi portano a seguire con convinzione il percorso indicato. Li elenco in ordine sparso:

1 – La soluzione Ancelotti, il grande nome spendibile anche internazionalmente, ricorda quella di Benitez per il dopo Mazzarri. Carlo può anche essere la “civetta” in grado di attrarre giocatori di livello: Rafa portò Reina, Albiol e Callejòn e agevolò l’arrivo di Higuaìn.

2 – A Sarri De Laurentiis non ha mai formalizzato alcuna offerta economica.

3 – Nessun altro tecnico è stato contattato dal presidente che in situazioni simili faceva di solito il giro delle sette chiese.

4 – Sarri e De Laurentiis, al di là delle cose dette pubblicamente (“meglio lasciare quando le cose vanno bene”, risposta: “tempo scaduto”) che portano direttamente alla conclusione del rapporto, sono “distanti” da mesi, per alcuni si mal sopportano.

5 – Ancelotti ha manifestato il desiderio di tornare a lavorare in Italia e al momento non ha altre offerte: aspettava l’Arsenal che però ha fatto altre scelte.

6 – Per settimane un avvocato di Parma ha mantenuto i contatti col Napoli sviluppando la trattativa.

7 – L’estate scorsa ebbi netta la sensazione che Sarri non sarebbe andato oltre la terza – formidabile, peraltro – stagione.

8 – Sarri è un tecnico anomalo: impossibile replicarlo. E allora – questa l’idea di ADL – meglio ripensare il Napoli con altri uomini, altri sistemi, altri contenuti.”

Napoli, sfruttamento della prostituzione, Borrelli(Verdi):”Legalizzazione per evitare nuovi casi di schiavitù”

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Borrelli su sfruttamento della prostituzione e “schiave del sesso” a Napoli: “Dramma figlio dell’ipocrisia. Sì alla liberalizzazione della prostituzione e ai quartieri a luci rosse. Così si smantella questo traffico di esseri umani.”

L’inchiesta che ha portato all’arresto di persone coinvolte, a vario titolo, in una vera e propria tratta di donne destinate alla prostituzione riporta all’attenzione il tema delle tante ragazze, soprattutto straniere, costrette a vendere il loro corpo per strada anche a causa dell’ipocrisia di chi non vuole la legalizzazione della prostituzione e la creazione di quartieri a luci rosse”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, da anni, denuncia la prostituzione nelle strade di Napoli e di altri centri della Campania, al punto che, nel 2012, fu anche aggredito da alcune prostitute proprio nigeriane che ‘operavano’ in via delle Repubbliche marinare mentre scattava foto per segnalare il ‘mercato del sesso’ di quell’area.
Legalizzare la prostituzione renderebbe inutile il mercato illegale della prostituzione e permetterebbe di liberare le schiave del sesso e di garantire a quante scelgono liberamente di fare ‘il mestiere più antico del Mondo’ di poterlo fare in sicurezza e nel pieno della legalità” ha aggiunto Borrelli per il quale “verso la prostituzione c’è un’ipocrisia strisciante che coinvolge anche le forze dell’ordine che, pur conoscendo le zone dove c’è maggiormente il fenomeno della prostituzione, non intervengono per evitare che donne vendano il loro corpo per strada”.
“In attesa di un intervento legislativo che contribuisca a smantellare questi traffici di esseri umani, dobbiamo sperare che altre donne abbiano il coraggio mostrato dalla ragazza che ha denunciato e fatto smantellare quest’organizzazione” ha concluso Borrelli per il quale “molto potrebbero fare anche i ‘clienti’ di queste ragazze che non dovrebbero alimentare un sistema illegale e senza scrupoli”.