Simone Verdi sempre più vicino ad indossare la maglia azzurra del Napoli, decisiva la chiamata di Carlo Ancelotti
Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, il giocatore del Bologna Simone Verdi è davvero molto vicino ad indossare la maglia azzurra del Napoli a partire dalla prossima stagione sportiva. Ecco quanto scrive il quotidiano sportivo la Rosea nell’edizione odierna:
“È scattato per Simone Verdi al Napoli. La chiacchierata telefonica che l’esterno destro ha avuto con Carlo Ancelotti sarà stata convincente, perché arrivano conferme anche dall’entourage dello stesso giocatore che la trattativa con il Napoli potrebbe concludersi in tempi brevi. Nel giro di qualche settimana, dunque, Giuntoli potrebbe concludere tutte le operazioni aperte e garantire al nuovo allenatore l’organico completo”.
Torre Annunziata, incidente al casello di Torre Sud: centauro in grave condizioni
Torre Annunziata, è accaduto un grave incidente all’uscita del casello autostradale di Torre Annunziata Sud. La vicenda è avvenuta ieri mattina in via Vittorio Veneto, nei pressi, appunto, del casello, dove un ragazzo, che indossava regolarmente il casco, viaggiava in sella al suo scooter quando, ha perso il controllo del mezzo, andando a sbattere direttamente contro un’auto. Il forte impatto ha portato il ragazzo a schizzar via dal sedile dello scooter ed è finito sul parabrezza dell’auto coinvolta nell’incidente, sfondandolo. Il ragazzo è stato portato in ospedale, nel presidio ospedaliero di Boscotrecase, e la sue condizioni, secondo un primo bollettino medico, risultano essere gravi: i primi riscontri sul posto hanno portato ad individuare sanguinamenti ai gomiti e alle braccia. Sul posto sono giunte anche le forze dell’ordine, che hanno tentato di ricostruire la dinamica dell’incidente, cercando di capire chi siano i responsabili dell’accaduto.
Il presidente del Napoli, De Laurentiis è deciso a puntare su Federico Chiesa: pronta un’offerta importante
Il Napoli per assicurarsi Federico Chiesa già nella sessione di mercato di gennaio, aveva offerto alla Fiorentina 50 milioni più Marko Rog. Offerta respinta al mittente dal club fiorentino. Ora il club di De Laurentiis è tornato alla carica per il talento classe 1997.
Secondo quanto riportato dell’edizione di oggi della Nazione il patron del Napoli è deciso a regalare a Carlo Ancelotti il più interessante giovane talento italiano, Federico Chiesa. Questi i dettagli riportati dal quotidiano fiorentino:
“Il presidente del Napoli, che ha subodorato il rinnovato interesse della Juventus per Chiesa, vuole bruciare le tappe, proponendo una nuova offerta. Stavolta oltre ai ‘soliti’ 50 milioni avrebbe deciso di mettere sul piatto due giocatori: Rog, Tonelli oppure uno tra Ghoulam e Mario Rui. Nel caso dovesse partire Ghoulam (da valutare le sue condizioni dopo il doppio grave infortunio al ginocchio) Giuntoli avrebbe individuato il sostituto: Alejandro Grimaldo del Benfica, sul quale ci sarebbe anche il Borussia. La Fiorentina avrebbe deciso di continuare a fare muro e difendere Chiesa, ma i tentativi azzurri sono destinati a diventare sempre più insistenti”.
Massa Lubrense, suicida al Ponte Annunziata: si tratterebbe di una donna
Massa Lubrense, come riportato dal giornale “Positanonews”, sembrerebbe che una donna si sia suicidata, lanciandosi giù dal Ponte Annunziata. La vicenda sarebbe avvenuta intorno alle 21 di ieri sera. Sulla donna non sono ancora emersi dettagli personali, quali nome e cognome ed età. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Piano di Sorrento che sono stati impegnati nelle operazioni di ricerca e recupero del corpo. Per ora attorno a questa vicenda c’è un alone di mistero, nulla è trapelato nella serata di ieri, dopo la tragica vicenda, nè sull’identità della donna, nè nulla sul perchè di questo gesto avventato. Intano le forze dell’ordine stanno investigando sull’accaduto, tentando di ricostruire i fatti grazie anche a presumibili testimoni. Seguiranno aggiornamenti sulla questione.
Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli ieri ha chiesto un altro giocatore a Ferrero
L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport parla di un vero e proprio asse di mercato nato tra il Napoli e la Sampdoria. Oltre a Torreira, il direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli ieri ha chiesto un altro giocatore a Ferrero:
“L’incontro con la Sampdoria, in ogni modo, non si è limitato al solo Torreira. Il d.s. napoletano ha chiesto al dirigente doriano informazioni su Bartosz Bereszynski, 25 anni, che gioca da esterno basso anche nella nazionale polacca. Il ragazzo è valutato tra i 15 e i 20 milioni di euro e potrebbe essere il profilo giusto per completare la fascia destra dove, fin qui, ha giocato Hysaj e dove Maggio è in scadenza di contratto. Di Napoli avrà modo di parlare a lungo con Piotr Zielinski e Arek Milik nel ritiro della Polonia che giocherà il Mondiale. L’esterno doriano, però, è seguito anche dall’Inter: lo tratta per sostituire Cancelo”.
Dunque le due operazioni dovrebbero aggirarsi intorno ai 50 milioni (30 Torreira e 15-20 per il terzino destro polacco).
Torre Annunziata, città in tilt per salvare un gattino intrappolato
Torre Annunziata, non siamo di fronte al classico caso di cronaca perchè questa volta la vittima è un povero gattino, rimasto intrappolato tra la ruote ed il motore di un’auto che si trovava nel parcheggio vicino al commissariato di polizia della città. L’accaduto ha mandato in tilt l’intera città, poichè è stato bloccato il traffico, con autobotte dei vigili del fuoco a lampeggianti accesi, per non parlare della curiosità dei presenti. I pompieri a lavorare per liberare il povero animale, sono stati in tutto quattro, che dopo quasi due ore di duro lavoro, non sono riusciti a tirar via l’animale dalla macchina, in quanto impaurito si è nascosto in un’intercapedine della macchina. La notizia riportata dal giornale “il Mattino”.
Reina saluta Napoli: “Dispiace non aver coronato il sogno di questa gente”
Il portiere Pepe Reina ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del quotidiano spagnolo “AS“.
In vista del mondiale come va la preparazione con Lopetegui? “In Spagna ci sono tanti giocatori bravi e sceglierne 23 non è facile. Ci sono anche tanti esclusi che avrebbero meritato di esserci nella lista, come ad esempio i miei ex compagni Albiol e Callejon”.
Sul deferimentoalla Procura della FIGC per i presunti rapporti con persone legate alla camorra “Andrà tutto bene e sono tranquillo. Chi mi conosce, sa che non ho nulla a che fare con quelle voci. A Napoli ho conosciuto tante persone ma non posso sapere di cosa si occupano tutti”
Sul Milan e Donnarumma “Rappresenta uno dei club più importanti al mondo ed il nostro obiettivo deve essere quello di tornare in Champions. Sarà una sfida appassionante. Sulla titolarità non mi hanno fatto nessun discorso. Il posto dovrò guadagnarmelo ma sono felice di chiudere la carriera in rossonero”.
Sull’arrivo in Italia con Benitez “Quando arrivò a Napoli iniziò a chiamarmi varie volte. All’epoca stavo per rinnovare con il Liverpool e non volevo lasciare i Reds. Poi arrivò Mignolet e tutto cambiò aprendo alla mia partenza”.
Sull’ultima stagione e le polemiche sugli arbitraggi “Abbiamo fatto 91 punti e questo va sottolineato perché abbiamo fatto un grandissimo campionato. Complimenti alla Juve, bisogna credere alla buonafede degli arbitri ma a livello societario va detto che i bianconeri hanno una forza imparagonabile”.
Con Ancelotti il Napoli potrà vincere?
“Lo spero ma bisognerà fare ancora i conti con la Juve: fino a quando compreranno così tanto allora sarà difficile batterli”
Sul rapporto con Sarri “Lavorare con lui è uno spettacolo. E’ grazie a lui che il Napoli ha battuto il suo record storico di punti. Tra me e lui siamo persone simili perché siamo diretti e preferiamo dirci le cose viso a viso, magari arrivando anche allo scontro. La nostra relazione è stata come quella di padre e figlio: gli voglio bene e gli sarà per sempre grato. Real Madrid? Lo consiglio a tutte le squadre del mondo”.
Quando ho deciso di lasciare Napoli? “Circa un anno fa quando il PSG mi fece un’offerta ma il Napoli decise di rifiutare. Nell’estate dei “certificati medici” sarebbe stato facile forzare la cessione ma avevo fatto un patto Scudetto e decisi di restare e accettare la decisione del club”.
Su De Laurentiis “Ha un modo di gestire il club che rispetto, ma ci sono dei punti di vista sulle quali non siamo d’accordo. Abbiamo due personalità forti e idee diverse”.
Il momento migliore ed il peggiore a Napoli?
“Di certo il migliore riguarda l’affetto che ho ricevuto in questi anni, ricevuto dal pubblico sia per me che per la mia famiglia. Il peggiore è essermene andato senza realizzare il sogno di questa gente“.
Citando un film, “quando arrivi a Napoli piangi due volte: quando arrivi e quando parti”.
“Posso dire che è vero. Quando arrivi ti trovi davanti una realtà totalmente diversa. Quando però vai via ti manca tanto“
“Ora sei un uomo…” – La svalutazione dei riti di passaggio in Occidente e l’educazione all’esperienza della Paura
Sebbene la post-modernità abbia reso le consuetudini della tradizione ormai obsolete in Occidente, l’anziano conserva indubbiamente, almeno nell’immaginario collettivo, il ruolo di depositario dell’esperienza.
Ed è proprio nella figura del Saggio che spesso cerchiamo un “rifugio dalle paure”: da piccoli cerchiamo il coraggio dei nostri genitori, crescendo, invece, cerchiamo consapevolezze nei testi di chi ha sperimentato prima di noi, cerchiamo rassicurazioni nelle istituzioni secolari, finchè non diventeremo a nostra volta il rifugio delle nuove generazioni. Ma non si può diventare grandi senza attraversare lo spazio misterioso delle paure. Un viaggio formativo che rischia però di concludersi senza la giusta assimilazione a causa della fragilità dell’individuo e della mancanza di un supporto.
Occorre innanzitutto, quindi, educare alla paura: non educare con la paura, ma proprio educare ad avere paura, a fare in modo di non scandalizzarsi delle proprie paure, a reinterpretare la paura come dimensione tipica del mondo animale e della cultura umana. Il che significa sperimentare la paura, educare alla resa e alla fuga, ma anche alle conseguenze della sconfitta. Uno dei riti più antichi dell’umanità è dedicato proprio all’attraversamento, fisico o spirituale, dello spazio misterioso, tòpos ricorrente in tutti i riti di passaggio. Come non citare per esempio la famosa, quanto drastica, educazione spartana, o le scuole nella foresta dell’Africa subsahariana nelle quali il passaggio è simboleggiato da un lungo e pericoloso viaggio di caccia? O ancora le affascinanti cerimonie dei nativi americani per smorzare le paure non solo per essere considerati adulti, ma per spegnere la stessa paura di diventare adulti? Queste ultime non sono solo dedicate agli uomini guerrieri, ma anche alle giovani donne; con il rito “Išnata Awicalowan”, infatti, le giovani sioux, al presentarsi del primo mestruo venivano tenute simbolicamente legate dai propri parenti, alla presenza di tutta la tribù che le incitava a liberarsi, guadagnandosi l’ingresso nell’età adulta, risvegliando la forza adatta ad una buona Madre.
Che fine hanno fatto i riti di passaggio in Occidente e in particolare nell’Italia di oggi? Come si diventa adulti in una società caratterizzata dall’assenza di stabilità, dall’indebolirsi di ritualità condivise, dal diffuso ricorso a forme estreme di consumo che regolarizzano le posizioni sociali? Il passaggio dall’adolescenza all’età giovanile avviene presto nella nostra società: si diventa in fretta giovani adulti, una categoria inventata di recente, una tappa della vita che tende a durare per un periodo indefinito. Si rimane a lungo giovani adulti, troppo a lungo. I riti di iniziazione — dall’esame di maturità alla patente, dal primo giorno di lavoro al matrimonio — non sono del tutto scomparsi, ma si sono trasformati in riti a “bassa intensità”. Essi cioè mancano di un ampio riconoscimento pubblico, di significati socialmente condivisi, e tendono ad assumere un carattere quasi privato. Ma soprattutto l’incapacità dello Stato e, in generale, degli anziani ad assicurare lo svolgimento dei riti di passaggio ha lasciato campo libero alle corporation dei consumi nella regolamentazione dei suddetti. L’acquisto del primo telefonino, l’acquisto di alcolici e tabacco, il motorino e l’automobile personale, la possibilità di tatuarsi scandiscono il progredire dell’età nella nostra società, accelerata o rallentata secondo i ritmi del mercato. La pericolosità di un così facile accesso all’età adulta, cioè senza riti, prove fisiche o simboliche, è rappresentata dall’ incubazione della concezione dell’ansia, della paura e del panico, che resta latente nel giovane fino ad esplodere alla prima crisi.
In serata il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l’incarico a Giuseppe Conte di formare il governo. Contestualmente il Prof. Conte ha presentato la lista dei ministri al Presidente e, a seguire, l’ha resa nota ai giornalisti in sala stampa
Di Maio e Salvini occupano le caselle previste ma è da sottolineare che entrambi rivestiranno il ruolo di vicepremier, cosa che non era affatto scontata, dal momento che non si voleva dare l’idea che Conte non fosse abbastanza autonomo.
La grana Savona è stata disinnescata spostando l’economista cagliaritano agli Affari Europei, mentre a via XX Settembre va il preside della facoltà di Economia di Tor Vergata, Giovanni Tria.
Decisamente istituzionale la scelta per la Farnesina: Enzo Moavero Milanesi, che nei governi di Monti e Letta aveva guidato lo stesso dicastero che ora guiderà Savona.
L’unica sorpresa, rispetto alle indiscrezioni circolate in giornata, è la nomina di Danilo Toninelli al ministero delle Infrastrutture.
Questa la lista completa della compagine che formerà il nuovo governo e che, con un’accelerazione dopo tanta lentezza, giurerà già nella giornata di domani, alle ore 16.
Presidente del Consiglio: GIUSEPPE CONTE
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: GIANCARLO GIORGETTI
Economia: GIOVANNI TRIA (nella prima proposta era PAOLO SAVONA)
Interno: MATTEO SALVINI (vicepremier)
Esteri: ENZO MOAVERO MILANESI (nella prima proposta era LUCA GIANSANTI)
Affari europei: PAOLO SAVONA
Difesa: ELISABETTA TRENTA
Lavoro e Sviluppo Economico: LUIGI DI MAIO (vicepremier)
Rapporti con il parlamento e alla democrazia diretta: RICCARDO FRACCARO
Pubblica amministrazione: GIULIA BUONGIORNO
Affari regionali e autonomie: ERIKA STEFANI
Disabilità: LORENZO FONTANA
Ambiente: ENZO COSTA
Giustizia: ALFONSO BONAFEDE
Politiche agricole: GIANMARCO CENTINAIO
Infrastrutture e trasporti: DANILO TONINELLI
Istruzione: MARCO BUSSETTI
Beni culturali e Turismo: ALBERTO BONISOLI
Sanità: GIULIA GRILLO
Sud: BARBARA LEZZI
La fidelizzazione dell’elettore: nuova strategia politica o un fenomeno pericoloso?
Che il linguaggio politico fosse cambiato in molti se ne erano già accorti, ma che i nostri rappresentanti avessero dismesso definitivamente i vecchi manuali di amministrazione pubblica per abbracciare sempre più una scienza che intende essere più marketing che altro, è stato particolarmente palese durante il periodo delle consultazioni. Quasi tre mesi senza governo possono trovare giustificazione in un contesto di acceso dibattito politico, ma durante i lavori per la formazione di questo governo il dibattito è stato quasi del tutto assente. Le forze politiche che si sono fregiate della vittoria alle elezioni del 4 marzo hanno ricevuto il compito di redigere un proprio contratto di Governo che mostrasse un’unità di intenti. Contratto che hanno redatto in una stanza chiusa, senza interventi esterni e senza neanche troppe difficoltà. M5S e Lega hanno superato ogni diffidenza, o differenza, in men che non si dica. Cosa legittima, come hanno riconosciuto anche i leader di sinistra che dopo la debacle hanno scelto di lasciare del tutto la scena, ovviamente pronti a tornare al primo errore. Ma questo superamento c’è stato davvero? Leggendo il contratto di Governo vien da credere che sia stato scritto a pagine alterne e che probabilmente i due partiti non abbiano neanche letto le pagine della controparte per non contestarla. Quindi nulla di superato con un lavoro di mediazione politica, ma una semplice ed equa distribuzione degli spazi pubblicitari. A questo si sono unite manovre esterne, che probabilmente ci sono sempre state nelle fasi di nascita dei governi, ma mai con scopi così extra-politici. Mi spiego meglio: il così chiamato “Governo Giallo-Verde” o “Governo del Cambiamento” ha in sè diversi attributi politici che sono venuti a formarsi durante la campagna elettorale che l’elettore più o meno ha assimilato. Al di là della scelta populista di promettere più del possibile, fa specie che tali attributi si siano formati tramite una vera e propria campagna marketing. Miratissima. Marketing e politica è un connubio vincente, ma che svaluta inevitabilmente il progetto o l’ideologia (che termine nostalgico). Siamo disposti a tutto ciò? Ritorniamo al contratto, questa volta per usarlo come esempio: al leak della prima bozza del contratto – istituzionalizzato dopo le polemiche – qualcuno aveva parlato di “lista dei desideri” più che di linea di governo. Tutto gravita attorno alla figura dell’elettore e non dello Stato. Fantastico, finalmente. No. Ricordiamo che il titolo di “elettore” ci spetta temporaneamente. Ammenochè per “elettore” non si intenda “cliente”: a quel punto è necessaria la fidelizzazione perenne. Ha fatto parlare di sè, ultimamente, la vicenda di Cambridge Analytica. Per farla breve, una società privata ha condotto studi di marketing sull’elettorato fornendo big data ai politici che hanno pagato per il servizio che avevano lo scopo di – semplificando – scoprire i gusti degli aventi diritto al voto.
Tale studio è stato condotto per “piazzare” sul mercato una politica vincente, che per forza di cose non sempre è la politica che si intende portare avanti. Dopodichè questa politica, sempre grazie a Cambrige Analytica, ha iniziato a bombardare l’elettorato tramite fake news, veicolazione delle informazioni ed altri paroloni. Un film che vende bene non è un film necessariamente da Oscar. Ma sicuramente è un film pubblicizzato bene. Questo è un discorso che farebbe ogni detrattore di M5S-Lega, cosa che non è nell’interesse di questo discorso. Anche perchè duole sottolineare che anche il PD nell’ultimo periodo sta facendo lo stesso, mentre Berlusconi ha sempre ragionato in tal senso anche se con intuizioni “a naso”.
Il discorso intende tracciare la direzione verso la quale sta andando la politica. Considerare l’elettore come cliente, sebbene il capitalismo ci abbia piacevolmente ingannato con lo slogan “il cliente va sempre soddisfatto”, vuol dire che a quel punto il parere del cittadino diventa necessario per propinargli la miglior campagna e non per direzionare il Paese nel migliore dei modi (Cosa per la quale sono necessari saperi specifici e tecniche).
Una volta chiarito questo, bisogna comprendere gli scopi di tutto ciò, ovvero cosa accade dopo aver ottenuto l’attenzione del cliente.: smettiamo un attimo la convinzione che porta a pensare che tutti siano interessati ad una poltrona – cosa palesemente dannosa più che per il danno economico per la pigrizia – e diamo credito a chi invece utilizzerebbe tutto ciò per governare con meno pressioni, cosa fondamentale in un sistema politico come quello italiano. Sarebbe pericoloso lo stesso?
Una volta fidelizzato, il cliente è più disposto ad accettare il cambiamento del “prodotto”. Lo abbiamo visto con lo stesso accordo M5S-Lega. In quanti hanno accettato senza batter ciglia questa cacofonica unione? O, ancora, in quanti hanno accettato il governo Conte nonostante non sia stato eletto, leitmotiv delle scorse legislature?
La fidelizzazione indica l’insieme delle azioni di marketing volte al mantenimento della clientela e si sviluppa in più livelli: l’esempio più immediato è il “concorso” a punti organizzato da Salvini, che premiava le persone più assidue sui suoi social; ma anche la struttura del blog di Grillo che propone una finta partecipazione attiva, che nell’immediato dà soddisfazione, fa parte del processo di fidelizzazioni. Quante di quelle proposte affascinanti, ma impopolari, apparse sul blog sono oggi inserite nel contratto di Governo? In quanti hanno accettato queste mancanze?…è stata accettata persino la mancanza di idee sul Sud, cosa impensabile fino a qualche Governo fa. La fidelizzazione può avvenire tramite gli slogan promozionali studiati ad hoc; gli hashtag da questo punto di vista hanno perfezionato la tecnica.
Un tempo un tipo di fidelizzazione, molto meno “aggressivo”, poteva essere rappresentato dalla tessera del partito anche se in tanti eran quelli sempre pronti a minacciare di “strapparla” per far valere l’ideologia fondante. E forse mancano proprio queste persone alla “causa Italia”: persone capaci di ribellarsi e di mantenere un atteggiamento sempre critico verso una causa che si ama talmente tanto da dover smentire i propri dirigenti in determinate situazioni. Cosa per la quale i dirigenti dei partiti sembrano tutelarsi con la stipulazione di contratti, come il M5S.
In conclusione, la strategia della fidelizzazione e del marketing politico è sicuramente vincente, in quanto studiata per esserlo. Ma le potenzialità di questo nuovo modo di fare politica e l’incredibile efficacia degli strumenti che la rendono possibile necessitano un contrappeso altrettanto forte per evitare abusi e derive. La Costituzione Italiana è sempre stata una barriera in tal senso, ma se la stessa viene messa in discussione, anche nei valori fondanti, (da chi ieri l’aveva difesa) allora questa strategia di marketing ha già fatto vedere le proprie ombre.
Volleyball Nations League, domani l’Italia in campo contro il Canada
San Juan – Giorno di vigilia per la Nazionale Maschile che domani contro il Canada farà il suo esordio nel secondo round della Volleyball Nations League. Prima dell’allenamento pomeridiano, come da protocollo internazionale, Ivan Zaytsev e Gianlorenzo Blengini sono intervenuti nella conferenza stampa di presentazione della tappa argentina organizzate nell’impianto di gioco. I primi a prendere la parola, dopo le autorità locali, sono stati proprio il CT e capitano azzurro. Blengini: “E’ arrivato il momento del secondo week end, siamo qui per cercare di proseguire il lavoro iniziato in vista di un percorso lungo e faticoso. Il nostro obiettivo è quello di crescere partita dopo partita non pensando al primo round disputato ma concentrandoci solo sul gioco da esprimere in ogni singolo match cercando, ovviamente, di ottenere il massimo per il prosieguo del nostro cammino in questa Volleyball Nations League non dimenticando il nostro percorso di crescita in una stagione che ci condurrà ai Mondiali”. Zaytsev: “Sono molto felice di essere qui, si sente di essere in un posto speciale, la capitale del volley argentino. Siamo tutti un po’ stanchi, ma siamo tutti nelle stesse condizioni. Il nostro obiettivo è quello di giocare la migliore pallavolo possibile per continuare a puntare in alto, alla ricerca della Final Six in programma in Francia”.
Le avversarie dell’Italia
Canada
1.Sanders (palleggiatore), 3.Marshall (schiacciatore), 4.Hoag (schiacciatore), 5.Van Berkel (centrale), 7.Maar (schiacciatore), 9.Derocco (schiacciatore), 11. Jansen Vanddorn (centrale), 15.Duquette (L), 16.Sclater (opposto), 17.Vigrass (centrale), 18.Gunter (opposto), 19.Bann (L), 20.Szwarc (centrale), 21.Walsh (palleggiatore). All: Antiga I precedenti contro il Canada: 23 V, 2 S, 25 Tot
Volleyball Nations League l’Italia schianta la Cina 3-1
Hong Kong – Nella Volleyball Nations League una splendida Italia ha strapazzato la Cina 3-1 (25-18, 25-14, 16-25, 25-18) al termine di una grande partita. Davvero convincente la prestazione delle ragazze di Davide Mazzanti, capaci sin da subito di aggredire le avversarie e per due set buttarle fuori dalla partita. Una delle chiavi principali è stata la “gabbia” creata attorno alla stella Zhu: il muro e la difesa azzurra (eccezionale Monica Di Gennaro) non le hanno dato respiro, costringendo Lang Ping addirittura a sostituirla. Malinov, invece, ha innescato molto bene Paola Egonu e Miriam Sylla: autentiche spine nel fianco della difesa cinese.
Per molti tratti è parso di rivedere la bellissima Italia che nel 2017 a Nanchino ammutolì la Cina nella semifinale del World Grand Prix. L’unico calo c’è stato nel terzo set, quando le campionesse olimpiche sono riuscite a mettere in difficoltà Chirichella e compagne. Nel quarto parziale l’Italia è tornato padrona del campo e si è andata a prendere una meritatissima vittoria.
Il successo, oltre a rappresentare una grande iniezione di fiducia, permette alle azzurre, 4v e 14p nella classifica generale, di rimanere in corsa per la qualificazione alla Final Six della VNL.
Nella notte tra venerdì e sabato le azzurre partiranno alla volta di Rotterdam, dove nel 4° round (5-7 giugno) affronteranno le vice campionesse olimpiche serbe, l’Olanda e la Repubblica Dominicana.
Contro la Cina la top scorer è stata Paola Egonu 26 punti, seguita da Miriam Sylla a quota 21 p. Da segnalare poi la brillante regia di Ofelia Malinov, mentre Monica Di Gennaro ha dominato in difesa.
Come formazione iniziale il ct azzurro ha schierato Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Sylla, centrali Chirichella e Danesi, libero De Gennaro.
Spettacolare l’inizio dell’Italia, un muro efficace e un’ottima fase difensiva (De Gennaro super) hanno ingabbiato la stella Zhu mandando in crisi le padrone di casa (8-2). Il servizio azzurro ha messo sotto pressione le campionesse olimpiche, mentre Sylla è andata a segno a ripetizione, concretizzando le tante difese azzurre (13-8). Con il passare del gioco a tutto questo si è aggiunto la potenza di Egonu e l’efficienza delle centrali Chirichella-Danesi (20-14). Il risultato è stato un perentorio (25-18), frutto del dominio azzurro.
Nella seconda frazione Lang Ping ha stravolto la formazione cinese: cinque le giocatrici nuove rispetto allo starting six. Con il nuovo schieramento le padrone di casa all’inizio hanno retto l’urto azzurro (7-7), ma si è trattato solo di un fuoco di paglia. Le ragazze di Mazzanti, infatti, hanno sbarrato continuamente la strada alla Zhu, tanto da costringerla a sedersi panchina (7-7). Senza la principale bocca di fuoco le cinesi si sono spente, al contrario dell’Italia che è salita di livello e ha spazzato via le avversarie (25-14).
La reazione cinese (in campo Zhu) è arrivata nel terzo parziale, l’attacco azzurro ha incontrato diverse difficoltà, venendo ben contenuto dalla difesa avversaria (6-9). L’Italia non è riuscita a invertire il trend ed ha perso contatto dalla Cina (13-19), dovendosi arrendere (16-25).
In avvio di quarto set Egonu e Zhu hanno trascinato le proprie squadre, mantenendo la situazione in equilibrio sino al primo time-out tecnico (8-7). Le fasi successive, però, hanno visto le azzurre prendere comando, per poi guadagnare un vantaggio consistente (17-13). L’Italia è tornata quella dei primi due set e per la Cina non c’è stato più niente da fare (25-18).
DAVIDE MAZZANTI: “Sono davvero contento perché le ragazze oggi hanno fatto una grandissima partita. I primi due set sono stati bellissimi, poi nel terzo ci siamo innervositi su alcune cose che non ci venivano e la Cina ne ha approfittato. Nel quarto siamo stati bravi a riprendere il nostro ritmo, attaccando molto bene. Per tutta la gara ho visto una squadra attenta che è rimasta sempre lucida. Le ragazze oggi hanno messo in campo tanta carica agonistica, cercando di aggredire sin da subito le avversarie. Dopo le difficoltà della prima tappa, è già la seconda volta che chiudiamo al primo posto il nostro girone e questo è importante perché era uno dei mini obiettivi che ci eravamo posti. La classifica generale è ancora complicata, perché le prime quattro sconfitte pesano tanto. Noi, comunque, siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo e dobbiamo continuare a pensare giorno dopo giorno.”.
MONICA DE GENNARO: “Abbiamo chiuso questa tappa in crescendo, disputando una bellissima partita oggi. Sin dall’inizio il nostro servizio ha funzionato molto bene e anche per questo siamo riusciti a rallentare il gioco delle cinesi. La nostra fase muro-difesa ha limitato tanto la Zhu, e poi per quanto riguarda la fase break secondo me siamo state eccezionali. Sono molto soddisfatta perché trovare una simile intesa dopo una sola settimana che ci alleniamo insieme non era affatto scontato. In generale siamo un bel gruppo, giovane che si diverte, oggi abbiamo messo in campo la giusta attenzione r aggressività. La prossima tappa sarà tosta, ma c’è tanta voglia di continuare su questa strada e continuare a crescere.”.
MIRIAM SYLLA: “Siamo state veramente brave, abbiamo tirato fuori il carattere e poi, come avevo già detto, abbiamo intrapreso un cammino e mi sembra che stia procedendo nella giusta direzione. Come è normale ci sono ancora ampi margini di miglioramento, in alcuni momenti sbagliamo troppo, ma ci stiamo lavorando duramente. Oggi si è vista la vera Italia, tenace, che non molla nessun pallone, e quando capita un calo resta sempre unita, sapendosi rialzare tutta assieme. Io venivo da un anno abbastanza complicato e adesso ho tanto voglia di riscattarmi”.
Tabellino: CINA – ITALIA 1-3 (18-25, 14-25, 25-16, 18-25)
CINA: Zhu 12, Gong X. 2, Wang Y. 1, Yan N. 3, Duan F. 1, Ding X. Libero: Wang M. Li Y. 5, Yang F. 11, Yao D. 2, Lin (L), Hu M. 8, Liu X. 7. N.e.: Yang H. All. Lang Ping
ITALIA: Malinov 2, Bosetti 5, Chirichella 9, Egonu 26, Sylla 21, Danesi 7. Libero: De Gennaro. Cambi, Pietrini 1, Lubian. N.e: Mingardi, Fahr. Guerra e Parrocchiale. All. Mazzanti
Arbitri: Sowapark (Tha) e Fernandez (Spa).
Durata Set: 26’, 24’, 26’, 25’.
Cina: 2 a, 8 bs, 10 m, 23 et.
Italia: 3 a, 13 bs, 11 m, 22 et.
Il messaggio di solidarietà del presidente del Consiglio comunale di Napoli Alessandro Fucito sull’ aggressione al consigliere Guida
La dichiarazione di solidarietà del Consiglio comunale di Napoli al consigliere Guida, vittima di un’aggressione, queste le sue parole:
“Il consigliere Ciro Guida della IIIa Municipalità ha subito questa mattina una brutale aggressione nel proprio quartiere ad opera di soggetti che lo stesso consigliere ha puntualmente denunciato alla polizia. Il consigliere Ciro Guida si trova in queste ore ricoverato in ospedale con una ferita alla testa.
Intendo esprimere a nome mio e del Consiglio comunale di Napoli la solidarietà e la vicinanza al consigliere e, nello stesso tempo, forte preoccupazione per un episodio di violenza, in questo caso ai danni di un cittadino impegnato nella cura della propria comunità, che è sintomo di una pericolosa degenerazione della dialettica politica, tanto più grave in quanto avviene in un territorio che ha già dovuto registrare, anche negli ultimi mesi, odiose violenze che hanno giustamente suscitato un moto di civile ribellione da parte della cittadinanza.”
Le fognature di contrada Pisani e la situazione degli sfollati di traversa provinciale Napoli a Pianura in commissione Infrastrutture
Napoli – Nella riunione presieduta da Nino Simeone nuovo approfondimento sulla problematica di via Pisani e sul disagio dei cittadini di traversa Provinciale Pianura allontanati dalle loro abitazioni a seguito dei dissesti verificatisi lo scorso ottobre. Sono intervenuti l’assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese, la funzionaria del servizio Ciclo integrato delle acque Roberta Catapano, il presidente della Nona Municipalità Lorenzo Giannalavigna, i consiglieri municipali Massimo Carandente e Mario Stoccuto, il direttore dell’ABC Alfredo Pennarola e delegazioni di cittadini
La riunione di oggi, ha spiegato il presidente, è stata convocata su richiesta dei consiglieri Langella (Agorà) e Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) che hanno raccolto il disagio dei cittadini residenti alle prese con la mancanza del sistema fognario e con la grave situazione di via comunale Pisani che, ad ogni pioggia, è interessata da allagamenti che ne rendono impossibile la percorrenza pedonale, anche per la mancanza di marciapiedi. In occasione degli interventi di ripavimentazione di qualche anno fa, ha osservato il consigliere Santoro, ci si attendeva qualche intervento che riuscisse ad evitare questa problematica, opportunità che si ripresenta oggi in vista dei prossimi lavori per la posa dei cavi dell’illuminazione pubblica. La funzionaria del Servizio Ciclo integrato delle acque Catapano ha ricordato la progettazione già elaborata e presentata per il finanziamento riguardante la costruzione dell’intero sistema fognario, a partire dal recapito delle acque, punto fondamentale dell’intero sistema. Il progetto, pronto dal 2015, del valore complessivo di 55 milioni di euro, attende ancora di essere finanziato dal competente Ministero dell’Ambiente, nonostante la suddivisione in lotti successivamente effettuata raccogliendo le indicazioni ricevute in tal senso. Vanno comunque effettuate altre indagini e verifiche per approfondire l’aspetto delle manomissioni che nel tempo hanno modificato il versante.
Per risolvere la questione, secondo il presidente della Nona Municipalità Giannalavigna, occorre una forte presa di posizione politica, che riporti il territorio ad una situazione di civiltà e risolva lo stallo che, a partire dagli anni 90, caratterizza questa vicenda. Nel frattempo, hanno concordato i consiglieri municipali Carandente e Stoccuto, occorre intervenire attrezzando via comunale Pisani in modo da raccogliere le acque nelle vasche della vicina scuola comunale. Per i consiglieri, Langella (Agorà) si tratta di dare risposte politiche al disagio vissuto da quattromila cittadini, già penalizzati dalla presenza della discarica, e oggi costretti, in attesa delle fogne, a convivere con gli allagamenti causati dalla pioggia, mentre Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha ricordato gli anni trascorsi per la presentazione del progetto complessivo del sistema fognario, durante i quali potevano essere realizzati interventi più cantierabili e che avrebbero trovato più facilmente fonti di finanziamento, Esposito (Partito Democratico) ha chiesto risposte politiche all’Amministrazione che deve assumersi la responsabilità delle scelte.
Sul secondo punto all’ordine dei lavori, la situazione degli sfollati della Seconda traversa provinciale Napoli a Pianura, sette famiglie divise in tre edifici allontanate dalle loro abitazioni ad ottobre scorso dopo la comparsa di fessure sulle pareti dei palazzi, il direttore dell’ABC Pennarola ha informato che dopo le prime verifiche, che avevano evidenziato l’assenza di perdite nelle condotte idriche, è continuato il monitoraggio con l’ausilio di apposite strumentazioni che, fino ad oggi, hanno confermato la prima valutazione.
Il Servizio sicurezza abitativa, ha spiegato la funzionaria Mascolo, è intervenuta per adottare i provvedimenti di competenza a carico dei privati, divisi tra due dei tre civici interessati dallo sgombero, e resta ora in attesa dei certificati di eliminato pericolo. Ancora non è stata individuata, però, ha aggiunto il presidente della Municipalità, la causa della presenza d’acqua nel sottosuolo, secondo il servizio fognature ed ABC non riconducibili ai propri impianti. Si attende ora la perizia del consulente tecnico del Tribunale che, però, ha già comunicato ai residenti la necessità di provvedere ad eseguire a proprie spese lo scavo necessario all’effettuazione dei rilievi. Una situazione surreale, secondo la delegazione di cittadini oggi intervenuta, mentre secondo i consiglieri: l’Amministrazione avrebbe dovuto agire diversamente, procedendo allo scavo in modo da verificare l’origine della perdita e attribuirne le responsabilità, agendo in danno in caso di colpe di privati (Santoro, Misto – Fratelli d’Italia); non far trascorrere mesi solo per affermare che non vi sono perdite ascrivibili ad ABC o al Servizio fognature senza verificare allacci e sottoservizi, verifica possibile solo attraverso uno scavo (Brambilla, Movimento 5 Stelle). Il presidente Simeone ha aggiornato la riunione sul tema in attesa di decisioni da parte dei servizi tecnici comunali.
Torna a Torre Annunziata l’Operazione Oncino sul piccolo arenile pubblico della costa oplontina
Torna l’appuntamento con la tutela dell’ambiente promosso dal circolo Legambiente “Giancarlo Siani” di Torre Annunziata. Sabato 2 giugno, dalle ore 9 alle 13, ci sarà la “Operazione Oncino: spiagge e fondali puliti” sul piccolo arenile pubblico della costa oplontina.
I volontari insieme ai cittadini che vorranno prendere parte all’iniziativa, si dedicheranno alla rimozione dei rifiuti presenti sulla spiaggetta, muniti di appositi kit.
«Il nostro invito – spiegano il presidente del circolo, Giuseppe Oliva, ed il suo vice, Filippo Esposito – è rivolto a tutti i giovani e meno giovani di Torre Annunziata che vogliano contribuire a rendere più pulita la città e in particolare questo angolo spettacolare del nostro litorale. Vogliamo, ancora una volta, consegnare ai torresi – in prossimità dell’ormai imminente stagione estiva – l’arenile così come dovrebbe essere, libero dalla spazzatura. Sperando poi nel buon senso di tutti nel preservarlo quotidianamente».
Vittima di violenze la donna si è rifugiata presso la struttura «Stanza dell’ascolto» di via Poerio a Napoli
Napoli – Una donna, vittima di violenze da parte del compagno, insieme ai due figli minori di 3 e 1 anno, è stata condotta dagli agenti dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Municipale in struttura protetta.
La donna, 25enne italiana, si è presentata con i propri figlioletti presso la struttura «Stanza dell’ascolto» di via Poerio a Napoli, per chiedere soccorso dopo essere stata medicata in ospedale in seguito all’ultima aggressione subita dal compagno di 35 anni. Negli uffici la giovane madre, accolta dal personale specializzato, ha raccontato la sua storia drammatica fatta di insulti e minacce di morte che spesso sono degenerate in percosse.
Le aggressioni da parte dell’uomo, dedito all’alcolismo e al gioco d’azzardo, sono continuate persino durante l’ultima gravidanza fino quasi ad arrivare alle estreme conseguenze sul bambino.
Con il supporto dei servizi sociali la donna, insieme ai suoi figli, è stata accompagnata in una struttura protetta. Sono in corso le indagini per trovare il marito che si è reso irreperibile.
Allo Stadio Olimpico, premiazione delle scuole vincitrici del progetto Sport di Classe. I campioni olimpici intervistati dai bambini
Roma- Venerdì 25 maggio, presso lo Stadio Olimpico, si è conclusa la 4^ edizione del progetto “Sport di classe”, promosso e realizzato dal CONI e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Obiettivo dell’iniziativa, è la valorizzazione dell’attività motoria e dell’educazione fisica nella scuola primaria, dei valori educativi dello sport e la promozione di stili di vita corretti e salutari.
Quest’anno il progetto si è rivolto alle classi IV^ e V^ di tutte le scuole primarie d’Italia ottenendo l’adesione di oltre 7.000 istituti, con maggiore adesione delle classi del sud, in particolare la Campania che ha partecipato con oltre 4.400 classi. Tra le tante novità, quest’anno è stato introdotto il percorso valoriale “Campione di fair play”, basato sui principi del rispetto e del gioco corretto con relativo kit e concorso a premi, e la presenza di un tutor che ogni settimana, per due ore, ha accompagnato i ragazzi in questo percorso.
Sono state premiate 105 scuole, una per provincia, e 21 classi a livello regionale, tra quelle che hanno concorso alla realizzazione di un elaborato avente per oggetto il tema “Campione di fair play”. Le vincitrici regionali sono state ospitate nella Capitale per tre giorni e il 25 maggio hanno partecipato alla Festa Nazionaledello sport di Classe, una giornata all’insegna dell’attività motoria e sportiva.
F. A. Moreno
Dopo la visita dello Stadio Olimpico, sono state premiate con medaglie e gadget in presenza di numerosi campioni dello sport. Tra i tanti, Marta Pagnini (ex capitana della ginnastica ritmica della Nazionale italiana, bronzo olimpico nel 2012), Felipe Andres Moreno, il judoka ventiduenne della Nazionale italiana (atleta delle Fiamme Gialle, medaglia di bronzo ai Campionati Europei 2016), Valentina Marchei, la pattinatrice artistica su ghiaccio (4^posto alle olimpiadi invernali di Sochi 2014 e record italiano in Corea 2018, 7^), Andrea Lucchetta, Massimiliano Rosolino, Stefano Pantano, Edwige Gwend, Nello Maestri, Elio Verde, David Okeke, i campioni della Nazionale italiana maschile di basket, in veste di presentatori di eccezione o di ospiti dell’evento. Hanno animato le attività dei ragazzi, hanno risposto alle domande ed hanno raccontato loro le proprie esperienze sportive
Valentina Marchei
Al termine della premiazione abbiamo incontrato Massimiliano Rosolino, testimonial del progetto. Il campione olimpionico, dopo aver trattenuto i bambini con i racconti d’esordio sulla sua carriera sportiva, si è gentilmente concesso ai nostri microfoni.
Lo sport entra nelle scuole con un progetto promosso dal CONI. Come può essere determinante in ambito scolastico, laddove sono già previste ore settimanali per le attività motorie?
“Alcune scuole non hanno a disposizione una palestra o un cortile e magari non fanno proprio nessuna attività. In questo caso inserire anche una lezione in più a settimana significa raddoppiare. Diventano 2 ore a settimana che, rispetto a un totale di 40 ore di lezioni, mi sembra una cosa quasi offensiva. Mia figlia fa educazione fisica nell’ultima ora. Quando fa quest’attività esce sorridendo, quando invece esce dopo essere stata seduta per ore dietro un banco, esce stanca. Ci sarà una motivazione… ad ogni modo questo fa riflettere”.
Come considera quest’iniziativa?
“Questa è un’iniziativa pazzesca ma rispetto alla conquista del pianeta sport, è ancora allo stato embrionale. Sarebbe bello coinvolgere non solo le quarte e le quinte, ma tutte le classi perché lo sport è una materia, non è soltanto un attimo di pausa, non è il break, non è la vacanza… mi auguro che questo progetto sia un incentivo per questi ragazzi ad intraprendere un’attività sportiva fuori dalle mura scolastiche”.
Lei è uno sportivo. Quanto ha insegnato e quanto insegna lo sport?
Lo sport insegna tantissimo. Porto l’esempio delle mie figlie. Una è particolarmente espansiva mentre l’altra non lo era. Tramite lo sport ha acquistato molto più sicurezza, e lo stesso è capitato anche a me, come ho raccontato ai bambini, quindi capisco perfettamente l’importanza di praticare uno sport anche in termini di sicurezza”.
Abbiamo intervistato una docente e un tutor che hanno guidato i bambini in questo percorso. Sono i primi classificati per la Regione Campania, la VF della Scuola di Castellammare di Stabia, plesso “San Giovanni Bosco”.
“Il concorso del Fair play comprende le 10 regole che si basano sui punti fondamentali delle relazioni umane- ha spiegato Antonio Campana, allenatore. – Insegnano il rispetto per l’avversario, rispetto per le regole, rispetto per se stessi, insegnano a dare il buon esempio, la non violenza… sono fondamentali per la crescita dei bambini affinché crescano con sani principi.
Nella scuola primaria insegno da sei anni ed ho avuto modo di notare che i bambini, nelle competizioni, non vogliono mai perdere, molto spesso tendono a non rispettare le regole. A volte piangono anche pur di non perdere. Io sono sempre lì a spronarli ma da quando è iniziato questo progetto ci sono stati dei grossi cambiamenti, oggi sono più consapevoli che per vincere bisogna rispettare sempre le regole, così la vittoria è anche più bella. Inoltre hanno capito che bisogna accettare anche la sconfitta e stringere la mano all’avversario. Ora sanno che dopo una sconfitta ci si può impegnare di più per vincere e che la cosa importante è partecipare. Sono tre giorni in cui i bambini, nonostante la stanchezza, sono sempre stati attenti ed interessati, hanno imparato molto!”.
La scuola campana vince con un disegno sulla “fratellanza sportiva”: il racconto di un’atleta che invece di tagliare il traguardo, torna indietro a soccorre un’altra atleta infortunatasi, e insieme arrivano alla meta senza vincere. A vincere, sono i sentimenti.
La maestra Anna Di Capua, che ha accompagnato la classe vincitrice, la VF dell’istituto stabiese, è molto entusiasta del progetto del CONI.
“Un progetto che ha permesso ai ragazzini di partecipare ad una manifestazione nazionale insieme ad altre Regioni e ha dato l’opportunità di vivere una situazione sportiva al di là di quella che può essere la situazione quotidiana scolastica, andando fuori territorio –ha dichiarato– È lo sport che unisce varie regioni ma anche situazioni di diversità: nelle classi ci sono bambini che non sono molto spesso incentivati a fare in maniera giusta determinate attività, ma con lo sport lo sono. Queste attività sportive permettono, attraverso il corpo, di esprimere se stessi. Provano a sperimentare con il corpo e a non sentirsi diversi rispetto agli altri. Sono attività che andrebbero promosse più spesso a livello locale, incentivate e continuate nel tempo. I bambini oggi sono egocentrici perché sono poco ascoltati, eppure hanno bisogno di ascolto. Per richiamare l’attenzione al desiderio di ascolto, cercano continuamente una vittoria che li metta al centro dell’attenzione. Queste attività permettono di accantonare la parte più egocentrica del bambino perché lavorando in gruppo, si deve accettare la sfida che contempla la vittoria e la sconfitta. Accettare di essere ‘perdente’ significa accettare la vincita dell’altro, entrare nell’ottica che si vince e si perde e che la vittoria dell’altro completa la squadra. Si apprende così il concetto di condivisione, lo spirito di squadra e la regola.
I ragazzi sono stati contentissimi di partecipare a questa iniziativa fin dall’inizio. La realizzazione de disegno ha messo in luce lo spirito di fratellanza che deve esserci nello sport dove a vincere sono i sentimenti”.
La proposta del candidato sindaco di Castellammare di Stabia Andrea Di Martino per contrastare la camorra
Castellammare di Stabia – Il candidato sindaco Andrea Di Martino lancia la proposta “Niente tasse comunali per chi denuncia il racket”, per incentivare commercianti ed imprenditori a denunciare la camorra. Queste le sue parole:
“Al fianco di commercianti e imprenditori che denunciano il racket. Un sostegno concreto per chi trova il coraggio di liberarsi dal ricatto della camorra e aiuta Castellammare a ribellarsi dai condizionamenti della criminalità organizzata. Il mio impegno è approvare in tempi rapidi un regolamento che riconosce e disciplina l’esenzione totale dai tributi comunali per le vittime dell’usura e dell’estorsione. La nuova normativa, sul modello Ercolano e di tanti comuni della Sicilia, riconosce alle vittime di questi odiosi reati, l’esenzione dalla tassa rifiuti, dalla TASI, dall’IMU, dall’imposta di pubblicità e dalla Tosap per tre anni dalla data della denuncia all’autorità giudiziaria. L’approvazione del Regolamento, tuttavia, è solo il primo passo in tema di contrasto ai fenomeni usurari e del pizzo e, quindi, della criminalità mafiosa rispetto ad un lavoro da mettere in campo con le associazioni anti racket e le forze dell’ordine. Le denunce di commercianti e imprenditori a cui gli uomini dei clan hanno tentato di estorcere soldi e imporre assunzioni meritano il sostegno di chi rappresenta le istituzioni. E io il coraggio di dire no alla camorra ce l’ho. L’ho ribadito anche durante l’incontro con l’associazione forense di Castellammare e con gli avvocati del Consiglio dell’ordine di Torre Annunziata ai quali ho ribadito il mio impegno a riportare la sede del giudice di pace in città”.
Nota congiunta al termine del vertice: resta Paolo Savona, ma alle Politiche comunitarie, mentre Giovanni Tria dall’Università di Tor Vergata al ministero dell’Economia
E’ pronto l’accordo per il governo gialloverde, dicono le notizie apprese dalla preziosa #maratonamentana su La7.
Lega e Movimento 5 Stelle avrebbero risolto il nodo Savona: il ministero dell’Economia può andare a Giovanni Tria, professore ordinario di Economia politica e presidente della facoltà di economia all’Università di Roma Tor Vergata.
Luigi Di Maio e Matteo Salvini, al termine di una giornata ad alta tensione e di intensa attività, hanno finalmente fatto sapere che: “Ci sono tutte le condizioni per un governo politico M5S Lega”.
Dopo l’incontro con Di Maio e con il premier in pectore, Giuseppe Conte, Salvini ha lasciato la Camera senza rilasciare dichiarazioni, ma il suo braccio destro Giancarlo Giorgetti ha risposto con un sintetico e laconico “sì” a chi gli chiedeva se l’accordo fosse stato chiuso.
INTANTO, proprio in questo istante, ore 19.37 c’è stata la comunicazione ufficiale della rinuncia al mandato di Cottarelli (vedi video alla fine) e che è stato convocato, per le 21.15, il Prof. Conte.
Questa l’ipotetica lista dei ministri del governo Conte segnalata da Mentana
Presidente del Consiglio:Giuseppe Conte Economia: Giovanni Tria Interno: Matteo Salvini Esteri: Moavero Milanesi Politiche comunitarie: Paolo Savona Difesa: Elisabetta Trenta Lavoro e Sviluppo Economico:Luigi Di Maio
Salvini e Di Maio assumerebbero anche la carica di Vice Premier
L’iniziativa del candidato sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino
L’iniziativa lanciata dal candidato sindaco Cimmino ha l’obiettivo di riportare i cittadini di Castellammare di Stabia al voto poichè verso la politica e le istituzioni grava una profonda sfiducia da parte degli elettori.
Il “bollino”, è una rivisitazione del classico nodo al fazzoletto, che fa assumere alle promesse elettorali un significato più ampio, elevandole nel concreto e nella quotidianità. E’ stato già consegnato alla cooperativa Anchise e all’associazione Raggio di Sole. Nei prossimi giorni, in occasioni di eventi e incontri con scuole, parrocchie, comitati, associazioni e abitanti dei vari rioni della città, il candidato sindaco Cimmino consegnerà un bollino alla persona che si farà portavoce delle problematiche. Il portavoce conserverà il bollino fino a quando la problematica non sarà risolta dalla nuova amministrazione. A quel punto Cimmino riprenderà il bollino consegnato durante la campagna elettorale. Periodicamente verranno poi effettuati dei report sui vari avanzamenti.
“Voglio ‘segnare’ in questo modo – ha dichiarato il candidato sindaco del centrodestra – gli impegni presi in queste ore. Con noi i cittadini torneranno ad avere fiducia nella politica e nelle istituzioni”.