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Napoli, Rui Patricio era pronto a prendere casa a Posillipo prima della rescissione

La Roma, ora, fa concorrenza al Napoli per tre portieri

Secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, la Roma di Di Francesco, tramite il diesse Monchi, potrebbe inserirsi nelle trattative di tre obiettivi del Napoli di Carlo Ancelotti nel caso in cui Alisson dovesse partire e lasciare scoperta la porta giallorossa.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano:
“Sono giorni caldi per Alisson. Dopo i sondaggi di Real Madrid e Liverpool, si inserisce anche il Chelsea. Monchi si è già informato sull’eventuale successore:
1. l’ideale sarebbe Bernd Leno, ma il Napoli sembra avanti nella trattativa ;
2. Monchi si è consultato con l’amico Emery anche su Areola, che non ha rinnovato con il Psg.
3. Il terzo uomo può essere Rui Patricio, portiere della nazionale portoghese, che già stava cercando un attico a Posillipo quando ha dovuto modificare la propria tabella di marcia: avendo chiesto allo Sporting Lisbona la risoluzione unilaterale del contratto, rischia di essere risucchiato in un contenzioso davanti alla Fifa”.

Marcianise, blitz anticamorra: sgominata alleanza per traffico di droga

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sgominata alleanza per traffico di droga a Marcianise

Davanti ai guadagni provenienti dall’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, due clan come il clan Belforte e quello dei Piccolo-Letizia, entrambi operanti nella città di Marcianise da sempre in guerra per conquistare le attività illecite presenti  sul territorio, hanno deciso di stipulare una pax mafiosa, per gestire insieme il traffico di droga.
E’ quanto è emerso dall’ultima inchiesta della Dda di Napoli che ha portato all’emissione da parte del Gip di 38 misure cautelari per altrettanti indagati, 16 dei quali finiti in carcere e 15 ai domiciliari; per altri nove indagati è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, eseguite dai carabinieri della Compagnia di Marcianise, hanno riguardato il periodo tra il 2014 e il 2015, in cui l’accordo tra le cosche rivali ha di fatto azzerato anni di faide.
L’indagine è stata denominata “Unrra Casas”, dal nome del complesso residenziale dove avveniva – e dove probabilmente è avvenuto fino a questa mattina – parte dello spaccio e dove risiedevano molti degli arrestati. I carabinieri hanno dovuto usare un elicottero e i cani per effettuare l’operazione. Il parco ha solo due uscite, una principale e l’altra posteriore, per cui era facile controllare acquirenti e notare l’arrivo delle forze dell’ordine. Durante le investigazioni, sono state tratte in arresto 6 persone in flagranza del reato di spaccio e sono stati sottoposti a sequestro circa 6 kg di stupefacente.

Scafati, sequestrati 13 grammi di marijuana: i dettagli

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Pusher scoperto dalla Guardia di Finanza di Scafati in possesso di oltre 13 grammi di marijuana

Scafati – La Guardia di Finanza, impegnata nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha colto in flagranza un soggetto di nazionalità italiana in possesso di 8,50 grammi di marijuana, confezionata in dosi e pronta per essere immessa nelle piazze di spaccio di Scafati.

Le Fiamme Gialle scafatesi, durante le operazioni, hanno in un primo momento rinvenuto e sottoposto a sequestro la sostanza stupefacente e poi hanno esteso le operazioni di ricerca al domicilio del fermato., Nell’abitazione i Baschi Verdi hanno rinvenuto ulteriori 4,85 grammi di marijuana, per un totale di 13,35 grammi, oltre ad un bilancino elettronico di precisione utilizzato per la suddivisione della sostanza in dosi.

Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

L’attività di servizio svolta conferma la presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto di un fenomeno connotato da grave pericolosità sociale.

Governo gialloverde: prime “uscite” programmatiche su economia, immigrazione, estero

Il Governo gialloverde comincia a muovere i primi passi restando, rigorosamente, con un piede al governo ed uno nelle piazze per la perenne campagna elettorale. Ed anche in questo il DUO si è diligentemente suddiviso compiti e “piazze” (intese come pance dei loro elettori visto che, ad esempio, in Sicilia i due si sono “sfiorati” ma non incontrati, ciascuno intento ed attento al suo orticello ed all’accudimento del suo gregge).
Salvini attento a dar mangime sempre fresco al suo pruriginoso elettorato “sparando e tuonando”, come sempre, contro i migranti, promettendo chissà quali mirabolanti (e umanitarie) soluzioni (il vangelo in tasca lo porterà sempre, o non più?) a partire da un centro di espulsione in ogni regione e dicendosi indisponibile alla riforma del trattato di Dublino proposta in sede europea. In un attimo di “smarrimento” però ha anche offerto una linea pragmatica affermando: “Terremo buono quello che ha fatto il governo precedente, perché se è riuscito a ridurre gli sbarchi, non siamo mica fessi”. E su questo concordiamo. Mai detto ne pensato che sono fessi, tutt’altro. Se fessi ci sono, questi sono gli italiani.

Di Maio poi, dal canto suo e per quanto compete al suo orticello con anche l’accudimento di quella parte dei suoi armenti, si dedica alla pancia degli stessi parlando di lavoro, lavoro, lavoro, e pensioni ovviamente, visto che una delle finalità del lavoro, oltre al consentire (come dovrebbe) di condurre una vita tranquilla e dignitosa, è anche quella di poter vivere un’altrettanta dignitosa e tranquilla vecchiaia.
Ed allora via con le cosiddette idee gialloverde in campo lavorativo da seminare anche in contemporanea a quella di Salvini che cura gli egoismi del suo gregge: mente e pancia, egoismi e desideri. Non c’è che dire, un bel duo che così da un laghetto di montagna o dal tirreno si assicurano una pesca abbondante di tipo oceanica.

Ed allora, dopo le pronunciazioni di Salvini, ieri i siciliani (e con loro tutti gli altri) sono stati cibati anche con, ad esempio, una proposta gialla tendente al porre gli esuberi a carico delle aziende. Questo nell’ambito della riforma delle pensioni che Luigi Di Maio vuole approvare. Riforma che punta sulla “quota 100”, ovvero la somma di 36 anni di contributi e almeno 64 anni di anzianità. Ma garantire la copertura economica della misura non è semplice ed ecco che allora l’estensore del programma gialloverde, Alberto Brambilla, ha lanciato l’idea di spostare dallo Stato alle imprese l’onere da sborsare per mandare in pensione prima del tempo i dipendenti, come si fa da anni per gestire gli esuberi nel settore bancario.
La scelta però, se da un lato elettrizza gli armenti, dall’altro rischia di aprire subito lo scontro tra esecutivo e aziende. Aziende già sul chi va là per il non dimenticato, ne accantonato, timore di una fuoriuscita dall’euro o comunque di uno scontro in campo economico che non potrebbe non avere immediate ripercussioni anche commerciali.

Poi, tanto per non farsi mancare niente, e visto che i campi da arare sono vastissimi, una discesa sul campo della “politica estera” non poteva mancare, tanto più si si considera che venerdì Giuseppe Conte debutta al G7 in Canada.
Ed allora ecco pronto un pensierino per le “Missioni all’estero” nell’ambito delle quali si ventila un ritiro graduale dall’Afghanistan, ovviamente senza voler agire subito e non prima di aver raggiunto un’intesa con gli alleati della Nato.
Chiaramente, ufficialmente non trapela ancora nulla ma, ufficiosamente, si è lasciato già intendere – per l’appunto – che il nuovo governo ha, come obiettivo, un progressivo ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan. Dato che la cosa sembra essere molto più di un’ipotesi, siamo alle solite: parole lanciate nel vento “tanto per”, pensando che questo le porti via. Ma così non è anzi, le porta lontano e le diffonde come è stato per l’euro, e pertanto ecco giungere già un monito dalla Casa Bianca che ammonisce: sarebbe un grave errore.
Dato poi che il tutto lo si è fatto trapelare quando mancano – come su scritto – pochi giorni al G7 in Canada, al solito, oltre alla modalità, sono errati anche i tempi.

Il G7, infatti, si terrà questo venerdì e lì ci sarà il debutto di un “neofita” Giuseppe Conte che dovrà così confrontarsi non con i suoi studenti nell’aula universitaria di Firenze, ma con politici di lungo corso che ben si conoscono e che ben hanno “preso le misure” tra di loro. Ora le avranno già prese al nostro Conte e le avranno prese con “il metro” fornito dal DUO per cui gli facciamo dono del nostro mantra: io speriamo che me la cavo. Mantra che manteniamo anche per tutti noi per cui gli facciamo tutti i nostri auguri; auguri che estendiamo anche alla nostra bistrattata e mai unita Italia.

Stanislao Barretta

Napoli, Sarri pensa ad una vertenza all’UEFA che potrebbe dargli ragione

Il tecnico è convinto di ottenere 500 mila euro per licenziamento

Maurizio Sarri è ancora a tutti gli effetti un allenatore del Napoli a cui il presidente Aurelio De Laurentiis versa 1,4 milioni a stagione. La situazione del tecnico toscano è in bilico: non potrà sedere sulla panchina azzurra occupata da Carlo Ancelotti ed ora anche il Chelsea sembra aver virato verso altre scelte.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Mattino, Sarri vorrebbe liberarsi dal Napoli per poter decidere da solo la sua destinazione, senza l’obbligo di passare per la società partenopea. Per questo motivo, e considerando che lui si sente libero, pensa che qualsiasi tipo di vertenza potrebbe dargli ragione ed è convinto che il Napoli debba riconoscergli i 500 mila euro della clausola in caso di licenziamento. Non vuole un braccio di ferro e per questo aspetta il prossimo incontro, per poi pensare al proprio futuro.

Castellammare, oggi gli aggressori della 12enne davanti ai giudici

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Oggi dovrebbero essere interrogati i tre minorenni di Castellammare di Stabia accusati di  violenza sessuale ai danni della ragazzina di 12 anni

Nella giornata di oggi dovrebbero essere in programma gli interrogatori di garanzia dei tre minorenni di Castellammare di Stabia accusati di presunta violenza sessuale sulla ragazzina di 12 anni di Gragnano. Tra gli accusati, c ’è anche il nipote di uno dei boss del clan D ’Alessandro di Scanzano detenuto da tempo. Secondo quanto riportato da puntostabianews, il giudice minorile sarà chiamato a decidere se trattenere i tre presunti autori dello sturpro in un istituto o se rimandarli a casa.

Dagli elementi d ’accusa raccolti dagli inquirenti, i tre minorennti avrebbero anche ripreso le violenze con i telefonini, minacciando la 12enne che li avrebbero pubblicati su internet qualora li avesse denunciati.

La ragazzina di Gragnano sarebbe stata violentata quattro volte. Intanto la famiglia starebbe maturando il proposito di andare via da Napoli.

Napoli, faccia a faccia tra Giuntoli e l’agente di Vrsaljko: quattro fattori spingono il croato

L’Atletico Madrid è stato già avvisato

Cristiano Giuntoli, diesse del Napoli, e Giuseppe Riso, manager di Sime Vrsaljko, difensore dell’Atletico Madrid hanno avuto un incontro in occasione del premio “Colantuoni-De Rosa” per parlare del trasferimento in azzurro del croato ex Sassuolo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Massa è vetrina per una notte di una trattativa che rimane occultata nell’ombra d’una chiacchierata velocissima dinnanzi al Palazzo di Città, prima che Giuntoli salisse sul palco per ringraziare il capoluogo toscano e il proprio club. Vrsaljko resterà una tentazione, almeno fino a prova contraria, perché tutto torna: ha in sé le caratteristiche giuste, sa giocare a destra ma anche a sinistra, conosce l’Italia, non dovrebbe ambientarsi, e ha appena ventisei anni: non sarà stato certo un caso se ad un certo punto Giuntoli e Riso siano spariti, lasciandosi rapire dalle tenebre. E Andrea Berta, il diesse dell’Atletico Madrid, lo sa (ne è già stato informato)”.

Rugby Campania, i risultati di domenica 3 giugno

Rugby Campania, i risultati della giornata di domenica 3 giugno

Napoli – L’attività del Comitato regionale si concentra sulla Coppa Campania. In campo al Villaggio del Rugby di Bagnoli le formazioni Seniores, Under 18 ed Under 16 che hanno dato vita ad una lunga ed intensa giornata di rugby seven iniziata alle 11 del coinvolgendo circa duecento partecipanti. Oltre dieci ore di gare portate al termine grazie anche all’instancabile supporto della componente arbitrale.

Coppa Campania a 7 Seniores
Nella seconda tappa tante mete ed agonismo: vince il raggruppamento odierno la compagine della Partenope superando tutte le altre quattro contendenti.

Coppa Campania a 7 Under 18
Esordio vincente per la franchigia napoletana dei Borbonici che al debutto nella manifestazione conquista la prima posizione della classifica di giornata.

Coppa Campania a 7 Under 16
In una tappa suddivisa in due gironi data la partecipazione di ben sette formazioni, i padroni di casa del Napoli Afragola si affermano vincitori incontrastati del raggruppamento classificandosi al primo ed al secondo posto con le due squadre schierate.

RISULTATI

COPPA CAMPANIA RUGBY A 7 SENIORES
1′ PARTENOPE – 2′ ARECHI – 3′ VESUVIO – 4′ NAPOLI AFRAGOLA – 5′ ZONA ORIENTALE SALERNO – Arbitri TOMACELLI – DE MARTINO

COPPA CAMPANIA RUGBY A 7 UNDER 18
1′ BORBONICI – 2′ NAPOLI AFRAGOLA – 3′ CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – Arbitro PUGLIA

COPPA CAMPANIA RUGBY A 7 UNDER 16
1′ NAPOLI AFRAGOLA 1 – 2′ NAPOLI AFRAGOLA 2 – 3′ CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – 4′ VESUVIO – 5′ – IV CIRCOLO – BORBONICI – CFC POZZUOLI – Arbitri HAVENGA – TAVASSI

Castellammare, sigilli ai gazebo: il Tar boccia il Comune

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Il Tar boccia il Comune di Castellammare di Stabia

Il Tar della Campania blocca l’installazione del dehor davanti all’attività commerciale, annullando il provvedimento del Comune di Castellammare di Stabia.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale di Napoli hanno così aggiunto un altro tassello alla vicenda che da mesi tiene bloccati i gestori di bar e ristoranti del litorale stabiese, vessati da sequestri e denunce per occupazione di suolo pubblico.

Nello scorso fine settimana una commerciante stabiese, si è vista accogliere il ricorso presentato contro il provvedimento del Comune di Castellammare che le negava il permesso di installazione di un gazebo con sedie e tavolini davanti al proprio bar.

Al diniego da parte del Comune stabiese è seguita una denuncia e l ’ordine di rimozione del gazebo, così come è avvenuto per tutte le pizzerie e i bar lungo corso Garibaldi e corso De Gasperi. Tutto per un cavillo burocratico. Ora la parola passa nuovamente all’Ente che dovrà riesaminare la pratica presentata dalla commerciante stabiese.

Italia-Olanda, Insigne sarà il capitano della Nazionale ma sarà fischiato: “Gli era scappata una battuta ma ci sta”

Gli azzurri giocheranno a Torino all’Allianz Stadium

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ricoprirà il ruolo di capitano della Nazionale durante l’amichevole che l’Italia disputerà contro l’Olanda all’Allianz Stadium di Torino. Il talento di Frattamaggiore, però, potrebbe ricevere qualche fischio da parte del pubblico a causa di una battuta scappatagli un pò di tempo fa.

A parlarne è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Difficile che basti anche la fascia di capitano della Nazionale, quella che spetterà a Insigne mettere al braccio per ‘regolamento’: è anche il nome che tifosi bianconeri scrissero con dubbio gusto su bare colorate d’azzurro e poi esposero in occasione dei festeggiamenti per lo scudetto. A Insigne era scappata una battuta al veleno (‘Sono abituati a perdere le finali’): ci sta che stasera al popolo juventino scappino i fischi rimasti in gola nella notte del gol della grande illusione del Napoli, firmato in extremis da Koulibaly”.

Da Bologna – A Napoli corrono troppo, su Verdi c’è anche l’Inter: il rossoblu ha bisogno di tempo

L’esterno rossoblu andrebbe di corsa a Milano

Simone Verdi, attaccante del Bologna, sembrerebbe ad un passo dal Napoli come confermato anche dal presidente Aurelio De Laurentiis, ma dall’Emilia non sono dello stesso parere. Infatti, sul esterno felsineo ci sarebbe anche l’Inter di Spalletti.

Ecco quanto racconta l’edizione odierna della Repubblica della sezione di Bologna:
“A Napoli sono sicuri, al punto che i più ottimisi aspetterebbero Simone Verdi a Castel Volturno entro questa settimana. Forse si corre troppo, sotto il Vesuvio. Ma di sicuro le parole del presidente De Laurentiis ( ‘Verdi è nostro, il diesse Giuntoli ha fatto tutto’ ) là bastano per bearsi di sufficienti sicurezze. Difficile esporsi a tal misura dopo la beffa di gennaio, quando l’accordo tra le due società venne sconfessato a sorpresa dallo stesso giocatore, che chiese di non muoversi da Bologna. Verdi è davvero convinto, stavolta, di trasferirsi a Napoli? Cinque mesi fa le condizioni dell’affare ruotavano attorno a un quinquennale da 1.8 milioni netti più premi per il trequartista; al Bologna, invece, sarebbero arrivati 24 milioni più un paio extra di bonus. Nulla di diverso dall’offerta odierna, anche se nel frattempo Sarri è stato sostituito da Ancelotti. La differenza, rispetto ad allora, è che l’Inter ha mosso più acqua di quanto abbia fatto a gennaio, quando sostanzialmente stette a guardare inerte l’offensiva napoletana. Ma la formula di pagamento in tre anni non convince il
Bologna. Sapere che l’Inter ora è diventata un’alternativa credibile, però, ha scosso le convizioni di Verdi. Il quale, non è un mistero, a Milano andrebbe di corsa. Casa sua, nel pavese, a un passo. La “ rivincita” sul Milan patrigno che lo bocciò, un pensiero seducente. La fidanzata Laura che ha studiato a Milano, un incoraggiamento. La Champions garantita, come a Napoli. Insomma, un cerchio che si chiuderebbe alla perfezione. Dipendesse da lui, insomma, non ci sarebbe nulla di scontato nemmeno stavolta. Ecco perché l’ottimismo di De Laurentiis va letto anche come un tentativo di accelerare la volontà del ragazzo, che agli agenti coinvolti nell’operazione ( il gruppo Branchini, assieme a Donato Orgnoni) ha chiesto qualche altro giorno per riflettere. Stasera Simone Verdi sarà a Torino per l’ultima tappa del ciclo di amichevoli della Nazionale. E dopo Italia-Olanda, si spalancheranno i giorni decisivi. L’occasione della vita è un passo. In gennaio chiese di non muoversi per completare la sua maturazione al Bologna. E mai scelta fu così benigna per tutti: per Verdi, che ha chiuso il campionato in doppia cifra (sia negli assist sia nei gol) e per la squadra, che si è salvata soprattutto con le sue giocate. Nel 2016 Diawara spinse tanto per approdare a Napoli, oggi, il protagonista ha dimostrato di non avere la stessa vocazione”.

Torre Annunziata, “Notte di Sport, Pace e Speranza”: il programma dell’evento

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Il comitato per la pace di Torre Annunziata organizza l’evento “Notte Di Note & Speranza Festa Della Pace”

Il comitato per la pace di Torre Annunziata nato dall’insieme di associazioni dell’area vesuviana e partenopee, parrocchie gruppi e singoli cittadini, organizza per venerdì otto giugno in via Gino Alfani, l’evento “Notte Di Note & Speranza Festa Della Pace”. L’obbiettivo è sensibilizzare la cittadinanza esercitare l’integrazione tra i popoli attraverso l’arte, lo sport senza aver paura della diversità, esercitare il confronto e il dialogo per conoscere e convivere nelle varie culture globali.

Questo il programma dell’evento:

Partita della Pace allo Stadio Giraud – Triangolare organizzata dalla associazione Famigliar-mente, allo stadio Giraud dove si affronteranno le squadre la Nazionale dei giornalisti napoletani – Calcio Insieme – Afronapoli

Ore 20:00: Interventi e saluti istituzionali:

Don Ciro Cozzolino, rappresentante delle Rete delle Associazioni della Pace & Libera – Presidio Di Torre Annunziata.

Intervento degli attivisti della Rete contro la guerra & militarismo di Napoli.

Saluti Istituzionali del sindaco del comune di Torre Annunziata, con il sindaco Vincenzo Ascione.

Inaugurazione e pertura della Mostra & Concorso gara di solidarietà di torte peacecheeke.

Introduzione “Un Naso Rosso tra I boati della guerra”, a cura Anna Vitiello & Progetto Cripta.

Ore 20,30: Spettacolo momologo teatrale “In a meno che”, a cura della Compagnia teatrale Hirondelle.

Ore 21,00: Spettacolo musicale di Jacopo Rosa.

Ore 21,30: Spettacolo di danza di Davide Cristiano.

Ore 22,00: Flash mob con accensioone fiaccole dei cinque continenti.

 

Gazzetta – Il Napoli prova a beffare l’Inter: pronta un’offerta per Lunin

Il Napoli offrirebbe 8 milioni di euro

Andriy Lunin, portiere ucraino dello Zorya Luhansk, ha suscitato l’interesse di molti club europei ed italiani tra cui l’Inter e il Napoli. Il portiere classe 1999 sembrerebbe ad un passo dai nerazzurri, ma il club di De Laurentiis sta tentando un clamoroso sorpasso.

Ecco quanto scritto dalla Gazzetta dello Sport:
“L’accordo tra i nerazzurri, il portiere nato nel 1999 e il suo club, lo Zorya, c’è da tempo. Un accordo da 5,5 milioni di euro e la scelta di un percorso condiviso che lo avrebbe portato al Bologna in prestito per due anni. Il Napoli di Carlo Ancelotti ha annusato l’aria e si è infilato spingendo con lo Zorya. L’offerta del club di Aurelio de Laurentiis sarebbe più alta, intorno agli 8 milioni, e impiegherà ancora poco a convincere i dirigenti ucraini. La speranza nerazzurra si riversa sul giocatore. Lunin aveva gradito fin dal principio il progetto interista: un paio di stagioni a Bologna per conoscere il campionato italiano con la prospettiva di prendere l’eredità di Samir Handanovic a Milano”.

Amalfi, maxi blitz antidroga: i dettagli dell’operazione

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Maxi blitz antidroga dei Carabinieri: arresti a Minori, Atrani, Tramonti, Ravello, Amalfi e Maiori

Maxi blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi nelle prime ore dell’alba in Costiera Amalfitana. I militari dell’Arma stanno dando esecuzione in queste ore ad un provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Salerno nei riguardi di 22 indagati.

I reati ipotizzati dagli inquirenti sono spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e favoreggiamento. Sono in corso anche 16 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati.

L’attività investigativa ha ricostruito le strade dell’attività di spaccio presente nel territorio di diversi Comuni della Costiera, in particolare Maiori, Minori, Atrani, Tramonti, Ravello e Amalfi. L’inchiesta inoltre fatto emergere come l’utilizzo della droga sia molto frequente anche tra i minorenni. In particolar modo è emersa anche la dura contesa per la “piazza” costiera, che ha dato il via a diversi episodi particolarmente violenti.

Record presenze nei siti archeologici vesuviani a Pompei e Ercolano: i dati

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Oltre 20mila accessi nei parchi archeologici vesuviani, in testa Pompei ed Ercolano

I parchi archeologici vesuviani si confermano come le mete preferite dai turisti: soprattutto Pompei ed Ercolano. Nella prima domenica del mese, quando monumenti e siti d’arte statali sono gratis per iniziativa del Mibact, si sono registrati un totale di 24.073 accessi da parte di turisti e visitatori.

Secondo i dati raccolti dalla Soprintendenza, il primato spetta al Parco Archeologico di Pompei, con 19.486 accessi; mentre al Parco Archeologico di Ercolano sono state registrate 3.796 presenze. Ad Ercolano i volontari della Pro Loco Herculaneum, nella giornata di ieri, hanno accolto con dolci e bibite chi si recava in visita agli Scavi. Settecento accessi invece sono stati registrati agli Scavi di Oplonti di Torre Annunziata, mentre 91 presenze sono state registrate al Museo di Boscoreale.

Chiesa: “60 milioni per me? I miei sacrifici sono apprezzati”

“Ormai le cifre di mercato sono queste”

Federico Chiesa attaccante della Fiorentina e obiettivo dichiarato del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Domenica Sportiva per parlare della sua situazione di mercato e della sua valutazione.

Ecco le sue parole:
“50-60 milioni per me? Sono ormai queste le cifre che circolano con il calciomercato di adesso anche se per me sono esagerate, vuol dire che quello che faccio in campo ed i miei sacrifici vengono apprezzati anche dagli altri”.

Mertens: “Io via da Napoli? In Italia solo gli azzurri. De Laurentiis? Non ne parlo”

“Ancelotti mi ha chiamato nei giorni scorsi”

Dries Mertens, attaccante del Napoli che sarà impegnato nel prossimo Mondiale in Russia con il Belgio, ha rilasciato alcune dichiarazioni parlando, in particolare, del suo futuro nel capoluogo campano e dell’avvicendamento tra Maurizio SarriCarlo Ancelotti.

Ecco quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport:
“In Italia non potrei mai vestire un’altra maglia. Io sto benissimo dove sono, ma nel mercato, nel calcio “mai dire mai”, se qualcuno dovesse pagare la clausola. Certezze assolute, al momento, non ce ne sono. Ricordo che per me si parlò dell’Inter quando c’era Mancini, ma non fui mai realmente vicino. Non potrei mai giocare per un’altra squadra italiana. In Italia c’è solo il Napoli. 
Ancelotti mi ha chiamato negli scorsi giorni: un colloquio positivo, abbiamo parlato di un po’ di cose. Salto di qualità? Non possiamo ancora dirlo, è presto. Vedremo cosa faremo senza Sarri, un tecnico straordinario non solo con me, ma con tutti. Sia dal punto di vista tecnico che umano. Mi dispiace tantissimo che Sarri sia andato via e per come sia finita questa bellissima storia: mi sembra una fine strana.
Con De Laurentiis tutto ok? Non dico niente… (Mertens sorride, ndr)”.

Napoli, domani Verdi sarà alla Filmauro per la firma sul contratto: i dettagli

Sarebbe il primo colpo ufficiale del nuovo corso del Napoli

Il matrimonio tra Simone Verdi e il Napoli sembrerebbe arrivato al lieto fine. L’ex Empoli domani sarà negli uffici della Filmauro per formalizzare l’accordo. L’ingaggio dell’attaccante del Bologna sarebbe il primo acquisto ufficiale del Napoli di Carlo Ancelotti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano TuttoSport, il calciatore avrà un contratto da circa 1,8 milioni all’anno a salire più due di bonus. Secondo quanto riferito da Sky Sport, Verdi firmerà un contratto quinquennale con opzione per il sesto. Il Napoli ha, così, trovato un excamotage per aggirare il regolamento federale che prevede la firma per contratti fino ad un massimo di 5 anni.
Il Bologna riceverà dagli azzurri 20 milioni più 3 di bonus in caso di qualificazione in Champions più altri 2 in caso di vittoria del campionato.

Castellammare, Cimmino”Sanzioni inaccettabili e bollette in ritardo, la Soget continua a far danni”

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Le parole del candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino sulla Soget

Castellammare di Stabia – Gaetano Cimmino, il candidato sindaco del centrodestra per le elezioni amministrative del 10 giugno 2018, torna a parlare della Soget. In un comunicato a noi inviato, si legge:

Sono costretto a tornare a parlare della Soget. La società sta inviando una serie di sanzioni ai cittadini avendo completato tutti i controlli a livello territoriale. La Soget sta applicando il metraggio attuale pretendendo pagamenti anche sugli ultimi cinque anni. Non è accettabile e farò di tutto intervenendo presso la Soget affinché queste sanzioni, pretese sostanzialmente per inefficienze dell’amministrazione comunale, non siano dovute”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra per le elezioni amministrative del 10 giugno a Castellammare di Stabia.

È anche arrivata la prima rata della Tari nelle case degli stabiesi. – prosegue Cimmino – Peccato che in tanti, soprattutto nella periferia nord, la abbiano ricevuta il 1 giugno, sebbene la scadenza per il pagamento fosse indicata per il 31 maggio. La Soget continua a fare danni e conferma una volta di più le mie forti perplessità sul suo operato. Com’è possibile che questa società continui ad agire impunemente senza alcun controllo, arrecando disservizi a ripetizione ai cittadini?

Sarebbe assurdo se, oltre al danno, dovesse arrivare anche la beffa della sanzione per le famiglie che hanno ricevuto le bollette in ritardo. – conclude Cimmino – Il centrodestra ha già lanciato un segnale in passato con interrogazioni, interpellanze e richieste di accesso agli atti. Da sindaco, terrò costantemente sotto controllo la Soget. Questi disagi con la mia amministrazione non saranno più ammessi

Castellammare, fu violentata dai figli del clan: “La 12 enne lascerà Napoli con la famiglia”

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Ad annunciarlo è il consigliere regionale dei Verdi attraverso Radio Marte

In merito all’episodio avvenuto qualche giorno fa a Castellammare di Stabia, che vide una ragazza di 12 anni vittima di uno stupro di massa, Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e Gianni Simioli, conduttore di Radio Marte ha fatto un annuncio attraverso la nota radio.

Ecco quanto hanno detto:
“Dopo la denuncia dello stupro, l’isolamento da parte della comunità, mentre gli autori della violenza imparentati con camorristi, indisturbati continuano a sentirsi padroni del territorio: la vittima e la famiglia, invece, lasciano la città secondo quanto annunciato dall’avvocato della vittima sul Corriere del Mezzogiorno. Gli stupratori, invece, sono osannati sui social e sembrano godere di una solidarietà diffusa sul territorio. Inaccettabile che i delinquenti tra l’altro vicini a clan di camorra facciano gli spavaldi. Ci aspettiamo che i cittadini onesti di Gragnano e Castellammare scendano in piazza per esprimere solidarietà e vicinanza alla vittima e alla famiglia. Auspichiamo che politici e amministratori diano un segnale forte organizzando una manifestazione alla quale dovranno intervenire tutti i campani che vogliono dire ‘nò all’arroganza e alla violenza dei camorristi e contro gli stupri.
La gente perbene non si nasconda e prenda posizione. Scelga di stare dalla parte di chi ha subito un sopruso e ha avuto il coraggio di denunciare e non giri la testa dall’altra parte”.