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Napoli, grande successo per “Pino è”, il concerto evento in memoria di Pino Daniele

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Stadio San Paolo gremito per il cantautore napoletano

Numerosi artisti come cantanti, comici e musicisti si sono uniti per rendere omaggio ad un grande della musica napoletana e italiana, un grande artista come Pino Daniele. Il concerto evento “Pino è” ha visto la partecipazione di persone (prima che artisti) che in qualche modo hanno vissuto un’esperienza col cantautore napoletano.

Uno stadio San Paolo gremito, da sold out, ha regalato un colpo d’occhio sensazionale, capace di regalare brividi a chi entrava sul palco. Ogni canzone, cantata a turno dai cantanti presenti, riecheggiava sugli spalti dello stadio di Napoli dove i 50 mila presenti cantavano all’unisono ogni singola parola di tutte le canzoni e con i flash degli smartphone a riprendere l’emozionante momento.
E’ stato un incontro tra le generazioni, tra chi ha visto i suoi esordi e chi gli si è avvicinato col tempo. Le canzoni di Pino Daniele sono state capaci di abbattere le barriere d’età ma anche geografiche rendendo comprensibile il napoletano anche a chi il napoletano è sempre stato incomprensibile.
Lo stadio è stato sempre partecipe ad ogni canzone a cui tutti, proprio tutti, si alzavano in piedi per cantarla nel tentativo di farla arrivare a lui fin lassù. Ogni singola persona ha cantato ”O Scarrafone’ con Eros Ramazzotti e ‘Quando’ insieme alla coppia Elisa-Fiorella Mannoia. La serata sembrava non essere mai trascorsa in sua assenza, Pino Daniele sedeva accanto a tutti coloro che hanno risposto all’appello e sono stati lì.
Lo sa anche Sara, figlia di Pino, che, visibilmente commossa, con un suo intervento ha spiegato che lei crede che “chi vive in cielo scenda in terra solo nelle occasioni importanti e, ieri, è sceso per essere nel cuore suo e di ognuno di noi”.

a cura di Michele Avitabile

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Impagliazzo: ” A Picerno sto bene,sono soddisfatto ma posso fare molto di più”

EX ISCHIA ISOLAVERDE- Il difensore isolano doc,ora  con la maglia del Picerno Calcio si è confermato uno dei difensori migliori del Campionato di Serie D
“Se dovesse arrivare una chiamata dall’Ischia in futuro? Ora come ora sto bene e sono tranquillo,lontano dall’isola. L’intenzione mia è di ritornare sull’isola un giorno. Non smetterò mai di ringraziare,mister Billone Monti che mi ha cresciuto calcisticamente e che mi ha lanciato in questo mondo”.

A cura di Simone Vicidomini 

Con la stagione calcistica ormai terminata nei rispettivi campionati dilettantistici. Le squadre isolane hanno raggiunto il proprio obiettivo,passando dall’Eccellenza fino ad arrivare in Prima Categoria. Sull’isola di certo non c’è da elogiare solo le squadre per gli obiettivi raggiunti,ma anche gli isolani doc,che giocano a terra ferma. Alcuni di loro,in passato hanno indossato la maglia dell’Ischia Calcio,lasciando anche un bel ricordo nella testa dei tifosi. Tra questi troviamo Andrea Impagliazzo,difensore centrale che gioca da tre stagioni nel campionato di Serie D. Il giovane difensore ischitano,ha conquistato la salvezza con la maglia del Picerno Calcio,squadra che milita nel girone H di Serie D. L’ex gialloblu durante il corso della stagione è stato eletto più volte,uno dei difensori migliori del campionato interregionale. In questa stagione nelle 20 partite giocate ha trovato anche il suo primo gol con la casacca del Picerno Calcio. Impagliazzo in passato ha vestito i colori gialloblu. E’ stato è stato il grande protagonista delle ultime due salvezze conquistate ai play out dall’Ischia Isolaverde. Il 6 giugno 2010 fu lui, , a realizzare la rete che permise ai gialloblu di restare in serie D; Dopo quella salvezza storica,si trasferì a Messina sempre in Serie D,dove ancora oggi l’intera città ha un bellissimo ricordo di lui. Nella stagione del 2012-2013 arrivò il salto di categoria in Serie C2 con la maglia dell’Hinterreggio,per poi trasferirsi ad Aprilia. Il gigante difensivo,ritornò sull’isola nel periodo del calciomercato della stagione del 2014 dove conquistò la promozione nella Lega Pro unica con mister Antonio Porta in panchina. Successivamente la stagione in nella serie C unica non iniziò come tutti speravano. Infatti ci fu l’esonero del tecnico Porta che fu sostituito da mister Maurizi. Con l’avvento del trainer romano sulla panchina gialloblu,Impagliazzo si riuscì a ritagliare uno spazio importante,in quell’undici che si salvò nella duplice sfida play-out al cardiopalma con l’Aversa Normanna. Una salvezza che non bastò a tanti giocatori in rosa di essere riconfermati,con l’arrivo in panchina di Bitetto per poi dire addio alla Lega Pro,sul susseguirsi del fallimento dell’Ischia Calcio. Abbiamo raggiunto ai nostri microfoni,proprio l’ex difensore gialloblu per  farci raccontare della sua stagione calcistica appena conclusa,e un giudizio sulla Rinascita Ischia Isolaverde.

Impagliazzo: " A Picerno sto bene,sono soddisfatto ma posso fare molto di più"

Andrea per il secondo anno di fila da quando indossi la maglia del Picerno,avete raggiunto la salvezza nel girone H del campionato di Serie D. Sei soddisfatto della tua stagione?

Si,sono soddisfatto. Abbiamo ampliamente superato l’obiettivo prefissato,sfiorando anche i play-off. Noi abbiamo vinto contro tutte le grandi,però purtroppo abbiamo perso qualche punto di troppo con qualche squadra di bassa classifica e questo non ci ha permesso di entrare a far parte degli spareggi. A Picerno sto bene,perché è una società seria e non ci fanno mai mancare nulla”.

Durante il corso della stagione spesso sei stato eletto uno dei miglior difensori del girone….

Si ho letto anche io qualcosa. Ovviamente queste sono cose che fanno piacere. Sono due anni che a Picerno stiamo facendo buone cose. Probabilmente ci sarà anche un continuo,perché è un progetto serio,e in questa categoria non è facile trovare una squadra così “.

Quest’anno hai  totalizzato 20 presenze,segnando anche un gol. E’ stata una bella soddisfazione?

“Io di gol non ne ho mai fatti tanti,però quelli che ho segnato sono stati tutti importanti. Nella gara in cui ho segnato,ricordo che giocammo in dieci per oltre 75’. All’inizio vincevamo noi,poi loro hanno ribaltato il risultato sul 1-2 . Nel finale noi abbiamo pareggiato e poi io ho segnato il 3-2. E’ una partita che ricorderò sempre. Quel gol lo dedicai a marzo a mia moglie “.

Stando lontano dall’isola,hai avuto modo di seguire la vicende calcistiche che hanno coinvolto i tifosi a fondare la Rinascita Ischia Isolaverde partendo dalla prima categoria. Cosa ne pensi a riguardo ?

“Sicuramente dispiace per come sono andate le cose. Rifondare una squadra,ovvero la Rinascita Ischia,fa capire l’amore che hanno i tifosi verso l’Ischia Calcio. Questa iniziativa è nata solo grazie a loro. Non è facile,perché ci vogliono le competenze giuste per rientrare nel calcio che conta. Con i giusti sacrifici e con il tempo gli auguro di risalire al più presto. Credi nel ritorno dell’Ischia Calcio in Lega Pro ? Assolutamente si “.

Impagliazzo: " A Picerno sto bene,sono soddisfatto ma posso fare molto di più"

Tornando indietro di qualche anno,anche tu hai indossato la maglia gialloblu. Quale ricordo ti porti ancora dietro ?

“Io i ricordi fortunatamente li ho tutti positivi. Anche se ad Ischia non ho mai vissuto situazioni semplici,essendo isolano ma è sempre un po’ così. Io sono contento,perché ho dato sempre il massimo. Io cammino a testa alta. Ho conquistato due salvezze miracolose e una Promozione in Lega Pro unica,quindi sono ampiamente soddisfatto”.

Da pochi giorni sei convolato a nozze,auguri ! E’ lecito domandarti che tipo di emozioni hai provato? La stessa gioia ed emozione di quando hai segnato quel gol nello spareggio play out a Bacoli del 2-1?

“Sicuramente sono due grosse emozioni,ma non paragonabili. Si è coronato un sogno di una vita ed è tutta un’altra cosa. Le soddisfazioni calcistiche sono ben altre,anche perché è il mio lavoro e la mia passione. Per prima cosa vengono mia moglie e la mia famiglia”.

Con la stagione calcistica svolta al termine,ad Ischia si inizia a programmare il futuro per cercare di tornare in serie D. Se dovesse arrivare una chiamata dall’Ischia accetteresti?

“Ora come ora sto bene e sono tranquillo,lontano dall’isola. Purtroppo in passato ho vissuto situazioni non semplici. Per ora no…l’intenzione mia è di ritornare sull’isola un giorno”.

Cosa ti auguri per il tuo futuro?

“ Io mi auguro di crescere,di migliorare e di togliermi delle soddisfazioni. Io ci metto impegno e sacrificio e davanti a me se dio vuole,avrò altri dieci anni per giocare a calcio e ritagliarmi altre soddisfazioni. Ad ora mi ritengo soddisfatto,però posso fare molto di più”.

Siamo in chiusura,ringraziamento speciale a qualcuno in particolare?

Ringraziamento ti dico la mia famiglia,perché quando stai sereno sono loro a farti ad andare avanti. E’ un lavoro non semplice,dove viene impiegata la testa e l’emozione per questo bisogna stare sereni e tranquilli. Ovviamente ringrazio anche chi mi ha cresciuto calcisticamente,mister Billone Monti che ringrazierò sempre per avermi lanciato in questo mondo”.

 

Castellammare, si appropria di una casa: arrestato estorsore

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Castellammare, si appropria di una casa: arrestato estorsore

Castellammare di Stabia, gli agenti di polizia hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un estorsore. Si tratta di C. Barba, 38 anni, il quale è responsabile dei reati di estorsione aggravata e continuata nonché violenza privata. Il provvedimento è stato l’atto conclusivo di un’efficace e dettagliata indagine messa in pratica dalle forze dell’ordine, dalla quale è emerso che il 38enne aveva deciso  della proprietà privata di un immobile di via Pimonte. Inoltre, durante le indagini è anche emerso che questo episodio di estorsione, era spesso seguito da atti di violenza nei confronti della vittima.

Questa mattina, su richiesta del gip, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, è stato emesso il provvedimento, che ha portato all’arresto di Barba.

Napoli, ancora scosse di terremoto: 16 in un ora

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Napoli, ancora scosse di terremoto: 16 in un ora

Napoli, sono sempre più frequenti le scosse di terremoto: parliamo di sciami sismici  registrati dai  sismografi dell’Osservatorio Vesuviano. Ieri, quasi a mezzanotte, ne sono state registrate 16 in un ora, con epicentro il Vesuvio. le scosse erano tutte abbastanza superficiali e di bassa intensità ma pur sempre il segnale che il vulcano è più vispo che mai in questo periodo. Come riportato dal giornale “il Mattino”, per ora la magnitudo più alta registrata è di 1.3 per due eventi sismici.

In aprile, sono state registrate 94 scosse di terremoto all’interno del Vesuvio con la magnitudo massima pari a 2.1 (registrata il 26 aprile). A maggio le scosse registrate dai sismografi sono state in tutto un’ottantina mentre ci sono stati tre sciami sismici. Il primo è avvenuto l’11 maggio, con ben 25 scosse con magnitudo molto bassa mai superiori a 1.0, l’altra il 12 maggio in cui sono state rilevate 8 scosse con la più alta di magnitudo 1.6 della scala Ritcher. La terza, quella più intensa, il 22 maggio con uno sciame sismico di 8 scosse con l’evento di massima magnitudo di 2.3 gradi della scala Ritcher. Non dimentichiamo che alcune scosse di terremoto sono state registrate anche nel nolano, il 5 giugno. A breve verrà pubblicato il bollettino ufficiale e mensile dall’Osservatorio Vesuviano, che ci darà maggiori informazioni al riguardo.

Juve Stabia, non si placa la rabbia di Paponi: Reggiana derubata? A noi sono due anni di fila…

La Juve Stabia ha salutato i playoff da alcune settimane. La rabbia in casa gialloblù non è ancora sbollita, alla luce della rete del pareggio della Reggiana di Bastrini nata da un corner che, con molta probabilità, non era da assegnare, alla luce del cross degli emiliani con palla che già aveva oltrepassato la linea di fondo.

La Reggiana, però, dopo aver eliminato la Juve Stabia non è andata lontano, venendo eliminata nel doppio match con il Siena. Decisivo per i toscani il rigore siglato da Santini al decimo minuto di recupero; penalty molto dubbio che ha mandato su tutte le furie la società emiliana ed i suoi tifosi.

A commentare le lamentele dei granata, l’attaccante della Juve Stabia, Daniele Paponi tramite il suo profilo Twitter Il numero dieci gialloblù, dopo aver espresso la sua nell’immediatezza del pareggio fatale alle Vespe, ha ripreso un articolo in cui la Reggiana si dice “derubata di un sogno”, commentando: “A noi sono due anni di fila..”.

Chiaro il riferimento dell’attaccante, non solo all’eliminazione dai playoff di questa stagione, ma anche a quella ancor più clamorosa dello scorso campionato, con il gol incredibilmente annullato a Ripa nel match del Menti, sempre contro la Reggiana.

 

 

Pompei, blitz dei Nas in una pasticceria di via Nolana: sequestrate sfogliatelle e frolle

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Pompei, blitz dei Nas in una pasticceria di via Nolana: sequestrate sfogliatelle e frolle

Pompei, i carabinieri del gruppo Nas, ha effettuato un blitz in una pasticceria di via Nolana. I controlli hanno portato al sequestro di sfogliatelle e frolle «anonime», cioè 70 chilogrammi di prodotti dolciari e vegetali, quali cornetti, piccola pasticceria e fragoline, privi di tracciabilità, pronti per essere venduti a turisti e pellegrini. Dai controlli è emerso che i prodotti in vendita non erano a norma. I militari del nucleo antisofisticazione hanno, così, proceduto al sequestro amministrativo di 70 chilogrammi di prodotti dolciari e vegetali, poichè privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità.Il proprietario della pasticceria, non ha saputo indicare la provenienza dei prodotti, di conseguenza è stato sanzionato, e la merce sequestrata, distrutta.

Questa risulterà essere solo la prima di una serie di controlli che verranno effettuati sul territorio, anche nei giorni successivi, soprattutto nei confronti delle attività commerciali dedite alla vendita di prodotti freschi ad alto consumo. Queste operazioni, da parte delle forze dell’ordine, testimoniano l’impegno di queste ultime, nella salvaguardia del consumatore, per evitare che questi ultimi, data la stagione estiva e il numero sempre maggiore di turisti nella città mariana, possano consumare cibi avariati o in cattivo stato di conservazione.

Capri, sequestro ad Anacapri. Legambiente: “L’ecomostro alla Grotta Azzurra non lo vogliamo”

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Capri, sequestro ad Anacapri. Legambiente: “L’ecomostro alla Grotta Azzurra non lo vogliamo”

Capri, in una nota di Legambiente, come riportato da Caprinews, in merito alla questione della demolizione scattata ieri ad Anacapri, si legge: “L’ecomostro alla Grotta Azzurra non lo vogliamo. Plaudiamo alla attività investigativa della Procura di Napoli e al lavoro della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Capri che hanno portato al sequestro dell’enorme ex stabilimento balneare Lido Nettuno tramutato in un residence adiacente ai resti archeologici di Villa Gradelle e alla famosa Grotta Azzurra di Capri. Dal 2014 Legambiente ha denunciato a tutti gli enti di tutela e controllo del territorio questo lavori che pur avendo autorizzazioni, andavano contro la tutela, i vincoli ed il paesaggio dell’Isola di Capri. Abbiamo subito vessazioni per le nostre denunce, ma come ci indica la giustizia di stato, avevamo ragione. Nel comunicato della Guardia di Finanza apprendiamo di 17 denunciati, una rete di connivenze che deve essere smantellata per il bene della legalità e della nostra amata Isola di Capri, che continueremo a difendere con i denti da speculazioni e devastazioni, per dare un futuro migliore a noi e ai nostri figli. Non molleremo di un centimetro e saremo pronti se necessario ad essere ancora in prima linea”.

Sulla questione si è espresso anche il Consigliere Regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli: “Di fronte ad abusi come quelli che sarebbero stati commessi nel Lido Nettuno non ci sono alternative all’eliminazione degli stessi abusi e alla condanna di chi li ha commessi e permessi. Di fronte ad abusi chiaramente speculativi che distruggono o deturpano panorami di eccezionale bellezza non bisogna fare altro che ripristinare lo stato dei luoghi richiedendone le spese a chi li ha commessi”. Ha continuato aggiungendo: “Quest’ennesimo episodio dimostra che l’abusivismo di necessità è una giustificazione che non ha fondamento in molti casi e che viene utilizzata dagli speculatori come alibi per depredare e cementificare il territorio. Per eliminare il problema nelle isole le forze dell’ordine dovrebbero con grande attenzione monitorare i camion pieni di materiali edili che partono o tornano dalle isole del Golfo e che ci fanno comprendere quanto la cementificazione selvaggia è ancora un problema serio”.

Sempre come riportato da Caprinews, ecco le parole, ovviamente contrarie, dei proprietari della struttura: “Ci siamo sempre avvalsi della consulenza di professionisti dalla massima serietà e di importanti nomi a livello internazionale del mondo del design. Abbiamo sempre detto sia a voce, e anche per iscritto, di venire e controllare l’opera che stavamo realizzando. E i controlli si sono susseguiti ripetutamente in questi anni dal 2015, da parte di molti settori dello Stato. Spero che chi di doveri indaghi e definisca quanto prima la nostra posizione. Sono sereno perché non ho mai fatto pressione di nessun genere e ci siamo sempre attenuti ai pareri dei tecnici, sovrintendenza e quanti altri hanno esaminato il lavoro al Nettuno”. 

Vico Equense, demolizione ristorante “O’ Sarracino”: il Comune tenta di recuperare 350mila euro

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Vico Equense, demolizione ristorante “O’ Sarracino”: il Comune tenta di recuperare 350mila euro

Vico Equense, a distanza di tempo si continua a parlare della vicenda che portò alla demolizione del ristorante di Marina di Seiano, O’ Saracino. Quest’ultimo venne demolito in quanto, stando alle carte processuali, aveva occupato abusivamente un tratto di costa. Anche per demolire tutta la struttura, i costi furono molto alti, aggirandosi intorno ai 350mila euro. Tali soldi, secondo quanto riportato dal giornale “Metropolis”, furono anticipati dal Comune di Vico Equense e che sono stati successivamente chiesti al ristoratore, Francesco Aiello. Questi soldi però, non sono stati ancora restituiti, portando il Comune ad agire per vie legali: l’ufficio contenzioso, infatti, ha approvato una determina con cui chiama in causa i ristoratori.

L’amministrazione comunale, sembra che abbia più volte inviato le richieste di pagamento alla famiglia Aiello, che però non ha mai risposto. Nel 2013 era stata creata anche una petizione per cercare di salvare il ristorante,che optava verso la demolizione parziale della struttura e il prosieguo delle attività, ma come i fatti racconto meglio, questo non è servito, ed un pezzo della storia della ristorazione di Vico, è scomparso, lasciando però non poche tracce dietro di se.

Sorrento, sanità alla deriva: ieri la conferenza stampa del Tribunale dei diritti del malato

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Sorrento, sanità alla deriva: ieri la conferenza stampa del Tribunale dei diritti del malato

Sorrento, ormai la sanità della Penisola Sorrentina è nel caso più totale. Ieri pomeriggio, proprio per parlare dei disagi che le strutture ospedaliere di Vico Equense, Sorrento e il distretto sanitario 59 dell’Asl Napoli 3-Sud di Sant’Agnello, stanno affrontando ormai da tempo, è stata indetta una conferenza stampa presso la Sala consiliare del Comune di Sorrento, indetta dal Tribunale dei diritti del malato di Cittadinanza Attiva, rappresentato da Giuseppe Staiano. Vi sono carenze di ogni genere: strutture fatiscenti, mancanze di macchinari e personale.

Come riportato dal giornale “Metropolis”, ecco le parole di Giuseppe Cuomo, Sindaco di Sorrento: “Mi vergogno delle condizioni della sanità pubblica in penisola sorrentina. Anzi, qui la situazione fa schifo. Le risorse umane impiegate negli ospedali e nel distretto fanno ciò che possono, ma le loro qualità e prestazioni sono vanificate perché autorità sanitarie centrali e regionali restano sorde al diritto di essere assistiti”.

Staiano invece, dichiara: “Siamo favorevoli al nuovo ospedale unico che si farà a Sant’Agnello, ma bisognerà attendere anni. Ciò significa garantire nell’attesa un livello sufficiente di assistenza a Sorrento e Vico Equense. Un miraggio, per adesso. Tante volte il direttore generale dell’Asl Napoli 3-Sud Antonietta Costantini ha detto di accogliere le nostre segnalazioni, ma forse a sua volta deve scontrarsi con chi la illude”. I problemi più caldi? “Endemica mancanza di personale, assenza di primari e specialisti, pronto soccorso nelle mani di un solo medico, lettini a pezzi, attese infinite, mancanza di erogazione dei fondi agli anestesisti. Tanto vale chiudessero gli ospedali”.

Poi l’annuncio sulla paventata chiusura del centro di igiene mentale di Sorrento. “Appena tenteranno di portare via il primo malato da trasferire a Terzigno faremo le barricate. Dovranno passare sui nostri cadaveri”.

Lettere, arrestato stalker: incendiò auto della sua vittima perchè bloccato su facebook

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Lettere, arrestato stalker: incendiò auto della sua vittima perchè bloccato su facebook

Lettere, uno stalker, tra l’altro già conosciuto dalle forze dell’ordine per abusi edilizi, è stato arrestato per atti intimidatori nei confronti di una ragazza. L’arresto è avvenuto questa mattina, dove i carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, l’uomo è ritenuto responsabile del reato di incendio e di quello di atti persecutori. I fatti risalgono al 4 marzo, dove inseguito ad una denuncia presentata ai carabinieri della stazione di Lettere, da parte dei proprietari  di 4 autovetture che la notte precedente erano state oggetto di incendio di natura dolosa, le forze dell’ordine, indagando, avevano scoperto cosa si nascondesse sotto quegli incendi.

Attraverso le immagini prese da circuiti di videosorveglianza sul luogo dei fatti e sulle vie limitrofe, è stato possibile identificare il responsabile, che è stato individuato dagli stessi militari nel corso della notte successiva poiché nel frattempo si era reso irreperibile. Lo stesso aveva spostato una sola vettura, parcheggiata sulla pubblica via, e poi le aveva dato fuoco; questa, avvolta dalle fiamme, si era mossa, andando a lambire le altre che, a loro volta, si erano incendiate.

Il 7 maggio una ragazza, ha presentato denuncia nei confronti dell’indagato, per atti persecutori. da lì è stato possibile fare il collegamento tra la due vicende, consentendo di capire che l’episodio dell’incendio delle due auto, altro non era che una ritorsione nei confronti del cugino della denunciante il quale, mesi prima, aveva accompagnato la ragazza a un evento pubblico. Sembrerebbe che l’indagato abbia provocato l’incendio, dopo la decisione della ragazza di bloccarlo su facebook, poichè la vittima aveva  ricevuto ulteriori numerosi messaggi dal contenuto minatorio.

Attualmente lo stalker è agli arresti domiciliari

Oggi avvenne: una doppietta di Montefusco in Napoli-Lazio 1972

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Il giorno 8 giugno 1972 si giocò Napoli-Lazio, vinta dagli azzurri per 5 a 2

Il giorno 8 giugno il Napoli ha giocato sette partite, tre in serie A tre in coppa Italia ed una nella coppa delle Alpi, ottenendo tre vittorie ed un pareggio, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 5-1 alla Lazio nel girone finale della coppa Italia-1971/72

Questa è la formazione schierata da Giuseppe Chiappella:

Zoff, De Gennaro, Pogliana, Zurlini, Vianello, Perego, Manservisi, Juliano, Sormani, Montefusco, Macchi

I gol: 30′ Facco, 39′ Sormani, 43′ Juliano, 47′ Montefusco, 73′ Macchi, 85′ Montefusco

Il Napoli vinse quel girone finale qualificandosi per la finalissima che, poi, perse contro il Milan.

Alla Lazio una doppietta di Vincenzo Montefusco che vanta 12 gol nelle sue 211 presenze in maglia azzurra.

Fonte: sscnapoli.it

Fiba World Cup 2019 Qualifiers, Italia-Croazia: la lista dei 24 convocati

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Cresce l’attesa per la palla a due per il match valido per Fiba World Cup 2019 Qualifiers tra e Italia-Croazia

A poco più di venti giorni dal match valido per Fiba World Cup 2019 Qualifiers di Italia-Croazia, l’attesa a Trieste è già molto alta. La pallacanestro in città è molto più di uno sport e l’entusiasmo che si respira nei giorni che precedono la finalissima di A2 (Gara1 domenica contro Casale Monferrato) è elettrizzante. Lo stesso entusiasmo che i triestini hanno sempre riservato alla Nazionale fin dal 1953, anno della prima gara giocata dagli Azzurri nel capoluogo giuliano. Da allora sono seguite altre 21 partite. La numero 23 sarà Italia-Croazia, crocevia delicato per la squadra di coach Sacchetti sulla via per la Cina, dove nel 2019 si giocherà il Mondiale FIBA.

Ad accogliere gli Azzurri, 13 giorni prima che prenda il via il raduno (previsto per il 20 giugno) è stato il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha voluto presentare l’evento nel salotto più bello della città, la Sala del Consiglio Comunale nella meravigliosa Piazza Unità d’Italia.

Così il presidente Fip Giovanni Petrucci: “Voglio ringraziare il Sindaco Dipiazza per la grande accoglienza e per essere sempre stato vicino al nostro mondo. Ringrazio anche Master Group Sport, nostro nuovo advisor commerciale e azienda seria che lavora al nostro fianco. Sappiamo che la partita che ci aspetta sarà dura, ma noi siamo sereni e l’affronteremo al meglio. Un grande in bocca al lupo all’Alma Trieste per la finale di A2 contro Casale, altra squadra di livello assoluto. Sono molto affezionato alla città di Trieste e sono convinto che il 28 giugno il palazzetto sarà pieno come in occasione delle gare casalinghe della squadra di casa”.

Quella contro la Croazia non è una partita come le altre e non lo sarà mai, soprattutto a Trieste, dove la presenza della comunità croata è da sempre parte integrante della cultura e del tessuto cittadino. Nessuna rivincita per la sconfitta al Pre Olimpico, solo l’ennesimo capitolo di una storia che dal 1992 ci ha visto di fronte 37 volte. In questo caso, per i nostri rivali il match è decisivo: vincere per sperare di qualificarsi alla seconda fase o perdere ed essere prematuramente eliminati dalla corsa alla rassegna iridata del prossimo anno.

Così il CT Meo Sacchetti: “La sfida alla Croazia non ha bisogno di presentazioni. Loro avranno i migliori giocatori mentre noi ci presentiamo con i nostri migliori giocatori in questo momento. Ho parlato con tutti i ragazzi, anche quelli di NBA ed Eurolega. Un bel messaggio l’ho avuto da Marco Belinelli, che al momento è in una situazione di carriera delicata ma che ha promesso che verrà a trovarci in raduno nei prossimi giorni. Un messaggio di attaccamento alla Maglia che vorrei arrivasse anche ai più giovani. Gli obiettivi ce li poniamo partita per partita. Anche io sono curioso di giocare contro la Croazia. Abbiamo creato un gruppo unito, che troverà nel carattere la marcia in più per contendere i due punti ai nostri avversari”.

Per l’occasione il CT ha svelato la lista dei 24 giocatori che potranno far parte della squadra nelle gare contro la Croazia e i Paesi Bassi, ultimi due impegni della prima fase di qualificazione al Mondiale 2019.

L’evento sarà organizzato da Master Group Sport, nuovo advisor commerciale della Federazione Italiana Pallacanestro.

Così il Direttore Generale di MGS Antonio Santa Maria: “Prima di tutto ringrazio il Sindaco e l’Assessore che ci hanno accolto nella propria casa per presentare un evento prestigioso come quello che ci sarà il 28 giugno al PalaRubini. La nostra missione è quella di organizzare eventi che combinino l’aspetto tecnico d’eccellenza a quello di uno spettacolo di alto livello, e anche qui cercheremo di perseguirla. Trieste è una città che vive quotidianamente di basket e dove la Nazionale è un’istituzione, quindi abbiamo il dovere di regalare a queste persone un evento che non potranno dimenticare. Per Master Group Sport questa occasione rappresenta l’inizio di un’importante collaborazione al fianco della Federazione e siamo a lavoro per definire alcune sorprese per il giorno della partita.  L’obiettivo è quello di riempire il palazzetto e siamo sicuri che dal pubblico arriverà un enorme sostegno. La vendita dei biglietti è già cominciata e sta andando bene grazie anche ad una politica di prezzi consoni a ciò che sarà lo spettacolo, non solo per gli appassionati, ma anche per le famiglie. Intanto abbiamo già iniziato a programmare la promozione dell’evento in modo che la comunicazione sul territorio sia capillare, con pagine pubblicitarie sui quotidiani sportivi nazionali, affissioni cittadine, spot radiofonici e campagne sul web e sui social”.

La conferenza è stata chiusa dal padrone di casa, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza: “Sono molto orgoglioso di essere italiano e quindi ospitare la Nazionale Italiana di pallacanestro nel nostro PalaTrieste-Cesare Rubini diventa un grande splendido piacere. Il 28 giugno spero che Trieste possa accogliervi con un grande tricolore e sono certo sarà una delle manifestazioni che non dimenticheremo facilmente. Grazie a tutti per quello che state facendo. Trieste sta correndo e non dimentichiamo mai di lavorare con e per i giovani, attraverso la scuola e lo sport, affinché abbiano opportunità nel nostro Paese”.

I 24 della lista FIBA per le gare contro la Croazia e i Paesi Bassi*

Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano, 28/87)

Pietro Aradori (1988, 196, A, Segafredo Virtus Bologna, 139/1328)

Paul Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia, 21/74)

Jeffrey Brooks (1989, 203, A, Unicaja Malaga – Spagna, 0/0)

Christian Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù, 22/71)

Francesco Candussi (1994, 211, C, Dinamica Generale Mantova, 0/0)

Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia, 48/190)

Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino, 22/144)

Diego Flaccadori (1996, 193, G, Dolomiti Energia Trentino, 9/138)

Simone Fontecchio (1995, 203, A, Vanoli Cremona, 7/26)

Raphael Gaspardo (1993, 207, A, The Flexx Pistoia, 1/0)

Daniel Hackett (1987, 199, G, Brose Bamberg – Germania, 101/643)

Niccolò Mannion (2001, 188, G, Pinnacle High School – USA, 0/0)

Andrea Mezzanotte (1998, 207, C, Remer Treviglio, 0/0)

Davide Moretti (1998, 188, P/G, Texas Tech University, 0/0)

Mattia Palumbo (2000, 198, P/G, Remer Treviglio, 0/0)

Davide Pascolo (1990, 203, A, EA7 Emporio Armani Milano, 38/113)

Achille Polonara (1991, 205, A, Banco di Sardegna Sassari, 44/150)

Giampaolo Ricci (1991, 201, A, Vanoli Cremona, 0/0)

Brian Sacchetti (1986, 200, A, Germani Basket Brescia, 5/9)

Amedeo Tessitori (1994, 208, C, Eurotrend Biella, 1/6)

Stefano Tonut (1993, 194, G, Umana Reyer Venezia, 7/16)

Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia, 123/382)

Michele Vitali (1991, 196, G, Germani Basket Brescia, 12/30)

*Le squadre di club si riferiscono all’ultima stagione sportiva

Prima del raduno di Trieste la Nazionale si radunerà all’Acqua Acetosa di Roma dal 10 al 14 giugno. Questi i convocati* e il programma:

Pietro Aradori (1988, 196, G/A, Segafredo Virtus Bologna)

Francesco Candussi (1994, 211, C, Dinamica Generale Mantova)

Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)

Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)

Simone Fontecchio (1995, 203, A, Vanoli Cremona)

Raphael Gaspardo (1993, 207, A, The Flexx Pistoia)

Niccolò Mannion (2001, 188, G, Pinnacle High School – USA)

Mattia Palumbo (2000, 198, P/G, Remer Treviglio)

Achille Polonara (1991, 205, A, Banco di Sardegna Sassari)

Brian Sacchetti (1986, 200, A, Germani Basket Brescia)

Amedeo Tessitori (1994, 208, C, Eurotrend Biella)

Stefano Tonut (1993, 194, G, Umana Reyer Venezia)

Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia)
Michele Vitali (1991, 196, G, Germani Basket Brescia)

*Le squadre di club si riferiscono all’ultima stagione sportiva

Il programma

Domenica 10 giugno
Ore 13.00 – Inizio raduno presso CPO

Ore 17.00/19.00 – Allenamento

Lunedì 11 giugno
Ore 10.00/12.00 – Allenamento
Ore 17.30/19.30 – Allenamento

Martedì 12 giugno
Ore 10.00/12.00 – Allenamento
Ore 17.30/19.30 – Allenamento

Mercoledì 13 giugno
Ore 10.00/12.00 – Allenamento
Ore 17.30/19.30 – Allenamento

Giovedì 14 giugno

Ore 10.00/12.00 – Allenamento
Fine raduno

Napoli, trovata l’intesa con Vrsaljko: i dettagli

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Il Napoli sonda il mercato per completare il reparto difensivo, sulla lista di Giuntoli sono tre i nomi: Vrsaljko, Lainer e Hakimi

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport il Napoli sta sondando il mercato in cerca di opportunità, di volti ai quali affidare un ruolo. La società come la squadra correrà e lo farà per vie centrali e sfruttando gli esterni: l’ampiezza di un rettangolo verde dove a sinistra ci saranno Ghoulam e Mario Rui e a destra solo Hysaj dopo la scadenza del contratto di Maggio. Dunque serve una nuova figura per completare la coppia, un profilo che possa essere complementare e magari anche alternativo, che sappia rispondere a determinati requisiti e rientrare in parametri che il Napoli ha già fissato.

Sono tanti i nomi presenti in lista senza escludersi a vicenda. Nel lungo elenco del direttore sportivo del azzurro Cristiano Giuntoli, emergono tre profili: Vrsaljko, Lainer e Hakimi. Il Napoli deciderà valutando i propri impulsi, senza sottovalutare le insidie del mercato e rispettando le richieste di Ancelotti col quale il confronto è aperto, diretto, costante.
 
Per quanto riguarda Sime Vrsaljko, è un nome che ritorna, un profilo in superficie, una puntuale tentazione giustificata da diverse peculiarità: forza fisica, corsa fluida, ampia conoscenza del calcio italiano. La sua avventura all’Atletico Madrid può anche ritenersi conclusa, il Napoli ha avviato i contatti con l’agente, ha raccolto informazioni circa le richieste d’ingaggio e durata del contratto, ha raggiunto una prima intesa alla quale, eventualmente, affiancare un accordo con l’Atletico Madrid che non sarà difficile da individuare.

Castellammare, de Angelis: “Vi racconto come sarà la città”

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L’appello del candidato sindaco di Castellammare di Stabia Massimo de Angelis ai cittadini stabiesi

Castellammare di Stabia – Mancano poche ore alla chiusura delle campagne elettorali ed al silenzio elettorale. Il candidato sindaco per il centrosinistra Massimo de Angelis lancia ai cittadini stabiesi l’ultimo appello. Queste le sue parole:

Vi racconto questa città. Vi racconto quel che Castellammare di Stabia sarà. Senza premesse, senza retorica.

Una città che ricomincia dal mare: il mare torna ad essere il mare di Castellammare di Stabia. Mare balneabile, lungomare dall’Acqua della Madonna a Rovigliano, porto turistico.

Una città che recupera il suo ruolo nell’area del Mediterraneo. Un porto che, grazie anzitutto alla sua centralità tra Pompei e Sorrento, attrae uno straordinario traffico crocieristico. Crocieristi che non transitano soltanto per guardare la città da lontano, ma la vivono e alimentano la sua economia: 4000 occasioni di lavoro possono venire dal mare.

Una città che funziona, che investe i fondi europei per le periferie e per il Centro Storico fino all’ultimo euro. Una città dove funziona la macchina comunale ventiquattro ore su ventiquattro.

Una città che si muove, che non aspetta più. Con più autobus, più frequenza e regolarità nelle corse. Una città dotata di un progetto per la mobilità sostenibile, che estende le ZTL e si dota di nuovi parcheggi: di interscambio, per residenti, con sosta oraria.

Una città più sicura: più sicure le scuole, con un piano importante per la sistemazione degli edifici; più sicure e illuminate le strade; più sicure, regolari ed evidenti tutte le procedure pubbliche.

Una città più pulita, più verde, più curata, che ogni anno, in ogni quartiere, restituisce alla collettività una piazza o un’area attrezzata. Che fa ogni anno, non quando capita, manutenzione ordinaria di almeno 10 km di viabilità. E finanzia le opere di riqualificazione e rigenerazione dell’edilizia urbana.

Una città che non perde lavoro, ma lo dà. Dà lavoro grazie al porto che cresce, al turismo che riparte, ai capitali privati che tornano a investire, a un piano ragionato di edilizia residenziale pubblica.

Una città più vivace e creativa, che torna ad essere capitale della cultura, delle arti e dell’innovazione. Che dà al cittadino stabiese la stessa opportunità digitale di un cittadino di Barcellona o di Marsiglia. Che investe nella cultura per valorizzare anzitutto l’intellettualità diffusa che arricchisce la città.

Una città a misura di bambino, libera da ostacoli fisici, da sopraffazione e violenza. E a misura di tutti: meno faticosa, più semplice, più sensibile ai bisogni collettivi e promotrice delle iniziative individuali. Capace di generare senso di appartenenza e di combattere marginalità e nuove povertà.

Questa non è la città del futuro; è la città dei prossimi anni. È la città che cominciamo a cambiare, adesso.

Noi scegliamo la città perché possiamo farcela.

 

Koulibaly nel mirino del Barcellona: i dettagli

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Kalidou Koulibaly, reputato reputa indispensabile per la difesa del Napoli di Ancelotti, è nel mirino dei grandi club

Carlo Ancelotti continua a sondare l’umore dei suoi calciatori. Nella giornata di ieri in neo allenatore ha contattato il senegalese Kalidou Koulibaly, il difensore che reputa indispensabile per la difesa del suo Napoli come riportato Raffaele Auriemma nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport. Ecco quanto scritto:

“Kalidou è lusingato dall’interesse dei grandi club. Dal Manchester United, al Real ma soprattutto il Barcellona. Dalla Catalogna raccontano che il club blaugrana sarebbe pronto a investire 40 milioni più il cartellino di Andrè Gomes e, magari, quello del portiere Cillessen”

WEEKEND 9-10 Giugno, dai TEMPORALI al CALDO in 24 ore

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Venerdì ultimi temporali: fresco e 10 gradi in meno, poi nuova impennata termica

Dopo una settimana costellata di piogge e temporali, il Weekend del 9 e 10 Giugno vedrà il ritorno dell’anticiclone, con fenomeni temporaleschi meno frequenti e con una novità che bolle letteralmente in pentola.

Venerdì 8 Giugno l’aria fredda che alimenta il ciclone in alta quota si riverserà al suolo accompagnata dalle precipitazioni causando un abbassamento delle temperature anche di 10°C con i valori massimi al Centro-Nord che a stento saliranno sopra i 23°C; nel contempo le piogge continueranno a bagnare le regioni settentrionali e centrali. Il centro di bassa pressione si sposterà verso i Balcani, ma i venti in seno alla circolazione aggraveranno ulteriormente il quadro sull’Emilia Romagna dove attendiamo pure delle criticità idrogeologiche. Maltempo anche sul resto delle regioni centrali.

Se da un lato Sabato 9 ancora qualche temporale funesterà i pomeriggi delle località montuose e pre-alpine del Nord e qualche sparuto acquazzone non farà nulla di che sull’entroterra salentino,possiamo dirvi che con Domenica 10 queste nuvole saranno un lontano ricordo.

Domenica infatti l’anticiclone si prenderà la RIVINCITA su tutta l’Italia favorendo un gran sole ovunque e un deciso aumento termico da Nord a Sud, con la colonnina di mercurio che toccherà, solo per fare alcuni limitati esempi, i 31°C a Bolzano, Trieste, Bologna; 29.5°C a Milano28.5°C a Napoli, e 30°C anche a Roma. Farà relativamente più caldo sul Piemonte rispetto al fresco dei giorni precedenti con Torino che sfiorerà i 28°C, un valore elevato per questa città.
Ben più bollenti le zone interne delle isole maggiori con 36°C sulla Sardegna sul medio campidano e nelle zone interne ennesi in Sicilia.

Ma attenzione: questi valori non sono nulla a confronto di quello che accadrà tra Lunedì 11 e Martedì 11 quando la bolla africana farà innalzare ulteriormente le temperature fino a toccare i 35°C.

Ma attenzione, i modelli ci dicono che potrebbe essere una tregua molto breve, una sorta di mordi e fuggi dell’anticiclone africano, che già da Mercoledì 13 e Giovedì 14 lascerebbe spazio ad una nuova perturbazione atlantica: il maltempo interesserebbe solo inizialmente il Nord, con rovesci e temporali anche di forte intensità, che nei giorni a seguire si porterebbero invece prima al Centro e poi via via anche sulle regioni meridionali. Avremo ripercussioni anche sulle temperature che potrebbero subire un calo repentino e regalare dunque all’Italia un nuova rinfrescata.

In conclusione, siamo di fronte a un trend meteorologico e climatico ancora molto altalenante, il quale, anche nella seconda decade di Giugno, accenderà improvvisi fuochi d’artificio.

Pompei, scoperte nuove iscrizioni elettorali: i dettagli

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Scoperte nuove iscrizioni elettorali nel Parco Archeologico di Pompei

Gli scavi nel Parco Archeologico di Pompei continuano a rivelare sorprendenti scoperte: nei lavori di scavo alla regio V, sono state trovate alcune iscrizioni elettorali in perfetto stato di conservazione.

Lungo la via dell’Abbondanza sono state rinvenute iscrizioni risalenti al primo secolo che riportano un appello al voto: “Votate per Caio Cuspio come edile“, o “Date la vostra preferenza a Lucio Caio Secondo”. Dunque anche duemila anni fa le campagne elettorali erano importanti e lo testimoniano le nuove iscrizioni elettorali scoperte nel Parco Archeologico.

Inoltre nella giornata di oggi a Pompei è atteso Alberto Bonisoli, al quale è stato affidato il dicastero dei Beni Culturali e del Turismo, ha ben pensato di scegliere questa meta per la sua prima uscita ufficiale.

Salvini all’offensiva sui migranti, Di Maio sul fisco

Nell’editoriale del 4 Giugno avevo annotato che Di Maio e Salvini continuavano a governare ciascuno il proprio gregge o armento guidandolo sui pascoli ad essi graditi. Annotavo, altresì, che questo voleva dire mantenersi su piani e territori del tutto diversi tipo pianura e montagna, brughiera e steppa, ma che questo non impediva, ne impedisce, al DUO di spacciarsi per mandriani di un unico branco.

Traslando e tornando al campo “umano” e quindi dalle “bestie” agli uomini, eccoli qui a curare gli egoismi del proprio elettorato di riferimento, anch’esso diverso come pecore e mucche.

Ed eccoli allora, – scrivevo -, intenti a parlare uno a mente e l’altro a pancia e quindi uno a curare gli umani egoismi mentre l’altro ne accarezza i desideri. E questa suddivisione di compiti e parti prosegue anche ora che sono al governo per cui li ritroviamo intenti a indicare ciascuno la propria rotta. Rotte che, ovviamente sono ben diverse, ma loro mostrano di non badarci. Noi però non possiamo farlo ed allora proviamo a seguirne le rotte.

Il piano di Salvini per i migranti.

Salvini insiste nel dire che non vuole “clandestini a spasso” ed enuncia il suo programma affermando che:

  1. chi commette reati perde il diritto a restare in Italia;
  2. chi non ha quel diritto va rimpatriato e l’Europa deve aiutare l’Italia a gestire i respingimenti;
  3. il tempo di permanenza nei centri di raccolta sarà allungato;
  4. l’same delle richieste d’asilo dovrà essere più rapido;
  5. stop alle richieste “umanitarie” (la maggioranza tra quelle accolte);
  6. 250 giovani funzionari pronti a rimpinguare l’organico delle commissioni prefettizie che analizzano le domande (oggi sono 200).

Parimenti, sull’altro versante, troviamo il ministro del Lavoro Luigi Di Maio intento a curare il suo orticello e pertanto annuncia che il governo impedirà l’aumento dell’Iva.

Poi, lanciato a conquistare anche la platea di Confcommercio, annuncia che cambierà radicalmente il sistema anti-evasione fiscale, a cominciare dallo stop a redditometro e spesometro per raggiungere la fine “della schiavitù del Fisco”.

Quest’apertura gli assegna, ovviamente, un’apertura dei Giovani di Confindustria che, tramite il loro presidente Alessio Rossi, raccomandano anche più prudenza sulla Flat Tax affermando che: “Forse servirebbe di più una semplificazione del sistema, non possiamo mettere a rischio i conti del Paese”. Paese nel quale, il rapporto cittadino-Stato è sì gravato da tasse molto alte, ma è anche molto asimmetrico visto che, indubbiamente, c’è chi paga e chi no (soprattutto se è nella fascia alta), chi è intoccabile e chi ha torto fino a prova contraria (normalmente il cittadino comune). Ora, per questa parte di pascolo, si tratta di capire se la pace fiscale promessa sarà realmente un capovolgimento dello schema o, alla fine, sarà il solito condono mascherato.

Nell’attesa di capirlo continuiamo a recitare il nostro: io speriamo che me la cavo e ad ascoltare Battiato che canta: Povera Italia

Stanislao Barretta

Mertens: “Sto bene a Napoli. Scudetto o Coppa del Mondo? Non saprei”

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Le parole di Dries Mertens in un lungo documentario dedicatogli dai belgi di EEN

L’attaccante belga del Napoli Dries Mertens,  è il protagonista di un lungo documentario dedicatogli dai belgi di EEN. Queste le dichiarazioni del giocatore:

Rapporto con l’italiano

“Dopo sei mesi ero obbligato a fare le interviste in italiano. All’inizio ho preso delle lezioni, ma erano davvero stancanti: le terminai subito, iniziai a sentire i miei compagni parlare nello spogliatoio”

Rapporto con i tifosi

“Non rifiuto quasi mai di scattare un selfie con i tifosi, trovo che sia un onore il fatto che le persone vogliano una fotografia con me anche se ammetto che qualche volta è stancante. Napoli ha un milione di abitanti e penso che io sia finito in una foto con ognuno di loro. Solo che hanno già iniziato il secondo turno di foto! La cosa più folle che m’è mai capitata con i tifosi risale alla vittoria contro la Juventus per 0-1: il nostro pullman non è riuscito a passare in mezzo a loro per un sacco di tempo, i tifosi erano davvero in delirio”

Giocare in Cina?

“Non giocherò mai in Cina perché mia moglie Kat non vuole andare fin lì. Ma ho avuto la chance per farlo, anche perché hai la possibilità di guadagnare in due anni tanto quanto guadagni in tutta la carriera. Io sto molto bene a Napoli, mi piace molto ed ho due anni di contratto perciò vediamo come va a finire”

Figli?

“Ogni tanto i figli di mio fratello, quando vengono qui a trovarmi, vogliono giocare sin dalle sette del mattino. E devo dire la verità, quando poi vado ad allenarmi sento la fatica: questo è il motivo per cui credo che non avere figli sia un modo anche per evitare infortuni. Detto ciò, rispetto davvero tanto gli atleti che hanno dei bambini”

Sul calcio belga

“Ho la sensazione che dobbiamo lavorare molto a livello di squadra, visti i singoli che compongono la nazionale. Qual è la visione del calcio belga? In Olanda c’è il 4-3-3 con un calcio molto offensivo, in Spagna c’è il possesso palla di Barcellona e Real Madrid. Ma la filosofia belga? Credo bisogna iniziare dai giovani, per evitare di perdere la propria identità”

Sarri e Napoli

“Fumo ed alcool? A Napoli c’è una linea ben definita: ad esempio nei giorni prima della partita ai nostri tavoli troviamo anche del vino. Maurizio Sarri è il più grande fumatore al mondo, però detto questo io credo che un atleta al top non debba bere. Certo, non bisogna bere troppo bensì con moderazione, ma un bicchiere ogni tanto, specialmente dopo una partita, credo possa essere un bene”

Mondiale?

“Crediamo davvero tanto nella possibilità di diventare campioni, e faremo di tutto per riuscirci. Leggo che il Belgio debba vincere quasi per forza la Coppa del Mondo, ma bisogna guardare partita per partira. Abbiamo la qualità ed abbiamo la fame di vittoria, ma le critiche all’ex ct Wilmots sono vergognose: in fondo ha riportato un po’ di disciplina all’interno del gruppo”

Wilmots?

“Wilmots ha ricreato un’altra atmosfera all’interno della nazionale, quando venivo convocato le prime volte ritrovavo Valloni e Fiamminghi seduti in tavoli separati. Marc ha cambiato tutto questo, nel giro di un paio d’anni la situazione è cambiata: siamo un piccolo paese dove si parlano tre lingue, perciò noi facciamo tutto in inglese e magari c’è qualcuno che non ci capisce (ride, ndr)”

Scudetto?

“Scudetto o Coppa del Mondo? Tutti direbbero campione del mondo. Io lo devo dire perché è una televisione belga a chiedermelo, ma non saprei: ho lavorato davvero tanto per vincere lo scudetto qui a Napoli, tuttavia non ci siamo riusciti. Quindi proverò a dare tutto me stesso per vincere la Coppa del Mondo, speriamo che possiamo riuscirci”

ESCLUSIVA – Castellammare, de Angelis: “Io sono una persona perbene, seria e con la forte volontà di cambiare questa città”

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Castellammare di Stabia, il candidato Sindaco per il Pd, alle vicine elezioni amministrative del 10 giugno, è Massimo de Angelis

Castellammare di Stabia, domenica 10 giugno la città delle acque, si troverà a dover riaffrontare le elezioni amministrative, rese necessarie dalla sfiducia data alla vecchia amministrazione Pannullo, targata Pd. Ed è proprio in questo clima di sconforto e delusione generale, che il Pd ci riprova, facendo scendere in campo un volto nuovo al partito, Massimo de Angelis. La Redazione di ViViCentro.it ha avuto la possibilità di fargli alcune domande.

Perché ha deciso di candidarsi a Sindaco di Castellammare?

Vede, ad un certo punto mi sono guardato attorno ed ho visto una città, la mia città, in rotta di collisione; e non lo dico da politico – perché non lo sono- ma da cittadino. Per noi cittadini niente funziona: mancano i servizi più essenziali, quelli che ci sono risultano carenti ed inefficaci, manca una leadership capace di riorganizzare le forze produttive della città, per anni è stata assolutamente assente una progettualità seria che considerasse di sfruttare al massimo le risorse che la natura e la storia ci hanno offerto, il disinteresse e la passività delle istituzioni hanno condotto alla perdita del senso etico e di comunità, perdita che si traduce nella diffusione di fenomeni allarmanti , si pensi alle baby gang in Villa Comunale o ancora ai tragici fatti di abusi e violenza di cui abbiamo sentito parlare in questi giorni. Questa non può essere la nostra città e soprattutto io mi rifiuto di credere che per Castellammare non ci sia più nulla da fare.  Ho scelto di candidarmi  perché credo nell’ottimismo della volontà, sono convinto che se uniamo le migliori energie, i talenti, la gente perbene, insieme possiamo rendere Castellammare una città migliore, più vivibile, più sicura e più ricca, dove la gente è più felice.

Lei è stato al centro di un “inciucio” nella coalizione di centrodestra, sulla scelta del candidato Sindaco. Poi il cambio al Pd. Come lo spiega questo?  

Nessun inciucio, come ho detto sin dal primo momento il mio intento- ed il mio invito alla varie forze politiche-  è stato quello di fare tutti un passo indietro ad una situazione drammatica.  “Abbassiamo le bandiere ed alziamo il gonfalone” è stato il mio invito e sono state parole che volevano significare esattamente questo: le appartenenze politiche, le ideologie, gli schieramenti non hanno ragione di esistere difronte ai problemi di questa città. Al mio fianco ci sono le persone che hanno le idee e le capacità e la voglia di risolvere i problemi.  Io ho una storia politica e non la rinnego, ma è anche vero che quando schieramenti politici che non mi appartenevano mi hanno chiesto una mano per il bene di questa città, non mi sono tirato indietro e non  mi tiro indietro nemmeno adesso. Per tutta la campagna elettorale  molti hanno cercato di definirmi,  giornalisti e non erano più interessati a stabilire quale fosse il mio schieramento che a valutare il mio programma.  A tutti questi  e a chi ancora se lo sta chiedendo rispondo una volta per tutte: se proprio dovete collocarmi da una parte, sappiate che io sono sempre e solo dalla parte della città.

Lei ha parlato di 11 mosse fattibili in 100 giorni, di cosa si tratta?

Chiunque faccia campagna elettorale, a qualsiasi livello è accusato fare promesse vane: io mettendo per iscritto le mie promesse ho compiuto un atto simbolico per trasformarle in impegni.  Le 11 mosse di cui ho parlato e che siete stati così gentili da pubblicare sul vostro Vivicentro.it, sono un sunto del mio programma e degli ambiti in cui intendo intervenire: politiche sociali, politiche giovanili, decoro urbano e soprattutto turismo e lavoro. Se Castellammare riesce a diventare una città, più sicura, più vivibile e più efficiente, può diventare una città turistica col conseguente aumento delle possibilità di lavoro che, stando alle mie analisi, possono arrivare a 4000.

Terme e Fincantieri, cosa si può fare di concreto per questi due colossi della realtà stabiese?

Castellammare deve riscoprirsi città completa. Il futuro è il turismo ma la cantieristica fa parte della nostra storia, oltre a dare da mangiare a centinai di famigli, quindi dobbiamo trovare il modo di far convivere e rilanciare questi settori.
Fincantieri può e deve rinascere in sei passi: innanzitutto il refitting dello scalo per prolungare la parte immersa e facilitare il varo di navi con dislocamento maggiore. In secondo luogo l’aumento della capacità di imbarco attraverso l’aggiunta di 2 nuove gru. Ancora, l’ampliamento delle zone scoperte e di quelle coperte per lo stoccaggio di materiale, attraverso anche il ripristino di aree dismesse. Infine, è necessario attrezzare la banchina per facilitare lo sbarco dei materiali e dei manufatti nonché potenziare i mezzi di sollevamento e creare un varco diretto su via Acton.
Per quanto riguarda le Terme  occorre fare una divisione tra Terme Antiche e Terme Nuove. Le Terme Antiche sono in uno stato che definirei quasi da “chiavi in mano” quindi è legittimo pensare ad una loro rimessa in funzione, a pieno regime, entro un anno. Per quanto invece riguarda il complesso del Solaro è una questione molto diversa e molto complicata, non fosse altro che per le condizioni in cui si trovano ( ed ovviamente non solo per questo). Qui con il concorso di capitali privati pensiamo di realizzare  una cittadella sanatoria, puntando sul settore della riabilitazione.

L’arenile, croce e delizia stabiese. È fattibile una riqualificazione o si deve optare per altro?

Riqualificazione, senza ombra di dubbio. Una città che vuole guardare al turismo deve per forza partire dalla gestione dell’arenile. Il nostro programma prevede il recupero della spiaggia: io immagino un arenile recuperato con baretti e solarium, immagino che sulla prima fascia della spiaggia possa sorgere una giardino mediterraneo, come progettato da Massimiliano Fuksas, immagino caffè letterari e attrezzature sportive.  Contemporaneamente ad arenile, lavoreremo anche alla riqualificazione dell’intera area a ridosso di corso Garibaldi.

Per quanto riguardo il sottopasso di via Nocera, come intenderà muoversi al riguardo?

Non sono assolutamente d’accordo. E chi lo è mi deve spiegare che senso ha paralizzare un punto nevralgico della città e  penalizzare i commercianti per un opera che porterebbe benefici limitati.

Quando parliamo di Castellammare, purtroppo non possiamo non parlare di Camorra. Come ha intenzione di combatterla questa piaga?

Le parole d’ordine sono tre: trasparenza, controllo e cultura . La lotta con la camorra si vince in primo luogo tagliandole i fondi,  ostacolando in tutti i modi che guadagni un solo euro. Da un lato come amministrazione dobbiamo garantire la trasparenza di tutti gli appalti, che sappiamo essere un ambito ad elevato rischio di infiltrazioni ed è così dovunque in un territorio dove la camorra è tanto radicata; dall’altro è fondamentale un controllo capillare sul territorio che indebolisca fino a smantellare completamente le piazze di spaccio Infine dobbiamo agire in maniera seria sulle politiche sociali, giovanili  e scolastiche, affinché la camorra non possa trovare facile e giovane manovalanza nel disagio economico, sociale e culturale che purtroppo tanti giovani vivono

Perché lei dovrebbe essere la persona giusta per governare Castellammare?

Io sono una persona perbene, seria e con la forte volontà di cambiare questa città. Io sono un persona in grado di mettere in campo intelligenze, risorse, filiere e contatti che sono essenziali  per riaccendere i motori di una città ferma da troppo tempo. Gli altri possono dire lo stesso?

Un suo personale messaggio ai cittadini che andranno a votare il 10 giugno.

Innanzitutto mi auguro che a votare ci vadano tutti. Nelle ultime settimane ho parlato con tantissime persone ed ho purtroppo dovuto constatare una diffusa e profonda sfiducia nella politica e nelle istituzioni che rischia di portare ad un elevato tasso di astensionismo. Detto ciò invito chiunque a votare con coscienza, a leggere i programmi, a considerare la storia e l’onestà dei candidati.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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