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Parigi, uomo armato prende in ostaggio più persone: la sua richiesta alla polizia

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Paura a Parigi: uomo armato prende in ostaggio più persone

Panico a Parigi: un uomo, che dice di essere armato di una bomba, ha preso in ostaggio alcune persone nel cuore della città. E’ successo intorno alle 16:00 in rue des Petites-Ecuries, nel decimo arrondissement.

Ancora incerto il numero esatto dei prigionieri: alcuni media parlano di due persone, altri di tre. Intanto uno degli ostaggi è stato liberato dopo esser stato cosparso interamente di benzina e malmenato brutalmente. Le notizie giungono da Le Figaro, il giornale che sta seguendo la vicenda basandosi sulle fonti della polizia e delle forze presenti sul posto.

Franceinfo e BFMTV hanno aggiunto un’ulteriore informazione: anche una donna incinta sarebbe stata presa dall’uomo armato di bomba, ma sarebbe riuscita a scappare. Si presume, dunque, che al momento ci sia almeno un altro ostaggio in pericolo.

Le autorità escludono la pista del terrorismo, infatti, si parla di uno “squilibrato”, un folle che avrebbe agito da solo. Intanto la polizia è riuscita a creare un contatto con il sequestratore, il quale avrebbe richiesto di essere messo in contatto con l’ambasciata dell’Iran.

Sul posto anche i pompieri.

Torre del Greco, ombre sulle votazioni alle amministrative: il Deputato Gallo interpella Salvini

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Torre del Greco, ombre sulle votazioni alle amministrative: il Deputato Gallo interpella Salvini

Torre del Greco, il Deputato Luigi Gallo interpella Salvini riguardo le possibili ombre emerse sulle votazioni alle amministrative, il tutto riportato da un inchiesta partita da un servizio di Fanpage.it dal titolo «Elezioni amministrative, così si controllano le elezioni in provincia di Napoli: Fotografa scheda».

Come riportato dal giornale “il Mattino”, ecco le parole di Gallo: «Ci sono ombre sul voto che hanno condizionato l’esito delle elezioni amministrative di Torre del Greco, esito che viene deciso per poche centinaia di voti. Quello che è stato ripreso dalle telecamere nascoste di Fanpage non lascia spazio a molti dubbi. Interverremo in tutte le sedi affinché si faccia chiarezza su quanto accaduto nella nostra città e in tutti quei Comuni nei quali i cittadini, pur rimarcando la loro voglia di cambiamento, sono costretti a subire quella disonestà che finisce per sconfinare anche in pratiche illegali».

Ciò che gallo chiede è di «promuovere subito ogni iniziativa volta a verificare l’avvenuta manomissione, manipolazione o condizionamento del voto espresso, prima del 24 giugno 2018. Dal monitoraggio dei rappresentanti di liste del M5S sono numerosi i casi in cui sono stati erroneamente assegnati i voti ai candidati sindaci e sarebbe auspicabile una verifica del rispetto della legge».

Continua: «Spetterà alla magistratura verificare se il comportamento scorretto di alcuni ha o meno rilevanza penale. È certo che da parlamentare ho l’obbligo di chiedere al ministro Salvini cosa si può fare per evitare che pratiche sicuramente contrarie alla democrazia finiscano per decretare i vincitori delle elezioni amministrative anche per il futuro, intervenendo con nuove leggi e nuove disposizioni presso i seggi elettorali durante le operazioni di voto e di scrutinio al fine di ostacolare la compravendita di voti o altre forme di condizionamento, nonché garantire una condotta professionale e impeccabile delle operazioni di scrutinio. A Torre del Greco, il nostro candidato sindaco, Luigi Sanguigno, ha dovuto fronteggiare un esercito di liste e candidati portatori di voti con un’unica lista che, ciononostante, non solo è la più votata dalla città ma resta fuori dal ballottaggio dalla quarta città campana per numero di abitanti per poco più di 300 voti».

Ed infine conclude: «È chiaro che il cambiamento che siamo riusciti ad imprimere nella comunità non si ferma al 10 giugno, continuerà su questo territorio finché non verranno debellate queste vergognose pratiche che continuano a dare della nostra città la peggiore immagine nazionale e internazionale»

Torre Annunziata, approvato il progetto per il campo estivo per i diversamente abili: i dettagli

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Torre Annunziata, approvato il progetto per il campo estivo per i diversamente abili: i dettagli

“Diver…S…iamoci sotto al sole”. L’Amministrazione comunale di Torre Annunziata approva i progetti dell’associazione di volontariato “Don Pietro Ottena” e dell’U.N.I.T.A.L.S.I. per la realizzazione di un campo estivo per ragazzi diversamente abili. 

«Dopo aver avviato il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Stefano Mariano -, e regalato momenti di gioia e spensieratezza con l’iniziativa che si è svolta lo scorso Natale, era fondamentale continuare su questa strada e pensare alle persone disabili anche nel periodo estivo. Per tale ragione ho ritenuto importante accogliere e proporre alla giunta, che ne ha subito condiviso l’intento, la possibilità di finanziare una serie di iniziative estive rivolte a coloro che vivono in uno stato di disabilità».

L’Ente procederà all’emanazione di un avviso pubblico per individuare i destinatari del servizio attraverso un’apposita graduatoria.

Caso Cucchi, l’ex moglie del carabiniere: «Mi disse: quante gliene abbiamo date»

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Caso Cucchi, l’ex moglie del carabiniere: «Mi disse: quante gliene abbiamo date»

Caso Stefano Cucchi, il geometra 31enne, morto all’ospedale Pertini il 22 ottobre del 2009, sei giorni dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti. Ad esprimersi è l’ex moglie di uno dei carabiniere: «Mi disse che la notte dell’arresto Cucchi era stato pestato, aggiungendo: “C’ero pure io: quante gliene abbiamo date”».

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, queste sono state le parole di Anna Carino, ex moglie di Raffaele D’Alessandro, uno dei carabinieri sotto processo per la vicenda della morte di Stefano Cucchi, che è stata sentita in aula oggi, come teste nel processo.

In base alle testimonianze di due militari dell’Arma che alla caserma di Tor Sapienza ebbero cura di Cucchi la notte del suo arresto nell’ottobre del 2009 è emerso che le note sullo stato di salute nelle ore successive alla sua detenzione sarebbero state «modificate»​ su direttiva di alcuni superiori: «Mi chiesero di cambiarla, non ricordo per certo chi è stato ma posso dire che si è trattato di un ordine gerarchico».

Colicchio, che ebbe in cura Cucchi,  ha ricordato in aula perfettamente il report nel quale scriveva che Cucchi «dichiarava di avere forti dolori al capo, giramenti di testa, tremore e di soffrire di epilessia» ma non ha riconosciuto come sua l’annotazione (riportante uguale data e numero di protocollo) nella quale si legge che l’arrestato «dichiara di soffrire di epilessia, manifestando uno stato di malessere generale».

Ha testimoniato anche un detenuto, Luigi Lainà, che la notte tra il 16 e il 17 ottobre di nove anni fa incontrò il geometra nel centro clinico di Regina Coeli: «Stefano sembrava una zampogna tanto era gonfio, mi disse con un filo di voce: sono stati i carabinieri, si sono ‘divertitì con me».

Castellammare, trovata l’intesa con la società: via i sigilli dallo storico hotel Stabia

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Buone notizie dopo il crac di due mesi fa: i proprietari trovano l’intesa con la curatela fallimentare, via i sigilli per la riapertura dello storico hotel Stabia di Castellammare

Via i sigilli dall’hotel Stabia, la storica struttura alberghiera situata sul lungomare di Castellammare. L’hotel, dopo il dichiarato fallimento della società di gestione di due mesi fa, finalmente tornerà ad essere un punto di riferimento per turisti e residenti.
L’accordo siglato tra la società proprietaria dell’immobile e la curatela fallimentare, riferisce ilMattino, permetterà di togliere i sigilli messi dal tribunale di Torre Annunziata per i debiti accumulati nel corso del tempo.
I proprietari, dal canto loro, si impegneranno a sostenere le spese legali in cambio della restituzione della struttura, riassumendo anche i lavoratori costretti a casa per circa sessanta giorni e recuperando le prenotazioni cancellate per ovvi motivi per il mese estivo.
Il via libera del Tribunale permetterà in tempi brevi il rilancio della struttura, nel centro della città stabiese, probabilmente con l’affidamento della stessa ad altri imprenditori privati.
Dipendenti e proprietari al settimo cielo dopo settimane di appelli e sentito impegno per riportar in vita un albergo unico per stile ed eleganza sul territorio, legato da sempre alla storia della città delle acque.

Torre Annunziata, seconda foce Fiume Sarno: la Federico II dovrà trovare un’alternativa, i dettagli

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Torre Annunziata, seconda foce Fiume Sarno: la Federico II dovrà trovare un’alternativa, i dettagli

Torre Annunziata si sta cercando di trovare un’alternativa al progetto della seconda foce del fiume Sarno, e sembrerebbe che qualcosa si sia mosso grazie all’intervento dell’Università Federico II di Napoli. Come riportato dal giornale Torresette, il tutto è emerso durante l’incontro in Commissione “bonifiche, ecomafie e terra dei fuochi” del Consiglio regionale della Campania,. dove ha partecipato anche   il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, in quanto è proprio a Rovigliano chedovrebbe nascere la seconda foce, un’opera che in molti contestano sul piano ambientale e che non andrebbe ad incidere sullo stato di inquinamento del corso d’acqua.

La creazione della seconda foce desta la preoccupazione dei cittadini oplontini, soprattutto perchè hanno paura di veder trasformato il canale Bottaro in un enorme scolmatore, destinato a raccogliere le acque fluviali in eccesso, con evidenti ripercussioni su tutta l’area circostante, già di per sé degradata e caratterizzata dalla presenza del depuratore.

Ascione ha dichiarato: «Abbiamo illustrato alla Commissione l’ordine del giorno del consiglio monotematico dello scorso 26 aprile nel quale si ribadiva il “no” all’opera così come era stata ideata dalla Regione e, contestualmente, una revisione del progetto iniziale. In merito alle nostre riserve sollevate sui lavori alla seconda foce, la Regione ha affidato all’Università Federico II lo studio di un modello idraulico necessario per poter procedere alla stesura di un progetto definitivo. Nel contempo – conclude Ascione – non verranno effettuati ulteriori lavori».

Intanto la Federico II ha in mente delle alternative, che verranno illustrate dopo la verifica tecnica del progetto.

Orgoglio Terrone e Antirazzista “in casa” della Lega: il Sindaco di Pontida chiude la città

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Seconda edizione del festival “Dell’orgoglio Terrone e Antirazzita” a Pontida: centri sociali e cittadini sfidano la Lega “in casa” sua

La prima edizione era stata organizzata soprattutto dai centri sociali napoletani per sfidare in casa sua il leader della Lega Matteo Salvini che aveva provato ad espandere i propri consensi nella città di Napoli, nonostante anni di insulti e provocazioni. Adesso, riferisce laRepubblica, arriva il bis: a Pontida, nella “casa” del Carroccio, torna il festival “dell’orgoglio migrante e antirazzista”, o dell’orgoglio terrone, come lo avevano definito già un anno fa le tante persone arrivate per una giornata di musica e slogan nel segno della solidarietà internazionale. Testimonial di quest’anno sarà un personaggio che, proprio in questi giorni, è stato al centro di una polemica con il neo ministro dell’Interno: il giocatore Mario Balotelli, che donerà magliette firmate come premio per il torneo di calcio del festival.
L’appuntamento è per sabato 16 giugno  una manifestazione non autorizzata, in realtà, e per questo il sindaco leghista di Pontida ha deciso ancora una volta di chiudere, blindare la città per l’intera giornata.
L’ordinanza, considerata “contingibile e urgente”, appena firmata dal sindaco Luigi Carozzi ha toni allarmanti, nonostante l’anno scorso non si siano verificati incidenti.
Il sindaco ha ordinato – dalle 8 alle 24 di sabato – la “chiusura al traffico del centro storico, nonché la chiusura del cimitero comunale, di tutte le scuole di ogni ordine e grado (che quel giorno sono però già chiuse, ndr), degli uffici comunali, degli uffici postali” e dispone “su tutto il territorio il divieto di somministrazione al pubblico di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché di altre bevande contenute in bottiglie di vetro e/o in lattine”.
Il motivo? “L’annunciato svolgimento di una pubblica manifestazione con la presenza di una elevata e imprecisata moltitudine di partecipanti, senza che siano state rilasciate autorizzazioni”, una situazione che “costituisce motivo di grave pregiudizio non solo per l’incolumità pubblica e per la sicurezza urbana, ma anche per la salute dei residenti”
Blocco del traffico in tutte le vie centrali, uffici comunali chiusi (e dipendenti in ferie forzate per un giorno, tranne che per i vigili) e niente alcol, dunque, per quella che, nonostante tutto, si profila essere una giornata di festa in onore degli ideali di fratellanza e solidarietà internazionale.

Castellammare, de Angelis: «Il nostro progetto politico continua»

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«Nei prossimi giorni attiveremo tutte le azioni utili a garantire la massima trasparenza del voto»

Castellammare di Stabia, Massimo de Angelis riguardo le elezioni amministrative: “È stata una campagna elettorale intensa, piena di emozioni: ho girato la città, ho incontrato migliaia di cittadini, ho visto il dolore e la speranza in tanti quartieri popolari.

Nel corso di queste quattro lunghissime settimane mi sono convinto che Castellammare davvero può farcela. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno con determinazione portato avanti un’idea e una visione di sviluppo possibile di Castellammare di Stabia.

Al momento solo cento voti ci impediscono di accedere al turno di ballottaggio rispetto ai nostri competitor che ancora una volta, a differenza nostra, hanno preferito costruire un’armata di liste per ottenere qualche voto in più, sacrificando la concreta possibilità di governare in maniera stabile la città. Nel corso dei prossimi giorni, anche alla luce degli episodi gravissimi di compravendita di voti denunciati dalle forze dell’ordine, attiveremo tutte le azioni utili a garantire il massimo della trasparenza del processo elettorale.

Resta il dato politico di una coalizione autenticamente riformista, che sulla base di un progetto di cambiamento di Castellammare è riuscita a raccogliere più di 7mila consensi tra i cittadini. Su questa base intendo lavorare con tenacia e serietà per far crescere e radicare nella città una solida cultura di governo da contrapporre ai populismi e ad una deriva trasformista che si nasconde dietro un falso civismo.

La politica deve tornare ad essere una cosa seria, deve tornare ad appassionare le persone, deve parlare in maniera concreta di futuro e prospettive, soprattutto per i giovani. Noi ci siamo e continueremo il nostro percorso in Consiglio comunale ed in città.”

Ercolano – Torre del Greco, per l’Arpac è tutto ok ma in mare spuntano rifiuti e strane chiazze

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Ercolano – Torre del Greco, per l’Arpac è tutto ok ma in mare spuntano rifiuti e strane chiazze

Ercolano – Torre del Greco. Secondo quanto dichiarato dall’Arpac, ovvero l’agenzia regionale che si occupa della tutela delle acque campane, sembrerebbe che il golfo vesuviano è pienamente balneabile. Per Golfo Vesuviano si intende la parte di costa che si trova tra Torre del greco ed Ercolano9. Eppure, in base alle segnalazioni di alcuni bagnanti, nonostante il Golfo abbia passato i controlli per il quarto anno consecutivo, sembrerebbe invece che a pelo d’acqua galleggino rifiuti, scarti in plastica e anomale chiazze di colore marrone.

Secondo quanto è stato riportato dal giornale “il Mattino”, le acque di quattro campioni sono risultate eccellenti e hanno ottenuto la colorazione blu sulla mappa dell’Arpac mentre le restanti tre analisi sono state classificate come buone. Le zone di Calastro, Torre di Bassano, Via Litoranea nord e Mortelle sono state classificate come eccellenti,  mentre Cimitero, Lido Incantesimo e Stazione di Santa Maria La Bruna hanno avuto come valutazione un buono.

Come detto prima, la denuncia, ancora una volta, è social, con delle immagini postate su facebook, con sfogo annesso: “Com’è possibile che le analisi siano positive? C’è la melma a pelo d’acqua”.

 

Juve Stabia, un tifoso contatta Ferrero: “Compra tu la società”

Tifosi della Juve Stabia spiazzati dalla decisione di Manniello non si fasciano la testa: l’appello al presidente della Sampdoria Massimo Ferrero

“Quest’anno non potrò garantire l’iscrizione della nostra squadra al campionato di calcio di Lega Pro 2018/2019”. Sono state queste le parole del presidente della Juve Stabia, Franco Manniello che hanno spiazzato i tifosi della squadra di Castellammare di Stabia, i quali sono preoccupati per la sopravvivenza del club.
Sono tanti i paletti e le condizioni economiche da rispettare del sistema calcio odierno che mai come in questi anni stanno “schiacciando” le piccole realtà calcistiche. Ultima vittima, forse, proprio la Juve Stabia, nonostante il prestigio raccolto negli ultimi anni grazie ai buoni risultati sportivi e societari. Da Castellammare, però, c’è chi non si dà per vinto: un tifoso ha voluto rivolgere un sentito appello al Presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, molto conosciuto per la sua eccentricità e per il suo vivo amore per il calcio: «Abbiamo tante risorse a Castellammare di Stabia proprio come Genova, inoltre siamo una buona scuola di talenti» ha esordito il tifoso rivolgendosi direttamente al presidente doriano, su Twitter, e citando i vari campioni provenienti dalla città delle acque tra cui Mirante, Quagliarella e Donnarumma.
Lo stesso Ferrero aveva espresso pochi giorni fa l’intenzione di acquistare una squadra di Serie C, per rispondere, un po’ provocatoriamente, all’introduzione, solo per alcune squadre, della possibilità di iscriverne una seconda nel campionato inferiore. La suggestione lanciata dal tifoso stabiese, dunque, sebbene al momento molto difficile, non è da escludere in partenza.

Castellammare, Cimmino:”Decisione di Manniello duro colpo, tuteleremo la Juve Stabia”

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Cimmino su una possibile esclusione per mancata iscrizione della squadra di Castellammare al prossimo campionato:”Decisione di Manniello duro colpo per tutti, tuteleremo la Juve Stabia”

La JuveStabia è un vanto per la città di Castellammare. Porta in giro per l’Italia i colori e il nome della nostra città. La decisione del presidente Franco Manniello di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Serie C è un duro colpo non solo per i tifosi stabiesi ma per tutti coloro che amano Castellammare. Per questo motivo è opportuno non strumentalizzare la vicenda per ottenere dei consensi politici.” Così è intervenuto poco fa sulle sue pagine social il candidato di Cdx, Gaetano Cimmino, in merito al pericolo esclusione per mancata iscrizione della Juve Stabia al campionato di Serie C dell’anno prossimo.
Il presidente Franco Manniello – continua – ha dato tanto alla Juve Stabia, per cui merita il giusto riconoscimento e, come nostro solito modo di fare, sarà accompagnato e aiutato qualsiasi scelta voglia fare evitando slogan da campagna elettorale. Da sindaco mi impegnerò a valorizzare lo sport e a tutelare la Juve Stabia, che merita di restare nel calcio che conta e di rappresentare ancora un fiore all’occhiello per la città.”
Lo sport rappresenta uno dei principali elementi di aggregazione per i nostri giovani e sarà mia premura promuovere tutte le iniziative mirate a salvaguardare la Juve Stabia e tutte le altre realtà sportive del territorio. Abbiamo in mente un programma chiaro di sviluppo per la città e lo sport sarà il simbolo della crescita economica che metteremo in atto.” conclude Cimmino.
Questa mattina sono arrivate anche le parole dell’altro candidato che è riuscito ad accedere al ballottaggio del 24 giugno, Andrea Di Martino.

Napoli, medici del Monaldi insegneranno ai primari cinesi innovative tecniche di chirurgia

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Nel prossimi giorni l’azienda ospedaliera Monaldi di Napoli ospiterà primari giunti dalla Cina per imparare le innovative tecniche di chirurgia addominale

Prestigioso progetto al via, il 18 ed il 19 giugno prossimi, nell’azienda ospedaliera Monaldi di Napoli: dal prossimo lunedì, infatti, partirà una cooperazione medica tra Italia e Cina riguardante il settore dell’ “Addome complesso, chirurgia avanzata della parete addominale”.
A vestire i panni di insegnanti, riferisce NapoliToday, saranno i chirurghi del nosocomio napoletano Franco Corcione e Diego Cuccurullo, rispettivamente primario e vice primario del reparto di Chirurgia Generale.
Per assistere a dimostrazioni pratiche e teoriche su tecniche di ricostruzione delle pareti addominali, arriveranno appositamente dalla Cina professori e primari.
Si tratta del professore Liming Tang (“People’s Hospital” di Shaoxing), del primario Qianyun Shen (“First Hospital of Zhejiang Province” di Hangzhou), del primario Guangyong Zhang (“Qilu Hospital of Shandong University” a Jinan), e del primario Zhongqi Mao (al “The First Affiliated Hospital of Soochow University” di Suzhou). Non è la prima volta che i medici cinesi scelgono il Monaldi per questo tipo di formazione. Il progetto arriva a compimento di un percorso intrapreso dai medici napoletani che li ha portati a divenire pionieri dell’Alta Chirurgia mondiale grazie allo sviluppo di avanzate tecniche di chirurgia addominale.

 

Memorial Musella, anche il Prof. Bocchini presente: “L’ASD San Paolo da esempio, i giovani sono il futuro”

Le sue parole

Il Memorial ‘Gaetano Musella’ è ormai vicino. Sabato e domenica si scenderà in campo con tutta la macchina organizzativa dell’ASD San Paolo che ci lavora da tempo. Presente, il giorno delle premiazioni, anche il Professor Francesco Bocchini. Professore universitario di Istituzioni di Diritto Pubblico dell’Università di Campobasso. Nel gennaio 2015 ha vinto l’idoneità per il conferimento di incarichi di insegnamento ufficiale a contratto nei corsi di laurea, di durata annuale, per il settore scientifico disciplinare Ius/09, Istituzioni di diritto pubblico, e per il settore scientifico disciplinare Ius/10 Diritto amministrativo bandito dal Dipartimento di scienze politiche dell’Università Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma.

Nel 1999 ha vinto il dottorato di ricerca in “Diritto dell’Economia” con borsa di studio all’Università degli studi di Roma “La Sapienza” (Facoltà di Giurisprudenza, sede amministrativa) e nel giugno del 2003 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca discutendo la tesi finale dal titolo “Contributo allo studio della tutela non giurisdizionale dei diritti inviolabili della persona”.

Nell’ottobre del 2003 ha vinto il concorso per ricercatore in Istituzioni di diritto pubblico all’Università degli studi di Napoli “Federico II” (Facoltà di economia) dove ha collaborato, altresì, con tutte le cattedre di Istituzioni di diritto pubblico e di Diritto amministrativo della Facoltà di economia ed è stato confermato nel ruolo.

Nel maggio del 2006 ha vinto il concorso per professore universitario di ruolo di seconda fascia in Istituzioni di diritto pubblico bandito dalla Facoltà di scienze politiche dell’Università degli Studi di Pavia e il 1 novembre 2007 è stato chiamato dall’Università degli Studi del Molise a Campobasso con voto unanime a ricoprire la cattedra di Istituzioni di Diritto Pubblico e diritto della comunicazione nella Facoltà di scienze umane e sociali con afferenza al Dipartimento di economia della Facoltà di economia.

Il Prof. Bocchini è stato nominato avvocato fiduciario della Campania dell’Associazione Italiana Calciatori e dell’Associazione Italiana Allenatori assistendo i calciatori e gli allenatori in numerosi processi davanti alla giustizia sportiva e ordinaria. Inoltre è promotore ed è docente nel master universitario interateneo di secondo livello in “Etica, economia e diritto dello sport” presso l’Università LUISS Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma e  l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”.  Alle sue lezioni hanno partecipato in qualità di testimonial prestigiosi ospiti di notorietà nazionale ed internazionale del mondo del calcio e dello sport, in particolare, presidenti delle società di calcio, calciatori, giornalisti e politici.  

La produzione scientifica può essere suddivisa in vari settori di ricerca del diritto costituzionale e del diritto pubblico che hanno condotto alla pubblicazione di quattro monografie e di numerosi lavori. Ha pubblicato le seguenti monografie:

1) “Contributo allo studio della tutela non giurisdizionale dei diritti inviolabili della persona”, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2004;

2) “Azione Amministrativa materiale e diritti dei cittadini”, Edizioni Cedam, Padova, 2011;

3) “Contributo allo studio del diritto sussidiario”, collana “Quaderni del Dipartimento di Giurisprudenza”, LUISS Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, Aracne,  Roma, 2012;

4) “La trasversalità delle competenze legislative regionali nella Costituzione”, collana “Nova Juris Interpretatio in hodierna gentium communione”, Aracne, Roma, 2015.

Ha pubblicato i seguenti lavori: “La Legge 675 e la tutela amministrativa dei diritti della persona umana” in Rivista del notariato, 1998, pp. 141 ss.; “Adjudication e rulemaking power nell’esperienza giuridica”, in Rivista Italiana di Diritto Pubblico Comunitario (a cura di Mario P. Chiti e G. Greco), 1, 2006, pp.171 ss.; “Azione amministrativa “afflittiva” e azione amministrativa “cooperativa” (il caso della c.d. occupazione acquisitiva)”, in Foro amministrativo TAR, 1, Giuffrè, Milano, 2009, pp. 287 ss.; “Procedimenti giustiziali”, in Diritto Processuale Amministrativo, 1, Giuffrè, Milano, 2010, pp. 311 ss.; “Note in tema di sciopero dei magistrati”, in Critica del Diritto, 3-4, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2012, pp. 335 ss.; “Contributo allo studio della difesa civile della patria”, in Giur. cost., 1, 2014, pp. 759 ss.

Raggiunto dalla redazione di ViViCentro.it ha dichiarato su Musella e il Memorial: “Ricordo di un calciatore dalle impareggiabili doti calcistiche. Lo conobbi una mattina all’Università di Campobasso. Ricordo di una persona dalla grande umiltà. Ero bambino, lo vidi al San Paolo: una doppietta all’Inter. Una delle prime emozioni calcistiche per me. Quando ci siamo conosciuti trovai un uomo umile e di grande sensibilità. Parteciperò all’evento proprio con questo spirito. Una dote che unisce e che deve unire tutti. ASD San Paolo? Da costituzionalista sono convinto che le scuole calcio e i giovani rappresentino un valore nello sport, nel calcio e nella società civile. Puntare sui giovani e sinonimo di solidità e di progresso etico e cultuale. Dal mondo del calcio si devono lanciare segnali forti per la società”.

a cura di Ciro Novellino

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Gabrielli sul 20enne ucciso da un poliziotto:”Presto in dotazione i taser per prevenire questi episodi”; Salvini…

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Il capo della Polizia Gabrielli annuncia:”Presto in dotazione i taser per evitare episodi simili”; Salvini si schiera dalla parte del poliziotto che ha sparato

Sulla vicenda di Jefferson Tomalà, il venntenne originario dell’Ecuador ucciso domenica a Genova dalla polizia nel corso di un tso (trattamento sanitario obbligatorio) durante il quale il ragazzo aveva ferito a coltellate un agente, oggi si registrano le dichiarazioni del ministro dell’Interno Salvini e del capo della polizia Gabrielli. Dichiarazioni, raccolte da laRepubblica, molto diverse fra loro, con un Gabrielli che fa visita all’agente ferito, ma che allo stesso tempo annuncia di voler prevenire episodi del genere per non causare altre tragedie; mentre Salvini punta tutto sulla difesa della polizia e dell’agente che ha sparato.
Ho trovato bene entrambi gli agenti – ha detto il prefetto Gabrielli – il collega ferito ancora con i postumi è scosso, ringrazio i medici e la struttura sanitaria per la cura dell’aspetto chirurgico ma anche per quello psicologico, molto importante. Vale anche per il giovane collega, che è stato risolutivo, anche se queste vicende lasciano sempre un aspetto di amarezza, perché quando muore una persona, anche se è una persona che delinque, che si è posta in una condizione di offesa nei nostri confronti, credo che non sia mai una cosa positiva e mi fa piacere che di questo ne abbia contezza anche il collega, perché mai dobbiamo perdere quel profilo di umanità che alla fine contraddistingue la nostra attività. Ovviamente siamo molto fiduciosi nell’iter giudiziario, abbiamo massima assoluta e completa fiducia nei confronti del loro operato”.
Ma Gabrielli ha soprattutto voluto annunciare che “presto i poliziotti avranno in dotazione i taser (pistole elettriche) così potranno agire in ulteriori condizioni di sicurezza e potranno non arrecare danno eccessivo alle persone in certi interventi“.

Il commento di Salvini arriva sulle sue pagine social:”Non solo da ministro, ma da cittadino italiano e da papà sarò vicino in ogni modo possibile a questo poliziotto che ha fatto solo il suo dovere salvando la vita a un collega” lanciando poi l’hastag #iostoconchicidifende riferendosi proprio alla vicenda del giovane ecuadoregno ucciso dal poliziotto.

Napoli, in tre accoltellano un algerino 53enne: arrestati per tentato omicidio

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Violenza per futili motivi a Napoli: un algerino 53enne, “reo” di aver protestato per il mancato stop dell’auto sulle strisce pedonali, è stato accoltellato da tre napoletani all’addome

Poco dopo le 23:00, di ieri sera i poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine Campania, transitando in via G. Ferraris angolo C.so A. Lucci, a Napoli, hanno notato un cittadino algerino ferito che invocava aiuto. Gli agenti hanno immediatamente soccorso l’uomo, accertando che lo stesso era stato accoltellato più volte all’addome da tre giovani.
Raccolte le dettagliate descrizioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni circa gli aggressori e l’auto sulla quale viaggiavano, gli agenti – riferisce InterNapoli – hanno diramato note di ricerca di una autovettura Fiat Panda con la quale erano scappati in direzione di via nuova Marina.

L’autovettura è stata intercettata poco dopo, dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in Via Reggia di Portici altezza Via Marina dei Gigli.
Qui gli agenti avrebbero notato l’auto transitare ad alta velocità in direzione di Corso San Giovanni a Teduccio. L’autovettura aveva il vetro posteriore lato passeggero infranto ed evidentissime strisce di sangue sullo sportello posteriore.
Dopo un brevissimo inseguimento, durante il quale gli occupanti della vettura hanno tentato di disfarsi di un coltello prontamente recuperato, risultato essere del tipo a “farfalla” con evidenti tracce di sangue, i tre sono stati fermati. I tre giovani blocatti dalla polizia, B. E. Borrelli, 24enne napoletano, C. Paolillo, napoletano 18enne e M.E. minorenne napoletano, sono stati arrestati per il reato di tentato omicidio aggravato in concorso.
I poliziotti hanno accertato che la vittima aveva avuto un diverbio innescato dai i tre giovani, poiché l’algerino aveva protestato per il ritardato arresto dell’autovettura mentre attraversava sulle strisce pedonali.
Il conducente del veicolo, B. E. Borrelli, in segno di minaccia ed in risposta alle proteste del pedone aveva fatto stridere i pneumatici dell’autovettura ed alla reazione del pedone che sferrava un pugno contro la Fiat Panda, i tre accostavano, scendevano dalla macchina, lo circondavano e lo hanno accoltellato. La vittima avrebbe riconosciuto nel minorenne colui che gli ha sferrato i fendenti al corpo, descrivendone dettagliatamente l’abbigliamento.
Il ferito, sottoposto alle cure dei sanitari per le gravi ferite riportate all’addome, e’ attualmente ricoverato in un ospedale cittadino. I due maggiorenni sono stati condotti al carcere di Poggioreale, mentre il minore è stato condotto presso il CPA Colli Aminei.
L’autovettura è stata sottoposta a sequestro unitamente al coltello ed alla maglietta di colore nero con striscia bianca indossata dal minore.

Penoso ricordo: 1947 nave Exodus (Yetzi’at Eiropa Tashaz) – 2018 Nave Aquarius (VIDEO)

Mentre gli italioti dormono e magari si sentono anche fieri del loro continuo regredire nella storia e nell’umanità grazie al DUO da loro posto al comando (a questo punto meglio identificabili con l’acronimo Ciance – CianoStarace, alias: l’azzardo in politica estera di Ciano e l’Italia (ora) in camicia verde, brutta copia del fascismo più truce e buffonesco di Starace) che sta “giocando” con la vicenda Aquarius, ecco che Il primo ministro Pedro Sanchez ha consentito l’attracco in Spagna, affermando: «È nostro dovere contribuire a evitare una catastrofe umanitaria» e così ci dà una lezione di civismo e, nel contempo, punta il dito contro i nostri Cianrace (e di “camicie” loro, gli spagnoli, purtroppo se ne intendono quanto e più dei nostri vecchi).

Intanto il Duo Ciance, non ancora pago, invece di vergognarsi e preoccuparsi delle sue scelte, dichiara, tramite il ministro dell’Interno Salvini, che terrà comunque lontana dai porti italiani anche la Sea Watch 3 (due meglio che uno, no?). «Primo obiettivo raggiunto, chiudiamo i porti», gorgheggia Salvini. Alzare la voce come non era stato mai fatto prima – sostiene fiero – ha dato i suoi frutti. E resta irremovibile, rivolgendosi a francesi, tedeschi e olandesi: «Quei governi non possono disinteressarsene bellamente». E Di Maio? Quando va bene tace ed è meglio per lui perché, se e quando parla, sembra Tafazzi.

La situazione è sempre più assurda e se non fosse così grave, con in gioco vite umane, si potrebbe anche definire “ridicola” ed infatto ecco che anche Marcello Sorgi – nel suo editoriale odierno su La Stampa -, definisce l’esultazione (ma meglio sarebbe dire: l’esaltazione) del ministro dell’Interno per aver costretto la Aquarius ad allontanarsi dalle coste siciliane: “Un calcolo abbastanza miope” e prosegue argomentatndo che non è così che si ottiene la soluzione a un problema enorme.

Nel frattempo, mentre i nostri “Ciance” si trastullano e si complimentano delle loro bravate come è d’uso fra i bulletti di quartiere dopo una delle loro smargiassate, il segretario Nato, Stoltenberg, – che ieri ha incontrato la faccia del governo, il Prof Conte -, oggi, intervistato da Marco Zatterin, annuncia droni di sorveglianza in Sicilia; Vladimiro Zagrebelsky, nel suo commento, domanda: «È azzardato pensare che il rifiuto italiano è inumano?» e, sull’Aquarius continua la trepida attesa fatta di paura, dolore e lacrime perché lì a bordo ci sono esseri umani, non fantocci. Esseri umani che spesso sono anche molto più colti ed intelligenti del nostro DUO Ciance. Ne consegue che ben capiscano e sanno cosa vuol dire sentire i motori di una nave fermarsi mentre sono in alto mare, come anche il sapere che così resta lì inerme in balia del mare.

Italia sì, Italia no! Malta sì, Malta no! Spagna sì, Spagna forse, se ce la faranno ad arrivarci perché, checchè ne pensi – o meglio dica – il nostro accidioso Salvini, non è ancora affatto certo che l’Aquarius possa farcela a raggiungere la Spagna.

Nell’attesa più di 600 persone tra cui anche ustionati gravi, donne (anche incinte quasi al termine), bambini e finanche un neonato di pochi giorni, sono lì con un’unico pensiero che ormai prevale quando di mezzo cè il Duo Ciance: io speriamo che me la cavo e noi, lasciando volentieri a loro questa speranza, ci rifuggiamo – dopo Elio e la sua Terra dei cachi –  in Battiato e Gaber con le loro: POVERA PATRIA e IO NON MI SENTO ITALIANO

e questo è il quanto ci viene dal Duo Ciance.

Stanislao Barretta

Castellammare, voto fatale: Corrado si dimette dalla segreteria del Pd

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Nicola Corrado, segretario cittadino del Pd della sezione di Castellammare, annuncia tramite una lettera sui social le sue dimissioni

Cari democratici,
il 16 dicembre sono stato eletto alla guida del Partito Democratico al termine di un congresso che aspettavamo da tre anni. Non avevamo più una sede, non avevamo gruppi dirigenti, non avevamo più un luogo fisico e politico dove ritrovarci come comunità e discutere della città e della nostra esperienza di governo.” Inizia così la lunga lettera di dimissioni del segretario cittadino del Pd stabiese, Nicola Corrado.
Abbiamo subito dovuto fronteggiare il terremoto politico legato allo scioglimento del Consiglio Comunale ed una campagna elettorale difficilissima che il 4 marzo ci ha visto perdere in maniera evidente a Castellammare così come in tutto il Paese. Neanche il tempo di leccarsi le ferite e siamo stati precipitati nel pieno del confronto elettorale amministrativo.”
Ho provato, insieme alla segreteria – continua – a costruire un Partito Democratico “ Diverso”: aperto, inclusivo, vivace, appassionato, competente, libero e di sinistra.Abbiamo cercato di aprire una nuova fase, abbiamo iniziato un viaggio nella città per ascoltare i bisogni, i dolori, le speranze, i sogni di tanti che come noi non si rassegnano e vogliono combattere per costruire un futuro per Castellammare capace di migliorare il presente.”
“Abbiamo detto prima dei nomi viene il programma, abbiamo detto primarie delle idee, abbiamo detto si al confronto e no alle conte delle tessere.Per noi le parole chiave sono state due: LAVORO, quello da difendere e quello da creare per i giovani, e CITTA’, vivibile, ordinata, senza periferie, turistica, ricca di cultura, solidale e competitiva, europea.
Allo stesso tempo abbiamo detto: “ i voti della Camorra non li vogliamo”, perché la camorra, come in tante altre città, è presente anche sul nostro territorio, è radicata in molti quartieri popolari, dispone di ingenti ricchezze, orienta ceti professionali e produttivi, VOTA, ELEGGE, cerca sempre di condizionare l’azione di governo, che sia esso di sinistra, di destra o dei grillini.”

“Sulla base di questo impegnativo lavoro abbiamo dialogato con tutte le forze politiche ed associative interessate realmente alla costruzione di un progetto civico vero, ampio, che partendo dall’unità della sinistra fosse capace di coinvolgere le migliori energie della città in un processo di ricostruzione morale, culturale e produttiva di Castellammare di Stabia, da contrapporre al finto civismo, quello cialtrone, volgare e a tratti violento nel linguaggio e nei comportamenti di una rappresentanza pseudo-politica che rastrella i voti con metodi clientelari e che ha inquinato tanto la sinistra quanto la destra.”
“Questo progetto è stato sfigurato e ridotto mediaticamente alla caricatura “delle larghe intese tra il PD e Forza Italia”: la mia lunga storia personale e politica è un’altra e tutti la conoscono.
Ho provato ad essere il segretario del PD in un momento in cui non è facile esserlo; ho provato con tutte le mie forze a risollevare e a ridare autonomia ad un partito balcanizzato in mille personalismi, divorato da ambizioni, opportunismo, ed irresponsabilità.”
“Mentre altri scappavano, ho fatto una battaglia in prima persona, ancora una volta, come è nel mio carattere, commettendo sicuramente molti errori. Resta in me la convinzione di avere agito per assicurare al Partito Democratico di Castellammare, in un momento storico di una difficoltà estrema per noi, una prospettiva di ripartenza, dopo due scioglimenti anticipati del Consiglio Comunale, dopo le fughe opportunistiche di tante e di tanti, dopo le guerre intestine combattute tra le correnti, dopo la pesante sconfitta delle elezioni politiche. Ho combattuto per costruire una coalizione autenticamente riformista intorno alla figura di una persona preparata e perbene come quella di Massimo de Angelis, e oggi dopo il voto rifarei questa battaglia con ancora più convinzione.”

“Abbiamo perso, per poche decine di voti, ma abbiamo comunque perso e quando si perde, se si vuole essere seri, si compiono atti conseguenti.
Mi dimetto dalla carica di segretario cittadino, assumendomi tutte le responsabilità di questa sconfitta, anche quelle non mie; compio questo atto con animo lieve, senza polemiche e senza rancori, semplicemente perché per me la politica è una cosa seria.”

Angri, la delusione degli organizzatori:”Il Festival della Solidarietà non si farà più in città”

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Duro sfogo di Stefano Sabatino, responsabile del Festival della Solidarietà appena conclusosi ad Angri

Il Festival della Solidarietà non si farà più ad Angri” E’ amareggiato Stefano Sabatino, responsabile del Festival della Solidarietà appena conclusosi, che ha annunciato su facebook l’intenzione di non far svolgere più ad Angri, dopo sette edizioni, l’evento molto seguito soprattuto per le sue finalità solidaristiche ed umanitarie.
Questo il suo sfogo, raccolto da Angri.info:
Cerco di mettere insieme i pensieri e le sensazioni che provo alla fine di questa settima edizione del Festival della Solidarietà e la prima cosa che mi viene in mente è la riconoscenza e la stima per tutti quelli che hanno sostenuto con convinzione questo evento: in primis il nostro gruppo dell’associazione con il quale in questi mesi abbiamo lavorato alacremente fianco a fianco; il fantastico team di ragazzi e ragazze che hanno dimostrato grande serietà ed organizzazione; gli addetti ai lavori bravissimi professionisti sempre disponibili; tutti gli amici che ci sono stati vicini, insomma un collettivo fantastico che ha fatto il possibile affinché tutto si svolgesse al meglio, nonostante le difficoltà che abbiamo dovuto superare fino all’ultimo giorno. Mi riferisco soprattutto alle falsità, alle ipocrisie, alle cattiverie, all’invidia, alla superficialità e alla insensibilità di alcuni (molti) personaggi politici che a parole ti lisciano, dichiarando il loro sostegno ma nei fatti invece dimostrano tutta la loro pochezza e ristrettezza mentale… con il risultato che le energie che sarebbero dovute servire per realizzare al meglio il Festival sono state sciupate per tappare i buchi creati da una politica incapace di comprendere gli sforzi che si fanno, indifferente al lavoro degli altri e che fin dal primo momento ha cercato di osteggiare questo festival, che ricordo ha come.unico obbiettivo quello di raccogliere fondi per progetti umanitari!”

“Se da una parte c’è l’orgoglio per essere riusciti ugualmente a portare ad Angri un po’ di vita e di allegria, con una tre giorni ricca di grandi nomi del panorama musicale nazionale, di stand gastronomici, di esposizioni, di attività con le scuole, la stima testimoniata da tante persone che hanno partecipato, dai complimenti per l’organizzazione, agli incoraggiamenti ad andare avanti, d’altro canto – continua Sabatino– c’è l’amarezza e lo sdegno per il chiaro tentativo di boicottare l’evento fin dall’inizio: la richiesta di chiarimenti da parte di consiglieri sul tipo di musica e di canzoni che sarebbero state cantate, le pressioni e le intimidazioni di gruppi neofascisti di boicottare il concerto, le continue richieste a pioggia di documentazioni fino al giorno prima dell’evento, le tre commissioni per decidere sulle questioni di safety e security, neanche se stessimo organizzando il festival di Sanremo, l’accavallarsi di altre iniziative negli stessi giorni del Festival, lo spostamento della location, le corse per risolvere problemi che potevano essere espletati prima e non a quindici giorni dal Festival, fino alla consegna dell’autorizzazione alle tredici del pomeriggio in pieno allestimento… nonostante tutto ci siamo fatti in quattro per rispettare le richieste e gli obblighi imposti, cercando di venire incontro anche alle esigenze di altri.
“Poi l’atto finale di sabato quando si è attuata una vera e propria castrazione emotiva, con l’interruzione dell’esibizione di Zulu e la denuncia penale nei confronti del responsabile dell’organizzazione da parte dei carabinieri, con la conseguenza che tutti gli sforzi fatti sono stati messi a dura prova! Per tutti questi motivi abbiamo deciso che questa sarà l’ultima edizione che organizzeremo ad Angri, visto che non vi sono più le condizioni per lavorare con serenità con un’amministrazione impreparata e strafottente e d’altronde non può essere diversamente quando la politica non ha un’identità, un minestrone in cui il sindaco diventa il simbolo di questa confusione… un “marxista” come lui si definisce che ha nella propria maggioranza tre consiglieri che sono passati nelle lega nord, ed è chiaro quindi che non ci può essere un interlocutore credibile… ma lasciamo la nostra amata città soprattutto perché un’associazione che rischia sulla propria pelle investendo tanti soldi non può essere trattata con tanta superficialità, con tanto pressapochismo, caricata di responsabilità di cui dovrebbero farsi carico le istituzioni. Detto ciò però c’è anche un ulteriore motivo che ci ha fatto giungere a questa decisione… e mi rivolgo a tutti quelle persone, quei falsi amici che solo a chiacchiere sostengono di essere vicini a determinate tematiche ed idee ma nei fatti dimostrano tutta la loro ipocrisia e inconsistenza! Beh a tutti voi voglio solo dire che avete gettato la maschera e ormai non siete più credibili con il vostro finto perbenismo e la falsa umanità! Ci rivedremo in altri luoghi dove alle persone di buona volontà si riconoscono gli sforzi e la solidarietà non rimare solo una parola svuotata di ogni significato!

Alla nostra redazione, poco dopo l’interruzione del concerto, è giunta la segnalazione da parte di alcuni dei presenti che hanno alimentato i sospetti sul sabotaggio di questo evento. A lasciare perplessi i tanti spettatori è stato il tempismo con il quale è stato fermato O’ Zulù, cantante dei 99 Posse, già in passato “censurati” per le proprie idee politiche. Tanto che i presenti, alla notizia dell’interruzione, hanno iniziato a cantare “Bella Ciao” in segno di protesta.

La triste odissea di Nave Aquarius

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Nave Aquarius, attualmente, si trova in acque internazionali tra la Sicilia e l’isola di Malta con 629 migranti a bordo.

La nave, costantemente in contatto con il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo della Guardia Costiera di Roma (IMRCC), è monitorata dalle motovedette della Guardia Costiera con personale sanitario a bordo, pronto a fornire assistenza sanitaria in caso di necessità.

Nella mattinata odierna, la nave Aquarius è stata rifornita di viveri e generi di prima necessità.

Nelle prossime ore, parte dei migranti di nave Aquarius saranno trasferiti su nave Dattilo della Guardia Costiera e su una nave della Marina Militare, allo scopo di consentire il trasferimento delle tre unità verso le coste spagnole, nelle condizioni di  massima sicurezza possibile per le persone presenti a bordo.

Su nave Dattilo della Guardia Costiera sarà presente personale medico del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e personale Unicef a supporto dei minori.

Il tempo di navigazione stimato è di 4 giorni. Per garantire assistenza immediata in caso di emergenze di carattere sanitario durante il trasferimento, sono stati allertati i Comandi territoriali della Guardia Costiera, nonché i Centri di coordinamento SAR dei Paesi nelle cui acque di responsabilità transiteranno le tre unità.

Amministrative Campania, triste record di denunce per brogli: casi a Castellammare, Torre del Greco e Qualiano

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Triste record di denunce per brogli a questa tornata elettorale in Campania: casi registrati a Torre del Greco (ben 50 segnalazioni), Castellammare, Qualiano e San Giuseppe

La scorsa domenica, 10 giugno 2018, si sono tenute le elezioni amministrative in 761 comuni italiani, per un totale di circa sette milioni di italiani chiamati alle urne: nonostante i nuovi meccanismi di controllo popolare e le parole di vari personaggi della politica a tutela del “voto libero” anche in questa tornata non sono mancate denunce, querele e polemiche, sia contro candidati che contro elettori collusi, legate ai vantaggi elettorali e ai voti venduti.

Qualiano sono stati nove i denunciati in seguito ad un blitz dei Carabinieri insospettiti da un viavai presso l’abitazione di un cittadino trentasettenne che aveva trasformato, con la complicità di altre tre persone tra cui un pregiudicato, la propria casa in un vero e proprio comitato di reclutamento elettori. Secondo quanto riferisce Vesuvionline, sul cellulare di due giovanissimi sarebbero state rinvenute le prove a testimonianza della compravendita: la foto del voto espresso a favore di un candidato sindaco e di un candidato consigliere. Due dei denunciati erano proprio candidati, “beccati” a distribuire buoni pasto per la colazione.

Gravi irregolarità elettorali anche nella città di Castellammare di Stabia, già balzata alle cronache nazionali in passato per casi simili: nel seggio del quartiere Cicerone la foto alla scheda è valsa la denuncia e l’annullamento del voto a un padre e una figlia.
Immediata la condanna via social di concittadini e opposizione. In primis il candidato Scala, come riporta già riportato, il quale in una videodenuncia si è esposto al punto da citare la lista e il candidato presumibilmente colpevoli del voto di scambio.

Il rumore sospetto di una fotocamera ha incastrato anche una donna di San Giuseppe Vesuviano, che è riuscita a far sparire l’immagine prima dell’arrivo dei carabinieri allertati dai componenti del seggio. Casi simili anche in provincia di Caserta.

Ma il record è stato probabilmente battuto a Torre del Greco, dove, nonostante la scarsa affluenza alle urne (circa il 58 % contro il 69,67% del 2014), il Forum dei Giovani avrebbe consegnato oltre cinquanta segnalazioni di anomalie.
Foto alle schede, fac-simile consegnati fuori tempo massimo, telefoni dimenticati in cabina e candidati che non hanno rispettato la distanza legale dai seggi.

Numerose denunce sono apparse anche sui gruppi social nel quale i cittadini hanno espresso chiaramente il proprio malcontento.
Le vittime preferite della compravendita elettorale sembrano essere giovanissimi attirati dal soldo facile, ma anche pensionati.

Notizie di presunti brogli anche nel resto del sud: ad Altamura, come riporta il Fatto Quotidiano, il presidente di seggio è inspiegabilmente uscito con una scheda elettorale in mano ed è subito stato attorniato da cittadini in cerca di spiegazioni. Altissima la tensione, come si evince da una videodenuncia del candidato consigliere Giorgio Fiore, tanto che è stato necessario l’intervento della polizia.