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Napoli, supermercati rapinati: due colpi in pochi minuti

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Il primo colpo si è registrato intorno alle 19

Supermercati presi di mira dai ladri nel napoletano, esattamente a Cercola e a San Sebastiano al Vesuvio. Sono stati due i colpi effettuati sulla strada che collega le due città: la provinciale viale Europa dove si concentrano diverse attività commerciali come locali della movida e supermercati, appunto.

Il primo supermercato è stato assaltato intorno alle 19. I ladri erano armati e a volto coperto, quello che faceva da palo è rimasto all’esterno e il complice è entrato all’interno, che dritto alla cassa,  e sotto la minaccia dell’arma, ha preteso l’incasso. Poi la veloce fuga in sella ad uno scooter ma per la seconda rapina, tappa al secondo esercizio commerciale.
Altro supermercato stessa modalità: uno a motore acceso e l’altro con rapidità ad estorcere denaro alla cassa. Infine la fuga dileguandosi in pochissimo tempo nelle strade secondarie.

Il tutto è durato pochi minuti, gli esercizi commerciali si trovano lungo la stessa arteria. Sul posto dopo pochi minuti sono giunti i carabinieri della locale tenenza, immediate le indagini che hanno avuto il prezioso supporto di alcuni filmati delle telecamere di videosorveglianza dei supermercati ma anche quelli presenti sul territorio. Fotogrammi probabilmente decisivi, forse hanno già tracciato un profilo dei rapinatori che potrebbero già essere stati identificati dai militari dell’arma.

Casamicciola, nuova speranza per il bar terremotato, il proprietario: “Era un dovere provarci”

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L’inaugurazione si terrà in piazza Majo

Rinasce il bar MontiCasamicciola dopo il terremoto del 21 agosto 2017 che colpì tutta l’isola di Ischia. Questa rinascita, come può essere benissimo definita, ha un sapore dolce. A preparare il caffè ci sono Giuseppina di 36 anni e Tommaso di 49, suo marito che dicono: “La nostra è una vittoria, dopo tutto quello che abbiamo passato, ma anche un invito simbolico a tutti gli altri commercianti della zona: riprovarci è quasi un obbligo morale”.

La riapertura del bar ha un significato particolare: è la prima attività che si ‘rialza’ a piazza Majo dopo il forte sisma che ha messo in ginocchio l’isola. Altre attività a Ischia hanno già riaperto, ma a Casamicciola ancora nessuno. Entusiasta anche il sindaco che ha consegnato una targa che, citando Gandhi, dice: “Un passo alla volta mi basta. Questa riapertura è una lampadina accesa nel buio. Per noi passare di qui e vedere tutto chiuso, in questi mesi, è stato svilente”.

Poi Giuseppina parla con emozione: “Di quella sera ricordo il boato, il fuggi fuggi generale, la polvere che ha avvolto tutto. Mio marito era nel bar, io a casa: molti ospiti avevano appena finito una partita a biliardo, qui, e per fortuna erano appena usciti. Siamo stati fortunati, i danni sono stati superficiali. Certo, aprire oggi vuol dire soprattutto scommettere: siamo i primi, la piazza è spesso desolatamente vuota. Invitiamo gli isolani a venirci a trovare per un caffè: così tutti coloro che non sono stati ancora nei luoghi del terremoto, potranno rendersi conto di quel che è successo”.

Saviano risponde a Salvini: Le mafie minacciano. Salvini minaccia (VIDEO)

In mattinata, come abbiamo già scritto, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nella trasmissione “Agorà” (su Rai3), con riferimento a un video nel quale Saviano lo accusava di fare propaganda, in perfetta linea con il suo essere – essenzialmente – un bulletto di quartiere rozzo, astioso e rancoroso, aveva risposto: “Togliere la scorta a Saviano? Si valuterà”.

Saviano, a sua volta, oltre a rispondergli dalle pagine di Le Monde* ha postato anche un video sul suo FB che qui vi riproponiamo – nel quale risponde senza mezzi termini alla puerilità di Salvini.

Questa la trascrizione del video:

Vivere sotto scorta è una tragedia e l’Italia è il Paese occidentale con più giornalisti sotto scorta perché ha le organizzazioni criminali più potenti e pericolose del mondo. Eppure, nonostante questo, invece di liberare dai rischi i giornalisti sotto protezione, Matteo Salvini, ministro degli Interni, li minaccia.

Le parole pesano, e le parole del Ministro della Malavita, eletto a Rosarno (in Calabria) con i voti di chi muore per ‘ndrangheta, sono parole da mafioso.

Le mafie minacciano. Salvini minaccia.

Il 17 marzo, subito dopo le elezioni, Matteo Salvini ha tenuto un comizio a Rosarno. Seduti, tra le prime file, c’erano uomini della cosca Bellocco e persone imparentate con i Pesce. E Salvini cosa fa? Dice questo: “Per cosa è conosciuta Rosarno? Per la baraccopoli”. Perché il problema di Rosarno è la baraccopoli e non la ‘ndrangheta.

Matteo Salvini è alla costante ricerca di un diversivo e attacca i migranti, i Rom e poi me perché è a capo di un partito di ladri: quasi 50 milioni di euro di rimborsi elettorali rubati. Parla di tutto e se la prende con gli ultimi perché le persone non devono sapere che il suo partito ha rubato allo Stato milioni e milioni di euro. Parla alla rabbia di persone ignare che non sanno che i primi obiettivi di quegli imbrogli sono loro.

Eppure, il Ministro della Malavita, prendendomi come suo bersaglio, mi restituisce alla parte cui appartengo. Salvini ha scelto i suoi nemici: gli italiani del Sud, italiani di cui non si occupa e di cui non si occuperà mai, gli stranieri che vivono e lavorano in Italia, le ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, ragazzi che parlano italiano, “che amano italiano”. I suoi nemici sono i Rom.
E tra gli italiani dimenticati dalla politica e dalle istituzioni, tra gli stranieri indicati come bersagli da colpire, ci sono io.

Salvini con le sue minacce mi ha restituito alla parte cui appartengo, mi ha restituito agli ultimi. Sono uno di loro, ed esserlo mi rende fiero.

#SalviniAmicoDellaNdrangheta #MinistrodellaMalavita

ASCOLTA (MP3): Saviano risponde a Salvini

Stanislao Barretta

Napoli, un cittadino su due non paga il biglietto del pullman

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Ecco il piano per salvare l’ANM

Secondo i dati raccolti dall’ANM, un napoletano su due non paga il biglietto del pullman viaggiando, di fatto, gratis. I picchi percentuali si registrano in periferia con il 70 per cento ma il 30 per cento dei ‘portoghesi’ arrivano da Chiaia, una delle zone più in di Napoli dove questo tipo di problemi non si dovrebbero conoscere.

Nicola Pascale, amministratore unico dell’azienda napoletana, spiega: “Negli ultimi 2 mesi abbiamo raggiunto risultati positivi grazie all’intensificazione del lavoro delle squadre di controllori. In aprile abbiamo elevato 500 verbali in più rispetto a marzo, con un incremento del 20 per cento in un mese. Sono incrementi certificati da una società di revisione. L’azione di risanamento dell’azienda passa attraverso i ricavi da traffico, non lasceremo a terra nemmeno un euro”.
Il recupero delle vendite perdute è la speranza verso la salvezza e insieme il filo conduttore del piano che Anm presenterà al tribunale il 2 luglio. Centocinquanta milioni di debiti da rateizzare con erario, fornitori e banche, di cui 40 milioni da suddividere in pagamenti dilazionati negli anni grazie a un accordo da chiudere nei prossimi giorni con l’Agenzia delle Entrate e 80 dovuti ai fornitori. Cinquecento prepensionamenti previsti nel triennio, riqualificazione del personale, abbattimento dei costi, contrasto all’evasione, lotta a sprechi e inefficienze.

L’azienda non ha nessun debito con gli enti previdenziali, lo scoglio più grande restano i 40 milioni dovuti al fisco, i più difficili da rinviare. Il piano salva-Anm prevede un anno di attuazione (fino al 2019) poi c’è la possibilità di una proroga per altri 3 anni. Il piano funziona se si è capaci di soddisfare i creditori “privilegiati” (quelli più importanti) entro il 31 dicembre del 2019. Dopo l’approvazione in assemblea dei soci, il piano sarà consegnato in tribunale. Il giudice e i commissari dovranno valutarne la fattibilità e se non ci saranno richieste di integrazione (come è accaduto con Atac), in 5-6 mesi dovrebbe arrivare il responso: salvezza o crac. L’azienda è piegata dall’alta evasione sul servizio bus, più contenuto invece il dato su metro e funicolari: 8 per cento sulla Linea 1 (ridotto grazie alle ultime verifiche) e 4 sulle funicolari.

Napoli, cimitero del Pianto nel degrado: ossa visibili e rifiuti nelle aiuole

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Negli ultimi giorni sono cresciute le segnalazioni e le lamentele

Il cimitero del Pianto di Napoli versa in condizioni di forte degrado. Secondo le segnalazioni dei cittadini, sempre più insistenti, ci rifiuti ed ossa dei defunti visibili all’interno dei tumuli aperti sulla strada ed è diventato difficile recarsi per andare a trovare i propri cari.

E non è tutto qui, anche gli spazi verdi risultano incolti e pieni di rifiuti che costantemente vengono gettati tra le erbacce sempre più alte. Pietro Contemi ed Ugo Parisi membri di ‘Generazione Sud’ sostengono: “I cittadini ci hanno segnalato decine di tombe aperte e con i resti ancora visibili. Le erbacce alte poi, impediscono a volte di vedere le lapidi del tutto coperte dal verde e quando piove spesso quelle zone si trasformano in un vero pantano. Non si riesce a comprendere come si possa lasciare in questo stato uno dei più importanti cimiteri della città. Chiediamo subito all’amministrazione comunale di intervenire per riportare questo spazio sacro al suo antico splendore”.

Piano di Sorrento, arriva la “Bandiera Blu”: vessilli a quattro lidi

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Riconoscimento anche per Sorrento e Massa Lubrense

La città di Piano di Sorrento riceverà il riconoscimento della “Bandiera Blu” e festeggerà con una manifestazione cui parteciperà anche Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. La cerimonia si scomporrà in due momenti.

Il primo si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento, alle ore 18.30, si svolgerà l’incontro istituzionale cui partecipano i sei Sindaci dei Comuni della Penisola Sorrentina con le altre due località costiere Bandiera Blu 2018, Massa Lubrense (11° anno consecutivo) e Sorrento. La cerimonia di esposizione della Bandiera Blu dal palazzo municipale sarà accompagnata dal tenore Giuseppe Gambi che intonerà l’inno nazionale accompagnato dalla banda musicale “Città di Piano di Sorrento” e dall’esibizione degli studenti dell’Istituto Comprensivo e dell’Istituto Nautico “Bixio”.
Il secondo si terrà alle 19.30 a Villa Fondi il momento pubblico della manifestazione con la consegna dei vessilli ai 4 lidi della Marina del Borgo di Cassano Bandiera Blu 2018 con gli inter venti del Sindaco Vincenzo laccarino, dell’assessore al Turismo Carmela Cilento, del presidente Fee, Claudio Mazza, e del presidente della Regione De Luca. Al termine l’associazione Barman della Campania “Bere Consapevole” offrirà il “Cocktail Bandiera Blu”.

Vincenzo Iaccarino, sindaco di Piano, ha commentato: “Per la prima volta Piano di Sorrento ha ottenuto il titolo più ambito per una località balneare e siamo particolarmente onorati di avere ospiti per il cerimoniale previsto dal disciplinare Fée il presidente Mazza e il presidente della Regione De Luca insieme alle maggiori autorità civili e militari a conferma dell’impegno collegiale per la salvaguardia del nostro mare e per la tutela dell’ambiente, per la valorizzazione e promozione turistica della Città”.

Vico Equense, l’ARPAC revoca la balneabilità: ecco dove

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Il provvedimento sarebbe temporaneo

La balneabilità della costiera sorrentina continua a subire le conseguenze dei rilievi effettuati dall’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania) lo scorso 13 giugno. Con l’ordinanza numero 148 del 20 giugno, infatti, l’amministrazione comunale di Vico Equense, guidata da Andrea Buonocore, ha revocato la balneabilità ad un piccolo tratto di costa in corrispondenza dell’area dello Scrajo.

Un provvedimento, ovviamente, temporaneo in attesa che l’agenzia regionale per l’ambiente proceda ad ulteriori controlli che garantiscano la perfetta balneabilità. Si tratta della stessa data in cui i controlli furono effettuati anche davanti all’area di Meta: e che hanno prodotto, anche in quel caso, un provvedimento di revoca della balneabilità anche per la zona di Punta Scutolo.

Napoli, abbandonato davanti all’ospedale: è giallo sul ferimento di un uomo

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L’uomo ha riportato ferite da taglio agli arti

Un 55enne napoletano con evidenti ferite da taglio su braccia e gambe è stato letteralmente abbandonato davanti all’ingresso dell’ospedale ‘Ascalesi’, nel cuore di Forcella, a Napoli. L’uomo, sanguinante e in stato di sofferenza, è stato soccorso dai sanitari della struttura che hanno provveduto a trasferirlo d’urgenza con un’ambulanza all’ospedale ‘Loreto Mare’ dal momento che il nosocomio in via Egiziaca a Forcella non è dotato di pronto soccorso.

Il ferito ha dichiarato di essere stato vittima di un’aggressione, avvenuta a pochi passi dall’ospedale dove è stato ritrovato dai suoi primi soccorritori. In ogni caso, la versione della vittima, è al vaglio delle forze dell’ordine che stanno indagando su quanto accaduto poco prima delle 7:30 di questa mattina, orario in cui il 55enne è stato lasciato all’ingresso dell’Ascalesi. Le ferite riportate dall’uomo sono state medicate e suturate, si tratta di tagli di media profondità su una coscia ed un braccio, per una prognosi di guarigione di 10 giorni.

Boscotrecase, spari tra gli invitati ai matrimoni: arrestati i due litiganti

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I due erano invitati a due matrimoni diversi nello stesso locale

Si trovavano nello stesso locale per ricevimenti, a Boscotrecase, come invitati di matrimoni diversi quando un futile motivo avrebbe dato inizia alla lite che poi ha visto comparire una pistola che ha ferito uno dei due.

In poche ore, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno chiuso il cerchio, ammanettato entrambi i protagonisti della lite avvenuta lunedì sera in un noto locale per ricevimenti all’ombra del Vesuvio, dove un 46enne era stato gambizzato.
Proprio il ferito è stato il primo ad essere arrestato: aveva un residuo di tre mesi di pena da scontare e, mentre era ancora in ospedale, gli è stato notificato l’ordine di arresto.
Aveva, invece, provato a far perdere le tracce l’uomo che aveva sparato, un pregiudicato legato alla camorra di Boscotrecase. Ieri, però, il decreto di fermo emesso dalla Procura di Torre Annunziata ha permesso ai carabinieri di arrestarlo: domani sarà davanti al magistrato per la convalida.

Ischia-Capri, scattano i controlli nelle mete turistiche: sequestrate false mozzarelle

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Controlli scattati grazie all’operazione “E…State senza pensieri”

Il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana dop ha fatto scattare l’operazione “E…State senza pensieri”: l’obiettivo è di aumentare i controlli sull’eccellenza enogastronomica nelle principali località turistiche italiane, in sinergia con tutte le forze dell’ordine preposte.

L’incremento dell’attività di vigilanza è partito dal Salento, poi ha coinvolto Ischia e Capri, capitali del turismo internazionale, in collaborazione con il Reparto per la Tutela Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri di Salerno. Così si intende tutelare i turisti-consumatori dai rischi di frodi e contraffazioni della bufala campana, che aumentano durante il periodo estivo nei luoghi di maggiore afflusso.
I primi risultati sono già arrivati. A Ischia, infatti, sono stati verificati numerosi punti vendita a Ischia Porto, Barano e Forio. Sono stati sequestrati e inviati a distruzione oltre 60 chili di prodotti alimentari: si tratta di false mozzarelle Dop e varie forme di formaggio stagionato di latte di bufala. In una gastronomia del Porto è stata scoperta «mozzarella di bufala» venduta sfusa, senza etichettatura. Nel mirino sono finiti produttori, distributori ed esercizi commerciali, a cui è stato contestato l’articolo 18 del Regolamento Ue 178/2002, che sanziona la vendita di prodotti privi di ogni informazione al consumatore per risalire alla vera origine. Nello specifico, i prodotti lattiero-caseari non erano confezionati e perciò mancanti di denominazione di vendita, lotto e scadenza, nonché privi di sigillo di garanzia obbligatorio.
A Capri invece sono stati sequestrati 20 chili di presunto formaggio anche di bufala su un totale di 200 chili di prodotti alimentari di vario genere. Sono stati inoltre prelevati campioni di mozzarella di bufala trovata in commercio per verificare il rispetto del disciplinare della Dop. In totale nelle due isole campane sono state elevate sanzioni per oltre 6mila euro, mentre il valore della merce posta sotto sequestro è pari a circa 5mila euro. Anche la Puglia è stata coinvolta nell’attività di repressione. La sezione Vigilanza del Consorzio ha effettuato una serie di prelievi a Lecce. A stabilire la vera natura del prodotto controllato saranno le analisi che l’organismo di tutela ha affidato al laboratorio di Salerno dell’Istituto Centrale Qualità e Repressione Frodi del Ministero delle Politiche agricole.

Il direttore del Consorzio Pier Maria Saccani ha commentato: “La sicurezza dei consumatori è uno dei principali obiettivi del Consorzio. Dobbiamo tutelare la Mozzarella di Bufala Campana Dop e più in generale tutto il nostro territorio, che è meta turistica estiva sempre più apprezzata. Ringraziamo i Carabinieri del Nac, così come tutte le forze dell’ordine impegnate nella tutela delle produzioni Dop e Igp, per il prezioso lavoro svolto sul territorio. La nostra azione continuerà anche nei prossimi mesi in altri luoghi simbolo dell’estate italiana”.

Eavbus, firmato l’atto notarile per il fallimento dell’azienda

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La transazione fu firmata il 24 aprile scorso

Eav srlCuratela Fallimento Eavbus hanno firmato oggi l’atto notarile di compravendita immobiliare che rappresenta l’atto finale di componimento di tutte le controversie in atto, a seguito della transazione firmata il 24 aprile scorso.

L’Eav versa 25 milioni al Fallimento ed il Fallimento rinuncia a tutte le sue pretese verso Eav e Regione Campania (pari a circa 75 milioni di euro). Le imposte di registro, ipotecaria, catastale ed altre relative ai due atti ammontano a circa 850mila euro. Eav riacquista la proprietà dei beni immobili di Agnano e Comiziano. Siti industriali e depositi, del valore periziato di circa 9 milioni di euro,  senza i quali l’attività sul ramo gomma non potrebbe essere svolta. Oltre al deposito di Via Galileo Ferraris, già riacquistato qualche mese fa.
Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, ha dichiarato: “Da oggi potranno anche finalmente essere messe in atto tutte le procedure amministrative, con il supporto dei sindacati, che riguardano il TFR dei dipendenti. I pensionati hanno già avuto il pagamento di quanto loro dovuto. Con il ricavato, la Curatela potrà pagare anche il 20 per cento delle retribuzioni arretrate che i lavoratori attendono da anni. Abbiamo fatto tutto quanto era in nostro possesso per accelerare i tempi. Più veloci di cosi, in una questione tanto complessa, francamente era impossibile. Devo dire di essere molto soddisfatto.  Si chiude una pagina dolorosa. Il fallimento viene di fatto annullato o quasi. Lasciando comunque macerie sul suo percorso”. 

Circumvesuviana, picchiarono ragazzo nella stazione di Pompei: pugno duro del gup

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A giudizio anche i complici minorenni

Luciano Formisano, 33enne di Boscoreale, è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione dopo aver aggredito selvaggiamente un 22enne di Ercolano alla stazione di PompeiVilla dei Misteri. Formisano è ritenuto il capo di quel gruppo.

Il gup del tribunale di Torre Annunziata, Emma Aufieri, ha condannato a due anni e mezzo anche Pasquale Manzo, assistito dall’avvocato Ciro Ottobre che aveva chiesto per lui il patteggiamento, accolto anche dalla Pm Maria Benincasa. I due minorenni, invece, saranno giudicati dal tribunale competente. Le indagini dei carabinieri della stazione di Pompei portarono all’identificazione del branco in pochissimi giorni.

Napoli, scoperto centro di riciclaggio di auto rubate

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Arrestati due uomini in flagranza di reato

I carabinieri della stazione di Ottaviano hanno arrestato in flagranza per riciclaggio di auto rubate Salvatore Reale, napoletano di trentaseienne del quartiere Miano e Luigi Liguori, quarantasettenne di Acerra. I due, entrambi con precedenti specifici, sono stati sorpresi all’interno di un garage in via Ammirati mentre erano intenti a smontare la Fiat Punto rubata a un 33enne di Marcianise e in possesso di parti meccaniche e di carrozzeria di dubbia provenienza, che sono state sequestrate.

Denunciati in stato di libertà per lo stesso reato due 49enni, uno di Acerra e l’altro del luogo, sorpresi alla guida di due furgoni contenenti parti meccaniche e di carrozzeria di verosimile provenienza illecita. Denuncia, infine, anche per una 51enne di via Ammirati proprietaria del garage dove Reale e Liguori stavano smontando il veicolo rubato

Castellammare, spari in via San Giacomo: fallito l’agguato

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La pistola si sarebbe inceppata al momento del colpo

Avrebbe raggiunto il suo bersaglio che camminava a piedi a via Salita San Giacomo, a Castellammare di Stabia, per poi premere il grilletto due volte: il primo colpo non va a segno mentre al secondo tentativo la pistola si è inceppata tanto che rimane in terra un proiettile inesploso.

Vanno avanti le indagini sull’agguato fallito che ha sconvolto il centro antico lunedì pomeriggio e gli investigatori stringono il cerchio attorno al sicario e al bersaglio mancato. La scientifica della polizia del commissariato di Castellammare ha rinvenuto un proiettile di piccolo calibro, ma nessuno sarebbe rimasto ferito sul posto e tanto meno è arrivato qualcuno in ospedale con ferite da arma da fuoco. Sul posto i poliziotti non hanno riscontrato tracce di sangue, segno che la vittima è scampata all’agguato senza conseguenze e solo grazie al fatto che al secondo sparo si sia inceppata la pistola. Gli inquirenti hanno già tracciato il percorso seguito dal sicario a bordo di uno scooter: il tragitto è quello che porta dal rione Scanzano, dove regna il clan D’Alessandro, fino a Quisisana per poi imboccare i viali che portano alle stradine del centro antico.

Ufficiale: Naiggolan all’Inter

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Calcio mercato. Cessione di Nainggolan all’Inter per 24 milioni

di Maria D’Auria

Roma- In tarda serata è stato raggiunto l’accordo tra le società per la cessione di Radja Nainggolan all’Inter. Il Ninja lascia la casacca della Roma per indossare la maglia nerazzurra. La trattativa era in corso già da un paio di settimane, la Roma ha cercato di acquisire il miglior vantaggio nella cessione di uno dei calciatori più quotati della rosa giallorossa. Entrano 24 milioni nelle casse della società capitolina, oltre all’acquisizione dei cartellini di Nicolò Zaniolo e di Davide Santon. In lista c’è anche il nome del belga Mousa Dembélé, amico storico di Nainggolan (insieme nell’ex Club di Anversa fino all’anno della partenza, nel 2005), lo spostamento nella capitale dovrebbe avvenire a luglio.

Molti i messaggi dei tifosi lasciati sul profilo twitter di Radja Nainggolan ai quali l’ex numero 4 ha risposto con affetto. Molti altri hanno espresso sui profili social la delusione per questa decisone, accusando Monchi di essere uno dei peggiori ds per aver concluso questa operazione a “basso costo”. Il belga era il miglior centrocampista dell’As Roma e ci si aspettava che venisse ceduto alla diretta concorrente per una cifra ben più cospicua.

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Salvini vs Saviano: ed intanto la tensione in Europa cresce

In mattinata, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nella trasmissione “Agorà” (su Rai3), con riferimento a un video nel quale lo scrittore Saviano lo accusava di fare propaganda, in perfetta linea con il suo essere – essenzialmente – un bulletto di quartiere rozzo, astioso e rancoroso, ha risposto affermando:

Togliere la scorta a Saviano? Si valuterà”. “Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi sembra che passi molto tempo all’estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Ma è l’ultimo dei miei problemi. Gli mando un bacione, mi provoca tenerezza e affetto”.

Oggi, Roberto Saviano, in un intervento pubblicato oggi sul quotidiano Le Monde*, afferma:

“Matteo Salvini arriva al Viminale dimenticandosi che, nel su mandato, tra le sue priorità, deve garantire la sicurezza degli italiani, la vera sicurezza, minacciata ogni giorno dalle organizzazioni criminali” che, nel cosiddetto “contratto tra Lega e M5S”, vengono menzionate “in modo del tutto marginale”.

“Matteo Salvini – sottolinea Saviano – ignora cosa sono e come operano le organizzazioni criminali. Matteo Salvini lo ignora e per nasconderlo parla dei migranti. Per nasconderlo, fa comunicazione sui social network”

Attendiamo con interesse una nuova illuminata ed alta risposta di Salvini.

Chissà cos’altro minaccerà di togliere a Saviano, come anche chissà quale nuovo elemento distraente si inventerà per continuare ad alimentare la cortina fumogena dietro la quale nascondersi per far be(l)are il suo gregge.

Nel frattempo, la crisi dei migranti fa crescere la tensione in Europa e nella bozza di conclusioni che accompagnerà il mini-summit di domenica a Bruxelles si parla di respingimenti verso i Paesi di prima accoglienza e non c’è nessun accenno alle quote.

E questi sono fatti

Stanislao Barretta

*Le Monde

Roberto Saviano : « Le nouveau gouvernement italien a déjà causé trop de mal »

L’écrivain s’insurge, dans un texte exclusif transmis au « Monde », contre la politique migratoire du ministre italien de l’intérieur, Matteo Salvini.

Que celui qui n’a jamais péché jette la première pierre. Personne en Europe ne peut le faire. Personne en Europe n’a la conscience assez propre pour se permettre d’indiquer aux autres le chemin à suivre pour résoudre la tragédie des migrants qui risquent leur vie pour rejoindre l’Europe. Personne ne peut le faire, parce que l’Europe a non seulement laissé l’Italie porter seule le poids d’une responsabilité qu’elle n’était manifestement pas en mesure de porter, mais aussi parce qu’elle a commis les mêmes erreurs de communication qui, en Italie, ont conduit au pouvoir des forces de droite, xénophobes et incapables d’assurer la cohésion sociale.

L’Italie est en campagne électorale depuis 2013. Savez-vous ce que cela signifie ? Que tout est communication politique – et la communication politique est une chose très différente de la politique elle-même : c’est de la communication, de la vulgarisation, de la simplification. Cela signifie que les Italiens sont entourés, assiégés, écrasés sous le poids d’une politique qui, loin d’être réelle, se fait dans les talk-shows et sur les réseaux sociaux. Cela signifie que pour rester sur le marché, la presse et la télévision accordent de la place à quiconque, d’une manière plus ou moins provocatrice, parle aux citoyens furieux qui, dévastés par des décennies de berlusconisme, d’antiberlusconisme et de récession, estiment que le monde leur doit quelque chose, que l’Europe leur doit quelque chose.

Cela signifie que ceux qui parlent des migrants comme d’un fléau à éradiquer obtiennent aussitôt de la visibilité, surtout s’ils ont gagné en crédibilité dans des milieux dits « de gauche ». Cela signifie que ceux qui parlent de l’Europe comme d’une utopie faillie et d’un système perfide sont considérés comme réalistes, au contraire de ceux qui parlent de l’Europe comme d’un projet commun à façonner et à améliorer.

On ne compte plus les journalistes et les faiseurs d’opinion qui, à l’aube du nouveau gouvernement,…

 

Sky – Il Milan ha in pugno Callejon: firmerà con i rossoneri

Il Milan ha in pugno Callejon

José Maria Callejon vicino al Milan, è la clamorosa notizia lanciata dai colleghi di Sky Sport. Pare infatti che lo spagnolo sia già stato praticamente prenotato dal Milan. Sky continua dicendo che Callejon sarebbe disposto a lasciare Napoli, la Champions League e Ancelotti per vestire la prestigiosa maglia del Milan e ritrovare l’amico e connazionale Pepe Reina. Il Milan che pagherebbe la clausola rescissoria da poco più di 20 milioni di euro. Intanto, i rossoneri pensano alla cessione di Suso.

Dalla Turchia: “Milik in prestito al Galatasaray: c’è un principio d’accordo col Napoli”

Milik potrebbe partire

Arkadiusz Milik – Galatasaray più di una suggestione. Secondo beIN Sports ci sarebbe già un accordo sulla base del prestito dell’attaccante polacco sotto contratto con il Napoli. L’accordo con il club di De Laurentiis sembra già esserci per quanto riguarda le modalità di prestito. Resterebbe da trovare un’eventuale soluzione con il calciatore. Al momento dalla Turchia riferiscono di un prestito con un conguaglio di 2 milioni di euro al Napoli.

 

Koulibaly: “Non sapevo Ancelotti fosse allo stadio, ci ho parlato”

Le sue parole

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato a Il Corriere dello Sport:

Milik e un certo Lewandowski. Missione compiuta: «Non li ho fermati io da solo, però. Abbiamo lavorato di squadra, e giocato bene una partita difficile contro una Polonia che ha giocatori importanti. Peccato per il gol preso alla fine, ma la cosa più importante era vincere adesso possiamo crescere partita dopo partita».

Tutto questo sotto gli occhi di Ancelotti… 
«Non lo sapevo che fosse allo stadio, non me lo aveva detto. Però mi ha chiamato, ci ho parlato, mi ha augurato di fare un bel mondiale e che ci sentiremo dopo. E’ una cosa che mi ha fatto molto piacere». 

Si gioca per il Senegal e per il Napoli? 
«Adesso io sono in nazionale e penso soprattutto al Senegal, a vincere, a questa coppa del Mondo. Sono molto contento di aver iniziato con una vittoria al mondiale, non è da tutti, abbiamo dimostrato di valere, adesso pensiamo al Giappone» 

I tifosi azzurri erano divisi tra voi e la Polonia… 
«Lo so, li capisco ma è importante seguire i propri giocatori, significa che c’è attaccamento. E sono orgoglioso di questo successo: ci sono tanti senegalesi a Napoli, quando vediamo questo entusiasmo per noi, è bello» 

Ha parlato con Milik e Zielinski? 
«Con Arkadiusz, era molto dispiasciuto per aver perso. Io spero il meglio per loro che vincano le prossime partite, sarà difficile. Noi intanto vogliamo qualificarci subito e arrivare il più alto possibile» 

 

Fabiàn Ruiz: “Dopo aver visto Napoli verrò ancora più felice, qui per vincere”

Le sue parole

Affare fatto, Fabiàn Ruiz si dice ormai praticamente un calciatore del Napoli. E nella giornata di ieri ha visitato la città. Il Corriere dello Sport riferisce di virgolettati: “Dopo aver visitato un po’ la città verrò ancora più felice. Qui per vincere”. Piccolo retroscena del tassista che ha accompagnato Fabiàn Ruiz un po’ per la città raccontato all’edizione odierna del Corriere dello Sport. “Gli ho detto che gli auguro di fare la stessa carriera di Hamsik e lui mi ha risposto ‘speriamo!'”