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Vesuvio, inchiesta sui reati ambientali: “Acqua contaminata per spegnere gli incendi sul Vesuvio”

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L’ inchiesta choc dei Carabinieri della sezione Tutela Ambientale: “Incendi sul Vesuvio spenti con acqua contaminata”

Per spegnere gli incendi che lo scorso anno hanno devastato il Vesuvio, sarebbe stata utilizzata anche acqua contaminata. Questa l’ indiscrezione che emerge da un’ inchiesta sul traffico illegale di rifiuti e sul loro riutilizzo in Campania.
A condurla, riferisce NapoliToday, il Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale che ha portato a cinque ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dei gestori di un sito di ricomposizione ambientale e dei titolari di un’ azienda locale.
L’ attività, sviluppata dal novembre 2016 al settembre 2017, riguarderebbe il traffico organizzato di rifiuti che sono stati convogliati in una cava in ricomposizione ambientale ed i conseguenti delitti di inquinamento e tentato disastro ambientale.
Gli indagati, al fine di conseguire un ingiusto profitto consistente nel ritorno economico di non sopportare i costi dovuti ordinariamente per lo smaltimento dei rifiuti presso siti autorizzati, gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti.
Nello stesso ambito investigativo, agli indagati sono stati contestati anche i reati di inquinamento e tentato disastro ambientale, per aver compromesso l’ acqua della falda piena di ingenti quantitativi di cromo, idrocarburi ed amianto mettendo in pericolo l’ incolumità dei cittadini.

Napoli, torna a casa una statua del ‘500 trafugata 40 anni fa: era in Francia

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Operazione congiunta Carabinieri – Interpol: recuperata statua del ‘500 trafugata 40 anni fa; restituita alla chiesa di San Giovanni di Corbonara a Napoli

E’ tornata finalmente a casa la statua di San Giovanni Battista, opera dell’artista nolano Girolamo Santacroce, trafugata ben 40 anni fa. Ieri 20 giugno 2018 è stata restituita dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale (Tpc) alla chiesa di San Giovanni di Carbonara, luogo dove era conservata prima di essere portata via da ladri di opere d’arte.
La scultura del Cinquecento in marmo bianco di Carrara, raffigurante S. Giovanni Battista, di circa 100 cm. di altezza, risalente al XVI secolo e attribuita all’artista Gerolamo Galizzi, detto Gerolamo di Santacroce, infatti, era stata rubata nel 1977. Grazie al lavoro dei militari della Sezione antiquariato del Reparto Operativo Tpc la statua è tornata a Napoli, dopo un lavoro di indagini iniziate nel 2015. Il San Giovanni faceva parte della parete frontale della cappella della chiesa napoletana, costruita tra il 1339 e il 1418 dagli Angioini.

Gli inquirenti, riferisce Vesuviolive, hanno concentrato le proprie ricerche su un noto commerciante di Lucca che, pur non essendo un antiquario o un collezionista di professione, aveva proposto la vendita della scultura presso il famoso mercato dell’antiquariato di Montpellier in Francia.
La comparazione della foto della statua messa in vendita in Francia con quella presente nei database dei beni culturali rubati, nonchè attraverso studi degli archivi storici, si è giunti all’individuazione della scultura rubata negli anni ’70.
Molto importante per localizzare l’opera è stato anche la collaborazione dell’Interpol. Adesso finalmente la Chiesa di San Giovanni Carbonara potrà godere della sua bellissima statua, restaurata dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

                                                                     ( Foto della Farnesina )

Castellammare, blitz all’alba: quattro “predoni del mare” denunciati dalla Guardia Costiera

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Blitz alle prime luci dell’alba: la Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha colto in flagranza 4 “predoni del mare”

Ancora una operazione portata a termine dai militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia coordinati dal comandante Guglielmo Cassone che senza un attimo di tregua continuano la loro meritevole azione a contrasto dell’annoso fenomeno criminale della pesca – raccolta di frodo del dattero di mare della specie protetta “Lithophaga – lithophaga”.
Ciò che lascia interdetti gli investigatori, è forse per la prima volta in tanti anni di lotta e contrasto al fenomeno criminale, la consapevolezza che resta “incessante” la richiesta del prodotto da parte dei consumatori, sfatando il mito
che vuole questi ricercare i molluschi solo per bandire le tavole in occasione della ricorrenza delle festività natalizie.
Quanto emerge nel corso delle azioni di contrasto portate a compimento dai militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, oramai sugella che il prezioso mollusco bivalve viene richiesto all’illecito mercato tutto l’anno e, non vi è alcuna differenza di periodo o di stagionalità.
Il comandante Cassone spiega che “si tratta di un aspetto fondamentale del quale oramai siamo convinti e che porteremo all’attenzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata”. Ad inizio mese l’azione di contrasto posta in essere aveva consentito di individuare diversi consumatori del prezioso mollusco bivalve che venivano così deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

 

Oggi a distanza di una ventina di giorni, ecco che i militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria dopo l’ennesima attività investigativa condotta sul territorio di giurisdizione, hanno colto in flagranza di reato quattro soggetti organizzati tra loro, appartenenti al “sistema”, intenti nella pesca – raccolta di frodo del dattero di mare.

“Predoni del mare”, così vengono definiti ed annotati questo manipolo di soggetti che puntualmente continuano a depauperare i tratti di costa della penisola sorrentina, ove armati di martelli, pesanti mazzole a doppia punta e pinze frantumano metri quadrati su chilometri quadrati di roccia da dove estraggono il prezioso mitile i cui esemplari raggiungono anche la lunghezza di 12 centimetri.

Una vera e propria organizzazione che fa di quest’attività il “core business” da dove attingere proventi economici che talvolta vengono destinati a foraggiare altre attività illecite, oltre che sostenere la logistica stessa con l’allestimento di depositi tecnologicamente attrezzati con vasche refrigerate e sistemi di pompaggio per la conservazione ed il mantenimento anche per un lungo periodo del prezioso mollusco bivalve.

“Oramai il tratto di costa da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense, fino a spingersi a Nerano e Punta Campanella anche in piena Area marina protetta – aggiunge Cassone – è per lunghi tratti anche irrimediabilmente compromesso e ci vorranno forse decine e decine di anni affinchè l’ecosistema marino ritrovi il suo habitat e naturale equilibrio”.
Tratti di costa ridotti a “brandelli” – un colabrodo, questo evidenziano le riprese video condotte dal Nucleo Subacquei della Guardia Costiera, uno scenario che si presenta per lunghi tratti desertificato dove l’unica cosa che attecchisce e dà colore è la presenza dei ricci di mare.

 

Il blitz per l’operazione “Sotto a chi tocca” è scattato alle prime luci dell’alba, quando i militari del Nucleo Navale collaborati dai colleghi del Nucleo di Polizia Giudiziaria, hanno aspettato appena giusto il tempo della loro immersione per intervenire, questa volta nell’immediatezza dei fatti avendo come obiettivo la salvaguardia di quel tratto di costa preso di mira dai quattro “Predoni del Mare” che organizzati anche con un servizio di “sentinelle” assoldate dal “sistema” credevano di lavorare indisturbati.

Tre dei quattro si erano immersi alle prime luci dell’alba ed avevano preso di mira il tratto di costa del Comune di Vico Equense compreso da Seiano fino a Punta Scutolo, dove si erano divisi le zone ed indisturbati con pesanti martelli – mazzole e pinze frantumavano la roccia ed estraevano il prezioso mollusco – datteri di mare; i militari non hanno atteso un solo istante e sono immediatamente intervenuti con i mezzi navali riuscendo a fermare l’azione delittuosa.
Due dei tre subacquei “Predoni del Mare”, meglio noti nell’ambiente “stabiese” come datterari avevano inizialmente fatto perdere le loro tracce riuscendo ad eludere l’intervento dei mezzi navali e cercando la fuga via terra, dove però sono comunque caduti nella fitta rete predisposta dal personale militare appiedato che li ha sorpresi mentre cercavano di dileguarsi a bordo di un veicolo precedentemente parcheggiato sulla banchina del porticciolo di Seiano, a Vico Equense.
Si è così proceduto a deferire in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria noti pregiudicati stabiesi più volte già attenzionati e destinatari di provvedimenti di misure cautelari: S.L., A.D.G., L.A., e R.A., oltre che si è proceduto al sequestro delle attrezzature subacquee individuali come mute da sub, erogatori, maschere, pinne, cinture con i piombi, bombole oltre che i pesanti martelli – mazzole a doppia punta, con le pinze utilizzati per la frantumazione delle rocce e l’estrazione dei datteri di mare, retini utilizzati per contenere il prezioso mollusco e circa 15 chili di molluschi frutto dei primi colpi di mazzola inferti alle rocce della già martoriata costa della penisola sorrentina.
Ai quatto soggetti sono stati contestati una serie di reati tra cui spiccano la ricettazione e il danneggiamento ambientale.

Torre Annunziata, i Verdi: “Creare asse con l’Europa per lo sviluppo di economia e ambiente”

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Il portavoce regionale dei Verdi, Vincenzo Perretti, interviene sul nodo del Porto di Torre Annunziata 

Una Europa più vicina ai territori e alle esigenze dei cittadini. Considerazioni che si esprimono con convinzione dopo aver verificato in che modo a Bruxelles si vigilia sul modo corretto di operare in tutti i Paesi dell’Unione.
Ecco perché anche il portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti si esprime in questa direzione di ritorno da una missione nel cuore del Parlamento:“Ringrazio l’europarlamentare Nicola Caputo ed il suo staff per la splendida organizzazione e rivolgo un caloroso saluto a tutti gli amici di viaggio che ho avuto il piacere di conoscere e con i quali ho condiviso questa intensa ed appassionante esperienza”.
Nicola Caputo, dalla sua elezione, ha sempre operato con passione e competenza cercando di promuovere lo sviluppo dei territori campani attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’ Europa e fornendo preziose informazioni sul funzionamento delle Istituzioni e sulle opportunità di sviluppo degli Stati Membri. L’occasione europea è stata propizia anche per scambiare opinioni con diversi amministratori campani presenti ed in particolare per confrontarsi nel merito di una problematica ambientale di un grosso comune ad est di Napoli.
Al sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione impegnato in questi giorni con la questione dell’ampliamento del sito di stoccaggio di idrocarburi del porto cittadino infatti Peretti ha dichiarato che: “Valorizzare un’area industriale esistente mettendone in luce le qualità ambientali, urbanistiche e l’avanguardia dei servizi, senza trascurare mai la tutela e lo sviluppo turistico di tutto il territorio è il compito principale di una buona amministrazione”.
La ripresa delle strategie industriali senza trascurare l’ambiente è la tematica conclusiva trattata dal portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti: “Ricercare e progettare strategie per la rigenerazione delle aree produttive in chiave sostenibile con gli ecoindustrial park e le aree ecologicamente attrezzate rappresenta lo strumento concreto per sostenere questa nuova forma di attrattività dei territori… il resto sono chiacchiere e slogan dei semplici no senza soluzione”.

Castellammare, Di Martino chiama a raccolta i sostenitori: “Credere in una Castellammare solidale”

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Andrea di Martino sui problemi che affliggono la città: “Credere in una Castellammare solidale. Sono temi importanti perchè toccano la vita delle persone”

Nella mia squadra ci sono tante persone quotidianamente impegnate in associazioni operanti nel terzo settore e nelle parrocchie. Il volontariato e le associazioni di Castellammare sono soggetti fondamentali per gestire il Sociale ed è mia ferma intenzione valorizzare questa risorsa. La cosa che ritengo importante è il riuscire a mettere in rete le associazioni con l’Amministrazione perché il loro contributo sia il più efficace possibile.” Così – tramite una nota diffusa alla stampa – ha dichiarato Andrea di Martino, uno dei due candidati passati al secondo turno delle elezioni Amministrative a Castellammare di Stabia. 
“Voglio che ognuno possa svolgere il proprio servizio nella condizione migliore e in un’azione coordinata per essere il più utili possibili alla comunità. Le attività che svolgono sono preziose da sempre e nel corso degli anni il mondo del volontariato della nostra città ha acquisito enorme esperienza e competenza. La mia idea è quella di fare rete su temi specifici quali i servizi ai disabili, agli anziani, interventi socio – sanitari, il sostegno per le politiche ai migranti, la carità, le famiglie in difficoltà, la violenza sulle donne, le dipendenze, il disagio giovanile. Sono temi importanti perché toccano la vita delle persone. Il lavoro delle parrocchie e delle associazioni del terzo settore è un volontariato di valore, reale e visibile a tutti, e rappresenta oggi un tessuto importante che dà significative risposte ai diversi bisogni della popolazione. Cooperare e lavorare in rete per il bene comune può dare risposte concrete ai disagi quotidiani di tante famiglie, anche quelle considerate “normali” e di cui nessuno si fa carico, migliorando la qualità della vita del nucleo in difficoltà, valorizzandone le potenzialità e contrastando “l’anonimia dell’abitare” che, purtroppo, riguarda molte famiglie e diverse categorie di cittadini “fragili”. Dialogando con le associazioni e le parrocchie ho ascoltato proposte meravigliose e sono convinto che insieme possiamo favorire uno stile di vita “solidale”, che costituisce per il futuro il fondamento della nostra società chiamata a confrontarsi con vari problemi, a livello sociale, economico, culturale, religioso, razziale, considerandola come occasione di solidarietà e condivisione. Insieme è possibile
”.

Castellammare, Cimmino: “Istituirò il Forum delle Famiglie”

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Castellammare, tentano furto di liquori in supermercato: due giovanissimi in manette

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Due giovanissimi di Sorrento tentano furto di liquori nella Decò di Via Nocera, a Castellammare di Stabia: bloccati dai dipendenti ed arrestati

Nel tarda pomeriggio di ieri, a Castellammare di Stabia, due giovanissimi originari di Sorrento, avrebbero provato ad impossessarsi di varie bottiglie di liquore conservate tra gli scaffali della Decò di Via Nocera. I due, racconta Positanonews, avrebbero assunto un atteggiamento sospetto che ha attirato l’attenzione dei dipendenti del supermercato. A quel punto, dopo averli avvicinati, i dipendenti li hanno sorpresi in flagrante mentre tentavano di nascondere le bottiglie di liquore in uno zaino. I due ragazzi sono stati tempestivamente bloccati, dopodiché è stata allertata la polizia che ha visionato le immagini di video sorveglianza appurando la veridicità dei fatti.
I due sono stati arrestati e portati in commissariato per ulteriori accertamenti. Dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso.

Sicilia deve 300 mila euro a Riscossione Sicilia

Il Vicepresidente della Sicilia, ma anche Assessore regionale all’economia che controlla Riscossione Sicilia

Ieri Repubblica scrivevaConflitto di interessi per il vicepresidente: deve 310mila euro a Riscossione Sicilia, la spa (in crisi) che dipende dal suo assessorato. Contestate 22 cartelle esattoriali non saldate. Un debito da oltre trecentomila euro che, da privato cittadino, ha nei confronti della società pubblica che, da assessore, controlla”.

In pari data, su palermo.repubblica.itil Movimento 5 Stelle va all’attacco. Dopo le rivelazioni di Repubblica, che oggi ha raccontato del debito da oltre trecentomila euro che, da privato cittadino, l’assessore all’Economia ha nei confronti di Riscossione Sicilia, la società pubblica che il suo assessorato controlla. E chiede che chiarisca davanti al Parlamento regionale“.

Sempre ieri, Vivicentro.it/nazionale-24h/economia in merito all’evasione fiscale pubblicava un articolo dall’eloquente titoloNumeri da record dei grandi evasori d’Italia, ma i “piccoli” pesano di più: i dati choc. I numeri choc dell’evasione fiscale in Italia: 2,3mld dai grandi evasori, 5,8mld di evasione dell’Iva, 30.819 lavoratori in nero”.

Mi ero occupato il 25 febbraio 2018 su Vivicentro di evasione fiscale e di come in parte avverrebbe, “Sia inteso, non si sta parlando del commerciante che non rilascia lo scontrino. Oppure di chi non può pagare. Di chi rateizza il più possibile, divenendo così uno schiavo fiscale a vita. Difatti non si finisce di saldare le tasse in corso che ne arrivano altre, quindi, tocca rateizzare anche queste. Il tutto per mantenere pletore di “costituzionali” e strapagati apparati, palazzi, inquilini con rispettivi eserciti di codazzi, ecc. Ci si occupa di un indicativo caso recentemente emerso in Sicilia, riportato da livesicilia.it e che potrebbe in parte chiarire come avverrebbe una certa evasione fiscale … La questione riguarda la notifica delle cartelle esattoriali, compito che Riscossione Sicilia (oggi Agenzia delle entrate-Riscossione, AdE) svolge su tutto il territorio siciliano. Senonché, da circa vent’anni il servizio di notifica delle cartelle viene affidato a società esterne (ciò avviene analogamente in diversi nostri Comuni) alle quali il contratto viene rinnovato circa ogni quattro anni. Fino al settembre dell’anno 2017 l’appalto era affidato ad un consorzio. Ma nel marzo precedente l’allora presidente di Riscossione (finalmente qualcuno si è accorto) contestò a tale consorzio il mancato rispetto del contratto, con più di un milione di notifiche che per l’azienda erano state effettuate in ritardo rispetto ai 150 giorni previsti dall’accordo … L’ex dirigente di Riscossione spiega che “Il problema più generale che si pose era la regolarità di oltre un milione di notifiche che a giudizio dell’azienda non erano effettuate secondo i criteri contrattuali, il che significava un danno per l’esattoria. … quasi mai erano irregolari le notifiche per persone con redditi bassi, invece l’irregolarità era frequente per certe persone e certi importi molto alti …”.

Concludevo in quell’articolo che: “chi vuole e soprattutto chi per legge dovrebbe capire, capisca. Poiché  ineluttabilmente assale pure un dubbio, ovverosia che un tale legittimato sistema, nazionale, regionale e comunale, possa causare anche molta devianza etica, che travasa in: tangenti, clientelismo, voto di scambio, profittatori, mercimonio, ecc.

Questo neoGoverno nazionale 5stelle-lega e la rispettiva Maggioranza parlamentare, hanno proclamato tra i loro primari intenti la lotta alla corruzione e raccomandazione. Aggiungerei di imporre forzosamente, con severissime sanzioni per chi non ottempera, anche una immediata, assoluta e inderogabile trasparenza, chiarezza amministrativa e contabile, a tutto il sistema pubblico-politico (nessuno escluso), dallo scranno più alto all’ultimo sgabello e senza che alcuno possa mistificarsi dietro ingegnerie dotte, ragionieristiche o privacy oppure eloquenze costituzionali o di statuti speciali, obbligando ogni istituzione (nessuna esente) e chiunque, pure solo indirettamente collegato allo stato, regioni, comuni tramite finanziamenti, contributi o appalti e concessioni, a dichiarare pubblicamente, nel proprio obbligatorio sito ufficiale, la reale e materiale situazione finanziaria, nonché reddito di ogni appartenente e rispettivi familiari diretti, ma in modo comprensibile anche per chi ha la licenza media inferiore, specificando, soprattutto gli enti, sindacati, associazioni, onlus, gal, unioni, comunità, consorzi, ecc. dove e come si stanno prendendo soldi e dove e come si stanno spendendo i soldi pubblici. La corruzione, specialmente quella legalizzata, come anche la spartizione, la delinquenza e le mafie, si avvantaggiano in Italia di leggi in mala fede, soprattutto degli ultimi anni, che consentono lecitamente di occultarsi e celare. Pertanto: TRASPARENZA TOTALE PER TUTTI, NESSUNO INDENNE. I cortigiani, mercenari, mazzettari, evasori, corrotti, delinquenti e mafiosi, hanno da nascondere.

I cittadini, pur se di sana volontà, non possono fare quasi nulla contro il deviato sistema pubblico-politico. Sono indifesi su tutti i fronti, criminali, politici, legislativi, giuridici e istituzionali. Solo una risoluta revisione normativa di Governo e Parlamento può iniziare ad invertire la decennale mistificazione etica che c’è in Italia. E si vedrà così avviare il cambiamento.

Adduso Sebastiano

L’immagine è tratta da Arte.it

Arrestata prof d’italiano: aveva rapporti sessuali con l’alunno 13enne

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Arrestata prof d’italiano: aveva rapporti sessuali con l’alunno 13enne

Un’insegnante d’italiano di una scuola media è stata arrestata per aver fatto sesso con un suo alunno di 13 anni. Lei 40 anni, divorziata e con due figli.

Domiciliari per la donna, dopo che gli investigatori hanno scoperto l’insolita coppia appartarsi in macchina. E’ successo in provincia di Bergamo e a dare la notizia è l’edizione locale del “Corriere della Sera”.

Pare che nell’istituto non si sapesse nulla della relazione tra prof e studente. A mettere in moto le indagini sarebbe stata una segnalazione estranea all’ambiente scolastico e che avrebbe rivelato dei presunti rapporti sessuali tra i due.

Le indagini sono state avviate e nell’arco di una settimana i sospetti sarebbero diventati realtà: l’insegnante e il suo allievo si sarebbero appartati in macchina e, a confermare il tutto, ci sarebbero anche varie intercettazioni.

La prof è finita agli arresti domiciliari e rischia una condanna dai 5 ai 10 anni. L’arresto è avvenuto nella sua abitazione nella totale riservatezza. Non sono stati forniti i nomi precisi della località e dell’istituto per tutelare il minorenne.

Intanto il ragazzo attende di essere ascoltato dagli inquirenti, mentre i genitori hanno affermato di non sospettare minimamente dell’accaduto.

Pompei Pride 2018, la band Federa&Cuscini: “Orgogliosi di suonare ad un evento come questo”

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Al Pompei Lab insieme a tanti amici e artisti. Annunciate le prime date estive della band

«Se è vero che l’amore è la canzone giusta al momento giusto, il Pride MusicFest è sicuramente l’orgoglio di aver scritto quella canzone giusta nel momento giusto» così Federa&Cuscini, la band napoletana vincitrice di LibereVociFestival, annuncia la sua partecipazione nella line-up del prossimo 22 giugno al Pompei Lab in occasione del Pompei Pride.
«Siamo felici ed orgogliosi di esserci in questa bellissima festa organizzata dal Pompei Pride insieme a Massimo De Vita (dei Blindur), Pedar, Romito, Pennelli di Vermeer, Joseph Foll, The Starfish per cantare l’amore senza differenze e senza distanze. Ora più che mai gli eventi arcobaleno sono preziosi per continuare a parlare e a suonare di una società più aperta e sincera».
Intanto ieri ai microfoni di Radio Antenna Uno la cantante Federica Vezzo ha presentato in anteprima le prime date estive dei Federa&Cuscini: «Dopo il Pride MusicFest di Pompei, saremo il 23 giugno all’interno della rassegna “NaDir: Gravità zero” allo Scugnizzo Liberato di Napoli, il 28 Giugno al Nemea Garden a Cardito, il 30 Giugno a Terranostra Occupata a Casoria, il 5 luglio al Mamilù Cafè a Piano di Sorrento, il 7 luglio al Camera d’autore Festival insieme a tanti altri artisti nel Bene Confiscato alla Camorra di San Cipriano d’Aversa, e il 14 luglio al Mama Coca a Francolise».
La band Federa&Cuscini composta da Federica Vezzo (voce e chitarra acustica), Gaetano Sorgente (chitarra acustica, chitarra elettrica e seconde voci), Enrico De Stefano (basso) e la new entry Claudio Attonito (batteria), si prepara già a nuove date live mentre lavora al prossimo progetto musicale che, a solo un anno dall’EP “Viento ‘e curaggio”, vede l’uscita del nuovo singolo, il primo ufficiale in full band, con la produzione artistica di Massimo De Vita dei Blindur.
In allegato foto di Federa&Cuscini e link all’album.

LINK SPOTIFY PER ASCOLTARE L’ALBUM ACUSTICO:
https://open.spotify.com/album/0QEDxdsa70gZ4HoXIUT3bq

LINK PAGINA FACEBOOK:
https://www.facebook.com/federaecuscini

Castellammare, Campania Libera sul ballottaggio: «No a meccanismi poco trasparenti»

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A seguito delle controversie nate dopo il voto del 10 giugno a Castellammare, tra tutte quella del presunto voto di scambio, la lista Campania Libera appoggia la linea di de Angelis ed invita all’astensione

La lista appoggia la linea della leader della coalizione Massimo de Angelis Campania Libera aderisce alla posizione di neutralità invocata da Massimo de Angelis sul ballottaggio.
La lista che ha appoggiato il candidato sindaco Massimo de Angelis alle amministrative di Castellammare di Stabia, sottoscrive in pieno la linea lanciata dal leader della coalizione subito dopo il voto del 10 Giugno.
«Queste elezioni si sono svolte in un clima per nulla sereno – si legge nella nota – e sono state avvelenate da episodi di malcostume politico che hanno mercificato il voto e minato la democrazia. Le tre indagini in corso della Procura hanno confermato che il sistema di votazione è stato oscurato da troppe zone grigie e questo rischia di aprire le porte del governo a persone indegne. Per questo anche noi di Campania Libera diciamo con forza #ilmiovotononhaprezzo e scegliamo di non votare Domenica 24 giugno nessuno dei candidati sindaci al ballottaggio. Continueremo, insieme a Massimo de Angelis, a fare politica con meccanismi limpidi e trasparenti».

Al ballottaggio del 24 giugno si contenderanno la guida di palazzo Farnese Andrea di Martino e Gaetano Cimmino, candidato della coalizione di Cdx.

Fabio Carollo ed i suoi “Pensieri Poetici” alla Libreria Tarantola di Brescia

Martedi, 26 Giugno 2018, alle ore 18:00, presso la Libreria Tarantola*, Fabio Carollo presenterà il suo libro di poesie scritte in Italiano e in dialetto napoletano dal titolo: “Pensieri Poetici”. Il libro è stato edito dalla casa editrice Marco Serra Tarantola.

Fabio Carollo nasce a Napoli il 26 Gennaio del 1968. Dopo il liceo scientifico si iscrive alla Facoltà di Economia Politica, ma presto entra nel mondo del lavoro come rappresentante per varie aziende, per diversi anni.

Scopre poi di avere attitudini nel mondo della ristorazione e queste lo portano a trasferirsi a Brescia dove vive da circa quattro anni.

Dal 2011 la poesia entra nella sua vita, scrivendo e pubblicando in vari social media i suoi pensieri poetici, condividendoli solo con i suoi amici e quanti lo conoscono.

Da martedì, con la pubblicazione di questa sua opera prima con la quale prova a mettere in rilievo le problematiche della vita di tutti i giorni, condividerà i suoi pensieri, e le sue emozioni, con un pubblico più ampio al quale offriamo una delle sue poesie:

Chimera
Occhi che nel sonno
non dormono,
dal desiderio socchiusi,
sulle labbra scivolano
in un fievole sorriso.
Il bronzeo carnato
riluce nel volger
d’un sospiro,
lasciando la libertà
alla fantasia.

Martedi, 26 Giugno 2018, alle ore 18:00, presso la Libreria Tarantola*, chi volesse potrà incontrare di persona l’autore Fabio Carollo e magari, parlandogli, approfondire la conoscenza della sua produzione letteraria ricca di emozioni, sentimenti e paure, che fa dell’immediatezza e della delicatezza il suo punto di forza, lasciando libere le passioni nel loro svelarsi.

Cristina Adriana Botis

* Libreria Tarantola , Via Fratelli Porcellaga, 4 – 25122 Brescia – 030 49300

Solopaca giunge al 6° raduno auto e moto d’epoca

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L’Associazione Commercianti di Solopaca ACS con il patrocinio del Comune di Solopaca e del Club G.A.V.E.S. del Sannio, ha confermato per il 2018 il sesto raduno per auto e moto d’epoca. Un incontro che ha ormai raggiunto un punto di riferimento in Campania per gli appassionati del settore.

L’evento si è svolto Domenica 17 Giugno presso il centro storico della cittadina beneventana con inizio alle ore 8:30. I solopachesi hanno visto arrivare tanti appassionati da varie parti della Campania alla guida di auto e moto d’epoca incantevoli. Sempre affascinanti le indimenticabili Alfa Romeo Giulia, Spider Duetto, Gt Junior, Fiat 500, Fiat 600, Lancia Fulvia, Lancia Beta, Lancia Flavia, VW Maggiolino, tutti modelli che hanno fatto la storia!

La manifestazione ha raggiunto una soglia di partecipazione davvero notevole con quasi 200 iscritti tra automobilisti e motociclisti. Il corteo schieratosi lungo il caratteristico corso che fiancheggia Piazza del Municipio ha destato grande interesse ed ammirazione, in particolare i trattori d’epoca ed i camion storici di proprietà di un’azienda locale prodotti tra il 1950 ed il 1970 che ricoprono la “serie 6” della casa torinese.

Il programma del raduno è stato improntato sull’enogastronomia e la conoscenza del territorio senza dimenticare il piacere della guida.

Dopo il benvenuto ai partecipanti da parte degli organizzatori con a capo il presidente dell’ACS Sig.ra Pina Casillo, sono state completate le operazioni di punzonatura e registrazione di veicoli ed equipaggi.

Alle ore 11 circa il corteo di veicoli storici ha iniziato il tour per le visite guidate e le degustazioni presso le migliori case vinicole della città.

Prima tappa la cantina “Santimartini” ed in seguito la Cantina Sociale di Solopaca, una delle più antiche di tutta la Campania. Terminate le degustazioni dei vini e dei ricercati buffet offerti dalle case vinicole, i partecipanti hanno pranzato presso i ristoranti convenzionati con l’evento.

Nel pomeriggio, ritorno al centro storico percorrendo le poco trafficate strade cittadine per la torta ed i festeggiamenti finali. Un arrivederci, quello di Solopaca e della sua amministrazione, ai prossimi eventi nel segno dell’amicizia, dell’accoglienza e della valorizzazione dei propri territori.
A presto!

Guarda la fotogallery a cura di Roberto Teano:

Campania, approvato piano da 30 milioni contro i roghi: i dettagli

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Investimento da 30 milioni di euro della Regione Campania per il contrasto ai roghi: i dettagli del Piano Antincendio Boschivo

Ammonterebbe a a quasi 30 milioni di euro la somma investita dalla Regione Campania per l’attuazione del Piano antincendio boschivo, reso necessario dai bruttissimi episodi dell’estate scorsa. Nel dettaglio: per interventi di contrasto agli incendi ci sono 9,5 milioni di euro; per la prevenzione 10 milioni, per gli aeromobili, per tre anni, 3 milioni; per le convenzioni con Vigili del fuoco e carabinieri forestali rispettivamente 920mila euro e 600mila euro. E ancora: per le comunità montante, Province, Città metropolitana di Napoli 4,5 milioni.
I numeri del Piano anti incendio, riferisce laRepubblica, sono stati illustrati a palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale, nel corso della presentazione delle azioni di contrasto ai roghi, così da evitare una situazione emergenziale e di disastro ambientale come quella dello scorso anno.
In termini di risorse umane, il personale impiegato è di 350 unità della Regione Campania, dislocato nelle Basi territoriali, nelle Sale operative integrate, nella Sala operativa regionale unificata e negli uffici tecnico-amministrativi della Regione. A questi, che sono dipendenti di Sma Campania e della Regione stessa, vanno ad aggiungersi 500 volontari della Protezione civile, 3600 vigili del fuoco e 500 carabinieri forestali.
Per quanto riguarda i mezzi disponibili, vi sono 6 aeromobili monomotore, 1 aeromobile bimotore, circa 50 mezzi, in dotazione dei volontari, con strumentazione in grado di contrastare gli incendi; 5 mezzi speciali della Protezione civile regionale di cui tre polisoccorso con 500 litri e 2 autopompe da 2500 litri; 16 mezzi di Sma Campania. Il periodo di massima allerta è tra giugno e settembre.
Per le attività di prevenzione per il 2018, sono state impegnate risorse per 10 milioni di euro con 87 interventi in oltre 50 Comuni. Si tratta di interventi di ripristino delle aree percorse dal fuoco, manutenzione dei viali tagliafuoco esistenti, creazione di nuovi viali o fasce tagliafuoco

Napoli, arriva il nucleo interforze per il contrasto alle Baby Gang: i dettagli

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Nucleo interforze per il contrasto alle Baby Gang: a Napoli il nuovo modello investigativo destinato ad essere introdotto in tutta Italia

Il contrasto delle bande giovanili, le cosiddette baby gang, ha ora una nuova ed efficace arma, frutto di una sinergia tra Polizia, Carabinieri, Procura della Repubblica, Procura dei Minori, Direzione Distrettuale Antimafia e Direzione Centrale Anticrimine.
Parte da Napoli un nuovo modello investigativo, che è stato presentato durante una conferenza stampa nella Procura di Napoli. Un progetto, è stato spiegato, destinato ad essere introdotto successivamente anche in altre realtà della Penisola. Nella città partenopea – ma anche in provincia – tra stese di camorra e continue aggressioni, il fenomeno delle baby gang si è elevato dal “comune” bullismo, finendo per rappresentare uno dei fattori di rischio più alti per l’incolumità dei cittadini, soprattutto fra i più giovani.
Uno degli episodi più eclatanti è stata l’aggressione ad Arturo, qualche mese fa. Il ragazzo, proprio ieri, ha incontrato il Presidente della Camera Roberto Fico in visita in città per parlare di immigrazione e devianza giovanile.
È stato – ha spiegato il procuratore della Repubblica di Napoli, Giuseppe Melillo – pensato e condiviso con l’ex ministro degli Interni, Marco Minniti. Vedrà in campo nuove unità d’investigazione, dislocate all’interno della Squadra Mobile della Questura di Napoli e nel Nucleo Investigativo del comando provinciale dei carabinieri“. Il nuovo approccio investigativo, riferisce l’Ansa, terrà in grande considerazione i social.

Numeri da record dei grandi evasori d’Italia, ma i “piccoli” pesano di più: i dati choc

I numeri choc dell’evasione fiscale in Italia: 2,3mld dai grandi evasori, 5,8mld di evasione dell’Iva, 30.819 lavoratori in nero

Grandi, grandissimi evasori d’ Italia sospettati di aver sottratto al Fisco entrate per 2,3 miliardi di euro in un anno e mezzo. La Guardia di Finanza, che li ha scoperti, sottolinea che “non si tratta di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori, l’ossatura economica del Paese, sempre da tutelare“. Non abbiamo di fronte la piccola impresa che “dimentica” di rilasciare uno scontrino, ma di giganti dell’evasione, di soggetti “pericolosi” i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi.
Ognuno di questi soggetti, stando a quanto emerso dal resoconto raccolto da laRepubblica, avrebbe sottratto all’erario 2 milioni, in media. I finanzieri sono riusciti a “congelare” e poi acquisire in via definitiva al patrimonio dello Stato circa 1,3 miliardi.
Intanto – nell’ultimo anno e messo – sono state beccate ben 12.824 persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali). Sono responsabili di aver evaso 5,8 miliardi di Iva.  Sono state 28 mila le verifiche a carico delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale. Poco meno di 23 mila i reati fiscali, tra cui:  per il 67% emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile.
Diciassettemila i responsabili individuati, 378 dei quali finiti in manette.
Nel settore delle accise, i 5.300 interventi conclusi dalle Fiamme gialle hanno portato al sequestro di oltre 18.400 tonnellate di prodotti energetici, cui si aggiunge un consumo in frode pari a circa 225 mila tonnellate.
Sempre negli ultimi 17 mesi, sono 6.361 i datori di lavoro verbalizzati per aver impiegato 30.819 lavoratori in “nero“. Nel comparto del gioco e delle scommesse, sono stati eseguiti oltre 6 mila controlli e concluse 352 indagini di polizia giudiziaria.
Altro fronte critico: gli appalti. Nel 2017 e nei primi cinque mesi di quest’anno, il valore degli appalti irregolari è di 2,9 miliardi di euro. Sono state denunciate oltre 6 mila persone, il 10% delle quali (644) è finito in manette.
La corruzione – sottolineano le Fiamme Gialle – è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario“. Negli ultimi 17 mesi ne sono state individuate 8.400, responsabili di un danno erariale da 5 miliardi di euro. 
Di evasione ha parlato anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, intervenuto nella stessa occasione. “Il governo italiano si impegnerà a porre in essere iniziative di contrasto all’evasione e alle frodi, nella consapevolezza che solo da un contrasto efficace dell’illegalità possono derivare maggiori risorse per ridurre la pressione fiscale“, ancora “elevata”, e sostenere la crescita dell’economia, ha spiegato.  “La corruzione e la criminalità organizzata limitano le potenzialità di crescita dell’economia”, ha sottolineato. “Ci troviamo ad affrontare con determinazione queste sfide per favorire il potenziale di crescita in un momento in cui l’opinione pubblica avverte l’esigenza di maggiore coesione sociale“, ha aggiunto Tria.

Napoli, “Nu juorno buono” alla Città della Scienza: artisti e forze dell’ordine contro la violenza

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Oggi è “Nu juorno buono” contro la violenza: artisti e forze dell’ordine incontrano i giovani nella Città della Scienza di Napoli

Polizia e comunità degli educatori, insieme con autori, attori, rapper, cantanti, registi e comici. Realtà diverse, ma accomunate dal sostegno alla crescita responsabile dei giovani e dal principio della legalità e del rispetto contro il dilagante fenomeno della violenza di strada.
È questo il messaggio che alcune eccellenze dello spettacolo hanno voluto indirizzare ai giovani napoletani che saranno presenti oggi, 20 giugno dalle ore 16, nella Sala Newton di Città della Scienza per l’evento organizzato dalla Polizia di Stato “Nu Juorno Buono
La violenza è il metodo di chi non ha cervello”. “Una carezza fa bene al cuore, non usare la violenza”. “Fare bene … non fa mai male”. “Se prendi in giro qualcuno non sei un bullo ma un citrullo”. Sono soltanto alcuni pensieri che voci importanti dello spettacolo hanno voluto indirizzare ai giovani napoletani.
L’evento sarà moderato dalla giornalista di Repubblica Conchita Sannino, a firma dell’impegno civile di cui si fa sempre carica.
In due ore di intrattenimento, che si apriranno ovviamente con la hit di Rocco Hunt, si alterneranno sul palco artisti napoletani, da Alessandro Preziosi ad Andrea Sannino fino ai The Jackal, insieme alla proiezione di webselfie di diciotto personaggi famosi per un messaggio corale di legalità (Clementino, Gigi D’Alessio, Lino D’Angiò, Tullio De Piscopo, Teresa De Sio, Barbara Foria, Massimo Giletti, Ciro Giustiniani, Enzo Gragnaniello, Enrico Iannello, Daniele Liotti, Giorgio Panariello, Eros Ramazzotti,  Patrizio Rispo, Vincenzo Salemme,  Alessandro Siani, Paola Turci, Alessio Vassallo).
Ma il senso dell’iniziativa è legato ad un linguaggio di pari, dal racconto emozionante dei protagonisti di storie terribili di violenza fatta da giovani ad altri giovani: Arturo Puoti e Gaetano Verde con grande coraggio saliranno sul palco perché non ci siano altre vittime di una ferocia senza senso.
La squadra delle istituzioni sarà presente e compatta: Questore e Sindaco di Napoli, Procuratore della Repubblica e Procuratore dei Minori, Direttore Centrale Anticrimine e Capo della Polizia insieme per regalare a trecento giovani napoletani in platea un pomeriggio di musica e divertimento, ma soprattutto un’occasione per riflettere sui valori della vita.
L’evento potrà essere seguito tramite il live twitting sulla pagina ufficiale @poliziadistato attraverso l’hashtag #ungiornobuono e tramite le pagine Instagram Polizia di Stato e Facebook Agente Lisa.

Napoli, mattinata di terrore: due nuovi raid armati nella periferia est

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Torna l’incubo delle stese a Napoli: due diversi raid armati registrati nella periferia Est; la camorra spara a San Giovanni e a Barra

Mattinata di terrore a Napoli, dove sono stati registrati due nuovi raid armati. Il primo, stando a quanto riferito da laRepubblica, sarebbe avvenuto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, dove è stata segnalata dai residenti l’esplosione di colpi d’arma da fuoco tra via Sorrento e piazza Procida già colpita ripetutamente dal fenomeno della stesa di camorra. Diversi bossoli sono stati trovati sul selciato.
Alcune ogive hanno colpito muro e inferriata davanti alla finestra di un’abitazione al civico 3, dove risiedono due anziani incensurati.
Numerosi colpi d’arma da fuoco sono stati segnalati anche in corso Sirena, all’altezza del civico 236, nel quartiere Barra. Non si esclude siano stati esplosi questa notte, anche se le forze dell’ordine sono state allertate poco fa. Su entrambi i casi indagano i Carabinieri.
I clan di camorra stanno alzando i livelli dello scontro attraverso le diverse stese per riaffermare la propria egemonia sul territorio. A preoccupare particolarmente è la faida in corso tra i clan Rinaldi e Mazzarella che negli ultimi mesi – a seguito di alcuni arresti e dell’omicidio di uno degli esponenti – è diventata sempre più violenta.

Terzigno, scoperto mercato nero di avifauna selvatica: intervengono Carabinieri e WWF

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Blitz di Carabinieri e guardie zoofile del WWF in un’abitazione di Terzigno: scoperta vendita illegale di avifauna selvatica

Questa mattina è scattato un blitz del Comando Stazione Carabinieri del ”Parco Boscoreale”, congiuntamente alle Guardie Giurate Venatorie-Zoofile del WWF Italia, Nucleo di Napoli, in località Terzigno, presso un’abitazione privata.
Il controllo era finalizzato all’accertamento di reati in danno dell’ambiente e della fauna selvatica.
Tale verifica ha emesso di far emergere un vero e proprio commercio di avifauna selvatica, attraverso la cattura di fauna particolarmente protetta, con l’uso illegale di reti, trappole e gabbie- trappole (il cosiddetto “paratore e’ rezza”).
E’ stato possibile accertare il reato della detenzione illegale di avifauna particolarmente protetta.
Sono stati sequestrati numerosi esemplari di avifauna selvatica particolarmente protetta, tra cui: 11 Cardellini, 3 Frosoni, 1 Fanello, 1 Lucherino. Tutte queste specie di animali sono particolarmente protetti dalle normative e convenzioni nazionali ed internazionali.
La sola detenzione di questi esemplari di uccelli costituisce illecito penale, ma è evidente che la cattura di tali uccelli sia finalizzato al commercio illegale, si tenga conto che alcuni esemplari di cardellini hanno un valore usuale sul mercato che varia da 10 euro fino ad aumentare per le doti canore, fino ad arrivare a prezzi stratosferici pagati anche decine migliaia di euro.
Gli esemplari sono stati immediatamente trasportati, per le cure necessarie, al “CRAS presso il Frullone” di Napoli (ASL NAPOLI 1 CENTRO) per la successiva liberazione, previa riabilitazione motoria ed etologica. Il WWF coglie l’occasione per ringraziare vivamente l’Arma dei Carabinieri.

Scafati, arresto bis Aliberti: la moglie chiede più umanità, ma le intercettazioni inguaiano l’ex sindaco

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Tramite un post su facebook la moglie dell’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, invita la magistratura ad un atteggiamento “più umano”; ma le intercettazioni inguaiano l’ex sindaco

Mi sembra giusto rompere il silenzio dopo la nuova disposizione d’arresto di mio marito, Pasquale Aliberti”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di FI Monica Paolino tramite un post apparso sulle sue pagine social.
Un silenzio che nasce da un dolore molto grande che ci portiamo dentro tutti. Si. Perchè se ci domandiamo: “Potevamo gestire meglio la situazione? La risposta più ovvia è si. Potevamo.”
“Anche se giudicare dall’esterno è molto più semplice che vivere le situazioni in prima persona, bisogna calarsi nei panni e nella pelle degli altri per poter davvero capire. E nel nostro caso c’è veramente poco da capire. Non c’è, infatti, nessun contatto con gli ambienti camorristici cui si fa riferimento nell’inchiesta ‘Sarastra’, nelle presunte missive che sarebbero state smistate da Roccaraso, non ci sarebbero indicazioni o ‘pizzini’ alla camorra, ma esternazioni d’affetto e d’amicizia di un uomo solo, fortemente provato dalla detenzione prima al carcere di Fuorni e poi agli arresti domiciliari a Roccaraso.”
Intanto, però, il quotidiano laCittàDiSalerno ha pubblicato stralci delle intercettazioni che hanno messo di nuovo nei guai l’ex sindaco di Scafati. La conversazione più compromettente vedrebbe proprio la moglie come protagonista che confessa ad un’amica:tranquillissima, sai perché? – dice la Paolino parlando al telefono – Era tutto concordato … capito? Tranquilla … niente di ché! Ieri c’ho parlato … era concordata questa cosa ….
La conversazione intercettata dalla Dia riguarderebbe la sera del 20 aprile scorso e la telefonata si chiude con la Paolino che, in merito al ricovero del marito, dice: “Questo è un rafforzativo, hai capito?”. Per gli investigatori – tesi accolta poi dal giudice – la consigliera regionale si riferirebbe “alle motivazione di una eventuale richiesta di avvicinamento”. Quella sera il fratello Nello Aliberti chiama prima il 118 per mandarli a casa del fratello che avrebbe abusato di tranquillanti: due minuti più tardi, avverte anche i carabinieri della stazione di Roccaraso, informandoli del tentativo di suicidio.