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L’integralismo di Sarri è costato uno scudetto, Ancelotti non snobberà nessuno

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Il confronto tra la gestione della rosa del Napoli targata Carlo Ancelotti e quella di Maurizio Sarri

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport analizza la gestione dell’organico del Napoli da parte del nuovo tecnico Carlo Ancelotti, confrontandola con quella di Maurizio Sarri. Ecco quanto scrive la Rosea:

“Non solo nel gioco, perché anche nella considerazione dei singoli qualcosa è cambiato con la nuova gestione tecnica. Un’idea di base ce l’avrà sempre, Carlo Ancelotti, per l’undici titolare, ma non sarà mai di chiusura verso il resto del gruppo. Nuovo allenatore, dunque, e anche nuovi criteri di scelta, a differenza di quanto è accaduto nel triennio di Maurizio Sarri, caratterizzato dai soliti noti titolarissimi che ne hanno accontentato quell’integralismo che, forse, è stato alla base dello scudetto mancato. C’è una nuova atmosfera nell’ambiente Napoli, c’è la consapevolezza che tutti i disponibili torneranno utili, prima o poi, perché Ancelotti non ha intenzione di snobbare niente. Maggiore fiducia: è quanto avvertono le seconde linee, tutti quelli che hanno partecipato al successo sul Borussia Dortmund. Giocatori dimenticati, o quasi, tenuti perennemente in panchina da chi ha preceduto Ancelotti, senza mai dare loro la possibilità di mettersi in evidenza, di capirne effettivamente il valore”.

Operazione “Libeccio International”: sequestrati oltre 20 tonnellate di hashish

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Operazione “Libeccio International”: sequestrati oltre 20 tonnellate di hashish

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo, con il supporto operativo del Gruppo Aeronavale di Messina e la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno portato a conclusione, sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica – DDA di Palermo, una articolata operazione a contrasto al traffico internazionale di stupefacenti che si è conclusa con il sequestro di oltre 20 tonnellate di hashish (20.140 kg) probabilmente destinati al mercato europeo, di circa 400.000 litri di gasolio, di una motonave oceanica battente bandiera panamense, denominata “REMUS”, e l’arresto delle 11 persone di equipaggio, tutti cittadini montenegrini.

I risultati conseguiti dall’operazione sono il frutto di una attenta attività di intelligence e di analisi delle rotte seguite dall’imbarcazione che, dopo essere partita dal porto di Las Palmas in Gran Canaria, aveva dichiarato di essere diretta verso il porto di Tuzla (Turchia), via Alexandria (Egitto). L’attività di ombreggiamento dell’imbarcazione, svolta con l’impiego di aeromobili e pattugliatori d’altura della Guardia di Finanza, ha permesso di verificarne il comportamento sospetto, posto che – durante la navigazione in acque internazionali antistanti le coste nord africane – ha spento ripetutamente il proprio trasmettitore AIS (Automatic Identification System), per occultare la propria posizione ed i propri movimenti. Le evidenti anomalie emerse durante il costante monitoraggio della navigazione hanno consentito di ipotizzare il coinvolgimento della motonave “REMUS” nel traffico internazionale di stupefacenti che, negli ultimi anni, ha visto più volte protagonisti i paesi del nord Africa.

Ulteriori approfondimenti info-investigativi svolti, anche in una cornice di cooperazione internazionale, hanno consentito di definire ruoli e responsabilità dei membri dell’equipaggio fino ad ipotizzare il loro pieno coinvolgimento nei traffici illeciti in questione.

Sulla base dei preliminari elementi di riscontro raccolti, è stata richiesta – attraverso la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno – l’autorizzazione all’abbordaggio, in acque internazionali, alle Autorità panamensi (in virtù dell’articolo 17 della Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope).

All’atto dell’abbordaggio, il comportamento sospetto del Comandante della nave e dell’equipaggio, i quali non sono stati in grado di fornire chiare spiegazioni in merito alle proprie attività in mare ed alla propria destinazione, spingevano i militari a scortare il natante presso il porto di Palermo, anche in relazione alla presenza a bordo di 18 serbatoi contenenti complessivamente circa 400.000 litri di gasolio, i quali non potevano essere ispezionati adeguatamente in mare.

Lo svolgimento delle complesse operazioni di ricerca a bordo, da parte del personale operante, avvenute in un contesto particolarmente critico, stante il notevole quantitativo di carburante stivato, è stato reso possibile grazie al pronto intervento e alla perizia tecnica dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Palermo che assicuravano, con un lavoro di bonifica durato oltre 14 ore e la successiva ininterrotta presenza, la giusta cornice di sicurezza per la prevenzione di ogni incidente. Anche l’intervento di una unità medica dell’ASP di Palermo, consentiva l’accurato monitoraggio delle condizioni di salute dei finanzieri impegnati nelle operazioni, rese particolarmente difficoltose dalle esalazioni del combustibile.

Le complesse manovre per lo svuotamento di due serbatoi di prua, contenenti 20.000 litri di gasolio, permettevano di rinvenire, completamente sommersi nel carburante, oltre 650 sacchi di iuta contenenti, complessivamente, oltre 20 tonnellate di hashish, di 13 diverse qualità, per un valore di mercato oscillante tra i 150 e i 200 milioni di euro.

Nella complessa operazione, tutt’ora in corso, hanno fornito un indispensabile contributo operativo anche il Reparto Aeronavale ed il Gruppo della Guardia di Finanza di Palermo, oltre che Europol, il MAOC (Maritime Analysis and Operations Centre) di Lisbona, la DEA statunitense e la Polizia Criminale del Montenegro, nell’ambito del progetto di collaborazione per garantire la sicurezza nei Balcani IPA (Instrument for pre-accession assistance).

Nell’ambito della più ampia cornice dell’operazione denominata “Libeccio International”, sono stati operati dalle Fiamme Gialle di Palermo, negli ultimi 4 anni, sequestri per oltre 139 tonnellate di stupefacenti, per un controvalore complessivo stimato in oltre 1,4 miliardi di euro.

Retroscena – Malcuit sorpreso dall’accoglienza, potrebbe giocare con il Wolfsburg

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Malcuit sorpreso dall’accoglienza che gli hanno riservato i nuovi compagni di squadra

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport parla di Kevin Malcuit, ultimo acquisto in casa Napoli, rivelando anche un retroscena. Ecco quanto scrive la Rosea sul nuovo difensore azzurro:

“Il Napoli lo ha prelevato dal Lille per circa 13 milioni. Giuntoli fino all’ultimo aveva provato a convincere il Salisburgo a cedergli Lainer, ma l’operazione non è andata a buon fine per questioni economiche, così, dopo giorni di trattative ha chiuso con Malcuit. Che è rimasto sorpreso dall’accoglienza, catapultato nella nuova avventura grazie al sostegno dello spogliatoio e a una chiacchierata con Ancelotti. Malcuit è già in buone condizione, resta da capire se Ancelotti proverà a inserirlo in formazione già nel test di domani a Wolfsburg. Di sicuro sarà arruolabile per la prima di A”.

Torre del Greco, l’appello del sindaco Giovanni Palomba

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L’appello del sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba

Il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, interviene sulla vicenda della criticità dei rifiuti che sta colpendo la città corallina ed invita:

tutti i cittadini al puntuale rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti domestici, stabiliti con ordinanza del Commissario Straordinario, dott. Giacomo Barbato, N. 1089 del 24 Novembre 2017”. Ricordando gli orari di conferimento:

nello specifico, che tale conferimento è fissato tutti i giorni

  • dalle ore 17:00 alle ore 23.00 presso gli “ecopunti”;
  • dalle ore 19:00 alle ore 23.00 presso i “siti di prossimità”.

 E’, dunque, fatto divieto assoluto di depositare i rifiuti in orari diversi e/o abbandonarli al di fuori delle aree su indicate.

Gli eventuali trasgressori, saranno puniti a norma di legge.

 

Con l’arrivo del terzo portiere il mercato del Napoli potrebbe chiudere: la situazione

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L’analisi della situazione di mercato del Napoli

Ancora aperto il mercato del Napoli che cerca un terzo portiere. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport scrive analizza mercato in entrata degli azzurri, soffermandosi sia sul portiere e sulla vicenda di Ghoulam. Ecco quanto scrive la Rosea:

Ochoa è un pallino di De Laurentiis. Bisogna dunque aspettare ancora qualche ora, poi il quadro sarà più chiaro anche perché non ci sono all’orizzonte molte alternative (la pista Gabriel sembra essere tramontata). Con l’acquisto di Ochoa (prestito oneroso o prestito con obbligo di riscatto), il mercato in entrata sarebbe da considerarsi chiuso perché anche se il responso per Ghoulam (oggi visita di controllo a Villa Stuart) fosse negativo e per l’algerino occorresse aspettare ancora due mesi, non sono previsti innesti”.

Napoli, parcheggiatore abusivo condannato: pena sospesa se lavorerà gratis per il Comune

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Sorpreso mentre parcheggiava l’auto di un “cliente, i Carabinieri hanno arrestato un 34enne già noto alle forze dell’ordine

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Napoli hanno tratto in arresto S.T., un 34enne già noto alle forze dell’ordine.

Il 34enne, nonostante fosse destinatario di DACUR è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatore sul piazzale dinanzi all’ospedale Cardarelli.

I Carabinieri hanno bloccato l’uomo mentre era intento a parcheggiare l’auto di un “cliente”. Il 34enne per evitare di essere sottoposto a controlli ha sostenuto di essere lì per accompagnare la madre in ospedale, ma della signora non c’era nessuna traccia e la macchina che stava parcheggiando non era sua né della madre.

I militari gli hanno chiesto di esibire i documenti, probabilmente con l’intento di non essere identificato ha opposto viva resistenza causando lievi lesioni a un militare, ma è stato comunque immobilizzato e tradotto in caserma.

Portato in Tribunale per essere sottoposto a rito direttissimo, che ha convalidato il suo arresto è stato convalidato. Il giudice lo ha condannato a 10 mesi di reclusione con sospensione della pena subordinata alla prestazione di attività lavorativa non retribuita in favore del Comune di Napoli.

Ochoa impaziente, sta forzando la mano con lo Standard: vuole il Napoli

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Ochoa vuole il Napoli e sta forzando la mano con lo Standard Liegi

Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli e l’allenatore Carlo Ancelotti, hanno scelto il messicano Guillermo Ochoa come terzo portiere del Napoli. La società partenopea sta provando a battere la resistenza dello Standard Liegi che continua a chiedere un prestito oneroso con l’obbligo di riscatto, una soluzione ritenuta eccessiva dagli azzurri.

Lo stesso Ochoa ha fatto capire che vuole il Napoli, poiché valuta l’offerta un’occasione importante. Il portiere, come riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, si sta muovendo in prima persona con lo Standard: ha scelto il club di De Laurentiis e non vuole rinunciarci a nessun costo. Il calciatore si è promesso agli azzurri

ESCLUSIVA – Juve Stabia, si avvicina un grande colpo: ecco Roberto Vitiello!

La Juve Stabia è vicina alla chiusura della trattativa per Roberto Vitiello

La Juve Stabia ha ripreso oggi la preparazione allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. La squadra, agli ordini di Fabio Caserta, ha svolto seduta dopo la gara di coppa Italia contro l’Hellas Verona e il periodo di riposo. Ma il mercato avanza, le trattative proseguono e le Vespe cercano rinforzi.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, la Juve Stabia cerca un colpo da novanta per rinforzare l’organico e ha puntato su Roberto Vitiello. Difensore in grado di giocare sia a destra che a sinistra, classe ‘83. Può ricoprire anche il ruolo di centrale difensivo, ha esperienza da vendere per i suoi trascorsi tra serie A e serie B. Palermo, Ternana, Cesena, Vicenza, Rimini e Siena nel suo passato. Attualmente svincolato, è pronto a sostenere le visite mediche nei prossimi giorni e a vestirsi di gialloblù.

a cura di Ciro Novellino

JUVESTABIA – NEWS

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Approvato il “Decreto Dignità” ma quella vera è ben altro, ed è negata a troppi

Il governo Gialloverde, con il «Decreto dignità», approvato dal Senato (testo completo) e quindi da ora legge dello Stato, porta a casa il primo vero provvedimento della legislatura.

​”Un risultato storico, una bella pagina di civiltà e di giustizia, un colpo deciso all’illegalità e al sopruso, un riconoscimento dei diritti dei più deboli”.  Commenta così Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, l’approvazione definitiva, ieri, alla Camera, della legge contro il caporalato. “Con questa legge, frutto di un positivo impegno comune di Governo e Parlamento – sottolinea Poletti – diamo finalmente una risposta forte ad un fenomeno inaccettabile per un paese civile, difendendo i diritti di migliaia di lavoratori costretti a subire un brutale sfruttamento”. 

Al di là delle scontate dichiarazioni di parte di Poletti, il «Decreto dignità» è un provvedimento che cambia le regole dei contratti a termine, delle delocalizzazioni, che vieta la pubblicità del gioco d’azzardo e reintroduce i voucher ma che, varato in un contesto sociale ancor più incancrenito dalla “propaganda pro domo loro” del Duo Salvini-Di Maio che, abbandonandosi ad una retorica spicciola si è autoproclamato paladino dei diritti degli altri, suona come uno sberleffo ed una offesa insopportabile alla luce di quanto messo in moto da Salvini (con l’ignavia azione di Di Maio & Co) contro gli “stranieri” che sta portando, ad esempio, ad una escalation di “spari per sbaglio” o aggressioni contro i “diversi”, comunque di becero comprtamento e linguaggio. Un esempio fresco di giornata?: 

Annuncio sul treno: “Zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c….”

Ed ancora: suona come uno sberleffo ed una offesa insopportabile anche alla luce della strage di braccianti di Foggia che evidenzia quanto ipocrita sia parlare di dignità quando questa non viene garantita a tutti gli esseri umani che si trovano in Italia sia da loro che dal mondo imprenditoriale e sindacale che, invece, dovrebbero collaborare attivamente su questi aspetti, magari contribuendo a rendere efficace la legge contro il caporalato, approvata nell’ottobre 2016, che invece non sembra avere prodotto effetti sensibili su questo fenomeno.

Reato di caporalato, ecco cosa prevede la legge

CaporalatoLa legge stabilisce che commette il reato di caporalato chiunque:

  • recluti manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori;
  • utilizzi, assume o impiega manodopera, anche mediante l’attività di intermediazione di cui al precedente punto, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.

Se i fatti sono commessi mediante violenza o minaccia, si applica la pena della reclusione da cinque a otto anni e la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.

Caporalato: come si configura lo sfruttamento

Lo sfruttamento è configurabile in presenza di una o più delle seguenti condizioni:

  • reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato;
  • la reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie;
  • sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro;
  • sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative degradanti.

Sono aggravanti specifiche e comportano l’aumento della pena da un terzo alla metà:

  • il fatto che il numero di lavoratori reclutati sia superiore a tre;
  • il fatto che uno o più dei soggetti reclutati siano minori in età non lavorativa;
  • l’aver commesso il fatto esponendo i lavoratori sfruttati a situazioni di grave pericolo. Avuto riguardo alle caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro.
Contrasto al lavoro nero in agricoltura

La legge sul caporalato prevede inoltre importanti disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo.

 

Napoli, una donna sfugge allo stop della polizia, nascondeva droga nel borsello

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Non si ferma allo Stop dei Poliziotti, nascondeva  hashish nel borsello

Napoli – I Poliziotti “San Giovanni Barra” durante alcuni controlli poco dopo le 11:00 di stamani, hanno arrestato A. C., 49enne napoletana, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I poliziotti hanno notato su corso San Giovanni a Teduccio, uscire da uno stabile un ciclomotore, a bordo una donna che non indossava il casco.

Gli agenti hanno seguito il mezzo e imposto l’alt, ma questa invece di fermarsi ha accelerato la velocità e approfittando del traffico ha cercato di far perdere le proprie tracce in mezzo alle auto.

 Dopo poche centinaia di metri, però è stata costretta ad arrestarsi perchè alcuni veicoli hanno fermato la sua corsa.

La donna è stata bloccata e sottoposta a perquisizione. Nel borsello sono stati rinvenuti e sequestrati cinque panetti di hashish per un peso complessivo di circa 500 grammi.

Il ciclomotore è stato sottoposto a sequestro penale. La donna sarà giudicata con rito direttissimo.

FOTO ViViCentro – La Juve Stabia torna ad allenarsi al Menti dopo la coppa Italia

La Juve Stabia torna ad allenarsi al Menti dopo la coppa Italia

La Juve Stabia è tornata a casa, dopo il ritiro di Fiuggi e la gara di coppa Italia contro l’Hellas Verona. Il ritorno ufficiale c’era già stato con la gara contro la Pistoiese, ma ora le Vespe di Caserta riprendono ad allenarsi sul proprio terreno di gioco. Riscaldamento, lavoro con il pallone, anche per i nuovi e per gli aggregati dal settore giovanile. Infine una partita a campo ridotto. Il lavoro prosegue, in attesa di sapere quando si comincerà a giocare sul serio, in campionato…

Rissa alla Cartiera, attimi di paura: l’accaduto

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Attimi di paura alla Cartiera di Pompei

Pompei – Attimi di paura alla Cartiera di Pompei, poco dopo le 19:15 circa di oggi. Due persone all’interno del negozio Clayton del centro commerciale hanno intrapreso una rissa gettando per aria tutto ciò che gli capitava per mano.

I due hanno proseguito il forte litigio anche fuori dal negozio, tirando per aria piante e qualsiasi oggetto gli capitasse sotto tiro.

All’improvviso i due hanno tirato fuori le pistole, ma durante la rissa nessun colpo è stato esploso.

Tra le persone che si erano recati alla Cartiera e l’intero personale, vedendo la scena, pensando che fosse un attentato, è scoppiata la paura ed il terrore. All’improvviso è avvenuto un fuggi fuggi di persone.

Una grande folla si è riversata fuori dal centro commerciale, chi dalle scale, chi dalle uscite di emergenza, in pochi attimi il centro commerciale è stato completamente evacuato.

La vigilanza  dopo i vari controlli ha accertato che tutto era nato dalla lite fra i due ragazzi. La clientela è stata invitata nuovamente a riempire il centro commerciale, spiegando loro cosa fosse accaduto.

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Somma Vesuviana, Di Sarno: “A noi piacciono i fatti, non le parole”, valorizzazione del Casamale

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Un protocollo d’intesa che punta a valorizzare il Casamale grazie alle idee degli studenti

Somma Vesuviana – Un protocollo d’intesa che punta a valorizzare il Casamale grazie alle idee e le capacità degli studenti del liceo artistico “Caravaggio” di San Gennaro Vesuviano. Lo hanno sottoscritto stamane il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno e la dirigente del Liceo Maria Rosaria Perez.
Il liceo in questione aderisce al progetto promosso dal MIUR e dall’USR Campania denominato “I tesori nascosti della Campania” teso a far conoscere e promuovere alcuni dei più interessanti beni artistici presenti nelle diverse province campane poco conosciuti al grande pubblico, valorizzando, al tempo stesso, la specifica formazione dei licei artistici. Per l’anno scolastico che comincia a settembre il “Caravaggio” ha individuato quale sito di grande interesse culturale il Borgo Casamale.
Il protocollo prevede l’avvio di una collaborazione tra il liceo artistico e il Comune che punta a

“Recuperare la toponomastica del borgo di Casamale, realizzare ceramiche artistiche indicanti il nome delle strade, dei vicoli e degli slarghi del borgo (da collocare poi nel centro storico); realizzare cappelle votive in ceramica sulla tipologia di quelle un tempo esistenti (di cui restano alcuni documenti fotografici) e andate in buona parte trafugate o distrutte (anche queste da collocare sul posto); recuperare e valorizzare dei beni presenti sul territorio (a partire da uno studio approfondito e scientifico della tela di Pacecco De Rosa, raffigurante la Madonna delle Grazie, conservata nella Sagrestia della chiesa Collegiata); promuovere eventi artistici (prestiti di opere d’arte, mostre, spettacoli teatrali etc.), riconducibili alla storia del Casamale”.

Progetti che saranno realizzati dagli studenti nelle strutture laboratoriali e tecnologiche della scuola, che forniranno consulenza artistica, culturale e architettonica attraverso il proprio personale tecnico e docente. Gli allievi cureranno anche la campagna grafico-pubblicitaria per gli eventi artistici e culturali, mentre il Comune si impegna a realizzare i progetti prodotti dalla scuola, finalizzati allo sviluppo culturale e turistico del Borgo Casamale.

“Siamo pienamente soddisfatti di questo protocollo d’intesa”, spiega il sindaco Di Sarno, “vogliamo dimostrare coi fatti il nostro interesse costante per il Casamale, vogliamo potenziarlo perché lo consideriamo una grande opportunità di crescita in ambito turistico, folcloristico, artigianale e commerciale. Ma d’altro canto vogliamo favorire attività come quella realizzata col liceo di San Gennaro Vesuviano incrementando corsi di formazione professionale, di sostegno alle attività didattiche delle scuole e di altre agenzie formative nel campo della istruzione pubblica. Grazie a questo accordo possiamo contare sulla consulenza e l’operatività di un team di docenti altamente qualificati nell’ambito culturale, artistico e urbanistico”.

Concorde anche l’assessore alla Valorizzazione del Centro Storico, Flora Pirozzi:

“E’ un’importante segno di riqualificazione per il Casamale, la dimostrazione concreta che per la nostra Amministrazione l’attenzione per il centro antico non ‘finisce’ con la Festa delle Lucerne, tant’è che la kermesse si è conclusa domenica ed oggi già abbiamo firmato il protocollo d’intesa che punta a riqualificare il centro storico grazie alle menti brillanti
degli studenti. Un altro passo avanti verso lo sviluppo del nostro Borgo e con essa di tutta la città”.

No del cda della Rai a Riccardo Laganà come presidente, si al campionato di serie A

 No a  Riccardo Laganà come presidente

Rai – Arriva il no categorico da parte  del cda della Rai a Riccardo Laganà come presidente, mentre viene dato parere favorevole  per il rinnovo dei contratti per gli highlights del calcio e per Un posto al sole.

Questa sembra essere il punto della  riunione che si è svolta a Viale Mazzini.

Su proposta della consigliera Rita Borioni, è stata votata la candidatura a presidente del consigliere Laganà, ma questo non ha ottenuto la maggioranza dei voti. Infatti, si sarebbero espressi a favore solo Borioni, Laganà si è astenuto mentre contrari gli altri 5.

Al non raggiungimento di un accordo, il tema sarà pertanto all’ordine del giorno anche nella prossima riunione del consiglio, dopo la pausa estiva.

 Il cda ha invece approvato all’unanimità dei presenti, l’acquisizione del pacchetto di immagini per tre stagioni del campionato di calcio di serie A, al via il prossimo 18 agosto; e il rinnovo del contratto per la produzione della fiction “Un posto al sole”, in onda su Rai3 dal 1996.

(Ansa)

Napoli, La GdF individua sei siti web di scommesse non autorizzati

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La guardia di Finanza individua sei siti di scommesse non autorizzati

Napoli – I finanzieri del I Gruppo Napoli hanno  intercettato sei siti web per la raccolta on line di scommesse sportive, tutti e sei erano privi della prescritta autorizzazione  operanti sul territorio italiano, ma con sedi presso Paesi esteri come Curacao, Panama e Stati Uniti d’America.

A questi siti e ai loro ideatori viene contestato l’esercizio abusivo dell’attività di giuoco e scommesse.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli d’Italia ha  provveduto ad emettere un provvedimento di inibizione dei siti di gioco non autorizzati, con immediato oscuramento, impedendo in questo modo la reiterazione dell’attività illecita.

Agropoli, il via alla raccolta firme per l’introduzione della ZTL, la zona interessata

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Raccolta firme per l’introduzione della ZTL

Agropoli – Il comune da il via alla raccolta firme per introdurre la ZTL nell’area  di via Mazzini ad Agropoli.

Il sindaco di Agerola, Adamo Coppola, commenta così l’inizativa:

«Abbiamo ricevuto una raccolta firme, con poche decine di firmatari, che sarebbero contrari all’apposizione del varco elettronico che controlla gli accessi su via Flavio Gioia, arteria che si collega con via Mazzini, attivo in via sperimentale da pochi giorni (a partire dal momento in cui è stata ultimata la segnaletica verticale). Parliamo di un’area nella quale la Zona a Traffico Limitato persiste da 20 anni, ma non avendo modo di controllare gli accessi in maniera costante, con la presenza di un vigile, abbiamo fatto installare una telecamera. La vigenza della ZTL, come ben specificato sulla segnaletica, posta all’ingresso di via F. Gioia, è dalle ore 20 alle ore 6. In molti casi, chi ha firmato ha già comunicato di essersi pentito, essendo stato male informato su una presunta vigenza h24 della prescrizione. L’accorgimento vuole evitare ingressi di veicoli che possano costituire pericolo per l’incolumità delle persone intente al passeggio e che si intrattengono nei luoghi della movida. Per il resto della giornata gli accessi sono liberi su via F. Gioia, per coloro che sono diretti al porto turistico. Ricordiamo che la decisione è maturata anche a seguito di numerosi incontri avuti con i commercianti, concordi nel regolamentare il flusso di veicoli verso l’area pedonale. Per quanto concerne i parcheggi, si tratta di un falso problema, considerato che nelle aree limitrofe sono presenti una serie di stalli a disposizione. Infine dobbiamo registrare che, come spesso accade, chi si fa firmatario di tali raccolte firme non propone soluzioni alternative».

Castellammare, l’opposizione sulla nomina di Sica: “Comincia il sacco della città”

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Tutti contro la nomina di amministratore unico di Vincenzo Sica

Castellammare di Stabia – Con una nota congiunta l’opposizione presente all’interno della politica stabiese, con una dura nota condanna la nomina di Vincenzo Sica come amministratore unico di Sint:

“NOMINA IN UN POMERIGGIO DI PIENA ESTATE.

E così senza colpo ferire, alla prima occasione utile, comincia il sacco della città. Senza saper leggere ne’ scrivere come un novello Ponzio Pilato della politica, il neo-Sindaco annuncia la liquidazione della Sint ed al contempo nomina un finto amministratore con poteri da liquidatore, il collaudato super-esperto di fallimenti e vendite all’asta, il Dott. Vincenzo Sica. Per intenderci colui il quale ha già venduto l’immobile ex Multiservizi al più grande sponsor imprenditoriale di Cimmino. Ma se questo aspetto può essere incidentale, il dato drammatico politicamente è la svendita di Sint e la rinuncia ad ogni tentativo di salvaguardia del patrimonio immobiliare. Quale allora il disegno del Sindaco? Si va avanti a tentoni o si ha una chiara prospettiva del domani? Eppure il Sindaco aveva tutto il tempo per mettere in piedi una iniziativa anche ex novo che consentisse di mettere sul mercato “vero” non solo l’asse immobiliare ma il patrimonio di identità culturale e di prospettiva industriale che il Solaro rappresenta. Nessuna iniziativa politica come quella di costruire un percorso condiviso con le forze politiche, fuori e dentro il Consiglio Comunale, che avrebbe potuto accompagnare le scelte per quanto sofferte e decisive. Ed invece nulla!!!! La soluzione più semplice ma più sprezzante per la città. Liquidare, vendere, svendere, come se si trattasse di un complesso qualunque, di immobili qualsiasi. Ma vi è di più! Una attenta lettura degli atti, a pensar male, potrebbe anche favorire una assoluta facoltà in capo al commissario liquidatore di decidere le sorti dei tanti cespiti immobiliari ma anche delle eventuali opzioni produttive del complesso. Un po’ troppo, una delega in bianco a pensar bene, una regia occulta a pensar male. Non sarebbe stato il caso di approvare un atto di indirizzo almeno in giunta. Pretendere un consiglio comunale monotematico sarebbe stato fuori luogo? Invero cosa che ci lascia quantomeno perplessi è che si sia proceduto alla nomina dell’amministratore già con la prospettiva di liquidatore. Con quale mandato? Con quali indirizzi? Con quali obiettivi? Per ripianare e poi rilanciare? Per svendere tutto? Ahi noi non è dato saperlo! Ormai gli indizi sono arrivati già a tre perché costituiscano una prova. Gli amici degli amici cominciano a presentare il conto ed è meglio pagarlo subito , prima ancora che si sveglino e comincino a comprendere le regole del gioco i consiglieri di maggioranza neofiti. Ma la città deve sapere e noi non ci sottrarremmo da questo compito, informarla, circostanziare fatti e persone che non vanno e perché no denunciare. È il nostro compito. I consiglieri comunali Iovino Francesco(PD) Scala Antonio(LeU) De Angelis Massimo(Uniti per Stabia) Nastelli Giovanni(Uniti per Stabia)

Pozzuoli, chiusura del Tunnel di Lucrino, ecco quando sarà avviato il provvedimento

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Chiuso al traffico veicolare il Tunnel di Lucrino

Pozzuoli – Il comune rende noto a tutti gli automobilisti che il Tunnel di Lucrino resterà chiuso al traffico nella giornata di venerdì 10 agosto , dalle ore 8:00 alle ore 17:00.

Come spiega il comunicato, la chiusura è stata necessaria per consentire la sostituzione delle lampade non funzionanti.

I veicoli provenienti da via Domitiana ed Arcofelice e diretti verso Bacoli potranno utilizzare in alternativa via Montenuovo Licola Patria e via Miliscola.

Mentre coloro che provengono da Bacoli e sono diretti a Pozzuoli restano obbligati ad utilizzare via Miliscola.

Il Comunicato:

“Il Tunnel di Lucrino resterà chiuso al traffico veicolare venerdì 10 agosto 2018, dalle ore 8 alle ore 17. Il provvedimento si è reso necessario per consentire la sostituzione delle lampade non funzionanti.

I veicoli provenienti da via Domitiana ed Arcofelice e diretti verso Bacoli potranno utilizzare in alternativa via Montenuovo Licola Patria e via Miliscola.

Ugualmente coloro che provengono da Bacoli e sono diretti a Pozzuoli restano obbligati ad utilizzare via Miliscola.”

Renzi: “Di Maio il suo vitalizio se l’è tenuto. Io no, lui sì”

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Renzi: “Di Maio il vitalizio se l’è tenuto, ma ha tagliato quello degli altri”

Matteo Renzi torna su due argomenti: i vitalizi dei parlamentari e i fondi della Lega. Ne ha parlato in diretta Facebook dal suo ufficio di senatore a palazzo Giustiniani.

“Di Maio il suo vitalizio se l’è tenuto, ha tagliato quello degli altri… Io non ce l’ho il vitalizio, Di Maio sì” afferma l’ex premier.

”Salvini ha detto una cosa passata quasi nel silenzio – sottolinea Renzi – Ha detto che i magistrati di Genova devono stare attenti perché rischiano di sprecare denaro pubblico. Ma perché ce l’ha con i magistrati di Genova? Perché sono quelli che stanno indagando sui 49 milioni di euro sottratti dalla Lega. Lo spreco di denaro pubblico l’ha fatto la Lega, c’è modo e modo di discutere. Invece di minacciare i magistrati di Genova, la Lega pensi a restituire i soldi pubblici…”.

”C’è una sentenza della Cassazione che dice che la Lega deve restituire i soldi. Io dico che a settembre-ottobre, su questa roba, ne vedremo delle belle… Come fanno i cinque stelle che gridano ‘onestà, onestà’, a stare con una forza politica, la Lega, che deve restituire agli italiani circa 49 milioni di euro?” domanda Renzi.

Castellammare, Cimmino sceglie Vincenzo Sica come au di Sint

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Vincenzo Sica è il nuovo au di Sint

Castellammare di Stabia: Vincenzo Sica è il nuovo amministratore unico della Sint.

Si è svolta oggi a Palazzo Farnese l’assemblea dei soci della partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme.

All’ordine del giorno c’erano la ratifica delle dimissioni dell’amministratore unico Biagio Vanacore, la nomina del nuovo au e la ricomposizione del collegio sindacale che sarà presieduto da Iolanda Concetta Longobardi.

Ecco il comunicato stampa:

 “Convocheremo l’assemblea straordinaria per procedere a liquidare Sint e dar seguito alle indicazioni del commissario. La priorità, in ogni caso, consiste nella salvaguardia del patrimonio immobiliare di Terme e dei livelli occupazionali”

Vincenzo Sica è il nuovo amministratore unico della Sint. Si è svolta oggi a Palazzo Farnese l’assemblea dei soci della partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme. All’ordine del giorno c’erano la ratifica delle dimissioni dell’amministratore unico Biagio Vanacore, la nomina del nuovo au e la ricomposizione del collegio sindacale che sarà presieduto da Iolanda Concetta Longobardi.

“L’assemblea ordinaria ci ha consentito di nominare Vincenzo Sica alla guida della Sint, un professionista di grande spessore, tra i candidati idonei a seguito dell’avviso pubblico per l’individuazione del commissario liquidatore. – sottolinea Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia – Abbiamo discusso delle prospettive di Sint, a fronte della delibera di messa in liquidazione emanata dal commissario prefettizio il 5 giugno scorso. La mole debitoria è imponente e aumenta col passare dei giorni. Sint ha perso la sua funzione strategica dopo l’esito negativo del bando di privatizzazione degli immobili della passata amministrazione. I revisori dei conti avevano espresso un parere positivo alla delibera salva-Sint, con la condizione però che alla scadenza del 15 maggio 2018 pervenissero offerte per rilevare le Terme e che entro il 30 settembre 2018 Sint fosse in regola rispetto ai dettami della Madia. Tutto questo non è avvenuto e la messa in liquidazione controllata di Sint appare inevitabile.

Abbiamo provveduto a revocare la determina del 20 febbraio 2018 con cui il Comune affidava a Sint le Antiche Terme e l’ex Caserma Cristallina, col vincolo del buon esito del bando di privatizzazione, che poi non è andato in porto. Abbiamo poi rinunciato al ricorso al Tar presentato per chiedere la sospensione della delibera di messa in liquidazione della Sint. Convocheremo, pertanto, l’assemblea straordinaria per procedere alla messa in liquidazione di Sint e dar seguito alle indicazioni del commissario.

La priorità è la salvaguardia del patrimonio immobiliare delle Terme e dei livelli occupazionali del compendio aziendale. – prosegue Cimmino – Le Terme saranno al centro di progetti che passeranno attraverso una nuova procedura di privatizzazione da discutere ampiamente in consiglio comunale. La mia amministrazione darà un impulso decisivo alla rinascita del termalismo nelle Antiche Terme e a valorizzare il complesso del Solaro”.