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Paganese-Juve Stabia arbitra Alessandro Meleleo di Casarano

Seconda designazione con la Juve Stabia per l’arbitro salentino

Alessandro MELELEO della sezione di Casarano è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Paganese e Juve Stabia valevole per la quarta giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Pagani domenica 30 settembre alle ore 18 e 30 allo stadio “Marcello Torre”.

Meleleo, nato a Maglie in provincia di Lecce il 5 giugno 1987, è al suo quarto campionato in Serie C e alla sua prima designazione stagionale nel girone meridionale.

Con gli azzurrostellati, vanta ben tre precedenti, mentre con le vespe, l’unico precedente è quello della quattordicesima giornata di ritorno dello scorso campionato di serie C al “Menti” di Castellammare; in quell’occasione, il Cosenza di Pierino Braglia vinse per due reti ad uno con una gol per tempo con Calamai e Demarku, nel finale dimezzò lo svantaggio per i gialloblù Lino MARZORATI.

L’assistente numero uno sarà Michele FALCO della sezione di Bari;

l’assistente numero due Domenico PALERMO della sezione di Bari.

Giovanni MATRONE

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FantaViviCentro, ecco i consigli per la 7° giornata di Serie A

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Lazio-Roma e Juve-Napoli i big match

Nemmeno il tempo di archiviare il turno infrasettimanale che subito si ritorna in campo per la settima giornata di Serie A. L’inizio è col botto: i primi due anticipi vedono impegnate LazioRoma (alle 15) nel derby cittadino e JuventusNapoli (alle 18) per lo scontro al vertice. A chiudere gli anticipi del sabato sarà l’Inter che ospita il Cagliari.
La domenica di A si aprirà con il match tra BolognaUdinese. Alle 15 il Chievo ospiterà il Torino, l’Atalanta farà visita alla Fiorentina e il Frosinone (alla ricerca del primo punto e del primo gol in campionato) attende il Genoa. Alle 18 l’Empoli di super-Terracciano se la vedrà con il Parma di Gervinho. Successivamente il Sassuolo attenderà il Milan. Nel monday night la Sampdoria ospiterà la Spal.

Ecco i consigli della redazione di ViviCentro.it:

ROMA-LAZIO
CHI SCHIERARE: El Shaarawy, Dzeko – L. Alberto, Immobile
CHI EVITARE: Fazio, De Rossi – Radu, Lulic
POSSIBILI SORPRESE: Olsen, Manolas – Marusic, Parolo

JUVENTUS-NAPOLI
CHI SCHIERARE: Bernardeschi, C. Ronaldo – Milik, Insigne
CHI EVITARE: Chiellini, E. Can – Hysaj, Hamsik
POSSIBILI SORPRESE: Bonucci, Pjanic – Ospina, Zielinski

INTER-CAGLIARI
CHI SCHIERARE: Perisic, Icardi – Joao Pedro, Pavoletti
CHI EVITARE: D’Ambrosio, Gagliardini – Romagna, Sau
POSSIBILI SORPRESE: Asamoah, Nainggolan – Bradaric, Barella

BOLOGNA-UDINESE
CHI SCHIERARE: Dzemaili, Santander – Lasagna, De Paul
CHI EVITARE: Calabresi, Krejci – Larsen, Behrami
POSSIBILI SORPRESE: Danilo, Nagy – Scuffet, Mandragora

CHIEVO-TORINO
CHI SCHIERARE: Sorrentino, Stepinski – Baselli, Meitè
CHI EVITARE: Barba, Obi – Moretti, Rincon
POSSIBILI SORPRESE: Bani, Radovanovic – Aina, Zaza

FIORENTINA-ATALANTA
CHI SCHIERARE: Chiesa, Pjaca – Gomez, Zapata
CHI EVITARE: V. Hugo, Gerson – Hateboer, Freuler
POSSIBILI SORPRESE: Pezzella, Veretour – Gollini, Rigoni

FROSINONE-GENOA
CHI SCHIERARE: Molinaro, Perica – Pandev, Piatek
CHI EVITARE: Salamon, Zampano – Spolli, Hiljemark
POSSIBILI SORPRESE: Soddimo, Campbell – Biraschi, Romulo

PARMA-EMPOLI
CHI SCHIERARE: Gervinho, Inglese – Zajc, Caputo
CHI EVITARE: Iacoponi, Rigoni – Veseli, Capezzi
POSSIBILI SORPRESE: Gagliolo, Stulac – Bennacer, Krunic

SASSUOLO-MILAN
CHI SCHIERARE: Boateng, Berardi – Bonaventura, Suso
CHI EVITARE: Marlon, Sensi – Donnarumma, Biglia
POSSIBILI SORPRESE: Rogerio, Di Francesco – Romagnoli, Kessiè

SAMPDORIA-SPAL
CHI SCHIERARE: Defrel, Quagliarella – Lazzari, Antenucci
CHI EVITARE: Praet, Murru – Felipe, Fares
POSSIBILI SORPRESE: Andersen, Ramirez – Vicari, Missiroli

a cura di Michele Avitabile

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Napoli, discarica a cielo aperto invasa da topi a pochi passi dal Lungomare: protesta contro il degrado

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Napoli, discarica a cielo aperto invasa da topi a pochi passi dal Lungomare: protesta contro il degrado

Un cantiere abbandonato in condizioni pietose a Napoli. Ai piedi del Monte Echia scoppia l’emergenza igiene. Il luogo che nel VIII secolo a.C. vide sorgere Partenope è diventato ormai regno di topi e degrado. È per questo che gli abitanti e i commercianti del posto hanno organizzato una manifestazione di protesta urlando la loro disperazione facendo appello all’amministrazione comunale. «Non possiamo restare ancora in queste condizioni», fanno presente i cittadini.
I lavori di riqualificazione del quartiere, previsti da tempo, avrebbero dovuto portare alla costruzione di un impianto elevatore e i lavori avrebbero dovuto essere ultimate nel lontano 13 aprile del 2012. Ad oggi invece è ancora tutta fermo e l’area, recintata per motivi di sicurezza, ospita ormai ratti e sporcizia.
«È vergognoso che una zona come Santa Lucia, una delle zone più belle e turistiche di Napoli a pochi passi dal lungomare e dai grandi alberghi, debba essere teatro di una discarica a cielo aperto», attacca il consigliere della I Municipalità Andrea Parisi. E aggiunge: «È necessario scendere in piazza chiedendo ascolto visto che il problema giace lì da anni».
Dello stesso parere Anna Bruno, consigliere della I Municipalità con delega alla manutenzione: «Mentre Palazzo San Giacomo stanzia 13 milioni di euro per rifare la pavimentazione del lungomare, Santa Lucia è abbandonata a se stessa, con grave disagio degli abitanti e delle attività commerciali. Una situazione inaccettabile». E questa volta la Bruno propone un ultimatum: «Se il Comune non interverrà entro una settimana, entreremo tutti noi nel cantiere per pulire e derattizzare».

BERGAMO, sostenuta da ALBA, PARMA e FABRIANO si candida a “Città creativa dell’UNESCO”

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L’annuncio durante il convegno inaugurale di “Forme-Bergamo capitale europea dei formaggi”, la rassegna che in Città Alta a Bergamo, ospita le 50 dop italiane e i FORMAGGI PRINCIPI DELLE OROBIE. A gennaio 2019 ci sarà l’iscrizione al bando UNESCO, a giugno l’ufficialità della candidatura e a ottobre la possibile proclamazione. Bergamo avrà il sostegno delle città UNESCO di ALBA, PARMA e FABRIANO
Bergamo, Forme Combi
Bergamo, 28 settembre 2018 – Bergamo si candida a “Città creativa dell’UNESCO”, la rete mondiale dell’Onu creata nel 2004 “per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo sostenibile”. L’annuncio, presente il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, è arrivato durante il convegno di apertura della rassegna casearia di “Forme – Bergamo capitale europea dei formaggi”, in programma da venerdì 28 settembre a domenica 30 settembre in Città Alta a Bergamo. Attualmente sono nove le città italiane che fanno parte delle rete mondiale di 180 inserite nel network della Città UNESCO: Bologna (musica), Fabriano (artigianato), Roma (cinema), Parma (gastronomia) Torino (design), Milano (letteratura), Pesaro (musica), Carrara (artigianato), Alba (gastronomia).
“La candidatura di Bergamo è quella del territorio della Cheese Valley – ha detto il presidente dell’associazione “San Matteo – Le Tre Signorie” di Branzi Francesco Maroni– ovvero un’area delle Orobie che comprende le province di Bergamo, Sondrio e Lecco attorno al pizzo dei Tre Signori. Un territorio piccolo, ma culla millenaria di tradizioni e saperi caseari che hanno fatto da riferimento anche per il resto delle Alpi e poi della pianura. La storia, insomma, conferma l’unicità sotto questo punto di vista del nostro territorio, che oggi può vantare, unico in Europa, nove formaggi Dop. Una ricchezza e una potenzialità che da sempre hanno costituito un motore straordinario per il turismo locale”. Qui si producono formaggi unici per storia e caratteristiche, i “Formaggi Principi delle Orobie”, ovvero Branzi Ftb, Strachitunt Dop, Formai de mut dell’Alta Val Brembana Dop, Agrì di Valtorta (presidio Slow food), Storico Ribelle (presidio Slow food), Stracchino all’antica delle Valli orobiche (presidio Slow food), e Formaggi di capra orobica (presidio Slow food).
A guidare Bergamo e la Cheese Valley nelle tappe di avvicinamento alla candidatura è l’International Knowledge Institute US Chapter (ITKI US) rappresentato ieri, nel convegno svoltosi a palazzo della Ragione di Bergamo, da Giuseppe Biagini. “In un territorio difficile come quello montano – ha detto – la produzione casearia è stata sempre sostenibile e per 400 anni ha costituito l’economia di queste valli. Oggi la tradizione è in difficoltà: entrare nella rete delle Città UNESCO vorrebbe dire rinvigorire questo patrimonio di valori e saperi”. Quindi il sostegno di tre Città UNESCO presenti al convegno. “Bergamo ha tutte le potenzialità per entrare nel network – ha detto l’assessore al Turismo di ParmaCristiano Casa -. Faremo del nostro meglio per appoggiarla”.
“Questa è una candidatura importante – ha aggiunto Antonio De Giacomi, presidente del Centro studi sul tartufo di Alba– il cui raggiungimento non va visto come una semplice etichetta: occorre poi alimentare le relazioni, i rapporti con le altre città per sfruttare il network”. Dall’ingresso nella rete, infatti, i vantaggi sottolineati sono soprattutto visibilità mediatica, scambio di eventi con le altri città UNESCO, e un incremento nell’afflusso turistico (in Parma, per esempio del 25%).
“Bergamo è una candidata ideale – ha detto Vittorio Salmoni, presente per la città di Fabrianoche nel 2019 ospiterà il meeting delle 180 Città dell’UNESCO – . Ma la specificità che oggi voi proponete andrà poi messa in rete con le altre potenzialità del territorio”. E’ arrivato quindi l’appoggio all’iniziativa da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfie, infine, del sindaco di Bergamo Giorgio Gori: “La città di Bergamo è debitrice alla sua montagna – ha detto – da sempre. Per questo sosterrò con forza il progetto di candidatura”.
Le prossime tappe verso la candidatura: a gennaio UNESCO pubblicherà il bando per entrare nel network delle CITTA’ CREATIVE, a giugno l’eventuale candidatura ufficiale e a ottobre la possibile proclamazione con l’inserimento nelle rete.

De Magistris: “Il Napoli gioca bene, test importante contro la Juventus. Il Liverpool al San Paolo…”

De Magistris: “Il Napoli gioca bene, test importante contro la Juventus. Il Liverpool al San Paolo…”

Il primo cittadino della città di Napoli, e primo tifoso azzurro, Luigi De Magistris, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss esprimendo il proprio parere sullo stato di grazia che sta vivendo la squadra allenata da Carlo Ancelotti e sulle due prossime sfide contro Juventus e Liverpool:
Domani la Juve sarà un test importante per il Napoli. La squadra sta giocando bene e lo sta esprimendo soprattutto nelle ultime uscite.
Contro il Liverpool? Ci auguriamo sia una bella giornata non solo sugli spalti, ma in generale fuori dal campo e per tutta la città”.

Juventus-Napoli, le possibili scelte di Allegri e Ancelotti

Ancelotti conferma la coppia Insigne-Milik, Allegri svela 7 titolari su 11

La Juventus procede spedita nella sua rincorsa all’ottavo scudetto consecutivo con sei vittorie su sei, ma di fronte avrà il Napoli di Carlo Ancelotti che proverà l’aggancio al primo posto, occupato proprio dai bianconeri. Una gara da vincere a tutti i costi per gli azzurri per evitare una fuga bianconera già dalla settima giornata. La Juventus proverà a vendicare la sconfitta dello scorso anno, quando una rete di Koulibaly mise in pericolo il titolo.

JUVENTUS
Allegri, in conferenza stampa ha annunciato sette degli undici titolari che affronteranno il Napoli. A partire dal primo minuto saranno Szczesny, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi e Cristiano Ronaldo. Come terzino destro Cancelo è favorito su Cuadrado, mentre Emre Can dovrebbe spuntarla su Bentancur. Bernardeschi e Dybala si giocano un posto alle spalle di Ronaldo.

4-3-3: Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, C. Ronaldo, Mandzukic. All: Allegri.

NAPOLI
Sarà ancora 4-4-2 per Carlo Ancelotti. Tra i pali Ospina dovrebbe spuntarla su Karnezis mentre il pacchetto arretrato tornerà ad essere il solito con Hysaj e Albiol di nuovo al loro posto. A centrocampo, Callejon agirà sulla destra e Zielinski sulla sinistra con Hamsik e Allan centrali. In attacco saranno ancora Insigne e Milik i titolari dopo l’ottima prova fornita contro il Parma: ancora panchina per Mertens.

4-4-2: Ospina; Hysaj, R. Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Zielinski; Milik, Insigne. All: Ancelotti.

a cura di Michele Avitabile

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Vico Equense, due elicotteri per domare le fiamme in costiera: bilancio catastrofico

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Vico Equense, due elicotteri per domare le fiamme in penisola: bilancio catastrofico

Dopo un’estate relativamente tranquilla sul fronte incendi, torna l’emergenza, Oltre 30 ettari di bosco andati distrutti. È questo, finora, il drammatico bilancio dell’ incendio che ha colpito l’ area di Tordigliano, in costiera amalfitana e tutt’ ora in corso. Due elicotteri, vigili del fuoco di Piano di Sorrento, protezione civile, Dos Regione Campania, Anas, Comunità montana, ente Parco dei Monti Lattari, vigili urbani di Vico Equense sono da stamattina sul luogo delle fiamme. Durante la notte il rogo si è ampliato rapidamente a causa del vento. Le operazioni di spegnimento della giornata, però, hanno consentito almeno di circoscrivere l’area dell’incendio. Allo stato attuale, la situazione è tornata sotto controllo.
Le prime fiamme sono partite nei pressi della statale 163 Amalfitana e hanno rapidamente avvolto la vegetazione espandendosi fino a Monte Comune. Dolosa, con molte probabilità, la natura dell’incendio.

Si tratta di una zona già martoriata dagli incendi – spiega Giuseppe Coppola della Comunità Montana – Nonostante l’intervento repentino di tutti i soccorsi (siamo arrivati alle prime ore del mattino), il danno ambientale è notevole. L’elicottero della regione Campania è arrivato presto. Dopo qualche ora abbiamo avuto in supporto anche l’Erickson dal nazionale”.

Falla nella sicurezza di Facebook: attacco hacker compromette 90 milioni di account

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Falla nella sicurezza di Facebook: attacco hacker compromette 90 milioni di account

Potrebbe esserci un attacco hacker dietro il blackout del social network più famoso al mondo avvenuto l’altro ieri. Gli hacker avevano sfruttato una funzione nel codice di Facebook che permetteva loro di prendere il possesso degli account degli utenti.
Facebook, si legge nel blog del social blu, ha risolto la vulnerabilità e ha segnalato il problema ai funzionari delle forze dell’ordine.”
Più di 90 milioni di utenti sono stati costretti a disconnettersi dai propri account, una misura di sicurezza comune per gli account compromessi.
Il New York Times, che per primo ha dato la notizia, parla di 50 milioni di utenti colpiti direttamente e di 90 che sono stati costretti a disconnettersi e a riconnettersi per precauzione. “Abbiamo la responsabilità di proteggere i vostri dati e, se non ci riusciamo, non meritiamo la vostra fiducia“, aveva dichiarato Mark Zuckerberg dopo lo scandalo di Cambridge Analytica.

Zuckerberg rassicura. “La falla è stata riparata ieri sera“, ha detto il ceo di Facebook in conferenza stampa. Ma rimane l’arrivo di un un nuovo guaio, la cui dimensione per ora non è chiara, per il gigante della tecnologia e i suoi oltre 2 miliardi di utilizzatori nel mondo. La fiducia degli utenti è già diminuita a seguito di vari scandali sull’uso di informazioni a scopi politici e sulla diffusione di contenuti destinati a influenzare le elezioni di vari Paesi.

Il presidente della Camera Fico: “Napoli è una priorità italiana”

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Il presidente della Camera Fico: “Napoli è una priorità italiana, se fa il salto lo fa tutta l’Italia”

Napoli è una “priorità italiana” e se la città “fa il salto lo fa tutta Italia”. Queste le parole del presidente della Camera, Roberto Fico intervenuto nella sua città in occasione del 75esimo anniversario delle Quattro giornate di Napoli, auspicando una nuova liberazione: “quella dalla criminalità organizzata
Dobbiamo darci un tempo e dire che in questo tempo abbiamo ottenuto risultati storici come città e come Stato – ha sottolineato Fico – Napoli è la città dove sto e dove abito, Roma è il luogo di lavoro. Napoli per me è prioritaria perché se riesce a fare il salto come Sud Italia cresce tutta l’Italia. E’ una priorità italiana”.
Il presidente della Camera ha preso parte all’inaugurazione al Mann della mostra ‘Hercules alla guerra‘.
Alla celebrazione per l’anniversario delle Quattro giornate, c’era anche il sindaco Luigi de Magistris, che ha definito l’episodio avvenuto durante la Resistenza (tra il 27 ed il 30 settembre 1943) come “la più potente espressione della voglia di libertà“.
Nella nostra città i valori di libertà, giustizia, sono scolpiti nelle fondamenta. Siamo arrivati prima ancora della Costituzione del ’48” ha ricordato il primo cittadino partenopeo durante il suo discorso.

Mattarella firma il Decreto Genova, intesa sul Commissario: ecco di chi si tratterebbe

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Mattarella firma il Decreto Genova, intesa sul Commissario: ecco di chi si tratterebbe

Sebbene il suo nome non sia ancora ufficiale, sul commissario straordinario alla ricostruzione di ponte Morandi a Genova ci sarebbe l’intesa tra le varie parti di Governo: l’incarico, secondo quanto raccolto da ilFattoQuotidiano, dovrebbe essere assegnato a Claudio Andrea Gemme, dirigente d’azienda 70enne, genovese doc e con un ricco curriculum anche internazionale.
Sarebbe suo il nome che sta dietro l’identikit tracciato da Matteo Salvini stamattina: “Abbiamo dato un consiglio, un nome, un cognome e un curriculum di altissima professionalità, genovese che ha girato il mondo, coinvolto direttamente, anche tramite la famiglia, nel disastro. Spero si chiuda oggi”, ha detto il vicepremier annunciando la sua presenza a Genova domenica e lunedì. Gemme, come detto, è genovese, ha un signor curriculum e “ha girato il mondo” avendo lavorato tra l’altro in Giappone, in Germania, in Francia e in Russia. Entrato in Finmeccanica nel 1973, passato all’Ansaldo nel 2000, oggi è presidente di Fincantieri Sistemi Integrati e direttore della Divisione Systems & Components della stessa Fincantieri (a cui, peraltro, il M5S vorrebbe affidare un ruolo nella ricostruzione del ponte Morandi), membro della giunta di Confindustria, è anche presidente del comitato strategico Alti Studi di Milano e della Gaslini onlus. Parte dell’establishment genovese, Giovanni Toti l’anno scorso avrebbe voluto proprio Gemme come candidato sindaco del centrodestra a Genova: se il governatore della Liguria è rimasto deluso dai fondi assegnati al porto dal governo, il nome del commissario dovrebbe fargli tornare il sorriso. D’altra parte il decreto per la ricostruzione nel capoluogo ligure prevede la seguente procedura di nomina: un decreto del presidente del Consiglio, cioè Giuseppe Conte, “sentito il presidente della Regione”. La nomina dovrebbe arrivare a breve: per emanare il Dpcm, infatti, serve che il decreto entri effettivamente in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A quel punto, Gemme ricoprirà un ruolo fondamentale a Genova per i prossimi due anni almeno e lo farà con poteri enormi: il decreto prevede infatti che possa agire in deroga a tutte le norme, escluse quelle penali.
Nel frattempo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Genova, arrivato giovedì mattina al Quirinale dopo diversi giorni nei quali era rimasto bloccato in Ragioneria di Stato. Il testo del provvedimento nella forma definitiva predisposto per la firma, sottolinea però l’Ansa, è giunto al Colle alle 14.30 di oggi. Ora verrà trasmesso al Parlamento.

A caccia di orsi con arco e frecce (MUSE) VIDEO

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Una ricerca degli archeologi del MUSE porta allo scoperto la più antica evidenza certa di caccia all’orso con arco e frecce, risalente al Paleolitico.

Il complesso rapporto tra uomini e grandi carnivori è argomento attuale, di grande interesse mediatico e scientifico. Il recente ritorno di orsi e lupi sulle Alpi, infatti, viene oggi da un lato percepito quale prezioso accrescimento della biodiversità alpina ma dall’altro solleva ampie problematiche connesse alla convivenza con questi animali in un territorio densamente antropizzato. Questa storia, fatta di uomini e grandi carnivori, ha radici molto antiche, tanto che le ossa di questi animali si ritrovano sovente nei siti archeologici del periodo Paleolitico, a partire da almeno 500.000 anni fa. Se i ritrovamenti di ossa nei siti sono abbastanza frequenti, rarissime sono invece le tracce che ci permettono di risalire alle strategie di caccia impiegate dai nostri antenati. Una ricerca coordinata dal MUSE con la  collaborazione di numerosi enti di ricerca, tra cui il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Siena e il centro “Abdus Salam” di Fisica Teorica di Trieste – recentemente pubblicata sulla rivista Archaeological and Anthropological Sciences – ha portato alla luce la più antica evidenza certa di caccia all’orso attraverso l’utilizzo di arco e frecce, sui Monti Lessini presso un riparo sottoroccia chiamato Cornafessa.

LA SCOPERTA
“La scoperta è legata a un singolo reperto, trovato nel 2015, durante il primo sondaggio esplorativo del deposito di Cornafessa – racconta Rossella Duches, collaboratrice del MUSE e coordinatrice dello studio – Tra le decine di schegge in selce e frammenti di osso rinvenuti, i ricercatori del MUSE hanno infatti identificato una costola di orso bruno recante un’anomala traccia di taglio. Osservata al microscopio e analizzata in 3D, questa strana lesione è stata attribuita all’impatto di una freccia paleolitica, armata con punta e lamelle taglienti in selce. Nonostante lo sfruttamento dell’orso sia documentato in molti altri siti paleolitici dell’Italia settentrionale, la costola rinvenuta a Riparo Cornafessa rappresenta la più antica evidenza certa di caccia all’orso attraverso l’utilizzo di arco e frecce”.
La scoperta è stata possibile grazie all’utilizzo di metodologie di indagine all’avanguardia: l’analisi archeozoologica e tafonomica, volta all’interpretazione dei reperti faunistici, è stata realizzata presso i laboratori del MUSE, grazie alla ricca collezione di confronto di resti  scheletrici animali conservata presso questo ente. Qui, è stata svolta anche l’analisi delle superfici ossee dei reperti attraverso l’applicazione di microscopia ad alto ingrandimento.
In particolare, l’analisi della costola al Microscopio Elettronico a Scansione (con spettroscopia EDS – Energy Dispersive X-ray Spectrometry), ha rivelato la presenza di frammenti di selce all’interno della traccia dovuti al danneggiamento della punta di
freccia nell’impatto con l’osso.
Lo studio dettagliato della forma e delle dimensioni della lesione è stato svolto invece presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Siena, attraverso l’acquisizione microscopica in 3D della traccia e la successiva elaborazione statistica dei dati morfometrici acquisiti. Tali dati sono stati confrontati con quelli appartenenti a tracce di impatto prodotte sperimentalmente – attraverso l’utilizzo di fedeli riproduzioni di archi e frecce paleolitiche – dai ricercatori del MUSE.
Il Centro “Abdus Salam” di Fisica Teorica di Trieste, infine, ha svolto una serie di tomografie ad alta risoluzione (μCT – microfocus X-ray computed tomography) che hanno permesso di definire l’età dell’animale cacciato.

PERCHÉ CACCIARE L’ORSO?
Le ricerche condotte dal MUSE hanno messo in evidenza come il riparo sottoroccia sui Monti Lessini fosse frequentato circa 12.000 anni fa, in corrispondenza dell’ultima fase fredda che caratterizza il Paleolitico. Proprio in questa fase cronologica si registra una nuova espansione dei ghiacciai alpini accompagnata da un abbassamento delle temperature medie annue di circa 4°C e una rarefazione della copertura boschiva alle medie-alte quote montane. Questi fattori possono aver spinto i cacciatori di Riparo Cornafessa a rivolgere la loro attenzione all’orso, una preda in grado di fornire abbondante carne, grasso e – soprattutto – una folta pelliccia con cui ripararsi dal freddo invernale.

CONFRONTI ARCHEOLOGICI
L’associazione di resti di orso e manufatti archeologici non implica necessariamente l’interazione tra le due specie; orsi e uomini, infatti, hanno frequentato gli stessi posti e convissuto negli stessi territori e grotte per migliaia di anni. Solo il riconoscimento delle tracce di macellazione lasciate involontariamente dall’uomo sulle ossa, attraverso l’utilizzo di strumenti in selce, permette di accertare scientificamente lo sfruttamento dell’orso da parte dei cacciatori paleolitici.
Grazie a queste evidenze, sappiamo oggi come l’interesse verso questo animale risalga ad almeno 500.000 anni fa, da parte di specie umane precedenti l’Uomo di Neandertal. Rarissime sono però le tracce che ci permettono di risalire alle strategie di caccia impiegate.
Grazie alla costola di Riparo Cornafessa, il numero delle lesioni da impatto riconosciute su resti di orso in Europa sale ora a 4 esemplari. Le altre evidenze consistono in 3 perforazioni ossee rinvenute a Potočka zijalka (Slovenia), Hohle Fels (Germania) e Grotte du Bichon (Svizzera). Gli studiosi ipotizzano che queste lesioni siano state causate durante battute di caccia invernali, quando l’animale risulta più vulnerabile a causa del letargo. In due casi si ritiene che l’arma usata fosse una lancia in legno appuntita con una scheggia di selce, mentre a Grotte du Bichon l’attribuzione della lesione a un’arma specifica è incerta.
I dati ottenuti da questo studio restituiscono invece uno scenario diverso: Riparo Cornafessa non mostra le caratteristiche necessarie per essere utilizzato quale luogo di svernamento per orsi e quindi si ipotizza un contesto di predazione lontano dal sito; le analisi effettuate, inoltre, confermano la predazione di questo animale con arco e frecce, unico caso certo riconosciuto fino a ora per tutto il Paleolitico.

Napoli, l’Amerigo Vespucci protagonista del “Naples Shipping Week 2018”

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Napoli, l’Amerigo Vespucci protagonista del “Naples Shipping Week”

Infrastrutture per lo sviluppo della Blue Economy, formazione e lavoro nel mondo marittimo, tutela delle aree marine protette, la situazione dei cantieri navali. Sono questi alcuni dei temi della prima giornata della terza edizione della Naples Shipping Week che quest’anno si rinnova con un fitto palinsesto di eventi scientifici e culturali aperti alla cittadinanza e promossi da Università, Enti di Ricerca e associazioni. Damigella dell’evento? La più bella del mediterraneo, la nave scuola Amerigo Vespucci che resterà attraccata al porto partenopeo fino alla conclusione dell’evento.
“Questa terza edizione – sottolinea Umberto Masucci, Presidente The International Propeller Club Port of Naples- oltre a valorizzare le grandi capacità del cluster marittimo napoletano e campano, presenterà il Porto di Napoli nella pienezza delle sue funzioni e con una nuova e qualificata Governance. Sarà un’edizione speciale dedicata a Genova e al suo Porto per dare un forte segnale di comunione nazionale. Per una settimana l’Europa e il mondo guarderanno infatti Napoli grazie a questo evento internazionale, gemellato con la Genoa Shipping Week, che coinvolgerà i principali attori riuniti qui per discutere di temi importanti e attualiUna manifestazione con cui il Propeller vuole sottolineare il proprio ruolo di ambasciatore nel mondo dello shipping e che coinvolgerà l’intera città con iniziative divulgative, dedicando una particolare attenzione ai giovani.”

Castellammare, il giovane autore delle aggressioni agli anziani ha confessato

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Castellammare, il giovane autore delle aggressioni agli anziani ha confessato, condotto al carcere di Poggioreale

Era stato arrestato durante la notte di ieri poichè ritenuto l’autore delle aggressioni ai sette anziani di Castellammare di Stabia, finiti in ospedale con la testa fracassata. I carabinieri lo avevano individuato grazie all’ausilio delle immagini degli impianti di video sorveglianza presenti nelle strade cittadine che hanno permesso di fermarlo interrompendo la scia di violenza. Si tratterebbe di un giovane 22enne, residente nella zona collinare della città stabiese, affetto disturbi mentali, e non un di 17enne come circolato in queste ore. In due giorni il ragazzo si era reso protagonista di diverse aggressioni ad anziani, che erano finiti con ferite lacero contuse al capo, dimessi dal pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia con prognosi di 3-7 giorni.

Durante l’interrogatorio, il ragazzo avrebbe confessato i raid. Ritrovata anche la spranga di ferro utilizzata dal 22enne per aggredire gli anziani. Aveva scelto pensionati inermi per sfogare su di loro violenza gratuita, colpendoli con la spranga sulla testa. I ripetuti episodi avevano diffuso l’allarme in città dove nel corso degli ultimi giorni erano iniziate a circolare anche diverse fake news.
Al termine dell’interrogatorio il giovane è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e trasferito nel carcere di Poggioreale.

ESCLUSIVA – Montervino: “Juve-Napoli non è decisiva. Ancelotti? Valore aggiunto. Io capitano ignorante…”

“Fabian Ruiz mi incuriosisce”

Francesco Montervino, ex centrocampista e capitano del Napoli, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni della redazione di ViviCentro.it per parlare della squadra azzurro, del prossimo match contro la Juventus e di questo inizio di stagione.

Ecco le sue dichiarazioni ai nostri microfoni:
L’inizio di questa Serie A sembra essere simile allo scorso campionato in cui 91 punti non sono bastati per vincere lo scudetto. Infatti, nelle prime sei giornate 15 punti non bastano per essere in testa. Che campionato sarà?
“Secondo me, questa è una squadra forte, una squadra che può fare un campionato straordinario e credo che lo farà. Non so se farà 91 punti ma sicuramente ne farà tanti perchè è fuori discussione che una squadra che non cambia tanto e si rinforza rispetto all’anno precedente non può non fare un buon campionato anche se sarà difficile eguagliare quei 91 punti. Non perchè il Napoli sia più scarso o meno scarso dell’anno scorso, ma semplicemente perchè le altre si sono rinforzate e quindi ci sta che si possa perdere qualche punto per strada. E credo che, come per il Napoli, sarà così anche per la Juve”.

Juventus-Napoli si gioca alla settima giornata di campionato: può essere già decisiva in caso di vittoria juventina?
“No, non si può decidere un campionato già alla settima giornata, è matematicamente impossibile. Chiunque pensi una cosa del genere fa un errore madornale. Credo che ci sarà da divertirsi quest’anno. Non reputo il risultato di sabato determinante”.

Tra gli acquisti dell’ultima sessione di mercato, chi darà l’apporto più importante?
“Ancelotti, grazie alla sua rotazione, sta dando la possibilità a tutti di esprimersi al meglio. Anche Verdi è entrato subito in partita domenica e anche martedì contro il Parma. Il giocatore che, però, mi incuriosisce e chi mi piace è Fabian Ruiz”.

Uno degli acquisti estivi è stato anche Carlo Ancelotti. Cosa può dare a questa squadra?
“Non sono io che devo presentare Ancelotti. Stiamo parlando di uno degli allenatori più titolati al mondo nonchè una persona straordinaria. A mio avviso è il vero valore aggiunto di questa squadra. La gente deve abituarsi ad un modo di vedere calcio diverso ma vincente e credo che sia il miglior interprete che il panorama internazionale potesse regalare al Napoli. Io sono stracontento della scelta di Ancelotti”.

Lo stesso Ancelotti ha cambiato ruolo ad Hamsik facendolo giocare come regista al posto di Jorginho. E’ giusto puntare su di lui e non su Diawara?
“Jorginho e Hamsik giocavano in due Napoli diversi. Sarri usava un centrocampo a tre mentre Ancelotti. Arretrarlo in un centrocampo a tre poteva essere un’intuizione non positiva, ma questa scelta, nel centrocampo a due, l’ho condivisa sin da subito perchè secondo me Marek ha tutte le capacità per giocare in questo nuovo ruolo esprimendosi ad alti livelli: è un giocatore che ha nelle sue corde tanta qualità”.

La partita contro la Juventus ha sempre un sapore particolare per i tifosi, ma cosa prova un calciatore durante la settimana e nel tunnel prima dell’inizio del match?
“E’ una partita troppo importante, una partita che può dare la svolta ad una stagione. E’ la partita che può catapultare il Napoli nel ruolo di vera rivale della Juve ed è chiaro che è una partita che se dovesse finire in maniera negativa può dare una botta mentale non indifferente. Io credo che il Napoli abbia la mentalità per affrontare questa gara nella maniera giusta. Non posso sapere come finirà a livello di risultato, ma sono convinto che l’approccio e i novanta minuti di gara saranno fatti bene, anche se di sofferenza in qualche circostanza”.

Lei è stato capitano del Napoli. Cosa fa un capitano prima di giocare questa partita?
“Posso dire quello che succedeva a me, non hanno tutti il mio carattere o la mia ‘ignoranza’. Non è detto che il mio sia il modo giusto. Io caricavo l’ambiente, la squadra: ero sempre sul pezzo durante la settimana. Questa mi dà l’idea di una squadra molto professionale e che sa quello che vuole per cui sono abbastanza ottimista”.

a cura di Michele Avitabile

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Castellammare, Scala: “La maggioranza gioca a nascondino sulla vicenda Sint, è in ballo il futuro”

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Castellammare, Scala: “La maggioranza gioca a nascondino sulla vicenda Sint, è in ballo il futuro”

“Ennesimo atto di arroganza da parte dei capigruppo di maggioranza nella conferenza di oggi. I gruppi di opposizione consiliare han chiesto per la seconda volta in meno di un mese l’inserimento all’odg del Consiglio Comunale la vicenda Sint dopo la nomina del liquidatore.” Inizia così il duro messaggio del consigliere d’opposizione, Tonino Scala, che denuncia da tempo la cattiva gestione della questione Sint, la società partecipata che gestisce le Terme di Castellammare.
La maggioranza e il sindaco fuggono e non vogliono discutere nella unica sede deputata a decidere ovvero il Consiglio Comunale, è in ballo il presente e il futuro del termalismo e Cimmino e la sua maggioranza giocano a nascondino.” incalza Scala.
“Non si tratta di adempimento burocratico, ma questione rilevante. Nei prossimi giorni e ad ogni seduta chiederemo che tale questione venga messa in discussione al costo di risultare ripetitivi, giocare con le terme equivale a non capire ciò che è accaduto e a proseguire su strade sbagliate che han prodotto disastri. La città ha la necessità di far ripartire il termalismo ora e subito.
L’esponente di Liberi e Uguali conclude augurandosi “che il buon senso, mancato fino a questo momento, possa ritornare nell’interesse di Castellammare. Questo silenzio è assordante e fa male, molto male non alle forze di opposizione ma ad una città che ha bisogno di prendere la giusta via.”

Napoli, crisi Anm e Ctp: dipendente colto da malore durante le proteste

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Napoli, crisi Anm e Ctp: dipendente colto da malore durante le proteste

Mattinata calda a Napoli per la protesta dei dipendenti Anm e Ctp che da mesi non ricevono lo stipendio. Tanta rabbia per una situazione che non sembra potersi risolvere facilmente. Durante la manifestazione di questa mattina uno dei dipendenti della Ctp è stato colto da un malore.
Bisogna salvare Anm e Ctp perché Napoli e la sua provincia non possono restare senza trasporto pubblico e per salvarli serve un impegno che deve vedere insieme Comuni, Città metropolitana, Regione e Governo perché non si può pensare di trovare soluzioni senza un intervento straordinario che ripiani i debiti”.
Questo l’appello dei Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il responsabile dei trasporti per il Sole che ride, Francesco Zavota, per i quali “la situazione di Ctp è ormai insostenibile perché i pullman sono fermi ormai da settimane e decine di migliaia di persone sono impossibilitate a spostarsi. Questo caos sta agevolando anche il trasporto abusivo e illegale che sta aumentando a dismisura soprattutto in provincia di Napoli nelle ultime settimane”.
Nonostante i tanti appelli, fino a questo momento, il Governo non ha ancora preso posizione su questa vicenda nonostante non siano mancati, in passato, interventi per salvare altre aziende di trasporto pubblico locale” concludono esprimendo piena solidarietà al dipendente che si è sentito male nel corso delle proteste.

Napoli, tre incendi in poche ore: possibile regia criminale dietro i roghi

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Napoli, tre incendi in poche ore: possibile regia criminale dietro i roghi

Dopo un’estate relativamente tranquilla sul versante incendi, torna l’emergenza. Dalla mattina di oggi, venerdì 28 settembre, infatti, sono almeno tre i roghi che sono divampati in tre zone diverse di Napoli, tutte vicine tra loro.
Il primo incendio è divampato sulla collina dei Camaldoli, dove sono giunti i vigili del fuoco, aiutati anche da un elicottero.
Il secondo rogo è invece scoppiato al Centro Polifunzionale di Soccavo, dove ad essere interessate dalle fiamme sono state alcune strepaglie lasciate all’incuria e al degrado.
Il terzo ed ultimo incendio, infine, è divampato nei pressi dell’ex campo rom di Pianura. Stando a quanto rende noto, su Facebook, la IX Municipalità del Comune di Napoli – che ha competenza sui quartieri interessati dagli incendi – le fiamme e il fumo non costituirebbero, per ora, alcun pericolo per le case e i cittadini.
Sul posto i vigili del fuoco si sono occupati di effettuare i rilievi del caso. Gli investigatori starebbero tutt’ora cercando di risalire alla natura degli incendi.
La IX Municipalità fa sapere che non è esclusa la pista dolosa: “Non escludiamo che dietro i roghi possa esserci un’unica regia criminale” fanno sapere su Facebook. “Stiamo seguendo in prima persona il lavoro dei vigili del fuoco impegnati in queste ore in un duro lavoro a tutela del nostro territorio. Continueremo ad aggiornarvi nelle prossime ore sull’evoluzione della situazione. Al momento non esistono situazioni di emergenza per le abitazioni“.

 

De Laurentiis: “Avete visto Malcuit l’altro giorno? Una furia! Contro la Juve siamo tranquilli, Ancelotti…”

De Laurentiis: “Avete visto Malcuit l’altro giorno? Una furia! Contro la Juve siamo tranquilli, Ancelotti…

Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, ha preso parte ad una riunione tecnica sui lavori al San Paolo che si è tenuta a Napoli nella sede dell’Aru, l’agenzia per le Universiadi.
Queste alcune delle sue dichiarazioni intercettate dai colleghi dell’ANSA:
Juventus-Napoli di domani? “Sono una persona scaramantica, non parlo della Juve. Dico solo andiamo lì tranquilli, sereni, ed esprimiamo il nostro calcio intelligente. Mi aspetto una partita ben giocata da entrambe le squadre e vinca il migliore.
Dite che la formazione è un rebus? “E meno male, altrimenti Malcuit quando lo avreste potuto valutare? Mai. Avete visto che furia l’altro giorno? Anche se opposto a una compagine di poca forza, ha dimostrato di essere valido. Ma lo stesso vale per Zielinski e Fabian Ruiz, tutti giocatori che stiamo sperimentando e che stanno dando risposte importanti.”
C’è una gestione diversa della rosa? “Diciamo che c’e una gestione della rosa come deve essere. Ancelotti l’ho scelto io. E’ una persona poliedrica con la quale non ci si stanca mai nella frequentazione. E’ come se fosse un amico di vecchia data perché fa parte del club di quelli che hai sempre frequentato come tipologia di persona”

Trapani-Siracusa, i convocati di Mister Pagana

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4ª Giornata di Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Provinciale di Trapani 29 settembre ore 20:30

Trapani-Siracusa

Per la quarta giornata di Campionato di Serie C allo Stadio Provinciale di Trapani che vedrà gli aretusei impegnati nel primo derby della Stagione; Mister Pagana ne porta con sé 23.

Ecco i nomi dei convocati:

Portieri: Gomis, Messina, Genovese.

Difensori: Daffara, Del Col, Gio. Fricano, Gia. Fricano, Orlando, Boncaldo, Bertolo, Turati, Mattei, Di Sabatino.

Centrocampisti: Mustacciolo, Palermo, Tuninetti, Da Silva.

Attaccanti: Catania, Diop, Fruci, Rizzo, Celeste, Vazquez.

 

a cura di Dionisia Pizzo.

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Napoli, presentato il ricorso del Comune contro il blocco alla spesa ordinato dalla Corte dei Conti

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Napoli, presentato il ricorso del Comune contro il blocco alla spesa ordinato dalla Corte dei Conti

Il Comune di Napoli ha deciso di impugnare la Deliberazione della Corte dei Cibtu della Campania che, ad inizio settembre 2018, ha dichiarato non essere in equilibrio il bilancio del Comune e ha ordinato il blocco della spesa.
Nella giornata di oggi 28 settembre, la Giunta comunale ha dato mandato alla propria Avvocatura di proporre ricorso innanzi alle Sezioni riunite della Corte dei Conti, in speciale composizione.
“Con questa decisione – ha dichiarato l’assessore al Bilancio Enrico Panini -, si concretizza la prima azione che l’amministrazione napoletana mette in campo per difendere le sue buone ragioni e per impedire che la città conosca una stagione di grandi sacrifici”.
E’ necessario ora superare al più presto un’emergenza che si riverbera sul piano occupazionale, ma che sta creando non pochi disagi per migliaia di cittadini che ogni giorno si muovono utilizzando mezzi Ctp. Sarebbe il caso di costituire urgentemente un tavolo interistituzionale tra Regione, Città metropolitana e Comuni per far ripartire, con rigore e serietà, non solo sul piano finanziario e gestionale, i trasporti su ferro e su gomma della terza regione d’Italia. Un territorio nel quale l’offerta di trasporto pubblico è ancora inversamente proporzionata alla domanda“.