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Ferrara: “Occhio a Pjanic e Callejon. Insigne si è ingolosito con Ancelotti. Albiol? Gli do un consiglio”

“Dybala non giocherà dal primo minuto”

Ciro Ferrara, ex sia del Napoli che della Juventus, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare del match di oggi tra le “sue” due ex squadre che, anche quest’anno, si contenderanno il titolo di Campione d’Italia.

Ecco le sue dichiarazioni:
Il 4-4-2 la convince?
“Ancelotti si è reso conto che senza Jorginho il 4-3-3 aveva i suoi limiti e un allenatore bravo come lui valuta bene pro e contro di ogni sistema con i suoi uomini. Tra l’altro la modifica di posizione ha esaltato il giocatore tecnicamente più dotato: ora Insigne, segnando, si è ingolosito. Un po’ com’era successo da centravanti a Mertens. E poi anche la difesa è più coperta e la squadra soffre meno”.

Basterà contro la Juve?
“Intanto va sottolineato che Carlo è stato molto coraggioso a spingere il turnover e a coinvolgere tutti, rendendo la sua squadra imprevedibile e non facilmente leggibile tatticamente. Ma non so se tutto questo basterà perché i bianconeri erano già forti ed è una constatazione dire che lo sono ancor più con Ronaldo, Can e Cancelo. Mi aspetto una sfida molto tattica, affascinante per come la gestiranno i due tecnici”.

Fuori Dybala?
“Almeno all’inizio credo di sì. Come mi attendo che Ancelotti punti sui bassotti lasciando fuori Milik. Di fatto resteranno fuori i cannonieri di mercoledì scorso, ma pensate che armi hanno in panca i tecnici…”.

Non può scegliere CR7 e Insigne: quale potrebbe essere il giocatore decisivo nelle due squadre?
“Pjanic per la Juve. Ormai è diventato indispensabile per far girare la squadra. E può anche essere letale su calcio piazzato. Nel Napoli dico Callejon, che al Real era proprio il sostituto di Ronaldo. Lo spagnolo è un equilibratore in fase difensiva e abilissimo con i suoi tagli imprevedibili in quella offensiva. La sua intesa con Insigne è eccellente, oltre che spettacolare”.

Gli uno contro uno più interessanti?
“Cristiano Ronaldo contro Koulibaly, me lo immagino spettacolare per le qualità dei due. Ma non vorrei si offendesse Albiol: sa, deve pagarmi l’affitto di casa…”.

E allora dia un consiglio al suo inquilino spagnolo.
“Raul per esperienza sa che quando si gioca a questi livelli bisogna dimenticare le sfide passate. Che Ronaldo non abbia fatto gol contro il Napoli negli ottavi di Champions del 2017, o che Koulibaly abbia segnato a Torino a maggio conta nulla. Serve solo grande concentrazione perché un campione come CR7 si esalta quando si alza l’asticella e in qualsiasi momento può inventare qualcosa di sorprendente e decisivo”.

Sul Faito si festeggia San Michele: ricavo destinato alla ristrutturazione del santuario

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Faito festeggia San Michele: ricavo destinato alla ristrutturazione del santuario

A Faito torna la Festa di San Michele. Tre giorni in montagna tra preghiera, meditazione e musica per stare insieme.
L’iniziativa è promossa dal santuario di San Michele Arcangelo con la supervisione di don Catello Malafronte ed è stata pensata per rilanciare il luogo simbolo del Parco dei Monti Lattari all’insegna della tradizione. La festa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Vico Equense, grazie alla collaborazione dell’amministrazione guidata da Andrea Buonocore.
Ieri 28 settembre è iniziata la parte liturgica, ma l’iniziativa entra nel vivo sabato e domenica, 29 e 30 settembre, con un calendario che propone parallelamente il programma sacro e l’intrattenimento.
“Il Faito non si comprende senza San Michele: secondo la tradizione, nel VI Secolo, l’Arcangelo Michele apparve ai due santi patroni della nostra diocesi, Catello e Antonino, e chiese loro di costruire una Chiesa sulla cima più alta dei Monti Lattari, che noi chiamiamo il Molare.” racconta Don Catello Malafronte.
“Oggi – spiega il parroco della Chiesa di Sant’Antonio Abate a Castellammare – il pellegrinaggio non avviene più a piedi, si sale con la Funivia da Castellammare, o con l’auto da Vico Equense. Però la devozione e l’amore verso l’Arcangelo rimane eterna. Qui arrivano pellegrini da tutto il mondo.”
“L’iniziativa in occasione di San Michele è un atto di solidarietà che chiediamo per ultimare la ristrutturazione del Santuario. Chiediamo, con umiltà, a tutti di partecipare.”
è l’appello del parroco.
Quando fu costruito ci fu una gara di generosità: i giovani della zona salivano durante il periodo primaverile ed estivo portando con sè una pietra sulle spalle. E’ una fotografia bellissima. Questo santuario esprime esattamente ciò che viene detto da San Pietro: ognuno di voi è pietra viva e  preziosa e insieme costituite l’edificio spirituale della Chiesa“.

Hamsik su Juve-Napoli: “E’ la serata più bella da quando sono qui. Sarri ci disse una cosa in aereo…”

“In quella partita mi sono sentito inutile per venti minuti”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, è stato uno degli artefici della vittoria azzurra a Torino contro la Juventus che mise in corsa gli uomini di Sarri per lo scudetto. Hamsik parla di quella partita nella sua autobiografia “Marekiaro”.

Ecco quanto si può leggere:
“Quando alla fine dell’aprile 2018, a Torino, ci stavamo giocando lo scudetto contro i bianconeri, per venti minuti mi sono sentito inutile. Ancora una volta Sarri mi richiamò in panchina prima che la partita finisse, a metà secondo tempo. Avevo il chiodo fisso, ogni volta, del sessantesimo minuto, perché la sostituzione era diventata ormai automatica.
Questa volta però era diverso. Non vincevamo contro la Juve in trasferta dal 2009 (proprio con il mio gol a cinque minuti dalla fine!) ma ovviamente il punto non era questo, quanto piuttosto la convinzione di tutti che se avessimo fatto nostra la partita, lo scudetto sarebbe potuto dirsi a un passo. Ci credevamo come mai era successo prima, lo volevamo a tutti i costi. Del resto ci eravamo concentrati solo su questo obiettivo stagionale, trascurando un po’ – più che altro mentalmente – le coppe.
Iniziai a guardare la panchina e quando vidi che Zielinski accelerava il riscaldamento capii che anche stavolta per me la partita sarebbe finita prima. “Ancora tu”, mi disse lui al momento del cambio, e in quell’attimo sentii il mio corpo vibrare e gli gridai: “Vai, voglio vincere!!”. Cavolo, non lo avevo mai detto così forte, non avevo mai fatto un urlo del genere neanche nei momenti in cui, con l’adrenalina a mille, aspettavo il fischio d’inizio di una partita importante.
Non potevo più fare nulla di concreto per la mia squadra, e questo mi faceva arrabbiare. Ma dentro avvertivo una strana emozione. Poi Koulibaly staccò in cielo e incornò l’1-0. È stata la serata più bella da quando sono a Napoli. Ma, con il senno di poi, da quella partita c’è un solo insegnamento da trarre. Sì, avevamo battuto la Juve, ma non avevamo vinto niente. L’euforia ci ha tolto concentrazione per il finale di stagione e così abbiamo mancato il traguardo.
Eppure quella notte eravamo tutti convinti che finalmente lo scudetto sarebbe stato nostro, che Napoli lo avrebbe ritrovato dopo trent’anni. In aereo sapevamo che la città ci avrebbe accolto in festa, ci sentivamo invincibili. E c’era persino chi pensava già alla prossima stagione. “Non abbiamo ancora vinto niente”: la voce di Sarri provò a riportarci sulla terra, ma nessuno di noi la ascoltò veramente. E se fosse stato quello il momento fatale che ci ha fatto perdere lo scudetto? Dopo la sconfitta per 3-0 contro la Fiorentina è stato fin troppo facile chiederselo”.

Choc a Scafati, riduce in schiavitù una ragazza bulgara: botte e minacce per mesi

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Choc a Scafati, riduce in schiavitù una ragazza bulgara per le pulizie domestiche

Una storia choc a Scafati, in provincia di Salerno: sequestra una ragazza di 20 anni costringendola a fare le pulizie in casa e farsi consegnare i proventi.
È finita in manette con l’accusa di riduzione in schiavitù una 56enne bulgara, N. Z.I, residente a Scafati. La giovane Cenerentola, sua connazionale,sarebbe stata costretta a svolgere il lavoro di badante, privata della libertà, soggiogata secondo le accuse con metodi violenti e minacciosi, obbligata infine a versare i suoi guadagni alla donna.

Secondo quanto riferito da l’OcchioDiSalerno, con la donna sarebbero coinvolti e indagati nella vicenda anche sua figlia V.I.I., di vent’anni, e il marito I.V.V.
Appena giunta in Italia, la ragazza sarebbe stata privata di passaporto e cellulare dall’uomo di casa, il bulgaro I.V.V.,,senza più contatti con la famiglia d’origine: a quel punto, segregata in casa, veniva picchiata con catene e affidata alla sorveglianza di V.I.I., con una intera famiglia di tre componenti dedita alla costrizione e allo sfruttamento della giovane.
Il lavoro di badante, svolto presso una famiglia italiana, doveva essere svolto per poi consegnare l’incasso e il denaro ai tre aguzzini, in particolare alla signora N.Z.I., con singole somme individuate di 130 euro, in un caso, e 180 euro in un altro, documentate dagli investigatori. La storia delle violenze nei suoi confronti sarebbe iniziata dallo scorso Febbraio. Botte e minacce per mesi fino all’arresto, due giorni fa, della sua “padrona”, accusata di aver sequestrato e sfruttato il lavoro della giovane connazionale. In seguito la donna è stata scarcerata e rimessa ai domiciliari dopo la convalida.

Corriere dello Sport: “E se a sgambettare la Juventus fosse Raul Albiol?”

“Lo scorso anno a far piangere la Juventus fu Koulibaly”

Si parla di Juventus-Napoli e subito la mente corre al 22 aprile scorso quando un gol di Kalidou Koulibaly che stese i bianconeri nutrendo le speranze scudetto degli azzurri, poi disattese al termine del campionato. La squadra di Carlo Ancelotti vincendo aggancerebbe proprio gli juventini al primo posto.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“E se ci provasse pure il buon Raul Albiol a sgambettare la Signora? Perché lo spagnolo ce l’avrebbe nelle corde quel tipo di colpi, eccome. Uno spauracchio in più da aggiungere a quello sfrontato franco-senegalese che pietrificò Buffon. Torna dunque El Patron al fianco di Kalidou a formare un bastione pressoché inattaccabile, si ricompone la coppia temibile in un’area o nell’altra, indifferentemente”.

Napoli, approda in città la mostra fotografica ‘Contaminazioni’ di Zino Citelli

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Napoli, approda in città la mostra fotografica ‘Contaminazioni’ di Zino Citelli

Napoli, sabato 13 ottobre 2018 – Dopo il successo avuto a Palermo, la mostra dal titolo “CONTAMINAZIONI” del fotografo Zino Citelli, curata da Piero Longo e realizzata dalla Sisley in collaborazione con la galleria Elle Arte diretta da Laura Romano, approda a Napoli. Sarà inaugurata sabato 13 ottobre alle 17.30 e sarà visibile sino al 28 ottobre 2018 presso i locali dello Store di Sisley in via Toledo, 215/17 .

Zino Citelli classe 1961, laureato in Economia, lavora e vive a Palermo. La sua grande passione è la fotografia. Una passione nata sin da bambino, quando prendeva in prestito la fotocamera del papà. Sguardo attento a tutto ciò che lo circonda. Le sue immagini riflettono la grande sensibilità che lo caratterizza: immagina, studia e “ruba” momenti di vita che rivivono nei suoi scatti. Ha partecipato a diversi concorsi fotografici ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni su autorevoli riviste collaborando anche con alcune testate giornalistiche nazionali per alcuni progetti fotografici .

La mostra
Contaminazioni, tra realtà e immaginario, è il ritratto di una città: Palermo, antica medina e capitale degradata ma sempre affascinante. In ogni scatto si riflettono odori e colori in un’esplosione di prospettive vigili e dinamiche che riflettono anche gli umori e l’atmosfera di un mondo sempre da scoprire. Da Palermo a Napoli, città che regala palpitazioni, città che tratteggia un animo forte, vivo, dona energia. Tutto questo si potrà ammirare negli scatti di Citelli, trenta foto, di cui 5 su Napoli.

Capello: “Insigne decisivo grazie ad Ancelotti. Ecco perchè al Napoli e al sud non si vince…”

“Lo scudetto di Ancelotti a Napoli come il mio alla Roma”

Fabio Capello, ex allenatore di Roma e Juventus e commentatore televisivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Mattino per parlare del big match che questa sera il Napoli affronterà a Torino contro la Juventus e del campionato italiano.

Ecco le sue parole:
Capello, per lo scudetto è sempre Juve contro Napoli?
“È la conferma e la riconferma delle due squadre che sono al top del calcio italiano. La Juve si è rinforzata per vincere la Champions con Ronaldo, adesso si è strutturata per essere ancora più competitiva in Italia e in Europa. Ora come ora, la Juve mi pare ancora quella favorita”.

Capello, quando si arriva alla guida di un gruppo è più difficile capire o farsi capire?
“Sono due cose che si integrano perfettamente. Capire cosa hai in mano e in base ai valori riuscire a dire quello che si vuole. Farsi seguire e capire è diverso, serve il carisma e i calciatori intuiscono subito se ce l’hai o no. Ed è per questo che capire è più complicato”.

Ancelotti pare che in poco tempo sia riuscito in entrambe le cose?
“Non mi meraviglio che abbia già trovato la giusta via dopo i problemini iniziali. Lui ha portato nel Napoli qualcosa di nuovo, essendo intelligente ha subito capito cosa poteva fare per migliorare la situazione”.

Quale la cosa che più l’ha colpita?
“Ha preso Insigne e lo ha portato in una posizione dove la sua rapidità e la sua pericolosità hanno dato i frutti: uno come lui, il giocatore che ha più qualità di tutti, più lo porti vicino alla porta e meglio è”.

Con il 4-4-2 lei ha vinto tanto, anche una Champions?
“Io agli schemi non credo, la scelta di come giocare è legata proprio a ciò che dicevamo prima ovvero ai giocatori che hai nella rosa. Devi imparare a conoscere ciò che sanno fare: quello che conta sono il modo con cui vengono occupati gli spazi, l’intelligenza dei singoli e così via”.

Con Ronaldo il Real partiva sempre dall’1-0, sono parole sue. Con la Juve ha problemi?
“Qui è diverso. A Madrid in area gli arrivavano 20 o 30 palloni in area a partita. Qui quanti? Cinque o sei. Normale che per adesso non abbia quel tipo di percentuali”.

Capello, ma allora è davvero così difficile segnare nella nostra serie A?
“Si gioca a difendere bene, a essere ossessivi nel lavoro difensivo. Anche chi prova ad avere il possesso, lo fa partendo troppo da lontano, dalla propria metà campo, giocando col portiere e perdendo un sacco di tempo. Il Real o il Barcellona fanno possesso ma a ridosso dell’area avversaria. Così ha un senso…”.

Cosa è per lei il calcio bello?
“Fare gol in venti passaggi o fare gol in tre passaggi che è molto più difficile perché ci vuole più velocità e rapidità”.

Ma la storia di Allegri che vince senza dare spettacolo?
“Che sciocchezza. Vincere è lo spettacolo. E continuare a vincere come sta facendo la Juventus è ancora più complicato e quindi più spettacolare. E poi Allegri quando la sua squadra sta bene gioca bene”.

Lei alla Roma, nel 2001, è stato l’ultimo tecnico a vincere uno scudetto al di fuori della tirannide di Milano e Torino. Perché al Sud non si vince?
“È questione di mentalità. Spesso ci si accontenta, basta aver giocato bene ed è finita. Vincere, al Nord, fa parte della normalità: lo fai, fai baldoria per qualche ora e pensi a quello che devi fare per conquistare la prossima coppa e il prossimo campionato. A Napoli mi pare che dopo aver vinto a Torino contro la Juventus si è fatto festa fino alle 4 del mattino”.

Anche per questo andò via dalla Roma?
“No, andai via perché dopo cinque anni tornavo a casa e non sapevo cosa fare per migliorare ancora. Sfiorammo anche un altro scudetto e senza il pareggio di Venezia magari ci saremmo riusciti. Però è vero: a Roma festeggiarono per altri sei mesi”.

Ancelotti può dare questa mentalità?
“Sì, lui ha dentro di sé quella sana cattiveria. Lui si diverte a vincere, quando ha buoni calciatori gli piace giocare bene ma sa anche capire quando è il momento di randellare. È l’uomo di esperienza che ci voleva al Napoli”.

Che Juventus-Napoli sarà oggi?
“Mi attendo una partita di rispetto, con Allegri e Ancelotti che avranno la voglia di vincere. Ma l’attenzione a non perdere”.

Una delle madri (o padri) di tutte le Juventus-Napoli è stata quella decisa da Altafini.
“Vincemmo e praticamente conquistammo lo scudetto. Ero in campo, lo stadio era pieno di bandiere azzurre. Uno spettacolo”.

Che scelte si aspetta da Allegri?
“Loro stanno correndo su due binari, scudetto e Champions: ha solo l’imbarazzo della scelta. Alla fine sa che non potrà accontentare tutti i giocatori che vorrebbero giocarle tutte. L’unico problema vero è questo. Ma anche Ancelotti è alle prese con gli stessi interrogativi”.

Hamsik regista la convince?
“Mi pare che stia imparando”.

Si può anche a 31 anni?
“Io sono migliorato tecnicamente a 34 anni con Nils Liedholm sulla panchina del Milan, basta avere la voglia di imparare”.

L’eventuale scudetto di Ancelotti vale il suo alla Roma?
“Avrebbe davvero lo stessa importanza e lo stesso valore”.

Mercoledì, poi, c’è la Champions. La gara col Liverpool è già decisiva?
“Ma no. Difficile come partita, perché sarà interessante vedere il Liverpool giocare un calcio straordinario, fatto di velocità e intensità. Klopp va sempre in verticale, sempre sempre, attaccano in tantissimi e riescono a recuperare palla in maniera spietata. Ma un punto debole ce l’hanno: nell’ultimo quarto d’ora calano…”.

Capello, il Napoli può passare il turno?
“Il Napoli con Ancelotti adesso può giocarsela con tutti. E poi la Champions è questione di testa: l’Inter sembrava spacciata, messa male ma in pieno recupero ha ribaltato il Tottenham”.

Napoli Nord, fermati due autocarri pieni di sigarette di contrabbando: sequestro record

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Napoli Nord, fermati due autocarri pieni di sigarette di contrabbando: sequestro record per un valore stimato di oltre 400mila euro

Sequestro record di sigarette da contrabbando: i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta stavano monitorando, ininterrottamente già da alcuni giorni, il tratto autostradale dell’A1 in prossimità della barriera di Napoli Nord, al fine di intercettare 2 carichi di sigarette provenienti dalla Romania. Dopo aver individuato i 2 autocarri segnalati, i finanzieri sono riusciti a pedinarli fino a destinanzione, nei pressi di 2 distinti depositi a Casoria e Casandrino.
Secondo quanto riferito da ilMattino, dopo aver atteso l’inizio delle operazioni di scarico dagli autocarri, i militari hanno fatto irruzione e fermato i contrabbandieri. In totale sarebbero state rinvenute circa 8.200 stecche di sigarette di contrabbando, contenute in grosse scatole di cartone, per un peso totale di oltre 1,6 tonnellate. All’esito delle operazioni, le sigarette – per un valore di oltre 400.000 euro – sono state sottoposte a sequestro e si è proceduto all’arresto dei 4 contrabbandieri sorpresi mentre erano intenti alle operazioni di scarico dei mezzi, tutti della provincia di Napoli, due dei quali gravati da precedenti specifici. Le sigarette, prive del contrassegno di Stato, recavano i noti marchi “Rothmans”, “Winston”, “Marlboro”, “Compliment” e “Marble” ed erano destinate a rifocillare il mercato nero campano.

Il Mattino – Le probabili formazioni: Mertens in vantaggio su Milik, Dybala out

Occhio alle sorprese last minute

Settima giornata ed è subito Juventus-Napoli. Sono tre i punti in palio che le squadre vogliono conquistare: i bianconeri per la fuga, gli azzurri per l’aggancio al primo posto. Per quanto riguarda le formazioni, Ancelotti non ha scoperto le sue carte, mentre Allegri ha svelato sette degli undici titolari.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:

Napoli
I dubbi da sciogliere, secondo l’edizione odierna de Il Mattino, di Carlo Ancelotti riguardano:
il partner di Lorenzo Insigne in attacco, con Mertens e Milik partono quasi alla pari (51 per cento di possibilità d’impiego il belga, 49 il polacco);
l’esterno sinistro di centrocampo con il ballottaggio tra Zielinski e Verdi che vede il polacco leggermente più avanti.
“Ovviamente salvo sorprese dell’ultima ora – scrive il quotidiano nazionale – e in questo senso Ancelotti può tirare fuori colpi
inaspettati anche stavolta, viste le prestazioni convincenti di molti azzurri contro il Parma”.

Juventus
Allegri invece ha lasciato aperti quattro dubbi di formazione e non ha svelato il modulo che dovrebbe essere il 4-3-3 e non il 3-5-2 proposto contro il Bologna. Oltre a Szczesny, Chiellini, Bonucci, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi, Ronaldo, gli altri quattro titolari dovrebbero essere Cancelo, Emre Can, Bernardeschi e Mandzukic. Altra panchina in vista, quindi per Dybala che contro il Bologna mercoledì scorso ha giocato dall’inizio e si è riuscito a sbloccare segnando il suo primo gol in campionato.

Angri, insultarono e aggredirono la Capotreno: due tifosi colpiti dal Daspo

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Angri, insultarono e aggredirono la Capotreno: due tifosi colpiti dal Daspo

Il Questore della Provincia di Salerno ha adottato due provvedimenti di Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive (DASPO), della durata di un anno, nei confronti dei due tifosi della squadra di calcio di Angri, già denunciati da personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore per i reati di violenza e minaccia ad incaricato di pubblico servizio, commessi nel pomeriggio di sabato 15 settembre 2018, a bordo di un treno regionale su cui si erano resi protagonisti di una aggressione nei confronti del capotreno, una giovane donna.
I due, insieme ad un gruppo di tifosi composto da 26 “ultras”, partì nel pomeriggio da Angri a bordo del treno per recarsi a Mercato San Severino per assistere all’incontro di calcio, programmato in campo neutro, tra “A.S.D. Calpazio” e la squadra di Angri “U.S. Grigio Rossi 1927”.
Al momento di salire a bordo del treno, due tifosi appartenenti al gruppo, privi di biglietto, all’atto del controllo da parte della Capotreno la strattonarono e spintonarono, insultandola con frasi ingiuriose ed espressioni volgari.

Gli agenti della Polizia di Stato di Nocera Inferiore raggiunsero immediatamente i tifosi, dapprima nella Stazione di Nocera Inferiore e successivamente a Mercato San Severino, provvedendo a filmare e ad identificare tutti i soggetti, tra cui i due aggressori identificati per un 20enne residente ad Angri con precedenti per reati contro la persona ed un 25enne residente a Scafati, un pregiudicato legato al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti.

 

I due provvedimenti, predisposti dal personale della Divisione Anticrimine della Questura di Salerno, che seguono i deferimenti all’Autorità Giudiziaria dei due tifosi, si inseriscono nelle attività di contrasto della Polizia di Stato al fenomeno della violenza in occasione di manifestazioni sportive.

Juve-Napoli – Pochi tifosi hanno aspettato il Napoli: all’Allianz Stadium saranno meno di mille

L’attesa è diversa rispetto alla scorsa stagione

Il momento a cui si è arrivati a questo big match è diverso: lo scorso anno si è giocato a poche giornate dal termine ed uno scudetto in ballo, oggi siamo solo alla settima giornata per dare la stessa importanza allo Juventus-Napoli giocato ad aprile scorso e che ha visto trionfare gli azzurri. Quest’anno anche il numero di spettatori sarà diverso.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ieri poca gente ha aspettato il pullman della squadra che dal San Paolo si è diretto all’aeroporto di Capodichino, dove gli azzurri si sono imbarcati in direzione Torino. Oggi ci saranno poco meno di mille tifosi azzurri ‘tesserati’ nel settore ospiti dello Stadium, vietato ai residenti in Campania”.

Napoli, giornata mondiale del caffè: raccolta firme per inserirlo nel patrimonio Unesco

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Napoli, giornata mondiale del caffè: raccolta firme per inserirlo nel patrimonio Unesco

Una raccolta straordinaria di firme a sostegno della petizione per chiedere l’inserimento del Caffè napoletano nel Patrimonio immateriale dell’Unesco.
Questa una delle iniziative organizzate per la giornata mondiale del caffè, che ricorre lunedì 1 ottobre. Non poteva di certo mancare il contributo di Napoli e del Gambrinus che ha deciso di celebrare quello che è un rito immancabile più che una semplice bevanda con una serie di eventi a partire dalle 11.30.
Michele Sergio e Massimiliano Rosati, due dei titolari dello storico caffè napoletano, hanno messo in piedi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e lo speaker radiofonico di Radio Marte, Gianni Simioli, una serie di iniziative per celebrare degnamente il caffè e, prendendo spunto dalla scelta dell’ICO (International Coffe Organization) di dedicare la giornata alle donne impegnate nel mercato del caffé, hanno pensato di rendere omaggio alle donne e al caffè.
Non poteva mancare un momento dedicato al caffè sospeso, l’usanza di lasciare un caffè pagato per chi non può permetterselo. Saranno serviti caffè gratis in onore del tradizionale caffè sospeso e un omaggio floreale a tutte le donne. Partiranno, poi, una serie di rappresentazioni tra cui quella dell’attore Massimiliano Cimino che affronterà il tema del caffè cimentandosi nell’interpretazione di Eduardo De Filippo e Massimo Troisi e quella di Umberto Del Prete che interpreterà il principe della risata, il grande Totò, accompagnato dall’artista Carla Buonerba.

Corriere del Mezzogiorno – De Laurentiis a Torino col talismano: c’è il nipotino John John

Aveva pronosticato il 3-1 contro il Torino

Aurelio De Laurentiis sarà all” “Allianz Stadium” per assistere al match di questa sera tra il suo Napoli e la capolista Juventus che gli azzurri vogliono agganciare vincendo a Torino così come accadde lo scorso anno grazie al gol di Koulibaly. Il presidente azzurro, però, non sarà solo: ad accompagnarlo sarà il nipotino John John portafortuna che aveva pronosticato il 3-1 contro il Torino.

Ecco quanto evidenziato dal Corriere del Mezzogiorno:
“Il bambino aveva pronosticato il risultato vincente (quello esatto di 1-3) contro i granata. E, allora, la scaramanzia prima di tutto. Nonno e nipote, insieme per un’altra impresa. Sono scaramantico, non parlo della Juve. Dico solo andiamo lì tranquilli, sereni, ed esprimiamo il nostro calcio intelligente. Mi aspetto una partita ben giocata da entrambe le squadre e vinca il migliore. Dite che la formazione è un rebus? E meno male – ha risposto il presidente azzurro a margine di una riunione tecnica sui lavori allo stadio San Paolo che si è tenuta a Napoli nella sede dell’Aru, l’agenzia per le Universiadi – altrimenti Malcuit quando lo avreste potuto valutare? Mai. Avete visto che furia l’altro giorno? Anche se opposto a una compagine di poca forza, ha dimostrato di essere valido. Ma lo stesso vale per Zielinski e Fabian Ruiz, tutti giocatori che stiamo sperimentando e che stanno dando risposte importanti. C’è una gestione diversa della rosa?”, viene chiesto a De Laurentiis, che replica: “Diciamo che c’e una gestione della rosa come deve essere”.

Napoli, Via Toledo pronta ad immergersi nella mostra ‘Klimt Experience’

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Napoli, Via Toledo pronta ad immergersi nella mostra ‘Klimt Experience’

Un viaggio immersivo dedicato alla vita e alle opere del grande pittore viennese. A Napoli, dal 20 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019, nella Basilica dello Spirito Santo in Via Toledo, arriva la mostra multimediale Klimt Experience.
Obiettivo del percorso esperienziale – si legge sul sito ufficiale della mostra – è entusiasmare e affascinare un pubblico di giovani e adulti, invitandoli ad approfondire la conoscenza dell’uomo e dell’artista, la comprensione delle sue opere, la lettura stilistica attraverso la messa in scena spettacolare dei dettagli e della sua tecnica pittorica.  

Klimt Experience promette un viaggio onirico ai visitatori, un invito a lasciarsi trasportare dal flusso continuo di emozioni della Sala Immersiva: è qui che grazie alla forza espressiva della narrazione per immagini e suoni, pensata e realizzata dal regista Stefano Fake, prende vita, nella maestosa navata centrale della Basilica dello Spirito Santo – ad altissima definizione ed a 360° – la summa dell’inimitabile arte klimtiana, evocata dalle opere selezionate dallo storico dell’arte Sergio Risaliti.

Un percorso della durata complessiva di circa 85 minuti, comprende ed è arricchito dal contributo didattico dell’area introduttiva alla mostra, la sezione dove vengono contestualizzate la vita e l’avventura artistica di Gustav Klimt, dalle suggestioni iconiche e dalle pillole biografiche, dal magico caleidoscopio di segni e figure che si susseguono nelle pareti, sul pavimento e sul soffitto della Sala degli Specchi, dall’esperienza di realtà 3D con gli Oculus VR sviluppata in esclusiva per Klimt Experience da Orwell Milano, dall’atmosfera glamour che accompagna tutta la visita, ribadita nella parte conclusiva dell’itinerario dall’esposizione degli abiti riprodotti interpretando i disegni e le textures creati ormai oltre un secolo fa da Gustav Klimt”.

 

TuttoSport – Insigne vuole far infuriare la Juventus: una frase potrebbe metterlo nel mirino bianconero

Spera di segnare all'”Allianz Stadium”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, non è ancora riuscito a trafiggere la porta della Juventus: spera di farlo questa sera, quando alle 18 gli azzurri saranno impegnati all’“Allianz Stadium” di Torino, grazie al nuovo ruolo affidatogli da Carlo Ancelotti che lo ha portato a realizzare già 5 reti in 6 partite.

Ecco quanto scritto da Raffaele Auriemma sulle colonne di TuttoSport:
“Un ruolo che lo porta ad essere più concreto, tanto da permettergli di arrivare a questa serata con due gol in più di Cristiano Ronaldo: 5 contro 3, il conto. Lorenzo è il capitano, talvolta non solo in pectore, e sa che servirà il miglior Napoli per dare un altro dispiacere alla Juventus. E’ un incitamento fatto anche a se stesso, perché potrebbe essere preso di mira per quella frase pronunciata al termine del match vinto qualche mese fa a Torino: ‘La Juve ha giocato come se fosse una finale di Champions e l’ha persa? Beh, ci sono abituati’. Insigne spera di far infuriare nuovamente i bianconeri”.

Lignano: minorenni massacrano coetaneo e postano video in rete (mp3)

Lignano: «Ti vuoi fare male? Allora dammi il tuo telefono e i tuoi soldi. Muoviti. Ti uccido, il tuo telefono e i tuoi soldi» (ascolta mp3). Le parole sono accompagnate dal rumore sordo dei colpi rivolti contro la vittima, il viso già ridotto a una maschera di sangue e un filo di voce spezzato da rantoli di dolore con cui invoca «ti prego, basta». 

Dopo settimane di indagini hanno un’identità i due adolescenti che in piena estate hanno massacrato di botte un coetaneo in spiaggia a Lignano Sabbiadoro e diffuso sui social il video delle violenze.

I poliziotti della squadra mobile di Udine li hanno riconosciuti proprio grazie alle immagini, girate nella notte tra il 15 e il 16 luglio mentre rompevano a pugni la mandibola della giovane vittima, anche rapinata di tutti i soldi che aveva con sé, circa 100 euro. La vittima era in vacanza con amici sul litorale dell’Adriatico. Anche la sua identità, spiegano gli investigatori, è stata ricostruita a partire dal filmato girato dagli aggressori. «All’indomani del pestaggio il minore è stato ricoverato in ospedale per la ricostruzione della mandibola, con una prognosi iniziale di 30 giorni. Motivo per cui, pensiamo, non ha sporto denuncia nelle immediatezze del fatto: non era in grado di recarsi in commissariato, era ridotto male -, spiega il capo della squadra mobile di Udine, Massimiliano Ortolan -. Degli aggressori avevamo solo la voce, ma anche in questo caso ce l’abbiamo fatta».

Ad un certo punto i due si accorgono che il ragazzo ha in tasca 100 euro e lo minacciano: «Dammi i soldi o ti uccidiamo», gli dice uno dei due minori denunciati mentre il complice filma la scena con lo smartphone, poi inizia il pestaggio. Tentano anche di portargli via il telefono, ma il minore riesce a non farselo strappare

Salerno, processo Crescent: assolto De Luca insieme agli altri 21 imputati

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Salerno, processo Crescent: assolto De Luca insieme agli altri 21 imputati

Assolti da tutte le accuse il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e gli altri 21 imputati. Questa la sentenza emessa dal collegio del tribunale di Salerno presieduto da Vincenzo Siani chiamato ad esprimersi sul caso Crescent. Il governatore era imputato di abuso d’ufficio e falso. In caso di condanna per abuso di ufficio sarebbe scattata la sospensione dalla carica per 18 mesi prevista dalla legge Severino. Invece i giudici hanno deciso di rigettare l’ipotesi d’accusa della Procura.
Il dispositivo è stato letto pochi minuti dopo le undici di sera, nell’aula F del palazzo di Giustizia salernitano affollata da avvocati, fra i quali anche il vicepresidente della giunta regionale, Fulvio Bonavitacola, che assiste uno degli imputati e cronisti. Nel pubblico era presente anche l’attuale sindaco di Salerno, Enzo Napoli.
Il verdetto consente, di fatto, a De Luca di lanciare la volata verso le prossime elezioni Regionali, in programma nel 2020, libero dal fardello giudiziario che avrebbe potuto addirittura costringerlo a lasciare anzitempo Palazzo Santa Lucia. Assolti anche gli altri 21 imputati, fra i quali molti fedelissimi di De Luca, a cominciare dalla vicesindaca di Salerno, Eva Avossa, Luca Cascone (consigliere con delega ai Trasporti, eletto nella lista De Luca presidente), Aniello Fiore ( eletto nella deluchiana ” Campania Libera”), Vincenzo Maraio (esponente del Psi e membro dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale), Francesco Picarone (eletto con il Pd, presidente commissione Bilancio).

Gazzetta – Ancelotti sa come battere la Juve: partita l’operazione aggancio

Azzurri a Torino senza paura

E’ finalmente arrivato il giorno di Juventus-Napoli che dirà chi avrà la meglio sull’avversario: se gli azzurri agganceranno i rivali oppure se i bianconeri tenteranno una prima fuga già alla settima giornata di campionato. La partita si gioca all’ “Allianz Stadium” di Torino dove lo scorso anno gli azzurri vinsero 1-0 grazie al gol di Koulibaly.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il Napoli si presenterà al cospetto della capolista senza alcun timore riverenziale. Anzi, l’affronterà con la consapevolezza di poterla piegare. La Juve rappresenta un momento poco esaltante della sua carriera di allenatore. Ha le idee chiare, Ancelotti, su come si può battere la Juve: ‘Tenere il possesso palla il più possibile, magari il 95 per cento e fare gol ad ogni opportunità’. L’allenatore del Napoli ha avuto parole di elogio per il fuoriclasse della Juventus Cristiano Ronaldo, che ha allenato al Real Madrid”.

Torre Annunziata, scritte inneggianti al clan Gionta: sequestri di armi e droga nel rione

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Torre Annunziata, scritte inneggianti al clan Gionta: sequestri di armi e droga nel rione

«Nella buona e nella cattiva sorte, Gionta fino alla morte» Il rione Carceri a Torre Annunziata è ancora terra di camorra, nonostante siano passati oltre dieci anni da quando le forze dell’ordine e la magistratura hanno smantellato il clan Gionta. Qui la malavita non sembra essere un lontano ricordo, anzi, viene rievocata dalla gente del quartiere, purtroppo anche da giovanissimi. Una scritta sul muro di via Nicolò D’Alagno, la strada dove abitavano diversi uomini del clan, è stata scoperta questa mattina dalla polizia nel corso dell’ennesimo blitz.
A pochi passi da Palazzo Fienga, gli agenti del commissariato di corso Umberto hanno scoperto quello che suona come l’ennesimo schiaffo alla parte sana della città.
Gli uomini, diretti dal dirigente Claudio De Salvo, hanno scoperto la scritta, probabilmente apparsa negli ultimi tempi, oltre che armi e droga. In totale sono stati rinvenute 165 piante di canapa indiana lasciate ad essiccare, 16 chili di marijuana in una busta, altri quattro chili e mezzo pronti per essere venduti e già confezionati in buste di vario taglio. Una pistola con il colpo in canna, 500 cartucce di vario tipo, guanti, casco e passamontagna. Il tutto nascosto in uno stabile fatiscente ma ben protetto da una porta blindata. Un ulteriore segnale inequivocabile che il rione sta tornando a dare segni di vita criminale.

 

Paganese – Juve Stabia: vespe vincenti negli ultimi due incontri al Torre

Sono tre le vittorie della Juve Stabia al Torre di Pagani negli ultimi quattro incontri disputati 

Paganese e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato prima al vecchio impianto denominato “Campo del Pino” e successivamente allo stadio comunale “Marcello Torre” di Pagani diciotto volte, nove sono le vittorie degli azzurrostellati, cinque i pareggi e quattro le vittorie delle vespe.

Questi i dettagli:

– 1953 / 1954 – Campionato di Promozione – V° Serie girone ‘ B ‘

5° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 1.

– 1954 / 1955 – Campionato di Promozione – V° Serie girone ‘ B ‘

5° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1967 / 1968 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘

10° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1968 / 1969 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘

11° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 0.

– 1969 / 1970– Campionato di Serie D girone ‘ G ‘

15° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 1- 2 (disputata in campo neutro al “Piazza d’Armi” di Nola).

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 0.

– 1971 / 1972 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

1° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1974 / 1975 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

6° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1975 / 1976 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

3° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

4 novembre 1979 – 6° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

16° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 1.

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

4° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

13° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘

17° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 1.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

7° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 1.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

4° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 4 – 3.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

10° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 2.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

5° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 2.

Giovanni Matrone

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