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Vassallo: “Felice della prestazione. Potevamo vincerla” VIDEO

 Al termine del match pareggiato 0-0 dalla Juve Stabia con il Catania, si é presentato in sala stampa l’esterno rossoazzurro Andrea Vassallo.

Ecco le sue parole:

“Abbiamo fatto una buona prestazione soprattutto il primo tempo, è assolutamente un punto guadagnato. Abbiamo ritrovato compattezza e bel gioco. Il 4-2-3-1 è probabilmente il modulo più adatto a noi. Il mio compito fin ora l’ho compiuto anche se non parto titolare, posso fare meglio e sono contento della fiducia che il mister mi sta dando.”

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Sottil: “Prestazione che ci fa ben sperare per il futuro. Siamo una grande squadra” VIDEO

Al termine del match pareggiato 0-0 dalla Juve Stabia con il Catania, si é presentato in sala stampa il tecnico degli etnei Andrea Sottil.

Ecco le sue parole:

“Abbiamo disputato una buona prestazione, abbiamo dimostrato molto carattere. La juve stabia è una squadra molto forte con giocatori importanti tuttavia abbiamo creato delle azioni pericolose e li abbiamo messi in difficoltà. Siamo stati molto agressivi in avanti, abbiamo pressato molto la juve stabia ma dobbiami migliorare nei fraseggi e nella finalizzazione. Abbiamo la consapevolezza di essere una squadra forte ma possiamo e dobbiamo ancora migliorare. Siamo tornati al nostro modulo tipo, quello che avevamo preparato da inizio stagione e il gioco ne ha giovato. ”

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Juve Stabia, Caserta: Avremmo meritato la vittoria. Ripresa di grande livello (VIDEO)

Al termine del match che ha visto la Juve Stabia ospitare al Menti il Catania, abbiamo ascoltato Mister Fabio Caserta.

Queste le parole del tecnico stabiese:

Abbiamo giocato una grande gara, offrendo una prestazione solida ed andando vicini alla vittoria con più occasioni. Non dimentico che ci sono stati un paio di episodi sospetti che, letti in modo diverso, avrebbero potuto decidere il match a nostro favore.

Soprattutto nel primo tempo la gara è stata equilibrata mentre la ripresa è stata targata solo Juve Stabia, non ricordo occasioni per il Catania. Fare un match del genere contro una squadra già oggi di categoria superiore non era facile. Dal primo all’ultimo istante abbiamo tentato di vincere ma non è andata come speravamo. C’è rammarico perché avremmo meritato la vittoria, soprattutto per quanto fatto nella ripresa.

Sono contento anche perché abbiamo fatto alla grande il 4-3-1-2, provato pochissimo in questa settimana. I ragazzi mi dimostrano sempre un impegno enorme. Marzorati? Ha sentito la gamba tirare nell’intervallo quindi ho preferito evitare rischi maggiori per lui.

Inutile guardare ora la classifica. Poi dipende da come la si osserva: io ogni settimana guardo la squadra che ci troviamo ad affrontare. Le compagini date strafavorite per la vittoria finale stanno tutte soffrendo, e questo dovrebbero lasciar comprendere le difficoltà di questa stagione.

Carlini? Non è un esterno d’attacco e lo sappiamo. Oggi sulle fasce eravamo con pochi uomini quindi l’ho dovuto adattare lì. Per me Max ha fatto bene anche oggi; ovviamente spostandolo sulla fascia perdiamo qualcosa nella qualità del gioco. Con i recuperi di Melara e Canotto potremo tornare al gioco su cui abbiamo puntato dall’inizio della stagione. Stasera ho dovuto adattare persino Mastalli sugli esterni.

Elia? Rifarei la stessa scelta di farlo subentrare nella ripresa. Secondo me con la sua freschezza è in grado di spaccare la gara. Non scordiamo che Salvatore è un 99 quindi se lo carichiamo di troppe responsabilità non facciamo il suo bene. Devo guardare anche a questo aspetto.

Sarà difficile preparare la gara con la Viterbese. Non potremo analizzare la partita precedente come al solito, ma dovremo essere subito pronti a calarci nel match di martedì.

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Juve Stabia, Di Roberto: Bene non perdere quando non si riesce a vincere (VIDEO)

Al termine del match tra Juve Stabia e Catania si è presentato ai nostri microfoni Nunzio Di Roberto, esterno gialloblu.

Di seguito le parole del calciatore stabiese:

Ognuno vede il calcio a modo suo ma credo che abbiamo avuto più opportunità noi di vincere la partita. Avevamo di fronte una squadra costruita per la Serie B subito e quindi il pareggio non può certo essere un risultato negativo. Bene il pareggio se non si può vincere.

Siamo stati anche sfortunati sugli episodi, con le occasioni di Calò, le mie e l’episodio dubbio su Elia. ripartiamo da questi elementi positivi. Fisicamente sto finalmente meglio: sto ripredendo la condizione e sto allenandomi senza fastidi e questo spero che in campo si veda. Sono consapevole delle aspettative su di me; cercherò di fare sempre meglio per portare in alto la Juve Stabia.

Pensiamo a partita per partita, senza perdere la concentrazione in vista della gara di martedì. Abbiamo molti avversari di livello assoluto per le posizioni di vertice. Speriamo di recuperare bene in questi pochi giorni e di affrontare al meglio la Viterbese, riportando la vittoria al Menti.

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Juve Stabia, Filippi: Grande prova contro una corazzata (VIDEO)

Dopo il triplice fischio del match tra Juve Stabia e Catania, abbiamo ascoltato nella sala stampa del Menti Clemente Filippi, D.G. delle Vespe.

Di seguito le dichiarazioni del dirigente gialloblu:

Abbiamo giocato contro una grande squadra. Quando si tratta di uno scontro diretto, se non è possibile vincere conta non perdere. La Juve Stabia però ci ha provato fino all’ultimo mostrando di giocarsela ad armi pari contro una grande compagine.

Non dobbiamo certo fare la corsa sul Catania ma su noi stessi. Loro sono una corazzata per questa categoria. Resta la soddisfazione per la grande prestazione e per l’apporto dato da tutta la squadra, a prescindere da chi ha giocato più e meno.

Le assenze di Melara e Canotto hanno inciso anche se con le cinque sostituzioni abbiamo modo di sfruttare tutto l’organico. Detto questo, non ci soffermiamo su chi non era disponibile ma sulla grande prova collettiva.

Stasera ho visto un Menti di altri tempi, una atmosfera da anni 80 che speriamo possa essere un punto di partenza. Per fare un campionato di vertice c’è bisogno dell’apporto del nostro pubblico. Siamo imbattuti dopo dieci turni ma ci sono tantissime contendenti, come anche la Viterbese che affronteremo martedì. Ci auguriamo che anche contro i laziali il pubblico ci possa spingere a fare bene.

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Juve Stabia vs Catania, le pagelle delle vespe (Salvatore Sorrentino)

Castellammare di Stabia- Termina 0-0 il big match del Menti Juve Stabia vs Catania. Vespe nettamente meglio degli ospiti, con un palo e una traversa colpiti da Calò. Arbitraggio a sfavore delle vespe che si devono accontentare di un solo punto.

Queste le pagelle delle vespe:

BRANDUANI 6.5: Miracoloso nel primo tempo su Marotta. Poi il Catania scompare dal campo e non deve più far nulla.

VITIELLO 6.5: Annulla totalmente Barisic. In più spinge con costanza.

TROEST 7: Altra grande prestazione per il danese.

MARZORATI 6: Partita sufficiente per lui. Esce per infortunio.

ALLIEVI 6: Bene sia da terzino che da centrale. Vassallo non lo supera mai.

VIOLA 6: Gara senza lode ne infamia. Sta piano piano carburando.

MASTALLI 6: Buon primo tempo, nella ripresa cala leggermente ma era fisiologico.

CALÒ 7: Qualità in mezzo al campo. Un palo e una traversa gli negano la gioia del gol.

DI ROBERTO 5.5: In ritardo di condizione. Si divora due gol nel primo tempo che pesano sul risultato.

PAPONI 6.5: Prova a fare a sportellate con Aya, che é un osso duro, e ci riesce a fasi alterne.

CARLINI 6.5: 5 da esterno e 7 da mezzala. Il 6.5 é la media tra i due voti.

AKTAOU 6: Si vede poco. Si limita al compitino.

ELIA 6.5: Crea costantemente la superiorità sulla fascia. Fa ammattire Ciancio, che doveva essere espulso.

MEZAVILLA: SV

VICENTE: SV

Juve Stabia-Catania 0-0, la cronaca del match: che sfortuna per Calò!

La cronaca del match

Si torna in campo, la Juve Stabia affronta il Catania nel big match della dodicesima giornata del campionato di serie C girone C. Un match delicato ai fini della classifica, che tanto può dire per la parte alta della stessa.

Così in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Calò, Viola, Mastalli, Di Roberto, Carlini, Paponi. A disp. Venditti, Schiavi, Ferrazzo, Vicente, El Ouazni, Castellano, Dumancic, Sinani, Elia, Aktaou, Lionetti, Mezavilla. All. Caserta

CATANIA – Pisseri, Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia, Rizzo, Biagianti, Barisic, Lodi, Vassallo, Marotta. A disp. Pulidori, Lovric, Angiulli, Curiale, Brodic, Llama, Baraye, Manneh, Bucolo, Esposito, Rizzo. All. Sottil

PRIMO TEMPO

Parte il match, Juve Stabia subito pericolosa con una bella giocata di Mastalli che lascia passare palla per Paponi: l’attaccante viene anticipato di un soffio prima della battuta a rete. Erroraccio al 15esimo della difesa stabiese che sale male: Marotta si presenta a tu per tu con Branduani ma l’estremo difensore è bravo a respingere. Sugli sviluppi di un corner per il Catania, Di Roberto riparte ma viene atterrato da Scaglia: giallo per lui. Spunto sulla sinistra di Carlini che salta due uomini e serve Di Roberto: sinistro in corsa, para Pisseri. Risponde il Catania con Lodi, sinistro di esterno ma palla lontana dalla p0rta stabiese. Ancora Ciancio col destro da lontano, para Branduani. Minuto 28, giallo per Carlini che protesta dopo un fallo, a dire il vero, dubbio. Al 30esimo l’occasione più ghiotta con Di Roberto che, lanciato da Carlini, si libera in area e calcia su Pisseri. Riparte la Juve Stabia con Mastalli, giallo per Ciancio che lo atterra. Al minuto 42 è Calò a colpire la traversa direttamente da calcio di punizione. Senza un minuto di recupero termina il primo tempo.

SECONDO TEMPO

Comincia la ripresa, cambio subito per le Vespe: fuori Marzorati e dentro Aktaou. Il Catania viene su, Vassallo serve al centro Marotta: para Branduani senza problemi. Traversone dalla sinistra di Aktaou, prima Carlini e poi Di Roberto non riescono a calciare verso la porta. Ripartenza stabiese di Paponi, giallo per Biagianti. Altro cambio per le Vespe: dentro Elia e fuori Viola. Errore di Calò al 14esimo, Marotta calcia dal limite ma Branduani para senza grossi problemi. Giallo per Elia per simulazione. Cambio per il Catania: dentro Manneh e fuori Barisic. Insiste la Juve Stabia, Carlini per Paponi che calcia: palla che viene deviata in corner. Cambio per il Catania: dentro Baraye e fuori Scaglia. Dentro anche Vicente e Mezavilla per i padroni di casa e fuori Mastalli e Di Roberto. Minuto 38, punizione spettacolare di Calò che colpisce il palo: che occasione! Fuori Lodi e Marotta e dentro Angiulli e Curiale. Dopo 3 minuti di recupero termina il match.

a cura di Ciro Novellino

Si dice ministro o ministra, consigliere o consigliera, sindaco o sindaca, casalinga o casalingo ?

Legittimamente alcuni lettori ci hanno obbiettato che in un nostro articoloLa Ministra Bongiorno contro la rimozione della prescrizione. L’opinionesi è utilizzato il termine “ministra” e non ministro.

In realtà era stato un dubbio che ci si era posti nello stilare l’articolo. Ma si era concluso di declinare al femminile anche i titoli che fino a pochi decenni fa erano appannaggio solo degli uomini che per questo sono tutti al maschile. D’altronde, le regole, tranne le geologiche leggi della Natura, le elaboriamo nel tempo culturalmente noi umani e pertanto si potrebbero anche progressivamente modernizzare.

Insomma, si era ritenuto, che ogni cosa si evolve e muta, specialmente nel mondo degli umani, altrimenti saremmo ancora sugli alberi. Fino al 19 secolo nella economicamente avanzata Inghilterra, la donna non aveva neanche il diritto ad esporre in pubblico le proprie conoscenze e pubblicazioni se non tramite un collega maschio. Purtroppo ancora in certe nazioni la donna non ha neanche il diritto di possedere beni se non avendo un maschio accanto pure che sia il figlio.

Siamo adesso nel 2018 e dopo un fantastico 20° secolo con cui si è iniziato finalmente in modo scientifico a conoscerci, seppure gli umani ancora rimaniamo parecchio misteriosi, si ritiene che sia civile declinare al femminile, al pari del maschile, come anche viceversa e senza neanche dimenticare che esiste pure una umanità lgbt.

Nel caso specifico, perché non indicare come ministra la donna che riveste questo ruolo. Seppure a ottobre 2018 delle deputate leghiste avrebbero dato come indirizzo alla Camera di non declinare più al femminile i termini ministra e consigliera, quindi riportarli a ministro e consigliere anche quando si tratta di una donna che li riveste. Ma ciò non necessariamente deve trovare d’accordo chi è per una civile uguaglianza anche sessuale.

Inoltre ci si era in qualche modo documentati e si è appreso che fin dalle scuole elementari il genere grammaticale dei termini che indicano esseri umani non si sceglie liberamente, bensì viene assegnato in base a un principio generale, per cui i termini che indicano gli esseri umani di sesso maschile sono di genere grammaticale maschile e quelli che indicano esseri umani di sesso femminile sono di genere grammaticale femminile. E aggettivi, pronomi, participi concordano in genere e numero con ciò a cui si riferiscono. Quindi: mio figlio fa il calciatore, lo psicologo, il ballerino, oppure: mia figlia fa la calciatrice, la psicologa, la ballerina. Sono meccanismi linguistici che usiamo quotidianamente, anche se forse poco consapevolmente del loro significato profondo e originario. Seppure ci è stato evidenziato come uno studioso o storico della lingua italiana potrebbe sollevarci tutto e il contrario poiché tante genesi sono andate perse.

L’uso di ministra, sindaca e rettrice non è quindi una sterile distorsione o “cacofonia” linguistica, ma contribuirebbe ad affermare, nel riconoscimento della differenza, la parità tra uomo e donna. E dal momento che il genere grammaticale femminile permette di identificare inequivocabilmente la persona cui ci si riferisce come una donna, permette anche di decodificare correttamente il messaggio e capire che si parla di una donna e non di un uomo. Anche per evitare fraintendimenti, quali: “il ministro è incinta”.

Si deve peraltro tenere presente che alla base del linguaggio c’è anche un secolare retaggio culturale rivolto tutto al maschile, che ormai persino inconsapevolmente è connaturato anche in molte donne, sicché altrettanto quasi involontariamente ci si inalbera nel momento in cui pensiamo persino di definire una donna con un titolo di genere grammaticale maschile per indicare il suo ruolo professionale o istituzionale, poiché appare addirittura oltraggioso che tali funzioni non siano maschili, ovverosia quasi siano «cose da uomini» usurpate dalle donne e alle quali non sarebbe ancora riconosciuta dalla società una totale autodeterminazione, quindi neanche linguisticamente.

Declinare al femminile significa invece agevolare nella nostra consapevolezza soggettiva e sociale che la donna può occupare a pieno titolo posizioni di rilievo o di responsabilità e questo rappresenta, oltre che una constatazione di fatto, un bel passo avanti nella costruzione del genere femminile. Come anche non va dimenticato che ci sono altre realtà umane che non si riconoscono in entrambi i generi maschili e femminili.

Provare quindi a non trincerarsi dietro dogma o feticci culturali oppure etici o religiosi, non può che giovare alla convivenza. Come anche al contrario spingersi ad improvvisi estremismi ideologici o identitari provoca solo dissidi e incomprensioni. Provare ad aprire dibattiti ma sereni, senza intellettualismi soggettivi o borie sentenziose o ancora tifoserie isteriche, da un lato e dall’altro delle opinioni, non può che favorire una crescita civile, tanto più che non si tratta di argomenti che nell’immediato procurano stravolgimenti socio-economici come invece può accadere quando si tratta di una legge finanziaria.

Interessante l’osservazione di una universitaria che ci ha detto di provare a chiamare casalinga e non casalingo, gli uomini che si occupano della gestione quotidiana della propria casa, specialmente quando singoli, per vedere quale reazione, di solito scomposta, potrebbero avere alcuni che si sentono dei duri. Come anche, ci ha fatto notare, che nel generale sentire comune, il pane è quello grosso e duro, mentre la pagnotta sarebbe più piccola e molle, in sostanza come s’immagina da secoli ciò che è maschio rispetto a quanto femmina. Chiaramente (ha continuato) è una questione di quali messaggi e concezioni, spesso anacronistici, si sono ricevuti in famiglia, a scuola e nella società, durante la crescita e la formazione dell’individuo, spesso non in linea con i tempi moderni. D’altronde, sui moduli della Pubblica Amministrazione c’è ancora riportata la sola dicitura “casalinga”, come se non si possa concepire il casalingo-uomo.

Ci viene così in mente, che alla fine del 19° secolo la Cassazione respingeva il ricorso di una laureata in legge in quanto donna ché voleva esercitare la professione di avvocato (o avvocata). Oggi una sentenza del genere sarebbe inammissibile, anche se, da una vicenda che si conosce e la cui sostanza giuridica appare molto simile, si è visto come ancora ci sono Giudici, uomini e donne, che evidentemente la pensano in un certo senso analogamente a quelli del 19° secolo. Evidentemente c’è ancora molta strada da fare per l’uguaglianza, la parità e la civiltà culturale.

L’immagine è tratta dal video su youtube Il Casalingo, titolo di una delle canzoni del 48º Zecchino d’Oro del 2005 e adattata al tema di questo articolo.

Adduso Sebastiano

Berretti, Sambenedettese-Juve Stabia 1-1: il tabellino le parole di Belmonte e il man of the match

Il tabellino, le parole di Belmonte e il man of the match

Si è giocata a San Benedetto del Tronto la gara del Torneo Dante Berretti tra Sambenedettese e Juve Stabia. Finisce 1-1 con le Vespe in superiorità numerica per più di un tempo per l’espulsione di Marcantoni per i padroni di casa. Match sbloccato dalla Sambenedettese al 15esimo con Postacchini. Il pareggio di La Monica 11 minuto dopo. Da segnalare anche la traversa di Fontanella e il palo di Mauro, oltre al cambio di modulo adottato da mister Belmonte. Le Vespette salgono a 4 punti in classifica e portano a casa un punto contro una squadra quadrata e ben messa in campo. Al termine del match abbiamo ascoltato proprio mister Belmonte: “Un buon primo tempo dei ragazzi con dominio della palla e sempre nella loro metà campo. Legni, giocate in costante ma su un errore abbiamo preso gol. Gara rimontata poi. Espulso il loro centrale, abbiamo fallito una ghiotta occasione ma non riuscivano a trovare la giocate per fare gol, pur provandoci in tutta la ripresa. Ci è mancato il guizzo. Modulo? Il 4-4-2 ci ha dato maggiore equilibrio e compattezza, ma è stato l’atteggiamento a fare la differenza. Siamo stati concentrati e abbiamo fatto meglio della gara con la Fermana”.

Così in campo:

SAMBENEDETTESE – Fusco, Bruno, Di Rocco (Ali), Crescenzi (Teodori), Morganti, Marcantoni, Petrini, Zancocchia, Angelozzi (Rossi), Pecchi, Postacchini. A disp. Finori, Accattoli, Lala, Garbuglia, Di Buò, Domizi. All. Campanile

JUVE STABIA – Todisco A., Provvisiero, Todisco G., De Cicco, Campanile, Cesarano, Scalera (Frasca), Massaro, La Monica (Pistola), Fontanella (Grimaldi), Mauro (Solimeno). A disp. Omobono, Daniele, Miccio, Tartaglione, Guastella. All. Belmonte

GOL – 15′ pt Postacchini (S); 26′ pt La Monica (J)

AMMONIZIONI – Marcantoni (S), Morganti (S), Teodori (S), Cesarano (J), Fontanella (J), Frasca (J)

ESPULSIONI – Marcantoni (S)

MAN OF THE MATCH

1 Todisco G. 3 punti

2 De Cicco 2 punti

3 La Monica 1 punto

CLASSIFICA MAN OF THE MATCH

1 Todisco G. 10 punti

2 Cesarano, La monica 6

3 Frasca 5 punti

4 Massaro, De Cicco 3 punti

5 Provvisiero, Scalera, Stallone 2 punti

6 Mauro, Campanile 1 punto

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

A Torino rivive la mostra internazionale sull’Olivetti di cinquant’anni fa

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Dal 6 dicembre 2018 al 24 febbraio 2019 il Centro Italiano per la Fotografia di Torino e l’Associazione Archivio Storico Olivetti presentano la mostra 1969. Olivetti formes et recherche, una mostra internazionale, una selezione di fotografie dell’omonima mostra che la Società Olivetti organizzò nel novembre del 1969 a Parigi, che proseguì a Barcellona, Madrid, Edimburgo e Londra, per concludersi infine a Tokyo nell’ottobre 1971.

A Torino rivive la magia della prima esposizione di quant’anni fa. La mostra odierna, curata da Barbara Bergaglio e Marcella Turchetti e aperta al pubblico in Project Room, ricostruisce e restituisce non soltanto i contenuti di quella storica mostra, curata dall’architetto Gae Aulenti, ma anche la storia dei personaggi che gravitavano dentro e intorno alla società Olivetti e a quella cultura: da Giorgio Soavi a Lord Snowdon, da Ettore Sottsass a Mario Bellini, da Renzo Zorzi a Italo Calvino.

LA MOSTRA

Oltre 70 fotografie provenienti dall’Associazione Archivio Storico Olivetti offrono la possibilità di raccontare l’ormai leggendaria esposizione nelle sue diverse tappe, attraverso servizi fotografici di grandi maestri: da Ugo Mulas per l’edizione parigina, ad Alberto Fioravanti e Giorgio Colombo per Madrid e Barcellona, a Tim Street-Porter a Londra. Ulteriori documenti di approfondimento arricchiscono il racconto per immagini: il filmato per la regia di Philippe Charliat, con commento di Riccardo Felicioli, che è un vero e proprio viaggio di scoperta attraverso una città buia e misteriosa, dove Gae Aulenti guida il visitatore all’incontro con la Olivetti; il catalogo con testi di Giovanni Giudici – un anti-catalogo se inteso nel senso tradizionale del termine – che costituisce la chiave di interpretazione dei linguaggi e delle tecniche compositive che sono state approntate nel progetto dell’esposizione; il manifesto della mostra ideato da Clino T. Castelli, che ridisegna un nuovo e diverso uomo vitruviano generatore di una varietà di movimenti e forme, distante da soluzioni standard definitive.

Siracusa-Bisceglie: 1-0 Catania: “Oggi era importante vincere da squadra”

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12ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Nicola De Simone, sabato 17 Novembre ore 14:30

Siracusa-Bisceglie: 1-0

Termina con una vittoria del Siracusa la dodicesima giornata di campionato. Il Siracusa si assicura la vittoria contro il Bisceglie con un goal di Lele Catania.

Di seguito le parole del giocatore:

“Dopo un quarto d’ora di difficoltà  essendo loro una buona squadra ben organizzata, poi abbiamo creato azioni importanti. Oggi era importante vincere. Laneri è sempre stato con noi, lui è sempre stato qua ed è sempre stato presente, soprattutto con me. Abbiamo avuto un momento negativo, sicuramente le persone fischiano quando si perde. Siamo però una squadra nuova e stiamo lavorando tanto. Secondo me c’è solo da migliorare.

Oggi era importante vincere da squadra, con calma e pazienza siamo riusciti a portare a casa la vittoria.

Pazienza? È un allenatore molto preparato, piano piano stiamo cercando di seguirlo per avere ottimi risultati.”

Siracusa-Bisceglie: 1-0 Torna la vittoria per gli aretusei

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12ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Nicola De Simone, sabato 17 Novembre ore 14:30

Siracusa-Bisceglie

Primo Tempo 14:32 – Dodicesima giornata di campionato al Nicola De Simone. Il Siracusa affronta il Bisceglie, entrambe le squadre provengono da una sconfitta e sono in cerca della partita del riscatto.

Al 13’ cross di Vazquez che serve la palla a Daffara, ottima occasione per gli azzurri, peccato che la palla finisce oltre la traversa.

Calcio di punizione per il Siracusa a causa di un fallo su Messina eseguito da De Sena al 16’.

Pericoloso il Bisceglie con De Sena al 17’ ma Messina intercetta la palla.

Calcio d’angolo per il Bisceglie al 19’, calcia Jakimovski, bolgia in area di rigore, il pallone colpisce il pallone, nonostante le svariare occasioni, la squadra penta stellata non riesce a segnare. Infine Turati riesce a mandare lontano la palla.

Ci prova Celeste al 23’ ma la palla finisce tra le mani di Crispino.

 :arrow: Al 26’ il Siracusa gioca in 10 per un problema di Bertolo che non riesce a recuperare. Si procede dunque con il primo cambio per il Siracusa: esce Bertolo ed entra Di Sabatino.

Ci prova per due volte Catania al 29’, ma la palla non riesce a centrare la rete. Il Siracusa acquista un calcio d’angolo battuto da celeste, Crispino riesce ad intercettarla.

Al 26’ il Siracusa gioca in 10 per un problema di Bertolo che non riesce a recuperare. Si procede dunque con il primo cambio per il Siracusa: esce Bertolo ed entra Di Sabatino.

Ci prova per due volte Catania al 29’, ma la palla non riesce a centrare la rete. Il Siracusa acquista un calcio d’angolo battuto da celeste, Crispino riesce ad intercettarla.

Cartellino giallo al 40’ per Longo, giocatore del Bisceglie per un fallo di Vazquez. Guadagna il Siracusa un calcio di punizione da poco più di due metri dalla porta. Batte Vazquez, ma il tiro viene parato da Crispino . La palla viene ribattuta ma i giocatori del Bisceglie riescono a bloccare gli attacchi continui del Siracusa.

Il direttore di gara sancisce 1 minuto di recupero. Il Primo Tempo della dodicesima giornata termina con

Siracusa-Bisceglie: 0-0

 

Secondo Tempo 15:30 – :arrow: Al 60’ primo cambio per il Bisceglie: esce Starita ed entra Sclazone. Altro giallo per un giocatore del Bisceglie, Calandra commette un fallo su Bruno.

Calcio d’angolo per il Siracusa al 65’, batte Mustacciolo.

 :arrow: Cambio per il Siracusa al 68: esce Celeste ed entra Russini facendo il suo primo esordio al Siracusa.

Vazquez si fa pericoloso in area difensiva del Bisceglie al 70‘, grande occasione per il Siracusa, ma colpisce il palo.

Il Bisceglie acquista un terzo cartellino giallo, Markic esegue un’azione troppo fallosa. al 74‘.

In questa parte del secondo tempo, il Siracusa si spinge sempre più avanti, ma non riesce mai ad essere troppo incisivo.

Al 79‘ grande iniziativa di Bruno che con un cross serve Vazquez, ma il colpo di testa riesce solo a far colpire la traversa.

Altro giallo per il Bisceglie, Raucci acquista il quarto cartellino giallo.

Finalmente al minuto 83 la gara si sblocca, Lele Catania segna il goal del vantaggio per il Siracusa.

Siracusa-Catania: 1-0

 :arrow: Il Bisceglie reagisce all’84‘ con un cambio entra Bottanico.

:arrow: Ulteriore cambio per il Bisceglie all’85‘: Calandra esce ed entra Camporeale.

:arrow: Un cambio anche per il Siracusa: esce Del Col ed entra Ott Vale all’86‘.

Il direttore di gara segna 4 minuti di recupero.

Il Siracusa porta a casa finalmente la vittoria. Siracusa-Catania: 1-0

FORMAZIONI

SIRACUSA: Messina, Daffara, Bruno, Turati, Bertolo, Del Col, Catania, Mustacciolo, Tuninetti, Vazquez, Celeste.

A disposizione (3-4-2-1): Gomis, Boncaldo, Giov. Fricano, Orlando, Ott Vale, Modou, Di Sabatino, Da Silva, Giac. Fricano, Rizzo, Russini.

Allenatore : Pazienza

BISCEGLIE (3-5-2):Crispino, Crispino; Raucci, Markic, Calandra; Longo, Risolo, Giacomarro, Onescu, Jakimovski; De Sena, Starita.

A disposizione: Addario, Bottalico, Maccarrone, Camporeale, Antonicelli, Messina, Sisto, Scalzone, Vogliacco.

Allenatore: Ginestra

Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto

Brasile già innamorato di Allan, il GloboEsporte: “Ha le rotelle ai piedi, ha cambiato la partita!”

Brasile già innamorato di Allan, il GloboEsporte: “Ha le rotelle ai piedi, ha cambiato la partita!”

Allan Marques Loureiro, centrocampista del Napoli, ha debuttato con la maglia della Seleção impegnata ieri in amichevole contro l’Uruguay. Il centrocampista brasiliano è subentrato al 13esimo minuto del secondo tempo ed ha cambiato la partita, ripetendo le straordinarie performances che sta mostrando con la maglia azzurra. Il GloboEsporte, famoso quotidiano sportivo brasiliano, lo celebra: “Ha messo le rotelle ai piedi e accelerato il ritmo della squadra nella seconda parte’.
“Magari non si inserirà come Paulinho – si legge ancora – e avrà meno tecnica di Renato Augusto, ma compensa con la grande intensità, la disciplina tattica e la grande marcatura. Anche il Ct è rimasto piacevolmente colpito dal grande debutto, definendolo ‘una gradita sorpresa di fine anno’. La scalata verso la Coppa America in Brasile è ufficialmente iniziata.
Parole d’amore anche dall’ex calciatore del Napoli, Jarbas Faustino, meglio noto come Canè che ai microfoni de ilRoma non ha risparmiato critiche al ct Tite reo di avere ignorato Allan per troppo tempo: “Tite è bravo, ma segue principalmente i calciatori che sono stati con lui nei club, soprattutto al Corinthians. Allan avrebbe meritato di partecipare già il Mondiale, ora finalmente ha realizzato il suo sogno. Sono felice per lui, anche perché ho saputo che è nato a Ramos, un rione di Rio de Janeiro, a due chilometri di distanza da dove sono nato io”.
“Quello che mi stupisce di lui è che migliora sempre, di anno in anno. Da quand’è arrivato al Napoli ha sempre aggiunto qualcosa alle sue qualità. Oggi è veramente indispensabile e può ancora crescere, specialmente con un allenatore in panchina come Ancelotti. Con lui, in poco tempo, è diventato il padrone del centrocampo, sia in Champions che in campionato”.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1063566508230656000

Edinol Pallacanestro Biella – Givova Scafati live su ViViRadioWEB

Per l’ottava giornata del campionato di Basket Serie A2, stagione 2018-2019, ViViRadioWEB trasmetterà la radiocronaca dell’incontro tra la Edinol Pallacanestro Biella e la Givova Scafati.

ViViRadioWeb radio ufficiale della Givova Scafati, roster che milita nel campionato di A2, per gli appassionati della palla a spicchi trasmetterà, dalle ore 11:45, grazie alla voce di Mario Di Capua  la gara Edinol Pallacanesto Biella – Givova Scafati che sarà disputata sul parquet del Hype Forum.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili).

Coach Lino Lardo ci prova a conservare l’imbattibilità da capo allenatore della Givova Scafati. Per lui finora due vittorie in altrettante apparizioni, contro Benacquista Latina e On Sharing Siena.

Il principale ostacolo al tris di vittorie è l’avversario di turno. La formazione rossoblù, allenata per la quarta stagione consecutiva da coach Michele Carrea, annovera nel suo organico atleti che farebbero le fortune, per prolificità, fisicità ed esperienza, di qualsiasi compagine di categoria.

Con sei punti in classifica, frutto di tre vittorie e quattro sconfitte finora registrate in campionato, la società piemontese si presenta come un vero osso duro per i gialloblù, che proveranno a confermare l’ottimo stato di forma e ad impadronirsi della posta in palio, per avvicinarsi sempre più ai quartieri alti della graduatoria.

Arbitreranno l’incontro i signori Gagliardi Gianluca di Anagni (Fr), Tallon Umberto di Bologna e Raimondo William di Scigli (Rg).

Buon ascolto e visione a tutti

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Scafati, militare reintegrato dopo 7 anni di calvario giudiziario: le parole del ministro Trenta

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Scafati, militare reintegrato dopo 7 anni di calvario giudiziario: le parole del ministro Trenta

In bocca al lupo e i miei più sinceri auguri di buon lavoro al soldato Francesco Raiola, costretto a vivere un calvario per sette anni dopo essere stato coinvolto per errore in un’inchiesta giudiziaria. Un caro abbraccio a Raiola e alla sua famiglia da parte della Difesa“, con queste parole affidate ad un post pubblicato su Facebook, il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha posto definitivamente fine al calvario giudiziario che ha coinvolto il militare 37enne di Scafati, in provincia di Salerno, che questa mattina a Foligno ha ricevuto l’idoneità al servizio militare da parte della commissione che gli permettera’ di tornare in caserma. Raiola fu arrestato per errore e coinvolto in una inchiesta su traffico di sostanze stupefacenti.
Già domani mattina il militare potrà essere in servizio presso l’82esimo Reggimento Fanteria “Torino” di Barletta, lì dove la sua esperienza si era interrotta nel 2011 a causa di un arresto poi rivelatosi ingiusto. Le accuse gli costarono il carcere a Santa Maria Capua Vetere, cinque mesi di domiciliari e soprattutto la fine della carriera militare.
Dopo aver ottenuto il proscioglimento, Raiola ha avviato una lunga battaglia per ottenere il reintegro nell’Esercito, chiedendo aiuto anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Ho atteso con fiducia e speranza – ha detto all’ANSA, Francesco Raiola – questo giorno. Sono stati anni difficili ma fortunatamente sono riuscito a dimostrare la mia estraneita’ assoluta ai fatti che mi venivano contestati. Ringrazio tutti i parlamentari che si sono interessati alla mia vicenda, i vertici militari e i quelli del ministero della Difesa che hanno seguito con grande impegno questo caso. Sono felice di poter tornare a servire lo Stato”.

https://www.facebook.com/ElisabettaTrentaM5S/videos/738222073200540/

La Città di Napoli adotta Alessandro Gassmann: riceverà la cittadinanza onoraria

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La Città di Napoli adotta Alessandro Gassmann: riceverà la cittadinanza onoraria

Alessandro Gassmann, noto attore italiano e figlio di Vittorio Gassman, sarà cittadino onorario di Napoli. La cerimonia si svolgerà lunedi 17 dicembre alla presenza del primo cittadino partenopeo Luigi de Magistris.
La notizia è stata diffusa tramite un articolo del quotidiano La Repubblica, il quale riporta le parole del primo cittadino:“ […] viene conferita la Cittadinanza Onoraria, quale pubblico attestato dei sentimenti di amicizia, stima,  ammirazione ed affetto […]”

Gassmann, nei vari ruoli che ha interpretato in film e fiction ha spesso raccontato il capoluogo campano con tutte le sue sfumature, esaltandone le bellezze e le contraddizioni di una città piena di problemi ma con tanta gioia di vivere.
Basti pensare alla fiction “I bastardi di Pizzofalcone”,  basata sui romanzi thriller dello scrittore e giornalista Maurizio De Giovanni. Nella serie – prodotta dalla Rai – che sta riscuotendo molto successo in queste settimane, Gassmann interpreta l’ispettore Giuseppe Lojacono detto “il cinese”.
L’artista romano ha sempre manifestato la sua vicinanza alla città campana; egli ha dichiarato su Repubblica che:
“ E’ una città che non vive la depressione che, invece, caratterizza questo periodo della nostra vita culturale, sociale e politica; […] vivacissima con un’infinità di eventi culturali ed una ricchezza teatrale che altrove se la sognano, per le sale che, in controtendenza,  continuano ad aprire con energia e per energie creative e di qualità. Tale città è abituata, da sempre, a vivere nella crisi, in questi momenti è più attrezzata a ribaltare in positivo le tante difficoltà. Se dovessi scegliere dove vivere, lo farei senz’altro qui. […] perfino il centro storico oggi è più pulito che a Roma […]”.

(Immagine in copertina presa da Instagram)

Guardia Costiera: soccorso in mare con elicottero di Frontex e motovedetta CP 812

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Nel corso del primo pomeriggio di giovedì 15 novembre a seguito di segnalazione, la Guardia Costiera di Cagliari ha attivato le attività di ricerca e soccorso in mare di un barchino con migranti a bordo, nella zona di mare a sud di Sant’Antioco. Le attività di ricerca del mezzo sono state eseguite con ausilio di motovedette della Guardia Costiera, dell’agenzia Frontex e della Guardia di Finanza, nonché mezzi aerei e elicotteri della Guardia Costiera e di Frontex.

Il giorno 16, l’elicottero di Frontex ha individuato un barchino in avaria con 3 persone a bordo a circa 16 miglia Sud Ovest da Capo Sperone di Sant’Antioco, tratti in salvo successivamente dalla  motovedetta Guardia Costiera CP 812.
Da notizie apprese dai migranti superstiti, a circa 1 kilometro dell’isola del Toro, a seguito di un’avaria al motore, 10 dei 13 degli occupanti si sarebbero gettati a mare per raggiungere la costa a nuoto.

La Guardia Costiera di Cagliari ha così coordinato le operazioni di ricerca e soccorso dei naufraghi con impiego di mezzi aeronavali della Guardia Costiera ( elicottero Nemo 05, MV CP 812, la MV CP 707, il GC A93 con due membri del 4° Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera), agenzia Frontex (elicottero lussemburghese) e Guardia di Finanza (motovedette).

Nella giornata di ieri, un battello della Guardia Costiera, ha individuato, a 5 miglia a ovest dall’Isola del Toro il corpo esanime di uno dei migranti dispersi.

Nella mattinata odierna è stato impiegato anche un elicottero dell’Aeronautica Militare, che ha individuato a circa 4 miglia ovest dall’isola del Toro un secondo corpo esamine che è stato recuperato dalla Motovedetta Guardia Costiera CP 812 e sbarcato a Sant’Antioco.

Le attività di ricerca continuano sotto il coordinamento della Guarda Costiera di Cagliari, che tramite la sua Sala Operativa provvede inoltre a monitorare costantemente tutte le unità navali e i pescherecci in transito ed in prossimità della zona di ricerca. Delle attività è stata informata la locale Autorità Giudiziaria.

/soccorso in mare

Nocera, favori ospedalieri e farmaci rubati: nove persone alla sbarra

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Nocera, favori ospedalieri e farmaci rubati: nove persone alla sbarra, nell’inchiesta coinvolti medici e infermieri

Nove persone alla sbarra dinanzi ai giudici della prima sezione penale poichè coinvolte a vario titolo nell’inchiesta sui farmaci rubati e i favori ospedalieri che ha interessato le aziende sanitarie di Nocera Inferiore, Sarno e Scafati: il processo riguarderà i sarnesi M. Baselice , M. Crescenzo, A. D’Ambrosio , L. Iovino , di Napoli, medico al “Martiri del Villa Malta” di Sarno, B. K. Linosz, D. Marciano, di San Valentino Torio, A. Marrazzo, di Pagani, D. Tortora, di Pagani, infermiere all’Ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno, e A. Vergati di San Valentino Torio, privato cittadino. Il processo, riferisce laCittàDiSalerno, è fissato per prossimo sei maggio davanti alla sezione collegiale presieduta dal giudice Raffaele Donnarumma.
Le posizioni giudiziarie che verranno esaminate in dibattimento rappresentano la seconda fascia dell’operazione investigativa, con ruoli di contorno rispetto alle posizioni apicali, tra imputazioni “minori” e benefici di prestazioni, dopo la trattazione separata con riti alternativi per gli imputati di spicco. Il Gup Luigi Levita , al termine dell’udienza preliminare, aveva contestualmente escluso ogni responsabilità contestata nel procedimento a carico degli altri indagati, con la disposizione a non procedere “perché il fatto non sussiste”.

Napoli, sgominata banda di truffatori: utilizzavano i call center per raggirare gli anziani

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Napoli, sgominata banda di truffatori: utilizzavano i call center per raggirare gli anziani, più di 150 episodi accertati in diverse zone della Campania

I Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale e quelli della Compagnia di Salerno, hanno dato esecuzione a un’ ordinanza cautelare applicativa della custodia domiciliare disposta nei confronti di due persone, entrambe originarie di Napoli. Secondo quanto riferito dall’ Ansa, le due persone fermate sarebbero accusate di aver organizzato un’associazione a delinquere in diversi comuni della Campania, per commettere truffe. Vittime preferite ancora una volta gli anziani. Le indagini, avviate nel gennaio 2017, avrebbero consentito di delineare il modus operandi del gruppo: i truffatori si servivano di un call center gestito da persone compiacenti, venivano contattate telefonicamente persone anziane e, fingendosi parenti, avvocati o appartenenti alle forze dell’ ordine, le inducevano con raggiri a consegnare denaro e oggetti in oro a emissari appositamente inviati.  In alcune occasioni le truffe avrebbero avuto un valore complessivo superiore a 20 mila euro. Fino ad ora sarebbero stati accertati complessivamente più di 150 episodi di truffa, consumata o tentata, messi in atto dalla banda ai danni di anziani. In molti casi, gli emissari inviati a casa degli anziani sono stati arrestati in fragranza di reato.

Legge di bilancio: presentati oltre 3.700 emendamenti. 1.000 di FI

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Maggioranza e opposizione alla prova degli emendamenti alla legge di bilancio. Tra questi, la nuova rottamazione per le auto, il recupero dei Boschi abbattuti dal maltempo, il rimborso più ampio per gli azionisti delle banche che potranno sempre fare ricorso senza scudi per Consob e Banca d’Italia.

Legge di bilancio. Sono oltre 3.700, di cui almeno 1.000 di Forza Italia, gli emendamenti alla manovra economica in commissione bilancio della camera: dall’IVA agevolata sui pannolini e per gli stabilimenti balneari, alla riduzione delle accise sulla birra, ai voucher per il recupero di alberi abbattuti dal maltempo. Una manovra che il governo continua a difendere nonostante i rilievi di Bruxelles e la possibilità di una procedura di infrazione.

Semmai l’Europa decidesse di sanzionarci, avverte Salvini, insorgerebbero 60 milioni di Italiani. Dal canto suo, Di Maio assicura: “le preoccupazioni di draghi sul debito pubblico sono le nostre, occorre diminuirlo e la manovra va in questa direzione”, dice!

Intanto è stata trovata la quadra sul condono fiscale. Scompare la Dichiarazione Integrativa e sarà possibile regolarizzare solo quanto già dichiarato mentre, sul carcere per gli evasori tutto sarà rinviato ad un provvedimento ad hoc. Così parla il premier Conte che afferma di aver così completato una riforma che consentirà alle persone oneste di pacificarsi con l’amministrazione finanziaria.