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Castellammare, pronto un avviso pubblico per la gestione delle terme rivolto ai privati

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Pronto avviso pubblico per la gestione dei beni delle terme rivolto ai privati, Cimmino: “Rilanceremo il termalismo a Castellammare”

Nella giornata di oggi presso Palazzo Farnese di Castellammare di Stabia si è tenuto il Consiglio Comunale in seduta straordinaria. Tema principale è stata la questione delle Terme di Stabia e la Sint

Un avviso esplorativo fino all’inizio del nuovo anno per recepire richieste provenienti dal mercato sul futuro dei nostri stabilimenti termali. Rilanceremo il termalismo a Castellammare e creeremo occupazione“. Così il sindaco Gaetano Cimmino nel corso del consiglio comunale incentrato sulla situazione della partecipata Sint.

Dobbiamo creare le condizioni per raggiungere l’obiettivo di riattivare le attività termali anche in ottica occupazionale. – ha poi spiegato Vincenzo Sica, liquidatore di SintDopo una prima ricognizione della società ci siamo resi conto che potevamo avere delle problematiche rispetto alle iniziative dei creditori.

Il sindaco si è preoccupato ‘proteggere’ i beni ed è stato introdotto nel ragionamento lo strumento del concordato preventivo. Tecnicamente, un concordato in bianco a cui possiamo in qualsiasi momento rinunciare e tornare indietro. Altro che anticamera della procedura fallimentare.

L’Assemblea dei soci ha deliberato di valutare possibilità di accedere al concordato ma non è stata avviata alcuna attività in tal senso. Il debito è costituito per l’80% dal Comune creditore e per il resto da creditori parcellizzati. Siamo in una fase di liquidazione ma non possiamo fermarci ad una mera liquidazione, anzi.

Dobbiamo raggiungere l’obiettivo principale che è quello valorizzare i beni immobili, riattivare le attività che da sempre caratterizzano l’intero territorio e rimettere in moto meccanismi per creare occupazione.

I presupposti per fare tutto ciò deve indicarceli il mercato: abbiamo attività immobiliare che non devono essere frazionate e dobbiamo comprendere quanto il mercato sia disponibile ad investire. Tramite l’avviso esplorativo non assumeremo alcun tipo di impegno con i privati ma recepiremo le istanze, le approfondiremo e le analizzeremo. Le manifestazioni di interesse verranno poi discusse in consiglio comunale“.

Givova Scafati, coach Lardo: “Domenica sfida dura, ma non vogliamo sbagliare tra le mura amiche”

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La Givova Scafati si prepara alla sfida valida per la nona la nona giornata del campionato di serie A2, coach Lardo: “Abbiamo bisogno di un pubblico passionale, che ci segua sempre più numeroso”

La Givova Scafati, con il dichiarato obiettivo di dimenticare la debacle esterna di domenica scorsa a Biella, si prepara a disputare il match contro la M Rinnovabili Agrigento valido per la nona giornata del campionato di serie A2 (girone ovest). Dopo la negativa esperienza delle ore 12:00, si ritorna a giocare al consueto orario delle 18:00 di domenica 25 novembre.

Ancora una volta, la truppa gialloblù dovrà fare a meno del playmaker Tommasini, affetto da una fastidiosa forma di tendinopatia al ginocchio sinistro, che sta allungando più del previsto la sua assenza dal parquet. Tant’è che la società, per supplire alla sua perdurante assenza negli allenamenti, ha dovuto aggregare temporaneamente alla squadra il giovane regista, classe 1997, Brandon Solazzi.

Bisognerà prestare grande attenzione sin dalla palla a due ed avere un rendimento costante per l’intero arco della sfida, al fine di conquistare i due punti in palio e superare la compagine siciliana, allenata, ormai per l’ottava stagione consecutiva, da coach Franco Ciani, che ha mantenuto pressoché invariato l’assetto dello scorso campionato, confermandosi una delle squadre da battere dell’intero raggruppamento. Il quintetto base biancoazzurro sta viaggiando su medie punti superiori alla doppia cifra, a partire dall’ala grande statunitense Cannon (18,4 punti e 8 rimbalzi di media partita), passando per il capitano Evangelisti (12,1 punti di media, con un superlativo 48% da tre punti), per la guardia Pepe (12 punti di media), nonché per l’altro colored Bell (playmaker da 11,6 punti e 3,8 assist di media) e finendo con il centro Zilli (10,5 punti di media). Ma la forza della società isolana si sostanzia anche negli elementi provenienti dalla panchina, come la guardia Ambrosin, il centro Guariglia, l’ala grande di nazionalità brasiliana Sousa, l’ala piccola Fontana ed il playmaker di scorta Cuffaro.

Queste le dichiarazioni di coach Lino Lardo:

«Ci stiamo allenando forte per migliorare tante cose, innanzitutto l’approccio alla partita, perché nelle ultime due gare abbiamo disputato pessimi primi quarti, che in casa siamo riusciti a recuperare, mentre in trasferta ci sono costati caro. Stiamo lavorando molto sotto l’aspetto mentale, per essere pronti sin da subito. La continuità è ciò che ci sta mancando in questa fase, per cui dobbiamo imparare a tenere alta la concentrazione. Domenica affrontiamo una conferma di questo campionato di A2, da anni ai vertici della categoria, con un allenatore che è lì da molte stagioni e conosce bene l’ambiente. Ha conservato nel roster molti atleti che hanno preso parte all’ultimo campionato ed è un perfetto mix di atleti giovani e di veterani, tra i quali, su tutti, cito Evangelisti. Ha poi trattenuto dalla passata stagione anche Cannon, che sta facendo molto bene. Una squadra che gioca a memoria una pallacanestro semplice, ma essenziale, reduce da una sconfitta al supplementare che cercherà senza dubbio di cancellare, con grande senso di rivalsa. Lo stesso che però anima anche noi, intenzionati a non sbagliare tra le mura amiche. Abbiamo bisogno di un pubblico passionale, che ci segua sempre più numeroso».

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro, tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass” al seguente link: https://tvpass.legapallacanestro.com/. Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica streaming su ViviRadioWeb (media partner della Givova Scafati) dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/ViViCentroRadio/. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 20:45) e mercoledì (ore 15:00).

Procida, mister Iovine: ” Il derby lo vincerà chi sarà più motivato “

L’INTERVISTA-PROCIDA: L’allenatore dei biancorossi parla ai nostri microfoni del derby in programma sabato e del momento che sta attraversando la sua squadra

A cura di Simone Vicidomini– Il Procida nella scorsa giornata di campionato,è uscito sconfitto dalla trasferta di Poggiomarino per 3-2. La squadra biancorossa nonostante la battuta d’arresto avuta contro la formazione di mister Teta, ha disputato una gara con cuore e grinta,basti pensare che erano sotto sul risultato di 0-2 per poi arrivare addirittura a pareggiarla,prima di subire il 3-2 finale. A punti Micallo & co,avrebbero meritato certamente molto di più,visto è considerato che il direttore di gara ha convalidato non solo gol dei padroni di casa,nato su un calcio di punizione battuto a sorpresa (da ripetere certamente) lasciando più volte proseguire su alcuni falli commessi in area di rigore dei padroni di casa. ( Manca qualche calcio di rigore) Una sconfitta che ha fatto scivolare in classifica, la squadra dell’isola della Graziella al quarto posto. Sabato ci sarà un altro impegno complicato per i procidani allo “ Spinetti” dove ospiteranno l’Ischia. Un derby che giocato in queste piazze in queste isole e in questi campionati, lo spiegano sopratutto le facce dei protagonisti che scendono in campo con la loro grinta,tensione e la giusta concentrazione. Una partita che spesso è volentieri può dire tanto per il prosieguo del campionato. Proprio per questo alla vigilia del derby,abbiamo intervistato ai nostri microfoni in esclusiva l’allenatore del Procida,Giovanni Iovine per parlare anche del momento che sta attraversando la sua squadra. Ecco le sue parole.

Mister Iovine,sabato scorso è arrivata una debacle che forse può pesare,anche se è arrivata contro una formazione che lotta per lo stesso obiettivo vostro. Si aspettava questo passo falso e soprattutto la squadra come l’ha presa ?

“ La parola debacle non la condivido assolutamente. Non penso proprio che sia una debacle,la squadra ha dimostrato grande carattere nel venir fuori. Nei primi venti minuti nel quale forse abbiamo commesso degli errori. La squadra poi ha dimostrato grande voglia di recuperare il risultato. Alla fine ci può stare la sconfitta,come ci poteva essere anche un pareggio,se vogliamo consolidare una mentalità che non fa parte di questa squadra ne dell’allenatore stesso. Ho cercato di vincerla,poi è venuto fuori questo gol della domenica. Il gol però è scaturito da una disattenzione di un arbitro che ha fischiato un fallo che non c’era e soprattutto andava ripetuto perché la palla è stata battuta frettolosamente. Se c’è da recriminare,c’è stata una fase in cui avremmo dovuto avere un paio di calci di rigore. Per me non è una debacle,i ragazzi stanno facendo benissimo. I dati parlando chiaro- 7 vittorie,due pareggi,due sconfitte e sono ai quarti di finale della Coppa Italia. E’ una squadra che è in crescita e sono convinto che con il lavoro e con la giusta serenità si può arrivare a ottimi risultati”.

Sabato, ci sarà la partita contro l’Ischia. Oltre ad essere un derby,spesso è volentieri sull’isola è una gara che può essere la cosi detta la partita della svolta. Il Procida come arriva a questa gara?

“ L’Ischia per me è un’ottima squadra. Non so se sia un derby o meno. Io ho sempre vissuto queste partite in modo particolare e sono sicuro che anche i nostri ragazzi la pensano così. Siamo sempre stati la così detta “Cenerentola” del Golfo e considerata il “Brutto Anatroccolo” da certi punti di vista. Questo potrà essere anche un spunto in più per affrontare la partita con energie particolari “.

In campo sabato non vedremo solo Procida e Ischia,ma si affronteranno anche uno dei migliori attacchi contro la miglior difesa del campionato. Quale può essere la chiave tattica per vincere la partita?

“ L’Ischia come detto poc’anzi è una buona squadra. Non sono d’accordo chi dice che ha elementi di non categoria. Ha un ottimo portiere,ha un buon reparto difensivo e con tanti giovani interessanti ed è composta da alcuni veterani che possono dire ancora la loro. Ognuno di noi,addetti a lavori,mister hanno delle proprie idee. Io dico che è una squadra che sta facendo bene e che può far bene. Per quanto riguarda la chiave tattica non va neanche preparata,sotto questo punto di vista. Sono convinto che chi sarà più motivato secondo me farà una grande partita “.

Con il mercato alle porte cosa manca a questo Procida per essere ancora più competitivo ?

“Adesso è troppo prematuro parlare di questa cosa. In questa settimana è chiaro che tutti quanti faremo il toto calciatori. A dicembre cambierà completamente il campionato,quello che sarà importante è avere un gruppo motivato e unito. Soprattutto se alle spalle hai una società che ti da la tranquillità e la voglia di lavorare si può arrivare lontano. Adesso,però bisogna pensare solo alla partita di sabato “.

Mister lei oltre ad allenare,arriva dal mondo della ristorazione. Lei chiedo quale può essere la ricetta giusta e soprattutto l’ingrediente segreto per vincere il derby contro l’Ischia ?

“ Per me ci vuole un piatto di grande tradizione. Il bucatino classico al sugo di coniglio. Perché da sempre noi dobbiamo avere i piedi nel territorio e la gastronomia va anche nel calcio. Ci dobbiamo ricordare che siamo persone umili che zappano la terra,che navigano in mezzo al mare,che veniamo dalle sabbie mobile dei maronti o per dire dalla vegetazione nuda e cruda di Vivara. Siamo persone ancorate alla nostra casa e al nostro progetto quindi dico “Bucatino al sugo di coniglio” per tutti “.

Vicenda Cmo, lettera appello dei medici campani: “Salviamo una struttura d’eccellenza”

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La lettera appello sottoscritta da quaranta medici campani per sostenere il Cmo di Torre Annunziata

La chiusura della medicina nucleare del Cmo determinerà danni a lungo termine non quantificabili”. E’ il grido d’allarme di 40 medici che hanno sottoscritto un appello pubblico per sostenere il Cmo di Torre Annunziata. La lettera, inviata a diversi ministri e agli enti locali e regionali, punta a sensibilizzare le istituzioni e a accendere nuovamente i riflettori su una vicenda che ha causato il licenziamento di circa 70 persone nelle scorse settimane.

Siamo professionisti della sanità, uomini e donne con età, specializzazione ed esperienze lavorative diverse – è l’incipit della lettera – la nostra caratteristica comune è il Cmo. Al di là della questione amministrativa legale a noi preme far conoscere la valenza sanitaria e scientifica del Cmo per la sanità campana e non solo. Oltre 150mila pazienti e 600mila prestazioni l’anno, il 20% di questi che raggiunge Torre Annunziata da diverse regioni d’Itialia, soprattutto per quanto riguarda la medicina nucleare con apparecchiature PET di ultimissima generazione”.

La lettera è stata inviata al Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio, al ministro della Salute Giulia Grillo, al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ai parlamentari del collegio Luigi Gallo e Virginia La Mura, al presidente della Regione De Luca, al presidente della Commissione Sanità regionale Stefano Graziano, al sindaco della Città Metropolitana Luigi De Magistris e al sindaco Vincenzo Ascione.

Nei mesi scorsi – continua la lettera – al Cmo era attivo un fitto programma di prevenzioni gratuite da quella oncologica a quella di malattie croniche, che ha accolto un numero sempre crescente di pazienti. Proprio grazie alla prevenzione sono tantissimi i casi di persone che hanno scoperto malattie in tempo, riducendo le ospedalizzazioni e migliorando la qualità della vita di tanti pazienti. Attualmente nella struttura posta sotto sequestro ci sono due Pet e che naturalmente non possono essere utilizzate. Considerando che nella Asl di appartenenza sono tre quelle autorizzate, stiamo assistendo alla perdita di oltre il 50 % di esami da effettuare”. Un situazione grave giàù deficitaria in partenza visto che “presso questa Asl il fabbisogno della popolazione richiede quattro pet. La chiusura della medicina nucleare del Cmo mette in seria crisi il sistema per la diagnosi ed il follow up del paziente oncologico, abbandonato così al dolore e alla paura e con la speranza negata della vittoria nel gioco tra la vita e la morte”. La lettera si conclude con un appello. “Confidiamo nella Giustizia e chiediamo la vostra attenzione perché pretendiamo che un’eccellenza della buona sanità come il CMO venga salvata e salvaguardata per la popolazione ed i tanti pazienti e per non costringere tanti giovani professionisti ad abbandonare il nostro territorio e, come ennesimi cervelli in fuga, arricchire di professionalità paesi a noi lontani”.

Guardia Costiera Taranto: maxioperazione di contrasto ad attività criminale VIDEO

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GUARDIA COSTIERA DI TARANTO: MAXIOPERAZIONE DI CONTRASTO AD UN’ATTIVITÀ CRIMINALE ORGANIZZATA, SISTEMATICA, DEDITA AL FURTO, RICETTAZIONE, DISTRIBUZIONE E SUCCESSIVA COMMERCIALIZZAZIONE DI PRODOTTI ITTICI CONTAMINATI, CONTRAFFATTI MEDIANTE FALSA CERTIFICAZIONE: SCATTANO LE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE PER 7 SOGGETTI COINVOLTI

Si è conclusa oggi la maxi operazione della guardia costiera di Taranto denominata “Passo e Chiudo”, che ha visto coinvolti più di cinquanta uomini e donne della guardia costiera, che ha consentito l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare, in carcere e domiciliari, disposte dal gip di Taranto nei confronti di altrettante persone coinvolte, a vario titolo ed in concorso tra di loro, in reati che vanno dal furto e ricettazione al commercio di sostanze alimentari altamente tossiche, grazie ad un sistema di contraffazione  dell’etichettatura.

la prolungata ed intensa attività investigativa dei militari è scaturita da alcune denunce di mitilicoltori, vittime di ingenti furti di prodotti ittici, e ha portato alla luce l’esistenza di un vero e proprio “mercato parallelo” di prodotti contaminati chimicamente e biologicamente che, immesso nella filiera tramite la contraffazione della tracciabilità, veniva spacciato come prodotto di alta qualità, ma pericolosissimo per la salute pubblica.

in particolare, i militari hanno accertato l’esistenza di una organizzazione criminale che, sistematicamente, trafugava i mitili da impianti siti nel 1° e 2° seno mar piccolo – ovvero li coltivavano abusivamente in impianti illegittimi – per poi distribuirli ad “acquirenti di fiducia locali” (che a loro volta li commercializzavano  nei banchetti presenti sulle strade tarantine) ma anche a grandi centri di spedizione, ricavandone  ingenti guadagni derivanti dal basso, ovvero inesistente, costo di produzione o acquisto in quanto prodotto dell’attività illecita del furto.

Tale accurato sistema consentiva ai soggetti coinvolti di aggirare, così, le stringenti normative sanitarie in materia che prevedono lunghi ed accurati cicli depurativi dei mitili, nonché le previste movimentazioni del prodotto, finalizzati ad abbattere la contaminazione batterica ed livelli di PCB e diossine, cagionando così inestimabili danni alla pubblica salute.

Nello specifico, alcuni dei soggetti si occupavano di organizzare i furti e la vendita dei beni sottratti, le operazioni di trattamento, sgranatura dei pergolati di mitili (al fine di perderne la tracciabilità, data dalla colorazione della retina scelta da ogni miticoltore) nonché di consegna del prodotto confezionato in sacchi del peso di 10 kg cadauno agli “acquirenti di fiducia”, previa prenotazione telefonica del quantitativo richiesto.

Ulteriori indagini portavano alla luce, inoltre, la vendita del prodotto ai centri di spedizione che provvedevano ad etichettare come proprio, il prodotto in questione, “sanandone” di fatto la provenienza.

 

FantaViviCentro, ecco i consigli per la 13° giornata di Serie A

Partita di spicco è il derby di Genova

Termina la sosta per le Nazionali e riparte la Serie A, riparte dalla tredicesima giornata che si aprirà con l’incontro del ‘Friuli’ tra UdineseRoma. A seguire, la capolista Juventus ospiterà la SPAL per continuare la sua corsa. In serata l’Inter se la vedrà con il Frosinone.
Domenica alle 12:30 andrà in scena il derby emiliano tra Parma e  Sassuolo. Nel pomeriggio, il Chievo del nuovo allenatore Di Carlo farà visita al Napoli in piena lotta scudetto. Altro derby in questo giornata è quello degli Appennini tra BolognaFiorentina, l’ultima gara delle 15 vedrà confrontarsi EmpoliAtalanta. Alle 18 la Lazio ospiterà un Milan rimaneggiato mentre nel posticipo domenicale scenderanno in campo le due squadre genovesi per il derby Genoa-Sampdoria. Chiuderà la giornata il match tra CagliariTorino.

Ecco i consigli della redazione di ViviCentro.it:

UDINESE-ROMA
CHI SCHIERARE: De Paul, Lasagna – Under, Dzeko
CHI EVITARE: Larsen, Samir – Cristante, J. Jesus
POSSIBILI SORPRESE: Fofana, Machis – Florenzi, Nzonzi

JUVENTUS-SPAL
CHI SCHIERARE: Cuadrado, Mandzukic – Lazzari, Antenucci
CHI EVITARE: De Sciglio, Bentancur – Felipe, Kurtic
POSSIBILI SORPRESE: Chiellini, Matuidi – Gomis, Schiattarella

INTER-FROSINONE
CHI SCHIERARE: Politano, Icardi – Ciofani, Campbell
CHI EVITARE: D’Ambrosio, Asamoah – Capuano, Beghetto
POSSIBILI SORPRESE: Nainggolan, L. Martinez – Maiello, Chibsah

PARMA-SASSUOLO
CHI SCHIERARE: Gervinho, Inglese – Berardi, Boateng
CHI EVITARE: Iacoponi, Grassi – Duncan, Magnanelli
POSSIBILI SORPRESE: Bastoni, Biabiany – Magnani, Lirola

NAPOLI-CHIEVO
CHI SCHIERARE: Insigne, Malcuit – Giaccherini, Stepinski
CHI EVITARE: Hysaj, Diawara – Depaoli, Obi
POSSIBILI SORPRESE: Rog, F. Ruiz – Bani, Birsa

BOLOGNA-FIORENTINA
CHI SCHIERARE: Palacio, Santander – Biraghi, Chiesa
CHI EVITARE: Helander, Pulgar – Ceccherini, Gerson
POSSIBILI SORPRESE: Dzemaili, Poli – V. Hugo, Simeone

EMPOLI-ATALANTA
CHI SCHIERARE: Caputo, Zajc – Ilicic, Gomez
CHI EVITARE: Acquah, Bennacer – Masiello, De Roon
POSSIBILI SORPRESE: Silvestre, Traorè – Toloi, Gosens

LAZIO-MILAN
CHI SCHIERARE: Milinkovic Savic, Immobile – Suso, Cutrone
CHI EVITARE: Radu, Lulic – Abate, Bakayoko
POSSIBILI SORPRESE: Parolo, L. Alberto – Zapata, Laxalt

GENOA-SAMPDORIA
CHI SCHIERARE: Kouamè, Piatek – Defrel, Quagliarella
CHI EVITARE: Romero, Sandro – Bereszynski, Praet
POSSIBILI SORPRESE: Romulo, Bessa – Andersen, Jankto

CAGLIARI-TORINO
CHI SCHIERARE: J. Pedro, Pavoletti – I. Falque, Belotti
CHI EVITARE: Romagna, Padoin – Djidji, Soriano
POSSIBILI SORPRESE: Barella, Castro – Izzo, Soriano

a cura di Michele Avitabile

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Gruppo +Europa di Brescia su astensione dalle udienze indetto da UCPI

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Riceviamo, dal Gruppo +Europa di Brescia, e pubblichiamo.

Il Gruppo +Europa di Brescia condivide le ragioni e le preoccupazioni che hanno indotto l’Unione delle Camere Penali Italiane ad indire l’astensione dalle udienze dal 20 al 23 novembre 2018 in difesa della Costituzione e dei diritti della persona, nonché al fine di denunciare l’inaccettabile “controriforma” della giustizia penale che rischia di abbattersi su ogni cittadino.

Le scelte e le proposte del Governo in carica e della maggioranza giallo-verde in materia penale, e segnatamente in tema di interruzione della prescrizione, limitazione all’accesso ai riti alternativi al dibattimento e legittima difesa, oltreché di protezione umanitaria e disciplina dei fenomeni migratori, rispondono ad un disegno securitario, populista e giustizialista, in spregio ai fondamentali diritti della persona di rango costituzionale.

Giusto processo, terzietà del giudice, ragionevole durata dei processi, presunzione di non colpevolezza, libertà personale, funzione rieducativa della pena: questi devono essere i principi e le coordinate irrinunciabili di ogni iniziativa in materia penale.

Il GRUPPO +EUROPA BRESCIA

Manovra, Conte apre a Bruxelles: “possibili alcune rimodulazioni”

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Conte apre a Bruxelles in vista della cena di domani con Junker. Possibili alcune rimodulazioni ma a saldi invariati

Il premier Giuseppe Conte apre all’Europa sulla manovra in vista dell’incontro di domani a Bruxelles con il presidente della commissione europea Junker.

All’incontro parteciperà anche il Ministro dell’economia Giovanni Tria che al Senato ammette:

“se lo spread resta alto ci saranno conseguenze sui mutui” ma il disegno di legge, precisa, è ancora in via di definizione.

Poi tocca il premier Giuseppe Conte che, nell’aula di Montecitorio afferma:

“nessuna ribellione, ribadiremo e puntualizzeremo gli effetti della manovra sulla crescita. Nell’immediato miriamo all’accelerazione degli investimenti e alla possibile rimodulazione di alcuni interventi”

Sulle procedure però Conte prende tempo e dice:

“nel caso in cui leggo si dovesse decidere di aderire alla raccomandazione della commissione, chiederemo dei tempi di attuazione molto distesi. Ci tornerà utile a consentire alla manovra economica di produrre i suoi effetti sulla crescita”

Ma l’opposizione non la pensa così.

Per Carlo Padoan del PD, il governo non risponde:

“Il problema è di venire a rispondere alle domande che sono state poste al parlamento, cosa che lei non ha fatto e mi stupisce molto. Questa legge di bilancio è comunque il segno che queste scelte sono state w sono sbagliate per il paese”

Per Renato Brunetta di Forza Italia, rischiamo il Credit crunch (ndr: «stretta creditizia» che indica una restrizione dell’offerta di credito da parte degli intermediari finanziari, in particolare le banche). Sono a rischio i risparmi degli italiani.

Al di là di queste schermaglie, resta il fatto che, dopo le impennate dello Spread, il governo apre all’Europa e l’esecutivo ha provato a rispondere in Parlamento sulla manovra.

In serata Di Maio prova a stemperare l’atmosfera affermando: “No al muro contro muro, l’effetto della manovra sul Pil si vedrà già nel 2019”, ma questo non aiuta il nuovo scontro tra Salvini e il commissario europeo Moscovici che, dopo la lettera sulla manovra, si punzecchiano a distanza, e lo scontro continua.

In questo momento, dice il commissario europeo agli affari economici, il dialogo con l’Italia è più importante che mai, ma un accordo sulla manovra deve essere entro le regole.

Secondo Moscovici,

“sulla legge di bilancio non può esserci una trattativa da mercante di tappeti”,

una similitudine che fa infuriare il vicepresidente del consiglio Matteo Salvini che subito risponde:

“come si permette, uno che è pagato anche dai cittadini italiani, a dire che siamo dei venditori di tappeti che truccano i conti, che chiediamo l’elemosina. Ma noi diamo 5 miliardi di euro all’Europa, ti paghiamo lo stipendio per aiutare L’Italia, non per insultare l’Italia”

“Ora basta la pazienza è finita” dice Salvini “se c’è qualcuno che non sta rispettando i patti, questo qualcuno è proprio la Commissione Europea”

Intanto, con lo Spread fermo a 308 punti base, l’emissione di BTP Italia ieri ha raggiunto ordini per 2,16 miliardi; peggio era caduto solo nel giugno 2012, all’epoca della crisi greca.

Black Friday Sanitario (Lo Piano – Saint Red)

Black Friday anche per la Sanita’, un’agitazione programmata dai Sindacati della dirigenza dell’Anaao Assomed, in data odierna, coinvolgera’ 150 mila operatori del settore, fra Medici, Veterinari e Dirigenti del SSN. Saranno assicurate le attivita’ di urgenza ed il pronto soccorso.

Dalle stime e’ prevista una forte adesione, almeno il 75% dei sanitari si asterranno dal lavoro, circa 40 mila interventi saranno posticipati, migliaia le visite specialistiche che saranno rimandate a date da destinarsi.

Come ciliegina sulla “torta”, vi sara’ pure il blocco di tutte le attività veterinarie connesse al controllo degli alimenti e degli animali.

Oggi sara’ come e’ prevedibile, una giornata di grande caos nel campo sanitario, le code per una visita specialistica, da lunghe, diventeranno chilometriche nelle varie AUSL sparse in tutto il territorio nazionale. Molte Citta’ italiane saranno coinvolte in questo sciopero nazionale.

Piu’ passano gli anni tanto piu’ e’ visibile agli occhi di tutti che qualcosa non ha mai funzionato nella Sanita’, l’unico dato che e’ rimasto costante nel tempo e’ il buco economico.

Una voragine che continua ad avere contorni sempre piu’ inquietanti, nessun Governo e’ riuscito in 40anni a fare quadrare i conti. Le promesse sono state sempre tante, ma nessuna e’ stata mantenuta.

Eppure nella Sanita’ pubblica si investono cifre enormi, molto probabilmente tutto questo non basta a risolvere un problema che colpisce il nostro sistema sanitario.

Per una Nazione civile, la Sanita’ dovrebbe essere il fiore all’occhiello, invece migliaia di cittadini continuano a cercarla fuori dall’Italia, facendo collassare ancora di piu’ i conti legati ad essa.

I Sindacati che hanno indetto lo sciopero rivendicano un contratto di lavoro fermo da 10 anni, in piu’ non vi sarebbero in previsione altre assunzioni che potrebbero fare quantomeno respirare una Sanita’ che rasenta il tracollo.

I cittadini continueranno per anni ancora ad essere bistrattati? tutto dipendera’ dalle volonta’ sia del Governo in carica che da quelli che verranno.

Tutto noi siamo in lista d’attesa.

Primo disco verde al ddl anticorruzione: i pentastellati applaudono, i leghisti no

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Lunedì il governo sarà messo alla prova con la questione di fiducia sul decreto sicurezza; passato invece, alla camera, il disegno di legge anticorruzione, al Senato si chiederà la fiducia.

288 si 643 contrari, primo disco verde al ddl anticorruzione, cavallo di battaglia dei pentastellati che in aula applaudono ed esultano, immobili invece restano i deputati della Lega. Un primo giro di boa venuto del resto in un clima di reciproci sospetti tra gli alleati dopo quell’emendamento sul reato di peculato e sul quale la maggioranza era andata sotto. Modifica introdotta a scrutinio segreto che, secondo molti, era tesa a favorire alcuni dirigenti leghisti sotto processo per questo reato. Ora al Senato verrà ripristinato il testo originario e così provvedimento tornerà, per una terza lettura, alla camera per l’okay definitivo che, assicura Di Maio, ci sarà entro l’anno:

Per Capodanno, oltre a festeggiare il nuovo anno, festeggiamo anche la galera per i corrotti perché entro fine anno sarà approvato il disegno di legge anticorruzione con misure di inasprimento delle sanzioni per i reati di corruzione, il Daspo, ricorso ad agenti sotto copertura nelle indagini, abbassamento del tetto delle donazioni anonime ai partiti, blocco della prescrizione dopo sentenza di primo grado. Questa però entrerà in vigore da gennaio 2020 collegata, come previsto, ad una riforma del processo penale.

Guardia Costiera Taranto e Brindisi: contrasto ricettazione prodotti ittici contaminati

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È in corso una vasta operazione di polizia da parte dei militari della Guardia Costiera, tra le provincie di Taranto e Brindisi finalizzata al contrasto di un’attività criminale organizzata, sistematica, dedita al furto, ricettazione, distribuzione e successiva commercializzazione su tutto il territorio nazionale di prodotti ittici contaminati, soggetti a vincolo sanitario, altamente nocivi per la salute pubblica, contraffatti mediante falsa certificazione. L’operazione – che ha visto coinvolti più di cinquanta uomini e donne della Guardia Costiera oltre a mezzi navali ed aerei del Corpo – ha consentito di eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere e domiciliari, così come disposto dal GIP del Tribunale di Taranto.

AGGIORNAMENTO

COLLEGATE di Novembre:

Torre del Greco, litigano per l’eredità degli zii: in sei finiscono in manette

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La lite si era trasformata in rissa

Se le sono date di santa ragione ieri a mezzogiorno in via del Cimitero, quattro uomini e due donne tra i 50 e i 25 anni prendendosi a bastonate e caschi in faccia. Tutto questo, a pochi passi dal cimitero, dal liceo classico De Bottis e dalla caserma dei carabinieri di Torre del Greco.

Ma all’arrivo dei militari, allertati da un passante che ha segnalato una rissa per strada, hanno fatto sparire i bastoni. Dagli uomini dell’Arma, però, le sei persone sono state trovate tutte con segni di violenza, qualcuno sanguinante e una, la più giovane, è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Maresca, medicata e dimessa con una prognosi di tre giorni.
Sono stati tutti arrestati dai carabinieri della Stazione Capoluogo e oggi saranno giudicati per rito direttissimo al Tribunale di Torre Annunziata. Si tratta dei due fratelli R.P. e G.P di 44 e 40 anni che insieme a C.D.D. (moglie del primo) si sono azzuffati con un loro cognato 50enne R.M. e con la figlia e il genero di quest’ultimo, C.M. e A.C di 25 e 26 anni. Ora i carabinieri indagano per ricostruire la dinamica della rissa. Ma, in base alla prima ipotesi, il motivo sarebbe legato a una cospicua eredità, tra beni mobili ed immobili, di tre zii anziani (malati, non sposati e tra i 75 e gli 85 anni) che i due gruppi familiari si contenderebbero.

Il Mattino – Il responsabile della Lega può intervenire contro i cori discriminatori

Ancelotti: “Ci faremo rispettare”

Carlo Ancelotti è stato chiaro fin da subito: quando si cantano cori discriminatori la partita va sospesa. E ieri ha esternato il suo pensiero: “C’è un regolamento, se a Bergamo partiranno cori razzisti o di discriminazione, così come da norme esistenti, il capitano chiederà all’arbitro di interrompere la partita. Se saremo insultati, ci faremo rispettare”.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, in 9 trasferte su 19 i tifosi del Napoli hanno dovuto sentire cori discriminatori nei propri confronti. A rilevare questo tipo di infrazione, secondo il Codice di giustizia sportiva al punto 1 dell’art 11, può essere anche il responsabile della Lega ad intervenire in merito: “L’arbitro dispone la sospensione definitiva, prendendo atto dei comportamenti dei tifosi”. Ma in base all’art. 62 del Noif, non solo calciatori e tesserati possono intervenire: “Anche il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno, può rilevare cori, grida e ogni manifestazione discriminatoria costituenti fatto grave”.

Napoli, un guasto elettrico ferma la linea 2 della metropolitana

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Pendolari nel caos

Traffico ferroviario sospeso dalle ore 6 di questa mattina sulla linea 2 della Metropolitana da Napoli San Giovanni Barra a Villa Literno, per un guasto alla linea di alimentazione elettrica dei treni nella stazione di Napoli Campi Flegrei. E’ quanto ha comunicato la Rete Ferroviaria Italiana.

E’ in corso dalle ore 6 l’intervento dei tecnici di RFI per ripristinare il regolare funzionamento dell’infrastruttura e le normali condizioni di circolazione.  Mentre, è stato riprogrammato il servizio ferroviario metropolitano con cancellazioni e limitazioni di percorso che al momento rimane sospeso da Campi Flegrei fino a San Giovanni Barra.

Corriere dello Sport – Sospiro di sollievo per Younes: resterà fermo solo una settimana

Potrebbe rientrare già con l’Atalanta

L’infermeria del Napoli continua a riempirsi. C’è un calciatore, però, che nella sfortuna può ritenersi fortunato. Infatti, Amin Younes dovrà restare fermo soltanto una settimana per cui non si tratterebbe di un infortunio serio in modo da far tirare un sospiro di sollievo a Carlo Ancelotti e al calciatore reduce dall’infortunio al tendine d’Achille.

Secondo quanto riferito dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, stando alle ultime, dunque, potrebbe tornare a disposizione già con l’Atalanta. Ma l’ineccepibile staff medico del Napoli non rischierà nulla e si rispetterà giorno per giorno la tabella di recupero di Younes per riaverlo al meglio a Castel Volturno.

Orrore a Napoli, calciatore nero aggredito con calci e pugni

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Il ragazzo stava tornando a casa dopo l’allenamento

Era uscito per una passeggiata dopo l’allenamento e stava rincasando per la cena. D’improvviso è stato accerchiato ed aggredito brutalmente. Momenti di puro terrore, nel tardo pomeriggio di ieri, per Amir Gassama, giovane calciatore del Gragnano originario della Guinea.

Alcuni ragazzi – “erano tanti, non so nemmeno di preciso quanti”, spiega – lo hanno avvicinato in piazza Carlo III e senza alcuna ragione hanno cominciato a colpirlo. Un pugno in pieno volto, un calcio allo stomaco. Poi tutti su di lui a sfogare astio, intolleranza e rabbia. “Non so perché lo hanno fatto – spiega l’attaccante 19enne in un italiano incerto e con una voce tremante – ricordo di aver avuto la forza di chiamare babbo e di chiedergli aiuto. Poi sono riuscito a liberarmi e sono scappato. Volevo solo tornare a casa”.
Non ha riportato gravi conseguenze Gassama, che in estate è stato anche in prova con la Primavera del Napoli. Se l’è cavata con scarpe e pantaloni strappati e con un grande spavento. Gli resta però una montagna di amarezza. “Non ho avuto paura. Anzi sì, un pochino in realtà ne ho avuta. Lo so che a Napoli non sono tutti così. Ma non capisco perché mi è successo tutto questo”.

Corriere dello Sport – Verdi resterà fermo per un mese: ecco quando tornerà in campo

Gli esami hanno escluso la frattura al malleolo

Non c’è pace per Simone Verdi. L’attaccante del Napoli era pronto, era sulla via del pieno recupero e del ritorno in campo ma la sfortuna gli ha detto ‘no’: infatti, durante una sessione di allenamento si è infortunato, di nuovo alla caviglia. Infortunio che lo costringerà a guardare, ancora, le partite dalla tribuna.

Secondo quanto riferito dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, Verdi dovrà restare fermo per circa un mese saltando partite importanti tra campionato e Champions League.
Lo staff medico del Napoli cercherà di recuperare Simone Verdi per la gara con la SPAL, ma qualora non dovesse farcela cercherà di essere a disposizione nel match del 26 dicembre a San Siro contro l’Inter. Un mese circa di stop, quando stava cercando di recuperare dal problema muscolare avuto ad Udine. Almeno nessuna rottura, solo una distorsione di secondo grado. Cosa rilevante, ma sicuramente non grave: escluso un lungo stop.

EGO International, crescono le esportazioni italiane

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Che la propensione alle esportazioni delle aziende nostrane rappresenti uno dei punti di forza dell’economia italiana è opinione condivisa. Sono sempre di più le PMI che trovano nella vendita all’estero le migliori opportunità per crescere, grazie alla qualità delle merci Made in Italy. I singoli risultati delle imprese si riflettono poi sulle performance dell’economia nazionale. Lo sottolineano le recensioni degli osservatori e le referenze di aziende specializzate come EGO International, srl di Rimini che non ha mai mancato di sottolineare le opportunità per gli imprenditori che puntano ai mercati esteri. Lo scorso anno, infatti, gli esperti hanno evidenziato un primato importante per il nostro Paese.

L’Italia ha raggiunto una cifra record per quanto riguarda il volume delle merci vendute all’estero, un risultato che EGOInternational riporta, ponendo l’accento anche sulla crescita, superiore a competitor europei come Francia e Germania. Se si guarda al contesto europeo, l’anno scorso Roma si è piazzata dietro solo a Berlino, con un surplus di più di 42 miliardi di dollari.

Dalle Alpi alla Sicilia, seppur con percentuali naturalmente diverse, sono molte le PMI che hanno saputo affrontare un percorso di internazionalizzazione di successo per competere nei mercati globali. Quali sono le destinazioni più popolari dell’esportazione Made in Italy? Secondo le referenze di EGO International i Paesi geograficamente più prossimi sono naturalmente quelli più inclini a importare merci italiane.

La Germania resta il mercato di riferimento principale, seguito da Francia e Gran Bretagna. Stando ai pareri e alle opinioni di EGO International anche la Svizzera rappresenta una destinazione interessante. Le recensioni e le opinioni dell’azienda di Rimini indicano i trend di crescita costanti e le buone infrastrutture tra le caratteristiche che fanno della Svizzera un mercato importante per le aziende italiane.

Insomma è opinione comune che i Paesi del Vecchio Continente giochino ancora un ruolo fondamentale per le esportazioni. Non si può però non notare il crescente interesse dell’Asia e le opportunità che l’oriente riserva per le PMI più intraprendenti. Spiccano per esempio i risultati dell’agroalimentare italiano in Cina. Si va dall’enogastronomia, grazie al lavoro delle cantine che hanno saputo presentare al meglio le etichette DOC del nostro Paese al pubblico cinese, fino ai prodotti tradizionalmente legati alla cultura europea e mediterranea, come la pasta, l’olio, il miele e i formaggi tipici.

Secondo le recensioni degli esperti di EGO International, l’Asia è un’area globale in forte sviluppo, sicuramente interessante visto la crescente attenzione dei consumatori cinesi verso la qualità che le merci europee e italiane offrono. La Cina non è certamente l’unica meta asiatica proficua: ha fatto notizia il sorpasso delle vendite in Giappone delle aziende italiane rispetto a quelle francesi. Un risultato accolto con ottimismo e soddisfazione, che segnala i primi frutti del recente accordo di libero scambio siglato con la nazione nipponica.

Dai tradizionali partner commerciali europei alle nuove mete dell’Asia e dell’Oriente, le esportazioni italiane rappresentano una fetta importante del fatturato delle grandi aziende e delle PMI del Paese. Puntare alla vendita all’estero e all’internazionalizzazione può dunque offrire a molti aziende l’occasione giusta per risollevarsi dagli anni della crisi. Una politica industriale capace di sostenere le imprese in questo percorso darebbe risultati certamente positivi, sia per quanto riguarda il miglioramento della bilancia commerciale che l’occupazione e la qualità della vita.

Cannabis terapeutica, la parola ai pazienti (foto)

A Granarolo dell’Emilia un dibattito su cannabis terapeutica, aperto a medici, farmacisti, ricercatori, produttori e pazienti

(di Santa Sarta)

Grande partecipazione al convegno organizzato dal COMITATO PAZIENTI CANNABIS MEDICA  che si è tenuto  domenica 18 novembre presso la sala florida di Granarolo dell’Emilia (BO). Presenti a questo incontro il dott. Giacomo Baldi, il dott. Sergio Barbieri, il dott. Lorenzo Calvi i farmacisti dott. Matteo Mantovani e dott. Giacomo Meschiari  le consigliere regionali dell’Emilia Romagna Giulia Gilbertoni e Marcella Zappaterra  e  malati arrivati  da tutta Italia dalla Sicilia alla Liguria dal Trentino al Veneto dalla Lombardia all’Umbria portando con loro le preziose testimonianze che hanno fatto commuovere molte  persone in sala.

E’ stato davvero toccante ascoltare la voce dei genitori come Giuseppe papà di Selene. Sua figlia ha 16 anni ed è affetta da una patologia rara che le ha paralizzato il fisico e ha provocato una forma di epilessia resistente a qualsiasi farmaco: «Possiamo curarla solo con la cannabis, ma non guadagniamo abbastanza: la Regione Veneto ci aiuti».  E Francesco papà di Cristina che ha otto anni e soffre della sindrome di Tourette. Tre anni fa i medici le hanno prescritto una cura a base di cannabis terapeutica, l’unica in grado di garantirle forme di miglioramento senza provocare effetti collaterali. «All’inizio i costi erano ridotti – spiega Francesco, il papà – ma adesso che mia figlia è cresciuta le dosi sono aumentate e spendiamo circa 350 euro al mese per curarla».  O la voce di Rosa la mamma di Carmen siciliana da anni trapiantata a Bologna, non ha dubbi. Sua figlia Carmen da dicembre sarà presa in carico dall’ospedale Sant’Orsola e avrà accesso ad un farmaco innovativo ordinato direttamente negli Stati Uniti. Ma per arrivare a quella data senza interrompere la terapia di cui ha bisogno, giorno dopo giorno ogni mattina 60 gocce di preparato, Carmen ha dovuto fare affidamento su una gara di solidarietà che ha visto in prima linea il Comitato Pazienti Cannabis Medica che ha messo assieme in poco tempo 6 mila euro. Soldi che serviranno alla famiglia per acquistare le quantità prescritte di CBD e placare così le crisi epilettiche della ragazza, affetta dalla rara sindrome di Dravet, forma di epilessia dell’infanzia caratterizzata da un grave ritardo psicomotorio.

“Da quando Carmen si cura con il CBD è migliorata, è più lucida e ha meno crisi di notte – racconta la madre – Abbiamo iniziato il trattamento e ora non vogliamo più tornare indietro, piuttosto che privare mia figlia delle cure sono pronta a indebitarmi”.

Le storie di Selene, Cristina, Carmen sono quelle di tante altre famiglie,che per poter curare i propri figli o familiari non riescono ad arrivare a fine  mese. Nonostante nella legge finanziaria il governo precedente avesse inserito una norma l’art 18 quater  che fra i vari punti prevedeva anche l’erogazione gratuita da parte del servizio sanitario nazionale , articolo di legge che solo poche regioni hanno recepito dopo  un anno dalla sua pubblicazione in gazzetta ufficiale continuando a far sì che in italia esistano ancora pazienti di serie A e pazienti di serie B a seconda della regione in cui si vive.

Per questo il ‘comitato pazienti cannabis medica‘ fondato da Elisabetta Biavati e Santa Sarta si è sempre battuto per ottenere il diritto di cura per tutti i pazienti che hanno necessità di accedere alle terapie con cannabis medica e a luglio del 2018 hanno scritto  alla neo ministra Giulia Grillo  una lettera firmataComitato Pazienti Cannabis Medica” che racconta il calvario di malati che, con la cannabis medica, sono riusciti almeno in parte ad alleviare le proprie sofferenze. A quella lettera la ministra della salute aveva risposto ricordando l’avvenuta richiesta all’ omologo olandese di un raddoppiamento della quantità di prodotto destinata all’Italia oltre che la semplificazione della prescrizione voluta dalla stessa ministra con decreto firmato il 25 giugno e pubblicato lo scorso 12 luglio che «sancisce l’uso della cannabis nella terapia del dolore in senso più ampio» ed «anche per questo è inaccettabile che la sua distribuzione non sia garantita in modo uniforme e capillare in tutto il Paese». Da parte del ministero c’è grande interesse nel seguire lo sviluppo e promuovere la produzione di cannabis terapeutica a beneficio dei pazienti che ne possono trarre vantaggio».

Il comitato inoltre durante un incontro con i senatori all’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze hanno consegnato una relazione contenente tutte le criticità rilevate dalle segnalazioni ricevute da tutti i malati. Criticità che spaziano dalla patente alla continuità terapeutica, dalla regolamentazione e formazione medica all’apertura ad altre patologie, dall’adesione ad altri fornitori e produttori all’attuazione art 18 quater in tutte le regioni d‘Italia.

Nel frattempo per aiutare queste famiglie in difficoltà è stata lanciata una raccolta fondi su buonacausa.org “aiutiamo questi bambini a curarsi”. Lo scopo della raccolta fondi è quello di aiutare economicamente queste famiglie e dare un segnale allo Stato perché si inizi ad affrontare il problema!

 

 

 

 

 

 

 

 

Santa Sarta

Juve Stabia, l’ex Rinaldi: Squadra che può dire la sua fino in fondo ma serve che il Menti torni a ruggire

Ospite della puntata di Juve Stabia Live Talk Show, programma in onda sulle pagine Facebook “Stabiesi al 100%” e “ViViCentro” e condotto da Mario Di Capua, è stato Geppino Rinaldi. L’ex difensore delle Vespe ha analizzato il grande inizio di stagione dei gialloblu.

Queste le parole di Rinaldi:

La classifica della Juve Stabia parla chiaro: è stata costruita una squadra per puntare ad un campionato di vertice. Il merito va in primis a Ciro Polito, mio grande amico ed a Fabio Caserta, che conosce la piazza come pochi. Le Vespe devono restare concentrate fino a gennaio, quando si aprirà il mercato e magari rinforzerà ulteriormente l’organico, senza fare voli pindarici. Il mercato di gennaio non è mai semplice perchè si rischiano di rompere equilibri spesso difficili da trovare, dunque anche la sessione invernale di trattative va gestita con massima attenzione.

Sicuramente uno dei punti di forza della squadra è la fase difensiva, con le Vespe che sono miglior difesa del girone. In questo senso è importante tutto il contributo che dà la squadra; si difende in primis con gli attaccanti. Troest? E’ un difensore di livello assoluto, che si è ambientato bene ed è diventato leader della difesa. El Ouazni? Lo conosco bene; deve aspettare il suo turno perchè ha ottime qualità. Detto questo, non so quali potranno essere le scelte della Juve Stabia a gennaio.

Sabato si giocherà a Rieti, contro un avversario sulla carta, ampiamente alla portata. Penso possa essere l’occasione giusta per fare un po’ di turn over; del resto è stata allestita una rosa completa proprio per avere tutti titolari in grado di fare la differenza.

Quando ho avuto la fortuna di indossare i colori stabiesi, il Romeo Menti era sempre pieno. Ricordo in occasione del match contro il Napoli, addirittura il percorso per arrivare allo stadio era impraticabile tanti erano i tifosi che ci attendevano. Non nascondo che il settore distinti chiuso, che ho visto in occasione del derby con la Casertana direttamente dagli spalti del Menti, mi ha fatto davvero tristezza. Spero di rivedere presto lo stadio che è in grado di fare la differenza.

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