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FOCUS – Juve Stabia, Nicholas Allievi: flipper gialloblu

Avete presente i mitici flipper che dominavano in ogni bar e sala giochi degli anni 80 e 90? Sotto certi aspetti, uno dei protagonisti della magica stagione della Juve Stabia, ricorda proprio la sfera impazzita di un flipper.

L’identikit porta a Nicholas Allievi, per la terza stagione punto di forza della retroguardia delle Vespe. Come la pallina incontrollabile di un flipper, che sbatte e rimbalza in ogni angolo del gioco, così il numero 6 gialloblu risulta determinante in ogni ruolo in cui Caserta lo schiera.

La fascia sinistra, che doveva essere solo collocazione d’emergenza, è in breve diventata l’habitat di Allievi, ormai in grado di disimpegnarsi alla grande anche lontano dal suo ruolo di difensore centrale. Terzino, centrale, all’occorrenza anche esterno in una linea mediana a cinque: il roccioso difensore varesino si è (ri)preso di prepotenza, dopo le ultime due stagioni condizionate in parte da noiosi infortuni, la maglia gialloblu.

Vestitosi di gialloblè nel gennaio 2017 nell’operazione che portò Liotti alla Fieralpisalò, Allievi in due stagioni e mezza è stato protagonista di una crescita costante, fino a entrare nella cerchia di difensori di spicco del campionato. Unico neo della sua esperienza alla Juve Stabia, l’infortunio rimediato nel 2017 nel match senza storia col Taranto, che privò l’allora tecnico Carboni di Allievi nel doppio confronto play off con la Reggiana.

Dopo i primi sei mesi in gialloblu, nell’estate 2017 Allievi ha deciso di sposare definitivamente il progetto delle Vespe, venendo incontro alle esigenze economiche della Società. Messa alle spalle l’ennesima stagione positiva, la scorsa estate il numero 6 ha sovvertito le gerarchie, non soffrendo due big del reparto come Troest e Marzorati, ed anzi formando con i due una retroguardia a tratti insuperabile.

Flipper dicevamo, perché Allievi, come la sfera del gioco scagliata in alto, è in grado di essere decisivo anche nell’altra estremità di campo, con i suoi micidiali inserimenti da palla inattiva. Già quattro le reti per il difensore mancino con la casacca delle Vespe. Poche parole, tanti interventi in chiusura ed occasioni da gol da centrocampista.

Barba alla Conor Mcgregor, eleganza da Ministro della Difesa: Allievi ha blindato la Juve Stabia.

Raffaele Izzo

Post Roma- Real Madrid| Nicolò Zaniolo in mixed Zone: “Contro il Real pensavamo di vincere” (VIDEO)

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Post Roma-Real Madrid. Il giovane Zaniolo, tra i migliori della serata, in mixed Zone

dallo Stadio Olimpico  Maria D’Auria

Roma. Mixed Zone. La Roma vola agli ottavi di Champions  nonostante la brutta caduta all’Olimpico contro il Real Madrid. Dopo un buon avvio di gara, crolla nel secondo tempo e, sotto di due gol non  riesce a rimontare. Nel post partita, Nicolò Zaniolo, uno dei migliori in campo, insieme ad Olsen e a Manolas, risponde alle domande dei cronisti.

 VIDEO Intervista Nicolò Zaniolo

Tanti fischi dei tifosi, la qualificazione è arrivata ma forse non nel modo in cui speravate.

No, infatti. Abbiamo fatto un grande primo tempo poi nel secondo tempo abbiamo preso quel gol nel secondo tempo mentre  noi abbiamo sbagliato e non l’abbiamo fatto. Sono stati più bravi in questo ed ora bisogna migliorare sotto porta per portare a casa le partite.

Soddisfatto della tua prestazione?

Sì ma… preferivo che vincevamo anche con una prestazione meno positiva ma alla fine bisogna vincere, adesso c’è l’Inter, sabato, e bisogna portarla a casa.

Si è evidenziata una differenza di partita tra primo e secondo tempo, è un problema di testa?

 Sì, per me è un problema d testa. Magari facevamo quel gol… magari cambiava la partita e a quest’ora parlavamo di un’altra partita.

Domani c è allenamento, bisogna lavorare mentalmente soprattutto e quando subiamo gol non bisogna smettere di giocare.

Che aspettative avevate quando siete arrivati qui per giocare?

Di vincere. Di pensare al Real Madrid, sapevamo che andava in difficoltà anche se è una grandissima squadra… lo abbiamo fatto per 50 minuti buoni, poi alla fine abbiamo preso il gol e ci ha dato una bella mazzata.

Leggi anche “Champions League, Roma Real Madrid 0-2|Battuti in casa e fischiati, eppur qualificati”

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In nomen omen: le Iene, la Zanzara, e il Pizzo

La denuncia de Le Iene (altri casi di lavoratore in nero nell’azienda Di Maio) e l’intervista de La Zanzara a Salvatore Pizzo: il numero zero di “man in black” mantengono viva una polemica che, probabilmente, fa gioco (già che ci siamo) ad altre “bestie” che, se non erro, si chiamano “sciacalli”. Ma questa è semplicemente una mia impressione che esprimo molto liberamente e in piena libertà di pensiero forte anche del fatto che lo stesso mai è stato intralciato, o offuscato, da “vicinanze” o “simpatie” di qualsiasi tipo.

Per me veramente “Uno vale Uno” per cui oggi sento di poter e dover esprimermi, sostanzialmente, in favore di Di Maio, non per simpatia di qualsiasi genere, o campalinismo (campano anche lui), o qualsiasi altro cavillo che mi si potrebbe imputare. E lo faccio perché ovviamente, sempre per e secondo me, è un qualcosa di assurdo (meglio sarebbe dire ridicolo) per il tema stesso che è chiaramente pretestuoso e tirato per i capelli (anche se Di Maio li porta tagliati a zero … preveggenza? :D ) tanto più che di cose serie e concrete, alle quali “crocifiggere” Di Maio (ma anche per Salvini  croci non mancano, anzi), purtroppo ce ne sono fin troppe a partire, guarda caso, anche proprio dalla stampa che il DUO vorrebbe se non limitare, almeno guidare ed indirizzare nel suo esprimersi (ovviamente quando il tema trattato riguarderebbe le loro maestà), ma prima ancora della stessa libertà di veramente riuscire a vivere e sopravvivere (almeno decentemente) con mezzi reali e concreti e non solo con vane, vaghe ed astruse promesse.

Questo, ripeto, è il mio modesto pensiero derivante dal quanto visto, sentito e riportato da Agenzie e altri media, sulla vicenda del papà di Di Maio. Vicenda, e sua trattazione, che vi riporto a seguire per cui, alla fine, ciascuno di voi potrà farsi una sua idea e magari esprimere un suo giudizio altrettanto valido e degno di rispetto.

Questo il fatto e gli addendati:

Le accuse al padre del vice premier Di Maio da parte di operai che sarebbero stati pagati in nero fanno ancora discutere.

Ieri sera nuova puntata delle Iene con nuove testimonianze.

Non ci sarebbe solo il caso di Salvatore Pizzo che ha lavorato in nero per la ditta di famiglia del ministro del lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, l’inchiesta delle Iene porta allo scoperto altri tre casi, Mimmo, Giovanni e Stefano, tutti impiegati in nero nel periodo tra il 2008 e il 2010, prima cioè che Luigi Di Maio entrasse nell’ assetto proprietario dell’azienda. Intervistati dalla trasmissione, i primi due operai citati confermano i periodi in nero. Uno di loro racconta anche di aver fatto causa all’azienda.

Verificherò assicura al microfono di Filippo Roma, Radio24, lo stesso vicepremier:

“io di questo non so nulla come non sapevo nulla di Salvatore Pizzo. Ho fatto le mie verifiche e mi sono messo a disposizione. Chiaro ed evidente è che, se mio padre ha fatto degli errori in passato, l’unica cosa che non devo fare io e avallare questi comportamenti” dichiara.

E mentre Di Battista e Salvini difendono Di Maio, il primo dando della faccia di merda a Boschi e Renzi, il secondo invitando a non tirare in ballo una vicenda familiare privata, il PD insiste sulla richiesta al ministro di riferire in aula.

Intanto alle iene si aggiunge anche la zanzara che intervista il primo operaio che ha denunciato il padre di Di Maio, Salvatore Pizzo, e ne registra le parole:

“Io non ho fatto questa cosa con uno scopo politico. Ho fatto questa cosa perché è successo un diverbio con uno sul social, con un grillino”

Ma tu perché hai messo tutti questi anni per, diciamo, tirar fuori la cosa, incalza l’intervistatore:

“tutti questi anni non perché, per prendermi tempo o meno, eeeeeee mi sono stufato”

perché, per che cosa?

“perché sento sempre onesta, onesta, onestà, e questa parola mi ha fatto rabbia”

è esploso ad un certo punto, suggerisce l’intervistatore:

“Sì, ecco, sono esploso”

Interruzione del servizio idrico, Gragnano e Santa Maria la Carità a secco: le zone interessate

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Interruzione del servizio idrico, Gragnano e Santa Maria la Carità a secco: le zone interessate

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nei comuni di Gragnano e Santa Maria la Carità, ha comunicato che a causa di lavori programmati sulla rete idrica, l’erogazione verrà interrotta dalle 16 alle 24 di domani, 29 novembre 2018.

Queste le zone interessate:

Gragnano
Via Visitazione, Via Petrelloni, Via Cappella della Guardia, Via Dei Pastai, Via Dei Campi, Via Motta, Via Cappella dei Bisi, Via Bersaglieri Donnarumma, Via Madonna delle Grazie, Via Saletta ed in tutte le traverse della zona.

Santa Maria la Carità
Via Visitazione, Via Cappella dei Bisi, Via Motta Carità, Via Madonna delle Grazie ed in tutte le traverse della zona.

Insigne a caccia di record contro la Stella Rossa: nel mirino c’è Alessandro Del Piero

Insigne a caccia di record contro la Stella Rossa: nel mirino c’è Alessandro Del Piero, potrebbe agganciarlo con 4 goal consecutivi in Champions

Serata a caccia di record per Lorenzo Insigne: lo scugnizzo azzurro ha segnato già in tre gare consecutive in questa edizione della Champions League e andando a segno anche stasera contro la Stella Rossa potrebbe agganciare Alessandro Del Piero nella speciale graduatoria degli attaccanti italiani che hanno siglato più gol consecutivi nella massima competizione europea. Ecco cosa scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Stasera vuole allungare la sua serie entusiasmante in Champions per regalare un’altra notte magica alla sua gente. Prima il gol al novantesimo realizzato ad Alisson, poi il rigore col quale ha battuto Gigi Buffon. In mezzo il gioiello più bello: il tocco da sotto al Parco dei Principi che stava mandando k. o. i parigini. Stasera Lorenzo potrebbe allungare la sua serie, avvicinare Pippo Inzaghi e Ale Del Piero, i soli italiani ad aver fatto meglio di lui nella massima competizione europea in quanto a serie di gol consecutivi”
Meglio di lui e di Alessandro Del Piero, solo Pippo Inzaghi che nella stagione 2002-2003 andò a segno per ben 6 gare consecutive in Champions, goal che trascinarono il suo Milan fino alla vittoria finale.

Scafati, Giudice di Pace corrotto: mazzette dagli avvocati in cambio di sentenze favorevoli

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Scafati, Giudice di Pace corrotto: si faceva consegnare mazzette dagli avvocati in cambio di sentenze favorevoli

Scandalo Giudice di Pace corrotto: il Tribunale del Riesame di Salerno ha disposto i domiciliari per gli avvocati consulenti e il magistrato, coinvolti nella maxi inchiesta “Toghe sporche” che dalla procura di Torre Annunziata è finita, poi, per competenze a quella di Nocera Inferiore.
I fatti con contestazioni più gravi sarebbero avvenuti a Scafati, nello studio di A. Iannello, che si sarebbe fatto consegnare “mazzette” da avvocati, consulenti e periti. Il magistrato, recentemente interrogato dal pm Anna Chiara Fasano della procura di Nocera Inferiore, avrebbe confermato gran parte delle accuse, respingendo però l’ipotesi di aver stravolto le sentenze per avere denaro. Ma l’impianto accusatorio non cambia. Ad incastrarlo infatti – riferisce SalernoToday – ci sarebbero anche delle riprese video, registrate all’interno del suo studio, dove periti e consulenti versavano una quota in denaro per le nomine da parte del giudice.
Video che incastrerebbero anche gli avvocati, invitati a consegnare una parte dei risarcimenti per un giro di falsi incidenti. Tra gli indagati ci sono anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Ad oggi sarebbero circa trenta gli episodi corruttivi ricostruiti in un mese e mezzo di indagini.

Napoli, 24enne uccisa dall’ex: per il giudice è solo omicidio stradale, la madre tenta il suicidio

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Napoli, 24enne uccisa dall’ex: per il giudice è solo omicidio stradale, la madre tenta il suicidio dopo la lettura della sentenza

Non è riuscita a sopportare il dolore per la sentenza beffa emessa dal giudice, ragion per cui si è chiusa in una stanza e ha tentato di lanciarsi da un balcone. Olimpia Cacace, mamma di Alessandra Madonna, la 24enne di Melito (Napoli) che perse la vita tra il 7 e 8 settembre 2017 travolta e uccisa dall’auto guidata dall’ex fidanzato, è crollata subito dopo la lettura della sentenza che ha condannato l’uomo, Giuseppe Varriale, a 4 anni e 8 mesi per omicidio stradale. La donna è stata fermata da una cronista prima del fatidico gesto.
Il padre della vittima, dopo il verdetto, si è scagliato contro il giudice: “Questa non è giustizia, me l’hanno uccisa due volte“. La madre di Alessandra, invece, si è chiusa in una stanza e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. A intrattenerla è stata una cronista di Mediaset a cui la donna ha detto: “Questa non è giustizia, deve venire il magistrato qui e mi deve chiedere scusa“. La giornalista si è subita attivata chiedendo ad un avvocato di cercare il magistrato.
Io mi butto, 4 anni e 8 mesi gli hanno dato, – ha detto ancora la donna alla cronista – neanche a una bestia“. Poco dopo alcuni agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a sfondare la porta e bloccare la donna prima che si lanciasse nel vuoto.

 

Cori razzisti contro Napoli, niente punizioni esemplari: per la Juve solo una multa

Cori razzisti contro Napoli, per la Juve solo una multa nonostante le promesse di punizioni esemplari

Alla fine il dubbio divertimento di insultare i napoletani è costato zero alle tifoserie“. Così l’edizione odierna de il Corriere dello sport che ha riportato la notizia delle multe inflitte dal giudice sportivo a Juventus, Udinese e Roma, i cui tifosi si sono resi protagonisti di cori discriminatori contro la città di Napoli e i napoletani. “Il Napoli non giocava a Torino e non c’entrava nulla con la sfida tra Udinese e Roma, naturalmente. Ma a Udine le due tifoserie si sono rimbalzate il solito ritornello “Vesuvio lavali col fuocomentre gli ultrà della Juventus non hanno avuto bisogno di alleati per canticchiare strofette offensive” riporta il quotidiano sportivo. A rischiare di più era la Curva della Juventus, già in diffida per gli stessi motivi.
Negli ultimi giorni erano state promesse misure eccezionali per limitare il fenomeno, ma nulla di tutto ciò è avvenuto. E ancora una volta vince un malcostume che rimane da fin troppo tempo ancora impunito.
Nei giorni scorsi il legale della società azzurra, Mattia Grassani, si era così espresso in merito al fenomeno: “Questo tipo di comportamenti non possono entrare negli stadi. Su materiale pirotecnico e striscioni discriminatori sono state fatte delle vere e proprie guerre, c’è un filtro fuori allo stadio: mi spiegate perchè non si può risolvere anche questo problema? Come quando l’arbitro viene colpito fisicamente, si sospende la gara e si va a casa, potrebbe essere adottato uno strumento che travolgerebbe questi comportamenti: al verificarsi del primo coro discriminatorio la partita viene sospesa, non si riprenderà più e la squadra responsabile perde a tavolino.” (Qui l’articolo completo)

Napoli-Stella Rossa, 1200 agenti per il piano sicurezza, ma spuntano striscioni di fratellanza tra le due tifoserie! Ivan “il Terribile”…

Napoli-Stella Rossa, 1200 agenti per il piano sicurezza, ma spuntano striscioni di fratellanza tra le due tifoserie! Ivan “il Terribile” non ci sarà

L’edizione odierna de ilMattino fa il punto della situazione sul piano sicurezza all’esterno e all’interno dello Stadio San Paolo e nei punti sensibili della città, in attesa dell’arrivo degli ultras serbi della Stella Rossa a Napoli. La polizia è preoccupata dell’arrivo di frange di ultranazionalisti serbi, considerati tra i più pericolosi. Ma dovrebbero trattarsi solo di precauzioni dato che tra le due tifoserie sembrerebbe essersi instaurato un clima di fratellanza e gemellaggio. Non a caso, nella giornata di ieri, i Fedayn hanno scitto diverse frasi in onore dei serbi. “Non c’è nulla di così sacro come l’onore, nulla di cosi leale come l’amico fidato“: questa solo una delle scritte che che campeggiano nei vicoli di Fuorigrotta, insieme a tanti insulti al Partizan (storica e odiata rivale della Stella Rossa).
La Questura di Napoli ha comunque pronto un piano sicurezza: saranno ben 1200 gli agenti schierati sul territorio. I tifosi ospiti arriveranno con ogni mezzo, difficilmente pianificabile nei dettagli quindi il loro arrivo. Assente speciale il famigerato “Ivan il Terribile“: nel 2010 mise a ferro e fuoco il Ferraris di Genoa. Ivan Bogdanov, storico capo ultrà della Stella Rossa, non è nell’elenco dei tifosi che ssiederanno allo stadio questa sera: a farlo sapere è la Polizia serba. Il San Paolo questa sera sarà quasi sold out, non a caso la società ha invitato i tifosi tutti a recarsi allo stadio con anticipo. Pronte, come sempre, anche cinquanta telecamere di sicurezza che monitoreranno l’interno e l’esterno dell’impianto sportivo di Fuorigrotta.

Napoli-Stella Rossa, De Magistris: “Niente pronostici, ma dobbiamo dimenticare il Chievo! Sullo scudetto…”

Napoli-Stella Rossa, De Magistris: “Niente pronostici, ma dobbiamo dimenticare il Chievo! Sullo scudetto? Il campionato non è chiuso, non bisogna mollare”

Il primo cittadino partenopeo, Luigi de Magistris, ha parlato della sfida di Champions League tra Napoli e Stella Rossa di questa sera nel corso di un’intervista a Mattina 9, in onda su Canale 9 – 7 Gold.
Queste le sue dichiarazioni:

“Non faccio pronostici per la partita con la Stella Rossa, ma il Napoli deve crederci e dimenticare il Chievo: ci sono tutte le condizioni per una grande vittoria. Speriamo in un contesto positivo senza alcun problema dentro e fuori lo stadio.
Chances scudetto azzerate dopo il pareggio di domenica? “Il campionato non è chiuso: certo è davvero complicato con un distacco di questo tipo già a novembre ma non bisogna mollare”.

Champions League, Roma Real Madrid 0-2|Battuti in casa e fischiati, eppur qualificati

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Roma, battuta per 2 a 0 dal Real, arriva seconda nel girone Champions tra i fischi del pubblico. Le dichiarazioni di Difra

 di Maria D’Auria

Roma- Champions League. Il CSKA, battuto dal Viktoria Plzen, regala la qualificazione matematica ai giallorossi che alle 21.00, allo stadio Olimpico, hanno incontrato il Real Madrid nella quinta giornata del girone eliminatorio.

Reduci dalla sconfitta in campionato, la squadra di Di Francesco avrebbe dovuto giocare la “partita del riscatto”, per scrollarsi di dosso quell’etichetta di insufficienza che sembra accompagnare i capitolini dall’inizio del campionato.

E invece, dopo un buon primo tempo, la Roma crolla nuovamente, stavolta affonda sotto i colpi serrati dei blancos e saluta il primo posto del girone Champions.

Prima sconfitta casalinga nella massima competizione europea per i giallorossi che, sotto di due gol, non riescono proprio a segnare. Non che le occasioni non siano mancate, anzi. Dopo soli 7 minuti Kolarov fa partire un bel tiro che finisce di poco alto sopra la traversa. Al 18’ El Shaarawy si lascia sfuggire una buona palla gol confezionata a dovere da Under. Il Faraone allunga troppo la gamba, non trova la palla ma rimedia un infortunio e poco dopo è costretto ad uscire. Al 23’ Schick, a pochi metri dalla porta, sciupa il gol del vantaggio. Anche Kluivert lancia la palla alle stelle dopo solo tre minuti. Ma l’azione più clamorosa è quella di Under che, in pieno recupero, servito da Zaniolo, sbaglia a porta vuota mandando la palla sopra la traversa.

Nella ripresa, Fazio commette un errore grossolano e regala la palla del vantaggio a Bale che, solo davanti ad Olsen, lo mette ko. Dieci minuti dopo, il Real raddoppia: contropiede degli spagnoli, Benzema fa sponda per Lucas Vazquez che piazza la palla alle spalle dell’incolpevole Olsen.

Bravissimo ancora una volta Olsen quando, presa d’assedio la sua porta, si supera parando il possibile e l’impossibile mentre pian piano la sua squadra andava scomparendo.

Nell’ultimo quarto d’ora la Roma appare stanca, incapace di reagire, “passeggia” in attesa del fischio finale che arriva dopo 4 minuti di recupero.

I calciatori escono accompagnati dai fischi del pubblico che poco prima aveva contestato Pallotta e  Baldissoni con cori inequivocabili.

C’è chi li ha definiti inguardabili, chi imbarazzanti, chi penosi. Questa squadra, stasera, non è piaciuta. Zaniolo si è fatto in quattro, Kolarov ha trascinato i suoi per tutto il primo tempo, Manolas ha tenuto testa finché ha potuto. Poi il nulla. Tra infortuni e scarso agonismo, la squadra di Di Francesco non convince e anche il tecnico non sa più a che santi votarsi.

 “In queste gare devi fare gol, e in questo siamo mancati- Dichiara Di Francesco al termine della gara ai microfoni di Sky– E’ assurdo il gol che abbiamo sbagliato, ce ne capita una dopo l’altra. Dispiace però commettiamo troppi errori ultimamente, poi esci tra i fischi e l’atmosfera che si crea non aiuta questi ragazzi che in molti casi sono anche molto giovani”.

Abbiamo compromesso troppo facilmente la gara in pochi minuti. Oggi abbiamo pagato per l’inesperienza. Eppure anche con i giocatori di esperienza abbiamo fatto determinati errori… Abbiamo passato il turno ma purtroppo il campionato non ci sta mettendo in buona luce e il cammino fatto negli ultimi due anni in Champions, finisce un pochino nel dimenticatoio”.

Anche gli infortuni hanno contribuito a determinare questa sequenza di sconfitte:Abbiamo accumulato infortuni pesanti e un po’ di sfortuna in partita. Mi sento un allenatore con delle qualità e mi auguro di poterle trasmettere, sono sicuro che la ruota gira. Il risultato di oggi non lo meritavamo assolutamente, purtroppo ci può stare visto il numero di giovani che avevamo in campo e i campioni di fronte, ma non mi sento fortunato oggi, questo è certo”.

Domenica sera, nella gara contro l’Inter, mancheranno De Rossi, Dzeko, El Shaarawy e Pellegrini.

Sicilia, debiti fuori bilancio all’ARS e alcuni deputati lasciano l’Aula

I debiti non convincono. La materia è delicata e a Palazzo dei Normanni alcuni deputati guardano con inquietudine e forse pure con timore, una approvazione che potrebbe poi chiamare in causa il patrimonio personale dei consiglieri regionali.

Il debito fuori bilancio è quel debito che l’amministrazione pubblica effettua fuori dall’autorizzazione di spesa che il Parlamento acconsente con l’approvazione del bilancio consuntivo. Esso è disciplinato dal  Decreto legislativo n. 118 del 2011. Gli indirizzi giurisprudenziali in materia di responsabilità per danno patrimoniale, hanno dato la facoltà agli enti locali di riconoscere i debiti fuori bilancio nel limite dell’indebito arricchimento. Ciò consente di sanare, permanentemente, i debiti fuori bilancio nei limiti dell’utilità e dell’arricchimento che l’ente ha conseguito, mentre il pagamento della restante parte del debito deve essere richiesta a chi ha ordinato o reso possibile la fornitura in quanto per tale parte il rapporto obbligatorio intercorre tra il privato fornitore da un lato e l’amministratore, il funzionario ed il dipendente che hanno violato le disposizioni normative che regolano l’effettuazione delle spese dell’ente locale dall’altro.

II tipo di debito forzosamente ammissibile è di tre tipologie: per ricapitalizzazione o copertura di disavanzi degli enti controllati dalla Regione, per le sentenze esecutive e per i debiti da espropriazione o acquisto di beni e servizi. Il Governo aveva presentato all’Assemblea regionale i ddl per il riconoscimento di due tipologie di debito: quelli da sentenze esecutive, che valgono 21 milioni di euro, e quelli per acquisto di beni e servizi e per gli espropri, che ammontano a circa 16 milioni.

La legge che regola la materia prevede che se non si approva entro sessanta giorni dalla ricezione della relativa proposta, i debiti fuori bilancio dipendenti da sentenze esecutive si intendono tacitamente approvati.

Oggi in Aula al momento del voto del ddl sui debiti fuori bilancio all’Ars, sei parlamentari – Marianna Caronia (capogruppo del Misto), Tommaso Calderone (Fi), Rossana Cannata (Fi, nella foto), Riccardo Gallo (Fi), Luigi Genovese (Fi) e Vincenzo Figuccia (Udc) – della maggioranza che sostiene il governo guidato da Nello Musumeci si sono allontanati da Sala d’Ercole, ed è così mancato il numero legale: «solo» 28 i deputati presenti in Aula durante la votazione. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè ha quindi sospeso la seduta e rinviato i lavori di un’ora, come previsto dal regolamento parlamentare. Dopo la sospensione di un’ora, la seduta è ripresa ma l’Aula ancora una volta non era in numero legale.

La seduta è stata quindi rinviata alle ore 16 di domani 28 novembre 2018, con all’ordine del giorno anche il “Defr”, il Documento di economia e finanza regionale 2019-2021, che costituisce il principale documento di programmazione della politica economica e di bilancio e che descrive gli scenari economico-finanziari internazionali, nazionali e regionali, le politiche da adottare, gli obiettivi della manovra di bilancio regionale, tenendo conto degli obiettivi del Patto di stabilità interno, ed espone il quadro finanziario unitario regionale di tutte le risorse disponibili per il perseguimento degli obiettivi, della programmazione unitaria regionale, esplicitandone gli strumenti attuativi per il periodo di riferimento.

Nell’immagine di copertina, il Palazzo dei Normanni a Palermo ove ha sede l’ARS (l’Assemblea Regionale Siciliana).

Adduso Sebastiano

Napoli-Stella Rossa, le possibili scelte di Ancelotti e Milojevic

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Tornano Hamsik, Allan e Mario Rui

Domani sera lo stadio San Paolo di Napoli ospiterà la quinta giornata della fase a gironi del gruppo C (inizio ore 21) tra i padroni di casa e i serbi della Stella Rossa. Gli azzurri, guidati da Carlo Ancelotti, puntano alla vittoria che potrebbe significare qualificazione con una giornata d’anticipo che andrebbe a coronare un grande cammino condito dai pareggi contro il PSG e la vittoria casalinga contro il Liverpool. Dall’altro lato, la Stella Rossa arriva galvanizzata dalla conquista dei tre punti contro il Liverpool e si ritrova a giocarsi, incredibilmente, un posto agli ottavi o, più verosimilmente, la qualificazione in Europa League.

NAPOLI
Ancelotti convoca Meret, ma in campo scenderà ancora una volta Ospina. In difesa ritorna Mario Rui sull’out sinistro con Hysaj che torna a destra, i centrali saranno Albiol e Koulibaly. Il centrocampo sarà guidato da capitan Hamsik e da Allan con Callejon a destra e Fabian Ruiz sulla sinistra. Il tandem d’attacco sarà formato, ancora una volta, da Insigne e Mertens. Solo panchina per un opaco Milik.

4-4-2: Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Fabian Ruiz; Insigne, Mertens. All: Ancelotti.

STELLA ROSSA
Il tecnico Milojevic arriva a Napoli deciso a giocarsi la qualificazione senza remore e con un modulo offensivo: il 4-2-3-1. Tra i pali ci sarà Borjan con Degenek e Savic in sua difesa. Jovancic e Kstricic faranno da filtro tra difesa e attacco. Srnic, Simic e Marin giocheranno alle spalle dell’unica punta Ben Nabouhane, chiamato a duellare con i centrali difensivi azzurri.

4-2-3-1: Borjan; Stojkovic, Degenek, Savic, Rodic; Jovancic, Krsticic; Srnic, Simic, Marin; Ben Nabouhane. All: Milojevic.

a cura di Michele Avitabile

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Castellammare, possedeva un kit completo per lo spaccio: arrestato giovane pusher

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Il 20enne è stato trovato in possesso di 50 grammi di cocaina

Giuseppe Guida, 20enne di Castellammare di Stabia accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Torre Annunziata.

Insieme con i cani dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli, i poliziotti si sono recati in zona Rovigliano nell’appartamento dove era domiciliato il giovane e hanno rinvenuto 50 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, un coltello a serramanico con tracce di sostanza stupefacente alla punta e due piccoli involucri di cellophane termosaldati contenenti canapa indiana.

Napoli, sversava illegalmente in strada sei tonnellate di amianto: denunciato

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I rifiuti sono stati depositati in via delle Repubbliche Marinare

Settimane di indagini e controlli incrociati con la videosorveglianza di alcune aree urbane, hanno portato all’identificazione del responsabile di un gravissimo sversamento di amianto a Napoli. L’ uomo, originario di Portici, aveva depositato a più riprese, ben 6 tonnellate di rifiuti pericolosi in via delle Repubbliche Marinare mettendo anche a rischio la sicurezza e le condizioni igienico sanitarie dei luoghi.

Le indagini portate avanti dalla polizia municipale dell’unità operativa Barra-San Giovanni-Ponticelli comandata da Enrico Fiorillo e coadiuvata dal personale della polizia giudiziaria, hanno permesso di rintracciare il colpevole e recuperarne il mezzo pesante con il quale aveva trasportato il materiale tossico e per cui è stato messo in esecuzione un decreto di sequestro disposto dal magistrato che ha seguito l’inchiesta. All’uomo sono state ritirate le targhe del mezzo articolato, i documenti di circolazione ed è stato installato il blocco dei pedali con sigilli oltre alle sanzioni previste per l’abbandono illegale di rifiuti tossici che erano stati occultati all’interno di 13 sacchi di grandi dimensioni.
Il materiale, inoltre è stato sottoposto ad analisi accurate dalle quali si è accertata la natura pericolose tossica con grandi quantità di amianto. “Blitz e sopralluoghi proseguiranno nelle prossime settimane sul territorio di Barra, San Giovanni e Ponticelli dove abbiamo creato una rete con i cittadini – ha affermato Fiorillo – gli abitanti collaborano con segnalazioni, filmati e foto dei delinquenti che sversano materiali pericolosi a tutti gli orari”.

Il governo dice che i “numerini” non sono un problema, alza accise a tabacchi e salva Carige

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Dopo due mesi passati in trincea, il governo dice che i “numerini” non sono un problema e che il deficit può scendere di qualche decimale. Purché la “qualità” della manovra non cambi. Obiettivo: arrivare al voto europeo di primavera senza troppi danni. E se intanto l’economia viene sospinta in recessione, pazienza.

La Ue dovrebbe trovare la formula giuridica per colpire i profitti transnazionali. A proposito di tasse, nella “finanziaria” è previsto l’aumento delle accise sul tabacco. Buona notizia perché quando il prezzo delle sigarette sale del 10 per cento ne scende il consumo del 4 per cento. Con effetti a cascata sul numero di cancri polmonari, sul gettito, su profitti e occupazione del settore.

Sotto la regia di Banca d’Italia, il salvataggio di Carige è avvenuto senza clamore. Con tempestività l’autorità di vigilanza ha mobilitato il Fondo interbancario di tutela dei depositi e, volontariamente, l’84 per cento degli istituti che vi partecipano. Minimizzando i costi. Esempio difficile da replicare in casi più gravi.

Napoli Sotterranea, ex guida turistica conferma gli abusi sessuali subiti dal datore di lavoro

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La vittima ha confessato tutto tra le lacrime

Prima udienza dibattimentale a porte chiuse, ieri nel Tribunale di Napoli, del processo in cui è imputato, Vincenzo Albertini, 59 anni, presidente dell’associazione culturale ‘Napoli sotterranea’, accusato di violenza sessuale da una sua ex collaboratrice “in nero”.

Nel corso dell’udienza, durata circa quattro ore, la presunta vittima degli abusi, Grazia Gagliardi, 33 anni, assistita dall’avvocato Alessandro Eros D’Alterio, ha confermato, tra le lacrime, di avere subito gli abusi, il 30 gennaio 2017, nelle cavità sotterranee del noto sito turistico partenopeo, precisamente nella summa cavea del teatro greco-romano.
Violenze denunciate l’8 febbraio, attraverso il suo legale, alcuni giorni dopo avere preso la sofferta decisione di abbandonare il lavoro di guida che tanto amava. Ascoltato anche un pizzaiolo, Patrizio Miccio, con il quale Grazia avrebbe avuto una breve relazione, che ha confermato di avere visto quel giorno Albertini (difeso dall’avvocato Maurizio Zuccaro) seguire la presunta vittima nel sito turistico e, poco dopo, la ragazza uscire piangendo. Nel corso dell’ udienza si è anche parlato di un paio di chat su whatsapp attivate e usate per rendere nota la triste vicenda sulle quali i partecipanti si sarebbero scambiati considerazioni sull’accaduto. Il collegio A della V sezione del Tribunale, al termine dell’udienza, ha calendarizzato le successive udienze: la prossima è stata fissata il 28 gennaio, l’ultima ad aprile, durante la quale si dovrebbe giungere alla sentenza.

Torre del Greco-Ercolano, botte ai genitori anziani: due arresti in poche ore

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Soldi e sigarette al centro della follia

I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Torre del Greco hanno arrestato, ad Ercolano un 50enne già noto alle forze dell’ordine per aver scaraventato l’anziana madre giù per le scale. L’uomo ha aggredito la madre 69enne che si è rifiutata di dargli i soldi per comprarsi la droga, nell’abitazione in cui abita con lei. Al suo rifiuto, dopo averla aggredita prima verbalmente e poi mettendole le mani addosso, in in momento d’ira l’ha spinta nell’androne fino a farla ritirare per le scale. La donna è stata portata al pronto soccorso del Maresca dove è stata medicata con una prognosi di 5 giorni.

Altra violenza contro un genitore nella vicina Torre del Greco. Un 37enne riempie di calci e pugni il padre anziano perché non vuole dargli le sigarette: arrestato. Il Nor dei carabinieri è intervenuto anche in un’abitazione dove un 37enne, ritenuto vicino al clan Falanga- Di Gioia che vive con i genitori ha messo le mani addosso al padre.
Lo ha riempito di calci e pugni e gli ha rotto un quadro sulla testa, perché lui non ha voluto dargli da fumare. Proprio poco prima, al suo rientro, i genitori gli avevano preparato un pasto caldo, ma ciò non ha fermato il suo scatto d’ira. In sede di denuncia il padre ha riferito che si erano verificate altre violenze: l’attentato è nel carcere di Secondigliano.

Il Decreto Legge Sicurezza incassa la fiducia: 336 SI, 249 NO

Decreto legge sicurezza: alla camera passa il voto di fiducia. Il ministro Salvini dice: porterà più ordine nelle città.

Il Decreto Legge Sicurezza e Immigrazione, ormai noto come “decreto Salvini”, licenziato dal Senato lo scorso 7 novembre, non ha subito cambiamenti nel passaggio a Montecitorio rispetto a quello uscito da Palazzo Madama.

Il decreto prevede 40 articoli suddivisi in 4 capitoli che, come già preannunciato, innanzitutto modificano le regole dell’ accoglienza ai migranti:

  • sparisce la protezione Umanitaria, sostituita da permesso di soggiorno a scadenza illimitati a precise condizioni;
  • si raddoppiano i giorni per i regolari trattenuti nei centri di rimpatrio;
  • si allunga la lista dei reati che comportano la revoca dello status di rifugiato;
  • viene superato quasi del tutto il sistema di accoglienza diffusa dei migranti sprar con il ritorno dei richiedenti asilo nei centri specifici;
  • diventa più difficile avere la cittadinanza italiana.

Sul fronte della sicurezza:

  • Daspo urbano per i sospettati di terrorismo;
  • stretta sulle occupazioni;
  • più fondi per le forze dell’ordine;
  • riorganizzazione dell’agenzia per i beni confiscati alla mafia;
  • il blocco stradale tornerà a essere un reato invece che una violazione amministrativa.

Per quanto riguarda, invece, il capitolo degli sgomberi dagli immobili occupati, nel maxiemendamento proposto dal Governo prima di mettere la fiducia al Dl al Senato, si stabilisce che l’intervento delle forze dell’ordine per lo sgombero potrà essere differito in attesa che si trovi una soluzione alternativa proposta agli occupanti dai servizi sociali degli Enti locali.

Nel provvedimento è comunque previsto l’inasprimento delle pene, da 2 a 4 anni di reclusione, per chi invade “terreni ed edifici altrui”.

L’ultima parte del decreto contiene disposizioni sul contrasto alla criminalità organizzata e alla gestione dei beni confiscati alla mafia. È rafforzato lo scambio di informazioni tra le diverse amministrazioni interessate al fenomeno della criminalità organizzata. I subappalti sono sanzionati con la reclusione da uno a cinque anni. I beni confiscati potranno essere rivenduti a privati.

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Napoli-Stella Rossa, i convocati di Ancelotti: novità Meret

Fuori dalla lista Verdi, Ghoulam e Younes

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha diramato la lista dei 21 calciatori che domani sera alle ore 21 sfideranno i serbi della Stella Rossa per la quinta giornata della fase a gironi di Champions League allo stadio San Paolo. Una vittoria potrebbe regalare agli azzurri la qualificazione agli ottavi di finale.

Ecco la lista dei convocati:
Portieri: Karnezis, Meret, Ospina.
Difensori: Albiol, Hysaj, Koulibaly, Luperto, Maksimovic, Malcuit, Mario Rui.
Centrocampisti: Allan, Diawara, Fabian Ruiz, Hamsik, Rog, Zielinski.
Attaccanti: Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Ounas