Scafati, Giudice di Pace corrotto: mazzette dagli avvocati in cambio di sentenze favorevoli

Scafati, Giudice di Pace corrotto: si faceva consegnare mazzette dagli avvocati in cambio di sentenze favorevoli

Scandalo Giudice di Pace corrotto: il Tribunale del Riesame di Salerno ha disposto i domiciliari per gli avvocati consulenti e il magistrato, coinvolti nella maxi inchiesta “Toghe sporche” che dalla procura di Torre Annunziata è finita, poi, per competenze a quella di Nocera Inferiore.
I fatti con contestazioni più gravi sarebbero avvenuti a Scafati, nello studio di A. Iannello, che si sarebbe fatto consegnare “mazzette” da avvocati, consulenti e periti. Il magistrato, recentemente interrogato dal pm Anna Chiara Fasano della procura di Nocera Inferiore, avrebbe confermato gran parte delle accuse, respingendo però l’ipotesi di aver stravolto le sentenze per avere denaro. Ma l’impianto accusatorio non cambia. Ad incastrarlo infatti – riferisce SalernoToday – ci sarebbero anche delle riprese video, registrate all’interno del suo studio, dove periti e consulenti versavano una quota in denaro per le nomine da parte del giudice.
Video che incastrerebbero anche gli avvocati, invitati a consegnare una parte dei risarcimenti per un giro di falsi incidenti. Tra gli indagati ci sono anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Ad oggi sarebbero circa trenta gli episodi corruttivi ricostruiti in un mese e mezzo di indagini.

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