Home Blog Pagina 4077

Givova Ladies, al via la fase ad orologio del campionato regionale Under 20

0
La Givova Ladies pronta ad affrontare la fase ad orologio del campionato regionale Under 20

Prende il via questa sera la fase ad Orologio del campionato regionale Under 20 con impegnate le due squadre della società Free Basketball brandizzate Givova Ladies che affrontano un doppio impegno molto duro al cospetto delle rispettive formazioni A e B del Minibasket Battipaglia.

Chiusa la regular season al secondo posto, le ragazze della squadra A dirette da Nicola Ottaviano hanno vinto 6 delle 8 gare disputate fin qui, perdendo solo i due confronti diretti contro il MiniBasket Battipaglia “A” e dunque si sfidano a distanza con la Todis Salerno per provare a mantenere il secondo posto, utile per andare allo spareggio Interzona che anticiperà di un solo giorno le finali nazionali le cui date sono ancora in fase di studio da parte della federazione.

Questa sera con inizio alle ore 20:30 la squadra “A” sarà impegnata al PalaZauli di Battipaglia affrontando il team “B” battipagliese mentre nella doppia sfida incrociata, la selezione “B” NeroArancio, allenata da Gennaro Vitolo, affronterà quella “A” della società di patron Rossini alle ore 20:00 a Scafati.

Questa la classifica al termine della regular season:

  • Minibasket Battipaglia “A”  14
  • Givova Ladies “A”              12
  • Todis Salerno    8
  • Givova Ladies “B”                    4
  • Minibasket Battipaglia “B” 2

Queste le selezioni che si sono ben disimpegnate nel campionato di Under 20 fin qui:

Squadra “A”

Manna Valeria, play 167 cm, classe 2002

Panteva Mari, ala 185 cm, classe 2000

Codispoti Giorgia, ala 180 cm, classe 2000

Gatti Martina, ala 183 cm, classe 2000

Tinello Chiara, guardia 170 cm, classe 2000

Sapienza Salerno Marilù, ala classe 1999

Stoyanova Anna, play.guardia 170 cm, classe 2001

Laura Borgongino, ala, 175 cm, classe 1999

Di Michele Adriana Pia, guardia 176 cm, classe 2001

Giuseppone Maria, ala-pivot 185 cm, classe 1999

Chiara Pastena, play-guardia di 170 cm, classe 1999

Coach: Nicola Ottaviano

Squadra “B”

Schettino Alessandra, classe 2003

Vitolo Giada Valentina, classe 2002

De Vivo, Noemi, classe 2003

Verdoliva Marina, classe 2005

Vitiello Roberta, classe 2004

D’Alessio Manuela, classe 2005

Savarese Miriam, classe 1999

Allegro Giorgia, classe 2001

Donnarumma Ilaria, classe 2000

Coach: Gennaro Vitolo

 

SSC Napoli, Formisano: ”Novità per le maglie della prossima stagione”

Le parole di Formisano

Alessandro Formisano, head of operations del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte nel corso di Marte Sport Live. Queste le sue dichiarazioni:

”Credo che la difelizzazione con il Trentino sia reciproca e ricca di soddisfazione. Lete è con noi da 14 anni ed è importante: dimostra come gli sponsor siano soddisfatti. La presenza del Napoli in Trentino è di natura tecnica, ma non abbiamo mai dimenticato i tifosi che arrivano lì. Ci sono delle sessioni programmate per i tifosi: un villaggio gratuito accanto allo stadio per i bambini, autografi per i tifosi, attività e spettacoli in piazza. Lo scorso anno abbiamo ospitato non solo gli amici di Made in Sud, ma anche attività culturali come quella svolta con Sgarbi. Tutte le attività marketing sono costruite per speculare sulle esigenze della squadra.

Le divise per la prossima stagione? Le maglie 19/20 saranno ricche di pecurialità, ma è presto per svelarle.

Stadio San Paolo? Il 29 dicembre contro il Bologna c’erano 47 mila spettatori. C’è stato un trend negativo allo stadio, ma le partite in coppa hanno visto circa 4 milioni di spettatori. Cosa incide? Oltre al fattore climatico, anche fattori emotivi. Se c’è ancora un campionato da giocare è normale che c’è più gioia di andare allo stadio. Col Comune va tutto bene, il presidente lavora per cogliere l’occasione e rimodernizzare l’impianto”.

Torre Annunziata, nasce la Consulta delle Attività Produttive

0
Il Comune e gli imprenditori insieme per combattere la crisi

Torre Annunziata, nasce la Consulta delle Attività Produttive, il cui scopo è quello di creare una sinergia tra l’amministrazione comunale e gli imprenditori del territorio. Lo statuto – sotto forma di bozza – verrà sottoposto al vaglio di imprenditori, commercianti e artigiani, chiamati questo pomeriggio a discuterne e ad approvarlo alle 15.30 presso la parrocchia della SS. Trinità di via Gino Alfani. L’associazione promotrice è Libera, guidata da don Ciro Cozzolino.

Il numero dei componenti è ancora da decidere, sono state stabilite però le figure che ne faranno parte: il sindaco o un suo delegato, con funzioni di presidente; il presidente o un membro della I Commissione consiliare; l’assessore al Commercio;  il dirigente del SUAP, lo Sportello Unico del Comune inerente le Attività produttive. Ci sono poi i rappresentanti delle diverse tipologie di attività: commercio al dettaglio, somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristorazione); industria e artigianato, di cui almeno due localizzati nell’ex area industriale; acconciatori/barbieri; attività di estetista; stabilimenti balneari; aziende turistico-ricettive; aziende agricole/agrituristiche; autotrasporto pubblico (taxi e autonoleggio). La Consulta avrà sede presso la Casa comunale e dovrà essere convocata almeno tre volte all’anno. (Torresette)

 

Pompei, ruba alimenti nel centro commerciale: denunciata

0
La donna era al nono mese di gravidanza

Pompei, una coppia ha tentato di rubare alimenti per un importo di 31 euro, al supermercato sito all’interno del centro commerciale “La Cartiera”. Come riportato da “Il fatto Vesuviano”, la donna incinta al nono mese di gravidanza e il compagno, 31enne, sono finiti nei guai.

I due sono stati scoperti dalla sicurezza e di conseguenza il responsabile ha allertato la polizia. La donna ha spiegato agli agenti che non mangiava da giorni a causa dei problemi economici delle coppia. Il direttore però non ha cambiato idea ed ha denunciato i due dopo aver recuperato la refurtiva. La donna, intanto, è stata segnalata alla mensa dei poveri per ricevere ogni giorno un pasto caldo.

De Laurentiis a KK: ”Vincere il campionato è molto difficile. Gli altri sono forti sul piano economico”

Le parole di De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto riportato:

”Per noi il Trentino è una terra fertilissima. Ci sono grandi amici soprattutto del Napoli. E’ un posto che raduna anche i napoletani del Nord Europa. E’ un appuntamento da ben 9 anni, non se ne può più fare a meno. Cercheremo di fare un torneo per i giovanissimi dai 7 ai 14 anni dalle 9 alle 9 i bambini si sfideranno.

Ho sempre rifiutato tutte le offerte milionarie per andare in Canada, America, Australia, Asia. Secondo me è fondamentale avere tre settimane di tranquillità. Anche Ancelotti lo ha confermato. Dopo il ritiro avremo una serie di partite amichevoli da affrontare. Poi ancora una settimana di lavoro in cui metteremo benzina.

Il Napoli è sempre sul pezzo. Per un allenatore che deve sperimentare tutti i calciatori che ha per infortuni vari, ora Ancelotti ha un concreto e sapiente consuntivo di tutte le capacità professionali di ciascun calciatore.

Abbiamo scelto ragazzi straordinari e funzionali alle nostre esigenze. Anche chi è in prestito, come al Parma, stanno dando risultati notevoli. Vincere i campionati è difficilissimo. Avere tutti quei punti dall’Inter non è cosa così semplice, gli altri non stanno pettinando le bambole. Si organizzano, acquistano. Sono potenzialmente fortissimi sul piano economico e fanno dei numeri allo stadio superiori a quelli del Napoli. Noi abbiamo fiducia nelle nostre possibilità. Continuo ad investire, visto che da tre anni chiudo in rosso. Ma non me ne pento.

Su Hamsik: me l’hanno chiesto da Milan, Inter e Juventus. Poi alla fine conta anche la sua volontà. Credo che Hamsik sia un fedelissimo azzurro. Non deve dimostrare più niente a nessuno. Vedremo come andranno avanti le cose, se vuole andare lo asseconderemo. Non farò come in passato. E’ lui che decide”.

Guardia Costiera: Campagna “Traghetto sicuro” (VIDEO)

0

Al Comando Generale della Guardia Costiera si è avuto un incontro con i rappresentanti delle società di gestione dal titolo: Campagna “Traghetto sicuro”.

Nei giorni scorsi, si è tenuto, presso la sede del Comando Generale di via dell’Arte 16, un incontro con i rappresentanti delle Società di gestione dei traghetti adibiti al trasporto di veicoli e passeggeri (Ro-Ro/Pax), al fine di illustrare i risultati della campagna concentrata di ispezioni iniziata lo scorso 1° luglio, campagna che ha visto coinvolte circa 70 navi di bandiera italiana.

Nel periodo di interesse, in concomitanza con l’intensificarsi del traffico marittimo verso le destinazioni turistiche nazionali e internazionali, l’attività ispettiva è stata volta ad assicurare la massima sicurezza, evidenziando una sostanziale conformità delle unità controllate alle normative nazionali e internazionali in materia di sicurezza della navigazione.

I 37 Ispettori tra ufficiali e sottufficiali del Corpo specializzati in sicurezza della navigazione, sotto il coordinamento del 6° Reparto – Sicurezza della Navigazione, hanno condotto verifiche sul mantenimento degli standard previsti dalle normative di settore, evidenziando, occasionalmente, problematiche tecnico-amministrative che nella maggior parte dei casi hanno trovato soluzione nel corso delle attività stesse.

Importanti sono state le finalità alla base della campagna concentrata, che si possono riassumere nella salvaguardia del bene trasportato (i passeggeri), nell’adempimento degli obblighi dello Stato di bandiera rispetto alle normative internazionali e comunitarie, nonché nella tutela dell’intera flotta di bandiera e dell’armamento nazionale.

A ribadire l’interesse del Corpo per un settore marittimo così strategico, a conclusione dell’incontro si è avuto modo di illustrare ai presenti quelli che sono gli obiettivi in materia di sicurezza per l’anno 2019, evidenziando in particolar modo, alla luce dei risultati raggiunti,  l’intento di ripetere le ispezioni su almeno il 50% di tutte le navi passeggeri nazionali, includendo nell’aliquota non solo roro-pax ma anche navi da crociera (cruise ships).

Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, svolge compiti e funzioni collegate in prevalenza all’uso del mare per i fini civili. Tra le principali attività, quella attinente alla sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo compete al Corpo in funzione della sua dipendenza dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti​.

Grazie alla campagna “Traghetto sicuro”, nell’estate del 2018, si sono consolidati gli altissimi standard raggiunti dal naviglio nazionale, con il 100% della flotta italiana che ha navigato, in tale periodo, con regolarità e senza alcun incidente.

Torre Annunziata, in casa senza riscaldamenti e acqua calda: la neonata viene tolta alla madre

0
Torre Annunziata, in casa senza riscaldamenti e acqua calda: la neonata viene tolta alla madre

Situazione difficile per una donna di Torre Annunziata a cui è stata tolta la figlia. Le due vivevano in casa tugurio insieme ad una zia, una casa sprovvista di acqua calda e riscaldamenti, e con poco da vivere. Infatti la donna vige in una situazione precaria, senza un’occupazione fissa e intenta a fare pochi lavoretti che le permettono di racimolare pochi soldi che la fanno andare avanti ma in maniera meno che dignitosa. In base a quanto riportato dal giornale “Il Mattino”, gli assistenti sociali hanno dovuto allontanare la piccola dalla madre  naturale che evidentemente, non era in grado di occuparsi di lei.

I vicini che conoscono la situazione la descrivono come «impossibile da conciliare con la vita umana, soprattutto di una bambina».

 

Da Torino, la Juventus vuole Koulibaly: ”Paratici cerca gli eredi della BBC”

Corriere di Torino, la Juventus sogna Koulibaly

La Juventus ha assaporato cosa vuol dire giocare senza Chiellini e Bonucci, e dopo la cessione di Benatia, l’infortunio di Barzagli, i bianconeri si ritrovano senza sostituti all’altezza. Ma nonostante gli imprevisti, gli anni passano per tutti. I difensori della Juventus non sono più ragazzini, secondo l’edizione odierna del Corriere di Torino, Paratici sogna Kalidou Koulibaly del Napoli. Pare che la società bianconera si stia muovendo per un ricambio generazionale della difesa. Questo è quanto riportato:

”C’è poi il sogno impossibile, quello che risponde la nome di Kalidou Koulibaly: sotto ogni punto di vista sarebbe il giocatore perfetto, ma in questo momento è improbabile riuscire a immaginare una trattativa con il Napoli. La vita senza BBC è gia dura oggi, il casting per domani è iniziato: rimandare ancora non sembra più possibile”.

EDITORIALE – Juve Stabia, chiamatela “Zona Vespe”

La Juve Stabia non si ferma. Le Vespe rispondono ai messaggi delle avversarie e lo fanno in modo roboante, con una vittoria che si concretizza nell’ultima azione del match. Contro un Rende vivace, e nella ripresa più pericoloso dei ragazzi in maglia gialla, la Juve Stabia ha incastonato nel proprio mosaico quello che alla distanza potrebbe diventare un tassello decisivo per il completamento di un capolavoro.

È andata in scena la ormai consueta prestazione della Juve Stabia, una squadra che affronta gli avversari con la consapevolezza di chi ha di fronte e con la naturalezza che le consente di accettare che, in alcuni momenti della gara, si deve soffrire prima di pensare a pungere. Una giornata, quella di Rende, in cui brillano nuovamente le intuizioni di Fabio Caserta, autentico stratega dei gialloblù.

Nella ripresa infatti il ribaltone voluto dal tecnico stabiese ha spaccato la gara: tre sostituzioni in un colpo solo, con Elia, Mezavilla e Mastalli a cambiare l’inerzia del match. Se la M al quadrato ha potenziato la mediana con muscoli e dinamismo, le scorribande di Elia sull’out destro hanno paralizzato la difesa del Rende. Lo Speedy Gonzales della Juve Stabia ha creato tre palle gol, bruciando Blaze e fiondandosi anche sull’ultimo pallone della gara, quando probabilmente la testa di tutti i 22 in campo era già negli spogliatoi.

La glacialità di Paponi dal dischetto ha cambiato ufficialmente nome alla “Zona Cesarini”. Almeno per questa stagione in Serie C i minuti finali di ogni gara diventano la “Zona Juve Stabia”, il momento morto del match, ormai destinato a non riservare sorprese, in cui le Vespe affilano il pungiglione. La saetta di Calò alla Casertana (minuto 90), la micidiale incursione rugbistica di Mezavilla a Trapani (minuto 93), il colpo alla Jackie Chan di Carlini a Vibo Valentia (minuto 96) ed il rigore scaraventato in rete da Paponi ieri (minuto 95) non possono più essere un caso. Nel finale di gara, quando le gambe iniziano a essere pesanti, la mente dei ragazzi di Caserta invece diventa leggerissima: il coraggio e la voglia di vincere prevalgono sulla stanchezza e sulla prudenza, innescando un meccanismo a tratti magico. Da una giocata, da uno scatto, da un tackle nasce la Zona Vespe: il marchio di fabbrica di una squadra più che matura, ma in grado di farsi pervadere dal decisivo briciolo di follia quando serve.

Più che normale che le mille vite della Juve Stabia diano fastidio a chi non veste la casacca stabiese, inutilmente e sterilmente impegnato ad aggrapparsi alla fortuna (presunta), al gioco non spettacolare (smentito dai numeri), alle decisioni arbitrali (sempre cristalline) e ad altri concetti finalizzati esclusivamente a sminuire e destabilizzare il campionato della Juve Stabia.

Meglio, allora, lasciar parlare gli altri e concentrarsi solo sul campo, unico palcoscenico che conta ed in cui dare il meglio, mettendo nel mirino il match col Catanzaro, gara in cui il pungiglione dovrà essere ben appuntito.

Raffaele Izzo

7mila visitatori a Pompei ed Ercolano per le domeniche gratis al museo

0
Boom di visitatori ai siti vesuviani

Nella prima domenica del mese dedicata all ‘ingresso gratuito nei musei, sono stati registrati quasi 7mila  visitatori nei siti archeologici vesuviani. Negli Scavi di Pompei, in base a quanto riportato dalla Soprintendenza,  sono stati 5.392 i visitatori, al Parco archeologico di Ercolano 1.053, dove i volontari della Pro Loco Herculaneum hanno accolto gruppi di turisti offrendo dolci e bibite.

Numerose le mostre da poter ammirare all’interno dei siti vesuviani: all’Antiquarium vi è la mostra SplendOri, circa cento monili e preziosi appartenuti agli antichi abitanti, ritrovati nelle domus e sulla spiaggia dove i fuggiaschi tentarono invano la fuga dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

Agli Scavi di Oplonti sono stati 167 i visitatori e al Museo di Boscoreale 100. Il totale complessivo delle presenze è 6.712. (Il Mattino)

Hamsik-Cina, la decisione in famiglia non è semplice: moglie e figli non lo seguiranno

Il Mattino, Hamsik-Cina: la moglie e i figli non lo seguiranno

Accettare la Cina per Hamsik non è stato così semplice, non solo per i suoi 11 anni con la maglia azzurra. Infatti, come riporta il Mattino, è stata una decisione difficile anche dal punto di vista familiare. Secondo l’edizione odierna del quotidiano, Marek Hamsik si separerà dalla famiglia. La moglie e figli torneranno, pertanto, in Slovacchia e non lo seguiranno in Cina. A Napoli, come scrive il quotidiano, non potrebbero restare. Sarebbe una decisione troppo sofferta.

CASERTA: arrestato il pirata della strada. Omicidio colposo

0
Arrestato il pirata della strada che ha ucciso, ieri, due persone in bicicletta.

Un uomo, un 42enne di Caserta, è stato individuato e fermato nella notte dai carabinieri di Teverola che hanno eseguito il fermo emesso dal sostituto procuratore di turno della procura della Repubblica di Napoli nord, Paolo Martinelli: è accusato di aver investito è ucciso nella mattinata di ieri due giovani immigrati lungo la Statale Appia Teverola provincia di Caserta mentre erano in bicicletta.

I Carabinieri sono arrivati a lui grazie anche alle telecamere di alcuni esercizi commerciali che si trovano lungo la Statale Appia. A suo carico, da quanto si apprende, sono stati raccolti numerosi indizi di colpevolezza aggravati dal fatto che, dopo avere investito i due giovani, due immigrati regolari: un ventenne della Guinea e un diciannovenne del Senegal, sarebbe fuggito senza prestare soccorso.

L’uomo, che nelle prossime ore sarà interrogato dal PM Laura Viggiano, era alla guida di una BMW X3 che, rinvenuta presso una pizzeria di Caserta, è stata sottoposta a sequestro e a rilievi tecnici.

ATTUALITÀ SUD – CRONACA

Promozione- Procida, il Ds Mario Lubrano verso le dimissioni?

Procida, il direttore sportivo Mario Lubrano è pronto a presentare le dimissioni,il motivo? Molto probabilmente alcune incompatibilità avute con Nicola Crisano,avrebbero portato a queste decisione il D.s

In casa Procida sembra non esserci pace. Nonostante nell’ultimo turno la squadra biancorossa abbia vinto in casa del Quartograd per 2-1 ,e di aver nuovamente conquistato il quarto posto in classifica, in società sembra che ci sia un po di mare agitato. Nella serata di ieri infatti il ds Lubrano pare che abbia informato il presidente Cesarano di rinunciare alla carica di Ds e di presentare così le sue dimissioni. Dimissioni che quasi certamente sono dovute alle divergenze che si stanno continuando ad avere tra Crisano e l’altra parte della società isolana. Mario Lubrano c’è da dire che è un’esempio da seguire,procidano doc e che ha sempre tenuto a cuore le sorti del Procida. Entrato nei ranghi della società prima come addetto stampa e poi come Dg fino a ricoprire il ruolo di Ds.  Lubrano come anche qualcun’altro non ha gradito tante scelte che sono state prese da Crisano,innanzitutto l’esonero di mister Iovine. Esonerare un tecnico che si trova al quarto posto in classifica ed in piena corsa per un piazzamento migliore per i plat-off è davvero dell’incredibile. Per chi se lo fosse dimenticato c’è da aggiungere che ad inizio stagione sia Iovine che Lubrano hanno svolto un lavoro straordinario,convincendo a restare in squadra giocatori che potevano andare altrove ed invece grazie a loro sono rimasti a Procida. Si è sempre parlato di un progetto che doveva rappresentare l’isola della Graziella con la maggior parte di giocatori procidani in rosa e un’allenatore nativo di procida. Un progetto che si è andato a naufragare dopo pochi mesi…

A cura di S.V.

La presentazione di Dimaro 2019, ADL: ”Stadio vuoto, così si è tifosi del Napoli?”. Ancelotti: ”Siamo contenti di tornare in Trentino”

La conferenza stampa di presentazione per Dimaro 2019

Il Napoli continua il sodalizio con Dimaro-Folgarida (Trentino). Il ritiro inizierà il 6 luglio e terminerà il 26 luglio. Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione al Gran Hotel Vesuvio. Queste le dichiarazioni di De Laurentiis, Ancelotti, e non solo:

Prende la parola ADL: ‘’Voi volete sapere tutti cosa accadrà con Hamsik, ma non si parlerà di Hamsik. Non c’è nulla da dire, quando sarà il momento vi convocheremo e vi diremo cosa è accaduto con il capitano. Ora si parla del trentino, poi tra 3-4-5 giorni, quando sarà, parleremo di Hamsik. Voi incrociate sempre le notizie, dicendo cose inesatte, ma io mi diverto. Sportmediaset ne ha detta una colossale l’altro giorno (Koulibaly ed Allan via per 160 mln di euro)

ADL conferma l’accordo col Trentino: ‘’Sarà un accordo triennale abbiamo fatto degli sforzi per andare in contro al Trentino, e loro lo stesso verso di noi e li ringrazio. Per la Val di sole non è stato un momento felice’’.

De Laurentiis: ‘’Sono felice e contento di aver rinnovato l’accordo per altri tre anni, cercheremo sempre di migliorare. Gli altri appartengono al mondo dei Charlie Stillitano, di chi vuole andare in America o in Oriente: io voglio rimanere  in Europa, i soldi non si raccolgono in tournée frescone dove non dormi e devi fermarti a Pechino o a Hong Kong. L’inter ed il Milan si stanno rinnovando, la Juve forse si acquieterà: diventerà un campionato più omogeneo, fermo restando che non è ancora detta l’ultima parola. Vedo che potrebbero accadere anche delle cose interessanti nei prossimi due-tre mesi. Mi dispiace che i tifosi, la cui ambizione è vincere lo scudetto: non essere una squadra forte che difende in maniera entusiastica difendere i colori della città. Dovevano esserci tutti allo stadio, invece erano 17-18 mila: ma così si è tifosi del Napoli? Mah, sono molto meravigliato. Ci sono degli stadi, tipo Milan e Inter, dove le squadre non brillano ma San Siro per partite meno importanti incassano cinque milioni e ottocento mila euro. Noi abbiamo superato i cinque milioni in tre partite, vorreste fare le nozze d’oro con i fichi secchi? Per il terzo anno chiuderò in rosso, e la Filmauro chiede in utile: anche perché sto finanziando come Filmauro e non come Calcio Napoli tre film. E anche se fosse? Il Napoli è una società con finalità lucrative, il calcio è un’industria punto e a capo. Voltiamo pagina’’

Ancelotti: ‘’Siamo contenti di tornare in Trentino, abbiamo trovato strutture ottime: unica perplessità era il terreno di gioco, essendocene uno solo allenandoci tutti i giorni. Il campo ha tenuto benissimo siamo contentissimi di tornare e di poter fare una preparazione ad hoc come l’anno scorso’’

De Laurentiis: ‘’Arriveremo a Dimaro il 6 luglio dalle ore 12, nel pomeriggio il primo allenamento. Fino al 26 luglio, poi ci dovrebbero essere delle partite di cui avete già scritto’’

L’assessore Failoni: ‘’Quando c’è stato il primo incontro con il presidente, in poco tempo si è trovata una soluzione che soddisfa noi come Trentino ed il Calcio Napoli. Dimaro-Folgarida a fine ottobre è stata colpita dal maltempo, ma da buoni trentini si sono risollevati già con l’inverno. Il rapporto dura da 9 anni e si protrarrà per altri tre, da parte nostra c’è un’attenzione particolare per Dimaro-Folgarida e per un rapporto nato quasi per caso, come mi dicono. Anche le parole del Mister Ancelotti, che per me è un mito, nei confronti del manto del campo. Partiremo il 6 luglio, le tre settimane centrali: ringrazio il presidente per l’idea sui bambini, può essere una ulteriore opportunità per sviluppare rapporti. Noi guardiamo all’aspetto sportivo, ma come assessore al turismo devo occuparimi anche di chi ci raggiunge da tutta Italia. I tifosi del Napoli sono dappertutto’’

Prende la parola il presidente dell’APT Trentino Luciano Rizzi: ‘’Vogliamo un progetto che psosa pareggiare le presenze invernali con quelle estive, abbiamo chiesto un contributo ai nostri impiantisti. Ogni anno sposiamo il Napoli perché per noi è importante avere una squadra disposta a fare un ritiro completo e non solo per sei giorni. Mi sono battuto per riproporre per questo matrimonio e sono felice sia andato in porto’’

De Laurentiis: ‘’So che la Val di sole non ha bisogno di promozione, si è convalidata la nostra presenza. Però se tu avessi bisogno di costruire uno spot di 90 secondi, una misura sufficiente per raccontare che cosa si fa e che cosa si offre dal 6 al 26 luglio: fai mettere il tuo uomo in relazione con Formisano, nel giro di tre settimane potremmo mandarlo sul web e andare sui siti, in modo tale che si possa dare un’informazione più spettacolare  e moderna da dare in pasto a chi arriverà’’

Lombardo: ‘’C’è un idea di Edo De Laurentiis: siamo la squadra che dedica maggior tempo agli autografi dei giocatori con i tifosi. L’idea di Edo è quella di trovare delle sedute da dedicare solo ai bambini’’

Ancelotti: Ritiro lungo? In percentuale può dare dei vantaggi, è un ritorno al passato: si cerca sempre di tornare al passato , i primi dieci giorni c’è un tipo di lavoro aerobico che poi va continuato. Per preparare bene una squadra sono necessarie cinque settimane, le prime tre sono legate al lavoro fisico, le altre due sono legate all’organizzazione di amichevoli e preparazione finale per l’inizio della stagione. All’inizio si pensava fossero necessarie sette settimane, adesso è importante per la prevenzione degli infortuni perché si può preparare bene. Calciatori abituati ad altri ritmi? Il calciatore nella fase iniziale non è in un posto unico, noi a Dimaro ci divertiamo, giochiamo a carte, cantiamo’’

Presidente, il calo al San Paolo dipende anche dall’impianto e un campionato che sulla carta è chiuso? “Il problema degli stadi va visto nella mancanza di un politico con la fermezza ad esempio della Thatcher che con una legge portò all’innovazione. Via la violenza, neanche in piedi allo stadio, questori per ogni singolo stadio con prigioni, per 3-4 anni si sono svuotati ma piano piano si sono ripopolati con le famiglie ed i bambini e li hanno rifatti. In Italia nel ’90 si sono rubati i soldi, a Bari ad esempio l’hanno fatto nuovo sovrastrutturandolo, oltre 70mila, ma nessuno s’è reso conto della virtualizzazione. Io ricordo nel ’99 quando mi presentai con 120 miliardi per prendere il Napoli di Ferlaino, vi aspettavate i nomi di campioni da prendere, vi feci un discorso sullo stadio virtuale, nessuno capì nulla e andarono via delusi. Sconcerti mi venne a trovare e mi disse ‘che delusione’, ma io devo avere vision. L’imprenditore combina produzione e mercato, non posso fare il tifoso se voglio assicurare futuro al mio club ed a questi colori. Non dimentichiamo anche il problema della delinquenza organizzata di certi stadi, io mio nipote non ce lo manderei allo stadio dove gli urlano ‘quel posto è mio’. Il problema è che all’epoca il ministro Alfano del governo Renzi modificò la legge per i daspo anche per certi reati. Se voi fate una riunione con il questore De Jesu che ha le mani legate perché poi se non li fanno entrare scattano i ricorsi al tar. Non c’è ancora una lista di chi ha commesso reati da mettere nel tornello, ma poi imbroglierebbero comunque falsificando il nome sul biglietto. Si svuoterebbero di più gli stadi, ma a favore delle famiglie”.

Presidente, perché ha cambiato idea sulle tournèe in Cina? Il progetto con Diego? ‘’Non sento Maradona da un bel po’. Sulla Cina, io amo molto la Cina, mio nonno cucinava in Cina nel 1920, ma è molto lontana. L’idea era di un ritiro lì, non di spostarci solo per amichevoli, ma con chi giochi lì che può venirci? Mai dire mai, comunque’’

De Laurentiis: ‘’C’è intolleranza e incapacità organizzativa, manca serietà perché ognuno parla del proprio orto e non dell’utente che dovrebbe ricevere i successi della politica’’

Ancelotti: ‘’Io chiedo consigli al mister Menghini? Non siamo entrati nei particolari (ride,ndr)

Rossini: ‘’Il programma segue la linea degli anni scorsi, abbiamo confermato la programmazione solita: ci aspettano ventuno giorni di festa, il messaggio che vogliamo dare è quello di venire in Trentino per rimettersi in forma. Non credo sia mai esistito un problema di comunicazione tra Trentino e napoletani, anzi è l’occasione per rivedersi. Grazie alla società per aver accolto l’esigenza di dare subito le date, Dimaro s’è riorganizzata immediatamente ed è pronta per l’inverno e per l’estate. L’accordo è di tre anni, avremo un ritiro di 21 giorni anche nel 2020 e nel 2021. Avremo almeno tre amichevoli, sessioni di autografi, sessioni di allenamento, eventi già preposti con qualche novità che il presidente si inventa all’ultimo momento. Come ha detto De Laurentiis, proveremo ad individuare qualche momento di solidarietà: già nel 2012 ci fu una iniziativa con il Bayern riguardante una palestra’’

Ancelotti: ‘’Può ancora accadere di tutto? 120 giorni non sono tanti, ai giocatori ho detto che se facciamo bene possiamo avere delle soddisfazioni alla fine: tranne la Coppa Italia, purtroppo, è tutto ancora in ballo. Abbiamo reagito bene all’eliminazione, ora inizia l’Europa League e la squadra sta bene. 29 maggio finale di Europa League a Baku? Pensavo che non lo sapessi?’’

Presidente, c’è bisogno di un titolo, Hamsik ci sarà a Dimaro? “I titoli però li deve fare il giornalista, non il vice-direttore. Il titolo della Gazzetta dell’altro giorno /”Hamsik se la squaglia, ndr”), è stato sciocco, è stato criticato da tutti i tifosi. Su Hamsik vi ho già detto, quando a Londra capitai vicino Raiola non sapevo neanche chi fosse, mi parlò di Hamsik di qua e Hamsik di là perché lo volevano al Milan, dissi di no e mi chiamò poi Moratti per chiedermelo ma dissi non si muove. Allegri lo stimava già dal Milan e quando è passato alla Juve lo stesso Hamsik mi disse della richiesta. Gli dissi che non si muoveva, è la bandiera del Napoli, mi ha chiesto di andare anche in estate ma lì il movimento cinese è freddo rispetto a febbraio. E’ stato con noi 11 anni, mi disse della Cina ma la mia richiesta fu altra, ma sempre stimolati dal suo agente e da lui stesso. Dopo il cambio di allenatore non volevo sottrarre un pezzo prima di sperimentare Fabian e le nuove soluzioni. Ero contento della permanenza, ma abbiamo visto che Ancelotti sperimenta tutti e li vuole vedere tutti per valutare le potenzialità, anche rischiando, ma anche perché ogni giorno ci sono bollettini medici ed altre situazioni come persone normali che non vengono pubblicate. Hamsik ha chiesto di partire in un momento in cui a centrocampo siamo più che consolidati, non ci darebbe un problema, per questo Ancelotti ha dato il suo benestare, ma tra i cinesi ed i napoletani c’è una bella differenza ed ora vediamo cosa accadrà. Io gli ho detto ad Hamsik che questa è casa sua, pure se vorrà tornare saremo felici di riaccoglierlo. E’ la nostra storia! E’ uno che ha comprato casa a Castel Volturno, è una bella storia la sua. Io gli ho detto di no tante volte, ha sempre fatto il suo dovere, è impeccabile”.

De Laurentiis: ”Modifica dei campionati? Non mi faccia dire cose antipatiche, sapete come la penso: se la Federcalcio decide, lo deciderà lei. Se dovesse deciderlo il governo dello sport, lo faranno loro. Ma se lo devono decidere le leghe, non c’è nessuno disposto a fare spazio ad altri. Nella formula uno ci sono determinati parametri per competere, qui anche con le poltrone istituzionali si vive sui voti: sa quante squadre non si sarebbero iscritte ai campionati se avessimo dovuto controllare i debiti? Quasi l’80%? Lo dice lei. Quante in B? Quante in C? E’ sempre il solito discorso: se ciò che è illecito diventa lecito, io non ne farò mai. Si dia le risposte che vuole”

 

Barano tris in casa dell’Aversa Normanna,la salvezza si avvicina…

ECCELLENZA – AVERSA NORMANNA – BARANO 0-3: Gli aquilotti passano in trasferta ed incassano 3 punti importantissimi per tentare la salvezza diretta

Bianconeri avanti con Pistone su rigore al 6’, poi dopo qualche buona occasione fallita, Pistola ha messo dentro la seconda marcatura prima del 45’. Cirelli ha poi arrotondato il risultato ad inizio ripresa. La squadra isolana supera la Puteolana 02 in classifica.

Simone Vicidomini- Il Barano torna alla vittoria è lo fa in casa dell’Aversa Normanna. Gli aquilotti compiono davvero un miracolo,in virtù delle tante assenze dovute alle squalifiche del post derby perso contro il Real Forio,in maniera immeritato. I bianconeri hanno così violata il Comunale di Trentola Ducente (gara giocata a porte chiuse), superando la giovanissima formazione casertana con un netto 3-0.  Una sconfitta per i casertani che molto probabilmente significherà retrocessione diretta. La squadra casertana oggi è penultima già a -7 dalla Puteolana terz’ultima, -9 dal Barano e -11 dalla Flegrea. La squadra isolana ha sfruttato l’essersi portata in terra ferma già nella serata di sabato, ma soprattutto l’aver sbloccato subito la gara con Pistone su rigore. Da qui, l’11 ischitano ha potuto giocare sul velluto, conducendo la gara nella sua interezza, a tratti dominandola. L’Aversa Normanna, pressata molto alta, non è risultata mai pericolosa dalle parti di Di Chiara. Il successo consente al Barano di superare la Putoelana 02 (sconfitta dal Gladiator) in classifica. Da segnalare, nel Barano, l’esordio di Conte, ragazzo della Juniores di mister Giacinto De Siano.

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto rinunciare agli squalificati Angelo e Kikko Arcamone, Conte, Scritturale e Cuomo jr, ed è stato messo in campo da Gianni Di Meglio (squalificato anche lui) con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara fra i pali, la linea difensiva formata da Errichiello, Chiariello, Di Costanzo, Pistola, il centrocampo da Montanino, Postone e Cirelli, con D’Antonio, Guidone e Cuomo R. in avanti.
Sul versante opposto, Aversa Normanna senza gli squalificati Paolella e Scognamiglio e schierata da mister Leonardo Volturno con Iommelli in porta più Cocozza, Di Ronza, Perrino, Diomaiuta, Lampitelli, Giordano, Franco, Petrov, Sureca e Paolella.

LA PARTITA – Il Barano va in vantaggio già al 6’. D’Antonio taglia ed anticipa un difensore aversano, che lo stende in piena area e costringe l’arbitro a decretare il calcio di rigore per gli ospiti. Dal dischetto ha trasformato Pistone, al 6’. Si arriva al minuto 42, quando gli aquilotti trovano il raddoppio. Bella conclusione di Cirelli, che colpisce il palo ma Pistola è pronto a ribadire il pallone in rete. Prima del raddoppio, gli uomini di Gianni Di Meglio avevano fallito almeno un paio di altre occasioni da gol, fallite da Guidone e D’Antonio. Nella ripresa, con ancora il Barano vicino al gol in precedenza, è Cirelli ad arrotondare il risultato con un bel pallonetto che supera Iommelli. Il resto della gara è una passerella per i tanti giovani anche del Barano.

AVERSA NORMANNA         0
BARANO        3

AVERSA NORMANNA: Iommelli, Cocozza (Troisi S.), Di Ronza, Perrino (Ingenito), Diomaiuta, Lampitelli, Giordano, Franco, Petrov (Troisi F.), Sureca (Tamburrino), Paolella. A disposizione: Esposito, Tamburrino, Sannino, Tuccillo, Martiniello, Cafasso. All.: Leonardo Volturno

BARANO: Di Chiara, Errichiello (Di Meglio), Pistola, Pistone, Chiariello, Di Costanzo, Cirelli, Montanino, Guidone (Aiello), Cuomo R. (Manieri), D’Antonio (Mattera). A disposizione: Migliaccio, Sarracino, Conte, Punzo. All.: Ciro Mennella (Gianni Di Meglio squalificato).

Arbitro: Fabio Della Corte della sez. di Napoli (Ass.: Gianluca Caianiello e Mauro Panico di Napoli).

Reti: 6’ rig. Pistone (B), 42’ Pistola (B), 54’ Cirelli (B)

Ammoniti: Cocozza, Giordano, Franco (AN), Errichiello (B)

Reddito di Cittadinanza: alle 15:00 Di Maio presenterà il portale

Sfondo blu, Logo e scritta gigante bordata dal tricolore: Reddito di Cittadinanza. Sottotitolo: “Una rivoluzione per il mondo del lavoro”, così si presenterà il nuovo portale voluto da Di Maio.

Il portale della misura principe dei Pentastellati al governo, il Reddito di Cittadinanza, sarà operativo da oggi dopo la presentazione ufficiale del ministro del lavoro e vicepremier Luigi Di Maio. Alle 15:00, il ministro spiegherà anche i dettagli del funzionamento del portale che però, fino al 6 marzo, avrà unicamente una funzione informativa e solo dopo sarà anche veramente e completamente operativo.

In attesa dei “chiarimenti” finali di questo pomeriggio ricordiamo i punti base, ad ora noti, per la presentazione della domanda.

La procedura prevede la presentazione della domanda per ottenere il reddito e la verifica dei requisiti da parte dell’Inps, che invierà una mail o un sms ai richiedenti per certificare l’accoglimento. Da
qui scatta la procedura.  Poil’Inps avvisa anche le poste che convoca il ‘titolare’ della domanda fatta per la famiglia.

Tutta l’operazione richiederà, come ha spiegato nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, una decina di giorni.

La consegna poi dovrà essere fatta personalmente al richiedente che dovrà presentarsi con un documento valido. L’accredito sulla carta – a quanto si sà ad ora – arriverà il mese successivo alla presentazione della domanda.

Probabilmente i soldi arriveranno a fine aprile a chi ha richiesto il reddito a marzo. Inoltre si sà che sarà possibile prelevare in contanti 100 euro al mese o un importo collegato alla cosiddetta scala di equivalenza (legata al numero dei componenti del nucleo familiare): se la quota è al 2,1, cioè al massimo, si potrà prelevare fino a 210 euro.

Altro punto importante e basilare da ricordare è che tutto l’importo accreditato dovrà essere speso entro il mese dal momento che, quanto al caso restasse, sarà azzerato e non solo:

aprirà anche la porta al rischio che nei mesi successivi lo Stato riduca l’importo fino ad un 20%.

Ischia, è un deja vù: Di Ruocco e De Luca mettono le ali al Poggiomarino

PROMOZIONE-POGGIOMARINO-ISCHIA 2-1: I gialloblu rimediano la seconda sconfitta stagionale come all’andata perdendo lo scontro diretto e vedono spegnersi il sogno per la vittoria finale

I gialloblu,regalano un primo tempo alle aquile,vengono puniti dalla reti di Di Ruocco e De Luca. Nella ripresa,gli isolani cercano di imbastire qualche trama di gioco ma senza alcun risultato. Inutile il gol nel finale messo a segno da Rubino su calcio di rigore

Simone Vicidomini- L’Ischia torna da Sant’Antonio Abate con una sconfitta. I gialloblu rimediano la seconda sconfitta stagionale. La squadra isolana perde lo scontro diretto contro il Poggiomarino per 2-1. Per quanto si è visto al “Varone” non si può dire che le aquile non abbiano vinto meritatamente. In campo sono scese due squadre: da una parte uno degli attacchi più prolifici contro la miglior difesa del campionato,Davide contro Golia. Mennella & Co, hanno disputato un primo tempo davvero sottotono. E’ pure sembra strano ma è così. Nella partita giocata all’andata e vinta dalla seconda forza del campionato,ci è sembrato di rivedere un vero deja vu. Un’Ischia davvero in bambola e con davvero poche idee di gioco e tanta confusione. Questo grazie anche all’ottimo lavoro fatto dal tecnico Teta che è stato capace di chiudere qualsiasi trama di gioco,per via del pressing asfissiante alto,costringendo gli isolani a lanci lunghi. Se si vuole trovare il così detto pelo nell’uovo,forse qualche scelta sbagliata anche per la formazione mandata in campo da mister Bilardi,che ha deciso di optare per giocare con un 4-4-2 inserendo dal primo minuto Iacono a centrocampo rinunciando ad un giocatore come Gigio Trani. Paradosso un po’ strano da parte del trainer gialloblu,che dopo appena mezz’ora di gioco è sotto di 2-0 decide di mandare in campo il piccolo folletto,cercando di recuperare la gara. Il Poggiomarino sblocca la gara con Di Ruocco dopo appena 20’ di gioco. L’ex gialloblu riceve palla e con un tiro sul primo palo batte Mennella. L’Ischia accusa il gol e va completamente in bambola. Dopo pochi minuti infatti arriva il raddoppio con De Luca che batte l’estremo difensore con un perfetto diagonale. C’è da dire che su entrambi i gol subiti da parte dei gialloblu,la retroguardia difensiva si è fatta trovare impreparata anche perché sono nati con due lanci lunghi dalla metà campo. Nella ripresa, il copione sembra poter cambiare e vede partire forte i gialloblu che provano ad alzare il baricentro. Un Poggiomarino che nella prima frazione di gioco ha speso tante energie e sembrava che potesse cedere alle offensive degli isolani. Invece ancora una volta Teta ha pensato di abbassare il baricentro e far giocare gli avversari ma chiudendo i possibili spazi vincenti. Mister Bilardi decide di giocarsi il tutto per tutto mandando in campo prima Fondicelli e poi Conte al posto di Accurso e di Ferrari con quest’ultimo che è parso abbastanza nervoso soprattutto dopo l’ammonizione ricevuta per eccesso di proteste. Ischia,passata ad un incredibile ed inedito 3-4-1-2 (quando è stata provata la difesa a 3? )  sicuramente più veloce e volitiva,ma in campo regna tanta confusione.I gialloblu ci hanno provato ad impensierire la squadra locale ma con tentativi davvero velleitari. La partita scorre al termine,quando sul finire del gong, Trani si avventa su un pallone che sembrava essere innocuo per i locali ma il portiere Prete travolge in uscita il piccolo folletto. L’arbitro assegna un calcio di rigore. Sul dischetto va Rubino che si fa parare ma che per sua fortuna riesce a respingere in rete la respinta del portiere per il 2-1. Le possibilità di acciuffare il pareggio per i gialloblu si spengono quando il direttore di gara riprende il gioco e decreta la fine del match. In effetti non è una scusante però l’extra time non è stato proprio giocato,visto che si sono persi quasi due minuti per battere il tiro dagli undici metri tra proteste ed altro. Altra battuta d’arresto per l’Ischia di mister Bilardi,che forse dice addio alle speranze di una possibile vittoria al campionato,e conferma il Poggiomarino squadra che meriterebbe la promozione,sotto tanti aspetti. Si paga dazio certamente il primo tempo che hanno regalato i gialloblu. La squadra di mister Teta vola al secondo posto in classifica a quota 49 punti e si porta nuovamente a -1 dal Sant’Antonio Abate. L’Ischia invece scivola nuovamente al quinto posto con il Procida che supera gli isolani in virtù della vittoria di ieri in quel di Quarto.

LE FORMAZIONI: L’Ischia ha dovuto rinunciare a Del Deo fermo ai box per infortunio. Ancora una volta parte dalla panchina Gigio Trani. Ciro Bilardi rispetto alla gara casalinga contro la Torrese cambia modulo e passa al 4-4-2 che ha visto fra i pali Mennella,la linea difensiva formata da Calise,Monti,De Simone e Accurso, con Vitagliano in cabina di regia supportato da Ferrari,Esposito e Iacono. In avanti la coppia formata da Inverini e Rubino.

Sul versante opposto mister Angelo Teta ha mandato in campo i suoi con un 4-4-2 che ha visto fra i pali Prete, in più Castaldi,Lepre,Marigliano,Parlato,Cangianiello,Savarese,Agnello,De Luca,Di Ruocco e Ferrara.

DI RUCCO- DE LUCA IL POGGIOMARINO VOLA– Dopo 5’ Spint iniziale dei padroni di casa che provano ad aggredire alti gli isolani,costringendo i gialloblu a non impostare trame di gioco. Al 9’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci prova Di Ruocco di testa con Mennella che è costretto alla parata a terra. 17’ Di Ruocco viene servito in profondità con un lancio lungo sulla sinistra,il quale mette un cross sul secondo palo con De Luca che di testa ci prova a colpo sicuro ma è bravo Monti a metterci il fisico che va a contrastare il giocatore locale con il pallone che termina fuori. Al 20’ Di Ruocco sblocca la gara: l’attaccante locale riceve un passaggio filtrante al limite dell’area,controlla e lascia partire un destro che si insacca nell’angolino basso destro dove Mennella non può arrivarci. Al 24’ risposta dei gialloblu. Calcio di punizione di Vitagliano dai 25 metri che scodella sul secondo palo dove Monti di testa non trova il tap in vincente di poco,palla davvero di un soffio fuori.  Al 26’ raddoppio con De Luca: lancio lungo ancora una volta con la retroguardia gialloblu che si fa sorprendere nuovamente con l’attaccante che davanti a Mennella non sbaglia e con un perfetto diagonale fa 2-0. Al 33’ primo cambio tra le file dei gialloblu con Bilardi che manda in campo Gigio Trani che prende il posto di Iacono a centrocampo. Il tecnico isolano si affida alla velocità del piccolo folletto. L’Ischia quindi passa al 4-3-3 con Inverini che passa sulla corsia destra. Al 43’ traversone di Accurso in area per Rubino che non ci arriva per un pelo,l’ex Puteolana vicino al gol che poteva riaprire il match. Si va al riposo dopo 1’ di recupero che vede il Poggiomarino essere avanti per 2-0.

TANTA CONFUSIONE E POCO GIOCO – La Ripresa inizia con gli stessi 22 della prima frazione di gioco. Sembra un film già visto è pure è strano a dirlo. Il copione della partita è cambiato,il Poggiomarino dopo una prima frazione di gioco dove ha dato dimostrazione di essere una squadra solida e compatta ma di soffrire il pressing alto dei gialloblu. Al 55’ Accurso serve in area Invervini che cerca Trani sul secondo palo che di poco non arriva in scivolata per il tap-in vincete. Al 64’ mister Bilardi toglie dal campo Ferrari che da qualche minuto è parso molto nervoso  soprattutto dopo l’ammonizione ricevuta per proteste. Al suo posto entra Fondicelli,altra mossa offensiva che toglie il secondo centrocampista dal campo. Al 68’ altro cambio tra le file dei gialloblu,esce Accurso entra Conte. Terza mossa offensiva,Bilardi tento il tutto per tutto. Il Poggiomarino prova a contenere gli attacchi dell’Ischia.  Al 75’ i padroni di casa sfiorano il tris,Marigliano vince un rimpallo al limite dell’area defilato tenta il tiro con la sfera che termina di poco lontano dall’incrocio dei pali. Al 79’ mister Teta opta il suo secondo cambio fuori Di Ruocco l’autore del primo gol al suo posto Lucarelli. Al 83’ ci prova Vitagliano con un calcio di punizione dai 20 metri ma il suo tentativo si spegne alto sopra la traversa.

RUBINO DI’ RIGORE– Al 90’ su un pallone innocuo si avventa Trani che però viene travolto da Prete in uscita con l’arbitro che concede il penalty. Il numero 1 dei locali viene ammonito tra le proteste dei compagni per il calcio di rigore. Sul dischetto va Rubino con Prete che respinge ma sulla ribattuta l’attaccante deposita in rete il 2-1. Sembra crederci l’Ischia che accorcia le distanze al 92’,ma l’arbitro alla ripresa del gioco decide di fischiare la fine con l’extra time che non si è proprio giocato,visto il tempo perso per la concessione del penalty. Finisce con il Poggiomarino che vince per 2-1 e fa suo lo scontro diretto e si porta nuovamente a -1 dalla capolista Sant’Antonio Abate. I gialloblu si vedono nuovamente scivolare in quinta posizione,frutto della vittoria di ieri ottenuta del Procida sul campo del Quartograd.

REAL POGGIOMARINO  2
ISCHIA 1                  


REAL POGGIOMARINO: Prete,Castaldi(63’ Vicidomini) Lepre,Marigliano,Parlato,Cangianiello,Savarese,Agnello,De Luca,Di Ruocco( 79’ Lucarelli) Ferrara. A disposizione: Coticelli,Lucarelli,Amita,Aufiero,Vicidomini,De Rosa,Crisantemo,Vecchione,Nappo. All.: Teta.

ISCHIA: Mennella, Calise,Accurso( 68’ Conte) Monti,De Simone, Ferrari (64’Fondicelli) Inverini, Iacono( 33’Trani) Rubino, Vitagliano,Esposito. A disposizione: Tufano,Sorrentino,Napoleone, Abbandonato, Di Sapia, Chiaiese. All.: Bilardi.

ARBITRO: Giovanni Di Luca della sez. di Napoli (Ass.: Vito Marrazzo di Nocera Inferiore e Antonio Capano di Napoli).

Reti: 20’ Di Rucco, 26’ De Luca (P). 92’ Rubino (rig)

Ammoniti: Lepre (P), Accurso, Ferrari (I)

Recupero: 1’ p.t. 3’s.t.

Calcio d’angolo 3-3

Spettatori: circa 30 tifosi gialloblu

Juve Stabia, i tifosi ringraziano la squadra al rientro da Rende

Castellammare di Stabia– Aria di gioia ieri sera a Castellammare. Alle 22.40 circa, il Viale Europa si é bloccato per alcuni minuti. Una sorta di corteo di tifosi della Juve Stabia, capeggiato dalla Curva Sud, partito dallo Stadio Romeo Menti e giunto nel cuore del Viale Europa, ha accolto alla grande il rientro della Juve Stabia dalla vittoriosa trasferta in terra calabrese a Rende. Cori, fumogeni e petardi hanno salutato il rientro della squadra di mister Caserta, che ha battuto 0-1 in pieno recupero, grazie al gol di Paponi, la squadra di mister Modesto. Atmosfera vissuta anche dalla nostra troupe, tornata a Castellammare in concomitanza con le vespe dopo il viaggio vissuto praticamente insieme al pullman della squadra (come testimoniano i saluti dei giocatori, alle nostre telecamere, in autogrill a Sala Consilina).

I tifosi hanno ringraziato i giocatori per quanto stanno facendo e, allo stesso tempo, li hanno spronati a continuare così in vista delle prossime partite molto difficili e decisive. Tutti insieme, uniti per un sogno…

Gazzetta sulla cessione di Hamsik: “Non è un segnale di forza di un club che vuole lo scudetto”

“‘Marekiaro’ poteva ancora dire la sua”

Marek Hamsik sta per trasferirsi in Cina. Il capitano azzurro dopo ben 520 presenze lascerà il capoluogo campano per provare una nuova esperienza in terra asiatica dopo aver ricevuto, per sua ammissione, una proposta che non avrebbe potuto rifiutare.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non è certo un segnale di forza quello dato dal club a un ambiente che ancora sogna lo scudetto. Perchè la squadra perde il capitano, uomo importante più nello spogliatoio che in campo. Per inseguire la Juve e l’Europa league ancora Marekiaro poteva dire la sua , lo dimostra la stessa partita con la Samp, sbloccata da una sua giocata verticale”.

Castellammare, la società civile presenta un esposto contro il consigliere Ernesto Sica

Castellammare, la società civile presenta un esposto contro il consigliere Ernesto Sica, protagonista di diversi comportamenti che farebbero profilare il reato di Apologia del fascismo

A circa una decina di giorni dal vergognoso post del consigliere comunale Ernesto Sica, la società civile non dimentica. La presa di posizione del sindaco Gaetano Cimmino è servita più a mantenere vergine la propria figura che a condannare senza se e senza ma il ripetuto comportamento del consigliere che in diverse occasioni ha messo in imbarazzo la città di Castellammare di Stabia con le proprie dichiarazioni inneggianti al fascismo. Tra le altre cose, alla richiesta di “scuse pubbliche” proposta come paciere dal primo cittadino, Sica ha risposto con un comunicato in cui si cicala di un complotto della stampa nei suoi confronti. Motivi che hanno indotto tre esponenti della società civile stabiese a presentare un esposto in Procura a cui in queste ore si sono aggiunti oltre 100 firmatari attraverso una petizione online. Questo uno stralcio dell’esposto presentato:
Il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di questa Ecc.ma Procura della Repubblica accadimenti inerenti la pubblicazione, sul social media Facebook, di un testo che, a parere degli scriventi, vìola l’art. 4 della Legge n. 645 del 1952 (legge Scelba). Si segnala la circostanza affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti. Si prospetta, inoltre, la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per l’immediata cancellazione del testo qui appresso analizzato e per valutare la sussistenza di eventuali comportamenti e condotte che possano essere contrarie alla legge. Il testo è il seguente: 

Tale testo è stato pubblicato sul profilo Facebook del Consigliere del Comune di Castellammare di Stabia Ernesto Sica, nominato anche presidente della commissione statuto e regolamenti del comune. L’ipotesi di reato che gli scriventi individuano riguarda la fattispecie prevista al comma 2 dell’art. 4 della legge 645/52 che recita: “Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”. Tale ipotesi risulta avvalorata anche dalla sentenza del 16/1/57 della Corte Costituzionale in cui si definiscono più precisamente i contorni di questo reato. La Consulta, infatti, precisa che l’apologia si realizza non semplicemente attraverso una “difesa elogiativa” del fascismo, ma attraverso una “esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista”, cioè in una “istigazione indiretta a commettere un fatto rivolto alla riorganizzazione”. Ora, dall’analisi del testo in questione si possono emarginare due frasi in cui si trovano, nella prima un’esaltazione del partito Fascista, nella seconda una istigazione indiretta a una possibile riorganizzazione del partito fascista. La prima frase è esplicita e non richiede particolari analisi. Il testo recita: “Fascismo Italiano, che fu invece rappresentazione della volontà popolare, fu movimento con salde radici ideologiche e spirituali, strutturato da una ossatura culturale di alto profilo”. In tale frase si evidenzia una esplicita apologia del fascismo definito “strutturato da una ossatura culturale di alto profilo”. La seconda frase si presenta in maniera implicita e indiretta. “Non nego ci possa essere un certo fascino del Nazismo, ma ciò si limita solo ad un primo acchitto, perchè in fin dei conti il Nazismo provò ad imitare il Fascismo Italiano. (“Fascismo” che nella prima versione del post era abbellito con l’aggettivo “Glorioso”, prontamente modificato con due revisioni ndr).

Al di là della ragionevolezza nel presentare un esposto citando la singola vicenda, il consigliere Ernesto Sica, si è reso più volte protagonista di comportamenti simili. Ed è forse proprio la recidività che andrebbe interrotta. Dal saluto romano in ricordo di un camerata agli insulti xenofobi alla Nazionale Francese durante gli scorsi Mondiali di Calcio, fino allo stupido modo di festeggiare il 100esimo anniversario dalla fine della Prima Guerra Mondiale: insieme ai ragazzi di Alleanza Nazionale, si era reso promotore di uno striscione esposto in Villa Comunale in cui le “S” erano state sostituite con il logo degli squadroni nazisti, le SS.

Arrivarono le scuse all’epoca? Sì, ma non quelle per chiedere perdono: Sica giustificò la scelta di utilizzare quel particolare carattere spiegando che “era solo un modo per risparmiare spazio sullo striscione”.


Chiaramente è improbabile a questo punto riportare il consigliere Sica a Stabiae anno 2019, (XCVIII Era Fascista), perso com’è da qualche parte tra il Piave e Salò, ma forse, dopo questo esposto e la mobilitazione di una parte della società civile attraverso la petizione online, il Sindaco Cimmino prenderà provvedimenti più seri nei suoi confronti per non far sì che la sua Amministrazione resti legata a doppio filo con la figura di un nostalgico fascista che non nega “un certo fascino per il nazismo”.

RIPRODUZIONE RISERVATA

A cura di Mario Calabrese