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Campania, De Luca sugli effetti della Quota 100: “Comuni campani rischiano la paralisi totale”

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Campania, De Luca sugli effetti della Quota 100: “Comuni campani rischiano la paralisi totale”

Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania, ha esposto le sue preoccupazione in merito all’introduzione della Quota 100: “I numeri riportati dall’articolo di Repubblica preannunciano uno scenario drammatico a seguito dell’introduzione di “Quota 100″: la gran parte dei Comuni della Campania rischia la paralisi totale a partire dal prossimo autunno a causa del massiccio esodo di lavoratori. Una situazione che va molto oltre la necessaria e fisiologica immissione nel settore pubblico di forze fresche e competenti di cui da almeno un decennio si avvertiva il bisogno. Avevamo provato a mettere in guardia da questo pericolo ma, siccome i nostri governanti romani sono presi dalla propaganda e dagli annunci, non ci hanno ascoltato.” attacca De Luca.
L’unica soluzione che abbiamo oggi per scongiurare questo imminente disastro è il nostro Piano per il Lavoro che, sulla base di calcoli fatti prima di “Quota 100”, prevede di immettere nelle pubbliche amministrazioni campane circa 10mila nuovi lavoratori qualificati attraverso la procedura del corso-concorso gestito dal Formez. La nostra proposta è semplice: in considerazione dell’ulteriore e non previsto fabbisogno di personale dei Comuni dovuto a “Quota 100”, si utilizzi la graduatoria del corso-concorso del Piano per Lavoro per riempire anche i nuovi vuoti di pianta organica. In questi giorni stiamo chiudendo le convenzioni con i 291 enti locali campani che hanno aderito al Piano. A breve saremo nelle condizioni di avviare le selezioni che daranno l’opportunità di effettuare i 10 mesi di tirocinio retribuito con i fondi della Regione – in tutto 100 milioni di euro – finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. È questa l’occasione per ampliare ulteriormente il Piano per il Lavoro oltre le 10mila unità programmate e oltre gli enti pubblici che hanno aderito. Serve l’impegno, finanziario e normativo, del Governo per ampliare questa platea. Un’occasione –
conclude il presidente campano – per migliorare l’efficienza della nostra macchina amministrativa e dare lavoro vero, non sussidi, a tanti nostri giovani. Il tempo della propaganda è finito. È il momento dei fatti.”

Fabian Ruiz verso la convocazione in nazionale: svelato un retroscena

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Grazie alla crescita esponenziale che Fabian Ruiz sta avendo con il Napoli è finito nella lista degli osservati di Luis Enrique, ct della nazionale spagnola

La crescita esponenziale che Fabian Ruiz sta avendo grazie all’esperienza con il Napoli lo ha portato all’attenzione di Luis Enrique attuale commissario tecnico della nazionale spagnola.

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, per il centrocampista azzurro potrebbe arrivare molto presto la convocazione in nazionale maggiore. Al tal riguardo la Rosea scrive:

“Luis Enrique lo sta seguendo con attenzione. Perché la crescita esponenziale nel Napoli di Fabian Ruiz è di interesse anche della nazionale spagnola. Non solo di quella Under 21, della quale già l’andaluso è un punto di riferimento importante per il prossimo Europeo che si svolgerà proprio in Italia, l’estate prossima. Fabian potrebbe così realizzare il sogno di ogni bambino che tira calci a un pallone. Ma per realizzare questo obiettivo, Fabian sa che dovrà far ancora meglio al Napoli. Seguendo i consigli di Carlo Ancelotti che lo ha plasmato in tanti ruoli, prima di tramutarlo in un regista moderno completo, che ancora però deve dimostrare tanto con quel potenziale fisico e tecnico che ha.  Carlo, che lo segue con attenzione dai tempi in cui esplose nel Betis di Siviglia, gli chiede sempre di più perché sa che questo ventiduenne può diventare un fuoriclasse assoluto nel panorama internazionale. Fabian ha come idolo e punto di riferimento Xavi. E così quando Ancelotti, che stima moltissimo, gli ha chiesto di stare più al centro del gioco il ragazzo si è esaltato, cercando di metterci del suo nella interpretazione del ruolo”.

Castellammare, ingerenze camorristiche nella riqualificazione area Cirio: indagati esponenti politici

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Castellammare, ingerenze camorristiche nella riqualificazione area Cirio: indagati il deputato Pentangelo e il senatore Cesaro

La rete di Adolfo Greco, e faccendiere di Cutolo, è ancora nel mirino degli investigatori della DDA. Secondo gli ultimi sviluppi, nel sottobosco criminale di Castellammare di Stabia sarebbero coinvolti parlamentari, imprenditori, professionisti, consiglieri regionali, dirigenti di partito da destra a sinistra. Tutti gli indagati avrebbero provato ad allungare le proprie mani sulle commissioni del progetto di riqualificazione dell’ex area Cirio di Castellammare di Stabia. Un affare che avrebbe fruttato milioni. All’interno del complesso sono previsti sia alloggi riservati ad “housing sociale” che alloggi riservati al libero mercato.
Secondo quanto riportato da ilMattino, all’interno dell’inchiesta relativa all’Operazione Olimpo sarebbero stati ufficialmente iscritti tra gli indagati il deputato di FI Antonio Pentangelo e il senatore forzista Luigi Cesaro. Pentangelo avrebbe assunto un ruolo strategico di rilievo all’interno della cerchia di Adolfo Greco per la realizzazione dei suoi intenti criminosi. Al vaglio degli inquirenti ci sono numerose intercettazioni telefoniche che dimostrerebbero il ruolo dei due nell’elezione di Luigi Greco, figlio di Adolfo, nel consiglio comunale stabiese.
Ora l’attività investigativa starebbe ricostruendo la rete coinvolta nell’affare Cirio che rischia di coinvolgere anche altri personaggi noti del mondo politico.

Allarme rientrato per Cristiano Ronaldo: contro il Napoli ci sarà

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La Juventus può tirare un sospiro di sollievo, nella sfida di domenica contro il Napoli può contare su Cristiano Ronaldo

Tira un sospiro di sollievo Massimiliano Allegri in vista della sfida contro il Napoli al San Paolo. Il tecnico della Juventus, come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport, per la partita di domenica ha recuperato Cristiano Ronaldo. Il portoghese in seguito al colpo alla caviglia durante il match contro il Bologna, aveva fatto preoccupare Allegri, ma nella giornata di ieri ha svolto regolarmente allenamento con le squadre e l’allarme è rientrato.

La decisione di schierarlo nella sfida di domenica contro il Napoli, adesso spetta solamente a Massimiliano Allegri.

Sempre più ai ferri corti tra l’Inter e Icardi: il giocatore vorrebbe il Napoli

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Sempre più ai ferri corti tra l’Inter e Mauro Icardi: la famiglia e lo stesso argentino vedrebbero bene un trasferimento al Napoli o alla Juventus

I rapporti tra Mauro Icardi e l’Inter si fanno sempre più deteriorati. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport evidenzia come il club neroazzurro non abbia gradito la lettera pubblicata ieri sui social da Mauro Icardi stesso. A tal riguardo la Rosea scrive:

“Nel domani di Maurito c’è un nodo più grosso degli altri. E non è certo il contratto, perché Beppe Marotta s’è impegnato a risolvere la questione. Il problema è che per arrivare a un nuovo accordo è indispensabile calmare le acque interne per evitare una traumatica cessione in estate. E proprio su questa prospettiva si sta giocando una pericolosa guerra di nervi. Forte dei precedenti, infatti, la famiglia Icardi vedrebbe volentieri un trasferimento in Italia: prima opzione la Juve, in alternativa il Napoli. Del resto nel giugno scorso quell’approccio per uno scambio Icardi-Higuain tramontò in fretta anche per il contemporaneo accordo con CR7. Ma nella testa di Wanda quella sortita bianconera fa ancora effetto. Invece la società nerazzurra ha cancellato quei ricordi e ora ha solo due soluzioni in testa se il caso non si risolve a breve. O Icardi trova un acquirente all’estero o resta interista sino al 2021. Ipotesi estreme che presuppongono uno sfiancante braccio di ferro”.

Napoli, blitz ai Decumani: stop allo spaccio di droga

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Operazione condotta dalla Polizia

In zona Decumani, a Napoli, è stato effettuato un un servizio straordinario di controllo del territorio. La polizia ha  effettuato  numerose perquisizioni  e controlli a carico  di pregiudicati della zona  attualmente interessata da eventi criminosi ad opera di clan rivali  che si contendono il controllo del territorio.

Le perquisizioni effettuate su dieci soggetti,  hanno consentito di sequestrare, in totale, 10.45 grammi di sostanza stupefacente tipo marjuana, gr. 1.29 di cocaina, varie bustine per il confezionamento ed un bilancino di precisione, per il quale è stato denunciato P.G. di 27 anni. Poi in possesso di P.G. 33enne napoletano , denunciato   in stato di libertà, sono stati trovati 0.18 grammi di Hashish, 0.33 di cocaina ed  una pasticca di ecstasy. Infine a carico di ignoti sono stati sequestrati gr. 1.29 di cocaina ed un bilancino di precisione.
Con l’ausilio di personale dell’Enel hanno denunciato per furto di energia T.R. 46enne  napoletana. Ulteriori controlli sono stati fatti in strada, dove  tra le 19 persone controllate, 8 sono risultate positive alla banca dati, 8 veicoli  e 686 targhe ed inoltre rinvenuti ulteriori gr. 1.75 di marijuana  per i quali hanno provveduto a denunciare il possessore.

Napoli, scatta il blitz contro i rifiuti tossici: sequestrate officine e carrozzerie

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Sequestrato anche un laboratorio di riparazione elettrodomestici

In attuazione del Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti firmato il 19 novembre 2018 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Ministri interessati e dal Presidente della Regione Campania, la Cabina di Regia presieduta da Gerlando Iorio, Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania, ha disposto operazioni interforze di controllo straordinario del territorio dei comuni di Napoli, Melito, Casoria, Marano e Villaricca.

In campo 44 equipaggi, per un totale di 97 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito, alla Questura di Napoli, ai Carabinieri della Stazione di Melito di Napoli, ai Carabinieri Forestale della Stazione di Napoli, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Giugliano, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana, alla Polizia Municipale Ambientale di Napoli, alla Polizia Municipale di Melito di Napoli, alle Polizie Locali dei Comuni interessati, nonché personale dell’Arpac di Napoli.
Nella vasta area di riferimento, sono stati controllati 15 esercizi commerciali e imprenditoriali operanti nei settori meccanico, dell’imballaggio e dello stoccaggio e dello smaltimento rifiuti; 11 sono stati sequestrati.
Controllate 41 persone (17 denunciate all’Autorità giudiziaria e 8 sanzionate amministrativamente), 29 veicoli (13 posti sotto sequestro) e contestate sanzioni amministrative per circa 54.000 euro.
In particolare, a Melito è stata sequestrata un’ autofficina meccanica di circa 350 mq e un locale annesso di circa 1000 mq dove venivano depositati in modo incontrollato rifiuti pericolosi e materiale di scarto privo di  tracciabilità, nonché tre autocarrozzerie, prive delle previste autorizzazioni amministrative e sanitarie, dove erano depositati al suolo vernici, lamierati, componenti di auto e altri rifiuti pericolosi senza alcuna misura di protezione in espressa violazione della normativa in materia di smaltimento dei rifiuti.
Sono stati anche sequestrati, perché abusivi, un’autofficina e un laboratorio di riparazione elettrodomestici per irregolarità nello stoccaggio e smaltimento rifiuti, nonché una ditta specializzata nella produzione e fornitura di imballaggi industriali di circa 370 mq con macchinari tipografici e numerosi imballaggi contenenti rifiuti pericolosi provenienti dalle lavorazioni da smaltire illecitamente. Durante i controlli sono state riscontrate numerose violazioni alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Vico Equense, sequestrati 30 chili di datteri: bloccati i pescatori

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Operazione condotta dalla Guardia Costiera

Stamattina la Capitaneria di Castellammare comandata dal capitano di fregata Ivan Savarese è intervenuta per bloccare l’attività di pesca illegale di datteri al Banco di Santa Croce (Vico Equense). La Motovedetta della Guardia Costiera ha bloccato i trasgressori e sequestrato 30 kg di datteri di mare.
“Ancora una volta – si legge in una nota di Marevivo – grazie al lavoro svolto dalla Capitaneria è stato fermato un prelievo illecito di datteri che avviene frantumando i massi con la mazzola distruttrice, un attrezzo che depaupera un patrimonio unico ed esclusivo nell’intero Mediterraneo”.

Quota 100: le domande raggiungono quota 76.799 (Regione per Regione)

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Quota 100 Regione per Regione. Le domande presentate alle ore 16.00 del 28 febbraio 2019 raggiungono quota 76.799

Quota 100 – Domande Presentate
Dati aggiornati alle ore 16.00 del 28/02/2019
REGIONE PROVINCIA NUMERO DOMANDE
ABRUZZO
CHIETI 769
L’AQUILA 655
PESCARA 545
TERAMO 486
BASILICATA
MATERA 369
POTENZA 664
CALABRIA
CATANZARO 696
COSENZA 1.193
CROTONE 254
REGGIO CALABRIA 768
VIBO VALENTIA 223
CAMPANIA
AVELLINO 608
BENEVENTO 397
CASERTA 1.180
SALERNO 1.621
DCM MILANO MILANO 2.998
DCM NAPOLI NAPOLI 3.557
DCM ROMA ROMA 5.560
EMILIA ROMAGNA
BOLOGNA 1.216
FERRARA 422
FORLI’ CESENA 519
MODENA 800
PARMA 472
PIACENZA 244
RAVENNA 391
REGGIO NELL’EMILIA 586
RIMINI 395
FRIULI VENEZIA GIULIA
GORIZIA 211
PORDENONE 298
TRIESTE 328
UDINE 649
LAZIO
FROSINONE 921
LATINA 734
RIETI 260
VITERBO 552
LIGURIA
GENOVA 1.182
IMPERIA 340
LA SPEZIA 270
SAVONA 470
LOMBARDIA
BERGAMO 1.018
BRESCIA 1.116
COMO 469
CREMONA 390
LECCO 302
LODI 155
MANTOVA 450
MONZA E BRIANZA 458
PAVIA 579
SONDRIO 177
VARESE 696
MARCHE
ANCONA 940
ASCOLI PICENO 357
FERMO 128
MACERATA 480
PESARO URBINO 465
MOLISE
CAMPOBASSO 466
ISERNIA 179
PIEMONTE
ALESSANDRIA 550
ASTI 240
BIELLA 254
CUNEO 573
NOVARA 381
TORINO 2.067
VERBANO CUSIO OSSOLA 185
VERCELLI 191
PUGLIA
BARI 1.879
BARLETTA-ANDRIA-TRANI 510
BRINDISI 665
FOGGIA 1.060
LECCE 1.057
TARANTO 680
SARDEGNA
CAGLIARI 1.197
NUORO 459
ORISTANO 378
SASSARI 834
SUD SARDEGNA 310
SICILIA
AGRIGENTO 615
CALTANISSETTA 415
CATANIA 1.881
ENNA 360
MESSINA 980
PALERMO 2.124
RAGUSA 457
SIRACUSA 645
TRAPANI 711
TOSCANA
AREZZO 499
FIRENZE 1.383
GROSSETO 287
LIVORNO 541
LUCCA 635
MASSA CARRARA 323
PISA 596
PISTOIA 347
PRATO 300
SIENA 260
TRENTINO ALTO ADIGE
BOLZANO 302
TRENTO 514
UMBRIA
PERUGIA 863
TERNI 265
VALLE D’AOSTA AOSTA 156
VENETO
BELLUNO 368
PADOVA 895
ROVIGO 357
TREVISO 809
VENEZIA 1.043
VERONA 999
VICENZA 771
Totale 76.799

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Napoli, sequestrato deposito di bombole di gas a Fuorigrotta

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E’ caccia ai reati ambientali

Proseguono, su tutto il territorio cittadino, le attività di controllo, per contrastare i reati ambientali, disposte dal comandante della polizia municipale di Napoli generale Ciro Esposito.

Questa mattina agenti della polizia amministrativa, dell’unità operativa di Fuorigrotta, diretta dal capitano Ciro Guadagnino, in seguito a ispezioni e controlli sull’area di propria competenza, hanno sequestrato decine di bombole di gas gpl detenute, in difformità del certificato di prevenzione incendi, da un commerciante in via Nuova Agnano, nei pressi dell’istituto scolastico Gentileschi.  I quantitativi di materiale infiammabile, depositati in un minuscolo ripostiglio e senza le minime norme di sicurezza, sono stati sequestrati: il titolare  è stato deferito all’Autorità giudiziaria.
In via Enea, a Bagnoli, il gestore di un autolavaggio è stato verbalizzato per violazione delle norme contenute nel regolamento di fognatura privata del Comune di Napoli: non aveva regolarizzato la procedura per l’immissione in fogna delle acque derivanti dalla propria attività.
In via Cerlone a Fuorigrotta, invece, è stato verbalizzato un cittadino che sorpreso a riparare e riverniciare parti del proprio veicolo sulla pubblica via, insudiciando la strada. L’uomo è stato invitato a ripulire l’area, ripristinando lo stato dei luoghi.

Napoli, fu ucciso per errore a Ponticelli: rito abbreviato per il boss Rinaldi

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I fatti si riferiscono al 7 giugno 2016

Processo con rito abbreviato per il boss Ciro Rinaldi (oggi per lui è stata la prima apparizione dopo l’arresto dello scorso 17 febbraio) e per altre sei persone imputate per il duplice omicidio del ras della Sanità Raffaele Cepparulo e dell’innocente Ciro Colonna, avvenuto a Ponticelli, quartiere alla periferia est di Napoli, il 7 giugno 2016. Gli imputati hanno formalizzato la scelta davanti al gip Romano.

L’udienza si è aperta con la costituzione delle parti civili, tra le quali i genitori e la sorella di Ciro, il Comune di Napoli, e alcune associazioni. La requisitoria si terrà ad inizio maggio e sarà affidata al pm antimafia Antonella Fratello, che ha coordinato l’inchiesta. Gli imputati hanno partecipato all’udienza in videoconferenza malgrado nessuno sia al 41bis.
Secondo gli inquirenti Rinaldi decise di far uccidere Cepparulo dopo avere saputo che era sua intenzione eliminarlo per fare un favore al clan Mazzarella. Il raid scattò in un circolo del Lotto «O» dove, per errore, venne però ammazzato Ciro Colonna, 19 anni, lì in compagnia di alcuni amici.

Castellammare, il 7 marzo si parlerà del rapporto tra politica e camorra al Circolo della Legalità

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L’evento si terrà alle ore 16

Attraverso un comunicato, il Circolo della Legalità di Castellammare di Stabia ha informato i cittadini che il prossimo 7 marzo si terrà un incontro per analizzare l’Inchiesta Olimpo  e i rapporti tra camorra e politica.

Ecco quanto scritto nel comunicato:
“Inchiesta Olimpo e rapporti fra camorra e politica: se ne parlerà al Circolo della Legalità il prossimo 7 marzo alle ore 16:00. L’evento rientra nel ciclo di incontri di sensibilizzazione e approfondimento sul tema delle mafie e della corruzione, voluto da SOS IMPRESA – Rete per la legalità.
A distanza di tre mesi dal terremoto giudiziario che ha interessato la città di Castellammare, nei locali di corso Garibaldi si analizzeranno i punti salienti dell’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
«Sarà l’occasione per approfondire i temi di un’inchiesta che ha confermato un dato importante: la camorra è forte e viva a Castellammare di Stabia – spiega il coordinatore di SOS Impresa Luigi Cuomo -. In compagnia del giornalista Tiziano Valle, che ha studiato l’intera informativa della Direzione Distrettuale Antimafia, e ad altri importanti ospiti esperti del settore, analizzeremo i rapporti che intercorrono fra clan stabiesi e mondo politico».
Gli eventi incentrati sul tema della legalità e della corruzione non terminano qui: il prossimo 26 marzo sarà ospitato al Circolo della Legalità il Prefetto Santi Giuffrè e il Prefetto Annapaola Porzio, commissario nazionale di governo per il coordinamento delle iniziative di antiracket e antiusura. Il ciclo di incontri si concluderà il 4 aprile”.

Guardia Costiera: operazioni recupero carburante dal mercantile EFE MURAT (VIDEO)

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Sono iniziate oggi a Bari le operazioni per il recupero del carburante dal mercantile EFE MURAT. La Guardia Costiera ha garantito la sicurezza delle operazioni in mare. L’operazione è stata seguita da un elicottero Nemo della Guardia Costiera in attività di monitoraggio ambientale con a bordo anche personale del Dipartimento della Protezione Civile.

La Nave EFE MURAT, General Cargo di 97 mt battente bandiera Turca, alle 06:00 di sabato 23 febbraio 2019 si è incagliata, a circa 200 mt dalla costa, di fronte alla spiaggia di “pane e pomodoro” a Bari, dopo che il comandante aveva scelto, nonostante le bruttissime condizioni del mare, di procedere nella navigazione bordeggiando la costa invece di fermarsi in porto.

Per questa sua scelta, il comandante ora risulta essere indagato anche se ormai tutto l’equipaggio è già rientrato in Turchia.

COLLEGATE

Casertana-Juve Stabia: tutti i precedenti in casa dei falchetti

Sono solo due le vittorie della Juve Stabia nei precedenti in terra casertana su tredici incontri

Casertana e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta in cinque precedenti con una vittoria dei rossoblù e quattro dei gialloblù, questi i dettagli:

1925 / 1926 – Campionato Nazionale di Prima Divisione – Lega Sud

31 gennaio 1926 – 4° giornata di ritorno: CASERTANA –STABIA 2 – 0.

 1942 / 1943 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ L ‘

21 febbraio 1943 – 8° giornata di ritorno: CASERTANA – STABIA 1 – 3.

 1945 – Campionato Campano

4 febbraio 1945 – 2° giornata d’andata: CASERTANA – STABIA 1 – 2.

 1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ R ‘

13° giornata di ritorno CASERTANA – STABIA 1 – 2.

 1950 / 1951 – Campionato di Serie C girone ‘ D ‘

11° giornata d’andata: CASERTANA – STABIA 1 – 3.

Casertana e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta in tredici precedenti, ben otto sono le vittorie dei falchetti mentre tre sono i pareggi e due le vittorie delle vespe. Questi i dettagli:

 1955 / 1956 – Campionato di IV Serie girone ‘ H ‘

6° giornata di ritorno giornata: CASERTANA – JUVE STABIA 3 – 1. MAIELLO (JS).

 1956 / 1957 – Campionato di IV Serie girone ‘ H ‘

2° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0.

 1960 / 1961 – Campionato di Serie D girone ‘ H ‘

8° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0.

 1961 / 1962 – Campionato di Serie D girone ‘ F ‘

14 gennaio 1962 – 16° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 0 – 1 Armando PAGURA.

 1962 / 1963 – Campionato di Serie D girone ‘ F ‘

11° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

20 maggio 1973 – 15° giornata di ritorno CASERTANA – JUVE STABIA 2 – 1 Adelchi MALAMAN (JS).

 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

6 aprile 1974 – 9° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0 Fazzi su calcio di rigore.

 1977 / 1978 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

20 novembre 1977 – 10° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0 Moccia.

 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

26 ottobre 2003 – 8° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Emiliano Gallione di Alessandria) Renato MANCINI (JS) e Raucci (C).

 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

13 settembre 2014 – 3° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Lorenzo Illuzzi di Molfetta) Maurizio VELLA.

 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

14 febbraio 2016 – 5° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Giuseppe Strippoli di Bari) Bonifazi (C) e Abou DIOP (JS) (foto).

 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

13 novembre 2016 – 13° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Francesco Guccini di Albano Laziale) Corado (C) e Alessandro MASTALLI (JS).

 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

22 aprile 2018 – 17° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Davide Miele di Torino) Gabriel STREFEZZA (JS), doppietta di De Vena (C) e De Rose (C).

I precedenti a Castellammare

Giovanni Matrone

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Giornata Mondiale Malattie Rare Il tema di quest’anno è l’integrazione dell’assistenza sanitaria con quella sociale

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Oggi si celebra la Giornata Mondiale Malattie Rare.Il tema è l’integrazione dell’assistenza sanitaria con quella sociale per coordinare tutti gli aspetti della cura per le persone che convivono con una malattia rara.

In occasione della XII Giornata Mondiale sulle Malattie Rare, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri , si è tenuto un incontro a cui hanno preso parte il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla famiglia e disabilità,Vincenzo Zoccano e il Ministro della Salute Giulia Grillo.

Proprio per rispondere alle esigenze dei malati e delle loro famiglie, il ministro Giulia Grillo ha recentemente convocato un Tavolo di lavoro che dovrà valutare le esigenze di aggiornamento del Piano Nazionale Malattie Rare.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla famiglia e disabilità,Vincenzo Zoccano con un post su fb :“In Presidenza del Consiglio, per la Giornata delle Malattie Rare. C’è molto ancora da fare per pazienti e famiglie, per creare le codifiche necessarie a percorsi terapeutici precisi. “
Una malattia si definisce rara quando la sua prevalenza, intesa come il numero di caso presenti su una data popolazione, non supera una soglia stabilita. In UE la soglia è fissata allo 0,05 per cento della popolazione, ossia 5 casi su 10.000 persone.

Il numero di malattie rare conosciute e diagnosticate oscilla tra le 7.000 e le 8.000, ma è una cifra che cresce con l’avanzare della scienza e, in particolare, con i progressi della ricerca genetica.Stiamo dunque parlando non di pochi malati ma di milioni di persone in Italia e addirittura decine di milioni in tutta Europa.

Secondo la rete Orphanet in Italia i malati rari sono 2milioni e il 70 per cento sono bambini in età pediatrica.In base ai dati coordinati dal registro nazionale malattie rare dell’Istituto superiore di sanità,in Italia si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno sono circa 19.000 i nuovi casi segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie diffuse in tutta la penisola.

Il 20% delle patologie riguarda pazienti in età pediatrica (di età inferiore ai 14 anni), tra i quali le malattie rare che si manifestano con maggiore frequenza sono le malformazioni congenite (45%) e le malattie delle ghiandole endocrine, della nutrizione, del metabolismo e disturbi immunitari (20%).

Per i pazienti in età adulta, invece, le frequenze più alte appartengono al gruppo delle malattie del sistema nervoso e degli organi di senso (29%) e delle malattie del sangue e degli organi ematopoietici (18 %). [Fonte: ISS 2015]

Vista la mancanza di un’univoca definizione esauriente a livello internazionale, ci sono diverse liste di malattie rare:National Organization for Rare Disorders (NORD),Office of Rare Diseases,Orphanet propone una lista di circa 6.000 nomi, sinonimi compresi, di patologie rare in ordine alfabetico.

In Italia, l’Istituto Superiore della Sanità ha individuato un elenco di malattie rare esenti-ticket.Alcune Regioni Italiane hanno deliberato esenzioni per patologie ulteriori da quelle previste dal decreto 279/2001.Ecco perché è necessario identificare azioni tecniche e politiche concrete, mobilitando diversi attori per costruire progressi tecnologici e digitali all’avanguardia  .

Santa Sarta

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Trasporto ferroviario e infrastrutture penalizzano i pendolari siciliani

Il Comitato pendolari siciliani contesta l’indagine demoscopica commissionata da Trenitalia sul gradimento del trasporto regionale siciliano.

Il Comitato pendolari siciliani, nella persona del suo presidente Giosuè Malaponti, ha diramato una nota in cui

<<Apprendiamo dalla stampa – scrive Malaponti – dell’indagine demoscopica commissionata da Trenitalia ad una società esterna, che ha chiesto alle persone che viaggiano sui treni regionali di Trenitalia di indicare il proprio grado di soddisfazione. Trenitalia dichiara che in Sicilia, nel mese di gennaio, è aumentata la soddisfazione delle persone che ogni giorno utilizzano i treni regionali di Trenitalia per motivi di lavoro, studio e turismo. Per il viaggio nel suo complesso è dell’88,9%: sale dunque del +2,1% rispetto allo stesso mese del 2018 e del 5,4% rispetto al 2017. Sono i risultati dell’ultima indagine demoscopica. Ci sembrano alquanto astrusi i risultati emersi da questa indagine demoscopica. Non vogliamo entrare nel merito dei risultati in considerazione del fatto che non abbiamo mai visto nessuno sui treni o in stazione a fare domande sulle attuali condizioni di viaggio sia a bordo treno che in stazione. Tenuto conto che il servizio di trasporto ferroviario regionale è commissionato dalla Regione Siciliana – Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti – Servizio 2 – Piano Regionale dei Trasporti – Trasporto Regionale Ferroviario – all’impresa ferroviaria Trenitalia Spa come da contratto di servizio sino al 31 dicembre 2026. Visti i risultati, cogliamo al volo l’occasione per informare l’opinione pubblica sui servizi/disservizi messi in opera dall’impresa ferroviaria Trenitalia e dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria Rete Ferroviaria Italiana nel mese di gennaio 2019 oggetto dell’indagine relativa alla customer satisfaction.

Questi di dati rilevati dal sito ufficiale FSnews.it riguardanti i problemi alla circolazione riscontrati nel mese di gennaio sulle linee ferrate siciliane (guasti tecnici, fattori esterni all’infrastruttura, condizioni meteo avverse, guasti ai treni, etc.) Undici giorni di interruzioni alla circolazione ferroviaria che hanno procurato disagi e disservizi a migliaia di utenti (lavoratori, studenti, turisti, etc.).

Questo il report dettagliato dei disservizi:

  • Palermo, 1 gennaio 2019 Linea Trapani-Alcamo Diramazione

Sospeso dalle ore 3.00 – alle ore 7.45 il traffico ferroviario fra Castelvetrano e Campobello di Mazara per la presenza di un’autovettura sui binari a seguito di un incidente stradale.

  • Palermo, 4 gennaio 2019 Linea Bicocca-Caltanissetta Xirbi

Sospeso dalle ore 16.45 alle ore 19.20  il traffico ferroviario fra Dittaino e Raddusa per un inconveniente tecnico alla linea. In corso l’intervento dei tecnici RFI.

  • Palermo, 5 gennaio 2019 a causa delle previsioni meteo non favorevoli Soppressi i treni della linea Agrigento-Caltanissetta-Agrigento 26618/26617/26616/26619, 26655, 26696/26695 e 26676/26675;
  • Palermo, 5 gennaio 2019 Emergenza neve: situazione circolazione

Alle ore 9.00 Linea Catania-Caltanissetta traffico ferroviario riattivato e in graduale ripresa.

Linea Palermo-Agrigento per il servizio ferroviario previste ancora alcune limitazioni e cancellazioni.

Linea Caltanissetta-Lercara Diramazione: permane sospesa la circolazione.

Alle ore 15.00 – Riattivata, con limitazioni di velocità a causa della presenza di neve, la circolazione dei treni sulla Palermo-Catania e sulla Palermo-Agrigento. Per garantire la regolarità della circolazione, Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha limitato la percorrenza di alcuni treni regionali, aggiungendo ad altri fermate straordinarie. Ancora interrotta, invece, la Gela-Canicattì-Caltanissetta. A causa della contemporanea impraticabilità delle strade extraurbane, non è stato possibile attivare un servizio sostitutivo con autobus.

  • Palermo, 10 gennaio 2019 Sciopero

La segreteria regionale del sindacato ORSA ha proclamato uno sciopero del personale mobile di Trenitalia Sicilia dalle 03.00 di giovedì 10 gennaio alle 02.00 di venerdì 11 gennaio 2019.

  • Palermo, 14 gennaio 2019 Linea Palermo-Punta Raisi

Dalle ore 10.40 alle ore 12.30 Circolazione ferroviaria sospesa per un guasto ai sistemi di gestione del traffico ferroviario a Punta Raisi.

  • Palermo, 14 gennaio 2019 Linea Palermo-Messina/Agrigento e Palermo-Punta Raisi, Palermo-Catania

Dalle ore 18.30 alle ore 20.40 traffico ferroviario sospeso nella stazione centrale di Palermo per un inconveniente d’esercizio sulla linea.

Alle ore 22.00 torna progressivamente alla normalità con rallentamenti fino a 100 minuti la circolazione ferroviaria sulle linee Palermo-Messina/Agrigento e Palermo-Catania

  • Palermo, 19 gennaio 2019 Linea Messina-Campofelice

Dalle ore 7.00 alle ore 8.45 La circolazione ferroviaria sulla linea Messina-Campofelice è rallentata per un problema tecnico ai passaggi a livello fra Cefalù e Campofelice. I treni viaggiano da 50 fino a 75 minuti di ritardo.

  • Palermo, 23 gennaio 2019 Nodo ferroviario di Palermo

Alle ore 6.45 traffico rallentato per un guasto agli apparati di circolazione della stazione di Palermo Centrale. I treni in viaggio registrano fino a 30 minuti di ritardo.

Linea Palermo-Punta Raisi dalle ore 7.10 traffico rallentato per un problema tecnico agli impianti di circolazione di Piraineto, ritardi fino a 30 minuti.

–       Palermo, 26 gennaio 2019 Linea Palermo-Fiumetorto-Agrigento

Dalle ore 15.00 alle ore 17.40 traffico sospeso per un guasto all’infrastruttura fra Agrigento Bassa e Aragona Caldare – sulla linea Palermo-Fiumetorto-Agrigento. Durante l’interruzione tre Regionali sono stati cancellati e sostituiti con autobus sostitutivi.

–       Palermo, 28 gennaio 2019 Palermo-Agrigento

Alle ore 8.05 Circolazione ferroviaria sospesa dalle sulla Palermo – Agrigento per l’erosione della massicciata fra Aragona e Agrigento Centrale provocata dalle abbondanti

–       Palermo, 29 gennaio 2019 Linea Palermo-Messina

Dalle ore 9.10 alle ore 10.35 sospesa la circolazione ferroviaria per un guasto a un treno passeggeri nazionale fermo all’altezza della stazione di Capo d’Orlando. Tre treni Regionali hanno registrato ritardi compresi fra 20 e 100 minuti.

  • Palermo, 30 gennaio 2019 Linea Catania – Palermo

Aggiornamento ore 7.30 – Attivati servizi sostitutivi con autobus fra Caltanissetta Xirbi e Leonforte-Pirato. Prosegue l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana per riparare il guasto alla linea elettrica e ripristinare la piena potenzialità dell’infrastruttura.

  • Palermo, 30 gennaio 2019 Linea Messina-Palermo

Dalle ore 7.30 alle ore 8.05 circolazione ferroviaria sospesa per un guasto agli impianti di circolazione a Palermo Brancaccio. I treni in viaggio hanno registrato ritardi fino a 30 minuti, mentre due regionali sono stati cancellati.

Cogliamo l’occasione per segnalare che da almeno quattro mesi è scomparsa la “Squadra Antievasione” sui treni regionali della Sicilia. A cura della Direzione regionale di Trenitalia, l’attività era concentrata soprattutto nelle stazioni e sui treni dove si registrano più numerosi i tentativi di viaggiare senza pagare il biglietto. Tre squadre – una a Palermo, una a Catania e una a Messina – di personale addetto al controllo (in tutto 18 agenti) erano impegnate in accurate verifiche sia a terra, sia a bordo. Contando sull’effetto deterrente, Trenitalia prevedeva una significativa riduzione del fenomeno. Tale attività avrebbe consentito di recuperare risorse da destinare al potenziamento della flotta e al miglioramento dei servizi a beneficio di chi rispetta le regole per viaggiare sui treni”.

In conclusione, visti i risultati pubblicati e il riscontro sui disservizi riteniamo che il grado di soddisfazione rilevato dall’utenza siciliana non sia quello emerso dall’indagine.

La responsabilità di assicurare un trasporto efficiente ed efficace e migliori condizioni di viaggio spetta alla Regione Siciliana – Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti – Servizio 2 – Piano Regionale dei Trasporti-Trasporto Regionale Ferroviario – nel valutare attentamente e facendo proprie le richieste dell’utenza che vive sulla propria pelle disagi e disservizi e nel valutare le richieste dei territori che seppur serviti dalla rete ferrata hanno sete di mobilità>>.

Adduso Sebastiano

Castellammare, domenica tutti a piedi sul corso Garibaldi: istituita una Ztl temporanea

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Castellammare, domenica tutti a piedi sul corso Garibaldi: istituita la Ztl

Con l’avvicinarsi del Carnevale, l’Amministrazione di Castellammare di Stabia, guidata dal Sindaco Gaetano Cimmino, ha deciso di limitare il traffico di auto nel tratto di strada antistante al Lungomare stabiese.
Dalle ore 9 e 30 alle ore 13 e 30 di domenica 3 marzo 2019 è stata istituita una Zona a Traffico Limitato (Ztl) nel tratto di corso Garibaldi compreso tra l’intersezione con via Gaeta e quella con piazza Principe Umberto.
All’interno del tratto, oltre al divieto di circolazione, è istituito il divieto di sosta veicolare con rimozione forzata. L’ordinanza è stata firmata dal comandante della polizia municipale Alfonso Mercurio.

La Casertana prepara il match con la Juve Stabia, sarà giornata rossoblu

Castellammare di Stabia– Si avvicina sempre più il sentitissimo derby del Pinto, che si disputerà domenica alle 18.30, tra Casertana e Juve Stabia.

Oltre ogni riferimento prettamente calcistico e di classifica, la sfida tra falchetti e vespe avrà un sapore diverso dopo la fine dell’amicizia tra le due tifoserie. I rossoblu vogliono a tutti i costi dare un dispiacere agli stabiesi, imbattuti e in corsa per la vittoria del campionato. Già staff tecnico e giocatori della Casertana hanno esplicitamente manifestato la loro voglia di “fare uno scherzetto” ai ragazzi guidati da Fabio Caserta. Oltre le loro parole, però, sono arrivati anche i fatti da parte del sodalizio di Caserta. La società, nella persona di patron D’Agostino, ha annunciato che non sarà valido alcun abbonamento e che sarà “giornata rossoblu” con prezzi sensibilmente ridotti. Chiaramente ci sarà la possibilità di registrare il tutto esaurito e la Casertana ne vuole approfittare, cosi come farà il Catania dopo due settimane, nella sfida del 17 marzo del Massimino tra gli etnei e le vespe. Insomma, sarà un clima rovente e ci vorrà la miglior Juve Stabia per uscire indenne dal Pinto…

Napoli, preoccupazioni per lo stato dell’Ospedale del Mare: pannelli caduti o fuori asse

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Napoli, preoccupazioni per lo stato dell’Ospedale del Mare: pannelli caduti o fuori asse

Gli ospedali napoletani stanno vivendo un momento un po’ delicato: tra scandali sugli appalti dei servizi di base, tentativi di sabotaggio ed altre criticità, le aziende ospedaliere di Napoli e provincia finiscono spesso sui giornali. Questa volta a suscitare perplessità e preoccupazione per lo stato della struttura è l’Ospedale del Mare, già vittima di sabotaggio lo scorso settembre, poco prima dell’inaugurazione del Pronto Soccorso.
“Le condizioni delle facciate esterne degli edifici dell’ospedale del Mare ci lasciano basiti. Nonostante si tratti di una struttura costruita solo pochi anni fa, ci è stato segnalato che un pannello si è già staccato del tutto mentre un altro, uscito fuori asse, è stato successivamente fissato”. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere del Sole che Ride alla VI Municipalità Anna D’Ambrosio. “Un ospedale che a pochi anni dall’inaugurazione è già in queste condizioni è una brutta immagine per l’intero sistema sanitario regionale. Di questo passo, qualora i pannelli continuassero a staccarsi con tale facilità, ci troveremo di fronte uno spettacolo avvilente nel giro di pochi anni. Chiediamo dunque al commissario della Asl Napoli 1 e al direttore dell’ospedale come sia possibile un degrado strutturale tanto rapido, invitandoli ad adottare le misure più adatte per il ripristino e la manutenzione dei pannelli”.

A.I.F.V.S. incontra istituzioni per audizione su modifiche codice stradale VIDEO

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Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni, A.I.F.V.S. incontra istituzioni per audizione su modifiche codice stradale

ROMA. Nella giornata di mercoledì 27 febbraio, il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus – A.I.F.V.S. –Alberto Pallotti, ha preso parte all’audizione inerente le modifiche al codice della strada presso la IX commissione permanente Trasporti, poste e telecomunicazioni  della Camera dei deputati di Roma (a seguire l’intervento del presidente Alberto Pallotti)

Hanno partecipato al tavolo tecnico  l’A.I.F.V.S.; l’Associazione Motociclisti Incolumi Onlus (A.M.I.) nella persona del vice presidente Marco Comellil’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (A.N.P.A.S.) con il presidente Fabrizio Ernesto Pregliasco ed il componente della direzione nazionale, Lamberto Cavallaril’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (A.S.A.P.S.) con il presidente Giordano Biserni ed il vice presidente Luigi Altamura.

Alberto Pallotti ha proposto 18 modifiche alle leggi funzionali, attualmente, alla sicurezza stradale (a seguire il documento ufficiale https://www.facebook.com/Onlusaifvs/posts/1944808128980586). Ecco i punti focali:

  1. adeguamento dispositivi luminosi per i velocipedi in ore notturne;
  2. sensori di parcheggio “Salvabimbi”;
  3. modifica Art. 142 comma 1;
  4. rendere più agevole e piu’ efficace il controllo della velocità alle forze dell’ordine;
  5. installazione dispositivo Isa, per la limitazione automatica della velocità;
  6. dispositivi rilevazione tasso alcolemico;
  7. esclusione dell’art. 186 dal fatto di lieve entità penale;
  8. il trasporto scolastico. Modifica dell’art. 172 comma 4;
  9. adeguamento articolo 172 comma 10 del cds;
  10. modifica dell’art. 142 comma 12 ter in termine di investimenti dei proventi dalle sanzioni relative all’eccesso di velocità;
  11. modifica dell art. 142 comma 12 quater per la rendicontazione;
  12. modifica art. 171 del cds. Il casco obbligatorio;
  13. aumentare le sanzioni per le violazioni dell’art. 188 sosta dei veicoli riservati alle persone diversamente abili;
  14. modifica articolo 195 2 bis e art. 6-ter della legge 160/2007;
  15. art. 211 cds . Il ripristino dello stato dei luoghi;
  16. educazione stradale. Art. 230 cds;
  17. art. 173 comma 3 bis. L’uso dello smartphone;
  18. divieto di sosta 158.
Inoltre, nel testo posto all’attenzione della commissione, diversi punti aggiuntivi:

 “E’ necessario incentivare la produzione ed installazione di guard rail o altri sistemi per proteggere i motociclisti – si legge –. Non si può più negare il fatto che i vecchi sistemi siano pericolosissimi per i veicoli a motore a due ruote. Esistono numerosi sistemi efficaci, basta avere la volontà di usarli. Si potrebbe procedere gradualmente, per le nuove installazioni e per la sistemazione di quelle che devono essere sostituite, per poi arrivare ad adeguare tutto. E’ necessario, inoltre, aver ben presente il concetto di responsabilità dei gestori delle strade. Il traporto stradale rappresenta un business enorme. Chi gestisce le strade può contare su profitti elevati e ne deve rispondere chiaramente, in termine di sicurezza e di gestione trasparente. I casi degli ultimi anni, dalla tragedia del cavalcavia dell’A16 allo schianto del bus ungherese a Verona, al crollo del ponte di Genova mettono in luce una realtà che esiste. Va normata la responsabilità del gestore e fissati dei limiti precisi. Come precedentemente accennato, è necessario creare un organo di controllo generale, una commissione permanente, una tavola rotonda con tutti gli enti, a livello centrale e non periferico come oggi accade, con scarsi risultati. E’  necessario che venga favorito l’inserimento di di membri delle associazioni o della società civile. Chiediamo l’istituzione di una commissione della sicurezza dei trasporti con la presenza di associazioni o di membri della società civile.  Chiediamo che il sistema delle statistiche sia aggiornato. Abbiamo dei casi gravissimi dove i feriti muoiono dopo diversi mesi dall’incidente stradale ma non sono conteggiati, sottostimando la strage stradale. Pensiamo di includere in qualche modo i casi di suicido derivanti dalla morte di un familiare strettissimo, come il caso della mamma di Alex di Stefano, conteggiata nei decessi da suicidio, ma in realtà vittima dello stesso incidente stradale dove è scomparso  il figlio. Esiste un reato di istigazione al suicidio. Quando ammazzano un figlio drogati ed ubriachi, in contromano, un genitore può non reggere e ‘decidere’ di togliersi la vita. Sembra un gesto volontario ma non lo è. Pensiamo anche ai casi nei quali sopraggiungono morti o gravi conseguenze di salute ai familiari che vengono raggiunti dalla notizia del decesso di un loro congiunto. Anche in questo caso sfuggono alla percezione. Qui si parla di statistiche che rappresentano un fenomeno e che ne determinano leggi, provvedimenti speciali, sentenze nei tribunali. La nostra associazione conta molti  più morti dei 3200 che riportano le statistiche ufficiali. Va creato un organo per la raccolta dei dati oppure va inserito, nell’istante, un rappresentante delle associazioni in grado di portare all’attenzione i casi più rilevanti. Per quanto concerne il discorso Rally, crediamo che nel codice della strada vadano normati precisamente oppure vietati. Troppe volte assistiamo ad incidenti gravissimi provocati dai rally. Tra l’altro il messaggio che si possa correre per strada, è sbagliato. Le strade non sono fatte per correre; se vengono imposti dei limiti di velocità, significa che è pericoloso andare più forte. Permettere deroghe per queste manifestazioni significa assumersi un rischio cosciente di eventuali effetti dannosi. Noi capiamo gli interessi e le esigenze di tutte le categorie, ma non possiamo tollerare che per il divertimento o il guadagno di pochi, si danneggi  la salute e la vita umana. Chiediamo una regolamentazione, così come  la diffusione di un il messaggio chiaro, ovvero che le strade non sono fatte per correre”.

“L’associazione italiana familiari e vittime della strada Onlus – afferma Alberto Pallotti – deve, purtroppo, rilevare che, nonostante gli sforzi e  l’adeguamento del codice penale, con l’introduzione di una nuova fattispecie di reato legata all’omicidio stradale, sulle nostre strade si continua a morire. La strage non accenna a diminuire. Le ragioni sono molteplici: società che corre senza una meta precisa,  mancanze di utenti e di gestori, mancanza di certezza del diritto, della pena e della quasi assente rieducazione del colpevole. Il codice della strada è obsoleto e va preso atto, con gratitudine, che il nuovo governo ha iniziato l’ iter per la revisione di questa importante legge. Un provvedimento che può cambiare in meglio l’attuale situazione.  La nostra associazione può proporre diverse modifiche, sia di carattere peculiare, come correzioni di errori, che di carattere generale, per fornire una linea guida che valga da ispirazione per chi poi procederà alla stesura. Ringrazio – conclude –  l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada sede di Paola per aver pubblicato il video integrale delle mie dichiarazioni in qualità di presidente”