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Castellammare, Cimmino sull’inchiesta Cirio: “Ora è il momento di fare pulizia e di continuare a lavorare, non ci fermeremo mai” 

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Castellammare, Cimmino sull’inchiesta Cirio: “Ora è il momento di fare pulizia e di continuare a lavorare. Non ci fermeremo mai.”

Cosi il Sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, ha commentato i nuovi fatti emersi sull’inchiesta Olimpo. Le sue parole:

“Dalle prime informazioni che emergono sui media riguardanti il nuovo filone d’inchiesta Olimpo, emergono fortissimi interessi sulla riconversione più importante degli ultimi cinquant’anni a Castellammare. Un iter che ha coinvolto diverse amministrazioni e commissari dal 2013 al 2016, un “affare” bipartisan. Da troppi anni a Castellammare di Stabia sul tema urbanistico è mancata una discussione seria: un vuoto colmato da interpretazioni normative alquanto discrezionali che di fatto potevano o meno privilegiare qualcuno. L’assenza di un quadro normativo certo ha lasciato spazi ad interpretazioni “di comodo” non solo sotto il profilo urbanistico ma anche politico; non sarebbero stati sufficienti semplici atti, sebbene di consiglio comunale, per variare la normativa urbanistica allora e tuttora vigente.”

“Intervenire su rilevanti mutamenti di assetti territoriali in ambito urbano avrebbe dovuto comportare una più attenta preliminare valutazione sulle procedure tecnico-amministrative da apportare per l’esame delle istanze pervenute ai sensi della legge regionale 19/2001 e successive modifiche e integrazioni nota come Piano Casa – continua Cimmino –  Gli atti di natura urbanistica che questa amministrazione si sta accingendo a porre in essere mirano a dissolvere ogni qualsiasi dubbio interpretativo di norme e procedure che avrebbero generato le presunte illecite attività che ipotizzano i magistrati oggi.”

“Adesso la città sta ripartendo, tecnicamente e politicamente, con un’azione trasparente che mette in crisi vecchi sistemi e vecchie lobby che hanno affossato Castellammare per troppo tempo. Come amministrazione comunale non possiamo che essere soddisfatti dell’operazione pulizia da mesi, ormai, in atto a Castellammare, che sta gettando luce là dove fino a poco tempo fa c’erano solo ombre e sospetti.”

“La presunta imprenditoria malsana cui hanno fatto riferimento più volte esponenti politici è figlia della loro stessa malagestio, inerzia, incapacità. Non bisogna mai abbassare la guardia sugli investimenti importanti sul nostro territorio. Noi la guardia l’abbiamo alzata dal primo istante in cui abbiamo messo piede a Palazzo Farnese. Abbiamo prodotto esposti alle Procure di Torre Annunziata e Napoli su lavori pubblici, affidamenti, revocato appalti, condotto indagini interne su servizi di pulizia, immobili comunali, chiosco, Centro Commerciale Naturale, cimiteri. Abbiamo agito su rifiuti, sosta selvaggia, abusivismo, supportato le forze dell’ordine sempre e comunque. C’è ancora tanto da fare e non ci tiriamo indietro.”

E conclude: “Invitiamo tutti a rileggere, alla luce dei fatti di oggi, la storia politica di Castellammare degli ultimi due anni; la storia di quel 2016; la storia della campagna elettorale di quel 2016 e le mie denunce; la storia delle 48 ore precedenti alla candidatura ufficiale di chi poi avrebbe vinto quelle elezioni amministrative. Ci abbiamo messo altri due anni: ora è il momento di fare pulizia e di continuare a lavorare. Non ci fermeremo mai.”

Castellammare, Fincantieri realizza il pezzo numero uno del Ponte di Genova

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Il nuovo ponte di Genova ha il suo pezzo ‘numero uno’

Castellammare di Stabia, il primo pezzo del ponte Morandi è stato costruito presso la sede di Fincantieri stabiese. Si tratterebbe solo della prima tessera di un puzzle costituito da 20 campate con un impalcato in acciaio e una travata continua di 1100 metri di lunghezza. Per il progetto, definito da Renzo Piano “solido e bello”, le officine che si occupano di taglio e sagomatura delle lamiere si sono trovate di fronte ad alcune specifiche da affrontare.

Infatti il primo pezzo è nato dopo una serie di test necessari, in quanto il problema principale riguarda latipologia del ferro utilizzato. Senza sottovalutare lo spessore delle lamiere che formeranno la parte sottostante del ponte, quella che somiglierà allo scafo di una nave.

I commissari Bucci e Toti hanno fissato la data in cui la viabilità genovese sarà ripristinata su quel tratto, intorno al 15 aprile 2020. Le altre imprese implicate nel progetto e coordinate dalla società PerGenova. sono  Salini-Impregilo con Fincantieri Italferr. (PrimoCanale)

Insigne: “La fascia diventa pesante quando la indosso, la partita con la Juventus è molto sentita”

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Insigne: “La fascia diventa pesante quando la indosso, la partita con la Juventus è molto sentita”

Lorenzo Insigne, attaccante e capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport:

“La fascia diventa pesante quando la indosso. Fare il capitano da napoletano al Napoli non è facile, sono orgoglioso di indossare questa fascia e di rappresentare il popolo azzurro. Spero di indossarla per tanti anni. Fascia o nuovo ruolo? Entrambi, dai! Mi trovo bene nella nuova posizione, sono meno incisivo ultimamente ma la cosa più importante resta la prestazione. La partita con la Juventus è molto sentita. Il distacco è importante ma proveremo a vincere perché ha un sapore speciale per noi. Sempre bello segnare contro la Juve, l’importante è vincere e fare una grande partita. Hamsik ha fatto la storia del club superando Maradona, è un esempio. Sono orgoglioso di aver giocato con lui. Da quando sono arrivato mi ha sempre trattato bene e si è messo a disposizione. E’ un campione anche fuori dal campo, non ha mai detto una parola fuori posto anche in caso di esclusioni in gare importanti. Lo si può solo ringraziare. Ho sempre parlato bene di Ancelotti. Come ho sempre detto ha portato la sua serenità in questa squadra. Si arrabbia quando si deve arrabbiare, ma è raro. Ci ha fatto bene anche se siamo lontani dal primo posto. Abbiamo la Champions da raggiungere e l’Europa League in cui dobbiamo lottare fino alla fine. La Juventus ha una grande rosa. La nostra non è da meno, ma hanno una panchina composta da calciatori come Dybala o Bernardeschi. Sono un po’ più avanti. Ci è mancata un po’ di cattiveria contro Chievo, Torino e Fiorentina. Sono cose che ci faranno crescere, è il primo anno del mister e ci sono delle novità. Inizialmente nessuno ci dava in zona Champions ma ancora una volta siamo noi quelli più vicini alla Juve. Sono anni che lavoriamo insieme, dobbiamo vincere qualcosa. Koulibaly è migliorato tantissimo, ci ha regalato una grande vittoria allo Stadium. Forse per lo scudetto era meglio non vincere (ride, ndr). Ce lo invidiano tutti i top club. Quando un attaccante non segna non è mai al massimo, ma Mertens tornerà ai suoi livelli. Sono contento per Milik, è tornato ai massimi livelli. Può ancora migliorare e può ancora dare tanto”. 

Denunciò i criminali, ma lo Stato dispone l’interdittiva alla sua azienda. Imprenditore si uccide a Gela

Denunciò i boss, questi lo querelano, viene assolto, ma lo Stato impone lo stesso l’interdittiva alla sua azienda, perde gli appalti, si suicida.

L’interdittiva, articolo 289 c.p.p. (Codice di procedura penale, D.P.R. 22 settembre 1988, n.477) consiste in sanzioni che impediscono all’ente o alla persona di fare qualcosa. Le sanzioni interdittive prevedono tra l’altro: l’interdizione dall’esercizio dell’attività; la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito; Il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio; l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi; il divieto di pubblicizzare beni o servizi. Si applica quando ricorre almeno una di queste condizioni: l’ente  o la persona deve aver ottenuto dal reato un profitto di rilevante entità.

Si chiamava Rocco Greco ed era geometra, 57 anni imprenditore di Gela (in provincia di Caltanissetta), simbolo dell’antiracket locale e general manager della dell’impresa Cosiam ubicata  alla periferia nord della città. Greco era molto noto in città per avere specializzato un ramo della sua azienda nella rimozione e nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Nel 2008, insieme ad altri sei imprenditori, Greco si era barricato sopra il tetto della sede dell’Ato Ambiente CL2 per protestare contro le presunte irregolarità della gara d’appalto del servizio rifiuti, perché una sola ditta si era aggiudicata un maxi appalto da 22 milioni di euro con un ribasso dello 0,1%. Ora aveva anche denunciato degli estorsori che gli chiedevano il pizzo. Ma questi a loro volta lo avevano denunciato (vedi un po’ che singolare novità tra la criminalità). Però il Tribunale lo aveva assolto. Tuttavia la Prefettura di Caltanissetta, nonostante la sentenza di assoluzione, applicò l’interdittiva per la sua azienda. Sicché Rocco Greco perse tutti gli appalti. Per l’avvilimento e la disperazione, Rocco si è suicidato sparandosi un colpo di pistola alla tempia. A soccorrere Greco sarebbero stati i suoi dipendenti. Ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, l’imprenditore è deceduto dopo pochi minuti.

Va detto che, come riportato da qualche quotidiano isolano, i Carabinieri di Gela stanno effettuando accertamenti, con interrogatori e rilevamenti scientifici, per verificare se si tratti davvero di suicidio, oppure omicidio.

Le vicissitudini di Rocco cominciano nel 2007, quando denuncia i boss della Stidda e di Cosa nostra a Gela. Ma non solo. Riesce anche a convincere sette imprenditori a fare la stessa cosa. Quelle denunce di quegli imprenditori fecero scattare undici arresti. E poi avevano portato a condanne per 134 anni di carcere. Una sentenza confermata dalla Cassazione. Che ha smentito le accuse dei mafiosi alla sbarra contro chi aveva denunciato dichiarando: “Ma quale pizzo, gli imprenditori pagavano il nostro sostegno. E spartivamo gli utili”.

Viene da pensare, anche per annosa esperienza in trincea, che lo Stato italiano sembrerebbe avere una mentalità “oscura” per la quale penalizza coloro che non vogliono cedere alla corruzione e alla criminalità, anzi forzosamente vessandoli, perseguitandoli, lasciandoli soli e facendoli isolare in ogni modo, fino a che, in qualche maniera, se non li ammazzano prima, si spengano da soli come una candela.

Ancora oggi con questo neoGoverno 5stelle-lega non si è visto un mutamento sostanziale, quindi istituzionale e forzoso, in questa apparente statale mentalità “abbuia” e ciò malgrado anche i proclami del neo Ministro degli Interni Salvini e leader della Lega, nonché del Ministro della Giustizia Bonafede dei 5stelle.

Nel frattempo gli imprenditori onesti, i cittadini produttivi, lavoratori, privati e operosi, quando in generale denunciano, rischiano ancora di essere annichiliti economicamente ed esistenzialmente dal risaputo quanto quasi indecifrabile, sistema pubblico-politico-giuridico, ma ancora peggio finiscono, come tanti nell’ultimo decennio, con il doversi suicidare per la disperazione e per essersi comportati da persone civili, come pure di avere esposto anche la propria famiglia a ritorsioni di ogni tipo, a causa di uno Stato, quello italiano, risaputamente da sempre e in buona parte eticamente non chiaro se non anche distaccato.

Scrive sulla propria pagina Fb il senatore del Pd Stefano EspostitoDi Rocco Greco mi sono occupato in commissione antimafia e partendo dal suo caso posi il problema, sempre attuale, di rivedere la normativa sulle interdittive antimafia. Purtroppo non ebbi grande ascolto”.

Dispiace molto per quell’imprenditore, come per tanti altri concittadini e nelle fattispecie conterranei, che fino adesso, credendo di vivere in uno Stato totalmente trasparente, civile, retto, oggettivo e a dalla parte dei cittadini, hanno pagato caro, persino con l’unica vita, questa speranza, forse anche illusione (propagandata).

L’immagine è tratta dal sito della Cosiam, l’azienda di Rocco Greco.

Adduso Sebastiano

Pompei, sequestrata una società per reati fiscali

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Frode fiscale, falso bilancio e ditta fantasma: scatta il sequestro ad opera della Guardia di finanza di Torre Annunziata, ad una società di Pompei

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno provveduto a sottoporre a sequestro patrimoniale denaro, conti correnti, beni mobili e immobili – per un valore complessivo di oltre 415 mila euro – nei confronti di una società, con sede in Pompei (NA) ed operante nel settore del commercio all’ingrosso di materiali da costruzione, e del suo rappresentante legale, resisi responsabili del delitto di falso in bilancio e dei collegati reati di natura fiscale.

In particolare, il provvedimento di sequestro – emesso d’urgenza dalla locale Procura della Repubblica oplontina – è stato eseguito dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ed è intervenuto all’esito di un’attività d’indagine che ha preso le mosse da una verifica fiscale avviata dallo stesso Reparto nel febbraio 2018 nei confronti di una società operante nel settore della commercializzazione di lampade e lampadari, sempre con sede in Pompei (NA). Sulla base del quadro indiziario ricostruito, è emerso che l’impresa ispezionata, quanto meno a partire dal 2013 e fino al 2015, è stata strumentalmente utilizzata come un vuoto contenitore asservito alle fraudolente necessità, soprattutto fiscali, di un’altra società collegata, tuttora operativa. Mediante il ricorso ad un sistematico giro di fatture per operazioni inesistenti – al quale ha fatto da contorno anche una fittizia riallocazione e un artificioso scambio del personale dipendente – si è consentito a quest’ultima azienda di non produrre sostanzialmente alcun reddito imponibile e di non maturare un’onerosa base debitoria con l’erario sul fronte dell’imposta sul valore aggiunto, maturando addirittura una posizione creditoria nei confronti del fisco.

Con il provvedimento cautelare eseguito, pertanto, si è provveduto a sottoporre a sequestro il profitto illecito della frode fiscale perpetrata, che è rappresentato dall’I.V.A. indebitamente detratta dalla società di Pompei (in quanto indicata nelle fatture per operazioni inesistenti) e dall’imposta sul reddito evasa dalla medesima impresa in conseguenza dell’illecita riduzione della base imponibile. In tale ottica, sono stati individuati e sequestrati 7 immobili, denaro contante, una Jeep Renegade e disponibilità su conti correnti bancari e postali, per oltre 415.000 euro. L’attività testimonia il costante impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio a tutela della sicurezza economico-finanziaria dei cittadini ed a contrasto delle forme più insidiose di evasione fiscale e dei crimini finanziari

Torre Annunziata, assalto alla paninoteca: preso il colpevole

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Rapinata la stessa paninoteca due volte

Torre Annunziata, i  carabinieri della sezione operativa hanno fermato per due rapine aggravate P. Evacuo, 31enne del parco Penniniello. In base alle dichiarazioni di alcuni testimoni e le immagini raccolte attraverso i video di sorveglianza, è stato appurato che l’uomo aveva rapinato due volte una paninoteca in via Vittorio Veneto.

Il primo episodio era accaduto il 4 febbraio, minacciando i proprietari dell’esercizio commerciale con una pistola, si era fatto consegnare dal titolare 33enne l’incasso, circa 150 euro, per poi fuggire in scooter. Il secondo episodio è avvenuto  il 15 febbraio, dove era riuscito a rubare solo 40 euro.

Il giudice ha convalidato il provvedimento precautelare e disposto la custodia in carcere.

Ex Juve Stabia: Marco Sau convocato in Nazionale, ma non italiana

La Nazionale Sarda è ormai una realtà. Nei mesi scorsi, infatti, la Conifa (Federazione internazionale delle rappresentative di nazioni che non sono Stati e delle associazioni non incluse nella Fifa) ha approvato la richiesta presentata dalla Fins (Federatzione Isport Natzionale Sardu). La nuova compagine sarda quindi mette nel mirino i particolari Europei del 2019 che si disputeranno in Artsakh, Repubblica indipendente dell’Azerbaigian.

Tra i convocati di questa nuova nazionale spiccano nomi importanti. Se Barella e Sirigu non sono stati chiamati, perchè “prenotati” dalla Nazionale Italiana di Mancini, la compagine sarda si avvale di elementi di spessore come Acquafresca, Murru, Mancosu, Guberti, Bombagi e Burrai (ex Juve Stabia), Cocco e, soprattutto Marco Sau.

L’ex attaccante delle Vespe, che nelle scorse settimane lasciato il Cagliari per trasferirsi alla Sampdoria, si candida ad essere il leader e punto di riferimento di questa nuova Nazionale. Da sempre fierissimo delle sue origini sarde, per Sau una piccola ma importante rivincita, dopo la brevissima parentesi degli anni scorsi nella Nazionale italiana. Per l’ex 25 gialloblè solo un assaggio azzurro, con l’esordio arrivato nel 2013 non seguito da altre presenze.

Allora in bocca al lupo Marco, la nuova selezione sarda avrà sicuramente tanti tifosi anche a Castellammare.

FantaViviCentro, ecco i consigli per la 26° giornata di Serie A

Al San Paolo arriva la Juventus, derby cittadino a Roma

Anche la ventiseiesima giornata del campionato di Serie A parte di venerdì con l’Inter che sarà di scena a Cagliari contro i padroni di casa. Di sabato sarà la volta dell’Empoli che ospiterà il Parma, il Milan se la vedrà con il Sassuolo mentre il clou sarà il derby cittadino tra LazioRoma.
Nel lunch match domenicale, il Torino affronterà il fanalino di coda Chievo. Alle 15 il Frosinone proverà il colpaccio contro il Genoa, la Spal andrà in cerca di punti contro la Sampdoria mentre l’Udinese attenderà il Bologna. Alle 18 Atalanta e Fiorentina replicheranno la semifinale di andata di Coppa Italia. I riflettori, però, saranno tutti puntati sul San Paolo dove andrà in scena il match che potrà riaprire o chiudere definitivamente il campionato: i padroni di casa del Napoli affronteranno la capolista Juventus.

Ecco i conigli della redazione di ViviCentro.it:

CAGLIARI-INTER
CHI SCHIERARE: J. Pedro, Pavoletti – Politano, Perisic
CHI EVITARE: Pisacane, Lu. Pellegrini – Asamoah, Vecino
POSSIBILI SORPRESE: Cragno, Ionita – De Vrij, Brozovic

EMPOLI-PARMA
CHI SCHIERARE: Krunic, Caputo – Gervinho, Inglese
CHI EVITARE: Veseli, Dell’Orco – Iacoponi, Bastoni
POSSIBILI SORPRESE: Di Lorenzo, Bennacer – Gagliolo, Stulac

MILAN-SASSUOLO
CHI SCHIERARE: Suso, Piatek – Babacar, Djuricic
CHI EVITARE: Musacchio, Kessiè – Peluso, Rogerio
POSSIBILI SORPRESE: Conti, Calhanoglu – Locatelli, Sensi

LAZIO-ROMA
CHI SCHIERARE: Correa, Immobile – Kolarov, Dzeko
CHI EVITARE: Bastos, Radu – Florenzi, Nzonzi
POSSIBILI SORPRESE: Romulo, L. Leiva – De Rossi, El Shaarawy

TORINO-CHIEVO
CHI SCHIERARE: I. Falque, Belotti – Giaccherini, Stepinski
CHI EVITARE: Aina, Meitè – Jaroszynski, N. Rigoni
POSSIBILI SORPRESE: Djidji, Ansaldi – Sorrentino, Dioussè

GENOA-FROSINONE
CHI SCHIERARE: Criscito, Sanabria – Ciano, Pinamonti
CHI EVITARE: Rolon, Radovanovic – Salamon, Zampano
POSSIBILI SORPRESE: Biraschi, Lerager – Sportiello, Cassata

SPAL-SAMPDORIA
CHI SCHIERARE: Fares, Petagna – Saponara, Quagliarella
CHI EVITARE: Felipe, Missiroli – Praet, Vieira
POSSIBILI SORPRESE: Viviano, Murgia – Colley, Linetty

UDINESE-BOLOGNA
CHI SCHIERARE: De Paul, Okaka – N. Sansone, Santander
CHI EVITARE: De Maio, Sandro – Lyanco, Nagy
POSSIBILI SORPRESE: Zeegelaar, Pussetto – Soriano, Palacio

ATALANTA-FIORENTINA
CHI SCHIERARE: Ilicic, D. Zapata – Chiesa, Muriel
CHI EVITARE: Palomino, De Roon – Ceccherini, Gerson
POSSIBILI SORPRESE: Djimsiti, Castagne – Biraghi, Veretout

NAPOLI-JUVENTUS
CHI SCHIERARE: Insigne, Milik – Dybala, Mandzukic
CHI EVITARE: Maksimovic, Ghoulam – Bentancur, Matuidi
POSSIBILI SORPRESE: F. Ruiz, Mertens – Chiellini, Pjanic

a cura di Michele Avitabile

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Auto, al via l’ecotassa fino a 2.500 € ed il bonus fino a 6000 €

Auto, da oggi premio a chi acquista auto elettriche e ibride. L’ecotassa prevede un tributo da 1.100 a 2.500 euro in base alle emissioni di CO2 della vettura, ma Case e concessionari denunciano: “Non sapppiamo cosa fare”. Pronta anche la piattaforma on line per chiedere gli incentivi all’indirizzo ecobonus.mise.gov.it, sarà attivata alle ore 12.

Auto, al via l’ecotassa fino a 2.500 € ed il bonus fino a 6000 €

Arrivano, dalle 12:00 di oggi, l’ecobonus che premia chi acquista auto elettriche e ibride, e l’ecotassa che prevede un tributo da 1100 e 2500 euro in base alle emissioni di CO2 della vettura. L’ecotassa interessa solo le auto acquistate e immatricolate dal primo marzo fino al 31 dicembre 2021

Da oggi scatta il sistema di bonus-malus sulle emissioni delle auto di nuova immatricolazione, inserito dal governo nell’ultima manovra di bilancio.

La norma prevede, a partire da domani, un sistema di incentivi per le auto che emettono meno di 70 grammi di CO2 al chilometro e di penalizzazioni per quelle che emettono da 160 grammi di CO2 in su. Peccato che, a sentire concessionari e produttori di auto, non siano pronti né il sistema per richiedere i bonus (stanziati 60 milioni nel 2019) né le modalità per pagare la cosiddetta “ecotassa” per le vetture oltre i 160 grammi/km.

L’ecobonus va da 1.500 euro a 6.000 euro per l’acquisto anche in leasing e l’immatricolazione di un veicolo con emissioni inquinanti di CO2 inferiori a 70 g/km e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50.000 euro (Iva esclusa).

L’importo del contributo varia a seconda della presenza o meno della contestuale consegna per la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Il venditore riconosce il contributo all’acquirente sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Gli incentivi riguardano anche moto, motorini, pulmini di piccole dimensioni.

Però, per quanto riguarda invece gli incentivi per le auto meno inquinanti le case rendono noto che:

“manca ancora il decreto interministeriale di attuazione e non c’è traccia della piattaforma on line per richiedere gli incentivi”

e, con Andrea Dell’Orto, presidente di Confindustria Ancma, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, aggiungono:

“Auspichiamo un avvio nei tempi prestabiliti, perché ritardi e incertezze rischiano di bloccare il mercato e di rendere meno efficace una misura che si annuncia positiva”

In merito all’applicazione del malus invece, le associazioni dei costruttori e dei dealer Anfia, Federauto e Unrae, denunciano:

“nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione che istitutisce solamente il codice tributo da utilizzare per il pagamento dell’imposta, senza fornire ulteriori precisazioni né chiarire i termini per effettuare il pagamento”.

Attacca anche il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz:

“ci facciamo del male. E’ una fastidiosa tassa, che agevola le vetture fatte in Cina o negli Stati Uniti e penalizza quelle fatte in Italia. Puntare solo sulle agevolazioni alla mobilità elettrica, quando le batterie non sono fatte in Europa e solo una piccolissima parte è prodotta in Europa, non significa fare il bene dell’industria italiana ed europea”.

Questa la situazione ma, nonostante tutto, finora la misura è confermata e quindi da domani entra in vigore anche una tassa sull’acquisto di auto nuove che, meglio dettagliando, parte da 1.100 euro per le vetture che emettono da 161 a 175 grammi di CO2 al chilometro (un’Audi 3.000 a benzina emette 170 g/km) e che sale progressivamente a 1.600 euro per le auto che emettono tra 176 e 200 g/km, a 2.000 euro per emissioni tra 201 e 250 g/km e a 2.500 euro per le vetture che emettono oltre 250 grammi di CO2 per chilometro.

Da tenere in considerazione che dalla ecotassa sono esentati quasi tutti i diesel, considerando che un 3.000 sovralimenato emette circa 140 g/km.

Per la determinazione del livello di emssioni si tiene in considerazione il dato del ciclo di prova NEDC come riportato nella voce V.7 del libretto di circolazione.

Parallelamente, si ribadisce, scatta da oggi anche il sistema di incentivi per le auto a bassa emissione di CO2 e, dettagliando anche qui, il bonus parte da 1.500 euro per l’aquisto, senza rottamazione, di un’auto che emette tra 21 e 70 grammi di CO2 al chilometro e sale a 4.000 euro per quelle che emettono 20 grammi o meno. Nel caso poi si porti in rottamazione una vecchia auto il bonus sale rispettivamente a 2.500 e a 6.000 euro.

Il Sindaco di Messina tramite una sua candidata pensa alle europee con il sostegno di Micciché e Forza Italia ?

Il Sindaco di Messina lo ha definito il “patto della pignolata” che a Palermo lo ha visto con il Presidente dell’ARS e il deputato Lo Giudice.

Il sindaco di Messina Cateno De Luca lo ha chiamato il “patto della pignolatal’incontro di ieri pomeriggio a Palermo con il presidente dell’Ars e leader di Forza Italia Gianfranco Miccichè e l’assessore di Messina Dafne Musolino e il Sindaco di Santa Teresa di Riva (ME) nonché deputato regionale Danilo Lo Giudice.

Il Sindaco Di Messina tuttavia al momento non aggiunge altro su questo “patto”. Però nei giorni scorsi era trapelata la notizia della candidatura alle europee di maggio di una “quota rosa” della sua Giunta. Presumibilmente Cateno De Luca starebbe iniziando a saggiare il terreno anche in vista delle elezioni regionali che come ha sempre dichiarato sono il suo obiettivo tanto più sostenuto in questa percorso da numerosi esponenti del centrodestra, Forza Italia con la senatrice Urania Papatheu e deputata Siracusano.

Sulla sua pagina Fb tuttavia il Sindaco di Messina scrive quasi a volere confermare le voci di un suo interesse fattivo per le europee “Chiedo a tutti voi ed ai giornalisti di segnalare se la provincia di Messina ha mai avuto un proprio rappresentate al Parlamento Europeo. Che io ricordi dal 1987 in poi non mi risulta nessun messinese eletto in Europa. Chissà perché ! Buonanotte a tutti voi e soprattutto ai benpensanti !. PS: credo di aver dimostrato che la mia lucida follia si è concretizzata in risultati ben concreti !”.

Una mossa che ha suscitato inevitabili malumori fra i suoi avversari politici in considerazione del fatto che il Sindaco di Messina Cateno De Luca si è sempre presentato e manifestato come “l’antisistema”, tanto che gran parte della sua campagna elettorale era stata improntata sulla contrapposizione a Francantonio Genovese (il cui figlio, Luigi, è il più giovane deputato all’Ars) e del quale, si vocifera, starebbe per lasciare il partito di Forza Italia.

Un endemico teatrino alla “missinisi” quello a cui si assiste da sempre in città (e provincia) in cui, da destra a sinistra, si presentano ognuno nella propria dimensione ed estrazione, mentre poi dietro le quinte, risaputamente, c’è una culturale “redistribuzione” politica.

L’ultimo Consiglio comunale inerente l’approvazione del bilancio è stato eloquente al riguardo. Mentre infatti tra il pubblico presente molti (double face, allineati e prossimi), recitando, si domandavano (eludendo) se il Sindaco Cateno De Luca avesse o meno una Maggioranza, il bilancio veniva approvato senza neanche un emendamento.

Parafrasando la pubblicità di un noto attore messinese: Più maggioranza di così !

Però, come sempre si scrive da queste pagine, essendo l’Italia (e per fortuna almeno in questo) una Nazione elettoralmente democratica, se per la maggior parte dei siciliani e anche di quelli che non votano (poiché astenersi ha comunque implicitamente un effetto a favore o svantaggio di taluno o qualcosa) è confacente questo sparso andazzo politico e non solo a Messina e Provincia ma notoriamente in tutta la Sicilia, non si può che civilmente doverlo accettare, seppure legittimamente anche non condividerlo.

Adduso Sebastiano

Serpe(SportCasertano): “La Casertana non puó fallire con la Juve Stabia”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito il collega Armando Serpe di SportCasertano. Ecco le sue parole in vista di Casertana- Juve Stabia: 

 
Domenica mi aspetto una gara molto aperta e combattuta. La Juve Stabia non ha già vinto il campionato e deve vincere per restare in alto. La Casertana, invece, vuole tenersi stretto il quinto posto e per questo motivo deve a tutti i costi vincere. I falchetti, in casa, sono molto grintosi e hanno raccolto punti importanti grazie alla compattezza. In trasferta, invece, soffrono un po’ in più. Dopo una prima parte di stagione abbastanza negativa, con il duo Esposito- Di Costanzo credo si sia trovata la soluzione a tutti i mali. 

Con la Juve Stabia mancherà solo lo squalificato Vacca e l’infortunato Pinna. Lo staff tecnico ha recuperato tutti gli effettivi e la Casertana é prontissima per il derby con le vespe. In più torna anche Blondett dopo il turno di squalifica. Mi aspetto una Casertana molto offensiva e pericolosa, gli attaccanti dovranno far vedere le loro qualità. Dovrebbe essere un 4-3-3 per gli uomini di Esposito, una squadra offensiva che cercherà di vincere a tutti i costi perché ha bisogno di punti. I rossoblu non possono assolutamente fallire con la Juve Stabia, devono vincere. I gialloblù non perdono quasi da un anno, guarda caso proprio a Caserta. Dovranno stare molto molto attenti. 
 
Pinto? Ci sono alcuni disagi allo stadio legati ai lavori per le Universiadi. Non é tutto a disposizione ma mi aspetto una buonissima cornice di pubblico, sperando che sia una domenica tranquilla dentro e fuori il campo. Sicuramente l’ambiente é molto carico e vuole vincere contro le vespe, come annunciato anche dalla squadra, però credo che non ci saranno problemi di ordine pubblico. 
 
Formazione? Salvo imprevisti mi aspetto un 4-3-3 con Adamonis in porta. Blondett, Rainone, Pascali e Meola in difesa. De Marco, D’Angelo e Cigliano a centrocampo con il tridente formato da Padovan, Castaldo e Floro Flores, con Mancino mina vagante. 

Napoli, arrestato il rapinatore seriale di farmacie: si tratta di un 46enne di Marano

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Napoli, arrestato il rapinatore seriale di farmacie: si tratta di un 46enne di Marano

I carabinieri del nucleo operativo e della stazione Vomero hanno stretto le manette ai polsi di L. Ripetta, 46 anni di Marano, identificato come autore di scippi e rapine in farmacia a Napoli. I militari lo hanno identificato dopo aver individuato l’auto usata per compiere i reati. I Carabinieri hanno organizzato un appostamento per sorprendere il malvivente. L’uomo, alla vista dei militari, avrebbe tentato la fuga ma è stato rapidamente fermato ed arrestato.

Nel suo appartamento sono stati trovati vestiti e scarpe compatibili con quelli usati nel corso della rapina a una parafarmacia e una pistola a tamburo a salve senza tappo rosso.
Il 46enne, tra gli altri, sarebbe l’autore dei seguenti reati:
8 febbraio, ai Colli Aminei, scippo della borsa a una passante 50enne;
18 febbraio, rapina dell’incasso di 4500 euro a una parafarmacia del Vomero;
19 febbraio, a Capodimonte, scippo della borsa a una passante 33enne.

Il giudice ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere.

TAV. Conte: “sto studiando il dossier”. Toninelli: “una decisione entro la prossima settimana”

TAV. Il Presidente del Consiglio: ‘Sto studiando il dossier’. Salvini in pressing sull’alta velocità. Toninelli: ‘Chiariremo tutto in un incontro con il premier e i due vicepremier’

TAV. Conte: sto studiando il dossier. Toninelli: “una decisione entro la prossima settimana”

Tensione M5s-Lega sul TAV e l’Autonomia di Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. Il vicepremier, Matteo Salvini, chiede di decidere in fretta sull’alta velocità, mentre il premier, Giuseppe Conte, prende tempo e prospetta un TAV Sì, ma ridotto.

Sarebbe questa la soluzione a cui lavora il premier Giuseppe Conte che, alla ricerca di un punto di incontro tra lega e 5stelle, intanto afferma:

“Sulla Tav, a questo punto, io stesso sto studiando bene il dossier dopo che è stata consegnata l’elaborato peritale degli esperti, e quindi ci uniremo per la Tav, per discutere la Tav”

Il premier, pertanto, ha chiesto alla commissione di esperti un supplemento di analisi costi benefici sulla sola parte italiana mentre intanto, il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, a margine di un evento al Mit, parla di una decisione sulla Torino-Lione per la prossima settimana:

“Nelle prossime ore, nei prossimi giorni, facciamo un bel incontro con il Presidente del Consiglio Conte, i 2 viceministri, e il sottoscritto, chiariamo tutto e, nonostante punti di partenza distanti, troveremo una soluzione. Entro la prossima settimana ci sarà una decisione, questo è certo”

ATTUALITÀ

TAV Torino-Lione, tracciato
ATTUALITÀ • POLITICA

TAV, scontro sui costi. Allarme delle imprese e gelo con la Francia.

In primo piano l’analisi costi benefici dell’alta velocità Torino-Lione che ieri ha riacceso il dibattito politico. Nell’esecutivo è scontro sulla…

Givova Ladies, coach Ottaviano: “Pronti per la sfida contro Salerno, dalla squadra mi aspetto massima concentrazione”

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La Givova Ladies si prepara alla seconda partita della fase ad orologio, al PalaFusco di Angri arriva la Todis Salerno: le parole di coach Ottaviano

Seconda giornata della fase ad orologio per le Givova Ladies del giemme Maurizio Prete che affrontano al PalaFusco la Todis Salerno diretta da Angela Somma.

Terza sfida stagionale tra le due squadre, in serie B, dopo il doppio successo in regular season ottenuto dal quintetto NeroArancio il 24 novembre 2018, ad Angri con il punteggio di 54-36, e lo scorso 2 febbraio a Salerno con il finale di 56-50.

A presentare il match ci pensa Nicola Ottaviano: “Ci aspettano due partite in casa, pretendo dalle ragazze massima concentrazione per non perdere più punti da noi. Abbiamo lavorato bene questa settimana, le ragazze hanno giocato sia con u18 che u20 ottenendo due vittorie e potendo lavorare anche su alcune cose per domani. Siamo pronti, loro si giocano una grossa fetta di campionato, noi continuano sul nostro lavoro personale”.

La palla a due del derby ‘salernitano’ sarà alzata alle ore 19,40 di sabato 2 marzo, dai signori Michele Borriello e Francesco Guerrasio di San Giorgio a Cremano.

Meta, violenza sessuale in Hotel, tour operator ascoltato in Aula: “Era molto scossa”

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Meta, violenza sessuale in Hotel, tour operator ascoltato in Aula: “Era molto scossa, mi disse di aver subìto uno stupro”

Il caso del presunto stupro avvenuto in un hotel di Meta ai danni di una turista inglese ritorna in Aula. Nel pomeriggio di ieri si è svolta una nuova udienza al Tribunale di Torre Annunziata durante la quale i giudici hanno ascoltato la testimonianza del tour operator: “Mi disse di essere stata stuprata in un’area nei pressi dell’albergo. Era molto scossa, turbata. Diceva di sentirsi male e di non ricordare molto”.
L’operatore turistico, riferiscono i colleghi di Positanonews, sarebbe stato uno dei primi ad ascoltare il racconto della donna prima della sua partenza da Meta.
Ad averla violentata, secondo l’accusa, sarebbero 5 ex dipendenti dell’albergo in cui alloggiava: A. Miniero, D. G. Gargiulo, F. De Virgilio, R. Regio e C. F. D’Antonio. Sono originari di Vico Equense, Torre del Greco, Portici e Massa Lubrense.
I 5 hanno sempre sostenuto la propria innocenza, anche se gli investigatori avrebbero assunto come prova le chat whatsapp avute dai 5 in quei momenti. L’ultima prova che li incastrerebbe è stata presentata una settimana fa: il DNA ritrovato sotto le unghie della donna, sulla schiena e sul reggiseno della donna sarebbe compatibile con il DNA degli indagati.

Givova Ladies, Sicignano: “Contro Salerno sarà una sfida intensa”

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La Givova Ladies si prepara alla seconda partita della fase ad orologio, al PalaFusco di Angri arriva la Todis Salerno: le parole della play-guardia Giusy Sicignano

Seconda giornata della fase ad orologio per le Givova Ladies del giemme Maurizio Prete che affrontano al PalaFusco la Todis Salerno diretta da Angela Somma.

Terza sfida stagionale tra le due squadre, in serie B, dopo il doppio successo in regular season ottenuto dal quintetto NeroArancio il 24 novembre 2018, ad Angri con il punteggio di 54-36, e lo scorso 2 febbraio a Salerno con il finale di 56-50.

A presentare il match ci pensa Giusy Sicignano, play-guardia delle Givova Ladies: “Personalmente sto meglio, dopo lo stop forzato per la frattura del polso, e la botta alla testa, spero vivamente di aver chiuso il capitolo infortuni. A livello di squadra stiamo bene, la cosa positiva di quest’anno è che, nonostante gli alti e i bassi, abbiamo lavorato sempre insieme, di gruppo, e questo ha fatto in modo di superare meglio le continue sconfitte. La sfida con Salerno sarà completamente diversa rispetto a quella di alcune settimane fa. Loro hanno inserito nel roster due atlete di ottimo livello, provando così a risalire in classifica. Arriveranno con una carica inimmaginabile e tanta voglia di prendersi i due punti in palio. Dal canto nostro, dobbiamo lavorare sempre di più sui nostri errori, specialmente di attenzione. Sinceramente non stiamo lavorando su Salerno, e non perché le sottovalutiamo sia chiaro, ma perché dobbiamo lavorare sui nostri limiti per crescere. La pallacanestro è questa, siamo una squadra nuova, abbiamo alternato momenti positivi ad altri negativi e questo dispiace perché, a parte la trasferta di Ariano, al ritorno, abbiamo perso tutte partite di pochissimi punti. Con un pizzico di fortuna e un po’ di ‘cazzimma’ in più, forse, potevamo essere più in alto in classifica. Ci sarà di lezione per il proseguo del campionato. Ai tifosi chiedo di starci vicino, abbiamo bisogno di loro in ogni momento”.

La palla a due del derby ‘salernitano’ sarà alzata alle ore 19:40 di sabato 2 marzo, dai signori Michele Borriello e Francesco Guerrasio di San Giorgio a Cremano.

Pozzuoli, operatore ecologico investito durante gara di auto illegale: arrestato un altro 21enne

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Pozzuoli, operatore ecologico investito durante gara di auto illegale: arrestato un altro 21enne, fuggì dopo aver investito l’uomo senza prestargli soccorso

Dopo mesi da quell’assurda morte, ci sarebbe stata una svolta nelle indagini. Le forze dell’ordine hanno arrestato un altro ragazzo coinvolto nella morte di un 62enne a Pozzuoli, investito lo scorso dicembre durante una folle gara di auto.
A perdere la vita, fu un operatore ecologico di 62 anni che si stava recando a lavoro a Procida.
Oggi si apprende che i carabinieri della compagnia di Pozzuoli hanno arrestato un altro 21enne, originario di Quarto Flegreo. L’accusa nei suoi confronti è di cooperazione in omicidio stradale e omissione di soccorso.
A poche ore dalla tragedia era finito in manette il suo amico, che quella notte era alla guida di un’auto con la fidanzata.
Ad incastrare i due sono state alcune immagini catturate dal sistema di videosorveglianza cittadino, che si sono dimostrate fondamentali per le indagini delle forze dell’ordine.  I due si erano dati appuntamento in una piazza di Pozzuoli, per poi sfidarsi in una stupida corsa notturna ad oltre 100 chilometri orari, finita in tragedia, con l’investimento del 62enne che morì sul colpo.
Il 21enne, ora in manette, fuggì dopo aver travolto l’uomo.

Napoli-Juventus, torna il San Paolo delle grandi occasioni: si va verso il record stagionale

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Il San Paolo torna a riempirsi in vista del match Napoli-Juventus: già venduti 40mila tagliandi

Il San Paolo torna a riempirsi in vista della super sfida Napoli-Juventus. Secondo i dati riportati dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport sono già stati venduti quarantamila biglietti. Per il quotidiano sportivo si va verso il record stagionale di presenze al San Paolo fatto registrare in vista del match di Champions contro il Paris Saint-German.

“Tre giorni a Napoli-Juve e l’attesa cresce, la tensione aumenta, i biglietti diminuiscono. Quasi esauriti anche quelli di Tribuna Posillipo, in precedenza di Curva B e Distinti superiori, presto saranno introvabili quelli di Tribuna Nisida e Curva A. Ci sarà il pienone, domenica sera, e il San Paolo tornerà a brillare, una notte da «tutto esaurito» per una partita diversa da tutte le altre. Il dato della prevendita sfiora i 40mila ma c’è ancora tempo per prenotarsi, ce ne sarà fino a poche ore dal fischio d’inizio ma converrà far presto, prima che sia troppo tardi. Da lunedì scorso il web è «trafficato» e oggi pomeriggio, a partire dalle 15, sarà possibile anche acquistare i tagliandi per la sfida contro il Salisburgo, andata degli ottavi di Europa League, in programma giovedì sera alle ore 21. Dopo il Psg (55.489) riecco il pienone con la Juve” 

Napoli, buona accoglienza per Renzi: “Con l’Autonomia il Governo uccide il Sud”

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Napoli, buona accoglienza per Renzi: “Con l’Autonomia il Governo uccide il Sud”

Sala stracolma e applausi al Circolo Artistico Politecnico di piazza Trieste e Trento.
Matteo Renzi torna a Napoli e riceve un’accoglienza quantomeno inaspettata durante la presentazione del suo libro Un’altra strada.
L’ex primo ministro ha deciso di lasciare agli altri la campagna per le primarie previste per domenica preferendo non dare indicazioni di voto per i tre candidati.
Le idee (e i mea culpa) di Renzi sono state accolte dal pubblico presente in sala con diversi applausi. Pensare che durante il suo mandato da premier, Napoli non si era dimostrata così accogliente con lui, tra la dura contestazione  dei centri sociali e l’opera di “derenzizzazione” del sindaco de Magistris.
La sala del Circolo Artistico – riferisce ilMattino – si è riempita talmente tanto che la polizia ha dovuto impedire l’ingresso a decine di persone, tra cui alcuni parlamentari come Lello Topo o dirigenti come Massimiliano Manfredi ed Emilio Di Marzio.
Durante la presentazione, Renzi ha dato ampio spazio al tema dell’Autonomia differenziata chiesta da alcune regioni del Nord e appoggiata dal Governo: “Per me è un errore politico. Fa male al Sud e non serve all’Italia. Detto questo, vedremo le carte quando arriveranno. Per adesso sono solo parole buone per i post di Salvini, ma senza alcun effetto concreto”
Poi una stoccata diretta a Matteo Salvini: “Vi ricordate che Salvini gridava ‘Senti che puzza scappano i cani stanno arrivando i napoletani’, poi arriva ad Afragola e gli baciano le mani“.
Infine un’ammissione di colpa: “Qui ho perso la grande battaglia sulla scuola“, dice Renzi in merito alla riforma della Buona scuola. L’ex premier ha spiegato che, “quando ci sono migliaia di professori che hanno diritto a essere assunti, ma sono stati presi in giro dai precedenti governi, tu li assumi in blocco. Ma poi – ragiona – se i ragazzi sono al Nord ci sono due possibilità: o si portano gli insegnanti al Nord o si prendono 30 ragazzi di Piacenza e li si porta al Sud

 

 


Koulibaly dal cuore d’oro Koulibaly realizza il sogno del piccolo Ceikh

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Grande gesto del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly: incontra il piccolo Ceikh Ndiaye

Grande gesto del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly dimostrando di essere un fuoriclasse sia fuori che dentro il campo.

Come riportato dal quotidiano Il Mattino, il difensore è andato al Policlinico per andare a trovare Ceikh Ndiaye, il ragazzino di tredici anni sfigurato dalle ustioni trasferito da Dakar per un doppio intervento chirurgico, per ricostruire il viso e rimettere a posto le mani. Koulibaly ha esaudito il desiderio che il piccolo Ceikh aveva espresso ai microfoni de Il Mattino il 26 febbraio. Non solo, alla mamma del piccolo paziente, già in lacrime per l’emozione, il difensore ha consegnato diecimila euro.

Dimostrando di avere un cuore d’oro, Kalidou Koulibaly ha poi promesso al piccolo Ceikh che andrà nuovamente a trovarlo dopo l’operazione