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Il Mattino – Pronto il rinnovo a vita per Callejon: l’agente è atteso per la firma

Sarebbe tutto fatto per il rinnovo contrattuale

Josè Maria Callejon, attaccante del Napoli, sarebbe pronto a firmare il rinnovo del contratto con il club di Aurelio De Laurentiis. Si tratta di un rinnovo a vita che l’ex Real Madrid non può rifiutare.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“È una gioia vederlo nel bus che riporta il Napoli a casa al telefono con le sue figlie, napoletane più di lui: sono loro che spingono per restare ancora qui, sono loro che vogliono che il papà firmi a vita per il club azzurro. L’appuntamento è da tempo rinviato: De Laurentiis voleva, probabilmente, attendere per capire se questo giovanotto di 32 anni avesse ancora la voglia e le motivazioni per andare avanti. Merita la riconferma e per questo Quilon, il suo agente, lo stesso di Benitez, sarà a Roma prima di Pasqua. Per definire tutto. D’altronde, José ha dato carta bianca al Napoli: vuole restare perché per Ancelotti nel progetto serve anche la sua esperienza”.

Under 17, Gubbio-Juve Stabia 2-2: il tabellino e le parole di Sacco

Il tabellino del match

Finisce in parità il match del campionato Under 17 tra Gubbio e Juve Stabia. In gol Luongo, mentre il pareggio arriva con Gherman al tredicesimo. E’ Guarracino a riportare i suoi in vantaggio, prima del 2-2 definitivo di Nacciariti. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Sacco: “Abbiamo giocato un primo tempo di ottima fattura, ma sbagliamo ancora tanto davanti alla porta. Dobbiamo lavorare per migliorare quest’aspetto anche perchè non siamo stati bravi nella gestione della partita: non siamo riusciti a chiuderla e abbiamo subito un gol molto fortuito al 94′”.

GUBBIO – Cusimano, Calabresi, Schirone, Gaia, Costantini (Barzanti), Lentini, Gardi (Ragnacci), Giuliani, Pierucci (Nacciariti), Pelliccia (Farinelli), Gherman. A disp. Sannipoli, Pascolini, Roscini, Giacometti, Thor.

JUVE STABIA – Domigno, Chierchia (Boccia), Luongo, Mangini, Miccio, D’Aniello, Gaudino (Pulcino), Falanga, Stoeckin, Guarracino, Masotta (Minopoli). A disp. Mele, Pascale, Borrelli, Zaccariello, Celentano, Costanzo. All. Sacco

GOL – 4′ pt Luongo (J), 13 st Gherman (G), 16′ st Guarracino (J), 49′ st Nacciariti (G)

AMMONITI – Lentini (G), Falanga (J)

ESPULSI – Cusimano (G), Lentini (G), Mangini (J), Stoecklin (J)

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Under 15, Gubbio-Juve Stabia 1-1: il tabellino e le parole di Franzese

Per le vespette gol di Di Serio

Finisce in parità il match del campionato Under 15 tra Gubbio e Juve Stabia. In gol Di Serio, su calcio di rigore, mentre il pareggio arriva quasi alla fine del match con Giannattasio. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Franzese: “Un peccato essere recuperati all’ultimo minuto dopo essere andati in vantaggio su calcio di rigore con Di Serio. Abbiamo, poi, avuto due occasioni ma le abbiamo sprecate. Poi, loro ci hanno colpiti realizzando un gol in fuorigioco, come ha ammesso anche il mister avversario, ma l’arbitro nel secondo tempo è andato un po’ in confusione ed ha convalidato la rete. Nei minuti di recupero abbiamo anche segnato ma il direttore di gara ha annullato il gol perchè aveva fermato il gioco a causa dell’infortunio del portiere. Ora non ci resta che vincere contro la Ternana per sperare di raggiungere i play-off”.

Così in campo:

GUBBIO: Sengiaconi, Sicignano, Colombo, Simeone (Costarelli), Bianchi, Bontempi, Simonetti, Tugliani, Caggiano (Grilli), Farnetti, Massa (Giannattasio). A disp. Bonafede, Menichelli. All: Gagliardi.

JUVE STABIA: Arricchiello, Ventrone, Noviello, Esposito, Santarpia, Marino, Ruggiero (Leone), Russo (Carrannante), Di Serio, Damiano (Minasi), Casillo (Vitale). A disp. Del Sorbo, Capo, Maumoud, Balzano, Fusco. All: Franzese.

GOL: 31′ Di Serio (J), 34′ st Giannattasio (G)

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Il boss diceva: Voglio quella cantante in ogni festa

Il boss Lo Piccolo, l’erede del padrino di Tommaso Natale quartiere di Palermo, era stato chiaro: “Deve cantare in tutte le parti di Palermo”.

Calogero Lo Piccolo, figlio di Salvatore detto il barone arrestato nel 2007 e oggi al 41bis, era stato arrestato la mattina del 22 gennaio 2019, insieme a Leandro Greco (incensurato), nipote del “Papa” Michele Greco, storico boss di Ciaculli, e Giovanni Sirchia, affiliato alla famiglia mafiosa di Passo di Rigano, unitamente ad altre quattro persone, tutte accusate di volere ridare vita a Palermo alla Cupola di “cosa nostra”.

L’inchiesta era stata coordinata dal capo dell’Antimafia di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Salvatore De Luca e dai Pm Roberto Tartaglia e Amelia Luise, Francesca Mazzocco e Francesco Gualtieri ha portato anche al fermo di Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciola ai quali è stato contestato il reato di associazione mafiosa e alcuni episodi di estorsioni commesse nel territorio del mandamento mafioso di San Lorenzo.

Da quell’indagine si apprende che il boss Lo Piccolo aveva un pupilla, una cantante melodica, tanto da avere inviato il suo collaboratore più stretto, Giuseppe Giuliano, a sponsorizzarla per le feste rionali più importanti della città. La neomelodica F.P. stava molto a cuore al padrino. Il solerte Giuliano diceva proprio così a un organizzatore di feste: “Sta nel cuore, gli dici… di una persona che la vuole bene. Trovati la strada, falla cantare”.

E spiegava che avevano grandi progetti per lei: <<Mercoledì la ragazza deve andare a Catania, ché gli devo presentare G. V. Che non è proprio un cantante fra i tanti. Un tempo, il neomelodico che cantava “‘O killer” era di casa nella villa del boss dello Zen Guido Spina. Il collaboratore di Lo Piccolo trasformato in provetto manager è stato intercettato dai Carabinieri del Nucleo investigativo nel settembre 2018>>.

Sembra che F.P. partecipò davvero alla festa del quartiere. Lo scrivono i Pm nelle carte dell’inchiesta che a fine gennaio ha portato Lo Piccolo in carcere. Le intercettazioni raccontano che la raccomandazione del boss sarebbe andata a buon fine grazie all’intervento di un mafioso della zona, Baldo Migliore, arrestato nei giorni scorsi dalla squadra mobile. Anche se qualcuno aveva provato a opporsi, così raccontava Giuliano: <<Una femmina mi fa: “F.P. non canta qua, io faccio parte del comitato e non canta”. Si volta Baldo e gli ha detto: “Ma chi sei tu che non può entrare? Levati di qua”. E mi dice: “Vai a prendere la ragazzina in macchina”>>.

Per la protetta di Lo Piccolo un altro spettacolo in cui cantare doveva essere allo Zen, ovverosia nel territorio dei mafiosi di Tommaso Natale. Ma arrivò un no dal comitato della festa. “Per quest’anno non è possibile, il prossimo anno ti prometto, però senza soverchieria”. Le microspie dei Carabinieri hanno registrato in diretta il no. E Giuliano sbottò: “Ma quale soverchieria”. Il rappresentante del comitato spiegò: “Noi per ora abbiamo un problema con la questura, con la San Lorenzo. Ora ci deve andare il prete a parlare e dire che non c’è pizzo di niente… E poi c’è già la lista dei cantanti mandata alla Siae”.

Lo Piccolo meditava ritorsioni, ma è arrivato prima l’arresto.

Adduso Sebastiano

Agerola, scoperta stalla di capre abusiva con scarichi inquinanti: denunciati madre e figlio

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I due sono stati denunciati a piede libero

Stalla abusiva e reati ambientali: scatta il sequestro a due passi dai boschi, due denunce. I carabinieri della stazione di Agerola hanno effettuato dei controlli mirati in alcune aziende agricole agerolesi, scoprendo diverse irregolarità in un allevamento di capre in località Scialli.

Durante le verifiche è emerso che la stalla, con pali portanti in legno e delle dimensioni di 12 metri per 8, riaultava abusiva. Inoltre, rifiuti liquidi speciali e acque di dilavamento erano stati sparsi sul terreno e non smaltiti in impianti di raccolta specifici. Madre e figlio, di 60 e 35 anni, sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Torre Annunziata per reati ambientali e abusivismo edilizio.

Napoli, impatto fatale sull’asse mediano: perde la vita centauro napoletano

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La carambola gli è costata la vita

Incidente stradale mortale lungo ex strada statale 162 NC (Asse mediano) in direzione di Acerra: un motociclista di 25 anni, S. B., residente a Secondigliano, ha perso la vita.

Al momento sono in corso i rilievi della Polizia stradale per cercare di ricostruire la dinamica. In seguito all’incidente, comunica l’Anas, è provvisoriamente chiuso un tratto della carreggiata tra il km 7,500 e il km 8,000. Il traffico è provvisoriamente deviato sulla viabilità alternativa, con uscita obbligatoria allo svincolo di Villa Literno (km 5,500).

Napoli, autobus Anm sotto assedio: finestrino in frantumi dopo sassaiola

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Nuovo atto vandalico contro i veicoli Anm

“Ancora un episodio grave di danneggiamento ad un bus dell’Anm nel quartiere di Scampia. Giovedì sera, alle 21.45 circa, un lancio di sassi all’indirizzo dell’autobus di linea 180 in via Ghisleri poteva trasformarsi in tragedia. Una delle pietre ha colpito il finestrino all’altezza del conducente mandandolo in frantumi. Per fortuna l’autista è riuscito a mantenere il controllo del mezzo senza provocare danni ai passeggeri. È inaccettabile quanto sta accadendo in quel quartiere”.

Lo rendono noto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini.
“A pochi giorni di distanza da un altro episodio simile la baby gang è tornata a colpire. Occorre un piano straordinario di controllo per individuare e punire questi baby delinquenti addebitando alle loro famiglie i danni causati – sottolineano – Un autobus nuovo che non ha percorso nemmeno 12mila chilometri adesso sarà sottratto alla disponibilità dei tantissimi cittadini che da Scampia devono raggiungere il centro della città. È giunto il momento che anche il quartiere si ribelli a questi atti vandalici che creano disagi insostenibili all’utenza. Chi sa parli e dia indicazioni, anche in forma anonima, su dove pescare questi criminali e le loro famiglie. Non è possibile – concludono – penalizzare migliaia di utenti per i gesti scriteriati di quattro imbecilli”.

La Filastrocca Azzurra – La Roma adesso è morta quattro a uno, che vittoria da scolpire nella storia!

La rubrica di ViViCentro, la Filastrocca Azzurra

Roma Napoli è una sfida
col sapore di corrida
stadio Olimpico gremito
da chi il Napoli ha seguito
Sole sulla capitale
pomeriggio mai banale
Serve un Napoli arrembante
concentrato e devastante
pronti via con Verdi avanti
che sorprende tutti quanti
un passaggio di scavino
per Milik che è lì vicino
tacco e tiro da rapace
proprio quello che a noi piace
gol! il Napoli va a mille
e il polacco fa scintille!
mentre Dzeko è un po’ dimesso
brutta copia di se stesso
salta sgomita ma invano
c’è chi vola al primo piano
ovviamente è Kalidou
che non si fa saltar più
sembra di un altro pianeta
ma don Carlo si inquieta
troppi sprechi sottoporta
mentre la coperta è corta
e c’è il rischio che la Roma
si risvegli dal suo coma
ed infatti allo scadere
ecco il triste prevedere
Meret frana a più non posso
sull’attacco giallorosso
il rigore sembra netto
va Perotti dal dischetto
che non sbaglia e fa pareggio
pur avendo dato il peggio
una beffa l’uno a uno
quanto mai inopportuno
e Carletto par deluso
per quel gol che aveva illuso
potrà il Napoli rifarsi
o bisogna preoccuparsi?
Al rientro dalla sosta
ecco arriva la risposta
segna Dries che i giallorossi
lascia sempre molto scossi
si festeggia tra i tifosi
che lo acclamano orgogliosi
perché Ciro ormai si sa
non è altro che un ultrà!
sembra in bambola la Roma
senza nerbo e oramai doma
tocca a Verdi di mancino
col suo tiro sopraffino
terzo gol, e tutti in festa
senza perdere la testa!
Giallorossi ormai smarriti
i bei tempi son finiti
ed arriva anche il sigillo
con il nostro quarto squillo
Younes va caparbio in porta
e la Roma adesso è morta
quattro a uno, che vittoria
da scolpire nella storia!

a cura di Fabiano Malacario

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Sicula Leonzio-Siracusa: 1-2. Due “Cabezon” contro la Leonzio

33ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

 Stadio Angelino Nobile, domenica 31 marzo ore 18:30

Sicula Leonzio-Siracusa:

Trentatreesima giornata di campionato allo Stadio Angelino Nobile di Lentini. Ultimo derby della stagione per il Siracusa Calcio. Dopo la vittoria a tavolino contro il Matera, il Siracusa è alla ricerca di punti utili per assicurargli la salvezza stagionale.

Primo Tempo 16:30 – Dopo sette minuti dal fischio iniziale il Siracusa con Federico Vazquez si porta in vantaggio con un improvviso goal.

Sicula Leonzio- Siracusa: 0-1

La Leonzio cerca di reagire spingendosi in avanti, ma la difesa confondi i bianconeri. All’11Squillace ci prova da lontano, ma la palla finisce fuori.

Calcio di punizione al 21‘, calcia Tiscione da una posizione favorevole, la palla però va a infrangersi nella barriera bianconera.

 :idea: Primo cartellino giallo del match per il Siracusa, Ott Vale viene ammonito.

Calcio di punizione al 34‘ per la Sicula Leonzio, calcia Squillace che serve Miracoli, ma la palla finisce fuori.

Per questa prima mezz’ora di gioco, Crispino non viene molto chiamato in causa, le squadre si contrastano il derby accalora il pubblico.

Parisi pericoloso davanti a Pane al 41‘, ma la porta viene salvata in extremis dal difensore bianconero.

Il direttore di gara decreta la fine del primo tempo che si chiude con il vantaggio per gli aretusei.

Sicula Leonzio – Siracusa: 0-1

Secondo Tempo 19:30 – Al 46‘ la Sicula Leonzio cerca di arrivare al pareggio, Dubickas si fa pericoloso con un colpo di testa, ma la palla finisce nettamente fuori.

Al 52‘, ancora al settimo minuto del secondo tempo, arriva la doppietta di Vazquez. Il Siracusa raddoppia e la strada si fa in salita per i lentinesi.

Sicula Leonzio-Siracusa: 0-2

 :arrow: Doppio cambio per la Sicula Leonzio al 54‘: fuori Marano dentro Esposito, dentro Russo fuori Ferrini.

I giocatori bianconeri cercano spazi vuoti per intrufolare le proprie azioni, il Siracusa blocca la loro avanzata. Gli aretusei cercano di non scoprirsi in modo da mantenere il vantaggio ottenuto.

 :arrow: Altro doppio cambio per i padroni di casa al , Torrente cerca di provarle tutte per rimontare: dentro Rossetti fuori Dubickas, dentro Gambone e fuori D’Angelo.

La Sicula Leonzio cerca episodi per riaprire la partita, ma Turati riesce a respingerle tutte. Oggi la squadra aretusea è presente e fa sentire il suo ruggito.

Al 73‘ arriva il goal della Sicula Leonzio con Miracoli:

Sicula Leonzio-Siracusa: 1-2

 :arrow: Al 77‘ primo cambio per il Siracusa: dentro Del Col fuori Tiscone. Al 79′ altro cambio per il Siracusa: dentro Talamo fuori Catania.

All’82Laezza tira verso Crispino, ma l’azzurro portiere c’è. La rete rimane inviolata. Ci riprova Gammone all’84‘, ma Crispino ancora c’è.

 :arrow: All’85‘ altro cambio per la Sicula Leonzio: dentro Vitale fuori Megelaitis.

La Sicula Leonzio attacca ancora all’87‘ con Russo, ma la palla viene bloccata da San Crispino.

:arrow: Doppio cambio per il Siracusa: fuori Ott Vale dentro Fricano, fuori Bertolo dentro Di Sabatino.

L’arbitro di gara non accorgendosi dell’inferiorità numerica del Siracusa non concede l’entrata in campo di Di Sabatino per qualche minuto.

Il direttore di gara dichiara 6 minuti di recupero.

Al 91Talamo pericoloso verso la porta della Sicula, ma Pane agguanta la palla.

Torrente pone tutta la squadra in avanti, ormai non hanno nulla da perdere.

Finisce con la vittoria del Siracusa con due goal di Vazquez

Sicula Leonzio-Siracusa: 1-2

FORMAZIONI

SICULA LEONZIO (3-5-2): Pane; Petta, Laezza, Ferrini; De Rossi, D’Angelo, Megelaitis, Marano, Squillace; Dubickas; Miracoli.
A disposizione: Polverino, Milesi, Talarico, Cozza, D’Amico, Giunta, Esposito, Gammone, Rossetti, Russo, Vitale.
Allenatore:Torrente

SIRACUSA (4-2-3-1): Crispino; Daffara, Turati, Bertolo, Bruno; Palermo, Ott Vale; Parisi, Catania Tiscione; Vazquez.
A disposizione: D’Alessandro, Boncaldo, Di Sabatino, Lombardo, Gio. Fricano, Del Col, Tuninetti, Russini, Cognigni, Rizzo, Talamo, Souarè.
Allenatore: Raciti

Arbitro: Sozza di Seregno

 

Juve Stabia, Caserta: Momento difficile. Ora più che mai restiamo uniti (VIDEO)

Al termine della gara tra Bisceglie e Juve Stabia, i nostro inviati al Ventura hanno ascoltato Fabio Caserta, tecnico delle Vespe

Questa l’analisi di Caserta:

 Sappiamo quanto sarà difficile la gara della prossima domenica col Trapani. Senza dubbio non viviamo un periodo positivo la dimostriamo di essere sempre vivi ed in partita. Anche oggi credo che la Juve Stabia abbia fatto una buona gara, andando più volte vicino al gol. Ho sempre detto che, al di là dei risultati delle singole settimane, questo campionato si deciderà all’ultima giornata, anche se in questo periodo siamo in difficoltà in termini di punti.

Nel finale abbiamo sbagliato facendoci prendere dal nervosismo. Probabilmente ha influito anche il dispiacere per il rigore sbagliato, che avrebbe potuto mettere sui giusti binari la partita di oggi. Quelle di Mezavilla e Vitiello saranno assenze pesanti ma puntiamo a fare bene, a prescindere da chi scenderà in campo col Trapani.

In questa fase della stagione conta poco chi gioca e che modulo si adotta. Contano le motivazioni e la voglia di portare a casa il risultato pieno. la Juve Stabia l’ha fatto, magari in alcuni aspetti con poca lucidità ma con fame di punti. Tanti calciatori hanno tirato per mesi il carro, facendo grandi cose quindi ci sta che qualcuno sia un po’ stanco; so che comunque posso contare su un gruppo forte nel complesso.

Castellano? Ha fatto sempre bene quando ha giocato; su questo campo ho puntato su di lui, maggiormente strutturato fisicamente. Torromino? Non sta dando quello che ci aspettiamo: lo sa lui e lo sappiamo noi. Sa solo lui il perchè; speravo oggi in un sui guizzo negli ultimi metri ma non è avvenuto. La colpa del risultato non è solo imputabile a Torromino ovviamente; dobbiamo ragionare di gruppo.

Sull’espulsione di Vitiello c’era un fallo netto a nostro vantaggio. L’arbitro non ha dato il fallo ma ha anche punito oltremodo il parapiglia sorto. Io mi sono avvicinato per separare i calciatori e sono anche stato allontanato dal direttore di gara! Ero lì per limitare le conseguenze del nervosismo creatosi ma sono stato buttato fuori anche io.

La partita col Trapani ci dirà se saremo in grado di venire fuori da questo periodo avaro di risultati positivi. Posso rammaricarmi per l’errore sul singolo passaggio, sul singolo tiro ecc ma in termini di impegno, a questi ragazzi non posso dire nulla. Sarà il campo a dirci se riusciremo a superare questo momento non brillante; soprattutto in casa dobbiamo tornare a vincere, continuando a battagliare fino alla fine.

La tensione e la pressioni sono componenti che non permettono di giocare tranquilli come invece avveniva nel girone di andata. Ora è più difficile trovare la giocata decisiva ma non ho mai dubitato dell’impegno di questi ragazzi. Se avessimo segnato, il calcio di rigore la partita sarebbe stata diversa; dopo il penalty errato abbiamo accusato l’errore concedendo qualche ripartenza di troppo. Ci stanno andando contro anche i singoli episodi. Ora più che mai restiamo uniti: è facile applaudire quando le cose vanno bene, meno è sostenere quando il momento è delicato ma spero nel sostegno di tutti i tifosi, fino alla fine. Non cerchiamo le polemiche ma pensiamo solo a non caricare la squadra di ulteriori pesi; criticate me ma non toccate i ragazzi, lasciateli lavorare per quanto possibile in serenità. Ringrazio i tantissimi tifosi arrivati fin qui a darci calore. I tifosi, quelli veri, comprendono che stiamo dando tutto.

A cura di Giovanni Donnarumma

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“Catania, città accessibile a tutti” un workshop per riprogettare in chiave accessibile la città

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INSUPERABILE CATANIA”: A partecipare saranno studenti universitari e professionisti.

Catania, città accessibile a tutti”: un obiettivo indispensabile, un diritto e un dovere, e da oggi anche il nome significativo di un workshop di progettazione che promuove l’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali nel capoluogo etneo. A partecipare saranno studenti universitari e professionisti, chiamati a individuare, in determinate aree del centro urbano, una rete di percorsi protetti e accessibili per i soggetti più deboli, nonché a riprogettare in quest’ottica alcuni luoghi pubblici.

 

Il bando è ufficialmente aperto: c’è tempo fino al 17 aprile 2019 per inviare la propria candidatura secondo i requisiti richiesti e le modalità pubblicate nei siti web degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Catania, e delle loro rispettive Fondazioni, che hanno organizzato l’iniziativa insieme al Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania e al Centro Nazionale di Studi Urbanistici. Il workshop vanta la partnership dell’Inu Sicilia (Istituto nazionale Urbanistica), il patrocinio della Delegazione Sicilia Adi (Associazione Disegno Industriale), e la collaborazione delle associazioni: Controvento, Guide Turistiche Catania, Legambiente Catania, Mobilità Sostenibile Catania, Mobilita Catania e Officine Culturali.

 

L’attività – che rientra nell’ambito del progetto “inSUPERabile Catania”, ideato e curato da Gaetano Manuele – si svolgerà da giovedì 2 a sabato 4 maggio coinvolgendo i partecipanti nel lavoro di squadra. Ad ogni gruppo – coordinato da un tutor degli Ordini e da un “resident designer” – verrà assegnata la riprogettazione di uno spazio di grandi dimensioni e di uno di medie/piccole dimensioni, all’interno della vasta area delimitata a nord dal Corso Italia, ad ovest da Via Lago di Nicito, a sud da una parte di Via Plebiscito, e a est dalle aree portuali e ferroviarie.

 

«Catania si presenta come una città non sicura per chi si sposta all’interno di essa, basti pensare a come, secondo l’Istat, nelle strade urbane catanesi nel 2017 si siano registrati ben 1.109 incidenti con 11 morti» si legge nell’art. 2 del bando, dove è citata anche la “Carta europea dei diritti del pedone”.

«Per migliorare la sicurezza urbana è necessario creare una mobilità cittadina meno dipendente dall’auto e che si affidi sempre di più al trasporto pubblico e alla soft mobility – si legge ancora – Deve essere incentivata la presenza di ciclisti e pedoni attraverso un ridisegno della città che garantisca la loro sicurezza e facilità di spostamento». Il tutto rivalutando il punto di vista dei soggetti deboli, come portatori di disabilità, anziani e bambini.

«Mancanza di scivoli negli attraversamenti pedonali, auto che invadono i marciapiedi, inaccessibilità di alcuni spazi ed edifici pubblici per chi si muove con la sedia a rotelle accessibile – sottolineano gli enti organizzatori – sono situazioni frequenti riscontrabili su tutto il territorio catanese». Motivo per cui i masterplan progettuali, in conclusione del workshop, saranno consegnati all’Amministrazione comunale, in linea con gli obiettivi principali dell’iniziativa: «creare consapevolezza nella comunità locale sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali, e stimolare l’avvio di politiche volte alla formazione di una città accessibile a tutti». 

inSUPERabile Catania
inSUPERabile Catania

Blog dell’evento: https://cataniaaccessibile.blogspot.com

 

Santa Sarta

Il Podio Gialloblù di Bisceglie – Juve Stabia 0 – 0

La Juve Stabia incappa ancora in un pareggio. Succede stavolta col Bisceglie, che blocca le Vespe sullo 0 – 0. Pesante l’errore di Max Carlini dal dischetto

PODIO

Medaglia d’oro: a Paolo Branduani, decisivo nell’unica occasione in cui è chiamato in causa. Gara da tazza di caffè in mano per il portiere della Juve Stabia, che mette a referto l’ennesima gara senza gol subiti: numeri personali straordinari ma che iniziano ad apparire come una beffa se raffrontati al rendimento collettivo. Nell’unico frangente in cui è chiamato a rispondere presente, Branduani lo fa alla sua maniera: intervento provvidenziale, pulito ed essenziale. La sua uscita a valanga su Scalzone, innescato da un erroraccio di Mezavilla, salva le Vespe dalla possibile sconfitta.

Medaglia d’argento: a Daniele Paponi, a suo modo determinante. Il 10 rientra dalla squalifica e la sua presenza in campo si fa subito sentire; dopo venti minuti l’attaccante gialloblè si conquista con intelligenza il calcio di rigore che potrebbe decidere una gara condita da poche occasioni. La generosità di Paponi verso Carlini, con dischetto ceduto al compagno, non sortisce lo stesso effetto del match con la Cavese: il 29 spara incredibilmente alto. Lo Scorpione non si scompone e continua a lavorare sodo per la squadra: sponde e falli conquistati sono ormai la sua specialità; su di lui ci sarebbe un ulteriore contatto, anche più netto di quello che porta al penalty dei primi minuti, nell’area pugliese ma l’arbitro dopo il calcio di rigore iniziale non concede più nulla alle Vespe.

Medaglia di bronzo: a Luca Germoni, ultimo a rassegnarsi al pareggio. Prova di carattere del giovane difensore scuola Lazio, che sulla fascia sinistra macina i chilometri di un vecchio, ma inossidabile, motore diesel. Germoni spinge tanto, puntando più sulla forza che sulla qualità, riuscendo spesso ad arrivare al cross; probabilmente suo l’unico traversone azzeccato dalla Juve Stabia in tutti i 90 minuti di gioco. Tra i più positivi dell’intero scacchiere gialloblè.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Massimiliano Carlini, che non ha mezze misure. Il 29 delle Vespe o illumina il gioco della squadra o scende in campo senza mai accendere la lampadina delle idee; il paradosso è che al buon Conte Max sia difficilissimo dare la semplice sufficienza, in virtù di prestazioni eclatanti e mai ordinarie, nel bene e nel male. Fuori fase l’ex Reggiana, poco incisivo nella prima giocata, va detto, dopo un buon inizio, e sorprendentemente impreciso dal dischetto: il suo errore dagli undici metri potrebbe essere pesantissimo quando sarà il momento di fare i conti.

Medaglia d’argento: a Roberto Vitiello ed Adriano Mezavilla, che lasciano che il nervosismo travolga la loro esperienza. Pur se la porta stabiese rimane inviolata, la gara dei due difensori non è per nulla brillante e condita anzi da errori non da loro. Vitiello sembra non aver (ancora) acquisito la brillantezza del passato dopo essere rientrato dall’infortunio, apparendo stranamente impacciato; Mezavilla rischia di macchiare il risultato con un controllo difettoso, seguito da palla persa, su cui solo un grande Branduani mette una pezza. Sul giudizio di entrambi pesa enormemente la doppia espulsione rimediata all’ultima azione di gioco nel parapiglia finale: al di là della evidente eccessiva severità del direttore di gara, calciatori del genere non possono incappare in errori del genere, in un momento decisivo della stagione. Nel match più importante della stagione le Vespe dovranno fare a meno di loro.

Medaglia di bronzo: ad Alessandro Mastalli, ancora autore di una prestazione incolore. L’impegno, tanto, c’è come ci è sempre stato ma è inversamente proporzionale all’effettiva incidenza sul rendimento della squadra. Proprio lui che, per personalità dilagante se rapportata all’età, si è guadagnato i gradi di Capitano nella scorsa stagione, in questa non riesce a brillare quando la posta in palio è alta, quando la palla scotta, insomma quando è richiesto, più che agli altri, al Capitano. Pochissimi, se non nessuno, i contrasti vinti, minimi gli inserimenti con cui in passato tanto ha fatto male agli avversari ed esiguo l’apporto dato in fase di filtro.

Gragnano, trovato in possesso di 20 spinelli nel pacchetto di sigarette: denunciato

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La droga è stata sequestrata

Venti spinelli già pronti e 150 grammi di marijuana in una bustina: “Mi servono di continuo, fumo solo quelli”. Due giovani di Gragnano sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri della stazione gragnanese, che hanno scoperto e sequestrato droga nell’androne dove vivono i due giovani.

Si tratta di due fratelli della frazione Caprile, uno dei quali già noto per spaccio di stupefacenti, sorpresi in possesso di marijuana, proprio all’ombra dei boschi scelti dai coltivatori per le piantagioni illegali di canapa indiana.
Durante una perquisizione, i carabinieri hanno scoperto un sacchetto pieno di erba e un pacchetto di sigarette riempito con 20 spinelli già confezionati. La droga è stata sequestrata, mentre i due fratelli sono stati denunciati.

Bisceglie, Vanoli: Fermata una bella squadra. Stiamo benissimo e potevamo vincere (VIDEO)

Al termine del match pareggiato 0-0 dalla Juve Stabia al Ventura di Bisceglie, si è presentato in sala stampa il tecnico dei padroni di casa Vanoli

Ecco le sue parole:

“Siamo contenti del risultato e della prestazione. Non abbiamo sofferto contro una squadra forte che occupa la prima posizione. Abbiamo cercato di imporre il nostro gioco alla capolista e, per poco, potevamo vincerla. Dobbiamo sfruttare meglio le occasioni che creiamo. Siamo una squadra che produce molto e non riesce a concretizzare.

Juve Stabia? La squadra è forte. Siamo stati bravi a non farli giocare bene, abbiamo impostato alla grande la partita. Credo che le vespe abbiano troppa ansia del risultato. Devono stare calmi se vogliono portare in porto il campionato. Le due espulsioni sicuramente li penalizzeranno.

Markic? Non stava bene e non l’ho rischiato. Non anteponiamo il singolo al complesso, chi gioca deve fare bene. La salvezza è vicina e possiamo festeggiare a breve. Domenica andremo a Catania per fare punti e per poterci salvare in fretta.

A cura di Antonino Gargiulo

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Harakiri Juve Stabia, 0-0 a Bisceglie. Espulsi Vitiello, Mezavilla e Caserta

Bisceglie – Impegno in terra pugliese per la Juve Stabia di mister Caserta.
Le vespe, seguite da oltre 2000 stabiesi, affrontano il Bisceglie di mister Vanoli allo stadio Gustavo Ventura di Bisceglie per riscattare il pari interno con il Rieti.
Giornata molto calda in Puglia. Circa 300 i tifosi biscegliesi, oltre 2000 gli stabiesi. Tribuna centrale e settore ospiti che sono assiepati da tifosi delle vespe. Manto erboso dell’impianto nero azzurro che non è in perfette condizioni.
Mister Vanoli schiera i suoi con un 3-5-2: CEROFOLINI, CALANDRA, MACCARONE, MASTRILLI, TRIARICO, BANGU, RISOLO, LONGO, GIRON, CUPPONE, SCALZONE.
Mister Caserta risponde con qualche novità di formazione e schierando i suoi, verosimilmente, con un 3-5-2 a specchio: BRANDUANI, VITIELLO, TROEST, MEZAVILLA, CANOTTO, CASTELLANO, VICENTE, MASTALLI, GERMONI, CARLINI, PAPONI.
La diretta testuale del match:
1’: Partiti! 3’: Azione personale di Canotto che entra in area e spara alto.
5’: Si fa sentire il forte seguito a favore della Juve Stabia. Più gli ospiti che i padroni di casa
8’: Fase di studio tra le due squadre fino ad ora
10’: Il manto erboso molto gibboso non permette alle vespe di imbastire azioni pericolose.
12’: Tiro velleitario di Paponi, palla fuori. 15’: contropiede pericoloso delle vespe! Canotto sbaglia il passaggio per Carlini, ben posizionato.
18’: Le vespe cercano di spingere sull’acceleratore. Il Bisceglie si difende molto bene
20’: CALCIO DI RIGORE PER LA JUVE STABIA! Carlini, però, fallisce il rigore sparandolo alto…
23’: Ammoniti Troest e Scalzone dopo una semi rissa in area di rigore stabiese.
26’: L’errore dal penalty ha frenato le vespe e rivitalizzato il Bisceglie che ora attacca a pieno organico.
28’: Bel cross dalla sinistra di Germoni, Mastalli viene anticipato all’ultimo istante da Maccarrone.
33’: Bangu salta agevolmente Vitiello e prova un tiro cross che si spegne sull’esterno della rete
38’: Canotto entra in area e sbaglia, di nuovo, il cross. Occasione sprecata.
42’: La Juve Stabia ci prova ma non riesce a scardinare la difesa biscegliese.
44’: Bisceglie vicino al gol. Tiro cross di Triarico che viene bloccato con tante difficoltà da Branduani.
45’: Occasione sprecata da Paponi! Gli arriva un ottimo pallone e l’attaccante cincischia senza tirare.
45’: Termina un primo tempo che lascia l’amaro in bocca alle vespe. Il Trapani sta vincendo con la Viterbese, accorciando ancora di più la distanza in classifica. Vespe che devono assolutamente vincere.
46’: Riparte il match
48’: Prova un’azione confusionaria la Juve Stabia. Carlini incespica sul pallone.
50: Cambio Juve Stabia: Dentro Torromino e fuori Castellano. Nel Bisceglie entra Parlati ed esce Bangu.
51’: Prende coraggio il Bisceglie, Giron scende sulla fascia e serve bene Cuppone ma chiude bene la difesa stabiese.
56’: Contropiede biscegliese con Scalzone che tira ma Branduani non si fa sorprendere.
60’: Davvero poche le sortite offensive delle vespe. Male.
62’: Occasione Bisceglie! Tiro dalla distanza di Risolo che sfiora di poco il palo.
63’: Ammonito Giron per un fallo su Canotto che ripartiva in contropiede.
64’: Molto confusa la Juve Stabia bella poche occasioni offensive che crea. Si riscaldano Elia, El Ouazni e Calo.
65’: Tiro velleitario di Vitiello dai 30 metri. Palla fuori.
66’: Torromino spreca da occasione ghiotta! Stoppa male in area di rigore e tira alto
67’: Cambio Juve Stabia: Esce Mastalli ed entra El Ouazni. 3-5-2 a tutti gli effetti con El Ouazni e Paponi in attacco.
70: Cambio Bisceglie: dentro Starita e fuori Scalzone.
72’: Poco da segnalare da una parte e dall’altra. Poco incisive le vespe.
73’: Ammonito Canotto per fallo su Mastrilli.
75’: Doppio Cambio per le vespe: Dentro Calò ed Elia per Carlini e Canotto. Nel Bisceglie esce Mastrilli in favore di Markic.
80’: Bisceglie vicino al gol! Mezavilla perde palla in zona pericolosa ma Starita non ne approfitta.
85’: Espulsi due componenti delle panchine, uno per parte. Si perde tempo in attesa dell’uscita dal campo.
86’: Ci prova il Bisceglie. Colpo di testa, da corner, da parte di Markic. Le vespe continuano a steccare.
90’: 5 minuti di recupero.
93’: INCREDIBILE AL VENTURA! Espulso Vitiello per fallo di reazione su Starita. Espulsi anche Mezavilla e Caserta, senza motivo. Vespe vicine al baratro.
95’: Finisce 0-0 un match giocato male dalla Juve Stabia, che rischia di perdere la vittoria finale del campionato al fotofinish.

Le pagelle di Bisceglie – Juve Stabia: Nessuno Vespa brilla. Finale triller!

Nella Juve Stabia Vitiello e Mezavilla insieme a mister Fabio Caserta si fanno espellere e si complica anche la partita con il Trapani.

Oggi si giocava Bisceglie – Juve Stabia per il 33° turno del campionato di Lega Pro Girone C allo stadio Ventura finisce in parità con le Vespe che sprecano un rigore.

Questi i voti ai calciatori della Juve Stabia:

Branduani 6.5 – Partita di ordinaria amministrazione per l’estremo difensore della Juve Stabia che non viene praticamente mai chiamato in causa, fatta eccezione per una parata importante sul tentativo di Starita nel finale.

Vitiello 5 – Dalle parti sue Giron non è un fulmine di guerra per cui la Juve Stabia corre pochi rischi dal suo lato. Da un calciatore come lui non ci aspettavamo che si facesse coinvolgere nella mischia con Starita che gli costa l’espulsione. Errore imperdonabile per un calciatore della sua esperienza. Voto dovuto quasi solo al finale che compromette un intero campionato, insieme al rosso a Mezavilla.

Mezavilla 5 – Torna in campo dopo i problemi fisici subiti con la Cavese. Schierato in campo al posto di Marzorati dà sostanza e qualità al reparto difensivo. Stava combinando un pasticcio nella ripresa, ma lo aiuta Brarnduani che esce di piede. Stesso discorso per Vitiello, giusta o non giusta l’espulsione, bisogna tirarsi fuori da queste situazioni e non farsi coinvolgere. Ingenuità clamorosa.

Troest 6 – Il Vichingo non gioca al meglio della condizione, con i problemi alla schiena che ancora si fanno sentire. Si becca con Scalzone e arriva a guadagnarsi un cartellino giallo.

Germoni 6 – Continua a migliorare l’intesa con il gruppo, per l’esterno difensivo prelavato dall’Entella ma di proprietà della Lazio.

Vicente 6 – Lotta in mezzo al campo, schierato al posto di Calò fa la sua onesta partita, ma su un campo molto difficile non si può pensare di impostare e giocare palla a terra.

Mastalli 6 – Schierato sulla fascia sinistra come sempre dà la sua disponibilità in un ruolo non suo. Buona la partita del capitano in una partita non facile, per l’atteggiamento del Bisceglie e per le condizioni del campo.

Castellano 6 – Entra in campo da titolare dopo tantissimo tempo, è la novità di Fabio Caserta per questa partita. Nella prima mezz’ora gioca bene, recuperando palloni e giocando bene, poi cala nel prosieguo della gara e Caserta lo sostituisce.

Calò 5,5 – Viene mandato in campo nel secondo tempo, ma non brilla neanche lui. Sta attraversando un momento di appannamento e non è più il golden boy su cui tante squadre di categoria superiore avevano messo gli occhi.

Carlini 5 – Sbaglia il rigore che avrebbe sbloccato la gara, da quel momento praticamente esce mentalmente dalla partita e sbaglia tanto, scusandosi con il pubblico uscendo dal campo.

Canotto 6 – Ci mette tanta buona volontà ma non riesce a sfondare e a servire i compagni, vale il discorso fatto per il manto erboso che non esalta le qualità dell’esterno della Juve Stabia.

Elia 6 – Entra e si mette a destra. Caserta gli ha chiesto corsa e lui ce l’ha nelle corde. Si mette al servizio dei compagni non brillando però come le volte scorse.

Torromino 5 – Oggetto misterioso del mercato di riparazione della Juve Stabia, una sola partita fatta bene, in verità mezz’ora della partita con la Viterbese, non giustificano l’investimento economico fatto per acquisire le prestazioni dell’ex Lecce.

El Ouazni 6 – Mandato in campo per dare una mano a Paponi. Gli attaccanti vengono serviti poco e male per cui anche lui non si vede.

Paponi 5 – Non si vede per tutta la partita. Nel primo tempo servito da Carlini, invece di calciare a rete prova a guadagnarsi un improbabile calcio di rigore e spreca una buona occasione. Con El Ouazni al proprio fianco la musica non cambia.

All. Caserta 5 – Prova a dare vitalità alla sua formazione. In queste partite bisogna osare di più con le due punte in campo già dal primo minuto. Il giudizio potrebbe essere stato diverso se alla fine Carlini non avesse sbagliato il rigore, ma la prestazione in campo della squadra per i 90 minuti non è stata all’altezza del primo posto. Perde anche lui il controllo e si fa espellere. Troppo nervosismo!

Verdi in mixed: “E’ stata una partita di squadra, abbiamo conquistato una vittoria importante” [VIDEO ViViCentro]

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Le parole di Simone Verdi in mixed zone di al termine del match Roma-Napoli

Termina con la vittoria del Napoli il derby del Sole allo Stadio Olimpico contro la Roma. Queste le parole di Simone Verdi in mixed zone:

“E’ stata una partita di squadra ed abbiamo portato a casa una vittoria importante, sono però contento anche per la mia prestazione.

Futuro? Vivo questo presente che è bello, sono riuscito a trovare la mia condizione migliore, ho dato una mano alla squadra per la vittoria di oggi. Ora devo continuare così, sperando di non infortunarmi ancora per continuare a dare una mano alla squadra. Dopo il Torino ho avuto due gravi infortuni che mi hanno condizionato, ora però pensiamo al presente per migliorare”.

All’intervallo eravamo arrabbiati perché avevamo dominato e finire 1-1 non ci andava bene. Questo ci ha dato una spinta ulteriore nella ripresa e per fortuna mi sono fatto perdonare l’errore del primo tempo. Tutti ci diamo una mano, chi gioca meno e chi gioca di più perché siamo un grande gruppo.

Arsenal? Queste partite ti danno fiducia per preparare al meglio la sfida europea, vogliamo fare bene”.

Ancelotti? Ha molta fiducia in me e devo essere io ad essere in grado di ripagare tutto questo”.

Dalla nostra inviata allo Stadio Olimpico Maria D’Auria

Milik: “Grande ragazzi, abbiamo conquistato Roma”

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Milik: “Grande ragazzi, abbiamo conquistato Roma”

Ecco il commento di Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli, che ha esultato sul suo profilo instagram, per la vittoria di  4-1 contro i giallorossi: 

“Grande ragazzi, abbiamo conquistato Roma. Felice di aver aiutato la squadra”

Ancelotti in conferenza: ” Hysaj e Mertens niente di che, adduttore il primo, colpo al ginocchio per il secondo”

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Ancelotti in conferenza: “Verdi, Ounas e Younes hanno fatto bene; Hysaj e Mertens niente di che, adduttore il primo, colpo al ginocchio per il secondo”

Carlo Ancelotti conferenza stampa, dopo Roma- Napoli per la 29esima giornata. Eco le sue parole:

 “Ho visto segnali positivi in questa settimana. Avevo anche visto una squadra fresca. Queste partite servono per allungare la classificare e aumentare l’autostima in vista dei prossimi impegni in Europa. “Gol subito? Eravamo molto delusi e dispiaciuti alla fine del primo tempo. Volevamo fare un gioco diverso, finalizzare soprattutto di più. Cosa che abbiamo fatto bene nella ripresa. Verdi e Younes? Chi ha giocato meno, sta dando un contributo importante. Verdi, Ounas e Younes hanno fatto bene nei minuti nei quali sono stati impiegati. Hysaj e Mertens niente di che: aduttore il primo, colpo al ginocchio per il secondo. Primo tempo? Siamo stati leziosi, potevamo gestirla meglio. Nella seconda parte molto meglio”.

Verdi a Sky: “Felice di essere riuscito a mostrare le mie qualità”

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Le parole di Simone Versi ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro la Roma

Il centrocampista del Napoli Simone Verdi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro la Roma: “Felice di essere riuscito a mostrare le mie qualità e sono contento per aver dato una mano alla squadra. Ho vissuto un brutto periodo e sono stato sfortunato per colpa degli infortuni che mi hanno condizionato, ma ora sto bene. Mi sono fatto perdonare perché ho sbagliato una rete importante: lì bisogna segnare ed andare sul 2-0. La Roma è una squadra forte e poteva crearci problemi, non possiamo sprecare occasioni del genere.  Nel secondo tempo abbiamo risposto bene da grande squadra. Sono nato mancino poi crescendo ho sviluppato la capacità di calciare con entrambi i piedi. E’ una dote che mi hanno dato i miei genitori e madre natura. Il mio ruolo preferito? L’esterno di centrocampo non è la posizione che preferisco, mi piace giocare a destra nel 4-3-3. In queste squadre bisogna adattarsi, bisogna sacrificarsi e dare una mano in tutti i modi. Poi se gioci a sinistra, a destra o fai la punta conta poco”.