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Circumvesuviana, sciopero di 24 ore: le corse delle fasce di garanzia

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Circumvesuviana, sciopero di 24 ore: le corse delle fasce di garanzia

In relazione allo sciopero di 24 ore previsto per domani 2 aprile 2019 in EAV srl delle OO.SS. F.A.I.S.A. CONF.A.I.L. e UGL vengono di seguito elencate le ultime  e le prime partenze garantite in relazione alle diverse fasce di garanzia.
Durante l’orario di sciopero l’effettuazione delle corse è subordinata al numero di  lavoratori aderenti allo sciopero.

LINEE VESUVIANE – da inizio servizio alle ore 6:17 – dalle ore 8:03 alle ore 13:17 – dalle 17:32 fino a fine servizio

Prime partenze garantite dopo lo sciopero – fascia operativa da inizio servizio alle ore 6:17

Da Napoli per                          Per Napoli da

Sorrento                  06:40        Sorrento              06:25

Sarno                       06:32        Sarno                   06:19

Baiano                     06:18        Baiano                 06:32

Poggiomarino       06:24         Poggiomarino      06:27

S.Giorgio via CD  06:41         S.Giorgio via CD  07:19

 

Ultime partenze garantite prima dello sciopero – fascia operatività servizio dalle ore 6:17 alle ore 8:03

da Napoli per                                    per Napoli da

Sorrento                            07:39       Sorrento               07:55

Sarno                                08:02       Sarno                    07:59

Baiano                               07:48       Baiano                  08:02

Poggiomarino                    07:54       Poggiomarino       07:57

S. Giorgio via CD               07:41      S. Giorgio via CD  07:49

da Acerra per Pomigliano  07:16

 

prime partenze garantite dopo lo sciopero – fascia operatività servizio dalle ore 13:18 alle ore 17:32

da Napoli per                       per Napoli da

Sorrento                  13:41     Sorrento                13:25

Sarno                     14:02      Sarno                     13:20 Via Scafati

Baiano                   13:18      Baiano                   13:32

Poggiomarino        13:24      Poggiomarino        14:04

S. Giorgio via CD  13:41      S. Giorgio via CD  13:19

Acerra                   14:04      Acerra                   14:17

 

ultime partenze garantite prima dello sciopero

da Napoli per                     per Napoli da

Sorrento                17:09   Sorrento                17:25

Sarno                     17:32   Sarno                    16:49

Baiano                   17:18   Baiano                   17:02

Poggiomarino       17:24    Poggiomarino        17:04

S. Giorgio via CD  17:11    S. Giorgio via CD  17:19

Acerra                   17:04    Acerra                   17:18

EDITORIALE – Juve Stabia, oltre ogni paura

La Juve Stabia fallisce l’appuntamento col ritorno alla vittoria, rimbalzando sul Bisceglie ed incappando in uno 0-0 amaro, anche alla luce di quanto visto sul terreno di gioco del Ventura di Bisceglie e del Provinciale di Trapani. L’ennesimo pareggio del mese di marzo delle Vespe, accorcia il margine tra stabiesi e trapanesi, con lo scontro totale di domenica al Menti che potrebbe essere decisivo.

Scrivere il nostro consueto editoriale è oggi particolarmente difficile perchè essere lucidi, in un momento come questo, non è qualcosa di semplice. A Bisceglie ieri la Juve Stabia ha offerto una prestazione che si assesta sulla falsariga della precedenti. Una gara non semplice ed obiettivamente non bella, in cui le Vespe non hanno trovato la velocità di gioco dei mesi scorsi, (non) è stata decisa dal singolo episodio. Come la scorso lunedì a beffare i ragazzi di Caserta era stato solo lo svarione difensivo finale, così ieri madornale è stato l’errore dal dischetto di Carlini. Due episodi, emblemi del periodo storto delle Vespe, che sono costati quattro punti ai gialloblù.

Per la prima volta, forse, nel post gara di ieri Fabio Caserta ha ammesso tutte le difficoltà del momento, confermando come le ultime settimane per i suoi ragazzi siano state particolarmente amare. Nelle scorse settimane, abbiamo elencato più e più volte i motivi per cui continuare a credere nel sogno, cosa che facciamo tutt’ora; è pero importante che, non nascondendo i problemi evidenti, lo si faccia tutti insieme. Non si possono avere certezze, mai come ora, di quello che sarà l’esito del campionato, ma una cosa la si può e la si deve fare: mettere da parte la paura.

Lo deve fare la squadra, negli allenamenti e nelle partite. Ad “aiutare”, paradossalmente, a isolare la paura c’è la situazione di classifica. Il vantaggio ormai annullatosi (sempre in attesa del +3 del Matera) tra Juve Stabia e Trapani consente, anzi obbliga, Caserta ed i suoi ragazzi a giocare senza appoggiarsi, inconsciamente o meno, sul cuscinetto del divario in classica. Non c’è più “nulla” da amministrare; se nelle scorse settimane, in alcuni casi il pareggio poteva essere visto come un’alternativa positiva alla vittoria, ora non ci sono più mezze misure: si deve puntare esclusivamente a vincere, senza paura. Del resto, l’ampio margine in termine di punti accumulato in mesi di cammino stratosferico, è servito appunto a gestire il momento complicato della stagione. Arrivare il 5 maggio avanti alle altre di 3, 5 o 10 punti non fa alcuna differenza, a patto che si metta da parte la paura di fallire a vantaggio dei rischi da prendersi per tentare la vittoria.

Allo stesso modo, ma in un altro contesto, devono agire i tifosi. Il meraviglioso spicchio di Castellammare arrivato a Bisceglie non deve dare peso alle innumerevoli ed insensate chiacchiere da bar che germogliano come gramigna sui social. Idiozie da zittire, non con battibecchi a suon di like e commenti, ma tramite il sostegno da dare alla squadra, ogni giorno fino al termine della stagione. La paura di vedere sfumare un sogno accarezzato per mesi c’è, ma va messa in stand by negli ultimi 35 giorni della stagione regolare, del resto il timore è un sentimento contagioso, che si trasmette più rapidamente dell’influenza stagionale. Se la squadra è bloccata dalla paura lo è anche la tifoseria e viceversa.

Allora se è vero che la vita comincia dove finisce la paura, tutto l’universo gialloblè deve riporre in un angolo i timori del momento. Inutile dire che non ci sono problemi, che tutto gira per il verso giusto e che ci sarà lieto fine; è arrivato il momento di stringere i denti, possibilmente con un coltello tra essi, di scendere in campo brutti, sporchi e cattivi, di tornare a fare risultato pieno, a prescindere dai modi. Tutto questo va fatto però insieme per altri 35 giorni, dopo i quali ognuno trarrà le sue valutazioni. Anche per questo si spera in un Romeo Menti pieno domenica col Trapani, a patto che chi viene sia disposto a spingere e ad appoggiare la squadra fino al triplice fischio. Se non si ha bene in testa questo aspetto, meglio stare a casa: a questo punto è preferibile uno stadio “mezzo vuoto” ma che sostenga piuttosto che uno “colmo” ma pronto a mugugnare alla prima palla persa.

A prescindere da ogni aspetto tecnico e tattico, volutamente assenti in questa nostra analisi, giochiamocela insieme fino alla fine, oltre ogni paura.

Raffaele Izzo

Scafati, simula una rapina e incolpa un innocente: 23enne stabiese rischia il processo

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Scafati, simula una rapina e incolpa un innocente: 23enne stabiese rischia il processo

Lo scorso 29 agosto 2017, un giovane di 23 anni, originario di Castellammare di Stabia, ma residente a Scafati, telefonò ai carabinieri riferendo di essere stato appena rapinato da un uomo. Il ragazzo fornì ai militari le generalità del presunto autore della rapina all’interno di una nota sala Bingo di Scafati. Ma in realtà era tutto falso, il giovane si sarebbe inventato tutto ed ora rischia di finire lui a processo. I carabinieri, infatti, dopo aver effettuato i primi controlli, non trovarono alcun riscontro del racconto del giovane.
Il 23enne aveva indicato il luogo dove era stato rapinato, insieme alle generalità del presunto rapinatore. Probabilmente era un tentativo per mettere nei guai l’uomo accusato.
Il giovane, senza precedenti penali, rischia di essere rimandato a giudizio con l’accusa di simulazione di reato. Avendo incolpato una persona innocente, i giudici potrebbero accusarlo anche del reato di calunnia. La procura,intanto, che che ha chiuso qualche mese fa l’indagine sulla vicenda, ne ha ora chiesto il rinvio a giudizio. Spetterà ora al gip valutare il quadro probatorio dopo aver convocato il giovane. Durante il colloquio il 23enne potrebbe riferire i motivi che lo hanno spinto a mentire sulla rapina.

Siracusa Calcio, 95 anni e non sentirli

Siracusa Calcio: 95 volte auguri!

Oggi il Siracusa festeggia i suoi 95 anni con una bella vittoria ottenuta nel derby contro la Sicula Leonzio. La doppietta di Vazquez porta il Siracusa alla vittoria, finalmente dopo  due sconfitte e un pareggio.

Il grande lavoro di squadra ha dato i suoi frutti e un momento di respiro all’intera piazza che annaspava da tempo.

Era l’1 Aprile 1924 quando la Società del Siracusa Calcio fu creata, 94 anni sono ormai passati da quando i club esistenti si unirono per formare un’unica società.

La fondazione della Città di Siracusa parte dall’isola di Ortigia e così, quasi con un gioco di coincidenze, anche la storia calcistica emerge dall’isola aretusea.

Facciamo un passo indietro nel tempo: era il 1907 quando nella città di Siracusa fu creato il primo club calcistico con il nome di Sporting Club OrtigiaNell’annata 1909 partecipò alla prima Lipton Challenge Cup ( un torneo di calcio a cui partecipavano squadre della Campania e della Sicilia).

Il calcio a Siracusa rimase assopito fino agli anni venti quando furono create due società il 75º Reggimento Fanteria (fondata nel 1922)  e il Circolo Sportivo Tommaso Gargallo.

Fra queste maggiori realtà calcistiche crebbero anche altri piccoli club come: la Flanelle (così denominata perchè i calciatori utilizzavano maglie in flanella), lo Sporting Club Santa Lucia, club fondato nel 1922 dal marinaio Giuseppe Barcio in onore della patrona della città,  l’Esperia (1923) dagli azzurri colori nata da un quartiere di Ortigia e i  giallorossi dell’Insuperabile (rione Santa Lucia); fra queste due ultime entità correva una forte rivalità.

La sera del 1 Aprile 1924, da un’idea del tenente del 75° Fanteria Genesio Pioletti e il suo superiore capitano Luigi Santuccio, nacque il Siracusa come unica squadra cittadina. La nuova società racchiudeva tutti i piccoli club esistenti sul suolo cittadino aretuseo.

Ereditò i colori azzurri dall’Esperia, indossando anche in varie occasioni  colori alternativi come:  granata, verde (rimasto per molto tempo come colore della terza divisa proprio perchè legato alla cromatura della città), rosso, nero e grigio.

La prima immagine sullo stemma della squadra fu  l’abbreviazione CSTG (Circolo Sportivo Tommaso Gargallo), poi mutato in un gallo (riconducibile alla famiglia Gargallo)  fino ad arrivare al simbolo delLeone negli anni ’40.

La prima comparsa ufficiale del Siracusa calcio sul verde campo si ebbe nel 1924, gli azzurri indossarono la casacca nera in omaggio al Regime Fascista che in quel periodo era capo assoluto del territorio Nazionale.

Il Siracusa si trovò a gareggiare con il Centurion ( Squadra di marinai inglese) allo stadio “Coloniale”perdendo 6-0, la prima vittoria arrivò l’anno successivo, nel 1925, in un derby contro il Megara di Augusta.

Il club azzurro è al 72º posto nella classifica perpetua della Serie B, nella sua storia ha collezionato 7partecipazioni al campionato di Serie B e 50 in Serie C.

Da quella fatidica sera del 1924, sono passati ben 95 anni, il Siracusa tra: gioie, dolori, lacrime e sorrisi ha regalato pure emozioni stagione dopo stagione.

Come una scalata su una ripida scogliera, qualche piccolo sasso ha ceduto al suo passaggio, ma la passione e l’amore non è mai scomparsa, forse solo assopita.

Eduardo Galeano un giorno affermò:

Raramente il tifoso dice: “Oggi gioca la mia squadra”, ma “Oggi giochiamo”. E sa bene, questo giocatore numero dodici, che è lui a soffiare i venti del fervore che spingono il pallone quando dorme, e gli altri undici giocatori sanno bene che giocare senza tifosi è come ballare senza musica.

Il Siracusa Calcio senza i suoi tifosi non avrebbe mai potuto aspirare ad una vita così longeva, in un percorso le strade non sono mai dritte, gli intoppi sono gli imprevisti che rendono più duratura e ferrea una fede, quindi Forza Siracusa Calcio e Tantissimi Auguri.

Bisceglie – Juve Stabia (0-0) | La fotogallery di ViViCentro

Bisceglie – Juve Stabia le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Bisceglie – Juve Stabia realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci raccontano così il pareggio delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Rodolfo Vanoli allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia – Si è giocato al Ventura la 33° giornata del campionato di serie C tra la Juve Stabia e il Bisceglie.

Per le Vespe era l’occasione per ritornare alla vittoria, ma il rigore fallito da Carlini e la vittoria del Trapani con la Viterbese mandano in crisi l’ambiente gialloblè.

La Juve Stabia ora DEVE vincere in casa lo scontro diretto con il Trapani se vuole cullare ancora il sogno della promozione in cadetteria che solo 2 mesi fa sembrava cosa fatta!

Questo il tabellino della gara:

Bisceglie: 1 Cerofolini, 2 Calandra, 3 Mastrilli (27’st 5 Markic), 6 Maccarrone, 11 Cuppone, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 21 Scalzone (14’st 10 Starita), 24 Bangu, 28 Giron.

All. Rodolfo Vanoli.

A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 4 Bottalico, 7 Dellino, 8 Parlati, 9 Djoulou, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 20 Jovanovic, 25 Casella.

Juve Stabia: 26 Branduani, 8 Vicente, 10 Paponi, 14 Castellano (6’st 25 Torromino), 18 Canotto (27’st 5 Calò), 20 Troest, 23 Germoni, 24 Mastalli (11’st 9 El Ouazni), 28 Vitiello, 29 Carlini (27’st 21 Elia), 34 Mezavilla.

All. Fabio Caserta.

A disposizione: 1 Venditti, 2 Schiavi, 7 Melara, 11 Di Roberto, 15 Viola, 16 Dumancic, 19 Marzorati, 27 Lionetti.

Arbitro: Alberto Santoro della sez. AIA di Messina

Assistenti: Giulio Basile della sez. AIA di Chieti e Thomas Ruggieri della sez. AIA di Pescara

Ammoniti: Triarico (B), Troest (JS), Scalzone (B), Giron (B), Canotto (JS)

Espulsi: 49’st Vitiello (JS) e Mezavilla (JS)

Angoli: Bisceglie 1, Juve Stabia 2

Note: 21’pt Carlini (JS) sbaglia un calcio di rigore

LA CRONACA DELLE AZIONI PIù IMPORTANTI

15’: contropiede pericoloso delle vespe! Canotto sbaglia il passaggio per Carlini, ben posizionato.

20’: CALCIO DI RIGORE PER LA JUVE STABIA! Carlini, però, fallisce il rigore sparandolo alto…

28’: Bel cross dalla sinistra di Germoni, Mastalli viene anticipato all’ultimo istante da Maccarrone.

45’: Occasione sprecata da Paponi! Gli arriva un ottimo pallone e l’attaccante cincischia senza tirare.

56’: Contropiede biscegliese con Scalzone che tira ma Branduani non si fa sorprendere.

62’: Occasione Bisceglie! Tiro dalla distanza di Risolo che sfiora di poco il palo.

66’: Torromino spreca da occasione ghiotta! Stoppa male in area di rigore e tira alto

80’: Bisceglie vicino al gol! Mezavilla perde palla in zona pericolosa ma Starita non ne approfitta.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Premio Akademia Music Awards di Los Angeles, vince Salvatore Frega

Il  Compositore italiano Salvatore Frega vince il Premio Akademia Music Awards di Los Angeles

di Maria D’Auria

Il giovane compositore Salvatore Frega, classe 1989, ha vinto lo scorso settembre la medaglia d’argento in California ai Global Music Awards, nella categoria classica/contemporanea con la composizione “unAnimes”. In questi giorni è stato premiato con il prestigioso riconoscimento “Akademia Music Awards” di Los Angeles nella categoria Strumentale – Orchestrale con la sua composizione “Magic Horse” per orchestra, scritta in occasione dell’Antal Dorati Competition ed eseguita in prima mondiale dalla Budapest Symphony Orchestra MAV. Il prossimo dicembre volerà in California ospite della cerimonia di premiazione.

Attualmente è al lavoro per la prima opera lirica, da lui scritta, che andrà in scena il  prossimo ottobre e che parla della sua terra “Il tesoro di Alarico”, con il libretto di  Manuel Renga. L’opera è centrata sulla contemporaneità del nucleo familiare che però guarda al passato e vedrà nel cast artisti di fama internazionale e numerosi giovani di spicco.

Catenanuova (EN) uccide ex moglie e si costituisce ai Carabinieri

Tragedia a Catenanuova, in provincia di Enna, un 51enne ha ucciso stamane l’ex moglie, sparandole un colpo di pistola e si è costituito ai Carabinieri.

Un 51enne ha ucciso stamane l’ex moglie a Catenanuova, in provincia di Enna, sparandole un colpo di pistola per poi costituirsi alla caserma dei Carabinieri.

L’omicida si chiama Filippo Marraro, titolare di un autolavaggio, mentre la vittima è Loredana Calì. Il femminicidio sarebbe avvenuto nella zona del Calvario.

E’ stato l‘ex marito della vittima a chiamare i Carabinieri e a indicare il luogo dell’omicidio. La coppia si era separata la scorsa estate e ha due figli, l’uomo ne ha un terzo da un precedente matrimonio.

Marraro aveva dato appuntamento alla ex per discutere della separazione, ma quando è arrivato ha estratto la pistola e ha sparato. La vendetta più è fredda, più si gusta, ha scritto Marrano su Facebook. Pare che in passato l’uomo si fosse reso responsabile di atti di violenza nei confronti della donna, che però non l’aveva mai denunciato.

Indagano i Carabinieri, sotto il coordinamento della magistratura ennese, diretta dal Procuratore Massimo Palmeri. La vittima è stata trovata morta nella campagna di proprietà della madre.

L’opinone.

L’ennesimo quasi quotidiano femminicidio. Sarebbe ora che non ci si interroghi unicamente con quali norme si possa fare fronte a questo, senza esagerare, sterminio, ma si domandi e non solo ai giuristi, bensì pure a storici, sociologi, psicologi, neuroscienziati e anche antropologi e persino primatologi (si spera sempre tutti i professionisti intellettualmente onesti e indipendenti), cosa si è sbagliato negli ultimi decenni che gradualmente ha slatentizzato qualcosa di ancestrale nella nostra interiorità. Più in generale da anni siamo di tutta evidenza ognuno contro tutti e viceversa: uomini contro donne, etero contro omo, bianchi contro neri, nord contro sud, religioni contro confessioni, ecc. Però, si facciano anche un esame di coscienza: i media che a volte sembrano attizzare il fuoco di questo scontro e lo dissimulano con l’ipocrisia; i politici, istituzionali, boiardi, luminari, ecc. che con il loro sprezzo, ingordigia e misantropia, incentivano l’individualismo, l’egocentrismo, l’incomprensibilità sociale. Infine sarebbe il momento di costruire una scuola moderna in cui si studiano i diritti e i doveri, il cervello umano questo misconosciuto, chi siamo, da dove veniamo e cosa ci circonda. … La scienza moderna sintetizza l’essere umano con tre generali concetti: biologico-psicologico-ambiente.

Adduso Sebastiano

Premier League| Liverpool Tottenham 2-1

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Sorpasso del Liverpool sui Citizens con la vittoria per 2 a 1 sul Tottenham

Di Francesco Caia

Premier League – Dopo la sosta, è ripreso anche il cammino dei Reds e degli Spurs. Il Liverpool riassaggia la polvere del City: Guardiola ha battuto 2-0 il Fulham e ha scavalcato per l’ennesima volta Klopp.

Un testa a testa serrato, ieri, tra il Liverpool e il Tottenham, per l’ambito titolo che manca da 29 anni. Competitiva è anche la lotta Champions: lo United, con la vittoria per 2-1 sul Watford, ha agguantato Pochettino al terzo posto. Entrambe le squadre miravano pertanto a conquistare i tre punti, fondamentali nelle varie corse.

Lo stadio è il suggestivo e leggendario Anfield. È la lotta tra i bomber: Firmino contro Kane. È Liverpool verso Tottenham.

Gli Spurs sono ad un passo dal baratro, poiché la vittoria non arriva da cinque match, con un punto conquistato nelle ultime quattro sfide.

I Reds devono tenere il passo dei Citizens e hanno ricavato 11 punti dalla sfida all’Old Trafford di Manchester. Nell’ultimo incontro tra queste due compagini è prevalso il Liverpool per 2-1 a Wembley. Ed è avanti negli scontri contro il Tottenham: 53 partite disputate, 24 vittorie Reds, 15 pareggi e 14 trionfi Spurs.

Tipico 4-3-3 di Kloop con Keita in panchina. Pochettino comincia con il 3-4-3 dando spazio a Lucas Moura al posto del coreano Son.

Cronaca

Prima del via non possono mancare le emozionanti note che hanno contribuito alla storia di questo club e del calcio mondiale, “You’ll never walk alone”.

In avvio il Tottenham ha un buon approccio giocando a viso aperto e il Liverpool non riesce ad essere – come suo solito – efficace. A sbloccarla però è il team di casa con l’uomo più atteso: il Bobby Firmino! Il brasiliano incorna di testa tutto libero sul cross alquanto allettante di Robertson. I Reds acquistano fiducia e Alexander-Arnold   sfiora il raddoppio. Questo è il calcio: tutto può mutare in una frazione di secondo. La squadra di Klopp scambia bene e gestisce in maniera ottimale il campo e i rivali. Prima Dele Alli e in seguito Manè tentano il tiro da fuori, che approda sul fondo ad un passo dalla porta. Allo scadere della prima frazione, le manovre sono più lente con l’80% di possesso palla in favore degli Spurs. Entrambe i team non intendono sbilanciarsi, ma vogliono controllare. L’arbitro manda tutti sotto la doccia. Finisce 1-0 per i Reds.

Il Tottenham cerca di eludere la decima sconfitta in stagione con numerosi traversoni messi in mezzo dalle fasce, ma il Liverpool scampa i pericoli. Tra le fila della compagine ospite, Son fa il suo ingresso per dare velocità e freschezza in cerca del goal. Al 70’ gli Spurs vengono appagati con la rete dell’1-1: Kane batte repentinamente una punizione con destinazione Trippier e infine Lucas Moura segna. Il terzino ventenne del Liverpool prova a disegnare una clamorosa traiettoria, ma Lloris è guardingo. Klopp è consapevole della necessità di un successo obbligato, perciò inserisce Fabinho ed Origi lasciando il terzetto d’attacco. Pochettino cambia nuovamente assetto tattico con l’entrata di Davies per l’autore del pareggio. Gli Spurs hanno anche la chance di vincerla, ma Sissoko davanti ad Alisson spedisce sugli spalti.

Il finale è strabiliante: il Liverpool si sbilancia per i tre punti e concede campo al Tottenham che spreca occasioni.  Quando ogni singolo animo presente ad Anfield era rassegnato, rispunta una luce di speranza: su un cross, Salah effettua la torre che viene respinta dal portiere francese sulla gambe di Alderwairled  e … il pallone va a trovare la rete. 2-1 Liverpool! Anfield impazzisce e tutti i cuori rossi esultano ancor di più al fischio finale! Questo è il calcio: lo sport più spettacolare dell’intero pianeta in cui nulla è detto fino alla fine!

Sorpasso sui Citizens da parte del Liverpool, che hanno però una partita in più. Gli Spurs sono appaiati al terzo assieme ai Red Devils; a -1 dal Chelsea che ha sconfitto al 94’ il Cardiff e dall’Arsenal, che scenderà in campo domani.

Questo trionfo è emblematico: è stato ottenuto con cuore e orgoglio dagli uomini di Klopp.

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Corriere dello Sport – Napoli pronto a sacrificare Insigne: Ancelotti non si incatenerebbe

Azzurri decisi a trattenere Koulibaly e Allan

Con il secondo posto messo in cassaforte e con l’Europa League, il Napoli pensa già a programmare la prossima stagione con le eventuali sacrifici da effettuare, come quel Lorenzo Insigne che sembra non aver assorbito gli ultimi fischi della sua tifoseria.

Ecco quanto scritto dal Corriere dello Sport:
“E se a questo s’aggiunge che il Napoli lo ritiene, sì, incedibile, ma solo sino a una certa cifra, beh, allora quello che si capisce è che se il Napoli fosse “costretto” a lasciare andar via uno tra Koulibaly, Allan e Insigne, beh, a malincuore ma a portafoglio pieno rinuncerebbe proprio a Lorenzinho. Che ci sia all’orizzonte già qualcosa? Anche perché il capitano ancora non ha detto che se qualcuno tramasse per mandarlo via pure lui s’incatenerebbe. Ma forse solo perché sta ancora pensando dove”.

Portici, arrestati coniugi: nascondevano droga all’interno di un bar e a casa

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Portici, arrestati coniugi: nascondevano droga all’interno di un bar e a casa

Gli agenti della Polizia di Stato del  Commissariato di Portici-Ercolano,  durante un servizio di controllo del territorio predisposto  con finalità di prevenzione e repressione dei reati in genere, hanno arrestato Giancarlo Berriola, 45enne, con precedenti di polizia e la moglie, Bianca Damian, 40enne,  per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso tra loro.

I poliziotti grazie ad un’attività info-investigativa  hanno effettuato un controllo presso un noto bar di via Roma, adiacente ad alcuni istituti scolastici, al cui interno  era presente  la donna, raggiunta pochi istanti dopo dal marito.

Durante il controllo, grazie alla presenza di cani-poliziotto, sono stati rinvenuti alcuni involucri di sostanza stupefacente all’interno del bar,  nascosti dietro al ripiano del bancone.

La  perquisizione effettuata  anche presso l’abitazione, adiacente al bar, della coppia, ha consentito all’unità cinofile, di rinvenire , nascosti in un armadio  della camera da letto altri involucri di sostanza bianca ed un bilancino di precisione.

La droga rinvenuta e sequestrata è risultata essere della cocaina, dal peso complessivo di circa, 44,00 grammi.

L’uomo è stato accompagnato presso la casa Circondariale di Poggioreale, mentre la donna presso la Casa Circondariale di Pozzuoli.

Le arance rosse siciliane saranno celebrate domani 2 aprile a Pechino all’ambasciata italiana

Un evento di benvenuto che annuncerà la distribuzione in questo nuovo mercato delle arance rosse siciliane che voleranno dall’Italia anche in Cina.

Ci si era già occupati della interessante prospettiva per l’agrumicoltura (coltivazione degli agrumi) italiana alla quale si apriva il grande mercato asiatico dopo l’annuncio del ministro Di Maio con la conclusione positiva degli accordi tra Italia e Cina “Arance siciliane, firmato l’accordo per la spedizione via aerea in Cina” e “La Nuova Via della Seta tra Cina e Italia e anche Sicilia”.

E domani 2 aprile 2019, le arance rosse italiane saranno protagoniste in Cina, all’Ambasciata d’Italia a Pechino, di un evento di benvenuto che annuncerà l’ingresso della pioniera Oranfrizer in questo nuovo mercato. L’iniziativa “Vulcanica, Vitaminica, Naturale. Dall’Italia alla Cina l’arancia rossa unica al mondo” coinvolgerà importatori, distributori, operatori del settore horeca e della GDO, chef e giornalisti.

A presentare le arance rosse a Pechino saranno Salvo Laudani e Sara Grasso di Oranfrizer, manager della prima e finora unica azienda italiana che dopo la firma dei recenti protocolli ha esportato i primi container di arance in Cina via nave.

Interverranno Ettore Francesco Sequi, ambasciatore d’Italia nella Repubblica popolare cinese; Amedeo Scarpa, direttore dell’ufficio Ice a Pechino; Mao Hong Ming, l’importatore cinese di Ningbo Texstar Trading & Industry co Ltd.

“Essere i primi è una grande responsabilità – afferma Nello Alba, Ceo Oranfrizer – Ma arrivare in Cina non è la fine di un’azione di export, è solo l’inizio. Oltre i confini d’Europa cerchiamo di stabilire dialoghi e relazioni economiche sicure e durevoli, le uniche che possono rivelarsi promettenti per migliorare il futuro dell’agricoltura siciliana”.

Il primo importatore cinese, Mao Hong Ming, l’unico che attualmente dispone di arance rosse made in Italy, sarà coinvolto nell’iniziativa per raccontare la sua esperienza: “Lavoriamo da anni con l’Italia e l’Europa sia in import sia in export – afferma – Conosciamo bene il food italiano e ne riconosciamo l’enorme valore e potenziale”.

L’esportazione via nave continuerà anche in questa stagione agrumaria e sarà sperimentata anche la via aerea. L’evento organizzato da Oranfrizer nasce in sinergia con il progetto di Cso Italy “The European Art of Taste”; è dedicato alla Cina ed è finanziato dall’Ue. Presenta i valori dell’ortofrutta italiana, in particolare le arance rosse raccolte in Sicilia e altre eccellenti produzioni del made in Italy: kiwi, pere, mele, succhi di frutta e verdure trasformate.

Adduso Sebastiano

San Giorgio, stupro in Circum: liberi gli aggressori, la vittima vive nel terrore di una loro vendetta

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La ragazza: “Ho paura, temo la loro vendetta”

San Giorgio, dopo la scarcerazione dei due presunti aggressori dello stupro in circumvesuviana, e stando, per il terzo,  in attesa nel corso della prossima settimana il pronunciamento del Riesame, la vittima, una 24enne di Portici, ha paura di una vendetta dei suoi presunti aguzzini. Ha spiegato, ad alcuni organi di stampa, quali Repubblica, Il Mattino e il Corriere della Sera, di “aver paura di una loro ”vendetta” spiegando che tutto è successo per la sua ingenuità.”

Continua: “Io  sono stata violentata ed i miei aguzzini sono liberi. Sono stata un’ingenua. Ora temo la loro vendetta. Più ancora di quello che ho subito mi ha fatto male ciò che è successo dopo. Quando non c’è giustizia il dolore diventa insopportabile. Avevo pensato di lasciare questa città ma ho cambiato idea”.

Gazzetta – Hysaj e Mertens potrebbero saltare la trasferta di Empoli, difficile il recupero di Insigne

Gli infortuni, però, non preoccupano

Elseid HysajDries Mertens sono usciti malconci dalla sfida di Roma e potrebbero saltare, precauzionalmente, l’impegno infrasettimanale contro l’Empoli. Precauzionalmente perchè, a detta di Ancelotti, non si tratterebbe di nulla di preoccupante.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non è escluso che l’allenatore li tenga fuori, mercoledì, nella trasferta di Empoli. A destra potrebbe giocare Malcuit che è l’alternativa all’esterno albanese, mentre al posto di Mertens potrebbe agire Verdi al fianco di Milik. Ipotesi, ovviamente, anche perché le condizioni dei due infortunati verranno valutate stamattina, a Castel Volturno.
Insieme a Hysaj e Mertens verrà valutato anche Lorenzo Insigne, fermo per una contrattura all’adduttore della coscia destra. Per lui, difficile il recupero in tempo per Empoli”.

Pozzuoli, beccati con arnesi da scasso pronti all’uso: denunciati

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Pozzuoli, beccati con arnesi da scasso pronti all’uso: denunciati

Pozzuoli, in tre trovati in possesso di alcuni arnesi da scasso pronti all’uso. Si trovavano in zona Solfatara, quando i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, diretti dal capitano Claudio Di Stefano, li hanno sorpresi. I tre erano già noti alle forze dell’ordine con vari precedenti, per i quali è stato avviato il procedimento per il foglio di via da Pozzuoli.

Gli arnesi da scasso sequestrati erano grimaldelli, cacciaviti, trapano a batteria, guanti e delle torce. (Il Mattino)

L’Angolo di Samuelmania – Un Napoli strepitoso si aggiudica il derby del Sole

L’appuntamento post partita di ViViCentro

Roma-Napoli: gli azzurri arrivano all’Olimpico senza Insigne, Zielinski e Albiol. Il Napoli parte forte e al primo minuto trova il gol con Milik. La Roma prova a reagire ma i suoi tiri terminano abbondantemente oltre lo specchio della porta. Allo scadere del primo tempo, però, Meret atterra un calciatore avversario all’interno dell’area di rigore e l’arbitro indica il dischetto e Diego Perotti realizza la rete dell’1-1 e l’arbitro manda tutti a prendere un thè caldo!
Le squadre ritornano in campo, il Napoli è aggressivo e riesce a trovare, dopo pochi minuti, il gol del vantaggio con Dries Mertens. La Roma non riesce a reagire e così gli uomini di Ancelotti chiudono la partita grazie alle reti di Verdi e di Younes, entrato poco prima in campo. La partita si conclude con il punteggio di 4-1 in favore del Napoli.

Torre del Greco, incidente stradale: mamma e figlia investite sulle strisce pedonali

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In ospedale finiscono tutte e quattro le persone coinvolte nell’incidente

Torre del Greco, incidente in via Litoranea. la vicenda è capitata ieri, dove una mamma e una figlia sono state investite da un motorino, mentre erano intente ad attraversare la strada sulle strisce pedonali. Secondo una prima ricostruzione, a bordo del mezzo vi erano due ragazze. Tutte e quattro le personalità coinvolte nell’incidente sono state trasportate in ospedale, tra cui la più grave sicuramente la ragazzina, che ha riportato la frattura di una gamba. per il resto non dovrebbero esserci feriti gravi, ma solo tantissimo spavento. (Il Mattino)

I quotidiano esaltano Milik: “Realizza un’opera d’arte, che controllo!”

L’attaccante polacco è stato protagonista del derby del sud

Arek Milik, attaccante del Napoli, è stato l’autore del momentaneo 1-0 insaccando il pallone dopo un controllo di tacco di difficile esecuzione. La sua prestazione non è passata inosservata alla stampa italiana che non ha perso l’occasione di celebrare l’ex Ajax.

Ecco quanto scritto dai quotidiani:
Gazzetta dello Sport 7,5: “Il suo controllo di tacco prima del tiro dell’1-0 è spettacolare. E sono 19. Gli viene negata dalla Var una doppietta per il suo numero di scarpa elevato”.
Corriere dello Sport 7,5: “Quello non è un gol ma un’opera d’arte: controllo di tacco, per orientare la girata al volo, potente, ciclonica, ciclopica come un centravanti senza tempo”.
Tuttosport 7: “Il virus della vigilia? Debellato alla grande. Tacco e palla sul sinistro, poi per uno come lui è facile sfondare la rete. E per il polacco arriva il gol numero 16 in campionato”.
Repubblica 7,5: “Sblocca il risultato con una prodezza, il var gli nega la doppietta”.
Il Mattino 7: “Aggancio col tacco e gol di sinistro, una primizia il gol in avvio, riesce a fare una giocata folle per movimento controllo conclusione. I fondamenti del gioco della punta condensati nella giocata che apre il match. Poi, si vede poco, sfiora la doppietta con un piede in fuorigioco ed è un peccato”.

Castellammare, FdI: “A difesa della famiglia tradizionale”

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Fratelli d’Italia a difesa della famiglia tradizionale

Castellammare, di seguito pubblichiamo un comunicato a noi inviato dal coordinatore stabiese di Fratelli d’Italia, Michele Aprea, riguardante la questione della famiglia tradizionale. Si legge:

La famiglia formata da uomo, donna e figli è il nucleo centrale della civiltà ed unico motore del mondo. Il congresso di Verona è uno straordinario momento di civiltà e libertà, durante il
quale si stanno discutendo tesi che non sono contrarie ad alcuno ma solo a favore della famiglia e della vita. Di contro, chi si oppone a questa visione del mondo, come la sinistra italiana, lo fa in maniera censuratoria ed irrispettosa e non fa altro che allontanarsi sempre di più dai cittadini e dalle loro esigenze, per sposare invece battaglie che nulla hanno a che vedere con i problemi delle famiglie e dei cittadini, continuando a rincorrere lobby e sistemi capitalistici che mercificano e mortificano la Donna e i Bambini. Il flash mob organizzato dalla sinistra a Castellammare dimostra quanto ormai la loro politica sia sterile e schizzofrenica, cercando sempre di individuare un nemico invece che combattere per il popolo dal quale ormai sono lontani anni luce. Noi, come Fratelli d’Italia, saremo sempre a difesa della Vita, dei Bambini, della Donna e della famiglia tradizionale, contro ogni sradicamento identitario della stessa.

Questa è semplicemente la battaglia dell’ovvio:”Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.”

Roma – Napoli (1-4): La Fotogallery di ViViCentro

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Roma – Napoli (1-4): La Fotogallery di ViViCentro

E’ stato disputato ieri il match contro la Roma all’Olimpico, dove il Napoli ha battuto i giallorossi per 1-4. Ecco il riassunto della partita in scatti

Foto di Giovanni Somma

Gazzetta esalta il Napoli: “Si aggiudica un derby del sud senza storia, ma Ancelotti non è soddisfatto”

Gli azzurri hanno espugnato l’Olimpico di Roma per 4-1

E’ stato un derby del sud senza storia nonostante il primo tempo si sia concluso sul punteggio di parità. Infatti, il Napoli ha surclassato una Roma in palese difficoltà portando a casa tre punti d’oro (complice anche la sconfitta interna dell’Inter contro la Lazio) per la lotta al secondo posto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Travolgente, come non mai. Non ha avuto storia il vecchio derby del sud. L’ha vinto il Napoli, meritatamente, convincendo sia sul piano del gioco sia su quello della concretezza. Nel primo tempo il Napoli ha avuto l’opportunità di chiuderla la partita. Ma nell’insieme il gioco espresso non è piaciuto all’allenatore.
‘Il fatto che il primo tempo sia finito in parità è stato un segnale negativo, ci siamo adattati troppo al ritmo della Roma. Non è un caso che sia finito 1-1, malgrado meritassimo di terminare con un vantaggio più ampio. Per questo dobbiamo ancora crescere mentalmente'”.