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A3 Napoli-Salerno chiusa a Cava de’ Tirreni per tre notti consecutive

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Lavori al viadotto “San Liberatore”

Autostrade Meridionali comunica che sulla A3 Napoli-Pompei-Salerno, per consentire programmate attività di manutenzione del viadotto “San Liberatore”, previste in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, per le tre notti consecutive di martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Cava De’ Tirreni e Salerno, verso Salerno, con orario tra le 22 e le 6.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione autostradale di Cava De’ Tirreni, si potrà percorrere la viabilità ordinaria ed, eventualmente, rientrare a Salerno.

Napoli, rifiuti in strada dopo il mercato: la richiesta dei residenti

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Buste, cartoni e contenitori di plastica lasciati per terra

Rifiuti lasciati in strada, la solita situazione indecorosa. Questa volta, però, non è colpa di cittadini incivili ma di un gruppo di operatori dell’area mercatale attiva ogni lunedì in via Gennaro Pasquariello a Ponticelli, a due passi dal rione Incis.

Dopo le attività di vendita, la strada e l’attiguo marciapiede restano sporchi: non solo buste, cartoni, contenitori in plastica ma anche residui di cibo e rifiuti organici. Un pugno in faccia per il mancato decoro ma anche e soprattutto per le scarse condizioni igieniche. Una circostanza che costringe, di volta in volta, l’Asia Napoli a intervenire con uomini e spazzatrice meccanica, come è stato fatto in mattinata. Spesso capita che passino diversi giorni prima che il tratto possa essere ripulito, così il vento trasporta i rifiuti nei vicini terreni ed è impossibile recuperarli.
La mancata ordinaria pulizia del tratto è legata anche al fatto che l’iter amministrativo per l’autorizzazione dell’area mercatale non è stato ancora portato a termine. Lo scorso ottobre il consiglio della VI Municipalità di Napoli (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio) ha approvato una delibera con la quale istituisce una fiera sperimentale con frequenza settimanale, di lunedì dalle 8 alle 14, con la possibilità di vendita di tutti i prodotti esclusi quelli ittici e di macelleria. Alla delibera, però, sarebbe dovuto seguire il bando pubblico per l’assegnazione degli stalli ai singoli operatori: atto che al momento non è stato ancora predisposto. Solo dopo il bando, infatti, ognuno degli ambulanti avrà un titolo per occupare uno dei cinquanta posti individuati dal servizio attività tecniche municipale.
I residenti sono sul piede di guerra. Da anni lamentano e denunciano non solo la sporcizia lasciata in zona dopo le attività ma anche che la presenza di venditori ambulanti che occupano la prima parte della strada (quella più vicina all’incrocio con viale Fratelli Grimm) non lasciando uno spazio sufficiente davanti alle abitazioni.
Una situazione annosa. Un tempo il mercato era posizionato in via Dorando Pietri: venute meno le condizioni di sicurezza per la vicinanza al cavalcavia, gli operatori si sono spostati in via Pasquariello. Di qui i disagi per la mancata pulizia e l’organizzazione nulla dell’area in cui mancano, ad esempio, appositi wc a servizio dei mercatari. I residenti, attraverso il comitato civico ‘Porchiano bene comune’, hanno chiesto alla Municipalità e al Comune di Napoli di spostare il mercato in una zona più sicura, considerando anche che quella attuale rappresenta una importante via di fuga per accedere alla superstrada. Difatti, diverse strade potrebbero accogliere la “fiera sperimentale”, come la vicina via Thomas Eliot, inutilizzata e oggetto di continui sversamenti illeciti di rifiuti.
In attesa del bando (dalla VI Municipalità, dopo sei mesi, assicurano che è prossima la pubblicazione) i residenti attendono risposte sulle questioni sollevate.

Napoli, agguato tra i bambini: nonno ucciso davanti al nipotino

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L’agguato è avvenuto poco prima delle 9

Un uomo, Luigi Mignano, 57 anni, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nel Rione Villa, a Napoli. I killer sono entrati in azione in via Ravello, poco prima delle 9, freddando Mignano mentre accompagnava il nipotino a scuola insieme con il figlio Pasquale, 32 anni.

Sembra che l’obiettivo del commando di fuoco fosse proprio Pasquale Mignano, ferito alle gambe e adesso ricoverato all’Ospedale del Mare. Miracolamente illeso il bambino, figlio di Pasquale, che ha visto il nonno cadere sotto i colpi d’arma da fuoco. Della sua presenza sul luogo dell’agguato resta lo zainetto di Spiderman, proprio davanti al cadavere di Mignano.
Nonno, figlio e nipote stavano entrando in auto quando sono stati raggiunti da due persone a bordo di uno scooter nero, forse a volto scoperto. Numerosissimi i colpi di pistola esplosi nell’agguato, a pochi metri dalla chiesa del Rione Villa.
Luigi Mignano (che conta diversi precedenti per estorsione, droga e anche 416 bis) era considerato vicino al clan Rinaldi, egemone della zona e da tempo in guerra con il clan Mazzarella per il predominio su San Giovanni a Teduccio. Il figlio, Pasquale, 32 anni, non avrebbe precedenti ma solo violazioni al codice stradale.

Napoli, vendeva droga ai minori nella Circumvesuviana: arrestato

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In manette un 20enne marocchino

Duro colpo allo spaccio nella stazione della circumvesuviana di San Giuseppe Vesuviano. In manette un giovane extracomunitario marocchino, venti anni, beccato mentre vendeva dosi, dai cinque a quindici euro, a giovanissimi, soprattutto minorenni.

I carabinieri di San Giuseppe Vesuviano, guidati dal maresciallo, Giuseppe Sannino e supportati dai colleghi della compagnia di Torre Annunziata, coordinati dal maggiore, Simone Rinaldi, dopo giorni di appostamenti sono riusciti a bloccare la “piazza” di spaccio gestito dal giovane marocchino W. K. arrestato per cessione e vendita di hashish.

FOCUS – Juve Stabia, è proprio vero: c’è tanto Fattore C!

Messa da parte la leggendaria gara, per risultato in campo ed atmosfera sugli spalti, contro il Trapani e la relativa vittoria, la Juve Stabia ritorna al lavoro in vista della preparazione del match di domenica con la Sicula Leonzio.

Tante sono le istantanee e gli spunti di riflessione lasciati in eredità dalla sfida al Trapani; nell’imbarazzo della scelta se ne può osservare uno. Per mesi, in sostanza dalle prime giornate di campionato, dopo che la Juve Stabia ha puntato forte al primato, le Vespe sono state additate da tutte le avversarie, soprattutto da una in particolare, quale squadra aiutata dalla buona sorte. Anzi l’Amministratore Delegato della squadra alla vigilia favorita per la vittoria finale ha sbandierato, senza mezzi termini e più volte, come i risultati della Juve Stabia fossero frutto solo della fortuna o del fattore C, come lo si voglia chiamare.

Che poi, non si comprende il motivo per cui quando le Vespe vanno in rete allo scadere è merito della fortuna, e la stessa invece non è chiamata in causa quando un’altra squadra segna il gol vittoria in casa dopo lo scoccare del 90esimo, come domenica scorsa.

A ben vedere, però, la vittoria col Trapani conferma che la Juve Stabia ha tanto ma tanto Fattore C, un Fattore C così elevato grazie a cui vince le partite! Stiamo ovviamente parlando della premiata ditta Carlini – Canotto, in grande spolvero nel match più importante e prestigioso della stagione gialloblu. Del 29 e del 18 le reti che hanno steso la squadra di Italiano facendo partire la festa del Menti. Percorsi diversi nella stagione di Max e Gigi, culminati però con lo stesso risultato nella domenica decisiva.

Massimiliano Carlini è arrivato domenica alla decima rete personale della sua incredibile stagione; gol a cui vanno sommati gli assist e le giocate meravigliose dal peso specifico enorme. Per lui, che nelle ultime sfide play off delle Vespe era stato un nemico uscito sempre vittorioso dal confronto coi gialloblu, risposta migliore non poteva esserci dopo il penalty fallito a Bisceglie. Tutta le tensioni di una settimana pesante dal punto di vista emotivo, Carlini le ha scaraventate in rete con la sua inzuccata.

Stagione tormentata invece per Luigi Canotto, probabilmente l’esterno offensivo più forte dell’intero campionato. L’ex Trapani è stato a lungo fermo ai box dopo la frattura al piede rimediata nel derby del Menti con la Casertana, guardando dalla tribuna i suoi compagni macinare record su record. Dopo il rientro in campo, Canotto è stato subito decisivo a Viterbo conquistandosi il penalty che aveva aperto il match, per poi tornare a rispondere presente in zona gol nelle ultime settimane. Rete al Rieti due settimane fa e gol della sicurezza alla sua ex squadra due giorni fa per Canotto, che trasuda ferocia e voglia di vincere ad ogni scatto. Emblematico lo scatto, ma fotografico, che immortala il 18 mentre calcia in rete la palla del 2 – 0 ai siciliani.

Testa ora alla gara di Lentini con la stessa attenzione con cui è stato affrontato il Trapani, con una nuova consapevolezza: è proprio vero, la Juve Stabia ha tanto Fattore C!

Raffaele Izzo

Foto: Antonio Gargiulo – SS JUVE STABIA

De Francesco: “Piedi per terra per raggiungere il sogno”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito l’ex giocatore della Juve Stabia, Mariano De Francesco. Ecco le sue parole post Juve Stabia- Trapani:

“La Juve Stabia, che nel girone di andata ha avuto risultati stratosferici, nel girone di ritorno ha vissuto un momento di appannamento più che fisiologico. Era impensabile vincerle tutte, anzi sono stati bravi a perdere solo una volta. La gara con il Trapani, forse, era arrivata nel momento peggiore ma le vespe sono state più forti di tutto e, con la vittoria di domenica, hanno fatto un passo in avanti sia in classifica sia dal punto di vista psicologico. Spero che la vittoria sia servita a mettersi dietro l’appuntamento. Ho visto lo stadio e posso dire di conoscere bene cosa può dare il tifo stabiese. È una piazza caldissima che ti aiuta nei momenti di difficoltà. Ricordo bene, quando giocavo per le vespe, la carica che mi dava vedere il pubblico che gremiva il Menti.
Ora arriva il momento di restare con i piedi per terra e giocare con la spensieratezza giusta. Non conosco di persona Caserta ma conosco bene Ferrara, sono sicuro che lo staff lavorerà anche sulla testa dei giocatori affinché si gestisca al meglio questo finale di stagione. La piazza deve giustamente essere entusiasta ma non deve caricare troppo di responsabilità la squadra. Bisogna restare lucidi per arrivare fino in fondo.
In squadra ci sono giocatori molto molto forti. Cito Calò, che è stata una sorpresa, e Carlini. Il primo unisce quantità a qualità, poi è molto pericoloso sui calci da fermo. Il secondo ha una carriera importante alle spalle ma ha ancora tanta voglia di fare bene. Ha sbagliato il rigore a Bisceglie ma poi si è rifatto alla grande contro il Trapani.
Lentini? Sarà una sfida difficile perché nessuno ti regala niente. Come ho detto, la Juve Stabia non deve assolutamente rilassarsi. Ora devono essere i giocatori più esperti a dare concentrazione e carica a tutto il gruppo. Bisogna assolutamente lottare per portare a casa la promozione.
Società? Patron Manniello sta facendo di tutto per la Juve Stabia. È da elogiare per i sacrifici che ha fatto e che fa per le vespe in una categoria come la C. Per alcuni aspetti mi ricorda Fiore, mi auguro che abbia più fortuna di quanta ne ebbe il nostro compianto presidente. Lui amava tantissimo Castellammare e meritava di portarla in alto. Dopo tanti anni ancora brucia per come andò.
Ricordo con estremo piacere la gente di Castellammare. Sono stati anni indimenticabili e sono felice che molti tifosi si ricordino di me, vuol dire che ho fatto bene. Ai tifosi dico di spingere la squadra perché manca poco. Però non bisogna caricarli troppo. Pensiamo all’obiettivo, sogniamolo. Ma non pronunciamolo ancora perché mancano 3 partite. Forza Juve Stabia!”

Il DEF oggi in consiglio dei ministri: dentro la flat Tax (e poi si vedrà)

Dovrebbe tenersi intorno alle 14:00 il vertice di governo sul documento di Economia e Finanza. La riunione, slittata ieri per il prolungarsi di alcuni impegni, servirà a sciogliere i nodi politici in vista del Consiglio dei Ministri che è stato convocato per le 16:30.

Secondo le ultime indiscrezioni, nonostante il parere contrario del ministro dell’economia, nel Def sarà citata la Flat Tax. Almeno il primo passo per l’aliquota unica sarà contenuto nel documento, sul come realizzarla però non c’è accordo tra i due partiti di governo:

  • Salvini propone un primo mattone di tassa piatta al 15% per le famiglie con reddito fino a 50.000 Euro e per lavoratori dipendenti.
  • Si farà con il coeficiente familiare, ha annunciato Di Maio rivendicando attenzione al ceto medio.

Tria, battuto sulle linee del DEF per la Flat Tax sulla quale comunque mantiene il punto ed afferma: ‘La flat tax? Contemporaneamente bisogna tagliare altre spese’, riesce invece a spuntarla sulla linea da tenere per i risparmiatori coinvolti nei dissesti bancari: i rimborsi viaggeranno su un doppio binario per evitare il veto della Commissione europea che consentirà rimborsi diretti fino a 35 mila euro di reddito.

Chi ha, quindi, un reddito medio basso, ovvero il 90% dei truffati secondo i calcoli del governo, potrà accedere a un rimborso forfettario diretto mentre, nel restante 10% dei casi, le richieste dovranno passare al vaglio di un arbitrato semplificato.

A questo proposito, come riportato dall’Ansa, nella norma verrà prevista la ‘tipizzazione delle violazione massive’, sia contrattuali sia extra contrattuali. Anche i vecchi azionisti potranno accedere al fondo indennizzi. L’arbitrato per coloro che restano fuori dalla corsia preferenziale sarà standardizzato e sarà prevista una procedura semplificata per cercare di abbreviare il più possibile i tempi di rimborso.

Tria poi, questa mattina, nel tentativo di minimizzare i palesi contrasti di governo, in un’intervista ha affermato che in nessun altro paese europeo c’è un governo che gode del sostegno dell’elettorato e del parlamento solido come in Italia: la maggioranza ha un grande capitale politico, ha aggiunto Tria, e quindi una grande responsabilità che deve mettere al servizio della crescita.

Questa la situazione ad ora. Per niente chiaro quindi. Unica cosa chiara è che, al solito, si continua a voler tenere insieme acqua ed olio e, per farlo, si continua a dire di stare tranquilli perchè si troverà il modo per farli amalgamare. Intanto il tutto si inserirebbe nel decreto crescita approvato ‘salvo intese’ e in un secondo momento saranno emanati i decreti attuativi.

Tutto a divenire, quindi, e tutto “salvo intese” il che vuol dire tutto e niente anche se l’esperienza del passato, fa lecitamente propendere per il NIENTE.

Il Parlamento inglese e l’Olio Di Flemma (Lo Piano -Saint Red)

Gli inglesi ed il loro Parlamento, da sempre sono stati famosi nel Mondo per la loro proverbiale flemma, solo che, in questi ultimi mesi sembra che a questa imperturbabilita’ e senso di compostezza, vi abbiano aggiunto un particolare olio, chiamato di flemma, (Fusel Oil), anch’esso molto noto e apprezzato per la sua acidita’.

Storia :
 
Il Parlamento inglese e’ composto da una Camera Alta (House of Lords), e una Camera bassa  (House of Commons). 

I loro rappresentanti, in questi ultimi mesi, hanno palesemente dimostrato di aver perso ogni compostezza, come se fossero passati da uno stato a ph basico, ad un altro con ph acido.
 
Sara’ stato l’effetto Brexit? della politica della May? le “raccomandazioni” della UE? oppure un vento nuovo ha iniziato a spirare nel Parlamento inglese?
 
Piove sul bagnato? :
 
Nell’ultima assemblea della Camera bassa dei comuni del Parlamento del Regno Unito, si e’ verificato un insolito incidente, che puo’ essere considerato fra il curioso ed il ridicolo.
 
Mentre era in corso un dibattito, ha iniziato a cadere acqua dal soffitto, non si sa se a causa dell’esplosione di una tubatura o di una falla dal tetto. 
 
La seduta è stata sospesa, ma si e’ potuto sentire abbastanza distintamente il rumore di un forte scroscio d’acqua che accompagna le parole dell’ultimo deputato intervenuto in Aula. 
 
E’ stata solo una coincidenza?, oppure si trattato di un triste presagio sull’uscita della Gran Bretagna dalla Ue? I I 4 tentativi operati dalla May, (tutti andati a vuoto), per trovare l’accordo nell’uscita della Gran Bretagna dalla UE, lo dimostrerebbero.
L’uscita dalla UE, sembra che stia diventando una barzelletta, anche se, quando si toccano certi temi c’e’ poco da scherzare. 
 
Sono in gioco interessi non solo economici, considerato che potrebbero colpire le attivita’ lavorative di milioni di cittadini inglesi che operano in seno alle storture dell’Unione, per non parlare dello sfacelo che si creerebbe su una possibile guerra dei dazi.
 
Nel Governo guidato da Theresa May, molti deputati sembra che si siano “acidificati”, neppure le “amorevoli cure” della Premier, che ha messo su un piatto d’argento le proprie dimissioni, sembrano non essere state gradite dai suoi oppositori.
 
Gli Inglesi nel corso dei Secoli, non hanno mai avuto atteggiamenti scomposti, neppure davanti a problemi seri, ma in questi ultimi periodi, sembra che la maggior parte dei parlamentari abbia perso non solo la testa, ma anche le staffe.
 
Come andra’ a finire questa spinosa vicenda ancora non si sa, nessuno si dichiara scaramantico, solo che, ogni tanto toccare qualche portafortuna, o passarsi sul corpo un po’ di olio di flemma, non sarebbe male.
#parlamentoinglese #westminster #brexit

La Gazzetta boccia Ancelotti: “A differenza di Sarri, il suo Napoli non è mai stato in lotta per lo Scudetto”

La Gazzetta boccia Ancelotti: “A differenza di Sarri, il suo Napoli non è mai stato in lotta per lo Scudetto”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa un resoconto, attraverso la penna di Alberto Cerruti, della stagione fin ora vissuta da Carlo Ancelotti, confrontandola con quella scorsa con il Napoli di Sarri in lotta per lo Scudetto: “La sfortuna non basta per spiegare il precoce allontanamento in classifica dalla Juve, i 20 punti di distacco hanno il sapore di una clamorosa bocciatura in campionato. Ci sono due verità sulle quali bisogna riflettere. La prima dice che la Juve rispetto a una stagione fa ha 3 punti in più, la seconda ricorda che il Napoli ne ha ben 13 in meno, troppi per non considerare deludente il primo campionato azzurro di Ancelotti.
Mai come adesso il Napoli deve eliminare l’Arsenal perché l’Europa League diventa un obiettivo da non fallire. In caso contrario il primo bilancio di Ancelotti sarebbe insufficiente.
Non bisogna stupirsi che De Laurentiis e i tifosi credano ancora in lui. Oltre al curriculum, conta il carattere di Ancelotti, perché nelle difficoltà nessuno sa sdrammatizzare meglio di lui. Non ci stupiremmo se battesse un altro record di permanenza a Napoli. Specialmente se riuscirà a rivincere subito in Europa”

Sorrento, violenza sessuale ai danni di una 21enne: chiesto il processo per due uomini di Nocera

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Sorrento, violenza sessuale ai danni di una giovane: chiesto il processo per due uomini di Nocera

Concluse le indagini sul presunto stupro avvenuto in una discoteca di Pontecagnano l’11 settembre 2016: i pm, dopo aver raccolto in un dossier le prove che documenterebbero la violenza, hanno chiesto al giudice per le udienze preliminari il rinvio a giudizio per i due indagati, un 38enne ed un 34enne di Nocera Inferiore, che ora rischiano di dover rispondere in aula delle accuse di violenza sessuale di gruppo su una ragazza di Sorrento, all’epoca dei fatti 21enne.

Quella sera, i due uomini insieme ad un amico avevano conosciuto un gruppo di ragazze in discoteca, tra le quali c’era anche la presunta vittima. Dopo aver perso di vista le sue amiche, non sapendo come fare ritorno a Sorrento, la ragazza si sarebbe decisa a chiedere aiuto ai tre.

A riaccompagnarla a Sorrento sarebbero stati però solo i due indagati in quanto il terzo ragazzo decise di fare ritorno a casa, a Nocera Inferiore. La violenza sessuale sarebbe avvenuta durante il viaggio: i due uomini avrebbero approfittato della sua “condizione di infermità fisica e psichica” dettata dall’assunzione di alcolici, inducendola a subire atti sessuali non voluti. Per i pm ci sarebbero abbastanza elementi per procedere con il processo.

Napoli, traffico di stupefacenti per rifocillare i clan: 22 arresti all’alba

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Napoli, traffico di stupefacenti per rifocillare i clan: 22 arresti all’alba

I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli sono stati impegnati, all’alba di oggi, in una maxi operazione anti droga che ha portato all’arresto di 22 persone, accusate a vario titolo di traffico di sostanze stupefacenti. Tra le 22 persone colpite dall’ordine di custodia cautelare su richiesta del gip del Tribunale di Napoli ci sarebbero rifornitori internazionali che rifocillavano di sostanze stupefacenti i clan camorristici di Napoli e della provincia e soggetti facenti parte di un gruppo criminale che gestiva le piazze di spaccio del quartiere Mercato, nel cuore di Napoli.
La vasta operazione di questa mattina ha assestato un duro colpo al traffico di droga nel capoluogo campano.

Secondo quanto emerso, i rifornitori immettevano nelle piazze di spaccio della Campania cocaina di ogni qualità e grado di purezza. Una volta suddivisa tra i vari pusher operanti nel capoluogo campano, gli stupefacenti erano poi destinati a circolare nei luoghi della movida. Un mercato floridissimo oltre che illegale che spesso coinvolge giovanissimi sia nel ruolo di spacciatori che consumatori.

La scorsa settimana, gli agenti della Polizia Municipale hanno tratto in arresto due spacciatori che rifornivano di droga la zona del centro storico di Napoli, tra Port’Alba e via San Sebastiano, avvicinando soprattutto studenti, che frequentano molto la zona, soprattutto durante il fine settimana.

Associazione a delinquere, truffa e falsi crediti di imposta, 22 milioni sequestrati a 117 soggetti in tutta Italia

L’accusa è di aver costituito un’associazione a delinquere, con base operativa in Sicilia e ramificata su tutto il territorio nazionale. Sei arresti a Gela (CL).

I militari del Gruppo Guardia di Finanza di Gela, in collaborazione con altri Reparti del Corpo sul territorio nazionale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone accusate di avere costituito un’associazione a delinquere con base operativa a Gela (CL) finalizzata all’indebita compensazione di crediti di imposta.

Oltre all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, si è proceduto al sequestro preventivo per oltre 22 milioni di euro nei confronti di 117 soggetti, tra persone fisiche e società, prevalentemente nel nord d’Italia, che grazie al sistema realizzato dall’associazione a delinquere hanno beneficiato della cancellazione dei loro debiti tributari.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa prevista per le ore 11.30 presso la Procura della Repubblica di Gela.

Adduso Sebastiano

De Laurentiis dimesso dall’ospedale Gemelli, ma non andrà a Londra: ecco come caricherà la squadra

De Laurentiis dimesso dall’ospedale Gemelli, ma non andrà a Londra: telefonerà alla squadra prima del match per suonare la carica

L’edizione odierna de il Mattino riporta alcuni aggiornamenti circa le condizioni fisiche del patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ricoverato da qualche giorno al Gemelli di Roma. Secondo il quotidiano, il presidente azzurro non sarà presente all’Emirates Stadium per il match di Europa League contro l’Arsenal.

Il Mattino su De Laurentiis:

Nessuna preoccupazione per lo stato di salute di Aurelio De Laurentiis che si è sottoposto auna serie di controlli nell’ospedale Gemelli di Roma. Dimesso da qualche ora, le sue condizioni sono buone ma in ogni caso, il presidente difficilmente seguirà la squadra a Londra. Per qualche giorno dovrà restare a riposo e lo farà nella sua abitazione romana da dove seguirà, con molta probabilità, in tv il match con l’Arsenal. Insomma, la sua assenza è una novità in questa stagione. In ogni caso, farà sentire la sua vicinanza con una telefonata prima della partita. A guidare la delegazione azzurra nel pranzo Uefa, Edo De Laurentiis“.

Il Mattino – Ancelotti furioso per smuovere la squadra: niente più buonismo, c’è l’Arsenal

Il Mattino – Ancelotti furioso per smuovere la squadra: niente più buonismo

Allenamento mattutino turbolento per gli uomini di Carlo Ancelotti quello di ieri dopo il deludente pareggio contro il Genoa. Il tecnico del Napoli avrebbe rinunciato alla sua solita pacatezza mostrando alla squadra tutta la sua rabbia nel tentativo di smuoverla dalla lassezza delle ultime uscite in campionato. Del resto la sfida contro l’Arsenal si avvicina sempre di più e giovedì non sono ammesse distrazioni. Questa la ricostruzione della giornata di ieri fornita da il Mattino:
 “Stavolta il tecnico azzurro non ha usato la filosofia o frasi memorabili per mostrare alla squadra la sua rabbia. Se contro l’Empoli era deluso, subito dopo il Genoa e ancora ieri mattina nella seduta di allenamento di Castel Volturno, era furibondo. Ha rimproverato ai suoi – stavolta senza seguire la strada del suo tradizionale buonismo ma alzando la voce – le disattenzioni continue rispetto a quelle che sono le sue precise indicazioni su cosa fare e non fare durante le partite. Ha parlato di atteggiamenti da migliorare in campo, su cui non si può sorvolare”

Napoli-Genoa, gli ultras della Curva A e B sciolgono il gemellaggio: le motivazioni espresse in un comunicato

Napoli-Genoa, gli ultras della Curva A e B sciolgono il gemellaggio: le motivazioni espresse in un comunicato

Nella tarda serata di ieri è iniziato a circolare sui social un comunicato a firma delle curve A e B del Napoli che avrebbero in questo modo deciso di sciogliere il gemellaggio che legava i supporter azzurri ai tifosi genoani. Al momento la rottura sembrerebbe essere ufficiale. Queste le motivazioni espresse nel comunicato:

“Dopo mesi di lunghi e assordanti silenzi, un rapporto caratterizzato da colori intensi, sbiadisce in una domenica di aprile. Sarebbe lungo e inutile annoverare le cause della fine del rapporto mal curato e basato solo su amicizie personali. Longevo vero, ma non trasferito ad un livello di ultras come così si converrebbe. Tante le ragioni, come la solidarietà verso una tifoseria che ci ha teso un vile agguato, senza nemmeno chiedersi come stessero i gemelli coinvolti negli scontri. Non condividiamo la linea di tendere le mani a compagini nemiche colpevoli di aver tolto la vita a dei nostri fratelli. La nostra coerenza ci impone di restare solidali, senza sfociare in buonismo che non onora il nostro essere. Abbiamo avuto cura di restituire in casa la stessa indifferenza dell’andata, poichè non ci sarebbe piaciuto fare i gradassi al San Paolo. Al di là di ogni singola perplessità, gli ultras del Napoli delle due curve comunicano ufficialmente rotto il vecchio rapporto con i genoani in piedi da anni. Consci di amicizie personali costruite da singoli ribadiamo che la decisione riguarda solo gli ultras. Con un grosso dispiacere dentro di noi, il nostro essere fieri e coerenti ci ha imposto questa scelta, ormai non più rimandabile”

Scafati, inquinamento in area abitativa: impianto industriale sotto sequestro

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Scafati, inquinamento in area abitativa: impianto industriale sotto sequestro

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, hanno eseguito il sequestro di un impianto industriale in un’area abitativa del comune di Scafati a causa di diverse irregolarità.
In particolare, i militari, dopo aver l’impianto adibito alla trasformazione di materie plastiche e produzione di buste e sacchetti in plastica, hanno accertato che gli strumenti al servizio dell’impianto risultavano privi di sistemi di abbattimento o riduzione di rumori, superando i limiti consentiti.
Inoltre, i carabinieri hanno riscontrato l’assenza della prevista autorizzazione alle emissioni in atmosfera nonostante l’attività produttiva produca immissioni inquinanti, nonché l’assenza della prescritta certificazione antincendio.
All’esito degli accertamenti di rito, da cui è scaturita la denuncia del responsabile e su richiesta concorde della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso un decreto di sequestro preventivo dell’intero impianto.

Castellammare, appuntamento con la “Pasqua dei Giovani” allo Stadio Romeo Menti

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Castellammare, appuntamento con la “Pasqua dei Giovani” allo Stadio Romeo Menti

Una giornata dedicata ai giovani grazie all’impegno dell’unità pastorale formata dalle parrocchie di Sant’Antonio di Padova, San Marco Evangelista e Santissimo Rosario di Castellammare.
Si terrà sabato 13 aprile alle ore 15.00 la Pasqua dei Giovani, un’iniziativa di preparazione della Pasqua ad opera della Diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia, che avrà luogo al Romeo Menti con circa mille ragazzi accompagnati dalle scuole e dalle parrocchie. La band punk-cristiana The Sun si esibirà allo stadio insieme a tanti giovani e giovanissimi sotto gli occhi dell’arcivescovo Mons. Francesco Alfano.
La preparazione tecnica della giornata è stata accompagnata da momenti di preghiera ai piedi della Croce dei Giovani che, negli ultimi giorni, è stata ospite delle tre diverse comunità parrocchiali

Omicidio Ciro Esposito, “Non fu legittima difesa”: la Cassazione rende giustizia al tifoso del Napoli assassinato nel 2014

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Omicidio Ciro Esposito, “Non fu legittima difesa”: la Cassazione rende giustizia al tifoso del Napoli assassinato nel 2014

Giustizia per Ciro Esposito: anche i giudici della Corte di Cassazione escludono la legittima difesa. Confermati 16 anni di reclusione per Daniele De Santis.
Soddisfazione da parte del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e del conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli: La Cassazione ha escluso la legittima difesa nella sentenza di condanna a 16 anni di reclusione inflitta a Daniele De Santis, l’ultras della Roma che nel 2014, dopo aver assaltato un autobus di tifosi del Napoli diretto allo Stadio Olimpico per la finale di Coppa Italia, determinò la morte del giovane tifoso azzurro Ciro Esposito, colpito da un proiettile esploso dalla pistola di De Santis. La sentenza dimostra che si trattò di un gesto criminale, privo di alcuna giustificazione
. “La sentenza della Cassazione riabilita definitivamente la figura di Ciro Esposito, un giovane che perse la vita per andare a vedere una partita di calcio. La decisione dei giudici ripaga anche l’attività della madre, la signora Leardi, che – con estrema dignità – ha lottato per ottenere giustizia. Ora ci aspettiamo che De Sanctis, che ha visto la sua condanna decurtata nei vari gradi di giudizio, sconti la pena fino all’ultimo giorno. La speranza è che fatti del genere non si ripetano in futuro e che il calcio venga vissuto per quello che è, uno sport che rappresenta la passione di milioni di italiani”.

Santa Maria la Carità, inaugurato il nuovo Campo Sportivo: “Ogni sforzo dedicato ai giovani”

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Santa Maria la Carità, inaugurato il nuovo Campo Sportivo: “Ogni sforzo dedicato ai giovani”

Grande partecipazione questa mattina all’inaugurazione del nuovo Campo sportivo di Santa Maria la Carità.
Oltre a residenti e curiosi, all’evento hanno partecipato le massime autorità cittadine a partire dal primo cittadino Giosuè D’amora e il Vice sindaco Francesco Cascone fino al parroco Francesco Celotto.
Presente anche il Consigliere regionale Alfonso Longobardi, Vicepresidente della commissione bilancio che ha commentato con grande soddisfazione la giornata vissuta nella cittadina sammaritana: “Oggi erano presenti centinaia di giovani ed alunni ed ogni sforzo è dedicato a loro, future generazioni di cittadini della Campania. Continueremo a lavorare così al servizio del nostro territorio e per le nostre comunità.
Complimenti a tutti! Avanti tutta, insieme!”

La struttura sarà messa a disposizione non solo ai cittadini di Santa Maria la Carità, ma anche ai giovani dell’area stabiese pompeiana e dei Monti Lattari.

 

Juve Stabia, la volata promozione: il confronto con Trapani e Catania

La volata promozione in B

Una vittoria nello scontro diretto con il Trapani al Menti che ha fatto impazzire di gioia una città intera. La Juve Stabia ha riportato il vento dalla propria parte in questa volata finale verso la Serie B e un distacco, ora, in classifica di 4 punti. Il Trapani di Italiano e il Catania di Novellino non mollano la presa ma a quattro giornate dal termine tutto si complica col sogno stabiese che si avvicina alla relatà. Questo il calendario a confronto per le tre formazioni da qui alla fine della stagione regolare.

GIRONE C
Juve Stabia 68
Trapani 64
Catania 60

35^ giornata (14 aprile):
Trapani-Potenza
Sicula Leonzio-Juve Stabia
Virtus Francavilla-Catania

36^ giornata (20 aprile):
Juve Stabia-Vibonese
Rende-Trapani
Catania-Sicula Leonzio

37^ giornata (28 aprile):
Cavesa-Catania
Trapani-Paganese
Matera-Juve Stabia 0-3 a tavolino

38^ giornata (5 maggio):
Catania-Rieti
Catanzaro-Trapani
Juve Stabia-Virtus Francavilla

a cura di Ciro Novellino