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Torre del Greco, parte il nuovo piano per la raccolta dei rifiuti porta a porta

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Torre del Greco, parte il nuovo piano per la raccolta dei rifiuti porta a porta

Torre del Greco, la raccolta porta a porta comincerà oggi. Le zone interessate sono la “1”, “2”, “25” e “26”. Gradualmente anche le altre zone passeranno al porta a porta. In questo caso, i cittadini possono conferire i rifiuti già secondo il nuovo calendario presso le postazioni mobili che coincidono con gli Eco-punti e presso i siti di prossimità.

I volontari delle associazioni ambientaliste impegnate nella campagna di sensibilizzazione, al fianco della Buttol Srl, proseguiranno con la consegna porta a porta del kit di buste per la raccolta differenziata. I cittadini potranno utilizzare i sacchi secondo le seguenti modalità: la busta biodegradabile di colore bianco è per l’umido, verde per il vetro, gialla per multimateriale e grigia per la carta. L’indifferenziato può essere conferito in un qualsiasi sacco, tranne in quelli neri. In ogni caso basta conferire tutte le tipologie di rifiuti correttamente nel giorno e negli orari prestabiliti utilizzando un sacco di qualsiasi colore, purché trasparente.

Insieme al kit buste, i volontari consegneranno anche il materiale informativo (un opuscolo e un calendario da cucina). Nel caso in cui il cittadino non dovesse risultare in casa, verrà lasciata una cartolina con la quale si può rivolgere presso presso l’InfoPoint, allestito al parcheggio Palatucci complesso “La Salle”, per il ritiro. L’infoPoint è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 12:00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.30.

San Giorgio a Cremano, nel giorno della memoria nasce la Piazza della Pace

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San Giorgio a Cremano, nel giorno della memoria nasce la Piazza della Pace

Questa mattina a San Giorgio a Cremano, è stata inaugurata la Piazza della Pace, proprio nel giorno della memoria. Ed è così che é stata anche scoperta la targa con il nome piazzetta della Pace, conferita all’area antistante il cinema Flaminio, in via Salvator Rosa.

Ed è così che ha esordito la cittadinanza tutta e le Istituzioni presenti: «Mai più l’orrore di Auschwitz».

D’accordo con l’assessore Pietro De Martino, i ragazzi hanno assistito alla proiezione del film Il Viaggio di Fanny, introdotta dagli alunni dell’Istituto Don Milani Dorso, diretto da Adele Pirone, con un canto commosso per ricordare la strage della Shoa.
Inoltre, in prefettura oggi il primo cittadino  ha consegnato la Medaglia d’Onore ai familiari di Aldo Alone, cittadino sangiorgese internato in un lager nazista. Alone, in servizio militare presso la Marina Militare fu catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943 e deportato in un campo di concentramento in Germania fino al 22 agosto 1945. Tornato dal lager si sposò e si trasferì a San Giorgio a Cremano, dove attualmente vive la figlia Elvira.

«Tutti abbiamo il dovere di trasmettere la conoscenza della storia alle generazioni più giovani – ha detto il sindaco  – perchè davanti a questa immane e atroce tragedia non è ammissibile l’indifferenza ed è doverosa la memoria»

Sorrento, emessa ordinanza per il transito veicolare al Centro Storico

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Sorrento, emessa ordinanza per il transito veicolare al Centro Storico

Sorrento, emessa ordinanza da parte del Sindaco, che va a cambiare gli orari di accesso per le auto e gli scooter oltre che per i mezzi destinati al carico e scarico delle merci nei vicoletti del centro storico. Nello specifico si tratta del transito in Via San Cesareo (nel tratto compreso tra Via Luigi De Maio e Via Torquato Tasso), Via Fuoro (tra la stessa Via Tasso e vico II Fuoro) e Via Sant’Antonino.

La nuova ordinanza dà maggiori limitazioni al transito veicolare, in quanto prevede che il transito dei veicoli dei residenti o comunque autorizzati sarà consentito da mezzanotte alle ore 9.00 del mattino successivo. Per quanto concerne i mezzi adibiti a carico e scarico merci l’orario di accesso al centro storico sarà dalle ore 7.00 alle 9.00.

Come dichiarato nell’ordinanza, questa scelta è stata fatta “nell’ottica di ricercare sempre una maggiore sicurezza delle persone congiuntamente ad una sempre più funzionale fruizione delle aree interessate e tenuto conto che via San Cesareo, via Fuoro e via Sant’Antonino presentano ridotte dimensioni della carreggiata ed assenza di marciapiedi”. v v v v v v v v  v v v v v v v v v  

Torre del Greco, arrestati fidanzati pusher: lei avvertita lancia la droga dal balcone

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Torre del Greco, arrestati fidanzati pusher: lei avvertita lancia la droga dal balcone

Si tratta di una coppia di fidanzati di Torre del Greco. Lui è stato beccato in strada, dai carabinieri,  in possesso di droga, a quel punto ha avvertito al fidanzata “Stanno arrivando le guardie” e lei di conseguenza, ha lanciato il marsupio con la droga, dal balcone. Tutto inutile dal momento che le forze dell’ordine li hanno scoperti e arrestati entrambi.

Entrambi 20enne, lui è stato scoperto con addosso otto pezzi di hashish, lei nel marsupio aveva cercato di occultare 42 stecche di hashish e, nel seguito della perquisizione, sono stati scoperti anche 2 bilancini di precisione, un coltello usato probabilmente per tagliare la sostanza stupefacente, del materiale per il confezionamento come bustine di cellophane e 30 euro probabilmente provento di attività illecita.

I fidanzati pusher sono agli arresti domiciliari in attesa di presenziare al rito per direttissima. I fidanzati pusher sono agli arresti domiciliari in attesa di presenziare al rito per direttissima. I fidanzati pusher sono agli arresti domiciliari in attesa di presenziare al rito per direttissima. I fidanzati pusher sono agli arresti domiciliari in attesa di presenziare al rito per direttissima. I fidanzati pusher sono agli arresti domiciliari in attesa di presenziare al rito per direttissima.

 

Gruppo 9, Pittura emozionale come relazione empatica. Mostra all’AB-Arte

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Presentazione del “Gruppo 9”: artisti di varie residenze geografiche uniti in un nuovo gruppo teorizzato dal critico d’arte Andrea Barretta.

“Gruppo 9: Pittura emozionale come relazione empatica”

Nasce “Gruppo 9”. Daniela Baldon, Fiorenzo Bellina, Daniel Bossini, Mara Dario, Natalia De Poli, Monica Maffolini, Mauro Ottuzzi, Giorgia Peri, Delfina Platto.

Per loro s’evidenzia il trasmigrare sulla tela di quanto la natura già dà come per la composizione di un mazzo di fiori con vari elementi vegetali in una sorta di complessa annotazione di significanti e di abbinamenti che creano armonia. E l’arte è armonia. Tant’è che per assurdo nessuno di loro dipinge fiori ma dai fiori rubano sfumature, tonalità, e prima che sul quadro ecco che sulla tavolozza si ravviva un “mazzo” di colori da cui trarre l’anamnesi pittorica.
Nascono soggetti altri tra astratti e informali, …

Mostra a cura di Andrea Barretta, progetto allestimento di Riccardo Prevosti, editing e relazioni esterne di Umberto Chiusi, coordinamento di Gianni Eralio, ufficio stampa Paola Piccio, grafica di Luigi Zoli, foto Studio Rapuzzi.

La mostra, con ingresso libero, sarà poi visitabile fino al 29 febbraio 2010: dal giovedì al sabato: ore 9.30 – 12,30 e 15,30 – 19,30. Info: Tel. 030 3759 779.

Galleria ab/arte”, Brescia, Vicolo San Nicola 6.

Ai presenti sarà consegnata copia omaggio del catalogo.

Per maggiori info https://www.abarte.it/index_file/Inmostraoggi.htm

Gruppo 9, Pittura emozionale come relazione empatica / Redazione Lombardia

NOTA sugli artisti: Mostra 1 > 29 febbraio 2020

Pittura emozionale come relazione empatica

 A cura di Andrea Barretta

Daniela Baldon, Fiorenzo Bellina, Daniel Bossini, Mara Dario, Natalia De Poli, Monica Maffolini, Mauro Ottuzzi, Giorgia Peri, Delfina Platto. Ecco i nove artisti. E come a volte accade nulla è per caso. Provengono da un progetto chiamato “Natur_Arte”, e raccontano lo splendore che non si riconosce più, l’infinito sotteso a ogni pennellata, come a concepire ogni volta un giardino oppure a immaginare un parco tra evocativi grumi di colori lasciati colare in uno spazio di cui appropriarsi. Così l’approccio visivo di “Gruppo 9”,  teorizzato dal critico d’arte Andrea Barretta, sta nella contestualità con la capacità di resilienza del pianeta che ha nove soglie superate le quali la possibilità di cambiamenti imprevisti e irreversibili metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa dell’umanità. Poi, il numero 9 sfuma tutti gli altri numeri e rappresenta il cammino sequenziale dell’uomo come simbolo del compimento, come generazione di nuova vita.

La Givova Scafati sbanca anche Capo D’Orlando. Terza vittoria di fila

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La Givova Scafati continua il suo momento magico. A Capo d’Orlando i gialloblè conquistano altri due punti importanti attestandosi all’ottavo posti a pari punti con Trapani, Rieti e Derthona.

Terzo successo consecutivo della Givova Scafati, che dopo il successo esterno a Treviglio e quello casalingo contro Tortona, è riuscita ad imporsi 72-78 anche al PalaFantozzi, parquet dell’Orlandina Basket, nella gara valevole per la ventesima giornata del campionato di serie A2.

Contro una incerottata compagine messinese, che annoverava a referto solo per onore di firma Querci e Bellan (di fatto mai utilizzati), la formazione dell’Agro ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per riuscire a spuntarla in una gara che si è decisa solo nelle battute conclusive, grazie alla maggiore lucidità e freschezza degli ospiti (dotati di una panchina più lunga), che così in classifica, grazie ai due punti in palio, si sistemano in piena zona play-off.

LA PARTITA

Entrambe le formazioni approcciano la sfida con il freno a mano tirato: si studiano ma non infieriscono. A dimostrarlo è il punteggio, fermo sul 2-3 dopo 3’ di gioco. Poi però gli ospiti provano ad accelerare e lo fanno appoggiandosi sul centro Stephens, che nel pitturato fa il bello ed il cattivo tempo, rendendosi protagonista del primo allungo gialloblù (7-16 al 7’). Tra i padroni di casa, è invece Laganà il più vispo ed il più prolifico, bravo tenere i suoi a galla (14-20 al 9’), anche al termine della prima frazione (18-23), grazie al contributo di un buon Elmore. Un impatto veemente dei locali con la seconda frazione vale il 23-23 al 12’, frutto anche di un buon lavoro difensivo. Lo statunitense Elmore decide di mettere in mostra tutte le proprie qualità nel tiro dalla distanza, consentendo alla compagine siciliana di conquistare il primo vantaggio (29-28 al 13’). Ai meriti dei ragazzi di coach Sodini, che tirano con ottime percentuali, fanno da contraltare i demeriti della Givova Scafati, che smettono di giocare in maniera ordinata, lasciando il campo agli avversari (32-28 al 14’). I ritmi crescono e con essi anche lo spettacolo offerto. La Givova però non molla affatto la presa: Portannese e Stephens firmano il ritrovato vantaggio gialloblù (34-35 al 16’). La girandola delle sostituzioni non muta l’andazzo della sfida, che si mantiene equilibrata all’intervallo lungo (41-43). Con botta e risposta da una parte e dall’altra, i primi minuti della ripresa si mantengono equilibrati (46-48 al 24’). Tanti errori e fischi arbitrali, oltre ai ritmi più compassati, abbassano la prolificità di entrambi gli attacchi, ma la sfida conserva buon agonismo e fisicità (50-51 al 26’). Col trascorrere dei minuti, nonostante i tentativi di Crow e soci di spingere il piede sull’acceleratore (51-57 al 27’), gli isolani, trascinati dal solito Elmore, restano ampiamente in corsa al termine del terzo quarto (59-61). La sfida fatica a trovare un padrone, anche dopo i primi minuti dell’ultima frazione, nella quale il canovaccio resta pressoché lo stesso di quella precedente (66-66 al 33’). Il gioco spezzettato dagli errori di entrambi i quintetti e dai fischi arbitrali tengono basso ed equilibrato il punteggio (67-68 al 36’). Un fallo tecnico fischiato a coach Sodini permette alla Givova (bene Frazier) di allungare leggermente il passo (67-71 al 37’). Nei minuti successivi, i canestri di Portannese dalla lunetta mettono in ghiaccio la sfida (70-75 al 39’), che si conclude con il punteggio finale di 72-78.

LE DICHIARAZIONI Coach Giovanni Perdichizzi: «La partita è stata di grande intensità ed agonismo. D’altronde l’Orlandina in casa gioca una pallacanestro molto intensa, dinamica ed aggressiva. Abbiamo fatto fatica nei primi due quarti, poi ci siamo ripresi e nell’ultima frazione le maggiori rotazioni ci hanno dato la possibilità di essere più lucidi nei momenti decisivi. Mi dispiace per la società di Capo D’Orlando, a cui mi sento profondamente legato da un rapporto di grande stima e amicizia, però per Scafati sono stati due punti molto importanti, che ci consentono di continuare la scalata in classifica. Vincere fuori casa fa sempre bene e non posso che ritenermi soddisfatto. L’Orlandina non ha mollato un centimetro e vincere qui è difficile per qualsiasi formazione, per cui ci godiamo questa vittoria e ci prepariamo alla prossima sfida contro Roma».

I TABELLINI

ORLANDINA BASKET 72 GIVOVA SCAFATI 78

ORLANDINA BASKET: Elmore 25, Galipò 2, Mobio 5, Querci n. e., Ani 5, Laganà 12, Triassi n. e., Bellan n. e., Kinsey 9, Neri, Donda 5, Lucarelli 9.

ALLENATORE: Sodini Marco.

ASS. ALLENATORI: Sussi David e Angori Matteo.

GIVOVA SCAFATI: Markovic n. e., Portannese 10, Tommasini 3, Crow 13, Spera n. e., Lupusor, Rossato 6, Fall 3, Stephens 27, Frazier 16.

ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni.

ASS. ALLENATORI: Luise Sergio e Callipo Francesco.

ARBITRI: Maschio Duccio di Firenze, Morassutti Alberto di Sassari e De Biase Stefano di Udine.

NOTE: Parziali: 18-23; 23-20; 18-18; 13-17.

Tiri dal campo: Orlandina 25/60 (42%); Scafati 24/55 (44%).

Tiri da due: Orlandina 19/39 (49%); Scafati 16/37 (43%).

Tiri da tre: Orlandina 6/21 (29%); Scafati 8/18 (44%).

Tiri liberi: Orlandina 16/23 (70%); Scafati 22/34 (65%).

Falli: Orlandina 25; Scafati 19. Usciti per cinque falli: nessuno.

Rimbalzi: Orlandina 34 (25 dif.; 9 off.); Scafati 40 (28 dif.; 12 off.).

Palle recuperate: Orlandina 6; Scafati 11.

Palle perse: Orlandina 13; Scafati 13. Assist: Orlandina 13; Scafati 19.

Stoppate: Orlandina 1; Scafati 4.

 

Antonio Pollioso

UFFICIO STAMPA

Basket Scafati 1969

Carlini, trovato l’accordo col Catanzaro: vicina l’ufficialità

Carlini, trovato l’accordo col Catanzaro: vicina l’ufficialità e la firma che sancirà il passaggio del calciatore al Catanzaro fino al 2021

Carlini, trovato l’accordo col Catanzaro: vicina l’ufficialità

 

Si può ormai dire che sia tutto fatto per il passaggio di Massimiliano Carlini dalla Juve Stabia al Catanzaro alla corte di mister Auteri. L’operazione è stata ormai definita in tutti i dettagli e si aspetta solo l’ufficializzazione della firma del contratto che legherà il “conte” Max Carlini alla società calabrese fino al 2021: in pratica la stessa durata del contratto che il centrocampista ex Frosinone aveva con la Juve Stabia.

Massimiliano Carlini rappresenta probabilmente la cessione più dolorosa per la Juve Stabia in questa sessione di mercato di gennaio. Il centrocampista nativo di Terracina e classe 1986, è stato tra i principali protagonisti della splendida cavalcata che ha portato le Vespe a stravincere nettamente il campionato di Serie C dello scorso anno. 10 gol e ben 8 assist rappresentano un marchio indelebile con cui il “conte” Max, da vero campione, si è ricucito lo scorso anno un ruolo di primattore nella squadra magistralmente allenata da mister Fabio Caserta. Tuttavia Carlini in questa stagione non ha avuto lo stesso spazio da titolare avuto nello scorso campionato e ha chiesto allo stesso Caserta in un colloquio franco, diretto e soprattutto privo di alcuna polemica, di essere ceduto proprio per avere maggiore possibilità di giocare altrove e acquisire quindi di conseguenza maggiore continuità di rendimento, proprio quella che gli è mancata nel girone di andata appena terminato. Sulle tracce di Carlini si sono subito fiondate Catanzaro, Padova e Reggiana con la società calabrese che alla fine ha sbaragliato la concorrenza assicurandosi le prestazioni di Carlini fino al giugno 2021.

Particolare non trascurabile: la partenza di Carlini libera anche una casella per l’acquisizione di un eventuale over in casa Juve Stabia che potrebbe arrivare nelle ultime giornate della sessione invernale di mercato.

 

a cura di Natale Giusti

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Nuovo Coronavirus 2020, al lavoro la task force del Ministero (VIDEO)

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Nuovo Coronavirus 2020, Ministero della Salute: rischio elevato ma, ad ora, sono infondati tutti i casi sospetti segnalati in Italia

Nuovo Coronavirus 2020, al lavoro la task force del Ministero (VIDEO)

Nuovo Coronavirus 2020, al lavoro la task force del Ministero riunitasi nuovamente ieri. Rafforzato il personale medico e i controlli a Fiumicino e Malpensa. Incontro con le Regioni per coordinamento misure di prevenzione e sorveglianza.

Speranza: grazie ai medici in campo per controlli e call center 1500

“Mattinata intensa al ministero della Salute, ho riunito la task force sul coronavirus alla quale ha partecipato anche Ranieri Guerra per l’Oms. Poi ho voluto ringraziare personalmente le nuove squadre di medici che stanno rafforzando i nostri controlli aeroportuali e il nostro call center 1500″.

Lo ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza a margine della riunione della task-force che si è tenuta oggi, 27 gennaio, in via Ribotta a Roma. Gli esperti hanno verificato la piena operatività delle procedure di controllo avviate il 26 gennaio negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa come comunicato, ieri, sempre dal Ministero della salute:

“La task-force del Ministero della Salute sul coronavirus 2019-nCoV si è riunita il 26 gennaio alla presenza del ministro, Roberto Speranza, e delle altre autorità coinvolte. Sono state rafforzate le dotazioni di personale medico e infermieristico e intensificati i controlli negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa dove tutto procede regolarmente. Sempre nella stessa giornata al Ministero della Salute si è svolta la formazione del personale sanitario impegnato sulla questione. Il 25 gennaio si è svolto invece un incontro con i rappresentanti delle Regioni al fine di gestire il coordinamento sul territorio delle disposizioni adottate in questi giorni e la comunicazione dell’evolversi della situazione. Al momento tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati infondati. Confermati invece tre casi in Francia con storia di viaggio a Wuhan, in Cina”.

Al momento tutti i controlli procedono regolarmente. Sempre oggi si è tenuta una sessione di formazione per medici e personale sanitario che rafforzeranno ulteriormente i controlli negli aeroporti e integreranno lo staff della sala operativa del numero di pubblica utilità 1500, attivo 24 ore su 24. Al corso erano presenti anche i mediatori culturali addetti a dialogare con i cittadini cinesi che si rivolgeranno al servizio. Al momento tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati infondati.

Nuovo Coronavirus 2020, al lavoro la task force del Ministero (VIDEO) / Redazione

Post Roma Lazio| Fonseca e Santon, le interviste

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Rigore netto secondo Santon, una gara compromessa da un errore del portiere e da una decisione arbitrale. La voce dei protagonisti (video)

Post Roma Lazio, le dichiarazioni di Santon e la difesa di Fonseca

di Maria D’Auria

Roma- Al termine del derby che si è concluso con un pareggio, abbiamo incontrato Davide Santon in mixed zone. Il rammarico per la mancata vittoria è davvero tanto tra i calciatori della Roma che hanno disputato un’ottima partita dove non è mancata la grinta e la determinazione. Ecco le dichiarazioni del difensore giallorosso nel post partita.

Abbiamo affrontato questa gara in maniera molto positiva. Volevamo la vittoria ma abbiamo ottenuto questo punto molto importante che ci consente di mantenere il quarto posto. C’è tanto dispiacere per la mancata vittoria che ci avrebbe consentito di avvicinarci al terzo posto e alla Lazio, staccavamo un po’ l’Atalanta”.

L’atteggiamento con cui la Roma ha affrontato il derby è senz’altro lodevole, una gara compromessa da un errore grossolano di Pau Lopez, che ha letteralmente regalato il pareggio agli avversari, e da un rigore negato da Calvarese dopo aver guardato l’episodio al Var. “Non ho rivisto il rigore- afferma il difensore-  ma in diretta mi sembrava rigore netto. Dobbiamo accettare però la decisione dell’arbitro”.

Se affrontiamo tutte le partite con questo atteggiamento – conclude Santon- penso che la Roma avrà una grande possibilità per arrivare tra le prime quattro”.

Nulla da recriminare alle scelte, coraggiose, portate in campo da Paulo Fonseca. Suo il merito di una gara dominata dalla Roma. Il tecnico giallorosso è consapevole ed ammette che quel derby meritava di vincerlo.

Dobbiamo giocare sempre con questo coraggio e questo atteggiamento. Non abbiamo ottenuto i tre punti, ma sono orgoglioso dei ragazzi. Le statistiche del match sono incredibili, abbiamo giocato sempre nella metà campo avversaria e creato situazioni, giocando così è più facile credere in questa squadra”.

E difende anche Pau Lopez nonostante l’errore grossolano che è costato il pareggio della Lazio: “Sono cose che succedono”, conclude Fonseca, minimizzando il misfatto.

Video Intervista Davide SANTON

Juve Stabia, è quasi fatta per l’arrivo di un nipote “d’arte”

La Juve Stabia di mister Fabio Caserta, reduce dal pari strappato al 95′ in casa del Pisa, è alla ricerca di profili utili a migliorare la rosa per il girone di ritorno appena iniziato. La rosa gialloblu è stata sfoltita grazie alla partenza dei giocatori che finora avevano trovato meno spazio. Ora, in questi ultimi giorni di calciomercato invernale, è arrivato il momento di rinvigorire l’organico con giocatori che possano migliorare la Juve Stabia. Il ds Ciro Polito, in quest’ottica, ha praticamente trovato l’accordo per il prestito con diritto di riscatto dal Venezia di Francesco Di Mariano. Il fantasista palermitano, classe 1996, è passato anche per il settore giovanile della Roma e, in questa prima parte di campionato, ha collezionato 11 gettoni con la casacca dei lagunari. L’ultima gara da titolare è stata giocata proprio contro la Juve Stabia (vinta dalle vespe per 2-0). La passata stagione è stato uno dei migliori della truppa arancioneroverde mentre quest’anno ha trovato meno spazio ed è finito sul mercato. La sua carriera è partita da Lecce, in serie C, prima della proficua stagione con la Roma primavera. Dopo l’esperienza nella capitale, il nipote di Totò Schillaci (figlio della sorella dell’ex giocatore della Juventus) ha giocato altre due stagioni in terza serie con le maglie di Ancona e Monopoli, con il quale affrontò proprio i gialloblu. Il salto in cadetteria è arrivato nel 2016-2017 a Novara dove ha collezionato 16 presenze e un gol nella prima stagione e 37 presenze con tre gol nella stagione successiva. Nel 2018-2019 l’arrivo a Venezia con 29 presenze e 7 reti. La Juve Stabia lo seguiva già da un po’ e ora sembra arrivato il momento giusto per chiudere. Il giocatore palermitano sembrava un promesso sposo del Vicenza, in C, ma la chiamata della Juve Stabia ha cambiato le carte in tavola. Si attendono novità già nelle prossime ore.

IL PUNGIGLIONE STABIESE: La Juve Stabia torna ad essere immortale?

Al Pungiglione Stabiese parleremo del pareggio della Juve Stabia con il Pisa e del prossimo turno contro il Perugia.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla della Juve Stabia.

Anche per questa puntata la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia in particolare con un occhio di riguardo al prossimo turno.

Collegatevi oggi 27 gennaio 2020 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno presenti i giornalisti: Mario Di Capua e Natale Giusti.

Questa sera parleremo del pareggio con il Pisa ma anche del prossimo turno contro il Perugia.

La Juve Stabia riesce al fotofinish ad ottenere un punto prezioso in ottica salvezza grazie ad una magia di Davide Di Gennaro che “pulisce” l’incrocio dei pali e regala una gioia immensa ai 300 supporters stabiesi presenti all’Arena Garibaldi.

La Juve Stabia domenica ospiterà il Perugia di Serse Cosmi.

Come sempre durante le puntata del Pungiglione Stabiese ci collegheremo con alcuni ospiti telefonici:

Questa sera avremo in collegamento telefonico Geppino Rinaldi ex difensore della Juve Stabia.

Chiuderemo i collegamenti con il collega Carmine D’Argenio di “Corriere dell’Umbria” per presentare al meglio i prossimi avversari.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

FOTOGALLERY: Napoli – Juventus gli scatti fotografici di ViViCentro

Guarda le foto di Napoli – Juventus realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la vittoria dei partenopei allenati da Gennaro Gattuso con i ragazzi di Mister Maurizio Sarri allo stadio San Paolo.

Napoli e Juventus  era valida per la ventunesima giornata di Serie A 2019/20, calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Si prospettava una partita con una fortissima carica emotiva: Sarri torna nello Stadio che lo ha consacrato, ma sulla panchina dei rivali più acerrimi. Gli azzurri vogliono mettere in difficoltà la sua Juve. Alla fine ci sono riusciti, ottenendo una vittoria importantissima per riprendere in maniera seria il cammino in campionato.

A fine gara Gattuso commenta così la partita: Svolta? Questa vittoria non cambia niente. Continuiamo a valere 27 punti e basta. Ho sbagliato tante cose e ora dobbiamo solo lavorare e affrontare le gare con grande umiltà. 

Insigne autentico trascinatore in questa gara ha commentato così: “Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Napoli!”

FORMAZIONI UFFICIALI:

Napoli (4-3-3): Meret, Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui, Fabian, Demme, Zielinski, Callejon, Milik, Insigne;

A disposizione: Karnezis, Daniele, Luperto, Maksimovic, Elmas, Lobotka, Llorente, Lozano, Leandrinho

Allenatore: Gennaro Gattuso

Juventus (4-3-3):  Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala,Ronaldo e Higuain;

A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, Douglas Costa, Rugani, Rabiot, Bernardeschi, Coccolo

Allenatore: Maurizio Sarri

L’azione del gol

62′ ⚽ Tiro di Insigne dal limite, Szczesny non trattiene e Zielinski mette dentro per il gol del vantaggio degli azzurri

86′ ⚽ Il Napoli raddoppia con Insigne. Cross di Callejon dalla destra, il capitano azzurro schiaccia il tiro a volo e beffa Szczesny

90′ La Juventus accorcia le distanze. Lancio lungo per Ronaldo che complice Meret in uscita incerta riesce a toccare la palla quel poco che serve per indirizzarla in rete.

Il Gragnano spazza via il Barano, doppio Maiorano e l’ex Grimaldi

ECCELLENZA – CITTA’ DI GRAGNANO – BARANO 3-0: Gli aquilotti crollano nella ripresa e rimediano la quarta sconfitta di fila

Dopo un primo tempo equilibrato, ripresa di qualità dei gialloblu, che in 2 minuti spostano pesantemente la gara dalla loro parte: la punta fa doppietta e poi si infortuna ad una coscia, l’ex chiude i conti nel finale ben imbeccato da un compagno

Simone Vicidomini– Il Barano subisce la quarta sconfitta consecutiva. Nel nuovo anno, gli aquilotti hanno conosciuto solo battute d’arresto, dopo aver chiuso l’anno vecchio con l’incoraggiante successo sulla Mariglianese (che dopo l’incredibile successo di ieri in casa dell’Albanova si è allontanata ancora di più in classifica). La squadra di Gianni Di Meglio, ancora costretto a vedere la gara non dalla panchina – sarà così almeno fino al 25 febbraio – è uscita sconfitta da quello che poteva a tutti gli effetti essere considerato uno scontro salvezza: al San Michele, il Gragnano si è imposto con un netto 3-0, maturato tutto nella ripresa e firmato da Maiorano (il bomber locale ha fatto doppietta) e Grimaldi, l’ex che alle chianole ha lasciato il solo ricordo della partita persa a tavolino contro l’Albanova. Come al solito, il Barano ha tenuto bene il campo, ma ha ceduto di schianto appena l’avversaria ha trovato la via della rete. La sconfitta lascia il Barano al terz’ultimo posto con 13 punti, una sola lunghezza sul Real Forio penultimo: la zona play out casalingo si sta progressivamente allontanando dalle isolane, che oggi devono in primis pensare a come evitare la retrocessione diretta in Promozione.

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto fare a meno degli infortunati Oratore e Parisi, mentre Terracciano (non al top) si è accomodato in panchina. Mister Gianni Di Meglio (squalificato, al suo posto in panchina c’era Thomas Dinolfo) ha schierato i suoi con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara a difesa della porta, la linea difensiva composta da Cuomo, De Simone (rientrato dopo 3 turni di squalifica), Capuano e Manieri, quella di centrocampo da Scritturale, Conte e Sirabella, con Castaldi e Sburlino (al debutto dall’inizio) accanto ad Arcamone in avanti.
Il Gragnano è stato schierato dal tecnico Alfonso Belmonte con questo 11: Alcolino fra i pali più Basile, Todisco (arrivato in settimana insieme alla punta Oscar Salazaro), Sorrentino, Ammendola, Gargiulo, Tranchino, Servillo D., Maiorano, Visconti e l’ex Grimaldi.

LA PARTITA – La prima frazione di gioco è stata tutt’altro che entusiasmante. Il Città di Gragnano ha provato di più a creare gioco, ma non è riuscita ad impensierire la retroguardia del Barano, che a sua volta ha badato a difendersi con ordine. Nel finale di frazione, l’infortunio occorso a Salvatore Basile: uno scontro aereo ha costretto il calciatore di casa a lasciare il campo in barella. Sono stati necessari alcuni punti di sutura in ospedale per chiudere la ferita, ma gli esami hanno escluso danni più seri. Il match è totalmente cambiato nel primo quarto d’ora della ripresa, quando il bomber locale, Maiorano, ha messo a segno una doppietta nel giro di 2 minuti (al 57’ un destro secco ed al 59’ un tocco felpato), stendendo le velleità isolane. Il Barano, che già aveva cambiato Castaldi con D’Antonio ad inizio secondo tempo, manda dentro anche Pesce e selva al Posto di A. Arcamone e Sburlino, ma la musica non cambia. Infatti, nel finale, poi, è arrivata anche la beffa: al minuto 83, l’ex Grimaldi ha rigirato il coltello nella piaga, mettendo dentro il gol del 3-0. Su un bel lancio di Annunziata, il classe 1999 ha eluso l’uscita di Di Chiara con un altro tocco morbido. Questa azione è stata il punto esclamativo al successo gragnanese.

CITTA’ DI GRAGNANO    3
BARANO      0

CITTÀ DI GRAGNANO: Alcolino, Basile (45′ Cappelli), Todisco, Sorrentino, Ammendola, Gargiulo, Tranchino, Servillo D. (81’ Accardo), Maiorano (70’ Annunziata G.), Visconti (88’ Visconti), Grimaldi (90’ Cinque). A disp.: Picucci, Del Nunzio, Ferri, Grifone, Servillo I. All.: Alfonso Belmonte

BARANO: Di Chiara, Cuomo, Manieri, Conte, Capuano, De Simone, Castaldi (46’ D’Antonio), Sirabella (81’ Di Spigna), Arcamone A. (67’ Pesce), Sburlino (63’ Selva), Scritturale. A disp.: Arcamone R., Rosi, Buono, Terracciano. All.: Thomas Di Nolfo

Arbitro: Mario Balzano della sezione di Torre Annunziata (Assistenti: Gaetano Maria Gaeta di Nocera Inferiore e Daniele Cristiano di Frattamaggiore)

Reti: 57’ e 59’ Maiorano (CdG), 83’ Grimaldi (CdG)

Ammoniti: Castaldi, Sburlino, De Simone (B), Cappelli (CdG)

Recupero: 5′; 4′

Corner: 8-3

Spettatori: 80

Juve Stabia, Branduani non dimentica: a Pisa presente a sostenere le Vespe

Pur avendo da poco lasciato la Juve Stabia passando a titolo definitivo all’Empoli, Paolo Branduani continua a seguire le Vespe. Il portiere sabato è stato infatti presente all’Arena Garibaldi di Pisa per sostenere i vecchi compagni

La Juve Stabia a Pisa ha potuto contare sul sotegno di un tifoso in più oltre ai circa 400 che hanno affollato l’impianto toscano. Si tratta di Paolo Branduani, fino a pochi giorni fa portiere delle Vespe. L’stremo difensore dei record della promozione dello scorso 20 aprile ha infatti seguito dalla tribuna dell’Arena Garibaldi di Pisa la Juve Stabia, nella cui porta ha esordito Ivan Provedel, arrivato a Castellammare in prestito nell’operazione che ha portato Branduani a titolo definitivo ad Empoli.

Il legame tra Branduani e la Juve Stabia non si è quindi interrotto, come aveva promesso l’ex 26 al passo di addio, tanto da tramutare il portiere in tifoso appassionato, che ha approfittato della vicinanza con la sua nuova città per tifare per gli ex compagni. Ovviamente, il calciatore è stato salutato con affetto dai nostri inviati e da tanti tifosi di Castellammare presenti a Pisa. Un tifoso d’eccezione che avrà sicuramente gioito al gol allo scadere di Di Gennaro.

Regionali Calabria: vince il centrodestra, fermo il centrosinistra, minimo per il m5s

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Cresce la percentuale dei votanti. Vince il centrodestra con il 55,4%. Il centro sinistra si ferma al 30,1%. Il M5s scende al 7,3%.

Cresce seppure di poco la percentuale di votanti in Calabria passando al 44,32% contro il 44,16% delle precedenti elezioni. Per quanto riguarda i voti, seppure ancora i dati non sono del tutto definitivi tuttavia ormai sono quasi completi.

Vittoria netta del centrodestra. Vince Jole Santelli (centrodestra) che con 2.234 sezioni scrutinate su 2.420 incassa il 55,3% dei consensi, mentre Filippo Callipo (candidato ‘civico’ appoggiato dal Pd e da una lista di centrosinistra) si ferma al 30,2%. Molto distaccati gli altri due protagonisti della corsa a quattro: Francesco Aiello, appoggiato dal Movimento Cinquestelle, è al 7,3%, infine Carlo Tansi, sostenuto da tre liste civiche, è al 7,1%.

Nonostante la sconfitta di Callipo il Pd resta il primo partito con il 15,8%, segue Forza Italia (12,58) mentre dimezza i consensi la Lega (12,21), che alle Europee di otto mesi fa aveva ottenuto il 22,6%. Fratelli d’Italia ottiene invece l’11,14%. Scivola anche qui il Movimento 5 Stelle, che raccoglie il 6,2%.

Il nuovo presidente della Regione Calabria è Jole Santelli, per la prima volta una donna, cinquantun anni, cosentina di nascita ma da tempo romana d’adozione, tanto che non ha potuto votare alle regionali. Di professione avvocato, dopo essersi laureata e specializzata in diritto e procedura penale presso l’Università di Roma La Sapienza, inizia la pratica forense con Tina Lagostena Bassi, quindi Vincenzo Siniscalchi, infine entra nello studio di Cesare Previti. Nel 1994 si è iscritta a Forza Italia e dal giugno del 1996 ha collaborato con l’ufficio legislativo del gruppo di Forza Italia al Senato, per poi passare a quello della Camera nel 1998; dal 2000 coordina il dipartimento giustizia del partito azzurro e diventa assistente parlamentare di Marcello Pera. Nel 2001 è stata eletta deputato con il sistema maggioritario nella circoscrizione Calabria, nel collegio di Paola, membro della commissione Giustizia. Sottosegretario alla Giustizia (dal 2001 al 2006) nel secondo e terzo governo Berlusconi, e sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali (da maggio a dicembre 2013) nel governo Letta, oggi è vicepresidente della commissione parlamentare antimafia. Dal 2014 è anche coordinatrice (e plenipotenziaria) di Forza Italia in Calabria. Nella sua Cosenza, ha sempre potuto contare sull’appoggio di Mario Occhiuto, attualmente sindaco della città, a cui ha fatto da vice e assessore alla Cultura fino a inizio dicembre scorso, quando il nome di Santelli ha iniziato a circolare come possibile candidato governatore.

Su Facebook, l’attuale reggente del Movimento Cinque Stelle Vito Crimi che qualche settimana addietro ha surrogato il dimissionario (ex) Capo Luigi Di Maio, dopo l’evidente ennesimo calo elettorale del Movimento, ha scritto “Il voto delle regionali ha sempre visto il Movimento raccogliere risultati inferiori rispetto alle tornate nazionali, ma va riconosciuto che in Calabria ed Emilia Romagna i risultati sono stati inferiori alle aspettative. Questo però non ci induce ad arrenderci: semmai è vero il contrario. Abbiamo già avviato il lavoro di organizzazione che ci consentirà un maggiore coordinamento e ci permetterà di essere più presenti sui territori. Sarà fatica e sudore, ma so che siamo in grado di farlo. A una condizione: quella di restare uniti, di non lasciarsi irretire da facili sirene, di ricordare sempre quali sono gli obiettivi e le motivazioni che ci hanno portati nelle istituzioni e alla guida del Paese”.

L’opinione.

Da queste pagine si è sempre scritto che il voto dei cittadini va rispettato e non additato, come anche le opinioni, l’estrazione, i concetti, il colore, la confessione, salvo non siano orientati al clientelismo, mercimonio, corruzione, criminalità e oppressione. Mentre, sempre ad avviso di queste pagine, sono i piani medio-alti del sistema pubblico-politico-giuridico che si devono legittimamente criticare, anche aspramente, se non sembra facciano il loro dovere di raggiungere fini ed interessi comuni per la società intera e per i quali sono anche lautamente pagati. Tuttavia occorrono anche quei momenti, per un partito, movimento, collettività ed individuo, di provare a non rimanere recintati in qualche stantio labirinto mentale, ideologico, fondamentalista, delirante, pertanto non riuscendo più ad immaginare che possa esserci altro, tanto più quando si può materialmente ed economicamente ancora farlo. Poiché più passa il tempo e più questo labirinto, senza che ci accorgiamo, si chiude attorno a noi. Ad esempio il Movimento Cinque Stelle, nell’ultimo anno e mezzo, è come rimasto intrappolato in quella sua, a detta di molti, sistematica Piattaforma, quasi senza riuscire a rinnovarsi nelle persone e visioni, forse pure trascurando che fuori c’è un mondo reale, ci sono territori, concittadini spesso anche stanchi, frustrati, avviliti, disperati, quindi problemi quotidiani, battaglie civili, forzose regole ingannevoli deviate e assoggettanti nonché mafiosità imbellettata e delinquenziale. I concittadini quindi non avevano e non hanno più il tempo né la voglia di aspettare, tanto più verso chi sembra vaporizzarsi dalla percezione soggettiva essendosi sentito un gradino sopra. Sicché anche il voto è diventato come un labirinto per i cittadini, finendo questi ultimi con l’andare, ad ogni tornata elettorale, un po’ di qua e di là, senza mai di fatto farcela ad uscire dal ginepraio italiano. Così continuando la Società italiana lentamente si sta sgretolando, disfacendo. Si scrutano e veicolano nemici all’esterno dei confini per non accettare e ammettere che gli annosi mali sono dentro di noi, addirittura rimuovendoli come se non si accrescessero più tossici e persino indisturbati. Ma ciò potrà continuare fino a che ci saranno i soldi del debito pubblico e quelli dell’estorsione fiscale (il ‘pizzo’ costituzionale allo Stato, Regioni e Comuni). Questo infatti diffuso dire, quasi con saccente ironia, che ogni cosa, comunque andrà avanti lo stesso, come sempre e come al solito da decenni in questa Nazione, non potrà oggettivamente durare. Il risveglio potrebbe essere piuttosto traumatico, soprattutto per molti cittadini sul filo del rasoio esistenziale. E purtroppo specialmente per i nostri ragazzi che sembrano non comprendere il pericolo, anche perché come i loro genitori escono da una preordinata rafferma scuola dell’obbligo. Già, i nostri ragazzi, dei quali non ci si fa neanche più scrupoli se non con retoriche a parrocchetto e monologhi stucchevoli. E una società che non ha neanche attenzione per  la propria forza biologica ma risaputamente per quella cosiddetta figlia d’arte o raccomandata, è già estinta.

Adduso Sebastiano

Il Caporale stra-perde in Emilia Romagna e Calabria, ma si dice felice

Il Caporale che si era fatto Capitano perde i gradi stra-perdendo in Emilia Romagna e anche in Calabria, ma si dichiara contento parafrasando chi, caduto su un paletto, perde un occhio ma, apprendendo la notizia, esulta gridando: che fortuna, che fortuna. Pensa se fosse stato un forcone! E gli italioti salviscisti continuano a dire: è vero! Che bravo! Solo qualcuno si spinge a dire: Sì, dice stronzate ma le dice così bene e con tanta sicurezza e faccia tosta che è un piacere farsi prendere in giro.

Il Caporale stra-perde in Emilia Romagna e Calabria, ma si dice felice

In Emilia Romagna il Caporale stra-perde ma ha ancora abbastanza faccia tosta da dichiarare che è felice perché comunque c’è stata competizione e ha mostrato che esiste mentre invece poteva andare ancora peggio parafrasando così quel tale che, caduto su un paletto perde un occhio ma, apprendendo la notizia, esulta gridando: che fortuna, che fortuna. Pensa se fosse stato un forcone!

Inutile, come ben si sa i politicanti non perdono mai, e Salvini è l’icona dei politicanti del nuovo millennio e, a quanto sembra, tale resta visto che c’è chi insiste a dire: è vero! È bravo! Sì, dice stronzate dicono, ma le dice così bene e con tanta sicurezza e faccia tosta che è un piacere farsi prendere in giro.

Ed in questo andazzo del fare a gara a chi ce l’ha più di bronzo non si sottraggono di sicuro i soliti “giornalisti” e “giornali” che si dichiarano liberi ed indipendenti (uno addirittura nella testata) che oggi titolano:

LIBERO QUOTIDIANO

La Lega fa il pieno ma non basta
CREPERANNO COMUNISTI?
Al Sud l’azzurra Santelli umilia il candidato del Pd

La Verità

IL FORTINO ROSSO TREMA MA NON CROLLA
Il Pd tiene l’Emilia, destra a valanga in Calabria

IL GIORNALE

Grillini affumicati
Le sardine si mangiano i Cinque Stelle. Stop per Salvini, il Pd tiene l’Emilia-Romagna
Calabria, trionfo del Centrodestra

Così la racconta il Caporale ma anche i giornali ed giornalisti a lui, e alla destra, referenti (Borgonovo sempre portabandiera). Ma la realtà è ben altra ed è che il centro-sinistra non ha straperso in Emilia Romagna, come millantava il Caporale e Co, ed il PD è e resta il primo partito ANCHE in Calabria dove sì ha vinto il centro-destra, ma il partito del Caporale è dietro anche a Forza Italia che lì è diventato il secondo partito per cui ora prova a rimordere con il ritorno del Kaimano che già parla di voler marciare su Roma.

Il quadro, però, era chiaro fin dagli exit-pool ampiamente confermati dalle prime proiezioni ed ora, praticamente, dai risultati che ci danno gli scrutini:

  1. Bonaccini in Emilia Romagna “stracciava” (e straccia) Salvini Bergonzoni e, alla fine sembra che porti a casa il 51 e 3 % dei voti;
    il PD è il primo partito attorno al 34%;
  2. la lega, guidata dal Caporale, si ferma al 32 e quindi stravince e non effettua quel sorpasso millantato per tutta la campagna elettorale.

Anche in Calabria, dove vince la Santelli (espressione di Forza Italia), la Lega si piazza al terzo posto con un “misero*” 12,22% (* strabordante e vergognoso per chi, come me, è orgogliosamente meridionale) per cui ora, il Caporale cannibale, dopo mesi di campagna elettorale nella quale la Calabria entrava magari di striscio, oggi non fa altro che parlare della “strepitosa” vittoria in Calabria, lasciando così intendere che sia sua sorvolando sul fatto che la candidata è espressione di Forza Italia, che è il secondo partito dopo il PD, come anche sorvolando sull’Emilia Romagna che sfuma come nei migliori film quando cambiano scena.

Molto in sintesi sono questi i dati che emergono dalle elezioni in Emilia Romagna ed in Calabria e qui mi fermo in quest’analisi sfumando sui 5 Stelle che, in questo finale con sfumatura, sono diventati il fumo che sale a coprire ogni cosa e poi si dissolve aprendo a nuovi scenari ma vecchi difetti, e straparlare, degli italici politicanti che, comunque vadano le cosa, mai perdono in virtù del fatto che, anche se non hanno vinto, poteva andare anche peggio: il paletto ed il forcone! Appunto!

Il Caporale stra-perde in Emilia Romagna e Calabria, ma si dice felice / Stanislao Barretta

L’Ischia riprende la marcia con Pistola e Castagna, 2-0 al Chiaiano

PROMOZIONE- ISCHIA- PLAJANUM CHIAIANO 2-0: I gialloblu ritornano alla vittoria battendo per un rete per tempo i neroverdi,portandosi nuovamente a -1 dal Pianura

La partita si è sbloccata solamente a pochi secondi dalla fine del primo tempo,grazie ad un gol di Pistola che si è fatto trovare nel posto e al momento giusto su un assist al bacio di Castagna. Il gol che ha chiuso definitivamente il match lo ha segnato Castagna,bravo ad impattare di testa su un pallone morbido di Rubino

Simone Vicidomini– L’Ischia riprende la sua corsa. I gialloblu dopo lo stop nel derby a Procida,ritornano alla vittoria. La squadra di Monti, batte per 2-0 il Pljanum Chiaiano tra le mura amiche del Mazzella. Tre punti,che fanno risalire gli isolani in classifica a -1 dal Pianura ed allungare  nuovamente sull’Ottaviano in terza posizione. Non è stata una delle partite migliori da parte di Mennella & Co,dovuto anche ad un terreno di gioco veramente al limite della praticabilità per via della fitta pioggia caduta dalla mattina. La partita si è sbloccata solamente a pochi secondi dalla fine del primo tempo,grazie ad un gol di Pistola che si è fatto trovare nel posto e al momento giusto su un assist al bacio di Castagna. Sicuramente,come detto in apertura non è stata una bella partita da vedere,però il Chiaiano per l’intero arco della partita è stato nettamente schiacciato nella propria metà campo,subendo le iniziate offensive da parte dei gialloblu. Una ripresa,molto più pimpante, dove i padroni di casa hanno avuto quattro-cinque palle gol per chiudere definitivamente la pratica. Forse l’unica nota negativa della giornata è stato la troppa leziosità di alcuni singoli gialloblu che spesso al posto di concludere verso lo specchio della porta cercavano un’ulteriore giocata sbattendo poi contro il muro dei napoletani. Il gol che ha chiuso definitivamente il match lo ha segnato Castagna,bravo ad impattare di testa su un pallone morbido di Rubino. Lo stesso ariete gialloblu,ha avuto anche lui l’occasione di trovare il gol ma purtroppo su una girata al volo la sfera ha scheggiato in pieno la traversa. Da segnalare anche il ritorno in campo di Sogliuzzo,che è tornato dopo otto partite, l’ultima risale proprio all’unica sconfitta in campionato contro il Santa Maria La Carità. Un’Ischia,dunque che riprende la marcia,nonostante abbia dovuto sopperire alle assenze di Chiariello,Gigio e Invernini oltre al solito Billoncino Junior fermo ai box. L’Ischia ha dimostrato di avere una rosa abbastanza ampia e non soffrire le assenze di pedine importanti nello scacchiere di Monti. Nel prossimo turno l’Ischia sarà di scena ad Ottaviano,per poi giocare il big-match contro il Pianura e chiudere il trittico  con la trasferta ad Ercolano.

I TIFOSI RISPONDONO PRESENTI- Al di là della vittoria,uno spazio lo meritano i tifosi dell’Ischia. In quasi 400 ,nonostante la giornata di freddo e pioggia che si è abbattuta per buona parte di gara,hanno affollato le tribune del “Mazzella”. Inutile girarci attorno,sta ritornando l’entusiasmo nel cuore dei tifosi che fino a qualche anno fa, per via di qualche pseudo Presidente e dirigente,avevano infranto una passione che in tanti hanno sempre avuto. Un’altra bella risposta, in vista del trittico di partite impegnative da parte dei gialloblu,partendo proprio da sabato ad Ottaviano.

LE FORMAZIONI- L’Ischia ha dovuto rinunciare per squalifica a Chiariello,Invernini e Gigio Trani con Sogliuzzo che torna dopo l’infortunio che però parte dalla panchina,mentre Monti jr è fermo ancora ai box.I gialloblu sono stati schierati da Monti con un 4-3-3 che ha visto Mennella a difesa della porta, la linea difensiva composta da Aiello,Saurino (abbassato sulla linea difensiva per sopperire alla squalifica di Chiariello),Di Costanzo e Buono, il centrocampo con Di Meglio,Arcamone e Trofa in avanti Rubino al centro dell’attacco con Castagna e Pistola ai lati. Sul fronte opposto il Plajanum Chiaiano privo di Manco,Galasso ed Annunziata, è stato messo in campo da Langella con questi 11:D’Andrea tra i pali, più Giuditta,Adamo,Cirino,Simonetti,Milo,Rippa,Paudice,Abate,Torinelli e Lettera.

RITMI BLANDI- Gara giocata su un terreno di gioco al limite dell’impraticabilità per via della pioggia che è caduta interperrita. Il primo squillo della gara è da parte dell’Ischia,Castagna dal limite calcia di sinistro una rasoita che sorvola di poco la traversa. Al 16’, Di Costanzo serve sulla destra Castagna che va via in velocità,superando Giuditta,cross basso per Rubino che prova la conclusione, con D’Andrea che travolge l’ariete isolano ma è tutto regolare per il direttore di gara. Al 24’, occasione per gli isolani: Arcamone va alla conclusione dal limite defilato,tiro debole e facile preda per l’estremo difensore napoleano. Al 27’, si fanno vedere i neroverdi con Rippa che supera Saurino sull’out di destra,conclusione potente ma solo esterno della rete. Al 43’,calcio d’angolo per i gialloblu battuto da Castagna, colpo di testa di Trofa  sulla linea,straordinario intervento di D’Andrea che salva tutto ma il pallone sembrava  aver varcato oltre la linea,per l’arbitro è tutto regolare.

PISTOLA DA RAPINA- Al 45’l’Ischia sblocca il risultato: rimessa laterale per i padroni di casa,Rubino tocco morbido per Castagna sulla destra,cross forte e basso che attraversa tutta l’area di rigore con Pistola che si fa trovare al posto nel momento giusto e gira in rete. Boato del Mazzella al gol dell’esterno isolano. Dopo due minuti di recupero termina la prima frazione di gioco,che vede avanti la squadra di Monti per 1-0.

Ischia, il ritorno in campo di Sogliuzzo

SI RIVEDE SOGLIUZZO- La seconda frazione di gioco si apre senza cambi. Al 58’, contropiede dei gialloblu con Rubino che va via ,serve Pistola sulla sinistra che apre per Castagna sul secondo palo,il numero 11 isolano conclude ma viene murato da un difensore, sulla ribattuta ci prova nuovamente ma D’Andrea ci mette una pezza salvando sulla linea,al terzo tentativo la sfera termina a lato. Al 59’primo cambio tra le file dei padroni di casa,Arcamone lascia il posto a Sogliuzzo che viene applaudito  per il suo ingresso in campo dai tifosi gialloblu,dopo otto partite dall’infortunio avuto nella partita persa (l’unica) a Santa Maria La Carità. Da lì in poi girandola  di cambi per il Chiaiano:fuori Lettera,Abate e Milo e dentro Buonocore,Esposito e Carasta. Al 65’, ancora Ischia che ci prova,Pistola supera un avversario con un tunnel,pallone in profondità per Di Meglio che controlla e cross per l’accorrente Castagna che prova a girare di testa,sfera che termina a lato. Al 72’,occasione per gli isolani:calcio d’angolo battuto da Pistola,spizzata di Rubino sul secondo palo per Castagna che di poco non trovo lo specchio della porta. Al 74’,esce Di Meglio per un problema muscolare,al suo posto Di Sapia. Dopo poco cambio forzato anche per i neroverdi,D’Andrea non riesce a continuare a stare in campo (rimasto a terra pochi minuti prima) al suo posto De Filippo.

CASTAGNA LA CHIUDE-Al 83’, l’Ischia trova il raddoppio e il gol che mette in ghiaccio il risultato; Rubino recupera palla si defila sulla destra,pallone scodellato per Castagna che si inserisce con i tempi giusti tra la retroguardia napoletana e con un tocco morbido deposita in rete anticipando De Filippo nel tentativo di intervenire. Al’85’,traversa di Rubino su assist di Castagna, l’ariete gira al volo ma incredibilmente colpisce la traversa. Al 93’ altra palla gol degli isolani:Sogliuzzo da dentro l’area di rigore serve Pistola che controlla,conclusione che termina sull’esterno della rete. Al 95,’ occasione per il Chiaiano tiro insidioso di Torinelli defilato che chiama in causa Mennella alla respinta,senza creare grossi pericoli. Dopo 5’ di recupero la partita termina sul risultato di 2-0.

ISCHIA  2

PLAJANUM CHIAIANO  0

ISCHIA:Mennella,Aiello,Buono,Saurino,Di Meglio(74’Di Sapia)Di Costanzo,Pistola,Arcamone(59’Sogliuzzo) Rubino(86’Accurso)Trofa,Castagna. A disp.Romano,Esposito,Salatiello,Matrone ,Abbandonato,Trani.All.:Giuseppe Monti

PLAJANUM CHIAIANO:D’Andrea(74’De Filippo)Giuditta,Adamo,Cirino,Simonetti,Milo(71’Carasta)Rippa,Paudice,Abate(71’Esposito)Torinelli,Lettera(60’Buonocore) A disp.:Marino,,Petroccione,Melillo. All.Paolo Langella

Arbitro:Roberto Coscarelli della sezione di Salerno (Ass:Andrea Nazzaro e Carmela De Rosa della sezione di Napoli)

Reti: 45’ Pistola 83’ Castagna  (I)

Ammoniti:Saurino (I) Milo,Giuditta,Carasta (P)

Calcio d’angolo:4-3

Recupero: 2’p.t- 5’ s.t.

Spettatori: 400 circa

Auto storiche: record per la cerimonia di apertura dei raduni 2020 PPA

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Una domenica di sole in compagnia di 395 mezzi, tra auto e moto storiche, per la cerimonia di apertura dei raduni di auto storiche organizzata dagli amici del Pian Piano Arriviamo al Rho Center.

Rho – Si è svolto nel parcheggio del Rho Center, gentilmente offerto dalla direzione, la cerimonia di apertura dei raduni di auto e moto storiche per il nord Italia organizzata dagli amici di Pian Piano Arriviamo.

PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020

L’evento è il primo raduno ufficiale del 2020 e fa parte di una lunga serie che va avanti oramai da 7 anni.

Si è trattata di una mattinata completamente gratuita e organizzata da quattro amici (Willy, Davide, Francesco e Silvio) nata dalla volontà di passare un po’ di tempo con i propri amici, le famiglie e i mezzi che hanno fatto la storia.

L’iniziativa ha riscosso un notevole successo di adesioni e di pubblico, con la partecipazione di 395 equipaggi.

PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020

I più vecchi risalgono agli anni ’30 del Novecento e i più recenti al 2002. La formula prevede infatti l’invito aperto a tutte le auto maggiorenni, cioè con almeno 18 anni da prima immatricolazione. Ciò pemette di invitare anche chi si avvicina al mondo delle storiche con un’auto relativamente recente.

I partecipanti, provenienti da tutto il nord Italia, hanno potuto gustare un po’ di dolci offerti dagli organizzatori. In moltissimi hanno approfittato per pranzare all’interno del Rho Center e questo ha permesso ai curiosi di poter ammirare molte auto fino al pomeriggio. Davvero massiccia la partecipazione di Fiat 500, con diversi club intervenuti, passando da una Talbot Sunbeam e una Citroen Visa, fino ad arrivare alle più recenti y10. Tantissime anche le auto americane che hanno invaso il piazzale.

PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020
PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020

Nelle intenzioni degli organizzatori c’è sempre e solo la voglia di stare assieme e hanno commentato: “Crediamo che lo spazio che ci viene concersso dalla direzione del Rho Center sia una parte integrante del successo dei nostri eventi”.

Guarda il video:

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Per info: https://www.pianpianoarriviamo.altervista.org/joomla/

PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020

I quotidiani esaltano Insigne: “E’ un capitano umile, segna e fa il terzino”

“Lorenzinho è tornato nel progetto partenopeo”

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dai quotidiani su Lorenzo Insigne:
Gazzetta dello Sport – 8: “Nella ripresa alza il baricentro: da un suo tiro potente il tap in di Zielinski e poi quel gran gol al volo. Fa pure il terzino su Douglas Costa, con efficacia. Ritrovato”.
Corriere dello Sport – 7: “L’umiltà del capitano, di chi sente di dover rappresentare se stesso e pure gli altri. Fa anche il terzino, o qualcosa che gli somigli. ed è trascinatore che si esalta con il 2-0”.
Corriere della Sera – 7: “Le cose migliori, i lanci, gli vengono quando si disimpegna di più indietro. Ma davanti alla porta si toglie lo sfizio del raddoppio in acrobazia. Decisivo”.
Repubblica – 7: “Segna un bel gol e propizia quello di Zielinski, è ritornato al centro del progetto”.
Il Mattino – 8: “Cuadrado prova a togliergli spazi e respiro, fa il regista offensivo, staccandosi dall’€™esterno, prendendo palla e cercando di imbeccare i compagni. E’ˆ uno sbattersi incessante, a beneficio dei compagni, correndo in pressing e suggerendo: è decisivo nel primo gol, è straordinario nella girata del raddoppio”.
TuttoSport – 8: “Tanto sacrificio in copertura e due guizzi che griffano il match”.

TuttoSport – Mertens può lasciare Napoli: c’è l’offerta di un club europeo

Il calciatore belga è in scadenza di contratto

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport su Dries Mertens:
“E’€™ stato tolto dal mercato Llorente, nonostante sia stato contattato da diverse società, in particolare Barcellona e Inter: la SSC Napoli non si fida delle condizioni fisiche di Mertens e non vuole prendere altri attaccanti centrali a gennaio. La posizione del belga è controversa: vorrebbe firmare l’€™ultimo contratto della carriera con il Napoli, ma continua ad ascoltare le offerte come quella del Monaco (5 milioni a stagione, più un bonus da 6 milioni alla firma)”.