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CdS – Oggi visita e firme per Politano: domani si allena a Castel Volturno

L’ormai ex Inter sarà a disposizione di Gattuso

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“La nuova era – quella con Matteo Politano – comincia stamattina, a Villa Stuart (ore 10), dove sono state fissate, per consuetudini, le visite mediche; poi: un salto a casa De Laurentiis, per la firma; il ritorno a Milano, per preparare lo sfratto e da domani in campo, a Castel Volturno, perché ci sarà  da prepararsi per la Sampdoria. Matteo Politano va a prendersi l’€™eredità  di Josè Maria Callejon e bisognerà  saperci fare per davvero per interpretare quel ruolo con la sontuosa, regale postura di un esterno che si è fatto amare come pochi, che ha segnato un tempo, che ha rappresentato un modello di calcio, che ha irrorato di intelligenza pura le sue sette stagioni partenopee. Politano è altro, ovvio: arriva con due anni di ritardo, ha più verticalità, guarda avanti mentre Callejon sapeva anche scrutare alle proprie spalle. Ha cinque anni di contratto, a due milioni e due, costerà ventuno milioni sicuri e poi forse anche due di bonus, ha da recuperare il tempo perduto: lo aspettavano nel gennaio 2018 per dare l’assalto allo scudetto, non se ne fece nulla”.

Gazzetta su Gattuso: “Ha cancellato la Juve. Ora inizia la risalita”

“Il suo è un capolavoro tattico”

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il calcio è questa cosa inspiegabile e perciò affascinante. L’€™Inter furibonda e la Lazio spaventata dal derby, prima di andare a letto, scoprono di non aver perso due punti, ma di averne guadagnati uno sulla Juve capolista. Maurizio Sarri pensava di far coincidere il ritorno sentimentale a Napoli con una fuga da 5-6 punti, quasi decisiva, dal momento che dovrà  ospitare allo Stadium Inter, Lazio, Atalanta e Roma, e invece si ritrova addosso la concorrenza. Ma la classifica è la minore delle preoccupazioni. Inquietano di più le risposte che la squadra continua a negare. Ma i meriti del Napoli sono superiori alle colpe della Juve. Gattuso ha firmato un capolavoro, se pensiamo al contesto in cui lo ha dipinto: 4 sconfitte consecutive in casa, vittoria in campionato che mancava al San Paolo dal 19 ottobre; Koulibaly, Allan, Mertens, la spina dorsale del glorioso Napoli che fu, sfilata via. Rino ha educato nuovi guerrieri, i Demme, e ha trovato in Insigne un nuovo capitano coraggioso. Ma non pensate che abbia solo ringhiato. Il capolavoro è stato tattico, per come ha chiuso i rubinetti del talento bianconero, per come ha occupato il campo e gestito la battaglia. Se un giorno Rino avrà  vinto tanto come il maestro Ancelotti, si racconterà  questo Napoli-Juve come un battesimo. Ora i guerrieri di Gattuso possono pianificare la risalita di primavera”.

Gazzetta – Il Napoli vuole Petagna: la Spal apre alla cessione

Il club di Ferrara sembra aprire ad una trattativa

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Intanto, Cristiano Giuntoli non perde di vista il mercato. Il diesse ha contattato la Spal, offrendo 21 milioni di euro per Andrea Petagna, il centravanti che sfida le difese italiane, forte della sua fisicità. Il Napoli ha aggiunto un altro milione di euro ad un prima proposta di 20 milioni. Adesso, ne ha messi sul piatto 21 e il club emiliano potrebbe cedere all’€™offerta vantaggiosa per le proprie casse, anche se l’€™idea è quella di lasciarlo partire soltanto a fine stagione. Il Napoli, però, lo vuole subito, non vuole aspettare, perché vorrebbe garantirsi un attaccante di peso anche per il futuro. E poi, l’€™arrivo di Petagna potrebbe aprire alla partenza di Fernando Llorente che Antonio Conte vuole all’€™Inter. Oggi, Giuntoli incontrerà  nuovamente i dirigenti della Spal per stringere l’€™operazione”.

TuttoSport – Il Napoli tratta per cedere subito Callejon

Il club azzurro potrebbe incassare invece di perderlo a parametro zero a giugno

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio. Tra gli arrivi e le partenze spunta il nome di Josè Maria Callejon a cui il club di Aurelio De Laurentiis non ha rinnovato il contratto e che, per questa ragione, potrebbe lasciare la squadra a parametro zero dal prossimo giugno.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“L’€™arrivo di Politano è stato possibile anche per l’€™uscita di Tonelli, ceduto alla Sampdoria per 2,5 milioni. In organico c’è un esterno di troppo: sembrava Younes il candidato alla cessione (ci sono Samp, Torino e Genoa), però il tentennamento di De Laurentiis può voler dire che l’€™esterno da sacrificare a gennaio sia un altro. Ecco allora che spunta roboante il nome di Callejon, ormai al passo d’€™addio. Il suo agente Quilon sta trattando con alcuni club spagnoli (l’€™Espanyol su tutti) non per l’€™estate bensì per l’€™immediato”.

Roma Lazio 1 -1 | Le statistiche del derby

La Roma domina il derby, ma non va oltre il pareggio. Guardando le statistiche si immagina un risultato diverso…

Una Roma tonica, compatta, determinata domina il derby della capitale per novanta minuti. Solo il risultato è di parità.

Di Antonio Bonansingo

Roma- La Roma domina il derby. Ma finisce 1 a 1 e tutti scontenti. Il calcio è democraticamente ingiusto, una Lazio lontana parente della squadra ostica, coesa, letale nelle ripartenze, viene dominata da una Roma vogliosa e cattiva, che chiude la squadra di Inzaghi nella sua trequarti per l’ottanta percento del tempo. Eppure non si va oltre il pareggio.

I dati statistici sono impietosi:

66,4% possesso palla in favore dei giallorossi,

22 tiri della Roma contro i sei della Lazio.

56%di duelli vinti per i giallorossi,

596 passaggi fatti contro i 325 laziali,

28 cross contro 6,

7 corner a 1 per la Roma,

L’unico dato equilibrato sono i tiri nello specchio 3 a 2, ed è qui che la Roma vista ieri deve, se vuole inseguire Lazio e Inter e tenere lontana la corazzata Atalanta, migliorare.

Kluivert, Under, Dzeko, Pellegrini più volte hanno l’occasione per impensierire Trakosha ma quasi mai ci riescono. La Roma è letale nella pressione nella metà campo avversaria, cattiva nella ricerca della palla, si sgonfia però quando bisogna battere a rete. Dei ventidue tiri dei ragazzi di Fonseca solo tre sono nello specchio. La Roma ha il 14% di precisione nel tiro, unico dato oggettivamente preoccupante. Diventasse cinica, se la contenderebbe con la Juventus, perché per il resto la Roma vista ieri contro la Lazio è sicuramente tra le prime tre forze della serie A, superiore alla Lazio nella rosa e nel gioco, ahimè non nei risultati, nella concretezza e nel cinismo, alla pari con l’Inter del nervoso Conte e un gradino sotto alla Juventus di Sarri. Che il mercato possa porre rimedio a questa mancanza giallorossa ci sembra complicato, ma mancano ancora cinque giorni e chissà che la società non faccia uno sforzo ulteriore per aiutare l’ottimo Fonseca, capace di motivare i ragazzi e di surclassare tatticamente il celebratissimo Inzaghi.copyright-vivicentro

Meret a KK:” Vittoria fondamentale. Possiamo ancora risalire in campionato”

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Meret:” Abbiamo limitato il loro gioco. Peccato aver subito gol nel finale”

Alex Meret, portiere del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss al termine della vittoria degli azzurri per 2-1 contro la Juventus. Ecco le sue dichiarazioni:

“Abbiamo fatto una buonissima partita, limitando molto il loro gioco.  Atteggiamento giusto, partita bellissima da parte di tutta la squadra.  Bisogna ringraziare il pubblico che con la Lazio e con la Juventus ci ha fato un sostegno incredibile per tutti i 90 minuti.  Ora siamo molto aggressivi e giochiamo con la difesa alta; siamo compatti e stiamo migliorando molto.  Peccato per il gol sul finale, ci tenevamo a tenere la porta inviolata.  La stagione è ancora lunga e tutta da scrivere, ora dobbiamo recuperare più punti possibili in campionato.  La Coppa Italia e la Champions League sono importantissimi per noi.”

Gattuso in conferenza: “La vittoria non cambia niente; E’ un calcio diverso rispetto a quello di Ancelotti”

Gattuso in conferenza: “Questa vittoria non cambia niente: dobbiamo affrontare le gare con umiltà. Rispetto a quello di Ancelotti è un calcio diverso”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, è intervenuto nel corso della conferenza stampa al termine della gara vinta per 2-1 sulla Juventus. Queste le sue parole:

Svolta? Questa vittoria non cambia niente. Continuiamo a valere 27 punti e basta.
Ho sbagliato tante cose e ora dobbiamo solo lavorare e affrontare le gare con grande umiltà. Se riesce a soffrire e tenere bene il campo, questa squadra può fare delle grandi gare.
Mi è piaciuto tutto, la squadra, lo stadio… Da Meret e a tutti. Loro hanno avuto solo 2 palle gol: siamo stati bravi in fase di possesso e non possesso”.

Insigne ha tirato fuori una grande prestazione? Non solo lui. Quando non arrivano i risultati mi prendete per scemo, ma noi stiamo lavorando. Lo facciamo da settimane.
L’abbiamo giocata bene su due fasi. Per questo siamo riusciti a vincerla.
Quando non avevamo palla abbiamo rispettato gli avversari. Grande Demme fino a quando è stato in campo! Quando si palleggia non è per divertimento. E’ per poi andare a giocare in superiorità”.

Cosa avete cambiato? Abbiamo inserito concetti semplici, bisogna lavorare e riuscire ad essere organizzati.
Rispetto a quello di Ancelotti è un calcio diverso: ora giochiamo di reparto, senza dare campo aperto agli avversari. Questo era quello che volevo vedere stasera.
Non ho dimenticato quello che è successo sette giorni fa, quella è una cicatrice e ci vuole tempo. E’ stata una mazzata, non ho visto il fuoco nella squadra.
Una partita si può sbagliare, un allenatore è preparato. Ma una squadra di Gattuso non può sbagliare caratterialmente. Ho dato 2 giorni, torniamo mercoledì ad allenarci.“.

Infortunati? Maksimovic è già recuperato, oggi poteva fare qualche minuto. Poteva farlo se ce ne era bisogno. Spero di avere Koulibaly e Mertens alla ripresa mercoledì”.

Ora ci sono Sampdoria, Lecce e Brescia…
Dopo queste tre gare vi dico se siamo guariti. Poi possiamo dire che campionato possiamo fare.

C’è stata un po’ di paura dopo il loro gol? L’ho avuta anche io, ne abbiamo preso uno proprio da polli. Dobbiamo arrivare ai 40 punti quanto prima“.

Gattuso a Sky:”Vittoria importante. Voglio vedere il veleno dentro i miei giocatori”

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Gattuso:” Stasera vado a casa e ripenso  alla partita con la Fiorentina. Abbiamo fatto tanti danni in questi 4-5 mesi, ora è tempo di rialzarsi”

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della vittoria dei suoi azzurri contro la Juventus per 2-1. Ecco le sue dichiarazioni:

Commento sulla partita? Stasera vado a casa e ripenso  alla partita con la Fiorentina. Abbiamo fatto tanti danni in questi 4-5 mesi e ora non vedo l’ora che finisca il mercato cosi i giocatori hanno la possibilità di concentrarsi 24h su 24 solo sul Napoli.  Dobbiamo essere sempre squadra,  dobbiamo continuare a pedalare.

La cosa che mie è piaciuta di più? Abbiamo fatto due fasi: la fase di possesso e quella di non possesso. In quella di non possesso ci sono state grandi coperture dei centrocampisti e per la prima volta le mezz’ali sono arrivati  in tempo preciso.

Gol di Ronaldo? Mi ha infastidito, non bisogna regalare niente  e purtroppo da quando so arrivati abbiamo preso solo gol regalati.

Fase di possesso?  A me piace fare possesso per uscire dalla prima pressione;  voglio guadagnare  campo e per farlo  dobbiamo superare la prima pressione e poi dobbiamo saper palleggiare.

Primo tempo troppe chance sprecate? Sì, mi sono molto arrabbiato. Sul gol dell’1-0 penso che Zielinski debba migliorare nell’ultimo passaggio, è molto forte, gli piace giocare sulla linea, ma oggi mi è piaciuto molto Milik. Il problema è che  quando ci troviamo 4 contro 4 o 5 contro 5 dobbiamo saper sfruttare queste occasioni.

C’è stato un miglioramento psicologico? io sono da poco tempo qua  e la squadra si è fatta un poco male da sola. Sta a noi riportare l’entusiasmo, riempire lo stadio e lo possiamo fare solo in un modo vincendo e pedalando perché  non dobbiamo pensare che i problemi siano finiti.

Obiettivi? Non mi fido ancora dei miei:  non deve mancare il veleno, ora  attendiamo  sempre di recuperare gli infortunati.”

SSC Napoli: “Una carezza di Piotr, un pugno di Lorenzo: la Signora si inchina alla tempesta perfetta”

SSC Napoli: “Una carezza di Piotr, un pugno di Lorenzo: la Signora si inchina alla tempesta perfetta sotto le stelle di Fuorigrotta”

La SSC Napoli ha commentato attraverso i propri canali ufficiali la vittoria per 2-1 sulla Juventus [RILEGGI LIVE]:

“Una carezza di Piotr, un pugno di Lorenzo. Il Napoli avvolge e stende la Juventus in una danza travolgente e struggente che vibra al ritmo di una notte magica. Zielo si infila liddove osano le aquile per planare su una palla vagante che diventa preziosa come un diamante. Lorenzo gira al volo all’incrocio l’urlo di un intero popolo. La Signora si inchina alla tempesta perfetta sotto le stelle di Fuorigrotta. Nella serata dei ritorni, il ritorno che conta è quello del trionfo azzurro. Il Napoli batte i campioni d’Italia a distanza di 2 stagioni dal successo a Torino dell’aprile 2018 e dopo 4 anni e mezzo dall’ultima vittoria al San Paolo del settembre 2015. Nell’ultima domenica di gennaio si alza al cielo il nostro canto. Piotr e Lorenzo. Una carezza ed un pugno che squarciano di luce l’orizzonte di azzurro”.

Nell’ultima domenica di gen naio si alza al cielo il nostro canto. Piotr e Lorenzo. Una carezza ed un pugno che squarciano di luce l’orizzonte di azzurro”.

Insigne: “Mi fa piacere aver vinto contro la Juve! Vittoria nostra e di tutta Napoli”

Insigne: “Mi fa piacere aver vinto contro la Juve! Vittoria nostra e di tutta Napoli. Pensiamo a noi stessi”
Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della partita vinta per 2-1 contro la Juventus.
Queste le sue parole:
Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Napoli

RILEGGI LIVE – Napoli-Juventus 2-1 (Zielinski 62′; Insigne 86′; Ronaldo 90′)

Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta

Napoli-Juventus, le statistiche del match

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Napoli-Juventus, le statistiche del match

I dati dei primi quarantacinque minuti della sfida del San Paolo

Al San Paolo vince e convince il Napoli di Gattuso che batte 2-1 la Juventus. Ritorno amaro a Fuorigrotta per Maurizio Sarri e Gonzalo Higuain. Gli azzurri ringraziano prima Piotr Zielinski che ha realizzato l’1-0 e poi il capitano Lorenzo Insigne che all’86’ ha realizzato il 2-0 chiudendo il match e tornando al gol al San Paolo che mancava dal 5 marzo. Inutile il gol di Cristiano Ronaldo arrivato al 91′.

Napoli-Juventus, le statistiche del match

Sindacalista Cgil in malattia fa selfie con Salvini. Licenziato dalla ditta

Il licenziamento del sindacalista è stato impugnato dai suoi legali poiché era fuori dallʼorario di reperibilità quando incontrò il leader leghista.

Cristian Lanzi, di Granarolo, spostato con tre figli, da sei anni, rappresentante Rsa della Filt-Cgil di Bologna e dipendente a tempo indeterminato come carrellista per la movimentazione merci di una nota azienda di logistica di Bentivoglio, la Schenker, multinazionale della logistica, era in malattia quando il 18 di novembre ha scattato un selfie con Matteo Salvini in campagna elettorale, in Emilia Romagna.

il 47enne, sarebbe stato visto dai datori di lavoro, nelle immagini riprese da una tv locale, partecipare all’iniziativa della Lega. Dopo una lettera in cui gli era stato annunciato un procedimento disciplinare, che però il dipendente dice di non avere ricevuto, è scattato il licenziamento, poiché “era personalmente alla visita del segretario della Lega a Minerbio in provincia di Bologna, benché fosse in malattia dal 2 ottobre”. La notizia, sull’edizione bolognese de Il Resto del Carlino, è confermata in ambienti sindacali.

Gli avvocati del Lanzi, Francesco Alleva, Ugo Lenzi e Gabriele Cazzara, hanno impugnato il licenziamento ritenendolo “nullo in quanto inammissibile, intimato per ragione di credo politico e dall’appartenenza ad un sindacato”. I legali infatti sostengono che il selfie con Salvini sia quindi stato scattato fuori da questi orari.

Il lavoratore-sindacalista ha spiegato che dal 2 ottobre era in malattia, con una prognosi fino al 6 dicembre, per una patologia certificata da medici, per cui gli era stato raccomandato di uscire di casa fuori dalle fasce di reperibilità. l Contattato dall’Ansa, il segretario della Filt-Cgil Bologna Andrea Matteuzzi ha spiegato “Conosciamo Lanzi e siamo pronti a dargli la nostra disponibilità per sostenerlo”.

Adduso Sebastiano

Napoli-Juventus, le statistiche del primo tempo

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Napoli-Juventus, le statistiche del primo tempo

I dati dei primi quarantacinque minuti della match del San Paolo

Al San Paolo finisce 0-0 il primo tempo tra Napoli-Juventus. Partita molto equilibrata, con entrambe le squadre che hanno creato tante occasioni senza però mai impensierire del tutto Meret e Szczesny. Tanti fischi al San Paolo per Sarri e Higuain: il pipita è stato schierato dal  primo minuto da Maurizio Sarri insieme a Dybala e Cristiano Ronaldo. Leggera novità invece per Gattuso che tra i pali ha mandato in campo Meret visto la febbre che ha colpito nel pomeriggio David Ospina. Per ora comanda l’equilibrio, vedremo se nel secondo tempo la partita sarà più aperta.

 

Napoli-Juventus, le statistiche del primo tempo

RILEGGI LIVE – Napoli-Juventus 2-1 (Zielinski 62′; Insigne 86′; Ronaldo 90′)

LIVE – Napoli-Juventus

90+4′ E’ finita!! Il Napoli vince e riprende la corsa! Sarri torna a Torino senza punti

90+4′ Mereett! Rovesciata di Higuain, il portiere azzurro blocca!

90+3′ ? Ammonito Cristiano Ronaldo per proteste

90′ Quattro minuti di recupero

90′ Gol della Juventus, Meret incerto in uscita: la palla carambola su Cristiano Ronaldo e va in rete

89′ ? Cambio per il Napoli: esce Milik, entra Llorente

86′ ⚽ Gooooooooooooolll deeeeel NAAAPOLIII!!!! INSIGNE!!! Cross di Callejon, il capitano azzurro schiaccia il tiro a volo e beffa Szczesny

84′ ? Doppia magia di Insigne, De Ligt lo ferma con un tackle molto duro, ammonito

83′ Fabian Ruiz ci prova dai 30 metri, ma il suo tiro finisce altissimo

80′ ? Cambio per il Napoli: esce Zielinski, entra Elmas

80′ ? Troppe proteste, ammonito Bernardeschi

76′ ? Ammonito Hysaj per fallo su Bentancur

74′ Sforbiciata di Insigne, la palla finisce alta sulla traversa

72′ ? Cambio per la Juventus: esce Dybala, entra Bernardeschi

72′ ? Cambio per la Juventus: esce Matuidi, entra Douglas Costa

71′ Sospetto mani di Cuadrato nell’area di rigore della Juventus: proteste dei calciatori del Napoli

70′ ? Ammonito Rabiot per fallo su Mario Rui

68′ ? Cambio per il Napoli: esce Demme, entra Lobotka

62′ ⚽ GOOOOOOOOOOOOOL DEEEEEL NAAAPOOOOLIII!! Tiro di Insigne dal limite, Szczesny non trattiene e Zielinski mette dentro!!

61′ Cristiano Ronaldo mette a sedere Hysaj e serve Higuain in area: l’attaccante argentino calcia ma trova Meret pronto

59′ ? Ammonito Bentancur per un fallo ai danni di Zielinski

54′ Fabian Ruiz appoggia la palla per Zielinski: il suo tiro dai 18 metri si spegne di poco alto sopra la traversa

52′ Gol annullato alla Juventus per fuorigioco di partenza di Higuain.

50′ ? Cambio per la Juventus: esce Pjanic (infortunio), entra Rabiot

48′ Grande discesa centrale di Mario Rui: il suo tiro si spegne però lontano dal palo

46′ Inizia il secondo tempo

45+1′ FINE PRIMO TEMPO, buona prova degli azzurri fin qui. Juventus quasi mai pericolosa

45′ Un minuto di recupero

42′ Cristiano Ronaldo più in alto di tutti su calcio di punizione di Pjanic. Il suo colpo di testa finisce lontano dai pali difesi da Meret

30′ ? Primo giallo del match: intervento in ritardo di Demme su Pjanic.

27′ Milik riceve in area e punta Bonucci nell’uno contro uno. Bravo il difensore bianconero a seguirlo e rimpallarne il tiro di mancino.

25′ Insigne sembra poter continuare

23′ Problemi per Insigne, si scalda Elmas

14′ Cristiano Ronaldo si libera per il tiro ma la conclusione finisce altissima

13′ Bella partita, le due squadre si affrontano a viso aperto ma nessuna delle due riesce a prevalere

3′ Primo tiro in porta: sinistro impreciso di Fabian Ruiz, ma il Napoli sta mettendo in campo la giusta determinazione

1′ Partita iniziata!

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Juventus, valida per la ventunesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Si prospetta una partita con una fortissima carica emotiva: Sarri torna nello Stadio che lo ha consacrato, ma sulla panchina dei rivali più acerrimi. Gli azzurri vogliono mettere in difficoltà la sua Juve. Ci riusciranno? Segui la partita insieme a noi

FORMAZIONI UFFICIALI:

Napoli (4-3-3): Meret, Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui, Fabian, Demme, Zielinski, Callejon, Milik, Insigne; a disp: Karnezis, Daniele, Luperto, Maksimovic, Elmas, Lobotka, Llorente, Lozano, Leandrinho
Juventus (4-3-3):  Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala,Ronaldo e Higuain; a disp: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, Douglas Costa, Rugani, Rabiot, Bernardeschi, Coccolo

https://twitter.com/sscnapoli/status/1221486051325247489

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Bologna, valida per la ventunesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Si prospetta una partita con una fortissima carica emotiva: Sarri torna in città sulla panchina dei rivali più acerrimi. Gli azzurri vogliono mettere in difficoltà la sua Juve. Ci riusciranno? Segui la partita insieme a noiLettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Bologna, valida per la ventunesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Si prospetta una partita con una fortissima carica emotiva: Sarri torna in città sulla panchina dei rivali più acerrimi. Gli azzurri vogliono mettere in difficoltà la sua Juve. Ci riusciranno? Segui la partita insieme a noi

Il Comune di Troina si costituisce contro la mafia dei Nebrodi

Il Comune di Troina (EN) si è costituito parte civile nel processo conseguente agli arresti della Dda di Caltanissetta a carico della mafia dei pascoli.

Troina è un comune italiano di 9 018 abitanti del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia. Situata in un’area montuosa nella parte centrorientale dell’isola, ricade nel Parco dei Nebrodi e dista 62 km da Enna capoluogo di provincia.

La Dda di Caltanissetta nel novembre 2018 con l’Operazione “Nebros II” ha portato alla luce una vasta rete di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’aggiudicazione dei pascoli demaniali del Parco dei Nebrodi, per il conseguimento di contributi comunitari milionari. Sono state arrestati 14 persone accusati a vario titolo di presunti reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Il Comune di Troina si è quindi costituito parte civile nel conseguenziale giudizio.

“Il Comune di Troina – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – negli ultimi anni ha fatto una scelta di campo sul fronte della sicurezza e della legalità nel territorio. Abbiamo accompagnato commercianti e imprenditori a denunciare e li abbiamo sostenuti nei processi nelle aule dei tribunali. Tutto ciò, nella consapevolezza che le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte, ma devono essere in prima linea nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata che opprime l’economia legale dei territori “.

Il sindaco Venezia, era stato anche uno dei pochi, insieme a Giuseppe Antoci, esponente del Pd e presidente del Parco dei Nebrodi dal 2013 al 13 febbraio 2018, a denunciare pubblicamente la mafia dei pascoli sui Nebrodi.

Giuseppe Antoci in particolare, nel 2014 aveva introdotto nel Parco un protocollo per l’assegnazione degli affitti dei terreni, che prevede la presentazione del certificato antimafia anche per quelli di valore inferiore a 150 000 euro. Questo “Protocollo di legalità” il c.d. “Protocollo Antoci” prima, nel settembre 2016, è stato esteso a tutta la Sicilia e sottoscritto da tutti i Prefetti dell’isola. In seguito il “Protocollo” è stato recepito dal nuovo codice antimafia il 27 settembre 2017, e adesso è applicato in tutta Italia. Nel frattempo, il 18 maggio 2016, Antoci fu oggetto di un attentato mafioso, dal quale uscii illeso grazie all’auto blindata e all’intervento della scorta. Erano stati posti dei massi piazzati in mezzo a una strada di montagna sicché l’auto con Antoci fu costretta a fermarsi e un commando di killer apparve dai boschi aprendo il fuoco con dei fucili i cui proiettili s’infransero contro la blindatura della vettura.

A febbraio 2018 il Governo Siciliano di centro destra di Nello Musumeci ha commissariato il parco dei Nebrodi così rimuovendo Giuseppe Antoci dalla presidenza. All’epoca 22 sindaci dei Comuni ricadenti nel Parco dei Nebrodi protestarono scrivendo al Presidente della Regione Siciliana Musumeci “Siamo preoccupati, perché dopo anni di commissariamenti abbiamo finalmente visto ripartire l’ente che è diventato volano di sviluppo e attrattiva turistica”.

A ottobre 2019, la Commissione regionale Antimafia, il cui presidente è Claudio Fava, giunse alla conclusione che la notte tra il 17 e il 18 maggio 2016, l’ex presidente del Parco regionale dei Nebrodi Giuseppe Antoci non fu bersaglio di mafia “Tracce della presenza della mafia non ce ne sono – dichiarò l’onorevole Claudio Fava, presidente della Commissione regionale antimafia nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palermo, per presentare i risultati della commissione d’inchiesta sulla vicenda – non c’è traccia negli accertamenti svolti nei confronti dei 14 indagati, nei rilievi del dna e nelle intercettazioni telefoniche. Non c’è traccia attorno a questa vicenda di persone che possano essere riferite alla mafia, tranne quelle individuate quella sera e che sono state tutte sottoposte a un vaglio severissimo. La ragione per cui si arriva a questo risultato è una conclusione di necessità sulla quale, forse, l’autorità giudiziaria si sarebbe dovuta esercitare di più dal punto di vista dell’esame investigativo”.

Da lì a qualche mese le conclusioni della Commissione Regionale Antimafia sono state confutate con l’Operazione “Nebrodi” che su ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla locale Procura della Repubblica-Didia guidata dal Piemme Maurizio De Lucia, ed emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari Salvatore Mastroeni del Tribunale di Messina, i Carabinieri del Ros, del Comando Provinciale di Messina e del Comando Tutela Agroalimentare, ed i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali di Palermo, Catania, Enna e Caltanissetta, ha portato all’arresto di 94 persone che ha azzerato i clan mafiosi dei Batanesi e dei Bontempo Scavo operanti sui Nebrodi. Gli indagati sono in tutto 194. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Ce ne siamo occupati nell’articolo “15 Gennaio 2020 Arrestati mafiosi, funzionari regionali, sindaco e notaio. Percepivano illecitamente contributi europei (video)”.

In tale Operazione, da un’annotazione dei Ros sarebbero emerse anche le parole pronunciate all’indirizzo di Giuseppe Antoci da noti pluripregiudicati, già coinvolti in più’ operazioni di Polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso “Ci vorrebbero cinque colpi per farla finita definitivamente”.

Per i Magistrati “emerge un contesto di significazione probatoria e chiavi di lettura dell’attentato Antoci che si è posto in contrasto con gli interessi della mafia”.

E mentre prima di questa Operazione “Nebrodi” le altre forze politiche di Messina, Sicilia orientale e rispettiva fascia tirrenica fino a Palermo compresi i pentastellati erano stranamente come miopi, sordi e muti, il giovane sindaco di Troina al suo secondo mandato, Fabio Venezia, il 10 gennaio 2020 aveva dichiarato in merito alla mafia dei pascoli, quasi in modo sconfortato e peraltro pressocché in solitudine che “Sui Nebrodi non c’è posto per le vacche sacre. Se lo Stato non interverrà, sono pronto a consegnare la fascia di primo cittadino al prefetto e dimettermi”.

Dopo la predetta Operazione “Nebrodi”, il 15 gennaio in molti si sono affrettati a diffondere plausi alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura. Da queste pagine tuttavia, visto che chi scrive e siciliano e con annosa esperienza in trincea, si stenta un po’ a credere ai comunicati di coloro che si sono accorti di questa mafia sui Nebrodi dopo gli arresti.

L’unico partito che raccolse le denunce del sindaco di Troina è stato il Partito Democratico, tanto che il 13 gennaio 2020 organizzo una manifestazione di solidarietà a Troina.

E mentre buona parte della Sicilia sostanzialmente taceva, come quasi sempre, per opportunismo, bisogno e timore della politica regionale e locale, ma come pure delle istituzioni e criminalità, o più spesso facendo ormai finta di non capire, sentire, vedere e girandosi dall’altra parte, un sindaco vicino a FdI, Filippo Errante, di un paese del milanese, Corsico, intanto nel 2019 scriveva al primo cittadino di Troina “Fabio non sei solo! Intendo esprimere pubblicamente il mio sostengo all’amico sindaco di Troina, Fabio inaccettabile lo schiaffo che le istituzioni stanno subendo, dal momento in cui non riescono a impedire che la criminalità organizzata continui a minacciar e occupar e i terreni del parco dei Nebrodi. Mi unisco all’appello del primo cittadino di Troina che intendo anch’io rivolgere al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Interno. Sarebbe una sconfitta inaccettabile, anche per noi sindaci e per le nostre comunità in ogni parte d’Italia, se Fabio Vene zia fosse costretto a r assegnare le dimissioni restituendo al Prefetto. Corsico è al tuo fianco e di tutti i tuoi cittadini onesti!”.

Adduso Sebastiano

Under 16 A-B, Roma-Juve Stabia 5-0: secca sconfitta per le Vespette

Under 16 A-B, Roma-Juve Stabia 5-0: secca sconfitta per le Vespette. Decidono i gol di Pisilli, Liburdi, Chesti, Faticanti e Cherubini

Under 16 A-B, Roma-Juve Stabia 5-0: secca sconfitta per le Vespette

 

Secca sconfitta per la Juve Stabia Under 16 sul campo della capolista Roma, a Trigoria, col risultato di 5-0 per i giallorossi per effetto delle reti siglate da Pisilli, Liburdi, Chesti, Faticanti e Cherubini. Di seguito il tabellino del match:

ROMA – Del Bello, Missori, D’Alessio (40′ Lilli / 68′ Tomaselli)), Faticanti, D’Alessio F., Chesti, Cherubini, Mirimich, Fulvi (57′  Mancini), Pisilli, Liburdi. A disp. Baldi, Pellegrini, Pagano, Padula, Pandimiglio. All. Parisi
JUVE STABIA – Arrichiello, Cimino, Pirozzi (40′ Damiano), Carannante (68′ Mollichella), Ventrone, Santarpia (68′ Martire), Vitale (50′ Leone), Russo (61′ Balzano), Minasi, Carnevale (50′ Esposito), Casillo (40′ Bevilacqua). A disp. Martoriello. All. Sacco
GOL – 25′ Pisilli (R), 33′ Liburdi (R), 44′ Chesti (R), 55′ Faticanti (R), 84′ Cherubini (R).
AMMONIZIONI – Fulvi (R), Lilli (R),
ESPULSIONI – /

In classifica in testa la Roma con 40 punti, segue il Napoli con 35, Perugia 31, Pescara e Trapani 22, Benevento, Juve Stabia e Lecce 19, Frosinone 14, Ascoli 13, Cosenza 12, Crotone 10 e Salernitana ultima con 5 punti. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà il Perugia domenica 2 febbraio alle ore 15 per la diciassettesima giornata del campionato Under 16 Serie A-B Girone C.

 

a cura di Natale Giusti 

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Il Dovere della Memoria: ricordare le vittime dell’Olocausto

Il Dovere della Memoria: 27 gennaio. Manifestazioni e incontri in tutto il mondo per ricordare le #vittimedellaShoah.. Allegato video intervista alla Senatrice Liliana Segre

IL DOVERE DELLA MEMORIA: ricordare le vittime della Shoah

27 gennaio 1945. Le truppe dell’Armata Rossa comandate dal maresciallo Konev entrarono nella città polacca di Auschwitz e abbatterono i cancelli del campo di concentramento, liberando 7000 prigionieri superstiti.
Pochi giorni prima, i nazisti si erano ritirati, portando con loro nella cosiddetta “marcia della morte” tutti i prigionieri sani (circa 60mila), molti dei quali morirono durante il viaggio. Si calcola che fino a quel momento ad Auschwitz siano state uccise oltre 1 milione e centomila persone, di cui 960 mila di religione ebraica.
Per nascondere le prove del genocidio, nel novembre del 1944, a seguito dell’avanzata dell’esercito russo,  Himmler  ordinò di demolire le camere a gas e i forni crematori. I nazisti, tuttavia, li distrussero solo a Birkenau, mentre la camera a gas di Auschwitz venne usata come rifugio contro i bombardamenti.
Restarono 7000 prigionieri sofferenti, emaciati, sopravvissuti al più grande campo di concentramento e di sterminio ideato dalla mente malata di Hitler e dei suoi seguaci. Nel gennaio del 1945 il mondo intero venne così a conoscenza degli orrori del genocidio nazifascista, barbarie che fino a quel momento era stata abilmente occultata.
Il 27 gennaio, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre del 2005 dell’ONU, diventa “La giornata della memoria” in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico. Qualche anno prima anche l’Italia aveva istituito una giornata commemorativa il 27 gennaio in ricordo delle vittime dell’odio antisemita, precisamente con gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211, che cita testualmente:

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Da allora, in particolare nelle scuole, in occasione del “Giorno della Memoria”, vengono organizzate varie iniziative per narrare gli eventi e riflettere su quanto accaduto al popolo ebraico e a tutti i deportati italiani nei campi di concentramento nazisti, affinché simili eventi non accadano più.
A distanza di settantacinque anni, nonostante le evidenze e le testimonianze dei sopravvissuti ai lager, il negazionismo della Shoah è ancora diffuso. Una recente indagine della Anti-Defamation League, una organizzazione ebraica che combatte l’antisemitismo, evidenzia che in Europa in media il 25% della popolazione ha sentimenti antisemiti.
Il fenomeno, in crescita nei Paesi del centro Europa e dell’Est, in Italia sarebbe calato dell’11% (ma l’Osservatorio Antisemitismo ha registrato 190 casi negli ultimi nove mesi). Ancora troppo diffusi dunque gli stereotipi e i pregiudizi contro gli ebrei.

Per non rivivere gli orrori del passato, non bisogna mai abbassare la guardia contro l’antisemitismo.
È quanto ha affermato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 23 gennaio a Gerusalemme, presente con altri capi di Stato al Quinto Forum Mondiale dell’Olocausto “Ricordare l’olocausto: combattere l’antisemitismo”, per il 75esimo anniversario della Liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
In occasione del “Giorno della Memoria”, il Presidente Mattarella conferirà Medaglie d’Onore a cittadini italiani internati nei campi di concentramento nazisti, consegnandole ai familiari delle vittime. Alla cerimonia saranno presenti anche i sindaci delle città d’origine. In ricordo delle vittime della Shoah, in molte città italiane inoltre sono state installate le cosiddette “pietre d’inciampo”, con incisi i nomi dei cittadini ebrei morti nei campi di concentramenti o nelle stragi naziste.
Nate da un’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, le pietre d’inciampo (in tedesco Stolpersteine) sono piccoli quadrati di pietra, di 10 cm per lato, rivestiti di ottone lucente e collocati davanti alla casa dei deportati o in altri luoghi significativi della loro città.
Dal 7 gennaio 2020 pietre di inciampo anche a Napoli: nove, installate in piazza Bovio, all’altezza del civico 33, per ricordare i membri della comunità ebraica della città periti nella Shoah: Iole Benedetti, Milena Modigliani, Sergio Oreste Molco, Loris Pacifici, Luciana Pacifici, Aldo Procaccia, Amedeo Procaccia, Elda Procaccia, Paolo Procaccia.
Altre tre pietre d’inciampo sono state posizionate a San Giorgio a Cremano, lo scorso 21 gennaio, nel cortile dell’Istituto Comprensivo ” IV Stanziale” in via Cappiello, per ricordare le vittime cittadine della Shoah: Francesco Cappiello, sua moglie Nina Castello (e la loro piccola Maria Grazia, di appena un anno) e Mario Recanati.
In tutta Europa sono state già installate oltre 70.000 pietre d’inciampo, in oltre 2000 città. In Italia la prima è stata collocata a Roma nel 2010 e successivamente in altre città come Bolzano, Genova, L’Aquila, Livorno, Milano, Napoli, Reggio Emilia, Siena, Torino, Venezia e in numerosi centri minori per ricordare le vittime dell’Olocausto, affinché le nebbie del tempo non ne offuschino il ricordo.

Adelaide Cesarano

Under 15 A-B, Roma-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette

Under 15 A-B, Roma-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette. Decidono il match contro la Roma la doppietta di Tarantino e il gol di Bolzan

Under 15 A-B, Roma-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette

 

Sconfitta per 3-0 per la Juve Stabia Under 15 sul campo della Roma: decidono le reti siglate da Tarantino al 22° e al 25° e da Bolzan al 28°. Di seguito il tabellino del match:

ROMA – Mengucci, Mulè (62′ Bouah), Ienco, Chichella (44′ Morgantini), Touadi, Boldrini, Polletta (62′ Neri), Graziani (43′ Totti), Tarantino (52′ Pellegrino), Marazzotti, Bolzan (62′ Cipolletti). A disp. Gentile. All. Tugberk
JUVE STABIA – De Iulio, Caropreso, Schettino (50′ Provvisiero), Piccolo (68′ Celentano), Genovese, Serra, Saviano (43′ Del Re), Del Mondo, Perna (68′ Braucci), Noletta (50′ Chiantese), Papa (35′ Fravola). A disp. Belardo, Borrelli, Marcuccio. All. Franzese
GOl – 22′ 25′ Tarantino, 28′ Bolzan
AMMONIZIONI – Caropreso (J)
ESPULSIONI – /

In classifica il Napoli in testa con 36 punti, seguono Pescara e Frosinone con 34 punti, Roma 32, Lecce 23, Benevento 21, Juve Stabia 20, Ascoli 16, Perugia e Salernitana 15, Cosenza 11, Trapani 6, Crotone 4. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà il Perugia domenica 2 febbraio alle ore 11.

 

a cura di Natale Giusti

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Roma Lazio. Le formazioni ufficiali

A meno di un’ora e mezza dall’inizio della gara più sentita nella capitale, in casa Roma, sono confermate esclusioni eccellenti. Nello specifico si parla di Santon e Spinazzola al posto di capitan Florenzi e l’ex Kolarov.

Quindi Roma in campo con 4-2-3-1
Pau Lopez, Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola,Veretuot, Cristante,Under, Pellegrini, Kluivert, Dzeko.

Di Antonio Bonansingo

A disp.: Mirante, Fuzato, Fazio, Juan Jesus, Çetin, Florenzi, Bruno Peres, Kolarov, Pastore, Kalinic, Perotti.
All. Fonseca.

Risponde la Lazio con:

Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu, Lazzari; Milinkovic-Savic, Lucas Leiva; Luis Alberto, Lulic, Correa; Immobile.
A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Vavro, Patric, Jorge Silva, Lulic, Parolo, Berisha, Anderson, Caicedo, Minala, Jony, Adekanye.
All. Inzaghi.

Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Peretti e Alassio. IV uomo: Pasqua. VAR: Mazzoleni. AVAR: Schenone

Un derby che non mette in palio solo i canonici tre punti.

Derby d’alta quota che sa di Champions.

La Lazio motivatissima, anche dal passo falso dell’Inter, che pareggia in casa con il Cagliari, punita da Naingolan.

Roma che dopo l’esclusione dalla Coppa Italia cerca conferme e sicurezze in un periodo complicato per i tanti, gravi infortuni, per la corazzata Atalanta che ne rifila sette fuoricasa ad un imbarazzante Torino e che contende il quarto posto alla Roma.

Under 15 Regionale, sconfitta per le Vespette contro la Di Roberto

Under 15 Regionale, sconfitta per le Vespette contro la Di Roberto: finisce 2-0 per la Di Roberto. Ha riposato l’Under 16 Regionale

Under 15 Regionale, sconfitta per le Vespette contro la Di Roberto

 

Sconfitta per 2-0 la Juve Stabia Under 15 Regionale contro la Di Roberto. Ha riposato in questo turno invece la Juve Stabia impegnata nel torneo Under 16 Regionale. Nel prossimo turno la Juve Stabia sarà ospite della Virtus Junior Napoli sabato 1 febbraio alle ore 15.

Di seguito tutti gli altri risultati della giornata di campionato dell’Under 15 Regionale:

Pol. S. Maria Cilento-Virtus Junior Napoli 0-3

Albanova Calcio-Puteolana 1909 0-1

Di Roberto-Juve Stabia 2-0

Oasi Giugliano-Santa Maria Assunta 1-4

Real Casarea-R.D. Internapoli Kennedy (da disputarsi)

Sporting Club Picentia-Juve Domizia (da disputarsi)

Dobbiamo ricordare che i ragazzi, come da tradizione del settore giovanile della Juve Stabia, da diversi anni giocano nelle varie categorie sotto età. Non fa eccezione la categoria degli Under 15 Regionale.
L’idea alla base del settore giovanile diretto da anni da Saby Mainolfi, non è il risultato fine a se stesso, ma insegnare ai ragazzi cosa significa diventare atleta e calciatore. La settimana di allenamento, la disciplina (rispetto delle regole e delle decisioni dell’allenatore) e il saper stare in campo (ruoli, aiuto ai compagni, ecc.) sono gli insegnamenti che quotidianamente vengono impartiti ai ragazzi.
Questi insegnamenti hanno permesso negli anni passati di ottenere risultati importanti per il settore giovanile. Diversamente da molte altre squadre di Serie B e C che preferiscono non partecipare proprio ai tornei regionali ma solo a quelli nazionali, la Juve Stabia preferisce invece prendere parte anche a queste gare, anche se con calciatori sotto età, che possono essere considerate delle vere e proprie amichevoli per questi giovani calciatori in preparazione di quella che potrebbe essere la loro carriera futura.

 

a cura di Natale Giusti

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