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FORMULA UNO – Meno di un mese alla presentazione delle nuove vetture

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Il campionato di Formula Uno si è chiuso da diversi mesi, tra qualche giorni inizieranno la presentazione delle nuove vetture per il prossimo mondiale. Il mercato piloti ha sparato quasi tutte le cartucce ed è in una fase di assestamento. Le scuderie continuano il proprio lavoro per presentarsi al meglio in pista.

Oggi come nostra abitudine, abbiamo contattato lo scrittore Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno per fare un po’ il punto sulla situazione.

Carlo prima di parlare di Formula sapendo che lo sport in generale per te è importante, ti vogliamo chiedere cosa vuoi dire per te la scomparsa di Kobe Briant?

Non so che dire davvero. Sono rimasto senza parole, è scomparso il simbolo più importante del Basket internazionale. Questa tragedia ha colpito tutto il mondo e non posso isolarmi da questo dolore. Morire in questo modo lascia tutti sgomenti.

Ci puoi fornire ulteriori aggiornamenti in vista dell’inizio del nuovo mondiale di Formula Uno?

Notizie nuove ce ne sono, in particolare c’è il possibile rinnovo a giorni del contratto che legherà Hamilton e la Mercedes per altri anni. L’intesa manca ancora sulla durata, con la Mercedes che è disposta a rinnovarlo per due anni, ma con l’entourage del pilota che vorrebbe un rinnovo triennale. Sfuma così la possibilità di vedere Hamilton al volante di una Ferrari. La rossa di Maranello punta forte su Charles Leclerc con la speranza che il monegasco si confermi ad alti livelli. Ti confermo sempre il mio pensiero… la favorita da battere è e sarà sempre la Mercedes.

Prima di chiudere questo mio intervento volevo ricordare che il 30 aprile all’Agriturismo Cantine Zuffa ci sarà anche un pilota che ha gareggiato con Ayrton Senna di cui non dirò il nome. Inoltre dalle cantine Zuffa sarà presentato un vino, Sangiovese, in onore di Ayrton Senna.

Se vuoi ascoltare l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

La napoletanità di Gigi Di Fiore alla Mondadori di Castellammare

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Presentata alla Mondadori di Castellammare la nuova fatica di Gigi Di Fiore, protagonista sempre la sua Napoli e il concetto di Napoletanità.

La napoletanità di Gigi Di Fiore alla Mondadori di Castellammare

Castellammare di Stabia – Un vivo e stimolante dibattito si è sviluppato ieri pomeriggio nella saletta della libreria Mondadori a seguito della presentazione del libro “Napoletanità” del giornalista e saggista Gigi Di Fiore, un viaggio nell’anima di un popolo, come dice il sottotitolo, attraverso le ascese e le tante discese di quel mondo a sé che è Napoli.

A moderare la presentazione il giornalista Pierluigi Fiorenza che, insieme a Luigi Vicinanza, condirettore editoriale di Gedi News Network e presidente del Museo Mav di Ercolano, ha dato il via ad una serie di interventi e scambi di battute con un pubblico molto attento e partecipe tra cui vi era l’assessore alla scuola e famiglia Diana Carosella e il giornalista e saggista Gianandrea De Antonellis.

Ancora una volta sottolineato dall’autore stesso il dualismo tra napoletanità e la sua degenerazione infida: la napoletaneria che Di Fiore, e non solo, vede incarnata soprattutto nella raffigurazione del napoletano trash che indulge e imperversa in tanta televisione che continua a fare audience.

“Napoli ha perso tutti i suoi centri pensanti, dal Banco di Napoli alla sede storica de Il Mattino – afferma Gigi Di Fiore – anche l’idea progettuale di futuro industriale che ebbe il suo culmine con la legge speciale per Napoli, fortemente voluta da Nitti nel 1904, è completamente scomparsa”.

Il declino dell’attenzione industriale sulla città in generale e su Bagnoli in particolare ha poi aperto la strada al proliferare dei clan che hanno poi preso il sopravvento e oggi l’autore si chiede cosa sia diventata Napoli.

Alla luce di un risveglio turistico che vede coinvolta la nostra città e l’Italia in generale come meta “tranquilla” dopo l’ondata degli attentati terroristici, Di Fiore denuncia la visione di una città come un grande B&B incontrollato laddove i turisti sembrano essere più divertiti e attratti dalla napoletaneria che il cittadino è costretto a recitare che non dalle innumerevoli attrazioni artistiche e culturali.

Una visione un po’ troppo pessimistica, forse, quella del Di Fiore, dettata però da uno sguardo da figlio innamorato che getta su quella che vorrebbe fosse la rinascita della sua città, questo volume è, infatti, “un atto d’amore privato e collettivo” che auspica una svolta basata sulla dignità.

Tanti gli episodi enunciati dall’autore che ha vissuto, è il caso di dirlo, il “ventre di Napoli” e a tal proposito, come non citare lo scoramento provato due anni fa quando, insieme a tutta la redazione de Il Mattino, fu costretto a lasciare la sede storica di via Chiatamone per andare in un “non-luogo”, Gigi Di Fiore ricorda gi sforzi fatti per tentare di denunciare la cosa pensando di poter sentire la vicinanza della città “Nulla di tutto questo è accaduto” afferma invece amaramente.

Incisivo e chiarificatore l’intervento di Luigi Vicinanza che ha portato l’esempio di Torino, di come da città con i ritmi scanditi dalla fabbrica (non c’è bisogno di precisare quale) si sia trasformata, cogliendo la grande opportunità delle olimpiadi invernali del 2006, in una prolifica città turistica con importanti appuntamenti ed eventi che segnano continui sold out a livello di presenze e durante tutto l’arco dell’anno.

Quale il segreto di una tale magia? Varie sono state le risposte dalla platea molto vivace che, come detto prima, ha animato il dibattito durante la presentazione ma, con amarezza, c’è da constatare che tutte andavano verso la direzione che sottogiace allo sviluppo di quella napoletaneria che tanto nuoce all’immagine della città e cioè la tendenza a vedere sempre in “altro o negli altri” la ragione di tutti i mali, che sia la politica o un mancato amalgama fra i vari ceti della società.

Vicinanza ha ben evidenziato quanto la realtà vincente di Torino si basi sulla capacità di fare sistema che ha portato a tali risultati, con la collaborazione tra comune, provincia e regione, ed uno sguardo allargato al bene comune, contrapposto alla visione delimitata ai propri interessi che da troppi anni impregna l’azione politica e sociale di Napoli e provincia associata alla scomparsa del senso civico individuale che finché non saremo disposti a riconoscere per combattere ed eliminare condizionerà la nostra storia.
Giusy Somma

Di Mariano, gli agenti annunciano il passaggio alla Juve Stabia

Di Mariano, gli agenti annunciano il passaggio alla Juve Stabia: la formula è il prestito con obbligo di riscatto. Annuncio tra oggi e domani

Di Mariano, gli agenti annunciano il passaggio alla Juve Stabia

 

Francesco Di Mariano, esterno offensivo del Venezia, sarà a breve un nuovo giocatore della Juve Stabia. Sono gli stessi agenti del calciatore ad annunciarlo sulla pagina Facebook della Italian Managers Group. La formula di cessione di Di Mariano dal Venezia alla Juve Stabia sarà il prestito con obbligo di riscatto come confermato dagli agenti del calciatore: “E’ fatta per il passaggio di @kekkodimariano in prestito con obbligo di riscatto dal Venezia alla Juve Stabia”, con tanto di foto del calciatore ormai ex Venezia con la maglia della Juve Stabia.

Di Mariano è un calciatore assolutamente funzionale a tutti i moduli tattici che mister Fabio Caserta suole utilizzare sul terreno di gioco; può giocare infatti sia nel 4-3-3 come uno dei due esterni offensivi, sia nel 4-3-1-2 come seconda punta al fianco di Francesco Forte e infine anche nel 4-2-3-1 nei trequartisti che stazionano dietro la punta centrale.

Di Mariano, nipote di Totò Schillaci, è nato a Palermo il 20 aprile 1996, alto m. 1,77, ha iniziato a giocare nel Lecce in Serie C nel 2012-2013, poi due anni alla Roma senza alcuna presenza, poi ancora il passaggio all’Ancona nel 2015 dove resta fino a gennaio 2016 totalizzando complessivamente in un anno e mezzo in Lega Pro 10 presenze e 1 rete. A gennaio del 2016 passa al Monopoli dove resta fino a fine campionato totalizzando 16 presenze e 3 gol. Nella stagione 2016-2017 passa al Novara in Serie B dove esordisce il 4 settembre 2016 in Pisa-Novara 1-0. A Novara resta per due anni totalizzando complessivamente 53 presenze e 4 reti. Nella stagione 2018-2019 passa al Venezia dove resta fino a gennaio 2020. Lo scorso anno 29 presenze in B e 7 reti complessive.

 

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia, Provedel: Felice della chiamata delle Vespe. Qui per dare il mio meglio (VIDEO)

In casa Juve Stabia ha parlato il neo acquisto Ivan Provedel. Il portiere è arrivato dall’Empoli nell’operazione che ha portato Paolo Branduani in Toscana.

All’inizio della settimana di allenamenti in vista della gara di Perugia, Provedel si è presentato alla stampa, commentando anche il pareggio centrato a Pisa in cui ha subito ben figurato.

Queste le sue parole:

A Pisa la mia prestazione è stata buona ma ho fatto quello che dovevo fare, niente di particolare. Dispiace per il gol sfortunato che abbiamo subito ma fortunatamente abbiamo recuperato il risultato perchè non sarebbe stato giusto perdere. Sono contento perchè il gruppo della Juve Stabia è unito e tutti i compagni remano dalla stessa parte: in questo modo i risultati arrivano sempre. Già prima del mio arrivo la Juve Stabia si era ripresa e spero che le cose possa continuare così.

Quando una squadra pareggia all’ultimo secondo ci può stare che l’altra recrimini. Forse il Pisa ha tenuto di più palla ma non si è reso molto più pericoloso di noi quindi a mio avviso il pareggio è stato il risultato più giusto. Certo, sappiamo di dover migliorare e lo faremo.

Ad Empoli non stavo bene per mille motivi ed avevo bisogno di cambiare. Vivo per giocare e, non essendo possibile in Toscana, appena è arrivata la chiamata della Juve Stabia abbiamo chiuso rapidamente l’accordo. Non ho dovuto pensare più di tanto dopo la chiamata delle Vespe.

Ho tanto da fare e molti aspetti in cui migliorare. Il Mister ci chiede di far girare il pallone da dietro quindi anche per il portiere diventa importante saper gestire la palla con i piedi: è un aspetto nuovo ma che in cui sto lavorando molto. Russo? Danilo lo conosciamo, è un grande portiere. Ha dato un grande contributo alla squadra ed il suo rendimento parla per lui. Dispiace che ora non stia benissimo ma la concorrenza aiuterà sia me che lui a migliorarci.

Col Perugia sarà una gara difficile, in cui gli episodi saranno decisivi. Venire a giocare al Menti non è mai facile ma i nostri avversari verranno qui per cercare un risultato positivo; dal canto nostro non vogliamo lasciare punti per strada. In questo momento sinceramente non guardo la classifica; so che non siamo salvi quindi la concentrazione non va persa. Qualora dovesse arrivare in anticipo la salvezza, penseremo poi ad altro.

CdS – Younes è un caso: rifiuta i prestiti, vuole la cessione definitiva

L’esterno tedesco intende lasciare l’azzurro a titolo definitivo e non in prestito

Aveva fatto i capricci per arrivare a Napoli due anni fa, sta facendo i capricci anche ora per andare via: Amin Younes vuole lasciare la squadra, vuole trovare una nuova sistemazione ma vuole farlo alle sue condizioni. L’esterno tedesco, ex Ajax, è deciso a partire a titolo definitivo ed ha già rifiutato un gran numero di richieste di prestito giunte sia dall’Italia che dall’estero.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Niente Torino, Genoa e soprattutto Sampdoria, il club maggiormente interessato a lui. Una specie di caso sin da quando la sua vita si è tinta di €™azzurro, due anni fa. Il bene collettivo sarebbe dividere le rispettive strade, ma Younes il tedesco per il momento ha rifiutato tutte le opzioni italiane e soprattutto il prestito. Vuole andare via a titolo definitivo: chissà se riuscirà a spuntarla. L’€™ultima ipotesi, dopo aver detto l’€™ennesimo no alla Samp, è il Mainz, la Bundesliga, con o senza l’€™operazione Mateta”.

Gazzetta – Giuntoli al lavoro per il nuovo attaccante: in tre nel mirino

Il direttore sportivo partenopeo lavora per il presente ma anche per il futuro

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è al lavoro per portare in azzurro un attaccante che possa sostituire Fernando Llorente (in partenza) e che possa giocarsi il posto con Arek Milik. I nomi sul suo taccuino sono tre: due valgono per il presente mentre per il terzo si tratta di un investimento per il futuro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Al momento c’è un discorso avviato con la Spal per Andrea Petagna, 26 anni, che è pronto ad accettare la nuova sfida e spinge per la cessione. ma il club emiliano fa muro. L’offerta per Petagna è di 22 milioni, mentre scenderebbe a 19 qualora si concretizzasse a giugno. Attenzione anche su Andrea Pinamonti, classe ‘99, che il Genoa dovrebbe riscattare dall’Inter in estate e che a Giuntoli e Gattuso piace. Così come si potrebbe aprire una trattativa col Mainz, che potrebbe prendere (in prestito?) il tedesco Younes che non trova spazio. Del club tedesco sotto osservazione c’è l’attaccante francese Mateta, classe 1997”.

Gazzetta – Politano sarà a disposizione di Gattuso già domani

L’esterno offensivo ha smaltito la delusione per il mancato approdo alla Roma

Impazza il mercato in casa NapoliMatteo Politano diventerà un calciatore azzurro e da domani potrebbe già essere a disposizione del tecnico Gennaro Gattuso che potrebbe utilizzarlo, nel caso, già nel match di lunedì prossimo a Genova contro la Sampdoria.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dopo il tedesco Diego Demme e lo slovacco Stanislav Lobotka, è stato già acquistato (arriverà in estate) dal Verona il difensore centrale kossovaro Amir Rrahmani. Il quarto colpo sarà ufficializzato oggi ed è l’esterno offensivo dell’Inter Matteo Politano, che ieri ha svolto le visite a Villa Stuart. Oggi è atteso il “cinguettio” del presidente Aurelio De Laurentiis e da domani il giocatore romano – archiviata l’amarezza per il mancato ritorno alla Roma, dove è cresciuto – si metterà con entusiasmo a disposizione di Rino Gattuso. Con l’Inter il dialogo resta aperto ma al momento il Napoli non vuole privarsi di Fernando Llorente”.

PERUGIA, MELCHIORRI C’È TRE PUNTI IMPORTANTI PER I GRIFONI.

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Il Perugia si presentava davanti al proprio pubblico nel posticipo del lunedì della serie B. Avversario di turno è stato il Livorno ultimo in classifica.

Nel Perugia tornano disponibili Angella, Gyomber e Rosi dopo la squalifica. Grazie a questi recuperi la linea difensiva è subito rivoluzionata da Cosmi, con Angella al centro, Gyomber dirottato al centro sinistra e Rosi sul centro destra.

A centrocampo la linea dei cinque è formata a sinistra da Nzita ed a destra ormai da un ‘ingranato’ Mazzocchi. Interni ci sono Falzerano a sinistra con compiti di spinta, dall’altro lato a destra Nicolussi Caviglia. La cabina di regia è affidata al giovane, proveniente dalla Primavera, Konate con Carraro che si sistema in panchina. Falcinelli e Melchiorri sono le chiavi dell’attacco.

La partita inizia con i Grifoni che provano subito a dettare i ritmi della manovra.

Al 28 arriva la svolta della gara con Melchiorri che sul filo del fuorigioco sfrutta una cattiva risalita della linea difensiva del Livorno, e di testa mette alle spalle di Plizzari per la gioia del pubblico di casa.

La gara scorre via senza particolari sussulti e termina con la vittoria dei Grifoni. Da segnalare in questa gara il digiuno ancora di Falcinelli che non riesce a calarsi nella realtà della serie B.

Il Perugia è sceso in campo come chi non può sentirsi superiore alle altre, considerando la precaria posizione di classifica; quanto piuttosto con quell’unità di intenti del gruppo chiesta da Cosmi più di una volta.

Il neo allenatore del Perugia aveva individuato in Melchiorri il professionista serio che si sarebbe fatto trovare pronto.

Per il Livorno decima gara senza successo ed è sempre più notte fonda per i toscani. L’ultima vittoria risale  al 2 novembre contro la Juve Stabia.

Nota particolare sulla vittoria del Perugia sono state le assenze di Iemmello, Di Chiara, Falasco e Fernandes, a cui si aggiunge l’ingresso solo a partita in corso di Carraro e Buonaiuto per le scelte del tecnico.

Esordio negli ultimi minuti del neo acquisto a destra Benzar che ha preso il posto di Balic che è in attesa di essere ceduto in questi ultimi tre giorni di mercato.

Rajkovic invece ha visto la fine della sua telenovela con Perugia allontanandosi definitivamente dalla Russia. Contratto per lui con i grifoni fino al 2022.

La classifica ora recita che il Perugia è a quota 30, la zona playoff è nuovamente nel mirino.

Il tabellino della gara

Perugia (3-5-2): Vicario; Angella, Rosi, Gyomber; Mazzocchi (dal 36′ st Benzar), Falzerano, Konaté (dal 19′ st Carraro), Nicolussi Caviglia, Nzita; Melchiorri (dal 39′ st Buonaiuto), Falcinelli.

A disposizione: Albertoni, Fulignati, Sgarbi, Kouan, Dragomi, Capone.

Allenatore: Cosmi

Livorno (4-3-3): Plizzari; Gonnelli, Bogdan, Gasbarro (dal 27′ st Morelli), Porcino; Viviani (dal 36′ st Rizzo A.), Del Prato, Agazzi; Rocca, Murilo, Braken.

A disposizione: Zima, Ricci, Marie Sante, Ruggiero, Rizzo L., Pallecchi, Coppola.

Allenatore: Tramezzani

Reti: al 29′ pt Melchiorri

Ammonizioni: Gyomber, Agazzi, Carraro, Viviani, Pallecchi

A cura di Carmine D’Argenio

Fonte foto: Picenotime

CorSport – Napoli, chiuso il tris di mercato con il Verona

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CorSport – Napoli, chiuso il tris di mercato con il Verona

Il Napoli ha chiuso il suo tris di mercato con il Verona. Ecco quanto riportato secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Dopo aver già preso Amir Rrahmani, ieri notte il ds Giuntoli ha trovato l’accordo con l’Hellas anche per Sofyan Amrabat e, soprattutto, per Marash Kumbulla. Il Napoli ha dovuto accelerare per quest’ultimo temendo un forte inserimento dell’Inter sul centrale difensivo: al Verona 15 milioni più 5 di bonus per l’albanese”.

“Dopo aver già preso Amir Rrahmani, ieri notte il ds Giuntoli ha trovato l’accordo con l’Hellas anche per Sofyan Amrabat e, soprattutto, per Marash Kumbulla. Il ha dovuto accelerare per quest’ultimo temendo un forte inserimento dell’Inter sul centrale difensivo: al Verona 15 milioni più 5 di bonus per l’albanese” “Dopo aver già preso Amir Rrahmani, ieri notte il ds Giuntoli ha trovato l’accordo con l’Hellas anche per Sofyan Amrabat e, soprattutto, per Marash Kumbulla. Il Napoli ha dovuto accelerare per quest’ultimo temendo un forte inserimento dell’Inter sul centrale difensivo: al Verona 15 milioni più 5 di bonus per l’albanese” “Dopo aver già preso Amir Rrahmani, ieri notte il ds Giuntoli ha trovato l’accordo con l’Hellas anche per Sofyan Amrabat e, soprattutto, per Marash Kumbulla. Il Napoli ha dovuto 

Corriere del Mezzaogiorno – ADL scende in campo per Petagna

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 Il Patron del Napoli si sta interessando personalmente alla questione

Andrea Petagna è il nome fatto da Giuntoli  quando Gennaro Gattuso ha tracciato l’identikit del tipo di centravanti che serve al Napoli in questo momento: un giocatore capace di proteggere il pallone spalle alla porta, che pulisca le seconde palle e a cui la squadra possa appoggiarsi per lo sviluppo del gioco.

Ecco quanto si legge dal CdM di oggi:

Il ds azzurro da qualche settimana ha intensificato i contatti con la Spal per Petagna, negli ultimi giorni è sceso in campo anche De Laurentiis che ha avuto colloqui telefonici con il presidente Mattioli. Il Napoli ha offerto 22 milioni più 2 di bonus con pagamento dilazionato, la Spal resiste, non ha intenzione di privarsi Petagna, attaccante su cui si poggiano le speranze di Semplici riguardo alla salvezza. L’alternativa è Mateta del Mainz ma ci sono due perplessità per l’operazione: le condizioni fisiche dell’attaccante francese che nella prima parte della stagione è stato fermo per un infortunio al menisco e il prezzo del cartellino. 

Ecco quanto si legge dal CdM di oggi Ecco quanto si legge dal CdM di oggi:  Ecco quanto si legge dal CdM di oggi: Ecco quanto si legge dal CdM di oggi: 

Il Mattino – Napoli interessato a Pinamonti: cifre e dettagli

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Il Mattino – Napoli interessato a Pinamonti: cifre e dettagli

Nell’edizione odierna de Il Mattino si legge molto della campagna acquisti della SSC Napoli e in particolare di Andrea Pinamonti, al quale il Napoli è molto interessato. resta sempre la seconda scelta però, in quanto la prima ricade sempre su Petagna.

E’ stato Raiola a proporre Pinamonti e Il Presidente De Laurentiis e Giuntoli hanno fatto sapere quanto sarebbero disposti a spendere per il giocatore. Ecco quanto si legge:

Sul cartellino c’è poco da discutere: servono 18 milioni da versare nelle casse del Genoa che ha un riscatto obbligatorio da esercitare con l’Inter. Nella giornata di ieri, è arrivata la svolta: perché Pinamonti era stato proposto qualche giorno fa da Mino Raiola, ma la priorità degli azzurri resta Petagna. Per Pinamonti ieri a pranzo Giuntoli ha fatto pervenire a Mino Raiola ed i suoi uomini un’offerta da 1,5 milioni a stagione, qualcosa in più di quanto percepito al Genoa.

a pranzo Giuntoli ha fatto pervenire a Mino Raiola ed i suoi uomini un’offerta da 1,5 milioni a stagione, qualcosa in più di quanto percepito al Genoa. a pranzo Giuntoli ha fatto pervenire a Mino Raiola ed i suoi uomini un’offerta da 1,5 milioni a stagione, qualcosa 

CorSport – Il Lilla interessato a Ghoulam, mentre il Napoli si muove per Roudriguez

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CorSport – il Lilla interessato a Ghoulam, mentre il Napoli si muove per Roudriguez

Faouzi Ghoulam non vuole lasciare il Napoli in prestito, ancheb se diverse squadre sono interessate a lui. Ecco quanto l’edizione odierna del Corriere dello Sport.

“Dopo aver rifiutato l’ipotesi Marsiglia è tornato ad accusare un problema fisico. Ormai quasi smaltito. Su di lui ha raccolto informazioni anche il Lilla, ma nel frattempo il club azzurro ha ricominciato a muoversi per Ricardo Rodriguez e per i greci Tsimikas e Giannoulis: a prescindere dal suo addio”

“Dopo aver rifiutato l’ipotesi Marsiglia è tornato ad accusare un problema fisico. Ormai quasi smaltito. Su di lui ha raccolto informazioni anche il Lilla, ma nel frattempo il club azzurro ha ricominciato a muoversi per Ricardo Rodriguez e per i greci Tsimikas e Giannoulis: a prescindere dal suo addio” “Dopo aver rifiutato l’ipotesi Marsiglia è tornato ad accusare un problema fisico. Ormai quasi smaltito. Su di lui ha raccolto informazioni anche il Lilla, ma nel frattempo il club azzurro ha ricominciato a muoversi per Ricardo Rodriguez e per i greci Tsimikas e Giannoulis: a prescindere dal suo addio” v v v v v v v v v v v v v v v 

CorSport – Situazione Younes: nessun prestito, vuole andare via definitivamente

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CorSport – Situazione Younes: nessun prestito, vuole andare via definitivamente

Amin Younes nonostante abbia collezionato finora 7 presenze e 148 minuti, di cui neanche uno con Gattuso, continua a rifiutare sia la cessione in prestito, sia una destinazione italiana. Come racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, l‘esterno della SSC Napoli valuta l’addio soltanto in modalità definitiva. Ecco quanto si legge:

“Niente Torino, Genoa e soprattutto Sampdoria, il club maggiormente interessato a lui. Una specie di caso sin da quando la sua vita s’è tinta d’azzurro, due anni fa. Il bene collettivo sarebbe dividere le rispettive strade, ma Younes il tedesco per il momento ha rifiutato tutte le opzioni italiane e soprattutto il prestito. Vuole andare via a titolo definitivo: chissà se riuscirà a spuntarla. L’ultima ipotesi, dopo aver detto l’ennesimo no alla Samp, è il Mainz, la Bundesliga, con o senza l’operazione Mateta”

il prestito. Vuole andare via a titolo definitivo: chissà se riuscirà a spuntarla. L’ultima ipotesi, dopo aver detto l’ennesimo no alla Samp, è il Mainz, la Bundesliga, con o senza l’operazione Mateta il prestito. Vuole andare via a titolo definitivo: chissà se riuscirà a spuntarla. L’ultima ipotesi, dopo aver detto l’ennesimo no alla Samp, è il Mainz, la Bundesliga, con o senza l’operazione Mateta

“Aggiungi un posto a Tavola” al Teatro Augusteo di Napoli

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Da venerdì 31 gennaio a domenica 9 febbraio, Gianluca Guidi sarà in scena con la commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”, di Pietro Garinei e Sandro Giovannini.

“Aggiungi un posto a Tavola” al Teatro Augusteo di Napoli

NAPOLI- “Aggiungi un posto a Tavola” sarà in scena al Teatro Augusteo di Napoli da venerdì 31 gennaio a domenica 9 febbraio. Pietro Garinei e Sandro Giovannini firmano la regia, (liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest), lo spettacolo scritto con Jaja Fiastri, ha le musiche di Armando Trovajoli, le coreografie di Gino Landi e le scenografie e i costumi di Giulio Coltellacci.
Il cast è formato da: Gianluca Guidi è Don Silvestro; Marco Simeoli è il Sindaco Crispino; Piero Di Blasio è Toto; Camilla Nigro è Clementina; Francesca Nunzi è Ortensia; “La Voce di Lassú” è di Enzo Garinei; con la partecipazione straordinaria di Lorenza Mario nel ruolo di Consolazione.
Per l’ Ensemble: Antonio Balsamo, Vincenza Brini, Antonio Caggianelli, Francesco Caramia, Silvia Contenti, Stefano Dilauro, Nicolas Esposto, Martina Gabbrielli, Marta Giampaolino, Giampiero Giarri, Simone Giovannini, Francesca Iannì, Kevin Peci, Arianna Proietti, Annamaria Russo, Alessandro Schiesaro, Ylenia Tocco.
“La storia narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino tenti di ostacolarlo in ogni modo, e Consolazione, donna di facili costumi, metta a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore che costringerà Dio a rivedere il suo progetto… ”
Rappresentata per la prima volta nel 1974, fu un successo senza precedenti, con centinaia di migliaia di spettatori entusiasti, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia.

Stéphanie Esposito

Castellammare di Stabia, “Capitale Italiana della Cultura 2021”.

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Avviso pubblico per presentare proposte finalizzate a predisporre il Dossier per la candidatura di Castellammare a Capitale Italiana della Cultura 2021

Castellammare di Stabia, “Capitale Italiana della Cultura 2021”.

Castellammare di Stabia – Avevamo dato notizia, all’inizio dell’anno in corso, della manifestazione d’interesse presentata dal sindaco Gaetano Cimmino, per la candidatura di Castellammare di Stabia, a “Capitale Italiana della Cultura 2021”.

Notizia resa nota nell’ultimo Consiglio comunale formalizzata con una nota, inviata l’11 dicembre del 2019, al Ministero per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo (MiBACT).

Al fine di rendere partecipe l’intera comunità, l’Amministrazione comunale ha deciso di predisporre un avviso pubblico con la finalità di “acquisire proposte progettuali, materiali e immateriali, slogan, loghi, illustrazioni di azioni ed eventi che possono concorrere alla costruzione del dossier da presentare al Ministero”.

Un avviso pubblico per coinvolgere soggetti privati e pubblici, tutte le associazioni, il mondo delle professioni, gli operatori di settore, il partenariato istituzionale e socio-economico, per appunto predisporre un dossier di candidatura che dovrà essere presentato entro il 2 marzo prossimo.

Tutti i dossier delle 43 città che hanno presentato la loro candidatura, saranno esaminati da una giuria composta da sette esperti che selezioneranno, entro il 30 aprile, i dieci progetti finalisti e le rispettive città saranno poi invitate a un pubblico incontro di presentazione e di approfondimento del dossier presentato.

A seguire, la scelta della città Capitale Italiana della Cultura 2021 che avverrà entro il 10 giugno che sarà formalizzata da parte del Consiglio dei Ministri.

Un importante impegno che l’Amministrazione si sta assumendo che necessariamente deve avvalersi della collaborazione e delle espressioni di sostegno dell’intera comunità e, così com’è riportato nella nota giunta in redazione, “intende tenere alta l’attenzione sul tema della valorizzazione del vasto patrimonio artistico storico, culturale e paesaggistico stabiese” e dunque coniugare cultura e sviluppo e crescita complessiva della città.

Nello specifico s’intende mettere in rete tutte quelle che sono le tante risorse culturali della città, promuovendo e valorizzando il teatro e la musica, i beni archeologici e le opera d’arte.

Una rete che metta insieme, coordinati dall’Amministrazione comunale, tutti i segmenti che costituiscono la comunità stabiese, per predisporre azioni, materiali e immateriali, “per migliorare l’immagine complessiva del territorio, l’accoglienza turistica, la ricettività e l’offerta dei servizi”.

Un’opportunità che va colta e tentata, per la sua riuscita, sino in fondo e con il massimo impegno di tutti per, com’è stato già detto, la crescita della comunità, per la valorizzazione di tutte le sue tante potenzialità malamente espresse attualmente, per possibili benefici strutturali, per cominciare a stringersi, con la volontà e la predisposizione di tutti, intorno ad una città che merita altro.

Le proposte vanno presentate entro le ore 12 del 10 febbraio all’indirizzo mail capitalecultura2021@comunestabia.it o a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune e devono essere predisposte in formato elettronico entro i 15 MB con una lunghezza massima di 60 pagine comprese le immagini, le tabelle, i grafici e le piante.

Tutte le proposte presentate, saranno oggetto di valutazione per elaborare e predisporre il dossier; non è prevista nessuna graduatoria.

La partecipazione a presentare proposte non prevede alcun compenso e autorizza il Comune ad acquisire la piena disponibilità del suo utilizzo e la sua eventuale pubblicazione riportando comunque i riferimenti e le generalità del proponente.
Giovanni Mura

Juve Stabia, il cordoglio per la scomparsa di Gennaro Olivieri

Juve Stabia, il cordoglio per la scomparsa di Gennaro Olivieri: il comunicato della società gialloblù per la morte del suo ex calciatore

Juve Stabia, il cordoglio per la scomparsa di Gennaro Olivieri

 

La Juve Stabia esprime il suo dolore per la scomparsa del suo ex difensore, successivamente anche allenatore della Nazionale Militare Italiana di cui facevano parte tra gli altri i vari Del Piero, Fresi, Fabio Cannavaro. Gennaro Olivieri, nato a Castellammare di Stabia il 10 febbraio 1942, è stato un difensore delle Vespe dalla stagione 1956-1957 fino alla stagione 1960-1961. Poi un lungo girovagare per l’Italia con le maglie di Spal, Roma, Perugia, Salernitana, Nocerina, prima di tornare alla Juve Stabia, suo grande amore, nella stagione 1972-1973 nelle vesti di capitano. E’ stato anche, come detto, allenatore e selezionatore della Nazionale Militare con cui nel 1997 ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali Militari a Teheran ed è rimasto in carica fino al 2004.

Di seguito il comunicato della S.S. Juve Stabia che esprime tutto il suo cordoglio per la scomparsa del grande Gennaro Olivieri.

Esprimiamo tutto il nostro cordoglio per la scomparsa di Gennaro Olivieri. Cresciuto calcisticamente nel  vivaio gialloblù, da Stabiese ha indossato la nostra maglia onorandola sempre, fino a diventare capitano. Con riconoscenza e affetto lo avevamo premiato nella scorsa stagione, insieme all’Amministrazione comunale. Oggi, insieme a tutti i tifosi, gli diamo il nostro ultimo, commosso, saluto e rivolgiamo le nostre condoglianze alla famiglia.

S.S. Juve Stabia“.

Alla famiglia del compianto Gennaro Olivieri le più sentire condoglianze di tutta la redazione di ViViCentro.it.

 

 

 

a cura di Natale Giusti

 

 

 

 

Sbaraccamento Messina, “svolta storica per dare dignità alla città”

Al via a Messina per la demolizione delle Case d’Arrigo nell’ambito del risanamento delle vecchie baracche. Si farà una strada per gli imbarcaderi.

Diamo il via all’abbattimento di queste 34 baracche all’interno di un progetto molto più ampio di riqualificazione urbana e di decongestionamento della città di Messina, cioè la realizzazione della nuova via don Blasco. Azioniamo le ruspe per eliminare una vergogna abitativa storica di dimensioni nazionali”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone partecipando, oggi a Messina, all’avvio dei lavori di demolizione delle Case d’Arrigo nell’ambito del risanamento delle vecchie baracche del capoluogo peloritano.

In sostituzione delle abitazioni demolite, verrà realizzato il collegamento fra viale Gazzi e via don Blasco, fornendo così ai mezzi pesanti un nuovo itinerario per raggiungere gli imbarchi sullo Stretto.

“Il piano – prosegue Falconeè stato finanziato con ben 25 milioni e oggi, dopo un rallentamento per la bonifica dagli ordigni bellici, i lavori proseguono. Il Governo Musumeci, in sinergia con l’amministrazione del sindaco Cateno De Luca, l’Arisme e l’Agenzia per la Coesione, imprime una svolta storica allo sbaraccamento di Messina e alla consegna di nuovi alloggi alle famiglie che vivevano nei rioni degradati. Messina – conclude l’assessore – deve finalmente avere la dignità e il prestigio che merita”.

Adduso Sebastiano

Rinaldi: “Juve Stabia, continua ad essere umile e ti salverai”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo sentito l’ex Juve Stabia Geppino Rinaldi. Ecco le sue parole:

“Il campionato della Juve Stabia è sicuramente inaspettato. Le vespe stanno facendo qualcosa di importante ed è sicuramente merito della società che ha confermato Caserta durante quel difficile momento iniziale. Ora la Juve Stabia affronterà una squadra costruita per vincere come il Perugia e ci vorrà la miglior Juve Stabia per continuare a stupire. Anche il Perugia, però, dovrà sudare per fare punti al Menti. I gialloblù sono in un buon momento e possono fare bene anche contro la squadra di mister Serse Cosmi.

Caserta dovrà essere bravo a scegliere volta per volta i difensori da mandare in campo. Finora mi ha sorpreso molto Fazio. Non lo conoscevo bene e devo dire che veramente sta facendo un ottimo campionato. Ho visto dal vivo la Juve Stabia contro l’Empoli e mi sono piaciuti molto anche Ricci e Canotto. Ci sono alcuni giocatori che stanno facendo davvero tanto per la casacca gialloblù. I giocatori devono restare umili come lo sono stati finora e devono pensare gara dopo gara per conquistare i punti necessari alla salvezza. Prima ci si salva e meglio è. L’obiettivo deve essere il mantenimento della categoria che è troppo importante per la società e per i tifosi delle vespe. È chiaro che piace a tutti sognare ma bisogna prima essere sicuri della salvezza. Quindi bisogna giocare con la voglia di far punti che c’è stata finora.

Ricordo più bello della mia esperienza alla Juve Stabia? “Sicuramente la vittoria contro il Napoli, la mia squadra del cuore. Lo ricorderò per sempre.”

Cane trafitto dalla freccia di una balestra da caccia

Un cagnolino è stato gravemente ferito a Scicli (Rg) con una balestra da caccia. Per estrarre la freccia è stato necessario un intervento chirurgico.

Cane trafitto dalla freccia di una balestra da caccia

Un altro cane nel mirino di persone cattive. Il fatto si è verificato in una zona rurale di Scicli. L’animale è stato colpito alla schiena ed è salvo per miracolo.

A trovare l’animale agonizzante la padrona, che lo ha subito portato dal veterinario. È stato necessario un intervento chirurgico, alla Clinica veterinaria del Mediterraneo di Pozzallo, per rimuovere la freccia.

“Non so cosa dire e pensare” – commenta la consigliera comunale Concetta Morana –  “Forse, in questo momento è meglio tacere e far fare agli organi di Polizia le dovute indagini. Fatto sta che non se ne può più”. 

“Appena qualche millimetro più in là e per il povero animale, divenuto bersaglio vivente di qualche folle criminale, non ci sarebbe stato scampo alla morte”, lo afferma in una nota Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape).

“L’ennesimo episodio di crudeltà – aggiunge – nei confronti di creature indifese. Proprio due mesi fa un randagio è stato trovato morto in questa località, ucciso con un grosso sasso.

“Con questo ignobile e raccapricciante gesto, il livello di sopportazione è giunto a zero“ prosegue Rinaldo Sidoli, chiedendo al sindaco Enzo Giannone di Scicli di condannare il gravissimo episodio “avvenuto nel suo Comune, e di costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari che saranno avviati in caso di individuazione dei responsabili“.

Servono iniziative, anche legislative, immediate e risolutive. L’art. 544 bis prevede una pena di massimo 2 anni di reclusione: tra riti abbreviati, sospensione della pena e messa alla prova, praticamente chi si macchia di simili crimini non va in carcere”.

“Sollecitiamo altresì – conclude Sidoli – il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a tenere fede agli impegni assunti di fronte a milioni di cittadini. La politica e le istituzioni devono passare dalle parole alle iniziative concrete. Si può e si deve ripartire riprendendo il DDL S. 1078 a firma del senatore Gianluca Perilli (M5s), oppure sbloccando il PDL n. 847 dell’on. Patrizia Prestipino (Pd)”.

Proprio ieri, era giunta la notizia che sempre a Scicli, Pallina, la cagnetta adottata dai commercianti del quartiere San Bartolomeo, non c’è più: è stata avvelenata la scorsa settimana da ignoti soggetti senza scrupoli. La cagnolina era diventata la mascotte del centro storico. Viveva felice gironzolando per la città, senza dare fastidio a nessuno e facendo le feste a tutti coloro che si fermavano ad accarezzarla. Tempo fa, era stata trovata abbandonata e da allora alcuni operatori commercianti e residenti del quartiere le davano da mangiare e la accudivano. Lei ricambiava con tutto il suo affetto. La povera cagnetta è stata dunque trovata accasciata senza vita, nei pressi del chiosco di piazza Italia.

“Pallina, per noi – raccontava Aleandro Giannì, titolare di un bar – era una vera e propria mascotte, un portafortuna a cui ci eravamo particolarmente affezionati. Come si fa ad avvelenare una docile cagnetta? E’ stata trovata accasciata senza vita, nei pressi del chiosco di piazza Italia, era lì la sua casa”.

Ogni giorno vengono uccisi decine di animali e nella maniera più atroce. L’animalicidio rimane impunito a causa dei buchi legislativi presenti nel sistema giuridico italiano. È arrivato il momento che il legislatore aggiorni la normativa. È ora di dire basta!

Mariella Musso

Non si fermano all’alt dei carabinieri e finiscono contro un cassonetto

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Non si fermano all’alt dei carabinieri e finiscono contro un cassonetto

Due uomini su uno scooter, col volto coperto da scaldacollo e col casco calzato si avvicinavano alle auto incolonnate nel traffico di Via delle Repubbliche Marinare. Le manovre dei due, tipiche dei rapinatori, non sono sfuggite ai carabinieri del Nucleo Operativo di Poggioreale. Hanno raggiunto lo scooter e intimato l’alt al conducente. Senza rispettare l’ordine, i due si sono lanciati in una fuga contromano lungo la strada che collega il quartiere di San Giovanni a Teduccio al comune di San Giorgio a Cremano. L’inseguimento, si è protratto per quasi due chilometri fino a quando lo scooter è finito contro un cassonetto dell’immondizia.

In manette per resistenza a pubblico ufficiale V. Esposito, 23enne di Ponticelli; il passeggero, un 17enne incensurato, è stato invece affidato ai genitori. Il 23enne – denunciato anche per guida senza patente –  è stato trasportato al pronto soccorso del San Giovanni Bosco e una volta dimesso condannato dal Tribunale di Napoli a 8 mesi di reclusione, col beneficio della sospensione della pena.

In manette per resistenza a pubblico ufficiale V. Esposito, 23enne di Ponticelli; il passeggero, un 17enne incensurato, è stato invece affidato ai genitori. Il 23enne – denunciato anche per guida senza patente –  è