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Stellone: “Con la Juve Stabia bisogna partire forte.”

Roberto Stellone ora alla guida dell’Ascoli mette in guardia i suoi uomini per la gara di domani sera con la Juve Stabia, anticipo della 23° giornata del campionato di serie B.

Alla vigilia del match tra Ascoli e Juve Stabia ha parlato il tecnico dell’Ascoli, neo arrivato, Roberto Stellone.

Queste le parole del tecnico, al debutto sulla panchina bianconera, riportate dai colleghi di PicenoTime:

“Abbiamo alcuni giocatori che hanno lavorato in modo differenziato in settimana, Valentini verrà in panchina, non è ancora al top. Brosco e Pucino saranno disponibili dalla prossima settimana. Abbiamo recuperato Trotta che ha avuto qualche problema fisico ad inizio settimana – ha dichiarato Stellone -. Con la Juve Stabia cercheremo di partire forte e con intelligenza, loro vengono da una sconfitta ma sono in salute. È una squadra che dobbiamo rispettare capendo i momenti delle partita. Modulo? Metteremo in campo una formazione duttile che possa ricoprire diversi moduli, giocheremo sicuramente con una difesa a 4. Poi vedremo se giocare a 2 o a 3 a centrocampo. Eramo? Vedremo se giocherà, è un ragazzo esperto che si è messo subito a disposizione dei compagni qui ad Ascoli. Mancano 16 partite e tutti si dovranno far trovare pronti. Sono molto contento dell’applicazione hanno messo i ragazzi in questi 4 giorni di lavoro. Ninkovic? Sarà convocato e si è allenato molto bene, è un giocatore importante per l’Ascoli e potrà darci una mano. Può ricoprire diversi ruoli anche lui, anche l’esterno offensivo in un 4-4-2”.

A cura di Salvatore Sorrentino

Fonte foto: PicenoTime.it

Via Varano, a due passi da Villa Ariana una discarica a cielo aperto

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Via Varano una zona in estremo degrado e pericolo per i cittadini e turisti. Una ennesima denuncia del consigliere comunale Scala di L & U

Via Varano, a due passi da Villa Ariana una discarica a cielo aperto

Castellammare di Stabia“Un esercizio utile e che fa bene a tutti, per uscire dal clima di scetticismo, di rassegnazione che predomina in città”.

Questa una delle affermazioni emerse nel corso della conferenza stampa per illustrare le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale a presentare la candidatura di Castellammare di Stabia a Capitale Italiana della Cultura 2021.

Indipendentemente se Castellammare di Stabia sarà prescelta tra le 43 città che hanno presentato la loro candidatura, pensiamo che se non ci fossero stati annunci che tali sono rimasti, la proposta poteva, nell’immaginario collettivo, essere più credibile e comunque utile a predisporsi anche ad altre future candidature.

Predisporsi.

In evidenza sicuramente il patrimonio strutturale, i beni materiali e immateriali, ma quanto mai importante sarebbe o sarà, attivarsi verso una cultura e un pensiero differente rispetto alla pulizia complessiva della città, alla viabilità, al traffico, alla toponomastica, all’ospitalità, alla cura del verde, alla tutela dei beni.

E proprio a quest’ultimo aspetto che il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala, che fa riferimento, denunciando le inaccettabili condizioni in cui si trova la Via Vecchia Varano, a due passi da Villa Ariana, uno dei due siti archeologici di Stabiae.

“Si può dividere una città in due?A quanto sembra si. Perché se da un lato quest’amministrazione candida Castellammare a città della cultura 2021, questa stessa amministrazione continua ad ignorare la cultura della nostra terra”.

Una situazione denunciata per la prima volta a luglio scorso da Scala e della quale avevamo dato ampia diffusione, ma che, afferma il consigliere, nulla è cambiato.
E’ una discarica a cielo aperto, e le foto che ci sono state fornite lo dimostrano ampiamente, una zona che così “si presenta a cittadini e turisti, che di sera diventa un luogo mal frequentato che mette in pericolo chi si trova ad attraversarla”.

La domanda dunque che si pone il consigliere è, “come si può candidare una città capitale della cultura e lasciare la stessa cultura nel degrado?”.

Altre sono le domande che il consigliere si pone, a chi spetta pulire, perché sino ad oggi non lo ha fatto, quali misure intende prendere il sindaco per restituire ai cittadini decoro e sicurezza ad un’area che dovrebbe trasudare cultura e non male odore.

Domande che ritornano periodicamente e frequentemente viste le condizioni in cui versa la città dal punto di vista igienico, ma che non hanno ancora trovato adeguate risposte.
Noi ne aggiungiamo un’altra di domanda. Non era stata costituita una commissione speciale per il problema rifiuti?

Una commissione speciale con il compito di indagare circa le gravi criticità e responsabilità sul servizio di smaltimento e raccolta rifiuti da parte della AM Tecnology.
Interessante sarebbe capire a che punto sono i lavori e se questa annosa questione può avviarsi verso una definita soluzione.
Giovanni Mura

Barano- Arcamone: “La vittoria con il Volla è arrivata al momento giusto”

L’INTERVISTA- BARANO- L’attaccante degli aquilotti ha parlato ai nostri microfoni della vittoria ottenuta contro la Virtus Volla,soffermandosi sul derby di domenica con il Real Forio

La vittoria con il Volla è stata l’ulteriore prova di quello che ci siamo detti ad inizio settimana. Io ci credo fin quando la matematica non ci condanna

Simone Vicidomini– Il Barano dopo quattro sconfitte consecutive,nell’ultimo turno ha ritrovato il sorriso. I bianconeri dopo oltre un mese dall’ultima vittoria contro la Mariglianese, sono riusciti a conquistare tre punti importanti, battendo per 2-1 al “Don Luigi Di Iorio” la Virtus Volla. Una partita che ha visto passare in vantaggio proprio i padroni di casa grazie ad un calcio di rigore messo a segno da Cuomo. La formazione di Gianni Di Meglio,ha comunque avuto una serie di palle gol non capitalizzate al meglio sotto porta. I vollesi nella ripresa sono riusciti però a trovare il pareggio, con un tiro dal limite dell’area di Di Crosta,complice una leggera disattenzione delle retroguardia baranese. Il pareggio dei vollesi,sembrava poter indirizzare l’ago della bilancia verso di loro,ma l’espulsione di Agata ha spianato la strada agli aquilotti che hanno trovato il gol del nuovo vantaggio e della vittoria grazie ad Arcamone. L’attaccante bianconero, sembra essere tornato quello di un tempo,capace di caricarsi il peso dell’intera squadra sulle proprie spalle. Insomma sembra che finalmente abbia ritrovato la luce in fondo ad un tunnel che sembrava essere sempre più buio per lui. Una vittoria molto importante per il team di Di Meglio che da ossigeno, e fa salire in classifica i baranesi a 16 punti ma soprattutto permette a Di Spigna & Co di arrivare con il morale giusto al derby di sabato al “Calise” contro il Real Forio. Per commentare il successo ottenuto nell’ultimo turno,abbiamo intervistato ai nostri microfoni Angelo Arcamone, l’autore del gol vittoria contro i vollesi, soffermandosi anche sul derby contro il Real Forio. Ecco le sue parole.

Arcamone, finalmente dopo quattro sconfitte consecutive avete interrotto il digiuno di vittorie. Nell’ultimo turno giocato è arrivata una vittoria per 2-1 contro il Virtus Volla…

“Si dopo quattro partite finalmente siamo riusciti a portare a casa tre punti. Nella penultima partita contro il Gragnano invece, dopo aver giocato un buon primo tempo, nella ripresa abbiamo subito due gol in dieci minuti. Per quanto riguarda quelle giocate contro Casoria,Albanova ed Afragolese la sconfitta ci può anche stare. Il rimpianto più grande è quella con il Gragnano perché dovevamo e fare molto di più. Con il Virtus Volla è stata l’ultima spiaggia, anche perché se avessimo perso penso che oggi stavamo parlando del nulla. Le prossime due partite saranno fondamentali e se riusciamo ad ottenere almeno due vittorie o un pareggio ed una vittoria possiamo giocarci le nostre carte fino alla fine”.

Quanto è stato importante vincere,soprattutto contro una diretta concorrente tra le mura amiche e come mai questo Barano fuori casa gioca bene però non riesce a portare a casa dei punti?

“Si ma infatti se andiamo ad analizzare le partite del girone di ritorno,abbiamo giocato bene soltanto che per esempio la gara con l’Albanova eravamo in vantaggio fino al settantesimo poi abbiamo subito gol e siamo crollati. Purtroppo siamo una squadra giovane e in queste partite è mancato quel pizzico di esperienza in più. Dobbiamo stare al 110 % e forse riusciremo a portare a casa qualche punto,ma se non siamo cattivi,concentrati e la con giusta voglia diventa davvero dura”

Possiamo dire che sono tre punti d’oro dove in entrambi i gol si è reso protagonista ma soprattutto si è caricato la squadra sulle sue spalle?

“Si,però diciamo la verità è la squadra che ha fatto bene. Un singolo giocatore è difficile che può essere il solo protagonista di una partita,può dare una mano questo si, ma ci vuole il contributo di tutti i compagni. Onestamente noi, abbiamo cambiato modulo sabato contro il Volla e giocando con le due punte per quanto riguarda me io mi trovo molto meglio perché giochi con un appoggio. E’ la squadra che mi ha messo in condizione di far bene. Siamo partiti con quattro giocatori offensivi, Io,Sburlino,Selva e D’Antonio con quest’ultimi che partivano sulla linea del centrocampo. Giocando a tre invece per me diventa difficile”.

Un gol voluto e cercato più volte,che potrebbe mettere fine ad un periodo buio e far ritrovare la luce in fondo ad un tunnel…

“Si è vero. Io non ho mai parlato nemmeno all’inizio,quando mi sono preso le giuste critiche. Il calcio è come la vita bisogna avere il giusto equilibrio. E’ impossibile che una settimana un giocatore non è buono e poi quella successiva è forte. Bisogna  vedere anche le dinamiche, io certamente non sto trovando scuse,però ho passato un anno e mezzo dove ho avuto tanti problemi fisici ad entrambi i ginocchi che mi hanno costretto a stare fermo molto più tempo rispetto al previsto. Gli infortuni sicuramente hanno influito,anche perché un giocatore come me strutturato in questo modo quando giochi 6-7 partite consecutive e poi ti fermi per un paio di mesi e poi ci vuole altro tempo per riprendere la forma ed il tempo stringe. Abbiamo bisogno di fare risultati subito. Questo non toglie che in qualche occasione ho peccato di lucidità o sono stato anche troppo frettoloso e un po’ sfortunato. Questa vittoria è arrivata nel momento migliore”.

Quanto ci credete ancora per la salvezza diretta,anche perché siete soltanto a tre lunghezze dal Marcianise e potreste accorciare ulteriormente la classifica…

“Io se devo dire la verità dopo la sconfitta contro il Gragnano, in virtù di come avevamo perso  mi sono detto forse siamo arrivati veramente al capolinea. E’ vero io sono pessimista di mio,però il martedì seguente al campo quando ci siamo riuniti per l’allenamento,abbiamo parlato tra di noi e anche con l’allenatore  ci siamo guardati negli occhi e forse solo lì ho capito che non era ancora finita del tutto. La vittoria con il Volla è stata l’ulteriore prova di quello che ci siamo detti ad inizio settimana. Io ci credo fin quando la matematica non ci condanna. Bisogna fare un filotto di risultati utili consecutivi,anche perché la classifica è corta in zona play-out”.

Sabato ci sarà il tanto atteso derby isolano al “Calise” che metterà di fronte il Real Forio contro il Barano. Che partita si aspetta e soprattutto come arrivate a questo impegno?

“Se andiamo a guardare le ultime partite il Barano ha la stessa media di punti del Real Forio. Il derby è sempre una partita diversa dalle altre. Puoi anche vincere dieci partite consecutive e poi va a giocare una partita del genere e la puoi perdere tranquillamente. Sono partite dove le motivazioni e gli stimoli vengono da se. Noi veniamo da una vittoria importante, dove dovremmo avere ancora più voglia di vincere. Affronteremo un Real Forio che ha poca importanza se viene da cinque sconfitte consecutive,giocano in casa e poi sono forse all’ultima spiaggia”.

In queste partite spesso e volentieri si azzera completamente la differenza di classifica tra le due squadre. Negli ultimi anni, questa gara è sempre stata chiave di svolta che ha cambiato il cammino della stagione in corso. Per il Real Forio forse sarà veramente l’ultima spiaggia,invece per voi cosa potrebbe comportare una vittoria?

“A me dispiace tutto ciò,perché io sono legato al Real Forio come lo sono per tutte le squadre dell’isola. Purtroppo nella situazione in cui ci troviamo se dobbiamo guadare in faccia la realtà, uno tra noi e il Real Forio dovrà retrocedere se non tutte e due. Se dovessimo vincere contro di loro,ci giocheremo il tutto per tutto la prossima settimana in casa contro l’Afro Napoli. Sono tre punti che in questo momento del campionato guardando in casa nostra ma anche da parte loro,è una partita che vale una stagione intera”.

Givova Scafati, al PalaSojouner trionfa la Zeus Energy Rieti

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Brutto turno infrasettimanale per la Givova Scafati che non riesce a superare la Zeus Rieti. Al PalaSojouner , trionfano infatti i padroni di casa 90-81

Senza l’infortunato Portannese, la Givova Scafati non è riuscita a spuntarla nel match esterno della ventiduesima giornata del campionato di serie A2. Al PalaSojourner si è imposta la Zeus Energy Rieti, che ha avuto il merito di crederci sempre, anche nei momenti difficili, che nel corso della partita non sono mancati. Infatti, per oltre metà gara, l’inerzia è rimasta in mano alla Givova Scafati, che  ha vinto sia il primo quarto, 22-21, che il secondo 29-20. Nella ripresa è arrivata però la risposta della Zeus Energy Rieti che ha vinto il terzo quarto 23-14 e l’ultimo 26-16 riuscendo a portare a casa la vittoria per un parziale di 90-81. Miglior in campo al PalaSojourner Cannon autore di ben 32 punti. Ottima prova invece nelle file della Givova Scafati da parte di Tommasini  che ha realizzato  15 punti.

 

Dichiarazioni

Al termine del match, è intervenuto il coach della Givova Scafati Giovanni Perdichizzi: «C’è grande rammarico, perché siamo stati capaci di disputare a Rieti due quarti quasi perfetti. Nel terzo periodo, i locali hanno iniziato a mettere maggiore intensità ed aggressività difensiva, mentre noi non siamo stati capaci invece ad andare oltre i 14 punti realizzati. Non abbiamo più contenuto Stefanelli e Raffa, fino a quel momento limitati bene. I loro canestri ci hanno impensierito più di quelli realizzati da Cannon, che invece avevamo messo in preventivo, e sono valsi l’aggancio a fine terzo quarto. L’aggressività degli ultimi 5’ ci ha poi abbattuti, anche in virtù del fatto che avevamo qualche rotazione in meno, che su questo campo ci sarebbe risultata utile. Abbiamo ripetuto gravi errori, come l’abuso del palleggio in situazioni di aggressività e smettere di difendere in alcuni momenti della partita. Complimenti a Rieti, che ha avuto il merito di crederci sempre, ha rimontato giocando sempre allo stesso modo ed alla fine ha colto una vittoria importante, che a me ha invece lasciato tanto amaro in bocca».

Ascoli-Juve Stabia arbitra Ivano Pezzuto della sezione di Lecce

Otto sono i precedenti del fischietto salentino con l’Ascoli, uno solo con le vespe

Ivano PEZZUTO della sezione di Lecce è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Ascoli e Juve Stabia valevole per la quarta giornata di ritorno del campionato di Serie BKT che si disputerà ad Ascoli venerdì 7 febbraio alle ore 21 allo stadio “Cino e Lillo del Duca”.

Pezzuto, nato a Lecce il 13 febbraio 1984, è al suo sesto campionato in cadetteria, ha otto precedenti con i marchigiani, mentre un solo con i gialloblù.

I precedenti con l’Ascoli:

2015 /2016 – Serie B – 11° giornata di ritorno: Pro Vercelli – Ascoli 1 – 1;

2016 /2017 – Serie B – 15° giornata d’andata: Ascoli – Perugia 2 – 2;

2017 /2018 – Serie B – 1° giornata d’andata: Cittadella – Ascoli 2 – 3;

2017 /2018 – Serie B – 4° giornata di ritorno: Ascoli – Empoli 1 – 2;

2017 /2018 – Serie B – 17° giornata di ritorno: Ascoli – Perugia 2 – 2;

2018 /2019 – Serie B – 6° giornata d’andata: Ascoli – Cremonese 0 – 0;

2018 /2019 – Serie B – 12° giornata di ritorno: Padova – Ascoli 1 -2;

2019 /2020 – Serie B – 6° giornata d’andata: Cremonese – Ascoli 1 – 0.

Il precedente con la Juve Stabia:

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

23 novembre 2019 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – SALERNITANA 2 – 1 Karamoko CISSE’ e Luigi CANOTTO.

L’assistente numero uno sarà: Mattia SCARPA della sezione di Reggio Emilia;

l’assistente numero due Thomas RUGGIERI della sezione di Pescara;

quarto ufficiale: Giacomo CAMPLONE della sezione di Pescara.

Giovanni MATRONE

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Demme: “E’ stato molto bello segnare e dare un aiuto alla squadra”

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Il centrocampista del Napoli: “Ero un grande fan di Gattuso e Pirlo, formavano una coppia fortissima a centrocampo”

Demme: “”E’ stato molto bello segnare e dare un aiuto alla squadra”

Diego Demme, centrocampista del Napoli., è intervenuto ai microfoni di Sky. Ecco quanto riportato:

“E’ stato molto bello segnare e dare un aiuto alla squadra. Non voglio essere paragonato a Maradona, lui resta il migliore al mondo. Mio padre era un suo grande fan e perciò mi chiamò Diego. Ero un grande fan di Gattuso e Pirlo, formavano una coppia fortissima a centrocampo. Uno lottava ed uno aveva una grande tecnica, erano i miei idoli da bambino. Tutta la squadra si allena duramente, abbiamo più qualità in mezzo al campo ma io sono solo una piccola parte del gruppo. Dobbiamo arrivare a 40 punti il prima possibile per poi pensare ad altri obiettivi europei”. 

Contachilometri alterati: scatta la denuncia per due uomini

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Dipendente e titolare di una concessionaria  rivendevano poi le auto manomesse

Contachilometri alterati: nei guai titolare e il dipendente di una concessionaria

Contachilometri delle auto manomessi. I carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno denunciato due persone per tentata truffa. Gli uomini – il titolare e il dipendente di una concessionario auto – hanno esposto per la vendita 10 macchine con il contachilometri alterato. I carabinieri hanno scoperto che il chilometraggio era inferiore a quello accertato durante l’ultima revisione: alcune auto riportavano delle variazioni di addirittura 150mila chilometri.

L’attività è nata perché un carabiniere, libero dal servizio, è andato proprio da quel concessionario per comprare un’auto ma si è insospettito. Sono scattati i controlli e i militari hanno trovato le dieci autovetture pronte per eventuali truffe. Le auto sono state sequestrate insieme a 2 tablet e alcuni cavi connettori probabilmente utilizzati per manomettere le centraline e i contachilometri delle autovetture.
L’attività è nata perché un carabiniere, libero dal servizio, è andato proprio da quel concessionario per comprare un’auto ma si è insospettito. Sono scattati i controlli e i militari hanno trovato le dieci autovetture pronte per eventuali truffe. Le auto sono state sequestrate insieme a 2 tablet e alcuni cavi connettori probabilmente utilizzati per manomettere le centraline e i contachilometri delle autovetture.L’attività è nata perché un carabiniere, libero dal servizio, è andato proprio da quel concessionario per comprare un’auto ma si è insospettito. Sono scattati i controlli e i militari hanno trovato le dieci autovetture pronte per eventuali truffe. Le auto sono state sequestrate insieme a 2 tablet e alcuni cavi connettori probabilmente utilizzati per manomettere le centraline e i contachilometri delle autovetture.L’attività è nata perché un carabiniere, libero dal servizio, è andato proprio da quel concessionario per comprare un’auto ma si è insospettito. Sono scattati i controlli e i militari hanno trovato le 

Torre Annunziata, arrestato per spaccio collaboratore scolastico

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Torre Annunziata, il collaboratore scolastico di anni 52, aveva nascosto la droga in un stanza della sua abitazione

Torre Annunziata, arrestato per spaccio collaboratore scolastico

A Torre Annunziata i carabinieri della locale Stazione, insieme a quelli del Nucleo Cinofili, hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente un collaboratore scolastico 52enne del posto.

I militari, durante uno specifico servizio disposto dal Comando provinciale di Napoli per la repressione e il contrasto allo spaccio di droga sono andati a casa dell’uomo.

Il 52enne nei giorni scorsi aveva insospettito i carabinieri con il suo atteggiamento nervoso. Perquisito, i militari hanno trovato in una stanza dell’abitazione – il cui ingresso era nascosto da un armadio – 1 chilo e 700 grammi di marijuana e la somma di 150 euro ritenuta provento dell’attività illecita. Il collaboratore scolastico è stato tradotto in carcere.

Il 52enne nei giorni scorsi aveva insospettito i carabinieri con il suo atteggiamento nervoso. Perquisito, i militari hanno trovato in una stanza dell’abitazione – il cui ingresso era nascosto da un armadio – 1 chilo e 700 grammi di marijuana e la somma di 150 euro ritenuta provento dell’attività illecita. Il collaboratore scolastico è stato tradotto in carcere.Il 52enne nei giorni scorsi aveva insospettito i carabinieri con il suo atteggiamento nervoso. Perquisito, i militari hanno trovato in una stanza dell’abitazione – il cui ingresso era nascosto da un armadio – 1 chilo e 700 grammi di marijuana e la somma di 150 euro ritenuta provento dell’attività illecita. Il collaboratore scolastico è stato tradotto in carcere.Il 52enne nei giorni scorsi aveva insospettito i carabinieri con il suo atteggiamento nervoso. Perquisito, i militari hanno trovato in una stanza dell’abitazione – il cui ingresso era nascosto da un armadio – 1 chilo e 700 grammi di marijuana e la somma di 150 euro ritenuta provento dell’attività illecita. Il collaboratore scolastico è stato tradotto in carcere. v v v v v v v v v 

Falsi invalidi: 2 domiciliari, 2 obbligo di dimora, sequestri e decine di indagati

Secondo la Procura di Siracusa i medici redigevano certificati fasulli per consentire ai falsi invalidi di ottenere la pensione.

Falsi invalidi: domiciliari, obbligo di dimora, sequestri e molti indagati. L’operazione denominata ‘Povero Ippocrate’ ha messo in luce un vero e proprio sistema fatto di mazzette e falsi certificati per falsi invalidi. Due persone, compreso un neurologo dell’Asp, ai domiciliari, due obblighi di dimora, sette divieti di esercitare la professione di medico, anche per due dell’Inps, 73 indagati, compresi 12 medici dell’Asp e 5 dell’Inps, e beni sequestrati per 600mila euro. E’ il bilancio dell’inchiesta “Ippocrate” contro falsi invalidi della Procura di Siracusa. Per l’accusa i medici redigevano falsi certificati per pensioni di invalidità e per l”accompagnamento.

Pazienti sedati per apparire malati, finti parenti e false badanti che li accompagnavano alle visite. Esami diagnostici mai eseguiti, ma di cui si avevano i referti. Patologie diagnosticate in cambio di mazzette, in assenza, se non proprio in contrasto, con le analisi. Sono alcuni degli episodi emersi durante l’inchiesta della Procura di Siracusa contro i falsi invalidi. 73 persone indagate, compresi 12 medici dell’Azienda sanitaria provinciale, e 600mila euro di beni sequestrati. Secondo l’accusa, i medici redigevano falsi certificati per pensioni di invalidità e per l’accompagnamento. Due persone, di cui una neurologo dell’Asp, si trovano ora agli arresti domiciliari. Sono stati emessi anche due obblighi di dimora e sette divieti di esercitare la professione di medico. L’inchiesta è stata ribattezzata, non senza ironia, “Povero Ippocrate“, come il padre della medicina.

L’indagine, coordinata dal Procuratore Sabrina Gambino e dai Sostituti Tommaso Pagano e Salvatore Grillo, si basa su intercettazioni telefoniche e ambientali. Gli investigatori hanno anche documentato episodi di corruzione. I Carabinieri hanno registrato nei video passaggi di denaro in favore dei medici corrotti. Il ‘sistema’, secondo l’accusa, si serviva anche dell’appoggio di alcuni patronati. In alcuni casi i falsi invalidi venivano istruiti sul comportamento da tenere durante la visita di accertamento davanti la commissione dell’Inps. Ai candidati alla pensione veniva spiegato come simulare determinati sintomi e venivano consegnati dei referti falsificati. I finti parenti e le false badanti servivano a descrivere e confermare la presenza assidua dei sintomi simulati dal candidato.

La Procura aveva chiesto l’arresto per alcuni degli indagati, ma il Gip Carmen Scapellato ha disposto i domiciliari solo per il neurologo dell’Asp Santo Cultrera e per la responsabile di un patronato, Rosaria Mangiafico. L’obbligo di dimora è stato disposto per il medico Paolo Valvo, mentre setti medici hanno ricevuto la misura cautelare del divieto temporaneo di svolgere la professione medica: l’infettivologo Remo Ternullo, il diabetologo Salvatore Alfano, il medico legale Gaspare Pistritto e dei medici dell’Inps Giuseppe Fazio e Rosario Terranova.

Il Gip ha anche disposto sequestri per equivalente nei confronti di tutti gli indagati e dei medici per complessivi 600mila euro. Una situazione che durava dal 2016 secondo uno schema rodato, ben preciso, che coinvolgeva i vari attori coinvolti nella truffa. Disabili immaginari, con tanto di falsi parenti e falsi badanti, che con lo strategico sostegno di medici dell’Asp, dell’Inps, di patronati e componenti delle preposte commissioni mediche mettevano in opera una messinscena per produrre certificati utili per entrare in possesso di pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento. Tutto rigorosamente falso.

Un sistema funzionante a colpi di mazzette, come dimostrano i video in mano alla Procura della Repubblica di Siracusa che incastrano medici e falsi malati.

Nell’immagine di copertina il Tribunale di Siracusa.

Adduso Sebastiano

Oculista di Torre Annunziata morto per un incidente a Cava de’ Tirreni

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L’oculista 61enne è stato schiacciato da un albero

Oculista di Torre Annunziata morto per un incidente a Cava de’ Tirreni

Un oculista, originario di Torre Annunziata, è morto a causa di un incidente a cava de’ Tirreni. Secondo quanto riportato dal giornale “Torresette”, la tragedia si è consumata questa mattina, quando Gioacchino Mollo, 61 anni, è morto schiacciato sotto un albero di grosse dimensioni, probabilmente abbattuto dal vento forte che sta colpendo la Campania in queste ore.

Il tutto è accaduto questa mattina, intorno alle 8,30 in via Crispo, a pochi passi dalla sede comunale. L’albero precipitato era posizionato all’interno della Villa Comunale, stamattina chiusa in via precauzionale. L’albero sarebbe un pino secolare, quindi viste le dimensioni molto grandi, pare che il tronco abbia abbattuto l’inferriata perimetrale dell’area finendo schiantato sul marciapiede. Ed è proprio in quel piccolo lasso di tempo, che è passato il 61enne, il quale stava passeggiando con il suo cane a guinzaglio. L’uomo in questione è una figura molto conosciuta a Torre Annunziata, in quanto appartiene alla famiglia che gestisce il Lido Eldorado.

Questo incidente  ha sollevato un forte problema che riguarda la città, ovvero una maggiore manutenzione del verde pubblico, da parte degli enti pubblici. Questo incidente  ha sollevato un forte problema che riguarda la città, ovvero una maggiore manutenzione del verde pubblico, da parte degli enti pubblici. Questo incidente  ha sollevato un forte problema che riguarda la città, ovvero una maggiore manutenzione del verde pubblico, da parte degli enti pubblici. Questo incidente  ha sollevato un forte problema che riguarda la città, ovvero una maggiore manutenzione del verde pubblico, da parte degli enti pubblici. Questo incidente  ha sollevato un forte problema che riguarda la città, ovvero una maggiore manutenzione del verde pubblico, da parte degli enti pubblici. Questo incidente  ha sollevato un forte problema che riguarda la città, ovvero una maggiore manutenzione del verde pubblico, da parte degli enti pubblici. 

Boscotrecase, blitz della GdF: sequestro al clan “Pesacane”

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Sequestrata abitazione ad esponenti del clan “Pesacane” di Boscotrecase

Boscotrecase, blitz della GdF: sequestro al clan “Pesacane”

Boscotrecase, la Compagnia della Guardia di Finanza di Torre del Greco, al termine di indagini economico-patrimoniali delegate dalla D.D.A. partenopea ai sensi del cd. “Codice Antimafia”, ha sequestrato, su disposizione del locale Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, l’abitazione, di 100 mq e del valore di 125 mila euro, nella disponibilità di Giuseppe Ranieri, 53 anni, esponente di spicco del “clan” camorristico “Pesacane”, operante nell’hinterland vesuviano.

In particolare, le Fiamme Gialle hanno riscontrato che il 53enne, gravato da numerosi precedenti penali per traffico di sostanze stupefacenti, di recente peraltro protagonista di una rocambolesca cattura, presentava un profilo reddituale dichiarato al Fisco sproporzionato rispetto al tenore di vita; di conseguenza l’immobile è stato sequestrato in quanto acquistato con denaro frutto del reinvestimento dei proventi illeciti ricavati dall’attività criminale svolta all’interno del clan. Il Ranieri aveva infatti ricoperto all’interno della consorteria criminale gli importanti ruoli di custode delle armi da fuoco e di cassiere del denaro frutto delle diverse attività delittuose del sodalizio.

L’immobile risultava fittiziamente intestato ai figli ed accatastato come “scuderia” di poche decine di metri quadrati, anziché come reale ed effettivo appartamento. L’operazione odierna si inquadra nel più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza volto all’aggressione alle ricchezze illecite degli esponenti collegati alla criminalità organizzata, settore nel quale sono particolarmente attive le Fiamme Gialle del Gruppo di Torre Annunziata.

L’immobile risultava fittiziamente intestato ai figli ed accatastato come “scuderia” di poche decine di metri quadrati, anziché come reale ed effettivo appartamento. L’operazione odierna si inquadra nel più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza volto all’aggressione alle ricchezze illecite degli esponenti collegati alla criminalità organizzata, settore nel quale sono particolarmente attive le Fiamme Gialle del Gruppo di Torre Annunziata. v v v v v v v v 

Caserta: “Juve Stabia, continua cosí. Rispetto per l’Ascoli.”

Alla vigilia del match tra Ascoli e Juve Stabia, ha parlato ai nostri microfoni il tecnico delle vespe Fabio Caserta. Ecco le sue parole:

“Siamo reduci da una sconfitta dolorosa come quella di domenica con il Perugia. Mi aspetto che la mia Juve Stabia sia arrabbiata e vogliosa di far punti ad Ascoli. Voglio una squadra grintosa e che lotta su tutti i palloni. Quest’anno mi é quasi sempre piaciuta la mentalità dei miei. Molto merito delle vittorie é il lottare tutti insieme come gruppo.  Mi aspetto questo anche domani. Poi se gli avversari saranno più bravi, chapeau. La Juve Stabia deve metterci sempre più grinta degli avversari per avere la meglio. Affronteremo una squadra forte che ha anche cambiato allenatore. In questi casi é complicato studiare la gara perché non si hanno basi, Stellone può schierare i suoi in qualsiasi modo. Inoltre i giocatori dell’Ascoli daranno il 100% per mettersi in mostra agli occhi del nuovo tecnico. La Juve Stabia dovrà dare più del 100%. Sarà una battaglia come lo sono tutte in B. Lo sappiamo benissimo quanto é dura la cadetteria. Inoltre l’Ascoli punta ai play off e quindi é una squadra molto molto forte. In più ha preso alcuni giocatori importanti nel mercato invernale. Lo stadio sarà pieno ma in campo ci vanno i giocatori. Noi rispettiamo tutti perché siamo una piccola realtà e siamo una neopromossa. Però ce la andiamo a giocare con tutti perché nel calcio conta la voglia.”

Infortunati? Cissè e Mastalli non ci saranno ancora. Elia non é al 100% al pari di Buchel e di Ricci, che ha la febbre. Vedremo in queste ore chi portare e chi no.

Addae? É stato una bandiera dell’Ascoli e sicuramente ci tiene a fare bene. Peró deve restare tranquillo e non strafare. Perché così si rischia e lui deve pensare al bene della Juve Stabia.

A cura di Salvatore Sorrentino

Il Movimento 5 stelle interviene sulle affermazioni di Ernesto Sica

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Il Movimento stabiese dei 5 stelle in riferimento alle offese di Sica chiede le sue dimissioni. Solidarietà espressa alla Anpi e ai dirigenti.

Il Movimento 5 stelle interviene sulle affermazioni di Ernesto Sica

Castellammare di Stabia – Proseguono, e giustamente, le prese di posizione a proposito delle affermazioni del consigliere comunale di maggioranza del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, Ernesto Sica.

Affermazioni ritenute “gravissime” dal consigliere comunale del Movimento 5 stelle Francesco Nappi, che riflette sulla proposta del sindaco Gaetano Cimmino, di Castellammare candidata a Capitale Italiana delle Cultura, facendogli notare che probabilmente “non ha fatto i conti con le discutibili opinioni revisionistiche di alcuni componenti della sua maggioranza”.

Il riferimento è chiaramente a Sica, noto, afferma Nappi, le sue esternazioni inopportune che alcune volte hanno sollevato l’indignazione a livello internazionale e dunque discreditando sempre più la città.

Anche il consigliere dei 5 stelle, così come altri hanno già fatto, ricorda a Sica che Castellammare è onorata della medaglia d’oro “per la strenua lotta al nazi-fascismo”.
“Affermare che l’ANPI “è una montagna di merda”, significa infangare la memoria storica della nostra città, utilizzando tra l’altro una terminologia che abitualmente definisce le peggiori associazioni mafiose”.

Un modo per far parlare di se, aggiunge Nappi, vista la sua incapacità ad avanzare proposte costruttive per la città e dunque, la strada della provocazione è quella che Sica ha deciso di percorrere.

Le semplici e facili scuse richieste dal sindaco Cimmino sono insufficienti, anche se noi non abbiamo notizia ufficiale di questa richiesta; il primo cittadino ha il dovere di esprimere la massima indignazione per la gravità delle affermazioni, un dovere nei confronti di tutta la città e del suo passato.
Per ristabilire il decoro culturale a Castellammare e dunque essere degna di essere Capitale Italiana della Cultura, il Movimento 5 stelle stabiese chiede le dimissioni del consigliere Ernesto Sica, che non può limitarsi a fare semplici scuse.

Questo quanto chiedono i 5 stelle che nel contempo esprimono la massima solidarietà a tutti i componenti dell’ANPI, ai quali, è affermato “va la nostra gratitudine perché è grazie al loro impegno e al sacrificio di tanti partigiani, se oggi io e i miei colleghi consiglieri comunali, incluso Sica, abbiamo la possibilità di esprimere le nostre idee nella società e all’interno delle istituzioni, ma comunque sempre nei limiti del rispetto che la storia ci impone verso i valorosi uomini e donne che con il loro sacrificio hanno costruito la nostra democrazia”.

Una presa di posizione che insieme alle altre che noi abbiamo pubblicato, cominciano a chiarire da che parte e con chi si sta, chi ci mette la faccia su questa importante tematica che Sica ha il “merito” di aver fatto emergere.

Troppi sono in silenzio, noi riporteremo commenti e opinioni dei vari segmenti che costituiscono la comunità; la questione è decisamente importante per far finta di nulla.
Giovanni Mura

Messina si sveglia tappezzata di manifesti contro violenza sulle donne

In attesa della giornata globale di mobilitazione femminista dell’8 marzo, in più punti della città di Messina sono stati affissi diversi manifesti contro la violenza sulle donne e l’oppressione di genere.

Messina si sveglia tappezzata di manifesti contro la violenza sulle donne

“Non è gelosia, è patriarcato! L(otto) marzo scendi in piazza, ‘bbannia cu mia!” è uno dei messaggi che viene espresso.

Un’azione simbolica e comunicativa che nasce dalla volontà di voler mettere sotto i riflettori dell’opinione pubblica il carattere  patriarcale e sessista del sistema vigente, cosa troppo spesso sottaciuta e sottovalutata.

“La scorsa settimana, nel giro di 48 ore si sono consumati 3 femminicidi in Sicilia e altri 4 sul resto del territorio italiano” scrive il collettivo Non una di meno – Messina.

“FEMMINICIDI”: chiamiamoli con il loro nome.

Tre donne sono state uccise per mano di uomini.

Mentre la stampa spiega il tutto come puri e semplici atti di gelosia, noi vogliamo ribadire che la violenza sulle donne, che vede nei femminicidi la punta di un iceberg molto più grande.

Non sono uccisioni dovute a tempeste emotive o a raptus del momento: alla base vi sta il patriarcato.

Ci ribelliamo alla normalizzazione di questo male, alla violenza di genere (in tutte le sue forme)  che viene trattata come qualcosa di ordinario e di cui è la donna stessa ad essere responsabile del suo verificarsi.

L’8 marzo scenderemo in piazza per affermare il diritto all’autodeterminazione, per opporci a questa interpretazione mistificata della violenza di genere e lo faremo anche per tutte quelle donne che oggi, ahinoi,  più non hanno voce”.
Il 13 febbraio alle ore 18 presso La Feltrinelli Point Messina (https://www.facebook.com/events/194967925025303/) si svolgerà  un’assemblea cittadina indetta dal collettivo a cui è invitata l’intera cittadinanza così da costruire insieme la giornata di mobilitazione dell’8 marzo a Messina.

Messina si sveglia tappezzata di manifesti contro violenza sulle donne / Mariella Musso

Gazzetta – Scacciata la paura: Gattuso reagisce alle difficoltà

Il tecnico partenopeo non è tipo da farsi impressionare dalle difficoltà

Il Napoli non ha più paura. Vincere contro Lazio, Juventus e Sampdoria ha ridato alla squadra la convinzione nei propri mezzi e la voglia di lottare, propria di Gennaro Gattuso, e conquistare vittorie importanti per far tornare i tifosi dalla propria parte e sognare insieme il raggiungimento del quarto posto che vorrebbe dire Champions League.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non è stato nemmeno casuale il fatto che la vittoria sia arrivata proprio grazie alle reti di due subentrati, Mertens e Demme. L’impressione è che i giocatori abbiano scacciato la paura e si stiano caricando di quell’energia che Rino Gattuso continua a fornire loro attraverso il lavoro quotidiano. Di tempo ce n’è ancora per sorprendere. Basta crederci e l’allenatore del Napoli non è tipo da farsi impressionare dalle difficoltà. Forse, per questo De Laurentiis l’ha scelto per sostituire Ancelotti”.

CdS – Si riempie il San Paolo: venduti oltre 30 mila biglietti

Pienone nelle curve, ma non è ancora finita

Sembra essere ritornata la sinergia che legava Il Napoli ai tifosi. Le vittorie contro Lazio (in Coppa Italia) e Juventus e Sampdoria (in campionato) ha riacceso la fiamma dell’entusiasmo nel cuore dei supporters partenopei che, anche domenica, saranno presenti allo stadio San Paolo per non far mancare il loro sostegno alla squadra di Gennaro Gattuso nel match contro il Lecce.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“I presupposti per arrivare a grandi numeri in fatto di presenze ci sarebbero tutti. Stavolta c’è un Napoli-Lecce per tutte le tasche: stando al tipo di premesse, ecco che la vendita era già partita in maniera particolarmente spedita nei giorni scorsi (nella giornata di ieri si è andati ben oltre i trentamila), tanto da assicurare già il pienone per le due curve. Si guarderà gradatamente anche ai settori inferiori, cosicché ai 39mila e passa dell’ultima potrebbero aggiungersene parecchi di più, sino a sfondare quel muro dei 40mila oltrepassato nell’annata soltanto in un’occasione. Ovvero per quel lontano Napoli-Brescia del 29 settembre”.

CdS – La grinta di Gattuso: “Questa squadra ha qualità come poche”

Il tecnico partenopeo ha spazzato via i problemi e ridato serenità al gruppo

E’ un Napoli diverso rispetto a quello di Carlo Ancelotti, merito anche del nuovo allenatore Gennaro Gattuso che ha messo a disposizione della squadra azzurra grinta e determinazione che hanno portato la sua squadra ad ottenere risultati importanti ed utili per tornare a sognare il quarto posto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Serve una scossa, dialettica ancora prima che tecnica, perché a quel Napoli c’è poco da insegnare: «Questa è una squadra di qualità come poche». Quando Napoli-Fiorentina è appena finita, Gattuso interviene, sceglie il dialogo, si sistema al centro dei problemi e li spazza via, consapevole d’una crisi ch’è ormai è di tutti, e che non esistono terapie, se non la chiarezza, un’analisi seria, severa, rigorosa che eviti i compromessi e diventi un patto da assecondare attraverso un «codice». C’è un’immagine da tutelare e una coscienza da ripulire da quelle ombre che distraggono, «soffocandole» nel lavoro per ritrovare se stessi, e bisogna farlo calandosi in un nuova dimensione, che sia apparentemente provinciale, che includa il sacrificio e l’umiltà”.

CdS – Gattuso ricostruisce il Napoli: Manolas e Insigne sempre presenti

Nella squadra azzurra c’è un leader in ogni ruolo

Gennaro Gattuso ha riportato serenità e spirito di sacrificio. Lo si vede in campo, lo si vede meglio occhi dei calciatori quando ogni domenica fanno il loro ingresso sul terreno di gioco per iniziare una nuova partita da vincere. Ha messo a disposizione della squadra la sua grinta e la sua voglia di fare bene e i risultati gli stanno dando ragione.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
” La sorte gli ha sottratto Koulibaly, Maksimovic, Allan e Mertens e il turn-over un po’ è sparito e un po’ è stato soppresso. Nelle ultime quattro, il tridente non è mai stato ritoccato, né alterato. Gattuso ha deciso di procedere, e un po’ ci è stato costretto, attraverso uomini già «eruditi», ai quali concedere poi le proprie dinamiche di calcio. Un leader caratteriale o tecnico per settore (i sempre presenti Manolas in difesa e Insigne in attacco) a cui aggiungere poi Demme, ora che c’è, in mezzo al campo”.

Gazzetta: “Demme ha dato equilibrio al Napoli”

“Gattuso ne ha suggerito l’acquisto per dare equilibrio alla squadra come ai tempi di Jorginho

Diego Demme ha sorpreso tutti nell’ambiente Napoli. L’ex capitano del Lipsia, al di là del gol nella vittoria contro la Sampdoria, è riuscito a ridare ordine ed equilibrio alla squadra. Ordine ed equilibrio che la squadra azzurra non trovava da quando Jorginho ha lasciato l’azzurro per andare a giocare a in Inghilterra al Chelsea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Da quel momento il diesse ha iniziato a sondare il mercato. Il primo obbiettivo è stato Lobotka, ma Gattuso aveva già individuato il giocatore che gli avrebbe potuto permettere di sistemare meglio il centrocampo: è stato lui a suggerire Demme, apprezzato anche da Giuntoli. La svolta è stata immediata, la presenza di Demme nei tre di centrocampo è servita per garantire la svolta. Il Napoli ha ritrovato, insieme alla condizione fisica, quell’equilibrio che aveva smarrito con la partenza di Jorginho”.

CdS – Koulibaly pronto a scendere in campo: potrebbe essere titolare contro il Lecce

Il difensore senegalese è pronto a scendere in campo nel match contro il Lecce

L’infortunio è ormai alle spalle e adesso preme per tornare in campo e contribuire all’assalto al quarto posto. Kalidou Koulibaly non vede l’ora giocare e potrebbe farlo già domenica nella gara interna contro il Lecce.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Per quel che riguarda la formazione, domenica potrebbe essere il momento dei grandi ritorni dal 1’ minuto. Del tipo: Maksimovic, già in panchina dalla notte con la Juve, e soprattutto Koulibaly. In coppia. Sì, sebbene l’obiettivo primario sia schierarlo mercoledì in coppa a San Siro, Kalidou potrebbe rientrare già domenica. Gattuso ci pensa, studia, e tra l’altro ieri Manolas era ancora in Grecia, in permesso, per la nascita di sua figlia”.