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Operazione Tom Hagen della Guardia di Finanza, Roma – (VIDEO)

OPERAZIONE TOM HAGEN GUARDIA DI FINANZA ROMA: PAX MAFIOSA PER SCONGIURARE UNA GUERRA TRA CLAN. ARRESTATI SALVATORE CASAMONICA E UN AVVOCATO.

Operazione Tom Hagen della Guardia di Finanza, Roma – (VIDEO)

Dalle prime ore dell’alba militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della capitale, nei confronti di Salvatore CASAMONICA (esponente apicale  dell’omonimo clan, attualmente sottoposto al regime detentivo speciale di cui all’articolo 41-bis, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere) e di un avvocato del Foro di Roma (agli arresti domiciliari), entrambi indagati per il reato di concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso (articoli 110 e 416-bis del codice penale).

I due, in concorso tra loro e con Fabrizio PISCITELLI alias “DIABOLIK” – il noto capo ultrà ucciso il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti – hanno contribuito concretamente al perfezionamento di un accordo finalizzato a stabilire la pace fra il clan mafioso SPADA e un altro gruppo criminale operante a Ostia capeggiato da Marco ESPOSITO detto “BARBONCINO”, contribuendo, in tal modo, a conservare la capacità operativa degli stessi SPADA.

Le indagini, coordinate dalla D.D.A. e condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, si sono sviluppate nel medesimo contesto investigativo delle precedenti operazioni delle Fiamme Gialle denominate “BRASILE LOW COST” e “GRANDE RACCORDO CRIMINALE”, grazie alle quali sono stati arrestati per reati di narcotraffico, oltre a Salvatore CASAMONICA, Dorian PETOKU, Tomislav PAVLOVIC, Fabrizio FABIETTI ed altri 51 sodali.

Monitorando sul territorio l’evolversi di diverse trattative criminali, i Finanzieri e i loro undercover hanno intercettato, in presa diretta, Salvatore CASAMONICA e “DIABOLIK” mentre concordavano la pax mafiosa tra il clan SPADA e il sodalizio lidense facendo capo a ESPOSITO.

Per siglare e mantenere l’accordo, i due “garanti” (“…io e te ci stiamo mettendo in mezzo per fare da garanti eh!…”) avevano però bisogno del supporto di un professionista quale trait d’union con libertà di movimento, credibile agli occhi degli altri criminali e con possibilità di accesso alle aule di Tribunale e agli istituti carcerari.

Il 13 dicembre 2017, il legale giungeva in un ristorante a Grottaferrata (RM) dove, di lì a poco, sarebbe iniziata la riunione illecita, suscitando lo stupore di uno dei presenti (“…Ho paura di tutti questi delinquenti che stanno a questo tavolino… l’avvocato, mamma mia che coraggio che ha! Mamma mia… in mezzo a tutti questi scatenati…”).

Ma – come riporta il G.I.P. di Roma nell’ordinanza – “…la presenza dell’avvocato… non era affatto casuale”, tant’è che CASAMONICA e “DIABOLIK” iniziavano a parlare della necessità di avviare il processo di pacificazione fra le due fazioni egemoni nel territorio di Ostia solo quando il professionista giungeva al ristorante.

D’altronde, la pace da imporre sul litorale si inseriva in un momento storico particolarmente complesso per il clan SPADA, dovuto allo stato di detenzione dei propri vertici Ottavio SPADA detto “Marco” e Roberto SPADA (per il fermo conseguente all’aggressione del giornalista della RAI Daniele PIERVINCENZI), alle limitazioni cui era soggetto il capo indiscusso della consorteria, Carmine SPADA detto “Romoletto” (sottoposto all’obbligo di dimora e vittima di due tentati omicidi nel novembre del 2016) e al fatto che i capi e numerosi sodali del clan FASCIANI, federati agli SPADA, erano detenuti da anni.
In virtù del momento di difficoltà del clan SPADA, l’organizzazione riconducibile al “BARBONCINO” aveva intenzione di “riprendersi” Ostia con atti di forza e di alto impatto sulla cittadinanza: in appena tre giorni venivano infatti perpetrati tre distinti atti intimidatori
nei confronti di soggetti organici o contigui agli SPADA:

  •  il 23 novembre 2017 venivano gambizzati Alessandro BRUNO e Alessio FERRERI (quest’ultimo fratello di Fabrizio, cognato del detenuto Ottavio SPADA);
  •  due giorni dopo, il 25 novembre 2017, venivano esplosi colpi di arma da fuoco contro la vetrina del bar “Music” a Piazza Gasparri a Ostia, nella disponibilità di Roberto SPADA;
  •  lo stesso 25 novembre altri colpi d’arma da fuoco venivano esplosi in via Forni verso la porta di casa di Silvano SPADA (nipote del boss Carmine detto “Romoletto” e di Roberto SPADA, nonché organico all’omonimo clan).

Come evidenzia il G.I.P., “una guerra non sarebbe convenuta a nessuna delle due organizzazioni, tanto che PISCITELLI Fabrizio e CASAMONICA Salvatore dichiaravano apertamente che stavano fungendo da garanti di un accordo tra i due gruppi contrapposti”.

I citati atti intimidatori avevano turbato Ottavio SPADA detto Marco, tanto che CASAMONICA e PISCITELLI, per scongiurare quella che il Giudice definisce “una vera e propria guerra di mafia”, decidevano di dettare all’avvocato una lettera che questi avrebbe dovuto consegnare, qualche giorno dopo, allo stesso Ottavio, ristretto in carcere.

In effetti, da lì a poco, cessavano le ostilità sul litorale.

Nel mondo criminale romano questa vicenda aveva una tale eco da diventare tema di discussione per mesi: se ne trovano tracce anche tra le righe dell’ordinanza di custodia cautelare relativa all’operazione “MAVERIK”, che il legale leggeva con preoccupazione ad un suo conoscente.

In quelle pagine spiccavano ai suoi occhi alcune frasi di Fabio DI FRANCESCO che, parlando di “Barboncino”, raccontava come solo l’intervento pacificatore di PISCITELLI avesse potuto mettere fine ad una faida destinata, altrimenti, a mietere molte vittime: “Romoletto (Carmine SPADA) gliel’hanno apparato Diabolik e Fabietti. Perché (Marco ESPOSITO) se stava a cacà in mano”.

La lettura delle intercettazioni metteva in agitazione il professionista, che affermava: “mo riarresteranno pure il mio povero Diabolik!” e, consapevole del proprio ruolo in quelle vicende, chiedeva “secondo te mi arrestano? Sicuramente mi indagano”.

Quando, nel gennaio del 2019, il G.I.C.O. dava esecuzione all’operazione “BRASILE LOW COST”, l’avvocato realizzava come alla riunione del 13 dicembre 2017 ci fossero “le guardie” (l’infiltrato delle Fiamme Gialle) tant’è che, forte della sua esperienza forense e consapevole dell’illiceità delle proprie condotte, così si sfogava con un suo collega: “… concorso esterno…”.

Nel corso dell’indagine, emergeva anche che il legale – il 19 giugno 2018 – nel corso del colloquio telefonico con il detenuto Carmine SPADA, “obbedendo” alla esplicita richiesta di “Romoletto”, lasciava la cornetta in favore della sua convivente Emanuela LEONE, consentendo al proprio assistito un colloquio non autorizzato.

Qualche mese dopo, nel novembre del 2018, sfruttando una breve evasione di un altro suo assistito, Alessio LORI – all’epoca ristretto agli arresti domiciliari presso il Centro di solidarietà “Don Guerrino Rota” di Spoleto (PG) – gli consegnava un telefono cellulare, 2 SIM e denaro contante al fine di permettergli, come lo stesso professionista dichiarava in una conversazione intercettata dal G.I.C.O., di “fare impicci”. E proprio con quel telefono, nei mesi successivi, il LORI – sebbene in stato di arresto – riusciva a comunicare indirettamente con il noto narcotrafficante Arben ZOGU, detenuto in carcere a Viterbo.

Ancora, durante una cena in occasione del Natale 2018, tenutasi a casa di un soggetto condannato definitivamente per narcotraffico e ristretto agli arresti domiciliari (con divieto di comunicare con persone diverse dai familiari), il G.I.C.O. intercettava un dialogo nel corso del quale l’avvocato – parlando a pregiudicati – teneva una specie di “corso d’aggiornamento”, illustrando alcune tecniche utili ad ostacolare le intercettazioni delle Forze di Polizia e spiegando, in particolare, come evitare l’inoculazione dei “virus” informatici nei loro cellulari.

L’esecuzione dell’odierno provvedimento cautelare testimonia l’impegno profuso quotidianamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalle Fiamme Gialle capitoline per la tutela della legalità e il contrasto alla criminalità organizzata.

Operazione Tom Hagen della Guardia di Finanza, Roma/Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

 

TuttoSport – Rinnovo Mertens: ecco la cifra per firmare subito il contratto

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TuttoSport – In agguato per il giocatore del napoli, anche la Juve e l’Inter

TuttoSport – Rinnovo Mertens: ecco la cifra per firmare subito il contratto

Tuttosport – Possibile rinnovo di Dries Mertens con la SSC Napoli dall’edizione odierna di TuttoSport. Ecco cosa si legge al riguardo:

A proposito dell’attaccante belga, Gattuso ne ha decantato le lodi anche durante la conferenza stampa post gara al Meazza, e a Ringhio non dispiacerebbe se con il club azzurro trovasse l’accordo per le prossime due stagioni. Alla porta di Mertens vengono a bussare continuamente soprattutto due club italiani, l’Inter e la Juventus (ma in questo caso solo se venisse confermato Sarri), proponendogli le cifre da lui richieste: 10 milioni di ingaggio per due anni e 5 milioni di bonus al momento della firma per l’acquisto del suo cartellino. Dries, dal canto suo, preferirebbe restare a Napoli. La richiesta fatta a De Laurentiis è al ribasso: 10 milioni complessivi per 2 anni.

Dries, dal canto suo, preferirebbe restare a Napoli. La richiesta fatta a De Laurentiis è al ribasso: 10 milioni complessivi per 2 anni.  Dries, dal canto suo, preferirebbe restare a Napoli. La richiesta fatta a De Laurentiis è al ribasso: 10 milioni complessivi per 2 anni. Dries, dal canto suo, preferirebbe restare a Napoli. La richiesta fatta a De Laurentiis è al ribasso: 10 milioni complessivi per 2 anni. Dries, dal canto suo, preferirebbe restare a Napoli. La richiesta fatta a De Laurentiis è al ribasso: 10 milioni complessivi per 2 anni. Dries, dal canto suo, preferirebbe restare a Napoli. La richiesta fatta a De Laurentiis è al ribasso: 10 milioni complessivi per 2 anni. Dries, dal canto suo, preferirebbe restare a Napoli. La richiesta fatta a De Laurentiis è al ribasso: 10 milioni complessivi per 2 anni. Dries, dal canto suo, preferirebbe restare a Napoli. La richiesta fatta a De Laurentiis è al ribasso: 10 milioni complessivi per 2 anni. c c 

CdM – Mertens e il rinnovo con il Napoli: il giocatore è pronto

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CdM – Il Napoli riparte da Mertens: il giocatore è pronto a rinnovare con gli azzurri

CdM – Mertens e il rinnovo con il Napoli: il giocatore è pronto

CdM e la questione Mertens – Ecco quanto riportato dall’odierna edizione del Corriere del Mezzogiorno, in cui si fa il punto della situazione in merito al rinnovo contrattuale di Dries Mertens:

“A San Siro contro l’Inter Mertens ha guidato i compagni con i movimenti senza palla proponendosi costantemente per legare il gioco, svariando su tutto il fronte d’attacco. Ci sono stati altri contatti tra De Laurentiis e Mertens, l’accordo non c’è sia sotto il profilo economico che riguardo alle garanzie sul progetto tecnico chieste dal belga ma c’è la disponibilità a raggiungerlo anche perché su Milik le parti sono distanti. Il Napoli ha intenzione d’abbassare il monte ingaggi ma filtra l’idea di provare a ripartire da Mertens e Insigne. Sul complesso fronte dei rinnovi è tutto aperto, marzo sarà il mese della programmazione. Il Napoli prepara la trasferta di Cagliari, ieri Ghoulam ha lavorato ancora in gruppo, potrebbe rientrare tra i convocati. In città la febbre è già alta per il ritorno con l’Inter del 5 marzo”. 

Il Napoli prepara la trasferta di Cagliari, ieri Ghoulam ha lavorato ancora in gruppo, potrebbe rientrare tra i convocati. In città la febbre è già alta per il ritorno con l’Inter del 5 marzo”. Il Napoli prepara la trasferta di Cagliari, ieri Ghoulam ha lavorato ancora in gruppo, potrebbe rientrare tra i convocati. In città la febbre è già alta per il ritorno con l’Inter del 5 marzo”. 

Arsenale di armi sequestrato a Catania accanto ad un lido VIDEO

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno rinvenuto un arsenale di armi composto da 24 pistole, sei fucili, una mitragliatrice, un Kalashnikov, 3.000 cartucce e munizioni da guerra

Arsenale di armi sequestrato a Catania accanto ad un lido (VIDEO)

La Guardia di Finanza di Catania ha scoperto e sequestrato un arsenale nascosto in due serbatoi per l’acqua custoditi a due metri sottoterra in un terreno adiacente al lido Le Capannine, sul lungomare della Plaia.

Sono stati trovati sei fucili (semiautomatici, a pompa, doppiette a canne mozze), 24 pistole di diversi modelli, una mitragliatrice, un Kalashnikov, 3.000 cartucce di vario calibro, comprese munizioni da guerra e alcune simili a quelle in uso a forze di polizia.

Sequestrato anche materiale d’armamento vario, come cinturoni, fondine, caricatori di munizioni e kit per la pulizia delle armi, che avevano tutte il numero di matricola abraso.

Sul ritrovamento la Procura distrettuale di Catania ha aperto un’inchiesta, al momento contro ignoti. Indagini sono in corso per identificare chi avesse l’uso del terreno in era nascosto l’arsenale, visto che i proprietari hanno dichiarato di non averne da anni la gestione di fatto, tanto da aver avviato dei contenziosi in sede civile.

Arsenale di armi sequestrato a Catania accanto ad un lido/Adduso Sebastiano

Gazzetta – Probabile cessione a Luglio per Koulibaly

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Gazzetta – Due gli indizi che portano alla probabile cessione del giocatore. Intanto il man Utd sarebbe andato già all’assalto

Gazzetta – Probabile cessione a Luglio per Koulibaly

Gazzetta – Probabile cessione a Luglio per Koulibaly, e al riguardo, così come riportato dall’odierna edizione della Gazzetta,  ci sarebbero più indizi che porterebbero alla cessione del calciatore per la prossima estate dalla SSC Napoli. Ecco quanto si legge al riguardo:

“Un caso a parte è quello di Kalidou Koulibaly che ha recuperato dall’infortunio muscolare, ma non è ancora nelle migliori condizioni fisiche. La sua stagione, finora, è al di sotto della sufficienza e c’è il sospetto che il club abbia già fatto la propria scelta, ovvero, cederlo al miglior offrente nella prossima estate. Il rinnovo di Maksimovic e l’acquisto di Rahmani per giugno rappresentano qualcosa più di un indizio. D’altra parte, ad inizio ottobre, Aurelio De Laurentiis ammise, esplicitamente, che se avesse ricevuto un’offerta convincente, non avrebbe esitato a cederlo. E qualche indiscrezione in sede è già arrivata. Il Manchester United, per esempio, una mezza idea ce l’ha, ma partendo da una proposta meno consistente dei 100 milioni di euro offerti a luglio scorso”.

E qualche indiscrezione in sede è già arrivata. Il Manchester United, per esempio, una mezza idea ce l’ha, ma partendo da una proposta meno consistente dei 100 milioni di euro offerti a luglio scorso”. E qualche indiscrezione in sede è già arrivata. Il Manchester United, per esempio, una mezza idea ce l’ha, ma partendo da una proposta meno consistente dei 100 milioni di euro offerti a luglio scorso”. E qualche indiscrezione in sede è già arrivata. Il Manchester United, per esempio, una mezza idea ce l’ha, ma partendo da una proposta meno consistente dei 100 milioni di euro offerti a luglio scorso”. E qualche indiscrezione in sede è già arrivata. Il Manchester United, per esempio, una mezza idea ce l’ha, ma partendo 

Tuttosport – Gattuso ha un contratto con il Napoli fino al 2021

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Tuttosport – Per Gattuso nessun obbligo di approdo in Champions

Tuttosport – Gattuso ha un contratto con il Napoli fino al 2021

Tuttosport , ecco quanto riportato da Raffaele Auriemma sull’edizione odierna di TuttoSport, riguardo Rino Gattuso che pare abbia  firmato con la SSC Napoli un contratto fino al 2021.

Gattuso non ha smesso di credere di poter allenare il Napoli anche nella prossima stagione, anche in virtù del contratto che ha firmato a metà dicembre. L’accordo prevede un anno e mezzo di contratto (scadenza giugno 2021), senza la necessità di un rinnovo alla conclusione di questa stagione e il raggiungimento della zona Champions, come invece si era vociferato.

Gattuso non ha smesso di credere di poter allenare il Napoli anche nella prossima stagione, anche in virtù del contratto che ha firmato a metà dicembre. L’accordo prevede un anno e mezzo di contratto (scadenza giugno 2021), senza la necessità di un rinnovo alla conclusione di questa stagione e il raggiungimento della zona Champions, come invece si era vociferato.Gattuso non ha smesso di credere di poter allenare il Napoli anche nella prossima stagione, anche in virtù del contratto che ha firmato a metà dicembre. L’accordo prevede un anno e mezzo di contratto (scadenza giugno 2021), senza la necessità di un rinnovo alla conclusione di questa stagione e il raggiungimento della zona Champions, come invece si era vociferato.Gattuso non ha smesso di credere di poter allenare il Napoli anche nella prossima stagione, anche in virtù del contratto che ha firmato a metà dicembre. L’accordo prevede un anno e mezzo di contratto (scadenza giugno 2021), senza la necessità di un rinnovo alla conclusione di questa stagione e il raggiungimento della zona Champions, come invece si era vociferato.Gattuso non ha smesso di credere di poter allenare il Napoli anche nella prossima stagione, anche in virtù del contratto che ha firmato a metà dicembre. 

CdM – Lozano pronto per andare via anche a Luglio

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CdM – Fan del calciatore contro Ancelotti e Gattuso

CdM – Lozano pronto per andare via anche a Luglio

CdM – Lozano pronto per andare via anche a Luglio – Ecco quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, riguardo la questione Hirving Lozano:

“In patria è un idolo, sono pronti a difenderlo. Sui social i milioni di fan non le hanno mandate a dire ad Ancelotti prima e a Gattuso poi, addirittura con l’hashtag #fueraGattuso, ovvero via Gattuso, reo di utilizzare poco o nulla il loro pupillo. Hirving Lozano su Instagram ieri ha voluto ringraziare il Dr. Garcia, alias Luis Garcia Postigo, anche lui sceso in campo per difendere il calciatore azzurro, ex attaccante della nazionale messicana che ha giocato ai mondiali in Usa (1994) e Francia (1998) e le Olimpiadi di Atlanta (1996).

El Chucky, che quest’anno ha trovato diversi problemi, si era presentato ai tifosi azzurri con un gol alla Juventus, poi un lungo oblio. Lo score stagionale non è dei più confortanti 16 partite giocate (8 da titolare). Solo 723’ e tre reti (due in campionato) e una in Champions. Il commentatore messicano però non ha dubbi: zHirving è il miglior calciatore del nostro paese». L’attaccante messicano non sta di certo vivendo un bel momento. Anche contro l’Inter, pur mancando Insigne, non ha trovato spazio nemmeno a gara in corso. Gattuso gli ha preferito Elmas a sinistra. Il Napoli per acquistarlo ha sborsato 45 milioni, oltre a versare una cospicua commissione a Raiola, il suo procuratore. Raiola non è proprio contento dello scarso utilizzo del suo assistito e probabilmente ne parlerà a breve con la società per capire se intende puntare per il futuro sul calciatore. In caso contrario, Lozano potrebbe anche cambiare aria”.

Covid19 Speranza di ritorno a Roma Positivi i risultati della riunione

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Covid19 – Speranza: “È un risultato molto importante che, su richiesta dell’Italia, si siano riuniti tutti i ministri della Salute dell’UE ” (VIDEO)

Covid19 – Speranza di ritorno a Roma Positivi i risultati della riunione (VIDEO)

Dopo l’intervento della presidenza croata e dei due commissari che hanno aperto il consiglio dei ministri della Salute dell’Unione europea, Stella Kyriakides e Janez Lenarčič, è stata data la parola al ministro della Salute, Roberto Speranza in quanto Paese proponente della riunione per il Nuovo Coronavirus denominato Covid19.

Speranza ha dichiarato nel suo intervento che “abbiamo a che fare con un problema serio che non possiamo in alcun modo sottovalutare”. “L’Europa – ha proseguito il ministro della Salute nel suo intervento a Bruxelles – deve dare una risposta forte e coordinata per evitare la diffusione del virus. Insieme possiamo farcela ma serve prudenza, attenzione e molto coraggio”.

Speranza, “Positivi i risultati della riunione richiesta dall’Italia”

“È un risultato molto importante che, su richiesta dell’Italia, si siano riuniti tutti i ministri della Salute dell’UE per costruire una risposta adeguata al Covid-19”.

Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del Consiglio dei Ministri della Salute svoltosi oggi a Bruxelles.

“È stata una discussione seria in cui è emersa la necessità di rafforzare la nostra risposta comune a livello Europeo, come rimarcato nelle conclusioni. L’Italia mantiene il livello più alto di controllo e salvaguardia ispirandosi al principio della massima precauzione. La direzione assunta è quella giusta”, ha aggiunto Speranza.

“Di ritorno da Bruxelles mi sono fermato all’aeroporto di Fiumicino per ringraziare tutti del lavoro straordinario di questi giorni. Sono medici, infermieri, dipendenti del ministero della Salute e tantissimi volontari. Stanno lavorando incessantemente per la sicurezza di tutti. Grazie davvero”.

Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Covid19 – Speranza di ritorno a Roma Positivi i risultati della riunione (VIDEO) Ministero della salute / Redazione

Castellammare, ennesima figuraccia nazionale del consigliere Ernesto Sica in diretta a La Zanzara

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Castellammare, ennesima figuraccia nazionale del consigliere Ernesto Sica in diretta a La Zanzara: bufale e apologia sul fascismo e Mussolini, nessun passo indietro sulle dichiarazioni sull’ANPI

La città di Castellammare di Stabia di nuovo vittima delle imbarazzanti dichiarazioni del consigliere comunale fascista Ernesto Sica, il quale, dopo aver definito in settimana l’ANPIuna montagna di merda, è intervenuto in diretta a la Zanzara tornando sull’argomento. Il consigliere, nonostante sia stato redarguito (e perdonato) in diverse occasioni dal Sindaco Gaetano Cimmino, anche questa volta non ha fatto mancare i suoi elogi alla figura di Benito Mussolini.
“Questa frase è semplicemente una citazione, non mia, che ho riportato come titolo di un post il cui contenuto era molto meno spinto, era una provocazione” prova ad arrampicarsi sugli specchi Sica.

Cruciani a quel punto gli chiede di smetterla di giocare con le parole: “Non puoi dire di non aver detto che l’ANPI sia una montagna di merda, se lo hai scritto vuol dire che lo condividi?
Sì, condivido la citazione nel contenuto” ammette il consigliere di Fratelli d’Italia.
Considero l’Anpi un’associazione fuori dal tempo” ammorbidisce Sica. Affermazione che sembra abbastanza ridicola se consideriamo che è stata recitata da un nostalgico dell’epoca fascista.

Il conduttore radiofonico va subito al nocciolo della questione: “Sica, lei è fascista?
Io sono di destra e storicamente mi ispiro a quel periodo” è la risposta.
Cruciani a quel punto lo interroga sulla Storia, materia in cui – anche per ammissione diretta delle sue professoresse del Liceo – Sica è abbastanza deficitario: “Cosa ha fatto di buono Mussolini?
La risposta del consigliere stabiese è un campionario di bufale e miti.
A fine intervento, Sica si mostra in tutta la sua incoerenza: “Purtroppo, non sono mai andato a Predappio per omaggiare Mussolini, ma ci andrei. Come hanno fatto altri dirigenti del mio partito. Ho un profondo rispetto nella figura storica. Non ci vedo nulla di male“. Poi però si indigna per il fatto che il presidente Pertini andò a rendere omaggio alla tomba di Tito: “Pertini andò a baciare la tomba del maresciallo Tito” afferma, un po’ come a discolparsi per la sua voglia di andare ad omaggiare un criminale come Mussolini. Peccato che quella citata da Sica è l’ennesima bufala che da anni gira sui social (qui per il debunking).

Ancora una volta, la Medaglia d’Oro al Merito Civile ottenuta dalla città di Castellammare di Stabia, per il coraggio e il sacrificio dei suoi cittadini nel corso della Resistenza, viene annerita dalle esternazioni del camerata Sica. In attesa del suo prossimo giorno da leone, brindiamo ad altri cento da pecora!

(https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/lazanzara/puntata/puntata-12-febbraio-2020-213101-ACHZQ6IB) Qui per riascoltare la puntata del 12/02/2020 de La Zanzara, l’intervento del consigliere Ernesto Sica inizia al minuto 45

Riproduzione Riservata

A cura di Mario Calabrese

Juve Stabia-Crotone arbitra Luca Massimi di Termoli

Cinque i precedenti dell’arbitro molisano con le vespe, sempre lontano dal Menti

Luca MASSIMI della sezione di Termoli è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Crotone valevole per la quinta giornata di ritorno del campionato di Serie BKT che si disputerà a Castellammare sabato 15 febbraio alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Massimi, nato a Termoli in provincia di Campobasso il 23 novembre 1988, è al secondo campionato in cadetteria, ha cinque precedenti con la Juve Stabia, uno in serie B, tre in serie C ed uno con la squadra primavera al torneo di Viareggio, in quell’occasione, le vespette furono sconfitte per quattro a tre dalla Lazio.

Questi gli altri precedenti:

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 7 novembre 2015 – 10° giornata d’andata: MATERA JUVE STABIA 0 – 0.

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 17 dicembre 2016 – 19° giornata d’andata: TARANTO – JUVE STABIA 0 – 0.

2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

– 4 novembre 2017 – 12° giornata d’andata: MATERA – JUVE STABIA 1 – 1 Luigi VIOLA (JS) e SCOGNAMILLO (M).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

25 agosto 2019 – 1° giornata d’andata: EMPOLI – JUVE STABIA 2 – 1 Bandinelli (E), Karamoko CISSE’ (JS) e La Gumina (E) su calcio di rigore.

Il precedenti con il Crotone:

2018 /2019 – Serie B – 19° giornata d’andata: Ascoli – Crotone 3 – 2.

L’assistente numero uno sarà: Edoardo RASPOLLINI della sezione di Livorno;

l’assistente numero due Gamal MOKHTAR della sezione di Lecco;

quarto ufficiale: Ivan ROBILOTTA della sezione di Sala Consilina.

Giovanni Matrone

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Campania, l’appello dei Verdi: “Non trasformiamo San Valentino nella festa degli abusivi”

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Campania, l’appello dei Verdi: “Non trasformiamo San Valentino nella festa degli abusivi, meglio regalare meno ma che sia qualcosa che nasca dall’amore vero per il proprio partner e per la città

Campania – Il 14 febbraio è la giornata degli innamorati, ma rischia di diventare anche quella dei venditori abusivi.
Ad accendere i riflettori sull’argomento è stato il direttore generale di Confcommercio Pasquale Russo, che ha ricordato come, da diversi anni, nel giorno di San Valentino, le città si riempiono di venditori abusivi che propongono illegalmente la loro merce, soprattutto fiori.
I Verdi, attraverso il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, hanno rivolto un appello ai cittadini chiedendo loro di affidarsi ai commercianti onesti: “Il giorno di San Valentino, e nelle ore precedenti, Napoli diventa una bolgia infernale di bancarelle improvvisate su motoveicoli di venditori abusivi che propongono merce di dubbia qualità e provenienza. È un mercato che non va spalleggiato, non vengono emessi scontrini, si creano disordini nelle strade, il traffico viene paralizzato e si danneggiano i commercianti onesti ed in regola. Servono controlli serrati per contrastare il fenomeno.
Chi ama davvero non compra regali ‘abusivi’, meglio regalare meno ma che sia qualcosa che nasca dall’amore vero per il proprio partner, per la comunità, per la città e per la civiltà.” 

Il giorno di San Valentino, e nelle ore precedenti, Napoli diventa una bolgia infernale di bancarelle improvvisate su motoveicoli di venditori abusivi che propongono merce di dubbia qualità e provenienza. È un mercato che non va spalleggiato, non vengono emessi scontrini, si creano disordini nelle strade, il traffico viene paralizzato e si danneggiano i commercianti onesti ed in regola. Servono controlli serrati per contrastare il fenomeno.
Chi ama davvero non compra regali ‘abusivi’, meglio regalare meno ma che sia qualcosa che nasca dall’amore vero per il proprio partner, per la comunità, per la città e per la civiltà.” 

Napoli, “Questo non è amore”: la campagna della Polizia contro la violenza di genere

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Napoli, “Questo non è amore”: nel giorno di San Valentino, riparte la campagna della Polizia di Stato contro la violenza di genere. Una equipe specializzata incontrerà le potenziali vittime

Domani mattina la Questura di Napoli sarà presente in piazza Vincenzo Aprea con il camper della campagna “Questo non è amore”, attività permanente della Polizia di Stato sul tema della violenza di genere.
Sarà un’occasione d’incontro con le donne e con le potenziali vittime, per offrire il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza donne, della Squadra Mobile , della Divisione Anticrimine e dell’ Ufficio denunce , che potranno soddisfare richieste d’informazioni e dare indicazioni sugli strumenti di tutela e d’intervento in situazioni di violenza.
Parteciperanno anche un medico della Polizia di Stato ed esperte dei centri anti violenza, grazie al contributo della Regione Campania e del Comune di Napoli.
A supporto dell’iniziativa, la Polizia di Stato ha realizzato un opuscolo che raccoglie storie di donne che hanno trovato il coraggio di dire “basta” alle violenze e di poliziotti che hanno saputo ascoltare chi si trovava in un momento di particolare sofferenza; una testimonianza dell’impegno costante della Polizia di Stato nell’affrontare un tema difficile e importante.

Parteciperanno anche un medico della Polizia di Stato ed esperte dei centri anti violenza, grazie al contributo della Regione Campania e del Comune di Napoli.
A supporto dell’iniziativa, la Polizia di Stato ha realizzato un opuscolo che raccoglie storie di donne che hanno trovato il coraggio di dire “basta” alle violenze e di poliziotti che hanno saputo ascoltare chi si trovava in un momento di particolare sofferenza; una testimonianza dell’impegno costante della Polizia di Stato nell’affrontare un tema difficile e importante.

una testimonianza dell’impegno costante della Polizia di Stato nell’affrontare un tema difficile e importante.

Lozano: “Continuerò a lavorare con passione finché non realizzerò il mio sogno”

Lozano: “Fare ciò che si ama richiede uno sforzo che in pochi conoscono, continuerò a lavorare con passione finché non realizzerò il mio sogno

L’attaccante del Napoli, Hirving Lozano, nelle scorse ore ha pubblicato un post su Instagram nel quale ha espresso i suoi ringraziamenti nei confronti dell’ex calciatore Luis García Postigo il quale, in un articolo, lo ha eletto miglior calciatore messicano: sogno

“Fare ciò che si ama richiede uno sforzo che in pochi conoscono, quelli che si godono una partita nemmeno possono immaginano. Nelle tue parole ho trovato il riflesso quasi esatto del prezzo da pagare per inseguire il mio sogno. Le tue parole mi hanno davvero sorpreso. In loro ho trovato le risposte a molte domande che girano in testa. Mi hanno dato respiro. Le terrò sempre con me, ogni volta che sarà necessario. Non immagini neanche quanto desidero che la tua profezia diventi realtà. Continuerò a lavorare con passione affinchè accada. Ti ringrazio tanto per avermi dedicato il tuo editoriale, hai reso la mia giornata molto felice. La gioia di sapere che c’è qualcuno che comprende il mio attuale momento mi ha dato serenità. Grazie, con tutto il cuore”.

https://www.instagram.com/p/B8g1E5RqZsb/

L’attaccante del Napoli, Hirving Lozano, nelle scorse ore ha pubblicato un post su Instagram nel quale ha espresso i suoi ringraziamenti nei confronti dell’ex calciatore Luis García Postigo il quale, in un articolo, lo ha eletto miglior calciatore messicano:L’attaccante del Napoli, Hirving Lozano, nelle scorse ore ha pubblicato un post su Instagram nel quale ha espresso i suoi ringraziamenti nei confronti dell’ex calciatore Luis García Postigo il quale, in un articolo, lo ha eletto miglior calciatore messicano:

Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Siciliana, torna in politica

Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Siciliana, annuncia il suo ritorno in politica “per costruire una nuova classe di giovani dirigenti in Sicilia”.

Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Siciliana

“Da quando sono tornato un uomo libero ho sempre sostenuto che il mio tempo per la politica fosse finito e il mio tempo per la politica elettiva da candidato è assolutamente finito. Intanto perché sono interdetto e poi perché ritengo che non sia giusto dopo la mia condanna ritornare in politica da candidato. Ma ho intenzione di incidere nella politica siciliana, a partire dalla costruzione di una nuova classe di giovani dirigenti in Sicilia”. Lo dice l’ex governatore della Sicilia, Totò Cuffaro, tornato libero dopo la condanna a sette anni di reclusione, scontata in carcere, per favoreggiamento personale verso persone appartenenti a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio.

Salvatore Cuffaro, detto Totò, è stato presidente della Regione Siciliana dal 17 luglio 2001 al 18 gennaio 2008. È stato condannato definitivamente a sette anni di reclusione per favoreggiamento personale verso persone appartenenti a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. Recluso nel carcere romano di Rebibbia dal 22 gennaio 2011, è ritornato in libertà il 13 dicembre 2015. Nel 1989 viene assunto all’Ispettorato regionale alla Sanità e nel 1991, dopo essere stato per la prima volta eletto all’Assemblea Regionale Siciliana, va in aspettativa. Sin da giovane militante della Democrazia Cristiana, nel 1990 fu eletto consigliere del Comune di Palermo nelle file della DC e nel giugno del 1991 deputato regionale. Dopo la disgregazione della Dc, dalle cui ceneri nasce il Partito Popolare, il Cuffaro aderisce a quest’ultimo. Poi passa all’UDC (Unione Democratici Cristiani) e poi ancora all’UDEUR (Unione Democratica per l’Europa), quindi riveste la carica di Assessore Regionale all’Agricoltura e le Foreste nei cinque governi regionali durante la Giunta Provenzano di centrodestra (1996-1998), la I^ e II^ Giunta Drago di centrodestra (1998), la I^ e II^ Giunta Capodicasa di centrosinistra (1998-2000) e durante la Giunta Leanza di centrodestra (2000-2001). Scelto dal leader siciliano del centro destra Gianfranco Micciché come candidato presidente della coalizione di centrodestra nella prima elezione diretta del presidente del governo regionale (che lo preferirono a Nello Musumeci), il 17 luglio 2001, è risultato eletto con il 59% dei voti.

Viene anche nominato Commissario straordinario per l’emergenza idrica e di Commissario delegato per l’emergenza rifiuti, il che gli permette di occuparsi della riorganizzazione del sistema degli acquedotti, facendo sequestrare numerosi pozzi privati e della predisposizione del piano energetico. Con il CDU ha partecipato alla fondazione dell’Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro (UDC), che ha unito a livello nazionale partiti che si richiamavano alla Democrazia Cristiana e che erano favorevoli a un’alleanza all’interno della coalizione di Silvio Berlusconi. Il 9 aprile 2006, è stato eletto Senatore della Repubblica, come capolista dell’UDC nella circoscrizione Sicilia, ma si è dimesso il 24 luglio successivo, vista l’incompatibilità con la carica di presidente della Regione Siciliana. Dopo meno di due anni dalla seconda elezione, il 26 gennaio 2008, si dimette dinanzi all’Ars dalla carica di presidente della Regione siciliana, dopo la condanna in primo grado a 5 anni ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per i reati di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio, dopo giorni di pressioni da parte dell’opinione pubblica. In vista delle elezioni politiche del 2008, Pier Ferdinando Casini definisce Cuffaro un “perseguitato politico” ed annuncia che egli sarà candidato alle consultazioni nazionali, violando dunque la promessa, in campagna elettorale, di non candidatura per chi avesse subito condanne. Il 13 aprile 2008 è stato nuovamente eletto Senatore nel collegio Sicilia, nella lista UDC, aderendo al sottogruppo Udc, all’interno del gruppo Udc-SVP, Io Sud, Autonomie. Dal 24 febbraio 2009 è membro della Commissione di Vigilanza Rai. A seguito della condanna definitiva, il 2 febbraio 2011 il Senato della Repubblica accoglie le sue dimissioni. A seguito della condanna definitiva del 22 gennaio 2011, l’amministrazione regionale lo ha licenziato, come previsto dalla legge per i dipendenti che sono condannati per reati contro la pubblica amministrazione. Lo stesso giorno si costituisce a Rebibbia. Iscritto ai Radicali Italiani dal 2014,[17], viene scarcerato in anticipo nel dicembre 2015 e nel settembre 2016 partecipa al 40º Congresso straordinario del Partito Radicale Transnazionale. l 25 gennaio 2017 si laurea in Giurisprudenza presso la facoltà della Sapienza di Roma con una tesi sul sovraffollamento delle carceri.

“Io ho scontato le mie condanne, altri non le hanno avute – afferma Cuffaro – Sono stato messo in croce politicamente. Guardando la povertà politica che c’è stata in questi ultimi anni, questo mi ha portato a riflettere che tutto sommato forse non sono stato il peggiore tra quanti hanno governato questa terra. Ho visto tanti moralisti che su di me hanno ritenuto di dover fare i loro atti di accusa, scoprirsi di gran lunga più peccatori di me”.

“Una delle tante difficoltà che esistono oggi – aggiunge – è la mancanza di una classe politica che possa stare all’interno delle istituzioni”.

“Io ho iniziato a fare politica facendo la scuola della “Camiluccia”, perché sono democristiano, quelli del Pci facevano un’altra scuola – ricorda – Ma c’erano comunque le scuole di partito che formavano le persone. La scuola politica si costruisce giorno dopo giorno. Ho intenzione di formare dei giovani che possano costituire l’ossatura, la nuova classe dirigente di una politica che guardi alle idee e sia preparata politicamente, per poter poi entrare nelle istituzioni: ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di interagire con me e che formeremo, li candideremo a partire dalle prossime elezioni comunali”.

Il partito “Non è un problema di schieramento – conclude – ma di cultura politica. Non avrei problemi se andassero nella Lega o nel Pd o ovunque, perché se una classe politica si forma con valori e poi sceglie di portare questa formazione dentro questo o quel partito, credo che sia un dato positivo. Era quello che faceva l’Azione Cattolica”.

Adduso Sebastiano

Crotone-Juve Stabia: tutti i precedenti disputati al Menti

Sono sempre quattro le reti segnate nei tre precedenti in cadetteria disputati a Castellammare tra vespe e squali 

Stabia e Crotone, si sono affrontate in gare di campionato al campo San Marco di Castellammare tre volte, in tutti gli incontri i gialloblù hanno avuto la meglio. Questi i dettagli:

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

5° giornata di ritorno: STABIA – CROTONE 2 – 0.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

13 novembre 1949 – 8° giornata d’andata: STABIA – CROTONE 1 – 0 RICONDA.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

24 dicembre 1950 – 14° giornata d’andata: STABIA – CROTONE 1 – 0.

Juve Stabia e Crotone, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Menti di Castellammare, sedici volte, con otto vittorie delle vespe, sei pareggi e due vittorie per i pitagorici. Questi i dettagli:

– 1955 / 1956 – Campionato Interregionale di IV° Serie girone ‘ H

1° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 DE MARIA.

– 1956 / 1957 – Campionato Interregionale di Seconda Categoria girone ‘ H

15° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 1  BOCCHINI (JS).

– 1957 / 1958 – Campionato Interregionale di Seconda Categoria girone ‘ H

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 1 COSENZA (JS).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C

10 dicembre 1972 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 autorete (C), Paolo PIERBATTISTA (JS), Flaminio DE BIASE (JS) e Della Pietra (C).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C

31 ottobre 1973 (la gara in programma il 16 settembre, non fu disputata a causa dell’epidemia del colera) – 1° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 3 doppietta di Montenegro (C), Tommaso ANGRISANI (JS) e ancora Montenegro (C).

– 1981 / 1982 – Campionato Interregionale girone ‘ I

7° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 Antonino INDELICATO.

– 1982 / 1983 – Campionato Interregionale girone ‘ I

10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 Andrea SCALA.

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D

27 settembre 1987 – 2° giornata d’andata: JUVE STABIA – KROTON 2 – 0 Giovanni BRUGALETTA e Vincenzo RIZZI.

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D

22 gennaio 1989 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – KROTON – 2 – 1 Giovanni FERRARO (JS), Mauro PICIOLLO (JS).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B

15 novembre 1998 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Paolo Cavuoti di Vasto) Davide DI NICOLA e Salvatore FRESTA.

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B

19 dicembre 1999 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA  – CROTONE 1 – 1 (arbitro Mario Mazzoleni di Bergamo) Deflorio (C) e Giuseppe DI MEO (JS).

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B

7 ottobre 2007 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 0 – 1 (arbitro Riccardo Tozzi di Ostia Lido) Basso.

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Lega Pro – Prima Divisione girone ‘ B

5 ottobre 2008 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 (arbitro Aleandro Di Paolo di Avezzano) Raffaele BIANCOLINO.

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

27 gennaio 2012 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 (arbitro Angelo Martino Giancola di Vasto) doppietta di Caetano (C), Tomas DANILEVICIUS (JS) e Marco SAU (JS).

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

26 dicembre 2012 – 21° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) Addae (C), Tomas DANILEVICIUS (JS), Gael GENEVIER (JS) e Riccardo IMPROTA (JS).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

17 maggio 2014 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 (arbitro Daniele Chiffi di Padova) Souleymane DOUKARA (JS), Bernardeschi (C), Fabio CASERTA (JS) e Giannone (C).

Tutti i precedenti disputati a Crotone

Giovanni Matrone

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Roma, inaugurato il “Gran Ballo di Carnevale tra le epoche”

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Al Salone d’Onore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, la virtuale macchina del tempo del “Gran Ballo di Carnevale tra le epoche” ha spaziato dai costumi alle danze, dalla location ai temi espositivi delle mostre.

Il “Gran Ballo di Carnevale tra le epoche” tra  valzer, quadriglie, polche, mazurche e la Mostra Cesare Andrea Bixio, al Salone d’Onore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

di Maria D’Auria

Roma- La Compagnia Nazionale di Danza Storica presieduta da Nino Graziano Luca, lo scorso sabato ha dato inizio al “Gran Ballo di Carnevale tra le epoche” all’interno del maestoso Salone d’Onore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, all’Eur.

Oltre cento danzatori provenienti da diverse città italiane e capitali europee, hanno portato in scena le varie epoche indossando i costumi storici dal Medioevo all’inizio del ‘900. Balleranno valzer, quadriglie, contraddanze, polche, mazurche e danze regency.

Tra gli ospiti presenti: l’attrice Daria Baykalova, il Principe Guglielmo Marconi Giovanelli, le modelle Holta Singeli ed Eleonora Misiti, Il Campione Olimpico Felice Mariani, già commissario tecnico della Nazionale Italiana di Judo, il Principe Andrea Correale da Napoli e le costumiste Paola Cozzoli e Federica Carone.

Gli ospiti hanno, inoltre, potuto visitare la splendida Mostra Cesare Andrea Bixio, Musica e Cinema nel ‘900 Italiano, un omaggio alla vita e alla storia artistica del musicista. Cesare Andrea Bixio fu autore dei più seguiti spettacoli di varietà e di cabaret nonché autore di tante celebri canzoni che dalla fine degli anni ’20 e ’30 sono entrate a far parte della storia del Costume Italiano ed Internazionale ( Parlami d’amore Mariù, Mamma, Vivere, Il tango delle capinere, Violino Tzigano).

Negli anni ‘60 fondò la Cinevox Record, prima casa discografica dedicata alle colonne sonore che ha prodotto artisti come Morricone, Piovani e i Goblin. Il nucleo centrale della mostra è sviluppato intorno alle grafiche delle copertine degli spartiti dei successi di Bixio, veri e propri capolavori grafici rappresentativi delle varie tendenze artistiche dell’epoca. Le note dell’autore accompagnano il visitatore tra le immagini dei primi dischi e dei film musicati, sequenze delle canzoni interpretate nel tempo sia da attori famosi, come Vittorio De Sica, Totò, Anna Magnani, che da grandi interpreti quali Beniamino Gigli, Luciano Pavarotti, Mina, Andrea Bocelli.

La virtuale macchina del tempo del Gran Ballo di Carnevale tra le Epoche ha spaziato dai costumi alle danze, dalla location ai temi espositivi delle mostre.
Il percorso museale è stato infatti articolato in 3 grandi aree tematiche: “La terra e le risorse”, “Vivere e abitare”, “Riti feste e cerimonie”. Nella prima sezione, La terra e le risorse, sono affrontati i temi relativi al trasporto, al lavoro agricolo e pastorale, al lavoro marinaro e al lavoro artigianale; nella seconda, Vivere e abitare, compare il mondo domestico con i suoi arredi, i gesti del quotidiano, le fasi del ciclo della vita umana. La terza sezione, Riti feste e cerimonie, descrive le varie cerimonie, la musica, i giochi e gli spettacoli, gli abiti e gli ornamenti tradizionali.

Durante la serata Nino Graziano Luca ha annunciato che lunedì 17 febbraio su RaiTre andrà in onda  alle 13.15, con la partecipazione dei danzatori della Compagnia Nazionale di Danza Storica, il “ Processo a Madame Bovary” alla presenza di Cristina Rosati che ha vestito i suoi panni e, in replica su RaiStoria alle 20.30.
Al Gran ballo, gli ospiti hanno gustato un ottimo Vin d’Honneur e hanno potuto provare gli ottimi prodotti di ValleSanta selezionati da Paolo Ianni.

L’evento è stato patrocinato dall’ENIT e dal Consiglio Internazionale per la Danza UNESCO.

Si ringraziano per la collaborazione: Bergotto, Iwona Stazynska per Pablo Art Director, Gil Cagne’ per il trucco e parrucco. Per il coordinamento dei danzatori ed il lavoro di segreteria grazie a Pietro Fornabaio, Debora Bianco, Chiara Russo, Enrico Urbani, Laura Nigido.

GALLERIA FOTO

Nino Graziano Luca (Gran Ballo Carnevale)

Guardia di Finanza, scoperto a Porta Pia supermarket della droga

Guardia di Finanza, Roma. Scoperto a Porta Pia supermarket della droga, due romani sono stati arrestati perché trovati con sei kg di droga

Guardia di Finanza: scoperto, a Porta Pia, supermarket della droga, eseguiti due arresti

Roma- La Guardia di Finanaza del Comando Provinciale di Roma, ha arrestato due uomini perché trovati in possesso di oltre sei chili di droga, tra cocaina, hashish e marjuana.

L’andirivieni di clienti in un circolo ricreativo di Porta Pia, il cui accesso era consentito mediante un videocitofono, ha attirato l’attenzione delle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma. La Guardia di Finanza ha così deciso di monitorare i frequenti movimenti di due uomini che erano soliti recarsi in un portone limitrofo.

Dopo alcuni giorni di appostamenti, i militari hanno eseguito la perquisizione dell’appartamento nella loro disponibilità. La Guardia di Finanza ha rinvenuto oltre sei chilogrammi di stupefacente – confezionato in panetti di cocaina, ovuli di hashish e buste di marijuana – diversi bilancini di precisione ed altro materiale per il confezionamento delle dosi. Inoltre sono stati trovati 5.000 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita.

I due, entrambi romani, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti e associati alla casa circondariale di Regina Coeli su disposizione dell’Autorità Giudiziaria Capitolina.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti predisposto dal Comando Provinciale di Roma.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Ercolano, disabile violentato dal sacerdote: si indaga per false dichiarazioni

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Ercolano, si indaga sulle false dichiarazioni del Direttore della Congregazione

Ercolano, disabile violentato dal sacerdote: si indaga per false dichiarazioni

Ercolano, continuano le indagini sulla presunta violenza del disabile all’Istituto Don Orione. La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati il direttore della provincia religiosa ‘Madre della Divina Provvidenzà al quale contesta false dichiarazioni al pm nell’ambito delle indagini che lo scorso 20 dicembre hanno portato all’arresto di Roberto Gerolamo Filippini, sacerdote della stessa Congregazione, per violenza sessuale continuata commessa nel centro Don Orione di Ercolano ( Napoli) abusando dello stato di inferiorità psichica della vittima.

Il direttore della provincia religiosa ‘Madre della Divina Provvidenzà ha competenze a livello nazionale e internazionale. Le presunte violenze cui è invece accusato Filippini sono state confermate dalla vittima nel corso di un incidente probatorio che si è tenuto alla presenza del sacerdote che operava presso il Centro Don Orione di Ercolano ( Napoli). Nel corso dell’interrogatorio sarebbero emerse altre violenze nei confronti di altre vittime su cui sono in corso indagini da parte degli inquirenti. (ANSA)

Il direttore della provincia religiosa ‘Madre della Divina Provvidenzà ha competenze a livello nazionale e internazionale. Le presunte violenze cui è invece accusato Filippini sono state confermate dalla vittima nel corso di un incidente probatorio che si è tenuto alla presenza del sacerdote che operava presso il Centro Don Orione di Ercolano ( Napoli). Nel corso dell’interrogatorio sarebbero emerse altre violenze nei confronti di altre vittime su cui sono in corso indagini da parte degli inquirenti. (ANSA)Il direttore della provincia religiosa ‘Madre della Divina Provvidenzà ha competenze a livello nazionale e internazionale. Le presunte violenze cui è invece accusato Filippini sono state confermate dalla vittima nel corso di un incidente probatorio che si è tenuto alla presenza del sacerdote che operava presso il Centro Don Orione di Ercolano ( Napoli).

Ercolano, trova scooter rubato grazie al Gps: ladro messo in fuga

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Ercolano, ladro arrestato per resistenza, lesioni personali e ricettazione

Ercolano, trova scooter rubato grazie al Gps: ladro messo in fuga

Ercolano i carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato per resistenza, lesioni personali e ricettazione Salvatore Tarantino, 35enne napoletano. Un cittadino ha chiesto aiuto alla pattuglia dei carabinieri perché il suo gps gli segnalava a pochi passi la presenza del suo scooter rubato 5 giorni fa.

I militari sono andati in via Belvedere – dove la vittima gli aveva indicato – e hanno trovato il motociclo ma con Tarantino a bordo. Ne è nato un inseguimento durante il quale i carabinieri hanno forato anche due pneumatici.

L’uomo ha imboccato una strada chiusa e sentitosi braccato ha abbandonato lo scooter per scappare a piedi. I carabinieri lo hanno rincorso e dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo. Arrestato, è ora ristretto nelle camere di sicurezza in attesa di giudizio.

L’uomo ha imboccato una strada chiusa e sentitosi braccato ha abbandonato lo scooter per scappare a piedi. I carabinieri lo hanno rincorso e dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo. Arrestato, è ora ristretto nelle camere di sicurezza in attesa di giudizio. L’uomo ha imboccato una strada chiusa e sentitosi braccato ha abbandonato lo scooter per scappare a piedi. I carabinieri lo hanno rincorso e dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo. Arrestato, è ora ristretto nelle camere di sicurezza in attesa di giudizio. L’uomo ha imboccato una strada chiusa e sentitosi braccato ha abbandonato lo scooter per scappare a piedi. I carabinieri lo hanno rincorso e dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo. Arrestato, è ora ristretto nelle camere di sicurezza in attesa di giudizio. L’uomo ha imboccato una strada chiusa e sentitosi braccato ha abbandonato lo scooter per scappare a piedi. I carabinieri lo hanno rincorso e dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo. 

Portici, minaccia la sua famiglia e viola la misura cautelare

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Portici, l’uomo ha più volte violato la misura cautelare personale

Portici, minaccia la sua famiglia e viola la misura cautelare

Portici, il personale della Squadra Investigativa del Commissariato della Polizia di Stato di  Portici-Ercolano ha dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare personale emessa  il 7 febbraio scorso dal Tribunale di Napoli nei confronti di un 46enne porticese.

La misura è scaturita dal fatto che  l’uomo ha più volte violato la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle parti offese, disposta nel dicembre scorso dal Tribunale di Napoli  per maltrattamenti in famiglia e minacce.
Inoltre, due giorni fa, all’uomo è stato notificato l’ammonimento emesso dal  Questore di Napoli.

La misura è scaturita dal fatto che  l’uomo ha più volte violato la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle parti offese, disposta nel dicembre scorso dal Tribunale di Napoli  per maltrattamenti in famiglia e minacce. La misura è scaturita dal fatto che  l’uomo ha più volte violato la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle parti offese, disposta nel dicembre scorso dal Tribunale di Napoli  per maltrattamenti in famiglia e minacce. La misura è scaturita dal fatto che  l’uomo ha più volte violato la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle parti offese, disposta nel dicembre scorso dal Tribunale di Napoli  per maltrattamenti in famiglia e minacce. La misura è scaturita dal fatto che  l’uomo ha più volte violato la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle parti offese, disposta nel dicembre scorso dal Tribunale di Napoli  per maltrattamenti in famiglia e minacce. La misura è scaturita dal fatto che  l’uomo ha più volte violato la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle parti offese, disposta nel dicembre scorso dal