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Torre Annunziata, rapinata riconosce il ladro: 45enne arrestato

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Torre Annunziata, alla 19enne è stato sottratto lo smartphone, ma grazie alla descrizione della ragazza il 45enne è stato identificato

Torre Annunziata, rapinata riconosce il ladro: 45enne arrestato

A Torre Annunziata i carabinieri della locale stazione insieme a quelli della sezione radiomobile hanno arrestato per rapina Francesco Cipolletta, 45enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Cipolletta era a via Vesuvio, si è avvicinato a una ragazza 19enne e l’ha minacciata con una pistola – risultata poi giocattolo ma priva di tappo rosso – prendendosi il suo smatphone ed è fuggito.

La donna ha chiesto aiuto ai carabinieri che hanno ascoltato le sue dichiarazioni e soprattutto la descrizione dell’uomo. I militari hanno compreso che si potesse trattare del 45enne e sono andati a casa sua.

Lo hanno trovato nei pressi della sua abitazione. Perquisito, Cipolletta era in possesso della pistola giocattolo e dello smartphone della giovane vittima. Il cellulare è stato restituito alla proprietaria mentre il 45enne è stato tradotto in carcere dopo essere stato giudicato con rito direttissimo.

Lo hanno trovato nei pressi della sua abitazione. Perquisito, Cipolletta era in possesso della pistola giocattolo e dello smartphone della giovane vittima. Il cellulare è stato restituito alla proprietaria mentre il 45enne è stato tradotto in carcere dopo essere stato giudicato con rito direttissimo. Lo hanno trovato nei pressi della sua abitazione. Perquisito, Cipolletta era in possesso della pistola giocattolo e dello smartphone della giovane vittima. Il cellulare è stato restituito alla proprietaria mentre il 45enne è stato tradotto in carcere dopo essere stato giudicato con rito direttissimo. Lo hanno trovato nei pressi della sua abitazione. Perquisito, Cipolletta era in possesso della pistola giocattolo e dello smartphone della giovane vittima. Il cellulare è stato restituito alla proprietaria mentre il 45enne è stato tradotto in carcere dopo essere stato giudicato con rito direttissimo. v

Picchia la madre per soldi: arresto nel napoletano

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Picchia la madre 60enne per avere dei soldi in cambio: arrestato 40enne

Picchia la madre per soldi: arresto nel napoletano

Picchia la madre per soldi: arresto nel napoletano. I carabinieri della Tenenza di Cercola hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare personale in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Nola a carico di Ciro Sannino, 40 anni, residente in Pollena Trocchia, ritenuto responsabile dei reati di rapina, estorsione e lesioni personali dolose a carico della madre Giuseppina Sannino di 60 anni.

Il provvedimento cautelare scaturisce a seguito di indagini dopo una denuncia per rapina ed estorsione sporta nel mese di gennaio 2020 dalla signora Sannino nei confronti del figlio, Gli atteggiamenti vessatori posti in essere nel tempo, le incessanti violenze e le continue richieste di denaro da parte dell’arrestato, denaro che poi spendeva per l’acquisto di stupefacenti o al gioco, hanno indotto la persona offesa a sporgere denuncia proprio in virtù della possibilità oggettiva che le violenze potessero sfociare in episodi più gravi.

Nel 2017 Sannino era già stato condannato per analoghi reati nei confronti della madre: dopo un breve periodo di calma apparente, ha ripreso ad avanzare richieste di denaro e ad aggredire anche fisicamente la madre, procurandole delle lesioni.

Nel 2017 Sannino era già stato condannato per analoghi reati nei confronti della madre: dopo un breve periodo di calma apparente, ha ripreso ad avanzare richieste di denaro e ad aggredire anche fisicamente la madre, procurandole delle lesioni. Nel 2017 Sannino era già stato condannato per analoghi reati nei confronti della madre: dopo un breve periodo di calma apparente, ha ripreso ad avanzare richieste di denaro e ad aggredire anche fisicamente la madre, procurandole delle lesioni. Nel 2017 Sannino era già stato condannato per analoghi reati nei confronti della madre: dopo un breve periodo di calma apparente, ha ripreso ad avanzare richieste di denaro e ad aggredire anche fisicamente la madre, procurandole delle lesioni.

Giunta per immunità: Salvini a processo per il caso nave Gregoretti

La decisione della Giunta per immunità ha sancito il via libera all’autorizzazione a procedere: ora, su Gregoretti, decideranno i magistrati se andare avanti o archiviare la vicenda

Giunta per immunità: Salvini a processo per il caso nave Gregoretti

L’aula del Senato ha accolto la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, presentata del Tribunale dei ministri di Catania, per il caso Gregoretti.

E’ stato respinto con 152 no, 76 sì e nessun astenuto l’ordine del giorno presentato da Forza Italia e da Fratelli d’Italia per ribaltare il primo via libera deciso a gennaio dalla Giunta per le immunità.

A favore dell’odg che proponeva di negare l’autorizzazione hanno votato i senatori di FI e FdI, due ex M5s (De Bonis e Martelli) e tre delle Autonomie (Pier Ferdinando Casini, Minhard Durnwlader e Dieter Steger).

Contro si sono espressi Movimento 5 stelle, Pd, Italia viva e Leu.

Le urne sono rimaste aperte in aula fino alle 19 per dare la possibilità a tutti i senatori di votare.

Alla ripresa pomeridiana della seduta, la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ha dato il risultato definitivo confermando il sì al processo a Matteo Salvini come era già emerso nel voto elettronico che si è svolto nel primo pomeriggio.

Nel corso delle dichiarazioni di voto, Gianluca Perilli, capogruppo del Movimento, ha invitato Salvini ad andare

“dai giudici non come una vittima ma per rispondere del proprio operato. La smetta – ha insistito – di avere condotte e comportamenti che ci costringono a occuparci di lui”.

Per Anna Rossomando, come evidenzia L’AGI, la “difesa dei confini” evocata dal numero uno della Lega “è una fake news”.

Per Pietro Grasso di Liberi e uguali ha sostenuto che “unico obiettivo di Salvini era quello di spaventare l’Europa con un ricatto” e “per farlo era disposto anche a negare i diritti fondamentali di 131 esseri umani”.

Prima, in aula è intervenuto anche lo stesso Salvini che, presa la parola, non ha esitato a sciorinare, come sempre, le sue tre sfumature di grigio:

  1. impavido eroe,
  2. vittima dell’odio altrui,
  3. il sentimentalismo

per cui, alla fine ha giocato anche la carta del pietismo e degli affetti tirando in campo i suoi figli che, poverini, lo sostengono e pagano, innocentemente, per il suo operato.

Il fatto ha suscitato amari commenti, e borbottii, che stigmatizzavano le sue parole e l’invitavano a lasciar fuori dall’aula e dalla vicenda i figli in quella che appariva una sua evidente, ennesima, strumentalizzazione anche degli stessi.

Comunque sia, chiuso il capitolo Gregoretti, non è che tutto sia chiuso dato che è lunga la scia di “io so io e voi ….” che Salvini si è lasciato alle spalle.

Già dalla prossima settimana, infatti, il Senato dovrà occuparsi ancora di lui visto che riprenderà a occuparsi del caso Open Arms, la nave della Ong spagnola lasciata ad agosto fuori dai porti italiani con 107 migranti a bordo.

Salvini – che anche in questo caso è accusato di sequestro di persona plurimo e aggravato – non ha ancora annunciato se lunedì prossimo si presenterà davanti alla Giunta per le immunità o se consegnerà una memoria scritta.

Il voto dei 23 senatori è in programma il 27 febbraio.

Nell’attesa Salvini continua con la sua sceneggiata di sempre che passa dal:

  • eccomi, sono qui!,
  • beh, forse no!,

al:

  • ad essere processato non sarò solo io, ma tutti gli italiani.

E questo è:

Stanislao Barretta

Distribuito fumetto dall’amministrazione comunale e proiettato film

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Distribuito fumetto nelle scuole dal consigliere Sica. Pubblicazione vicina all’estrema destra. Reazione di Buonocore (DemA) e Scala (L&U)

Distribuito fumetto dall’amministrazione comunale e proiettato film

Castellammare di Stabia – Anche la scuola pare non sia più sotto controllo e ognuno farebbe quello che meglio gli aggrada, così come poi complessivamente sta accadendo in città.

Massimo Buonocore, per nome e per conto dei DemA stabiese, ci ha segnalato questa mattina, di un episodio veramente inquietante occorso al Liceo scientifico Severi.

“Ieri si sono interrotte le lezioni di molti ragazzi del Liceo Severi, anzi è stata interrotta, ex abrupto, la normale programmazione didattica per proiettare un film imposto dal consigliere Sica che senza problemi vanta il suo ingresso trionfale nelle scuole”.

Un fatto grave, affermano i DemA, anche la distribuzione di fumetti nelle scuole da parte dell’amministrazione comunale, ma soprattutto evidenziano la gravità della continua presenza della stessa amministrazione nella scuola pubblica.

“Noi ci chiediamo – è ancora affermato – se un consigliere che ogni anno si distingue nelle cronache locali e nazionali, per le sue offese alla Resistenza e per l’uso ideologico, delle vittime delle Foibe, possa dettare legge, un consigliere che sui social non si trattiene dall’ostentazione di ritualità e lessico fascisti, che al suo carico ha un esposto alla procura della Repubblica per Apologia del fascismo”.

Una continua ingerenza della politica nella scuola pubblica e democratica, per la quale i DemA chiedono conto all’assessore alla scuola, che probabilmente è distratta a organizzare eventi, mentre forse dovrebbe fare altro, perché “i ragazzi non possono essere oggetto di manipolazione né trampolino di lancio di mire personalistiche”.

Immediata la reazione del consigliere comunale Tonino Scala che presenta una interrogazione per conoscere se il sindaco e l’assessore al ramo sono a conoscenza dei fatti e se le parole del consigliere Sica corrispondono al vero.

Sica, infatti, ha commentato un posto su Face book di Scala il quale riportava un articolo del quotidiano Repubblica, nel quale storici criticavano la decisione della regione Piemonte di distribuire nelle scuole il libro “Foiba rossa. Norma Cossetto, storia di un’italiana”.

“In un paese normale quello che hai scritto sarebbe gravissimo. Quello che hai scritto mi fa schifo! Per la cronaca il fumetto che “condanni” è stato presentato nelle scuole dalla nostra amministrazione e alcune copie regalate alle scuole”. Questo il commento e le dichiarazioni del consigliere comunale di Forza Italia Ernesto Sica.

Un fumetto pubblicato da una casa editrice molto vicina all’estrema destra, nel cui consiglio di amministrazione, spiega in maniera dettagliata Scala, fanno parte dirigenti di Forza Nuova. Personaggi espressione di Casapound e tanta altra estrema destra ancora.

Il consigliere entra nel merito di quanto contenuto nel fumetto e di come la storia è illustrata e posta all’attenzione dei giovani studenti, ma noi pensiamo, dato per scontato dei tentativi in atto di manipolare la storia e la memoria finalizzata a riabilitare il fascismo, che va posta attenzione immediata all’ingresso della politica nelle scuole, all’invasione dell’amministrazione comunale, alla poca attenzione da parte di chi di competenza.

Ci permettiamo di affermare che la scuola occorre che ripensi a come deve rapportarsi con il territorio, cosa opportuna e indispensabile, ma richiudendo portoni al libero passaggio e selezionando temi, persone e finalità.
Difficile ma bisogna provare a farlo per il bene dei ragazzi e la loro formazione.

Non basta più l’interrogazione che quasi mai ha risposta o forse ci sarà nel futuro, mentre già dopodomani la questione sarà passata nel dimenticatoio, e tutti noi pronti a commentare su Fb un’altra questione.

Occorre mobilitazione, occorre che tutte le espressioni democratiche si ritrovino per bloccare questi episodi vergognosi e che stanno portando alla ribalta nazionale, con episodi appunto disonorevoli, una città che aspira a essere la Capitale Italiana della Cultura.

Distribuito fumetto dall’amministrazione comunale e proiettato film / Giovanni Mura

Leonardi: “Crotone con obiettivo Serie A. Gioca senza paura ovunque”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo presentato Juve Stabia- Crotone di sabato con la collega de “La Gazzetta del Sud” Laura Leonardi. Ecco le parole della collega crotonese:

“Il Crotone, squadra costruita per puntare alla Serie A, ha vissuto un periodo di leggero appannamento. Già da un po’, però, ha cominciato ad ingranare nuovamente ed ora è certamente in ripresa. Il tecnico del Crotone, Giovanni Stroppa, ha una filosofia vincente che gli permette di preparare le gare senza vedere l’avversario ma focalizzandosi solo ed esclusivamente su se stessi. Il Crotone verrà a Castellammare per fare la partita ed imporre il proprio gioco. Certamente verrà per vincere perché l’obiettivo dichiarato è la Serie A e non può permettersi di aver paura di alcun avversario.  Dal mercato invernale, inoltre, sono arrivati altri giocatori importanti che daranno una mano alla squadra nel centrare il proprio obiettivo.

Formazione? Stroppa ha tanta scelta. Il Crotone può cambiare modulo e uomini con estrema facilità. Ci sono, però, alcune pedine indispensabili come Barberis, Benali, Marrone e Simy, un giocatore capace di buttarla dentro anche nei momenti più difficili per lui o per la squadra. A gennaio sono arrivati giocatori come Gerbo e Armenteros che potrebbero essere titolari anche contro la Juve Stabia. E c’è anche Maxi López… Insomma, il Crotone ha tutte le carte in regola per vincere a Castellammare e per agguantare la Serie A.

La forza della squadra calabrese è sicuramente il gruppo. La qualità abbonda in ogni reparto e, quindi, c’è molta concorrenza. Se non ci fosse un gruppo solido sarebbe difficile gestire così tanti giocatori forti. In questo è stato bravo Stroppa. Il Crotone ha una spina dorsale importante formata dai giocatori sopra citati e dal portiere Cordaz. In più ci sono tanti giocatori, come Mustacchio, che fanno benissimo da subentrati.

 

Mennella: “Vissuta una domenica spettacolare. Ora vinciamole tutte”

L’INTERVISTA – L’esperto portiere gialloblu interviene ai nostri microfoni e parla del successo ottenuto contro il Pianura e delle prospettive future

“Il pubblico è stato il 12° uomo in campo. Poi, noi ci abbiamo messo determinazione e voglia di vincere. L’Ercolano? Ottima squadra che non ha i punti che merita. Guai a rilassarsi, dobbiamo vincerle tutte. La società è contenta, c’è ottimismo”

Simone Vicidomini-L’Ischia ha battuto il Pianura e si è ripreso il primo posto in classifica. La squadra gialloblu, al termine di una gara molto intensa e combattuta, ha superato 2-1 la diretta concorrente domenica pomeriggio al Mazzella, scavalcandola in classifica. Gli uomini di Billone Monti, si sono dimostrati all’altezza del compito, anche se la prestazione offerta – complessivamente – non è stata poi da incorniciare. Quello che contava, però, era il risultato, che è arrivato davanti ad un Mazzella gremito e festante, quasi come ai tempi che furono. Ora, davanti all’Ischia c’è quello che può essere considerato l’ultimo scoglio verso il veleggio più o meno facilitato verso la promozione in Eccellenza: domenica, Mennella e compagni saranno di scena al Solaro, dove si troveranno di fronte lo Sporting Ercolano. Per capire come stanno gli isolani dopo il successo col Pianura e praticamente alla vigilia del match prossimo, abbiamo intervistato Luigi Mennella, esperto portiere ischitano. Ecco cosa ci ha riferito l’estremo difensore gialloblu.

Mennella, domenica l’Ischia ha riportato una vittoria importantissima, forse fondamentale, per la promozione in Eccellenza, contro il Pianura. Al di la di quelli che sono stati i temi del match, che sensazioni prova oggi rispetto all’immediato post gara?
“Sapevamo benissimo che, per noi, quella col Pianura era una partita importantissima. C’era tanta gente al campo e volevamo dare a loro questa grande soddisfazione. E così è stato. Abbiamo passato 2 giorni di relax, nei quali ci siamo goduti il successo, ma già da martedì abbiamo iniziato a pensare alla partita di domenica”.

Quella col Pianura, è stata una partita che ha avuto più momenti, anche in chiave tattica. Anche mister Monti ha mosso diverse pedine in campo, palesando più Ischia. Secondo lei, il vostro successo è figlio di un momento tattico dello stesso match, oppure avete avuto semplicemente più voglia e cattiveria degli avversari?
“Domenica abbiamo segnato subito il gol, ma non abbiamo fatto un grande primo tempo. Il Pianura ha preso la supremazia e noi non riuscivamo a giocare come al solito. Poi, nell’intervallo il mister ha cambiato e quella è stata la svolta del match. Non potevamo giocare come nel primo tempo, quando gli avversari ci pressavano e non riuscivamo a trovare le giuste giocate. Nella ripresa, rischiando qualcosa in più con i cambi, abbiamo giocato in maniera diversa, mettendo palla su Rubino, cercando la profondità. Alla fine, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. E’ stato il mister che ha cambiato la partita, essendo bravo a capire che non potevamo proseguire a giocare in un certo modo su quel campo e con gli avversari che giocavano bene”.

Certo, il fondo del Mazzella non vi ha aiutato, perché non aiuta il fraseggio delle squadre…
“E’ vero. Dopo l’ultima partita in casa, giocata sotto la pioggia, il terreno di gioco del Mazzella si è rovinato tantissimo, lo vedete anche voi. Quello, per una squadra che vuole giocare, non è il massimo. Domenica, il Pianura era aggressivo, non ci faceva giocare. Poi il mister ha cambiato, portando Saurino a centrocampo ed Aiello al centro della difesa, dove non aveva mai giocato, e la partita è cambiata. E’ stata la svolta della partita”.

Le scelte del mister, la vostra grinta, ma anche il Mazzella domenica ci ha messo del suo. Finalmente, lo stadio è stato bellissimo anche sugli spalti, che erano gremiti…
“Ho giocato tanti anni ad Ischia e so che quando il campo è pieno, l’incitamento dei tifosi pesa. E’ chiaro che il pubblico è stato il 12° uomo in campo. Poi, noi ci abbiamo messo determinazione e voglia di vincere. Tutto questo ha fatto si che fosse una domenica spettacolare, come ai vecchi tempi e come è giusto che sia”.

Ha giocato tantissimi anni, in categorie superiori, ed ultimamente anche in queste dove è ora. E’ esperto dico, quindi le chiedo se in questo campionato di Promozione sono Ischia e Pianura ad essere un gradino sopra le altre, oppure è la concorrenza che è venuta meno rispetto agli altri anni?
“Credo che di squadre attrezzate ce ne siano. Però, Ischia e Pianura hanno dimostrato, fin dall’inizio del campionato, che hanno qualcosa in più. Sono attrezzate per vincere il campionato ed hanno creato questo distacco abissale. Chi sta dietro, perdendo punti in scontri diretti, si sono allontanate tanto”.

Domenica avrete uno scontro diretto, se così si può chiamare, ammettendo che l’Ercolano era partita per lottare per il vertice. Quella del Solaro è l’ultima grande insidia per voi, prima di una finale in discesa, mentre il Pianura avrà ancora più match duri?
“Essendo primi, noi dobbiamo pensare a vincerle tutte fino alla fine. Vogliamo arrivare primi e vincere il campionato. Sappiamo che l’Ercolano è un’ottima squadra che non ha tutti i punti che meriterebbe. Dobbiamo pensare domenica dopo domenica e pensare a vincerle tutte, senza dare nulla per scontato, perché può succedere di tutto”.

Il problema, speriamo non si palesi mai, è che possiate un po’ rilassarvi ad un certo punto…
“Questo non dovrà mai accadere, perché siamo primi. Da qui alla fine, tuti vorranno fare bella figura contro di noi, perché siamo primi. Ci dobbiamo aspettare di trovare squadre che faranno di tutto per fare punti contro di noi, che dovremo essere bravi a giocarci le partite in un certo modo, facendo quello che ci dice il mister. Cercando di vincerle tutte”.

Cosa vi ha detto il presidente od i dirigenti, martedì alla ripresa degli allenamenti?
“C’è entusiasmo. La società è contenta di quello che stiamo facendo. Anche del fatto che è ritornato il pubblico al campo, perché si è creato un certo entusiasmo. La società fa della programmazione, che è importante perché porta ai risultati. C’è tanto ottimismo, come è giusto che sia. Abbiamo vinto col Pianura e l’abbiamo scavalcato tornando primi in classifica. Questo davanti a 1300-1400 persone, cosa non da tutte le piazze. L’Ischia merita ben altre categorie e tutti dobbiamo fare in modo di migliorare”.

Non una di meno – Messina, assemblea cittadina verso l’8 marzo

Oggi alle ore 18.00 presso La Feltrinelli Point Messina (https://www.facebook.com/events/194967925025303/) si terrà un momento pubblico di discussione e condivisione riguardo la manifestazione dell’8 marzo.

Non una di meno – Messina, assemblea cittadina verso l’8 marzo

A meno di un mese dallo sciopero globale femminista dell’8 marzo, Non una di meno Messina propone alla cittadinanza un’assemblea per la costruzione collettiva di una importante  giornata di lotta per l’8 marzo.

“Chiamiamo a raccolta tutte le precarie di ogni genere, studentesse, disoccupate, migranti, lavoratrici e delegate di ogni categoria e sindacato e tutte coloro che vogliono costruire l’8 marzo insieme a noi contro ogni forma di oppressione e violenza di genere. Lavoriamo quotidianamente in città per portare il rifiuto della violenza maschile sulle donne nelle scuole e nelle università; vogliamo ri-significare i consultori al loro ruolo politico di spazi costruiti dalle donne per le donne; abbiamo, in questi anni di mobilitazione femminista, rinnegato quelli che sono i ruoli impostici dalla società e rifiutato lo sfruttamento capitalistico che invade i nostri corpi e li consuma.”
“Sono tante le iniziative di avvicinamento che abbiamo in mente ed è per questo che è necessaria la collaborazione di tutti. L’8 marzo vogliamo invadere le strade della nostra città. Nonostante sia domenica, vogliamo scommettere su questa giornata per evidenziare come il nostro lavoro non termina alla fine delle ore lavorative ma continua all’interno delle mura domestiche e anche nei giorni considerati “festivi”. Vogliamo rompere gli schemi dei “compiti naturali” ancora troppo spesso relegati a noi donne. Se ci zittiscono, noi vogliamo ribellarci. Tutto ciò è possibile solo se riusciremo a coordinarci e unirci con l’obiettivo di rendere questa  giornata un significativo momento di autodeterminazione e lotta femminista!”

non una di meno

 

Gazzetta su Fabian: “Turbato dalle voci di mercato ma si è liberato dall’ansia”

Lo spagnolo ha sciorinato una prestazione sontuosa

Presumibilmente le voci di mercato, e di un suo accostamento al Real Madrid, aveva distratto e turbato Fabian Ruiz che, da un po’ di tempo a questa parte non riusciva più ad esprimersi sui livelli a cui aveva abituato tutto il popolo napoletano. Ieri, invece, con un gran sinistro a giro è riuscito a portare in vantaggio il Napoli sull’Inter a San Siro permettendo ai suoi di mettere un piede e mezzo in finale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“L’€™esultanza del centrocampista spagnolo lo ha liberato dall’€™ansia di una stagione vissuta, fin qui, nell’€™anonimato o quasi, nonostante la fiducia non gli sia mai stata negata. Si è parlato troppo, in questo periodo, del suo futuro e non di quello che questo ragazzo può garantire alla squadra. Probabilmente, le indiscrezioni provenienti dalla Spagna, lo €™avranno un tantino turbato, sapere che il Real Madrid sarebbe pronto a spendere 80 milioni per il suo cartellino, rappresenta un motivo di €™orgoglio per lui che, peraltro, è anche un nazionale del suo Paese. Di futuro se ne riparlerà a tempo debito, però. Adesso, il presente esige uno sforzo maggiore per rendere meno delicato il momento”.

Corbo: “Capolavoro tattico di Gattuso. E’ tornato il vero Fabian”

Il giornalista elogia il Napoli dopo la vittoria di San Siro contro l’Inter

Il noto giornalista Antonio Corbo ha parlato, attraverso un suo editoriale, della gara vinta dal Napoli allo stadio San Siro contro l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia.

Ecco quanto scritto da Corbo per l’edizione odierna de La Repubblica:
“Fabiàn Ruiz ritrova memoria e forma per ripresentarsi in Italia come il campione ammirato come miglior talento degli Europei Under 21. Era finito nel groviglio di scoramenti e contraddizioni tattiche, costretto a un ruolo non suo, quello che Demme sa adesso occupare: schermo davanti alla difesa e capostazione per fischiare le ripartenze. Il primo tempo si era chiuso con una brutta scena, troppo velocemente mandata in archivio. Non c’è gara che non lasci un graffio degli arbitri sulla pelle del Napoli. Se ne parla poco, perché sui torti subiti si sovrappone l’immagine di una squadra che promette molto e delude in pari misura. Il polso destro di De Vrij lascia un’impronta sulla semifinale e un dubbio: come farà la società a liberare i suoi da quella che sembra una silenziosa persecuzione. Se non lo è, i sedici danni accusati e non risarciti finora sono comunque la prova di una costante indifferenza verso le ragioni di un Napoli, precipitato in classifica e derubricato tra i club in disgrazia.
I risultati discontinui e troppo spesso negativi lo hanno confinato ad una condizione di consapevole umiltà. Gattuso lo ha liberato di ogni complesso schierando un 4-5-1 con Mertens unica punta, un centrocampo che mette in inferiorità numerica l’Inter nella zona cruciale. Con la qualità del palleggio il Napoli ha il dominio del gioco: l’agitatissimo Antonio Conte tollera lo squilibrio tattico lasciando inoperoso il terzetto difensivo, mai attaccato frontalmente, ma slabbrato da avversari inafferrabili. I movimenti orizzontali di Mertens coincidono con i mulinelli laterali: Elmas tra i migliori è una lama a sinistra, mettendo ma disagio Moses. Il pur flemmatico Callejòn in qualche modo fa girare la giostra a destra, tenendo fermi con il compagno accanto Fabiàn Ruiz (secondo mediano da destra) sia Sensi che Biraghi. Dietro i due interisti, Bastoni non sa che fare. L’Inter non riparte: Mertens in prima battuta e Demme in seconda sbarrano il percorso di Brozovic, come riuscì a Pioli nel primo tempo del derby milanese con Kessie.
Il 4-5-1 funziona per un tempo, nel secondo il Napoli deve però proteggere il vantaggio. Conte rifà i conti: fuori De Vrij, difensore inattivo, per ridure l’inferiorità al centro con D’Ambrosio che avanza. Dal pacioso controllo è inevitabile passare ad una sofferta difesa. Perché Conte si gioca tutto, libera finalmente il costosissimo danese Eriksen per l’innocuo Sensi, infine ritira lo scialbo Moses per Alexis Sanchez. La sofferenza del Napoli non scuote subito Gattuso che aspetta un po’ per cambiare Milik per Mertens, ma soprattutto il combattivo, fresco ex Politano per il calante Callejòn e l’affaticato Demme per Allan, già chi si rivede?
Al resto pensa Ospina, vola ovunque. Tornare da Milano con i recuperati Fabiàn Ruiz e Politano completa il capolavoro tattico di Gattuso e aiuta a conosce meglio un solo caparbio allenatore. Ma fa sapere che questo Napoli ha voglia e orgoglio per soffrire, ed ieri sera vi è riuscito alla grande”.

Fabian elogiato dalla stampa: “Nei piedi ha il veleno del crotalo”

“Accarezza il pallone per tutta la gara; che perla il gol”

Fabian Ruiz è stato autore di una prova maiuscola, così come tutto il Napoli nel match di andata delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter. Suo, infatti, è stato il gol che ha deciso l’incontro permettendo alla squadra di Gennaro Gattuso di espugnare San Siro e mettere un piede e mezzo in finale.

Ecco quanto scritto dai maggiori quotidiani sportivi:
Corriere dello Sport – 7: Primo tempo senza effetti speciali, ma il gol dell’1-0 è un gioiello che gli mancava da settembre. Chiude non al meglio, ma lotta fino alla fine.
Gazzetta dello Sport – 7: Nel primo tempo asseconda il conservatorismo del Napoli, si vota al contenimento, quasi si mimetizza. Fabian Ruiz ha nei piedi il veleno del crotalo, mai fidarsi dei presunti infingimenti. La sua ora scocca verso l’ora di gioco quando asseconda una ripartenza, la tiene viva duettando con Demme e poi si fa largo al limite, crea lo spazio e il tempo per un sinistro bellissimo, senza scampo per Padelli. Fabian Ruiz, anzi Fabian Luz (luce).
La Repubblica – 7: Segna un gran gol e accarezza il pallone per tutta la gara.
Corriere della Sera – 7: Un gran gol, progettato e realizzato con maestria. La sua è una partita libera, gode di tanti spazi sfruttati bene.
TuttoSport – 7: Il gol è una perla. Cancella così un primo tempo eccessivamente timido.

La stampa esalta Gattuso: “Ingolfa l’Inter e vede la finale”

Il tecnico è riuscito ad avere la meglio sulla squadra di Antonio Conte

E’ stata una partita arcigna, grintosa da parte del Napoli a San Siro, proprio come il suo allenatore Gennaro Gattuso che è riuscito a mettere in atto un piano tattico tale da imbrigliare il palleggio dell’Inter.

Ecco quanto scritto dai più importanti quotidiani:
Corriere dello Sport – 6,5: Vince nel suo San Siro e fa un bel passo in avanti verso la finale. Il 4-3-3 di facciata dà i frutti sperati e vince con merito. Riscattato il ko contro il Lecce di domenica.
Gazzetta dello Sport – 6,5: Il 4-3-3 è molto teorico, anzi non esiste. Gattuso fa massa critica a centrocampo per ingolfare l’Inter e la strategia va a buon fine. Il suo Napoli preferisce subire le partite, non per caso va forte con le grandi e soffre con le piccole.
La Repubblica – 7: Vince la partita a scacchi aggiungendo un centrocampista.
Corriere della Sera – 7: A San Siro con l’Inter avevano vinto solo Juve e Barça. Il Napoli si conferma squadra da grandi partite, lui la schiera come una provinciale e fa bene: le qualità dei singoli esaltano il piano partita.
TuttoSport – 7: Stavolta il Napoli è quello di gala e non la squadra pasticciona che ne aveva presi tre dal Lecce. Fase difensiva da applausi e finale di Coppa Italia più vicina.

Il Mattino – Incontro Mertens-ADL per il rinnovo: le condizioni di Dries

Il calciatore belga è disposto a restare a Napoli ma a certe condizioni

Dopo essersi aggiudicato l’incontro della semifinale di andata di Coppa Italia, il Napoli lavora sul fronte rinnovi. Uno dei contratti da prolungare è quello di Dries Mertens che scadrà il prossimo 30 giugno. Tra la società e il calciatore ci sono prove di trattativa per far sì che l’attaccante belga resti all’ombra del Vesuvio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Il patron azzurro ha sondato nuovamente l’orizzonte, si è informato sulle condizioni del belga, gli ha fatto i complimenti per le ultime performance, confermando stima e fiducia, anche per il futuro. Mertens sta digerendo le scorie delle ferite lasciate da frasi poco gradite e la questione multe, continuando ad esser molto legato alla società ed alla città. Ci sono, però, frizioni che stanno impedendo il rinnovo e l’adeguamento del contratto. Mertens chiede vicino ai 5 milioni a stagione (con un sensibile adeguamento rispetto ai 4 milioni percepiti attualmente, più un bonus alla firma, anche con un biennale più opzione per un terzo ed ultimo anno): ma, anche e soprattutto, garanzie tecniche sulla qualità della rosa. Qualora questa scintilla dovesse scoccare, qualora dovesse arrivare il momento dell’accordo. Mertens sarebbe anche pronto a continuare quel percorso di sensibilizzazione di calciatori importanti del palcoscenico nazionale ed internazionale per convincerli dell’approdo a Napoli, in quella che sarà l’estate della rifondazione”.

Il Mattino – Rinnovo di Zielinski bloccato dalla clausola: potrebbe partire

Il polacco valuta l’addio al Napoli in caso di mancato accordo

Il giorno dopo la vittoria sul campo dell’Inter nella semifinale di andata di Coppa Italia, in casa Napoli si pensa ai rinnovi. Uno di questi è quello di Piotr Zielinski che, però, non ha ancora trovato un accordo col club a causa della clausola rescissoria.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Negli ultimi giorni, il Napoli ha proposto nuove clausole, abbassando le pretese rispetto alle cifre superiori anche a 120 milioni espresse in prima battuta. All’€™entourage di Zielinski è stata recapitata l’€™idea di una clausola da 100 milioni, con ingaggio rivisitato verso l’alto e un prolungamento fino al 2024. La proposta è stata bocciata, anche dallo stesso giocatore. Il centrocampista sta vivendo un periodo di riflessione: non è convinto che un altro passo della sua carriera sia giusto farlo indossando ancora la maglia del Napoli. Però non sono arrivate ancora offerte concrete: e senza rinnovo, potrebbe anche esser più complicato far pervenire proposte di livello, con la scadenza del contratto molto prossima. Più vicino, ma senza che sia arrivato l’€™accordo definitivo, l’€™adeguamento sull’€™ingaggio, attualmente tra i più bassi della rosa, con 1.1 milioni netti”.

Ospina alla Rai:” Bella partita, ma la qualificazione è ancora aperta”

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Ospina:” Alternanza con Meret? C’è un bel rapporto tra  noi portieri”

David Ospina, portiere del Napoli, è intervenuto ai microfoni Rai al termine della vittoria del Napoli contro l’Inter per 1-0. Ecco le sue dichiarazioni:

 Sappiamo che era una partita importantissima per noi. Devo fare i complimenti alla squadra perché siamo stati compatti. Oggi era una partita difficile. Dobbiamo vedere partita per partita, dopo la sconfitta contro il Lecce ci siamo buttati con la testa su questa partita. Gattuso ha detto che dobbiamo continuare su questa strada e fare bene, ora dobbiamo tornare a Napoli e pensare alla partita contro il Cagliari. Finale?  È ancora tutto aperto ma dobbiamo affrontare il ritorno con la stessa voglia di oggi. Quest’anno è stato così, dobbiamo portare quello che facciamo in coppa nel campionato ed arrivare il più in alto possibile. Abbiamo la Champions, la Coppa Italia, manca ancora un po’ nel campionato e dobbiamo fare le cose bene. Il risultato è cambiato rispetto alla scorsa partita, alla fine torniamo a Napoli con la vittoria. La prima cosa da dire è che la squadra ha qualità e  giocatori, abbiamo l’esperienza e qualche volta non riusciamo a fare bene. Mancano tre mesi e dobbiamo continuare a lavorare e ora abbiamo questi obiettivi. Alternanza con Meret? Abbiamo una competizione sana ma anche una grande relazione tra di noi portieri. Sarà una decisione del mister chi giocherà in porta e siamo tutti disponibili.

Gattuso in conferenza:” Dobbiamo giocare sulle due fasi. Mertens? Partita straordinaria”

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Gattuso:” Elmas può fare quel ruolo, ha forza, tecnica ma può migliorare. Col Lecce  non abbiamo mostrato l’umiltà vista oggi, la compattezza, l’odore del rischio”. 

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine della vittoria contro l’Inter a San Siro per 1-0. Ecco le sue dichiarazioni:

Qual è il vero Napoli? “Me lo sono chiesto tante volte, ma io so cosa ci manca. La squadra deve giocare sulle due fasi, se riesce a soffrire, e lo sappiamo fare, non perde la sua identità. Il palleggio è migliorato, ma dietro abbiamo dato sensazione di pericolo ed è una delusione per me perché le mie squadre hanno sempre avuto compattezza. Il vero Napoli è quello, poi quando starà meglio potremo portarla 10 metri più avanti, ma non possiamo permetterci di regalare uomini agli avversari”. 

Elmas ? “Può fare quel ruolo, ha forza, tecnica ma può migliorare, è uno che quando ripiega lo fa bene, col veleno, non si fa saltare e non ti dà 4-5 metri per farti crossare”.

Squadra compatta, ma anche con un’altra testa? “Non è una questione di testa, siete fuori binario se parlate di testa. Non si fanno partite così altrimenti. La squadra deve mettere in campo ciò che prepariamo. Ogni volta che il portiere del Lecce rinviava, noi eravamo a 30 metri dalla metà campo, col Lecce c’era solo la prima palla, non la seconda, quando giochi con distanze ampie si va in difficoltà, dobbiamo migliorare su questo. Non dobbiamo pensare che un lancio può metterci in difficoltà. E’ una questione di interpretazione!”.

Valore alla  prova di Mertens? “Tanta, tanta roba. Intelligenza tattica, ci faceva uscire da situazioni dove eravamo impiccati, a livello tecnico grande prova”.

A cosa puntante ora? “Non ci casco più, ci ho sbattuto i denti. Pensavo col Lecce che vincendo potevamo ambire a qualcosa di importante, ma invece non abbiamo mostrato l’umiltà vista oggi, la compattezza, l’odore del rischio”. 

Le due coppe sono competizione che ti caricano? “Mi manca il pezzo… una squadra puntuale. Sbagliamo spesso, perciò non sono tranquillo. Anche io resto perplesso di certe prestazioni, perciò la priorità è sempre il lavoro in settimana e poi ci facciamo il segno della croce. Devo ragionare così”.

Ssc Napoli:”La luce che brilla nel cielo di San Siro è azzurra”

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Ssc Napoli:” Finisce 1-0 per noi ma si deciderà tutto al ritorno, il 5 marzo nell’abbraccio del San Paolo...”

 

Una vittoria che vale oro. A San Siro vince e convince il Napoli di Gattuso che batte 1-0 l’Inter di Conte e porta a casa la gara di andata della semifinale di Coppa Italia. Decisivo il gol di Fabian al 57′. Gli azzurri tornano dunque al successo dopo la gara di domenica in campionato contro il Lecce e ora, dopo questo successo a Milano, la finale è più vicina. Per arrivarci però, il Napoli deve cercare di chiudere la pratica nella gara di ritorno il 5 marzo al San Paolo.  Ora però, è tempo di festeggiare e, a proposito di questa vittoria, riportiamo il commento del club azzurro:

Milano – Ruiz a San Siro. Il Napoli batte l’Inter con un “golazo” di Fabian e si porta a casa l’andata di semifinale di Coppa Italia. Partita fisica, combattuta, intensa agonisticamente, lottata palla su palla. Gli azzurri tengono testa alla solidità e all’irruenza interista con organizzazione e gamba. Poco prima dell’ora di gioco arriva la luce che illumina la notte di Milano. Fabian Ruiz converge, salta due uomini a cavallo dell’area e poi gira all’incrocio un sinistro liftato e prezioso. Una rete d’autore. Nel finale c’è l’assalto della Beneamata che si ribella al risultato con orgoglio, ma il Napoli chiude e riparte senza concedere una traccia libera con grande applicazione certosina. Finisce 1-0 per noi. E’ azzurra la luce che brilla nel cielo di San Siro. Si deciderà tutto al ritorno, il 5 marzo nell’abbraccio del San Paolo…”

Gattuso alla RAI: “Voglio questo atteggiamento per altre dieci gare”

L’allenatore partenopeo ha parlato dopo la partita

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della RAI al termine del match vinto a San Siro per 1-0 contro l’Inter nella gara di andata della semifinale di Coppa Italia.

Ecco le parole di Gattuso:
“Dobbiamo continuare, la squadra in fase difensiva ci ha messo qualcosa in più. Grandi complimenti ai ragazzi, me voglio vedere una decina di gare così. Bisogna rispettare gli avversari e lavorare con i concetti studiati in settimana. Se noi proviamo determinate cose, dobbiamo metterle anche in campo. L’Inter è forte, abbina fisicità e tecnica, è normale che bisogna oscurare Lukaku e Lautaro. Non sono primi a caso. Bisogna avere rispetto e fare le cose nel modo giusto. Il primo tempo abbiamo palleggiato bene, potevamo affondare di più mentre nei primi 20’ della ripresa abbiamo sbagliato troppo. Non abbiamo la continuità per battagliare su più gare, perdiamo per questo motivo qui. Noi non dobbiamo sottovalutare niente e non restare dietro palla come sagome pensando che c’è un compagno che ci possa mettere la pezza. Se facciamo così, non andremo da nessuna parte. Abbiamo capacità di fare correre gli altri, ma dobbiamo migliorare la fase di non possesso. Ho sempre avuto la sensazione che gli altri quando vengono nella nostra metà campo ci fanno gol, è una cosa che non ho mai provato in precedenza. C’è poco da sorridere, ma tanto da lavorare perchè non si è fatto niente. Insigne ha un ginocchio gonfio, Koulibaly non era al 100%”.

Manolas alla RAI: “Testa rialzata dopo il Lecce. Qualificazione aperta”

Il greco ha parlato al termine del match

Kostas Manolas, difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della RAI al termine del match vinto a San Siro per 1-0 nella gara di andata della semifinale di Coppa Italia.

Ecco le parole di Manolas:
“Dopo una sconfitta pesante in casa, abbiamo fatto una grande partita stasera rialzando la testa contro una squadra da scudetto come l’Inter. Stiamo lavorando molto per migliorare la fase difensiva, stiamo crescendo ma contro le piccole subiamo gol alla prima occasione e poi cala la concentrazione. Contro il Lecce abbiamo subito dieci tiri, oggi solo tre. Abbiamo dimostrato di saper soffrire e stare in campo. La qualificazione è al 50-50, dobbiamo vincere anche al San Paolo se vogliamo la finale”.

Inter-Napoli, le statistiche del match

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Inter-Napoli, le statistiche del match

I dati della sfida di San Siro

A San Siro finisce 0- la sfida tra Inter-Napoli. Una vittoria fondamentale per gli azzurri di Gattuso, che dopo la sconfitta con il Lecce in campionato, tornano al successo grazie alla rete siglata da Fabian Ruiz al 57′. Un gol che può valere d’oro dato che è stato siglato in trasferta. Ora gli azzurri possono godersi questo successo ma anche concentrarsi alla semifinale di ritorno al San Paolo il 5 marzo

 

Inter-Napoli, le statistiche del match

Rileggi LIVE – Inter-Napoli 0-1 (56′ Fabian)

Le squadre scendono in campo per la gara d’andata della semifinale di Coppa Italia

90+4′- L’arbitro fischia la fine: il Napoli vince 1-0 a San Siro

90+3′- Sponda di Lukaku per D’Ambrosio che non riesce nel tap in

90′- L’arbitro concede 4 minuti di recupero

89′- Cross di Biraghi, D’Ambrosio va giù in area: per Calvarese si può proseguire

85′- Tiro da fuori di Eriksen: palla deviata in angolo

84′- Ammonito Ospina per perdita di tempo

81′- Ultimo cambio per il Napoli: esce Zielinski entra Allan

80′-  Eriksen mette al centro per Lukaku che non riesce a battere a rete

77′- Cambio per il Napoli: dentro l’ex Politano fuori Callejon

76′- Trattenuta di Mario Rui su Lukaku: ammonito

74′- Clamoroso batti e ribatti in area di rigore con Lukaku che non riesce a ribadire in rete

73′- Cambio nell’Inter: entra Sanchez esce Moses

72′- Il Napoli sostituisce Mertens con Milik

71′- Eriksen ci prova da fuori: palla sopra la traversa

69′- Dure proteste di Conte nei confronti dell’arbitro: ammonito

66′- Punizione di Biraghi: Di Lorenzo anticipa Lukaku e sfiora l’autogol

64′- Cambio nell’Inter: entra Eriksen esce Sensi

60′- Lautaro ci prova da fuori ma il suo tiro si spegne fuori

56′- GOOOOL NAPOLI: Dialogo Fabian-Demme, lo spagnolo a giro batte Padelli

54′- Lancio di Brozovic per Lautaro: è offside

50′- Duro fallo di Manolas su Lautaro Martinez: scatta il giallo

49′- Testa di Lukaku, blocca Ospina

48′- Eriksen inizia la fase di riscaldamento

47′- Ci prova Lukaku: respinge Maksimovic

46′- Si riparte dallo 0-0 con una sostituzione per l’Inter: entra D’Ambrosio esce Skriniar

SECONDO TEMPO

45+3′- Termina il primo tempo

45+2′- Tutto regolare: si riprende con la rimessa dal fondo

45+1′- Tocco di mano dubbio di De Vrij in area: Calvarese chiede ausilio al VAR

45′- L’arbitro concede 2 minuti di recupero

41′- Azione del Napoli con Mario Rui ma Moses chiude bene

37′- Contrasto tra Callejon e Bastoni: lo spagnolo si accascia al suolo dolorante alla spalla

33′- Zielinski ci prova da fuori: nulla di fatto

30′- Cross pericoloso di Elmas: De Vrij libera l’area

27′- Ci prova Biraghi su punizione: palla di poco al lato

24′- Ancora un brivido per il Napoli con Ospina che serve Demme troppo debolmente

20′- Retropassaggio debole di Di Lorenzo per Ospina che libera col brivido su pressing di Lautaro

17′- Cross preciso di Biraghi per Lautaro che di testa non inquadra la porta

15′- Lautaro Martinez tira da fuori area ma non crea problemi ad Ospina

12′- Callejon prova il cross: Barella libera l’area

9′- Callejon serve Mertens in area: il suo tiro termina alto

5′- Moses serva Brozovic al limite dell’area: Ospina blocca

3′- Fallo di Skriniar su Elmas: ammonito

1′- Il Napoli darà il via al match

PRIMO TEMPO

Le formazioni ufficiali:

INTER (3-5-2): Padelli; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Moses, Barella, Brozovic, Sensi, Biraghi; Lautaro, Lukaku.
A disposizione: Handanovic, Stankovic, Berni, Godin, Sanchez, Vecino, Ranocchia, Young, Borja Valero, Eriksen, D’Ambrosio, Candreva.

NAPOLI (4-3-3): Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui, Elmas, Demme, Fabian, Callejon, Mertens, Zielinski.
A disposizione: Meret, Karnezis, Koulibaly, Luperto, Allan, Lobotka, Insigne, Llorente, Lozano, Milik, Politano.

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Inter e Napoli, valida per la semifinale di andata di Coppa Italia 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Siro di Milano, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Gli azzurri vogliono riscattare la deludente e cocente sconfitta patita domenica scorsa contro il Lecce al San Paolo. Ci riusciranno? Segui la partita insieme a noi.

Le probabili formazioni:

INTER (3-5-2): Padelli; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Moses, Barella, Brozovic, Eriksen, Biraghi; Lautaro Martinez, Lukaku. All: Conte.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas, Demme, Allan; Politano, Mertens, Insigne. All:Gattuso.