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Mancini: “Juve Stabia, niente allarmismi. Con il Trapani serve il massimo”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo presentato Juve Stabia- Trapani con un ex delle vespe e dei siciliani come Renato Mancini. Ecco le sue parole:

“La sconfitta della Juve Stabia a Cittadella ci può stare. I gialloblù devono giocare sempre al massimo per poter far bene e, appena si abbassa un po’ l’intensità, si rischia di fare come sabato. Sono sicuro che Caserta avrà dato una bella scossa a tutti. Mi auguro che il 3-0 in Veneto sia uno spunto in più per la Juve Stabia per non sottovalutare il Trapani che è reduce da un pareggio interno con lo Spezia. I siciliani sono vivi e hanno un allenatore navigato come Castori. Non sarà facile e la Juve Stabia dovrà avere la forza di avere la meglio per cancellare Cittadella.

Gli uomini di Castori si stanno giocando le ultime chances di salvezza e verranno agguerriti. Servirà una Juve Stabia battagliera e convinta dei propri mezzi. Non deve sbagliare approccio assolutamente. Le vespe sono abituate a crederci fino alla fine e lo dimostrano i gol segnati allo scadere, anche sabato dovranno crederci fino all’ultimo per conquistare i tre punti. La caparbietà della squadra di non mollare fino all’ultimo secondo credo sia la qualità migliore di questo gruppo.

Gol subiti? Sono sicuramente tanti ma ci sono tante spiegazioni. I gol subiti sono relativi se poi riesci a segnarne abbastanza. Quindi non vorrei fare allarmismi. Nelle ultime giornate c’è stata una rotazione dei difensori a causa di infortuni e squalifiche e questo ha tolto certezze al pacchetto arretrato della Juve Stabia. Giocare sempre con lo stesso compagno aumenta il feeling e sicuramente è meglio rispetto a cambiare spesso pedine. Lo scorso anno le vespe avevano sempre la stessa difesa e prendevano pochissimi gol. Bisogna fare i punti necessari alla salvezza il prima possibile per poi vivere alla giornata il finale di campionato.”

Hamsik: “Siamo forti al San Paolo, abbiamo sconfitto tutti lì”

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Hamsik: “Siamo forti al San Paolo, abbiamo sconfitto tutti lì”

Marek Hamsik ha parlato della sfida di UEFA Champions League a MARCA:

Innanzitutto, ci racconti cosa sta accadendo a causa del coronavirus?

“A gennaio non era così grave la situazione, ma ora sembra preoccupante. Non sappiamo quando il campionato ripartirà e dobbiamo rispettare il naturale processo della malattia. Non è facile e si dovrebbe rassicurare tutti”.

Cosa dicono i tuoi amici di Napoli sul fatto che il virus si sta diffondendo in Italia?

“C’è molta preoccupazione e la situazione sta peggiorando. Spero solo che presto vada meglio per il bene di tutti”.

Napoli è la tua seconda casa. Come guarderai la partita?

Un grande match che stiamo tutti aspettando. Il San Paolo sarà pieno e il Barça non si affronta tutti i giorni. Ho grandi aspettative e voglia di vedere come il Napoli risponderà. Lo vedrò con un buon bicchiere di vino e tranquillo (ride, ndr)”.

Guardi tutte le partite di ‘Napoli’?

“In Cina, per ora, è impossibile, ma in Europa non me ne perdo una. Con Gattuso siamo migliorati, siamo più compatti, più di quanto lo fosse il Napoli prima. Vedremo se saremo in grado di mettere in difficoltà il Barça”.

Perché è stato un anno così difficile per il club?

“Solo ora ci stiamo svegliando. Dobbiamo qualificarci per l’Europa League o anche per la Champions”.

Sembra un “miracolo” riuscire a eliminare il Barça. E’ corretto?

“Sì, è una specie di miracolo, ma nel calcio tutto è possibile. Napoli deve sfruttare la gara in casa. Siamo forti al San Paolo, abbiamo sconfitto tutti lì. Abbiamo battuto il Liverpool, abbiamo pareggiato con il PSG. Al San Paolo vedrai la forza del Napoli. Sarà difficile per il Barça”.

Cosa dovrebbe fare la squadra per battere il Barça?

“Il Barcellona gioca come al solito, con il possesso della palla e poi hanno il migliore al mondo, Messi. Ma non dobbiamo aver paura di attaccarli, abbiamo visto che il Barça concede molto indietro”.

Se Messi è al cento per cento, è quasi impossibile battere il Barça?

“Visto quello che ha fatto contro Eibar (quattro goal, ndr), è impossibile. Ma nel calcio ogni partita è diversa. Se il Napoli annulla Leo e il suo gioco tattile, abbiamo delle possibilità”.

Milik, Insigne, Mertens, Callejon, Lozano… Il Napoli ha molti calciatori offensivi.

“E molte altre crepe. A casa siamo forti e dobbiamo rafforzare il risultato lì. Anche così, il Barça è il preferito”.

Mertens è solo ad un goal dal tuo record con il club. Che ne pensi?

“Dries lo supererà e mi congratulo con lui. È grande. Sono orgoglioso di aver superato il record di Maradona, e ora tocca a Mertens”.

Chi è il tuo erede nello spogliatoio del Napoli ora che non ci sei?

“Penso che Insigne sia napoletano e sostenga il club al cento per cento. Adesso è il grande “capitano”. Sente il ??club, i tifosi e la città. E ora, con Gattuso, è più forte”.

Fabian Ruiz è il giocatore più in forma del Napoli?

“È un grande talento ed è cresciuto molto. Ha una posizione fissa in nazionale spagnola, ha grande tecnica e visione del gioco. Ha un grande futuro”.

A proposito, Rafa Benítez lo allena. Felice?

“L’ho avuto già due anni a Napoli e sono contento di avere un maestro europeo con la sua mentalità di vincere tutto. Sono felice”.

Messina: azione notturna contro gli obiettori. Interpelliamo la Regione

Messina: azione notturna contro gli obiettori di coscienza, il collettivo femminista “Non una di meno” chiede tavolo con la Regione.
Stamani nei due ospedali pubblici della città sono comparsi dei cartelli su cui si legge :
“97%  di obiettori : la vostra libertà di coscienza nega la nostra libertà di scelta”
Dopo la notizia uscita qualche giorno fa sul tasso di obiezione di coscienza a Messina, il collettivo femminista Non una di meno – Messina ha voluto lanciare un messaggio chiaro.
Secondo le notizie diffuse dal giornale online LetteraEmme, su 36 medici, nelle strutture pubbliche di Messina, c’è di fatto un solo medico non obiettore, 13 medici obiettori su 13 al Papardo, 22 su 23 al Policlinico.
“Già il 28 settembre, in occasione della giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro, avevamo organizzato un presidio al Policlinico, consapevoli della gravità della situazione: nonostante la legge 194/1978, “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza” sia stata approvata 42 anni fa, la sua attuazione resta utopia.
La quasi totalità di medici obiettori nella nostra città nega la libertà di scelta delle donne che sono, così, costrette ad andar altrove per praticare l’aborto. Questa situazione interessa tutta la regione Sicilia dove il tasso di obiezione di coscienza medio è all’87%. Ciò significa che quasi 9 medici su 10 nell’isola sono obiettori. Siamo determinate ad andare avanti affinché si capisca che nessuno può scegliere per noi se essere madri oppure no. Né lo Stato, né il compagno, né un familiare, può decidere sul nostro corpo.
Ogni donna ha il diritto di scegliere se affrontare la gravidanza o meno, una scelta cosciente e responsabile per una maternità cosciente e responsabile” afferma il collettivo.
Si nota inoltre che secondo quanto previsto dalla legge, pur concorrendo questi diritti con il diritto di altri all’obiezione di coscienza, lo Stato non può permettere che l’obiezione di coscienza renda inattuabile la legge, privandola di fatto della sua efficacia.
Secondo la legge 194, inoltre, la Regione deve garantire l’attuazione di interventi di interruzione di gravidanza e lo deve fare anche attraverso la mobilità del personale. “È evidente che la Regione Sicilia è inadempiente ai suoi doveri di legge, non assicurando la piena attuazione della 194 e quindi non assicurando nelle strutture sanitarie adibite l’espletamento delle procedure di IVG.
Per questo: “chiediamo al governo regionale  un tavolo di discussione che abbia come oggetto la situazione insostenibile che caratterizza la nostra città e tutta la Sicilia e affinché venga pienamente attuata la legge 194”. Chiediamo nuovi concorsi riservati a medici non obiettori (come sono stati banditi in altre regioni). Chiediamo, inoltre, all’Assessore alla Salute e ai Servizi Sociali del Comune di Messina di prendere parola in merito alla questione e di portare avanti azioni concrete con gli strumenti che gli competono.” conclude  il collettivo.

Messina: azione notturna contro gli obiettori. Interpelliamo la Regione

Gazzetta – Ieri Gattuso ha riunito la squadra in sala video

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Gazzetta – Impossibile che non abbia pensato ad un modo per fermare Messi

Gazzetta – Ieri Gattuso ha riunito la squadra in sala video

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive su Gattuso e sulla partita di stasera contro il Barcellona:

“È improbabile che l’allenatore non abbia pensato a come fermare Messi. Le soluzioni le avrà studiate tutte, in queste ore di vigilia. Anche ieri, dopo l’allenamento, ha riunito la squadra nella sala proiezioni per rivedere i momenti più significativi delle ultime partite del Barcellona”

 

Il Mattino – Maradona non ha dubbi: “Il mio cuore è con Napoli”

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Il Mattino – Maradona: “Paragone tra me e Messi, inutile!”

Il Mattino – Maradona: “Il mio cuore è con Napoli”

Il Mattino – L’odierna edizione de Il Mattino,  parla di Maradona e del suo pensiero sulla partita di questa sera. Ecco quanto si legge:

“Ma io non ho dubbi: il mio cuore è con Napoli e i napoletani, soprattutto in questa difficile sfida. Messi? Spero che non faccia grandi giocate a Napoli. Leo è un grandissimo talento, bravissimo ragazzo, ma vogliono caricarlo ingiustamente di un peso. Lui deve fare la sua carriera e la sua vita, sapendo che è il più grande calciatore in circolazione. A cosa servono questi paragoni che si fanno da quasi vent’anni? Ho un bellissimo ricordo su di lui nel periodo della Seleccion, era un divertimento vederlo in allenamento e in partita. Panchina? Non avrei mai un dubbio tra Napoli e Barcellona”.

“Ma io non ho dubbi: il mio cuore è con Napoli e i napoletani, soprattutto in questa difficile sfida. Messi? Spero che non faccia grandi giocate a Napoli. Leo è un grandissimo talento, bravissimo ragazzo, ma vogliono caricarlo ingiustamente di un peso. Lui deve fare la sua carriera e la sua vita, sapendo che è il più grande calciatore in circolazione. A cosa servono questi paragoni che si fanno da quasi vent’anni? Ho un bellissimo ricordo su di lui nel periodo della Seleccion, era un divertimento vederlo in allenamento e in partita. Panchina? Non avrei mai un dubbio tra Napoli e Barcellona”.“Ma io non ho dubbi: il mio cuore è con Napoli e i napoletani, soprattutto in questa difficile sfida. Messi? Spero che non faccia grandi giocate a Napoli. Leo è un grandissimo talento, bravissimo ragazzo, ma vogliono caricarlo ingiustamente di un peso. Lui deve fare la sua carriera e la sua vita, sapendo che è il più grande calciatore in circolazione”.

CdM – Napoli – Barcellona: Lozano verso la tribuna

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CdM – Lozano da protagonista con Ancelotti, passa alla tribuna con Gattuso

CdM – Napoli – Barcellona: Lozano verso la tribuna

CdM – Manca poco alla sfida d’andata valida per gli ottavi di finale di Champions League,  che il Napoli dovrà affrontare contro il Barcellona. Gattuso si dice pronto e su messi ha speso belle parole:

«Loro hanno qualcosa in più, bisogna guardare alla realtà. Leo è il migliore per come ha vissuto tutta la sua carriera, è un esempio per i bambini, Diego è il dio del calcio ma gli vedo fare cose realizzate solo da Maradona. Non dobbiamo commettere l’errore di pensare di giocare contro Messi, noi affrontiamo il Barcellona, bisogna lavorare di squadra».

Per quanto riguarda la squadra del Napoli, emerge un punto di vista : Hirving Lozano, da protagonista in Champions League del Napoli di Carlo Ancelotti alla tribuna nell’era Gattuso:

“Il punto di partenza è la leadership con cui sta cercando di costruire il gruppo senza aver paura di compiere delle scelte anche scomode come quelle su Lozano, che domani potrebbe finire tra gli esclusi in tribuna. Lozano non considerato? Sto facendo delle scelte, si deve far trovare pronto. Non è l’unico che non gioca. Deve lavorare e farsi trovare pronto. Oggi faccio delle scelte, cerco altre caratteristiche, per questo non sta trovando spazio”.

“Il punto di partenza è la leadership con cui sta cercando di costruire il gruppo senza aver paura di compiere delle scelte anche scomode come quelle su Lozano, che domani potrebbe finire tra gli esclusi in tribuna. Lozano non considerato? Sto facendo delle scelte, si deve far trovare pronto. Non è l’unico che non gioca. Deve lavorare e farsi trovare pronto. Oggi faccio delle scelte, cerco altre caratteristiche, per questo non sta trovando spazio”. v v v v v v v v v v v v v v v v v v v v v v 

Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte, torna a Napoli con la IV edizione

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Napoli, è partita la IV Edizione del Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte promosso dal comune di Napoli, è possibile partecipare fino al 20 aprile.

Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte, torna a Napoli con la IV edizione

Giunto alla IV Edizione, il Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte, promosso dal comune di Napoli per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica, è ormai diventato un punto di riferimento per giovani artisti italiani e stranieri che operano sul territorio italiano. Il Bando del concorso è disponibile sul sito del comune di Napoli e il termine ultimo è fissato al 20 aprile 2020.

Ma chi era Raffaele Pezzuti, questo giovane artista che stava gettando le basi per una carriera che si preannunciava brillante? Il ricordo attraverso le emozionanti parole del padre, Alfredo

“Sento sempre viva la tua energia che continua senza sosta ad attraversarmi, e la bellezza che ti apparteneva, assieme alla tua pittura, forte e travolgente – continua Alfredo Pezzuti – I tuoi colori, le mani imbrattate che davano il vero senso all’amore che hai sempre avuto per l’arte. Questo Premio è il giusto riconoscimento ad un vero e grande artista quale eri e sarai per sempre”

Raffaele si è diplomato a pieni voti all’Accademia delle Belle Arti di Napoli nel 1994 e si è poi dedicato alla ricerca personale di una strada per l’arte che sentiva dentro e di come poter meglio percorrerla.

Ragazzo dotato di una forte e particolare sensibilità per i mali del mondo, si dedicava, a soli 20 anni e all’insaputa di tutti, ad assistere senzatetto malandati e malati terminali, un’attrazione per il “dolore” che sembra quasi foriera del tragico destino al quale è andato incontro, sopraffatto, ancora una volta, dalla totalità con cui viveva i suoi sentimenti, stavolta dall’Amore, quello che aspetti per una vita intera.

“Sogno sempre un uomo che grida, quasi tutte le notti.” – così scriveva nel 2000 –  Sono io, io che cerco di sputare il male che è dentro, fuori, intorno, davanti e soprattutto dentro di me”

Quasi inevitabile pensare all’Urlo di Munch ma anche, abbassando sicuramente il livello artistico ma rispondendo pienamente al bisogno di contrastare il male, al John Coffey de Il Miglio Verde.

Il suo grido di dolore diventa, quindi, il protagonista delle sue opere.

Alla fine degli anni ’90 lascia la terra nativa alla volta di Milano, fiducioso che l’ambiente cosmopolita e ricettivo della grande città potesse corrispondere ai suoi bisogni espressivi, ha lavorato duramente per ritagliarsi uno spazio e ci stava riuscendo con grande soddisfazione quando trovò la morte, l’11 novembre 2002, in una tragica ed impensabile circostanza.

Da quel giorno il papà Alfredo non si è dato pace, ha cercato in tutti i modi di far vivere e rivivere il figlio portando fuori dalle mura di casa le sue opere, per dar loro quella dignità artistica che era certo possedessero.

Il risultato di tale impegno arriva con un catalogo a seguito di due mostre di cui una, importante, nel 2009, nella sala Leopardi della Biblioteca Nazionale di Napoli, successo conseguito grazie anche alla collaborazione preziosa di Mauro Giancaspro e Alessandra Clemente.

Ma non era ancora pienamente soddisfatto Alfredo Pezzuti, voleva qualcosa che rimanesse e che fosse trasmesso ad altri giovani talentuosi come il suo Raffaele, arriva così, nel 2015, il Premio “Raffaele Pezzuti per l’Arte”, fortemente voluto da tutto l’assessorato ai giovani e da uno dei dirigenti in particolare, il noto scrittore Pino Imperatore.

“In qualità di dirigente del Servizio Giovani e Pari Opportunità del Comune di Napoli, mi sono occupato io in questi anni, in stretta collaborazione con lo staff dell’assessorato ai Giovani guidato da Alessandra Clemente, dell’organizzazione del premio – ha dichiarato Imperatore – il cui intento è di ricordare la figura del giovane pittore napoletano Raffaele Pezzuti, scomparso a 30 anni in tragiche circostanze, e individuare nuovi talenti nel campo dell’arte.

L’iniziativa, fortemente voluta dai familiari di Pezzuti, in ogni edizione ci dà conferma della presenza, nel mondo giovanile, di una formidabile creatività artistica che merita di essere valorizzata e di ottenere la giusta visibilità presso il grande pubblico”

E la visibilità è sicuramente assicurata all’opera vincitrice del Premio, visto che sarà installata negli spazi del corridoio di collegamento tra la stazione Piazza Fuga della Funicolare Centrale e la stazione Vanvitelli della linea 1 della Metropolitana di Napoli, inoltre, come si legge nell’avviso pubblico del Bando

“Le attività direttamente collegate allo svolgimento del Premio prevedono anche l’organizzazione di un evento espositivo nel quale saranno presentati i primi dieci progetti selezionati e l’esposizione per un anno delle dieci opere finaliste, in formato 190×130 cm, presso la stazione “Piazza Fuga” della Funicolare Centrale. Unitamente all’evento sopra descritto, sarà realizzato un catalogo che documenti le biografie degli artisti finalisti selezionati e i lavori presentati.”

Il tema scelto per la IV edizione del Premio è “Napoli tra esotismo e fondamento europeo” a sottolineare, in modo oggi più che mai aderente alla realtà, la duplice anima di questa città che, da sempre, fonde l’antico con il moderno, il sacro e il profano in un armonico incontro-scontro che trasforma la città in una sorta di pirandelliano “una nessuna e centomila”, ponendola al cuore di quell’Europa che tanto ha ancora da imparare dal modo partenopeo di accogliere ed andare incontro alla diversità.

Un tema che ben si accorda con quello che da sempre è lo spirito con cui è nato il Premio, cioè quello di “creare un modello per combattere alla radice le occasioni che conducono molti giovani della città a fuggire da Napoli o ad entrare in contatto con la criminalità. La creatività, in qualunque forma essa si manifesti, è l’unica “arma” con cui respingere a priori la violenza diffusa sul territorio”

Giusy Somma

Juve Stabia, a breve un club gialloblè anche in Arabia Saudita

Juve Stabia, a breve un club gialloblè anche in Arabia Saudita. Grazie alle sinergie collaborative sviluppate dal Presidente, Andrea Langella

Juve Stabia, a breve un club gialloblè anche in Arabia Saudita

 

Grazie alla Siroil, azienda leader da oltre 10 anni nella produzione e commercializzazione di lubrificanti il cui socio fondatore nonché azionista di riferimento è il dott. Andrea Langella, presidente della S.S. Juve Stabia, le Vespe sono arrivate anche in Arabia Saudita. Si inizia a tifare gialloblù anche da quelle parti. E presto sarà aperto un club gialloblè anche in Arabia. Il presidente Langella infatti in questi giorni si trova in Arabia, precisamente a Ryadh per un viaggio di lavoro, e ha postato un video molto bello sulla pagina Facebook della Siroil, main sponsor della squadra di Castellammare, in cui si vede presumibilmente un socio di affari arabo mostrare un gagliardetto delle Vespe ed esclamare un bellissimo e molto sentito: “Forza Juve Stabia!!“.

La Siroil, azienda leader nel settore dei lubrificanti facente parte del gruppo S.I.RA.L. S.p.A., opera molto sul mercato estero in particolare in Cina, Francia, Germania, Canada, Est Europa e Arabia Saudita. E proprio a causa di questi frequenti viaggi del presidente Langella in Arabia sta nascendo anche da quelle parti una grande passione e un grande interesse verso le Vespe e verso il marchio Juve Stabia da parte degli appassionati di calcio arabi.

Nell’ambito del rafforzamento del brand Juve Stabia, grazie alle sinergie sviluppate dal Presidente Andrea Langella, a breve verrà aperto un club gialloblé proprio in Arabia Saudita. Sulla falsariga di quanto stanno facendo alcune società di Serie A, l’intento è quello di sviluppare il proprio marchio anche in Arabia Saudita, dando impulso magari al proprio merchandising con la creazione un giorno di veri e propri store delle Vespe anche in Arabia. Alla fantasia e ai sogni mai mettere limiti, per ora godiamoci un bellissimo “Forza Juve Stabia!!” made in Arabia Saudita…

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: ssjuvestabia.it

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Influenza suina, due persone ricoverate

Nel pieno dell’emergenza coronavirus, a Enna spunta anche il virus H1N1 responsabile della pandemia di influenza suina del 2009.

Due persone, di cui una grave, sono state ricoverate in queste ore presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Umberto I di Enna perché colpite dalla cosiddetta influenza suina. Sono state contagiate dal virus H1N1 pandemico che fu responsabile della pandemia di influenza del 2009.

Il virus dell’influenza A, sottotipo H1N1, è un virus di Influenzavirus. Appartiene alla famiglia Orthomyxoviridae. Ne esistono numerose varianti che causano forme influenzali pandemiche negli animali, come l’influenza aviaria e la febbre suina.

Una pandemia influenzale ebbe inizio nell’aprile 2009 (chiamata febbre suina) ha causato centinaia di morti e decine di migliaia di contagi nel mondo, concentrati per la maggior parte nel continente americano. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e il Centers for Disease Control and Prevention (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) hanno lanciato un allarme, sostenendo che il virus ora si trasmetta direttamente tra uomini (senza quindi che sia necessario il contatto con l’animale infetto), arrivando a definire possibile una pandemia influenzale.

Alla notevole contagiosità si contrappone tuttavia una pericolosità decisamente bassa. In Centro-America, molti ospedali erano utilizzati per la quarantena dei potenziali contagiati.

Test di laboratorio hanno indicato che a scatenare l’epidemia fu un nuovo sottotipo del virus A/H1N1 mai rilevato prima, né nei maiali né nell’uomo. In base ai contagi e alla diffusione del virus, il 25 aprile 2009 l’allora Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità aveva dichiarato questo evento una “emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”. Dopo una fase acuta in cui i contagi sono aumentati, il virus è stato messo sotto controllo e ha smesso di espandersi tanto che nell’agosto del 2010 lo stesso direttore Generale dell’Oms ha dichiarato conclusa la fase dell’allerta pandemica da virus A/H1N1v e, pertanto, si è entrati nella fase post-pandemica. In quest’ultima fase l’attività dell’influenza ritorna a livelli normali. Il virus, da allora continua a circolare.

“Tale infezione, appartenente a un vecchio cluster registrato nel tempo e nel territorio – fa sapere una nota dell’Asp di Enna – è già stata regolarmente comunicata al ministero e all’Assessorato come da procedura”.

Nell’immagine di copertina le zone nel mondo a maggiore diffusione di febbre suina H1N1.

Adduso Sebastiano

Coronavirus: alle 18.30 i morti accertati sono saliti a 7 VIDEO

Sede del Dipartimento della Protezione Civile: proseguono i lavori del Comitato Operativo sul Coronavirus per coordinare gli interventi

Coronavirus: alle 18.30 i morti accertati sono saliti a 7

Presso la sede del Dipartimento della protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento risultano contagiate 229 persone in 5 regioni.

I casi accertati di Coronavirus sono:
  • in Lombardia sono 167,
  • 32 in Veneto,
  • 18 in Emilia-Romagna,
  • 3 in Piemonte,
  • 3 nel Lazio.
I pazienti ricoverati con sintomi sono 101,
  • 27 sono in terapia intensiva,
  • 94 si trovano in isolamento domiciliare.

Una persona è guarita, mentre 6 sono decedute.

L’ultima vittima è morta alle 18.30. ll paziente trasferito dal lodigiano nel fine settimana all’ospedale Sant’Anna di Como era gia’ dializzato con patologie croniche.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è ora in riunione presso la sede operativa della Protezione civile ma, al suo arrivo, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni alla stampa:

Redazione / Stanislao Barretta

Nel nostro archivio:

Indette le audizioni per la giovane compagnia zappalà danza

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Indette le audizioni per MoDem PRO e CZD2 giovane Compagnia Zappalà Danza, il 23 maggio 2020 a Catania. La selezione è a numero chiuso.

Indette le Audizioni per MoDem PRO e CZD2 giovane compagnia zappalà danza

Indette le audizioni per accedere al programma MoDem PRO, percorso di approfondimento del linguaggio della Compagnia Zappalà Danza della durata di 4 mesi, da settembre a dicembre 2020. 

Aperte le iscrizioni per l’application alle audizioni del MoDem PRO e CZD2 giovane compagnia zappalà danza.

Il percorso di approfondimento del linguaggio della Compagnia Zappalà Danza avrà una durata di 4 mesi, da settembre a dicembre 2020 e si terrà presso gli spazi di Scenario Pubblico, Catania.

Al termine del percorso saranno selezionati massimo 8 danzatori che andranno a costituire la CZD2 giovane compagnia zappalà danza, per tutto il 2021.
La partecipazione al percorso MoDem PRO avviene solo ed esclusivamente per selezione ed è a numero chiuso.

CZD2 è la giovane compagnia zappalà danza formata da danzatori scelti dal percorso MoDem PRO, già prezioso bacino da cui la compagnia stessa ha attinto negli anni per il suo organico. La giovane compagnia sempre più si dimostra anche valido strumento creativo per la nuova generazione di coreografi che manifestano uno speciale interesse nell’impiegare i giovani danzatori della CZD2, in possesso di ottime qualità tecniche oltre che di sensibilità e vigore, fonti indispensabili nelle nuove dinamiche e metodologie creative.

Il programma MoDem rientra nella collaborazione con la rete europea DQD Danse qui Danse.

Date delle audizioni:

13 mar 2020 LIONE (Francia)

14 mar 2020 FRIBURGO (Svizzera)

15 mar 2020 BARCELLONA (Spagna)

20 mar 2020 ROMA (Italia)

21 mar 2020 MILANO (Italia)

22 mar 2020 L’AIA (Paesi Bassi)

23 mag 2020 CATANIA (Italia)

Mariella Musso

Al Chinese Theatre di Hollywood, Standing Ovation per il film “Havana Kyrie”

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Grande successo alla proiezione di Havana Kyrie di Paolo Consorti, con protagonista Franco Nero, al Los Angeles – Italia Film, Fashion and Art Fest

Al Chinese Theatre di Hollywood, Standing Ovation per il film “Havana Kyrie” di Paolo Consorti, con Franco Nero protagonista

di Maria D’Auria

Standing Ovation di diversi minuti al Chinese Theatre di Hollywood, per il film “Havana Kyrie” di Paolo Consorti, con Franco Nero protagonista.

La pellicola, proiettata al Los Angeles – Italia Film, Fashion and Art Fest, ha ricevuto consensi importanti, come la dichiarazione del premio Oscar per Green Book, l’attore, regista e produttore Nick Vallelonga: “Havana Kyrie è un film affascinante ed emozionante. Il finale è ricco di gioia. Una pellicola davvero meravigliosa. L’interpretazione di Franco Nero è straordinariamente bella e poetica”.

Il film, oltre a Franco Nero, ha nel cast anche Ron PerlmanJorge Perugorria, Jacqueline ArenalLuca LionelloFederico Pacifici e tanti dei maggiori attori cubani. Tra gli italiani, partecipano anche Riccardo MeiCaterina Boccardi e Nicola Anselmi.

La pellicola, che vede la sceneggiatura di Alfredo Mazzara, la fotografia di Dario Germani e il montaggio di Niccolò Notario, indaga sulle disillusioni di un vecchio maestro d’orchestra, vittima di se stesso e della sua chiusura al mondo.

La musica (colonna sonora di Danilo Aielli) sarà un fil rouge che farà emergere, dal contrasto tra la perfezione rossiniana e la scioltezza dei ritmi cubani, la complessità dell’animo di Vittorio (Franco Nero), colmo di conflitti irrisolti.

Havana Kyrie, prodotto da Vedado FilmsOpera Totale e Rtv Commercial, è stato realizzato anche grazie alla collaborazione della Regione Marche e del Mibact come progetto di interesse culturale e sarà distribuito prossimamente in Italia da Stemo Production, insieme alla Shoreline Entertainment di Los Angeles.

Al festival partecipavano anche alcuni film di Gabriele SalvatoresFrancesca Archibugi e Mario Martone.

Coronavirus. Forse a Brescia una 6a vittima. Di sicuro una a Bergamo

Forse a Brescia, la 6a vittima del Coronavirus, di sicuro una sesta (o settima) c’è stata a Milano. I contagiati, ad ora, sono 229.

Coronavirus. Forse a Brescia una 6a vittima. Di sicuro una a Bergamo

Coronavirus. Nelle prime ora di questo pomeriggio si era diffusa la voce di una sesta vittima da Coronavirus che sarebbe deceduta agli Spedali civili di Brescia. Sempre stando alle prime voci, la vittima sarebbe stata una donna di 68anni trasferita ieri da Crema a Brescia, ed era risultata positiva al virus.

L’ospedale di Brescia, interpellato per avere conferma, ha negato, e quindi al momento, questo caso, lo si pone in NI ma, nel contempo, il direttore generale degli Spedali civili di Brescia GianMarco Trivelli a margine di un vertice in Prefettura a Brescia, segnala che, al Civile, ci sono comunque quattro pazienti positivi  al  Coronavirus e che Uno è di Pontevico (BS).

Purtroppo, nonostante la smentita di Brescia, c’è da registrare che, comunque e a prescindere, una sesta vittima visto che, invece, è stata appena comunicata, e confermata, la morte dell’ottantenne di Castiglione d’Adda che, risultato positivo al Coronavirus, era stato trasferito, da Lodi, all’Ospedale Sacco di Milano.

Sarebbe questo, quindi, il sesto decesso confermato in Italia pur se di fatto, anche in questo caso come in altri, si tratta di una paziente con il quadro clinico già compromesso essendo giunto al pronto soccorso per un attacco cardiaco.

Gli infetti, inclusi i morti, salgono quindi a 229 così distribuiti:

  • 172 in Lombardia (comprese le 5 vittime),
  • 32 in Veneto di cui: 24 pazienti del cluster di Vo’ Euganeo, 4 casi di Mirano e 4 casi a Venezia,
  • 18 in Emilia Romagna,
  • 4 in Piemonte,
  • 3 nel Lazio (la coppia di cinesi allo Spallanzani e il ricercatore dimesso).

Tutti questi casi allarmano tutta Europa e in particolare i paesi confinanti come Francia, Svizzera e Austria che non escludono eventuali contromisure se la situazione dovesse peggiorare.

Nel tentativo di rassicurarli, il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della riunione della task force svolta nella sede della Protezione civile ha dichiarato:

«Il nostro Servizio Sanitario è all’altezza della situazione e la risposta che stiamo dando è rapida ed efficace come affermato dalla Commissaria europea,Stella Kyriakides, con cui sono in costante collegamento».

Redazione Lombardia /Stanislao Barretta

Castellammare, la presentazione del libro “Poesia Cruda” di Davide Cerullo

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Davide Cerullo: “Nessuna persona è irrecuperabile ed io ne son la prova”

A Castellammare la presentazione del libro “Poesia Cruda” di Davide Cerullo

Castellammare, la presentazione del libro di Davide Cerullo è stata organizzato dall’Associazione Socio Culturale “L’incrocio delle Idee” e “Libera”, presidio stabiese, da sempre molto attivi sul territorio.

Davide Cerullo è un ex camorrista, cresciuto nelle Vele di Scampia, lì dove la “camorra ti da come favore quello che lo Stato avrebbe dovuto darti come diritti”. Arrestato a 18 anni e finito nel carcere di Poggioreale tra i maggiori uomini della camorra di Napoli e Provincia, Davide riscopre se stesso, o meglio, si riappropria del suo nome, grazie ad un Vangelo trovato sul suo letto, un giorno, dopo la sua consueta ora di aria.

Da allora inizia il suo cammino di rinascita, grazie anche alla lettura di grandi autori della letteratura: “Ho creduto e credo fermamente, nella forza sanitaria delle parole di Pasolini”. Davide racconta di come Scampia, e le città come lei, della periferia di Napoli, siano abbandonate a se stesse dalle istituzioni: “Non ho commesso reati perchè sono nato e cresciuto a Scampia, ma perchè mi sono mancati gli strumenti, la famiglia e la scuola. Sono il nono figlio di 14, con sei femmine ed 8 maschi, eppure non mi sono mai sentito così solo”. 

E da qui che parte Davide, condannando le Istituzioni, la scuola, e la stessa famiglia: “Mio padre non mi ha mai detto che mi voleva bene; spesso gli ho chiesto perchè mi avesse voluto come figlio quando poi non c’era mai stato come padre. Ecco io credo che viviamo in un epoca in cui è palese l’assenza del padre”. 

Davide Cerullo è dell’idea che in una Napoli che ormai si è abituata al male, alla disumanizzazione, sia importante agire direttamente e partire dall’ascolto e dalla meditazione: “Meditazione, silenzio e semplicità, bisogna partire dalla piccole cose, che possono sembrare scontate ma non lo sono”.

“Cerco di parlare del mio rinnovamento, del ritrovato me stesso – dice Davide – a chi ha bisogno di non sentirsi solo, abbandonato, per far capire che una scelta c’è sempre ed è dentro di noi. Ad esempio, sono stato in un carcere minorile, uno dei ragazzi in cella mi ha tirato a se, voleva un abbraccio, e credo fermamente che bisogna partire da lì. Per me quel gesto voleva significare “Io posso cambiare se tu mi ascolti, mi abbracci, mi AGGANCI”. 

“Io ho vinto il camorrista che era in me – conclude Cerullocon la parola, con i libri, con il silenzio e con il meditare. Ma per fare questo ci vuole tempo, e non è vero che tempo non ce nè, tutti abbiamo il tempo necessario per fare quello che è NECESSARIO fare!”.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Insigne: “Il mister ci ha sempre caricato e fatto sentire la sua fiducia”

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Insigne: “Il mister ci ha sempre caricato dal primo giorno e fatto sentire la sua fiducia”

Ecco le parole di Lorenzo Insigne, giocatore del Napoli, alla Conferenza stampa tenutasi insieme all’allenatore degli azzurri Rino Gattuso:

Insigne: “Il confronto con Messi? La stiamo vivendo tutti insieme, col gruppo e col mister, molto serenamente. Affrotniamo una grandissima squadra, dobbiamo preparare la gara nel miglio modo possibile. Loro hanno anche altri campioni, Messi è il numero uno. Dobbiamo limitarli e fare una grande prestazione. Ce la possiamo giocare, a Brescia siamo stati bravi a ribaltarla grazie al mister che ci aiuta sempre nei momenti di difficoltà. E’ una gara difficile, cercheremo di prepararla nel miglior modo possibile. Nel campionato non stiamo facendo benissimo, la Champions ha un altro fascino”.

Insigne: “Se chiudo gli occhi penso che serve una grande partita in attacco ed in difesa, è andata e ritorno. Dobbiamo essere concentrati, soprattutto al ritorno. La sfida ci affascina, seguiamo il mister in quello che ci dice. Serve la giusta mentalità. Sperisamo di fare gol ma soprattutto di non prenderne”.

Insigne: “Messi nello stadio di Maradona? Ho detto che attualmente Messi è il più forte al mondo, non lo paragono a Maradona. Diego è tutto. Non faccio paragoni, per noi Maradona è sacro. Leo è il più forte di tutti attualmente”.

Insigne: “Mi sento responsabile, sono il capitano. Sto facendo lavoro importante in campo e fuori: è merito del mister che mi ha dato fiducia. Ho sempre lui al mio fianco. Sono napoletano, queste gare le sento molto. Con l’aiuto della squadra tutta possiamo fare bene”.

Insigne: “Non bisogna avere paura. Si può fare domani. Ci dobbiamo provare, anche se affrontiamo grandi campioni. Abbiamo affrontato il Liverpool, abbiamo vinto e pareggiato. Possiamo fare una grande partita ed un grande risultato”.

Insigne: “Il mister ci ha sempre caricato dal primo giorno. Ci ha fatto sentire subuto la sua fiducia. Ci ha fatto un paio di discorsi che sono piaciuti a tutta la squadra. Il mister ci tiene sul pezzo, è giusto che sia così. Anche i grandi campioni devono stare sul pezzo, nessuna gara è facile. Spero ci dia ancora una grossa mano giorno per giorno, dobbiamo segirlo. Insieme possiamo toglierci grandi soddisfazioni”.

Insigne: “Io penso che sicuramente conoscendo i miei compagni e l’ambiente domani avremo una grande soddisfazione. Sappiamo che è difficile, dobbiamo pesnare che c’è Messi, Griezmann. Da squadra facciamo grandi partite sempre, da squadra si vince. Non la risolve Insigne o Mertens, scenderemo in campo giocando da squadra. I tifosi del Napoli da me si aspettano tantissimo. Io ho sempre accettato le critiche, è giusto che il tifoso critichi quando una sbaglia. Sono sereno, sempre venuto fuori da questi periodi e lo sto ancora facendo. Domani spero di regalare una gioia ai tifosi”.

 

 

 

 

 

Gattuso: “Il Napoli può vincere la Champions? Mai dire mai”

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Gattuso: “Il Napoli può vincere la Champions? Mai dire mai”

Oggi Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha così dichiarato in Conferenza stampa, accompagnato da Lorenzo Insigne:

Gattuso: “Siamo vicini alle persone che stanno avendo problemi con il Coronavirus. Siamo vicini al governo per quello che fanno. Speriamo che la problematica venga risolta. Grazie”.

Gattuso: “Afrforntiamo una grande squadra, ringarzio la squadra ed Ancelotti, io non ho fatto nulla. L’emozione c’è, dopo ti passa. Da du4e giorni smanetto insieme al mio staff. Da quando c’è Setien il Barcellona fa quello che fa da anni. Con Valverde riconquistava palla dopo 10 secondi, con Setien ce ne mettono sei. Domani dobbiamo fare una grande partita in tutte e due le fasi, loro vengono ad aggredirti. Rischiamo grosso domani”.

Gattuso: “Insigne ha un motore improtante, fa 12 km a partita. Non ha fisicità ma ripiega, è intelligente tatticamente. Deve migliroare. Il capitano deve ssere coerente in quello che fa, deve migliorare nell’essere capitano. Non deve parlare sempre ma parlare poco ed entrare nell’anima. Mi ha sorpreso, è molto intelligente in campo, apprende subito”

Gattuso: “C’è da subire il Barcellona, non dobbiamo sembrare preoccupati. Voglio vedere una squadra viva che se la gioca fino alla fine. Messi? Ho letto della gabbia, della marcatura ad uomo. Non c’è solo lui. Lorenzo ha detto che in questo momento è il più grande giocatore, non lo è solo a livello calcistico. E’ il più grande per come ha vissuto la sua carriera. E’ un esempio per i bambini, mai una parola fuori posto. L’unica sua anomalia è la barca (ride, ndr). Fa robe che si vedono solo alla play station, fa cose impensabili. E’ da anni che è il più grande di tutti i tempi”.

Gattuso: “Da giocatore col Barcellona ci guardavamo in faccia e dicevamo che noi giocavamo ad un altro sport. Non toccavamo palla e loro non te la facevano mai acchiappare. Non li acchiappavi. Per 4-5 giorni ti sentivi su un altro pianeta. Queste sono le sensazioni che ho provato da cacliatore contro il Barcellona. Noi per anni andavamo alla ricerca di altre cose, ce n’era poco di palleggio. Loro mentalmente ti ammazzavano”.

Gattuso: “Fabian e Manolas ritrovati? Tutta la squadra lo è. Anche Hysaj e Mario Rui hanno dato tanto. Quando mi lamentavo con Fabian nei primi giorni gli dicevo che doveva mettere forza nelle gambe. E’ molto forte tecnicamente. Dobbiamo pensare da squadra, dobbiamo metterci a disposizione degli altri”.

Gattuso: “Lozano non considerato? Sto facendo delle scelte, si deve far trovare pronto. Non è l’unico che non gioca. Deve lavorare e farsi trovare pronto. Oggi faccio delle scelte, cerco altre caratteristiche, per questo non sta trovando spazio”.

Gattuso: “Dobbiamo dare entusiasmo ai nostri tifosi. Il problema è che non si può pensare di fare chissà cosa, bisogna stare tranquilli. Dobbiamo giocare in 180 minuti, non si può sbagliare nulla, dobbiamo essere concentrati. Loro non perdonano. Dobbiamo controlalre la gara e fare scelte sicure”.

Gattuso: “La fiducia nella squadra l’ho sempre avuta. Ho sottovalutato che c’era un qualcosa che non andava bene: i gol presi. Ci ho messo anche del mio, l’ho già detto. A livello difensivo non eravamo una squadra, si giocava senza annusare il pericolo. La squadra è migliorata su questo aspetto. Lavoriamo tutti insieme. Sento dire che i giornalisti dicono che non abbiamo mai tirato in porta a Brescia. Il problema con le piccole c’è sempre stato. Qua sembra che giochiamo da provinciale da oggi, sento dei discorsi da parte di tutti. Se alla gente piace o non piace non ce ne preoccupiamo. Pensiamo alla classifica che è la cosa più importante”.

Gattuso: “Il Napoli può vincere la Champions? Mai dire mai (ride, ndr)”.

 

 

 

 

Castellammare, all’ “IIS Enzo Ferrari” l’inaugurazione del PCTO

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Castellammare, inaugurazione del PCTO della 4SS dell’IIS”Enzo Ferrari” di Castellammare di Stabia presso la RSA “Oasi San Francesco”

Castellammare, all’ “IIS Enzo Ferrari” l’inaugurazione del PCTO

Castellammare, all’IIS Enzo Ferrai parte un progetto di alternanza scuola – lavoro molto importante e fortemente voluto dal Dottore Coppola Antonio, dirigente del coordinamento socio sanitario Asl Napoli 3sud e dalla Professoressa Orsola Somma, con la collaborazione della Dottoressa Maria Galdi direttore del dipartimento aziendale per l integrazione sociosanitaria territoriale.

L’alleanza tra la scuola e il mondo del lavoro è assolutamente necessario per assicurare un futuro ai giovani – ha commentato la Prof. Sommain un mondo sempre più globalizzato e in competizione; sviluppare le competenze giuste per determinati settori lavorativi è determinante per combattere la disoccupazione. È questo che si propone di fare il nuovo percorso PCTO ex alternanza, che si propone di avvicinare e orientare gli studenti alle giuste professioni. Il mio compito nell’ambito dell’IIS” Enzo Ferrari” è quello di trovare individuare le aziende per orientare al meglio i nostri studenti. L’inaugurazione del percorso PCTO presso la RSA ” Oasi San Francesco” , fortemente voluta da in quanto funzione strumentale PCTO e resa possibile anche grazie all’intervento del dott. Antonio Coppola direttore dei servizi socio sanitari Asl napoli 3, che ha colto con interesse la mia richiesta, rendendo possibile la collaborazione tra scuola e mondo del lavoro.”

Oasi San Francesco” , fortemente voluta da in quanto funzione strumentale PCTO e resa possibile anche grazie all’intervento del dott. Antonio Coppola direttore dei servizi socio sanitari Asl napoli 3, che ha colto con interesse la mia richiesta, rendendo possibile la collaborazione tra scuola e mondo del lavoro.”Oasi San Francesco” , fortemente voluta da in quanto funzione strumentale PCTO e resa possibile anche grazie all’intervento del dott. Antonio Coppola direttore dei servizi socio sanitari Asl napoli 3, che ha colto con interesse n 

IL PUNGIGLIONE STABIESE: Troppo brutti per essere veri!

Al Pungiglione Stabiese parleremo della debacle di Cittadella con una Juve Stabia che praticamente non scende in campo e si lascia surclassare dagli avversari per tutti i 90 minuti di gara. Ora bisogna cancellare questa “non prestazione” e pensare al prossimo avversario che è il Trapani.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla della Juve Stabia.

Anche per questa puntata la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia in particolare con un occhio di riguardo al prossimo turno.

Collegatevi oggi 24 febbraio 2020 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno presenti i giornalisti: Mario Di Capua e Natale Giusti.

Questa sera parleremo della sconfitta con il Cittadella, ma anche del prossimo turno con il Trapani.

La Juve Stabia perde a Cittadella senza “l’onore delle armi”. Gli uomini di Mister Fabio Caserta restano a guardare gli uomini di Mister Roberto Venturato spadroneggiare in mezzo al campo, surclassandoli sia per qualità sia per fisicità per tutti i 90 minuti di gioco.

Troppo brutta la Juve Stabia per essere vera!

Le Vespe sabato pomeriggio ospiteranno il Trapani di Mister Fabrizio Castori.

Come da programma durante le puntate ci collegheremo con alcuni ospiti telefonici:

Questa sera avremo in collegamento telefonico Renato Mancini ex difensore della Juve Stabia e del Trapani.

Chiuderemo i collegamenti telefonici con il collega Baldo Daidone di MagazinePragma per presentare al meglio i prossimi avversari.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Incidente nel Vesuviano, 29enne perde la vita mentre va a lavoro

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Incidente nel Vesuviano: Carmina non ce l’ha fatta e perde la vita a 29 anni

Incidente nel Vesuviano, 29enne perde la vita mentre va a lavoro

Incidente nel Vesuviano, perde la vita un giovane di 29 anni, Carmine Boccia. L’incidente è avvenuto in via Prisco ad Ottaviano alle ore 5.00, mentre Carmine si recava a lavoro: sembra che il ragazzo abbia perso il controllo della sua auto, una Fiat Panda e che prima si sia scontrato contro un’auto in sosta poi il suo veicolo ha impattato contro un camion. Dopo i primi due impatti, la sua auto è finita contro un edificio.

Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco.  Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco. Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco.  Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco.  Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco.  Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco.  Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco.  Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco.  Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è balzato fuori dal mezzo, finendo sull’asfalto; c’è stata la possibilità di far ben poco.  Il ragazzo, originario di San Giuseppe Vesuviano, è

Aggiornamento su emergenza Coronavirus, task force del 24 feb. 2020

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La conferenza stampa di aggiornamento su emergenza Coronavirus del Commissario, Angelo Borrelli, dalla sede della Protezione civile.

Aggiornamento su emergenza Coronavirus, task force del 24 feb. 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte è al Dipartimento della Protezione Civile, per la riunione del Comitato operativo sul Coronavirus.

Intanto è terminata la prima parte della riunione per cui il Commissario Borrelli si è presentato in sala stampa per il consueto incontro di aggironamento sull’emergenza Coronavirus Covid19.

Questo il video della diretta reso disponibile da Ministero:

Redazione