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Covid-19: a Torre del Greco chiude il cimitero comunale

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A seguito dei casi registrati di vittime del COVID-19, il sindaco dispone la chiusura del cimitero comunale, con l’odierna ordinanza n° 88.

Covid-19: a Torre del Greco chiude il cimitero comunale

TORRE DEL GRECO- A seguito dei casi registrati di vittime del COVID-19, il sindaco dispone la chiusura del cimitero comunale.

Nonostante nella Regione Campania si in atto un piano che mira quantomeno al contenimento della diffusione del virus, purtroppo, continuano a registrarsi casi che minacciano il quieto vivere dei cittadini.
Per questo motivo, sono necessarie disposizioni atte a intervenire in maniera decisa e severa, per scongiurare una malaugurata crescita esponenziale delle vittime di COVID-19.

Con l’odierna ordinanza n° 88, l’amministrazione comunale decreta la chiusura del Cimitero comunale fino al 25 marzo 2020. E’ un provvedimento adottato a tutela della salute pubblica, anche se a soli fini precauzionali e cautelativi.

 

 Stéphanie Esposito

COVID-19: Torre Annunziate e Torre del Greco sotto-controllo

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Torre Annunziata sotto-controllo per il rilevamento della prima vittima di COVID-19, è un anziano, anche a Torre del Greco si monitora

COVID-19: Torre Annunziate e Torre del Greco sottocontrollo

TORRE ANNUNZIATA- E’ stato rilevato il primo contagiato da COVID-19 anche a Torre Annunziata. Lo sfortunato è un anziano di 82 anni ricoverato presso l’ospedale di Boscotrecase, per poi essere trasferito nell’unica struttura dell’Asl Napoli 3 adibita ad ospitare i casi positivi.

Il Sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione ha confermato la notizia.
Correlata a questa notizia c’è anche quella riguardante la città di Torre del Greco; anche qui, purtroppo è stato registrato un altro caso: si tratta di una donna, moglie di un dipendente comunale e madre di un impiegato del tribunale.

Tenuto conto quindi dei legami di parentela della vittima, si sta provvedendo ai giusti provvedimenti da tenere: il primo piano del palazzo di giustizia torrese è già stato chiuso in attesa della sanificazione, per precauzione gli uffici resteranno chiusi anche domani.

Al Comune di Torre Annunziata, la disinfezione è stata già effettuata. Il consorte della signora, purtroppo contagiata dal Covid-19, già da qualche giorno non si recava a lavoro e nell’ufficio i dipendenti avevano già iniziato a lavorare da casa.

 

Stéphanie Esposito

Coronavirus. Gdf Palermo: sequestro di mascherine illegali

Coronavirus. GUARDIA DI FINANZA CASTELDACCIA (PA): SEQUESTRATE MASCHERINE ILLEGALI AD UN’IMPRESA DI PRODUZIONE TESSILE PER IMBOTTITURE FUNEBRI.

Coronavirus. Gdf Palermo: sequestro di mascherine illegali

I Finanzieri della Compagnia di Bagheria, a seguito di un monitoraggio effettuato sulle piattaforme dei più noti social network, hanno individuato che un’impresa, con sede in Casteldaccia (PA), attiva nella produzione di imbottiture per feretri, pubblicizzava l’imminente messa in produzione e commercio di “mascherine coronavirus”.

Effettuato l’accesso presso i locali di produzione, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro:

  • Ø nr. 45 mascherine di protezione individuale di cotone già confezionate e pronte alla vendita;
  • Ø nr. 89 mascherine in fase di lavorazione;
  • Ø documentazione relativa alle spedizioni di altre circa 400 mascherine su tutto il territorio nazionale.

Il titolare dell’impresa e la sua compagna, che aveva pubblicato gli annunci sui social, sono stati denunciati per frode in commercio.
Infatti i dispositivi, del tutto artigianali e privi di marchio CE, non erano stati neppure sottoposti all’obbligatorio vaglio dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nell’esercizio sono stati inoltre rilevati tre dipendenti completamente in nero, denunciati anche per la violazione ai divieti di circolazione senza giustificato motivo, imposti dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana, così come concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di controllare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Autorità governativa nonché contrastare possibili speculazioni o insidie alla sicurezza derivanti dalla commercializzazione di materiale non conforme alle norme.

Sebastiano Adduso

Terremoto 3.9 in Calabria: nella notte fino a dieci scosse

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Scossa di terremoto sulla costa ovest della Calabria di magnitudo 3.9, si è verificata alle ore 01:52 con epicentro a Campora San Giovanni, in provincia di Cosenza

Terremoto 3.9 in Calabria: nella notte fino a dieci scosse

Sono state registrate più di dieci scosse, da poco prima delle 2 di notte sulla costa occidentale della Calabria, con epicentro a Campora San Giovanni, in provincia di Cosenza.

La scossa più forte è stata quella di magnitudo 3.9 (scala Richter) all’1.52, con epicentro a 7 km da Nocera Terinese (Catanzaro) e Serra d’Aiello (Cosenza) e ipocentro a 33 km di profondità.

Ne sono seguite altre due più alte, di magnitudo 3.4 e 3.5, registrate rispettivamente all’1.55 e alle 2:02 (le altre scosse erano tutte sotto i 2.7 gradi). Nessun danno, ma molte persone si sono riversate in strada, la sequenza è stat avvertita fino a Reggio Calabria.

In base ai rilevamenti effettuati dall’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’ultima scossa è stat registrata alle ore 02:02:43 di oggi, con magnitudo 3.5 nella zona: Costa Calabra nord occidentale (Cosenza),con coordinate geografiche (lat, lon) 39.05, 15.94 ad una profondità di 9 km.
Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Mascherine ed igienizzanti online a prezzi esorbitanti, sequestro vendita

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Emergenza Coronavirus: sequestro di offerte di vendita a prezzi abnormi di mascherine e liquidi igienizzanti su piattaforme di e-commerce

GDF: Sequestrate 36 offerte di vendita, su e-commerce Amazon ed E-bay, di prodotti connessi alla prevenzione dell’epidemia, a prezzi abnormi

Operazione del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, unità delle Fiamme Gialle specializzata nelle investigazioni tecnologiche che, all’esito di una specifica attività di monitoraggio della Rete in relazione all’attuale emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus in Italia, iniziata già a metà del mese di febbraio scorso, ha sottoposto a sequestro, disposto dal G.I.P. su richiesta della Procura della Repubblica di Milano, 36 offerte di vendita, presenti sui portali di e-commerce Amazon e E-bay, di prodotti connessi alla prevenzione dell’epidemia, mascherine e gel disinfettanti, presenti a prezzi  esorbitanti rispetto ai costi di produzione e di distribuzione nonché a quelli praticati in situazioni non emergenziali.

Le investigazioni su Internet sono state effettuate attraverso consolidate metodologie di Open Source Intelligence (OSINT), tecnica che consente di reperire, aggregare e strutturare le informazioni liberamente accessibili sul Web, con l’obiettivo di porre in evidenza fenomeni speculativi.

Sono state ricercate offerte di vendita aventi specifico riferimento al coronavirus, rivolte ad utenti nel territorio nazionale, mediante la presenza di pagine redatte in lingua italiana e l’indicazione di  pedizioni dirette anche verso l’Italia.

La comparazione del prezzo di vendita applicato a gennaio – febbraio prima dell’esplosione della emergenza in Italia e quello attualmente praticato, effettuata utilizzando applicativi software di tracciamento dei prezzi (price tracer), ha consentito di far emergere situazioni di notevole anomalia, con aumenti di prezzo che oscillavano tra il 150% fino al 1000% ed oltre.

Ad esempio, in un singolo caso, le mascherine di tipo chirurgico, le più semplici e con limitata azione protettiva da eventuali contagi, hanno normalmente un costo di pochi centesimi ma erano vendute in confezioni da 50 pezzi al costo di circa 80 euro, con un rincaro che raggiungeva la cifra massima del 4000%.

Anche le soluzioni gel igienizzanti, approfittando della necessità di assicurare una frequente disinfezione delle mani anche in mancanza di acqua, venivano vendute con rincari non giustificati tra il 300% e il 600%.

Le indagini hanno determinato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 16 vendors italiani, 28 stranieri e 4 in via di identificazione cui è stata contestata la violazione dell’art. 501 bis del Codice Penale che punisce manovre speculative su prodotti di prima necessità, con sanzioni da sei mesi a tre anni di reclusione e con la multa da € 516,00 a €.25.822,00.

Come detto, gli annunci sequestrati erano pubblicati da  connazionali residenti in Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, ma anche da venditori europei ed extraeuropei.

La provenienza estera è stata individuata nella Germania, Regno Unito, Francia e Cina.

Le azioni di contrasto a manovre speculative perpetrate sul web proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Redazione Lazio/Maria D’Auria

 

Cani e gatti non trasmettono il nuovo Coronavirus

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Sollecitate i proprietari a non lasciarsi prendere dal panico, perchè cani e gatti non trasmettono il virus”- Lo afferma il presidente della WSAVA, il dott. Shane Ryan.

Prima regola: gli animali da compagnia non diffondo il nuovo Coronavirus, lo dicono tutte le autorità sanitarie mondiali, ricordando una misura di ordinaria igiene: lavarsi le mani con acqua e sapone dopo ogni contatto con il proprio animale domestico.

Cani e gatti non trasmettono il nuovo Coronavirus

Lo scoppio di COVID-19 sta causando paura e incertezza per molti. È anche una minaccia per il benessere degli animali da compagnia, poiché alcuni proprietari temono che gli animali possano diffondere il virus.

«Ci sono ancora molte informazioni mancanti sul SARS-CoV-2. La priorità è controllare il focolaio umano il prima possibile. Siamo tuttavia preoccupati per il benessere animale, a causa di notizie che riportano abbandoni o uccisioni di animali da compagnia soltanto a causa del timore, ad oggi ingiustificato, sul loro possibile ruolo nell’epidemia di COVID-19»
(World Small Animal Veterinary Association).

Prima regola: gli animali da compagnia non diffondo il nuovo Coronavirus. lo dicono tutte le autorità sanitarie mondiali, ricordando una misura di ordinaria igiene: lavarsi le mani con acqua e sapone dopo ogni contatto con il proprio animale domestico.

Detto questo, la World Small Animal Veterinary Association (WSAVA) ha predisposto un documento per aiutare i Medici Veterinari a rispondere alle domande frequenti sul nuovo coronavirus (2019 n-CoV) e rassicurarli circa il rischio di infezione. Il documento è datato 9 febbraio 2020.

Sollecitate i proprietari a non lasciarsi prendere dal panico”– raccomanda la WSAVA, perchè cani e gatti non trasmettono il virus. Il presidente della WSAVA, il dott. Shane Ryan, si è detto preoccupato per il rischio che, a livello globale, Covid-19 possa determinare un aumento di cani e gatti abbandonati o in condizioni di sotto-accudimento.

Ai proprietari in quarantena–  Michael Lappin, presidente del Comitato One Health della WSAVA, raccomanda ai veterinari di dare ai proprietari i seguenti consigli, qualora fossero in quarantena, anche volontaria:

• tenere con sé i loro animali da compagnia 

• tenere i gatti all’interno

• provvedere alle cure di eventuali pets che rimangono in casa, nel caso in cui i loro proprietari abbiano familiari o amici ospedalizzati da accudire

• contattare il proprio veterinario in caso di domande o dubbi. 

Si è espressa in merito all’epidemia di COVID-19, la malattia respiratoria causata dal Nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2), anche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie rispondendo ad alcune domande ricorrenti, che di seguito riportiamo, sul coinvolgimento degli animali da compagnia nella trasmissione di questa specifica infezione:

Il SARS-CoV-2 può infettare gli animali domestici?

Sebbene il SARS-CoV-2 sia con molta probabilità originato da un animale, oggi l’epidemia da SARS-CoV-2 è sostenuta esclusivamente dalla trasmissione del virus tra uomo e uomo o tramite il contatto con oggetti contaminati, senza il coinvolgimento attivo di animali. Tuttavia la situazione è in rapida evoluzione e gli studi epidemiologici e virologici progrediscono velocemente: è bene quindi controllare costantemente ogni aggiornamento scientifico.

È meglio evitare il contatto con animali da compagnia in caso di infezione da SARS-CoV-2?

Anche se non è ancora chiaro se i nostri animali possano ammalarsi di COVID-19, in caso di infezione è meglio limitare i contatti al minimo indispensabile, esattamente come si deve fare per gli altri membri della propria famiglia e come è consigliabile fare in caso di qualsiasi forma di malattia. È sempre raccomandabile mantenere un alto livello di igiene, lavandosi sempre le mani prima e dopo aver toccato il nostro animale domestico.

Cosa devo fare se un animale a stretto contatto con un paziente infetto con COVID-19 si ammalasse?

Se si è infetti da SARS-CoV-2 è bene avvisare telefonicamente il medico veterinario curante del proprio animale, riferendogli l’esposizione all’infezione.

Se il mio animale è stato a contatto con una persona malata può diffondere l’infezione?

Attualmente non ci sono evidenze di malattia da SARS-CoV-2 negli animali domestici, né tantomeno della possibilità che questi possano diffondere l’infezione. Tuttavia, adottando il principio di precauzione, se l’animale è venuto a contatto con una persona infetta è meglio evitare di metterlo a contatto con altre persone, specie se di fasce a rischio.

Ha senso richiedere un test per coronavirus felino o canino per valutare se i nostri animali sono sani?

No, poiché i coronavirus che infettano i nostri animali sono molto diversi dal SARS-CoV-2. Esistono infatti moltissimi coronavirus in grado di infettare l’uomo e gli animali domestici, che non hanno nulla a che fare con l’epidemia di COVID-19. Poiché il test effettuato su cani e gatti è specifico per i coronavirus felini o canini, il risultato del test non darebbe alcuna informazione relativamente all’infezione da SARS-CoV-2.

Avrebbe senso sottoporre un cane a vaccinazione per coronavirus canino al fine di proteggerlo da COVID-19?

No. Un vaccino specifico non sarebbe cross-protettivo verso SARS-CoV-2.

Volendo entrare ancor più nel dettaglio, approfondisce l’argomento la World Small Animal Veterinary Association (WSAVA),  sostenendo che, al momento, non ci sono prove che suggeriscano un ospite animale specifico come riserva di virus, e ulteriori indagini sono ancora in corso. I coronavirus appartengono alla famiglia dei Coronaviridae. Gli alfa e beta-coronavirus di solito infettano i mammiferi, mentre i coronavirus gamma e delta, di solito infettano uccelli e pesci. Il coronavirus canino, che può causare lieve diarrea e il coronavirus felino, che può causare la peritonite infettiva felina (FIP), sono entrambi alfa-coronavirus. Questi coronavirus non sono associati all’attuale epidemia di coronavirus. Fino alla comparsa di SARS-Cov-2, che appartiene ai beta-coronavirus, c’erano solo sei coronavirus noti in grado di infettare l’uomo e causare malattie respiratorie, tra cui il grave SARS-CoV del sindromecoronavirus respiratorio acuto (identificato nel 2002/2003) e Sindrome respiratoria in Medio Oriente coronavirus MERS-CoV (identificata nel 2012). SARS-Cov-2 è geneticamente più correlato a SARS-CoV rispetto a MERS-CoV, ma entrambi sono beta-coronavirus con origine nei pipistrelli.

Anche, secondo il Ministero della salute al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla. Al nono punto dei dieci comportamenti da eseguire, infatti, reperibili sul sito, si specifica che gli animali non sono veicolo di trasmissione del nuovo Coronavirus. Quindi stiamo tranquilli, e approfittiamo invece, per dedicargli del tempo, molte più cure e maggiore igiene anche a loro!

Mariella Musso

Era andato in Trentino sulla neve. Positivo al Coronavirus

Era andato in Trentino sulla neve un messinese insieme ad altri 40 amici. Ora è positivo al Coronavirus. I casi oggi in Sicilia.

Un 50enne di Messina è risultato positivo al test del Coronavirus dopo che era rientrato il 7 marzo da una settimana bianca in Trentino. L’uomo si trova ora ricoverato presso l’ospedale Papardo di Messina. I sanitari sono preoccupati, poiché l’uomo era a Madonna di Campiglio con un gruppo di circa quaranta messinesi. La comitiva era composta da professionisti e noti imprenditori messinesi ed erano partiti alla fine di febbraio 2020 quando già era noto il focolaio del Covid-19 nel Nord-Italia, ma malgrado ciò sono partiti lo stesso per andare sulla neve in Trentino.

Diversi di loro al rientro, pare, che si siano messi in quarantena volontaria. Le Autorità locali stanno cercando di risalire e rintracciarli tutti e anche coloro con cui sono venuti nel frattempo in contatto. Scatterà per ognuno la quarantena nelle more dell’esito del tampone.

Nel frattempo a Lascari, un paese della provincia di Palermo, ottanta famiglie sono isolate a casa per una particolare emergenza da coronavirus. Tutte le persone in quarantena volontaria hanno avuto contatti oppure partecipato a cene sociali con un uomo di 83 anni risultato positivo al tampone. Nei giorni scorsi era rientrato dalla Germania dove si era recato per incontrare il figlio. Al ritorno ha avvertito i sintomi del contagio. Ma prima di rivolgersi al medico e di sottoporsi ai controlli ha partecipato a Trabia a una cena sociale con gli amici di un’associazione, quindi è stato con altre persone a una cena a Sciara e infine si è intrattenuto con alcuni amici a improvvisati tavoli da gioco a casa propria. Tutti i contatti avuti dall’uomo in questi giorni vengono ora ricostruiti attraverso una minuziosa indagine promossa dal sindaco Giuseppe Abbate, che peraltro è un medico.

Le persone isolate costituiscono un’alta percentuale rispetto alla popolazione di Lascari che ha solo 3600 abitanti.

“La persona che è all’origine di questa catena – dice Abbate il sindaco di Lascari – ha una intensa attività sociale. In paese è sempre in giro e frequenta locali pubblici, che ora sono chiusi. Ha lasciato tracce di presenza in varie occasioni pubbliche”.

E intanto ha chiuso il pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello di Palermo e tutte le urgenze vengono dirottate all’ospedale dei bambini Di Cristina. Dopo i due casi di medici positivi al coronavirus, stamane la direzione aziendale di Villa Sofia-Cervello ha firmato un protocollo d’intesa con i vertici dell’Arnas Civico che prevede la centralizzazione dell’area di emergenza al Di Cristina.

Vengono comunque definiti stabili le condizioni del medico di Ortopedia pediatrica risultato positivo, ricoverato in Malattie infettive, come anche della dottoressa del Pronto soccorso pediatrico, in isolamento domiciliare con sintomi simil-influenzali

A Catania è morto un paziente, uomo di 52 anni, positivo al coronavirus covid-19. È deceduto oggi nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro, dove si trovava in terapia intensiva per insufficienza respiratoria. Lo ha comunicato con una nota l’azienda ospedaliera Cannizzaro “L’uomo, affetto da altre patologie, era stato preso in carico venerdì al pre-triage infettivologico con febbre, tosse e difficoltà respiratorie”.

In provincia di Catania è stato lo stesso sindaco di Zafferana Etnea, Salvatore Russo, a comunicare ai suoi concittadini la spiacevole notizia che il coronavirus è arrivato anche nel paesino alle falde del vulcano “Senza troppi giri di parole devo dirvi che un nostro concittadino risulta essere stato colpito dal Covid-19, presumibilmente contagiato dal figlio, arrivato con l’esodo di dieci giorni fa, da una delle zone rosse”. Il sindaco ha anche precisa che la persona in questione non avrebbe avuto alcun contatto al di fuori del suo nucleo familiari. I parenti dell’uomo sono stati comunque posti in isolamento.

A Siracusa un medico del reparto di cardiologia dell’ospedale Umberto I è risultato positivo al coronavirus. Così come da protocollo il reparto è stato sottoposto a sanificazione e naturalmente medici e infermieri del reparto, e chiunque altro possa essere entrato in contatto con il medico, si sottoporranno al tampone per verificare eventuale se siano stati o meno contagiati.

“Si è ricostruita la mappa dei contatti stretti su cui si è proceduto con le misure previste di controllo e di sorveglianza – hanno comunicato dall’Asp – Nel reparto dove opera il medico sono stati intrapresi i protocolli previsti per i pazienti ed al momento sono sospesi nuovi ricoveri pur rimanendo attivo un percorso di garanzia per le urgenze”. Le condizioni di salute del medico non destano particolare preoccupazione.

Oggi è stato dato via libera alla stretta sui collegamenti ai trasporti. Firmato dalla Ministra Paola De Micheli il decreto dopo che il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha lanciato l’allarme sul ritorno dei siciliani dalle regioni del nord “oltre 31 mila in pochi giorni”.

L’accordo tra Musumeci e la De Micheli prevede la sospensione dei collegamenti aerei, nazionali e internazionali, a eccezione di due voli al giorno tra Roma e Palermo-Catania; il blocco di tutti i servizi automobilistici interregionali e dei servizi marittimi per il trasporto dei passeggeri, garantendo solo quello merci. Saranno possibili gli spostamenti per i passeggeri da Villa San Giovanni e Reggio Calabria a Messina e viceversa, ma solo per comprovate esigenze di lavoro o di salute. Con Roma sarà mantenuto un solo treno intercity al giorno. Chiesti controlli sanitari più serrati su passeggeri in arrivo e conducenti di mezzi che trasportano merci. Il comma 2 dell’articolo 2 del decreto dei Ministri dei Trasporti e della Salute ha previsto inoltre la sospensione del trasporto marittimo dei viaggiatori da e per la Sicilia. Eventuali deroghe, per motivi di necessità, lavoro o salute, possono essere concesse solo dal presidente della Regione Siciliana. Per questo motivo è stata creata una mail alla quale far pervenire le eventuali richieste: dipartimento@protezionecivilesicilia.it.

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (lunedì 16 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. In totale sono 213 i casi positivi registrati dall’inizio, di cui 95 ricoverati (20 in terapia intensiva), 108 in isolamento domiciliare, otto guariti e due deceduti. Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 22; Caltanissetta, 4; Catania, 96; Enna, 5; Messina, 11; Palermo, 37; Ragusa, 4; Siracusa, 21; Trapani, 13. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Adduso Sebastiano

Castellammare, paziente ricoverato al San Leonardo positivo al Coronavirus: verrà trasferito

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Castellammare, paziente non stabiese ricoverato al San Leonardo risultato positivo al Coronavirus: verrà trasferito al più presto al presidio di Boscotrecase

 Castellammare di Stabia – La direzione sanitaria dell’ospedale San Leonardo ha fornito alcuni aggiornamenti sui casi sospetti di coronavirus registrati in città: Attualmente i pazienti ricoverati all’interno dell’ala del pronto soccorso destinata ai casi sospetti sono 14. Uno di essi, non stabiese, ha ricevuto l’esito del tampone ed è risultato positivo al coronavirus (Covid-19) e sarà presto trasferito al vicino presidio di Boscotrecase, divenuto centro unico del Covid-19. Per tutti gli altri, invece, perlopiù pazienti con attacchi febbrili, l’esito del tampone è atteso nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Attualmente non risultano casi relativi a persone residenti a Castellammare.

 

AGGIORNAMENTO CASI IN CAMPANIA: CORONAVIRUS CASTELLAMMARE

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che nella mattinata odierna sono stati esaminati presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno 77 tamponi . Di questi 4 sono risultati positivi.
Come per gli altri fino ad oggi esaminati, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.
Totali positivi: 404
Deceduti: 9 (3 Asl Napoli 1; 1 Asl Napoli 2; 3 Provincia di Caserta; 1 Provincia di Avellino; 1 provincia di Salerno)
Guariti: 28 (3 Totalmente guariti e 25 “clinicamente guariti”, ossia diventati asintomatici ma in attesa dei due tampini negativi di conferma)

 Castellammare di Stabia – La direzione sanitaria dell’ospedale San Leonardo ha fornito alcuni aggiornamenti sui casi sospetti di coronavirus registrati in città: Attualmente i pazienti ricoverati all’interno dell’ala del pronto soccorso destinata ai casi sospetti sono 14. Uno di essi, non stabiese, ha ricevuto l’esito del tampone ed è risultato positivo al coronavirus (Covid-19) e sarà presto trasferito al vicino presidio di Boscotrecase, divenuto centro unico del Covid-19. Per tutti gli altri, invece, perlopiù pazienti con attacchi febbrili, l’esito del tampone è atteso nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Attualmente non risultano casi relativi a persone residenti a Castellammare.

 

Napoli, aggressione ai danni del personale medico e delle guardie giurate del Cardarelli

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Napoli, aggressione ai danni del personale medico e delle guardie giurate del Cardarelli, Borrelli (VERDI): “Ennesima dimostrazione che occorre prendere provvedimenti immediati”

Ennesima aggressione ai danni del personale sanitario in un ospedale di Napoli. Come denunciato dalla pagina facebook dell’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, nella serata del 14 marzo arriva presso la tenda della Protezione Civile al Cardarelli un ragazzo, accompagnato dai genitori, che accusa un malore ma gli viene chiesto di aspettare dato che il personale medico si stava occupando di casi più urgenti.
Il giovane decide di andarsene per poi ritornare dieci minuti più tardi in piena crisi e quando viene soccorso comincia ad aggredire infermieri e vigilanza, rompendo il setto nasale ed un labbro a due guardie giurate e strappando il camice alle infermiere.
A commentare questo ennesimo episodio di violenza è stato Consigliere Regionale dei Verdi e membro della Commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli: “Questa aggressione ai danni del personale sanitario è l’ennesima dimostrazione che occorre prendere provvedimenti immediati affinché medici ed infermieri possano lavorare nella massima sicurezza, c’è bisogno di inserire immediatamente presidi delle forze dell‘ordine all’interno dei pronto soccorso.
In questa emergenza sanitaria è più che doveroso proteggere e tutelare il personale sanitario che ogni giorno si prodiga per combattere questa epidemia, è la nostra speranza e dobbiamo allora garantire a chi lavora nei pronto soccorso piena sicurezza.” 

A commentare questo ennesimo episodio di violenza è stato Consigliere Regionale dei Verdi e membro della Commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli: “Questa aggressione ai danni del personale sanitario è l’ennesima dimostrazione che occorre prendere provvedimenti immediati affinché medici ed infermieri possano lavorare nella massima sicurezza, c’è bisogno di inserire immediatamente presidi delle forze dell‘ordine all’interno dei pronto soccorso.
In questa emergenza sanitaria è più che doveroso proteggere e tutelare il personale sanitario che ogni giorno si prodiga per combattere questa epidemia, è la nostra speranza e dobbiamo allora garantire a chi lavora nei pronto soccorso piena sicurezza.” 

COMUNICATO LEGA SERIE A: “Tutti i Club vogliono portare a termine il Campionato”

COMUNICATO SERIE A: “I Club hanno ribadito all’unanimità la volontà di portare a termine il Campionato

Nella giornata di oggi la Lega Serie A ha riunito oggi i rappresentanti delle Società in video conference.
Il Comunicato Ufficiale in cui viene riassunto l’incontro:

“A tal proposito la Lega Serie A ringrazia tutte le Società per l’impegno e per le innumerevoli iniziative a sostegno dei diversi ospedali sparsi sul territorio italiano. Il contributo del mondo del calcio a supporto delle strutture ospedaliere, dei Medici, degli Infermieri e di tutto il Personale ospedaliero, ogni giorno in prima linea in questa sfida impegnativa, verrà raccontato dalla Lega Serie A sui propri social attraverso la campagna #WEAREONETEAM, patrocinata dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Protezione Civile.

I Club, infine, hanno ribadito all’unanimità la volontà di portare a termine il Campionato di Serie A TIM, non appena le disposizioni delle autorità governative e le condizioni sanitarie lo permetteranno. Questa la posizione della Lega Serie A in vista della riunione di domani convocata dall’Uefa.
Nel corso dei prossimi giorni, inoltre, prenderanno il via i tavoli di lavoro, costituiti la scorsa settimana, che riguarderanno tematiche mediche, tecnico-sportive, di rapporti istituzionali e di risk assessment per le Società e per la stessa Lega Serie A”

I Club, infine, hanno ribadito all’unanimità la volontà di portare a termine il Campionato di   TIM, non appena le disposizioni delle autorità governative e le condizioni sanitarie lo permetteranno. Questa la posizione della Lega in vista della riunione di domani convocata dall’Uefa.
Nel corso dei prossimi giorni, inoltre, prenderanno il via i tavoli di lavoro, costituiti la scorsa settimana, che riguarderanno tematiche mediche, tecnico-sportive, di rapporti istituzionali e di risk assessment per le Società e per la stessa Lega  “

I Club, infine, hanno ribadito all’unanimità la volontà di portare a termine il Campionato di   TIM, non appena le disposizioni delle autorità governative e le condizioni sanitarie lo permetteranno. Questa la posizione della Lega in vista della riunione di domani convocata dall’Uefa.
Nel corso dei prossimi giorni, inoltre, prenderanno il via i tavoli di lavoro, costituiti la scorsa settimana, che riguarderanno tematiche mediche, tecnico-sportive, di rapporti istituzionali e di risk assessment per le Società e per la stessa Lega  “

Campania, la Regione attiva canale di fornitura: in arrivo 50mila mascherine al giorno

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Campania, la Regione attiva canale di fornitura con un’azienda campana: in arrivo 50mila mascherine al giorno. Altre 300.000  arriveranno nella giornata di domani grazie alla società regionale Soresa

Regione Campania – In relazione all’emergenza nazionale che riguarda la richiesta straordinaria proveniente da tutte le regioni di presidi per la protezione individuale, si comunica che la Protezione Civile Nazionale ha garantito l’arrivo entro il pomeriggio di oggi di 8.000 mascherine FFP2, e di altre 35.000 FFP2 nella giornata di domani, che serviranno a coprire le esigenze innanzitutto del personale medico, ospedaliero, e del 118. Per quanto riguarda le cosiddette “chirurgiche”, è stato assicurato l’arrivo entro oggi di 40.000 mascherine. Altre 300.000 di queste arriveranno nella giornata di domani grazie alla gara effettuata tempestivamente nei giorni scorsi dalla società regionale Soresa. Inoltre autonomamente, la Regione Campania ha attivato un proprio canale di fornitura con un’azienda campana, che garantisce la fornitura di 50.000 mascherine chirurgiche al giorno.
Con tali misure dovrebbe essere garantita una fornitura stabile, ma occorre sempre raccomandare, in generale, un uso parsimonioso e secondo protocolli delle stesse mascherine.
Inoltre, la Regione sta procedendo all’acquisto di test rapidi per Covid-19, che consentono di avere un risultato non certo ma altamente probabile sull’eventuale positività del paziente, e che saranno utilissimi nella gestione dell’emergenza.

Con tali misure dovrebbe essere garantita una fornitura stabile, ma occorre sempre raccomandare, in generale, un uso parsimonioso e secondo protocolli delle stesse mascherine.
Inoltre, la Regione sta procedendo all’acquisto di test rapidi per Covid-19, che consentono di avere un risultato non certo ma altamente probabile sull’eventuale positività del paziente, e che saranno utilissimi nella gestione dell’emergenza.Inoltre, la Regione sta procedendo all’acquisto di test rapidi per Covid-19, che consentono di avere un risultato non certo ma altamente probabile sull’eventuale positività del paziente, e che saranno utilissimi nella gestione dell’emergenza.

Castellammare, palestra aperta nonostante le misure anti-Coronavirus: titolare e presenti denunciati

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Castellammare, palestra aperta nonostante le misure anti-Coronavirus: titolare e le persone presenti sono state denunciate. Oltre 130 i controlli effettuati alle persone in strada

Castellammare di Stabia – Prosegue senza sosta l’attività quotidiana di prevenzione e contrasto alla diffusione del contagio del Coronavirus in conformità alle direttive previste dal Dpcm del premier Conte.

La polizia municipale, agli ordini del comandante Alfonso Mercurio e dei capitani Cirillo e Bisogni, ha sorpreso nel pomeriggio una palestra in centro che esercitava la sua attività con 3 persone intente ad allenarsi al suo interno. Per il titolare della palestra e per i presenti è scattata la denuncia, con segnalazione al Prefetto per disporre la sanzione e la chiusura dell’esercizio per un periodo compreso tra 5 e 30 giorni, al momento della riapertura di tutte le attività sul territorio nazionale.

Il nucleo di polizia commerciale, inoltre, ha elevato 3 verbali nei confronti di altrettanti esercizi commerciali per mancata esposizione dei prezzi dei prodotti in vendita, mentre per un altro esercizio è scattata la denuncia a causa dell’assenza della Scia.

Nella giornata odierna, sono stati oltre 130 i controlli effettuati alle persone in strada, tutte con autocertificazione e valida motivazione per uscire di casa, mentre proseguono i check point sul viale Europa e nei punti nevralgici della città, dalla periferia al centro.

Coronavirus: sono 23.073 i positivi
Aggiornamento delle ore 18.00 16 marzo 2020 della Protezione Civile

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 23.073 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 27.980 i casi totali.

Sono 2.749 le persone guarite. I deceduti sono 2.158, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Juve Stabia, Mastalli: pensiamo positivo e restiamo a casa!

Il capitano della Juve Stabia, Alessandro Mastalli, ha salutato tramite Instagram i tifosi stabiesi, invitandosi a restare a casa in questo difficile momento.

Anche la Juve Stabia è stata ovviamente colpita dall’emergenza coronavirus. Le Vespe hanno spostato la ripresa degli allenamenti al 19 marzo ma è più che probabile che il ritorno al Menti per le sedute quotidiane possa slittare ulteriormente. I gialloblu si allenano a distanza nelle rispettive abitazioni, rispettando l’isolamento imprescindibile per limitare la diffusione del Covid-19.

Un pensiero per i tifosi stabiesi, dopo quello di Fabio Caserta, lo ha avuto anche capitan Mastalli, che ha salutato tramite la sua pagina Instagram la Castellammare sportiva e non. Il 24 gialloblu ha invitato tutti a pensare positivo e, soprattutto, a rispettare le disposizioni del Governo.

Questo il messaggio di Mastalli, accompagnato da un video:

Ciao a TUTTI i tifosi stabiesi e non.
Sono già passati diversi giorni di quarantena e non sappiamo quanti altri ancora ne dovranno passare. L’unica certezza che abbiamo è di rispettare le disposizioni emanate dal Governo e soprattutto di restare a casa.
Mi raccomando, restiamo positivi!
Sono convinto che alla fine di questo momento difficile per tutti noi, come ogni momento di difficoltà, anche in questo è fondamentale restare UNITI, aiutarci e sostenerci a vicenda, così ne usciremo VINCENTI !
Vi mando un abbraccio (virtuale) a tutti voi e alle vostre amate famiglie. A PRESTO #iorestoacasa

Coronavirus Covid19: i casi alle ore 18 del 16 marzo sono 23.073

Il monitoraggio sanitario della Protezione Civile relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus Covid19 sul territorio nazionale di oggi, lunedì 16 marzo 2020, ci segnala che i casi totali sono 27980.

In particolare, al momento:

  • le persone che risultano positive al virus sono 23073,
  • le persone guarite sono 2749.

Per quanto invece riguarda i pazienti ricoverati con sintomi sono 11025 dei quali:

  • in terapia intensiva 1851,
  • 10197 si trovano in isolamento domiciliare.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono:

  • 10.861 in Lombardia,
  • 3.088 in Emilia-Romagna,
  • 2.274 in Veneto,
  • 1.405 in Piemonte,
  • 1.185 nelle Marche,
  • 841 in Toscana,
  • 575 in Liguria,
  • 472 nel Lazio,
  • 363 in Campania,
  • 367 nella Provincia autonoma di Trento*,
  • 346 in Friuli Venezia Giulia,
  • 235 nella Provincia autonoma di Bolzano,
  • 212 in Puglia*,
  • 203 in Sicilia,
  • 165 in Abruzzo,
  • 159 in Umbria,
  • 105 in Sardegna,
  • 103 in Valle d’Aosta,
  • 87 in Calabria,
  • 15 in Molise,
  • 12 in Basilicata.

Sono 2.749 le persone guarite.
I deceduti sono 2.158, *ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Coronavirus Covid19: i casi alle ore 18 del 16 marzo sono 23.073 / Redazione

Toscolano Maderno: indispettito dai rumori, ferisce i vicini di casa

I Carabinieri della Stazione di Toscolano Maderno, a seguito di una richiesta giunta sul numero delle emergenze, il 112, da parte di una coppia aggredita da un vicino armato di coltello, hanno fermato un 56nne del posto.

I militari hanno dapprima raggiunto la coppia presso l’ospedale di Gavardo, lui 25nne e lei 23nne domiciliati a Toscolano, i quali hanno riferito che il vicino, il quale già da qualche tempo si lamentava dei rumori provenienti dal loro appartamento, nel cuore della notte dopo aver insistentemente suonato alla loro porta li ha aggrediti con un coltello.

I Carabinieri di Toscolano giunti sulla scena del crimine hanno trovato copiose chiazze di sangue sulle scale, rintracciato l’aggressore e recuperato il coltello che questi aveva maldestramente tentato di pulire. I due giovani hanno riportato lesioni guaribili rispettivamente in 7 gg s.c. e 20 gg. s.c..

I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto l’uomo per il reato di lesioni aggravate continuate e violazione di domicilio. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari.

Toscolano Maderno: indispettito dai rumori, ferisce i vicini di casa / Redazione Lombardia

Alcune altre news, nel nostro archivio, di azioni sul territorio dei Carabinieri

Decreto #CuraItalia, conferenza stampa di Conte, Gualtieri e Catalfo

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Il Decreto #CuraItalia approvato oggi reca le misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti sull’economia.

Decreto #CuraItalia, conferenza stampa di Conte, Gualtieri e Catalfo

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, hanno illustrato in conferenza stampa il Decreto #CuraItalia, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e recante le nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus sull’economia.

“Il Governo è vicino alle tante imprese, ai commercianti ai liberi professionisti, alle famiglie, ai nonni e alle mamme, ai papa, ai giovani, che stanno facendo tutti grandi sacrifici per il bene comune, per il bene più alto che è quello della salute: la salute dei cittadini, la salute pubblica. Nessuno deve sentirsi abbandonato. È stato questo il nostro obiettivo fin dall’inizio e oggi questa approvazione del dl lo dimostra”,

ha dichiarato il Presidente Conte.

“Con questo decreto, forte e deciso nei numeri delle misure, noi non esauriamo il nostro compito per quanto riguarda gli interventi in campo economico. Siamo consapevoli che questo decreto non basterà ma voglio dire ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie che oggi il governo risponde presente e risponderà presente anche domani”. 

Infine il Presidente ha ringraziato tutti i cittadini per il loro sacrificio:

“Concludo dicendo che sono davvero orgoglioso perché sono partecipe di questa grandiosa comunità che addirittura ho l’onore di guidare in questo frangente così complesso, così delicato per la nostra storia. Tanti italiani sono direttamente in trincea negli ospedali, nelle fabbriche, nelle farmacie, dietro le casse di un supermercato. Tanti rimangono a casa ma non rimangono inerti. Li sostengono da un balcone, da una finestra, cantano con loro, cantano l’inno nazionale. Possiamo essere davvero orgogliosi di essere italiani. Insieme ce la faremo.

COLLEGATA:

Redazione

Juve Stabia, i calciatori a casa propria in Dazn Diaries Homework

Juve Stabia, i calciatori a casa propria in Dazn Diaries Homework. Forte, Vitiello, Mallamo, Izco, Calò e Tonucci raccontano il periodo di sosta forzata 

Juve Stabia, i calciatori a casa propria in Dazn Diaries Homework

 

In questo periodo di sosta forzata del campionato per l’epidemia da Coronavirus che sta riguardando in questi giorni tremendi sia l’Italia che un pò tutta l’Europa, i calciatori della Juve Stabia sono tutti nelle rispettive case cercando, per quanto possibile, di seguire una tabella di lavoro personalizzata che è stata loro data dallo staff tecnico.

Il comunicato ufficiale di oggi proroga al prossimo mercoledì 18 marzo il periodo di astensione delle Vespe dagli allenamenti, in attesa di ulteriori comunicazioni e decisioni che potrebbero essere adottate dagli Organismi preposti.

Nel frattempo Dazn, attraverso video inviati da alcuni calciatori della Juve Stabia, ci descrive in “Dazn Diaries Homework” il periodo di sosta forzata delle Vespe. Forte, Mallamo, Izco, Tonucci, Vitiello e Calò parlano ai microfoni di Dazn di come stanno trascorrendo questi giorni abbastanza difficili per tutti.

In primis il bomber Francesco Forte: “Sono a casa e cerco di tenere la testa impegnata pensando poco a ciò che accade fuori con questo grande problema dell’epidemia da Coronavirus. Sono con mia moglie e mio figlio piccolo Filippo che è appena nato e cerco di tenere la testa impegnata anche in questo modo per dimenticare il periodo brutto per tutto il nostro paese. Un messaggio ai nostri tifosi? Vi penso sempre ma mi raccomando, restate tutti a casa”. 

Poi capitan Roberto Vitiello: “Siamo tutti pensierosi per l’epidemia di Coronavirus. La cosa più importante è che tutti restino a casa per limitare il contagio di questo butto virus“.

Mallamo e Izco sono sicuramente fra i più penalizzati della squadra, essendo rimasti da soli nelle rispettive case. Il centrocampista scuola Atalanta ci dice la sua sul momento molto particolare: “Sono a casa lontano dalla mia famiglia che è al nord e non posso vedere neanche i compagni di squadra a causa dell’obbligo di restare a casa per limitare il contagio da Coronavirus. Abbiamo meno male una chat di squadra in cui ci sentiamo ogni giorno con i compagni di squadra e ci confrontiamo per sdrammatizzare sulla situazione. Ci inviamo messaggi, audio e video anche per farci due risate che ci permettono di sentirci meno soli“.

Izco: Sto mangiando cose semplici anche perchè sono da solo a casa, con moglie e figli lontani. Cerco di mangiare le cose semplici come pasta, petto di pollo, riso e tanta cioccolata per questo periodo amaro. Mi raccomando, restate tutti a casa”.

Denis Tonucci, alle prese con il lavoro personalizzato da fare a casa e con la gestione dei propri bambini: “Cerco di allenarmi seguendo la tabella di lavoro che la società ci ha dato. Cerchiamo di riproporre ai nostri bambini le lezioni che i maestri ci inviano ogni giorno. Ieri, per fare una cosa diversa con i bambini, ci siamo travestiti io e mia moglie da insegnanti e i bambini hanno apprezzato molto questo modo alternativo di fare le lezioni in questo periodo in cui le scuole sono purtroppo chiuse per l’epidemia da Coronavirus. Fate come me e restate a casa”. 

 

Infine piede caldo Giacomo Calò: “Ci alleniamo da casa seguendo la tabella che ci ha dato la società. In questo clima surreale cerchiamo di allenarci a casa per quanto possibile per non perdere la forma fisica per quando poi riprenderà il campionato. Vi mando un saluto e mi raccomando restate tutti a casa”.

 

a cura di Natale Giusti

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In giro senza giustificato motivo, pubblicandolo sui social. Denunciato

La Questura di Agrigento ha denunciato un giovane che si era videoripreso mentre era in giro senza giustificato motivo.

I controlli della Polizia di Stato di Agrigento continuano su tutto il territorio della provincia per assicurare il rispetto delle limitazioni imposte dal DPDM per contenere la diffusione del contagio da coronavirus-Covid-19 e tutelare la salute dei cittadini.

Nel corso del fine settimana, il personale operante ha provveduto a raccogliere e fare sottoscrivere decine di dichiarazioni che saranno controllate successivamente a campione.

In provincia, sono stati denunciati per violazione dell’art. 650 del codice penale, quattro automobilisti, sorpresi a circolare al di fuori dei casi consentiti i quali, alla richiesta degli operatori adducevano variegati motivi quali ad esempio il pranzo in famiglia, fumare una sigaretta, ecc.

Un’ampia attività investigativa ha, inoltre, consentito di identificare e deferire all’A.G. un giovane L.A. classe ’94 residente in Agrigento, che nelle giornate precedenti aveva pubblicato sui social network un video nel quale si riprendeva e dimostrava di essere in giro senza giustificato motivo, eludendo le disposizioni, sono in atto ulteriori accertamenti.

Sono stati controllati inoltre ristoranti, pub, bar, e locali di aggregazione di tutta la provincia, al fine di verificare il tassativo rispetto degli orari di aperturadalle 06.00 alle 18.00.

 ATTIVITA’ POLIZIA DI PREVENZIONE:

 Nell’ ambito dell’attività di “Controllo del Territorio in Provincia” di Agrigento, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

  • Persone identificate 161
  • Persone controllate al C.E.D. 148
  • Veicoli controllati 106
  • Contravvenzioni C.d.S. 005
  • Posti di controllo 017
  • Documenti ritirati 001
  • Veicoli sequestrati                                                001
  • Controllo persone sottoposte a misure 094

Controllo persone sottoposte a misure 099

Adduso Sebastiano

Il sindaco di Meta Giuseppe Tito agli anziani: “Vi sono vicino e vi ringrazio”

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Il sindaco di Meta Giuseppe Tito rivolge un messaggio di ringraziamento e vicinanza ai suoi cittadini, in particolare agli anziani.

Il sindaco di Meta Giuseppe Tito agli anziani: “Vi sono vicino e vi ringrazio”

META- Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito rivolge un messaggio di ringraziamento e vicinanza ai suoi cittadini, in particolare agli anziani.

Per fortuna, la città di Meta non ha registrato vittime del Covid-19: il sindaco del Comune di Meta Giuseppe Tito e quello di Vico Equense Andrea Buonocore hanno interdetto le spiagge per evitare che vengano prese d’assalto in una situazione di emergenza come questa.

Per ringraziarli della collaborazione e comprensione, il sindaco Tito ha deciso di inviare un messaggio in particolare ai cittadini anziani, fascia in questo momento più “fragile”, che merita quindi particolare attenzione:

Grazie di cuore a voi che, nonostante le difficoltà, state rispettando il mio invito a restare a casa. A chi è solo, costretto – in questi giorni ancor di più – al silenzio, alla solitudine ed alla paura per questa situazione così terribile. Grazie a voi nonni che state resistendo lontani dai vostri adorati nipoti con la speranza di poterli riabbracciare e di tornare a giocare al più presto con loro.

Grazie per essere di esempio a tutti noi perché solo chi, come tanti di voi, ha vissuto la paura, la disperazione e la miseria della guerra può insegnarci che realmente andrà tutto bene e che dopo il maltempo ci sta sempre il buontempo.

Oggi dobbiamo crederci e domani magari, chissà, lo racconteremo ai nostri nipotini con la vostra stessa emozione, il vostro stesso tremolio nella voce e di vostri stessi occhi lucidi che oggi per noi hanno un significato ed una partecipazione ancora più profonda.

Il vostro sindaco vi è vicino come non mai in questo momento ricordandovi di essere disponibile per ogni vostra necessità o richiesta. Un abbraccio di cuore e grazie a tutti”.

 

 

Stéphanie Esposito

La Questura di Napoli chiude al pubblico fino a nuova data

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In relazione alle misure di contenimento del contagio da COVID-19 previste dall’art.1 comma 1 del D.P.C.M. 9 Marzo 2020, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Napoli resterà chiuso al pubblico fino a nuova data.

La Questura di Napoli chiude al pubblico fino a nuova data

NAPOLI- In ottemperanza al D.P.C.M. 9 Marzo 2020, a seguito dell’ulteriore espansione dell’ infezione del COVID-19, come previsto dall’ art.1 comma 1 del suddetto decreto, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Napoli chiude al pubblico fino a nuova data.

Sarà possibile per gli utenti richiedere informazioni all’indirizzo di posta elettronica certificata urp.quest.na@pecps.poliziadistato.it o attraverso le utenze telefoniche : 081 7941761/766

 

La chiusura al pubblico dell’Ufficio Immigrazione

Già sei giorni fa, si era resa necessaria la chiusura al pubblico dell’Ufficio Immigrazione. A riguardo è stato reso noto che, per gli utenti che necessitano di inoltrare le richieste di informazioni e le integrazioni documentali, possono inviarle all’indirizzo pec : immig.quest.na@pecps.poliziadistato.it.

Qualora fosse necessario presentare documenti in originale, si ribadisce che questi andranno inviati tramite raccomandata postale.
Per gli appuntamenti per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno, già fissati nell’ agenda di Poste Italiane, la società sta già provvedendo alla nuova calendarizzazione delle convocazioni.

L’Unità di Crisi della Regione Campania

Nell’arco della mattinata odierna, ha comunicato che dei 127 tamponi esaminati presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 17 sono risultati positivi – si attende comunque la conferma ufficiale da parte dell’ Istituto Superiore di Sanità.

Le stime di oggi
Dei totali 350 positivi in Campania : 9 sono deceduti (3 Asl Napoli 1; 1 Asl Napoli 2; 3 Provincia di Caserta; 1 Provincia di Avellino; Provincia di Salerno).
Il numero dei Guariti è 28: 3 totalmente guariti, e 25 “clinicamente guariti”, ossia diventati asintomatici ma in attesa di 2 tamponi negativi che accertino la conferma.

 

Non resta che attenersi alle linee guida di comportamento stabilite dalle autorità, affinché il numero dei contagiati non aumenti in maniera incontrollabile.

Allo stesso tempo, si spera, che le “nuove” modalità messe a disposizione da Questura e Uffici pubblici, in modo così repentino, data l’urgente necessità, siano all’altezza delle aspettative, in modo da non creare problemi e difficoltà ai cittadini che necessitano di rispettare scadenze e tempistiche.

 

 

Stéphanie Esposito