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Carabinieri Castiglione delle Stiviere Minorenne denunciato per spaccio

I Carabinieri Castiglione delle Stiviere, al termine di attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà un minore di anni 18, residente in un comune bresciano confinante con l’alto mantovano, per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.

Erano le ore 17.00 circa del 14 marzo quando i Carabinieri di Castiglione delle Stiviere, nel corso di uno specifico servizio posto in atto per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, teso anche a far rispettare le norme stabilite con il Decreto Legge 8 marzo 2020, emanato per contrastare la diffusione epidemiologica da COVID-19, hanno controllato il giovane ragazzo, a bordo di un ciclomotore, in via Mazzini di Castiglione delle Stiviere il quale, a seguito di perquisizione personale e del ciclomotore, è stato trovato in possesso di quattro involucri termosaldati contenenti complessivamente 56 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish”.

I Carabinieri, oltre allo stupefacente, hanno sequestrato anche un telefono cellulare in uso al ragazzo e la somma in contante di euro 220,00, ritenuta provento di “attività” di spaccio.

Il minore è stato altresì denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria (art. 650 del Codice Penale).

L’operazione ribadisce ancora una volta la centralità dell’attenzione investigativa che la Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere continua a rivolgere al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell’intero alto mantovano.

Redazione Lombardia

Mantovani riottosi a rispettare le regole: altre 53 denunce; 47 uomini

ALTO MANTOVANO: 53 MANTOVANI DENUNCIATI DAI CARABINIERI PER MANCATO RISPETTO DELLE NORME PER IL CONTRASTO ALL’EPIDEMIA DA CORONAVIRUS

Mantovani riottosi a rispettare le regole: altre 53 denunce; 47 uomini

I Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere, durante il fine settimana, hanno effettuato un massiccio e minuzioso controllo del territorio che ha coinvolto tutti i militari disponibili impegnati a far rispettare le norme stabilite con il Decreto Legge 8 marzo 2020, emanato per contrastare la diffusione epidemiologica da COVID-19. Tra sabato 14 e domenica 15 marzo sono stati controllati complessivamente 164 veicoli e 208 persone.

Le persone denunciate in stato di libertà, per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria (art. 650 del Codice Penale), sono state complessivamente 53 (cinquantatre).

L’età degli inottemperanti varia dai 15 agli 83 anni, di cui 47 uomini e 6 donne, quasi tutti residenti nell’alto mantovano e nelle provincie limitrofe.

Tutti i denunciati non hanno addotto giustificazioni valide in merito alla loro circolazione nonostante ci fosse in atto il divieto, motivando il loro comportamento con le più svariate scusanti del tipo “sono stato a casa di un amico e sto rientrando presso la mia abitazione”, “mi trovavo in un comune diverso da quello di residenza per comprare le sigarette”, “sto andando a trovare il mio compagno / compagna che abita in comune diverso dal mio” ed altre giustificazioni non conformi a quelle citate nel Decreto Legge. Alcuni tra i denunciati, ragazzi, sono stati sorpresi in gruppo che chiacchieravano, incuranti del divieto, nei pressi di un parco comunale.

NON USCIRE DA CASA: o, nel caso contrario, di farlo esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e situazioni di necessità, questa è quotidiana e martellante raccomandazione rivolta alla cittadinanza da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere che fanno sapere che i controlli continueranno, ininterrottamente, su tutto il territorio dell’alto mantovano fino a cessata esigenza.

Redazione Lombardia

Pompei, Supplica alla Madonna in streaming dal Santuario

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Pompei, Supplica alla Madonna in streaming dal Santuario

Anche la Chiesa si adegua al Coronavirus, così parte dal Santuario di Pompei la possibilità di pregare e seguire la Supplica alla Madonna, in streaming.  Ogni giorno, alle ore 12.00, sulla pagina Facebook ufficiale «Pontificio Santuario di Pompei» verrà proposta la famosa preghiera, recitata dall’Arcivescovo della città mariana, Monsignor Tommaso Caputo. Si comincia oggi 17 marzo 2020.

Nelle ore predisposte alla Supplica, la trasmissione non sarà solo online, la la preghiera verrà trasmessa anche attraverso altoparlanti situati in tutta la città, così da far diffondere  l’audio della preghiera, con la voce di Monsignor Caputo.

Real Forio- Iacono: “Tutti uniti per giocarci le partite fino alla fine”

L’INTERVISTA- REAL FORIO: Il difensore e capitano biancoverde interviene ai nostri microfoni per parlare della sospensione dei campionati e di come svolgeranno gli allenamenti in questo periodo

La salvezza? Nelle ultime partite, tranne l’Afragolese, contro le altre ci possiamo giocare qualcosa di importante. Dobbiamo stare tutti uniti per raggiungere l’obiettivo,altrimenti non andremo da nessuna parte sopratutto se ognuno pensa a se stesso. E’ ancora tutto da vedere, non mi sento di dire che ci salviamo o che retrocediamo noi c’è la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo”

Simone Vicidomini- I campionati dilettantistici sono fermi per via dello stop imposto per evitare il rischio di diffusione di contagio da Corona Virus. Le squadre isolane infatti hanno sospeso qualsiasi attività,come lo stesso Real Forio. Purtroppo la situazione che sta colpendo l’Italia intera in questo momento è davvero grave e non si sa ancora se le gare dei dilettanti riprenderanno davvero nel week-end del 4 e 5 aprile,anche perché la situazione potrebbe non essere affatto migliorata in quel periodo visti i risultati in questi ultimi giorni. Una sosta forzata, che permetterà sicuramente di azzerare e ricaricare le batterie alla squadra foriana,soprattutto nell’ultimo periodo dove nelle ultime cinque partite hanno raccolto appena tre punti con tre pareggi, con una vittoria che ormai manca da tempo.

Un Real Forio che nell’ultima partita giocata in casa è stato sconfitto di misura dall’Albanova per 1-0,dove nella ripresa aveva offerto anche una buona prestazione. Quando tutto sarà ritornato alla normalità (si spera presto) i biancoverdi tolto l’impegno in casa della capolista Afragolese, si giocheranno la salvezza che al momento potrà passare solamente per i play-out (o sperare in una diretta) con ben tre scontri diretti in casa e altri tre in trasferta. Per capire come sta attraversando il momento la squadra di Nello De Siano, abbiamo intervistato il difensore Francesco Iacono che nonostante il momento negativo della squadra è risultato uno dei migliori. Ecco le sue parole.

Iacono,parliamo dell’ultima partita giocata al “Calise” contro l’Albanova che avete perso per 1-0. Un risultato forse bugiardo per la prestazione offerta nella ripresa dopo un primo tempo davvero in ombra?

Si tutto sommato è un risultato un po’ bugiardo. Purtroppo noi volevamo continuare il campionato e non ci aspettavamo di stare fermi tutto questo tempo,anche perché dovevamo giocare degli scontri diretti molto importanti contro le squadre che al momento lottano per un play-out. Vincendole tutte,anche se è un po’ difficile però credendoci possiamo arrivare a fare uno spareggio anche in casa,che per noi sarebbe perfetto”.

Nelle ultime 5 partite che avete giocato avete raccolto appena 3 punti con tre pareggi tra cui quello con il Casoria.La squadra come stava vivendo questo momento,prima della sosta forzata?

Si tre pareggi,però abbiamo perso di misura contro squadre ben attrezzate. La squadra viveva questo momento a giornate,a volte eravamo tranquilli anche perché siamo una squadra molto giovane,tranne Babù. Ogni tanto c’erano degli alti e bassi,a volte eravamo uniti altre volte litigavamo anche se facevamo subito pace dopo l’allenamento perché non possiamo permetterci di litigare tra di noi, e come se ad ogni sconfitta che facciamo è una fossa in più per noi”. 

Una salvezza quella che si vuole provare a raggiungere e che passerà sicuramente tra le mura amiche del “Calise” dove affronterete il Gragnano,il Napoli Nord e Marcianise ma che vi vedrà impegnate in trasferta contro altre dirette concorrenti. Cosa servirà a questo Real Forio?

Si tranne l’Afragolese contro le altre ci possiamo giocare qualcosa di importante. Dobbiamo stare tutti uniti per raggiungere l’obiettivo,altrimenti non andremo da nessuna parte soprattutto se ognuno pensa a se stesso”.

Questa sosta forzata forse arriva nel momento migliore per voi,  è anche l’occasione giusta per azzerare il tutto e ripartire nel modo miglior per lo sprint finale?

Speriamo. Io personalmente mi sto tenendo allenato,sentendomi anche con qualche compagno di squadre. A volte pure vado a correre,perché se stiamo fermi questo mese e poi rientriamo in campo penso che non andremo da nessuna parte. E’ ancora tutto da vedere, non mi sento di dire che ci salviamo o che retrocediamo, noi c’è la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo”.

Come detto in apertura il campionato è stato sospeso per evitare il rischio di contagio da Corona Virus. Secondo lei è la decisione giusta?

“Si è stata una decisione più che giusta. Non si poteva andare avanti in questo modo,anche perché ci sono contagiati per tutta l’Italia. Da quello che ho letto sono risultati positivi anche due calciatori in Serie A, quindi è meglio evitare tutto questo,perché è vero forse noi giovani ci possiamo salvare ,però ognuno di noi ha qualche parente che potrebbe essere messo a rischio”.

Si sente di lanciare un messaggio a riguardo di questa situazione che sta colpendo l’Italia e non solo…

“Dobbiamo restare tutti a casa, tranne se ci sono impegni primari da affrontare, come spesa e lavoro”.

La sosta forzata, ha portato anche alla sospensione degli allenamenti e chiusura di tutti gli impianti sportivi. Come vi state allenando in questo periodo, la società vi ha dato qualche direttiva in particolare magari facendo delle schede personalizzate ad ognuno di voi?

Io contatto il preparatore atletico della squadra per vedere cosa posso fare,anche perché ripeto io sto andando a correre per strada da solo, e faccio qualsiasi attività da solo. Tutti gli impianti sportivi sono chiusi quindi è impossibile. Può essere un fattore negativo al rientro in campo? Si senza dubbio,però come abbiamo noi questo tipo di problema c’è l’hanno anche le altre squadre isolane,ma anche quelli a terraferma perché ho i dubbi che lì qualcuno si stia allenando. Ad Ischia fortunatamente il modo lo trovi anche per tenerti allenato, a Napoli più di fare qualche esercizio di forza in casa non potranno fare. Cosa vi ha detto mister Nello De Siano quando si è saputo di questa sosta forzata? “Prima che arrivasse il decreto che dovevamo stare in casa, il mister voleva andare a fare qualche seduta di allenamento in spiaggia solo che poi la cosa è peggiorata in poco tempo e non siamo andati più da nessuna parte”.

Ercolano, nascondeva in casa droga e soldi di dubbia provenienza

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L’uomo è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia

Gli agenti del Commissariato di Polizia  “Portici-Ercolano”, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno effettuato un controllo presso un’abitazione in Contrada Montedoro a Ercolano.

I poliziotti hanno rinvenuto in un ripostiglio una grossa busta contenente 2 kg di marijuana, circa un kg di hashish e 1.110 euro. G. R., 51enne di Torre del Greco con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente.

Il Mattino – Serie A, ormai è impossibile riprendere ad aprile

L’ipotesi più plausibile è quella della ripresa a maggio

La Serie A, ferma per la nota emergenza Coronavirus, prova a capire quando si possa tornare a scendere in campo e completare il torneo con la bagarre a tre tra Juventus, Lazio e Inter. La ripresa, inizialmente auspicata ad aprile, sembra protendere verso maggio, considerata la chiusura delle attività fino al 3 aprile e il divieto degli allenamenti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Al momento è impossibile azzardare previsioni anche se la ripresa del campionato ad aprile è da considerare ormai praticamente impossibile e tutto nelle migliori delle ipotesi dovrebbe slittare a maggio: a quel punto per poter giocare tutte le partite si programmerebbero turni infrasettimanali ma se ripartissero anche le coppe europee (la Champions e l’Europa League) ci sarebbe il rischio di non farcela entro il 30 giugno e per questo il tutto potrebbe spostarsi anche fino al 15 luglio”.

Questura di Napoli, esecuzione provvedimenti clan NOTTURNO

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In data odierna la Squadra Mobile della Questura di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di otto indagati e gli arresti domiciliari per altri cinque, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, all’esito di articolate indagini svolte dalla Direzione distrettuale antimafia che hanno consentito di ricostruire l’organigramma della consorteria camorristica NOTTURNO, storicamente a capo delle attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nei Lotti T/A e T/B, ubicati tra la via Ghisleri, via Fratelli Cervi e la via Bakù del quartiere di Scampia.

Le indagini, che coprono l’arco temporale che giunge sino al momento dell’omicidio di NOTTURNO NICOLA caduto vittima di un agguato di camorra il 18.09.2017, sono state mirate alla ricostruzione dell’attività quotidiana della piazza di spaccio e delle relazioni tra la famiglia NOTTURNO, con stretti legami con gli ABETE, e gli altri clan camorristici che operano nell’area nord di Napoli.
I soggetti colpiti da misura cautelare:

 Custodia cautelare in carcere

  1. IANNOTTI Carmine nato a Napoli il 27.05.1993
  2. RUFFO Luigi nato a Napoli il 02.01.1975
  3. RUFFO Carmine nato a Napoli il 17.08.1978
  4. RAIA Giovanni, nato a Napoli il 08.01.1980
  5. RAIA Costantino, nato a Napoli il 06.02.1976
  6. RAIA Patrizio, nato a Napoli il 17.04.1981
  7. RAIA Umberto, nato a Napoli il 28.01.1973
  8. PESCE Mario nato ad Aversa (CE) 31.07.1979

Arresti domiciliari

  1. RUSSO Vincenzo nato a Napoli il 22.07.1986
  2. CUCCURULLO Antonio nato a Napoli il 08.08.1983
  3. MOSCARIELLO Salvatore nato ad Atripalda (AV) il 10.06.1986
  4. DI SALVATORE Roberto nato S.Giovanni Rotondo (FG) il 25.11.1979
  5. DE MATTEO Francesco nato a Napoli il 10.07.1990

Questura di Napoli, esecuzione provvedimenti clan NOTTURNO / Redazione Campania

Gazzetta – De Laurentiis riflette su Jovic: il ragazzo vuole continuità

Il Real Madrid lo considera come un’alternativa a Benzema

Luka Jovic è un obiettivo del Napoli. Il calciatore del Real Madrid sta pensando di cambiare aria perchè, per i Blancos, è l’alternativa di Karim Benzama. In virtù di ciò, il club di Aurelio De Laurentiis si è fiondato su di lui per portarlo all’ombra del Vesuvio ma per convincersi al trasferimento vuole garanzie sulla continuità del suo utilizzo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non è semplice, la trattativa, diciamolo pure, perché il Real Madrid vorrebbe puntare su questo ragazzo, che considera l’alternativa a Benzema. Ma Jovic ha fretta, vuole giocare. In questa stagione ha messo insieme 24 presenze, ma soltanto 6 dal primo minuto, e 3 gol. Poco per un giovane di 22 anni che è anche nel giro della nazionale serba. La valutazione attuale del suo cartellino si aggira sui 40 milioni di euro, una cifra considerevole, sulla quale De Laurentiis rifletterà”.

Omicidio a Torre del Greco: si è costituito il killer

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Si tratta di un 17enne di Boscoreale

Si è costituito il killer che uccise Antonio Rivieccio, 3o anni di Torre del Greco. L’uomo è stato ucciso con un colpo di pistola nella notte tra martedì e mercoedì da parte di un 17 enne che si è presentato in caserma a Torre Annunziata, domenica, accompagnato dal suo avvocato.

Il 17enne ha spiegato di aver premuto il grilletto ma che, allo stesso tempo, non voleva uccidere Rivieccio ed ha anche indicato alle forze dell’ordine dove avesse nascosto l’arma. Il fascicolo del ragazzo è stato  trasmesso alla Procura per i minorenni di Napoli, mentre lui è stato sottoposto a farmo, in attesa della convalida del gip prevista nella mattinata di oggi.

Ciò che avrebbe spinto il 17enne a sparare contro Rivieccio, pare sia stata la vendetta per un affronto subito poco prima. al Momento dell’omicidio, il 30enne era in compagnia della fidanzata e di un’altra donna, che hanno cercato di soccorrerlo, tutto però è statao inutile in quanto Rivieccio è morto per una forte emorragia. (Il Mattino)

Castellammare, Covid – 19: lavoro senza sosta all’ospedale San Leonardo

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In tutto per ora 16 le persone tenute sotto controlla nell’ala del PS destinati ai casi sospetti da Covid – 19

Castellammare, Covid – 19: lavoro senza sosta all’ospedale San Leonardo

Castellammare, si lavora senza sosta al nosocomio stabiese. La direzione sanitaria dell’ospedale San Leonardo ha informato che in questo momento sono ricoverati 16 pazienti nell’ala del pronto soccorso destinata ai casi sospetti. Due di essi, non stabiesi, hanno ricevuto l’esito del tampone e sono risultati positivi al coronavirus (Covid-19). Saranno trasferiti rispettivamente all’ospedale di Boscotrecase, divenuto centro unico per il Covid-19, e alla Federico II di Napoli. Un altro paziente è in rianimazione, per ragioni che però non afferiscono al contagio del coronavirus. Per gli altri 13 pazienti si attende l’esito del tampone nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Non è pervenuta al momento all’ente comunale, da parte dell’Asl, alcuna comunicazione relativa a richieste di isolamento per nuclei familiari residenti a Castellammare di Stabia.

Intanto sul territorio proseguono i check point delle forze dell’ordine per il controllo del territorio e l’attività di prevenzione e contrasto alla diffusione del coronavirus. Uno stabiese è stato sorpreso a piedi sul territorio di Pompei, in via Provinciale Vigne Sant’Antonio, senza valida motivazione ed è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione. All’Asl è stata pertanto inoltrata la richiesta, in conformità all’ordinanza regionale del 13 marzo 2020, di far scattare per il soggetto in questione un provvedimento di isolamento domiciliare per 14 giorni.

Gazzetta – Petagna sarà una riserva o una pedina di scambio

Il calciatore è stato acquistato dagli azzurri lo scorso gennaio

Andrea Petagna è diventato un calciatore del Napoli lo scorso gennaio, durante l’ultima sessione di mercato invernale. Sembra, tuttavia, che l’attaccante, attualmente in forza alla Spal, non venga visto come un titolare ma come una riserva. Un’ipotesi diversa potrebbe essere quella della pedina di scambio per arrivare ad un top player.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Anche per questo reparto Giuntoli pare avere le idee ben chiare. Il Napoli sta cercando un centravanti di spessore il che lascia presagire che Arek Milik non prolungherà e, quindi, verrà messo sul mercato. Il club s’è tutelato acquistando Andrea Petagna dalla Spal: arriverà a fine giugno. Ma l’ex attaccante dell’Atalanta dovrebbe essere soltanto un’alternativa o, addirittura, una pedina di scambio sul mercato estivo”.

Gazzetta – Napoli su Moron: si prova ad aggirare la clausola

Il calciatore del Betis ha una clausola da 60 milioni di euro

Loren Moron, attaccante centrale del Betis Siviglia, è finito nel mirino del Napoli che si è messo sulle sue tracce. Il 26enne spagnolo ha una clausola da 60 milioni di euro che però il club di Aurelio De Laurentiis vorrebbe aggirare tale clausola per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 30 milioni.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il primo ha una clausola molto alta, 60 milioni di euro che il Napoli è convinto di poter aggirare. Il suo accordo col club spagnolo scadrà a giugno 2022 e il dirigente napoletano è intenzionato a trattarlo direttamente non avendo il giocatore un procuratore, almeno ufficialmente.
Il suo valore reale si aggira tra i 20 e i 25 milioni di euro. Ci sarebbero pronti, invece, 30 milioni cash per convincere il Betis a rinunciare alla clausola”.

Ercolano, non rispetta le norme anti contagio: 44 arrestato

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L’uomo era in giro con calesse e cavallo senza autocertificazione ad Ercolano

Ercolano, nonostante l’emergenza covid – 19, sono ancora moltissime le persone incuranti che non rispettano le norme anti contagio. Tra questo un 44enne che è andato in giro per le strade della città munito di calesse e cavallo, senza l’apposita autocertificazione.

L’uomo è stato sorpreso in via Bordiga, e come riportato da “Il Fatto Vesuviano”, i carabinieri hanno provveduto all’arresto. Nelle ultime ore continuano i controlli in strada da parte delle forze dell’ordine per garantire il rispetto delle norme ‘anti contagio’ nate in seguito all’emergenza covid-19.

Gazzetta – Il Napoli avanza la prima offerta ufficiale per Tsimikas

Offerti 15 milioni per il terzino dell’Olympiakos

Il Napoli si è mosso ufficialmente per Kostas Tsimikas. Il terzino sinistro dell’Olympiakos è nel mirino del club di Aurelio De Laurentiis che lo porterebbe all’ombra del Vesuvio al posto di Faouzi Ghoulam che fatica a rientrare in gruppo e a scendere in campo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“La necessità primaria pare concentrata in questa parte di campo dove, al momento, c’è un solo giocatore di ruolo, Mario Rui, considerato il lento recupero di Faouzi Ghoulam che va avanti, ormai da oltre due anni. Il Napoli ha pronta una prima offerta di 15 milioni di euro da presentare all’Olympiacos per Kostas Tsimikas, 24 anni.
Il suo nome è in cima alla lista dei giocatori da trattare, perchè il suo è un profilo che intriga parecchio sia la dirigenza sia l’allenatore. La discussione tra i due club è destinata a andare avanti a lungo, però, perchè i greci valutano il giocatore 20 milioni, 5 in più di quanto ha intenzione di offrire il Napoli. Ma Giuntoli è convinto di poterci arrivare attraverso una serie di bonus da stabilire quando sarà il momento decisivo”.

Gattuso: “Coronavirus? Situazione difficile, tanti sono contagiati e non lo sanno”

“Ad oggi al calcio penso zero”

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano portoghese Record per parlare dell’emergenza Coronavirus che sta affliggendo l’Italia e tutta l’Europa.

Ecco quanto le parole di Gattuso:
“Stiamo vivendo qualcosa di strano, che cambia la nostra vita e la nostra routine. Mentalmente è molto difficile. È impossibile uscire la sera o andare al ristorante. Le scuole e altri servizi sono chiusi. Il Governo ha chiuso tutto e le persone non possono uscire di casa.
Siamo tutti della stessa carne, dello stesso sangue. C’era un comico italiano, Totò, che diceva qualcosa come: possiamo esser nobili o senzatetto, ma alla fine finiamo tutti sotto la stesa terra. Un po’ quello che sta succedendo qui. Questo è un virus silenzioso. Molti sono infetti e non lo sanno. Ad oggi al calcio penso zero”.

Emergenza Covid19: sequestri prodotti galenici in 2 farmacie brianzole

GdF COMPAGNIA DI SEREGNO, EMERGENZA COVID19: SEQUESTRATI PRODOTTI GALENICI PREPARATI DA DUE FARMACIE BRIANZOLE SENZA AUTORIZZAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE.

Emergenza Covid19: sequestri prodotti galenici in 2 farmacie brianzole

I MILITARI DELLA COMPAGNIA DI SEREGNO HANNO INDIVIDUATO DUE FARMACIE DELLA BRIANZA CHE, APPROFITTANDO DELL’AUMENTO DELLA RICHIESTA SUL MERCATO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI E AGENTI BIOCIDI A SEGUITO DELLA CRESCENTE DIFFUSIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19, PONEVANO IN VENDITA DISINFETTANTI PER L’IGIENE DELLE MANI PREPARATI NEI RISPETTIVI LABORATORI.

GLI ACCERTAMENTI DELLE FIAMME GIALLE BRIANZOLE HANNO CONSENTITO DI ACCERTARE CHE I PRODOTTI DISINFETTANTI ERANO STATI POSTI IN VENDITA ANCHE IN NERO – COME PREPARATI GALENICI – IN ASSENZA DELLA PRESCRITTA AUTORIZZAZIONE RILASCIATA DAL MINISTERO DELLA SALUTE.

IN MANCANZA DELLA PREVISTA AUTORIZZAZIONE, I FINANZIERI HANNO QUINDI SOTTOPOSTO A SEQUESTRO DECINE DI FLACONI DI DISINFETTANTE PER L’IGIENE DELLE MANI, SEGNALANDO ALLA LOCALE AUTORITÀ GIUDIZIARIA, AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI SANITARIE, I TITOLARI DELLE DUE FARMACIE.

L’AZIONE RIENTRA NEL PIÙ AMPIO PIANO DI CONTRASTO PROGRAMMATO DAL COMANDO PROVINCIALE DI MONZA E COORDINATO DAL DIPENDENTE GRUPPO, AL FINE DI MONITORARE PUNTUALMENTE LE FENOMENOLOGIE ILLECITE CORRELATE ALL’EMERGENZA SANITARIA IN ATTO, AFFERENTI A PRATICHE ANTICONCORRENZIALI, ACCAPARRAMENTI E/O MANOVRE SPECULATIVE SUI PREZZI, COMMESSE APPROFITTANDO DELL’AUMENTO DELLA RICHIESTA, SUL MERCATO PRIVATO E PUBBLICO, DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, DI AGENTI BIOCIDI E DI ELLETROMEDICALI.

PROSEGUE COMUNQUE INCISIVA, SU TUTTO IL TERRITORIO PROVINCIALE, L’ATTIVITÀ DI CONTRASTO DELLE CONDOTTE ILLEGALI E FRAUDOLENTE CHE ABBIANO CORRELAZIONE CON L’EMERGENZA CORONAVIRUS NONCHÈ L’AZIONE DI CONTROLLO DISPOSTA DALL’AUTORITÀ PREFETTIZIA PER IL CONTENIMENTO EPIDEMIOLOGICO, A TESTIMONIANZA DELL’IMPEGNO QUOTIDIANAMENTE PROFUSO DALLA GUARDIA DI FINANZA A TUTELA DELL’ECONOMIA SANA DEL PAESE E A SOSTEGNO DELLE SITUAZIONI DI SOFFERENZA E DIFFICOLTÀ MANIFESTATE DA CITTADINI E IMPRESE NEL PARTICOLARE CONTESTO DI DISAGIO COLLETTIVO.

Emergenza Covid19: sequestri prodotti galenici in 2 farmacie brianzole / Redazione Lombardia

Gdf emergenza Coronavirus: Report di alcune azioni sul territorio

GDF EMERGENZA CORONAVIRUS: LA GUARDIA DI FINANZA INTENSIFICA I CONTROLLI SUGLI SPECULATORI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE. I RISULTATI DEGLI ACCERTAMENTI EFFETTUATI DALL’INIZIO DELL’EMERGENZA

Gdf emergenza Coronavirus: Report di alcune azioni sul territorio

PRODOTTI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO

Circa 60.000 prodotti appartenenti alle categorie merceologiche medicinali, strumenti e apparecchi medicali, disinfettanti e prodotti per l’igiene, di cui:

  • 5.000 intercettati in dogana;
  • 55.000 sequestrati in fase di commercializzazione, sia al dettaglio che all’ingrosso.

TERRITORI MAGGIORMENTE COINVOLTI

I sequestri hanno interessato l’intero territorio nazionale, con prevalenza in Lombardia, Piemonte, Campania e Puglia, e sono stati il frutto di attività investigative caratterizzate, anche, dal costante monitoraggio del web.

PRINCIPALI OPERAZIONI DI SERVIZIO

Il Gruppo Pronto Impiego di Torino, con il contributo di altri Reparti del Corpo in molte regioni italiane, ha sequestrato circa 8.000 mascherine filtranti, segnalando alla Procura della Repubblica 36 persone fisiche e 16 società per i reati di frode in commercio (515 c.p.) e di false indicazioni qualitative e di origine (517 c.p.).

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano ha sequestrato alcune centinaia di mascherine protettive e prodotti disinfettanti per l’igiene personale per la fattispecie di “manovre speculative su merci” prevista dall’art. 501-bis c.p. Le indagini hanno individuato nove soggetti, nazionali ed esteri, attivi in Italia, che hanno innalzato i prezzi dei predetti beni dal 100 al 400% rispetto al valore di mercato antecedente alla crisi sanitaria in atto.

Nella provincia di Napoli, i Finanzieri hanno individuato una parafarmacia in cui sono state sottoposte a sequestro 10 mila mascherine protettive poste in vendita con una percentuale di ricarico che raggiungeva oltre il 6.000% rispetto al prezzo di acquisto (l’esercente aveva acquistato maxi confezioni di mascherine per poi rivenderle, dopo averle riconfezionate, in singole bustine trasparenti).

Nella provincia di Bari, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 30.000 prodotti (mascherine protettive, gel e salviette per le mani), posti in commercio con modalità fraudolente e truffaldine, per un valore di mercato di circa 220.000 euro, all’esito di oltre 30 perquisizioni effettuate in ben 22 Comuni delle province di Bari e BAT presso sedi di imprese, i cui titolari, non solo italiani, sono stati denunciati per truffa aggravata, manovre speculative su merci e frode nell’esercizio del commercio.
In particolare, le imprese destinatarie dei sequestri avevano messo in vendita gel e salviette igienizzanti per le mani presentandoli – con scritte e simboli ingannevoli sulle confezioni nonché con messaggi pubblicitari – come prodotti con azione disinfettante e, comunque, a prezzi decisamente più alti rispetto a quelli praticati prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria in Italia per il Covid-19.

Gdf emergenza Coronavirus: Report di alcune azioni sul territorio / Redazione

VIDEO in elaborazione

Terremoto di 3,9 stanotte in Calabria

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Il terremoto è avvenuto all’una e 52, nel Tirreno davanti a Campora San Giovanni,  frazione di Amantea in provincia di Cosenza.

All’una e 47 minuti di stanotte, nel Tirreno, davanti alla frazione del comune di Amantea in provincia di Cosenza, al confine con la provincia di Catanzaro, c’è stata una sequenza sismica ancora in corso. Si sono registrati oltre 10 terremoti, il più forte dei quali di magnitudo 3.9 all’1:52 con epicentro a 7 km da Nocera Terinese (Catanzaro) e Serra d’Aiello (Cosenza) e ipocentro a 33 km di profondità. Ci sono state repliche di anche di magnitudo 3.4 e 3.5 rispettivamente all’1:55 e alle 2:02. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.

I terremoti sono stati avvertiti sulla costa ma anche nelle zone interne. A Cosenza, a Rende, a Castrovillari, a Lamezia e persino a Catanzaro tanta gente è stata svegliata dai ripetuti scuotimenti.

Negli ultimi tempi si sono registrati diversi terremoti, seppure di intensità contenuta, nella Calabria specialmente occidentale, quella che si affaccia sul Tirreno. Si rammenta come nel 1783, il cosiddetto terremoto della Calabria meridionale del 1783 (anche denominato terremoto di Reggio e Messina), raccontano le cronache dell’epoca, fu anticipato da un intenso sciame sismico che colpì l’area dello Stretto di Messina e la Calabria meridionale, culminando con 5 forti scosse, superiori a Mw 5,9, tra il 5 febbraio e il 28 marzo 1783. All’epoca tuttavia non c’erano le conoscenze scientifiche e i monitoraggi professionali e strumentati.

Adduso Sebastiano

Guardia di Finanza Cardito: scoperta discarica abusiva a cielo aperto

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GUARDIA DI FINANZA CARDITO (NA). SCOPERTA DISCARICA ABUSIVA “A CIELO APERTO”. SEQUESTRATA AREA DI 2500 M2 E 42 TON. DI RIFIUTI SPECIALI.

Guardia di Finanza Cardito: scoperta discarica abusiva a cielo aperto

I finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore hanno sequestrato a Cardito (NA), nel corso di distinti interventi, un’area pubblica di 2500 mq in cui venivano stoccate abusivamente circa 42 tonnellate fra rifiuti speciali, materiale bituminoso e catrame.

Le Fiamme Gialle hanno posto sotto sequestro anche un rimorchio dotato di ragno metallico e un cassone utilizzato per il trasporto del materiale.

Identificato e denunciato per violazioni al Testo Unico sull’Ambiente il responsabile, rappresentante legale di un’impresa edile che aveva utilizzato, senza alcuna autorizzazione, il terreno demaniale, ubicato in un’area sottostante l’asse mediano, come deposito degli scarti di lavorazione e del materiale di risulta prodotto dalla propria impresa.

L’operazione s’inquadra nel più ampio contesto di monitoraggio e controllo del territorio e testimonia il costante impegno del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, in particolare in una terra, come la Campania, già profondamente martoriata dal fenomeno.

Redazione Campania

Alcuni altri interventi sul territorio operati dalla Guardia di Finanza:

 

Delia (Caltanissetta) : strigliata del sindaco alla cittadinanza “distratta”

A Delia difficilmente dimenticheranno la strigliata del  sindaco ai suoi concittadini che cercano alibi per sfuggire ai loro obblighi

A Delia solenne strigliata del sindaco alla cittadinanza “distratta” sulle norme di sicurezza

Ce l’ha messa tutta, Gianfilippo Bancheri, sindaco di Delia, in quel di Caltanissetta, a far capire ai suoi concittadini che l’epidemia di coronavirus è una cosa maledettamente seria. Lui che è aduso ad utilizzaare con disinvoltura i social per comunicare abitualmente con la cittadinanza, in occasione di questa epidemia, ha preferito tornare all’antico. Si è armato di megafono e con il camioncino del comune ha tessuto parecchie volte al giorno le strade del paese ad annunciare le norme di sicurezza emanate  dal governo. Come ai tempi in cui nelle campagne elettorali le macchine con l’altoparlante passavano nelle strade strombazzando: “Vota e fai votare…”. Chi ha una certa età se lo ricorda. Io non credo che il sindaco Bancheri se lo possa ricordare, vista la sua giovane età. Ma qualcuno più anziano deve avergli raccontato l’epopea di quegli anni; lui deve essersene ricordato e ha tirato fuori il vecchio efficace strumento: andare per le strade personalmente a fare “propaganda” per le norme di salute pubblica. Si illudeva lui…

Ma i suoi concittadini l’hanno presa come una cosa folkloristica. Il sindaco – avranno pensato – esagera sempre per mettersi in mostra ed acquisire visibilità. Nonostante radio e televisione in questi giorni abbiano martellato di brutto, nel ridente paese di Delia in molti hanno preso  sottogamba l’emergenza pandemia. Per cui il divieto di uscire di casa (come distanziamento sociale) è stato trasformato in occasioni di avvicinamento sociale per…preparare i cartelloni del tipo “Andrà tutto bene”, riunirsi tra vicine di casa a fare dolci, organizzare grandi grigliate in campagna tra comitive di amici…Insomma tutto il contrario dello spirito delle norme emanate.

A questo punto il buon Gianfilippo Bancheri, stanco e risentito della sordità alla ragionevolezza dei suoi concittadini, si attacca al suo telefonino e con un video dà una solenne strigliata, che difficilmente dimenticheranno, rivolta a tutti coloro che si sono fatti pescare in giro con le scuse più patetiche e puerili,. Gliele canta tutte, a tutti. Da quello che esce di casa per andare dal parrucchiere a quello che si reca in macchina a comprare i croccantini per il cane che, poverino, non gradisce i prodotti che vendono in paese, da quello che esce per fare la corsettina (che non ha mai fatto in vita sua)  a quello che …Tutti si inventano alibi più o meno credibili che il primo cittadino smaschera, ridicolizza. infine minaccia seriamente di passare con la polizia municipale per le strade e cominciare a comminare i rigori della Legge, per come le cogenti norme recentemente emanate consentono ed obbligano di fare, a chi è preposto per farle rispettare. Nell’interesse della pubblica incolumità.

In queste drammatiche giornate si vede ancora troppa gente in giro ed  hanno ragione da vendere i Sindaci che strigliano i cittadini  perché non rispettano le norme di sicurezza.

La situazione di Delia  l’abbiamo riferita non perché sia l’unica, ma perché il sindaco ha dimostrato polso e senso dello Stato e, al di là di interessi elettoralistici, gliele ha cantato chiare inchiodando ognuno alle proprie responsabilità. Trattandosi di un piccolo comune dove tutti si conoscono, si pensava che – con i  metodi di comunicazione usata – l’obiettivo poteva essere centrato facilmente. Ed invece no. Ma, ahinoi, Delia non è l’unico comune in Italia, ma solo uno dei tanti a patire l’indifferenza dei cittadini verso il pericolo coronavirus. Da Nord a Sud, una sfilza di sindaci sono stati costretti a fare appello alla sensibilità civica dei propri amministrati, vivamente incitati a restare chiusi in casa per evitare il diffondersi precipitoso del contagio. Abbiamo sentito, tra gli altri, i sindaci di Verona, Federico Sboarina, di Treviso Mario Conte, di Trani Amodeo Bottari, di Messina Cateno De Luca che hanno diffuso e postato avvisi alla cittadinanza. Cosa che dimostra il costume italico, inveterato, di essere refrattari alle regole ed alla disciplina di gruppo e di comunità. Il premier inglese, Boris Johnson, ha parlato di “gregge” (da immunizzare), noi parliamo di “comunità”. Ma noi Italiani – in momenti tragici come questo –  dobbiamo pur sentirci comunità nazionale,  e ritrovare quell’unità di intenti che ci fa riconosce Popolo e Nazione.

E se non ora, quando?

Carmelo TOSCANO