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Ischia, diffusione colposa di epidemia: denunciati due ragazzi

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Ischia, diffusione colposa di epidemia: denunciati due ragazzi

Ischia, continuano i controlli sul territorio del’isola verde. I carabinieri hanno denunciato per diffusione colposa di epidemia due 26enni di Ischia, sorpresi in strada nonostante fossero stati posti in isolamento dall’ASL. Rientrati dalla Lombardia, i due giovani – potenzialmente portatori del coronavirus – erano in quarantena da diversi giorni. Non hanno saputo però resistere alla tentazione di una passeggiata notturna nel borgo di Sant’Angelo. Quando hanno avvistato la pattuglia si sono accucciati dietro un muretto sperando di farla franca. La cosa non è sfuggita ai militari che hanno identificato e denunciato i due.

Inoltre i controlli sul territorio riguardano anche l’assistenza agli anziani. Infatti una signora di circa 70 anni, non è stata in grado di riavviare l’impianto elettrico della sua abitazione e temendo di rovinare gli alimenti che conservava in frigorifero si è affacciata alla finestra chiedendo aiuto. Impegnati nei controlli anti-contagio, i carabinieri del Nucleo Operativo di Ischia hanno sentito la richiesta di aiuto di una donna 70enne  e l’hanno raggiunta – con i dispositivi di protezione indossati – nella sua abitazione. Hanno individuato la causa del guasto e ripristinato la corrente elettrica: dalla 70enne enorme gratitudine.

 

Chiuso il Pronto Soccorso Boscotrecase: nuovo presidio a Torre Annunziata

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Chiuso il Pronto Soccorso Boscotrecase: nuovo presidio a Torre Annunziata

Chiuso il P. S di Boscotrecase.  L’Asl Napoli 3 Sud, a firma del direttore sanitario, dott. Fernando Siani, ha disposto la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase, in quanto il presidio ospedaliero è stato individuato come riferimento per i pazienti contagiati e/o con sospetto di contagio da Covid-19.

“In considerazione di tale decisione – afferma Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata – ho inoltrato al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, la proposta di localizzare nell’ex ospedale di Torre Annunziata, attualmente sede del Distretto 56 – U. O. Salute Mentale dell’Asl Na 3 Sud, un presidio di primo soccorso ospedaliero al servizio di una vasta fetta di popolazione, comprendente i comuni di Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Terzigno. Il tutto potrebbe essere realizzato in tempi relativamente brevi – conclude Ascione – in quanto i locali già sono nella piena disponibilità dell’Asl e in condizioni tali da poter essere utilizzati da subito. Confido nella sensibilità del governatore De Luca affinché si possa ripristinare un servizio utilissimo ad una fascia di utenza molto estesa”.
 

Castellammare, continua il programma di sanificazione cittadino

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Castellammare, continua il programma di sanificazione cittadino

A Castellammare di Stabia continua senza sosta il programma di sanificazione e pulizia cittadino. Ed è proprio il Primo Cittadino Gaetano Cimmino a rincuorare gli stabiesi; le sue parole:

“Continuiamo ad effettuare e a programmare la sanificazione e la pulizia di strade e marciapiedi in tutta la città. Mi soffermo poi su un altro punto: gli irresponsabili, quelli che credono di essere furbi e che mettono a rischio la salute di tutti noi. Basta davvero.”

Qui Cimmino si riferisce a tutti coloro che ancora scendono in strada senza un real motivo, a loro va un monito da parte de Sindaco: “Molti scendono usando le scuse più disparate, come quella di andare a prendere il pane 3- 4 volte al giorno, in una città come la nostra è impensabile. Inoltre è da irresponsabile scendere i proprio animali domestici, 4- 5 volte al giorno, questo è un atteggiamento irresponsabile che mina l’incolumità e la salute di tutti i cittadini. Ma dato che ci sono molte persone che non rispettano le norme anti contagio, sono in arrivo nuovi provvedimenti per il bene di tutti.”

 E così conclude il nostro Primo Cittadino: “Resterò sempre qui. Insieme ce la faremo, andrà tutto bene e presto torneremo a goderci la nostra magnifica città.”

Castellammare, negativo il tampone del giovane di via Martucci

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Castellammare, negativo il tampone del giovane di via Martucci

Castellammare, è risultato negativo il tampone effettuato sul giovane di via Martucci. La notizia arriva direttamente dall’Asl , ecco quanto si legge nella nota:

“L’Asl ha appena informato che è risultato negativo il tampone effettuato al giovane di via Martucci, posto una settimana fa in isolamento domiciliare insieme al suo nucleo familiare in quanto ritenuto caso sospetto a seguito di un attacco febbrile con difficoltà respiratorie.

Nell’ala del pronto soccorso attrezzata per i casi sospetti all’interno dell’ospedale San Leonardo, intanto, sono presenti tre pazienti, non stabiesi, in attesa dell’esito del tampone. Nessun caso sospetto riguarda attualmente persone residenti a Castellammare di Stabia. Resta al momento un unico caso di contagio a Castellammare: la prima paziente affetta da coronavirus (Covid-19) risulta in condizioni stazionarie e risponde positivamente alle terapie.

Questa mattina era presente al viale Europa il check point predisposto dal comando della polizia municipale. In tutta la città, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, gli agenti stanno continuando ad effettuare controlli per verificare l’autocertificazione.”

 

Guardia di Finanza Firenze: 1 arrestato per detenzione di cocaina

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GUARDIA DI FINANZA FIRENZE EMERGENZA CORONAVIRUS CONTROLLI SUL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE 1 ARRESTATO PER DETENZIONE DI COCAINA SEQUESTRATI 8.000 EURO

Guardia di Finanza Firenze: 1 arrestato per detenzione di cocaina

Durante il fine settimana i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, in servizio per l’emergenza COVID-19, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio un giovane di origini marocchine che occultava sulla persona 60 grammi di cocaina.

In particolare, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze, nell’ambito del controllo del territorio mirato alla verifica del rispetto delle limitazioni alla circolazione stabilite per l’emergenza del nuovo coronavirus, insospettiti dalla presenza in strada di due giovani all’interno di un’autovettura che sembravano procedere senza avere una precisa meta, si avvicinavano per il controllo dei documenti e per chiedere la motivazione del loro transito.

Tenuto conto delle affermazioni poco credibili e dello stato di agitazione dei due, approfondivano il controllo rinvenendo, all’interno delle tasche del jeans di uno dei due, due pacchetti di sigarette con occultate 4 dosi di cocaina da 2 grammi ognuna, pronte per l’uso, e 1 involucro con cellofane contenente altri 54 grammi.

La perquisizione del domicilio del soggetto consentiva di sequestrare anche quasi 8.000 euro di denaro contante, ritenuto provento del reato di spaccio. Il giovane è stato quindi tratto in arresto e il Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del giudizio che avrà luogo nel mese di maggio.

Redazione

GdF Napoli Nord Giugliano. Abuso commerciale: sequestrata parafarmacia

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GDF NAPOLI #EMERGENZA #COVID19: SEQUESTRATA PARAFARMACIA DEL VALORE DI 400.000 EURO A GIUGLIANO IN CAMPANIA. LE MASCHERINE SOTTOPOSTE A SEQUESTRO CONSEGNATE ALL’OSPEDALE COTUGNO DI NAPOLI

GdF Napoli Nord, Giugliano. Abuso commerciale: sequestrata parafarmacia

Aversa, 16 marzo 2020 – Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord finalizzata a verificare ipotesi di reato, avvenute sul territorio del Circondano di competenza, riguardanti manovre finanziarie speculative su prodotti sanitari e disinfettanti che, a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid 19, sono diventati di difficile reperimento sul mercato, con conseguente aumento ingiustificato dei prezzi di vendita, il Gruppo della Guardia di Finanza di Giugliano ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso nei confronti di una “parafarmacia”.

In particolare, lo scorso 27 febbraio i finanzieri, nel corso di un controllo, avevano sottoposto a sequestro circa 10.000 mascherine, di due diversi tipi, che – in una parafarmacia, ubicata in località Varcaturo – venivano messi in vendita con una percentuale di rincaro rispetto al prezzo di acquisto pari rispettivamente al 6150% ed al 300%.

Nel corso della successiva attività d’indagine, su richiesta della Procura di Napoli Nord, il GIP emetteva decreto di sequestro preventivo della parafarrnacia, che veniva eseguito dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Giugliano. Il valore dell’attività commerciale sottoposta a sequestro è stato stimato in circa 400.000 euro.

Le mascherine sottoposte a sequestro, a seguito di provvedimento di vendita anticipata del Pubblico Ministero della Procura di Napoli Nord, sono state cedute al loro reale valore di mercato all’ Ospedale Cotugno di Napoli.

I finanzieri della Compagnia di Giugliano in Campania, nella giornata odierna, hanno completato la consegna della fornitura agli incaricati dell’Azienda Ospedaliera dei Colli per essere utilizzate dall’Ospedale Cotugno di Napoli, come è noto, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid 19.

Redazione Campania

GdF Catanzaro: 2 commercianti denunciati pratiche commerciali disoneste

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GdF CATANZARO: EMERGENZA COVID-19: CONTRASTO A PRATICHE COMMERCIALI DISONESTE. SEQUESTRATE OLTRE 900 MASCHERINE. RICARICATE DEL 2142%

GdF Catanzaro: 2 commercianti denunciati pratiche commerciali disoneste

GUARDIA DI FINANZA CATANZARO: EMERGENZA COVID-19: CONTRASTO A PRATICHE COMMERCIALI DISONESTE. SEQUESTRATE OLTRE 900 MASCHERINE. APPLICATO UN RICARICO DEL 2142% CON 2 SOLI PASSAGGI COMMERCIALI. COMMERCIANTI DENUNCIATI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.

SEQUESTRO DI 905 MASCHERINE DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DEL TIPO FFP2 (SIA CON CHE SENZA VALVOLA) E DENUNCIA DI DUE COMMERCIANTI: SONO QUESTI I PRINCIPALI ESITI DELL’ATTIVITA’ DI CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO CHE IL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CATANZARO HA INTENSIFICATO NELLE ULTIME SETTIMANE, PER CONTRASTARE LE CONDOTTE DI CHI, APPROFITTANDO DELL’ATTUALE SITUAZIONE EMERGENZIALE, ATTUA PRATICHE COMMERCIALI DISONESTE, ANCHE CON LA VENDITA A PREZZI ESORBITANTI DI DISPOSITIVI SANITARI.

NEI GIORNI SCORSI, INFATTI, NEL QUADRO DI TALE DISPOSITIVO DI CONTROLLI, LE FIAMME GIALLE DEL GRUPPO DI LAMEZIA TERME HANNO RILEVATO CHE, PRESSO DUE SUPERMERCATI DEL CAPOLUOGO LAMETINO, RICONDUCIBILI AD UN’UNICA SOCIETÀ DI CAPITALI, I CITATI DISPOSITIVI SANITARI INDIVIDUALI VENIVANO CUSTODITI IN CARTONI, NON IN VISTA, SOTTO LE CASSE DI PAGAMENTO, E COMMERCIALIZZATI, SOLO SU SPECIFICA RICHIESTA DELL’ACQUIRENTE, AL PREZZO CADAUNO DI € 15,00 PER MASCHERINE FFP2 CON VALVOLA, ED € 11,00 PER MASCHERINE FFP2 SENZA VALVOLA.

ASSODATO CHE IL VALORE COMMERCIALE DEI DISPOSITIVI ERA ASSAI INFERIORE A QUELLO PRATICATO, I FINANZIERI AVVIAVANO IMMEDIATI RISCONTRI LUNGO LA FILIERA DI DISTRIBUZIONE, ESTENDENDO I CONTROLLI CONTABILI AL FORNITORE DEI SUPERMERCATI LAMETINI.

DA QUI LA SCOPERTA: LE MASCHERINE ERANO STATE ACQUISTATE ALL’ORIGINE, PRESSO IL DISTRIBUTORE ESCLUSIVO, AL PREZZO UNITARIO DI 35 CENTESIMI PIU’ IVA.

PERTANTO, DOPO SOLI 2 PASSAGGI COMMERCIALI (DISTRIBUTORE/GROSSISTA E GROSSISTA/SUPERMERCATI), APPROFITTANDO DELL’ATTUALE SITUAZIONE EMERGENZIALE, I PRODOTTI SANITARI IN PAROLA VENIVANO COMMERCIALIZZATI AL PUBBLICO A 15 OVVERO 11 EURO, A SECONDA DELLA TIPOLOGIA, CON UN RICARICO FINALE PARI AL 2142% DEL PREZZO DI MERCATO.

I FINANZIERI DEL GRUPPO DI LAMEZIA TERME PROCEDEVANO, COSI’, AL SEQUESTRO DELLE MASCHERINE PER L’IPOTESI DI REATO DI “MANOVRE SPECULATIVE SU MERCI”, DI CUI ALL’ART. 501 BIS DEL CODICE PENALE, SUCCESSIVAMENTE CONVALIDATO DALLA LOCALE PROCURA DELLA REPUBBLICA, PRESSO LA QUALE SONO STATI DENUNCIATI IL RAPPRESENTANTE LEGALE DEI SUPERMERCATI CONTROLLATI NONCHÉ, IN CONCORSO, IL VENDITORE ALL’INGROSSO DELLA MERCE SEQUESTRATA.

CONTINUANO, INCESSANTI, I CONTROLLI DELLE FIAMME GIALLE IN TUTTA LA PROVINCIA CATANZARESE, COSI’ COME, PERALTRO, CONCORDATO IN SEDE DI COMITATO PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA PRESIEDUTO DAL PREFETTO DEL CAPOLUOGO REGIONALE, DR.SSA FRANCESCA FERRANDINO: INTERESSATE DECINE DI FARMACIE, PARAFARMACIE ED ALTRI ESERCIZI COMMERCIALI, OVE VENGONO COMMERCIALIZZATI ARTICOLI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI ( MASCHERINE, GUANTI, GEL IGIENIZZANTE ETC..), PER CONTRASTARE POSSIBILI SPECULAZIONI O INSIDIE ALLA SICUREZZA IN QUANTO NON CONFORMI ALLE NORME.

INSIEME A TUTTI GLI ATTORI DEL SOCCORSO, LA GUARDIA DI FINANZA CATANZARESE RINNOVA IL PROPRIO IMPEGNO NEL CONCORSO AL MANTENIMENTO DELL’ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA, INTENSIFICANDO, NEL CONTEMPO, IL PROPRIO IMPEGNO NEL CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO, SECONDO LE PROPRIE SPECIFICHE COMPETENZE ISTITUZIONALI.

Redazione

Juve Stabia, nuova data per la possibile ripresa degli allenamenti

La Juve Stabia resta ferma in attesa di nuove disposizioni. Gli allenamenti, la cui ripresa era prevista per oggi, slittano, ad oggi, al 19 marzo.

La Juve Stabia non si è radunata per ricominciare ad allenarsi. L’emergenza coronavirus costringe le Vespe a stare ancora ferme, come del resto il campionato. La ripresa delle attività era stata programmata per oggi ma il piano stabiese ha subìto inevitabili modifiche. La nuova data che potrebbe segnare il ritorno agli allenamenti è il 19 marzo, dato che lo stop è stato prolungato dal club gialloblu fino al 18 marzo. Anche se lontana dal campo, non si ferma l’attività della Juve Stabia, che sta proseguendo nel lavoro a distanza grazie al programma studiato dallo staff di Fabio Caserta.

Questo il comunicato della società gialloblu:

Rendiamo noto che, nel rispetto delle disposizioni del Governo e della Federazione e con l’obiettivo di contenere la diffusione del Covid-19, il periodo di astensione dagli allenamenti per la prima squadra e la formazione Primavera è momentaneamente prorogato fino al 18/03/2020.
Seguiranno ulteriori comunicazioni a seguito delle decisioni che potrebbero essere adottatte dagli Organismi preposti, nella giornata di domani.
S.S. Juve Stabia

Guardia di Finanza Cosenza: eseguito sequestro ad affiliato ‘Ndrangheta

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GUARDIA DI FINANZA COSENZA: ESEGUITO SEQUESTRO PER QUASI 1 MILIONE DI EURO NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO AFFILIATO AD UNA COSCA DI ‘NDRANGHETA OPERANTE NELLA SIBARITIDE.

I Finanzieri del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito di indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo, per un importo complessivo di quasi 1 milione di euro, emesso dal GIP del locale Tribunale, a carico di un appartenente ad una cosca di ‘ndrangheta operante nel comune di Corigliano Calabro (CS).
Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, hanno interessato C.M. (classe 1976), soggetto coinvolto nell’operazione di polizia c.d. “Santa Tecla”, condotta nel 2010 dalla DDA di Catanzaro e successivamente condannato dalla Corte di Appello di Catanzaro – con sentenza divenuta irrevocabile nel 2015 – alla pena della reclusione di anni 5 e mesi 4, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.).

Dagli accertamenti, eseguiti anche mediante l’ausilio di accertamenti bancari e minuziose ricostruzioni documentali, è risultato che la persona destinataria del provvedimento, nel periodo 2016-2019, aveva omesso di comunicare agli Organi preposti alcune operazioni di cessione di fabbricati e ricavi per pignoramenti presso terzi, per un valore complessivo di oltre 973.000,00 euro.

Tale obbligo di comunicazione, disciplinato dalla vigente normativa antimafia, prevede che i soggetti condannati in via definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso, nonché i destinatari di una misura di prevenzione personale, sono tenuti a comunicare, per dieci anni (a decorrere dalla data del decreto e/o sentenza definitiva di condanna) – ed entro 30 giorni dal fatto – al Nucleo di Polizia economico-finanziaria competente per territorio, tutte le variazioni nell’entità e composizione del patrimonio, concernenti elementi di valore non inferiore ad € 10.329,14. Al termine degli accertamenti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, di 17 terreni e 19 fabbricati (ubicati nel Comune di Corigliano-Rossano), 2 automezzi ed i saldi attivi di 2 conti correnti bancari.

L’odierna attività di servizio si inquadra nel più ampio contesto che vede impegnata la Guardia di Finanza nella lotta alla criminalità organizzata, con particolare riferimento ai beni accumulati ed acquisiti mediante lo svolgimento di attività illecite, che costituiscono un grave nocumento allo sviluppo del tessuto economico e produttivo legale.

Redazione

CdS – Coronavirus, allenamenti sospesi per un’altra settimana

L’emergenza costringe tutte le squadre di Serie A ad altri sette giorni di riposo forzato

Lo sport, il calcio, così come tutta l’Italia, si ritrovano ad affrontare l’emergenza Coronavirus calando momentaneamente il sipario su ogni tipo di attività. In Serie A tutte le squadre hanno dovuto chiudere i centri di allenamenti rinunciando alle sedute essendo costretti, come ogni italiano, a restare in casa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“La Serie A va verso la sospensione degli allenamenti delle squadre per almeno un’altra settimana. Dopo le frizioni tra i presidenti degli scorsi giorni, l’assemblea della Lega di oggi (ore 13) dovrebbe varare una linea comune, ovvero quella dello stop, sia perché 7 club su 20 (Juventus, Inter, Sampdoria, Verona, Fiorentina, Udinese ed Atalanta) hanno i loro tesserati in quarantena sia perché la ripresa del campionato è lontana”.

Mihajlovic: “Coronavirus? Restiamo in casa. Serie A? Da finire senza polemiche”

L’allenatore del Bologna si racconta durante il periodo di quarantena

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, è costretto alla quarantena tra le mura domestiche – come il resto del popolo italiano – per far fronte all’emergenza Coronavirus che sta mettendo in ginocchio l’Italia. L’ex calciatore di Lazio e Inter lancia anche un appello raccontando la propria esperienza personale.

Ecco le dichiarazioni di Mihajlovic alla Gazzetta dello Sport:
Com’è la vita in casa?
“Per me piacevole. Non sto sminuendo nè i pericoli del coronavirus, che debelleremo, nè l’ansia di chi magari non è abituato a stare chiuso in casa. Anche mia moglie Arianna sembra un leone in gabbia: fa l’uncinetto poi si alza, poi lo riprende, poi va in cucina, poi in camera, poi torna… Si muove più lei di certi calciatori in campo (ride, ndr). Esce solo per fare la spesa. Ognuno ha il suo vissuto, non faccio paragoni. Ma secondo te dopo aver vissuto due guerre, le bombe che potevano distruggerti la casa, i coprifuoco, sarà mai un problema stare a casa, sul divano davanti alla tv, leggere un libro o andare in terrazzo a fumare? Dopo mesi in ospedale stare in casa con la mia famiglia intorno è un privilegio… Dopo la malattia ho detto spesso che ogni cosa ha riacquistato per me valore e mi sembra bellissima: una boccata d’aria, una doccia con l’acqua che ti scende sul viso, un panorama. Io ormai apprezzo ogni singolo momento della mia vita. Oggi posso aggiungere qualche aspetto derivante dallo stare in casa”.

Cantava Arbore: «Tu nella vita comandi fino a quando, hai stretto in mano il tuo telecomando…» Chi comanda in casa Mihajlovic?
“E me lo chiedi? Arianna. Fa il tiki taka meglio di Guardiola tra Rai, Mediaset, La7, Sky. Tra un telegiornale e l’altro c’è l’alleggerimento. Poi quando spunta Maria De Filippi fine dello zapping. Sto diventando un esperto dei suoi programmi da Amici a C’è Posta per Te”.

Macho Sinisa, occhio alla risposta: anche Uomini e Donne?
“Quello lo fanno dopo pranzo, e di solito mi addormento sul divano, mentre la sera quando si addormenta Arianna parto io con film e serie tv. Libri, internet, telefono, videogiochi… C’è di peggio no? Ci chiedono solo questo: stare in casa. Gli ospedali in alcune regioni sono pieni, le terapie intensive non bastano per tutti. Io so di cosa parlo purtroppo. E non c’è solo il coronavirus da curare negli ospedali: i medici stanno facendo un lavoro enorme, abbiamo il dovere di aiutarli evitando che il contagio aumenti e di essere un pericolo per le fasce più deboli e delicate di salute”.

Come gli anziani…
“Si dice, muoiono soprattutto gli anziani con altre patologie, come fosse una consolazione… Gli anziani non sono un numero, sono una risorsa. Sono la nostra storia, i nostri affetti, il nostro cordone ombelicale, quello che ci ha permesso di essere ciò che siamo. Agli italiani dico, seguiamo le istruzioni che ci danno, dopo il picco arriverà la discesa e allora il dopo sarà bellissimo. La normalità della vita quotidiana, un abbraccio, lo stare insieme, il piacere di andare a vedere una partita di calcio”.

Gazzetta – Il Napoli punta Castrovilli: è volata con Inter e Juve

Gli azzurri avevano provato a mettere le mani sul centrocampista viola già nel mercato di gennaio

Gaetano Castrovilli ha sorpreso tutti. Le sue prestazioni, nonostante un campionato non esaltante da parte della Fiorentina, hanno attirato le attenzioni di Juventus, Inter e Napoli. Gli azzurri sarebbero pronti ad effettuare un’offerta alla società viola per anticipare sul tempo le altre due contendenti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“L’Inter non si ferma: nel mirino resta sempre quella costosa, ma parecchio talentuosa linea verde. Quella che dopo Barella e Sensi, i colpi del mercato estivo, proseguirà anche nel prossimo: l’obiettivo è Gaetano Castrovilli, uno dei pezzi pregiatissimi di casa Fiorentina insieme a quel Federico Chiesa sul quale c’è sempre la Juventus. Duello storico, che si sta proponendo pure per il giovane centrocampista azzurro: l’a.d. Marotta e il d.s. Ausilio si sono mossi in netto anticipo rispetto alla concorrenza (oltre ai bianconeri, c’è il Napoli). All’alba di ottobre iniziarono i contatti con la Viola per porre le basi di un discorso che, nei mesi successivi, è stato approfondito. E che non appena sarà migliorata la situazione per l’emergenza-Coronavirus, potrebbe (dovrebbe?) subire un’accelerata: a Milano sperano che lo scenario sia questo”.

TuttoSport – Il Napoli partecipa all’asta per Tonali

Gli azzurri entrano in bagarre con altri quattro club

Sandro Tonali ha disputato un grande campionato di Serie B, lo scorso anno, trascinando i suoi in Serie A e un altrettanto grande campionato lo sta disputando in questa stagione (nonostante la zona di classifica del suo Brescia). Prestazioni che hanno attirato le attenzioni di grandi club come il Paris Saint-Germain. Tra questi club c’è anche il Napoli pronto ad accaparrarsi il gioiellino delle ‘rondinelle’.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Sandro Tonali compirà vent’anni il 18 maggio, ma è già pronto per una big. Oltre alla Juventus, sulla situazione del centrocampista si sono informate le milanesi, il Napoli, la Fiorentina, il Chelsea, il Psg. Occhio, però, agli ottimi rapporti che legano l’entourage del fanciullo ai dirigenti juventini. Capitolo Houssem Aouar: il fantasista franco-algerino del Lione, che in Champions ha semplicemente fatto impazzire i dirimpettai bianconeri, è ipervalutato dal presidente Jean Michel Aulas. Secondo fonti francesi, 70 milioni di euro potrebbero non bastare per il 21enne svezzato nella cantera lionese”.

TuttoSport – Valzer dei portieri: in arrivo Sirigu se parte Meret

Il portiere azzurro è seguito dal Milan

Potrebbe iniziare questa estate una vera e propria girandola di portieri. Infatti, Gianluigi Donnarumma potrebbe lasciare il Milan la prossima estate e i rossoneri punterebbero dritto su Alex Meret che, con Gennaro Gattuso ha perso il posto da titolare. Gli azzurri, a loro volta si fionderebbero su Salvatore Sirigu, seguito già da tempo dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“La sua permanenza, però, è tutt’altro che scontata, tant’è vero che Boban – prima del licenziamento – e Maldini avevano già iniziato a guardarsi intorno nelle scorse settimane nel malaugurato caso di una separazione a fine stagione. Due i profili individuati, con uno preferito rispetto all’altro. Parliamo di Salvatore Sirigu e Alex Meret. Il primo è descritto da tempo come insoddisfatto della stagione del Torino – e sarebbe sorprendente il contrario – e a 33 anni sta pensando a un’ultima esperienza in un club che gli permetta magari di togliersi delle soddisfazioni. Il suo contratto col Torino è in scadenza nel 2022 e il suo ingaggio (poco meno di 2 milioni) è in piena linea con i parametri che ha in mente l’ad rossonero Gazidis in vista della prossima stagione (un po’ meno l’età). L’altro portiere in ballo in questo gioco a incastri, ovvero Meret. Prossimo ai 23 anni (li compirà il 22 marzo), l’ex Spal in questa stagione, con l’arrivo di Gattuso, ha perso il posto da titolare in favore di Ospina. Il fatto che il Napoli stia corteggiando Sirigu fa capire come per lui ci sia poco spazio in futuro e, sempre in un’ottica di addio di Donnarumma, il suo nome potrebbe tornare buono per il Milan”.

Gazzetta – Insigne pentito dell’ammutinamento: patto con Gattuso

Il calciatore non ripeterebbe quanto fatto in passato

Lorenzo Insigne non ripeterebbe più lo stesso errore: potesse tornare indietro, non darebbe vita all’ammutinamento al termine della gara contro il Salisburgo di Champions League. Ammutinamento che poi costerà la panchina a Carlo Ancelotti e porterà all’arrivo di Gennaro Gattuso con cui il talento di Frattamaggiore ha stretto un patto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“L’allenatore è riuscito a entrare nella sua psiche, lo ha aiutato a riprendersi, a ritrovare quel talento che tante volte è andato sprecato. Il feeling è stato immediato, tra i due è nata quella complicità che è alla base del ritorno del Napoli. Si sono stretti la mano per sancire il patto che dovrà servire per avviare anche il progetto futuro. L’autunno nero è soltanto un ricordo, adesso. Probabilmente, riflettendo su tutto quanto accaduto dal 5 novembre, giorno dell’ammutinamento, non rifarebbe la scelta di sabotare il ritiro”.

Un virus democratico (Alan Davìd Baumann)

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Si può dire di tutto sul Covid-19, ma non che non sia un virus democratico. Attacca ricchi e poveri, persone di ogni colore, religione o schieramento politico; di ogni età o sesso. Non era così con l’AIDS, con l’ebola o altri agenti patogeni, specifici di luoghi, orientamenti, scelte.

Aspettando il proprio turno davanti ad un supermercato – ognuno ad almeno un metro e qualcosa dall’altro – ci si guarda tutti con certa repulsione ed allontanamento, per pura paura sintomatica. L’altro sono io e lo è chiunque, parenti ed amici inclusi. La guerra che stiamo combattendo tutti, in modo particolare noi italiani nel vecchio continente, è contro un nemico gratuito ed invisibile, pronto ad attaccarci in ogni luogo.

Riusciremo ad allontanarci dal consueto egoismo cui la società contemporanea ci ha condotti? Capiremo che far parte della stessa unica razza, quella umana, dovrebbe significare l’aiutare gli altri per aiutare se stessi?

Il pensiero corre verso chi sin dall’inizio di questa lunga pandemia si è protratto nell’aiuto verso il prossimo: dottori, infermieri, volontari, forze dell’ordine, addetti alle vendite nei supermercati, ecc.

Il mondo si è diviso tra loro e noi. Loro devono fare in fretta per salvarci, assieme agli scienziati pressati nella ricerca di un vaccino, mentre il nostro di tempo ha perso quella velocità da noi stessa creata con il passare sopra le cose, perché riguardavano soltanto “l’altro”. Si vocifera che in Israele stiano per mettere a punto un adeguato antidoto a questa “peste del terzo millennio”. Voci malefiche dicono “se la terranno per loro o la venderanno a caro prezzo”, ma lì conoscono bene il Talmud che dice “Chi salva una vita, salva il mondo intero”.

Nel nostro “tempo rallentato” abbiamo ritrovato la forza del pensiero, qualche buon libro, lo scambiare lunghe telefonate. Sono stati ripristinati anche i numeri di casa, per chiamare ed essere sicuri di trovare il destinatario della chiamata. “Ne ero certo che ti avrei trovato” può esser detto all’amico interpellato presso la sua abitazione.

Inermi, restiamo qui con la certezza di affrontare ognuno il proprio destino. I pensieri ripercorrono la storia anche recente, ritrovando immagini di chi non ebbe la fortuna di poter aspettare l’aiuto di qualcuno.

Il mondo attorno è diventato silenzioso, si sentono i cinguettii dei passerotti, si ammira tutto sommato una città rintanata, con le strade deserte. Oggi c’è un bel sole e possiamo pensare a Ferragosto, sebbene a metà estate vi siano più persone in giro.

Auguriamoci che tutto finisca bene ed in fretta. Intanto mi preparo per incontrare vecchi amici da ogni parte del mondo: ho un pigiama-party su skype.

Un virus democratico (Alan Davìd Baumann) / Alan Davìd Baumann

Redazione

La campagna #ioviaggiodacasa dell’artista Jacopo Brogioni

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Il fotografo e artista Jacopo Brogioni, per l’emergenza Coronavirus lancia una campagna su Instagram per continuare a viaggiare almeno con la mente e con le immagini

Coronavirus: il fotografo e artista Jacopo Brogioni aderisce all’appello #iorestoacasa e lancia la campagna #ioviaggiodacasa

di Maria D’Auria

RomaAnche il fotografo e artista Jacopo Brogioni, reduce dal successo del progetto “Roma. Il racconto di cento donne” esposto ai Musei Capitolini lo scorso anno, ha aderito all’appello #IORESTOACASA per l’emergenza Coronavirus. Per l’occasione, l’artista ha deciso di lanciare anche una campagna su Instagram per continuare a viaggiare almeno con la mente e con le immagini. Ogni giorno posterà una foto di un viaggio e invita tutti, amici e colleghi, a fare lo stesso per superare tutti insieme questo momento e sentirsi meno soli.

La campagna si chiama #IOVIAGGIODACASA.

Fino a qualche settimana fa viaggiare era semplicissimo”, spiega l’artista. “Spostarsi, scoprire nuovi luoghi, conoscere altre persone e altre culture era la normalità. Bastava prendere un aereo, un treno, la macchina… Il mondo ha accorciato le sue distanze, tutto è a un passo ma adesso, improvvisamente, questo passo è diventato incredibilmente lungo”.

Contro il virus che ci obbliga a chiuderci in casa, impossibilitati  a vivere la città, a spostarci, l’artista pensa a ciò che provano i viaggiatori come lui.

Per noi viaggiatori è un dolore immenso, un senso di claustrofobia ci assale ma bisogna fermarsi. Restare a casa per noi, per i nostri amici, per i nostri parenti, per i più deboli”. E allora lancia un’iniziativa che grazie ai social ci farà “evadere”, viaggiando con la mente.

In questo tempo indefinito possiamo continuare a viaggiare, con la mente e con le immagini. Ogni giorno posterò almeno una foto di viaggio per far sì che questo periodo passi il più in fretta possibile e invito tutti i miei colleghi e amici a fare lo stesso (basta anche un singolo post) usando l’hashtag #ioviaggiodacasa . Portatemi lontano!”.

Biografia Jacopo Brogioni

Jacopo Brogioni Fotografo-ArtistaJacopo Brogioni è nato a Roma il 26 maggio 1990. Autore e fotografo di viaggio, collabora dal 2016 con l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani. Ha collaborato, come fotografo di scena, con le più importanti produzioni cinematografiche italiane come IndigoFilmEndemolPalomarLux. Ha ritratto personaggi illustri della politica, del cinema, della cultura. Il suo stile si concentra sull’essenzialità del volto umano e su ciò che esso può trasmettere. I suoi ritratti raccontano le differenze caratteriali e culturali in maniera diretta e scevra da ogni intermediazione tra il soggetto e lo spettatore. La sua ricerca si concentra sull’essere umano immerso nel suo contesto geografico, storico e sociale.

Intende ogni suo viaggio come un progetto e ogni Paese come un grande set in cui ritrarre storie di vita quotidiana. I viaggi più importanti l’hanno portato a Cuba, in Ecuador, Cina, Corea del Nord e Nepal. Proprio l’esperienza fatta in Nepal è stata alla base di Bring Back Those Colours, un progetto in favore dell’UNICEF a sostegno della popolazione colpita dai terremoti, in mostra al MAXXI di Roma e ad EXPO 2015 presso il padiglione Russia e Nepal.

Nel 2016 ha contribuito a illustrare con i suoi scatti l’opera Una storia bellissima, pubblicata dall’UNICEF in occasione del settantesimo anniversario dalla sua fondazione. Per Treccani ha realizzato diversi progetti, tra cui I beni culturali nelle Zone Rosse-Viaggio nei luoghi del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 e Guida culturale di Matera 2019. Da gennaio 2017 a luglio 2018 ha realizzato “Roma. Il racconto di cento donne”, un progetto fotografico (e storie) per l’Istituto Treccani. L’intero lavoro è stato pubblicato in un libro esposto presso i Musei Capitolini nel 2019.

 

Gragnano, accertato caso di coronavirus in forma asintomatica

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Gragnano, accertato caso di coronavirus in forma asintomatica

Gragnano, colpita da un caso di coronavirus, a dare la notizia il Sindaco Cimmino. Ecco quanto si legge all’interno di un suo comunicato:

“Comunico che pochi minuti fa sono stato informato dal Responsabile del Dipartimento di Prevenzione ASL Na 3 che un nostro concittadino è risultato positivo al tampone per la ricerca del COVID 19 nella forma asintomatica.
Il nostro concittadino che per motivi di lavoro vive a Napoli, dove ha contratto il virus, ha fatto visita a suoi stretti familiari nei giorni 6, 7 e 8 di questo mese. Chiaramente sono stati individuati tutti i familiari, sono cinque persone, che stanno tutte in buono stato di salute, e ancor prima di sapere gli esiti del tampone si sono posti in quarantena volontaria.
Il nostro concittadino mi ha rassicurato telefonicamente di stare bene riferendomi di essere stato contagiato sul posto di lavoro, si tratta di un medico che opera in un ospedale napoletano dove ha contratto il virus svolgendo il suo dovere.

A questi va la vicinanza e l’augurio di pronta guarigione da parte di tutta la comunità Gragnanese.”

 

Ercolano, emergenza covid – 19: emerge il primo caso

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Ercolano, emergenza covid – 19: emerge il primo caso

Anche la città di Ercolano colpita dal suo primo caso di corona virus. A riportare la notizia è lo stesso Sindaco, Ciro Buonajuto, che dà informazioni al riguardo sulla sua pagina facebook ufficiale. ecco quanto dichiarato dal primo cittadino:

“Accertato il primo caso a Ercolano. È un uomo di 84 anni e fortunatamente le sue condizioni non appaiono preoccupanti. Sono state attivate tutte le procedure sanitarie previste.”

Non è mancato da parte del Sindaco l’appello ai suoi cittadini, di restare a casa e rispettare le norme anti contagio:

“Per favore restate a casa, è l’unica che difesa che abbiamo”.

Pozzuoli, emerge un nuovo caso di Covid – 19

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Pozzuoli, emerge un nuovo caso di Covid – 19

Pozzuoli, emerge un nuovo caso di coronavirus in città, pare essere il sesto. La notizia arriva dall’ Unità di Crisi della Regione Campania che ha comunicato al sindaco Vincenzo Figliolia che una cittadina di Pozzuoli è risultata positiva al Covid-19. L’ASL sta ricostruendo il link epidemiologico per mettere in sicurezza tutte le persone entrate in contatto con la donna.

In merito alla questione il Sindaco ha così commentato: “I casi nella nostra città salgono a 6, di cui uno in via di guarigione definitiva. Dobbiamo restare a casa e rispettare tutte le norme per riuscire a fermare questa ondata. È un nostro OBBLIGO, nessuno è immune. NON ABBIAMO ALTRA SOLUZIONE PER NON AMMALARCI!”