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Pozzuoli, intero reparto dell’Ospedale Madonna delle Grazie in isolamento per possibile focolaio

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Pozzuoli, intero reparto dell’Ospedale Madonna delle Grazie in isolamento per possibile focolaio: 15 sanitari positivi, in 37 sono in attesa del risultato dei tamponi

Nelle scorse ore, il reparto di Medicina dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Pozzuoli, con tutto il personale presente, è stato posto in isolamento, perché ritenuto “focolaio” di Covid-19. Il provvedimento è scattato a seguito di un tampone, prima risultato negativo e successivamente positivo nella ripetizione del test presso un altro ospedale di una donna. Ad oggi risultano positivi almeno 15 sanitari tra medici, infermieri ed O.S.S. mentre si attende l’esito di altri 37 tamponi di pazienti e sanitari che avrebbero avuto contatti con gli infetti.
A commentare la vicenda è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità: “Chiediamo delle risposte e sapere con certezza che provvedimenti sono stati presi. Capiamo il momento delicato e difficile e anche le condizioni difficili in cui si lavora, ma in ballo ci sono delle vite umane. Per questo chiediamo di sapere che è successo per ottenere il massimo della trasparenza ed evitare qualsiasi forma di speculazione. Abbiamo presentato un’interrogazione al presidente De Luca per capire quali sono i provvedimenti adottati presso l’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per evitare la diffusione del contagio e quali quelli da predisporre per mettere in sicurezza chi lavora o è ricoverato lì”. 

Pozzuoli, emergenza coronavirus: emergono 5 nuovi positivi in città

Scafati, terzo giorno di fila senza nuovi contagi, Salvati: “Non vanifichiamo gli sforzi fatti”

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Scafati, terzo giorno di fila senza nuovi contagi, Salvati: “Non vanifichiamo gli sforzi e i sacrifici fatti fatti fino ad ora”

Il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha riferito che, per il terzo giorno di fila, oggi in città non si sono registrati nuovi casi di Covid-19: “Un’altra bella notizia, che deve rincuorarci e darci sempre più fiducia, incoraggiandoci ad andare avanti rispettando le regole, come stiamo facendo. L’emergenza è ancora in atto, ma restando a casa stiamo riuscendo a rallentare la corsa del virus. Allentare la presa in questo momento sarebbe gravissimo e vanificherebbe tutti gli sforzi e i sacrifici fatti finora. Pertanto vi chiedo di continuare ad essere rispettosi delle disposizioni in vigore e di non uscire di casa, se non per le ragioni di assoluta necessità che conoscete.”

Il primo cittadino scafatese ha inoltre confermato che le disposizioni fino ad oggi in vigore saranno valide fino al prossimo 3 maggio:
Questa mattina ho firmato un’ordinanza sindacale per prorogare la validità, fino al 3 maggio incluso, di tutte le ordinanze finora emesse.
Saranno, inoltre, valide anche nella nostra città le ultime disposizioni contenute nell’ordinanza regionale n. 32 del 12 aprile. Nel dettaglio:

La sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del DPCM del 10.04.2020 così come modificato dall’Ordinanza n.32 del 12.04.2020 del Presidente della Regione Campania, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.

Il commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e libri è sospeso ad eccezione di quello già esercitato nelle edicole, negli ipermercati e nei supermercati, nelle tabaccherie, nonché dalla grande distribuzione multimediale e via internet.

Il commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati è consentito nelle mattinate del martedì e del venerdì con orario 8.00-14.00; nella settimana del 1° maggio l’apertura è consentita nelle mattinate del martedì e del giovedì con orario 8.00-14.00.

Cittadini tra Napoli e provincia vanificano il Lavoro dei Medici

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Cittadini incivili tra Napoli e provincia vanificano il lavoro svolto dai Medici e dalle Forze dell’Ordine violando  le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

Cittadini tra Napoli e provincia vanificano il Lavoro dei Medici

NAPOLI- Cittadini incivili tra Napoli e provincia vanificano il lavoro svolto dai Medici e dalle Forze dell’Ordine.
Nelle giornate di ieri e di oggi, gli agenti della Questura di Napoli durante i controlli finalizzati a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno effettuato diverse sanzioni a persone che non hanno indicato un valido motivo a sostegno dei loro spostamenti.

A San Giorgio a Cremano due coppie provenienti da Napoli hanno affermato di voler andare a pranzo dai parenti per mangiare insieme la pastiera.

Ad Acerra in via Fondola un ciclista ha dichiarato di aver litigato con la moglie e di aver preso la bici partendo da piazza Masaniello a Napoli.

Sempre ad Acerra, in corso Italia, un uomo a bordo della propria autovettura si stava recando presso un centro commerciale ad Afragola per comprare delle sigarette.

A Napoli in corso Marianella i poliziotti hanno fermato due giovani che hanno dichiarato di essere usciti da casa per fumarsi uno spinello.

Tutti sono stati sanzionati per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

Pare dunque che le sanzioni pecuniarie non bastino a scoraggiare le persone ad assumere comportamenti fuori-legge, in questo caso più che mai pericolosi per la salute di tutta la comunità.

Sarebbe il caso di inasprire la pena, considerando che il reato in questione vanifica il lavoro che stanno svolgendo medici, infermieri, tutto il personale sanitario e tutte le Forze dell’Ordine.

Ai Cittadini è stato chiesto di limitare ai soli casi di Necessità le uscite sul territorio, eppure, molti, ancora troppi mostrano menefreghismo e totale indifferenza alla gravità della situazione.

E se oltre alla sanzione pecuniaria fosse inflitta una pena più dura?

Quanto tempo dovrà passare prima che si realizzi che non attenersi  al D.P.C.M. del 22 marzo 2020 mette in pericolo di Vita?

Stéphanie Esposito

Castellammare, Pasqua tranquilla: 165 persone controllate, un cittadino denunciato

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Castellammare, Pasqua tranquilla: 165 persone controllate, un cittadino denunciato. Il Sindaco Cimmino: “La città ha risposto molto bene al lockdown di Pasqua e Pasquetta”

La polizia municipale di Castellammare di Stabia nelle scorse ore ha effettuato un costante check point in tutta la città, in particolare nei punti più a rischio per possibili gite fuori porta a Pasquetta, e ha controllato 165 persone nelle ultime 24 ore, supportata da tutte le forze dell’ordine e dall’Esercito giunte per potenziare l’attività di controllo e monitoraggio del territorio.
La città ha risposto molto bene al lockdown di Pasqua e Pasquetta. E soltanto una persona è stata beccata in giro senza valido motivo ed è stata denunciata con sanzione da 400 euro e obbligo di quarantena per 14 giorni” ha commentato il Sindaco Gaetano Cimmino.

Nel frattempo si è registrato un nuovo caso in città. Il totale di contagi è di 34, di cui 22 tuttora positivi5 deceduti e 7 guariti, mentre in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 62 persone, poco più della metà rispetto al numero delle persone isolate appena pochi giorni fa.
“I primi effetti concreti delle misure restrittive sono piuttosto evidenti, ma dobbiamo ancora resistere, restare in casa ed evitare i contatti sociali, compiere un altro sforzo, un altro sacrificio, per poter vincere questa sfida. Continuiamo a remare insieme. E insieme ce la faremo.” ha promesso il primo cittadino stabiese.

Emergenza Coronavirus Campania:

Totale positivi: 3.670
Totale tamponi: 36.770

Totale deceduti: 248
Totale guariti: 360 (di cui 248 totalmente guariti e 112 clinicamente guariti)

Provincia di Napoli: 1.932 (di cui 784 Napoli Città e 1148 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 541
Provincia di Avellino: 401
Provincia di Caserta: 381
Provincia di Benevento: 156
Altri in fase di verifica Asl: 259

Castellammare, nuovo caso di Covid-19, ma c’è un altro paziente guarito

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Castellammare, nuovo caso di Covid-19, ma c’è un altro paziente guarito. Al momento sono 7 i pazienti che sono riusciti a vincere la loro battaglia contro il virus

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito di aver avuto comunicazione da parte della Protezione Civile circa un nuovo caso di Covid-19 in città. Si tratterebbe di un 42enne a cui erano stati riscontrati sintomi febbrili e problemi respiratori. L’uomo è attualmente in isolamento domiciliare insieme al suo nucleo familiare.
Nel frattempo è pervenuta oggi la notizia di un altro cittadino risultato positivo al coronavirus nelle scorse settimane e ora dichiarato perfettamente guarito dall’Asl, a seguito dell’esito negativo di due tamponi consecutivi. Sono 7 i pazienti che sono riusciti a vincere la loro battaglia contro il virus a Castellammare.
“Un bel segnale di forza e di speranza per chi oggi lotta per superare questo ostacolo e guarire dall’infezione” ha commentato Cimmino.

Sale a 34, dunque, il numero dei cittadini contagiati, di cui 22 tuttora positivi, 5 deceduti e 7 guariti, mentre in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 62 persone, poco più della metà rispetto al numero delle persone isolate appena pochi giorni fa.
“I primi effetti concreti delle misure restrittive sono piuttosto evidenti, ma dobbiamo ancora resistere, restare in casa ed evitare i contatti sociali, compiere un altro sforzo, un altro sacrificio, per poter vincere questa sfida. Continuiamo a remare insieme. E insieme ce la faremo.” ha promesso il primo cittadino stabiese.

Controlli straordinari Carabinieri di Trieste per Pasqua e Pasquetta

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Nel contesto emergenziale coronavirus, anche i Carabinieri del Comando Provinciale di Trieste hanno intensificato i controlli straordinari per il periodo pasquale.

Controlli straordinari dei Carabinieri di Trieste per Pasqua e Pasquetta

Sul territorio il Comando Provinciale ha proiettato oltre 250 carabinieri che, con l’ausilio di un elicottero dell’Elinucleo Carabinieri di Belluno, hanno vigilato anche dall’alto sull’intera Provincia.
Posti di controllo sono stati eseguiti lungo le principali arterie autostradali e nel centro cittadino con l’obiettivo di dissuadere dall’intento chi avesse ritenuto di avventurarsi in pranzi e cene da amici e parenti, in gite fuori porta o in direzione delle seconde case in costiera o fuori Provincia.
Molte sono state le chiamate di cittadini che segnalavano ritrovi e assembramenti in città di soggetti che avevano deciso sfidare le prescrizioni.
A seguito di una di queste segnalazioni, intorno alle 17 di ieri, i Carabinieri della Stazione di Borgo San Sergio sono intervenuti presso un’abitazione in zona via Vecchia dell’Istria, sanzionando amministrativamente 8 persone per avere violato le prescrizioni governative. Evidentemente l’eccezionalità della situazione, i richiami dei media e delle Istituzioni a rimanere a casa, nonché la pubblicizzata intensificazione dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine non sono stati sufficienti per non riunirsi anche quest’anno per la tradizionale cena di Pasqua.
Nonostante qualcuno abbia voluto sfidare le restrizioni venendo sorpreso e sanzionato, nel complesso si ritiene che la quasi totalità della popolazione giuliana abbia ben compreso il motivo delle restrizioni e rispettato i divieti rimanendo a casa.

Controlli straordinari Carabinieri di Trieste per Pasqua e Pasquetta / Redazione

Polizia arresta un giovane per resistenza a Pubblico Ufficiale

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Continuano le verifiche per il rispetto delle ordinanze anti COVID-19

Il periodo è complicato, l’emergenza COVID-19 (o Coronavirus) sta costringendo i cittadini di tutta Italia, e non solo, a grandi sacrifici logistici ed economici. A questi sacrifici, però, ci sono persone che non vogliono rassegnarsi: infatti, in questo weekend di Pasqua e Pasquetta le forze dell’ordine hanno dovuto impegnarsi per mantenere l’ordine e far rispettare le ordinanze e le imposizioni emanate dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. L’episodio si è verificato ad Afragola dove gli agenti di Polizia hanno dovuto arrestare un giovane che, fermato per una verifica, ha opposto resistenza e minacciato gli agenti.

Ieri sera gli agenti del Commissariato di Afragola, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno fermato in corso Meridionale ad Afragola un giovane a bordo di un’auto.

L’uomo, in evidente stato di agitazione e in presenza di alcuni parenti intervenuti sul posto, ha iniziato a minacciare i poliziotti tentando di interrompere il controllo ma è stato bloccato.

Genny Caputo, 21enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale, e sanzionato per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

Inoltre, è stato denunciato per guida senza patente poiché mai conseguita, mentre l’auto è stata sottoposta a sequestro perché priva di copertura assicurativa.

Gommone alla deriva. Guardia Costiera: nessun naufragio

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In merito al presunto naufragio di un gommone alla deriva con migranti a bordo era verosimilmente quanto lasciato dai libici dopo un soccorso.

Gommone alla deriva. Guardia Costiera: nessun naufragio

In merito al presunto naufragio di un gommone alla deriva con migranti a bordo, reso noto ieri dall’ONG SeaWatch, si informa che il mezzo ripreso da un velivolo Frontex e segnalato quale pericolo per la navigazione, era un gommone alla deriva, in area SAR libica, senza motore, verosimilmente oggetto, nei giorni scorsi, di un intervento di soccorso avvenuto da parte delle competenti autorità libiche, che hanno successivamente lasciato il natante vuoto alla deriva, traendo in salvo i migranti che si trovavano a bordo.
Dalle immagini trasmesse non si rileva la presenza di corpi, relitti o oggetti galleggianti in mare, nelle vicinanze del gommone né nell’area circostante, che possano far pensare ad un recente naufragio.

Gommone alla deriva. Guardia Costiera: nessun naufragio / Redazione

Alcune altre operazioni della Guardia Costiera presenti nel nostro archivio:

Controlli straordinari a Pasqua e Pasquetta dei Carabinieri di Brescia

Nell’emergenza, anche i Carabinieri del Comando di Brescia hanno effettuato controlli straordinari a Pasqua e Pasquetta.

Controlli straordinari a Pasqua e Pasquetta dei Carabinieri di Brescia

Il Comando Provinciale di Brescia ha notevolmente rafforzato la sua presenza direttamente nel territorio schierando un gran numero di Carabinieri che, avvalendosi anche dell’ausilio di un controllo con elicottero dell’Elinucleo Carabinieri, hanno vigilato anche dall’alto sull’intera Provincia, hanno controllato quanti, approfittando della giornata estiva e del bel tempo, hanno pensato “male” di poter uscire di casa nel giorno di Pasqua sperando di farla franca.
Gli intensi e ravvicinati controlli posti in campo, in sinergia anche con le altre forze della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e delle varie forze delle Polizie Locali, hanno però lasciato ben poco scampo a questi cosiddetti furbetti che, di fatto, sono però solo dei polli che ritengono di essere galletti e, per questo, pensavano di poterla far franca.
Invece, non ci sono riusciti vista la fitta rete di controlli messi in campo non solo in punti “importanti” ma anche in luoghi isolati in città e nella campagna circostante con uomini sia a terra che in aria con gli elicotteri ed anche con i droni.
Ed è stato così che, nella giornata di ieri, i Carabinieri hanno stilato ben 293 sanzioni per la violazione delle disposizioni imposte dal DPCM del 25 marzo scorso, che dispone misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Nella rete sono poi cascati anche alcuni “delinquenti abituali” visto che, anche se siamo in periodo di epidemia, il “crimine” non è che va in quarantena per cui persiste nel suo mal operare, sia pur in misura alquanto decimata.
I controlli sono stati portati anche agli esercizi commerciali rilevando però, nei 384 controllati, maggior disciplina ed osservanza delle disposizioni pur dovendo però disporre la chiusura forzata di un’attività.
Nel complesso quindi, pur essendo in totale quasi 6.000 le persone sanzionate, in rapporto al numero dei cittadini e delle perone controllate (oltre 75.000) si può ritenere che la città ha ben risposto agli appelli e alle disposizioni fornite per cui un riconoscimento alle persone serie, rispettose e responsabili, che sono la stragrande maggioranza, va doverosamente data.
A questi dati saranno da aggiungere quelli della giornata di oggi che ha visto, e sta vendendo, uno schieramento di forze in campo non inferiore a quello di ieri, e che ad ora non ci sono ancora pervenuti.
I “polli e le galline” sono quindi avvisati e sarebbe ora che si rendessero conto di tali sono pur se, invece, ritengono di essere galli o faraone.

Stanislao BarrettaRedazione Lombardia

Ercolano, festeggia la Pasqua con fuochi d’artificio: bloccato 32enne

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Come ad Ercolano, denunciato uomo anche a Monterusciello

Il periodo è complicato, l’emergenza COVID-19 (o Coronavirus) sta costringendo i cittadini di tutta Italia, e non solo, a grandi sacrifici logistici ed economici. A questi sacrifici, però, ci sono persone che non vogliono rassegnarsi: infatti, in questo weekend di Pasqua e Pasquetta le forze dell’ordine hanno dovuto impegnarsi per mantenere l’ordine e far rispettare le ordinanze e le imposizioni emanate dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Due episodi sono stati segnalati nelle città di Ercolano e Pozzuoli.

I carabinieri della Tenenza di Ercolano, supportati da quelli della Sezione Radiomobile della Compagnia di Torre del Greco hanno denunciato un 32enne del posto perchè sorpreso ad esplodere fuochi d’artificio e petardi in strada, di fronte alla propria abitazione. I militari lo hanno fermato durante i “festeggiamenti” pasquali e sanzionato per violazione alle norme anti contagio.

Ieri pomeriggio  gli agenti del commissariato di Pozzuoli hanno appreso, attraverso un video pubblicato da una testata giornalistica locale, che un gruppo di persone aveva organizzato un festino nelle scale di un edificio in via De Chirico nella zona “600 alloggi” di Monterusciello.
I poliziotti, dopo aver visionato le immagini, hanno riconosciuto tra i partecipanti alla festa Damiano Siddi, 47enne napoletano sottoposto alla misura della detenzione domiciliare; pertanto si sono subito recati presso l’abitazione dell’uomo e lo hanno denunciato per evasione e sanzionato per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

Dalla Spagna – Il Real Madrid conta su Jovic: tramonta il sogno del Napoli

Il calciatore è seguito con particolare interesse dal club di Aurelio De Laurentiis

Il Napoli lo segue, lo vorrebbe portare in azzurro, eppure il sogno del presidente Aurelio De Laurentiis sembra dover già tramontare. Infatti, dopo essere inizialmente scaricato dal tecnico del Real Madrid Zinedine Zidane, il club madrileno ha fatto sapere di voler contare ancora su Luka Jovic togliendolo, di fatto, dal mercato.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del quotidiano spagnolo AS su Jovic:
“Luka è nell’età perfetta per crescere come calciatore e come persona, ha firmato un contratto fino al 2025 e contiamo su di lui. Non ha fatto nulla senza che il Real Madrid lo sapesse, e la polizia locale del suo paese è stata informata del suo arrivo durante la quarantena. Il primo anno non è facile per nessuno a causa del suo adattamento in un nuovo paese, con una nuova lingua ed una nuova cultura, ma ne conosciamo il potenziale e qui nessuno dubita delle sue possibilità”.

Azmoun, il diesse dello Zenit conferma l’interesse del Napoli

“Ho letto qualcosa sui giornali, ma al momento non posso dire di più”

Javier Ribalta, direttore sportivo dello Zenit San Pietroburgo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare dell’interesse del Napoli per l’attaccante iraniano Sardar Azmoun.

Ecco le parole del direttore sportivo dello Zenit:
“Azmoun e l’interesse del Napoli? Ho letto qualcosa sui giornali ma non è arrivato nulla a noi, non posso dire di più al momento. Per me è un giocatore completo, alla sua età ha già fatto tanta esperienza in Russia e in Nazionale. Lui è forte fisicamente, è veloce e attacca molto bene la profondità, inserendosi bene negli spazi. A noi ha dato tanto, ha fatto tanti gol e fornito grandi prestazioni, la verità è che per noi è un giocatore molto importante.
Azmoun in saldo? Noi non abbiamo urgenza di vendere, malgrado il coronavirus. Non avremo tutte queste ripercussioni economiche. Le squadre in questo mercato faranno scambi, prestiti con obblighi o diritti e non tanto trasferimenti pesanti. Speriamo che tutto torni alla normalità tra 6 mesi o un anno, eravamo in un bel momento economico e ora si è finiti in questa situazione. Penso che nella prossima sessione di mercato non credo ci saranno grandi affari, ma per lo Zenit non cambia troppo.
Abbiamo anche avuto offerte per altri calciatori che non sono stati così determinanti come Azmoun e la nostra proprietà non ha voluto venderli. Se qualcuno si fa avanti per lui o per gli altri non sarà così semplice, noi fortunatamente non siamo in una situazione di difficoltà economica”.

Insigne, l’ex agente: “Dopo Raiola pensa ad autonomia autonoma. Rinnovo a vita? Possibile”

“Nel tempo si è un po’ deviato sulla figura del procurartore”

Antonio Ottaiano, ex agente sportivo di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Nuovo durante la trasmissione “Punto Nuovo Sport Show” per parlare della recente rottura tra il capitano del Napoli e il noto procuratore Mino Raiola.

Ecco quanto detto dall’ex agente di Insigne:
“Insigne rinnovo a vita? E’ chiaro che se noi pensiamo che il contatto Raiola poteva essere legato ad un eventuale desiderio di andare via, è chiaro che il divorzio è stato favorevole. L’avvicinamento ad un rinnovo contrattuale penso sia dato dalla situazione attuale più che dalla vicinanza o meno di Raiola. Ci sono condizioni per cui certi tipi di trasferimenti sono un’incognita. Se da parte di un giocatore c’è l’intenzione di allontanarsi, il procuratore incide poco e niente perchè quest’ultimo vuole soddisfare gli interessi del suo assistito. E’ più la difficoltà attuale che crea ostacoli, ci si avvia verso una situazione di mercato piuttosto anomala. Se il prossimo mercato ci sarà, perchè non sappiamo cosa succederà, è ovvio che diventerà complicato fare mercato. Voglia di andare via? Sarà capitato che d’istinto avrà chiesto di andar via, come quando si ha un litigio con un amico od una moglie, ma se c’è il legame, questo resta. Raiola è probabilmente ritenuto il miglior agente in circolazione, forse Lorenzo aveva bisogno del migliore agente in circolazione. Lukaku ha un’agenzia statunitense che si appoggia ad un agente prestigioso, quindi ha un’organizzazione dietro molto importante. Quella di Lorenzo potrebbe essere un avvio di procura da solo, a meno che non è in contatto con qualcun altro. Nel tempo si è un po’ deviato sulla figura del procuratore, non è altro che un riferimento dal punto di vista contrattuale. Il fatto che il procuratore possa essere il consulente del calciatore, è ovvio che intendo anche il soggetto che sonda il mercato per l’assistito. Molte volte si è additato il procuratore come quello che decideva tutto nella vita calcistica ed extra calcistica del calciatore. Procuratore per chiudere la carriera? Non saprei dire, dipende dal rinnovo. Se lui ha le idee molto chiare, se ci sono parti distanti, se ci sono aspetti da valutare… E’ ovvio che nel momento in cui si è difronte ad un rinnovo per continuare il rinnovo, bisogna solo trovare il punto di incontro. Se il contesto deve essere cambiato, c’è bisogno di un discorso diverso”.

IL PUNGIGLIONE STABIESE: Secondo appuntamento #IORESTOACASA

Il Pungiglione Stabiese va in onda questa sera per la seconda volta nella versione #IORESTOACASA.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “ nella versione #IORESTOACASA . Anche in questa emergenza noi della redazione sportiva di ViViCentro stiamo provando a non lasciarvi soli parlando della situazione attuale di Castellammare di Stabia impegnata come la Nazione e l’intero pianeta nella battaglia per debellare il Corona Virus.

Anche per questa nuova versione la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che in collegamento SKYPE insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà questo momento drammatico per l’intero pianeta

Collegatevi oggi 13 aprile 2020 dalle ore 19:00 per seguire in diretta la puntata.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

  • La diretta facebook sarà trasmessa sulle pagine facebook: Stabiesi al 100%, Vivicentro.it, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, Stabiesi TV, ViViRadioWEB, JuveStabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda e Agenzia Stabiese
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it (https://www.facebook.com/vivicentro.it/) dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva.
  • In replica la puntata sarà anche caricata nel canale Youtube di ViViCentro Network (https://www.youtube.com/user/vivicentronetwork) dove troverete tanti video sulla Juve Stabia.

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno collegati tramite SKYPE i redattori della nostra redazione sportiva: Mario Di Capua, Natale Giusti e Giovanni Donnarumma.

Come da tradizione ci collegheremo con alcuni ospiti attraverso la piattaforma SKYPE:

Questa sera avremo in collegamento uno dei titolari delle aziende che sponsorizzano le nostre dirette.

A seguire ci collegheremo con Mariano De Francesco ex centrocampista della Juve Stabia.

Poi ci sarà il consueto aggiornamento della situazioni contagi grazie all’intervento del primo cittadino di Castellammare di Stabia: Gaetano Cimmino.

In chiusura ci collegheremo con due colleghi che seguono da vicino le altre squadre di calcio di Serie B per un punto sulla situazione contagi nelle città e per un parare sportivo su quello che potrà succedere ad emergenza finita. Questa sera si collegheranno con noi Baldo Daidone (Magazine Pragma) da Trapani e Davide Franceschiello (Media Terronia TV Comunitaria) da Cosenza.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie. Ci raccomandiamo: RESTATE E CASA!

“Gli Esclusi”: Docenti III fascia sfavoriti dai nuovi decreti ministeriali

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“Gli Esclusi”: Docenti III fascia sfavoriti dai nuovi decreti ministeriali. “Chiediamo di riaprire graduatorie 2019/2020!”
“Ministro Azzolina: Sì ai concorsi, no all’aggiornamento delle graduatorie di istituto. “Ci scusiamo – ha detto –  ma non riusciamo ad aggiornare le graduatorie d’istituto. Non riusciamo a portare avanti 1 milione di domande cartacee con domande, risposte e ricevute di ritorno.”
Questo, il motivo dichiarato in occasione della conferenza stampa del 6 aprile, che conferma il testo secondo cui l’aggiornamento delle graduatorie di istituto 2020/21 di seconda e terza fascia, così come l’apertura della III fascia, che ricordiamo era stata chiusa dalla legge 107/2015, non si svolgerebbero quest’anno, come previsto, ma il prossimo anno scolastico 2021/22. Così come, pure le nuove graduatorie provinciali e la conseguente scelta delle 20 scuole all’interno della provincia, sarebbero costituite nel corso del prossimo anno scolastico 2020/21 per il triennio successivo 2021/22, 2022/23, 2023/24.

Non si comprende la ragione per cui i concorsi si potrebbero espletare regolarmente nonostante l’emergenza sanitaria mentre l’aggiornamento delle graduatorie, per le quali non è previsto nessun assembramento di persone, dovrebbe slittare di un anno, vanificando così le aspettative di migliaia di docenti che, seppur privi di abilitazione, rendono da sempre un servizio fondamentale per la scuola pubblica.

Eppure l’era digitale in cui stiamo vivendo, farebbe pensare che il personale di segreteria, con il lavoro agile, avrebbe potuto gestire il ricevimento delle domande in forma telematica (come previsto per l’aggiornamento delle graduatorie dei 24 mesi del personale ATA), ed elaborarle tramite procedura SIDI. Inoltre, il prossimo anno è previsto l’aggiornamento delle graduatorie d’Istituto del personale ATA e, inevitabilmente, andrebbe ad aggiungersi con l’aggiornamento delle domande dei Docenti, creando un prevedibile intasamento delle segreterie.

Di seguito la lettera e le lamentele dei Docenti del Gruppo Uniti X la terza Fascia:

“Siamo giovani, neolaureati, ITP, Docenti del Gruppo Uniti X la terza Fascia che ad oggi conta 2000 utenti, che avrebbero voluto inserirsi in terza fascia, per alcuni la prima volta, in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie previste per l’anno 2019/2020.

Abbiamo dovuto fare enormi sacrifici e spendere tantissimi soldi per aggiornarci e formarci ai fini dell’apertura della graduatoria 2019/2020.

Noi giovani, dopo un percorso universitario, con due lauree, dottorati di ricerca, master, 24 cfu, certificazioni di ogni genere, conseguite per la suddetta graduatoria, non abbiamo avuto nessuna possibilità d’inserimento, dato che ci è stato letteralmente negato.

Alcuni di noi, è dal 2017 che attendono l’occasione per poter entrare nel mondo della scuola. Per un giovane che ha come aspirazione l’insegnamento ritardare ancora di un anno l’apertura delle graduatorie di terza fascia significa rimandare ancora un sogno per il proprio futuro, e ancor di più significa dare adito ad un sistema spregiudicato, quale quello delle MAD (messa a disposizione). Dato che il sistema Mad ad oggi, sembra non essere chiaro e oggettivo.

Il mancato aggiornamento delle graduatorie di terza fascia per molti precari di vecchia data significa anche, e soprattutto, non poter cambiare provincia. Molti infatti da tre anni insegnano in una provincia lontana dal luogo di residenza, dove spesso hanno famiglia e affetti come nel caso di precari.

Cos’altro volete inventarvi? Avere due lauree, dottorati di ricerca, master, 24 cfu, certificazioni, può bastare per avere accesso all’insegnamento scolastico oppure dobbiamo scontarla ancora? Quindi, le possibilità in Italia sono dettate dalla fortuna o dalla meritocrazia?

Non riaprire la terza fascia significa legittimare una mobilità degli insegnanti e non, a costi onerosi senza alcuna tutela. I precari con le Mad vengono chiamati con sistemi opachi, con graduatorie spesso discrezionali e attraverso favoritismi, conoscenze dirette e per periodi così brevi da non garantire la possibilità di un sostentamento dignitoso e neanche l’accesso alla NASPI.

Nonostante la nostra preparazione, oggi ci ritroviamo nel limbo del precariato e della disoccupazione grazie ad un ministro che non ci ascolta, non vuole saperne, non si mette nei panni di chi suda ogni giorno a testa alta e con trasparenza per sopravvivere.

Per anni abbiamo dovuto subire scelte scellerate a causa di una instabilità di governo che va avanti da anni e cambia le carte in tavola ad ogni mandato. Per anni abbiamo dovuto abbassare la testa e rincorrere le nuove direttive dei vari governi. Siamo stanchi. Ora basta!

Siamo cittadini attivi, parte di questa società, e come tali oggi ci presentiamo. Ora vediamo i nostri diritti, quelli inviolabili della costituzione, disconosciuti. Per questo citiamo gli articoli 4 e 35 della nostra Costituzione:

Art.4: “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto …”
Art. 35 “ La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni…”.

Ora che i nostri diritti sono negati, siamo pronti per lottare a dimostrazione del fatto che, se lasciamo in mano del silenzio la nostra causa, rischiamo di fare il gioco di chi ci vuole schiavi e senza alcuna dignità. Tutto questo sta accadendo anche a causa di coloro che, con la propria indifferenza, ci stanno lasciando in completa solitudine.

Gran brutto paese è l’Italia: non solo per colpa dei nostri governanti ma anche a causa degli italioti, quelli che guardano solamente il proprio orticello voltando le spalle al proprio vicino in caso di bisogno, ad eccezione di quando possono trarne benefici di qualsiasi natura, che siano
economici o di immagine.

In Italia, l’insegnamento è un mestiere sottopagato e con una considerazione molto bassa, provocato dalla struttura burocratica soffocante e non meritocratica che imbriglia anche le migliori intenzioni. Spesso le mortifica.

Se gli insegnanti non gettano la spugna, è per la vocazione che nutrono e le soddisfazioni che ricevono dai ragazzi. Non siamo marionette, siamo persone comuni che combattono per i propri sogni e ambizioni.”

“Il ministro vuole che i docenti debbano fare didattica a distanza obbligatoriamente, attraverso una trasformazione nel modo di insegnare, e noi dovremmo adeguarci e voi no? Ma non doveva essere l’era della digitalizzazione?”

“La provincia autonoma di Bolzano ha stabilito che la procedura per l’aggiornamento delle graduatorie e i nuovi inserimenti avverrà, pena l’esclusione, tramite pec o mail ordinaria, allegando copia del documento di riconoscimento. La disparità con i nostri colleghi del Trentino Alto Adige non è accettabile, ma soprattutto la questione mette in luce che esiste la possibilità, reale e concreta, di una procedura agile e snella. Quando si vuole agire, non ci sono scuse che reggano.

Chiediamo di riaprire le graduatorie 2019/2020 come previsto dal precedente decreto ed elaborarle tramite procedura Sidi e in forma telematica. Per i nuovi inserimenti possono essere valutate diverse soluzioni, ad esempio il riconoscimento SPID o tramite webcam.

Il disconoscimento dei nostri diritti è ingiustificato in quanto non si comprende la ragione effettiva per cui i concorsi si espleteranno regolarmente, nonostante l’emergenza sanitaria, e la riapertura delle graduatorie no, dato che non è previsto nessun assembramento di persone e potrebbe essere gestito tutto in modalità telematica.

Rammentiamo che questa è l’era della tecnologia. Una tecnologia che fa passi da gigante. Pertanto, è opportuno adeguarsi e aggiornarsi al fine di non rimanere indietro con il rischio di creare ancora più disoccupazione che, per un paese emancipato come il nostro, è imbarazzante.

Ci chiediamo se questo governo abbia realmente preso in considerazione le nostre richieste!

Gli studenti hanno il diritto di sognare un futuro!

I neolaureati hanno il diritto di essere inseriti in una graduatoria dopo anni di studio, altrimenti non lamentatevi se le menti migliori lasciano l’Italia!

Chi ha una famiglia ha diritto di chiedere l’avvicinamento il cambio di provincia per poter stare vicino ai propri cari!

Gli insegnanti chiamati da MAD hanno diritto di essere tutelati! I precari hanno diritto di essere stabilizzati! I docenti hanno diritto di aggiornare la graduatoria, dopo sacrifici onerosi e tempo speso per la formazione! Gli ITP hanno diritto ad essere riconosciuti!

Noi difendiamo i nostri diritti e non ci arrenderemo se il governo non farà un passo indietro. Uniti per i nostri diritti! Saluti da chi non si sente più rappresentato dal proprio governo:

Neolaureati
Studenti Universitari
ITP
Precari storici
Docenti terza fascia”

Mariella Musso

Polizia arresta spacciatrice per detenzione e spaccio

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Polizia arresta spacciatrice trovata in possesso della somma di 340 euro e di 25 involucri di eroina per un peso di circa 6 grammi e di altri 15 involucri di cocaina per un peso di circa 3 grammi.

Polizia arresta spacciatrice per detenzione e spaccio

NAPOLI- Polizia arresta spacciatrice trovata in possesso della somma di 340 euro e di 25 involucri di eroina per un peso di circa 6 grammi e di altri 15 involucri di cocaina per un peso di circa 3 grammi.

Sabato pomeriggio, gli agenti del Commissariato di Afragola, all’esterno di uno stabile del Parco Verde di Caivano hanno notato una donna che, dopo aver prelevato qualcosa da una busta che aveva in mano, l’ha consegnata ad
un uomo in cambio di denaro.

La Polizia stava effettuando controlli durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli agenti hanno fermato la donna, impedendole di scappare: sottoposta a controllo, è stata trovata in possesso della somma di 340 euro e di 25 involucri di eroina per un peso di circa 6 grammi e di altri 15 involucri di cocaina per un peso di circa 3 grammi.

All’identificazione, la donna risulta essere Teresa Capasso, di 44 anni, con precedenti di polizia. E’ stata dunque arrestata per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e sanzionata per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo del 2020.

Come è stato comunicato tramite gli ultimi aggiornamenti da parte del Presidente del Consiglio Conte, le misure restrittive riguardo alla circolazione e all’ attività degli esercizi commerciali, sono prorogate fino alla data del 3 maggio.

Ciò significa che l’allerta rispetto all’emergenza coronavirus non è calata: medici, infermieri, tutto il personale sanitario sono ancora a lavoro. Stesso discorso per le Forze dell’Ordine, impegnate nel far rispettare le normative e punire i trasgressori.

Mai come questa volta, il non attenersi alle regole, va a danno della Vita di tutti.

Spetta ai cittadini fare anche la propria parte: i medici compiono il “giuramento di Ippocrate”, le Forze dell’Ordine sono al servizio dello Stato, chiunque si riconosca Cittadino faccia appello alla propria coscienza e senso civico e rispetti la Legge.

 

Stéphanie Esposito

Muore fratello dell’ex boss e un centinaio vanno al funerale in piena Covid-19

A Messina muore fratello dell’ex boss e un centinai vanno al funerale nonostante l’epidemia da Sars-Cov-2 e la forzosa quarantena.

Il Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) dell’8 marzo e successive integrazioni e modificazioni, ha tra l’altro vietato i cortei funebri. Ma a Messina muore fratello dell’ex boss e un centinai vanno al funerale nonostante l’epidemia da Sars-Cov.2 e la forzosa quarantena.

Ma come riferisce la Gazzetta del Sud, sabato pomeriggio, tra le 15 e le 16, molte persone hanno accompagnato il feretro di Rosario Sparacio, 70 anni, da tempo malato, fratello di Luigi – storico personaggio di spicco del clan del quartiere Giostra, 70 anni, poi pentito.

Il corteo composto da un centinaio di persone e tanti giovani in sella a ciclomotori e molte macchine, è partito dalla chiesa in cui sono stati celebrati i funerali al Gran camposanto di via Catania.

Non sono mancate le polemiche, considerando che i funerali sono vietati in questo momento e che tanti concittadini hanno dovuto rinunciare all’estremo saluto per il proprio caro a causa del divieto imposto dal diffondersi dell’epidemia.

Nell’immagine di copertina il cimitero monumentale di Messina, detto anche Gran camposanto, è uno dei più importanti cimiteri monumentali d’Europa ed è assieme a quello di Staglieno il cimitero monumentale più artistico d’Italia. Al suo interno è presente la gran parte della statuaria e dell’architettura del neoclassicismo messinese.

L’opinione.

Uccel di bosco le cosiddette varie Autorità per fermare il funerale che ha contravvenuto a delle precise disposizioni di legge in periodo di emergenza sanitaria, nazionale e globale. Ma siamo a Messina, in Sicilia e in Italia, ove ognuno fa quello che vuole, salvo non essere nelle dissimulate (e a volte neanche tanto) compiacenze di consorterie della cosiddetta società civile, giustizia, istituzioni burocrazia e trasversale politica.

Così, la maggior parte delle persone civili e ossequiosi delle norme, stanno a casa, mentre chi può e vuole, agisce come divaga. Questa è ormai  da decenni la Penisola. Un eloquente esempio mentale di “Torre di babele” anche per le nuove generazioni.

Almeno, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello del sistema pubblico-politico-giuridico, risparmiateci i retorici messaggi social, audio e televisivi, in quanto, seppure per quieto vivere, opportunità o bisogno, annuiamo (like) assecondandovi e tanto più se per appartenenza, dentro di noi, nel profondo, “capiamo”.

Come se ne potrà mai uscire da questa generalizzata collettrice culturale, se neanche un’epidemia contagiosa e mortale cambia sostanzialmente nulla ?

Sebastiano Adduso

Continuano i sexy ricatti webcam su Skype e Facebook: come difendersi

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La truffa con ricatto in webcam su Skype, FB e WA continua. Gli ultimi aggiornamenti e come difendersi segnalando anche alla Polizia Postale

Continuano i sexy ricatti webcam su Skype e Facebook: come difendersi

La truffa con ricatto in webcam su Skype e Facebook continua e si evolve: ecco gli ultimi aggiornamenti dopo le tante segnalazioni giunte anche alla Polizia Postale e cosa fare per difendersi.

Il primo passo è prendere anzitutto atto che dietro il fenomeno si nascondono non solo singoli estorsori ma anche vere e proprie organizzazioni criminali per cui, il cedere, anziché risolvere – sia pur amaramente e più o meno caramente – una situazione per alcuni imbarazzante, diventa il primo nuovo passo falso che apre le porte ad ulteriori ed interminabili ricatti.

Purtroppo, o per fortuna, le tecnologie digitali hanno ampliato le possibilità di comunicazione tra le persone, e questa è una fortuna, ma di pari passo sono aumentati anche i rischi. In particolare stanno crescendo, come su scritto, i sexy ricatti ovvero le richieste di denaro da parte di ignoti con la minaccia di pubblicare in rete video e foto a sfondo sessuale. I dati diffusi dalla Polizia postale lasciano pochi dubbi a riguardo. Dal 2013 le denunce sono quadruplicate e coinvolgono praticamente tutte le fasce di età: adulti con famiglia, single, adolescenti. E come facilmente prevedibile sono proprio quest’ultimi ad essere i più a rischio.

Il boom è facilmente spiegato dalla sempre maggiore diffusione di tecnologie per fare e condividere foto e video. Smartphones, webcam, chat, social network sono ormai strumenti alla portata di tutti.

I meccanismi attraverso cui si commettono i reati sono ormai noti. Di solito le vittime, come abbiamo appurato (vedi immagine sopra con uno dei fake che gira in FB e poi l’allegato* sul fondo), vengono adescate sui social network da sconosciuti che dopo aver conquistato la fiducia propongono di fare sexting ovvero di scambiare messaggi e video “svestiti”. Una modalità classica è quella di avere rapporti sexcam ovvero sotto l’occhio di una webcam, per esempio utilizzando Skype o Messenger o altro social.

Il problema di fondo è che queste comunicazioni possono essere registrate e diffuse in rete sulle varie piattaforme video esistenti. Dai racconti delle vittime, e secondo quanto abbiamo verificato* (vedi nota esplicativa allegata sul fondo), emerge che gli estorsori spesso e volentieri mostrano alcune sequenze dei video e i link delle piattaforme dove si minaccia di inserire la clip. Tra i siti favoriti per la diffusione c’è ovviamente YouTube. Può capitare anche che i filmati non vengano realizzati sul web ma dal vivo. In questo caso le vittime si prestano ad avere rapporti sessuali davanti a una telecamera.

Ricatti variano da poche centinaia a migliaia di euro

L’ammontare delle richieste può variare da qualche centinaio a diverse migliaia di euro. Non sempre si tratta di azioni criminali condotte da singoli malviventi. Il web ormai pullula di vere e proprie organizzazioni criminali che con metodo scientifico creano i profili fake, ovvero fasulli, con in quali adescano le potenziali vittime sui social.

QUESTO l’ultimo formato (testo) dell’email che gira in questo periodo ed il quanto abbiamo debitamente segnalato, ancora una volta, alla Polizia Postale:

Melina Yorke clzverineem@outlook.com

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  • NOTA: solita formula quindi con un’unica variazione, l’ammontare del ricatto. A quanto si può vedere, man mano si adeguano ad una svalutazione del tutto personale per cui, dai 1.500 dollari di 4 anni fa sono giunti ai 1.900 dollari odierni. Sic!

Qui quanto debitamente segnalato alla Polizia Postale (potrete così copiarvene anche l’indirizzo da usare per vs denunce)

a: sez.polposta.bs@pecps.poliziadistato.it –
Spett.le ufficio,
dopo alcuni mesi questo tipo di tentativo di estorcere soldi è tornato a manifestarsi per cui, come per le precedenti, segnalo il tutto alla vostra attenzione per il quanto, al caso, potrete fare a protezione non tanto di chi scrive (in effetti l’email contattata non è di persona fisica ma di quotidiano online per cui …) ma dei tanti altri che di sicuro avranno ricevuto, e riceveranno, altre email del genere.Grazie, buon lavoro a voi tutti e buona pasquettaPS.

Nel merito di questi ricatti via email, già dal 2 dicembre 2016 abbiamo pubblicato una ns ricerca: https://vivicentro.it/nazionale-24h/attualita/boom-dei-sexy-ricatti-webcam-skype-facebook-rischia-bisogna-difendersi-cosa-la-truffa/ e, da allora, è stato un succedersi scadenzato a distanza di mesi sempre di simile testo e ricatto (che regolarmente vi ho/abbiamo girato denunciando). La differenza di questa volta è che viene richiamata una nostra vecchia password che abbiamo cambiato da anni oltre che per normale variazione anche perché avevamo il sospetto di aver subito un ennesimo chiaro attacco hacker.
Ancora grazie per l’attenzione e ancora auguri

La miglior difesa è, come su evidenziato, avere il coraggio di denunciare le sexy estorsioni

Cosa fare nell’ipotesi disgraziata di cadere vittime di una sexy estorsione? La Polizia postale non ha dubbi in merito: bisogna immediatamente denunciare il fatto anche perché il pagamento può non essere la soluzione del problema ma semplicemente l’inizio di una lunga catena di estorsioni. “L’aumento delle denunce – ha spiegato il dirigente della Polizia Postale, Carlo Solimene, al quotidiano la Repubblica – è una conferma che il fenomeno è in aumento ma anche che le nostre campagne informative stanno funzionando. L’unica difesa possibile è non cedere al ricatto e non pagare”. E noi aggiungiamo che sul web è buona norma non fidarsi mai troppo degli sconosciuti.

L’EVOLUZIONE DELLA TRUFFA: VIDEO FALSO OPPURE SPAURACCHIO PEDOFILIA

Sempre grazie alle segnalazioni dei nostri lettori, scrive il collega Francesco Guarino su wakeupnews.eu, abbiamo scoperto una evoluzione della truffa con ricatto in webcam su Skype e Facebook. Vedendo che molte vittime ignoravano le minacce, le organizzazioni criminali si sono spinte più in là. Come? Innanzitutto utilizzando spesso immagini video che nulla hanno a che vedere col truffato: video preconfezionati in cui la vittima (il cui nome e cognome appare nel titolo del filmato) si denuda o si masturba, anche se il tutto non è mai accaduto.

Oppure, ancora peggio, si punta allo spauracchio pedofilia: diversi lettori ci hanno segnalato di essere stati “immortalati” in video il cui titolo era “Nome cognome SI MASTURBA DAVANTI AD UNA BAMBINA DI 10 ANNI / 12 ANNI“. Dove non arriva il “semplice” ricatto – magari ai danni di una persona che non ha particolari timori riguardo alla propria privacy – ci si prova con l’ombra della pedofilia, e del terrore che può causare vedere il proprio nome abbinato ad atti osceni e all’idea di un uomo che si masturba davanti ad un minorenne.

RICATTO IN WEBCAM SU SKYPE E FACEBOOK: ECCO COSA FARE CONTRO LA TRUFFA

I seguenti suggerimenti che seguono sono un aggiunta a quanto su scritto e sono ancora più specifici in base alle esperienze della nostra inchiesta e di persone cadute nella rete.

Ecco cosa fare passo dopo passo:

  • Non perdere la calma e non pagare assolutamente nulla
  • Prendere nota di tutti i contatti possibili del ricattatore: nome utente, indirizzo e-mail e foto di qualsiasi tipo. Si potrà procedere ad una denuncia alla Polizia Postale.
  • Bloccare il truffatore su tutti i social tramite i quali vi ha contattato, incluse le eventuali chat con registrazione (Badoo, etc) nelle quali possano essere presenti vostri contatti di qualsiasi tipo
  • Segnalare il video a YouTube per nudità o contenuti osceni. YouTube non “incrimina” voi per il video, neanche se c’è il vostro nome e cognome. La violazione è dell’account che lo ha caricato, cioè quello del truffatore. Nella stragrande maggioranza dei casi il video non sarà pubblico, ma “non in elenco”. Ossia soltanto chi conosce il video (cioè voi che avete il link) può vederlo. Le visualizzazioni del video saranno quindi bassissime. presumibilmente solo le vostre e quelle del truffatore, che cercherà di far salire il contatore per intimorirvi. Dopo la segnalazione, YouTube rimuoverà il video nel giro di poche ore, a volte minuti
  • Ignorare qualsiasi mail di avvertimento o minaccia, qualsiasi sia il mittente. Truffatore, YouTube, Google o “CIA/FBI”. A parte quella del ricattatore, sono tutte mail false per intimorirvi.
  • Se avete fornito contatti Facebook al vostro ricattatore, il rischio è più quello della reputazione che altro. Per quanto non sia proprio intellettualmente onesto, pubblicate su Facebook o inviate in posta privata ai vostri amici uno status in cui avvisate di essere stati vittima di un virus. Ed invitate a non cliccare su nessun link inviato da sconosciuti nei commenti o in posta privata, anche e soprattutto se c’è il vostro nome.

Da quanto ci risulta, scrive ancora il collega Francesco Guarino su wakeupnews.eu, nessuno dei ricatti è proseguito dopo aver seguito i nostri suggerimenti.

COME EVITARE SUL NASCERE TRUFFA E RICATTO IN WEBCAM SU SKYPE E FACEBOOK

Per evitare di capitare in situazioni sgradevoli, il consiglio è di “divertirsi” utilizzando account appositi senza riferimenti personali. Un profilo civetta su Facebook dedicato alla sola trasgressione (ce ne sono a centinaia…) rispettando il regolamento d’uso del social, un account Skype diverso ed un indirizzo e-mail nuovo e differenteda quello che utilizzate per l’ordinaria amministrazione. Inoltre esiste un modo comodissimo perverificare se le foto della sexy interlocutrice che vi ha appena contattato sono reali: salvate la foto (facendo uno screenshot se non avete altri modi) e poi trascinatela nellostrumento di ricerca foto di Google Immagini (vedi video in alto). Se Google vi restituirà molte immagini simili, vi dirà anche da quali siti è stata presa. E potrete quindi capire se quella in questione è una foto vera oppure rubata da un sito web. E dunque falsa. l tutto, ovviamente, prima di aprire la webcam.

COME RICONOSCERE IL VIDEO-TRUFFA

Per il resto, contano i normali consigli di buon senso: sospettate di ragazze molto avvenenti e sorridenti, con webcam dalla visuale perfetta, che sin dai primi secondi si mostrano con inquadrature provocanti. Fate molta attenzione alla lingua in cui si esprimono: se l’italiano è claudicante – o l’inglese approssimativo – non è detto che sia solo un problema di grammatica. Se vi viene chiesto subito di spogliarvi, sospettate e lasciate perdere invece di buttarvi sulla preda virtuale. Occhio alla ciclicità delle immagini che visualizzate nell’altra webcam: se i gesti della ragazza sono ripetuti più volte (si tocca i capelli o il corpo sempre allo stesso modo), è un video che va in loop. Idem se ricevete messaggi mentre le mani della sexy fanciulla sono staccate dal pc. Un po’ di accortezza – anche con questi nuovi suggerimenti – può salvarvi da un ricatto inatteso.

ATTENZIONE quindi e diffondete questo “avviso” con il quanto si è potuto appurare ed anche consigliare

  • A SEGUIRE riportiamo un contatto ricevuto con una di queste “signore”, che si presentava con il nome di Antonia Marie Lopez, con tutti i vari passaggi che vi potranno dare meglio un’idea del tutto e quindi magari aiutarvi a non ritrovarvi in una situazione, forse, non simpatica:

Antonia Marie,

Ciao

Ciao, bentrovata. Grazie per aver scelto di seguire vivicentro

Beh io sono nuova su Facebook e mi è permesso di aggiungere che dopo aver visto il tuo account Facebook, spero che non mi dispiace? in realtà questo NON è

                          Ti Ti segnalo ed evidenzio che questo non è un mio personale FB ma è quello del Giornale/Quotidiano On-line che spero possa realmente interessarti e magari possa darti qualche news per te interessante

Io sono Antonia marie lopez 28 anni che sono single e tu?

                     Io ne ho 71 e sono vedovo.

Piacere di conoscerti, io sono dalla Francia, ma ora sono in Italia per il mio lavoro?

                   Piacere mio ma, Come vedi, siamo ben lontani d’età per cui, se cercavi di fare amicizia, ne sono lusingato ma …. Comunque sarò lieto se continueraui a seguire il giornale e, ancora, bentrovata

Bene Sto acquistando e voi?

                   ???? cosa ontendi dire? Non capisco “sto acquistando” …. ????

Dimmi te la vita da soli o con la vostra famiglia?

                 Come ti ho detto sono vedovo e quindi sono e vivo da solo

Io sono tutta sola nella mia stanza e mi annoio

                 Capisco, sei giovanissima ma mi spiace, ti ripeto che ho 71 anni per cui siamo molto lontani anche di età oltre che di città vedrai che sicuramente troverai amicizie più adatte alla tua età

Ah, ok, dimmi che ti piace il sesso?

                certo, ed anche tanto ma …. il problema sta sempre nei tuoi 28 anni ed i miei 71 ….

Amo il sesso e ho voglia di spendere il tempo ha la webcam con voi se possibile. Ma promettimi che questo rimane tra noi due OK?

                 certo ma…. cosa intendi fare? come e perché?

Ma promettimi che questo rimane tra noi due OK?

                ripeto, certo …. ma cosa intendi fare?

Mostrami il tuo bel gallo

il mio amore fare come me basso tua cam

Antonia Marie

La videochat è terminata.

18:06

NOTA: caduta “tecnica” della linea per, evidentemente, dare il tempo alla ricattatrice di montare e preparare (come già spiegato nell’articolo) il video con quanto le serve per l’aggancio in corso e portare l’affondo del ricatto. Ed infatti, dopo alcuni minuti, il contatto riprende con una nuova chiamata:


Richiama

Vedete questo video lei è bella e si quindi se si tenta di scappare, si gioca duro, prendendomi o finchè vedete effettivamente cosa sono capace. quindi non provare a funzionare bene? Se si taglia la camma che pubblicherò sono rete quindi volete che io pubblicare il tuo video dove si lavora

                    Certo, è una manipolazione che mi aspettavo secondo già risaputo ed evidenziato nell’inchiesta in corso su questo tipo di ricatti e truffe che si perpetuano nel web

Soprattutto, non provare a fuggire perché non peggiorare la situazione in cui vi trovate a fronteggiare perché questo video di voi ha pornografico può causare abbastanza danni nella vostra vita.

                      per il resto, mi sono prestato a questa indagine proprio perché, come segnalato, sono SOLO e quindi non ho niente di cui preoccuparmi ….

                     chiaramente, domani mattina, data l’ora tarda, tutto questo sarà da me riportato alla polizia postale per portare avanti il tutto

Credimi non sto scherzando perché io non esiterei un secondo ha rilasciato questo video di voi sul Web da mettere su tutti i principali siti di condivisione di video online in tutto il mondo.

                    ed anch’io non sto scherzando. Come ti ho segnalato sin dal primo momento, questo è un giornale, non un FB rivato per cui …. hai sbagliato soggetto

Non voglio problemi mi che voglio che fare quello che ti dico e cancellare il tuo video

                  L’indagine che stiamo facendo richiedeva solo una verifica dell’operare senza necessità di andare oltre con azioni specifiche 

si desidera che questo video di voi oscillato, pubblicata, condiviso, distribuito o rimosso? mio computer?

                Ciò che desidero non interessa ….. la scelta è tua e solo tua …..segnalo solo che io acquisisco altro materiale/informazione per il giornale su questo tipo di ricatto e poi …. si procede anche con l’interessamento della Polizia Postale

Pensi che sto scherzando desidera che io sono marcio vita

                Per quanto mi riguarda, ripeto ancora, sono solo e non ho nulla da nascondere ne sono ricattabile sia per il fatto che, appunto sono solo, che per il fatto che sto conducendo, sempre come detto, una inchiesta per il giornale e che tu stai provando a manipolare e mistificare ogni cosa secondo tuo (vostro) programma

OK bene, se avete questa idea per ottenere la polizia o la gendarmeria correre veloce e farlo, mas sapere una cosa qui non sarà solo peggiorato la situazione e mi ha spinto alla fine ti, giuro che le persone non possono aiutare ma diffusa, condivisa, ha pubblicato questo video di voi in tutto il mondo intero e mettere alla porta di tutti i vostri cari e i tuoi genitori e i tuoi amici è che tu mi capisci?

                  NON credo ne Penso niente. Magari sei tu che non hai compreso la situazione. Mi spiace per te ma questa volta NON ti è andata bene e potrà solo andarti peggio

                Ripeto, capisco e sapevo già da prima che poteva essere così ma …. per l’età che ho e per la copertura del lavoro che sto svolgendo, il tutto non mi preoccupa affatto.

Avverto molto bene che questo atto ti sei appena chiedete è illegale ai sensi dell’articolo 25 della legge 765465 del 7 OTTOBRE, così se ti butto questo video di voi ha la gendarmeria o i poliziotti annoiati sul serio che è quello che vuoi?

               Vuoi andare avanti, fa pure…. e già che ci sei, guardati bene le norme del codice penale sull’adescamento e sul ricatto

Antonia Marie

La videochat è terminata.

18:26 

NOTA: Nuova “interruzione tecnica” del contatto, questa volta, probabilmente, per riordinare la straegia e valutare la reazione incontrata, ed infatti si riprende:


Richiama

si desidera che questo video dovrebbe essere eliminato o no?

ORA scusami ma devo andare avanti con il lavoro ….

ti ripeto, se lo elimini bene … io farò solo nota della riprova di questo tipo di ricatto in voga sul web come documentazione, anonima, all’articolo inchiesta …..

Pensi che sto scherzando si vogliono che questa storia finisce o no?

                 se non lo eliminerai, varrà sempre quanto sopra e sarà altro materiale per la Polizia Postale e del quanto accadrà

Sei dura a capire. IO non perdo tempo a pensare se scherzi o meno ….. io penso solo all’inchiesta alla quale hai contribuito.

Per il resto, come si chiuderà questa parentesi dipenderà solo da te … vuoi aggravarla? Fa pure!

Vuoi vedere il tuo bel video sul sito più visitato nel mondo www.youtube.com

YouTube

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

youtube.com

                        inutile dirti che, proprio perché me lo aspettavo, anch’io ho registrato…. se non altro per fornire materiale e foto Tua a chi di dovere

volete dare il vostro video un nipote xxxx yyyyy ??

                   beh, penso che sarà orgoglioso del nonno o dello zio, non credi?

Antonia Marie

Videochat persa con Antonia Marie.

18:33

NOTA: ancora una interruzione per ponderare la situazione evidentemente inattesa e per tentare una nuova strada:


Richiama

Me che si paga una somma di denaro di €1500 a mia sorella che è malata è affetta da cancro al seno, a quanto pare lei trova in Africa, ma ti darò una possibilità, una buona occasione per dirmi come sei stato pagato per il mio silenzio e per ottenere questa storia una volta per tutte che ascolto a voi?

ripeto ….. sarà meglio per tutti se io mi limiterò a confermare e completare l’indagine su questo tipo di ricatto e tu a fermarti qui senza aggravare ancora la tua posizione ….

foto-di-ammalata-grave2-300x215Non voglio che fai del male, voglio che tu per aiutare mia sorella?

                  e guarda che, dopo il ricatto e quanto precede, passare ora all’impietosimento per una presunta sorella ecc ecc non fa altro che darmi ulteriore materiale (foto inculsa) del come procedono queste estorsioni

credimi, veramente NON hai compreso la situazione. QUESTO è veramente un giornale ed io non sono un semplice privato …spero che tu lo comprenda …..

tra qualche giorno, se vuoi, potrai leggere il risultato dell’inchiesta (alla quale ora hai contribuito anche tu) sul giornale, e quindi lo troverai segnalato qui.

Videochat persa con Antonia Marie.

18:45

NOTA: ancora una interruzione e quindi ritorno alla strada precedente:


Richiama

si desidera che questo video di voi oscillato, pubblicata, condiviso, distribuito o rimosso? mio computer?

                         Anzi, visto che il contatto con te c’è …. te lo invierò direttamente qui e poi lo chiuderò per sempre.

Allora dimmi, auguro che questo video di voi si è condiviso su tutti questi siti di video online come:
www.YouTube.com
www.Dailymotion.com
www.TV5.fr
www.TF1.fr
www.hotmail.com
www.MSN.Messenger.fr
www.Twitter.com
www.WAT.TV
www.france24.com
-Tele-Francia HD
WWW.MSN.MESSENGER.FR
WWW.WAT.TV.COM
WWW.ONU.FR
MONDO di POLIZIA NAZIONALE interpolati.
-CANALE INTERNATIONAL.
HD – TV FRANCIA
www.English-TV.RU

Ho nessuna grande cosa da dire, ma essere sicuri, qui io sono più determinato ti ha marcio vita questo è quello che vuoi.

YouTube

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

youtube.com

                   ANCORA? Ascolta, ho già perso troppo tempo a risponderti e spiegarti la situazione in cui ti sei ritrovata per cui ….. torno al mio lavoro …. ho, appunto, una inchiesta da concludere ed anche altri articoli da fare

                   Buona serata e …… a te la scelta di cosa ti converrà fare

moi je veux que tu verse une somme de 1500 euro a ma sœur malade?

e cancellare il tuo video

Voglio che tu paghi una somma di 1500 euro ha mia sorella malata?

…. e qui mi fermo, per ora ….. scusami ma, ripeto, ho da lavorare.

Signore si tratta di un video

                       A te scegliere come dovrà chiudersi questa vicenda …. solo con una annotazione (anonima) nella mia inchiesta o con anche un seguito legale qualora tu faccia la scelta errata

                      Anche quello che riguarda te è un video che riporta la realtà …. e quelle due TUE foto sono tratte dallo stesso

dire a me come ha fatto ti abbiano pagato mia sorella e cancellare il tuo video?

                           QUESTO è tutto. Resterò a vedere/verificare quanto sceglierai di fare

                          Ciao

OK, pensi che piacere di voi vedrà cosa posso fare con questo video?

il tuo video è attualmente il sito più visitato del mondo www.youtube.com

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ALTRO NOMINATIVO della stessa persona, o di altra del giro, (anche questo segnalato)

Antonia Lopez,

ciao

Mi scusi ma ero impegnato. Ad ogni modo NON credo che ci conosciamo di persona per cui spero che sia perché hai trovato interessante il giornale e che quindi hai voluto aggiungerti ai tanti lettori che ci seguono

Antonia Lopez,

vi che è stata la porta di tutti i tuoi parenti amici e collega del servizio persone nel paese? e anche tutti quelli nella tua città attuale?

Vuoi che questa storia finisce o no?

ahhhh …. lo immaginavo …. ok. Aggiungo anche il suo nome nell’indagine appena fatta e nella denuncia già fatta per l’altro nome sia alla Polizia Postale che a FB.

Antonia Lopez,

Ora il tuo video su youtube

Renderete conto anche di questo chiaro montaggio. E con questo chiuso ….

FINE

Inchiesta diretta che si è avvalsa anche delle inforazioni diffuse dalla Polizia Postale come anche di:

Francesco Guarino/wakeupnews.eu  e Antonio Morra

Prima pubblicazione: 2 gennaio 2016

Pregiudicato Castiglionese denunciato, per spaccio, dai Carabinieri

Castiglione delle Stiviere (MN): l’emergenza sanitaria non ferma lo spaccio, il 46enne M.V., pregiudicato, denunciato dai Carabinieri

Pregiudicato Castiglionese denunciato, per spaccio, dai Carabinieri

L’attività illecita di M.V., 46enne pregiudicato Castiglionese, anche in tempo di emergenza   sanitaria   per   il   “Coronavirus”,   ha   avuto   vita   breve   grazie all’operazione  condotta  dai  Carabinieri  della  Stazione  di  Castiglione delle Stiviere.
I militari, a seguito di serrate indagini, venivano a conoscenza che lo stesso, in più occasioni cedeva, anche a minorenni, diverse dosi di hashish.

M.V., ora  dovrà  rispondere,  al  Giudice  del  Tribunale  di Mantova del reato di “detenzione a fini di spaccio di stupefacenti”.
Uno dei giovani clienti, minorenne, è stato segnalato alla Prefettura di Mantova come persona che fa uso di stupefacenti.

Questa ennesima attività evidenzia l’importanza che la Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere rivolge al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, che coinvolge sempre in maniera più preoccupante giovani.

Redazione Lombardia

Alcune altre news su azioni dei Carabinieri e presenti nel nostro archivio:

Pozzuoli, emergenza coronavirus: emergono 5 nuovi positivi in città

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Pozzuoli, emergenza coronavirus: emergono 5 nuovi positivi in città

Pozzuoli, 5 nuovi positivi in città, in base ai dati registrati durante la giornata del 12 aprile 2020. Il Sindaco Vincenzo Figliolia:

È stata una giornata difficile e complicata. Oggi a Pozzuoli registriamo 5 persone positive al test Covid-19. Due appartengono al link epidemiologico di un paziente risultato positivo alcuni giorni fa, gli altri sono collegati a quanto sta accadendo, ed è ormai noto, presso il Santa Maria delle Grazie. Stasera purtroppo non posso comunicarvi il numero dei tamponi effettuati, in quanto la mole di esami avvenuti presso il casello dell’ospedale di Pozzuoli non è ancora stata suddivisa per territori e, come ho visto io stesso, è stata una giornata di lavoro senza sosta.

Nella nostra città, dall’inizio dell’epidemia ad oggi, salgono a 50 le persone che hanno contratto il Covid. Di questi 40 sono attualmente contagiati (2 ospedalizzati e 38 in isolamento domiciliare), 1 guarito clinicamente, 3 persone guarite definitivamente e 6 decessi. Questa nuova fase è estremamente delicata. Con gli altri sindaci dei Comuni flegrei ho chiesto all’Asl di agire e subito, infatti domani mattina è stato convocato un incontro tra i vertici dell’azienda sanitaria e i primi cittadini dei comuni coinvolti.

Ci sono esigenze del territorio e delle persone che non possono passare in secondo piano. Oggi ho assistito a scene emotivamente dolorose: il personale sanitario chiuso in ospedale da oltre 12 ore senza possibilità di cambio turno da una parte e le incertezze tra i pazienti all’interno del nosocomio e i loro parenti in balìa di informazioni. Tutto ciò non va bene. Ora si deve cercare la soluzione. E se l’Asl non saprà trovarla gliela forniremo noi sindaci.

Intanto voi a casa continuate a non uscire, con alto senso di responsabilità. È una battaglia dura contro un nemico insidioso ed invisibile. Ed ancora poco conosciuto. Dobbiamo vincerla noi.