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Isole Tremiti: Guardia Costiera pronta ad intervenire

Dopo il sequestro dei conti correnti della Tirrenia, quest’ultima ha bloccato le corse verso Sicilia e Isole Tremiti.

La Compagnia italiana di navigazione (Cin), la società dell’armatore Vincenzo Onorato (proprietario dell’intera quota societaria sia della Tirrenia-Compagnia Italiana di Navigazione S.p.a. che della Moby S.p.a.) ha bloccato con decorrenza immediata le corse programmate oggi da Tirrenia su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti. Lo ha annunciato in una nota la Tirrenia. La decisione arriva in seguito al sequestro conservativo dei conti correnti di Cin, fatto dai commissari di Tirrenia. Sequestro arrivato dopo il provvedimento del 4 marzo del Tribunale di Roma che aveva disposto il sequestro conservativo, fino alla concorrenza di 55 milioni di euro, su tutti i beni, mobili o immobili, nonché i crediti di cui è titolare CIN, la Compagnia Italiana di Navigazione spa.

Il provvedimento del Tribunale di Roma, sezione Imprese, era arrivato nell’ambito del giudizio per sequestro conservativo promosso dalla procedura commissariale, a seguito del mancato pagamento della prima rata di prezzo differito e non versata da Cin Spa nel mese di aprile 2016 per l’acquisto di Tirrenia. La Compagnia italiana di navigazione aveva vinto il 19 maggio 2011 la seconda gara per la privatizzazione della Tirrenia, aggiudicandosi gli asset di Tirrenia di Navigazione nel luglio 2012 a conclusione della seconda procedura di privatizzazione avviata dal Governo Berlusconi IV. La privatizzazione è stata costruita sullo stesso schema di quella di Alitalia, prevedendo la creazione di una ‘Bad company’ (in termini semplicistici: i debiti rimangono allo Stato: la Bad company: per questo i Commissari del precedente gruppo Tirrenia; mentre i rami d’azienda proficui vanno ai privati acquirenti).

Scrivono i Commissari di Tirrenia “I commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria, Gerardo Longobardi, Beniamino Caravita di Toritto e Stefano Ambrosini, malgrado Cin abbia più volte comunicato loro in forma scritta la propria disponibilità ad offrire, nei limiti del consentito, garanzie di pagamento di quanto reclamato da Tirrenia, in data odierna hanno eseguito, in questo momento così drammatico per il Paese, un sequestro conservativo sui conti correnti Cin”.

La replica della Compagnia italiana di navigazione “La società è liquida ma il blocco dei conti correnti ne impedisce l’operatività, in seguito a questa decisione il servizio di continuità territoriale via mare per le Isole è stato paralizzato. Pertanto, con decorrenza immediata, sarà impossibile continuare lo svolgimento di detto servizio e già le corse programmate per oggi su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti non verranno effettuate”.

Il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas (dal 20 marzo 2019, segretario del Partito Sardo d’Azione dal 2015 e senatore dal 2018 al 2019 nelle liste della Lega), ha detto di un accordo con il Gruppo Cin per garantire le tratte e nel frattempo è stato ripristinato il Civitavecchia-Olbia.

Intanto l’armatore napoletano Vincenzo Onorato dichiara che è stato “un atto di insensibilità non nei miei confronti ma nei confronti del Paese in un momento come quello che stiamo attraversando” ed esprime “indignazione, incredulità e sconcerto. Per le nostre navi è la paralisi. In questo periodo, stiamo trasportando alimentari e prodotti farmaceutici, bombole d’ossigeno. Ci stanno chiamando, preoccupati dalle Isole, dalla Sardegna, dalla Sicilia ma noi non possiamo fare niente. E’ questo quello che volevano i commissari? Questa decisione mi lascia senza parole. Ora la politica deve fare la sua parte”. Onorato ricorda come Cin abbia più volte assicurato ai Commissari la propria disponibilità a offrire garanzie di pagamento di quanto reclamato da Tirrenia in amministrazione straordinaria.

Dura la replica dei Commissari che “contestano recisamente il contenuto delle strumentali dichiarazioni rilasciate dal Gruppo Moby. L’esecuzione del sequestro è per legge atto dovuto in ottemperanza al provvedimento del Tribunale di Roma del 4 marzo. Nel caso di specie, tenuto conto della situazione in cui versano Cin e il Gruppo Moby nel suo complesso, l’iniziativa dei commissari rappresenta un rimedio indifferibile a tutela dei creditori di Tirrenia, come confermato dai Tribunali di Milano e di Roma, che vi hanno fatto luogo nonostante la sospensione dei termini disposta dal Decreto Cura Italia”.

I Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dello Sviluppo economico, in una nota precisano che la decisione di attuare il sequestro conservativo “è stata assunta dall’organo commissariale in autonomia e indipendenza di giudizio”. Mit e Mise “convocheranno urgentemente il collegio commissariale e Tirrenia Cin, in maniera tale che possano essere adeguatamente contemperati – e se possibile tutelati – tutti gli interessi in gioco”.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti precisa infine che “in questa fase critica per il Paese, in emergenza Covid-19, attraverso l’operatività di altri armatori non ci saranno problemi di trasferimento delle merci, in particolare alimentari e farmaceutiche, e di collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole minori e che, in caso di particolari necessità o imprevisti, si attuerà un piano straordinario per tutti i collegamenti”.

La Guardia Costiera ha fatto sapere con una nota che “in relazione ai collegamenti marittimi tra le isole Tremiti e la terraferma, ha già messo in allerta i mezzi navali presenti in zona e gli elicotteri della Base Aeromobili di Pescara, che sin da ora, sono pronti ad interviene per assicurare assistenza alla popolazione in caso di necessità. Nelle prossime ore dirigerà in zona anche nave Diciotti, pattugliatore d’altura multiruolo della Guardia Costiera, che fornirà un ulteriore supporto logistico e sanitario ai residenti delle isole Tremiti”.

Nella foto di copertina, la Tirrenia Cargo Sicilia, costruita nel 2009 è in grado di sostenere una velocità di punta di 21,5 nodi. È lunga 193 e larga 26 metri, con 29004 tonnellate di stazza. È in grado di trasportare 3300 ml.

Adduso Sebastiano

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Sebastiano Adduso

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