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Torre del Greco, emergenza covid: nessun nuovo caso

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Torre del Greco, certificata anche la notizia della guarigione di un altro cittadino. I dati sono aggiornati per la giornata del 3 maggio 2020

Torre del Greco, emergenza covid: nessun nuovo caso

Torre del Greco, come sempre la comunicazione arriva dal Centro Operativo Comunale,sentita l’ Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale e i responsabili dell’ ASL Na3 Sud, per il consueto aggiornamento serale, e riportato dal Sindaco Giovanni Palomba, sulla sua pagina personale.

​ Così, il bollettino della cinquantanovesima giornata di lavoro delC.O.C., in seduta permanente, nella Sala Giunta di Palazzo Baronale è il seguente:​

Totale ospedalizzati: 6;

Totale in isolamento domiciliare: 5;

Totale guariti dal COVID: 61;

Totale decessi: 20;

Totale esito tamponi odierni: 7 (Tutti Negativi)

Si resta, tuttavia, in attesa – nelle prossime ore – dei risultati dei tamponi già effettuati e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.

Nella previsione, inoltre, dei possibili rientri in città per la cosiddetta “ Fase 2” – a partire da domani, 4 maggio, sia da altre Regioni sia da zone estere – il C.O.C. precisa che vige l‘obbligo per i cittadini in rientro a Torre del Greco di segnalare il proprio arrivo all’ ASLterritorialmente competente, al proprio medico di medicina generale, o, pediatra di libera scelta, nonché, al comune rivolgendosi al numero: 081 883.07.41

“ Siamo pronti ​ – ha dichiarato il sindaco,Giovanni Palomba – ad affrontare la nuova fase che da domani sarà avviata in tutta Italia. L’ho ribadito tantissime volte, nel corso delle ultime settimane: è indispensabile la collaborazione e l’impegno dei torresi per gestire, al meglio, il prossimo periodo che si presenta certamente non semplice; anzi, particolarmente delicato e pieno di incertezze per i cittadini e per le amministrazioni locali e sovracomunali. È opportuno, pertanto, attuare gli obblighi di distanziamento sociale, e, applicare tutte le misure di contenimento e contrasto alla diffusione epidemiologica del virus, dalla quale Torre del Greco non è ancora fuori. A tal proposito, rivolgo il mio personale invito alla massima prudenza a quanti, da domani ritorneranno a lavoro, nel ricordo e nel rispetto dei 20 nostri concittadini che ci hanno lasciato negli ultimi due mesi, vittime del COVID. Non molliamo mai. ​ Uniti ce la faremo”.

Ischia, rischio focolaio infettivo da covid – 19 all’interno di una Rsa

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Ischia, rischio focolaio infettivo da covid – 19 all’interno di una Rsa

Ischia, emergenza coronavirus. I morti sull’isola verde salgono a 5, con un probabile focolaio infettivo partito da una Rsa isolana. A  distanza di poche ore l’una dall’altra, presso l’ospedale Rizzoli,  sarebbero accaduti gli ultimi due decessi: si tratta di due donne anziane, una donna di 81 e l’altra di 83 anni, le quali erano ospiti di una Rsa.

Pare che il focolaio infettivo si sia sviluppato quando un’ospita della struttura è tornata dall’ospedale di Pozzuoli su cui il tampone post mortem ha dato esito positivo. Le due vittime registrate ieri  presentavano patologie pregresse a causa delle quali si era visto necessario il trasferimento presso il reparto covid del nosocomio isolano, per un aggravamento delle loro condizioni fino ai decessi avvenuti a distanza di 12 ore. (Internapoli)

Libertà con la Condizionale: occhio, i tempi bui non sono finiti

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Dalle 00, dopo 2 mesi di arresti domiciliari, la maggior parte degli italiani possono uscire ma sono tutti in Libertà con la condizionale.

Libertà con la Condizionale: occhio, i tempi bui non sono finiti (Lo Piano – Saint Red)

Allo scoccare della mezzanotte, dopo 2 mesi di arresti domiciliari, pur non avendo commesso alcun reato, la maggior parte degli italiani hanno iniziato ad usufruire di una libertà chiamata dal nostro Ordinamento Giudiziario, condizionale.

Pur essendo liberi, continueremo ad essere “sorvegliati speciali” fino a quando il virus non avrà avuto la possibilità di reiterare il proprio “disegno criminoso”.

Essendo noi i vettori principali del virus, se nei mesi che verranno ci sarà una recrudescenza nel numero degli infetti, potremmo ritornare a scontare la nostra pena fra le mura domestiche per un periodo di tempo ancora più lungo.

Inutile dire che la nostra libertà personale è appesa ad un sottile filo, stessa cosa dicasi per milioni di persone sparse nel Mondo.

Il rompete le righe non sarà omogeneo in tutte le Regioni, lo Stato ha dato le direttive, vedremo in quante saranno lige a rispettarle.

In tutti i casi, il denominatore dovrà essere unico per tutti, bisogna rispettare le regole per cercare di non contaminarci, visto che dovremo convivere con questo virus per un tempo ancora non quantificabile.

Che le beghe politiche, finiscano una volta per tutte, in quanto l’Italia ha bisogno di tanti aiuti economici internazionali per rimettersi in piedi. Gli scambi di rimproveri, le battute feroci e sarcastiche fra i vari Partiti, non giovano al Paese.

Questo è il momento dell’unità, non delle “guerre tribali” fra i papaveri di Montecitorio e di Palazzo Madama, che una volta per tutte si depongano le “armi”, solo così potremmo guardare con più serenità al nostro futuro.

Più ci faremo vedere coesi e compatti in Europa, tanto più gli aiuti saranno ragguardevoli per entità e importanza.

L’Unione Europea, non va aggredita, ha promesso che metterà in campo svariati miliardi e lo farà.

Se vi saranno interessi saranno minimi, se non ve ne fossero meglio ancora, in entrambi i casi è difficile stabilire quale sia il minore fra i 2 mali, sempre che di mali si possa parlare.

L’Italia è una Nazione forte, saprà rialzarsi in piedi, magari ci vorrà qualche anno, ma ci riuscirà.

Con queste premesse ricominciamo ad uscire dal guscio in cui siamo stati costretti a vivere per 2 mesi, speriamo che questa forzata convivenza possa essere stata solo una parentesi, un breve periodo da dimenticare per sempre.

Lo Piano SaintRed

Repubblica – Nuovo stop per il rinnovo di Mertens: il Chelsea insiste

Il tecnico del club inglese ha fornito garanzie all’attaccante belga

Il futuro di Dries Mertens sembra essere sempre più lontano da Napoli. Il calciatore belga non è riuscito, finora, a trovare un accordo con il presidente Aurelio De Laurentiis. Ad aspettare in sordina l’evolversi della situazione c’è il Chelsea di Frank Lampard che avrebbe offerto alcune garanzie al 14 azzurro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“La trattativa infinita per il rinnovo, che sembrava avviata verso l’epilogo giusto dopo il pranzo al Vesuvio tra il belga e De Laurentiis, ha vissuto un nuovo stop. Probabilmente definitivo. Le parti si sono allontanate e al momento Mertens sembra lontano dal Napoli: l’Inter si è mossa da tempo, ma il Chelsea ha accelerato nell’ultimo periodo dopo un colloquio tra l’allenatore dei Blues, Frankie Lampard e lo stesso Mertens che avrebbe avuto le garanzie necessarie. ” Ciro” non vorrebbe lasciare la città di cui si è innamorato, ma il barometro delle sensazioni è negativo. La situazione resta imprevedibile, ma il divorzio è un’ipotesi concreta. Mertens non ha ancora comunicato ufficialmente la sua scelta, ma ha già in mente la strategia di uscita: vorrebbe superare Hamsik e diventare il miglior marcatore della storia del Napoli per poi congedarsi”.

Repubblica – Il Napoli mira Everton: si tratta sulla base di 30 milioni

Una volta trovato l’accordo col Gremio, gli azzurri potranno trattare con il calciatore

Il campionato è fermo, non si sa ancora se si ripartirà oppure se la stagione finirà con largo anticipo. L’emergenza COVID-19 ha imposto lo stop forzato al calcio giocato, ma non è ancora riuscita a fermare le operazioni di calciomercato, seppur a distanza. Il Napoli ha messo nel mirino Everton del Gremio e tratta con il club brasiliano (sulla base di 30 milioni di euro) per poter poi offrire il contratto al calciatore.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Una clausola rescissoria molto alta ha frenato il suo approdo in Europa. Nel 2019 è stato capocannoniere della Coppa America con la Selecao e quindi sembra pronto per un grande club. Il Napoli sta trattando con il Gremio sulla base di 30 milioni di euro e poi proverà a definire l’accordo con Everton”.

Repubblica – Juventus in pressing su Milik: proposta una contropartita tecnica

I bianconeri puntano con decisione l’attaccante polacco

Il campionato è fermo, lo impone l’emergenza dovuta al COVID-19, ma le società non restano con le mani in mano. La Juventus, infatti, ha bussato alla porta del Napoli per chiedere Arek Milik. Il club di Aurelio De Laurentiis finora ha risposto picche, ma i bianconeri sono pronti ad inserire Luca Pellegrini come contropartita tecnica.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Senza nuovo contratto (in scadenza nel 2021) la cessione del polacco è praticamente certa. Il suo entourage sta verificando diverse soluzioni soprattutto all’estero. In Italia è forte l’interessamento della Juventus che potrebbe mettere sul piatto, come parziale contropartita, Luca Pellegrini, giovane terzino sinistro in forza al Cagliari, ma non è da escludere neanche lo Schalke 04 in Bundesliga. In lista di sbarco ci sono Hirving Lozano (piace all’Everton di Ancelotti) ma anche Fernando Llorente, quindi il Napoli dovrà fare almeno tre acquisti di livello, se non addirittura quattro”.

CdS – Spadafora vuole lo stop del campionato: ora è una questione personale

Il Ministro spinge per un decreto di chiusura

La pandemia continua, la società continua a combattere per sconfiggere il COVID-19 eppure i venti presidenti delle squadre di Serie A discutono se riprendere o meno il campionato. Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport, ha dichiarato di voler vedere concluso ill campionato, senza ripresa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Nelle mani tremanti di rabbia del ministro Spadafora il calcio sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Fosse per lui lo ritroveresti a terra secco e ingiallito. Già domani o mercoledì: asteroide in arrivo, annunciano le profezie, sotto forma di un decreto della presidenza del consiglio dei ministri (dpcm per gli amici) che potrebbe arrivare là dove federazione e Lega non avrebbero mai il coraggio di giungere da sole e neppure intendono dirigersi: a dichiarare chiusa la stagione calcistica italiana 2019/20, campionato di Serie A compreso. L’idea di bloccare i tentativi di ripresa del campionato esisteva e Spadafora ne aveva fatto una questione personale”

Smantellato un clan dalla GdF per spaccio e detenzione di armi da guerra

Smantellato un clan di Catania che si riforniva di droga dalle varie mafie della Penisola e in Albania detenendo anche armi da guerra.

Con l’operazione “Shoes” il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catania ha fatto luce su clan catanesi vicino a ‘cosa nostra’ che si rifornivano da cosche campane, albanesi, calabresi e laziali. Sono state fermate venticinque arresti tra cui colti in flagranza sei corrieri della droga e sequestrati di 4 kg di cocaina, 52 kg di marijuana e 25 kg di hashish.

Il provvedimento del Gip (Giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Catania, su richiesta della Dda (Direzione distrettuale antimafia) ha disposto il carcere per 21 indagati e i domiciliari per altri quattro. A eseguire le misure sono stati i militari del Comando provinciale di Catania supportato da quelli di Roma, Napoli, Palermo e dal Gruppo Aeronavale di Messina.

I reati contestati sono stati il traffico illecito di sostanze stupefacenti con le aggravanti di avere agevolato la famiglia Santapaola-Ercolano e di detenere armi e munizioni, pure da guerra. È in corso anche il sequestro di un’attività imprenditoriale e di due immobili.

I Gruppi d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata, meglio conosciuti con l’acronimo G.I.C.O., sono reparti d’élite della Guardia di Finanza, altamente specializzati in indagini e operazioni di polizia giudiziaria.

Sebastiano Adduso

 

 

Operazione #iocomprodacasa” della Guardia di Finanza Napoli

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GUARDIA DI FINANZA NAPOLI “OPERAZIONE #IOCOMPRODACASA”. DALL’ABUSIVISMO COMMERCIALE NELLE PIAZZE AGLI ORDINI ONLINE E ALLE CONSEGNE EXPRESS. SEQUESTRATI 2.000 CAPI DI ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTI E DENUNCIATI 6 RESPONSABILI.

Operazione #iocomprodacasa” della Guardia di Finanza Napoli

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato presso un magazzino del quartiere San Giovanni a Teduccio oltre 2.000 capi di abbigliamento contraffatti del valore di circa 200 mila euro denunciando 6 responsabili per commercio di prodotti con marchi falsi di note griffes di moda.
L’operazione ha preso le mosse da un controllo su strada nel corso del quale i “Baschi Verdi” hanno notato un’autovettura che trasportava e scaricava numerose buste di plastica presso un noto centro commerciale.
La successiva perquisizione del veicolo e del deposito ha poi permesso di scoprire 6 soggetti, tutti napoletani, che avevano organizzato una vera e propria rete di vendita del falso pubblicizzando i prodotti tramite le pagine dei social network Facebook e Instagram.
Gli ordini, costantemente monitorati e raccolti tramite un “ufficio vendite” dotato di postazioni informatiche complete e collegate in rete, venivano poi recapitati ai clienti sparsi su tutto il territorio nazionale, per lo più vittime inconsapevoli del sistema di vendita fraudolento, in considerazione delle modalità e dei prezzi di vendita praticati.
I capi di vestiario, con brand contraffatti di marchi tra i quali “KWAY”, “VALENTINO”, “BURBERRY”, “RALPH LAUREN”, “MONCLER”, “GIVENCHY”, erano stoccati e confezionati in un deposito nel quartiere San Giovanni a Teduccio allestito all’interno del centro commerciale di vendita all’ingrosso, in cui le Fiamme Gialle hanno scoperto anche migliaia di buste di due noti corrieri espressi internazionali già pronte per essere spedite.
L’operazione del Comando Provinciale di Napoli, ribattezzata #Iocomprodacasa”, si inquadra nell’ambito della costante attività della Guardia di Finanza a tutela dell’economia sana e delle imprese oneste, oltre che della salute e dei diritti dei consumatori, e conferma che l’emergenza nazionale causata dal Covid-19 non ferma la piaga della contraffazione, che ora più che mai avviene approfittando dell’attuale momento di crescita dell’e-commerce e del blocco del sistema di vendita tradizionale.

Redazione Campania

Operazione Panni Sporchi: denunciate 19 persone per riciclaggio

Operazione Panni Sporchi: denunciate 19 persone per riciclaggio internazionale, sequestrati 36 kg d’oro e denaro contante per 660.000 €.

Operazione Panni Sporchi: denunciate 19 persone per riciclaggio

La Guardia di finanza di Como, nell’ambito di un procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Como, ha svolto complesse indagini che hanno permesso di portare alla luce un sodalizio criminale dedito al riciclaggio dei proventi dei delitti tributari e del commercio abusivo di oro, mediante il trasferimento fraudolento di valuta in contanti nonché di oro da investimento coniato in monete, da e per la Svizzera.
I risultati raggiunti dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Como si riassumono in queste cifre: arresto di due persone in flagranza di reato e denuncia a piede libero di complessive 19 persone nonché il sequestro di kg. 36 di oro (in forma di lingotti o di sterline da investimento), di denaro contante per circa 660.000 euro e 5 autovetture.
L’indagine ha riguardato il settore del riciclaggio transnazionale di valuta, fenomeno che caratterizza la provincia comasca che non solo è situata sul confine con la Svizzera, ma si colloca anche a metà strada del crocevia finanziario che collega Lugano a Milano. Non più pesanti bricolle trasportate da contrabbandieri lungo gli impervi sentieri nei boschi di confine, dunque, ma comode auto cariche di oro e valuta, nascosti in ben occultati doppifondi, guidate da moderni spalloni che corrono lungo la tratta autostradale che unisce i due capoluoghi.
In realtà, i flussi finanziari che passano da Como si diramano poi per l’intera Italia. Come nell’episodio che ha portato all’arresto, in flagranza, di due degli indagati quando questi vennero sorpresi dai militari presso l’uscita del casello autostradale di Brescia nell’atto di scambiarsi un pacco di banconote: 138.500 € consegnati da un imprenditore lombardo ad uno spallone perché li trasferisse in Svizzera.
Ed è proprio sui patrimoni di rientro dalla Svizzera che si sono concentrate le indagini delle Fiamme Gialle lariane che non solo hanno effettuato denunce e sequestri a carico di chi è rientrato in Italia senza effettuare le previste dichiarazioni in Dogana, ma che hanno anche approfondito le modalità con le quali i destinatari finali di queste provviste finanziarie hanno costituito il loro tesoretto all’estero non dichiarandolo al Fisco. Per questa ragione sono state segnalate, per gli opportuni approfondimenti fiscali, ai Reparti delle province di Parma, Napoli, Genova e Trento, le posizioni di coloro che detenevano illecitamente denaro in Svizzera.
I vertici del sodalizio, in concreto, gestiscono oltreconfine intermediari finanziari – nella forma per lo più di società fiduciarie o di cambiavalute – curando, su esplicita richiesta del cliente finale, il flusso finanziario, infatti, dalla Svizzera all’Italia, provvedono dapprima alla monetizzazione dei flussi finanziari esteri e, successivamente, al trasferimento dei fondi mediante spalloni dall’Italia alla Svizzera, provvedendo al ritiro del contante in Italia, al trasferimento oltreconfine e quindi al versamento in appositi conti correnti, accesi presso specifiche Banche elvetiche, oppure al deposito in cassette di sicurezza “anonime” dislocate non solo all’interno di Istituti di credito ma anche presso uffici cambio.

Operazione Panni Sporchi / Redazione Lombardia

Il primario di Rianimazione: “Non uscite, il mostro non è stato domato”

Il primario di Rianimazione: rimanete a casa, il mostro non è stato domato, abbiamo bisogno di ancora tempo per farlo.

Alla vigilia della fase 2 il Dott.Giuseppe Nardi, Direttore del Reparto di Anestesia e Rianimazione di Rimini, lancia un’appello:

” Bisogna soltanto dire che la situazione fortunatamente è migliorata rispetto alla fine di marzo,  ma nonostante questo, è una situazione ancora drammatica e sicuramente siamo ancora lontani da avere superato il problema dell’epidemia ed aver domato questo vero e proprio mostro. In questo momento nella città di Rimini ci sono ancora 20 pazienti di cui la maggior parte diciamo 18 studenti è ancora intubato e ventilato. Il dato è importante perché la rianimazione  di Rimini normalmente ha 15 posti letto che vuol dire che noi stiamo ancora occupando più posti letto solo per pazienti Covid di quanto sia la possibilità di ricovero normale in rianimazione. Va detto l’altra cosa perché fino adesso in qualche modo la popolazione è stata risparmiata dalle cattive notizie: L’altro giorno sono usciti i dati di New York relativi alla mortalità nei pazienti sottoposti a ventilazione artificiale, 88% sono morti praticamente tutti, fortunatamente la situazione a Rimini pur essendo grave non è arrivata questa drammaticità, la nostra mortalità è largamente inferiore, ma si tratta comunque di una malattia terribile, una malattia che in 40 anni che io faccio questo tipo di lavoro, non avevo mai visto in questa drammaticità. La popolazione deve sapere che noi stiamo ancora cercando di domare un mostro, e se ci sfugge di mano sarà una strage.

È per questo, che è importante mantenere tutte le misure che sono state prese sino ad oggi, sono state le uniche misure che si sono rivelati efficaci nel ridurre i contagi e di conseguenza nel limitare la  mortalità. Nell’ospedale di Rimini ad oggi abbiamo avuto oltre 100 morti da Covid, e siamo stati uno  degli ospedali più fortunati d’Italia, perché rispetto al numero di ammessi, i nostri dati sono stati dei dati buoni.  In altri ospedali è stata una strage, ricordiamoci che ad oggi in tutto il mondo ci sono stati 240.000 morti, un numero spaventoso, solo negli Stati Uniti ci sono stati il doppio dei morti del Vietnam, solo in Italia ci sono stati 15 volte i morti della strage del Vajont. È di questo che stiamo parlando, le persone devono avere la consapevolezza nel prendere delle decisioni di allargare i limiti finora imposti, perché  non abbiamo ancora domato il mostroprendere decisioni sbagliate in questo momento sarebbe la peggiore delle cose possibili.”

“Io voglio fare un appello – continua, il primario – a tutti, in primis ai politici, a nome di tutti gli infermieri, ai medici che hanno partecipato a questa battaglia, ci avete chiamati angeli, eroi, ci avete applaudito, adesso abbiamo noi una cosa da chiedervi, dovete crederci e questa volta vi preghiamo, fate quello che vi chiediamo noi, se volete che vi aiutiamo dovete tenere conto che noi siamo ridotti allo stremo, abbiamo lottato per la vostra salute,  ma adesso siete voi che dovete aiutarci, non dovete ancora uscire, dovete mantenere le disposizioni che vi sono state date, tutti abbiamo voglia di uscire, di andare a correre, di andare al mare, non si può ancora fare. In Italia ci sono stati oggi 150 morti tra i medici e un altissimo numero di decessi anche tra gli infermieri.

Noi ci siamo battuti per voi, adesso abbiamo bisogno del vostro sacrificio, perché altrimenti tutte queste morti di cui alcune purtroppo anche di medici della zona di Rimini e di Riccione. Ricordiamocelo! Onoriamo i nostri caduti, rispettiamoli! E per farlo, vi preghiamo di di cuore a tutti di rimanere a casa, non fatevi portare da aperture che a volte hanno solo un significato pubblicistico, il mostro non è stato domato, abbiamo bisogno ancora di tempo per domarlo, e lo possiamo domare soltanto insieme, se ognuno farà i suoi sacrifici, noi facciamo i nostri, voi purtroppo ancora per almeno 15 giorni, dovete fare i sacrifici che vi sono stati chiesti, comprendendo nella ragione e avendo pazienza. Grazie!”

Mariella Musso

A Gaeta, rinvenuta un’antica anfora di epoca romana

I Carabinieri di Gaeta rinvengono, in un condominio, un’anfora di epoca romana

A Gaeta rinvenuta un’antica anfora di epoca romana

Gaeta- Nella giornata di sabato è stata ritrovata a Gaeta (LT), un’antica anfora risalente all’epoca romana.

Il ritrovamento, all’interno di un condominio del centro della città, è avvenuto ad opera dei carabinieri della locale tenenza. L’anfora presentava la parte superiore ed inferiore danneggiate. È stata effettuata una verifica preliminare con la soprintendenza delle belle arti, in seguito alla quale è stata confermata la storicità del manufatto.

L’anfora, di notevole importanza storica, è stata sottoposta a sequestro.

Approfondimento per una classificazione di anfore antiche

La più antica e famosa classificazione di questi vasi biansati è senz’altro quella data dall’archeologo tedesco Henry Dressel, che visse molti anni a Roma e nel 1899 e studiò i marchi delle anfore del Monte Testaccio. Questo monte, vicino a Porta Portese (Roma), dà un’idea del grande uso che veniva fatto di questi recipienti in epoca romana. La  tabella Dressel (da Corpus Inscriptionum Latinarum) è una classificazione tipologica delle anfore romane e, nonostante l’opinione contraria di molti archeologi, anche una tabella cronologica, seppure con molte lacune. Viene universalmente adottata perché è il punto di partenza delle classificazioni posteriori; si legge a righe successive: la prima si riferisce alle forme repubblicane del II e I secolo a.C., le altre a forme imperiali risalenti al I-III secolo a.C. (da: Roma Sotterranea)

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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Campania, nuova ordinanza dedicata agli sportivi: le disposizioni di De Luca

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Campania, nuova ordinanza dedicata agli sportivi: le disposizioni di De Luca. Via agli allenamenti purchè  siano effettuati in forma individuale e nel rispetto delle norme anti-contagio

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha appena firmato l’Ordinanza n. 43 che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in relazione agli allenamenti sportivi.

Ecco la parte ordinativa:

1. A decorrere dal 4 maggio 2020 e fino al 17 maggio 2020, salvo eventuali ulteriori provvedimenti di adeguamento o aggiornamento sulla base della evoluzione della situazione epidemiologica, sono consentite, sul territorio regionale, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non
professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali – nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive anche non individuali, purchè gli allenamenti siano effettuati in forma individuale e alle seguenti condizioni, da garantire a cura e spese della società o federazione di appartenenza:

1.1) previo espletamento di test diagnostici sugli atleti al fine di accertare la negatività al Coronavirus;
1.2) disponibilità di spazi delimitati di allenamento ad uso esclusivo di ciascun atleta per tutta la sessione di allenamento, anche ricompresi in aree di più vasta estensione;
1.3) limitazione dell’uso degli spogliatoi ed altri spazi comuni secondo modalità idonee ad assicurare il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri e fatta salva l’adozione delle misure di cui al successivo punto 1.5; con raccomandazione alle singole società e federazioni di disporre, ove necessario, che gli atleti accedano agli impianti già in tenuta di allenamento e rientrino a fine allenamento presso le proprie abitazioni, evitando l’uso di spogliatoi e docce presso l’impianto;
1.4) controllo medico con periodicità almeno settimanale sugli atleti;
1.5) adozione di adeguate misure igienico-sanitarie, secondo standard proposti dalle società o federazioni e assentiti dall’Unità di crisi regionale.

Campania sportivi

Campania sportivi

SSC Napoli: calciatori sottoposti ai tamponi, poi il via libera per gli allenamenti

SSC Napoli: domani i calciatori saranno sottoposti ai tamponi, poi il via libera per gli allenamenti. Arriva l’ok dal Viminale

Anche il mondo dello sport e del calcio sta per entrare nella Fase 2: a partire da domani, la SSC Napoli provvederà a sottoporre tutti i calciatori della rosa ai tamponi per la rilevazione del Covid-19.
Sarà il primo passo verso la ripresa degli allenamenti che dovrebbe avere il via già a partire da giovedì. Secondo quanto riportato dall’Ansa, i calciatori effettueranno il test presso il proprio domicilio, dove poi attenderanno i risultati.
Intanto i preparativi per accoglierli in piena sicurezza al centro tecnico di Castel Volturno sono già partiti.

Nella giornata di oggi, per i club di Serie A e non solo è arrivato il via libera dal Viminale per la ripresa delle sessioni di allenamento.
La nota del Ministero degli Interni con la quale informa delle predisposizioni in vigore da domani e fino al 17 maggio:

“Si ritiene sia consentita, anche agli atleti, professionisti e non, di discipline non individuali, come ad ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”

Campania, emergenza Covid-19: i dati registrati dall’Unità di Crisi (03/05)

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Campania, emergenza Covid-19: i dati registrati dall’Unità di Crisi (03/05): 86.498 tamponi effettuati dall’inizio dell’emergenza

L’unità di crisi della Regione Campania ha riferito di aver registrato i seguenti dati in merito all’emergenza Covid-19:

Totale positivi: 4.484
Totale tamponi: 86.498
Totale deceduti: 364
Totale guariti: 1.394 (di cui 1360 totalmente guariti e 34 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione)

Provincia di Napoli: 2.468 (di cui 928 Napoli Città e 1540 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 662
Provincia di Avellino: 469
Provincia di Caserta: 424
Provincia di Benevento: 183
Altri in fase di verifica Asl: 278

Emergenza Covid-19 su base nazionale:

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 3 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 210.717, con un incremento rispetto a ieri di 1.389 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 100.179, con una decrescita di 525 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 1.501 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 38 pazienti rispetto a ieri.
17.242 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 115 pazienti rispetto a ieri.
81.436 persone, pari al 81% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 174 e portano il totale a 28.884. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 81.654, con un incremento di 1.740 persone rispetto a ieri.

 

Castellammare, dubbi sulla Fase 2: le risposte alle domande più frequenti

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Castellammare, dubbi sulla Fase 2: il Sindaco Gaetano Cimmino ha pubblicato un post con il quale risponde alle domande più frequenti

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha pubblicato un post con il quale ha provato a rispondere alle domande più frequenti sulla Fase 2 rivolte dai cittadini. Ecco come la Città delle Acque proverà a convivere con il Covid-19:

1) SARÀ POSSIBILE MUOVERSI LIBERAMENTE A CASTELLAMMARE OPPURE ESISTE UNO SPAZIO DEFINITO ENTRO IL QUALE CI SI PUÒ SPOSTARE?

Sarà possibile svolgere attività motoria all’aperto, consentita non più solo in prossimità della propria abitazione, rispettando sempre la distanza minima interpersonale. Sarà prevista la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. Si potrà pertanto uscire dal proprio domicilio per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità, per visite ai congiunti e per svolgere attività motoria.

2) QUALSIASI CITTADINO POTRÀ RECARSI A SVOLGERE ATTIVITÀ MOTORIA IN VILLA COMUNALE?

Sì, tutti i cittadini potranno recarsi a svolgere attività motoria in villa comunale e in qualsiasi altro luogo della città.

3) OCCORRE SEMPRE L’AUTOCERTIFICAZIONE PER SPOSTARSI ALL’INTERNO DI CASTELLAMMARE?

Sì, occorre l’autocertificazione per giustificare qualsiasi tipologia di spostamento. Cambia però la modalità di giustificazione per comprovate esigenze lavorative. In tal caso, infatti, l’autocertificazione può essere sostituita da una “adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro idonea a dimostrare la condizione dichiarata”.

4) CHI ABITA IN UN COMUNE LIMITROFO PUÒ VENIRE A PASSEGGIARE A CASTELLAMMARE?

Sì, è prevista la possibilità di muoversi anche tra un Comune e l’altro per svolgere attività motoria all’aperto.

5) INDOSSARE LA MASCHERINA È OBBLIGATORIO? ESISTONO ECCEZIONI?

L’uso della mascherina è obbligatorio e non si potrà uscire di casa senza indossarla, eccezion fatta per i bambini al di sotto dei 6 anni e i disabili con particolari esigenze non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. Nella fascia oraria compresa tra le 6.00 e le 8.30 sarà possibile svolgere attività sportiva senza obbligo di indossare la mascherina, ma con obbligo di portarla con sé e di indossarla nel caso in cui ci si trovi in prossimità di altre persone.

6) SI POTRÀ CIRCOLARE O PRATICARE SPORT IN BICICLETTA? E ANDARE A PESCA?

L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l’attività di vendita. Sarà inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto. In ogni circostanza deve comunque essere osservata la prescritta distanza di sicurezza interpersonale. La pesca, inoltre, è considerata attività sportiva individuale e potrà essere svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi.

7) QUANTI PASSEGGERI POTRANNO CIRCOLARE ALL’INTERNO DI UN AUTOVEICOLO?

Oltre al guidatore, è previsto un solo passeggero seduto nel sedile posteriore opposto a quello del conducente, a meno che il veicolo in questione non sia di grandi dimensioni. Se si è in tre nell’abitacolo scatta la multa da parte delle Forze dell’Ordine. Queste limitazioni non valgono se si trasportano persone appartenenti allo stesso nucleo familiare.

8) I CANTIERI RIMANGONO APERTI?

Sì. Al riguardo, occorre precisare che l’allegato 3 al Dpcm del 26 aprile 2020 richiama la categoria “ingegneria civile”, identificata con il codice Ateco 42 all’interno della quale rientrano, a titolo esemplificativo, le attività costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali, costruzione di linee ferroviarie e metropolitane, costruzione di ponti e gallerie, costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto di fluidi, costruzione di opere di pubblica utilità per l’energia elettrica e le telecomunicazioni, le costruzione di opere idrauliche e il completamento di alloggi popolari. Il 24 aprile 2020 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto un apposito protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri edili, costituente l’Allegato 7 al Dpcm.

Rieti, Carabinieri Cittaducale: sei misure cautelari per furto di autocarri

Sono stati tratti in arresto dai Carabinieri di Cittaducale, stamattina all’alba, 6 rumeni per furto di autocarri. Agivano da mesi in varie parti  d’Italia

Carabinieri Cittaducale: scoperti gli autori di furti di autocarri, 6 rumeni tratti in arresto

di Maria D’Auria

Rieti- I primi colpi erano stati messi a segno la scorsa estate in Borgorose (RI), tra la fine del mese di agosto e l’inizio di settembre da alcuni soggetti di origine rumena, gravitanti nel Comune di Aprilia. Avevano forzato il cancello d’ingresso e si erano introdotti all’interno della sede di alcune aziende operanti nel settore edile, dalle quali, in pochi minuti, portavano via mezzi e attrezzature di ingente valore, come muletti, carrelli elevatori, macchine operatrici, ecc…

I furti, apparentemente eseguiti in modo perfetto, avevano fruttato un bottino stimato in circa 100.000 euro ai malviventi, che si erano dileguati con i mezzi rubati, senza lasciare tracce.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale, intervenuti sul posto per i primi rilievi, hanno subito avviato una complessa indagine al fine di ricostruire l’accaduto.

I colpi messi a segno nel Reatino sono stati collegati ad una serie di numerosi analoghi furti perpetrati tra Marche e Lazio e, più precisamente, nelle provincie di Ancona e Macerata. Si trattava di una squadra preparata e organizzata con un “modus operandi” pressoché fisso, specializzata nella sottrazione di mezzi pesanti e da lavoro, probabilmente da riciclare nel mercato clandestino del centro Italia. Colpi ingenti, che fruttavano alla banda, ogni volta, cifre importanti che variavano tra i 50.000 e i 150.000 euro.

Da queste prime ipotesi è seguito un preciso e laborioso lavoro di analisi, che ha consistito, dopo pochi mesi, di individuare i componenti della squadra, i quali, dividendosi scrupolosamente i compiti e stando attenti a non lasciare tracce, avevano colpito ben 14 volte.

L’indagine ha dimostrato come i componenti della squadra si spostassero utilizzando telefoni “sporchi”, non direttamente a loro collegabili e con una scrupolosa pianificazione dei furti. Eseguendo lunghi e mirati sopralluoghi, erano riusciti a far perdere le tracce dei grossi mezzi sottratti, velocemente nascosti in diversi depositi.

I Carabinieri erano già sulle loro tracce lo scorso 7 gennaio, quando a Fabriano (AN), la banda si era introdotta in un cantiere sottraendo un grosso camion da lavoro, demolitori ed escavatori, per un valore di 200.000 euro. Ma, proprio al confine territorio, erano stati bloccati e arrestati dai Carabinieri di Cittaducale unitamente ai colleghi della Compagnia Carabinieri di Civita Castellana.

L’ ingente refurtiva era stata immediatamente restituita al proprietario dell’azienda, e tre soggetti, trovati in possesso di torce elettriche, tronchesi e radio trasmittenti accese e funzionanti, erano finiti in manette.

Oggi, con la collaborazione dei Carabinieri di Latina, Anzio e Aprilia, sono state eseguite 6 ordinanze di misura cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Rieti. A finire in manette, nelle prime ore del mattino, per furto aggravato in concorso, sono stati L.V.M. classe ‘79, S.I. classe ‘56, S.S. classe ‘88 e E.G.C. classe ‘76, mentre altri due componenti della banda sono stati raggiunti dalla misura dell’obbligo di dimora con presentazione quotidiana alla PG. Tutti di origine rumena e pregiudicati per reati contro il patrimonio, dovranno ora rispondere all’Autorità Giudiziaria sulla precisa e puntuale ricostruzione della loro attività delittuosa, fatta dai Carabinieri della Compagnia di Cittaducale.

Durante le operazioni, sono stati recuperati ben 6 autocarri, immediatamente restituiti ai legittimi proprietari, per un valore di circa 400.000 euro.

Ercolano: denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale

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Circolava su un quad tra le strade della città di Ercolano, un 17enne non ha rispettato l’alt intimato dai militari e ha opposto resistenza.

Ercolano: denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale

ERCOLANO- I carabinieri hanno denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale un ragazzo 17enne che non si è fermato all’alt mentre andava per le strade su di un quad, tra i pedoni, lungo corso Resina e Vico Ascione.
Il ragazzo, nemmeno ventenne è di Massa di Somma, una volta bloccato, è stato identificato e denunciato.

Purtroppo pare che i comportamenti dei civili non sempre rendano onore alla fama e alla storia della città in cui “circolano”: Ercolano è famosa nel mondo per gli scavi archeologici della città romana fondata, secondo la leggenda, da Ercole e distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79; insieme a quelli di Pompei e Oplontis, fanno parte dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Il tratto del Corso Resina che dagli Scavi archeologici arriva fino a Torre del Greco è chiamato Miglio d’oro per le splendide ville del XVIII secolo allineate ai suoi lati.

Al di là delle proprie possibilità e del tenore di vita che ci si può permettere, sarebbe bello, avere quel che si chiama “orgoglio cittadino”, per cui ci si sente ispirati a comportarsi in modo da fare “onore” al luogo in cui si vive, da dove si viene a cui ci si sente di appartenere.

Purtroppo questo sentimento non è molto diffuso, o anche se lo fosse, non è “contagioso”, dato l’alto numero di aneddoti che si registrano nelle cronache, in cui si “narra” di comportamenti del genere… che fanno davvero poco onore sia ai Cittadini per bene di Ercolano e a quelli di Massa di Somma e imbruttiscono la reputazione delle Città.

Sembrerà poco, o una cosa da niente… ma l’Offesa a Pubblico Ufficiale è di quegli errori che ne preannunciano di peggiori: se non si ha rispetto e osservanza della Legge, vuol dire che da chi abbraccia questa “visione della vita” ci si dovrà aspettare anche di venire calpestati (e non solo con il quad) senza la minima considerazione.

Per questo quando nella cronaca sentiamo “Offesa a Pubblico Ufficiale”, dobbiamo spaventarci e indignarci: se qualcuno offende senza il minimo rimorso chi rappresenta la Legge, vuol dire che non avrà scrupolo ad offendere anche il suo prossimo.
Riflettiamo.

 

Stéphanie Esposito

Forcella: arrestato dalla Polizia per minacce alla madre e al fratello

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Gli agenti della stazione di Forcella, intervenuti per sedare una lite familiare, hanno concluso l’azione con una denuncia ad uno Srilankese

Forcella: arrestato dalla Polizia per minacce alla madre e al fratello

Ieri sera gli agenti dell’Uffi cio Prevenzione Generale, su segnalazione della sala Operativa, sono intervenuti presso un’abitazione di vicoletto Zuroli per una lite familiare.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno udito urla di donna provenienti da un appartamento e sono stati avvicinati da un uomo che, mostrando dei lividi sul collo, ha indicato un’ altra persona che si stava allontanando.

L’aggressore è stato bloccato e le vittime, madre e fratello dell’uomo, hanno raccontato delle sue continue richieste di denaro accompagnate da minacce.

L.N.F.M.A., 43 enne srilankese, è stato arrestato per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia.

Forcella: arrestato dalla Polizia per minacce alla madre e al fratello / Redazione Campania

Alcune altre news di azioni della Polizia presenti nel nostro archivio:

 

Repubblica – Ghoulam cuore d’oro: distribuisce cibo a piazza Garibaldi

Il terzino del Napoli è l’autore di questa stupenda iniziativa

Faouzi Ghoulam scende in campo, anzi in piazza, per donare cibo ai migranti di piazza Garibaldi. Il terzino del Napoli si è reso protagonista di questa stupenda iniziativa in un momento in cui l’intera città vive un momento difficile a causa dell’emergenza dovuta al COVID-19.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Buste azzurre. All’€™interno riso, pasta, caffè, riso, olio, legumi e passata di pomodoro. Prima è quasi un sussurro poi, rapidamente, diventa quasi un coro da stadio: «E’ˆ la spesa di Ghoulam». Nel giro di qualche minuto diventa una certezza. Il terzino del Napoli è l’€™organizzatore di questo bel gesto proprio accanto alla Stazione Centrale. Qualcuno sostiene di averlo visto. Il campione azzurro si occupa personalmente della consegna del cibo agli addetti dell’associazione “Dialogo, convivenza e pace” di Mohamed Hasayen, che poi si occupano di preparare i vari pacchi. Il contenuto lo ha acquistato personalmente Ghoulam rivolgendosi ad alcuni grossisti: diverse tonnellate per chi ha difficoltà. Cappellino e mascherina, questa la divisa d’€™ordinanza. Zero voglia di farsi pubblicità. Ghoulam è defilato e si preoccupa soltanto che tutto vada per il verso giusto. E’ˆ stato lui ad organizzare questa raccolta e quindi decide di sovrintendere con la discrezione che da sempre lo caratterizza. Non si fa vedere, ma assiste alla distribuzione dei pacchi. I numeri alla fine della giornata sono importanti: aiuti per ben 1400 famiglie. Tutto fila liscio soprattutto per la collaborazione della polizia che riesce a mettere ordine al caos iniziale, generato anche dall’€™angoscia di chi non ha i soldi per andare al supermercato. Ghoulam non vuole neanche un grazie”.