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La Polizia di Stato in aiuto a persone in condizioni di notevole disagio

La Polizia di Agrigento è dovuta intervenire nel caso di una giovane donna e di una intera famiglia. In altri casi per risse e minacce.

La Polizia di Stato di Agrigento prosegue la sua attività di prevenzione e repressione dei reati, con costante e continuo impegno tenendo in particolar considerazione la tutela delle fasce più deboli, particolarmente in questo tempo di emergenza Covid.

Negli ultimi giorni, infatti, numerosi sono stati gli interventi della Terza Sezione della Squadra Mobile in tutto il territorio provinciale; in alcuni casi l’intervento è scaturito dalle segnalazioni dei cittadini, in altri dall’attività di monitoraggio dei contesti maggiormente sensibili.

Gli agenti del predetto Ufficio, diretti dal Vice Questore Aggiunto Giovanni Minardi, sono intervenuti presso un’abitazione ove era stata segnalata la presenza di una giovane donna che viveva nel degrado assoluto, priva dei più elementari servizi. Gli operatori hanno inoltre richiesto l’intervento del personale dei Servizi Sociali del Comune di Agrigento, che ha constatato le oggettive condizioni di abbandono e di disagio della donna ed attivato le adeguate procedure di competenza dei Servizi Sociali.

Gli stessi agenti, a seguito di intensa attività investigativa, hanno accertato le disagevoli condizioni di una famiglia ad alto rischio; anche in questo caso l’intervento non si è limitato all’esclusiva attività di Polizia, ma al riguardo, sono stati attivati i competenti Servizi Sociali, al fine di garantire adeguata assistenza ai minori appartenenti al predetto nucleo familiare.

Ancora, gli uomini della Squadra Mobile presenti sul territorio, sono riusciti a sedare tempestivamente una violenta rissa, sfociata in una feroce scazzottata, nei pressi di un ufficio postale, evitando, così, che la situazione degenerasse, coinvolgendo ignari anziani ivi presenti in fila per prelevare la pensione.  I rissanti, che avevano riportato traumi, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Da ultimo, si segnala la pressante attività di vigilanza espletata dagli uomini e dalle donne della Squadra Mobile sui soggetti resisi responsabili di reati di violenza e minaccia nei confronti di loro familiari. Al riguardo, appena qualche giorno fa, ad un uomo è stato notificato il divieto di avvicinamento alla moglie ed ai figli minori, nei confronti dei quali aveva posto in essere maltrattamenti e vessazioni.

L’invito del Questore di Agrigento. Rosa Maria Iraci è, quindi, quello di segnalare eventuali condotte illecite di cui si è vittime o tutti quei comportamenti violenti che vengono perpetrate ai danni di persone indifese, anziani, disabili e minori.

Intervista a Carlo Verdone. Quando la Roma era poesia, ricordi di un tifoso

Intervista a Carlo Verdone. Dal cinema alla Roma, i ricordi di un attore da grande tifoso romanista

Quando la Roma era poesia. Intervista a Carlo Verdone a Non è la Radio. Dal cinema all’As Roma, i ricordi di un attore, grande tifoso.

Roma- Nel consueto spazio di Febbre da Roma, sulle frequenze virtuali di Non è la Radio, Danilo Conforti e Riccardo Mancini hanno intervistato Carlo Verdone. Dal cinema all’As Roma, di cui l’attore è tifoso, il passo è stato breve.

Ma ripercorriamo insieme i punti salienti dell’intervista.

Carlo Verdone, pochi giorni fa, insieme ad altri artisti italiani, ha firmato un appello al governo e al Ministro Franceschini per chiedere l’applicazione della direttiva europea sul copyright, un tema importante per la categoria.

Ci sono delle piattaforme su cui caricano qualsiasi cosa e non va bene- spiega l’attore– c’è un diritto d’autore da rispettare. Ogni giorno vengono caricati pezzi dei miei film, io non ho mai detto nulla, ma spesso su Youtube vengono caricati i film interi. Qualche secondo si può concedere, un film intero no. Non è vero che tutto appartiene a tutti, non si può andare avanti così, nell’anarchia generale ci devono essere delle regole. È una questione etica, più che economica. In questo Paese le cose vanno male anche perché c’è troppa burocrazia che rallenta tutto e che crea anche molta corruzione”.

L’uscita del suo ultimo film, “Si vive una volta sola”, è stata bloccata dall’epidemia.

Lo avevo presentato proprio in concomitanza con l’inizio dell’epidemia, al Nord, nelle zone più colpite. Per noi è stato un duro colpo, poi però ho cercato di prenderla con filosofia anche pensando a chi ha sofferto di più. Dal punto di vista della produzione ci abbiamo lavorato molto, è davvero un buon film, speriamo di recuperarlo. Combatteremo per un po’ di promozione quando decideranno la data d’uscita, forse nel tardo autunno o a Natale, se avremmo superato l’emergenza. La gente deve ritrovare la fiducia di andare in sala. Io tengo molto a questo film, ha un impianto corale, c’è una recitazione notevole da parte di tutti: Anna Foglietta, Max Tortora, Rocco Papaleo. Ci siamo trovati molto bene anche tra di noi, cosa abbastanza difficile nel nostro mondo.”.

Veniamo all’As Roma. L’attore, di fede giallorossa, ha citato l’argomento calcio una sola volta in “Gallo Cedrone”.

Penso che il calcio non è la Roma. La Roma l’ho citata solo in Gallo Cedrone, quando sono in coma dopo essere stato picchiato dagli integralisti islamici, e i miei amici per farmi risvegliare recitano la formazione della Roma dello Scudetto. Quello è l’unico omaggio che ho fatto alla Roma. Io non tocco l’ argomento calcio perché non ci trovo niente di poetico. Sono un tifoso appassionato e fedele, ma io devo trovare poesia e oggi nel calcio non c’è poesia. Lo vediamo anche in questi giorni, con tutti questi problemi, queste complicazioni politiche e burocratiche. Tutto è molto confuso e legato a interessi economici. Potrei fare un film su qualcosa che mi dà uno spessore umano forte, su un maratoneta o anche un procuratore che cerca talenti, perché lì c’è un fattore umano, c’è un’anima, ma per la Roma non me la sento. Abbiamo avuto Alberto Sordi e Lino Banfi. A  me francamente non viene molta voglia. Potrei fare un film su un uomo che lotta contro sé stesso, ma su una squadra di oggi, con i giocatori milionari, i diritti tv, tutto quello che c’è sotto, che c’è di poetico? Una volta il calcio era poesia, oggi è business. Dove c’è business non c’è poesia.

Sul futuro della Roma dice: “Sono preoccupato. Tra l’epidemia e la delicata situazione del calcio italiano, Friedkin sembra aver fatto un passo indietro. La Roma è molto indebitata, il pericolo maggiore è dover cedere un gioiello come Zaniolo. Sarebbe una tragedia, l’ennesimo giocatore di talento ceduto, come Salah, che voleva restare… invece ci hanno fatto credere che lui volesse andare via. Abbiamo ceduto giocatori con cui potevamo davvero vincere qualcosa, e che oggi vincono altrove. Avevamo l’oro in mano e non c’è rimasto niente. Abbiamo avuto squadre tenute insieme con lo scotch, che hanno fatto il loro meglio e non posso biasimarli, ma i giocatori non erano all’altezza di quelli ceduti. Le mie critiche sono rivolete soprattutto al presidente e alla sua voglia di fare qualcosa di importante in una grande città come Roma. Non mi sembra che sia così, che ci sia entusiasmo, che venga spesso a Roma. Chi comanda alla Roma? Tutti e nessuno. Sicuramente il presidente, ma per interposta persona. La Roma è una squadra mortificata, che sa quello che può fare, anche con un bravo allenatore come Fonseca, ma veri gioielli li abbiamo dati via. Se fai una squadra con i giocatori ceduti sei la squadra più forte del mondo, ma non abbiamo potuto tenerli. Io poi non sopporto le bugie: i giocatori volevano restare, sono stati ceduti per problemi economici. I ragazzi di talento come Zaniolo vanno tenuti a tutti i costi.

Il romanismo secondo Carlo Verdone

“Io ho vissuto un’epoca in cui si andava allo stadio e non si aveva paura. Soprattutto negli anni ‘60, tra Roma e Lazio si risolveva tutto a sfottò, qualche ortaggio tirato e un po’ di scenografia, ma non c’era violenza. Poi l’episodio di Paparelli cambia tutto e il calcio prende un’altra direzione. Le curve cominciano ad essere frequentate da altre persone, diventa tutto più aggressivo. Poi siamo entrati in un’altra era, ancora meno poetica. Per me il romanismo sono due colori, il giallo e il rosso, sono quartieri come Testaccio, quartieri di una Roma vera di un tempo, dove veramente batteva il cuore giallorosso. Quando ti innamori di una squadra sei quasi te a scendere in campo. È questo il bello di questo sport: ti senti quasi un calciatore, perché sai che il tuo tifo spinge quelli in campo a correre. Per me la Roma è una gran parte di Roma. Poi c’è anche la Lazio, ma io la identifico con la mia città”.

Infine, gli viene chiesto di menzionare tre immagini che conserverà sempre da tifoso.

“La prima volta che andai allo stadio fu con il mio compagno di banco, Franco, che mi fece diventare romanista anche con dei disegni molto belli che poi mi regalava. Io ancora non avevo una fede calcistica. La prima volta all’Olimpico fu per un Roma-Napoli in cui segnò Manfredini. Ricordo molto bene il campo, un Olimpico completamente diverso da oggi, la grande esultanza per quel gol. Poi dico il secondo Scudetto: quella era veramente un grande Roma, con il grande presidente Viola. Quella fu una giornata meravigliosa. Infine quando sono entrato nello spogliatoio dopo Roma-Parma del 2001. Ero insieme a mio figlio, siamo entrati e abbiamo visto i giocatori che urlavano, festeggiavano, si spruzzavano lo spumante addosso, e Fabio Capello chiuso nel suo stanzino, sudato come non mai e ancora arrabbiato perché dopo l’invasione di campo avevamo rischiato l’annullamento della partita. Lui diceva ‘Questa città è folle, stavamo perdendo la partita!’. Io l’ho fermato, l’ho abbracciato, bagnandomi tutto perché lui era completamente zuppo, e gli ho detto: ‘Fabio, Roma voleva Cesare, tu oggi sei Cesare per Roma’. Lui sorrise e appoggiò la testa sul tavolo, stremato, perché quell’invasione gli fece veramente temere di perdere la grande vittoria dello Scudetto. Quelli sono stati momenti meravigliosi, ma noi ora dobbiamo guardare avanti: è passato troppo tempo dall’ultimo scudetto, e per questo io sto male quando vedo i campioni della Roma andare via. Speriamo che i problemi ora si risolvano. Noi la Roma la ameremo sempre, anche se dovesse prendere delle bastonate, ma ovviamente speriamo che non debba prenderne più”.

Pandemia Covid: crisi econimica e sociale nel pianteta

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La crisi economica del 2008, era stata la più grave del dopoguerra. La pandemia ha portato riduzioni del PIL ancora più gravi nei vari Stati del pianeta

Pandemia Covid: crisi economica e sociale nel pianteta

Ancora prima della pandemia Covid le piazze nel mondo erano infiammate dalle proteste di tante persone appartenenti alla classe media, che si ribellavano al proprio impoverimento.

La crisi economica del 2008, era stata la più grave del dopoguerra. Con riduzioni considerevoli del PIL nei vari Stati del pianeta.

Ma nessuno si sarebbe sognato che una crisi peggiore, planetaria, ci stesse per assalire. Nessuno avrebbe mai pensato che una epidemia virale si potesse trasformare in una pandemia che mettesse in ginocchio l’economia mondiale.

L’Organizzazione internazionale del lavoro stima che quasi la metà della forza lavoro mondiale – 1,6 miliardi di persone – “rischia di vedersi distruggere i propri mezzi di sussistenza” dal disastro economico causato dal Covid.

“Per milioni di lavoratori niente reddito significa niente cibo, niente sicurezza e previdenza e niente futuro”.

Se mai occorresse una prova basta osservare le file alle mense dei poveri che si allungano ogni giorno di più, a dismisura. Segno che milioni di famiglie cadono in miseria. E di conseguenza le richieste di sussidi per disoccupazione aumentano vertiginosamente.

“La pandemia ha messo a nudo quanto precario, quanto fragile, quanto diseguale sia il nostro mondo del lavoro. Si dice comunemente che questa pandemia non faccia discriminazioni, e in termini medici è giusto. Tutti possiamo essere colpiti dalla pandemia.

“Ma in termini di ricadute economiche e sociali, questa pandemia discrimina in maniera massiccia e soprattutto discrimina chi si trova nella fascia più bassa del mondo del lavoro”. Ovviamente chi non possiede tutele contrattuali e previdenziali.

Alle proteste di chi si dispera per la sopravvivenza della propria famiglia si aggiungono anche le proteste di chi vede negati i propri diritti personali. In quel variegato mondo che va dai no-lock down fino ai no-vax.

La pressione della pentola sociale comincia a salire e per i vari governi riuscire a tenere sotto controllo queste enormi spinte sociali saranno gravi difficoltà nei mesi a venire.

Pandemia Covid e crisi finanziaria e sociale nel pianteta // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

 

 

 

 

 

GDF Viterbo: Sequestrato patrimonio per circa 4,5 milioni

Sequestrato il patrimonio milionario nei confronti di un soggetto “fiscalmente e socialmente pericoloso”.

Sequestrato il patrimonio milionario nei confronti di un soggetto “fiscalmente e socialmente pericoloso”

Viterbo- I militari della Guardia di Finanza di Viterbo, unitamente agli agenti della Sezione Polizia Stradale di Viterbo, hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale che ha comportato il sequestro e la conseguente confisca di beni, disponibilità finanziarie e quote societarie del valore di circa 4,5 milioni di euro, nella disponibilità di E.M., noto imprenditore viterbese dedito al commercio di autoveicoli d’importazione, in quanto ritenuto “soggetto fiscalmente e socialmente pericoloso”.

Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale Civile e Penale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, ad integrazione del decreto emesso nell’ambito di procedimento iscritto nei confronti del suindicato imprenditore sulla base di ulteriori indagini sviluppate anche dalle evidenze emerse nella precedente azione di servizio, che aveva portato, già nell’aprile scorso, al sequestro di beni immobili per un valore di oltre 4 milioni di euro, su richiesta della Procura della Repubblica di Viterbo.

Tra i beni oggetto di sequestro da parte dei finanzieri di Viterbo e degli agenti della Polizia Stradale rientrano autovetture, motocicli ed un’imbarcazione (del valore di circa 400.000 euro), quote di società (operanti in svariati settori: commercio di autoveicoli, commercio di motocicli, attività immobiliari), il tutto riconducibile al proposto ma, sotto il profilo prettamente giuridico, fittiziamente intestato a due distinte società di capitali.

I beni sequestrati saranno affidati ad un amministratore giudiziario, al fine di consentire la regolare prosecuzione delle attività commerciali presso i punti vendita attivi.

Il provvedimento cautelare costituisce un ulteriore capitolo di una laboriosa operazione di Polizia Giudiziaria ed economico-finanziaria, eseguita nel 2017, nel corso della quale il proposto era stato denunciato e tratto in arresto, unitamente ad altre 5 persone dai finanzieri del Comando di Viterbo e dagli agenti della Squadra di P.G. della Sezione di Polizia Stradale di Viterbo, per aver organizzato, in associazione, un sodalizio criminoso dedito stabilmente all’importazione e alla commercializzazione di beni in evasione d’imposta. Attraverso tale sistema fraudolento, basato sull’emissione e sull’utilizzo di fatture per operazioni commerciali inesistenti, la falsificazione di documenti amministrativi, l’impiego di false dichiarazioni sostitutive di atto notorio, era stato possibile all’organizzazione criminale omettere il versamento a favore delle casse dell’erario di IVA Dovuta pari a Euro 5.400.000,00 e di IRES pari a Euro 1.500.000,00.

All’esito delle predette indagini, le fiamme gialle viterbesi avevano ricostruito la lunga “storia criminale” dell’ E.M., caratterizzata dal compimento di plurimi reati e una evasione fiscale “pluriennale e colossale”, permettendo quindi di evidenziare in capo al proposto una “pericolosità sociale e fiscale, storica, concreta ed attuale”. Lo stesso sembrerebbe infatti aver accumulato, quantomeno dal 2007 al 2017, tramite le numerose persone giuridiche di comodo a lui riconducibili, un notevole debito verso l’Erario.

Al termine degli accertamenti specialistici, il personale della Polizia Stradale ha quantificato il patrimonio mobiliare del proposto in oltre 100 autoveicoli, circa 50 motocicli e un’imbarcazione da diporto.

L’indebito risparmio fiscale così ottenuto dai sodali era stato“investito” collocando i beni sul mercato a prezzi estremamente vantaggiosi, a discapito delle imprese concorrenti operanti nel pieno rispetto della normativa fiscale, con estremo nocumento alle regole poste a tutela della concorrenza e del mercato.

Attraverso le predette attività tecniche, è emersa una palese incoerenza rispetto ai modesti redditi dichiarati dall’interessato rispetto agli investimenti posti in essere presso le proprie attività commerciali, finanziati, in realtà profitti delle numerose condotte delittuose commesse nel tempo.

L’obiettivo delle Forze di Polizia è quello di aggredire, con le misure di prevenzione, i patrimoni illecitamente accumulati dalla cd. “criminalità da profitto”, ovvero da coloro i quali, lungi dall’essere occasionali evasori, vivono di traffici delittuosi o traggono il proprio reddito dai proventi dell’attività criminale.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Concorso per l’assunzione di 1350 allievi agenti della Polizia di Stato

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Concorso pubblico, per esame e titoli, per l’assunzione di 1350 allievi agenti della Polizia di Stato, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale in servizio o in congedo – D.C.P. 13/05/2020

Concorso per l’assunzione di 1350 allievi agenti della Polizia di Stato

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 4^ Serie speciale “Concorsi ed esami” del 15 maggio 2020 è pubblicato il concorso pubblico per l’assunzione di 1350 allievi agenti della Polizia di Stato riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale in servizio o in congedo, indetto con decreto del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza del 13 maggio 2020.

BANDO DI CONCORSO

Guida alla compilazione della domanda

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dalle ore 00.00 del 16 maggio 2020 alle ore 23.59 del 15 giugno 2020, utilizzando esclusivamente la procedura informatica disponibile all’indirizzo https://concorsionline.poliziadistato.it (cliccando sull’icona “Concorso pubblico”).

Il candidato potrà accedere attraverso i seguenti strumenti di autenticazione:

1. Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), con le relative credenziali (username e password), che dovrà previamente ottenere rivolgendosi a uno degli identity provider accreditati presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (A.G.I.D.), come da informazioni presenti sul sito istituzionale www.spid.gov.it;

2. Sistema di identificazione digitale “Entra con CIE” con l’impiego della CIE (Carta di Identità Elettronica), rilasciata dal Comune di residenza, con le seguenti modalità:

a) “Desktop” – si accede con pc a cui è collegato un lettore di smart card contactless per la lettura della CIE. Per abilitare il funzionamento della CIE sul proprio computer è necessario installare prima il“Software CIE“;

b) “Mobile” – si accede da smartphone dotato di interfaccia NFC e dell’app “Cie ID” e con lo stesso si effettua la lettura della CIE;

c) “Desktop con smartphone” – si accede da pc e per la lettura della CIE, in luogo del lettore di smart card contactless, l’utente potrà utilizzare il proprio smartphone dotato di interfaccia NFC e dell’app “Cie ID” .

Il candidato dovrà inoltre essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personalmente intestato, per l’invio e la ricezione delle comunicazioni relative al concorso.

Documenti

Clan Vinella-Grassi: 5 arresti, 2 domiciliari e sequestri per 10 milioni

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Aggiornamento inerente all’ ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 7 soggetti membri del Clan Vinella-Grassi, svolta dal Nucleo PEF-G.I.C.O. di Napoli.

Clan Vinella-Grassi: 5 arresti, 2 domiciliari e sequestri per 10 milioni

NAPOLI- Nella mattinata di oggi si è tenuto un incontro informale in video conferenza con i giornalisti organizzato dal Procuratore Capo di Napoli dott. Giovanni Melillo, al quale hanno partecipato il Comandante Provinciale, Gen. B. Gabriele Failla, il Comandante del Nucleo PEF, Col. t.ST Domenico Napolitano, e il Comandante del GICO, Col Giuseppe Furciniti in merito all’operazione riguardante il clan Vinella-Grassi.

Fin dall’Ottobre scorso, durante un’audizione fu sollevato l’allarme in merito alle infiltrazione da parte delle associazioni camorristiche nel settore imprenditoriale.
In particolare, è storia vecchia (fin dagli anni ’90) di come molto spesso, la malavita abbia “investito” nelle imprese di pulizia, vigilanza privata e parlando di attualità abbia colto diverse occasioni approfittando dell’emergenza sanitaria.
Non solo spaccio dunque. Figura chiave, è colui che si definiva ” Imperatore di Secondigliano” Antonio Mennetta, colonna portante di un sistema che è riuscito combinare accordi e alleanze con diversi clan.
Altra figura è quella di Sperindio, che dopo il matrimonio con la sorella di Mennetta è diventato “Imprenditore”.

L’AGGIORNAMENTO
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha oggi eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di sette persone a conclusione di indagini della Direzione Distrettuale Antimafia in relazioni ad ipotesi di reato (associazione di stampo mafioso, estorsione, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti).
Il Gip partenopeo contesta agli indagati l’accusa di trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, tutti aggravati dal metodo mafioso.
Sequestrati undici società, diversi immobili, svariati automezzi ed un’imbarcazione per un valore complessivo di oltre dieci milioni di euro. I beni, sulla base degli elementi finora raccolti dagli investigatori, risulterebbero direttamente o indirettamente collegati ad attività delittuose.

Eseguito anche un decreto di perquisizione personale e locale nelle sedi societarie e nelle abitazioni degli indagati.
I provvedimenti scaturiscono da complesse indagini condotte su alcuni affiliati di spicco del clan camorristico denominato “VINELLA-GRASSI”, storicamente attivo nell’area nord di Napoli, dapprima satellite del gruppo criminale dei DI LAURO, quindi confluito nel cartello scissionista degli AMATO PAGANO, sino a diventare autonomo e potente clan dopo la sanguinosa faida del 2012-13 che ne ha segnato la vittoriosa contrapposizione agli ABETE-ABBINANTE.

Le indagini hanno riguardato alcuni affiliati di spicco del clan noto come gruppo della Vanella-Grassi storicamente attivo nell’area nord di Napoli prima satellite della cosca Di Lauro, quindi confluito nel cartello scissionista degli Amato-Pagano, sino a diventare autonomo e potente dopo la faida del 2012-13 che ne ha segnato la vittoriosa contrapposizione agli Abete-Notturno-Abbinante.

Antonio Mennetta, capo dell’organizzazione, già al regime detentivo del 41bis, ha mantenuto saldo il controllo dell’ organizzazione e delle sue strategie di reinvestimento dei profitti delle relative attività delinquenziali in società soprattutto (ma non solo) nel settore della vigilanza privata e in quello immobiliare.

Ma l’espansione commerciale delle imprese riferibili al clan Vinella-Grassi “risulta proiettata anche nei settori d’impresa collegati all’emergenza sanitaria da Covid-19, risultando l’acquisizione di incarichi nel campo della sanificazione dei locali”, spiegano gli inquirenti.

In base alle investigazioni MENNETTA Antonio, considerato capo dell’organizzazione camorristica “VINELLA GRASSI”, sebbene sottoposto al regime detentivo dell’art. 41bis O.P., ha mantenuto saldo il controllo dell’organizzazione e delle sue strategie di reinvestimento dei profitti delle relative attività delinquenziali in società operanti soprattutto (ma non solo) nel settore della vigilanza privata e in quello immobiliare.
L’espansione commerciale delle imprese riferibili al clan risulta proiettata anche nei settori d’impresa collegati all’emergenza sanitaria da COVID-19, risultando l’acquisizione di incarichi nel campo della sanificazione dei locali.

GENERALITÀ DEI SOGGETTI DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO
Custodia in carcere:
MENNETTA Antonio, nato a Napoli il 03/01/1985 (sottoposto al 41 bis);
PETRICCIONE Annunziata, nata a Napoli l’1/04/1962;
SPERINDIO Alberto, nato a Napoli il 19/01/1979;
DI BARI Salvatore, nato a Napoli il 22/07/1977;
VALLEFUOCO Giovanni, nato a Mugnano di Napoli l’1/06/1970;

Obbligo di dimora e divieto di esercizio di impresa e di uffici direttivi
di imprese:
SPERINDIO Gianluca, nato a Napoli il 30/01/1984;
AURINO Antonio, nato a Napoli l’11/11/1986.

 

 

 

Stéphanie Esposito

Consiglio Federale: Serie A, B e C da completarsi entro il 20 agosto

Consiglio Federale: Serie A, B e C da completarsi entro il 20 agosto. Prevale la volontà di completare i tornei. Si deciderà tutto il 28 maggio

Consiglio Federale: Serie A, B e C da completarsi entro il 20 agosto

 

Era in programma oggi un importantissimo Consiglio Federale nel corso del quale è emersa la conferma della piena volontà di voler completare la stagione agonistica in corso sia in Serie A che in Serie B. E anche in Serie C dove quindi non ci saranno promozioni decise a tavolino, come deciso dall’Assemblea di Lega Pro in un primo momento, ma sarà tutto deciso dai risultati che matureranno sul campo.

Tutti i campionati professionistici dovranno comunque terminare entro e non oltre il 20 agosto 2020. Nel caso in cui le competizioni dovessero essere di nuovo sospese, si procederà a modifiche di format dei vari campionati con possibili playoff e playout. In caso di definitiva interruzione saranno stabilite delle graduatorie con criteri che terrebbero conto sempre del merito sportivo. La nuova stagione 2020-2021 inizierà il 1 settembre 2020.

L’ultima parola sarà comunque scritta giovedì 28 maggio in una riunione che si terrà alle ore 15 alla quale parteciperanno il Ministro dello Sport Spadafora, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, quello della Lega di A, Dal Pino, e i vertici di tutte le altre componenti interessate alla ripresa dei campionati professionistici. In quella data, tenendo conto anche dei dati della curva del contagio, si deciderà se e quando il calcio ripartirà effettivamente.

Di seguito il comunicato ufficiale della FIGC sull’esito dell’importantissimo Consiglio Federale tenutosi oggi.

 

“Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 12.00 con i consiglieri: Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Baretti, Frascà, Franchi e Montemurro per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi, Calcagno, Gama e Zambrotta per gli atleti; Beretta e Giatras per i tecnici; il presidente dell’AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; vice presidente UEFA Uva; il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; presidente ECA e membro Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Invitato, in qualità di uditore, il presidente dell’AIAC Ulivieri.

Tutti i consiglieri si sono collegati in conference call, fatta eccezione per Gravina, Lotito, Ghirelli, Sibilia e Montemurro presenti in sede. Il presidente federale ha aperto la riunione chiedendo al Consiglio un momento di raccoglimento per tutte le vittime da Covid-19 sottolineando come “le nostre esistenze siano indelebilmente segnate da un’epidemia imprevista e subdola”.

Gravina ha ricordato anche diverse personalità legate al mondo del calcio scomparse nelle ultime settimane, compresi i giornalisti Mura, Lauro e Bernardi.

Gravina, inoltre, ha informato il Consiglio dell’avvenuta pubblicazione del cosiddetto ‘Decreto Rilancio’ al cui interno sono contenuti provvedimenti molto importanti per il mondo del calcio. In particolare: 1) l’ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre; 2) la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (anche di Serie A); 3) il riconoscimento della Cassa Integrazione per i contratti dei lavoratori sportivi fino ad un massimo di 50 mila euro lordi; 4) l’istituzione del Fondo Salva Sport con una quota percentuale sul totale della raccolta per le scommesse sportive; 5) l’abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva (direttamente il Collegio di Garanzia dello Sport e successivamente il Tar e il Consiglio di Stato) in caso di contenziosi generati dalle decisioni che sono possibili adottare in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento federale sulla determinazione delle classifiche in caso di interruzione dei campionati della stagione 19/20 e quindi sulla determinazione degli organici per la stagione 20/21.

“Un risultato molto positivo – ha commentato il presidente federale – che segna un momento significativo per l’intero sistema, abbiamo lavorato in silenzio per l’approvazione di provvedimenti di cui si sentiva un grande bisogno”.

Nomine di competenza.

Su proposta della Lega Serie A, il Consiglio ha nominato il dott. Gianni Nanni quale componente della Commissione Medico Scientifica della FIGC, in seguito ha nominato Cristiano Fava componente dell’Organismo di Vigilanza.

Competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche stagione sportiva 2019/2020.

In ossequio al principio del merito sportivo quale caposaldo di ogni competizione agonistica, come previsto dal CIO e dal CONI, e in conformità alle disposizioni emanate dalla FIFA e dalla UEFA nelle scorse settimane, nonché a seguito della pubblicazione dell’art. 218 bis del cosiddetto ‘Decreto Rilancio’, la FIGC ha espresso la volontà di riavviare e completare le competizioni nazionali professionistiche fissando al 20 agosto la data ultima di chiusura delle competizioni di Serie A, B e C.

Precedentemente al riavvio dell’attività agonistica sarà competenza del Consiglio Federale determinare i criteri di definizione delle competizioni laddove, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, le stesse dovessero essere nuovamente sospese, secondo i principi di seguito indicati: individuazione di un nuovo format (brevi fasi di playoff e playout al fine di individuare l’esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni; in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tangano conto della organizzazione in gironi e/o del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni. Infine, per effetto di quanto deliberato, la stagione sportiva 2020/2021 avrà inizio il prossimo 1 settembre.

Per quanto concerne, invece, l’attività dilettantistica, ivi compresa quella femminile fino alla Serie B, valutate le condizioni generali e l’eccezionale situazione determinatasi a causa dell’emergenza Covid-19, il Consiglio ha deliberato di interrompere definitivamente tutte le competizioni, rinviando ad altra delibera i provvedimenti sugli esiti delle stesse competizioni. Resta fissato al 30 giugno il termine per la conclusione dell’attuale stagione sportiva. Per quanto riguarda la Serie A Femminile, è stato deciso di verificare nei prossimi giorni le condizioni di ripresa, in base all’applicabilità dei protocolli sanitari da parte dei Club e alla disponibilità di contributi da parte della FIGC.

Licenze Nazionali stagione sportiva 2020/2021. 

Il Consiglio ha aggiornato l’impianto delle Licenze Nazionali per l’iscrizione ai campionati professionistici per la stagione 2020/2021. Tra le modifiche, ai fini ammissivi le Società dovranno assolvere al pagamento degli emolumenti (netti) e degli altri compensi scaduti al 31 maggio 2020, intendendosi come tali quelli che, anche sulla scorta dei vari accordi modificativi e novativi eventualmente ratificati dalla Lega, sono effettivamente scaduti a detta data. Si terrà conto in ogni caso degli eventuali contenziosi che dovessero insorgere per il periodo di sospensione delle attività (marzo/aprile).

Il termine perentorio per le iscrizioni verrà fissato nella seconda metà di agosto e comunque dopo la fine dei campionati. Per quanto riguarda l’impianto delle garanzie fideiussorie, per la Lega B è stato confermato l’importo di 800 mila euro e per la Serie C l’importo di 350 mila euro. Per i soli Club di Lega Pro, in alternativa o a integrazione, potrà essere prodotta una certificazione della Lega, approvata dall’Assemblea, di aver costituito una garanzia collettiva di efficacia equipollente alle garanzie singole di “pari importo” e nel rispetto degli stessi requisiti richiesti ai soggetti fideiussori.

Termini tesseramento in ambito professionistico per la stagione 2020/2021. 

Nelle more della definizione dei nuovi termini di tesseramento per la stagione sportiva 2020/2021, che saranno stabiliti prossimamente, ha deliberato i termini di deposito dei contratti preliminari: dal 1 giugno al 31 agosto”.

 

A margine del Consiglio Federale sono da rimarcare anche le dichiarazioni del presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata, sull’esito dello stesso: “In Consiglio federale è passata la linea a cui abbiamo dedicato diversi mesi di lavoro e che è sempre stata coerente con la volontà di tutta la Lega B di ripartenza nel segno del merito sportivo. Ora avanti con le riforme necessarie a mettere in sicurezza il sistema e per questo non più rimandabili’.

 

a cura di Natale Giusti

 

 

Si presenta spontaneamente al Commissariato per rendere la refurtiva

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Rapinatore che aveva sottratto valigetta contenente computer e effetti personali, si presenta al Commissariato per restituire la la refurtiva.

Si presenta spontaneamente al Commissariato per rendere la refurtiva

NAPOLI- Lunedì pomeriggio gli agenti del Commissariato Pianura, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti in via Arnaldi poiché un giovane era stato aggredito da un uomo che, dopo avergli strappato una valigetta contenente il computer e alcuni effetti personali, si era dato alla fuga a bordo di uno scooter.
Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza i poliziotti hanno individuato il rapinatore che si è presentato spontaneamente al Commissariato restituendo la refurtiva.
Il rapinatore G.F., uomo 25enne napoletano su cui gravano già precedenti penali, è stato denunciato per rapina aggravata.
Presentarsi spontaneamente al Commissariato per restituire la refurtiva fa ben sperare sul fatto che l’uomo che ha commesso la rapina, si sia pentito…
La vita purtroppo non ci regala niente, il più delle volte, si ha la sensazione invece che “giochi” con la nostra sorte facendoci vivere in situzioni che disgraziatamente tirano fuori il peggio di noi…
Però quando ci accorgiamo che non vogliamo che “il lato peggiore di noi ” prenda il sopravvento e torniamo sui nostri passi è un bel segno!
Chissà magari è “solo”un primo passo… Forse ci saranno delle ricadute.
Sta di fatto che almeno per stavolta la Coscienza e il Senso Civico hanno avuto la meglio…

 

Stéphanie Esposito

Polizia arresta responsabili della rapina al “Cavone”

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Gli agenti di Polizia hanno individuato e arrestato i responsabili della rapina avvenuta sabato notte al “Cavone” a danno di due minorenni.

Polizia arresta responsabili della rapina al “Cavone”

NAPOLI -La Polizia ha individuato e arrestato due responsabili della rapina avvenuta al “Cavone” a danno di due minorenni.

Sabato notte gli agenti del Commissariato Dante, durante il servizio di controllo del territorio, sono stati avvicinati in via Giuseppe dei Nudi da due ragazzi che erano stati rapinati da una coppia, armata di coltello, fuggita a bordo di uno scooter.

Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alla descrizione fornita dalle due vittime, il lunedì successivo gli investigatori hanno individuato i presunti rapinatori e li hanno rintracciati presso le loro abitazioni.

I colpevoli V.O, 38enne con precedenti di polizia, e R.D.R., 39enne sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, entrambi napoletani, sono stati sottoposti a fermo di P.G. che è stato convalidato stamattina.

Purtroppo la cronaca in questa area di Napoli, ha registrato nel tempo casi simili… ciononostante è sempre bene ricordare che solo perché “certi spiacevoli fatti” accadono “quasi sempre” nelle “solite zone”, ciò non vuol dire che “quella zona” vada lasciata a marcire fino a putrefarsi…

E’ importante che soprattutto in queste zone le Forze dell’Ordine siano presenti, che lo Stato sia presente, non solo per intervenire, ma anche per curare e sanare…

Non tutte le persone sono uguali, non tutte le persone hanno la fortuna di nascere in posti dove riescono a trovare opportunità per far “sbocciare” il proprio talento, il lato migliore di sé…

Per questo motivo, si può dire che lo Stato dovrebbe agire come il Buon Contadino, che riesce a far germogliare e crescere il proprio raccolto su TUTTO il suo campo, facendo attenzione nel porre il giusto seme, tenendo conto dell’acqua che serve per ogni tipo di pianta e frutto che desidera far crescere.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Polizia impegnata in operazioni di controllo e contrasto allo spaccio

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Nella giornata di ieri e stanotte, la Polizia è intervenuta sul territorio per operazioni di controllo e contrasto allo spaccio di stupefacenti.

Polizia impegnata in operazioni di controllo e contrasto allo spaccio

NAPOLI- Nel corso della mattinata di ieri e stanotte, la Polizia è intervenuta in due operazioni che hanno avuto come esito una denuncia e un arresto per droga.

Ieri mattina, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in piazza del Carmine una persona che stava svolgendo l’illecita attività di parcheggiatore abusivo.
I poliziotti hanno bloccato l’uomo, che è risultato essere M.E., 59enne napoletano con precedenti di polizia, e lo hanno denunciato poiché sorpreso nuovamente a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo e, contestualmente, gli hanno notificato un ordine di allontanamento.

Stanotte, inoltre, gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre effettuavano un controllo in un’abitazione della zona di via Cupa Spinelli, hanno rinvenuto una busta all’interno della quale sono stati rinvenuti 20 grammi di cocaina, per il peso complessivo di circa 20 grammi, un bilancino e diverso materiale per il confezionamento della droga.
Il soggetto trovato in possesso della merce D.E., è un 22enne napoletano su cui gravano già precedenti di polizia.
L’uomo è stato dunque arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Esito indagine della Procura della Repubblica presso Tribunale Napoli Nord

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Emessa ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 12 persone, per associazione per delinquere.

Esito indagine della Procura della Repubblica presso Tribunale Napoli Nord

In data odierna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma hanno dato esecuzione – tra le province di Roma, Napoli, Latina e Caserta – ad un’ ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 12 persone (di cui 4 agli arresti domiciliari, 4 con obbligo di dimora e presentazione alla PG e 4 con divieto di esercizio dell’attività professionale da sei mesi a un anno), per associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione e smercio di patenti di guida e nautiche e concorso nella produzione e utilizzo di valori bollati falsi.

Le attività investigative hanno consentito di individuare l’esistenza di un sodalizio criminale, operante tra i comuni di Giugliano in Campania (Na) e Casal di Principe (Ce) e San Giorgio a Cremano (Na), dedito alla contraffazione di marche da bollo, documenti di identità, patenti di guida/nautiche.
Secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal Gip, gli indagati, millantando aderenze con funzionari della MCTC di Roma/Laurentina, assicuravano agli esaminandi il conseguimento del titolo abilitativo – previo pagamento di una somma tra i 3000 e 3500 euro per le patenti di guida ed euro 2000 per le patenti nautiche – garantendo loro:

– il superamento degli esami teorici senza sostenere la prova, facendogli credere che qualcun altro l’avrebbe sostenuta al posto loro;

– il conseguimento del titolo autorizzativo all’esito dell’esame pratico (organizzato ad hoc nei pressi della Motorizzazione di Roma), che sarebbe stato valutato da un ingegnere connivente della MCTC (in realtà uno degli associati stessi).

I clienti ricevevano poi – a loro insaputa – il titolo abilitativo alla guida che era stato invece artatamente prodotto in Giugliano in Campania e Casal di Principe.

Nel corso delle indagini è emerso anche la produzione e l’utilizzo di marche da bollo contraffate da parte di 4 avvocati del foro di S.M. Capua Vetere per la validazione di documenti presentati al P.R.A., alla M.C.T.C. di Napoli e Caserta e ad alcuni uffici giudiziari (Tribunale Civile di Napoli Nord – Uffici del Giudice di Pace di Napoli Nord e Santa Maria Capua Vetere).
Nel corso delle operazioni si è proceduto, al sequestro di materiale hardware, di supporti per la falsificazione di marche da bollo provenienti dalla Cina, di 559 marche false per un danno erariale di oltre 22.000 euro, numerose patenti di guida e nautiche contraffatte.

 

 

Stéphanie Esposito

Eseguito mandato di arresto Europeo per Truffa: arrestato italiano

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Le autorità tedesche hanno emesso un mandato di arresto europeo per il reato di truffa nei confronti di un uomo 34enne italiano.

Eseguito mandato di arresto Europeo per Truffa: arrestato italiano

NAPOLI- Ieri mattina personale della Squadra Mobile di Napoli ha tratto in arresto E.B., cittadino italiano di anni 34., in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità tedesche per il reato di truffa.
In particolare, l’arrestato, con pregiudizi di polizia in materia di stupefacenti e reati contro il patrimonio, titolare di licenza di venditore ambulante rilasciata da alcuni stati europei, nei mesi di dicembre 2019 e gennaio 2020, si è reso responsabile in Germania di una truffa nei confronti di una società di noleggio auto.
Lo stesso, durante i suoi viaggi lavorativi all’estero, ha noleggiato per un lungo periodo una Kia Sportage ed una Renault Capture, non riconsegnandole nei termini stabiliti dal contratto, arrecando un danno patrimoniale di circa 80.000 euro.
All’esito delle attività investigative svolte dalle autorità tedesche in data 4 maggio u.s. è stato emesso un mandato di arresto europeo ai fini della consegna.
Al fine di dare esecuzione al suddetto provvedimento, la Squadra Mobile di Napoli ha svolto attività d’indagine tecnica volta al rintraccio del giovane ed in breve tempo ha localizzato E.B. nel capoluogo partenopeo, ove ieri mattina è stato tratto in arresto e condotto, dopo le formalità di rito, presso la Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale in attesa di consegna.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Gip di Torre Annunziata emette sette ordinanze cautelari

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Nella giornata di oggi sono due uomini e cinque donne, per i quali sono state emesse sette ordinanze cautelari dal Gip di Torre Annunziata.

Gip di Torre Annunziata emette sette ordinanze cautelari

TORRE ANNUNZIATA- In data odierna personale dei CC della Compagnia di Torre Annunziata ha dato esecuzione a sette ordinanze cautelari di sottoposizione agli arresti domiciliari emesse dal Gip di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di Nappi Vittorio, Iovene Salvatore, De Simone Anna, Iovene Patrizia, Iovene Annunziata, Iovene Miriana e Iovene Valeria.

In particolare nei confronti di Nappi Vittorio ed Izzo Salvatore il provvedimento restrittivo è stato emesso per il delitto di rapina e per il reato di lesioni aggravate. A carico delle donne invece l’ordinanza cautelare è stata adottata in quanto concorrenti nei reati di detenzione e porto illegali di arma da fuoco.

L’attività investigativa ha tratto origine dalla denuncia di una donna che riferiva di aver subito nell’aprile u.s. una rapina da parte di due giovani, i quali le sottraevano con violenza l’autovettura a lei intestata.
Le indagini permettevano di accertare l’identità dei due soggetti resisi responsabili dei reati di rapina e lesioni personali, nonché di individuare cinque donne, tutte dello stesso nucleo familiare, le quali nelle fasi concitate degli eventi, si erano recate dalla vittima armate di pistola, per aggredire e minacciare la stessa.
I reati in contestazione si collocavano nel solco di una escalation di violenze fisiche e verbali che la persona offesa aveva subito per questioni di carattere sentimentale.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

COVID-19: LE MISURE DI GORI ED EIC A SOSTEGNO DEGLI UTENTI

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QUESTE SONO LE MISURE GORI: 1,4 MILIONI DI EURO PER IL BONUS IDRICO INTEGRATIVO, RATEIZZAZIONI DI PAGAMENTO, SOSPENSIONE DEGLI INTERESSI MORATORI E RINVIO DEI DISTACCHI

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, con il danno al tessuto economico-sociale che essa ha comportato e comporta tutt’ora, dipinge uno scenario di evidenti difficoltà economiche che coinvolge anche gli utenti del Servizio Idrico Integrato. Si tratta, in questo caso, non solo delle minori possibilità di pagamento delle bollette, ma anche di un incremento dei consumi delle famiglie conseguente ai provvedimenti di lockdown. In tale contesto, certamente complesso, l’Ente Idrico Campano ha previsto alcune misure di sostegno per i cittadini in difficoltà, chiedendo a GORI un contributo importante a cui l’Azienda non si è sottratta, assicurando ulteriori provvedimenti a integrazione di quelli già adottati sin dall’inizio dell’emergenza CORONAVIRUS.

Tra questi, rientra lo stanziamento di 1,4 milioni di euro per finanziare un bonus idrico integrativo finalizzato a sostenere le utenze deboli, così come individuate in accordo con l’EIC e le Politiche Sociali dei Comuni, mediante:

–              esenzione dal pagamento dei consumi relativi al periodo 1° marzo – 31 maggio 2020 per gli utenti che si trovino in particolari condizioni di disagio economico, ovvero che siano stati oggetto di ricovero in strutture ospedaliere in conseguenza del contagio COVID19;

–              copertura delle eccedenze dovute ai maggiori consumi relativi al periodo 1° marzo – 31 maggio 2020 (lockdown), mediante il raddoppio della fascia agevolata, da applicarsi in base ai componenti il nucleo familiare, per tutti gli utenti economicamente disagiati anche in conseguenza dell’emergenza COVID19.

Sono inoltre state disposte da GORI le seguenti misure:

  • Attivazione immediata di un servizio di phone collection per verificare l’avvenuta ricezione della bolletta ed informare gli utenti circa le possibilità concesse da GORI per il pagamento delle bollette insolute in forma rateizzata, anche al fine di evitare l’invio dell’avviso di sollecito.

 

  • Rinvio dei solleciti bonari:
  • per i crediti di utenze contenenti anche fatture insolute antecedenti il periodo di emergenza (1° marzo – 31 maggio), al mese di giugno;
  • per i crediti di utenze relativi a fatture insolute esclusivamente riferite al periodo di emergenza (1° marzo – 31 maggio), al mese di luglio. Negli avvisi sarà inserita una chiara comunicazione tesa ad informare l’utenza della possibilità di rateizzare, senza interessi di mora, l’importo sollecitato.

 

  • Rinvio delle raccomandate di messa in mora per mancato pagamento:
  • per i crediti di utenze contenenti anche fatture insolute antecedenti il periodo di emergenza (1° marzo – 31 maggio) alla fine del mese di giugno;
  • per i crediti di utenze relativi a fatture insolute esclusivamente riferite al periodo di emergenza (1° marzo – 31 maggio) al mese di agosto.

 

  • Rinvio di tutte le azioni di limitazione, sospensione e disattivazione per morosità:
  • per i crediti di utenze contenenti anche fatture insolute antecedenti il periodo di emergenza (1° marzo – 31 maggio) al mese di luglio;
  • per i crediti di utenze relativi a fatture insolute esclusivamente riferite al periodo di emergenza (1° marzo – 31 maggio) al mese di settembre.

Infine, non saranno applicati gli interessi moratori relativi al periodo 10 marzo – 31 maggio 2020 per tutte le bollette scadute.

Faccio i complimenti al gestore GORI ed al Distretto Sarnese-Vesuviano per l’importanza delle misure adottate a sostegno delle fasce più deboli, le più colpite dalla crisi sanitaria da coronavirus – dichiara il Presidente dell’EIC, Luca Mascolo – In un momento così difficile, il dovere di chi ha responsabilità amministrative e di gestione di un servizio così importante come quello idrico è quello di fare poche chiacchiere e molti fatti, a favore di chi rischia di restare schiacciato dalla crisi. L’Ente Idrico Campano, lavorando in silenzio, si è fatto carico di questa responsabilità sollecitando i gestori del servizio idrico. E devo dire che la risposta di GORI è stata davvero encomiabile”.

Dal punto di vista tecnico devo esprimere apprezzamento sia per il Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano, che ha definito con grande tempestività gli indirizzi più opportuni di intervento per affrontare i possibili disagi delle utenze in difficoltà economica, sia per il Gestore, che ha messo a disposizione la sua organizzazione industriale per l’attuazione degli interventi possibili nel rispetto dell’equilibrio economico finanziario imposto dalla normativa”, sottolinea Vincenzo Belgiorno, Direttore Generale dell’EIC.

In un momento difficile come quello che stiamo attraversando ci è sembrato opportuno mettere in campo tutte le misure possibili per andare incontro alle esigenze dei cittadini in difficoltà. In tal senso, il Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano è riuscito, grazie alla fattiva collaborazione dell’EIC tutto ed alla disponibilità del gestore unico GORI, a dare un sostegno concreto ed immediato alle fasce più deboli della popolazione” il commento di Felice Rainone, Coordinatore Distretto dell’EIC Sarnese Vesuviano.

GORI, sin dall’inizio dell’emergenza COVID 19, ha tempestivamente messo in atto una serie di misure in favore dell’utenza garantendo al contempo la continuità del servizio idrico. Con questo accordo con l’EIC, GORI intende rinviare ulteriormente una serie di azioni di recupero della morosità e concedere ampie possibilità di rateizzo, al fine di consentire ai propri utenti una graduale possibilità di rimettersi in regola con i pagamenti del servizio. Un appello va rivolto agli utenti che possono permettersi di pagare con regolarità le bollette affinchè continuino a farlo, in modo da facilitare le azioni di sostegno verso le utenze più deboli” conclude l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati.

Emessa ordinanza dai Carabinieri vs 7 soggetti per rapina e pestaggio

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Carabinieri intervengono con ordinanza di custodia cautelare vs 7 soggetti responsabili di rapina e pestaggio di una donna 45enne.

Emessa ordinanza dai Carabinieri vs 7 soggetti per rapina e pestaggio

TORRE ANNUNZIATA – I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale locale su richiesta della Procura della Repubblica oplontina, nei confronti di 7 persone ritenute responsabili di una rapina e di un pestaggio ai danni di una donna 45enne, per una relazione extraconiugale da lei intrattenuta con un noto pregiudicato del posto (6 dei 7 arrestati sono familiari: la moglie dell’uomo, 4 figlie e 1 figlio).

Il fatto di cronaca è sconcertante, non solo perché il pestaggio ai danni della donna va ad aumentare il numero di casi di “violenza sulle donne”, ma conferma inoltre un livello culturale al di sotto della civiltà: sette persone, sette persone -ribadiamo- che PESTANO una donna …

Il pestaggio è stato scatenato come “punizione” per aver avuto una relazione extra-coniugale…

Sappiamo bene invece che molto spesso -purtroppo- quando l’adulterio è compiuto da parte dell’uomo, la donna ferita, umiliata, TACE, SOPPORTA in silenzio, o anche (ci sono casi) in cui “sfoga” la rabbia buttando gli effetti personale dell’adultero …

Ad onor di cronaca però non si ricordano episodi di donne tradite che abbiano assoldato una squadra di amazzoni per castigare l’uomo fedifrago…

Siamo nel 2020…

 

 

 

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

NAPOLI: Guardia di Finanza esegue ordinanza di custodia cautelare

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Nei confronti di 7 soggetti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare, il sequestro di 11 società per un valore di circa 10 milioni di euro.

NAPOLI: Guardia di Finanza esegue ordinanza di custodia cautelare

NAPOLI- Eseguita un’ ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 soggetti svolta dal Nucleo PEF-G.I.C.O. di Napoli nell’ ambito del p.p. 21350/17 RGNR istruito presso la locale Procura della Repubblica – DDA, e riguarda l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 soggetti (5 in carcere e 2 obblighi di dimora), del sequestro di 11 società, beni mobili e immobili per un valore stimato di circa 10 milioni di euro, nonché di un decreto di perquisizione personale e locale avente ad oggetto le sedi societarie e locali abitazioni nella disponibilità dei soggetti attinti dalle misure.

Questi ultimi, ritenuti intranei al clan camorristico Vinella – Grassi, si sono resi responsabili di trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, tutti aggravati dal metodo mafioso.

In mattinata si terrà un incontro informale in video conferenza con i giornalisti organizzato dal Procuratore Capo di Napoli dott. Giovanni Melillo, al quale parteciperà il Comandante Provinciale, Gen. B. Gabriele Failla, il Comandante del Nucleo PEF, Col. t.ST Domenico Napolitano, e il Comandante del GICO, Col Giuseppe Furciniti.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

 

 

Savini: “Juve Stabia, che torto a Bassano. Meritavamo la B!”

Abbiamo sentito l’ex tecnico della Juve Stabia, Marco Savini, nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”. Ecco le sue parole:

“Siamo reduci da una pandemia mondiale che ha colpito la vita di tutti. Ora ne stiamo uscendo fuori e da uomo di calcio credo che si ripartirà così come sono ripartite le altre aziende. Bisogna ripartire in sicurezza per il bene di tutti perché il nemico non è stato ancora sconfitto.

La mia esperienza alla Juve Stabia è stata positiva. Ho ottimi ricordi di quell’avventura anche se c’è l’amaro in bocca per il torto subito a Bassano. Faccio i complimenti alla Juve Stabia e a Fabio Caserta per il torneo della passata stagione e per la promozione in B che è stata meritatissima. Dispiace perché la cadetteria poteva essere conquistata cinque stagioni fa e invece ci fu annullato un gol clamorosamente. Ho ancora gli incubi, sarebbe cambiata la mia carriera e la storia delle vespe. Il gol fu prima convalidato e poi annullato, una cosa assurda. Avevamo un gruppo pazzesco ed eravamo una squadra forte, ce la saremmo giocata alla grande. È durissima da mandare giù.

Fabio Caserta, già da giocatore, aveva dimostrato grandi qualità. Aveva ottime idee e già si capiva che sarebbe stato un buon allenatore, anche se lui non era sicuro di voler intraprendere quella strada. Lui è un idolo della piazza e sono felice per lui. Mi sarebbe piaciuto regalare una gioia a dei tifosi straordinari come quelli della Juve Stabia.

Ricordo molto bene quella stagione. Mister Pancaro stava facendo un percorso eccezionale ma poi si ruppe qualcosa. La mia fortuna è stata quella di conoscere già i giocatori ed è stato più semplice condurre la Juve Stabia ai play off. Quell’anno c’erano tanti squadroni e noi avevamo dimostrato di poter stare tra le big.”

Sgominata un’associazione a delinquere dedita al riciclaggio di denaro

La GdF provinciale di Messina ha eseguito 6 misure cautelari e sequestri per circa 800.000 euro ad un’associazione a delinquere.

Nel corso della mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone, tutte residenti in Sicilia, appartenenti ad un’associazione per delinquere prioritariamente dedita al riciclaggio e all’autoriciclaggio di capitali, nonché alla truffa, all’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria e creditizia, al reimpiego di proventi illeciti, sino all’intestazione fittizia di beni, attiva nelle provincie di Messina e di Palermo, capeggiata da Prospero Lombardo, di Brolo, un ex dipendente di una filiale messinese di un noto Istituto bancario, quest’ultimo da considerarsi parte lesa.

L’operazione, frutto di complesse ed articolate indagini svolte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Capo D’Orlando, coordinate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Milazzo e dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Patti Andrea Apollonio, è stata eseguita in virtù del provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Patti, Dott. Andrea La Spada, su richiesta della Procura della Repubblica pattese, diretta dal Procuratore Capo Angelo Cavallo. Oltre alle 6 misure cautelari personali (di cui due arresti domiciliari, due divieti di dimora nei comuni di Brolo e di Palermo e due obblighi di dimora), è stato disposto anche il sequestro preventivo di circa € 800 mila, frutto delle condotte di riciclaggio e autoriciclaggio scoperte.

Nel dettaglio, gli accertamenti eseguiti hanno consentito di smascherare una strutturata organizzazione che, attraverso un sofisticato meccanismo fraudolento, ha raccolto ingenti somme da ignari clienti, per oltre 2 milioni di euro, per poi riciclarli, sfruttando una serie di società operanti nel settore della mediazione creditizia ed altre società cd. “cartiere”, serventi solo all’emissione di false fatturazioni, necessarie per la ripulitura delle illecite provviste truffate.

Il promotore dell’associazione a delinquere, il brolese Lombardo Prospero, ha ideato ed intrapreso la propria attività criminale quando ancora lavorava come promotore finanziario presso un noto Istituto bancario messinese, ai danni di coloro che gli avevano affidato la gestione del proprio portafoglio finanziario: riusciva così a carpire la fiducia di ben 18 clienti, ponendo in essere ai loro danni molteplici truffe che gli permetteva di conseguire il capitale illecito.

L’associazione a delinquere dedita al riciclaggio di denaro.

Da qui l’idea di costituire una serie di società (tra cui la “Money Solutions” di Brolo e la “Trust Group” di Palermo) e di avvalersi di stretti collaboratori, ed in particolare di Provenzani Gaetano, di Milazzo, posto a capo della “Money Solutions”, per pervicacemente perseguire il proprio fine criminale, dissimulando il reimpiego delle illecite provviste, per renderne complessa la ricostruzione dell’origine.

Più in particolare, il promotore finanziario, consapevole come lo schema ideato non potesse durare nel tempo e che – prima o poi – sarebbe stato scoperto, ideava ed allestiva un complesso reticolo societario. In tale network criminale, l’indagato riversava il denaro illecitamente raccolto dai propri clienti, per poter continuare la propria attività di investimento, mettendo a capo delle stesse gli altri componenti del sodalizio criminale, costituito da congiunti ed altri promotori finanziari, di cui, comunque, manteneva saldamente le redini, risultandone il vero dominus.

Il promotore infedele, per appropriarsi dei soldi presenti sui conti delle ignare “vittime”, ha utilizzato metodi diversi, sfruttando per i suoi illeciti fini l’incondizionata fiducia in lui riposta dai medesimi, giunti addirittura a consegnarli le credenziali d’accesso dei propri rapporti bancari. Poco tempo dopo, tuttavia, i primi clienti si avvedevano dei notevoli ammanchi dai loro conti correnti e dell’assenza di qualsivoglia operazione d’investimento sui mercati, presentando le prime denunce.

In tale contesto, proprio le rimostranze avanzate facevano scattare un accertamento di audit interno, condotto dallo stesso Istituto bancario, che si concludeva con la confessione del medesimo promotore, reo di aver dolosamente distratto somme ingentissime, appartenenti a numerosi facoltosi clienti. L’unica giustificazione addotta da Lombardo Prospero, nel corso delle indagini interne della Banca, era di aver sottratto fondi ai clienti per poi girarli ad altri clienti, per ripianare le loro posizioni: una illecita “catena di S. Antonio”, in un quadro in cui i clienti investitori avevano messo a sua disposizione il proprio patrimonio a fini d’investimento finanziario, investimenti effettuati solo in minima parte.

Il promotore finanziario infedele, pertanto, veniva licenziato dall’istituto di credito e, a seguito delle indagini svolte dalla CONSOB, successivamente radiato dal relativo albo di appartenenza; tale provvedimento, tuttavia, non gli impediva di proseguire negli illeciti scopi, con una determinazione degna di un elevato spessore delinquenziale che lo stesso Giudice definisce come “pervicace indole predatoria”. L’indagato continuava, quindi, a svolgere la stessa attività illecita, provvedendo a riciclare i proventi illecitamente conseguiti, attraverso la costituzione di un sistema di ben quattro società, di cui due completamente “fantasma”, pur non figurando mai in prima persona quale rappresentante legale, ovvero quale titolare di quote delle compagini sociali.

Le Fiamme Gialle orlandine, infatti, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Patti, a valle di mirate perquisizioni e di complessi accertamenti documentali e bancari, nonché attività tipiche di polizia giudiziaria, dimostravano come una serie di partecipi dell’associazione, tra cui altri due mediatori creditizi, tra l’altro amici di lunga data, anche per dare una parvenza di legalità al sistema messo in piedi, contribuissero in maniera determinante al raggiungimento delle illecite finalità riciclatorie, acclarando come l’occulto dominus vantasse, presso i locali di ciascuna delle società coinvolte, la disponibilità di un ufficio interamente a lui riservato.

Nel medesimo ambito, venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro computer, tablet e chiavette USB, dalla cui analisi emergevano determinanti elementi per rafforzare l’ipotesi di accusa, oggi concretizzatasi nell’emissione della eseguita ordinanza custodiale. Ancora, prova inconfutabile dell’unico disegno criminoso risultava una chat Whatsapp, chiamata “gruppo Money”, da cui emergeva in maniera plastica il reale ruolo svolto dal principale indagato di rappresentante di fatto e direttore commerciale di tutte le società e di ogni operazione di mediazione; emblematiche determinate affermazioni: “Siamo una squadra e tutti corriamo per lo stesso obiettivo”, “Gladiatori pronti per la battaglia quotidiana e mai soli”, “Forza leoni, uniti e insieme si vince!”.

Oltre alle misure cautelari personale per tutti i 6 membri dell’associazione dedita al riciclaggio di capitali, il G.I.P. del Tribunale di Patti, Dott. Andrea La Spada, con il medesimo provvedimento, ha disposto, altresì, il sequestro preventivo per circa 800 mila euro, sia nei confronti dei patrimoni personali degli indagati, sia rispetto alle società della filiera criminale, tra cui la “Money Solutions” di Brolo e la “Trust Group” di Palermo.

L’operazione descritta testimonia l’impegno della Guardia di Finanza peloritana e dell’Autorità Giudiziaria pattese a tutela della sicurezza economico finanziaria del delicato tessuto economico della provincia di Messina, nonché a tutela dei risparmiatori da forme di esercizio abusivo e fraudolento di attività di intermediazione finanziaria e di raccolta del risparmio, soprattutto in questo periodo di forte crisi, anche e soprattutto economica, determinata dall’emergenza pandemica causata dal COVID-19.

6 misure cautelari e sequestri per circa 800.000 euro ad un’associazione a delinquere

Anziani depredati delle loro proprietà. Arrestati avvocato e imprenditore

Operazione “Lazzaro” della GdF: un avvocato e un imprenditore arrestati per aver depredato le proprietà di anziani

GDF Roma, Operazione “Lazzaro”: anziani “saccheggiati” delle loro proprietà. Arrestati un avvocato e un imprenditore

Roma-  Si è conclusa oggi l’Operazione “Lazzaro” condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma.  I miliatari hanno eseguito un’ordinanza con la quale il Tribunale capitolino ha disposto, su richiesta della locale Procura della Repubblica, la custodia cautelare in carcere nei confronti di LUONI Francesco, avvocato 51enne, e CHIANESE Maurizio, imprenditore di 50 anni.

I destinatari della misura sono indagati per peculato e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle della Sezione di Polizia Giudiziaria e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – Gruppo Tutela Spesa Pubblica, hanno consentito di portare alla luce una serie di condotte illecite che Luoni, in qualità di amministratore di sostegno di persone molto anziane, totalmente incapaci di intendere e di volere, e Chianese, hanno posto in essere per perpetrare – come evidenzia il G.I.P. nel provvedimento – «un vero e proprio “saccheggio” delle proprietà» delle vittime.

Per giustificare i pagamenti e “drenare” le disponibilità finanziarie dei diversi assistiti, il professionista si faceva emettere da società riconducibili a Chianese, fatture per svariate migliaia di euro al mese, relative a prestazioni di assistenza asseritamente rese da infermieri o badanti ma mai effettuate o effettuate soltanto in parte ovvero provvedeva a pagare più volte le stesse attività, finanche alla stessa persona.

Le spoliazioni non riguardavano soltanto denaro ma anche immobili. Tramite la mediazione di Chianese, Luoni ha venduto, richiedendo l’autorizzazione d’urgenza al Giudice Tutelare, la nuda proprietà dell’appartamento di una signora ormai morente, sito nel quartiere Prati, a un prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato, ricevendo dall’acquirente – indagato, in concorso, per corruzione – un illecito compenso in contanti.

Oltre alla misura cautelare personale, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo fino alla concorrenza di circa 150.000 euro nei confronti di LUONI, di CHIANESE, dell’acquirente dell’appartamento e di un altro professionista, anche egli indagato per peculato per aver pagato a CHIANESE, in qualità di amministratore di sostegno, fatture per servizi assistenziali resi per importi largamente inferiori.

L’operazione odierna testimonia l’efficacia dell’azione svolta dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Roma a tutela dei soggetti più vulnerabili, danneggiati, in questo caso, proprio dalle figure previste dalla legge per la salvaguardia dei loro interessi.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Lobotka e le domande dei tifosi: “Amo Napoli, la città e il cibo! Gattuso? Un grande! Il San Paolo…”

Lobotka risponde alle domande dei tifosi azzurri: “Amo Napoli, la città e il cibo! Gattuso? Un grande! Il debutto al San Paolo è stato incredibile, i tifosi mi hanno fatto sentire subito accolto”

 Stanislav Lobotka, centrocampista slovacco prelevato dal Napoli nella scorsa sessione di mercato, si è concesso a una sessione di Questions and Answers (Q&A) insieme ai tifosi sull’account Instagram ufficiale del club.

Come mi sono trovato con Gattuso? “Il Mister è un grande! Vuole fare un tipo di calcio che io amo.  E’ anche molto simpatico, ma sa quando è il momento di dedicarsi a lavorare duramente. Per questo è speciale”

Com’è il rapporto con il tuo connazionale Marek Hamsik? “Ci intendiamo molto bene sia in campo che fuori. Posso dire che siamo buoni amici, ma bisogna chiedere a lui se è davvero così”

Chi mi ha impressionato di più fino a ora? “Per me è difficile da dire, sono tutti ottimi giocatori. Se devo proprio fare qualche nome dico Mertens, Insigne, Zielinski e Fabian”

Le emozioni della prima volta al San Paolo? “Il debutto è stato incredibile: mi sono sentito alla grande e i tifosi mi hanno subito accolto molto bene! Iniziare così mi ha fatto sentire orgoglioso di far parte di questo team”.

Ti trovi bene in città? “Amo Napoli, in particolare il centro storico, e il profumo di cibo! E’ una città fantastica e credo che tutta la mia famiglia ama stare qui” 

Quali sono le differenze tra Liga e Serie A? “Qui in Italia le squadre sono molto difensive e gli piace coprirsi per poi sfruttare le ripartenze. In Spagna invece c’è più libertà”

Il mio idolo?  Il mio idolo da bambino era Ronaldinho”

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