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Squadra Mobile di Napoli in azione vs traffico e spaccio di stupefacenti

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Operazione Squadra Mobile di Napoli: in esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque soggetti.

Squadra Mobile di Napoli in azione vs traffico e spaccio di stupefacenti

NAPOLI- Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Napoli ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (in carcere ovvero agli arresti domiciliari) emessa dal G.I.P. di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, cinque soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di partecipazione ad associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso e porto abusivo di armi.

Le indagini, che si sono avvalse anche delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno documentato l’operatività di un gruppo criminale operante nei Comuni di Nola, Saviano e zone limitrofe e dedito all’approvvigionamento e distribuzione, a favore delle piazze di spaccio di droga della zona, di partite di stupefacenti.
Nel corso delle indagini sono emersi altresì alcuni episodi estorsivi ai danni di imprese aggiudicatarie di appalti pubblici nel Comune di Saviano (Na), impegnate in lavori per la riqualificazione dell’impianto fognario, per il rifacimento del manto stradale e per la gestione del servizio di raccolta di rifiuti.
Le attività di indagine hanno altresì permesso di sottoporre a sequestro armi nella disponibilità degli indagati ed, in un caso, di sventare un attentato incendiario ai danni di un operatore nel campo della ristorazione.
I soggetti gravemente indiziati sono:
D’ATRI Eugenio, nato a Napoli il 28.11.1983;
D’AVINO Giovanni, nato a Somma Vesuviana il 29.10.1958;
GIUGLIANO Carmine, nato a Nola (Na) 03.03.1959;
LIBERTI Giuseppe, nato a Nola (Na) l’08.09.1982;
NAPPI Domenico, nato a San Gennaro Vesuviano (Na) il 17.05.1984.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Givova Scafati, Umberto Di Martino è il nuovo assistente allenatore

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Per il giovane tecnico si parla di un ritorno sulla panchina gialloblù

 

Givova Scafati, Umberto Di Martino è il nuovo assistente allenatore

La Givova Scafati ha la panchina al completo. Infatti il club scafatese è orgoglioso di annunciare un gradito ritorno, quello di coach Umberto Di Martino, che ricoprirà l’incarico di assistente allenatore al fianco di coach Alessandro Finelli, con cui ha già lavorato nei mesi della sua permanenza sulla panchina scafatese durante la stagione agonistica 2014/2015 in serie A2.

 

 

Givova Scafati, chi è Umberto di Martino

Il giovane tecnico del 1986 ha mosso i suoi primi passi da allenatore nel settore giovanile della Givova Scafati (stagioni 2008-2010), incarico che ha conservato anche negli anni successivi quando ha svolto il ruolo di secondo assistente in serie A2 a coach Griccioli (stagioni 2010-2012), nonché, nella stagione 2012/2013 ai coach Di Carlo, Bartocci e Cavina. Nel corso di quest’ultima annata, ha poi conquistato la qualificazione alle Finali Nazionali Under 19 Elite con la Pro Loco Scafati. Nelle stagioni successive, sempre sulla panchina del PalaMangano, ha ricoperto l’incarico di primo assistente a coach Sorgentone (stagione 2013/2014, ), oltre ai coach Ponticiello, Putignano e Finelli (stagione 2014/2015), nonché a coach Perdichizzi (stagione 2015/2016) ed infine ai coach Zanchi, Markovski e di nuovo Perdichizzi (stagione 2016/2017).

 

L’ultimo anno al Planet Catanzaro

Dal 2017 al 2019 è stato invece capo allenatore della Enjoy Lamezia Basketball, guidando il team calabrese, nonostante una rosa giovane e senza particolari ambizioni, alla vittoria di due campionati consecutivi, quello di serie D prima e serie C Silver poi. Nell’ultima stagione, invece, è stato capo allenatore del Planet Catanzaro dove ha guidato la prima squadra in serie C Gold ed il gruppo under 18 eccellenza, qualificatosi, da primo classificato

 

 

Di Martino:”Non vedo l’ora di iniziare”

A tal proposito, riportiamo le dichiarazioni del nuovo assistente allenatore della Givova Scafati Umberto Di Martino: «Sono davvero molto contento di tornare a casa perché è questo che Scafati rappresenta per me. Devo ringraziare il patron Longobardi per la fiducia mostratami affidandomi questo ruolo che mi consentirà di affiancare coach Finelli con il quale ho avuto modo già di lavorare per poco tempo ma comunque molto bene. Aspetto con entusiasmo di ritornare al Palamangano e ritrovare amici e professionisti».

OPERAZIONE TELEPASS: Droga e prostituzione in Emilia, 9 indagati

Sgominata dai carabinieri organizzazione criminale di matrice albanese con compiacenze rumene e italiane dedita allo sfruttamento della prostituzione ed al traffico di droga.

OPERAZIONE TELEPASS: Droga e prostituzione in Emilia, 9 indagati

TELEPASS così è stata appositamente denominata l’indagine condotta sotto il costante coordinamento della Procura reggiana, dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti, in quanto il capo dell’organizzazione, una donna albanese, negli spostamenti dalla provincia di Brescia dove vive a quella reggiana dove sfruttava la prostituzione di giovani connazionali, allorquando giungeva al casello autostradale era solita posizionarsi dietro mezzi muniti di telepass in modo da accodarsi e passare senza pagare il pedaggio.
Una complessa ed articolata attività investigativa quella avviata sin dal 2016 dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti nei confronti di un sodalizio criminale di matrice albanese con compiacenze rumene e italiane che ha consentito di ricostruire l’illecita attività di sfruttamento della prostituzione praticata da numerose albanesi in provincia di Reggio Emilia ed accertare anche a carico di alcuni degli indagati una parallela e altrettanta proficua illecita attività correlata al traffico di sostanze stupefacenti.
La Dr.ssa Giulia Stignani della Procura di Reggio Emilia, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, supportate da attività tecniche di intercettazione e da numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia una misura misure cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 9 indagati.
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere (art. 416 C.P.) finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione e, in concorso tra loro e nell’unità del disegno criminoso, di una serie di singoli reati della stessa indole (artt. 3 e 4 L. n. 75/1958, c.d. “Merlin”) pluriaggravati dalla commissione verso una pluralità di soggetti e talvolta verso congiunti, nonché di innumerevoli reati concernenti lo spaccio e la cessione di sostanze stupefacenti (art. 73 c.1 D.P.R. n. 309/90), perpetrati nell’ambito delle attività di gestione e controllo del meretricio nella città di Reggio Emilia, in favore di prostitute e clienti.
Alle prime ore dell’altra mattina tra la Lombardia e l’Emilia Romagna i militari della Compagnia di Castelnovo ne’ Monti (RE) con il supporto di quelli della Compagnia di Brescia (BS) hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misure cautelari in questione rintracciando tra le province di Brescia e quella di Reggio Emilia 4 dei 9 indagati che sono stati tratti in arresto. Tra loro il capo dell’organizzazione ovvero la 35enne albanese Liljana SHOSHARI residente a Rezzato (BS) finita in carcere e l’autista delle lucciole che si preoccupava di accompagnare le meretrici sul posto di lavoro (dietro compenso in danaro o natura attraverso prestazione sessuale) Ludovico RATTA 61enne calabrese d’origine residente a Reggio Emilia finito ai domiciliari.
In carcere sono finiti anche la 38enne rumena Ionica PAUN residente a Rezzato (BS) prima collaboratrice del capo dell’organizzazione che aveva tra i comiti quello di controllare le ragazze, contribuendo anche alla ricerca delle postazioni dove farle lavorare riscuotendo dalle stesse parte dei ricavati dell’attività di prostituzione ed Emiljano OSMANI albanese 27enne in Italia senza fissa dimora e rintracciato nel bresciano che aveva il compito di controllare durante l’attività le ragazze sfruttate.
Proseguono le ricerche dei restanti 5 componenti della banda risultati allo stato irreperibili e attivamente ricercati nell’intero territorio nazionale in quanto colpiti dalla stessa ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’indagine iniziata nel 2006 scaturiva da un’attività investigativa antidroga avviata di iniziativa dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti su una fitta rete di spaccio di stupefacenti (nel corso della quale sono state arrestate 17 persone e sequestrate diversi etti di cocaina e anche una pistola) ) localizzato nei centri della Val d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, a riscontro della quale nel gennaio 2017 veniva tratto in arresto un 36enne cittadino albanese, tra i cui contatti telefonici era presente quale fornitrice abituale di quantitativi di droga, una connazionale 32enne, risultata poi essere uno dei capi e organizzatori del sodalizio criminale.
La successiva attività tecnica, corroborata da numerosissimi servizi di osservazione e pedinamento, permetteva di ricostruire un quadro esaustivo delle attività criminali gestite dagli associati, consistenti in prevalenza sullo sfruttamento di dieci giovani donne provenienti dall’Est Europa, incentrato sul tratto di strada lungo la via Emilia a confine con la Provincia di Parma.
L’indagine, convenzionalmente denominata “TELEPASS”, si è successivamente ramificata disvelando anche le azioni delittuose di una serie di soggetti di nazionalità albanese dediti stabilmente alla commissione di furti e rapine in abitazione.

Redazione Lombardia

Un Click per il Sarno: GORI e i fratelli Abbagnale scendono in campo per la salvaguardia del fiume

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che ricorre il 5 giugno di ogni anno, GORI lancia la campagna “Un Click per il Sarno”, rinnovando il suo impegno per la salvaguardia del fiume campano noto, purtroppo, per essere tra i più inquinati d’Europa. Attraverso il volto e la voce dei fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale, ex canottieri originari di Pompei e vincitori di due titoli olimpici e sette mondiali, l’azienda invita i suoi utenti ad aderire al servizio Bolletta Web, che annulla definitivamente l’invio cartaceo e consente di ricevere le fatture GORI direttamente sulla casella personale di posta elettronica, senza ritardi e senza costi aggiuntivi. Un gesto semplice e veloce, ma soprattutto un’azione che fa bene all’ambiente: ad ogni adesione a Bolletta Web, GORI devolverà 1 euro all’iniziativa “Un Click per il Sarno”, che si inserisce nell’ambito di una più ampia pianificazione per la tutela e la valorizzazione del territorio servito.

Si tratta, infatti, solo del primo step del progetto “GORI per il Sarno”, sviluppato in collaborazione con l’associazione ambientalista Marevivo Onlus, con cui è stato stipulato un protocollo d’intesa per la realizzazione del programma, organizzato in una serie di piani di azione aperti alla partecipazione anche di altre associazioni che vorranno unirsi. “Il lockdown ci aveva abituati ad immagini nuove e meravigliose: quelle del fiume Sarno e dei suoi affluenti finalmente ripuliti dagli scarichi abusivi – dichiara l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati – La ripresa delle attività ci ha restituito i vecchi problemi, e ci ha fatto sentire ancora di più l’urgenza che ciascuno di noi fornisca il proprio contributo, anche attraverso un gesto semplice. Per questo chiediamo ai nostri utenti di prendere parte attraverso un click a questo processo virtuoso, aiutando il nostro progetto finalizzato al miglioramento delle condizioni del fiume e, di conseguenza, delle acque che bagnano il Golfo di Napoli”. “Il fiume Sarno è un simbolo della nostra terra e ricopre un ruolo fondamentale anche nelle nostre vittorie – commentano i fratelli Abbagnale – Ci siamo allenati quotidianamente alla foce del fiume ed abbiamo ammirato la bellezza di luoghi incontaminati che forse molti non conoscono. Il Sarno per noi ha fatto tanto: tra le sue acque siamo cresciuti e siamo diventati dei campioni. Oggi tocca a noi fare qualcosa per lui, ed è per questo che abbiamo accolto con piacere l’invito di GORI a sensibilizzare i cittadini su questo tema così importante”.

Attivare Bolletta Web è semplice: basta compilare il form presente sul sito www.goriacqua.com. In alternativa è possibile usufruire dell’Area Clienti MyGORI, contattare il Numero Verde Commerciale 800900161 (gratuito da rete fissa) o il 0810206622 (da rete mobile) o inviare una mail a sportellotelefonico@goriacqua.com, indicando nel testo il proprio codice utenza e scrivendo: Ok Bolletta Web.

Campania, allerta meteo su tutto il territorio: pericolo frane e ruscellamenti

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Campania, allerta meteo su tutto il territorio: pericolo frane e ruscellamenti, l’avviso della protezione civile

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di Allerta Meteo sull’intero territorio regionale a partire dalla mezzanotte e fino alle 23.59 di domani.
Sulle zone:
Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana;
Zona 2: Alto Volturno e Matese;
Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini;
Zona 5: Tusciano e Alto Sele)
l’allerta sarà di colore Arancione mentre sulle restanti aree l’avviso è di colore Giallo.

Nelle zone di allerta Arancione si prevedono:

– Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, localmente di forte intensità, in attenuazione dal pomeriggio-sera di domani, venerdì 5 giugno.
– Venti forti da Sud con locali raffiche nei temporali
– Mare agitato con possibili mareggiate lungo e coste esposte fino al mattino.
– Il conseguente rischio è di tipo Idrogeologico diffuso con i seguenti scenari derivanti dall’impatto al suolo delle precipitazioni:

Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Possibili cadute massi in più punti del territorio.

Nelle zone di allerta Gialla si prevedono:

“Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio e temporale, localmente di moderata intensità, in attenuazione nella seconda parte della giornata di domani
– Locali raffiche nei temporali
– Il conseguente rischio è di tipo Idrogeologico localizzato e i seguenti scenari di impatto al suolo:

Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Possibili cadute massi in più punti del territorio; Fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate.

La Protezione Civile raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, anche in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

Castellammare, plesso scolastico Postiglione abbandonato: i genitori lanciano una petizione

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Castellammare, plesso scolastico Postiglione abbandonato a se stesso: i genitori lanciano una petizione, ecco come firmarla

“Si approfitta ahimè di questo momento di emergenza sanitaria per portare alla luce uno dei problemi che affligge il nostro quartiere e quindi la nostra città, Castellammare di Stabia, ormai da troppi anni…quello dell’EDILIZIA SCOLASTICA.”  Inizia così l’appello dei genitori degli alunni dell’IC5 KAROL WOJTYLA, che hanno avviato una raccolta firme online per denunciare lo stato d’incuria e abbandono in cui vessa il plesso Postiglione, oggetto di continui atti vandalici.

“Tale plesso dovrebbe ospitare bimbi dell’infanzia e della scuola primaria, dico dovrebbe perché essendo utilizzabile per metà non vi sono abbastanza aule per ospitare tutte le classi quindi alcune  dell’infanzia e l ultimo anno di primaria sono costrette a frequentare in altri plessi provocando non pochi disagi alle famiglie.

è stato presentato un progetto di ricostruzione  in Regione tale progetto risulta aver ottenuto una buona posizione per ottenere dei finanziamenti, inoltre, come appreso dalla stessa ministra,il ministero dell istruzione ha stanziato dei fondi per l edilizia scolastica, insomma , sembra avere tutto per poter  iniziare dopo anni di attesa la ricostruzione della scuola.

Allora perché sono ancora fermi?

Già di norma i bambini hanno diritto di studiare in una scuola sicura strutturalmente ed ora a maggior ragione anche da un punto di vista sanitario.

Noi genitori già siamo sommersi da dubbi e preoccupazioni legati all’ inizio della scuola a settembre ci poniamo domande tipo: ( come faranno i bimbi piccoli ad avere la mascherina per sei ore di seguito? come si potrà avere il distanziamento in aule chiuse , piccole con aria viziata ?come si potrà pensare alle 40 ore e quindi alla mensa scolastica?etc) ma con una scuola aperta per metà come si può pensare che si possano rendere gli ambienti sicuri per settembre come richiesto dalla ministra Azzolina e dal suo comitato?? Come in questo caso Presidente De Luca si può parlare di SCUOLA SICURA?

Invitiamo la Ministra AZZOLINA  e il Presidente De Luca a visitare quanto prima possibile  questo plesso sito in via cottrau a Castellammare Di Stabia e a valutare il da farsi per renderla sicura sotto tutti i punti di vista.”

(CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE)

Napoli, anniversario della morte di Massimo Troisi: “Ci manchi moltissimo”

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Napoli, anniversario della morte di Massimo Troisi. Il Sindaco De Magistris: “Ci manchi moltissimo, specialmente in questi periodi bui”

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha voluto ricordare Massimo Troisi nel giorno del 26esimo anniversario della sua scomparsa: “Ricordo quando andai al cinema Acacia, con i miei compagni, a vedere “Ricomincio da tre”, avevo 13 anni. Quante risate, un film bellissimo. Massimo era contro ogni forma di discriminazione e pregiudizio, ci restituì l’orgoglio di essere nati in questa terra. Negli anni ne ho apprezzato visione, sensibilità, profondità, cultura, intelligenza. Non solo un comico immenso, ma un grandissimo uomo. Nel mio ufficio ho una foto bellissima, donatami da sua sorella Rosaria, con Pino Daniele e Gianni Minà, e spesso la guardo con malinconia.
Massimo, ci manchi moltissimo, ancor di più in questi momenti bui, perché con la tua arte e la tua disarmante genuinità ci hai sempre ricordato che essere napoletani è meraviglioso!”

La storia della vita di Massimo Troisi diventa un fumetto: nei prossimi giorni, infatti, verrà pubblicata la sua biografia a fumetti scritta da Tommaso Lionello Vitiello e illustrata da Luca Albanese, per BeccoGiallo Editore.
Il Titolo? Massimo Troisi: vita, morte e miracoli di un santo contemporaneo (ma miracoli pochi, che so’ complicati)

Giordano: “Juve Stabia, ottimo lavoro di Polito e Caserta. Avanti così”

Abbiamo sentito l’ex ds della Juve Stabia, Vito Giordano, nel corso della puntata di Juve Stabia Live Talk Show & Pungiglione Stabiese:

“Arrivai alla Juve Stabia nel periodo storico in cui la squadra non viveva un momento facile. C’erano moltissime difficoltà ma pian pianino sono riuscito a mettere insieme tutti i tasselli per una Juve Stabia dignitosa. La gente, all’inizio, era scettica. Ma poi ha visto che davamo tutto e si è ricreduta. La mia esperienza alla Juve Stabia fu per me un banco di prova, superato con amore e con passione.

Costruii una squadra praticamente spendendo zero e ci siamo tolti molte soddisfazioni. Giocatori come Benassi, Baclet o Gennaro Esposito hanno fatto bene alla Juve Stabia e poi hanno fatto anche carriere importanti. La gente ha sempre capito la passione che ci mettevamo e per questo io e Capuano siamo rimasti nel cuore dei tifosi.

Polito sta svolgendo un ottimo lavoro, non è facile costruire una squadra di qualità. Ha preso tanti giocatori importanti tra cui Forte che io seguivo già tanti anni fa ma non avevo la forza di prenderlo. Sono giocatori bravi e portarli alla Juve Stabia non era facile quindi compimenti alla società. Polito e Caserta sono le due armi in più delle vespe e credo che avranno una brillante carriera.

La ripartenza sarà molto complicata perché si giocherà con un caldo afoso e con partite molto ravvicinate. La Juve Stabia dovrà lavorare tanto dal punto di vista atletico per poter dare il massimo fisicamente. Le cinque sostituzioni possono essere comode ma l’assenza del pubblico del Menti sarà un handicap troppo importante per le vespe che tra le mura amiche hanno fatto benissimo.

I gialloblù devono dare continuità al progetto e per farlo devono cercare di riscattare i giocatori in prestito. In più ci sono stati giovani interessanti in C che possono essere utili alla società. In questo senso Polito si sta muovendo molto bene.

Operazione “Fake cars” della Gdf di Foggia: Arrestate 6 persone

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Operazione “Fake cars” della Gdf di Foggia: Disarticolato gruppo criminale armato dedito allo spaccio di droga. Arrestate 6 persone

Operazione “Fake cars” della Gdf di Foggia: Arrestate 6 persone

I finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno dato esecuzione questa mattina a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia nei confronti di 6 persone (3 tradotte in carcere, 3 ai domiciliari) responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi nonché di armi clandestine. L’operazione è il frutto di un’articolata attività di polizia giudiziaria della Tenenza della Guardia di Finanza di Lucera, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, che ha disarticolato un gruppo criminale composto da cittadini italiani che gestivano lo spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina ed eroina) nel territorio lucerino e nella provincia limitrofa di Campobasso. Complessivamente sono stati denunciati 20 soggetti e sequestrati più di 1,6 kg di eroina purissima, 70 grammi circa di cocaina, 19 Kg di sostanze da taglio, armi e munizioni. L’attività investigativa, che si è protratta per circa sei mesi, ha permesso di monitorare numerosi viaggi verso il Molise, che gli indagati, anche avvalendosi di corrieri occasionali, facevano soprattutto verso la Provincia di Campobasso.

È stato particolarmente difficoltoso intercettare le cessioni di stupefacente a causa dei movimenti prudenti dei sodali, volti ad eludere i controlli delle Forze di Polizia. Determinanti per il corso delle indagini sono stati due interventi che gli investigatori hanno messo a segno negli ultimi mesi del 2019 e che hanno portato al sequestro di stupefacenti e armi nonché all’arresto in flagranza di 4 persone. Infatti, nel settembre 2019 i finanzieri eseguirono una perquisizione presso una carrozzeria di Lucera nel corso della quale furono sequestrati più di 1,5 Kg. di eroina purissima, 55 gr. di cocaina, circa 15 Kg. di sostanza da taglio, 5 pistole con matricole abrase, 125 proiettili di vario calibro, un congegno esplosivo artigianale composto dall’assemblaggio di due munizioni di grosso calibro, unite tra loro con componenti elettroniche con funzione di timer. I due responsabili furono arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Foggia.

Ad ottobre 2019, nel corso di un controllo su strada, i militari fermarono sulla S.S. 17 due corrieri del gruppo criminale, partiti da Lucera e diretti a Cam-pobasso, che trasportavano oltre 100 gr. di eroina e 15 gr. di cocaina. Anche in questo caso entrambi i soggetti furono arrestati e associati in carcere a Foggia. I finanzieri hanno inoltre passato al setaccio tutte le posizioni reddituali e patrimoniali dei sodali, scoprendo che tra i soggetti sottoposti a misura cautelare personale, il vertice del gruppo criminale beneficiava del reddito di cittadinanza, mentre un altro componente aveva da poco presentato la richiesta per beneficiarne. Entrambi sono stati segnalati all’INPS ai fini della sospensione della prestazione sociale, come previsto dalla legge che ha introdotto nel 2019 tale forma di sostegno al reddito. Il risultato conseguito oggi conferma il costante coinvolgimento del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, in perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, nella tutela della legalità attraverso la lotta alla criminalità e ad ogni forma di illecito, tra cui il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla detenzione illegale di armi.

Redazione

Operazione “Clinica Malata” a Cosenza: 3 misure cautelari e sequestri

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OPERAZIONE “CLINICA MALATA”: EMESSE 3 MISURE CAUTELARI PERSONALI E DISPOSTI SEQUESTRI PREVENTIVI PER QUASI 7 MILIONI DI EURO NELL’AMBITO DELLA SANITA’ PRIVATA OPERANTE NELL’ALTO TIRRENO COSENTINO. DISTRAEVANO MILIONI DI EURO PER FINI PERSONALI E PER IL NOLEGGIO DI BARCHE – (VIDEO)

Operazione “Clinica Malata” a Cosenza: 3 misure cautelari e sequestri

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, hanno eseguito n. 3 misure cautelari personali e sequestri preventivi, sia in forma diretta che per equivalente, per circa 7 milioni di euro nei confronti di nr. 4 soggetti, facenti parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati di bancarotta fraudolenta e fiscali.

Le misure cautelari sono state disposte dal G.I.P. del Tribunale di Paola Dott.ssa Rosamaria Mesiti, nell’ambito delle indagini dirette da questa Procura della Repubblica nella persona del Procuratore della Repubblica Dott. Pierpaolo Bruni e dei sostituti Dott.ssa Mariafrancesca Cerchiara e Rossana Esposito.

L’attività in argomento ha consentito di far luce sulle dinamiche che hanno portato al fallimento, nei mesi di luglio 2018 e settembre 2019, dell’Istituto Ninetta Rosano S.r.l. e della Casa di Cura Tricarico Rosano S.r.l. attraverso le quali era stata nel tempo gestita l’omonima casa di cura privata operante nel Tirreno cosentino.

Le investigazioni, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Cosenza, hanno disvelato l’esistenza di un’associazione per delinquere, costituita da 4 persone legate da vincoli di parentela, i quali, per il tramite di sistematiche operazioni distrattive, hanno determinato un progressivo ma inarrestabile depauperamento dell’attivo patrimoniale delle 2 società, con grave danno per l’Erario nonché per i creditori sociali.

In particolare, le indagini hanno consentito di smascherare gli artifici contabili e societari posti in essere dagli associati per assicurarsi la gestione della Casa di Cura nonostante un’esposizione debitoria complessiva superiore ai 100 milioni di euro.
Nel dettaglio, sono state ricostruite, anche grazie alla collaborazione dell’Unità di Informazione Finanziaria istituita presso la Banca d’Italia, plurime condotte distrattive perpetrate mediante contratti di affitto di ramo d’azienda simulati, cui non conseguiva il pagamento dei relativi canoni, copiose uscite di denaro dalle casse delle società per finalità estranee all’attività d’impresa, tra cui sono annoverati anche bonifici verso società estere, nella piena disponibilità degli odierni indagati, ed utilizzati anche per il pagamento di canoni di noleggio di imbarcazioni di lusso.

L’asservimento delle società deputate alla gestione della Clinica al soddisfacimento degli interessi personali dei componenti il sodalizio, è stato reso evidente anche dal pagamento di compensi, distrazioni dalla cassa contante, pagamenti di spese personali, prelevamento di assegni, per un ammontare complessivo pari a circa 7 milioni di euro.

È stata, inoltre, accertata da parte di 2 indagati la commissioni di reati fiscali in conseguenza dell’omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni dei redditi Parallelamente, su richiesta di quest’Ufficio di Procura, il GIP del Tribunale di Paola ha emesso un Decreto di sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, per un ammontare di circa 7 milioni di euro, cui è stata data esecuzione dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Cosenza.

Prosegue l’attività della Procura della Repubblica di Paola volta al contrasto dei reati fallimentari e societari ed alla conseguente aggressione dei patrimoni illeciti, sia a tutela del corretto funzionamento del mercato e degli interessi erariali, che del corretto utilizzo dei fondi pubblici.

Redazione

Ripa: “Juve Stabia esperienza bellissima. Caserta grande persona”

Abbiamo sentito l’ex attaccante della Juve Stabia, Francesco Ripa, nel corso della puntata di Juve Stabia Live Talk Show & Pungiglione Stabiese:

“Per un calciatore è difficilissimo restare fermo per così tanto tempo. La ripartenza della A e della B è un segnale per tutti. La C non credo che partirà, siamo in attesa di sapere. La Juve Stabia dovrà farsi trovare pronta perché credo che i valori saranno azzerati e anche l’assenza del pubblico influirà. Avrà la meglio chi fa la preparazione migliore. Non bisogna essere tranquilli ma lottare fino alla fine.

Se ripenso all’esperienza alla Juve Stabia non posso che essere felice. Li ho trovato una famiglia e sono stato molto bene. Il rammarico sono sicuramente i due play off persi con Bassano e Reggiana in cui siamo andati vicinissimi al passaggio del turno ma decisioni dubbi dell’arbitro ci hanno penalizzato. È veramente un peccato perché meritavamo la B ma sono felicissimo che Fabio Caserta sia riuscito da allenatore a riportare le vespe in cadetteria.

Fabio ha sempre avuto il piglio dell’allenatore e sta dimostrando di essere veramente bravo. Anche in B sta facendo bene e sta portando in alto il nome della Juve Stabia. È una grandissima persona e merita ogni bene.

Per me era sempre stato un sogno vestire la casacca della Juve Stabia ed è stato un onore far parte delle vespe. Dispiace non essere riuscito a portarle in B ma sono lo stesso un tifoso e ho gioito la passata stagione. Dispiace di non essere rimasto ancora di più dopo i primi 3 anni ma il calcio è così. Nel 2016-2017 abbiamo fatto un girone di andata pazzesco poi siamo calati vertiginosamente nel girone di ritorno. È stata un’annata strana. Potevamo fare molto di più ma ripeto che nei play off siamo stati penalizzati altrimenti ce la saremmo giocata fino in fondo.

Operazione B&Asta: Corruzione e turbativa d’asta. 3 misure cautelari

GUARDIA DI FINANZA LODI: OPERAZIONE B&ASTA – CORRUZIONE E TURBATIVA D’ASTA ESEGUITE 3 MISURE CAUTELARI PERSONALI E SEQUESTRI PER 105 MILA EURO (VIDEO)

Operazione B&Asta: Corruzione e turbativa d’asta. 3 misure cautelari

Dalle prime ore della mattinata di oggi militari del Comando Provinciale di Lodi stanno eseguendo un’ordinanza che applica misure personali e reali nei confronti di un professionista, delegato dal Tribunale di Lodi quale custode giudiziario nell’ambito di una rilevante procedura esecutiva, e di due imprenditori, fratelli, titolari di un’agenzia immobiliare.
Le indagini, svolte dal Gruppo di Lodi, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno consentito di far emergere una gestione illecita e corruttiva delle vendite dei beni immobili sottoposti a procedura esecutiva immobiliare da parte del Tribunale di Lodi.
In particolare, l’attività investigativa ha fatto emergere l’intervenuta turbativa d’asta, relativa ad un compendio immobiliare di oltre 60 lotti in Tavazzano con Villavesco (LO) del valore di oltre 3 milioni di euro, da parte di due fratelli indagati che non hanno avuto remore a corrompere il custode giudiziario nominato dal giudice dell’esecuzione, unico soggetto legittimato a gestire gli immobili esecutati e a curare tutte le procedure di vendita.
L’assoluta e sistematica violazione delle regole procedurali da parte degli indagati è avvenuta con la complicità del custode giudiziario che, abiurando ai suoi doveri e alla sua funzione, ha lasciato che il compendio immobiliare fosse liberamente ed autonomamente gestito dai due fratelli, legali rappresentanti della società immobiliare, che aveva costruito il complesso poi divenuto oggetto di esecuzione immobiliare.
Il custode giudiziale ha stretto con gli imprenditori esecutati un accordo corruttivo finalizzato a preordinare l’esito delle procedure di gara in favore dei soggetti procacciati dalla citata società immobiliare; infatti, gli indagati, nell’ambito dell’attività di intermediazione da loro regolarmente svolta, al fine di ottenere il maggior lucro possibile, non si sono limitati a pubblicizzare le vendite all’asta fissate dal Tribunale di Lodi, ma si sono proposti quali interlocutori privilegiati verso gli interessati acquirenti, sostituendosi, di fatto al custode giudiziario nominato dal giudice.
Alla luce delle evidenze probatorie emerse il Giudice per le indagini preliminari di Lodi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto per il professionista M.F. (classe 1973) l’interdizione dalla professione legale ed ogni attività inerente mentre l’obbligo di dimora nei confronti dei due fratelli indagati A.D. (classe 1975) e G.D. (classe 1979) nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, nei confronti del patrimonio di tutti gli indagati fino alla concorrenza della somma di 105 mila euro, totale delle somme erogate dai corruttori al corrotto.

Operazione B&Asta: Corruzione e turbativa d’asta. 3 misure cautelari / Redazione Lombardia

 

Frattamaggiore, ruba una bici e viene arrestata dalla Polizia

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Frattamaggiore, ruba una bici e viene arrestata dalla Polizia

Frattamaggiore: ruba una bici, arrestata dalla Polizia. Inoltre ieri mattina un 23enne nigeriano, in via Nuova Marina a Napoli, ha danneggiato un autobus

Frattamaggiore, ieri mattina gli agenti del Commissariato di Afragola, transitando in via Riscatto a Frattamaggiore, hanno notato un uomo e una donna che stavano caricando una bicicletta su un’auto e che, alla loro vista, si sono allontanati frettolosamente. I poliziotti sono riusciti a bloccare la donna mentre il complice, che è riuscito a fuggire, è stato individuato grazie ai documenti che aveva smarrito sul posto. In quel frangente si è avvicinata una persona che, riconosciuta la bicicletta, ha dichiarato di esserne il proprietario. B.G., 36enne napoletana con precedenti di polizia, è stata arrestata per furto, mentre l’uomo è stato denunciato.

In Via Nuova Marina, invece, a Napoli, un nigeriano di 23 anni ha danneggiato un autobus. Scatta così la denuncia da parte della polizia. Nello specifico, ecco quanto riportato in base ad una nota inviata dalla Polizia di Stato:

Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, sono stati avvicinati in via Nuova Marina da alcuni passanti che hanno indicato una persona che aveva appena lanciato una bottiglia di vetro contro il parabrezza di un autobus. I poliziotti hanno bloccato l’uomo, un nigeriano di 23 anni irregolare sul territorio, e lo hanno denunciato per danneggiamento.

Continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine, e l’intensificarsi dei precedenti, in questo particolare momento storico per tutti noi.

CdM – Gattuso punta su Insigne per la Coppa Italia

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CdM – Gattuso punta su Insigne per la Coppa Italia

CdM – Napoli e la Coppia Italia: il suo allenatore, Rino Gattuso, punta su un giocatore storico degli azzurri, Insigne. Ne parla l’odierna edizione de Correre del Mezzogiorno:

“Il Napoli spera nella fase 3 del capitano che in questa stagione ha messo in mostra la predisposizione alle giuste partenze. In estate lo «start» con Ancelotti, che gli aveva ridato la libertà d’attaccare tra le linee muovendosi da sinistra, fu positivo con delle prestazioni incoraggianti soprattutto contro il Liverpool in amichevole e poi a Firenze alla prima giornata di campionato”

 

Su Insigne scrive:

A dicembre, quando è arrivato Gattuso, Insigne si è assunto la responsabilità di trascinare il gruppo fuori dall’impasse relativa alle multe e spingere tutti con la mente sul campo, per risalire in classifica. Insigne è stato uno dei più propositivi anche nei momenti più difficili e poi ha condotto il Napoli nelle serate della svolta contro la Lazio e la Juventus al San Paolo realizzando due gol fondamentali. Lorenzo è un brevilineo, destinato ad entrare in condizione prima degli altri per tipologia fisica, Gattuso spera nella sua fase 3 per l’assalto alla Coppa Italia. Dopo le fatiche della preparazione post lockdown, l’obiettivo del Napoli è recuperare le energie, equilibrare i carichi di lavoro per acquisire brillantezza, nella seduta di ieri si è lavorato molto sulla velocità e sull’aspetto tecnico con i tiri in porta e la partitella in famiglia. La benzina nel motore c’è, ora bisogna curare il motore, non ingolfarlo per evitare il rischio della falsa partenza, in questo senso la rosa ampia, ricca d’alternative e i cinque cambi a disposizione rappresentano un aiuto.

Repubblica – ADL candidato ad un posto nel Consiglio della Lega

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Repubblica – ADL candidato ad un posto nel Consiglio della Lega

Repubblica – Aurelio De Laurentiis potrebbe arrivare ad acquisire un posto all’interno del Consiglio della Lega e fare l’ingresso nel ‘Palazzo’, di cui a beneficiare politicamente sarebbe anche il Napoli. Ecco quanto si legge:

Le dimissioni del dirigente dell’Udinese, Stefano Campoccia, hanno infatti liberato all’improvviso un posto all’interno del Consiglio di Lega, che dovrà essere adesso riassegnato durante la prossima assemblea elettiva. Mezza Serie A vorrebbe che l’incarico fosse affidato al numero uno azzurro, il cui contributo esterno è stato assai apprezzato in questo momento di drammatica emergenza. Si voterà non prima di luglio, visto che le nuove nomine non si possono decidere in video conferenza. Adl ha già un incarico di gran prestigio in seno all’Eca, l’associazione dei top club europei. Stavolta, però, potrebbe essere davvero tentato dalla “discesa in campo”.

CorSport – A breve ci sarà l’incontro tra ADL e Calljon

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CorSport – A breve ci sarà l’incontro tra ADL e Calljon

CorSport – A breve ci sarà l’incontro tra ADL e Calljon: chissà che non si trovi un accordo per il rinnovo del calciatore:

 

“Dopo aver risolto la questione Mertens, ormai prossimo a firmare il rinnovo così come Zielinski, il presidente incontrerà anche Callejon. L’altra scadenza eccellente: José è decisamente orientato a salutare tutti e ad abbracciare il Siviglia o al massimo il Valencia, però il colpo di scena di nome Dries insegna che da queste parti tutto è possibile. Difficile, onestamente molto difficile. Ma nel calcio nulla è impossibile. Con la seconda e decisiva semifinale di Coppa Italia ormai dietro l’angolo, e con una serie di situazioni congelate – a cominciare dagli stipendi, fermi al pagamento di febbraio – il presidente vuole parlare con la squadra. E poi chiudere gli altri capitoli: in questo periodo sono in definizione sia i rinnovi di Mertens e Zielinski, ormai pure formalità, sia il prolungamento di Gattuso (scontato anche questo). E a quanto pare in agenda c’è anche un ultimo tentativo per trovare un’intesa con Callejon, in scadenza il 30 giugno come Dries ma assolutamente più lontano del collega: José sta valutando se scegliere il Siviglia e la sua Andalusia – opzione prediletta -, oppure accettare il Valencia. Finita così? Già, sembra di sì: chiacchierata con De Laurentiis permettendo, certo”.

Gazzetta – Gattuso alla squadra: “Ci vediamo domani per l’allenamento”

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Gazzetta – Gattuso alla squadra: “Ci vediamo domani per l’allenamento”

Gazzetta – Nonostante il lutto per la morte della Sorella Francesca, Rino Gattuso, allenatore del Napoli, ha deciso di non modificare i piani di lavoro stabiliti per l’allenamento intensivo della squadra. Ecco quanto riportato dall’odierna edizione della Gazzetta dello Sport:

“La squadra si è ritrovata in mattinata per la seduta di allenamento programmata. Ad accogliere i giocatori non c’era ovviamente Gattuso, stavolta, ma il suo secondo, Luigi Riccio, l’amico del cuore. La squadra ha lavorato intensamente, ma in silenzio, in segno di rispetto per il proprio allenatore. Per oggi, è previsto il primo dei due giorni di riposo concessi dal tecnico, in questa settimana. L’altro è programmato per domenica. Rino Gattuso, invece, rientrerà a Napoli in giornata, probabilmente, vedrà i suoi collaboratori per fare un punto. «Ci vediamo domani per l’allenamento», ha messaggiato il tecnico ai giocatori, Nonostante il grave lutto subito, il tecnico non ha voluto modificare i piani di lavoro, non ha voluto cali di concentrazione. Dunque, domani mattina, sarà lui a dirigere l’allenamento, fissato per le ore 10. Al termine, poi, si rimetterà in viaggio per raggiungere Corigliano Calabro dove, nel pomeriggio, si svolgeranno i funerali di sua sorella, Francesca”.

Siracusa, la GdF scopre società organizzata per frodare lo Stato

Bancarotta fraudolenta, 14 indagati, 5 arresti. Sequestrata dalla GdF di Siracusa l’azienda dei rifiuti di diversi comuni siracusani (video).

Sono 14 gli indagati, 5 persone ai domiciliari, 2 soggette all’obbligo di dimora oltre diversi provvedimenti interdittivi a vario titolo per altri 7 soggetti e sequestri per circa 11 milioni di euro. È il risultato dell’operazione ‘Gold Trash’ di questa mattina della Guardia di Finanza di Siracusa, su disposizione della Procura in esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Gip aretuseo. Sono stati impiegati 65 militari del Comando Provinciale della GdF.

L’attività di servizio in rassegna riguarda fatti di bancarotta fraudolenta ad opera di diverse società riconducibili a un noto gruppo imprenditoriale di carattere familiare operante nel settore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per numerosi Enti comunali (tra cui quello di Siracusa) dal valore stimato in oltre 45 milioni di euro. Contestata l’associazione per delinquere (art. 416 C.p.); la bancarotta fraudolenta (art. 216 R.D. 267/42); e il D.Lgs. 231/2001 inerente la responsabilità degli enti. Le società che svolgevano l’attività di gestione dei rifiuti mantenevano, nel corso del tempo, una stessa denominazione comune, al fine di far apparire che il servizio venisse svolto da un’unica impresa.

Il provvedimento chiude ampie indagini di natura economico–finanziaria che hanno portato alla luce ipotesi di bancarotta fraudolenta ad opera di diverse società riconducibili a un noto gruppo imprenditoriale di carattere familiare. Le frodi hanno anche portato, su richiesta dei sostituti Salvatore Grillo e Vincenzo Nitti, coordinati dal Procuratore Sabrina Gambino, al fallimento di 3 società.

Le investigazioni, anche sulla scorta di precedenti operazioni, sono partite principalmente dall’esame della contabilità di alcune imprese del gruppo che versavano in una situazione di sostanziale dissesto. Dall’attività emergevano criticità e alert che portavano i militari all’esecuzione di ulteriori approfondimenti su aziende che erano subentrate negli appalti dopo che la società aggiudicataria, improvvisamente, veniva pilotata verso uno stato di decozione. Scoperto così che tutte le entità costituivano un vero e proprio sistema di “scatole vuote” che, in modo programmato, ha “assorbito”, non onorandolo, il carico fiscale e contributivo dell’attività nel suo complesso; tutto questo grazie alla compiacenza di persone con precisi ruoli e di uno staff tecnico, formato da commercialisti, nonché da “prestanomi”, tra cui un avvocato, regolarmente stipendiati dal gruppo.

Messe in campo dalla Guardia di Finanza di Siracusa: indagini Tecniche: Intercettazioni Telefoniche ed Ambientali; Perquisizioni Locali e Informatiche; Sommarie Informazioni Testimoniali da parte di soggetti in grado di riferire – Interrogatori; Esecuzione di diversi Decreti di Acquisizione Documentazione emessi dall’A.G. inquirente; Consultazione delle Banche Dati in uso al Corpo (SIVA, Anagrafe Tributaria, Infocamere, Serpico, ecc).

In sintesi, le frodi si consumavano seguendo un modus operandi ricostruito dagli investigatori: le società che svolgevano l’attività di gestione dei rifiuti mantenevano, nel corso del tempo, una stessa denominazione comune, al fine di far apparire che il servizio venisse svolto da un’unica impresa. In realtà, quando l’esposizione debitoria di una delle entità diventava insostenibile, l’azienda produttiva era trasferita (mediante contratti di affitto, cessione di azienda o scissione) ad altra società del gruppo, sino a quel momento rimasta inattiva, che proseguiva nelle attività. Le società “svuotate”, oberate di debiti e private degli asset produttivi, erano quindi avviate, con la compiacenza di meri prestanomi, alla inesorabile liquidazione e/o cancellazione, con insolvenza dei debiti erariali.

Il gruppo imprenditoriale sarebbe riuscito così a perseguire costantemente un unico disegno criminoso: gestire l’azienda di famiglia senza onorare i pregressi debiti con lo Stato (circa 130 milioni di euro), lucrando grandi profitti dagli appalti con le pubbliche amministrazioni per sottrarre, nel contempo, risorse indispensabili all’integrità contabile e patrimoniale delle varie società.

Nei fascicoli di indagine ci sono intercettazioni telefoniche e ambientali, interrogatori, riscontri attraverso banche dati, perquisizioni domiciliari, locali e informatiche, acquisizioni documentali anche nei confronti di alcuni professionisti, oggi chiamati a rispondere per le proprie responsabilità. La mole degli elementi raccolti e acquisiti agli atti ha reso evidente che i componenti della famiglia avrebbero gestito direttamente personale, appalti e rapporti con le banche dell’intera rete societaria, della quale conoscevano dettagliatamente la situazione finanziaria ed economico-patrimoniale.

In tale contesto investigativo, peraltro, il gruppo familiare compariva in ruoli formali laddove le società erano in bonis, deliberando compensi che venivano elargiti dalle bad company al fine di riversare su quest’ultime gli oneri fiscali e contributivi in modo da aumentarne l’esposizione debitoria. Le attività hanno inoltre dimostrato che il drenaggio di risorse sarebbe avvenuto sfruttando il paravento giuridico offerto dall’intestazione fittizia delle imprese decotte a soggetti che non avevano alcun potere decisionale o strategico, i quali si limitavano ad eseguire ordini firmando “carte a richiesta”. Significativa e determinante, sotto questo particolare aspetto, l’opera dei professionisti relativamente agli aggiustamenti contabili e agli istituti giuridici tesi a svuotare le imprese decotte in frode ai propri creditori.

Nel corso delle indagini è stata anche individuata una società priva di dipendenti, finanziata con il denaro delle imprese del gruppo confluito nella realizzazione di una pregevole villa a uso esclusivo dell’esponente di spicco della famiglia, nonché “regista” dell’associazione. Grazie al meccanismo di compensazione dei crediti I.V.A. della società, per l’immobile non sono stati mai versati i tributi, quali l’I.M.U. e, tra i costi di esercizio, risultavano anche annotati acquisti di champagne e altri beni di consumo personale.

Uno degli indagati intercettato affermava “…..Io giro sempre col mio zaino, faccio… ho preso pure il passaporto… perché non si sa mai arriva una telefonata… stanno venendo a prenderti, vado direttamente a Catania all’aeroporto… c’ho tutto per le cose per le banche, eccetera… eccetera… sono pronto a scappare… ad espatriare…”.

L’attività, condotta dalla Fiamme Gialle di Siracusa in via trasversale con i poteri di Polizia tributaria e poi, sotto l’egida della Procura del tribunale di Siracusa, con quelli di Polizia giudiziaria, conferma la perniciosità della criminalità economico-finanziaria, in grado di alterare, per il soddisfacimento di interessi personali, le regole del sistema produttivo.

Napoli, un’altra scuola saccheggiata: un asilo di Barra preso di mira dai malviventi

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Napoli, un’altra scuola saccheggiata: un asilo di Barra preso di mira dai malviventi, le mamme: “Ci sentiamo abbandonati da tutti, non è possibile andare avanti così

Due furti a pochi giorni di distanza l’uno dal altro sono avvenuti nell’istituto scolastico Ciccarelli di Barra (Napoli) che ospita un asilo ed un asilo nido.
Un primo attacco è stato subito venerdì 29 maggio mentre il secondo ha avuto luogo il 2 giugno ed hanno causato ingenti danni sia all’asilo che all’asilo nido. Tutto è stato messo sottosopra, gli armadietti sono stati divelti, sono stati danneggiati porte, bagni e vetri e diverso materiale è stato portato via, tra cui un televisore che alcune mamme avevo acquistato per regalarlo alla scuola.
Siamo disperati noi genitori insieme al direttore. Ci sentiamo abbandonati da tutti, non è possibile andare avanti così, la scuola ed i nostri figli devono essere tutelati, I bambini e i loro luoghi dovrebbero essere sempre protetti e nessuno dovrebbe toccarli”  ha raccontato Laura Rocco, una mamma di un alunno dell’asilo 

Durante questa emergenza sanitaria sono aumentanti gli attacchi ai danni delle scuole, che restano chiuse, il fenomeno si era già manifestato durante il lockdown ma ora sta proseguendo e sta peggiorando.” ha denunciato il Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.
“Le scuole devono essere dei luoghi sicuri ed inviolabili, nessuno può toccare i bambini, che sono il nostro futuro e la nostra speranza. L’istruzione e la socialità dei bambini sono diritti sacrosanti che devono potersi svolgere nella maniera più sicura, allora noi chiediamo più sicurezza per gli istituti scolastici con sistemi di videosorveglianza, pattugliamenti continui delle forze dell’ordine e presidi fissi nelle aree più a rischio.

Castellammare, encomio per l’agente stabiese che salvò un bimbo di due anni dal soffocamento

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Castellammare, encomio per l’agente stabiese che salvò un bimbo di due anni dal soffocamento, Cimmino: “Un esempio di professionalità a cui va il mio plauso”

Nella giornata di oggi, il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha consegnato un encomio all’assistente capo Antonio Pane, l’agente di Polizia di Stato, originario della città delle Acque, che a Torre Annunziata ha salvato la vita ad un bambino stabiese di 2 anni che rischiava il soffocamento, intervenendo tempestivamente ed effettuando la manovra di Heimlich per consentire al piccolo di espellere il boccone dalla gola: “All’agente Pane, insieme al presidente del consiglio comunale Vincenzo Ungaro, ho espresso profonda gratitudine per quel gesto nobile e per l’eccellente lavoro che svolge ogni giorno per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico. Un esempio di professionalità a cui va il mio plauso, che voglio estendere all’intero corpo di Polizia e a tutte le forze dell’ordine, che operano sul nostro territorio con uno straordinario senso della Giustizia e dello Stato a tutela di tutti i cittadini.”

Torre Annunziata, bambino rischia di soffocare: salvato da un poliziotto

Linea guida per le manovre di disostruzione pediatriche:

1) Porsi alle spalle del bambino e, passando con il braccio sotto il suo, afferrarlo per la mandibola e facendolo poggiare, in posizione declive a testa in giù, sul nostro ginocchio.
2) con l’altra mano, dare al bambino fino a 5 energiche pacche interscapolari, avendo cura di non colpire la testa.
3) Alternare questa manovra con la manovra di Heimlich come per l’adulto
4) Portare entrambe le mani, chiuse a pugno, alla bocca dello stomaco, subito sotto le ultime coste. Il punto preciso si può trovare disegnando una “C” posizionando il pollice alla fine dello sterno e l’indice al centro dell’ombelico.
5) comprimere per 5 volte verso di sé (ovvero verso l’interno e verso l’alto), con la stessa tecnica della manovra di Heimlich.

Continuare ad alternare 5 pacche e 5 compressioni fino alla disostruzione completa o all’arrivo dei soccorsi avanzati.