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Castellammare di Stabia : più spazio con il Dl Rilancio

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Nuova delibera approvata dalla giunta con linee guida relative alle misure di sostegno previste dal Dl Rilancio, in materia di occupazione di suolo pubblico.

Castellammare di Stabia : più spazio con il Dl Rilancio

CASTELLAMMARE DI STABIA- Il Sindaco Cimmino trasmette una notizia, sulla pagina social ufficiale, inerente alle nuove linee guida inserite nella delibera – del Dl Rilancio – approvata dalla giunta, che permettono ai titolari di bar ed esercizi di somministrazione di “allargarsi”.

Di seguito il messaggio:

I titolari di bar ed esercizi di somministrazione da oggi hanno la possibilità di occupare, a titolo gratuito, più spazio pubblico. La giunta ha approvato ieri una delibera per dettare le linee guida relative alle misure di sostegno previste dal Dl Rilancio, in materia di occupazione di suolo pubblico da parte delle attività economiche.

Per permettere ai titolari di pubblici esercizi di ampliare la loro superficie di attività e garantire una ripartenza in sicurezza, gli ampliamenti delle concessioni esistenti potranno essere richieste fino al 100% della superficie già autorizzata, mentre le nuove concessioni potranno essere rilasciate fino ad una superficie massima di 25 mq.

L’autorizzazione, completamente a titolo gratuito, ha validità fino al 31 ottobre 2020. E l’ufficio Suap sarà tenuto a rilasciarla entro 5 giorni lavorativi, previo parere del comando di polizia municipale.

L’occupazione dovrà contemplare il posizionamento di strutture amovibili (tavoli, sedie, ombrelloni) e delimitazioni (fioriere, pedane, parapetti, transenne), a protezione degli avventori in caso di rischi correlati al transito veicolare. In questo modo, diamo un segnale di vicinanza alle attività messe in ginocchio dall’emergenza Covid, per proiettarci verso una rapida ripresa del circuito economico e turistico del nostro territorio.

Stéphanie Esposito

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Emergenza Covid-19: il Sindaco aggiorna su un nuovo guarito

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L’Asl ha ufficialmente comunicato che un altro paziente affetto da Covid-19 è ufficialmente guarito, il Sindaco condivide la notizia con la Cittadinanza.

Emergenza Covid-19: il Sindaco aggiorna su un nuovo guarito

CASTELLAMMARE DI STABIA- Come ha sempre fatto nel periodo di emergenza da Covid-19, il Sindaco Cimmino ha condiviso gli aggiornamenti in merito al numero di persone affette da Covid-19: questa volta una bella notizia, un altro paziente guarito!
Il Primo Cittadino ha trasmesso la notizia via social alla Cittadinanza, non mancando di ribadire che sebbene la buona notizia, ciò non deve far vacillare lo stato di allerta: il vaccino ancora non esiste, lavarsi spesso le mani, indossare la mascherina (coprendo anche il naso!!!) e mantenere il distanziamento sociale, restano le attenzioni da mantenere, quantomeno per evitare -per quanto ci è possibile- il contagio.
Conclude però con un messaggio di speranza, confidando nel senso civico della Cittadinanza TUTTA.

Di seguito il messaggio:
L’Asl ci ha comunicato che un altro paziente positivo al Covid-19 è ufficialmente guarito. Si tratta di una 50enne che era risultata positiva al coronavirus lo scorso 3 giugno e che, a seguito di due tamponi effettuati il 13 e il 14 giugno, entrambi con esito negativo, è stata dichiarata guarita dall’Asl, che ha disposto anche la revoca dell’isolamento domiciliare per l’intero nucleo familiare.
Una bella notizia, che rappresenta un segnale di speranza anche per gli altri 3 pazienti tuttora positivi al virus a Castellammare di Stabia, a cui auguro di guarire nel più breve tempo possibile. In questa fase di convivenza col Covid, rinnovo il mio appello a non abbassare mai la guardia: è necessario indossare sempre le mascherine in maniera corretta e rispettare il distanziamento sociale. Insieme vinceremo questa sfida. Insieme ce la faremo.

 

Stéphanie Esposito

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Juve Stabia, prove tecniche in vista del match col Pescara

Juve Stabia, prove tecniche in vista del match col Pescara. Rosa al completo per mister Caserta: si è brindato per il compleanno di Di Gennaro

Juve Stabia, prove tecniche in vista del match col Pescara

 

Le Vespe si avviano a grandi passi alla ripresa del campionato di Serie B e lo hanno fatto anche oggi con un intensa seduta mattutina alla quale hanno preso parte tutti gli effettivi della rosa al completo. L’obiettivo delle Vespe è quello di arrivare nel migliore dei modi alla gara di sabato 20 giugno allo stadio “Adriatico” contro il Pescara, valevole per la ventinovesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020.

L’allenamento di stamattina è stato anche l’occasione per tutta la squadra per brindare al compleanno di Davide Di Gennaro. Al termine dell’allenamento il difensore Roberto Vitiello ha parlato ai microfoni ufficiali della prossima sfida con il Pescara.

Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dall’Ufficio Stampa delle Vespe con il report dell’allenamento odierno.

“Una leggera brezza ha fatto compagnia alla Juve Stabia, impegnata oggi in una seduta mattutina alla quale hanno preso parte tutti gli effettivi della rosa (con brindisi finale per il compleanno di Di Gennaro). Prove tattiche in vista del match con il Pescara in programma sabato alla 18 allo stadio Adriatico. Una sfida che Roberto Vitiello ha presentato ai canali social del club con una intervista. S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

Ladro seriale e donatore di sangue, trafugava all’Ospedale

Il giovane ladro ha razziato ogni bene per l’emergenza Covid-19 presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Enna «Umberto I».

La Polizia di Stato di Enna individua ladro seriale, C.A., di anni 24 di Calascibetta, rinvenendo la refurtiva, trafugata al Centro Trasfusionale dell’Ospedale «Umberto I» di Enna: ricostruiti 15 furti. Il giovane aveva fatto razzia di ogni bene utile per fronteggiare l’emergenza Covid-19, sottraendo presidi fondamentali (mascherine, guanti, termometri digitali, camici, detergenti, sacche per la conservazione del sangue, apparecchiature per analisi) per il personale sanitario.

La Squadra Mobile della Questura di Enna lo ha quindi deferito all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato continuato ai danni dell’Ospedale “Umberto I” di Enna.

Da mesi il Centro Trasfusionale del Nosocomio subiva furti di ogni tipo, regolarmente denunciati.

Il ladro, nel periodo di massima emergenza sanitaria e di carenza di presidi sanitari, aveva trafugato ogni cosa utile per il contrasto e il contenimento dell’epidemia da Covid-19, particolarmente per la protezione del personale sanitario e dei degenti.

Le accurate indagini condotte dalla Squadra Mobile avevano permesso di individuare una rosa di soggetti che potevano aver commesso i vari furti. Le risultanze investigative sono state prontamente rassegnate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna che immediatamente ha autorizzato gli investigatori della Polizia di Stato a procedere a mirate perquisizioni. L’attività di ricerca di cose e tracce pertinenti ai reati ha dato esito positivo: nell’abitazione del giovane di Calascibetta, C.A. di 24 anni, difatti, in alcuni nascondigli di casa aveva occultato parte della refurtiva.

Il giovane aveva anche scattato delle fotografie della refurtiva che custodiva sul cellulare così come altre foto sarebbero state utili per commettere ulteriori furti di oggetti da lui individuati. In occasione dell’attività delittuosa, faceva ingresso di notte nella struttura ospedaliera con la scusa di andare ad accudire la nonna ricoverata per settimane in un Reparto.

Il ragazzo, dopo un’iniziale reticenza, ammetteva di aver commesso ben 15 furti, asportando ogni cosa che potesse risultare utile. Egli stesso conosceva il Centro Trasfusionale poiché donatore di sangue, quindi in quelle occasioni studiava cosa e come rubare.

Oltre a sottrarre oggetti utili da lui utilizzati, come mascherine, detergenti per la sanificazione, termometri e camici, si è impossessato di molti presidi sanitari solamente per arrecare nocumento all’importante Reparto preso di mira, stante che molto del materiale trafugato è stato rinvenuto dagli inquirenti in una scarpata vicino lo svincolo di Enna dell’autostrada Catania-Palermo.

Dopo il rinvenimento di parte della refurtiva presso l’abitazione dei genitori (totalmente all’oscuro di quanto commesso dal congiunto), gli Agenti della Squadra Mobile hanno recuperato ogni singolo oggetto della refurtiva buttato nella scarpata.

Dopo la catalogazione di tutta la refurtiva recuperata, opportunamente sequestrata, la stessa, previa autorizzazione della magistratura, verrà restituita all’Azienda Ospedaliera che, previa verifica dell’integrità, conservazione ed efficienza, verrà impiegata dal personale sanitario per la cura dei pazienti.

L’uomo, accompagnato in Ufficio, dopo le formalità di rito, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Enna per furto aggravato continuato.

La Polizia di Stato continua l’attività di contrasto ad ogni forma di illecito. Fondamentale la collaborazione delle vittime dei furti che hanno fornito elementi utili per individuare l’autore del reato.

Squadra Mobile esegue Ordine di Custodia Cautelare finti finanzieri

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La Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di diversi reati.

Squadra Mobile esegue Ordine di Custodia Cautelare finti finanzieri

Nella mattinata del 16 giugno 2020, la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di POLITO Aldo[1], ROMANO Salvatore[2], NESCI Gaetano[3], MARZATICO Luigi[4], CAPUOZZO Roberto[5], ALIMANI Anesti[6], ZINNO Vincenzo[7], BALIDO Rosario[8], MANGINI Ciro[9], ESPOSITO Mario[10], gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, rapina aggravata e possesso di segni distintivi contraffatti.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale Ordinario di Napoli, a seguito dell’attività investigativa svolta con riferimento ad una serie di rapine commesse tra il mese di luglio 2017 e maggio 2018 da un gruppo di soggetti che hanno simulato l’appartenenza al Corpo della Guardia di Finanza utilizzando pettorine e distintivi falsi, per introdursi all’interno delle abitazioni delle vittime in cui si sono appropriati di denaro ed oggetti di valore.


Le rapine sono state eseguite spesso con l’uso di armi da fuoco e agevolate dalle informazioni acquisite attraverso conoscenti delle vittime.
Gli stessi, a vario titolo, sono indagati per :

-la rapina consumata il 25 luglio 2017, in questa via Catone, dove hanno asportato circa 50.000 euro;

-della rapina tentata il 26 luglio 2017 in questa via Marco Aurelio;

-della rapina consumata il 14 dicembre 2017 in questa via degli Zingari, dove hanno asportato alcuni cellulari e denaro contante;

-della rapina consumata il 23 gennaio 2018 in questa via Virginia Wolf, dove si sono impossessati di due orologi Rolex e denaro contante;

-della rapina consumata il 26 gennaio 2018 in questa via Madonnelle, in cui hanno asportato un orologio Rolex, 25.000 euro in contanti e alcuni telefoni cellulari;
-della rapina consumata il 20 febbraio 2018, in questa via Augusto Righi, durante la quale hanno asportato due orologi Rolex, 10.000 in contanti, telefoni cellulari e l’autovettura Suzuki Splash;

-della rapina consumata il 2 marzo 2018 in questa via Armstrong, in cui hanno asportato diversi monili in oro, telefoni cellulari e circa 3.000 euro in contanti;
-della rapina consumata il 14 marzo 2018 in questa via Al Chiaro di Luna, in cui hanno asportato numerosi monili in oro, un orologio Rolex, telefoni cellulari e denaro contante;

-della rapina consumata il 21.3.2018 a Giugliano in Campania alla via Nuova Casa D’Agostino, in cui si sono impossessati di numerosi monili in oro, denaro contante ed un telefono cellulare;

-della rapina consumata il 27 marzo 2018 in questa via Petrarca, durante la quale hanno asportato 15.000 euro in contanti ed alcuni effetti personali.

Questi i nominativi dei soggetti attenzionati dall’ OCC:
[1] nato a Napoli il 30.8.1972, misura cautelare in carcere, già detenuto per altra causa;
[2] nato a Napoli il 14.8.1984, misura cautelare in carcere, già detenuto per altra causa;
[3] nato a Napoli il 25.3.1985, misura cautelare in carcere, già detenuto per altra causa;
[4] nato a Napoli il 2.7.1969, misura cautelare in carcere, già detenuto per altra causa;
[5] nato a Napoli il 16.7.1984, misura cautelare in carcere;
[6] nato a Diber (Albania) l’8.6.1980, misura cautelare in carcere;
[7] nato a Napoli il 18.1.1956, misura cautelare degli AA.DD.;
[8] nato a Napoli il 29.11.1984, misura cautelare in carcere;
[9] nato a Napoli il 20.6.1967, misura cautelare degli AA.DD.;
[10] nato a Napoli l’1.11.1973, misura cautelare in carcere.

 

 

Stéphanie Esposito 

 

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Scoperti tra Segni ed Anagni 46 reperti archeologici. Denunciate 2 persone

Scoperti tra Segni ed Anagni decine di reperti archeologici di grande pregio storico-artistico. Denunciate 2 persone

Mortai, brocche, colonne, capitelli, statue votive e altri reperti rinvenuti tra Anagni e Segni. Due persone denunciate

Roma- La Guardia di Finanza di Finanza del Comando Provinciale di Roma ha rinvenuto 46 reperti archeologici.  Si tratta di reperti di grande pregio storico-artistico, risalenti al periodo ricompreso tra il II secolo a.C. ed il VI-VII secolo d.C., recuperati tra Segni ed Anagni.

Durante un controllo fiscale in un agriturismo di Segni, le Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro hanno rinvenuto e sequestrato alcuni mortai in calcare, un capitello in travertino, un’ara funeraria romana in marmo, una vasca in pietra di trachite, colonnine in marmo e una cornice modanata in tufo.

Dopo la denuncia dei due responsabili alla Procura della Repubblica di Velletri per detenzione abusiva di materiale archeologico, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la perquisizione dell’abitazione degli indagati, sita ad Anagni, e di un magazzino ubicato a Segni, ove sono stati scovati ulteriori reperti: colonne, capitelli, tuboli in terracotta, brocche, lucerne, statue votive in terracotta e mensole.

L’autenticità dei beni è stata confermata da un esperto del Museo archeologico di Colleferro al quale sono stati poi affidati in custodia i reperti, in attesa della classificazione e dell’assegnazione definitiva per il restauro e per la successiva esposizione al pubblico da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti predisposto dal Comando Provinciale di Roma.

VIDEO GDF

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Tuttosport – Napoli, oggi ADL incontra l’agente di Fabian: i dettagli

Sul piatto il futuro dello spagnolo

Tuttosport – Napoli, oggi ADL incontra l’agente di Fabian: i dettagli

Nell’intervista al Corriere dello Sport, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis ha fatto capire per quanti soldi Koulibaly potrebbe lasciare il Napoli. Si parte da una base di 100 milioni. E, secondo quanto riporta l’edizione odierna di Tuttosport, ragionamento analogo sarà per una possibile vendita di Fabian Ruiz. Ecco quanto riportato dal quotidiano:

“De Laurentiis oggi incontrerà Miguel Alfaro Garcia, un membro dell’agenzia You First Sport che cura gli interessi di Fabian Ruiz. Con l’agente saranno portati avanti un paio di ragionamenti sul futuro.  Se al Napoli venisse recapitata l’offerta “irrinunciabile”, allora sarà venduto, altrimenti a fine stagione ci sarà l’incontro tra il club e i suoi procuratori per prolungare l’attuale contratto fino al giugno del 2025″

Repubblica – Napoli, i possibili cambi di Gattuso per la finale contro la Juve

Il tecnico pronto a schierare dal primo minuto Mario Rui e Fabian Ruiz

Repubblica – Napoli, i possibili cambi di Gattuso per la finale contro la Juve

Domani è il grande giorno. Della finale. Di Juventus-Napoli. E nella giornata di vigilia, si parla delle probabili formazioni. Secondo quanto riporta l’edizione odierna di Repubblica, nelle fila del Napoli potrebbero esserci dei cambi da parte di Gattuso. Ecco quanto scrive il quotidiano:

 

“Oltre a quella obbligatoria relativa ad Alex Meret data la squalifica di David Ospina, l’allenatore calabrese potrebbe poi portare alla ribalta Mario Rui, Fabian Ruiz e Josè Callejon. Tutti e tre, ora, si candidano fortemente per una maglia da titolare dopo la panchina di sabato contro l’Inter. Prenderebbero nel caso i posti rispettivamente di Hysaj, Elif Elmas e Matteo Politano. Gli ultimi dubbi saranno sciolti durante la rifinitura di oggi al San Paolo”

Gazzetta: Napoli, Giuntoli pensa a Osimhen del Lille per l’attacco

L’attaccante nigeriano nel mirino del Napoli

Gazzetta: Napoli, Giuntoli pensa a Osimhen del Lille per l’attacco

Il Napoli ritorna a focalizzarsi sul mercato, o meglio sull’attacco. La partenza di Milik, fosse per entrambe le parti, sarebbe già avvenuta, ma il club azzurro per il polacco parte da una base di 50 milioni. Dovesse partire Milik, Giuntoli e il Napoli hanno già puntato gli occhi sul giovane Osimhen. Ecco a tal proposito quanto riporta il quotidiano la Gazzetta dello Sport:

 

“De Laurentiis lo valuta 50 milioni e allontana le proposte della Juve, interessata a eventuali scambi. In ogni caso Milik è destinato a conquistare la scena delle contrattazioni. A questo proposito merita attenzione anche il nome di Osimhen: il Napoli ha fatto un’offerta vicino ai 60 milioni ed è in una posizione d’attesa, visto che l’assalto finale al nigeriano è legato all’uscita della punta polacca. In alternativa occhio alla candidatura di Azmoun, l’iraniano dello Zenit.”

CorSport – Lozano svogliato, Gattuso lo caccia dell’allenamento

Per il momento la stagione del messicano è  un incubo

CorSport – Lozano svogliato, Gattuso lo caccia dell’allenamento

El Chucky Lozano. Il messicano fortemente voluto da Ancelotti che in questa fase non sta per niente trovando spazio. Basti pensare alla sfida contro l‘Inter, nonostante le 5 sostituzioni, il messicano non è entrato nelle gerarchia di Gattuso e, secondo quanto riporta l’edizione odierna del  Corriere dello Sport, il messicano è stato cacciato dell’allenamento perché “parso svogliato” alla vigilia della finale  di coppa Italia contro la Juventus. Un atteggiamento ovviamente inaccettabile, anche se non è la prima volta che Rino decide di mandare sotto la doccia qualcuno prima della fine dell’allenamento: stessa sorte capitò ad  Allan nei mesi scorsi, col brasiliano che non fu neanche convocato. Tutto questa fa capire di come Gattuso pretenda sul campo sempre tanta dedizione e concentrazione, se si parla poi di un allenamento in preparazione della sfida contro la Juventus, valevole la  coppa Italia, allora lì bisogna correre e basta.

Napoli, corruzione e falso: beccati un dirigente e due imprenditrici

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Napoli, corruzione e falso: beccati un dirigente e due imprenditrici

Napoli, blitz della Guardia di Finanza per corruzione e falso ideologico. Sono state eseguite misure cautelari personali nei confronti di un Dirigente della Città metropolitana e di due imprenditrici operanti nel settore dei trasporti

Napoli, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di un Dirigente della Città Metropolitana di Napoli e di due imprenditrici operanti nel settore dei trasporti, riguardanti in particolare l’isola di Capri. I reati ipotizzati sono quello della corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e quello del falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale. Contestualmente alla esecuzione della menzionata ordinanza la Polizia Giudiziaria ha eseguito numerose perquisizioni

Di seguito riportiamo le generalità del soggetti destinatari della misura cautelare:

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria:
1. DE ANGELIS Giuseppe, nato a Napoli il 3 marzo 1960, indagato in ordine alle seguenti ipotesi di reato:
a. corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio di cui agli articoli 319 – 321
codice penale;
b. falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici di cui
all’articolo 479 codice penale.

2. MAZZARELLA Roberta Ramona, nata a Napoli il 3 gennaio 1975, indagata per:
a. corruzione di un pubblico Ufficiale per un atto contrario ai doveri di ufficio di cui
agli articoli 319 – 321 codice penale;
b. falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici di cui
all’articolo 479 codice penale.

Interdizione dal pubblico ufficio:
1. DE ANGELIS Giuseppe, nato a Napoli il 3 marzo 1960, indagato in ordine alle
seguenti ipotesi di reato:
a. corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio di cui agli articoli 319 – 321
codice penale;
b. falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici di cui
all’articolo 479 codice penale.

Divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa:
1. MAZZARELLA Roberta Ramona, nata a Napoli il 3 gennaio 1975, indagata per:
a. corruzione di un pubblico Ufficiale per un atto contrario ai doveri di ufficio;
b. falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici.

Divieto di dimora nel Comune di Capri:
1. LA RANA Anna, nata a Torre Annunziata (NA) il 22 gennaio 1945, indagata in
ordine alle seguenti ipotesi di reato:
a. corruzione di un pubblico Ufficiale per un atto contrario ai doveri di ufficio di
ufficio di cui agli articoli 319 – 321 codice

Fingevano di appartenere alle forze dell’ordine: arrestati

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Napoli, scoperta la banda di rapinatori che fingevano di appartenere alle forze dell’ordine per commettere crimini

Napoli, fingevano di appartenere alle forze dell’ordine: arrestati

Napoli, dalle prime ore della giornata è in corso, nel capoluogo partenopeo una vasta operazione della Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta dalla Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di un gruppo di persone gravemente indiziate di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di molteplici rapine a mano armata, commesse simulando l’appartenenza alle Forze dell’ordine.

Nello specifico, pare che i malviventi fingessero di appartenere al gruppo della Guardia di Finanza. Sull’operazione, seguiranno aggiornamenti.

Vincenza Lourdes Varone

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Alcune altre news dal SUD presenti nel nostro archivio:

Viadotto Himera, mercoledì si avviano le operazioni di apertura

Del Viadotto lo ha annunciato il viceministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri “mercoledì 17 inizieranno le operazioni di varo”.

Del Viadotto Himera, sull’autostrada Catania-Palermo, ci siamo occupati in precedenti articoli “25 Settembre 2019 Viadotto Himera sulla A19 CT-PA, ancora tempo per ricostruirlo”, “6 Gennaio 2020 Sulla A19 PA-CT sarà riaperto entro marzo il doppio senso di circolazione”.

Com’è noto, nel pomeriggio di venerdì 10 aprile 2015, un pilone dell’A19 Catania-Palermo cedette per un evento franoso del terreno all’altezza del chilometro 61, tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli, causando l’interruzione del traffico in entrambe le carreggiate e provocando lunghe code. Di fatto per alcuni giorni la Sicilia rimase come divisa in due in quanto il collegamento autostradale fu interrotto.

Si riempirono pagine di giornali e dichiarazioni nei talkshow di indignati politici, tecnici e opinionisti contro l’allora Governo nazionale Renzi e regionale Crocetta, specialmente delle allora cosiddette Opposizioni che dopo sono state e sono al Governo nazionale e regionale. Si denunciò in quel tempo e da tutte le parti, la notoria e palese, tranne per chi non può o non vuole vedere, condizione di arretratezza infrastrutturale e viabile dell’Isola con il resto della Penisola.

Il viadotto Himera nel frattempo venne demolito. I lavori per la ricostruzione vennero assegnati nel febbraio 2018 con una spesa di circa 11 milioni di euro e iniziati il 15 maggio 2018 da una ditta che in beve realizzò i pali di fondazione delle due nuove pile e i pali di fondazione dei rostri di protezione delle stesse nonché le operazioni di consolidamento delle due pile esistenti. Il progetto prevede un ponte in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri.

Ma poi, come sempre in Sicilia, i lavori hanno iniziato a rallentare.

Da quasi un anno è Viceministro alle infrastrutture nel Governo Conte2 il (ora ex in quanto dimessosi da parlamentare per fare il viceministro) deputato regionale siciliano Giancarlo Cancelleri dei Cinque Stelle e i lavori hanno ripreso solleciti. I lavori avrebbe dovuto riattivarsi per marzo di quest’anno, ma la pandemia Covid-19 ha fatto rinviare anche questa.

E come si legge sulla pagina Facebook del viceministro Cancelleri “Continua incessante il mio impegno, e quindi di questo governo, per ridare presto ai siciliani un’infrastruttura fondamentale il cui crollo in questi 5 anni ha letteralmente diviso in 2 la Sicilia. Il viadotto Himera sull’autostrada Palermo-Catania presto sarà pronto, infatti mercoledì 17 inizieranno le operazioni di varo e cominceremo a portare il ponte in quota. Anche oggi, prima di arrivare in aeroporto per rientrare a Roma, ho fatto tappa in cantiere, per accertarmi che ogni briciolo di energia venga messo a disposizione dell’obiettivo finale per non perdere più un solo giorno! È una corsa contro il tempo, ma non voglio passare alla storia come quello che non ci ha provato o addirittura come quello che tifava contro. In alto i cuori!”.

Due fratelli di Canicattì uccisi, uno a pietrate e l’altro bruciato

Uccisi domenica sera nelle campagne di Delia in provincia di Caltanissetta due fratelli, imprenditori agricoli ultrasettantenni di Canicatti.

Due fratelli di Canicattì, Filippo e Calogero La Monaca, tutti e due ultrasettantenni sono state uccise in contrada Deliella, nelle campagne di Delia, un paese della provincia di Caltanissetta ma a soli 8 chilometri da Canicattì.

I corpi sono stati trovati nei pressi di un casolare di contrada Deliella, a 100 metri l’uno dall’altro: Filippo, che era all’interno del casolare, sarebbe stato ucciso con un colpo di pietra alla testa che gli ha fracassato il cranio, il corpo carbonizzato di Calogero è stata trovata sotto la sua auto.

A dare l’allarme sono stati i residenti delle abitazioni vicine che hanno visto l’auto in fiamme. A poca distanza dai due corpi sono state trovate alcune pietre sporche di sangue, verosimilmente utilizzate per compiere il duplice omicidio.

Le indagini sono condotte dai Carabinieri del Comando provinciale di Caltanissetta, che stanno cercando di risalire ai proprietari del cascinale.

La famiglia La Monaca è molto nota a Canicattì. Tre fratelli imprenditori agricoli, adesso tutti assassinati, visto che un altro, Antonio, era stato ucciso trent’anni fa. Calogero era stato assessore circa 20 anni fa; due sorelle sono titolari di una rinomata gioielleria.

Antonio La Monaca era stato assassinato quando aveva 49 anni, il 27 dicembre del 1990, in un agguato avvenuto nel centro di Canicattì. Un delitto, tra i primi di una lunga guerra di mafia tra Cosa nostra e Stidda.

Fu quella una guerra che durò circa vent’anni. La sfida degli ‘stiddari’ a ‘cosa nostra’. I gruppi mafiosi alternativi, che gravitavano su Gela e l’agrigentino, vennero uccisi poiché minacciavano di assumere il controllo dl quei territori. Il nome stesso ‘stidda’ di questa organizzazione mafiosa, tradotta significherebbe “scheggia” quella che si sviluppa quando l’accetta del boscaiolo colpisce un ceppo di albero, oppure “scintilla” quella causata da un fabbro nel suo lavoro colpendo il ferro. Secondo altri, il termine ‘stidda’ avrebbe a che vedere con il corrispondente italiano “costellazione”. Sarebbe stata la città di Gela il primo centro in cui si è formato un potente gruppo mafioso avversario di Cosa Nostra. Così, nell’immaginario collettivo, Gela avrebbe assunto il ruolo della «stella» intorno alla quale ruotavano i pianeti, ovvero i gruppi mafiosi, nemici di Cosa Nostra, che proliferavano nei paesi delle province di Caltanissetta, Ragusa, Agrigento, Trapani.

La ‘stidda’ è entrata diverse volte nei nostri articoli, cui qui di seguito se ne indicano alcuni.

“28 Settembre 2019 La ‘Stidda’ cerca di intimidire con locali attentati. Cos’è la ‘Stidda’

“29 Settembre 2019 Anche dell’Agenzia delle Entrate tra i 110 arrestati da Gela (CL) a Brescia

“27 Dicembre 2019 Autostrade siciliane A18 e A20 simili a vecchie carreggiate (video)

“24 Ottobre 2019 Il pentito mafioso 2.0 e l’affare del riciclo della plastica. Arrestato

“1 Marzo 2019 Denunciò i criminali, ma lo Stato dispone l’interdittiva alla sua azienda. Imprenditore si uccide a Gela

“18 Febbraio 2019 La mafia siciliana cambia pelle, da stragista si veste di P.a. e imprenditoria

“1 Agosto 2017 Gli ARTIGLI di Meth (la potente droga di casa)

Campania, pubblicata la nuova graduatoria del bando #ConLeFamiglie: i beneficiari del terzo blocco

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Campania, pubblicata la nuova graduatoria del bando #ConLeFamiglie: i beneficiari del terzo blocco, ecco come consultare l’elenco

Come promesso dall’assessora Lucia Fortini, la Regione Campania ha pubblicato anche la graduatoria del terzo blocco degli ammessi al bando #ConLeFamiglie, destinato a tutte le famiglie in difficoltà con figli fino a 15 anni. Clicca qui per consultare la nuova graduatoria.
Per cercare più facilmente la tua domanda, se sei al Pc, usa la combinazione di tasti CRTL + F.

Intanto sono partiti i pagamenti per per i beneficiari dei primi due blocchi: allo sportello andrà comunicato di dover ritirare il bonifico domiciliato per i beneficiari del Bonus Con le Famiglie della Regione Campania.

Si ricorda che:
– i dispositivi che è possibile acquistare sono personal computer, tablet, notebook e altri strumenti utili per l’apprendimento a distanza;
– i soggetti che abbiano ricevuto attrezzature in comodato d’uso dalle scuole, dovranno restituire il materiale ricevuto dalle scuole e conservare la ricevuta di avvenuta consegna, tenendola a disposizione per eventuali controlli;
– i beneficiari dovranno conservare copia della documentazione attestante il pagamento dei dispositivi, con indicazione dell’acquirente e dei prodotti acquistati;
– le spese devono essere sostenute dai beneficiari, nel periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado per emergenza covid-19, a partire dal 5 marzo 2020.
– il contributo è destinato all’intero nucleo familiare, pertanto, gli eventuali benefici (tra quelli indicati nell’avviso, art.3) ricevuti per qualsiasi componente del nucleo familiare, non sono cumulabili con il contributo “Con le Famiglie”.

Maturità 2020 e fake news: la Polizia fa chiarezza sugli esami in era covid

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Al via la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità

Contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità, scende in campo la Polizia con una campagna di sensibilizzazione (VIDEO)

La Polizia di Stato scende in campo contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità.

Il Protocollo di sicurezza e le tante notizie contrastanti circolate in questi mesi confondono ulteriormente i ragazzi: secondo una ricerca di Skuola.net, 1 maturando su 4 pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione, 1 su 2 che gli verrà misurata la febbre all’ingresso di scuola e che dovrà indossare i guanti.

A far chiarezza sul tema, c’è la Polizia con una campagna di sensibilizzazione.

Per gli esami 2020, a causa dell’emergenza covid-19, sono state modificate regole e modalità e gli studenti dovranno affrontare, per la prima volta, nuove “situazioni” legate allo svolgimento degli esami in sicurezza. Non ci saranno, come in passato, le fughe di notizie legate alle tracce d’esame. E neanche la lotta contro l’uso degli smartphon durante le prove. Ma, anche in occasione della Maturità 2020, il pericolo che tra gli studenti si diffondano fake news è comunque in agguato. Perché l’esame di Stato di quest’anno – che verrà ricordato come quello svolto ‘ai tempi del coronavirus’ – presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate. Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per le incertezze riguardanti lo scenario epidemiologico e le relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito.

Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazione porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al 13^ anno consecutivo. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è sempre quello di contrastare alla vigilia dell’esame fake news e per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti. Ma, soprattutto, per tranquillizzarli. Visto che, travolti da un’enorme quantità di consigli (spesso dall’approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra gli studenti si fosse diffuso una sorta di terrore da orale ‘dal vivo’.

A confermarlo è l’annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 5.000 studenti del quinto anno delle superiori. Che stavolta si è concentrato proprio sulle norme socio-sanitarie adottate dal ministero dell’Istruzione in base alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Circa 1 maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell’edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di ‘abbassarla’ per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all’idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all’esame.

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l’accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all’esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall’istituto), ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L’unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti prima del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.

L’iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Con le false notizie si corre il rischio che i più giovani perdano la concentrazione che merita uno degli appuntamenti più importante della loro vita da studenti. Per questo è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l’assembratore e l’ansioso, il collezionista e il distanziatore sociale.

In più, gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest’anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l’inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete. Con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno d’esami, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala Maturità 2020.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Rissa choc al pronto soccorso di Villa dei Fiori: macchinari salvavita distrutti, tre feriti

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Rissa choc al pronto soccorso di Villa dei Fiori: macchinari salvavita distrutti, tre feriti. Un uomo arrestato per tentato omicidio

Ancora un episodio di violenza nato all’interno di un pronto soccorso. Stavolta è accaduto ad Acerra, nella notte tra il 13 ed il 14 giugno, all’interno dell’ospedale di Villa dei Fiori.
Sembra che una contesa fosse nata tra due persone, sotto l’abitazione di uno dei due, e che le frizioni siano poi proseguite all’interno del pronto soccorso dove in poco tempo si è dato vita a scene da panico con una furibonda rissa a suon di pugni e coltellate.
Il pronto soccorso è stato completamente devastato, un uomo è stato arrestato per tentato omicidio e tre persone hanno subito ferite da arme da taglio.

“Ancora una volta dei macchinari diagnostici vitali per l’utenza Messi KO dagli energumeni di turno!” hanno commentato i rappresentati dell’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate.
“Tra il personale sanitario, sempre più demotivato nel lavorare in prima linea, sale la paura e intanto fioccano le domande di trasferimento dai PS/118 ai reparti da parte di infermieri delle Asl campane. L’associazione ha sentito l’opinione di molti colleghi del territorio e la risposta è stata unanime: ‘Non ne vale più la pena, la paga è sempre quella ed il rischio è di gran lunga maggiore, preferisco lavorare in reparto dove il tasso di aggressioni è inferiore al 5%”

A commentare la vicenda è stato anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità:
“Una violenza assurda ed inaudita, avrebbe potuto scapparci davvero il morto questa volta. Chiediamo che tutti i protagonisti di questa orribile violenza siano puniti molto severamente e che siano obbligati a pagare i danni causati al pronto soccorso, questi individui oltre a dare vita ad una violenza senza eguali, che ha messo in pericolo l’incolumità di pazienti e del personale medico, ha distrutto un pronto soccorso, privando quindi i cittadini di servizi essenziali. Per tenere sotto controllo questo fenomeno non vi può essere altra soluzione che quella di far presidiare i pronto soccorso in maniera perpetua da forze di polizia come chiediamo da anni, gli ospedali devono diventare dei luoghi sicuri per tutti.”

Scafati, Villa Comunale riaperta dopo due anni: gli orari dal 15 al 21 giugno

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Scafati, Villa Comunale riaperta dopo due anni. Il sindaco Salvati: “Siamo riusciti a riorganizzare gli orari del personale per tenerla aperta dalle ore 08:00 alle ore 20:30 dal 15 al 21 giugno”

“Dopo due anni di attese, abbiamo finalmente riaperto la nostra villa comunale”. Così il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati ha commentato l’importante risultato ottenuto.

“Non è stato facile per questa Amministrazione raggiungere tale obiettivo che in tanti, a partire da me, speravano potesse concretizzarsi. Come sapete, le casse del nostro Ente sono praticamente a secco, ma siamo riusciti, con grandi sacrifici, a reperire i fondi necessari per portare a termine quei lavori di manutenzione e riqualificazione che erano necessari per riaprirla e restituirla alla città. Non siamo megalomani, preferiamo dire le cose come stanno. Chi, stamattina, si aspettava di rivedere la villa rimessa a nuovo, sarà rimasto deluso (ho messo foto di prima e dopo).”

“I fondi a nostra disposizione non ci hanno di certo consentito di fare un’opera di restyling, che avrebbe richiesto risorse di gran lunga superiori. Quel tipo di intervento è in fase di progettazione, nell’ambito dei progetti PICS, che ci consentiranno di disporre di un finanziamento di circa un milione di euro per dare un nuovo volto alla villa comunale. Nel frattempo, abbiamo effettuato tutti quei lavori di manutenzione e riqualificazione che erano indispensabili per poterla riaprire, per poterla restituire ai cittadini scafatesi (rifacimento del sistema idraulico e di irrigazione; rifacimento sistema di illuminazione; pulizia delle vasche e messa a punto della vasca storica; sistemazione terreno e rifacimento sottobosco; eliminazione delle erbe infestanti e aereazione radicale delle piante; rifacimento della ringhiera esterna che costeggia fiume; rifacimento dei servizi igienici; sfoltimento degli alberi e pulizia dei rami e fusti; sistemazione del parco giochi che verrà anche rinnovato; sistemazione del nuovo agrumeto; sistemazione delle gabbie per pavoni ed uccelli). Ebbene, siamo riusciti nel nostro intento e questo ci rende orgogliosi del nostro lavoro. Ringrazio tutti coloro che ci hanno creduto, tutti coloro che hanno contribuito affinché tutto questo si concretizzasse.”

“Ringrazio il vicesindaco, nonché assessore alla Villa Comunale, Giuseppe Fattoruso. Ringrazio la mia Giunta è i consiglieri comunali. Ringrazio i funzionari e i dipendenti comunali, che hanno lavorato senza sosta per far si che oggi fosse tutto pronto. E ringrazio tutti i cittadini scafatesi che questa mattina erano presenti alla cerimonia di riapertura, tutti coloro che hanno voluto condividere la nostra gioia e la nostra soddisfazione.”


“Il vostro entusiasmo per l’apertura della Villa Comunale che è un punto di riferimento per la nostra comunità, ci ha spinti a cercare una soluzione immediata alla mancanza di personale da adibire alla custodia del parco. Siamo riusciti a riorganizzare gli orari del personale mantenendola aperta dalle ore 08:00 alle ore 20:30 dal 15 al 21 giugno con l’impegno di trovare una soluzione definitiva che ci consentirà di rispettare questi orari anche per le prossime settimane.”

Villa Scafati

Castellammare, abbandona i rifiuti in strada: sanzionato cittadino abatese

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Castellammare, abbandona i rifiuti in strada: sanzionato cittadino abatese. Cimmino: “Chi abbandona rifiuti sul nostro territorio è avvertito: non faremo sconti a nessuno

Si era fermato con l’auto ed aveva abbandonato rifiuti in strada in via Pioppaino a Castellammare di Stabia: sanzionato cittadino residente a Sant’Antonio Abate. Le indagini-lampo degli uomini della polizia municipale stabiese hanno consentito di rintracciare e sanzionare il responsabile. Per lui è scattata una contravvenzione di circa 500 euro per abbandono incontrollato di rifiuti, fortunatamente non speciali e non pericolosi.

Grazie agli agenti per l’ottima operazione svolta a salvaguardia del decoro delle nostre strade. – ha commentato il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino Le indagini sono state possibili grazie alla pronta segnalazione di un cittadino cui vanno i miei ulteriori ringraziamenti. Tutto ciò dimostra che segnalare e denunciare i comportamenti scorretti alle forze dell’ordine e alle istituzioni serve a tutti e permette la crescita dell’intera città di Castellammare. Chi abbandona rifiuti sul nostro territorio è avvertito: non faremo sconti a nessuno”.

 

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Positivo ad Arezzo, rientra in pulmino e torna a Palermo

Risultava positivo al coronavirus Sars-cov-2. Va via in pulmino da Arezzo e la Polizia di Stato lo ritrova a passeggio a Palermo.

Era risultato positivo al coronavirus Sars-cov-2 ed aveva l’obbligo di dimora ad Arezzo in Toscana. Gli agenti della città, al controllo domiciliare non avevano trovato il romeno in casa, hanno contattato i colleghi palermitani in quanto l’uomo è risultato essere residente a Palermo in un vicolo di Ballarò.

Secondo quanto hanno ricostruito dalla Polizia di Palermo, il cittadino, un romeno residente a Palermo, ha preso un pulmino e con questo è arrivato nel capoluogo siciliano.

Gli agenti di Polizia lo hanno trovato che passeggiava per le strade del mercato palermitano di Ballarò dove abita.

Adesso dovrà essere sottoposto a quarantena obbligatoria. Si sta decidendo se portarlo in ospedale o all’albergo Covid San Paolo Palace; la sua permanenza sarà monitorata dalle Forze dell’Ordine.

Adesso si dovrà anche cercare di risalire quante persone sono venute a contatto con l’uomo. Un’operazione non semplice alla quale stanno lavorando i tecnici dell’Asp di Palermo che in questi mesi di pandemia hanno seguito diversi focolai nel capoluogo.

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