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San Giovanni a Teduccio: 45enne arrestato per un ordine di carcerazione

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Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato, Reparto Prevenzione Crimine Campania, durante il servizio di controllo del territorio a San Giovanni a Teduccio, hanno controllato in via Ferrante Imparato due persone a bordo di un’auto.

San Giovanni a Teduccio: 45enne arrestato per un ordine di carcerazione

I poliziotti hanno identificato il conducente, Mario Cirella, 45enne napoletano con precedenti di polizia, e lo hanno arrestato in quanto destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene, emesso lo scorso lunedì dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, per l’espiazione complessiva di 6 anni 9 mesi e 10 giorni di reclusione per i reati di evasione, minaccia, ricettazione, violazione della proprietà intellettuale e furto aggravato nonché ad una multa di 8506 euro.

Redazione Campania

Alcune altre news di Cronaca dal Sud presenti nel nostro archivio:

Castellammare, Villa Arianna riapre le porte ai turisti

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Castellammare, Villa Arianna riapre le porte ai turisti

Castellammare di Stabia, Villa Arianna riapre i battenti dopo la chiusura causata dal lockdown

Castellammare di Stabia, grande notizia per tutti noi stabiesi e ai futuri turisti: a partire da oggi, Villa Arianna riapre le porte. A comunicarlo è lo stesso Sindaco Gaetano Cimmino, sulla sua pagina personale. Ecco quanto si legge:

Uno scrigno di arte e cultura che torna a disposizione della città e dei visitatori, dopo la prolungata chiusura causata dal lockdown. Un patrimonio che, in piena sinergia con il direttore degli scavi di Stabia Francesco Muscolino e il professore Massimo Osanna e l’intero Parco Archeologico di Pompei, continueremo a valorizzare, in vista dell’imminente realizzazione del Museo Archeologico dedicato a Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana, che ospiterà i tesori di Stabia da 23 anni non visibili al pubblico e rinchiusi all’interno dell’Antiquarium.

Napoli, 28enne nigeriano arrestato per tentato omicidio

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Napoli, 28enne nigeriano arrestato per tentato omicidio

Napoli, operazione presso la Stazione Mergellina: arrestato nigeriano per tentato omicidio. Inoltre a Pozzuoli 42enne arrestato per evasione

Napoli, ieri sera gli agenti del Commissariato San Ferdinando, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti presso la stazione ferroviaria di Mergellina per una persona ferita. I poliziotti hanno trovato una persona priva di conoscenza e, dopo aver richiesto l’intervento del 118, hanno bloccato poco distante l’uomo che aveva aggredito la vittima in seguito ad una discussione per futili motivi.

Stanley Nwonkoro, 28enne nigeriano con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per tentato omicidio.

Inoltre ieri mattina gli agenti della Polizia di Pozzuoli sono intervenuti sul territorio per un’evasione. Nello specifico, ecco quanto riportato da una nota del sito ufficiale della Polizia di Stato:

Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Pozzuoli, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Vecchia San Gennaro a Pozzuoli una persona che, alla loro vista, ha cercato di rientrare frettolosamente in un palazzo. I poliziotti hanno raggiunto e bloccato l’uomo, Massimo D’Alterio, 42enne puteolano, e lo hanno arrestato per evasione poiché sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Operazione GIANO a Foggia: frodi in agricoltura, arrestato pregiudicato

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Operazione GIANO GdF Foggia: frodi in agricoltura, arrestato noto pregiudicato di San Nicandro Garganico. Interdetta dall’attività di impresa la moglie. Sequestrati beni per circa € 130 mila euro. VIDEO

Operazione GIANO a Foggia: frodi in agricoltura, arrestato pregiudicato

Il G.I.P. del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo dauno che ha diretto e coordinato le indagini condotte da militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, ha disposto l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di due coniugi imprenditori agricoli di San Nicandro Garganico, per aver percepito indebitamente e con manovre truffaldine erogazioni pubbliche dal 2009 al 2018. Contestualmente, è stato loro notificato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni e disponibilità per un ammontare pari a 130.000 euro.

Si tratta di P.T., pluripregiudicato di 49 anni, elemento di spicco della criminalità rurale e pastorale garganica, posto agli arresti domiciliari, e di sua moglie, D.R. di anni 48, interdetta per un anno dall’esercizio di attività d’impresa e professionale.

Le indagini sono state condotte dai finanzieri della Tenenza di San Nicandro Garganico sulla base di una segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma e dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza, hanno permesso di appurare che P.T., già colpito dalla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e da diverse condanne definitive, anche per delitti in materia di stupefacenti e armi, seppur gravato da precedenti penali che, in base alla normativa antimafia, negano qualsivoglia erogazione da parte dello Stato, di altri enti pubblici o dell’Unione europea, dal 2009 al 2018 ha fraudolentemente chiesto ed indebitamente ottenuto finanziamenti e contributi

  • – dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura a titolo di contributo PAC e per l’acquisto di gasolio agricolo quale Utente Motori Agricoli
  • – a favore dell’impresa agricola di cui è titolare e di quella fittiziamente intestata alla moglie, amministrata dallo stesso pregiudicato.

Sono state invece bloccate le contribuzioni che il P.T. aveva già avanzato per entrambe le imprese per il 2019.

Le indagini, in definitiva, hanno consentito di dimostrare come il prevenuto fosse il dominus sia dell’impresa agricola di cui era titolare sia di quella mai operativa, fittiziamente intestata alla moglie consapevole, costituita al solo fine di percepire fraudolentemente ulteriori e maggiori finanziamenti pubblici indebiti. Contributi che l’arrestato non avrebbe potuto percepire dati i precedenti penali e di prevenzione a proprio carico.

Il risultato conseguito conferma il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza, in perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, nell’azione di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica nazionale e comunitaria, rivolta anche alla repressione dei casi di indebita percezione di finanziamenti e contributi in agricoltura il cui corretto impiego, invece, stimola la crescita del settore produttivo tipico dell’area di capitanata.

Redazione

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Napoli, i convocati di Gattuso per la Juve: tornano Malcuit e Manolas!

La lista dei giocatori che partiranno per Roma

Napoli, i convocati di Gattuso per la Juve: tornano Malcuit e Manolas!

 

Pronti, partenza via! Il Napoli è in partenza per Roma, per andare a giocare la finale di Coppa Italia questa sera alle 21:00 contro la Juventus. È da poco stata pubblicata la lista dei convocati di Rino Gattuso che partiranno per Roma. In porta oltre a Meret e Karnezis, partirà anche Ospina(squalificato e che quindi non sarà in panchina), e il giovane Idasiak. In difesa oltre al recupero di Manolas,  ritorna finalmente tra i convocati anche Malcuit.

 

Juventus-Napoli, i convocati di Gattuso

Portieri: Meret,Idasiak,Ospina,Karnezis

Difensori: Malcuit,Mario Rui,Luperto,Maksimovic,Di Lorenzo,Hysaj,Koulibaly,Koulibaly,Ghoulam,Manolas

Centrocampisti:Demme,Allan,Fabian,Elmas,Zielinski,Lobotka

Attaccanti:Callejon,Llorente,Lozano,Mertens,Politano,Insigne,Amin,Milik

Tuttosport – Napoli, la mossa di Gattuso per fermare Ronaldo

 

Per il tecnico non basta un giocatore per fermarlo, ma servono tutti

Tuttosport – Napoli, la mossa di Gattuso per fermare Ronaldo

La partita della stagione.  Forse per il Napoli lo è: pensare ai primi mesi di questa stagione, con Carlo Ancelotti, è difficile  credere che il Napoli ora l’abbia l’opportunità di poter vincere un trofeo. Ci proverà questa sera, contro la Juventus di CR7 e, secondo quanto riporta il quotidiano Tuttosport, ecco qual è l’idea di Gattuso per fermare il sette bianconero:

“Nel corso dell’allenamento di rifinitura, ieri pomeriggio al San Paolo, Ringhio ha parlato tanto, dando suggerimenti e avvertimenti, impostando il modulo sulla falsariga della gara giocata sabato contro l’Inter. Con un particolare non banale: chi controllerà Ronaldo che in campo riaprì al 90′ una gara che il Napoli aveva sempre tenuto in pugno? “Non basta un singolo giocatore per limitarlo, deve essere il collettivo che deve fare i movimenti giusti”: è la conferma che la squadra azzurra sarà bloccata nella difesa a 4, con Demme difensore aggiunto e i 4 di centrocampo per fare densità tesa a impedire il fraseggio stretto della Juventus”

Napoli, spaccio di droga nei pressi della stazione: due arresti

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Napoli, spaccio di droga nei pressi della stazione: due arresti

Napoli, spaccio di droga nei pressi della stazione ferroviaria del centro e Piazza Garibaldi: la Polizia di Stato mette a segno due arresti

Napoli, spaccio di droga nei pressi della stazione centrale di Piazza Garibaldi. Nello specifico, un venticinquenne, originario del Gambia, pluripregiudicato, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dalla Polizia Ferroviaria di Napoli, nel corso di mirati servizi di contrasto ad ogni forma di illegalità nella zona della stazione centrale. L’uomo, che è stato notato dai poliziotti aggirarsi con fare sospetto nei pressi dello scalo ferroviario, veniva visto dagli agenti mentre passava delle dosi di droga, in cambio di denaro, ad un altro uomo fermatosi con lui a conversare. Immediatamente bloccati dagli operatori, lo straniero è stato trovato in possesso di diverse dosi di eroina e denaro provento dello spaccio.

Sempre a Napoli, durante specifici controlli antidroga, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché evasione dagli arresti domiciliari, un senegalese di 35 anni, pluripregiudicato e con precedenti specifici. Lo straniero è stato notato dagli agenti dirigersi verso Piazza Principe Umberto, nei pressi della stazione ferroviaria. Dopo un’attività di appostamento, gli agenti hanno sorpreso il senegalese fornire droga ad un assuntore che si era fermato vicino a lui. I due sono stati immediatamente bloccati dagli operatori. Entrambi gli acquirenti sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa per uso di sostanze stupefacenti.

Gazzetta – Napoli, tutto chiarito tra Lozano e Gattuso

Il messicano è stato convocato anche se partirà dalla panchina

Gazzetta – Napoli, tutto chiarito tra Lozano e Gattuso

Lozano-Gattuso. Nelle ultime ore la notizia della fine anticipata dell’allenamento da parte del Chucky ha fatto discutere molto. Ma, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Gattuso è uno che non porta rancore, e tra lui e il messicano è già tutto risolto. Ecco quanto riportato dal quotidiano:

“Lunedì, alla fine dell’allenamento, Hirving Lozano è stato mandato nello spogliatoio anzitempo dal tecnico. Ha spiegato Gattuso, ribadendo un concetto a lui molto caro:”Chi è stanco, non è lucido di testa, può stare nello spogliatoio e per me non succede niente se perde un giorno. Sanno che quando fischio l’inizio dell’allenamento voglio gente che va a mille all’ora. Perché non permetto a nessuno di rovinare una seduta”. Ma Rino perdona, non serba rancore. E così c’è stato un colloquio chiarificatore col messicano, che oggi andrà in panchina”

Repubblica – Napoli,  Meret e altri tre cambi per Gattuso: i dettagli

Le probabili scelte di Gattuso in vista della sfida contro la Juventus

Repubblica – Napoli,  Meret e altre tre cambi per Gattuso: i dettagli

Stasera si gioca. Alle 21 Juventus-Napoli giocheranno la finale di Coppa Italia all’Olimpico di Roma. Secondo quanto riporta l’edizione odierna di Repubblica, Gattuso farà dei cambi di formazione: uno in porta(perché è costretto vista la squalifica di Ospina), uno a centrocampo e l’altro nel tridente offensivo. Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Tra i pali ci sarà  infatti Meret, che avrà la possibilità di riconquistare un posto al sole grazie alla squalifica di Ospina. Mario Rui, Fabiàn e Callejon daranno invece cambio  a Hysaj, Elmas e Politano, pure con l’obiettivo di assicurare alla squadra maggiore equilibrio ed esperienza, rispetto alla sfida con l’Inter. Il conto alla rovescia sta per finire . Allenamento di rifinitura al San Paolo(invece che al Training Center di Castel Volturno) e ritiro in un albergo in città, ieri sera, com’era successo venerdì scorso ala vigilia della semifinale. Iil Napoli s’aggrappa pure alla scaramanzia e ha deciso di avvicinarsi al big match con la Juventus ripetendo nei limiti del possibile lo stesso programma di quattro giorno fa, almeno fino alla partenza in treno per Roma prevista per stamattina alle 11. Anche se  la finalissima della Coppa Italia si giocherà allo stadio Olimpico, infatti, gli azzurri hanno stabilito di fare a meno del ritiro nella capitale e il loro viaggio si trasformerà dunque in un autentico blitz, con il ritorno in Frecciarossa nella notte subito dopo la partita. C’entra pure l’emergenza sanitaria, naturalmente. Al seguito ci sarà De Laurentiis, che spera di strappare il trofeo ai bianconeri e di prendersi una rivincita personale su Sarri. Saranno 90′ ad altissima tensione”

‘Cosa nostra’ controllava due agenzie scommesse nel centro di Milano

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La GdF di Palermo ha sequestrato una società palermitana vicino ‘cosa nostra’ che gestiva due centri scommesse nel centro di Milano.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, con l’Operazione “All In”, hanno eseguito un provvedimento di Sequestro Preventivo con carattere d’urgenza, disposto dalla locale Procura della RepubblicaDirezione Distrettuale Antimafia, nei confronti di una società palermitana che gestiva due importanti centri scommesse nel centro di Milano.

Le attività si collocano nell’ambito della vasta operazione del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Palermo che, lo scorso 8 giugno 2020, è culminata nell’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo nei confronti di 10 soggetti a vario titolo indagati per la partecipazione e il concorso esterno nell’associazione di stampo mafioso “Cosa nostra”, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, questi ultimi reati aggravati dalla finalità di aver favorito le articolazioni mafiose cittadine.

Con il medesimo provvedimento, il G.I.P. aveva disposto il sequestro preventivo di 8 imprese, con sede in Sicilia, Lombardia, Lazio e Campania, cinque delle quali titolari di concessioni governative cui fanno capo i diritti per la gestione di agenzie scommesse, ubicate principalmente a Palermo, a Napoli e in provincia di Salerno.

Nel mirino della Guardia di Finanza e della Direzione Distrettuale Antimafia è ora finita una ulteriore società che si occupava della gestione di due centri scommesse al centro del redditizio business avviato da “Cosa nostra” nel capoluogo lombardo e che, sebbene intestata a un soggetto “prestanome”, grazie alle risultanze acquisite nel corso dell’attività esecutiva è stato dimostrato essere di fatto riconducibile agli indagati FIORE Vincenzo e TORTORA Christian (entrambi colpiti dall’Ordinanza di Custodia Cautelare eseguita l’8 giugno ed attualmente ancora detenuti).

Il volume di gioco registrato nei primi due mesi dell’anno dalle due agenzie, sino all’interruzione dell’attività imposta a causa dell’emergenza epidemiologica connessa alla diffusione del Covid-19, è stato di oltre 500 mila euro.

Nonostante la sospensione delle attività di raccolta dal mese di marzo, durante le operazioni di sequestro dei due centri scommesse, gli investigatori palermitani, con la collaborazione dei finanzieri del Comando Provinciale di Milano, hanno rinvenuto all’interno di una cassaforte la somma di 100 mila euro in contanti, a testimonianza di come il sodalizio disponesse di ingenti capitali, da utilizzare anche nella prospettiva di una ulteriore, futura espansione commerciale.

Il sequestro, emesso d’urgenza per sottrarre tempestivamente alla disponibilità degli indagati le agenzie scommesse, è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Palermo e conferma l’incessante impegno della Guardia di Finanza, sotto la direzione della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per individuare i segnali di inquinamento dell’economia da parte delle consorterie criminali mafiose, contrastando ogni forma di possibile arricchimento connesso alla disponibilità e all’investimento di capitali di provenienza illecita e allo sfruttamento della contingenza emergenziale quale volano per l’infiltrazione della mafia nel tessuto produttivo nazionale.

Sicilia: dall’ARS nuova legge per contrastare il fenomeno del randagismo

Sicilia: randagismo. La Commissione Parlamentare Speciale rappresentata da tutti i gruppi parlamentari, sta redigendo il nuovo testo.
Sicilia: giunta al termine al Parlamento Siciliano,  il lavoro sulla nuova legge in materia di contrasto al fenomeno del randagismo.
La Commissione Parlamentare Speciale rappresentata da tutti i gruppi parlamentari, sta redigendo il testo con molta peculiarità, provvedendo ad inserire al suo interno le visioni e le istanze di tutti i soggetti referenti del comparto, senza tralasciare le richieste delle associazioni animaliste.
Il Capogruppo di Forza Italia all’Ars e presidente della Commissione randagismo, on. Tommaso Calderone ha dichiarato:
“Nessuna legge è mai perfetta, soprattutto quando la finanza pubblica attraversa un periodo complesso come quello che stiamo vivendo e che ci appresteremo a vivere, ma una legge così deve essere una legge generale,  con una visione olistica. Poi saranno i regolamenti di attuazione a completare il lavoro, rendendo la sua applicazione certa ed intellegibile. Una legge che vede gli animali come attori principali, ma che riconosce a tutti i soggetti che gravitano in questa orbita il ruolo sinergico che solo può stringere le maglie del controllo sul dilagare del fenomeno del randagismo, consentendo così di immaginare una terra che tra qualche anno possa vedere scemare, sino a sparire, questa piaga immensa, che tanti danni ha creato alla nostra terra , tanto economici quanto di immagine, e che tanta sofferenza ha portato e purtroppo porta ancora ai nostri amati animali. Una legge che vedrà anche l’istituzione di un Garante dei diritti degli animali, che avrà l’arduo compito di controllare tutto e tutti, perché è giunto il tempo di arginare ogni condotta omissiva che ancora possa essere fertile terreno per il dilagare di questa piaga ignominiosa per la nostra Sicilia. Una legge il cui unico colore politico è quello dei diritti degli animali”.

Dieci funzionari pubblici regionali assenteisti sospesi dal servizio

Sono di Caltanissetta i dieci funzionari ora denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato e false attestazioni (video).

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Caltanissetta, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal GIP presso il locale Tribunale, che dispone la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio, da sei mesi a un anno, nei confronti di n. dieci funzionari dell’Ufficio Regionale Gare di Appalto (U.RE.G.A.) – Servizio Territoriale di Caltanissetta.

L’attività di indagine, condotta mediante dedicati servizi di appostamento e pedinamento e suffragata da riprese video-fotografiche e riscontri documentali, ha consentito di contestare a carico dei suddetti funzionari l’ipotesi di truffa aggravata e di false attestazioni o certificazioni relativamente alle presenze in servizio, reato quest’ultimo previsto dal Testo Unico sul Pubblico Impiego.

È stato rilevato che gli indagati, dopo aver timbrato o aver fatto timbrare il badge da colleghi compiacenti, anziché dedicarsi alle mansioni loro demandate, si allontanavano in modo sistematico e consuetudinario dal luogo di lavoro per girovagare per le vie cittadine, recarsi in banca, fare la spesa o dedicarsi ad altre esigenze personali.

L’assenza dagli uffici si protraeva anche per quattro/cinque ore su un turno di servizio della durata di sei ore. In altri casi, in un contesto di generale complicità, per attestare falsamente gli orari di servizio veniva asserito il mancato funzionamento dell’apparecchiatura marcatempo o semplicemente dichiarata la dimenticanza del badge.

Oltre all’assenza ingiustificata e reiterata dal posto di lavoro, l’attività di indagine ha permesso di riscontrare anche l’inoperosità di buona parte dei dipendenti che, in varie occasioni e per diverso tempo, sono stati filmati a stazionare nei corridoi dello stabile invece di adempiere alle incombenze lavorative.

All’esito dell’attività investigativa, durata circa un anno, seguirà ora la quantificazione delle retribuzioni percepite indebitamente dai funzionari, la cui posizione sarà segnalata alla Corte dei Conti per il conseguente recupero.

L’attività svolta testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al fenomeno dell’assenteismo e alle altre condotte che, violando valori normativi ed etici, incidono negativamente sul buon andamento della Pubblica Amministrazione, a discapito del servizio che deve essere reso ai cittadini e a danno della collettività.

Castellammare, Cirillo (M5S): “Lavori Circumvesuviana deturpano il patrimonio della città”

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Castellammare, Cirillo (M5S): “I lavori per il raddoppio della linea della Circumvesuviana deturpano il patrimonio storico, siamo ancora in tempo per fermare questa assurdità”

Castellammare di Stabia – “I lavori di realizzazione del traforo nella collina di Varano, per il raddoppio della linea Circumvesuviana lungo la tratta Napoli-Sorrento, non solo rischiano di produrre disagi a un’intera comunità, ma rappresentano un rischio per la cultura millenaria di Castellammare di Stabia.” Questa la denuncia del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Luigi Cirillo.

“Per queste ragioni questa mattina insieme alla portavoce alla Camera dei Deputati Carmen Di Lauro abbiamo inviato una nota al sindaco di Castellammare e alla Giunta regionale con la quale chiediamo la sospensione delle opere, in attesa di completare la fase di ascolto dei cittadini e dei commercianti della zona.”

“Il progetto di Eav, con un investimento previsto di 130 milioni prevede la riqualificazione della vecchia stazione di ‘Castellammare di Stabia’, la costruzione della nuova stazione Stabia Scavi, ex Via Nocera, la realizzazione di un sottopasso carrabile e di uno pedonale in via Cosenza e l’eliminazione del passaggio a livello a raso della stazione di via Nocera. Si tratta di opere destinate inevitabilmente a sconvolgere la viabilità e la vita di un quartiere abitato da circa 10mila residenti. Inoltre occorre garantire che le opere in questione non provochino danni ai reperti e ai tesori dell’antica Stabia. Siamo ancora in tempo per fermare questa assurdità.”

Torre del Greco, guarito anche l’ultimo cittadino contagiato dal Covid-19: le parole del sindaco Palomba

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Torre del Greco, guarito anche l’ultimo cittadino contagiato dal Covid-19, le parole del sindaco Palomba: “Oggi è un giorno importante per la città”

Il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha annunciato la guarigione dell’ultimo cittadino torrese contagiato dal Covid-19. 
A certificarlo è stato il Centro Operativo Comunale – presieduto dal primo cittadino e coadiuvato dalla consigliera con delega alla Protezione Civile, Maria Orlando – al netto del consueto e quotidiano aggiornamento con i Responsabili sanitari dell’ ASL Na3 Sud e con l’Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale.

“Oggi è un giorno importante per la città di Torre del Greco – ha commentato il sindaco Giovanni Palomba – che conclude la fase più delicata e critica di questi ultimi mesi. Abbiamo pagato un prezzo altissimo, in termini di collettività, con la perdita di ben venti concittadini ai quali resterà fisso il nostro pensiero ed il nostro ricordo. Non posso, tuttavia, non rivolgere ancora un ultimo accorato invito a tutti i torresi, a continuare a rispettare il distanziamento sociale in strada e nei luoghi pubblici, e, le più elementari norme di prevenzione. Il COVID- 19 è un male subdolo e silente che, come sperimentato, può colpire persone in precedenza già affette e guarite dal virus. Il mio personale ringraziamento, inoltre, a tutte le Forze dell’Ordine del territorio per l’ampio ed attento lavoro svolto nel corso di questi mesi e per aver garantito sicurezza alla nostra comunità; ai cittadini per la puntuale collaborazione dimostrata nonché a tutti gli operatori sanitari per l’inesausta, incessante e continua attività. L’emergenza non è finita.Non molliamo mai. Uniti ce la faremo”. ​ ​ ​

Continua, nel frattempo, lo screening ​ dei tamponi già praticati sul territorio comunale, e, ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.

Totale ospedalizzati: ​ 0;

Totale in isolamento domiciliare: 0;

Totale guariti dal COVID: 76;

Totale decessi: 20;

Totale esito tamponi ultimi quattro giorni: 40 (Tutti Negativi)

 

Gattuso: “Finale contro la Juve? Ce la giochiamo con le nostre armi! Sarri…”

Gattuso: “Finale contro la Juve? Ce la giochiamo con le nostre armi! Di Sarri mi piace tutto, l’ho studiato. Vogliamo dare alla gente una grande gioia

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, ha rilasciato un’intervista alla Rai alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Juve. Queste le sue parole:

Non è il momento migliore per giocare contro la Juve? Non lo è mai! E’ qualcosa che fa parte della loro mentalità e della storia del loro club. Ormai hanno trovato continuità, con calciatori e società di grande mentalità. Dobbiamo riuscire a giocarcela con le nostre armi, dobbiamo rispettarli.

Qualità di Sarri? Di lui mi piace tutto. L’ho studiato e visto tanti filmati su come giocava con la linea di difesa. Qui nel campionato italiani è stato uno dei primi a portare il palleggio.

Gli allenamenti? Quando fischio voglio sempre gente che va al massimo. Se c’è qualcuno che è stanco o che non se la sente o non è lucido di testa per me può rimanere nello spogliatoio. Se perde un giorno non fa nulla. Ma non do l’opportunità a nessuno di rovinarmi l’allenamento

 La città? Tutti mi sono stati vicini, a me e alla mia famiglia, in questo periodo difficile. Vogliamo dare alla gente una grande gioia: ora rimaniamo concentrati per giocarci la finale!”

Sorrento, restauro Vallone dei Mulini non a norma: “Eliminate le caratteristiche che lo rendevano unico”

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Sorrento, restauro Vallone dei Mulini non a norma, Borrelli (VERDI): “Le caratteristiche che rendevano quest’area unica al mondo sono state cancellate”

Il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha effettuato un sopralluogo nell’area del Vallone dei Mulini a Sorrento.
Si tratta di un luogo di notevole importanza storica e paesaggistica per la popolazione sorrentina e non solo.
Purtroppo la struttura, presente nel sito storico, nel 2012 venne acquistata per 300 mila euro da una società che cominciò ad effettuare dei lavori di restauro che però’ hanno completamente stravolto la fisionomia della struttura ed eliminato ogni traccia di quel fascino decadente che rendeva il paesaggio del vallone dei Mulini unico al mondo.
A seguito delle denunce di varie associazioni ambientaliste, per le quali i lavori di restauro sarebbero stati realizzati anche in difformità dell’autorizzazione paesaggistica, l ‘area dallo scorso marzo è stata messa sotto sequestro, in attesa che si svolgano le indagini su chi ha eseguito tali restauri non conformi alle norme.
I cittadini sorrentini sdegnati per ciò che accaduto a quello che è un luogo simbolo di Sorrento si sono rivolti al Consigliere Borrelli che già prima dell’inizio dei lavori si era recato sul posto per verificare lo stato dei luoghi e impedire lo stravolgimento del sito.
E’ una vicenda che fa male al cuore, è stato stravolto uno dei siti più suggestivi della Penisola Sorrentina e di tutto il territorio regionale. Parliamo di un’area di notevole importanza storico ed ambientalista, qui vi erano specie vegetali uniche al mondo, sono stati fatti danni irreparabili e di notevolissime proporzioni. Ora chiediamo che si possa almeno salvare il salvabile e che si prosegua celermente nelle indagini per poter accertare le responsabilità di chi ha messo in atto queste oscenità, deturpare in questo modo un patrimonio storico è un crimine. Il nostro patrimonio storico e culturale va tutelato ad ogni costo, senza di essi perderemmo la nostra identità.”- sono state le parole del Consigliere Borrelli e di Antonino Esposito dei Verdi nella Penisola Sorrentina.

Condannati per associazione mafiosa beneficiavano del RdC

Cinque appartenenti alla criminalità organizzata, originari della provincia di Enna, seppure condannati, avevano ottenuto il RdC.

Nell’ambito dell’attività istituzionale disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna a tutela della Spesa Pubblica, finalizzata al contrasto alle indebite percezioni dei pubblici sussidi, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, al termine di una preliminare attività info-investigativa nello specifico e strategico settore, hanno avviato una articolata e complessa  analisi diretta ad individuare condotte penalmente rilevanti tese all’illecita percezione del Reddito di cittadinanza.

In particolare, sono state vagliate le posizioni di numerosi soggetti condannati con sentenze passate in giudicato per reati di mafia (ex art. 416 bis c.p.), al fine di verificare la legittimità delle istanze inoltrate.

Dalle specifiche investigazioni svolte si è appurato che parte dei percettori o dei componenti del nucleo familiare, riconosciuti quali affiliati alle consorterie criminali, risultavano aver richiesto ed ottenuto il sussidio di cittadinanza in assenza dei requisiti previsti dal provvedimento normativo; altri, invece, hanno scientemente omesso di fornire informazioni utili ai fini della corretta determinazione dell’ammontare del beneficio.

Al termine degli accertamenti in rassegna si è proceduto, pertanto, alla denuncia di 5 appartenenti alla criminalità organizzata, originari della provincia, alla Procura della Repubblica di Enna, diretta dal Dott. Massimo PALMERI, nonché alla contestuale segnalazione all’Inps per l’avvio del procedimento di revoca degli indebiti benefici ottenuti e il conseguente recupero delle somme già erogate, quantificabili complessivamente in circa 70 mila euro.

L’inchiesta di Polizia Giudiziaria, denominata “Brick”, testimonia l’approccio multidisciplinare e trasversale dell’azione sviluppata dalle attività di servizio dalla Guardia di Finanza, conformemente alle linee operative tracciate dal Comando Generale del Corpo, che opera diuturnamente a favore dei cittadini onesti al fine di assicurare che le misure per il contrasto alla povertà siano effettivamente destinate alle fasce più deboli e bisognose e non siano appannaggio di individui che si pongono volontariamente al di fuori della cornice della legalità.

Già nei giorni scorsi, infatti, con l’operazione “Inside”, il Comando Provinciale di Enna aveva provveduto ad effettuare l’analisi della posizione di numerosi “imprenditori agricoli” che, in assenza dei requisiti di legge, beneficiavano del sussidio. Al termine degli accertamenti sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 36 persone per i medesimi reati di cui all’art. 7, comma 1, del D.L. 4/2019 convertito, con modificazioni, dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 e, contestualmente, sono state avviate le procedure di recupero del beneficio con relativa restituzione degli indebiti, sin qui quantificati in circa 200 mila euro.

Fuorigrotta: denunciato un uomo per maltrattamenti in famiglia

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Ennesimo caso di violenza in famiglia, vittima figlio minorenne che è stato aggredito dal padre, fermato e denunciato dalla Polizia.

Fuorigrotta: denunciato un uomo per maltrattamenti in famiglia

NAPOLI (FUORIGROTTA)- Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti nel quartiere Fuorigrotta per una lite in famiglia.
I poliziotti, dopo essere entrati nell’appartamento, hanno accertato che un minore era stato malmenato dal padre che, già in altre occasioni, lo aveva già aggredito verbalmente per futili motivi.
L’ uomo M.D., 50enne napoletano, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia.

Per troppo tempo, si è peccato nel non intromettersi nelle liti che accadono “tra le mura domestiche”, nonostante le urla e gli schiamazzi fossero udibili anche al di fuori delle stesse mura domestiche.

Il contesto familiare è quello che si definisce “la prima forma di società” in cui si cresce, segue la scuola e poi la società in cui ci si inserisce una volta trovato un lavoro…

Pertanto, a determinare il tipo di adulto che si diventerà, è innanzitutto l’esempio che si vede e si riceve da piccoli in famiglia…

Per questo motivo è fondamentale che al momento del bisogno lo Stato -la Polizia, la Scuola, intervengano per soccorrere le vittime di esemplari scellerati indegni di essere genitori.

In questo caso la vittima è un maschio minorenne, che senz’altro riporterà nel cuore e nell’anima la ferita di aver subito male e umiliazioni da parte di un padre da cui avrebbe meritato di ricevere invece l’esempio di cosa significhi essere Uomini.

Non possiamo che sperare, che la vittima potrà in futuro essere circondato da altri esempi -migliori, che gli insegnino a non diventare da adulto una persona che riversa sugli altri le proprie frustrazioni.

 

Stéphanie Esposito 

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RIFIUTI, Virginia La Mura (M5S): «Attenzione a Fosso Imperatore»

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La Senatrice Virginia La Mura, Capogruppo M5S in Commissione Ambiente, commenta il ritrovamento diversi giorni fa di una discarica di circa 100 metri quadri a Nocera Inferiore.

RIFIUTI, Virginia La Mura (M5S): «Attenzione a Fosso Imperatore»

«È assurdo il ritrovamento di rifiuti illegali in località Fosso Imperatore, non distanti dal Parco del Fiume Sarno e prospicienti al canale che poi si ricongiunge con il corso d’acqua» a dirlo è la Senatrice Virginia La Mura, Capogruppo M5S in Commissione Ambiente, che commenta il ritrovamento diversi giorni fa di una discarica di circa 100 metri quadri a Nocera Inferiore.
«Già effettuai un esposto alla procura della Repubblica e ora emerge, grazie a volontari del territorio, la presenza di una discarica abusiva in piena area agricola di oltre 1000 mq. Da tempo oramai le strade di campagna della nostra Regione e i fondi agricoli sono diventati discariche per rifiuti speciali provenienti da attività produttive occulte i cui scarti di lavorazione non possono entrare nel sistema di trattamento ordinario. Rifiuti che molto spesso vengono poi bruciati devastando l’ambiente e le acque circostanti. Trovo davvero assurdo che finora nessuno abbia trovato soluzioni concrete per porre fine all’inquinamento del canale di bonifica Fosso Imperatore che serve l’area industriale di Nocera, che non è dotata di un depuratore consortile, e delle aree circostanti che, come dimostra questo ennesimo episodio, vivono in stato di massimo è preoccupante degrado».

 

Stéphanie Esposito 

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Guardia di Finanza: visita del Prefetto al Comando Provinciale della GdF

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Guardia di Finanza: Il Prefetto di Napoli Marco Valentini in visita al Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

Guardia di Finanza: visita del Prefetto al Comando Provinciale della GdF

NAPOLI- Il Prefetto di Napoli, Marco Valentini, nella mattinata odierna si è recato in visita istituzionale presso la sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.
L’Autorità Prefettizia è stata accolta, presso la caserma “Toti”, dal Comandante Provinciale, Generale di Brigata Gabriele Failla, e da una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori e Finanzieri.
Tra le tematiche affrontate, particolare attenzione è stata rivolta all’evoluzione dello scenario criminale e sulla definizione degli strumenti operativi tesi a prevenire le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nell’economia, sia con riferimento al rischio di subentro nelle attività commerciali in crisi sia per il monitoraggio dei flussi di finanziamento pubblici previsti dai recenti decreti emergenziali.
Il Prefetto di Napoli ha ringraziato i finanzieri per il costante e significativo impegno profuso per il mantenimento della sicurezza economico-finanziaria nel territorio.

 

Stéphanie Esposito 

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