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Nottata calda a Nola e ad Acerra: 4 denunciati e 2 arresti

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Ed anche la scorsa nottate è stata, per gli agenti di Nola ed Acerra, una nottata calda conclusa con 4 denunce e 2 arresti

Nottata calda a Nola e ad Acerra: 4 denunciati e 2 arresti

Nola: denunciate 4 persone per rissa.

Stanotte gli agenti del Commissariato di Nola, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato una rissa in piazza Duomo e due uomini feriti che tentavano di allontanarsi. I poliziotti sono immediatamente intervenuti accertando che i due, cittadini egiziani, avevano litigato con altri due giovani già allontanatisi, utilizzando anche delle bottiglie di vetro. Gli agenti hanno rintracciato presso l’ospedale di Nola i due corrissanti anche loro feriti. S.R. e S.R., nolani di 19 e 24 anni con precedenti di polizia, e i due egiziani di 21 e 22 anni, regolari sul territorio nazionale, sono stati denunciati per rissa aggravata e lesioni.

ACERRA: ACCOLTELLANO UN FAMILIARE. ARRESTATI PADRE E FIGLIO

Stanotte gli agenti del Commissariato di Acerra sono intervenuti presso la clinica Villa dei Fiori per la presenza di un uomo accoltellato. I poliziotti, giunti in ospedale, hanno identificato la vittima che ha riferito di essere stata accoltellata da alcuni suoi congiunti. I poliziotti hanno individuato l’aggressore in un uomo che, con uno dei figli, aveva più volte sferrato fendenti alla schiena della vittima mentre l’altro figlio aveva partecipato all’aggressione impugnando una mazza da baseball. Padre e figlio, acerrani di 58 e 33 anni, sono stati arrestati per tentato omicidio, mentre l’altro figlio, un 32enne, è stato denunciato per lo stesso reato.

Stéphanie Esposito

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F1,  GP d’Austria: gara pazzesca! Trionfa Bottas, chiude secondo un pazzesco Leclerc

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Nella prima gara della stagione vince la Mercedes con Bottas. Secondo Leclerc; sul podio sale anche uno straordinario Norris

F1,  GP d’Austria: gara pazzesca! Trionfa Bottas, chiude secondo un pazzesco Leclerc

Inizia alla grande il Gran Premio d’Austria con un ottimo spunto di Bottas che tiene la prima posizione;  ottimo spunto anche di Norris che mette pressione ma non riesce  a superare Max Verstappen. Buona partenza anche per Vettel che guadagna la decima posizione.  Sale di quattro caselle invece  Giovinazzi che si colloca quattordicesimo.  Un po’ di difficoltà per Hamilton che supera solo Norris guadagnando il quinto posto. Dopo sei giri, la classifica recita: primo Bottas con due secondi di vantaggio su Verstappen; terza l’altra Red Bull di Alex Albon che inizia a sentire il motore della Mercedes di Hamilton dietro. Sempre settima e decima la Ferrari con Leclerc e Vettel. Si iniziano a verificare i primi distacchi: solo Hamilton mette pressione ad Albon e al decimo  giro  va all’interno  dell’inglese salendo in terza posizione. La gara è piacevole e ad arricchirla è il primo COLPO DI SCENA del Gran Premio: si ferma improvvisamente la Red  Bull di Max Verstappen, problema al volante che costringe il pilota al ritiro.  Col l’addio dell’olandese la classifica recita: uno-due Mercedes con  Bottas-Hamilton, terza l’unica Red  Bull in gara di Albon, quarto Norris e quinta l’ottima Racing Point di Perez. Il suo compagno di squadra, Lance Stroll, invece inizia ad accusare problemi alla sua monoposto, facendosi superare dalla Ferrari di Vettel che guadagna l’ottava posizione.  E dopo la Red Bull di Verstappen , arrivano i problemi anche per la Renault  di Daniel Ricciardo  che è costretto al ritiro insieme anche a Lance Stroll.  Ciliegina sulla torta la mette la Haas che è costretta al forfait con Magnussen! Entra in scena allora la Safety car. Tutti i team prendono a palla al balzo e rientrano in box.   Dopo ventotto giri cambia poco: in testa sempre Bottas con Hamilton che segue; terza la Red Bull di Albon che alle spalle riceve la pressione di Norris e di Perez. Sesto Leclerc col compagno di squadra Vettel ottavo.  Al trentunesimo giro rientra la Safety car, tutte le vetture sono vicine, Vettel prova a superare Sainz, nasce il contatto e il tedesco si gira ritrovandosi penultimo in quindicesima posizione. Altro colpo di scena e doccia freddissima in casa Ferrari. Davanti invece sfrutta la Safety-car Perez che supera Norrs occupando il quarto posto. La gara si concentra sulla lotta per la prima posizione tra Bottas-Hamilton,  con finlandese che riesce a mantenere il distacco di un secondo dal compagno di squadra che però continua a spingere.  Negli ultimi giri si vedono più ritiri che sorpassi: si aggiunge alla lista anche Russel che porta al ritorno in pista della Safety Car. Sfruttano la safety rientrando in box i due Ferrari e McLaren. La classifica a diciotto giri dal termine recita: primo Bottas, secondo Hamilton, terzo Perez che non si è fermato, quarto Albon, quinto Norris, sesto Leclerc col suo compagno di squadra Vettel tredicesimo.  Neanche il tempo di ricominciare che la gomma di Raikkonen, non essendo stata montana bene dai meccanici Alfa Romeo, porta al ritiro dell’ex campione del mondo.  La Safety car a nove giri dal termine rientra, sono tutti vicini: Albon cerca il sorpasso su Hamilton, c’è il contatto e Albon si gira scendendo in penultima posizione anche se l’accaduto resta sotto investigazione.  Si accende dal nulla anche la Ferrari di Charles Leclerc, col monegasco che in modo incredibile  supera Norris raggiungendo la quarta posizione. La gara si è riaccesa del tutto dal nulla!! Si è riacceso il predestinato: sorpasso su Perez assurdo e il monegasco guadagna la terza posizione che potrebbe essere seconda: i commissari penalizzano di 5” Lewis Hamilton! Gara pazzesca in Austria che va a  Valteri Bottas che  vince il primo gran premio della stagione! Chiude secondo Charles Leclerc! Terzo posto micidiale per Lando Norris! Che dire, se non  bentornata cara Formula Uno!

 

 

Il PODIO

Valteri Bottas Mercedes 25 punti
Charles Leclerc Ferrari 18 punti
Lando Norris McLaren 15 punti

POZZUOLI: controlli della Polizia sul territorio per garantire sicurezza

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Nella serata di ieri, gli agenti di Polizia sono stati impegnati in operazioni di controllo sul territorio: contravvenzioni e denunce.

POZZUOLI: controlli della Polizia sul territorio per garantire sicurezza

NAPOLI (POZZUOLI)- Ieri sera gli agenti del Commissariato di Pozzuoli hanno effettuato un servizio di controllo del territorio che ha interessato corso della Repubblica, via Fasano, via Sacchini e via Roma, finalizzato a garantire il regolare svolgimento della “movida”.

L’attività ha consentito di identificare 33 persone e di controllare 8 autovetture e 4 motoveicoli; sono state elevate 8 contravvenzione al Codice della Strada per patente mai conseguita, mancata copertura assicurativa e parcheggio su posti riservati; inoltre, sono stati effettuati 2 sequestri amministrativi per le violazioni riscontrate.

Infine, è stato denunciato un 15enne per porto di armi ed oggetti atti ad offendere poiché trovato in possesso di un coltello del tipo “butterfly” riposto nel marsupio indossato. Il coltello è stato sequestrato ed il minore affidato ai genitori.

Ancora una volta si evince come in questo Paese sia ancora difficile una sinergia tra le Forze dell’Ordine e la Cittadinanza nel rispetto delle Leggi: solo quando si arriverà a questa condizione le forze dell’ordine saranno davvero forti, lo Stato sarà davvero forte e il suo sangue (il Popolo, la cittadinanza) saprà ripulirsi dal veleno che lo ammala : i delinquenti.

Stéphanie Esposito

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Polizia: arrestato ladro d’auto “armato” di chiave elettronica

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Polizia arresta nella notte, un ladro d’autovettura che era attrezzato di tutto punto: utilizzando chiave elettronica per ricodificare la centralina.

Polizia: arrestato ladro d’auto “armato” di chiave elettronica

NAPOLI- Stanotte gli agenti di Polizia del commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Luigi Volpicella all’interno del Rione Santa Rosa hanno controllato un uomo intento a parcheggiare un’autovettura.
I poliziotti lo hanno bloccato accertando che aveva appena rubato l’auto da via Manzoni grazie ad una chiave elettronica utilizzata per ricodificare la centralina.
L’uomo all’identificazione è risultato chiamarsi Giuseppe Calabrese, età 35enne, napoletano con precedenti di polizia.

E’ stato arrestato per furto. L’autovettura è stata successivamente restituita al proprietario.

Il furto d’auto, come anche quello della bicicletta, è forse tra i più antichi e comuni-nulla impedisce di credere che anche ai tempi dell’invenzione della ruota si siano verificati episodi di furto-.

Eppure, dopo secoli, millenni, siamo ancora qua, ad avere una così bassa consapevolezza che ciò che non ci appartiene non è nostro.

Questo spiega come mai l’inquinamento avanzi, il disboscamento pure e dai vertici del potere non arrivino decisioni di svolta epocali per tutelare il bene comune… .

Stéphanie Esposito

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Nola: maltratta e picchia la madre, 17enne arrestato dalla Polizia

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17enne arrestato per maltrattamenti in famiglia: picchiava la madre per soldi, la donna ha avuto il coraggio di chiedere aiuto alla Polizia.

Nola: maltratta e picchia la madre, 17enne arrestato dalla Polizia

NAPOLI (NOLA)- Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato di Nola, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in piazza Pisacane per una lite familiare tra un 17enne e sua madre, vittima dei maltrattamenti del figlio.
I poliziotti sono stati avvicinati da una donna che ha raccontato di essere stata minacciata e malmenata dal figlio.
Il giovane, come già avvenuto in precedenti occasioni, aveva chiesto soldi alla madre e, di fronte al suo rifiuto, l’aveva minacciata ed aggredita; per tale motivo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
Troppo spesso si ritiene che i comportamenti dei figli derivino dagli esempi dei genitori: questa è vera per metà. I figli sono innanzitutto esseri umani, che nell’arco della vita incontrano tante persone che possono diventare esempi più o meno positivi.
Per questo motivo, lode alla signora che ha avuto il “coraggio” di denunciare il suo aggressore -sebbene suo figlio.
Bisogna ricordarsi di non lasciarsi uccidere dai legami: anche se esiste un rapporto madre-figlio, si è innanzitutto esseri umani, degni di libertà e rispetto: per questo motivo non bisogna “crearsi lo scrupolo” di rivendicare il rispetto per sé stessi. Dinanzi ad un pericolo, non bisogna tacere la richiesta di aiuto!

Purtroppo però nella nostra società esiste ancora il tabù per cui “ciò che succede tra le mura domestiche resta lì”, seguito da “meglio farsi i fatti propri”. Si può facilmente intuire che probabilmente, nelle “occasioni” in cui il figlio picchiava la madre, i vicini abbiano “sentito qualcosa”… Ma erano troppo rispettosi della privacy altrui per intervenire.

Stéphanie Esposito

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17enne denunciato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

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Ieri sera, gli agenti di Polizia hanno fermato un 17enne sospetto perché scoperto in flagranza di spaccio di sostanze stupefacenti.

17enne denunciato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

NAPOLI- Ieri sera gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Monte Nevoso un giovane che, dopo aver prelevato qualcosa dalla tasca, l’ha consegnata ad alcune persone in cambio di banconote.

I poliziotti lo hanno bloccato trovandolo in possesso della somma di 5 euro e di 9 bustine contenenti marijuana per un peso complessivo di circa 9 grammi.
Un 17enne napoletano è stato denunciato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti successivamente affidato ai genitori.

Una società civile, alla luce della realtà che si rivela giorno dopo giorno sempre più ricca di chiari-scuro, zone d’ombra e buio, dovrebbe avere istituzioni più forti, che facciano sentire gli individui più “Cittadini” e meno soli.

Non sempre si nasce in luoghi fortunati, né in famiglie amorevoli, quello che dovrebbe contare però è il “sentirsi parte di una società più grande”, che ci spinga a mantenere una visione ampia sull’orizzonte e lunga su un futuro ricco di progetti.

Solo così si riesce a “non inciampare” in esperienze del genere, che rischiano di sporcarci le scarpe e farci credere che non possiamo essere destinati a strade migliori da percorrere.

Abbiamo tutti il diritto a credere che non importa dove si sia nati e da chi si è circondati, non bisogna accontentarsi e abituarsi all’atmosfera che ci circonda, perché siamo Cittadini di un Paese più grande, che può crescere meglio, di più, sano e migliore.

Stéphanie Esposito

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Strade della movida “Sregolata”: controlli della Polizia sul territorio

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Nella sera di ieri, gli agenti di Polizia sono intervenuti in operazioni di controllo per assicurare un “regolare” fluire della movida, troppo “sregolata”.

Strade della movida “Sregolata”: controlli della Polizia sul territorio

NAPOLI- Ieri sera gli agenti del Commissariato Decumani, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio di controllo del territorio che ha interessato via Monteoliveto, vico Carrozzieri, piazza del Gesù, via Mezzocannone, via De Marinis e via Costantinopoli, finalizzato a garantire il regolare svolgimento della “movida”.

L’attività ha consentito di identificare 99 persone e di controllare 33 veicoli. Durante la serata è stato denunciato, ai sensi dell’articolo 7 co.15bis del C.d.S., un uomo sorpreso ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo al quale è stato anche notificato un ordine di allontanamento.

In vico Carrozzieri a Monteoliveto sono stati controllati due locali: nel primo un dipendente è stato denunciato per aver somministrato degli alcolici a dei minori, in particolare per aver servito un cocktail a base di bevande alcoliche ed energizzanti, ed è stato altresì denunciato il titolare per la mancata vigilanza nella conduzione dell’esercizio commerciale in quanto assente all’atto del controllo; nel secondo locale il titolare è stato denunciato per inosservanza del provvedimento di cessazione “ad horas” dell’attività di somministrazione di cibi e bevande emanato dal Comune di Napoli, essendo già stata riscontrata precedentemente la totale mancanza di licenza di somministrazione.

Purtroppo una delle ferite del nostro Paese che ha più difficoltà a guarire è la poca coscienza sociale: l’idea che tutto sommato per ogni regola, legge, indicazione, si può sempre seguire una strada alternativa per avere “un po’ più di vantaggi” anche a discapito della comunità.

Fino a quando il rispetto della legge, delle norme, della buona educazione, non verranno considerate come i pilastri del vivere civilmente, sarà difficile per questo Paese “risorgere”, “crescere grandiosamente” -i paroloni dei politici di turno…-.

A fare un Paese sono innanzitutto i suoi Cittadini con la loro condotta che rispetta e quindi difende e sostiene il valore delle leggi, consapevole di essere ciascuno un “suo rappresentante” – non deleghiamo solo a Miss Italia questo onore e onere…

Stéphanie Esposito

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Meret:”Stasera spero di giocare. Devo riuscire a conquistare Gattuso. Champions? Possiamo farcela”

Meret:”Futuro? Spero di guadagnarmi lo spazio che voglio, ma dipenderà da me”

Meret:”Stasera spero di giocare. Devo riuscire a conquistare Gattuso. Champions? Possiamo farcela”

Alex Meret, portiere del Napoli, è stato intervistato dal Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Cominciamo dall’inizio, Meret, così il lettore capisce: la sua Napoli è…?

“Secondo giorno di allenamento, stiamo giocando una di quelle partitelle che aiutano a smaltire la fatica e servono a prendere confidenza con le idee tattiche.  C’è un pallone che arriva in verticale, per il taglio dell’esterno, io mi tuffo e… mi ritrovo in uno studio medico, per gli esami strumentali. Cinque mesi persi”

 

E arriviamo a oggi.

 “Si gioca con la Roma, spero tocchi a me, ovviamente, e mi spiace anche che Ospina si sia fatto male a Bergamo. Mi prendo i miei spazi, quelli che mi concede Gattuso che, da allenatore, nelle decisioni è sovrano. Sono io che dovrò convincerlo”

 

Venticinque milioni – e quel talento, il suo – spesso in panchina hanno rappresentato argomento di discussione mediatica.

“Ma io devo provare sul campo a conquistare Gattuso. Siamo in tre e tutti molto forti, c’è una concorrenza leale e però comunque viva.  Le prestazioni, in allenamento o  in partita, indicano il più in forma”

 

Andiamo a domani, cioè al futuro: s’immagina una stagione da “precario”?

 “Mi rimetto alle decisioni della società. Io, ovviamente, spero di guadagnarmi lo spazio che voglio, ma dipenderà da me. Di una cosa sono sicuro: darò sempre il massimo e, se possibile, anche di più”

 

Perché restare a Napoli le piace…

“E vorrei durare anche a lungi. C’è un ambiente ideale, in una città fantastica. Non potevo chiedere di meglio: clima, sentimento, natura,arte e pure la cucina, se permettete. E un club che ormai si è radicato in Europa, da undici anni. Che è sempre tra le protagoniste, anche quando, come stavolta, non ha cominciato benissimo”

 

La sua notte magica è all’Olimpio di Roma, il 17 giugno.

“La Coppa Italia  è un premio che ci siamo meritati, lottando dopo mesi di sofferenza. Sembrava che avessimo buttato via questi dodici mesi e invece abbiamo raddrizzato la stagione, regalando a noi, alla società e alla gente un trofeo che ha un valore. E conquistarlo contro la Juventus, per i tifosi, ha un sapore poi speciale”

 

La gioia è stata soffocata dalle condizioni?

“Lo stadio vuoto, il dramma del Paese, la sensazione di dolore che si avvertiva, il terrore creato dal Covid in precedenza: uno scenario che ha alterato gli umori e ha sconvolto. Però il calcio ha dato un segnale e quella sera, alla fine, ho vissuto un’emozione che rimane”

 

Prima,però, ci sarà anche tanto altro

“Barcellona, Camp Nou, il fascino di un ottavo di finale nel quale i favoriti sono loro ma senza che il Napoli si senta battuto”

 

Perché crederci?

“Perché all’andata li abbiamo messi in difficoltà; perché li abbiamo controllato bene; perché siamo in condizione e siamo anche convinti di crescere ulteriormente. Perché vogliamo andare ai quarti di finale, noi come loro, e faremo l’impossibile per riuscirci”

 

Esprima un desiderio.

“Vorrei vincere qualcos’altro di importanto, dopo la Coppa Italia: scudetto e Champions sono le ambizioni più grosse, chiaramente.  Ma vorrei partecipare a un Mondiale, a un Europeo”

 

A una final-eight a Lisbona.

“Sarebbe un’esperienza fantastica, vivere questa prima volta. Noi ci proviamo”

 

C’è la Roma e voi siete reduci dalla sconfitta di Bergamo.

“Non abbiamo mollato, è stato una gara particolare, perduta per episodi. Ma siamo pronti a ripartire, per arrivare bene a Barcellona. Si giocherà ogni tre giorni, ci sarà modo per ognuno di dimostrare il proprio valore”

Gazzetta : Napoli-Roma, possibile chance per Lozano

Il messicano è pronto a partire titolare

Gazzetta : Napoli-Roma, possibile chance per Lozano

Questa sera 21:45 imperdibile la sfida tra Napoli-Roma. Due squadre che hanno collezionato nell’ultima giornata una sconfitta: gli azzurri a Bergamo contro l’Atalanta mentre la Roma in casa contro l’Udinese. Questa sera però non si scherza e, secondo la Gazzetta dello Sport, potrebbero esserci dei cambi in casa Napoli con Gattuso che sembra intenzionato a schierare el Chucky dal primo minuto.  A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Potrebbe essere la notte di Lozano. Con Gattuso al messicano è stato concesso spazio dal primo minuto solo in Coppa Italia contro il Perugia ma stasera potrebbe essere la sa chance. L’ex PSV, infatti, dovrebbe prendere il posto di Lorenzo Insigne andando ad affiancare in avanti Arek Milik, favorito su Mertens”

Mertens:”Napoli, possiamo vincere lo Scudetto. Callejon? Sto provando a convincerlo”

Mertens:” L’ammutinamento è passato. È stato un periodo in cui tante persone hanno sbagliato.”

Mertens:”Napoli, possiamo vincere lo Scudetto. Callejon? Sto provando a convincerlo”

Dries Mertens, attaccante del Napoli, è stato intervistato dal quotidiano Il Mattino. Ecco le sue dichiarazioni:

Il rapporto con De Laurentiis? “Ci conosciamo da sette anni, con lui è come quando vai sulle montagne russe, è un continuo salire e scendere… Ma se non mi fossi legato anche a lui, chiaro che non sarei potuto rimanere. Ma  quello che conta è questo feeling che c’è adesso tra lui e Gattuso, questo loro lavorare in sinergia”

 

Qual è il suo sogno?Io sono rimasto perché sono convinto che la vittoria in Coppa Italia è la base di partenza di un progetto che potrà darci grosse soddisfazioni. Io credo davvero che le distanze dalla Juventus siano minime, molto meno di quello che dice l’attuale classifica. Una classifica che è il risultato degli errori di tante persone. Noi abbiamo superato un momento complicato, dove tutti abbiamo avuto delle colpe, ma ne siamo usciti più forti, più compatti. Consapevoli degli errori fatti”

 

Cosa è successo la notte della gare con il Salisburgo?È passato, dobbiamo andare avanti. È stato un periodo in cui tante persone hanno sbagliato. Ma dobbiamo pensare a quello che ci aspetta adesso perché la strada intrapresa è quella vincente. Certi errori ti rendono più forte, è vero, ma quello che ti fa più forte è vincere. Per questo dico che coppa Italia è un momento chiave per tutti.”

 

Callejon alla fine andrà via? “Ci ho provato a convincerlo a restare. E ci sto provando ancora, non mi arrendo. Perdere un amico come lui mi dispiacerebbe ma anche rinunciare a un compagno di squadra e un professionista straordinario come p José non sarebbe semplice. Non lo so cosa succederà. C’è ancora tempo”

 

Le capita, qualche volta, di avere un rimpianto per lo scudetto perso con 91 punti? “Non sarebbe giusto, è il passato e ora bisogna pensare a quello che ci attende

 

Sarri pensa che sia stato perso nel chiuso dell’albergo di Firenze. “No, non l’abbiamo perso lì. Penso che dopo la vittoria con la Juventus abbiamo creduto troppo che fosse finita lì. E invece non era ancora finita”

Scillipoti in Tour Siciliano con la Sanità ginecologica? A cu giova?

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Dopo tanti “cetrioli” assunti in tutte le forme e dosi possibili, ecco che Musumeci ha pensato di chiamare il ginecologo Scillipoti e mandarlo i Tour per la Sicilia. A che prò? Picchì? Quare? A cu giova? Cui prodest? Boh! Di sicuro questo sarà “un più uno” che si aggiungerà ai precedenti visto che il tutto sarà, totalmente, a spese dei siciliani.

Scillipoti in “Tour” Siciliano con la Sanità ginecologica? A cu giova?

Sembrerebbe proprio di sì, visto che Domenico Scillipoti, medico ginecologo, dopo le varie traversie avute in Parlamento, sopportate con “cristiana rassegnazione”, è approdato in Sicilia.
Ha ottenuto una super consulenza presso la Regione dall’Assessore Regionale Ruggero Razza, con il placet del Governatore Nello Musumeci.

Andiamo indietro nel tempo :
Solo 10 anni fa Domenico Scillipoti passò alla storia come l’uomo che traghettando dall’ Italia dei Valori al Gruppo misto, con il proprio voto salvò il Governo Berlusconi dopo la rottura del Cavaliere con Gianfranco Fini.
Successivamente dopo il flop delle elezioni del 2018, anche se era stato lo stesso Presidente di Forza Italia a candidarlo in un collegio di Puglia, era giusto che si rifacesse una vita.
La non elezione sicuramente fu dovuta alla sua esperienza africana in Burkina Faso, dove da missionario si era definito ambasciatore del Vangelo.

Torniamo ai nostri giorni :
Scillipoti, oggi è pronto a ripartire come dipendente (a gratis) dell’Asp di Messina per un progetto sperimentale sugli ambulatori integrati, questo nuovo incarico sembra che sia arrivato a pennello.
Sicuramente sarà stato impossibile scegliere da parte della Regione Sicilia un’altro personaggio, vista la “notorietà” di quest’ultimo.
Certo saranno in molti a non apprezzare questa scelta, ma la politica è fatta così, ci sono sempre i ritorni di fiamma, i corsi ed i ricorsi. Non a caso è stata definita la seconda più antica professione al Mondo.
Le spese, visto che girerà per l’intera isola, saranno a carico della Regione, gli itinerari saranno lunghi, difficili e tanto tortuosi, vedremo quanto sarà costato ai contribuenti a fine mandato questo suo girovagare.
Stare in politica vuol dire conoscere troppi altarini, sarà questo il motivo per cui gira-gira sono sempre gli stessi ad occupare certe poltrone.

In dialetto siciliano si usa dire :
Niru cu niru non tinci :

Traduzione… poco letterale :
Chi è già nero di suo, non può essere tinto dallo stesso colore.

E questo è!

Mauro Lo Piano

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Enrica Barbato Celentano: festeggiare 104 anni mostrando meno di “100”

A Stabia felix, Enrica Barbato Celentano, figlia, mamma, nonna e bisnonna, ha saputo attendere il 1° Luglio 2020 per festeggiare i suoi primi 104 anni.

Enrica Barbato Celentano: festeggiare 104 anni mostrando meno di “100”

Tutto arriva per chi sa attendere e a Stabia felix, Enrica Barbato (ved. Celentano), figlia, mamma, nonna e bisnonna, ha saputo attendere a lungo, attraversando anche due guerre mondiali, per festeggiare il 1° luglio, dopo il giro di boa dei primi 100, il traguardo dei 104 anni festeggiando, in perfetta forma, con due figli, quattro nipoti e cinque pronipoti il primo dei suoi nuovi 4 anni nel giro di ritorno verso la gioventù.

Enrica Barbato CelentanoA festeggiarla, l’altro giorno, c’è stato anche il vicesindaco stabiese, Fulvio Calì, che l’ha raggiunta, per omaggiarla con un mazzo di fiori a nome della città, nella sua casa di via Allende dove “donna Enrica” l’ha accolto mostrandogli anche l’album di famiglia da lei gelosamente conservato, cosa che ha ulteriormente emozionato il vicesindaco che così si è espresso:

“È stato emozionante ascoltarla. Sono stato conquistato dalla sua lucidità.
Ci siamo detti che, anche il prossimo anno, festeggeremo insieme”

Enrica Barbato Celentano E questo è anche il nostro augurio nonché l’augurio del nostro Direttore Generale, Mario Vollono, che si unisce a lei e all’amico Giovanni Celentano nel prosieguo odierno dei festeggiamenti che si sono celebrati in un ristorante in zona Acqua della Madonna dove, felice e serena, ha tagliato ancora una 104esima torta di una lunga ed intensa vita che ha saputo percorrere, con forza, costanza e dedizione, anche senza la mamma, persa quando aveva solo 2 anni.

Ancora tanti cari auguri “donna Enrica”, la aspettiamo al traguardo dei prossimi 105 ma se la prenda con calma, c’è tempo! ???

 

Redazione Campania

Enrica Barbato Celentano 1

Enrica Barbato Celentano Enrica Barbato Celentano

Enrica Barbato Celentano Enrica Barbato Celentano

Presentato a Cerveteri “Mio figlio Marco”, il libro dedicato a Marco Vannini

Cerveteri- La storia di Marco Vannini e le gesta dei suoi genitori, Valerio e Marina, diventano un libro. Dalla penna dello scrittore Mauro Valentini, viene fuori “la storia” di Marco

La storia di Marco Vannini e la battaglia dei suoi genitori, Valerio e Marina,  per far luce sulla verità, diventano un libro. Intervista a Marina Conte (VIDEO)

di Maria D’Auria

Cerveteri- La storia di Marco Vannini e le gesta dei suoi genitori, Valerio e Marina, diventano un libro. Dalla penna dello scrittore Mauro Valentini, viene fuori “la storia” di Marco. Che non è solo la tragedia che lo ha visto protagonista. Né la ricerca disperata della verità e della giustizia, gridate per anni da “mamma coraggio” e da Valerio. Prima di tutta questa vicenda mediatica e giudiziaria, c’è Marco. Con la sua famiglia. I suoi amici. La sua vita. Poi spezzata, a vent’anni appena.

Marco rivive attraverso il racconto di Marina Conte, fedelmente riportato da Mauro Valentini. Sette mesi per ricostruire e raccontare, in 220 pagine, la vita di Marco, dall’inizio della sua esistenza fino alla tragica morte che, a distanza di 5 anni, cerca ancora la verità tra le aule di giustizia.

“Mio figlio Marco” (Armando Editore) è stato presentato in anteprima nel parco dell’aula consiliare di Cerveteri, la città in cui vive la famiglia Vannini.

Questa sede non è stata scelta a caso –spiega il Sindaco di Cerveteri Pascucci – rappresenta le istituzioni, quelle che si sono sempre schierate dalla parte di Marina e Valerio. Quando ci siamo indignati per la sentenza d’appello, molti benpensanti dissero che le sentenze non si commentano. Noi non siamo giustizialisti, ma pretendiamo la verità. Aveva ragione chi si è indignato: lo ha stabilito la Cassazione”. E aggiunge: “Ringrazio Valerio e Marina per la dignità mostrata e la capacità di affrontare la peggiore delle tragedie. Ci hanno insegnato come si sta al mondo, nonostante tutto quello che hanno attraversato”.

“C’è tanta vita e tanta speranza in questo libro- afferma Mauro Valentini e Marina e Valeria me ne hanno insegnata tanta”.

L’incontro tra Mauro e i genitori di Marco è avvenuto quasi per caso, nel settembre 2019, all’Abbazia di Montecassino, in occasione dell’assegnazione del Premio Mattarella. Fu lì che Marina e Valerio decisero di affidare a lui i racconti e la storia di Marco.

Penso di essere stato un compagno di viaggio silenzioso. Ho cercato di cogliere ogni elemento del loro racconto e di non sprecarne nessuno, neanche i sospiri, perché quando c’è da ricordare una vita così breve e intensa, bisogna cogliere tutto. Lo abbiamo fatto per Marco. Non è un libro contro qualcuno- conclude– ma un libro pieno d’amore. Qui c’è il rammarico di aver perso un ragazzo che avrebbe regalato tanto a questa comunità e attraverso i suoi genitori, riesce a regalare ancora tanto”.

Infatti, i proventi della vendita del libro saranno interamente devoluti ai Comuni di Cerveteri e Ladispoli per attività sociali, per i giovani, nel nome di Marco. 

Commossa e un po’ stordita dalla portata dell’evento, mamma Marina ricaccia dentro le lacrime e spiega la scelta di pubblicare un libro su Marco, prima che il procedimento giudiziario si concluda (ndr: l’ Appello bis ci sarà l’8 luglio).  “Marco è entrato nel cuore di tutti, ma non tutti lo hanno conosciuto. Attraverso questo libro tutti potranno conoscerlo e apprezzarlo ancora di più, e non soltanto per l’ingiustizia che ha subito”. Marco era molto riservato e a Marina è costato molto rendere pubblica la sua “vita”, ma era un atto dovuto “per amore di Marco e per amore della giustizia”. Papà Valerio prova ad abbozzare un sorriso, immaginando il suo Marco. “Per me era importante far conoscere Marco non solo per la vicenda giudiziaria o per il sorriso della foto, perciò ho stretto i denti ed ho portato avanti questo progetto”.

Marina ha sempre continuato a sentire Marco al suo fianco, per ogni battaglia che ha avviato, per ogni scelta, decisione o iniziativa che ha intrapreso. “È lui che mi dà la forza e il coraggio per fare tutto. Io non ero così. Ero una donna semplice e di casa, ora parlo con politici, giornalisti…”.

I suoi occhi, dietro quegli occhiali scuri, tornano lucidi. Pensa a quanto sia cambiata in questi anni. Marina. ‘Mamma Coraggio. Una donna forte e agguerrita. Dietro quella figura, però, si cela una donna dolce e fragile che solo raramente fa capolino in pubblico. Qualche secondo e l’immagine di Marco torna ancora a dominare i suoi pensieri. Un ghigno si fa strada sul suo volto. “A volte sorrido e  gli dico: ma cosa mi hai fatto fare, Marco!”. È come se Marco la spronasse continuamente, anche in questa nuova “avventura”, facendola sorridere. Sorprendendola.

I sentimenti di Marina, dall’inizio della tragedia ad oggi, sono cambiati. La rabbia, che nel profondo resta, cerca di canalizzarla in iniziative degne di lode. Il rammarico più grande rimane sempre l’ingiustizia, quella che un bravo figlio ha subito, pagando con la morte. Di contro, 4 persone che si sono macchiate, a diverso titolo, di gravi colpe e che godono ancora di libertà. La ricerca della giustizia, mai come in questo momento, coincide con la ricerca di un po’ di serenità. È ciò che cercano Marina e Valerio. È ciò che manca a Marco per poter finalmente riposare in pace.

GALLERIA FOTO VIVICENTRO (ph. MD)

Marina e Valerio

 

 

Marina Conte- intervista

VIDEO INTERVISTA A MARINA CONTE (di Maria D’Auria)

 

Juve Stabia, ora è profondo gialloblu – EDITORIALE

Per la Juve Stabia il derby dell’Arechi non ha riservato sorpresa. La scossa non è arrivata, come i realisti temevano, iniziando a far vacillare anche i tifosi e gli appassionati più ottimisti. Anche a Salerno la squadra di Caserta è uscita dal campo con le ossa rotte dopo una gara che ha visto la netta supremazia caratteriale, tecnica e tattica dei granata, capaci di sopraffare meritatamente le vespe nonostante gli 85 minuti in inferiorità numerica.

Se nelle precedenti tre sconfitte, con molta fantasia, le analisi di gara che filtravano dal club individuavano comunque aspetti positivi, la sconfitta contro i ragazzi di Ventura è senza appello, tanto da far preferire alla Juve Stabia il silenzio stampa post gara di tutti i tesserati.

Sorvolando sulla scena tattica del match, con la Salernitana che avrebbe potuto facilmente siglare altre tre reti ad una Juve Stabia tenuta a galla momentaneamente da una prodezza estemporanea di Forte, i contorni del campionato stabiese stanno assumendo i caratteri di un film horror: non Profondo Rosso ma Profondo Gialloblu.

La squadra stabiese appare totalmente in balia delle circostanze, non riuscendo a trovare un appiglio tecnico, tattico o motivazionale che funga da spinta per uscire, o quanto meno provare ad uscire, dal baratro. In un contesto del genere diventa francamente complesso valutare quali possano essere le soluzioni per superare il momento critico.

Una cosa però risulta palese e non va dimenticata. La situazione attuale è frutto di una pluralità di carenze e non può essere ammassata esclusivamente sulle spalle di Fabio Caserta. Certamente il tecnico ha le sue colpe ed alcune scelte anche ieri non hanno convinto (Elia costretto ancora a fare il terzino con risultati disastrosi in difesa – non per colpa sua – e solo parzialmente efficaci in fase di spinta o ancora la gestione dei cambi o ancora Calò privato della sua ideale posizione di regista e schierato mezz’ala) ma sarebbe ingeneroso e non obiettivo ritenere l’allenatore unico responsabile.

È palese che il lockdown sia stato gestito male in virtù di una preparazione atletica evidentemente sbagliata, che ora porta la squadra ad alzare bandiera bianca dopo un tempo, delle polemiche societarie che inevitabilmente hanno lasciato strascichi non superati da club e soprattutto squadra e di tanti elementi il cui rendimento è al di sotto delle aspettative. Nessun salto di qualità dopo il loro arrivo, a gennaio o la scorsa estate, ma anzi una certezza di inadeguatezza per molti di loro.

A questo punto conta solo tirare fuori il carattere, che già si sarebbe dovuto vedere nelle ultime due partite giocate quasi interamente con un uomo in più, cercando di non rendere atroci anche le ultime sei gare della stagione. L’impresa è difficilissima ma ancora possibile, a patto che la Juve Stabia sia la prima a credere nell’ancora realizzabile lieto fine del film stabiese.

Salernitana | Ventura: “La mia squadra ha voluto fortemente la vittoria”

Gian Piero Ventura, tecnico della Salernitana, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby con la Juve Stabia: le sue dichiarazioni

Salernitana | Ventura: “La mia squadra ha voluto fortemente la vittoria”

 

Gian Piero Ventura, allenatore della Salernitana, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby con la Juve Stabia vinto dai granata per 2-1. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte dai colleghi del portale granatacento.com.

Dopo Chiavari avevo detto di aver visto passi in avanti sul piano della compattezza, con la Cremonese abbiamo rimontato tre volte segnando all’ultimo minuto. Non avevo parlato a caso, avevo detto ai ragazzi che non potevamo essere quelli del secondo tempo contro il Pisa. Contro Benevento e Pescara mi ero divertito per un’ora, oggi per ottantacinque minuti. La squadra ha voluto fortemente la vittoria, anche dopo aver subito il gol dell’1-1 ha continuato a giocare esclusivamente per i tre punti e li abbiamo ottenuti meritatamente. Malgrado l’inferiorità numerica siamo riusciti a creare numerose occasioni, colpendo un palo e imbattendoci in un paio di interventi del loro portiere. Non avevamo subito nulla, siamo rimasti ordinati ed equilibrati. Quando passi da una difesa a tre ad uno schieramento a quattro senza accusare il colpo vuol dire che stai crescendo, sono quei segnali che fanno capire che stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato.

Mi dispiace che ad Ascoli mancheranno tanti giocatori potenzialmente importanti per squalifica, ma tutti abbiamo voglia di dare continuità al successo di stasera e proveremo a toglierci un’altra soddisfazione importante. Aya e Jallow? Nel primo caso è stato anche un po’ sfortunato perchè è scivolato al momento dell’uno contro uno, Lamin invece ha detto qualche parolina di troppo all’arbitro ed è stato espulso. Spiace perchè si era allenato benissimo e stava diventando una risorsa, credo lo perderemo per un paio di giornate. Con Lombardi, invece, c’è stata una severità eccessiva ma dobbiamo prenderne atto

Ho rivisto il Kiyine che conosco. Si è comportato bene, ha delle grosse qualità e il suo futuro dipende esclusivamente da lui. In alcuni momenti la strada intrapresa non portava a nulla, oggi la prestazione è stata assolutamente positiva e sono soddisfatto. Akpa Akpro è di categoria superiore, le sue potenzialità sono indiscutibili e ha fornito un contributo determinante: i suoi tagli hanno portato sia al primo, sia al secondo gol. Sono felice per questo ragazzo, meritava una serata del genere. Sono felicissimo anche per Gondo, un calciatore di grande generosità che è cresciuto settimana dopo settimana. Ma è a tutta la squadra che voglio fare i complimenti. Hanno voluto fortemente la vittoria, ho rivisto lo spirito che mi piace. Dobbiamo andare avanti su questa strada, vedremo alla fine dove siamo arrivati”.

 

Fonte: www.granatacento.com 

a cura di Natale Giusti 

F1, GP Austria:  la pole va a Bottas! Male la Ferrari. La griglia di partenza

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La prima pole della stagione va al pilota Mercedes

F1, GP Austria:  la pole va a Bottas! Male la Ferrari. La griglia di partenza

Dopo le tre sessioni di prove libere conquistate da Lewis Hamilton, la pole del Gran Premio d’Austria va al suo compagno di squadra Valteri Bottas. Il finlandese conquista la pole in  1:02.939. Dietro di lui l’altra Mercedes di Hamilton.  La terza posizione porta la firma della Red Bull di Verstappen, mentre Albon chiude in quinta posizione. In mezzo alle due Red Bull c’è la straordinaria McLaren di Lando Norris che ha chiuso in 1:03.626, col compagno Sainz che partirà in ottava posizione. Bene,anche se prevedibile visto l’andamento delle prove libere, la Racing Point con Perez e Stroll  che partiranno rispettivamente in sesta e nona posizione.  Male invece la Ferrari: Sebastian Vettel  è stato eliminato dal Q2 e domani partirà in undicesima posizione; leggermente meglio Leclerc che scatterà settimo.  Da dimenticare la prestazione anche dell’Alfa Romeo con Giovinazzi e Raikkonen che non hanno superato neanche il Q1  e partiranno diciottesimo e diciannovesimo. A tal proposito, riportiamo la griglia di partenza  del GP d’Austria:

 

  1. Bottas (Mercedes)
  2. Hamilton (Mercedes)
  3. Verstappen (Red Bull)
  4. Norris (McLaren)
  5. Albon (Red Bull)
  6. Perez (Racing Point)
  7. Leclerc (Ferrari)
  8. Sainz (McLaren)
  9. Stroll (Racing Point)
  10. Ricciardo (Renault)
  11. Vettel (Ferrari)
  12. Gasly (Alpha Tauri)
  13. Kvyat (Alpha Tauri)
  14. Ocon (Renault)
  15. Grosjean (Haas)
  16. Magnussen (Haas)
  17. Russell (Williams)
  18. Giovinazzi (Alfa Romeo)
  19. Raikkonen (Alfa Romeo)
  20. Latifi (Williams)

Juve Stabia, piove sul bagnato. Due assenze importanti contro l’Entella

Piove sul bagnato in casa Juve Stabia. La squadra, in caduta libera dopo 4 sconfitte in 4 gare post lockdown, dovrà fare a meno di due pedine importanti contro la Virtus Entella venerdì prossimo. I gialloblù, oltre all’infortunato Cisse, non potranno contare anche su Ricci e Calò, appiedati per un turno dal giudice sportivo dopo il giallo rimediato nel derby di ieri. La sfida ai liguri sarà un’ultima spiaggia per i gialloblù, che si giocheranno le ultime carte nella difficile strada che porta alla salvezza. La Juve Stabia, in buona posizione fino a marzo, ha sprecato tutto al rientro in campo perdendo contro Pescara, il retrocesso Livorno, Benevento e Salernitana. Sono a soli 4 punti dalla retrocessione diretta con tante sfide difficili ancora in programma. La strada per la salvezza è in salita, ancora in più dopo le squalifiche di Ricci e Caló, faro del centrocampo Stabiese.

 

Queste le decisioni del giudice sportivo:

3 giornate: Sgarbi (Perugia).
2 giornate: Falzerano (Perugia), Jallow (Salernitana).
1 giornata: Aya (Salernitana), Brlek (Ascoli), Calo (Juve Stabia), Caracciolo (Pisa), Dziczek (Salernitana), Kragl (Benevento), Leverbe (Chievo), Maistro (Salernitana), Ricci (Juve Stabia), Sciaudone (Cosenza), Scognamiglio (Pescara), Scognamillo (Trapani

Pasquale De Crescenzo, 36enne torrese, arrestato nel quartiere Ponticelli

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I Carabinieri del nucleo radiomobile di napoli hanno arrestato per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale Pasquale De Crescenzo, 36enne di Torre del Greco.

Pasquale De Crescenzo, 36enne torrese, arrestato nel quartiere Ponticelli

I militari impegnati in un servizio notturno – allertati dal 112 – hanno trovato il 36enne De Crescenzo in via Madonnelle del Quartiere Ponticelli. Era in compagnia della vittima, un 80enne del posto, che aveva chiesto aiuto ai Carabinieri.

Saltuariamente l’anziano aiutava economicamente la famiglia del 36enne. L’uomo però era diventato troppo incalzante nelle richieste tanto da minacciare l’82enne a notte fonda.

I Carabinieri hanno appurato cosa stesse accadendo ed i primi approfondimenti hanno consentito di verificare analoghi episodi avvenuti in passato.

Durante le operazioni il 36enne ha spintonato i militari che lo hanno bloccato ed arrestato.

Il 36enne Pasquale De Crescenzo è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio.

Redazione Campania

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Alcuni altri articoli di Cronaca dal SUD presenti nel nostro archivio:

CategoriaSud – cronaca

Operazione Alto Impatto dei CC a Torre Annunziata e Boscotrecase

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TORRE ANNUNZIATA E BOSCOTRECASE. OPERAZIONE ALTO IMPATTO DEI CARABINIERI: 5 ARRESTATI PER DETENZIONE E SPACCIO DI STUPEFACENTI.

Operazione Alto Impatto dei CC a Torre Annunziata e Boscotrecase

Servizio straordinario di controllo del territorio da parte dei Carabinieri nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Napoli.

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme ai militari del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito un servizio “Alto Impatto” nel comune di Torre Annunziata e nei territori limitrofi, eseguendo una serie di perquisizioni in luoghi individuati come importanti piazze di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel quartiere di “Torre Centrale” è stato arrestato un 19enne incensurato che, alla vista dei militari, ha tentato di disfarsi di un borsello, lanciandolo dalla finestra dell’abitazione in cui stava trascorrendo la serata. All’interno sono stati rinvenuti 115 grammi di cocaina, in parte già suddivisi in numerose dosi di piccolo taglio, destinate allo spaccio al minuto.

A Boscotrecase, in un fabbricato rurale ubicato in via Colonna, i militari hanno smantellato una piazza di spaccio gestita da 4 cittadini extracomunitari irregolari, di età compresa tra i 20 e i 32 anni, organizzata come un vero e proprio “drive-in” della droga. I clienti raggiungevano il luogo attraverso una strada sterrata facilmente sorvegliabile dal caseggiato, costantemente presidiato dai pusher, forniti di marijuana occultata in diversi nascondigli.

La loro sicura presenza e disponibilità di stupefacente, faceva si che gli acquirenti non avevano neanche bisogno di contatti per preannunciare il loro arrivo. Alcune dosi già confezionate sono state rinvenute all’interno di un tubo metallico posto ai margini della strada. In tal modo i pusher, alla vista del cliente, lo raggiugevano direttamente, garantendo rapidissime cessioni.

Per l’individuazione dei diversi nascondigli dello stupefacente è risultato fondamentale il lavoro svolto da “Tex”, l’unità cinofila impiegata durante tutto il servizio. Complessivamente sono stati sequestrati 25 grammi di marijuana, bilancini di precisione e 510 euro, ritenuto il provento dell’attività di spaccio.

I 5 arrestati saranno processati con rito direttissimo.

Durante le operazioni non sono mancati i controlli alla circolazione stradale: 11 le contravvenzioni al codice della strada .
4 le persone segnalate al Prefetto in quanto trovate in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente

Redazione Campania

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Ritornano dalla Slovenia con droga, trovano i Carabinieri ad attenderli

I Carabinieri di Trieste hanno arrestato, un 30enne macedone dimorante in città, e denunciato il suo complice, mentre ritornano dalla Slovenia

Ritornano dalla Slovenia con droga, trovano i Carabinieri ad attenderli

Nel pomeriggio di martedì 30 giugno, i Carabinieri di Trieste hanno arresto un 30enne macedone dimorante in città, nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e denunciato il suo complice, un 36nne originario del Libano.

Più in particolare i militari, durante un mirato servizio di retro-valico per il controllo delle aree a ridosso del confine, finalizzato anche al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, hanno scorto un ragazzo giungere a piedi da oltreconfine, che veniva poi raggiunto da un secondo uomo a bordo di una moto.

A questo punto il movimento sospetto: il ragazzo a piedi ha infatti infilato, nel vano sotto la sella, una busta, ripartendo insieme al suo amico in direzione del centro di Trieste.

I Carabinieri hanno quindi atteso il momento più opportuno per riuscire a fermare il motociclo con a bordo quelle due persone, procedendo al loro immediato controllo.
Sotto la sella è stata accertata l’effettiva presenza della busta notata in precedenza ed il suo contenuto è risultato essere di 110 grammi circa di marijuana.

Visti gli elementi, i militari hanno esteso la perquisizione alle abitazioni, rinvenendo in casa della persona giunta a piedi dalla Slovenia, identificata nel 30enne macedone, altri 30 grammi della medesima sostanza, due piantine di cannabis con infiorescenze, un bilancino di precisione e materiale vario da taglio e confezionamento. Costui, già noto per altre analoghi episodi, è stato pertanto arrestato, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la sua abitazione, secondo le prescrizioni del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Trieste, immediatamente informato, mentre il suo amico, il 36enne libanese, è stato denunciato in stato di libertà per il concorso materiale dato al suo complice.

Il 2 luglio il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri.

Redazione

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