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Sequestrato a Capodichino Aeroporto 1 kg di eroina in ovuli – VIDEO

Napoli. Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e Monopoli. Sequestrato a Capodichino Aeroporto 1 kg di eroina in ovuli. Arrestato un gambiano. VIDEO

Sequestrato a Capodichino Aeroporto 1 kg di eroina in ovuli – VIDEO

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli unitamente ai finanzieri in servizio presso l’Aeroporto di Capodichino hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario di origine gambiana che trasportava quasi 1 kg di eroina, con la tecnica dei body packers, ossia occultata in ovuli.

Il 22enne, giunto a Napoli con un volo proveniente da Parigi, stava per lasciare l’Aeroporto quando è stato fermato e sottoposto a controllo prima di allontanarsi dalla sala arrivi.

In particolare, gli ufficiali addetti ai controlli, non convinti delle spiegazioni ricevute ed insospettiti da altri segnali di “rischio”, hanno accompagnato il viaggiatore all’ospedale dove un esame radiografico ha evidenziato la presenza nell’addome di ben 80 ovuli.

I successivi accertamenti eseguiti sul contenuto degli involucri hanno confermato che si trattava di eroina.

Il responsabile è stato tratto in arresto e condotto presso il carcere di Poggioreale.

L’operazione conferma che il crescente stato di emergenza riduce la densità del traffico passeggeri negli aeroporti ma, ciononostante, i traffici illeciti non segnano ancora il passo, continuando invece a rifornire i gruppi criminali operanti nel napoletano.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Barano: prima squadra ed esordienti i tamponi sono tutti negativi

I test della prima squadra e degli esordienti degli aquilotti sono negativi

Dopo il sospiro di sollievo arrivato in casa Ischia, nella giornata di ieri l’Asl ha comunicato al Barano l’esito dei tamponi molecolari effettuati martedì mattina. Ricordiamo che si sono sottoposti al test, non solo quelli della prima squadra, ma anche quelli della fascia esordienti ,visto che c’era un calciatore di questo gruppo under 13 con un familiare risultato positivo al Covid-19.

L’Asd Barano Calcio rende noto che i tamponi ai quali si sono sottoposti la prima squadra nonchè il gruppo esordienti sono risultati tutti negativi.
Il presidente Massimo Buono e la società tutta si augurano che quanto prima si possa tornare a svolgere, in totale sicurezza, l’attività sportiva”. Inoltre per i tre calciatori risultati positivi in casa Barano, bisognerà attendere l’esito del prossimo test che molto probabilmente verrà effettuato lunedì 2 novembre.

Operazione “Energie Pulite”: Guardia di Finanza e DIA – VIDEO

Operazione “Energie Pulite”: Guardia di Finanza e DIA sequestrano l’ingente patrimonio di tre imprenditori reggini contigui alla ‘Ndrangheta. Circa 50 milioni di euro il valore dei beni illecitamente accumulati e sottoposti a misura patrimoniale.

Operazione “Energie Pulite”: Guardia di Finanza e DIA – VIDEO

Il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, Militari dello S.C.I.C.O. di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, supportati da altre articolazioni operanti nelle provincie di Milano, Brescia, Mantova, Varese, Pavia, La Spezia, Vicenza, Lecce e Sassari, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia diretta dal Procuratore Nazionale Dott. Federico CAFIERO De RAHO e della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Giovanni BOMBARDIERI, stanno eseguendo su tutto il territorio nazionale provvedimenti emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria – presieduta dalla Dott.ssa Ornella Pastore – su richiesta congiunta, del Procuratore Nazionale Antimafia e del Procuratore Capo di Reggio Calabria, procedura applicata nel Distretto reggino per la prima volta dopo la riforma del 2015 del Codice Antimafia, che ha attribuito anche al Procuratore Nazionale Antimafia la titolarità della proposta di misure di prevenzione di natura patrimoniale.
Con il suddetto provvedimento è stata disposta l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro su compendi societari, beni mobili e immobili, nonché rapporti finanziari per un valore complessivo stimato di circa 50 milioni di euro riconducibili agli imprenditori SCIMONE Antonino cl. ‘75, MORDA’ Antonino cl. ’69 e CANALE Pietro cl. ’79 – indiziati di appartenenza/contiguità a note cosche reggine.
La figura criminale degli imprenditori era emersa nel corso dell’operazione “MARTINGALA”, condotta da personale della DIA e della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinati dal Procuratore Aggiunto Paci e dal dott. Musolino dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e conclusa nel mese di febbraio 2018 con l’esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di 27 persone, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro, di beni, di utilità di provenienza illecita, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, trasferimento fraudolento di valori, frode fiscale nonché associazione a delinquere finalizzata all’emissione di false fatturazioni e reati fallimentari nonché con il sequestro di 51 società, 19 immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di circa €. 100.000.000.
In dettaglio, le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di un articolato sodalizio criminale dedito alla commissione di gravi delitti, con base a Bianco (RC) e proiezioni operative non solo in tutta la provincia reggina, ma anche in altre regioni italiane e persino all’estero, i cui elementi di vertice erano stati identificati in membri delle famiglie Barbaro “I Nigri” di Platì, Nirta “Scalzone” di San Luca ed in SCIMONE Antonio – principale artefice del meccanismo delle false fatturazioni e vero “regista” delle movimentazioni finanziarie dissimulate dietro apparenti attività commerciali – rinviato a giudizio per svariate ipotesi di reato, tra cui concorso esterno in associazione mafiosa, dirigenza di un’associazione finalizzata al riciclaggio ed al reimpiego, nonché all’intestazione fittizia di beni, all’emissione ed utilizzo di fatture false, funzionali ad agevolare l’attività di infiltrazione occulta negli appalti pubblici della ‘ndrangheta, verso la quale era drenate imponenti risorse.
L’organizzazione poteva contare su un gruppo di società di comodo, comunemente definite “cartiere”, che venivano sistematicamente coinvolte in operazioni commerciali inesistenti, caratterizzate dalla formale regolarità attestata da documenti fiscali ed operazioni di pagamento rivelatesi tuttavia, all’esito delle indagini, anch’esse fittizie e che hanno consentito al sodalizio di mascherare innumerevoli trasferimenti di denaro da e verso l’estero, funzionali alla realizzazione di molteplici condotte illecite, quali “in primis” il riciclaggio ed il reimpiego dei relativi proventi.
Questo meccanismo fraudolento, mediante la predisposizione di false transazioni commerciali, ha costituito il volano per l’instaurazione di articolati flussi finanziari tra le aziende degli indagati e le società di numerosi “clienti” che di volta in volta si rivolgevano agli stessi per il soddisfacimento di varie illecite finalità, tra cui la frode fiscale.
L’attività investigativa ha interessato, tra l’altro, dinamiche criminali estrinsecatesi nella città di Reggio Calabria, svelando l’esistenza di una folta schiera di imprenditori che hanno fruito dei servigi offerti dall’associazione promossa e capeggiata dallo SCIMONE e, tra questi, era emersa la posizione di CANALE Pietro – indagato per le ipotesi di reato di intestazione fittizia di beni, per emissione ed utilizzo di fatture false e per reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche e finanziarie – nonché quella dell’imprenditore MORDÀ Antonino – rinviato a giudizio per le ipotesi di reato di associazione di stampo mafioso (per cui è ancora oggi cautelato), trasferimento fraudolento di valori, estorsione, bancarotta, usura e reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche e finanziarie, fattispecie in diversi casi aggravate dall’aver agevolato gli interessi della ‘ndrangheta.
In relazione alle risultanze dell’attività di cui sopra, la Direzione Nazionale Antimafia e locale Direzione Distrettuale Antimafia – sempre più interessate agli aspetti economico-imprenditoriali legati alla criminalità organizzata – valorizzando anche le funzioni proprie della Guardia di Finanza nella prevenzione e contrasto ad ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico del Paese e di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati – delegavano al Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, allo S.C.I.C.O. ed al locale Centro Operativo D.I.A., apposita indagine a carattere economico/patrimoniale finalizzata all’applicazione, nei confronti dei citati imprenditori, di misure di prevenzione personali e patrimoniali.
Al riguardo, dopo aver delineato il profilo di pericolosità sociale qualificata dei proposti, anche valorizzando le risultanze delle pregresse indagini, la pertinente attività investigativa è stata indirizzata alla ricostruzione delle acquisizioni patrimoniali – dirette o indirette – effettuate nell’ultimo trentennio, accertando – attraverso una complessa, articolata e minuziosa attività di accertamento e riscontro documentale – i patrimoni dei quali i medesimi risultavano disporre, direttamente o indirettamente, il cui valore era decisamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi, nonché le fonti illecite dalle quali i medesimi avevano tratto le risorse per la loro acquisizione e, soprattutto, la natura mafiosa delle attività d’impresa svolte – nel tempo – dai proposti quali imprenditori espressione delle cosche di riferimento.
Alla luce di tali risultanze, il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – con gli odierni provvedimenti – ritenuta sussistente la pericolosità qualificata dei citati proposti, ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione sia personale sia quella patrimoniale del sequestro dell’intero patrimonio riconducibile a SCIMONE Antonino cl. ‘75, MORDA’ Antonino cl. ’69 e CANALE Pietro cl. ‘79 nonché ai rispettivi nuclei familiari, costituito dall’intero compendio aziendale di 18 imprese/società commerciali sedenti sia in Italia sia all’estero, nonché 18 immobili, 7 automezzi, 1 imbarcazione da diporto, 10 orologi di pregio (Rolex, Paul Picot, Baume & Mercier), disponibilità finanziarie e rapporti bancari/assicurativi, per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro.
Tra le numerose società, è stata sottoposta a vincolo la CANALE SRL, comprensiva di 15 unità locali presenti oltre che nella provincia reggina, nelle provincie di Milano, Brescia, Mantova, Varese, Pavia, La Spezia, Vicenza e Lecce, operante nel settore della metanizzazione e la PIVEM srl, operante nel comparto della grande distribuzione (mediante la gestione di un supermercato nel rione Pellaro di Reggio Calabria).
L’operazione odierna, frutto di sinergica collaborazione tra Forze di Polizia efficacemente coordinate dalla Procura Nazionale Antimafia e dalla Procura Distrettuale reggina, testimonia l’incessante azione di contrasto ad ogni forma di infiltrazione della ‘ndrangheta nell’economia legale.

Operazione “Energie Pulite”: Guardia di Finanza e DIA – VIDEO / Cristina Adriana Botis

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Eccellenza- L’Ischia attende novità per riprendere l’attività

La società isolana  con una nota comunica la sospensione degli allenamenti

L’Ischia Calcio con una nota apparsa sui canali ufficiali nel primo pomeriggio di ieri ha ufficializzato lo stop della prima squadra . “A seguito dei chiarimenti diffusi dal Ministero degli Interni S.S.D. Ischia Calcio rende noto che sono sospese tutte le attività sportive della Prima Squadra, compresi gli allenamenti individuali. Questa società, compatibilmente con le esigenze sanitarie, auspica che possano essere emanate nei prossimi giorni regole e procedure che permettano ai nostri calciatori di poter continuare ad allenarsi in attesa di un ritorno alla piena normalità, anche del mondo dello sport”. 

Tutto questo prende atto dalla nota del Ministero dell’Interno che vieta anche gli allenamenti individuali ma allo stesso tempo si spera,a breve, vengano prese delle misure per consentire ai propri tesserati di riprendere l’attività sopratutto in ragione di quanto emerso ieri alla Camera dove il Premier Conte ha ribadito che vale quanto riportato sul DPCM.

Una nota sintetica ma ben definita quella della società gialloblu, che ha così dovuto annullare l’intera settimana di allenamento iniziato già martedì. Inoltre nella giornata di ieri i cinque calciatori risultati negativi dopo l’isolamento domiciliare, avrebbero dovuto ritornare ad allenarsi con l’intero gruppo.

Zigarelli: “Partiti in totale sicurezza, sempre dalla parte delle società”

L’intervento del Presidente del Comitato Regionale Campano
Il Presidente del C.R Campania interviene sulle ultime vicende che hanno vessato le società dilettantistiche,dichiarando di essere sempre dalla loro parte. Attraverso i canali ufficiali dei social del comitato regionale, ha dichiarato questo rivolto ai club.

Sono giornate complesse, in cui voi tutte società, state dando grande prova di professionalità e soprattutto di responsabilità. Lo stop al nostro amato calcio dilettante e giovanile ci ha lasciati praticamente interdetti, soprattutto perché tutti i nostri club hanno totalmente rispettato i protocolli governativi, garantendo una partenza in completa sicurezza. E soprattutto, come ben ha dichiarato il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, non siamo noi gli ‘untori’.

Noi siamo quelli che i ragazzi li tolgono dalla strada e provano in tutti i modi con regole, disciplina e tanto affetto, a costruire per loro un futuro migliore. Ci sono presidenti di società, che nonostante mille difficoltà, si sono iscritti ai campionati, per continuare a regalare un sogno a tanti giovani in totale sicurezza, consentendo loro di socializzare nel pieno rispetto dei dispositivi normativi per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Sono giorni che abbiamo chiesto per il tramite della FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio dei chiarimenti sull’ultimo DPCM, e ancora oggi abbiamo sollecitato e richiesto di far chiarezza sulla circolare del Ministero degli Interni, che da ieri sera sta facendo il giro del web e di whatsapp. Chiarimenti che al momento non sono pervenuti, generando interpretazioni varie.

Chiediamo semplicemente chiarezza per il mondo del calcio, perchè dietro ogni società ci sono dei presidenti, dei dirigenti, dei medici, degli allenatori, dei calciatori, dei genitori, dei giornalisti, dei tifosi, a cui abbiamo il dovere ineludibile di dare spiegazioni dettagliate, perchè nessuno deve essere lasciato solo. Come Comitato Regionale Campania non possiamo agire in autonomia, dato che siamo figli della Lega Nazionale Dilettanti, che a sua volta è componente di maggioranza relativa della FIGC, l’unica titolata a sedere nei tavoli istituzionali.

Ringrazio i presidenti di società e tutti i loro staff, per la grande prova di maturità e consentitemelo di ‘eccellente pazienza’ che stanno dimostrando, in questa situazione di incertezza normativa. Stiamo lavorando per tutti voi, per tutelare i vostri progetti. Come ben sapete sono sempre dalla vostra parte, sono al vostro fianco, e troverete sempre il mio appoggio per ogni tipo di confronto e di iniziativa pacifica e in sicurezza, nell’interesse vero dello sport di base, giovanile e dilettante. Vi abbraccio tutti! Ce la faremo, INSIEME!”.

Castellammare di Stabia: Curva Sud Stabiaesi 1907: chiamata alle Vespe

Sulla pagina della Community della Curva Sud Stabiese 1907 un post che invita a raccolta i cittadini di stabiesi per venerdì alle ore 18:30 in Piazza Giovanni XXIII.

Castellammare di Stabia: Curva Sud Stabiaesi 1907: chiamata alle Vespe

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- L’invito è comparso da stamattina sulla pagina Facebook ufficiale della della Community della Curva Sud Stabiese 1907 :
Invito alla cittadinanza Venerdì ore 18:30 a presidiare in forma statica Piazza Giovanni XXIII (distanziati e rispettando tutte le direttive anti Covid)
Per chiedere al nostro Primo Cittadino di ottemperare facendo pressione in regione… Al grave e inammissibile situazione del pronto soccorso di Castellammare che ormai saturo perché è l’unico a dover garantire il servizio a tutto bacino asl sud di Napoli che conta più di 500000 persone.
Questo significa che per qualsiasi incidente o malore o altro ai cittadini non è garantito nessun servizio essenziale.
Per tanto si rinnova l’invito a tutti a partecipare per darci voce…… Castellammare di Stabia non rimane in silenzio!!!!
Non lamentarsi quando è troppo tardi!!!!
SIAMO NOI CASTELLAMMARE!

Il messaggio chiaro e lecito sarà certamente arrivato al Sindaco Cimmino, il quale di fatto non si è mai sottratto al confronto con i cittadini fin dagli inizi della pandemia ad inizio anno.

Le problematiche sono serie e complesse: per questo motivo le nuove restrizioni non mirano a punire o “mortificare” i sacrifici fino ad ora fatti, “semplicemente” questo virus è molto, molto più forte e subdolo del previsto. Per adesso è necessario evitare qualunque tipo di affollamento non necessario, c’è poco da rivendicare, semmai ci si può “limitare” a fare al meglio ciascuno la propria parte, mostrandosi rispettosi nei confronti della salute e libertà altrui- e quindi la nostra.

 

Stéphanie Esposito Perna

Il Ministero dello Sport fa chiarezza per gli allenamenti di squadra

Alcuni chiarimenti del Ministero dello Sport sul nuovo dpcm

Il Dipartimento per lo Sport sulla base del Dpcm del 24 Ottobre 2020 che blocca fino al 24 Novembre 2020 le competizioni dei campionati, regionali, provinciali e dei settori giovanili ha risposto ad alcune FAQ per quanto concerne gli allenamenti delle squadre di calcio.

2. Sport di squadra e di contatto: gli allenamenti nei centri sportivi (che restano aperti) possono essere svolti in forma individuale? Se no, i singoli atleti possono allenarsi nei centri da soli? E in contemporanea con gli altri?

Le attività motorie e di sport di base possono essere svolte presso centri sportivi e circoli all’aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Pertanto, sarà possibile solo svolgere allenamenti e attività sportiva di base a livello individuale, previsti dal decreto del ministro dello sport del 14 ottobre 2020 che individua gli sport da contatto. Gli allenamenti per sport di squadra, parimenti, potranno svolgersi in forma individuale, previo rispetto del distanziamento.

3. È possibile continuare le attività delle scuole calcio o altri sport di squadra?

L’attività delle scuole calcio deve essere sospesa, tuttavia, come specificato nella FAQ n. 2, fermo restando il distanziamento ed il divieto di assembramento, è possibile svolgere allenamenti a livello individuale in centri sportivi, circoli e altri luoghi all’aperto. Non è quindi possibile fare partite di allenamento o altre attività che prevedono o possono dar luogo a contatto interpersonale ravvicinato, ma è possibile l’allenamento individuale come attività motoria.

L’arte di stare al mondo: a quando una pandemia di “Senso Civico”?

Fin dall’inizio di questa pandemia nel mondo, una delle riflessioni più diffuse è che ci avrebbe di certo reso migliori… E’ proprio così?

L’arte di stare al mondo: a quando una pandemia di “Senso Civico”?

La pandemia scatenata dal virus Covid-19 ha completamente stravolto la vita di molti: a seguito del lockdown partito nel mese di febbraio e della paura iniziale, nelle interminabili attese fuori dai supermercati, ci si guardava con sospetto, quasi con “schifo” in alcuni casi… Eppure dai balconi era un coro di voci armonioso e fiducioso da poter dare lezioni al Coro dei bimbi dell’Antoniano.

Questo Virus non ci ha reso migliori: sono emerse ancora più forti le differenze sociali, e la “cazzimma” intesa nella sua accezione negativa.
E’ pur vero che i Napoletani sono di per sé, un “popolo d’ Amore” come diceva De Crescenzo, ma fatto sta che in casi di vita/morte, l’istinto di sopravvivenza insito in ciascun individuo, porta a mostrarsi egoisti fino al midollo.
Siamo ancora lontani dal poterci definire un popolo d’amore, se proprio in queste circostanze non ci mostriamo civili e rispettosi delle regole e lasciamo spazio invece al lato “bestiale” con cui ci si preoccupa solo per sé stessi.
Nonostante gli sforzi e le iniziative prese da chi è in posizione di comando, a nulla valgono le regole, se c’è chi non le rispetta, e continua a vivere “secondo il proprio credo”, pur rivendicando ” i propri diritti ” e la “libertà negata”…

Un tempo a scuola c’era l’ Educazione Civica, spesso si sentono genitori e insegnanti che vorrebbero che fosse inserita nuovamente nel programma scolastico…
E se invece gli adulti non si decidessero a trasmetterla ai giovani ” dando l’esempio”?
Ancora oggi, in una nuova fase di Lockdown, girando per strada sono “gli adulti” quelli che si ostinano a non rispettare la semplicissima regola di indossare la mascherina coprendo naso e bocca: come ci si può indignare o stupire se poi si vedono anche ragazzi e ragazzini menefreghisti – e magari anche che fumano per strada?

Da qui si evince che il “trauma” di questa pandemia, non è indossare la mascherina o il distanziamento sociale, ERAVAMO GIà DA TEMPO DISTANTI L’UNO DALL’ALTRO, ognuno facendosi i fatti propri infischiandosene delle regole, anzi sentendosi pure “Furbo” ogni qual volta si riusciva a “tergiversare” sulle norme da rispettare.
Quante morti saranno necessarie prima di rendersi conto che la Vita non è un gioco o un azzardo ? E che vivendo in una società civile il “senso civico” è necessario per vivere degnamente la propria vita e rispettare quella degli altri?

Non importa quanto autorevole sia la voce di chi dispone dall’alto, se dal “basso” – dalla cittadinanza non c’è una risposta collaborativa di fronte a situazioni del genere, l’unico rimedio è il ricorso alla forza legittima.

Stéphanie Esposito Perna

Curva Sud, mobilitazione per il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Leonardo

Curva Sud, mobilitazione per il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Leonardo. Invito alla cittadinanza a presidiare venerdì alle 18:30 Piazza Giovanni XXIII

Curva Sud, mobilitazione per il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Leonardo

La Curva Sud si mobilita e annuncia una manifestazione venerdì 30 ottobre alle 18.30 a Piazza Giovanni XXIII per chiedere al sindaco di interfacciarsi con la regione in modo tale da far alleggerire la pressione che in questo momento è insostenibile per quanto riguarda il nosocomio stabiese.

A causa delle trasformazioni in presidi Covid di altri ospedali, quello stabiese è diventato ormai saturo visto che deve garantire l’assistenza sanitaria a un numero elevato di pazienti.

Di seguito il comunicato della Curva Sud:

“Invito alla cittadinanza Venerdì ore 18:30 a presidiare in forma statica Piazza Giovanni XXIII (distanziati e rispettando tutte le direttive anti Covid)
Per chiedere al nostro primo cittadino di ottemperare facendo pressione in regione… Alla grave e inammissibile situazione del pronto soccorso di Castellammare che ormai saturo perché è l’unico a dover garantire il servizio a tutto bacino ASL sud di Napoli che conta più di 500.000 persone.
Questo significa che per qualsiasi incidente o malore o altro ai cittadini non è garantito nessun servizio essenziale.
Per tanto si rinnova l’invito a tutti a partecipare per darci voce…… Castellammare di Stabia non rimane in silenzio!!!!
Non lamentarsi quando è troppo tardi!!!!

SIAMO NOI CASTELLAMMARE!”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

Juve Stabia, rescissione per Amedeo Petrazzuolo, ex preparatore portieri

Juve Stabia, rescissione per Amedeo Petrazzuolo, ex preparatore portieri. Petrazzuolo è stato anche portiere delle Vespe nel 2005-2006

Juve Stabia, rescissione per Amedeo Petrazzuolo, ex preparatore portieri

 

Ufficializzata stamane la rescissione contrattuale per Amedeo Petreazzuolo, ex preparatore dei portieri nello staff tecnico di mister Fabio Caserta fino allo scorso anno. Amedeo Petrazzuolo è stato anche portiere delle Vespe nella stagione 2005-2006 in Serie C1, anno della bellissima e storica vittoria sul Napoli per 3-1 e dello spareggio playout vinto ad Acireale. In quella stagione Petrazzuolo collezionò con la maglia delle Vespe ben 22 presenze.

In seguito è stato preparatore dei portieri nello staff di Fabio Caserta contribuendo quindi alla vittoria del campionato in Serie C nella stagione 2018-2019.

Di seguito il comunicato ufficiale relativo alla rescissione contrattuale di Petrazzuolo che lascia quindi le Vespe.

“La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato risolto il contratto che legava il sig. Amedeo Petrazzuolo, preparatore dei portieri dello staff di mister Caserta, al club gialloblè.

Petrazzuolo, che ha anche vestito la maglia della Juve Stabia nella stagione 2005/2006, in serie C1, mettendo insieme 22 presenze, è tornato a Castellammare di Stabia da preparatore dei portieri nello staff di mister Fabio Caserta.

La società ringrazia il sig. Petrazzuolo augurandogli buon lavoro nel prosieguo delle sue future attività professionali“. 

 

a cura di Natale Giusti

Usura aggravata dal metodo mafioso – arrestato usuraio che applicava tassi fino al 120%

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La P. della R. di Catania è la G. di F. lo hanno arrestato in flagranza per il reato di usura, aggravata dal metodo mafioso (VIDEO).

Nell’ambito di articolate attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza di reato per il reato di usura, aggravata dal metodo mafioso, Giuseppe Luigi CELI, 33 anni, nato e residente a Catania. Nell’ambito della stessa operazione è stato denunciato Antonino CELI, padre di Luigi, per illecita detenzione di una pistola e il possesso di 40 cartucce.

Le investigazioni, effettuate dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, sono iniziate dall’esame della posizione economico e finanziaria di un imprenditore catanese attivo nel settore della ristorazione, in forte difficoltà anche a seguito della contrazione legata alla nota emergenza epidemiologica in atto.

In particolare, a seguito delle attività di indagini svolte dalle unità specializzate del G.I.C.O. di Catania, è emerso che l’imprenditore aveva nel tempo maturato una esposizione debitoria nei confronti di CELI, caratterizzata da elevati tassi usurari.

È stato infatti accertato che CELI aveva prestato, in più tranche a partire da febbraio di quest’anno, 3500 euro al ristoratore catanese, che li aveva utilizzati anche per la prosecuzione dell’attività economica: a fronte di tale prestito, l’imprenditore doveva restituire rate con l’applicazione di un tasso d’interesse usurario superiore al 120% su base annua.

Una volta acquisito un solido quadro indiziario, è stato così disposto apposito intervento operativo da parte dei militari della Guardia di finanza in concomitanza del pagamento dell’ultima rata del prestito, che è avvenuta presso un distributore di benzina a Misterbianco.

Constatato il pagamento della rata, sono state effettuate le perquisizioni domiciliari, che hanno permesso di rinvenire a casa di Giuseppe Luigi CELI mille euro in contanti, le agende, “pizzini” e documenti relativi alla “contabilità in nero” attestante il prestito usuraio, tutti sottoposti a sequestro.

Inoltre, in ragione delle accertate, plurime frequentazioni di CELI con soggetti appartenenti alle famiglie mafiose del clan Santapaola-Ercolano, allo stesso CELI, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stata contestata l’aggravante di aver agito con metodo mafioso, in aggiunta alle circostanze aggravanti relative al fatto 2 che il reato di usura sia stato commesso a danno di un imprenditore, in difficoltà economica.

Le attività di perquisizione domiciliare sono poi proseguite a casa di Antonino CELI, padre di Luigi, dove è stata rinvenuta una pistola, illecitamente detenuta, e 40 cartucce. Antonino CELI è stato così denunciato per illecita detenzione di armi da fuoco, mentre la pistola e le cartucce sono state sottoposte a sequestro.

La ricostruzione effettuata dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di finanza di Catania è stata avallata dal GIP presso il locale Tribunale, che ha convalidato l’arresto di Giuseppe Luigi CELI per il delitto di usura – aggravato sia dal metodo mafioso sia dal fatto che il reato sia avvenuto a danno di imprenditore, approfittando della difficoltà economica – e ha disposto nei confronti dello stesso CELI la misura della custodia cautelare in carcere.

L’attività dei Finanzieri di Catania si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura di Catania e dalla Guardia di Finanza, volte al contrasto, soprattutto sotto il profilo economico-finanziario, delle associazioni a delinquere di tipo mafioso, al fine, da un lato, di scongiurare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’imprenditoria sana e, dall’altro, di difendere gli interessi patrimoniali dei cittadini e delle imprese in un momento di rilevante crisi economica.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, rescissione contrattuale per l’ex ds Ciro Polito

Juve Stabia, rescissione contrattuale per l’ex direttore sportivo Ciro Polito. Il comunicato ufficiale della società gialloblè

Vespe, rescissione contrattuale per l’ex direttore sportivo Ciro Polito

 

Ciro Polito, ex direttore sportivo delle Vespe, non è più legato contrattualmente con la società stabiese. Ufficializzata infatti solo oggi la rescissione contrattuale dell’ex direttore sportivo delle Vespe, che ha risolto consensualmente il suo contratto con le Vespe. Polito è stato grande protagonista soprattutto contribuendo con numerosi acquisti nel calciomercato dell’estate 2018 alla promozione in cadetteria delle Vespe nella stagione 2018-2019.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese relativo alla rescissione contrattuale di Ciro Polito.

La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato risolto il contratto che legava il sig. Ciro Polito, direttore sportivo, al sodalizio gialloblè.

Polito, arrivato a Castellammare di Stabia prima da calciatore, protagonista soprattutto nella stagione 2015/16, ha deciso di intraprendere la carriera di direttore sportivo e, proprio alla Juve Stabia, si è fatto apprezzare nel nuovo incarico per l’ottimo lavoro svolto nel corso degli ultimi campionati. E’ stato parte integrante del progetto che ha visto la Juve Stabia approdare nel campionato di serie B nella stagione 2018/19.

La società ringrazia il sig. Polito augurandogli buon lavoro nel prosieguo delle sue future attività professionali”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

Sequestrate circa 28.000 mascherine prive di certificazione e autorizzazioni

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Sequestrate dalla GdF di Palermo circa 28.000 dispositivi di protezione individuali privi di certificazione e autorizzazioni (VIDEO).

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio tesi a garantire l’osservanza della normativa in materia di prezzi e sicurezza prodotti, connesso alla grave emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 28.000 mascherine nei confronti di un’azienda operante a Palermo.

In particolare, l’attività è frutto di controlli mirati alla verifica delle corrette modalità di commercializzazione di mascherine e dispositivi di protezione individuale da parte sia dei distributori all’ingrosso che dei singoli rivenditori operanti nell’area metropolitana di Palermo.

Le Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico-finanziaria, nel ricostruire le filiere di importazione e commercializzazione, hanno verificato che le mascherine sequestrate erano state poste in vendita in violazione delle disposizioni di cui alla normativa europea sulla sicurezza dei prodotti in materia di dispositivi di protezione individuale (D. Lgs. 475/1992). Le stesse erano state classificate, infatti, come dispositivi di protezione individuale di III categoria in mancanza di documentazione di conformità, titoli autorizzativi da parte dell’Ente valutativo e certificazione CE.

Il rappresentante legale della società importatrice, V.L. (cl. 59) di Palermo, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana, al fine di verificare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Autorità governativa nonché contrastare possibili speculazioni o insidie alla sicurezza derivanti dalla commercializzazione di materiale non conforme alle norme.

Adduso Sebastiano

Sequestrate dalla GdF di Palermo circa 28.000 dispositivi di protezione individuali privi di certificazione e autorizzazioni (VIDEO). I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio tesi a garantire l’osservanza della normativa in materia di prezzi e sicurezza prodotti, connesso alla grave emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 28.000 mascherine nei confronti di un’azienda operante a Palermo. In particolare, l’attività è frutto di controlli mirati alla verifica delle corrette modalità di commercializzazione di mascherine e dispositivi di protezione individuale da parte sia dei distributori all’ingrosso che dei singoli rivenditori operanti nell’area metropolitana di Palermo.

Massoni lombardi regalano ambulanza ad Associazione di Volontariato

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I Massoni lombardi regalano all’Associazione Emergenza Milano Soccorso ambulanza “Spes et Salus”, attrezzata per le emergenze

Massoni lombardi regalano ambulanza ad Associazione di Volontariato

La Massoneria italiana del Goi, ha sempre praticato la filantropia tra le sue attività sociali di attenzione verso la società.

In occasione dell’emergenza pandemica Covid, sono state intraprese molte iniziative di solidarietà verso chi ha bisogno.

I massoni lombardi del Grande Oriente d’Italia in occasione della pandemia Covid-19 hanno donato all’Associazione Emergenza Milano Soccorso una ambulanza attrezzata ed equipaggiata per le emergenze, che hanno voluto chiamare:  “Spes et Salus”.

Salute e speranza che i massoni si adoperano affinchè chi soffre per la malattia possa riguadagnarle.

In questo delicato momento di crisi sanitaria generalizzata diventa fondamentale l’aiuto verso il prossimo sofferente.

Preziosa si continua a rivelare l’attività prestata dai soccorritori volontari che si sono messi a disposizione per l’intera collettività fin dalle prime battute dell’epidemia.

Essi rappresentano “la vera trincea umana” per arginare il tornado Covid-19.

Alla stessa stregua e con altre modalità, anche i Liberi Muratori si sentono coinvolti operativamente con il loro impegno in progetti sociali e di solidarietà verso il prossimo.

E lo dimostrano esteriormente anche con piccoli gesti come l’ambulanza “Spes et Salus”.

Massoni lombardi regalano ambulanza ad Associazione di Volontariato // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

 

Se il teatro lo riempie il Maurizio Costanzo Show e parzialmente senza mascherine il Dpcm non vale

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Se il teatro è sponsorizzato da icone in grazia, il Dpcm non vale. Se uno Stato differenzia i cittadini secondo appartenenza non è serio.

Lunedì 26 ottobre, quindi dopo il Dpcm del 24, quando già era partita la chiusura di teatri, sale per concerti e cinema per via delle norme anticovid, nella prima puntata del nuovo ciclo del Maurizio Costanzo Show – registrata lunedì 26 ottobre e poi nella tv in differita il 27 – il programma è andato in onda su Canale 5 da un teatro di tutta evidenza pieno.

La gente era seduta una accanto all’altra e neanche alternata.

Alcuni del pubblico in sala erano senza mascherine come si rileva dalle foto ed erano occupate tutte le poltroncine, separate da divisori in plexiglas.

Una situazione che ha innescato legittime polemiche sui social, dove più di un utente si è chiesto come fosse possibile.

La puntata in questione del “Maurizio Costanzo Show” era dedicata al giornalismo e all’informazione. La 39esima edizione del talk show ha visto avvicendarsi, tra gli altri, sul palco Enrico Mentana, Massimo Giletti, Myrta Merlino, Giovanna Botteri e Nicola Porro. L’intervista one to one è invece con il sindaco di Roma Virginia Raggi.

Eloquente che i presenti sul palco non abbiano fatto rilevare la possibile violazione di legge che c’erano in sala, mentre sui quotidiani, in tv, nei talk show e tg, si affastellano le raccomandazioni ai cittadini di rispettare le forzose regole del Dpcm.

La trasmissione ha precisato che tutti, ospiti e pubblico, erano stati sottoposti a test sierologico e in sala divisi da plexigas. Ma sul palco il distanziamento era minimo e nessuno indossava la mascherina.

il Coordinamento StaGe!, che vede insieme oltre 50 associazioni della filiera delle piccole imprese della musica, formazione, tecnici, scuole, spazi, strumenti, negozi e spettacolo dal vivo si pone e pone la domanda sul perché non si possa fare altrettanto “Con gli stessi accorgimenti”, per tutti gli altri teatri, le sale da concerti e i cinema.

“Chiediamo di prendere in esame quanto realizzato al Maurizio Costanzo Show e di vedere se si può proporre nella massima sicurezza nei teatri, nelle sale da concerti e nei cinema del nostro paese per potere dare un barlume di speranza di ripartenza magari tra un mese – o anche prima, in caso – quando si ripartirà in pieno il 25 novembre a tutto il settore” viene detto in un comunicato.

L’opinione.

Ancora una volta appare significativo come lo Stato e tutta una certa trasversale corte, continuino a fare annosa retorica. Lo Stato italiano si dimostra ancora una volta tronfio con i cittadini e compiacente verso se medesimo e rispettivi vari seguiti. Lo Stato italiano si dimostra, come da decenni, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello, di non essere serio.

Adduso Sebastiano

Se il teatro

5 kg di marijuana in un pacco spedito dalla Sardegna alla provincia di Messina

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La GdF di Messina ha sequestrato oltre 5 kg di marijuana anche grazie al fiuto dei cani antidroga DIA e SARA, due pastori tedeschi (VIDEO).

5 kg di marijuana in un pacco spedito dalla Sardegna alla provincia di Messina

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nel corso di ordinari controlli effettuati sui colli che transitano dai depositi dei corrieri cittadini, per essere successivamente smistati su tutto il territorio della Regione siciliana, hanno sottoposto a sequestro oltre 5 chili di marijuana risultati spediti dalla Sardegna e diretti in provincia di Messina.

In particolare, tra i plichi giunti presso il centro di smistamento di una filiale messinese di una nota società di spedizioni, le unità antidroga specializzate del Gruppo della Guardia di Finanza di Messina individuavano un pacco di notevole grandezza, anormalmente troppo leggero rispetto alle sue dimensioni, spedito da una società di un piccolo paese del sassarese e rimasto in giacenza per un asserito mancato pagamento da parte del presunto destinatario messinese.

In tale ambito, uno straordinario ausilio si rivelava l’infallibile fiuto dei cani antidroga DIA e SARA, due pastori tedeschi di 3 e 8 anni, che confermavano i sospetti dei militari del reparto peloritano, circa le rilevate incongruenze dei dati riportanti sulla spedizione.

Un illecito commercio di droga da isola ad isola che avrebbe potuto fruttare, sulle piazze di spaccio della provincia, oltre 60.000,00 euro, se solo i due cani non avessero voluto “giocare” con i Finanzieri conduttori. Come noto, infatti, l’addestramento delle unità cinofile si fonda proprio sul gioco, quale premio a seguito del ritrovamento dello stupefacente.

Le investigazioni continuano in ordine all’individuazione dei reali organizzatori dell’illecito traffico, mentre la sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Messina.

L’operazione odierna, a maggior ragione in questo particolare periodo emergenziale in cui anche i traffici illeciti sono condizionati dalle forti e progressive limitazioni degli spostamenti, testimonia come sia sempre più alta la soglia di attenzione della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Messina a tutela della legalità e della comunità messinese, rispetto a fenomeni di così grave allarme sociale e che, peraltro, costituiscono la principale fonte di guadagno delle organizzazioni criminali.

Adduso Sebastiano

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Operazione Dea Bendata della GdF Nucleo Speciale Polizia Valutaria VIDEO

Guardia di Finanza Nucleo Speciale Polizia Valutaria, operazione Dea Bendata. Dipendenti infedeli incassavano biglietti milionari della lotteria “gratta e vinci”. 12 indagati per truffa aggravata, ricettazione e autoriciclaggio. Sequestri per oltre 27 milioni di euro

Operazione Dea Bendata della GdF Nucleo Speciale Polizia Valutaria

I finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a sequestri preventivi di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per 27 milioni di euro, nei confronti di n.12 soggetti (n. 10 residenti a Roma e n. 2 a Mantova), indagati a vario titolo per truffa aggravata, accesso abusivo ai sistemi informatici, ricettazione e autoriciclaggio di capitali illeciti.

Le investigazioni, coordinate dalla Procura capitolina e originate da mirati approfondimenti antiriciclaggio, hanno consentito di individuare una condotta truffaldina posta in essere da dipendenti ed ex dipendenti della società concessionaria dei giochi per conto dello Stato, i quali sono riusciti ad “intercettare” e incassare, tra il 2015 e il 2019, quattro biglietti della lotteria istantanea “Gratta e Vinci”, di cui:

  • – n. 2 relativi al primo premio del lotto “Super Cash” (dal valore di 7 milioni di euro cadauno, con una probabilità di vittoria stimata in 1 su 15.840.000 biglietti);
  • – n. 2 del primo premio del lotto “Maxi Miliardario” (5 milioni di euro cadauno, con una probabilità di vittoria stimata in 1 su 9.360.000 biglietti).

Più in dettaglio, anche grazie alla preziosa collaborazione fornita dalla società concessionaria, sono stati individuati accessi al sistema informatico ad opera di dipendenti “infedeli” per acquisire informazioni riservate sia in merito all’individuazione dei biglietti vincenti di importo apicale, sia alla loro localizzazione presso i rivenditori (data e luogo di consegna), successivamente comprati e incassati da alcuni degli indagati.

In tal modo, nel 2015, sono stati acquistati due biglietti da 5 milioni di euro, rispettivamente, presso un rivenditore di Milano e uno in provincia di Brescia, mentre gli ulteriori due biglietti da 7 milioni di euro sono stati comprati nel 2017 a Foggia e nel 2019 a Cremona, ossia, tutte località distanti dal domicilio degli indagati.

Successivamente, al fine di indurre in errore il gestore del servizio e in violazione del codice deontologico interno (che vieta ai dipendenti di partecipare ai giochi e alle lotterie in concessione) i dipendenti “infedeli” per presentare e incassare i biglietti vincenti, trattandosi di titoli al portatore, si sono avvalsi di conoscenti o stretti familiari e, in un caso, di un professionista.

I formali vincitori hanno trattenuto per sé una quota delle vincite e hanno successivamente trasferito gli importi restanti su conti correnti dei dipendenti infedeli e di persone a loro vicine.

 Cristina Adriana Botis

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Tanti cambi per il Napoli in vista dell’impegno con il Real Sociedad

Tanti cambi per il Napoli: la probabile formazione degli azzurri

Cambi/Napoli/Europa League- Non chiamatelo turnover. Gattuso in conferenza stampa è stato chiaro: non esistono né titolari né riserve. Il Napoli è considerato nella sua totalità. Anche i cambi possono- e devono – fare la differenza. Il Napoli si prepara alla gara con il Real Sociedad. L’allenatore non vuole passi indietro dopo la vittoria degli azzurri col Benevento(arrivata non senza fatica, anche se meritatamente). La Repubblica, questa mattina, ipotizza come i partenopei scenderanno in campo in serata. Ci saranno molte novità.

La formazione

Ritorna fra i pali Ospina; in difesa Hysaj e Maksimovic sostituiranno Manolas e Di Lorenzo; a centrocampo Demme giocherà titolare al fianco di Ruiz, partirà dalla panchina Bakayoko. In avanti Gattuso lancia Andrea Petagna, dopo aver siglato la prima rete in serie A col Napoli domenica scorsa. L’ex Spal potrebbe essere affiancato da Politano e Insigne. Non si esclude l’utilizzo di Lobokta in fase più avanzata per dare più solidità alla squadra.

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Eseguiti due provvedimenti di fermo per 7 uomini del Clan De Luca Bossa

Il 28 ottobre, dalla Squadra Mobile di Napoli, dai Carabinieri di Torre del Greco e di Cercola sono stati eseguiti due provvedimenti di fermo

Eseguiti due provvedimenti di fermo per 7 uomini del Clan De Luca Bossa

Il 28 ottobre la Squadra Mobile della Questura di Napoli e i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e della Tenenza di Cercola hanno eseguito due provvedimenti di fermo di indiziato di delitto disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 7 persone legate al clan camorristico DE LUCA BOSSA gravemente indiziati del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso ed al fine di agevolare l’organizzazione di appartenenza.

I due provvedimenti riguardano, rispettivamente, un’estorsione commessa nell’ambito della gestione delle abitazioni di edilizia popolare e un tentativo di estorsione continuata nei confronti di un imprenditore.

In particolare, il primo decreto di fermo, eseguito dalla Squadra Mobile di Napoli, è stato emesso nei confronti di tre indagati, DE LUCA BOSSA Umberto nato a Napoli (NA) il 18.06.1993 figlio del fondatore del clan DE LUCA BOSSA Antonio,  alias Tonin  O’Sicc, attualmente detenuto in regime di 41/bis, attuale reggente dell’omonimo clan, BOCCARDI Roberto alias “Recchiolone”, nato a Napoli (NA) il 05.06.1991 e SORRENTINO Mario nato a Napoli (NA) il 06.10.1984, che hanno richiesto ad una donna la somma di denaro di 5000 € quale prezzo per conservare il possesso dell’alloggio popolare nel quartiere Ponticelli in cui viveva con il figlio minore. A seguito delle minacce ricevute, non disponendo della somma di denaro, la vittima è stata costretta ad allontanarsi per evitare ulteriori ritorsioni.

Il secondo provvedimento, eseguito dalla Compagnia dei Carabinieri di Torre del Greco e dalla Tenenza di Cercola, è stato emesso nei confronti di 4 indagati -BONITO Eugenio nato a Napoli il 18.01.1962; DE LUCA BOSSA Giuseppe nato a Napoli 1.5.1977, fratellastro del fondatore del clan DE LUCA BOSSA Antonio,  alias Tonin  O’Sicc, attualmente detenuto in regime di 41/bis;, esponente dell’omonimo clan, AMITRANO Domenico e FICO Carmine-, e riguarda un tentativo di estorsione continuato commesso nei confronti di un imprenditore che dopo aver subito in data 9 settembre gravi danni alla propria concessionaria di autovetture, a causa dell’esplosione di un ordigno artigianale, ha ricevuto una richiesta estorsiva di 50.000,00 euro.

Il Giudice per le indagini preliminari ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di tutti gli indagati.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Real Sociedad-Napoli, Elustondo: “Una delle gare più importanti della mia carriera”

Elustondo alla vigilia di Real Sociedad-Napoli

Elustondo, difensore del Real Sociedad, alla vigilia della gara contro il Napoli di El, interviene in conferenza stampa, dichiarando: “Volevamo essere presenti in Europa, ci siamo riusciti, ora abbiamo grande fiducia per domani, ci sentiamo preparati e faremo il meglio possibile. Dovremo mantenere il livello difensivo delle ultime gare. Abbiamo vinto la prima, ci sentiamo fiduciosi, sappiamo di affrontare una grande squadra, con una storia importante, dovremo mantenere il massimo livello per poterli battere”. 

Sulla gara

Sarà importante avere il massimo possesso, massima intensità quando non avremo palla, dovremo sfruttare le occasioni sotto porta. Il Napoli l’anno scorso ha fatto la Champions, ha più esperienza ma speriamo siano scomodi in campo contro di noi”. 

Mancherà, ovviamente, il pubblico

“E’ triste, un peccato, da un pezzo giochiamo però senza tifosi come le altre squadre e cercheremo di fare il massimo anche senza di loro pure se è sicuramente più difficile. Sappiamo che la situazione non è buona, non ci sono sicurezze, non sappiamo cosa accadrà domani, è triste senza tifosi in casa, ma dobbiamo stare concentrati sul gioco e la partita. Non pensiamo ad altro, solo alla partita”.

Come sta il gruppo Real

“Tutti sentono che domani è una gara importante, l’anno scorso abbiamo fatto di tutto per essere qui e vogliamo competere ai massimi livelli anche se sarà molto difficile. Ci aiuterà aver vinto la prima in Croazia, ma anche in campionato, ma pure loro ed avranno fiducia”.

Su David Silva

“E’ stato importante dal primo giorno, sappiamo tutti chi è, giocare con lui è straordinario e ci aiuterà”. 

Su Gattuso

“Ero piccolo, giocavo in una posizione simile e lo guardavo molto, non sarà uno scherzo ritrovarlo in panchina. La qualità di Gattuso è incontestabile, poi ognuno può vederla in un modo”.

Partita da cartello Real Sociedad-Napoli

E’ un orgoglio difendere questo club, è un rivale d’alta categoria, è una gara speciale, ma è una gara da giocare come le altre in cui dare il massimo anche se ci sarà emozione, pure senza il pubblico. L’ho detto prima, è una gara speciale, una delle più importante della mia carriera, ma non dobbiamo sentire questo e difendere i nostri colori. E’ una gara importante, come le altre che arriveranno”.

Sulla forza offensiva del Napoli

 “Non parliamo di singoli, la gara la stiamo preparando, non dovremo concentrarci solo sul gioco difensivo, ma dovremo salire col pallone e giocare col possesso. Il Napoli ha tanta gente offensiva di qualità, attacca molto, ma siamo coscienti che sarà una partita da affrontare con concentrazione se vogliamo vincere”.

Sugli obiettivi futuri

“Siamo uniti, tutti sulla stessa barca, vogliamo affrontare l’Europa League al massimo per poter avanzare e credo che le cose stiano andando bene. Non guardiamo però alla situazione attuale, ma ad andare avanti, ogni partita e ogni competizione. Siamo in un buon momento, se parlano bene di noi è perché stiamo facendo bene, ma dobbiamo continuare così. Dovremo far sentire scomodo il Napoli”.

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Fonte Testo: TuttoNapoli