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Serie C Gir.C, promosse e bocciate dell’ottava giornata

Nel bel mezzo di tante difficoltà il campionato di Serie C va avanti, o almeno ci prova con giocatori positivi che spuntano ogni settimana. Il Teramo non conosce sosta e batte anche la Paganese, afflitta da numerose assenze causa Covid. Tra le prime sei vincono tutte tranne la Vibonese, a causa del rinvio della propria gara, e il Bari che cade nel sentitissimo derby con il Foggia. Se la Ternana travolgente con il Catanzaro, nelle parti basse della classifica pari al cardiopalma tra Potenza e Cavese, il Monopoli cade in casa con la Virtus Francavilla.

Ecco le promosse e bocciate dell’ottava giornata di campionato.

PROMOSSE

Virtus Francavilla – Nel giorno del traguardo delle 100 panchine di mister Scienza, il Monopoli cede il passo alla Virtus Francavilla guidata da mister Trocini. I Biancoazzurri infilano la seconda vittoria consecutiva nel giro di sei giorni grazie alla quale si tirano fuori dai bassifondi della classifica inserendosi tra quelle in corsa per un piazzamento play-off. Lo svantaggio iniziale non scalfisce le sicurezze di Perez e compagni che trovano il pari grazie al colpo di testa di Sparandeo su suggerimento da corner. La Virtus è in partita e sfrutta l’erroraccio di Bastrini che protegge palla sulla linea laterale senza che la stessa varchi la linea, Perez gli sfila il pallone e si invola verso la porta per il gol del vantaggio. Nel finale ancora Bastrini in evidente giornata “no” chiude l’incontro con un tragicomico autogol.

Cavese – La situazione di classifica è abbastanza preoccupante e necessitano prestazioni importanti per tirarsi fuori. Con il Potenza la partita è da bollino rosso. Una sfida piena di colpi di scena che si interrompono solo per il triplice fischio del direttore di gara. Gli Aquilotti iniziano col piglio giusto la gara trovando il gol con capitan Russotto e poi sprecando subito il raddoppio con Nunziante. Peccato capitale non ammazzare sportivamente l’avversario. Sale in cattedra Cianci che infila due volte il portiere Blufoncé con due splendidi calci di punizione. Nel mezzo c’è anche il gol di Di Somma. Partita chiusa? Niente affatto. Nel giro di 7 minuti la Cavese addirittura la ribalta. Il vantaggio tiene fino al minuto 81 con il gol dell’ex Reggina Allan Baclet. Adesso è finita? Non ancora. C’è spazio per una frittata della difesa Lucana con annesso rigore regalato agli ospiti. Dal dischetto va il Cavese DOC De Rosa, colui che aveva dato i primi tre punti contro il Bisceglie siglando sempre da rigore. Questa volta il finale è drammatico per lui: traversa piena e, adesso sì, arriva la fine del match. La Cavese lotta nonostante i limiti ed ha la forza di segnare ben quattro reti dopo le gigantesche difficoltà delle scorse settimane. D’altro canto il reparto difensivo è perforato continuamente, non c’è pace per i portieri cavesi che infilano, una dietra l’altra, prestazioni horror (in pieno stile Halloweeniano).

Foggia – Dopo due anni ritorna il derby tra Bari e Foggia in una scenografia completamente diversa rispetto ad allora. Nel 2018 erano in Serie B e in stadi traboccanti di passione. Ora è terza serie, stadi chiusi ed organigrammi societari completamente stravolti. A dire l’ultima è sempre il campo con il favoritissimo Bari che incappa nella prima sconfitta stagionale allo “Zaccheria”. Nel derby, si sa, non conta solo la tecnica anzi conta soprattutto la cattiveria agonistica e la voglia di lottare su ogni pallone. I Satanelli, guidati dall’ex Juve e Viola Marco Marchionni, tengono botta al Bari che suona il primo squillo con il palo colpito da Antenucci. Poi un blackout coinvolge l’impianto sportivo foggiano, gli animi si raffreddano e alla ripresa i padroni di casa conquistano un penalty grazie ad un’incursione di Curcio. Va proprio il fantasista ex Catania che non si lascia ipnotizzare dal portiere. Da buon derby non mancano le proteste per un altro rigore, questa volta non concesso ai Galletti, ed anche per il rosso a Salvi per un intervento pericoloso. Al triplice fischio esultano i pochi addetti ai lavori presenti e il tifo caldo costretto a restare lontano dagli spalti, consapevoli di aver conquistato punti pesantissimi per giunta contro un avversario di grande livello.

BOCCIATE

Catanzaro – Se in casa vale la legge del “Ceravolo” con due vittorie su due, in trasferta si fa molta fatica. In quattro partite solo due punti cui vanno aggiunte le sconfitte con Potenza e quella di domenica a Terni. Al “Liberati” va in scena una partita indecorosa delle Aquile del Sud, che capitolano incassando 5 reti. Il match parte con il giallo del gol di Partipilo sulla linea del fuorigioco. Gli ospiti la riprendono con il rigore di Carlini. Nel secondo tempo le Fere cambiano registro trovando prima il gol del sorpasso, beneficiando anche di una deviazione impercettibili ma decisiva. È questo il colpo che affonda gli uomini guidati da mister Calabro. Poi i rossoblù travolgono come una valanga gli avversari che non rialzano mai la testa. Una figura che fa rabbrividire i supporters calabresi. Inevitabile che la panchina dell’allenatore di Galatina traballi clamorosamente.

Potenza – L’altra faccia della partita Potenza-Cavese è la prestazione dei Lucani. Rossoblù che riescono a riemergere solo grazie a due gemme di Cianci da calcio piazzato e a qualche errore di troppo della difesa ospite. Poi tanta difficoltà. Rotola già la testa di Mario Somma che, con tutta probabilità, verrà sostituito da Eziolino Capuano. Il Patron Caiata sbotta commentando come “indecorosa” la prestazione dei suoi ragazzi. La strada è in salita, intanto sono fuori dalle sabbie mobili dei play-out.

Casertana – Il grande lavoro della società in questi anni forse è più visibile maggiormente rispetto ai risultati sul terreno di gioco. Il patron D’Agostino punta in alto progettando il nuovo stadio che andrà a sostituire l’attuale “Pinto”, al quale intanto è stato sostituito il terreno di gioco. Per quanto riguarda prettamente il campo, il cammino non è indimenticabile. La squadra è molto giovane e conta soprattutto su nuovi arrivi ad eccezione del veterano Gigi Castaldo. Il derby con la Turris poteva essere la partita giusta per riconquistare i tre punti tra le mura amiche, l’ultima vittoria risale al 29 febbraio in un altro derby contro la Cavese. Novanta minuti nel segno degli ex, infatti due du gol dei corallini arrivano da ex giocatori Rossoblù. Si tratta di Giannone con una bella conclusione dalla distanza e poi Romano con un colpo di testa che sorprende Dekic. Nel mezzo il gol nel giorno del ritorno dell’eterno Castaldo. Nella ripresa dilagano gli ospiti chiudendo la partita con un netto 4-2. Penultimo posto in classifica con soli 3 punti, si può fare sicuramente di più.

A cura di Raffaele Galasso

Aversa (CE), arrestati ricettatori di auto rubate: avevano precedenti

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Aversa (CE), arrestati ricettatori di auto rubate dai Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa, avevano precedenti.

Aversa (CE), arrestati ricettatori di auto rubate: avevano precedenti

Sono stati individuati ed arrestati dai Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa due ricettatori classe 74 e 98, di Frattamaggiore e Castel Volturno, con precedenti, all’esito di un’attività d’indagine scaturita dalla segnalazione di un cittadino che denunciava l’annuncio di vendita sul web di un veicolo che, con sommo stupore del denunciante, riportava la stessa targa di quello di sua proprietà.

Ricevuta l’attivazione, procedendo dal sequestro dell’auto in vendita che risultava essere oggetto di rapina, i militari dell’Arma hanno subito avviato accertamenti tecnici e ricerche che consentivano di individuare l’identità dei due soggetti e la base logistica dell’attività di riciclaggio. Veniva, quindi, approntato un dispositivo di osservazione e pedinamento che non tardava a dare i suoi frutti: nella stessa giornata infatti i malviventi venivano rintracciati presso il box garage di appoggio alla guida di due autovetture, che a loro volta risultavano provento di furto, e pertanto arrestati in flagranza. La tempestiva operazione si concludeva con il sequestro dei restanti veicoli.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca dalla Campania presenti nei nostri archivi:

Napoli, esecuzione dell’ordinanza nei confronti del Dott. Tortoriello

Napoli, esecuzione dell’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari nei confronti del Dott. Tortoriello per il reato di concussione.

Napoli, esecuzione dell’ordinanza nei confronti del Dott. Tortoriello

Stamattina gli agenti del Commissariato di PS Arenella e i Carabinieri del NAS di Napoli hanno dato esecuzione all’ordinanza adottata in data 30 ottobre 2020 con la quale il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha disposto nei confronti del dottor Raffaele Tortoriello. Il dottor Tortoriello è indagato per diverse ipotesi di reato di concussione. La misura cautelare è interdittiva e prevede la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio di medico ospedaliero. Inoltre, vieta al predetto di svolgere la professione medica e le attività ad essa inerenti presso uffici e strutture pubbliche e private, tutto ciò per la durata di 12 mesi.

Lo stesso Giudice per le indagini preliminari ha invece rigettato la richiesta di applicazione della misura cautelare nei confronti del Dott. Cerra Rocco, nato a Napoli il 22.06.1962, co-indagato del Tortoriello nelle medesime ipotesi di reati di concussione.

Al Dott. Tortoriello Raffaele, nato a Napoli il 18/10/1959 vengono contestati quattro episodi di concussione posti in essere, negli anni, nella sua qualità di pubblico ufficiale (ovvero di Dirigente medico dell’Istituto Pascale di Napoli), ai danni di quattro pazienti affette da neoplasie al seno. Il reato è stato realizzato attraverso la prospettazione dell’urgenza dell’intervento chirurgico e dell’impossibilità di eseguirlo in tempi brevi presso l’Istituto tumori Pascale di Napoli, con la conseguente necessità ad essere da lui stesso operate privatamente e a pagamento presso la clinica privata Posillipo di Napoli.

Lorenza Sabatino

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Comune di Santa Marina (SA), Covid-19: emanate due nuove ordinanze

Comune di Santa Marina (SA): il Sindaco Giovanni Fortunato emana due nuove al fine di contenere la diffusione del virus COVID-19.

Comune di Santa Marina (SA), Covid-19: emanate due nuove ordinanze

Il Sindaco del comune di Santa Marina (SA) emana due nuove ordinanze per il contenimento del virus Covid-19.

“Le suddette ordinanze sono state decise al fine di prevenire il rischio di diffusione del virus COVID-19 e di tutelare la popolazione residente- spiega il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato- Nell’ordinanza N.52 Del 02.11.2020, si dispone l’apertura al pubblico dei soli uffici comunali di Anagrafe, Stato Civile e Protocollo, a Santa Marina capoluogo, e nella frazione di Policastro Bussentino Anagrafe e Stato civile. Nell’ordinanza N.53 Del 02.11.2020, è fatto divieto ai non residenti del Comune di Santa Marina di praticare nel territorio comunale le attività motorie, sportive e ricreative legate al jogging, alla pesca ed alla canoa. È stato sospeso il mercato settimanale, con esclusione degli ambulanti residenti nel Comune di Santa Marina. Al personale addetto ai cantieri edili è consigliato di non allontanarsi dal proprio posto di lavoro durante la pausa e di consumare il pasto in loco. L’Amministrazione Fortunato, che io rappresento, ha sempre inteso garantire e tutelare i cittadini, metteremo in campo tutte le misure possibili per ridurre, per quanto possibile, i rischi per la salute pubblica, garantendo nel contempo il mantenimento dei servizi essenziali”.

Orari di apertura al pubblico degli uffici comunali:

Anagrafe, Stato Civile e Protocollo, a Santa Marina capoluogo, nei giorni di lunedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e di giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Anagrafe e Stato civile, a Policastro Bussentino frazione, nei giorni di lunedì – mercoledì – venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Il ritiro degli atti potrà avvenire unicamente nei giorni di lunedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e di giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00, negli uffici posti al piano terra della casa comunale.

Gli altri uffici comunali potranno essere contattati solo telefonicamente.

È sospeso il rilascio della carta d’identità elettronica e consentito unicamente il rilascio della carta d’identità cartacea.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia | Molinari:” A Castellammare ho lasciato un pezzo di cuore”

Morris Molinari, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto via SKYPE nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La retrocessione dell’anno scorso non me l’aspettavo, prima del lockdown la Juve Stabia era una delle squadre più complicate da affrontare, dopo la pausa invece è sembrata un’altra squadra e mi è dispiaciuto tantissimo tutto ciò.

Per quanto riguarda la mia esperienza alla Juve Stabia, ricordo che l’anno della promozione abbiamo vissuto un anno difficile fatto di alti e bassi, abbiamo raggiunto i playoff sul filo di lana, durante i quali abbiamo dato il meglio, diventando una squadra ostica che nessuno voleva incontrare fino ad ottenere la promozione in serie cadetta.

Una volta in B abbiamo fatto un percorso iniziale molto simile a quello della Juve Stabia dello scorso anno fino al lockdown, alla ripresa ero convinto che la squadra avesse tutte le carte in regola per migliorare la nostra posizione raggiunta in classifica quell’anno, dispiace molto che non sia andata così.

Per quanto riguarda la squadra di quest’anno è formata da calciatori molto interessanti sta facendo vedere un bel calcio, ottenendo buoni risultati e questo mi fa molto piacere dopo la batosta dello scorso anno.

Del 19 Giugno ho ancora nella memoria quando appena prima di calciare nella mia testa ero già pronto ad esultare, una volta andati in vantaggio ho capito che quella gara era già vinta e le stesse sensazioni che provavo io ero consapevole che tutta la squadra le provasse.

Del presidente Manniello ho un ricordo bellissimo, si vedeva che aveva quella passione forte, quell’amore per la squadra e per i colori gialloblè che lo faceva tremare sugli spalti e tutto ciò non è scontato in tutti i presidenti.

Per quanto riguarda la nuova società, non la conosco molto ma è molto ambiziosa, è evidente che è partita con il piede giusto e con il tempo sapranno conoscere e farsi conoscere dalla piazza e dalla tifoseria che ti dà tanto e che pretende impegno e attaccamento alla maglia.

Con gli stadi con un ridotto numero di spettatori stiamo assistendo a risultati inaspettati in tutti i campionati e anche in serie C è lo stesso, penso però che con il tempo alcune squadre che sono partite male riusciranno a riprendersi perché prima o poi i valori vengono fuori”

A cura di Giuseppe Rapesta

Salerno: scoperta associazione a delinquere dalla Guardia di Finanza

Salerno: scoperta associazione a delinquere dalla Guardia di Finanza: sarebbe artefice di una truffa ai danni di un istituto di credito.

Salerno: scoperta associazione a delinquere dalla Guardia di Finanza

L’associazione a delinquere scoperta dalla Guardia di Finanza di Salerno sarebbe artefice di una truffa ai danni di un istituto di credito. Tra i nove responsabili, ora agli arresti domiciliari, anche un direttore di filiale. Inoltre, 90 gli indagati per truffa, riciclaggio, autoriciclaggio e mediazione creditizia abusiva.

 

Questa mattina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale che, su richiesta della Procura alla sede, dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di nove persone.

Si tratta di S. A. (classe 1974), direttore della filiale di una banca di rilievo nazionale; di N. F. (classe 1961) e D. G. M. (classe 1963), entrambi funzionari di banca all’epoca impiegati presso la medesima sede del direttore; di R. G. (classe 1979), M. M. (classe 1969), C. D. (classe 1968), C. D. (classe 1960), I. M. (classe 1985) e A. V. (classe 1951), i rimanenti componenti del sodalizio, tutti di Salerno e provincia.

Le ipotesi di reato formulate dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, coordinati dai PP.MM. dell’Ufficio diretto dal Procuratore Capo Giuseppe Borrelli, vanno dalla truffa al falso, al riciclaggio ed all’autoriciclaggio. Viene prefigurata, infatti, l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere, il cui unico scopo era quello di frodare l’istituto di credito, attraverso l’erogazione di finanziamenti che, una volta elargiti, venivano restituiti soltanto in minima parte.

Il sistema escogitato sfruttava, dall’interno, le maglie larghe delle istruttorie per il cd. credito al consumo, che nel caso di specie portava alla concessione del prestito nell’arco di 24 ore (si parla, infatti, di finanziamenti cd. “easy”).

Ben definiti i compiti dei membri dell’organizzazione, nell’ambito della quale il direttore della filiale ed i due funzionari con lui in servizio predisponevano il carteggio necessario per autorizzare l’accreditamento delle somme, con tanto di buste paga e dichiarazioni dei redditi false, attestanti fittizi rapporti di lavoro.

Altri cinque degli arrestati, invece, avevano il compito di reclutare gli “pseudo clienti”, persone disposte a presentarsi allo sportello per aprire il conto corrente e richiedere il prestito, che venivano assistite passo dopo passo nell’iter istruttorio e alle quali erano forniti i documenti necessari per accedere ai finanziamenti.

Bisognava scegliere bene i complici ai quali proporre l’“affare”, chiamati a prestarsi al raggiro ai danni della banca, dietro la promessa di qualche migliaia di euro. Parliamo, perlopiù, di persone prive di fonti di reddito, talvolta senza fissa dimora, anche con precedenti penali, che mai avrebbero avuto il riconoscimento del credito, se la loro pratica non fosse stata istruita con documentazione del tutto “farlocca”.

Infatti, la gran parte dei formali beneficiari dei prestiti venivano proprio dai Comuni di residenza dei cinque incaricati di intercettarli, Salerno e altri centri della provincia, Eboli, Battipaglia, Montecorvino Pugliano e, addirittura, Castelnuovo Cilento, distante 60 km (più di un’ora di auto) dalla filiale di Bellizzi (SA), base dell’organizzazione. Neppure sono mancati un paio di nuovi correntisti, giunti nel Salernitano direttamente dalla provincia di Napoli.

Questa attività di intermediazione tra i clienti e l’istituto di credito, svolta nella totale assenza delle abilitazioni di legge, integra peraltro un’ulteriore, specifica fattispecie di delitto, sanzionata con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 10.000 euro.

Per l’ultimo dei nove arrestati, A. V. (classe 1951), legale rappresentante di una società di comodo, è scattata la più pesante accusa di riciclaggio, in quanto si è prestato a simulare la vendita di un’autovettura per giustificare il trasferimento dei fondi concessi dalla banca, così da farne perdere definitivamente le tracce.

Per non far partire subito i controlli interni, venivano adottati alcuni semplici accorgimenti, come quello di lasciare sul conto, almeno all’inizio, una giacenza minima, con cui pagare regolarmente le prime rate del rimborso.

Dopo alcuni mesi, però, è arrivata una segnalazione di anomalie, direttamente dalla Direzione Centrale dell’istituto. Il responsabile della filiale si è trovato costretto quindi, suo malgrado, a denunciare alla locale Stazione dell’Arma la probabile truffa, di cui egli stesso era, in realtà, uno dei principali artefici.

Nel corso delle successive indagini, i militari delle Fiamme Gialle hanno così ricostruito che, a fronte di una novantina di finanziamenti concessi, per un’erogazione complessiva di oltre 800.000 euro, alla banca sono state rimborsate rate per neanche un decimo (meno di 80.000 euro).

Considerato che agli “pseudo clienti” veniva lasciata grosso modo la metà delle somme, l’organizzazione ha potuto così incassare, nel brevissimo arco temporale di tre mesi, profitti illeciti nell’ordine di 350.000 euro.

Nella stessa giornata, infine, sempre i Finanzieri di Salerno hanno proceduto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, di liquidità per circa 73.000 euro, nella disponibilità di tre degli indagati, nei cui confronti sono formulate anche le accuse di riciclaggio ed autoriciclaggio.

Lorenza Sabatino

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Controlli straordinari a Poggioreale nel weekend di Ognissanti

Controlli straordinari a Poggioreale: gli agenti tendono al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi nei pressi del cimitero.

Controlli straordinari a Poggioreale nel weekend di Ognissanti

Poggioreale: il weekend di Ognissanti teso al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Tra venerdì e lunedì gli agenti del Commissariato Poggioreale e della Polizia Locale, con il supporto dei Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio teso al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi nei pressi del cimitero di Poggioreale.

Nel corso dell’attività sono state identificate 54 persone, di cui 12 con precedenti di polizia, e sanzionate 3 di queste per aver violato i limiti orari previsti dalle normative anti Covid: anche l’attività è costretta a destreggiarsi con le misure di contenimento del virus. Sono stati controllati 20 veicoli di cui due sottoposti a sequestro amministrativo e uno a fermo amministrativo e contestate 14 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita e mancata copertura assicurativa, elevando sanzioni per un totale di 4800 euro.

Inoltre, in via Marino Di Caramanico e in piazza d’Arabia sono stati sorpresi tre napoletani con precedenti di polizia che stavano svolgendo l’attività di parcheggiatore abusivo. Sono stati sanzionati. Uno di essi, A.S.D.L., di 55 anni, è stato denunciato per aver violato le prescrizioni del Dacur (divieto di accesso alle aree urbane) irrogato nei suoi confronti lo scorso 11 settembre dal Questore di Napoli.

Infine, sono state controllate 12 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Lorenza Sabatino

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Boscoreale (NA), in 25 festeggiano il battesimo al ristorante: sanzionati

Boscoreale (NA), violano le misure anti-contagio e festeggiano il battesimo in 25. Alcuni provenivano da altre province.

Boscoreale, in 25 festeggiano il battesimo al ristorante: sanzionati

Ai tempi del Covid-19, si sa, le feste sono sospese. Dopo le restrizioni sull’orario di apertura del locale, sul numero massimo di commensali alla festa, e sul numero massimo di quelli al tavolo, la partita è chiusa: tutto rimandato a data da destinarsi.

Inoltre, con la ristretta possibilità di spostamento tra le province, escludere una parte degli invitati sarebbe cosa anche peggiore dello scegliere l’organizzazione di ogni tavolo (massimo 6 persone e tutte conviventi). Niente più possibilità di festeggiare a cena, perché la chiusura dei locali è anticipata. Se si organizza un pranzo, si corre addirittura il rischio di perdersi il dessert.

Sono questi i motivi principali per preferire di rimandare i festeggiamenti. Ma non è bastato.

I carabinieri della Stazione di Boscoreale, in pieno centro cittadino, hanno sorpreso 25 commensali di un banchetto di celebrazione di un battesimo. Tutte le norme erano state violate: il mancato rispetto dei limiti di orario, la violazione al divieto di spostamento tra province (se non per motivi essenziali), la composizione dei tavoli che eccedeva nel numero di ospiti. Soprattutto, mancava la possibilità di tracciare gli ospiti: i presenti non erano stati registrati.

Oltre agli episodi di comunicazione errata del proprio nominativo (per evitare di essere ricontattati) che hanno costretto i ristoratori a richiedere la carta d’identità agli avventori, vengono in mente le parole del governatore Vincenzo De Luca. Per ben due settimane di fila, durante la sua conferenza del venerdì pomeriggio, ha ricordato la necessità che i laboratori privati comunichino le positività alle ASL. Sembrerebbe una precisazione superflua, ma non lo è: privati cittadini richiedono di non risultare positivi all’ASL, magari perché asintomatici, e non risultano registrati. La sanzione per i proprietari del laboratorio, ricorda De Luca, è molto grave. A carico del ristoratore di Boscoreale che ha accolto i festeggiamenti senza tenere conto delle misure anti-contagio, 5 giorni di sospensione dell’attività.

Sarà abbastanza?

Lorenza Sabatino

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Si era persa a Villa Ada, ritrovata dalla Polizia Locale la bimba di 9 anni

Polizia Locale Cdi Roma Capitale- Ritrovata a Villa Ada la bimba di 9 anni che si era persa

Ritrovata a Villa Ada la bimba di 9 anni che si era persa

di Maria D’Auria

Roma- Erano quasi le 17,00 quando la centrale operativa Lupa della Polizia Locale di Roma Capitale ha diramato una nota di ricerca per una bambina italiana di 9 anni, che si era allontanata dalla visuale del padre, in sella ad una bicicletta, facendo perdere le sue tracce all’interno di Villa Ada.

Acquisite le primo informazioni  necessarie per il rintraccio, gli agenti del II Gruppo Parioli si sono messi alla ricerca all’interno del parco, riuscendo in poco tempo ad individuare la piccola, visibilmente scossa ed estremamente spaventata, in lacrime, in un punto isolato. Con garbo e professionalità l’hanno rassicurata promettendole che l’avrebbero portata subito dal papà, un uomo italiano di 46 anni che, disperato, la cercava in ogni dove.

Una volta riabbracciata la figlia, il papà non ha smesso di ringraziare gli agenti per averla tratta in salvo, assicurandola all’amore dei suoi cari.

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Get Me Out, il primo singolo di Eros, giovane musicista e cantautore

Il videoclip di “Get Me Out”, il primo singolo di Eros, musicista e cantautore, che ha debuttato da qualche giorno su tutte le piattaforme musicali

Il videoclip di “Get Me Out“, il primo singolo di Eros, musicista e cantautore, ha debuttato da qualche giorno su tutte le piattaforme musicali

Roma- E’ uscito il videoclip di “Get Me Out“, il primo singolo di Eros, musicista e cantautore, che ha debuttato da qualche giorno su tutte le piattaforme musicali con un brano dal sound Rock misto a suggestioni sonore più moderne.

Il brano racconta di come un amore viscerale, verso qualcuno o qualcosa, possa condurre ad una profonda sofferenza e ad un annientamento tale da non lasciare vie d’uscita.

Il giovane artista, che per il suo debutto ha scelto di cantare in inglese per risaltare il carattere universale delle tematiche trattate, ha sentito l’urgenza artistica di utilizzare il rock per esprimere il senso di alienazione con cui tutti, prima o poi, devono fare i conti.

Get Me Out è il risultato di una lunga ricerca artistica che vuole anticipare l’inizio di un nuovo percorso sonoro.

Eros- Get Me OutCome la maggior parte delle canzoni, questo è un brano che nasce dopo aver vissuto esperienze personali che ti portano ad aver il bisogno di esprimerle, o se sono negative, ‘sputarle’.- dichiara il cantautore in una nota– Proprio per questo motivo ho sentito l’esigenza di raccontarlo. Tirare fuori quello che si ha dentro aiuta a combattere il dolore. L’obiettivo di ogni artista credo sia quello di arrivare dritto al cuore e alla mente di chi ascolta, trasmettendo tutto tramite la scelta di parole di suoni. Io spero di averlo fatto”.

Sulla scelta di debuttare in lingua inglese, Eros spiega: “L’inglese è la lingua che, musicalmente parlando, mi ha cresciuto e aiutato sempre, quindi decido di mostrarle una sorta di ‘riconoscenza’. Ora però comincerò a fare sul serio e partirà il mio percorso finalmente da ‘artista italiano’ con tanti nuovi progetti”. E conclude: “Vivo e morirò per la musica, c’è una frase che uso sempre quando provo a sintetizzare quello che provo e quello che faccio: ‘Provo a spiegarti come una singola nota, messa al posto giusto, possa farti credere di volare, o meglio, di non esistere. Poi sì, quando mi va, suono e canto“.

Il videoclip, realizzato interamente in interni asettici a Roma, è visibile su YouTube al link https://youtu.be/gzF_m4D-wZA

Da un punto di vista scenico, Eros ha scelto il minimalismo per rappresentare l’eterna lotta interiore fra bene e male.

Biografia

Eros, all’anagrafe Eros Nanni, inizia il suo percorso musicale nel 2015, studiando pianoforte al Saint Louis College of Music di Roma. Nel 2019 decide di tirare fuori la creatività che ha dentro, provandoci come artista. Comincia a scrivere testi e musiche, inizia anche a dilettarsi come produttore musicale. Il 23 ottobre del 2020 esce finalmente il suo primo singolo Get Me Out.

Analisi della situazione epidemiologica per la diffusione del virus Covid-19

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L’analisi della situazione epidemiologica sarà tenuta domani, martedì 3 novembre alle ore 17 presso la sede del Ministero della Salute.

Analisi della situazione epidemiologica per la diffusione del virus Covid-19

Domani, martedì 3 novembre alle ore 17, la conferenza stampa presso la sede del Ministero della Salute – Roma, Lungotevere Ripa, 1 – Auditorium “Cosimo Piccinno”, tenuta dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e dal Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, verterà sull’analisi della situazione epidemiologica per la diffusione del virus Covid-19.

Nonostante si parli di aree più o meno a rischio e con differenze nel raggiungimento delle percentuali dell’indice di contagio RT, sembra che, a seguito dell’allentamento estivo delle misure di contenimento, il territorio nazionale stia conoscendo l’uniformità dal punto di vista del contagio. Per questo motivo, ricercatori ed epidemiologi lavorano costantemente con il governo per limitare la diffusione del virus. Tuttavia, è necessaria un’analisi costante dei dati forniti dagli epidemiologi al fine di assumere i provvedimenti necessari nel minor tempo possibile.

Le misure prese in analisi dal governo possono prevedere sia provvedimenti riferiti all’intero territorio nazionale, che ai singoli territori a rischio. Nonostante i governatori delle regioni richiedano misure nazionali, il governo sembra ancora tendere alla mediazione, con un coprifuoco nazionale alle 21 piuttosto che diviso tra le 18 nelle zone più a rischio e le 23 in quelle con l’RT più basso.

È in questo senso che la conferenza stampa di domani intenderà aggiornare la popolazione circa lo sviluppo dell’epidemia in Italia, in attesa dell’adozione di nuove misure da parte del governo.

Sarà possibile seguire l’evento anche in diretta streaming sul sito e sui canali social del Ministero della Salute.

Lorenza Sabatino

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Stadio Flaminio di Roma, presentato il piano di conservazione

Un Piano di conservazione per lo Stadio Flaminio di Roma, l’opera realizzata da Pier Luigi e Antonio Nervi per le Olimpiadi del ’60.  Un Piano per valorizzare e mantenere nel tempo le peculiari caratteristiche architettoniche e costruttive dell’iconica struttura

Presentato il Piano per valorizzare e mantenere nel tempo le peculiari caratteristiche architettoniche e costruttive dell’iconica struttura Stadio Flaminio di Roma, l’opera realizzata da Pier Luigi e Antonio Nervi per le Olimpiadi del ’60

di Maria D’Auria

Roma- Mentre rischia di essere distrutto lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, il Piano elaborato per lo Stadio Flaminio di Roma dalla Sapienza, è un vero modello per la manutenzione del patrimonio architettonico moderno.

Il Piano di conservazione è stato presentato nella Sala Protomoteca in Campidoglio con il contributo della Getty Foundation e con la collaborazione di Roma Capitale.

L’opera fu realizzata da Pier Luigi e Antonio Nervi assieme al Palazzetto, al Palazzo dello Sport e al Viadotto di Corso Francia per le Olimpiadi del ’60. Roma Capitale si è finalmente dotata di uno strumento che consentirà la valorizzazione e il mantenimento nel tempo delle peculiari caratteristiche architettoniche e costruttive di quest’iconica struttura.

Il Piano di Conservazione era un passaggio fondamentale e propedeutico alla riqualificazione dell’impianto sportivo. Come Amministrazione abbiamo agito in questi anni per porre le basi affinché non solo lo Stadio, ma tutta la zona dell’area Flaminio-Villaggio Olimpico, possa vedere una rigenerazione urbana in termini di offerta di servizi sportivi, culturali, ricreativi, per favorirne il rilancio e la piena fruibilità da parte della cittadinanza”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.

Lo studio che ha portato alla realizzazione del piano è stato condotto dalla Sapienza Università di Roma, con i dipartimenti di Ingegneria Strutturale e Geotecnica, di Architettura e Progetto e di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, da DO.CO.MO.MO.Italia e dalla Pier Luigi Nervi Project Association, grazie ad un contributo erogato dalla Getty Foundation.

Il Piano di Conservazione dello Stadio Flaminio pone le basi per il processo di riqualificazione della struttura, che potrà ritornare a far parte della vita della Capitale senza rischiare di perdere la propria identità. A capo del progetto di ricerca c’è  Francesco Romeo: “Lo Stadio Flaminio, felicemente collocato in un contesto urbano di grande pregio, vanta un’ispirata qualità architettonica e costruttiva e riveste un ruolo storico-sociale unico per la città di Roma e per la nazione”, spiega. “Consapevoli della diversa natura di tali peculiarità, abbiamo declinato il piano di conservazione secondo un approccio multidisciplinare volto a riconoscere e proteggere il sistema di valori culturali, oggi minacciati, di cui il Flaminio è espressione”.

Lo Stadio Flaminio è un alto esempio della maestria ingegneristica con la quale Pier Luigi Nervi modellava il calcestruzzo gettato in opera, e Getty è lieta di aver supportato il suo piano di conservazione, attraverso la nostra iniziativa Keeping It Modern“, afferma Antoine Wilmering, senior officer del programma presso la Getty Foundation. “Questo piano è parte di una serie di studi che la Getty ha finanziato per preservare importanti edifici del XX secolo in tutto il mondo, opere che riflettono la convinzione condivisa dell’umanità nel progresso e nell’innovazione. È stimolante vedere il sostegno civico che la moderna meraviglia di Nervi ha ricevuto nella Città Eterna e mi congratulo con gruppo di ricerca per aver completato un piano di prim’ordine per preservare lo stadio per le generazioni a venire“.

Il Piano di Conservazione è accompagnato da un modello HBIM (Heritage Building Information Modeling), uno strumento operativo che documenta lo stato di fatto e la storia degli interventi subiti nel tempo dalla struttura, prezioso sia come supporto agli interventi di restauro che per la gestione del programma di manutenzione dello stadio. “Uno dei motivi, se non il principale, dell’attuale stato dello Stadio Flaminio, così come di altri edifici italiani di Pier Luigi Nervi (es. Palazzo del Lavoro e il Salone delle Esposizioni di Torino), è la mancanza di procedure esemplari per guidare i progetti di restauro, riuso e soprattutto manutenzione del patrimonio architettonico moderno in Italia. Per questi stessi motivi rischiamo di perdere un’icona dell’architettura moderna italiana e internazionale lo Stadio Franchi di Firenze”, commenta Marco Nervi – nipote di Pier Luigi e presidente della associazione Pier Luigi Nervi Project – “con il piano di conservazione per lo Stadio Flaminio e la realizzazione del suo Heritage BIM abbiamo voluto portare un contributo al rispetto e alla valorizzazione dell’architettura del Novecento nel nostro paese”.

A supporto del Piano di Conservazione sono intervenuti sponsor tecnici che hanno contribuito attivamente alla realizzazione del rilievo 3D, del modello BIM e dell’analisi strutturale, fornendo strumenti e formazione del personale. Il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili di Roma Capitale ha pienamente supportato il lavoro del gruppo di ricerca, permettendo un’analisi a tutto tondo della problematiche presentate dal complesso sportivo. Obiettivo futuro sarà quindi conferire all’impianto capitolino nuovamente lo splendore e la valenza che possedeva nel periodo della sua realizzazione, offrendo alla città uno stadio che possa essere un fulcro attrattivo non soltanto sportivo. “Appena insediati lo Stadio Flaminio ha rappresentato da subito una priorità per la nostra Amministrazione, – afferma l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia – l’impianto si trovava in un grave stato di abbandono, abbiamo cercato di dirimere le questioni amministrative in sospeso, i diversi contenziosi in atto, e, successivamente, abbiamo effettuato diverse bonifiche oltre alla messa in sicurezza della struttura con un impianto di sorveglianza attiva per evitarne ulteriori atti di vandalismo. Attualmente, grazie anche al Piano di Conservazione, siamo ottimisti: stiamo vagliando diverse proposte di partenariato e ci aspettiamo di portare ben presto a nuova vita il capolavoro di Nervi”.

Juve Stabia – Bisceglie (1-0) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia –  Bisceglie le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Juve Stabia – Bisceglie realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Bucaro allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Le Vespe erano di nuovo alla ricerca della vittoria dopo la battuta d’arresto di Teramo. Nel match che si è disputato ieri allo stadio “Romeo Menti” alle 20:30 di fronte c’era un collettivo come quello di mister Bucaro che dopo un’ottima partenza in campionato era caduto fragorosamente in casa mercoledì sera contro la Cavese.

Mister Padalino nella conferenza di vigilia aveva per la prima volta fatto capire di essere stufo di uscire dal campo con grandi prestazioni e pochi risultati. Imperativo categorico era tornare alla vittoria col Bisceglie, se possibile anche attraverso il gioco ma anche senza. L’importante era muovere la classifica alla vigilia di un altro mini-ciclo molto importante che inizierà contro la favoritissima Bari domenica 8 novembre e continuerà col derby con la Turris.

La gara iniziata alle 20:30 è stata diretta dal sig. Mario PERRI della sezione di Roma 1. L’assistente numero uno è stato Domenico CASTRO della sezione di Livorno. L’assistente numero due è stato Francesco RIZZOTTO della sezione di Roma 2; quarto ufficiale Mario SAIA della sezione di Palermo.

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Troest (Codromaz dal 28° s.t.), Allievi, Rizzo; Scaccabarozzi (Vallocchia dal 36° s.t.), Bovo (Berardocco dal 28° s.t.), Mastalli; Orlando (Fantacci dal 36° s.t.), Romero, Bubas (Guarracino dal 44° s.t.)

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

BISCEGLIE (3-4-3): Russo; De Marino, Priola, Vona; Pelliccia (Zagaria dal 18° s.t.), Cittadino (Lauria dal 43° s.t.), Maimone, Giron; Vitale, Rocco (Musso dal 32° s.t.), Mansour (Padulano dal 18° s.t.)

Allenatore: sig. Giovanni Bucaro

IL GOL

40° GGGOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: Fantacci entra in area di rigore dalla destra ben servito da Garattoni e con un sinistro violento batte Russo per il vantaggio meritato delle Vespe. Grande merito nell’azione a Codromaz che ha iniziato l’azione di rimessa dalla propria area di rigore. 

Commemorazioni istituzionali del 4 Novembre 2020 nel comune di Bacoli

A Bacoli mercoledì 4 Novembre 2020 avverranno le commemorazioni istituzionali per celebrare l’unità nazionale e le forze armate.

Commemorazioni istituzionali del 4 Novembre 2020 nel comune di Bacoli

Mercoledì 4 Novembre 2020 cade la giornata commemorativa dei caduti della Grande Guerra.  Nella Repubblica italiana è da sempre questo il giorno per commemorare anche i caduti di tutte le guerre, sia in terra che in mare.

Il programma delle celebrazioni previste dal Comune di Bacoli è limitato dalle restrizioni dovute al Covid-19. Pertanto, le celebrazioni non potranno prevedere la partecipazione della cittadinanza.

Il programma:

Ore 10:00 – Santa Messa presso la Chiesa di Sant’Anna in cui avverrà la benedizione delle due corone commemorative.

Ore 11:00 – Apposizione della prima corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti (Milite Ignoto) presente in Villa Comunale.

Ore 12:00 – Apposizione della seconda corona commemorativa presso il Molo di Torregaveta per i caduti in mare.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca dalla Campania presenti nei nostri archivi:

Lista OrdiNataMente: Presentata presso Ordine dei Medici Chirurghi Napoli

È stata presentata questa mattina , presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Napoli, la lista OrdiNataMente che ha proposto  dei propri candidati per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine.

Dopo anni in cui si è assistito alla presentazione di una sola lista a Napoli si ritorna alla contrapposizione dando la possibilità agli oltre 25mila iscritti di poter scegliere tra le proposte in campo.

“Nei nostri confronti  – spiegano i componenti dell’associazione- c’è stato fin da subito un certo ostracismo. Regole e regolamenti quantomeno opinabili, oltre che l’assoluta inadeguatezza ad affrontare il periodo di emergenza (agevolazioni telematiche per medici in isolamento, ecc), hanno mostrato la non volontà ad una competizione sana e trasparente.

Alla fine ci siamo riusciti la lista è stata presentata.

Da oggi inizia la nostra battaglia per un ordine diverso. Nei giorni scorsi abbiamo fatto appello, pensando di interpretare la percezione della maggioranza dei medici della provincia di Napoli, di richiedere un rinvio delle elezioni per poter procedere, come avvenuto già per altri ordini professionali, in modalità on-line.
Inizialmente non ci sono state risposte chiare, se non silenzi imbarazzanti, per poi arrivare, addirittura, a convocare tali elezioni dal vivo, contro qualsiasi logica di buon senso e tutela della salute della categoria medica.
Abbiamo l’impressione che la governance della Categoria napoletana sia arroccata nella sua dinamica verticistica, più preoccupata a preservare uno status quo, che ad aprirsi alla naturale innovazione ed evoluzione della variegata moltitudine dei professionisti. C

on altrettanto garbo ed educazione, ma con altrettanta decisione, per fermare la follia degli attuali dirigenti dell’Ordine dei Medici di Napoli, abbiamo fatto appello al Ministro della Salute Roberto Speranza, al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. convocare a votare 25.000 medici dal vivo a metà novembre è uno scandalo, un’offesa ai medici e alla popolazione tutta. Noi siamo portavoce dell’indignazione di una categoria intera mettendoci la faccia, sensibilizzando e denunciando, le istituzioni facciano il resto. La richiesta delle votazioni on -Line è solo il primo tassello di una svolta che i medici che concorreranno con la lista OrdiNataMente intendono imprimere nel modo di intendere e interpretare la professione”.

La crisi: l’opposizione e le regioni contro il governo

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La crisi tra il governo e l’opposizione è solo il riflesso di una crisi più ampia: sembra che al governo si oppongano anche le regioni.

Opposizione e regioni contro il governo: è crisi?

È sempre crisi tra governo e opposizione, ma mai tanto quanto negli ultimi mesi. La pandemia con cui l’Europa e il mondo intero hanno imparato a confrontarsi ha determinato la reazione dei governi nella direzione di strette più o meno forti e limitazioni agli spostamenti, con un inevitabile riscontro in negativo nell’universo economico e sanitario di tutti i Paesi. Negli scorsi mesi, l’Unione Europea ha impiegato una linea più o meno coerente nell’adozione di misure di prevenzione, ma soprattutto di limitazione del virus; è vero se consideriamo la linea difensiva (alquanto scarsa) degli Stati Uniti, da tempo impegnati con le elezioni presidenziali ma, ancor prima, con i movimenti sociali legati al Black Lives Matter.

Ma oggi, all’ombra di una nuova chiusura generalizzata, ogni Paese dell’Unione Europea sceglie di operare in linea a parametri diversi: l’assegnazione di fondi, la mobilità, ma soprattutto i posti letto. La cancelliera Angela Merkel reputa necessaria la chiusura solo al raggiungimento della saturazione degli ospedali: per quanto in Germania lo scenario possa sembrare lontano, in Italia è già più che presente.

Il governo Conte, coraggiosamente in balia non solo dello sguardo dell’Europa, ma soprattutto di quello dei governatori delle regioni, si ritrova tra capo e collo l’onere di salvare il Paese dal collasso sociale, sanitario ed economico. In particolare al giorno d’oggi, governo e opposizione si dividono. L’uno non supporta l’altro su alcun argomento e ogni giorno è saturo di dibattiti. Si discute sulle manifestazioni ormai diffusesi a macchia d’olio in tutta Italia (organizzate deliberatamente oltre gli orari permessi alla mobilità), sul rischio di un aumento del contagio che ne deriva, sui fondi impiegati per riabilitare secondo le nuove norme sanitarie cinema, teatri, scuole: tutto è irrimediabilmente chiuso e, tra le fila dell’opposizione, sembrerebbe non essercene ragione.

Sebbene sia innegabile la perdita a cui il Paese va incontro con la chiusura delle scuole e delle università e quella dei bar e dei ristoranti, il governo, consigliato dal comitato tecnico-scientifico, resta sulla sua posizione. L’opposizione, invece, porta avanti un contrasto sempre più aperto sulla reciproca esclusione. Ciò che preoccupa, dopotutto, è l’assunzione da parte dei governatori delle regioni di posizioni altrettanto contrastanti rispetto al governo: tra la chiusura parziale e totale, ciò che è certo è che l’Italia si conferma divisa, o forse unita, nel bene e nel male, da una pluralità di voci.

Lorenza Sabatino

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All’Orchestra sinfonica siciliana timbravano il cartellino e se ne andavano, pure a fumare marijuana

La Digos di Palermo ha denunciato quarantasette appartenenti all’Orchestra sinfonica siciliana coinvolti in una truffa aggravata alla Regione.

La Digos di Palermo ha denunciato 47 persone coinvolte in una truffa aggravata alla Regione siciliana. Si tratta dell’ennesimo caso di “furbetti del cartellino”.

A loro carico è stata emessa la misura dell’obbligo di presentazione presso gli uffici di Polizia giudiziaria.

I provvedimenti riguardano 30 lavoratori “Ex Pip” appartenenti al bacino “Emergenza Palermo“, assegnati dal Dipartimento regionale del Lavoro alla Fondazione “Orchestra Sinfonica Siciliana – avente sede quest’ultima al teatro Politeama Garibaldi sulla Piazza Ruggero Settimo al centro di Palermo – con mansioni di pulizia, manovalanza, giardinaggio, servizio di maschera in sala, centralino e portineria.

La misura è stata emessa anche per 16 dipendenti della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, addetti all’area amministrativa, tecnica e alla direzione artistica e nei confronti del figlio di un dipendente dell’ente che avrebbe timbrato il cartellino al posto del padre.

L’attività degli investigatori della Digos svolta nei mesi di febbraio, marzo e aprile del 2019, grazie ai sistemi di video ripresa e servizi di osservazione e pedinamento, ha accertato che gli indagati timbravano o si facevano timbrare il cartellino e poi lasciavano il lavoro per andare al ristorante, dal barbiere o fare shopping.

Un quadro di “marcata, diffusa e dilagante illegalità”, rilevano gli investigatori, con allontanamenti di diverse ore dal luogo di lavoro con l’obiettivo di svolgere faccende di carattere strettamente personale. In alcuni casi si è accertato che il passaggio del badge è stato effettuato direttamente dagli interessati, i quali, dopo aver timbrato l’ingresso in teatro, successivamente si allontanavano omettendo di registrare l’uscita.

Tra le truffe accertate quella di un addetto all’orchestra e tecnico di palcoscenico, che durante l’orario di servizio sarebbe andato dal barbiere, a portare l’auto a lavare o al ristorante a Isola delle Femmine insieme alla moglie.

Un altro dipendente della Fondazione, addetto all’area tecnica e alla direzione di sala, risultava presente in teatro grazie alla complicità di un collega e di un ex più che timbravano il cartellino al suo posto.

Nei locali del Teatro Politeama sono stati sorpresi alcuni lavoratori ex Pip, in servizio presso la portineria, mentre consumavano della marijuana; uno di loro, peraltro, ne deteneva quantità significative a casa.

Accertate anche alcune false dichiarazioni sottoscritte da dipendenti della Fondazione, che avrebbero attestato l’impossibilità di certificare l’orario d’ingresso o di fine servizio, giustificandosi col pretesto di avere dimenticato il proprio badge identificativo..

L’opinione.

È sempre stato notoriamente così e dappertutto in Sicilia, come pure a detta di tutti in Italia. E sempre così sarà, grazie a ipocrite norme: elusive, ingannevoli, affastellate, confuse, insulse, inconcludenti e inefficaci, propugnate da sempre da tutti i Governi di ogni estrazione politica e Maggioranze parlamentari. Il tutto risaputamente favorito negli anni anche dalla dissimulata compiacenza di Opposizioni parlamentari, Giurisprudenza, Burocrazia, Sindacati, Ordini professionali e cosiddetta Società civile. Tutto ciò, è da presumersi, durerà almeno fino a che ci saranno ancora cittadini (buoi-contribuenti): produttivi, lavoratori, privati e operosi, che avranno i soldi per pagare l’estorsione fiscale (il pizzo legalizzato) e quindi anche il debito pubblico, così da potere, il “sistema costituzionale”, continuare a foraggiare e garantire le remunerazioni alle, ormai implicitamente, anche potenti (allineate) pletore elettorali, statali, regionali, provinciali e comunali, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello. Ovviamente le numerose “famiglie” che nei decenni si sono, a detta di tanti, sistemati con il clientelismo, voto di scambio sociale, mercimonio, meretricio, spaccio e mafiosità, i propri congiunti e parenti (fino al decimo grado) nel sistema pubblico-politico, ringraziano: lo Stato, la Regione, le Province (oggi Città metropolitane) e tutti gli Enti compresi quelli locali.

Adduso Sebastiano

 

Europa League o Serie A: Gattuso costretto a scegliere?

Europa League o Serie A: Gattuso costretto a scegliere?

Ci troviamo ancora all’inizio di una stagione che ci si aspettava essere  tosta per diversi motivi, ma l’interrogativo che comincia già a porsi l’ambiente azzurro è: la squadra di Gattuso è in grado di dare il massimo competendo al meglio entrambe le competizioni?

La rosa permette un turnover affidabile?

Lo avevamo detto già ad inizio stagione: Giuntoli è stato in grado di consegnare a Gattuso una rosa lunga e completa. Il Napoli è forse la squadra costruita meglio, dal punto di vista dell’organico, di tutta la Serie A insieme al Milan. Non è un caso che le due siano nei piani alti della classifica. Il mister ha a disposizione 2 giocatori di grande affidamento per ogni ruolo se facciamo riferimento al classico 4-3-3. Il Napoli delle ultime uscite è pero sceso in campo con il 4-2-3-1, modulo che alla lunga potrebbe causare problemi in vista dei tanti incontri ravvicinati. Se Gattuso prevede il costante utilizzo di 4 giocatori offensivi, è necessario che giocatori come Elmas, Zielinski e all’occorrenza Fabian Ruiz siano nelle condizioni di essere spostati nel reparto offensivo. Il ruolo che sembra maggiormente essere carente di alternative è sicuramente quello di regista offensivo alle spalle di Osimhen. Attualmente il mister sta impiegando Mertens in questa posizione, ma il belga sta riscontrando importanti difficoltà nelle ultime partite.

Sono realmente già tutti arruolabili?

La rosa a disposizione di Gattuso è lunga, ma ci sono ancora alcuni giocatori che sembrano essere in ritardo di condizione. In difesa Ghoulam e Malcuit sembrano non essere al livello per potersela giocare con gli altri elementi del reparto difensivo azzurro. I centrali sono già rodati e rappresentano attualmente il punto di forza dell’intera rosa. Rrahmani ancora deve esordire e nulla possiamo dire quindi a riguardo. A centrocampo il mister ha dovuto fronteggiare l’assenza causa covid di Elmas e Zielinski, rientrati solo per l’ultimo match casalingo con il Sassuolo. Bakayoko sembra essere già diventato un insostituibile della mediana azzurra e il partner di reparto è Fabian Ruiz. Il gigante francese non è ancora al 100%, ma il suo contributo è sempre importante e decisivo. Lo spagnolo sembra accusare l’assenza di ricambi e sta stringendo i denti, ma è evidente come non possa tenere questi ritmi per tutta una stagione. Lobotka e Demme appaiono fuori forma e spaesati nel nuovo modulo. In attacco stanno giocando tutti con continuità, forse troppa. Anche a causa dell’infortunio di Insigne, quei 4 giocano senza rifiatare ogni 3 giorni. I ritmi sono altissimi e la lucidità in alcune occasioni viene a mancare, errori che vengono pagati molto quando l’avversario è di livello. Il Napoli ha urgente bisogno che Osimhen cacci l’istinto da bomber di area di rigore che concretizza le poche occasioni che gli capitano in match chiusi e difficili da sbloccare.

E’ necessario fare già una scelta?

I ritmi di questo inizio di stagione, complici gli impegni con le nazionali, sono veramente frenetici. Le squadre si trovano a giocare ogni 3 giorni e gli infortuni sono sempre più frequenti, senza dimenticare le positività al covid che rendono il tutto più incerto. La sensazione è che il Napoli non sia forse in grado di lottare al meglio per entrambe le competizioni. L’Europa League è una competizione sottovalutata da molti, priva i giocatori di molte energie ed è veramente difficile arrivare fino alla finale e conquistare il trofeo. La fase a gironi comprende squadre abbordabili, alla portata anche delle seconde linee a disposizione di Gattuso, ma nella fase ad eliminazione diretta le compagini diventano di livello e richiedono una spesa energetica non indifferente. Il campionato di quest’anno dà l’impressione di essere il più equilibrato degli ultimi anni. Non ci sono squadre invincibili e non ci sono mai state così tante pretendenti al titolo. L’impressione è che il Napoli possa avere più speranze alla lunga per giocarsela in campionato piuttosto che in Europa League. Bisogna inoltre considerare che gli azzurri, dopo tanti anni, non partecipano quest’anno alla Champions League e sono stati privati di quegli introiti ad essa legata che sono fondamentali per la società. Puntare sull’Europa League, rischiando di uscire dalle prime 4 del campionato, potrebbe comportare difficoltà economiche e la cessione di diversi big. La domanda è quindi: sicuri che il gioco vale la candela? Spetta a Gattuso l’ardua scelta.

Juve Stabia | pane, amore e Fanta…cci – EDITORIALE

La Juve Stabia ritrova il sorriso momentaneamente perso nella serata di Teramo. Le Vespe tornano al successo grazie alla rete di Fantacci, talento che gara dopo gara si sente sempre più a suo agio nel ruolo di spacca partite gialloblu. Con ambizioni di alta classifica rinnovate, la squadra di Padalino guarda fiduciosa al big match di Bari.

Nel cinema, ancora ed a lungo desolatamente vuoto, del Romeo Menti è andata in scena una pellicola che difficilmente stanca i fans stabiesi. La Juve Stabia ha infatti prodotto sin dalle prime battute una gran mole di gioco, puntando subito alla porta del Bisceglie. Fluida l’organizzazione dei ragazzi di Padalino, perfetti o quasi fino agli undici metri, nei quali si registrano ancora automatismi da migliorare.

A risolvere la gara, poco prima che il sipario calasse non senza gli applausi dei tifosi da casa ma certamente con rammarico, ci ha pensato Tommaso Fantacci, solo da qualche minuto divenuto parte dello spettacolo. Da semplice comparsa il 33 si è alzato ad attore protagonista della serata in un cast che mal digerisce l’investitura e nel quale tutti gli interpreti sono parimente importanti.

Nel fendente mancino del ragazzo cresciuto nell’Empoli la Juve Stabia ha trovato il proprio lieto fine, accorgendosi di aver messo in scena una commedia divertente ed apprezzata dal pubblico di Castellammare. Non “Pane, amore e fantasia” ma qualcosa di simile; il remake “Pane, amore e Fanta…cci” altrettanto significativo per Padalino ed i suoi ragazzi.

Al di là del fantasioso parallelismo tra calcio e cinema o teatro, settori messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria, la terza vittoria consecutiva interna rafforza le ambizioni della Juve Stabia. Con appena otto gare nelle quali conoscere se stessa ed avversari, la squadra guidata da Padalino ha già un’identità di gioco precisa, nella quale per “gioco” si intende la voglia concreta di muovere velocemente la palla con la forza delle idee. Come con la Cavese, sono serviti nervi saldi e lucidità per risolvere positivamente una gara nella quale l’avversario pragmatico non ha regalato nulla alla compagine campana.

Il tour del cast di Padalino, Ghinassi e dei presidenti Langella sta meritando applausi settimana dopo settimana, nutrendo i sogno dei tifosi stabiesi. Tra le più difficili della stagione sarà la tappa barese, nella quale però le Vespe hanno tutte le carte in regola per ricevere altri applausi.

Controlli straordinari ai quartieri Materdei e in via Battistello Caracciolo

Servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Materdei e in via Battistello Caracciolo – SEGUE VIDEO

Controlli straordinari ai quartieri Materdei e in via Battistello Caracciolo

NAPOLI- Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato Dante, con il supporto dei Nibbio e delle Unità Cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Materdei e in via Battistello Caracciolo.
Nel corso dell’attività sono state identificate 182 persone, di cui 53 con precedenti di polizia, controllate 61 autovetture e 16 motoveicoli di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo e due a fermo amministrativo.
Inoltre, sono state contestate 8 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita e mancata copertura assicurativa, elevando sanzioni per un totale di 18.788 euro.
A breve seguirà video.

 

La pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidenti le difficoltà sociali presenti nel nostro Paese: purtroppo ancora non ci si rende conto che comportamenti illegali e fuori legge, causano danni gravi a tutta la comunità.

Purtroppo il Senso Civico, l’Etica e la Morale, sono valori che non “germogliano” naturalmente nell’animo e nella coscienza umana, per questo fu istituita la Scuola.

Se la “famiglia” è la prima forma di società in cui ci “si ritrova”, la Scuola è il luogo dove veniamo riconosciuti come individui più che “figli di”, con diritti, doveri; dove scopriamo il nostro potenziale e di avere “il dovere” di dare anche noi un contributo a rendere migliore il Paese in cui viviamo.

E’ ancora lungo il cammino verso una Civiltà vera…

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione