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Polizia Postale, il resoconto di un anno di attività

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L’impegno della Polizia Postale e delle Comunicazioni per la prevenzione e il contrasto di un insieme assai vasto ed eterogeneo.

L’anno 2020 è stato caratterizzato da mutamenti profondi delle nostre abitudini di vita. In modo repentino, quasi tutte le nostre attività (lavoro – scuola – tempo libero – formazione – cultura – relazioni) hanno conosciuto una rimodulazione basata in larga parte sull’utilizzo della rete, con un allargamento della platea degli utenti anche a soggetti normalmente poco adusi alle nuove tecnologie, fattore il quale, se da un lato ha accelerato un processo di modernizzazione certamente già in nuce, ha del pari determinato una accresciuta esposizione alle aggressioni della cyber-criminalità.

In questo scenario, l’impegno della Polizia Postale e delle Comunicazioni si è indirizzato verso la prevenzione ed il contrasto di un insieme assai vasto ed eterogeneo di attacchi informatici, diretti a colpire il patrimonio personale dei cittadini come l’integrità del tessuto economico-produttivo del Paese, la regolarità dei servizi pubblici essenziali come il mondo delle professioni, la sicurezza e la libertà personale di adulti e ragazzi con particolare riferimento alla protezione dei bambini e delle persone più vulnerabili.

  1. N.C.P.O.

Nel corso del 2020, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) ha confermato il ruolo centrale della Polizia Postale e delle Comunicazioni nella lotta alla pedofilia e pornografia minorile online.

Dall’inizio della diffusione pandemica da COVID-19, la Polizia Postale ha intensificato il monitoraggio della rete con lo scopo di scongiurare l’aumento di reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online, determinato dalle misure restrittive assunte. E’ stato svolto un lavoro di valutazione settimanale dei dati relativi alla vittimizzazione dei bambini e dei ragazzi in rete, al fine di monitorare la minaccia cibernetica in un momento di fragilità emotiva nazionale.

Con la sospensione delle attività scolastiche e la conseguente attivazione della didattica a distanza per tutti gli Istituti, molteplici sono state le segnalazioni relative a episodi di intrusione nelle piattaforme dedicate alla formazione degli studenti; la Polizia Postale ha svolto un assiduo monitoraggio anche sulle app di messaggistica istantanea, al fine di individuare i responsabili degli accessi non autorizzati, accertando la presenza di gruppi dedicati.

Le condotte delittuose che hanno registrato un incremento di circa il 110% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riguardano i reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online e dell’adescamento di minori online, per i quali sono stati eseguiti 69 arresti e denunciate 1192 persone.

Per tale motivo, fin dall’inizio della diffusione pandemica del virus Sars-Cov-2, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con l’impiego di tutte le sue articolazioni territoriali (coordinate attraverso l’azione strategica assicurata da questo Servizio), ha:

  1. a) intensificato il monitoraggio della rete, con lo scopo di scongiurare l’aumento di reati in esame;
  2. b) rafforzato il raccordo delle investigazioni nei canali di cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria, presupposto strategico fondamentale per disarticolare le illecite comunità virtuali caratterizzate da una struttura organizzata;
  3. c) innalzato, laddove possibile, il livello di collaborazione con i social network più diffusi in Italia, in un’ottica di sinergia nella lotta all’utilizzo improprio del web, definendo canali preferenziali di comunicazione e gestione dei casi penalmente rilevanti;
  4. d) aumentato l’impegno funzionale all’individuazione di un numero sempre maggiore di siti che contengono materiale pedopornografico, da inserire nella black list, gestita dal C.N.C.P.O., il cui accesso viene inibito, con modalità diverse a seconda dell’ubicazione dei server utilizzati, agli utenti internet attivi sul territorio italiano.

Tutto ciò, nel tentativo di adeguare la risposta, anche sotto il profilo della prevenzione, alle mutate esigenze connesse all’emergenza sanitaria in atto.

Tra le 14 indagini più significative avviate dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale nell’ambito dei reati di sfruttamento sessuale dei minori, condotta principalmente in modalità sotto copertura online anche nelle Dark Net, si segnala:

OPERAZIONE “50 COMMUNITY”

L’attività condotta dalla Polizia Postale di Torino per diffusione e, in alcuni casi, produzione di materiale di pornografia minorile, nei confronti di 50 indagati, 3 dei quali arrestati per possesso di ingente quantità di materiale pedopornografico. L’operazione, coordinata dal C.N.C.P.O., ha coinvolto tutto il territorio nazionale ed è frutto di una cooperazione con il canadese National Child Exploitation Coordination Center (NCECC). Il materiale illegale, scambiato su piattaforme di messaggistica istantanea, era diversificato e spaziava da immagini di nudo a violenze sessuali ai danni anche di neonati, scene di sadismo, etc.

Nel territorio siciliano sono stati effettuati due arresti. In particolare la Polizia Postale di Palermo nel mese di agosto ha eseguito una perquisizione informatica in un’abitazione del Comune di Termini Imerese rinvenendo in numerosi dispositivi informatici nella disponibilità dell’indagato, più di 100 mila file di pornografia minorile (video ed immagini), dal contenuto particolarmente raccapricciante, con vittime anche in tenerissima età. A seguito di questa attività veniva tratto in arresto un uomo lì residente, poi sottoposto agli arresti domiciliari.

In seguito, dallo sviluppo delle ulteriori attività investigative, con approfondite analisi del contenuto dei dispositivi informatici sequestrati, sono emersi indizi inerenti ulteriori adescamenti on-line compiuti dall’indagato con la complicità della sua convivente. In particolare, alcuni minori, residenti a Catania, venivano adescati mediante falsi profili social di minori, con lusinghe ed artifizi finalizzati a scopi sessuali. Le adolescenti venivano opportunamente ascoltate dalla Polizia Postale di Catania che partecipava alle indagini.

A seguito di questi sviluppi su delega della Procura Distrettuale di Palermo, la Polizia Postale ha tratto in arresto, in esecuzione di apposita ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Palermo, la coppia di conviventi di Termini Imerese, i quali venivano ritenuti responsabili in concorso di violenza sessuale e adescamento di minori, nonché divulgazione e detenzione di materiale di pornografia minorile.

Tra le altre attività di contrasto alla pedopornografia online effettuate nel territorio della Sicilia Occidentale, si menziona l’arresto di un uomo di Palermo, commerciante del quartiere Brancaccio, ritrovato in possesso di ingente quantità di materiale pedopornografico, a seguito di un’attività espletata dalla Polizia Postale di Palermo, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica ed il coordinamento del Servizio della Polizia Postale di Roma.

Nel corso della perquisizione informatica disposta dalla Procura di Palermo è emerso il possesso di più di 50 mila file di pornografia minorile (video ed immagini). All’uomo, tratto in arresto, è stato contestato dalla Procura anche il reato di divulgazione di materiale pedopornografico per il quale il GIP di Palermo ha disposto la detenzione in carcere.

Nel corso dell’anno, pure nel territorio palermitano sono stati individuati due soggetti, un operaio e un disoccupato, che detenevano e pubblicavano foto e video relativi a minori sottoposti ad abusi.

Le attività informatiche sono state sviluppate dalla Polizia Postale di Palermo coordinata dal Servizio Polizia Postale di Roma – CNCPO e sotto la direzione della Procura di Palermo che ha emesso i due decreti di perquisizione, all’esito dell’esecuzione dei quali è stata rinvenuta una raccolta di file contenenti gravissimi abusi condotti su minori i quali erano stati pure divulgati, circostanza che ha portato all’arresto dei due soggetti.

OPERAZIONE “LUNA PARK”

Dopo due anni di indagini “sotto copertura” nel web, la Polizia Postale di Milano, coordinata dal C.N.C.P.O., ha identificato 432 utenti che condividevano su Applicazioni di messaggistica istantanea foto e video pedopornografici, anche di neonati. Dei 159 gruppi individuati, 16 erano delle vere e proprie associazioni per delinquere, composte da promotori, organizzatori e partecipi, con ruoli e compiti ben definiti. Sono 81 gli italiani identificati e 351 gli utenti stranieri coinvolti nell’indagine, alcuni dei quali tratti in arresto nei loro Paesi di origine, nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia attivata dal C.N.C.P.O.

Un’altra delicata Operazione condotta dalla Postale di Milano ha riguardato un filmato pubblicato in diretta su una piattaforma gratuita di streaming, in cui un uomo abusava di una neonata. All’esito dell’indagine è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del nonno materno della bimba, al quale veniva affidata quando la madre era via. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti decine di migliaia di file pedopornografici raffiguranti minori anche in tenerissima età.

OPERAZIONE “DARK LADIES”

Operazione che ha portato all’arresto di due mamme e un papà i quali abusavano sistematicamente delle proprie figlie, diffondendo online le immagini delle violenze. Sono stati contestati i reati di produzione e diffusione di materiale di pornografia minorile online, nonché di violenza sessuale. Le investigazioni, avviate dalla Postale di Firenze e coordinate dal C.N.C.P.O. nell’ambito della cooperazione internazionale, sono state condotte su gruppi di messaggistica istantanea a “tema pedofilo”. Le due bambine sono state affidate ai servizi sociali e condotte in luoghi sicuri.

OPERAZIONE “PAY TO SEE”

L’indagine è scaturita dalla denuncia di un genitore che aveva rinvenuto sul cellulare della figlia una chat contenente un vero e proprio listino prezzi per prestazioni di natura sessuale online, con tariffe differenziate a seconda delle richieste (es.: “sexchat 45 minuti in cui faccio da schiava = 30 euro”). La Polizia Postale di Bari e Foggia, coordinata dal C.N.C.P.O., ha eseguito 21 perquisizioni su tutto il territorio nazionale anche nei confronti di diversi minori che avevano acquistato i “servizi” offerti dall’adolescente.

OPERAZIONE “DANGEROUS IMAGES”

L’attività investigativa ha portato alla denuncia di 20 minorenni in concorso tra loro per detenzione e diffusione di materiale di pornografia minorile a delinquere. La Polizia Postale di Firenze ha individuato un 15enne, organizzatore e promotore, insieme ad altri coetanei, dello scambio di innumerevoli filmati e immagini pedopornografiche, anche in forma di stickers, attraverso diversi social network. Il giovane era in possesso anche di numerosi files c.dd. gore, ovvero filmati e immagini provenienti dal Dark Web, raffiguranti suicidi, torture, mutilazioni, squartamenti e decapitazione di persone e animali.

OPERAZIONE AMNESIA

E’ una delle indagini più significative avviate direttamente dal Centro nell’ambito dei reati di sfruttamento sessuale dei minori, che ha consentito di trarre in arresto un 30enne per detenzione di materiale di pornografia minorile, aggravato dall’ingente quantità, dall’utilizzo di mezzi di anonimizzazione e criptazione, nonché dalla particolare violenza di alcune immagini rinvenute.

In particolare, l’uomo produceva filmati di abusi sessuali ai danni di una bambina di pochi anni, visibilmente narcotizzata. I video sono stati poi diffusi e commercializzati nel dark web.

OPERAZIONE SCACCO MATTO

L’indagine è il frutto di una lunga attività sotto copertura della Polizia Postale di Catania scaturita da un monitoraggio sul Dark Web e dal rinvenimento di un sito contenete immagini di pornografia minorile e commenti che istigavano esplicitamente alla commissione di atti sessuali in danno di minori, che ha portato alla denuncia di 20 persone di cui 3 tratte in arresto.

Per quanto concerne l’attività di prevenzione svolta dal C.N.C.P.O. attraverso una continua e costante attività di monitoraggio della rete, sono stati visionati 33.681, di cui 2.446 inseriti in black list e oscurati in quanto presentavano contenuti pedopornografici.

 C.N.C.P.O. 2019 2020 Incremento

%

Casi trattati 1396 3.243 + 132,30 %
Persone indagate 617 1192 + 93.19 %
Arrestati 37 69 + 86.48 %
Perquisizioni 510 757 + 48.43 %
Gb di materiale sequestrato 127.269 215.091 + 69.00 %
  1. TRUFFE ON LINE E REATI CONTRO LA PERSONA

Il fenomeno delle truffe online, ha riguardato anche la contraffazione del marchio CE. Sono state scoperte numerose partite di materiale, venduto all’ingrosso, proveniente soprattutto dall’estero, riportanti marchi CE contraffatti: la merce era destinata, in alcuni casi, alla vendita al dettaglio anche attraverso il circuito delle farmacie ignare della contraffazione.

Nei primi mesi dell’anno, sono stati riscontrati numerosi casi di truffe online nella vendita di dispositivi di protezione individuale, considerata la ricerca pressante di mascherine, guanti, liquidi igienizzanti, attraverso la proliferazione di numerosi siti di e-commerce truffaldini dedicati al commercio di tali prodotti.

Sono state anche raccolte numerose segnalazioni e avviate altrettante attività d’indagine, inerenti le false raccolte fondi, poste in essere attraverso siti web apparentemente riconducibili ad enti ospedalieri o accreditate da falsi patrocini di Istituzioni o Enti Pubblici (Regioni – Comitati vari). Il modus operandi dei cybercriminali, facendo leva sul generale e diffuso sentimento di vicinanza della cittadinanza al personale medico ed infermieristico, incessantemente impegnato nella lotta al Covid 19, dava la possibilità di effettuare dei versamenti di denaro e/o bonifici su IBAN legati a conti correnti o carte ricaricabili attivati ad hoc.

Inoltre, è stato osservato, contemporaneamente alla chiusura dei luoghi di lavoro a seguito dell’introduzione delle misure di contenimento del virus, un incremento del fenomeno dei falsi annunci di lavoro. Un fenomeno che racchiude in sé variegate condotte criminose, talune dirette a conseguire profitti illeciti (denaro, identità digitale e dati sensibili), altre tese ad esporre il cittadino che, inconsapevole del disegno criminoso, presta la sua opera per la realizzazione di delitti che spesso vanno ben oltre alla consueta truffa (riciclaggio di denaro), a gravi conseguenze sul piano giuridico, familiare e sociale.

Nell’ambito delle truffe online, nel corso del 2020 sono stati trattati complessivamente 98.000 casi.

Nel corso del periodo in esame, è stata implementata l’attività di contrasto al diffuso fenomeno del falso trading online (358 casi trattati con oltre 20 milioni di euro di danno) che ha visto aumentare a dismisura la perdita di ingenti capitali verso Paesi esteri, con la prospettiva di facili guadagni derivanti da investimenti “sicuri”.

Particolare attenzione è stata indirizzata all’attività di prevenzione e contrasto al revenge porn con 126 casi trattati e 59 denunciati; alla diffamazione on line con 2.234 casi e 906 persone denunciate; 143 sono stati i casi relativi allo “stalking” con 7 arrestati e 73 denunciati e alla cosiddetta “sextortion” con 636 casi trattati, una persona arrestata e 36 denunciate.

I reati afferenti al cosiddetto “Codice Rosso”, le cui indagini sono profuse non soltanto per giungere all’identificazione del responsabile del reato, ma anche per la rimuovere i contenuti dal web o, quantomeno, per limitarne la divulgazione massiva, hanno visto nella Polizia Postale un punto di riferimento per le tante vittime di reato.

Anche nella repressione dei reati di minacce e molestie, perpetrate attraverso i social network ovvero con “mezzi tradizionali”, massimo è stato l’impegno della Polizia Postale con 1001 casi trattati, 2 arrestati e 270 persone denunciate.

L’attività investigativa volta ad arginare il fenomeno dell’hate speech, è stata particolarmente complessa portando alla trattazione di numerose segnalazioni di utenti attraverso il Commissariato di P.S. online, e un monitoraggio attivo della rete attraverso le piattaforme social.

In questo ambito una particolare attenzione si è avuta per gli atti intimidatori posti in essere nei confronti dei giornalisti, con l’attiva partecipazione, in chiave operativa con idonee iniziative di prevenzione e contrasto, al Sottogruppo istituito presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Analisi Criminale.

Sono stati 35 gli interventi da parte degli Uffici della Polizia Postale dislocati su tutto il territorio nazionale, coordinati dal Servizio Polizia Postale, finalizzati alla prevenzione di intenti suicidari da parte di utenti dei social network, anche grazie alle segnalazioni pervenute al Commissariato di PS OnLine.

  2019 2020
Diffamazione online 2.234 2.234
Stalking 168 143
Revenge porn 131 126
Sextortion 516 636

Tra le citate attività di polizia giudiziaria, si segnalano alcune di particolare rilievo:

OPERAZIONI “REVENGE PORN”

Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Sicilia Occidentale ha svolto diverse attività investigative di contrasto al fenomeno della diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, cosiddetto Revenge Porn.

In particolare, si menziona un’operazione condotta dalla Polizia Postale di Palermo e di Trapani nei centri di Marsala e Petrosino nei confronti di tre soggetti di età compresa fra i 30 ed i 36 anni, ritenuti responsabili di “revenge porn” ed altri reati commessi in danno di almeno sei giovani donne. Gli stessi avevano ricevuto e divulgato fotografie delle vittime – ex fidanzate o semplici conoscenti degli indagati – ritratte prive di abiti o in pose erotiche, pubblicandole senza il loro consenso sul sito pornografico “phica.net”, all’interno di chat room dedicate allo scambio di materiale sessualmente esplicito. A seguito delle indagini, i soggetti sono stati tutti individuati e sottoposti a perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Marsala.

Sempre nel territorio trapanese, una donna di anni 34, ad inizio di quest’anno aveva formalizzato una querela nei confronti dell’uomo con cui aveva instaurato una relazione sentimentale intrapresa virtualmente che non riusciva però a terminare. L’uomo, infatti – non essendosi arreso alla fine della relazione – aveva iniziato a perseguitare la denunciante in vari modi, giungendo a minacciarla di divulgare il materiale a sfondo sessuale, audio e video, che i due avevano prodotto durante il rapporto amoroso a distanza. A conclusione delle indagini espletate dalla Polizia Postale di Trapani coordinata dalla Procura della Repubblica di Marsala, la Sezione di Nuoro ha dato esecuzione alla misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato, residente a Nuoro.

La Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Udine ha svolto una complessa attività investigativa, coordinata dalla locale Procura, relativa alle numerose denunce per cyberstalking e revenge porn, presentate da una donna triestina nei confronti dell’ex compagno, per la pubblicazione su siti pornografici di foto sessualmente esplicite, scattate durante la loro relazione. L’indagato, con precedenti penali specifici e già tratto in arresto dal Compartimento Polizia Postale di Trieste per ripetute violenze sessuali videoriprese nei confronti di una minore 4 anni, è stato sottoposto a perquisizione che ha permesso il rinvenimento e il sequestro di materiale significativo a livello probatorio.

OPERAZIONE “POSTE VITA”

A seguito di denunce presentate da PosteVita e Poste Italiane S.p.A. riguardanti riscossioni fraudolente di polizze del Ramo Vita, è stata avviata una complessa attività di indagine, dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, giungendo all’identificazione di una compagine criminale costituita da 16 associati che, attraverso la riscossione fraudolenta di polizze del ramo “Poste vita”, era riuscita a conseguire un profitto illecito pari a 1 milione e 500.000 euro.

OPERAZIONI BREAKING NEWS

La Polizia Postale di Catania a conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale di Messina, ha denunciato in stato di libertà un uomo di anni 46, disoccupato, residente in provincia di Torino, ritenuto responsabile di ricettazione e violazione del diritto di autore. Nella circostanza l’individuo, tramite gruppi del servizio di messaggistica Telegram, diffondeva illecitamente quotidiani online con grave pregiudizio per le testate giornalistiche con rilevante perdita di vendite.

La Polizia Postale, nonostante le problematiche di trasparenza legate all’utilizzo della piattaforma Telegram, è riuscita a risalire all’indagato nei confronti del quale la Procura ha emesso un decreto di perquisizione che ha condotto al sequestro delle apparecchiature informatiche utilizzate per commettere gli illeciti.

OPERAZIONE “FAKE TRAVELS”

La Polizia Postale di Ancona e il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, hanno sgominato un sodalizio criminale dedito alla consumazione di truffe ad aziende italiane del centro/nord. Tali aziende, operanti in vari settori merceologici, venivano attirate dalla possibilità, poi risultata falsa, di concludere lucrosi affari con industrie americane. Denunciati 4 italiani, di cui due residenti all’estero, responsabili di una movimentazione fraudolenta di denaro per centinaia di migliaia di euro e di dollari che poi venivano trasferiti su conti svizzeri e statunitensi.

OPERAZIONE “SAFE SOCIAL”

La Polizia Postale di Bologna, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, ha svolto un’articolata attività investigativa relativa a numerose truffe online, perpetrate in danno di giovani utenti, interessati all’acquisto di capi di abbigliamento di modesto valore commerciale, posti in vendita tramite la piattaforma Instagram. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di riscontrare profitti fraudolenti per circa 250.000,00 Euro e un numero di vittime stimato in 2400 persone, di cui oltre la metà minori. Ad esito dell’attività di indagine è stato individuato un sodalizio, operante nell’hinterland milanese e nei confronti di cinque degli indagati sono state eseguite misure cautelari e in totale 12 provvedimenti di perquisizione.

  1. CNAIPIC

L’analisi del dato emergente dalle attività del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), relativo al periodo intercorso tra gennaio e dicembre 2020, permette di rilevare, in primo luogo, come, sia gli attacchi diretti alle grandi infrastrutture erogatrici di servizi essenziali (approvvigionamento idrico ed energetico, pubblica amministrazione, sanità, comunicazione, trasporti, finanza sistemica), che gli attacchi apparentemente isolati (diretti a singoli enti, imprese o cittadini), siano connotati da una dimensione criminale organizzata, essendo ascrivibili all’operato di sodalizi ben strutturati, spesso operanti a livello transnazionale.

Le tipologie di eventi cyber che hanno maggiormente impegnato gli operatori del Centro sono rappresentate dagli attacchi a mezzo malware, soprattutto di tipo ransomware, attacchi DDoS con finalità estorsiva, accessi abusivi con l’intento di carpire dati sensibili, campagne di phishing e, in ultimo, campagne APT (Advanced Persistent Threats), particolarmente insidiose poiché ricollegabili ad attori malevoli dotati di notevole expertise tecnico e rilevanti risorse.

L’emergenza Covid-19, in particolare, ha costituito un’ulteriore occasione per strutturare e dirigere attacchi ad ampio spettro, volti a sfruttare per scopi illeciti la situazione di particolare esposizione e maggior vulnerabilità in cui il Paese è risultato, e tuttora risulta, esposto.

Nello specifico, alcune delle più rilevanti infrastrutture sanitarie impegnate nel trattamento dei pazienti “Covid” sono state oggetto di campagne di cyber-estorsione volte alla veicolazione all’interno dei sistemi ospedalieri di sofisticati ransomware – concepiti allo scopo di rendere inservibili, mediante cifratura, i dati sanitari contenuti al loro interno – a fronte di richieste di pagamento del prezzo estorsivo, per lo più in cryptovalute (es. Bitcoin), onde ottenere il ripristino dell’operatività.

Il sistema sanitario e della ricerca è stato inoltre bersaglio di diversi attacchi APT, con lo scopo della esfiltrazione di informazioni riservate riguardanti lo stato di avanzamento della pandemia e l’elaborazione di misure di contrasto, specie con riguardo all’approntamento di vaccini e terapie anti-Covid.

Si sono moltiplicati i casi di phishing ai danni di enti ed imprese, veicolati attraverso messaggi di posta elettronica i quali, dietro apparenti comunicazioni di Ministeri, organizzazioni sanitarie ed altri enti, relative all’andamento del contagio o alla pubblicazione di misure di contrasto, nascondevano in realtà sofisticati virus informatici in grado di assumere il controllo dei sistemi attaccati (c.d. virus RAT) e procedere così all’esfiltrazione di dati personali e sensibili, alla captazione di password di accesso a domini riservati, finanche all’attivazione di intercettazioni audio-video illegali.

Sul piano degli attacchi al sistema produttivo del Paese, si è registrato un generale aumento delle minacce legato all’adozione su larga scala dei modelli di lavoro a distanza, c.d. “smartworking”, modelli che se da un lato hanno consentito la prosecuzione di attività essenziali, hanno d’altro canto prodotto una considerevole estensione del perimetro informatico delle aziende, con una conseguente maggior esposizione ad azioni ostili esterne.

Nel delineare l’identità degli autori del reato, il trend legato all’andamento degli attacchi ai danni delle infrastrutture critiche fa registrare, nel complesso, l’emersione di una matrice criminale di natura puramente economica, orientata al conseguimento di profitti illeciti, che si pone in misura oggi prevalente rispetto alle condotte ispirate da ragioni di cyber-hacktivism, ideologicamente o politicamente orientato.

L’azione di contrasto attuata dal CNAIPIC, nell’anno in corso, è stata orientata sia all’attività di contrasto dei reati, sia, soprattutto, ad assicurare interventi di tipo preventivo e di protezione, incentrati sulla capacità di analisi e di allerta precoce finalizzata alla diffusione, in tempo reale, degli IoC (c.d. indicatori di compromissione) relativi alle minacce in corso, a beneficio dell’intero panorama delle infrastrutture critiche nazionali.

L’aggiornato quadro informativo riferibile alle specifiche fenomenologie delittuose può essere agevolmente evidenziato attraverso la tabella statistica, di seguito indicata, che offre il confronto tra il periodo gennaio/dicembre 2019 e quello riferibile all’anno 2020, periodo, quest’ultimo, caratterizzato dall’emergenza epidemiologica in atto che ha favorito, come detto, l’andamento crescente del numero di attacchi complessivamente verificatisi ai danni delle Infrastrutture critiche del nostro Paese:

  2019 2020
Attacchi rilevati 239 507
Alert diramati 77.596 79.209
Indagini avviate 88 99
Persone arrestate 3 21
Persone denunciate 53 79
Richiesta di cooperazione internazionale in ambito Rete 24/7 High Tech Crime G8 (Convenzione Budapest) 74 65

Dalla tabella si evince che, ad oggi, gli attacchi rilevati sono più che raddoppiati, con un conseguente quasi equivalente incremento delle persone identificate ed indagate.

Tra le attività di polizia giudiziaria più significative si segnala:

OPERAZIONE “DATA ROOM”

Il CNAIPIC nell’ambito di una lunga ed articolata attività di indagine ha effettuato quella che può essere ritenuta la prima operazione su larga scala volta alla tutela di dati personali trafugati, culminata con l’esecuzione, effettuata con l’ausilio di personale dei Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, Napoli, Perugia ed Ancona, a 13 ordinanze di custodia cautelare e 7 ordinanze che dispongono l’obbligo di dimora nel comune di residenza ed il divieto di esercitare imprese o ricoprire incarichi direttivi in imprese e persone giuridiche.

Al vertice del sistema due dipendenti infedeli di TIM S.p.A., oltre ai responsabili di alcune società che offrono servizi di call center, avevano messo i piedi una complessa ed articolata attività criminale finalizzata al commercio illecito dei dati personali di centinaia di migliaia di utenti di società operanti nella fornitura di servizi essenziali, nel settore telecomunicazioni ed energia.

I 26 indagati complessivi, tutti destinatari di provvedimenti di perquisizione locale e personale, sono stati ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, della violazione aggravata dei reati previsti all’art. 615 ter c.p. (accesso abusivo a sistema informatico), all’art.615 quater c.p. (detenzione abusiva e diffusione di codici di accesso), riguardando le condotte sistemi di pubblico interesse, e della violazione della legge sulla privacy art. 167-bis D. Lgs. 193/2003 (comunicazioni e diffusione illecita di dati personali oggetto di trattamento su larga scala).

Le estrazioni dei dati dai database dei fornitori dei servizi, per come verificato nel corso delle indagini, venivano sistematicamente portate avanti con un volume medio di centinaia di migliaia di record al mese, che gli indagati modulavano a seconda della illecita “domanda” di mercato.

Nel corso delle attività, svolte grazie alla collaborazione di TIM S.p.A. ed all’importante apporto della struttura di sicurezza aziendale dell’azienda, è venuto alla luce un complesso “sistema” che vedeva, da un lato una serie di tecnici infedeli procacciare i dati, dall’altro una vera e propria rete commerciale che ruotava attorno alla figura di un imprenditore Campano, acquirente della preziosa “merce”, che poi veniva poi piazzata sul mercato dei call center, 13 sono quelli già individuati nella prima fase delle indagini, tutti in area campana, ed oggetto di altrettante attività di perquisizione.

Nell’ottica di un’efficace condivisione operativa, il Centro ha proseguito la stipula di specifici Protocolli a tutela delle infrastrutture critiche nazionali: al riguardo, nel 2020 sono state sottoscritte 7 nuove convenzioni con le società Borsa Italiana, EFSA (European Food Safety Authority), IREN S.p.A., SACBO Aeroporto di Bergamo, SAIPEM S.p.A., SIA S.p.A. e SIOT TAL Oleodotto Transalpino.

Si rappresenta, altresì, che analoghe forme di collaborazione sono state avviate dagli uffici territoriali della Specialità con strutture sensibili di rilevanza locale, sia pubbliche che private, al fine di garantire un sistema di sicurezza informatica capillare e coordinato.

  1. FINANCIAL CYBERCRIME

Il diffondersi dell’epidemia da Covid-19 ha senz’altro inciso, anche sulla qualità e quantità dei fenomeni legati al cybercrime, con particolare riferimento al crimine di tipo economico-finanziario.

Il phishing finanziario fa registrare decisi incrementi, essendo aumentata la misura delle carte di credito compromesse e dei dati finanziari commercializzati sul dark web (così come sono in aumento i casi di vishing, volti a carpire dati personali e codici bancari dispositivi attraverso semplici truffe telefoniche operate da numeri telefonici apparentemente riconducibili a banche ed istituti finanziari).

In via generale, le ricerche più autorevoli hanno rilevato nei primi sei mesi un aumento del 600% nel numero di e-mail di phishing in tutto il mondo, che utilizzava temi correlati al Coronavirus per colpire persone e aziende. Di queste, il 45% puntava su siti-clone, inducendo gli utenti di Internet a digitare le proprie password su domini malevoli. La restante parte dei casi ha riguardato, per lo più, l’utilizzo di temi correlati al Covid-19 all’interno di messaggi email che inducevano a cliccare su allegati contenenti malware di varia natura.

Le frodi basate sul social engineering vedono stabili nei numeri i fenomeni di Bec fraud (frodi realizzate attraverso la compromissione di caselle di posta elettronica), che risultano tuttavia influenzati dall’epidemia del Covid-19 sia a causa dell’abbassamento delle difese aziendali, determinato dallo stato di difficoltà psicologica o “logistica” di lavoratori ed amministratori, sia dall’aumento delle comunicazioni commerciali a distanza, conseguente all’adozione su larga scala di processi di smart-working.

Alcuni Bec fraud risultano specificamente collegati al tema-Covid, perché relativi direttamente a frodi commerciali nell’acquisto di mascherine e dispositivi sanitari.

Con riguardo all’esperienza italiana, in pochi mesi, oltre ad un costante numero di casi “minori” (nell’ordine delle decine di migliaia di euro), sono state frodate 48 grandi e medie imprese, per un ammontare complessivo di oltre 25 milioni di euro di profitti illeciti, dei quali quasi 15 milioni sono stati già recuperati in seguito all’intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni che, al 10 dicembre 2020, ha complessivamente identificato ed indagato 674 persone di cui 24 tratte in arresto (nell’analogo periodo del 2019 furono complessivamente indagate 531 persone di cui 8 in stato di arresto).

L’obiettivo criminale del trafugamento dei dati personali e delle credenziali di accesso a servizi finanziari, utili alla disposizione di pagamenti in frode, è raggiunto attraverso massive campagne di phishing, consumate mediante le due modalità in assoluto più ricorrenti, rappresentate dall’invio di email contenenti allegati malevoli e dall’impiego di siti-clone.

Parallelamente, il procacciamento di codici “one-time”, token virtuali e password dispositive avviene mediante il ricorso all’insidiosa variante “vocale” del phishing, il cosiddetto “vishing”, ed alle tecniche di sim-swap.

L’attività investigativa realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, funzionale al contrasto di tali fenomeni delittuosi, ha permesso di identificare ed indagare 3741 persone a fronte dei 3473 denunciati nello stesso periodo dell’anno precedente.

Di seguito le operazioni di Polizia Giudiziaria più significative:

OPERAZIONE “2BaGoldMule”

L’operazione che ha visto, per l’Italia la Polizia Postale agire al fianco di Europol, dell’ FBI americana e delle forze di polizia informatiche di altri 14 paesi europei, ha disarticolato un’organizzazione criminale denominata QQAAZZ, attiva sin dal 2016 a livello internazionale nel cyber-riciclaggio, fungendo da piattaforma europea per ripulire i proventi di frodi informatiche messe a segno da alcuni dei più pericolosi cybercriminali del mondo.

La centrale di riciclaggio “QQAAZZ”, aveva base operativa in Portogallo e Spagna e ramificazioni in tutta Europa, compresa l’Italia, dove l’organizzazione poteva contare su un altissimo numero di conti correnti bancari online, falsamente intestati ad altrettante “teste di legno” (i cosiddettti “Muli”), per spostare e rendere scarsamente rintracciabili gli ingenti profitti illeciti. Denaro che finiva anche nell’acquisto di cryptovalute o nel reimpiego in attività commerciali di copertura aperte nel Regno Unito.

In Italia, in particolare, la Polizia Postale ha identificato la branca nostrana della complessa organizzazione criminale, con l vertice due cittadini italiani residenti a Londra, in contatto con membri operativi del gruppo criminale di stanza nella capitale inglese.

OPERAZIONE “LAST CHAIN”

Nel settore del cyber-riciclaggio, nel corso dell’Operazione “Last Chain” la Polizia Postale ha identificato ed arrestato una delle più importanti organizzazioni criminali internazionali dedita alla commissione di attacchi informatico-finanziari in tutta Europa., in collaborazione con Eurojust, Europol e con la polizia rumena, disarticolando una centrale di riciclaggio in Genova in relazione a profitti di frodi informatiche commesse in tutta Europa. Sono stati eseguiti 13 arresti in Italia e in Romania, oltre a diversi sequestri di ville, appartamenti automobili ed esercizi commerciali.

Il giro di affari dell’organizzazione criminale ammontava a 20 milioni di euro l’anno.

OPERAZIONE “ECLISSI”

Nel settore del contrasto alla pirateria informatica, con l’Operazione Eclissi la Polizia Postale ha messo a segno una delle più vaste operazioni di polizia mai condotte, coordinata a livello internazionale dalle agenzie Eurojust ed Europol, che ha puntato a disarticolare direttamente la complessa infrastruttura tecnologica responsabile della diffusione via Internet, attraverso numerosi siti, del segnale illegalmente captato di numerose emittenti televisive a pagamento.

Intervenendo direttamente su oltre 200 server e 80 allocati in diversi Paesi europei, che consentivano la diffusione capillare in tutta Europa del segnale, sono state bloccate “alla sorgente” 30 Iptv illegali, che raggiungevano un pubblico di circa 5 milioni di utenti solo in Italia.

OPERAZIONE “THE PERFECT STORM”

Dall’analisi tecnica dei dispositivi sequestrati in occasione della precedente operazione Eclissi, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha supportato la Guardia di Finanza nell’esecuzione di misure cautelari nei confronti di un’organizzazione criminale, basata in Italia e radicata in diversi stati Europei, composta da 20 cittadini italiani, 2 greci ed un maltese, ritenuti ricoprire una posizione di assoluto rilievo nel settore criminale della pirateria informatica.

Il supporto degli specialisti del Servizio Polizia Postale, richiesto dalla Procura della Repubblica di Napoli in virtù dello specifico know-how operativo maturato in occasione della precedente indagine, si è concretizzato nell’invio di dedicati team tecnici di intervento dislocati in 4 Focal point sul territorio nazionale, consentendo la geolocalizzazione, l’identificazione e l’analisi tecnologica delle nuove “Centrali”, dalle quali i flussi di dati informatici illeciti venivano generati e messi a disposizione della complessiva infrastruttura criminale, che ne garantiva la diffusione agli utenti della Rete internet.

OPERAZIONE “BITGRAIL”

La complessa attività investigativa pone una pietra miliare nel settore delle indagini in materia di criptovalute. L’attività prende le mosse da una denuncia presentata dal gestore di una nota piattaforma italiana di exchange, relativa al furto di un’ingente somma della cryptovaluta denominata “NANO” XRP per un controvalore di circa 120.000.000,00 di euro, realizzato da ignoti hacker sfruttando un bug del protocollo Nano ed effettuando illecite transazioni.

L’operazione, tecnicamente senza precedenti, ha successivamente permesso di disvelare il coinvolgimento attivo nel disegno criminosi dello stesso gestore della piattaforma, sospettato autore di condotte omissive nella gestione dei protocolli di sicurezza informatica, fraudolente e distrattive nei confronti degli oltre 230 mila clienti della piattaforma. L’ideazione da parte della polizia postale di un protocollo per il trasferimento della criptomoneta rinvenuta nella disponibilità dell’indagato e posta sotto sequestro completa il quadro di innovatività dell’operazione in esame.

OPERAZIONE “MALA FIDES”

Quattro misure cautelari sono state eseguite sul territorio lombardo dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nei confronti degli autori di sedici accessi abusivi, compiuti tra aprile e luglio 2019, sul conto online di un noto Studio Commercialista milanese, da cui erano stati sottratti oltre 200.000 euro, poi riciclati attraverso operazioni speculative effettuate presso case da gioco e casinò siti in Veneto e in Liguria.

Il gruppo criminale era altresì dedito al trafugamento di assegni bancari, alle frodi mediante pubblicazione onilne di falsi annunci immobiliari, nonché all’organizzazione di matrimoni combinati e false adozioni, a scopo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso il nostro Paese finalizzato ad ottenere con modalità fraudolente permessi di soggiorno e concessioni della cittadinanza italiana.

OPERAZIONE “ETHEREUM”

L’operazione ha consentito di individuare il responsabile di un attacco informatico realizzato con l’utilizzo di malware di ultima generazione, il quale aveva approfittato della sua posizione lavorativa all’interno dello scalo aeroportuale di Lametia terme per sfruttare l’infrastruttura informatica della società di gestione dello scalo per “minare” – ovvero produrre – moneta virtuale, scoprendo l’esistenza di una vera e propria “MINING FARM”, ovvero di una rete abusiva collegati alla rete Internet esterna attraverso i sistemi dedicati alla gestione dei servizi aeroportuali ed alimentati attraverso la fornitura di energia elettrica dell’Aeroporto. Tale architettura consentiva all’utilizzatore del sistema integrato con la rete aeroportuale, di approvvigionarsi della criptovaluta “Ethereum”, prodotta senza sostenere le ingenti spese di energia elettrica necessaria per il funzionamento h24 delle apparecchiature e sfruttando la connettività fornita dagli impianti info-telematici dell’aeroporto, compromettendo la sicurezza ed esponendo i sistemi di gestione dello scalo.

OPERAZIONE NEL TRADING ONLINE

Nel settore delle truffe da falsi investimenti finanziari online, al termine di un’articolata indagine durata oltre un anno, la Polizia postale ha identificato i componenti di un sodalizio criminale dedito ai reati di abusiva attività finanziaria, truffa, riciclaggio ed estorsione, mediante una piattaforma di investimento che proponeva l’acquisto di cryptovalute, capace di sottrarre, alla sola vittima la cui denuncia ha dato corso all’attività investigativa, un danno pari ad € 380.000,00, attraverso l’esecuzione di bonifici bancari a favore di un conto corrente estero ubicato in Repubblica Ceca.

La somma è stata successivamente in buona parte recuperata, grazie al dispositivo investigativo che tuttora vede impegnate, a fianco della polizia italiana, l’Agenzia Europol e le forze di polizia cyber di altri paesi europei.

OPERAZIONE CONTRO PHISING A TITOLARI DI CONTI CORRENTI

In ambito locale, nel territorio siciliano, il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo, coordinato da quella Procura, ha individuato e posto sotto sequestro una pagina web di phishing che replicava il sito di internet banking di Intesa San Paolo ed era stata creata da truffatori al fine di ottenere le credenziali di accesso dei correntisi dell’istituto di credito. I truffatori si fingevano operatori della Banca e inoltravano ai correntisti un sms contenente il link del sito internet clone dell’internet banking di Intesa San Paolo, pagina web di phishing in cui si richiedeva l’inserimento delle credenziali e del pin collegati al conto, che venivano pertanto carpiti. Dopo i primi accertamenti informatici inerenti l’hosting del sito truffa, in intesa con il Servizio Polizia Postale costantemente aggiornato, il personale dell’area investigativa di contrasto al Cyber Crime della Polizia Postale di Palermo ha eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza e quindi l’oscuramento del sito di phishing, emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo. Il sequestro è stato in seguito convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo che ha disposto il sequestro preventivo.

  1. CYBER-TERRORISMO

Come noto, il 2020 è stato caratterizzato da eventi, sia a livello globale, sia nazionale, che hanno avuto notevoli riflessi sulle attività di prevenzione, monitoraggio ed investigative quotidianamente svolte dal personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni e finalizzate al contrasto delle azioni eversive, del terrorismo internazionale, dei fenomeni di radicalizzazione sul web.

Ed invero, negli ultimi 12 mesi sono notevolmente incrementate rispetto all’anno precedente le segnalazioni, molte delle quali pervenute dai cittadini tramite il portale del Commissariato di P.S. Online, circa la presenza di contenuti illeciti all’interno di spazi e servizi di comunicazione online di ogni genere.

Consistenti sono stati gli sforzi dedicati al contrasto dei fenomeni di radicalizzazione jihadista, nonché volti ad arginare la propaganda del Daesh, che attualmente è veicolata da vari Media Center insistenti nelle province del Califfato che si appoggiano ai c.d. Supporter Generated Content per la diffusione dei contenuti illeciti all’interno delle varie piattaforme di comunicazione.

Nel dettaglio, tale struttura di propaganda continua a basarsi su una miriade di account, attivati quotidianamente dai supporter del Califfato (anche in forma automatizzata tramite apposite strutture dipendenti dal Daesh e deputate al mantenimento dell’operatività mediatica) con l’obiettivo di divulgare magazine online del Califfato, aggiornamenti sulle attività dei combattenti nei teatri operativi, video, documenti, manuali o pubblicazioni di esponenti di spicco della corrente radicale islamica, infografiche di minaccia etc.

L’individuazione di tale modalità operativa per la diffusione della propaganda jhiadista è dovuta sia a causa dell’incremento dell’azione di rimozione dei contenuti illeciti presenti sulle proprie piattaforme da parte dei maggiori fornitori di servizi Internet (tra i quali Telegram, Facebook, Google, Twitter, etc.), sia per le particolari attività di contrasto attuate dal law enforcement.

In questo ambito, gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno concorso con altri organi di Polizia e di intelligence alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di eversione e terrorismo, sia a livello nazionale che internazionale, posti in essere attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica. L’attività, funzionale al contrasto del proselitismo e alla prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione, ha permesso di sviluppare un dedicato monitoraggio di circa 36.000 spazi web e alla rimozione di diversi contenuti inneggianti alla jihad.

In particolare, nel corso del 2020 sono proseguite le attività svolte dal personale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni all’interno dei tavoli di lavoro internazionali deputati al contrasto del Cyberterrorismo, con il coordinamento di Europol e con il coinvolgimento di tutte le Forze dell’Ordine degli Stati Membri, nonché dei rappresentanti dei maggiori Internet Service Provider, tra i quali soprattutto Telegram (che è stato il fornitore di servizi online che ha ricevuto la maggior parte delle richieste di rimozione e che ha allontanato dalla propria piattaforma una parte significativa degli attori chiave all’interno della rete di diffusione della propaganda IS).

Ed ancora, in tale contesto operativo, tra le principali attività svolte nel corso del 2020 dal personale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni si evidenzia la partecipazione all’azione denominata “RAD – Referral Action Day on instructional material online” svoltasi il 2 luglio 2020 e promossa da Europol al fine di procedere – tramite la segnalazione ai rispettivi Provider interessati – alla rimozione di ogni tipo di contenuto didattico in formato digitale utilizzato per la pianificazione e realizzazione di attacchi terroristici.

L’Action Day ha coinvolto unità specializzate del Centro europeo antiterrorismo (ECTC) e rappresentanti di 18 Paesi, tra cui 13 Stati membri dell’U.E. e 5 Paesi extra U.E.

L’attività in argomento ha riguardato i contenuti online creati o utilizzati come materiale didattico per ispirare e commettere attacchi nel contesto del terrorismo di matrice jihadista, nonché dell’estremismo razziale, antagonista ed anarchico.

In particolare, appare opportuno evidenziare come i manuali fatti in casa e le guide individuate nel corso dell’operazione costituiscano il principale strumento per la realizzazione di armi devastanti, soprattutto per gli attacchi condotti da attori solitari, ovvero dai gruppi terroristici e dai loro sostenitori.

Durante l’azione, gli esperti della Sezione Cyberterrorismo hanno rilevato, valutato e segnalato i contenuti online, inclusi manuali e tutorials su come preparare ed attuare attacchi terroristici, come selezionare gli obiettivi, come utilizzare le armi e costruire bombe. Alcuni dei documenti individuati contenevano anche le istruzioni su come rimanere anonimi online e su come evitare di essere individuati durante la pianificazione di un attacco terroristico.

All’esito delle attività è stato segnalato per la successiva rimozione un numero complessivo di 1724 url riconducibili a 113 piattaforme web utilizzate per la propaganda jihadista e n. 182 url su 67 piattaforme web nell’ambito dei contenuti riferibili all’area dell’ultradestra ed antagonista/anarchica.

Appare evidente, dunque, come il carattere transnazionale delle operazioni di contrasto appena descritte, sia per la natura internazionale del fenomeno che per la stessa struttura della rete, comporti un’imprescindibile attivazione di strumenti di cooperazione sovranazionale che possano apportare un indiscusso valore aggiunto alle attività di prevenzione messe in atto dalle diverse Forze di Polizia nazionali.

Ed invero, l’analisi effettuata sulla diminuzione del corso del 2020 del numero dei siti ed account riconducibili alla propaganda jihadista ha permesso di evidenziare l’importanza delle lavoro svolto dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, quale punto di contatto nazionale dell’Internet Referral Unit (IRU) di Europol, nell’ambito degli “Action Day” promossi da Europol e che hanno determinato un massiccio “take down” di migliaia di gruppi, canali ed account che sono stati oggetto di preventiva segnalazione da parte del law enforcement, in quanto considerati responsabili della pubblicazione del settimanale di propaganda jhiadista al-Naba.

Per quanto concerne, invece, l’attività di contrasto, la Polizia Postale e delle Comunicazioni si avvale della possibilità prevista per legge di avviare attività sotto copertura, con l’impiego di profili o meglio di vere e proprie identità virtuali, costruiti ad hoc e fatti “maturare” nel tempo, gestiti da personale specializzato, con l’affiancamento dei mediatori linguistici e culturali.

Proprio l’utilizzo di tali account fittizi, nel tempo fatto “crescere” dagli investigatori nel corso delle diverse, quotidiane, attività di monitoraggio informativo e, dunque, accreditato all’interno dei canali e gruppi frequentati dagli internauti sostenitori dello Stato Islamico, ha permesso di condurre diverse, complesse, attività tecnico-investigative.

Si evidenzia, in particolare, tra gli altri, il seguente risultato investigativo:

OPERAZIONE MIRAGGIO

L’indagine è stata avviata in relazione alla segnalazione, acquisita in ambito di collaborazione internazionale, concernente la condivisione, su una piattaforma digitale di contenuti, in lingua araba, di propaganda del terrorismo di matrice jihadista. Gli approfondimenti hanno permesso di concentrare le indagini nei confronti di un soggetto italiano radicalizzato, residente a Catanzaro, titolare di numerosi account su piattaforme social (Telegram. Rocket Chat, Riot) attraverso i quali partecipava a gruppi chiusi di chiara connotazione jihadista per accedere ai quali bisognava essere accreditati e quindi ritenuti affidabili dagli amministratori dei canali.

L’analisi tecnico-informatica sui dispositivi sequestrati ha evidenziato la puntuale osservanza di regole tecniche di anonimizzazione e di archiviazione sicura del materiale informatico presenti sulle infografiche diffuse dagli organi di propaganda del Califfato. In particolare sono stati rinvenuti manuali di istruzioni sulla realizzazione di ordigni, tutorial sulla conduzione di operazioni terroristiche, documenti esplicativi sull’auto addestramento per il compimento di attentati, nonché video ed immagini cruente di esecuzioni dell’ISIS, riviste ufficiali delle agenzie mediatiche dell’ISIS, Al Qaeda e altri gruppi terroristici, oltre a documenti in lingua araba auto-prodotti dall’indagato.

Alla luce di tali riscontri investigativi, è stato richiesto al Giudice delle Indagini Preliminari la misura cautelare personale della custodia in carcere per l’indagato, che ha trovato accoglimento con la conseguente emissione di un’ordinanza di cattura, in ordine all’ipotesi criminosa di cui agli artt. 270 quinquies e sexies c.p.

Oltre alle suindicate attività sia preventive, sia di Polizia Giudiziaria connesse al terrorismo di matrice jihadista, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha registrato nel corso degli ultimi anni un notevole incremento nell’ambito del settore della propaganda online legata all’estremismo razzista e xenofobo, riscontrando un trend di forum e discussioni dedicate all’argomento in costante aumento.

In particolare, anche in tale contesto il web rappresenta uno strumento strategico per la diffusione della propaganda delle ideologie estremiste e violente, nonché per il reclutamento di nuovi combattenti, il finanziamento, lo scambio di comunicazioni riservate nella pianificazione degli attentati e di rivendicazione degli stessi.

L’indottrinamento ed il reclutamento, come nel caso del radicalismo jihadista, avvengono sempre sulla rete, attraverso una graduale autoformazione che inizia con la visualizzazione di contenuti diffusi soprattutto nelle board “riservate”, diverse dai principali social network.

La digitalizzazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha permesso all’antisemitismo 2.0 di riprodursi in modo rapido e multimediale; contenuti contro gli ebrei si trovano sia negli spazi web antisemiti che in siti e social network generalisti, dove vengono pubblicati e condivisi commenti offensivi senza registrare l’intervento dei moderatori.

Il web 2.0, dunque, pare aver legittimato una cultura dove razzismo, intolleranza e antisemitismo sono divenuti socialmente accettabili, specie tra i giovani. La radicalizzazione verbale e l’abbassamento della soglia dei tabù si evidenzia attraverso il linguaggio, la carica di violenza, il sarcasmo razzista. In tale ambiente, la promozione delle teorie cospirative, la demonizzazione degli ebrei/sionisti e dello stato ebraico e l’uso degli ebrei/sionisti come capro espiatorio possono condurre ad una violenza reale contro gli ebrei.

Anche in tale contesto, dunque, sono stati indirizzati gli sforzi operativi del personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che lo scorso 3 novembre ha preso parte all’azione operativa denominata “JAD – Joint Action Day to combat hate postings”, sotto il coordinamento di Europol e la partecipazione dell’unità specializzata del Centro europeo antiterrorismo (ECTC) e rappresentanti delle polizia di diversi Paesi europei, con l’obiettivo di contrastare la pubblicazione online di messaggi d’odio connotati da aspetti xenofobi, razzisti ovvero discriminatori.

L’attività è stata condotta a livello territoriale dalle DIGOS e dai Compartimenti Polizia Postale, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Proseguendo nella descrizione delle attività svolte dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’anno in corso, appare opportuno evidenziare come la grave emergenza socio-sanitaria, tuttora in corso, accompagnata dalle restrizioni introdotte dai decreti governativi per contrastare la diffusione del virus Covid-19, abbia determinato una rilevante attività di monitoraggio dei canali e gruppi all’interno delle varie piattaforme di comunicazione online nelle quali sono stati pubblicati numerosissimi commenti in cui emergeva la volontà di reagire alle decisioni governative attraverso vere e proprie azioni di piazza, anche violente.

Ed invero, tra le fattispecie illecite che hanno fatto registrare un considerevole incremento (come, ad esempio, accaparramento, falsificazione e sciacallaggio economico relativo ai presidi sanitari finalizzati al contenimento del contagio del COVID-19, ovvero l’intensificazione di attacchi informatici, soprattutto di tipo ransomware, nei confronti delle infrastrutture critiche ed, in particolare, delle strutture sanitarie pubbliche e private) è stata riscontrata da questa Specialità l’aumento dei seguenti fenomeni della rete:

  • diffusione di fake news (notizie destituite di fondamento relative a fatti od argomenti di pubblico interesse, elaborate al solo fine di condizionare l’opinione pubblica, orientandone tendenziosamente il pensiero e le scelte) con le quali vengono prospettati rimedi fraudolenti per il contenimento del contagio, nonché vere e proprie “teorie del complotto” volte a destabilizzare l’ordine democratico ed indirizzare i sentimenti di rabbia nei confronti di determinate “categorie sociali”;
  • creazione di discussioni all’interno di piattaforme di comunicazione online nell’ambito delle quali si cercano strategie di protesta e contrasto, anche violento, alle disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza Covid.

Appare evidente, inoltre, come i problemi economici e sanitari causati dall’emergenza coronavirus siano stati strumentalizzati da numerosi esponenti di vari movimenti non precisamente collocabili politicamente, per alimentare la disinformazione ed organizzare l’imminente “chiamata alle armi per reagire al caos globale” attraverso azioni di violenza eversiva.

In tale contesto, dunque, la Polizia Postale effettua una costante attività di monitoraggio, finalizzata alla più efficace forma di prevenzione e contrasto.

  1. COMMISSARIATO DI PS ONLINE

Il portale del Commissariato di P.S. online è divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e fare segnalazioni.

PERIODO NR. VISITE ACCESSI
TOTALE 2019 1.014.446 28.580.287
TOTALE 2020 3.191.633 65.094.386
INCREMENTO % + 214,6 % + 127,7 %

Uno strumento agevole che consente al cittadino, da casa, dal posto di lavoro o da qualsiasi luogo si desideri, di entrare nel portale ed usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni quotidianamente ed ininterrottamente offre agli utenti del web.

Di particolare importanza le segnalazioni giunte anche sul sito del Commissariato di P.S. on-line per i reati di cyberbullismo, perpetrati da studenti nei confronti di compagni di scuola e non, attraverso i social media, con atti denigratori e diffamatori. Alcune attività sono sfociate nell’emissione da parte dei Questori di provvedimenti di ammonimento anche al fine di responsabilizzare minori autori del reato.

ATTIVITÀ DEL COMMISSARIATO DI PS ONLINE

PERIODO SEGNALAZIONI INFORMAZIONI DENUNCE
2019 23311  20923 10571
2020 55792 25743 11977
INCREMENTO % + 139.3% + 23.0 % + 13,3 %

 FAKE NEWS

Nell’ambito del diversificato contesto operativo della Polizia Postale e delle Comunicazioni, particolare attenzione viene costantemente rivolta anche al fenomeno della “disinformazione”, con un impegno ancor maggiore nel contesto emergenziale vissuto a causa della diffusione del virus Sars-Cov2: la crescente proliferazione delle cd. fake news, sovente caratterizzata da un potenziale impatto negativo sulla salute pubblica e sulla corretta ed efficace comunicazione istituzionale ha imposto di innalzare i livelli di attenzione nell’ottica di un efficace contenimento del particolare fenomeno.

L’azione di contrasto attuata, rispetto alle varie fenomenologie delittuose che hanno caratterizzato la fase dell’emergenza Covid-19 (talora agevolate dalla diffusione di fale notizie e/o informazioni), è stata, quindi, realizzata non soltanto sotto il profilo della repressione dei reati tentati o consumati, ma anche nell’ottica di interventi di tipo preventivo, tesi a veicolare alla cittadinanza le informazioni utili per contenere ed impedire le condotte delittuose sopra richiamate.

In tale direzione, il potenziamento dell’operatività del Commissariato di PS online ha permesso di innalzare i livelli di interazione con i cittadini, i quali, in una situazione di emergenza sanitaria, hanno mostrato un accresciuto bisogno di strumenti idonei a garantire rapidi ed efficaci riferimenti istituzionali a cui poter indirizzare le proprie segnalazioni e le proprie preoccupazioni e da cui poter apprendere informazioni corrette, utili anche a prevenire il consumarsi di condotte delittuose.

Al riguardo, dall’inizio dell’emergenza COVID-19, sono stati individuati 136 eventi, riconducibili al fenomeno della disinformazione, rispetto ai quali è stato predisposto uno specifico alert funzionale alla veicolazione delle corrette informazioni.

PERIODO SEGNALAZIONI FAKE NEWS ALERT

DIRAMATI

TOTALE 2019 21 29
TOTALE 2020 134 136
INCREMENTO PERCENTUALE RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE + 436,0% + 353,3 %

 ATTIVITA’ DI PREVENZIONE

Parallelamente all’incremento dell’uso di strumenti telematici, sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino. La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.

Nello specifico si evidenzia la campagna educativa itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni “Una Vita da Social”, grazie alla quale sino ad oggi sono stati incontrati oltre 2milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220.000 genitori, 125.000 insegnanti per un totale di 18.500 Istituti scolastici e 350 città raggiunte sul territorio nazionale.

Un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio “manuale d’uso”, finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network.

A disposizione degli utenti è presente la pagina facebook e twitter di “Una vita da social”, gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi e dove i giovani internauti possono “postare” direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento.

Nel corso del lockdown l’attività di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole è proseguita attraverso piattaforme di video conferenze.

ATTIVITA DI FORMAZIONE, INNOVAZIONE E RICERCA NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE ICT

Anche nell’anno 2020, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha avviato una serie di collaborazioni con Istituzioni Scientifiche ed Enti di Ricerca volti ad individuare nuove metodologie di lavoro in ambito info-investigativo anche attraverso la pianificazione di percorsi formativi specialistici con “focus” su varie tecnologie emergenti (5G, blockchain, IoT, AI).

In particolare, sono stati avviate collaborazioni con il mondo accademico che hanno permesso lo svolgimento di vari “lectures” sui temi della sicurezza informatica e della digital forensics. Anche per quanto riguarda la tecnologia blockchain è stato intensificato il lavoro di studio e ricerca di nuove soluzioni finalizzate al tracciamento delle transazioni in criptovalute, utilizzate per fini criminali (frodi informatiche, estorsioni, compravendita di materiale illegale nel darkweb, riciclaggio). Sono state oggetto di approfondimento anche nuove tematiche con particolare riferimento al mondo dell’Intelligenza Artificiale e dell’Internet delle Cose.

Adduso Sebastiano

Mancini: “Nonostante il netto divario, non ci siamo persi d’animo”

Serie B femminile – Pomigliano-Perugia 4-0 – Contro la capolista niente da fare per le ragazze biancorosse. Nel dopo gara, la parola al mister Luciano Mancini

Pomigliano – Perugia 4- 0 (1′ pt Pinna, 3′ pt e 9′ st Moraca, 32′ st Manno)

Pomigliano-Perugia ingresso in campo
Credit Photo: Perugia Calcio

Nel recupero della 6^ Giornata del Campionato di Serie B Femminile (la gara non fu disputata il 25 ottobre scorso) le ragazze di Mancini vengono sconfitte per 4-0.

“Partita difficile già di suo vista la forza degli avversari (primi in classifica ndr) – spiega mister Mancini nel post gara – e diventata ancor più difficile già nei primi minuti. Nonostante questo, la squadra ha tenuto il campo, sebbene complicata per l’appunto dal doppio passivo subìto nei primissimi minuti. Senza perdersi d’animo e alla fine, contro una formazione le cui qualità sono comprovate dalla classifica, abbiamo tutto sommato concluso la gara in maniera dignitosa”.

Prossima gara: Ravenna Women-Perugia, mercoledì 6 gennaio ore 14:30

Autorità portuale della Sicilia orientale. Appello alla politica della Ugl di Catania sul cambio del vertice

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Sull’Autorità portuale l’Ugl di Catania: Per le opportunità future del porto di Catania ci sia una scelta non di parte, ma condivisa da tutti.

Sull’imminente cambio al vertice dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale, dopo la scadenza del mandato dell’attuale presidente del Comitato di gestione Andrea Annunziata, che ha optato per un ritorno in Campania, interviene la Ugl di Catania con il segretario territoriale Giovanni Musumeci.

Ci dispiace che l’attuale capo dell’ente che gestisce anche il porto catanese abbia deciso di non rimanere, per chiudere una partita ancora aperta. In questo periodo, come organizzazione sindacale abbiamo potuto apprezzarne competenza ed equilibrio, oltre alla capacità che sarebbero state indispensabili per le sfide a breve e medio termine che l’Autorità dovrà affrontare. A partire dall’impiego dei fondi per il rifacimento della mantellata del molo foraneo di Catania, per proseguire con il riassetto dell’intera area portuale come da piano regolatore, con la definitiva eliminazione della promiscuità tra le attività di pesca, commerciali e turistiche. Proprio da queste ultime e dall’immediata realizzazione di un polo crocieristico dovrà ripartire il cuore del porto etneo, per lasciare lo spazio a sud all’interconnessione del trasporto su gomma con la Zona industriale e la Zona economica speciale del retro porto (che auspichiamo venga avviata presto). Per questo facciamo appello alle forze politiche di Governo nazionale perché la scelta del nuovo presidente sia quanto più condivisa è possibile in ambito politico, con le forze imprenditoriali e sociali della città, con gli attori del porto stesso, evitando così un’ennesima lottizzazione penalizzante. Ci auguriamo quindi – conclude il leader della Ugl di Catania – che in tempi rapidi sia indicata una personalità di riconosciuta esperienza, di elevata professionalità, che dimostri ampia conoscenza del territorio e che, soprattutto, arrivi in città senza alcuna etichetta politica o benedizione del politico al potere di turno.”

Adduso Sebastiano

Givova Scafati, una buona prova non basta: il derby va a Napoli

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

E’ andato alla Ge. Vi. Napoli il derby campano di serie A2, valevole per la decima giornata di campionato e per il primato del girone rosso, a braccetto con l’Unieuro Forlì, unica squadra ancora imbattuta, ma con una partita in meno. La sfida del PalaMangano si è conclusa con il risultato di 78-90 al termine di 40’ dai toni tecnici, fisici ed agonistici elevatissimi, che avrebbe senza dubbio meritato la presenza del pubblico sugli spalti, invece ancora vuoti a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Alla fine ha avuto la meglio la squadra più lunga e lucida nei minuti a cavallo tra il terzo ed il quarto periodo, durante i quali è stato scavato quel solco rivelatosi poi incolmabile, soprattutto per l’assenza di Marino (infortunatosi dopo appena un quarto di gioco) e la mancanza di un uomo d’0rdine nelle rotazioni. Per gli ospiti, straordinaria la prova di Marini, a tratti immarcabile, e di Mayo, autore della più classica delle partite dell’ex.

LA PARTITA

I primi minuti sono di studio. Nessuno dei due quintetti infierisce. Sono tanti gli errori da una parte e dall’altra. Occorrono 2’ per sbloccare il punteggio: ci pensa Jackson con una tripla, a cui fanno seguito i centri dalla media e lunga distanza di Marino (la cui partita durerà poco per problemi muscolari), Thomas e Benvenuti, che valgono il 10-3 al 5’. I padroni di casa sono freddi e pienamente in partita, difendono forte ed attaccano in maniera lucida, conservando un discreto margine di vantaggio (16-6 all’8’). Sale il ritmo e l’intensità della sfida con il trascorrere dei minuti, durante i quali Marini e soci rosicchiano qualcosa prima della sirena (20-15). E’ un buon momento per gli ospiti che, con Mayo e Marini in particolare, riescono ad impattare 20-20 al 12’ e a portarsi addirittura in vantaggio 20-22 al 13’. La furia agonistica dei partenopei, molto intensi in difesa, non si ferma e si spinge fino al 24-28 al 16’ (parziale di 4-17). Ma i gialloblù non ci stanno, si affidano al rientrante Cucci e a Sergio per ritrovare la testa della sfida (29-28 al 18’) e allungare poi sull’avversario fino al 34-28 al 19’ (break di 10-0). La sirena dell’intervallo arriva mentre il tabellone elettronico segna 34-29. La sfida a metà campo invertite riprende all’insegna della compagine di casa, che difende bene e trova canestri importanti da Musso e Jackson che valgono il 41-31 al 22’. La sfida, conservando toni agonistici e fisici elevati, scorre via equilibrata, con botta e risposta da una parte e dall’altra, anche se le difese continuano ad avere la meglio sugli attacchi (47-37 al 25’). Coach Sacripanti si gioca la carta Uglietti, che lo ripaga con due canestri di fila, che riducono le distanze (47-41 al 25’). Un dubbio fallo antisportivo fischiato a Musso permette a Marini di accorciare (54-51 al 28’), ma l’esperienza degli atleti in casacca gialloblù permette alla Givova Scafati di chiudere avanti la terza frazione 62-56. La parte iniziale dell’ultimo periodo porta la firma della Ge. Vi. Napoli, che, recuperando qualche possesso e concretizzando le occasioni create raggiunge la perfetta parità 65-65 al 33’ ed il vantaggio 65-68 al 34’. E’ il momento migliore dei viaggianti, che dalla lunga distanza tirano con certosina precisione e raggiungono il massimo vantaggio 67-78 al 36’ (parziale 5-22). In pratica la partita finisce qui, perché i locali, nonostante ogni strenuo tentativo di rimonta (bene Rossato), non hanno più birra in corpo e sono costretti ad issare anzitempo bandiera bianca, uscendo però dal rettangolo di gioco a testa alta e con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per disputare una stagione da protagonista. Finale: 78-90.

Givova Scafati, coach Finelli

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: «E’ stata la partita che ci aspettavamo a livello di intensità, dai toni agonistici elevati. I primi venti minuti sono stati di alto profilo, abbiamo lasciato all’avversario solo 29 punti e disputato una partita molto solida. Nel secondo tempo invece abbiamo subito più del doppio dei punti ed abbiamo patito moltissimo l’infortunio di Marino, in campo solo per 11’: è il nostro playmaker e cervello in campo, per cui la sua assenza ci ha creato non pochi problemi nelle rotazioni, arrivando corti sul perimetro. Nell’ultimo quarto abbiamo avuto un calo importante, proprio per il prosciugarsi delle energie sul perimetro dovuto proprio all’assenza di Marino, che ha tolto fosforo in attacco ed intensità in difesa. A ciò vanno aggiunti i falli cui erano gravati Cucci e Rossato, con il primo in campo per 21’ dopo appena due allenamenti disputati col gruppo in seguito al suo brutto infortunio. Siamo amareggiati, volevamo fortemente i due punti, ma per riuscirci avremmo dovuto disputare una gara più solida sui 40’».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – GE. VI. NAPOLI 78-90
GIVOVA SCAFATI: Musso 6, Dincic, Grimaldi n. e., Jackson 14, Marino 5, Festinese n. e., Thomas 23, Sabatino, Rossato 11, Sergio 5, Benvenuti 2, Cucci 12. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
GE. VI. NAPOLI: Zerini 8, Coralic n. e., Iannuzzi, Klacar n. e., Tolino n. e., Parks 8, Sandri, Marini 26, Mayo 18, Uglietti 8, Lombardi 11, Monaldi 11. Allenatore: Sacripanti Stefano. Assistente Allenatore: Cavaliere Francesco.
ARBITRI: Bartoli Enrico di Trieste, Terranova Francesco di Ferrara, Perocco Alberto di Ponzano Veneto (Tv).
NOTE: Parziali: 20-15; 14-14; 28-27; 16-34. Falli: Scafati 22; Napoli 28. Usciti per cinque falli: Benvenuti, Zerini, Sandri. Tiri dal campo: Scafati 21/62 (33,9%); Napoli 33/69 (47,8%). Tiri da due: Scafati 14/34 (41,2%); Napoli 22/40 (55,0%). Tiri da tre: Scafati 7/28 (25,0%); Napoli 11/29 (37,9%). Tiri liberi: Scafati 29/35 (82,9%); Napoli 13/20 (65,0%). Rimbalzi: Scafati 41 (13 off.; 28 dif.); Napoli 41 (11 off.; 30 dif.). Assist: Scafati 8; Napoli 8. Palle perse: Scafati 11; Napoli 9. Palle recuperate: Scafati 5; Napoli 7. Stoppate: Scafati 2; Napoli 4.

 

Photo Credits: © Gianmarco Ferrara

I medici di OrdiNataMente in merito all’ordinanza Arcuri chiedono chiarezza

Pubblichiamo la nota stampa emessa dai medici del movimento Ordinatamente a seguito dell’ordinanza del Commissario Arcuri.

Questo è il contenuto:

“È notizia di qualche giorno fa di un ‘ordinanza del Commissario per l’emergenza Covid, Arcuri , che differisce al 31 gennaio le scadenze per le elezioni per il rinnovo degli ordini e delle Federazioni nazionali delle professioni sanitarie. Un’ordinanza della Protezione Civile che ci preoccupa, in quanto essa non chiarisce se si deve votare entro il 31 Gennaio.

Siamo stati i primi a chiedere per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine di Napoli che a causa del Covid 19 le elezioni si svolgessero on Line.

Si è scelto di non procedere e far restare tutto com’era.

Adesso, di fronte ad una data, da cerchiare in rosso ancora non abbiamo capito che soluzione si vogliono adottare. Come medici del Movimento Ordinatamente-ribadiamo la nostra preoccupazione per questa ordinanza che non chiarisce se si deve votare entro il 31, e in caso affermativo siamo estremamente allarmati per la richiesta di votare in presenza in piena pandemia e alle porte di una eventuale terza ondata.

Ordinatamente chiede che sia presa una decisione.

In un momento difficile come questo c’è bisogno di una sana e franca discussone sui problemi della sanità campana.

Chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto. Noi chiediamo che si voti e che si voti on line , affinché non si corrano rischi di contagio. Votare è un diritto non votare significherebbe arrivare al commissariamento del terzo ordine d’Italia.

È giunta l’ora di  cambiare registro”

Campania, De Luca: “Ritorno a scuola in presenza a partire dall’11 gennaio”

Campania, De Luca: “Ritorno a scuola in presenza a partire dall’11 gennaio. Dal 18 possibile ritorno a scuola per l’intera scuola primaria. Dal 25 la secondaria di primo e secondo grado”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato le date del rientro a scuola in presenza per gli studenti campani:

“L’Unità di Crisi della regione Campania si è riunita per un’analisi dettagliata dei dati epidemiologici in relazione alla possibilità di un ritorno in presenza a scuola al termine delle vacanze natalizie. Sulla base di tale analisi e della relazione che confluirà in un’ordinanza entro la mattinata di domani, è stato deciso che le scuole in Campania riapriranno lunedì 11 gennaio 2021. In tale data potranno tornare in classe gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria, esattamente com’era prima della chiusura delle scuole per la pausa natalizia. A partire dal 18 gennaio sarà valutata dal punto di vista epidemiologico generale, la possibilità del ritorno in presenza per l’intera scuola primaria, e successivamente, dal 25 gennaio, per la secondaria di primo e secondo grado.”

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Telefonata di Trump al segretario di stato repubblicano della Georgia

La telefonata che Trump ha fatto per esercitare pressione a Brad Raffensperger, segretario di stato repubblicano della Georgia affinché gli “trovasse” 11.799 voti per ribaltare le elezioni e provare a bloccare, ancora una volta, l’insediamento di Biden che avverrà il 23 gennaio.

Telefonata di Trump al segretario di stato repubblicano della Georgia

Destrorsi e sovranisti: passano i secoli, cambiano nome ma, come i lupi, cambiano solo il pelo, non il vizio, e pertanto ed allora eccoli qui, a qualsiasi latitudine ed in qualsiasi lingua, recalcitranti contro chi li avversa perché si sentono comunque e sempre superiori e pertanto in diritto di poter fare ciò che vogliono, ivi incluso l’avere nelle loro mani interi stati, intere Nazioni, per asservirle alla loro bramosia di potere e di vanagloria.

Per prendere visione, e rendersi conto, di questi personaggi c’è solo l’imbarazzo della scelta vuoi dello stesso che della Nazione di riferimento. Ed infatti abbiamo, tanto per citarne i più noti:

  • il magnifico poker di Visegrad con Polonia, Repubblica Ceca e Slovacca, Ungheria,
  • Trump negli USA,
  • Le Pen in Francia,
  • fino ad arrivare al magnifico Tris nostrano composto dal Caporale Salvini, l’esperta di zucchine di mare Meloni e l’attendente Renzi.

Ciò premesso tanto per rimarcare che gli esponenti della destra tali erano, tali sono e tali resteranno immutati ed immutabili nei secoli, passiamo a vedere il caso del giorno: quello di un TRUMP che continua imperterrito a mostrare il suo essere e a non voler accettare la sua sconfitta, anche se ormai siamo a solo due giorni dall’insediamento di Biden, per cui, in un estremo ed ulteriore “illegale” tentativo chiama – e minaccia – il segretario di stato repubblicano della Georgia.

Nella telefonata si può ascoltare un Trump fastidioso e borioso che per più di un’ora ripete, al segretario di stato repubblicano della Georgia, le affermazioni elettorali già smascherate in appello ed arriva anche a fargli velate minacce nel caso che non riuscisse a trovargli abbastanza voti per ribaltare le elezioni presidenziali.

Questo, in breve, è quanto si apprende dal Washington Post (che per primo ha riportato il caso con anche l’audio della telefonata) e dal New York Times per cui, visto che abbiamo disponibile l’audio, ed il testo, della telefonata trascritto sia in Inglese che in Italiano, riteniamo che non sia necessario aggiungere altro e che basti lasciare che sia questa a parlare e chiarire il tutto da sola.

Buon ascolto e buona lettura:

TRUMP: OK, thank you very much. Hello, Brad and Ryan and everybody. We appreciate the time and the call, um, so we’ve spent a lot of time on this, and if we could just go over some of the numbers, I think it’s pretty clear that we won. We won very substantially, Georgia. You even see it by rally size, frankly. We’d be getting 25 to 30,000 people a rally, and the competition would get less than 100 people, and it never made sense, but we have a number of things. We have at least two or three — anywhere from 250 to 300,000 ballots were dropped mysteriously into the rolls. Much of that had to do with Fulton County, which hasn’t been checked. We think that if you check the signatures, a real check of the signatures going back in Fulton County, you’ll find at least a couple of hundred thousand of forged signatures of people with, whose, who have been forged, and we are quite sure that’s going to happen. Another, another tremendous number. We’re going to have an accurate number over the next two days with certified accountants, but an accurate number will be given, but it’s in the 50s of thousands, and that’s people that went to vote, and they were told they can’t vote because they’ve already been voted for, and it’s a very sad thing. They walked out complaining, but the number’s large. We’ll have it for you, but it’s very, it’s much more than the number of 11,779. That’s the current margin, is only 11,779. Brad, I think, I think you agree with that, right? That’s something I think everyone — at least that’s a number that everyone agrees on. But that’s the difference in the votes, but we’ve had hundreds of thousands of ballots that we’re able to actually, we’ll get you a pretty accurate number. You don’t need much of a number, because the number that in theory I lost by, the margin would be 11,779.

But you also have a substantial numbers of people, thousands and thousands, who went to the voting place on Nov. 3, were told they couldn’t vote, were told they couldn’t vote because a ballot had been put in on their name, and you know, that’s very very, very very sad. We had, um, I believe it’s about 4,502 voters who voted but who weren’t on the voter registration list. So it’s five thou — 4,502 — who voted, but they were not on the voter registration roll, which they had to be. You had 18,325 vacant address voters, they had no — the address was vacant, and they’re not allowed to be counted. That’s 18,325. Smaller number, you had 904 who only voted where they had just a P.O., a post office box number, and they had a post office box number, and that’s not allowed. We had at least 18,000, that’s on tape, we had them counted very painstakingly, 18,000 voters having to do with [name], she’s a vote scammer, a professional vote scammer and hustler, [name], that is, that was the tape that’s been shown all over the world that makes everybody look bad. You, me and everybody else, where they got, No. 1, they said very clearly, and it’s been reported that they said there was a major water main break. Everybody fled the area, and then they came back, [name], her daughter and a few people. There was no Republican poll watchers, actually there were no Democrat poll watchers because they were them. But there were no Democrats either, and there was no law enforcement. Late in the morning, they went, early in the morning, they went to the table with the black robe, the black shield, and they pulled out the votes. Those votes were put there a number of hours before. The table was put there. I think it was, Brad, you would know, it was probably eight hours or seven hours before, and then it was stuffed with votes. They weren’t in an official voter box, they were in what looked to be suitcases or trunks, suitcases. But they weren’t in voter boxes. The minimum number it could be because we watched it, and they watched it, certified in slow motion, instant replay, if you can believe it. But it had slow motion, and it was magnified many times over. And the minimum it was, was 18,000 ballots, all for Biden.

Um, you had out-of-state voters, they voted in Georgia, but they were from out of state of 4,925. You had absentee ballots sent to vacant, they were absentee ballots sent to vacant addresses. They had nothing on ’em about addresses. That’s 2,326. Um, and you had drop boxes, which was very bad. You had drop box boxes that were picked up. We have photographs, and we have affidavits from many people. I don’t know if you saw the hearings, but, but you have drop boxes, where the box was picked up and not delivered for three days. So all sorts of things could have happened to that box, including, you know, putting in the votes that you wanted. So there were many infractions, and the bottom line is many, many times the 11,779 margin that they said we lost by, we had vast, I mean you have, the state is in turmoil over this, and I know you would like to get to the bottom of it. Although I saw you on television today, and you said that you found nothing wrong, I mean you know, and I didn’t lose the state, Brad. People have, have been saying that it was the highest vote ever, there was no way, a lot of the, the political people said that there’s no way they beat me, and they beat me. They, they beat me in the — as you know, every single state, we won every state. We won every statehouse in the country. We held the Senate, which is shocking to people, although we’ll see what happens tomorrow or in a few days. And we won the House, but we won every single statehouse, and we won Congress, which was supposed to lose 15 seats, and they gained I think 16 or 17 or something. I think there’s now a difference of five. There was supposed to be a difference of substantially more. But politicians in every state, but politicians in Georgia, have given affidavits, and are going to — that, that there was no way they beat me in the — in the election, that the people came out — in fact, they were expecting to lose. And then, they ended up winning by a lot because of the coattails, and they said there’s no way, that they’ve done many polls prior to the election. There was no way that they won. Ballots were dropped in massive numbers, and we’re trying to get to those numbers, and we will have them. They’ll take a period of time certified. But, but, but they’re massive numbers and far greater than the 11,779.

The other thing, dead people, so dead people voted. And I think the, the number is in the close to 5,000 people. And they went to obituaries. They went to all sorts of methods to come up with an accurate number. And a minimum is close to about 5,000 voters. The bottom line is when you add it all up, and then you start adding, you know, 300,000 fake ballots. Then the other thing they said is in Fulton County and other areas, and this may or may not be true. This just came up this morning that they are burning their ballots, that they are shredding, shredding ballots and removing equipment. They’re changing the equipment on the, on the Dominion machines. And, you know, that’s not legal. And they supposedly shred. And I think they said 300 pounds of, 3,000 pounds of ballots. And that just came to us as a report today. And you know, it’s a, it’s a very sad situation.

But, but Brad, if you took the minimum numbers, we’re, we’re many, many times above the 11,779, and many of those numbers are certified or they will be certified, but they are certified, or those are numbers that are there that exist and that, that beat the margin, the margin of loss. It beat, they beat it, I mean by a lot. And people should be happy to have an accurate count instead of an election where there’s terrible, I mean, there’s turmoil in Georgia and other places. You’re not the only one. I mean, we have other states that I believe will be flipping to us very shortly.

And but this is, this is something that’s, you know, as an example, I think in, in Detroit, and I think there’s a section, a good section of your state, actually, which we’re not sure, so we’re not going to report it yet. But in Detroit, we had 100 — I think it was 139 percent of the people voted. That’s not too good. In Pennsylvania, they had well over 200,000 more votes than they had people voting. And that was, that doesn’t play too well, and the Legislature there is, which is Republican, is extremely activist and angry. But I mean, there were other things also that were almost as bad as that. But, but they had, as an example in Michigan, a trem — tremendous number of dead people that voted. I think it was, I think, Mark, it was 18,000 or some unbelievably high number, much higher than you as you were, you were in the four to 5,000 category. And that was checked out laboriously by going through — versus — by going through the obituary columns in the newspapers.

So I guess with all of it being said, Brad, it’s the bottom line and provisional ballots again, you know, you’ll have to tell me about the provisional ballots, but we have a lot of people that were complaining that they weren’t able to vote because they were already voted for, and these are great people. And, you know, they were shell shocked. I don’t know if you call that provisional ballots. In some states, we had a lot of provisional ballot situations where people were given a provisional ballot because when they walked in on Nov. 3, they were already voting, voted for. So that’s it. I mean, we have many, many times the number of votes necessary to win this state. And we won the state, and we won it very substantially and easily. And we’re, we’re getting, we have much of this is a very, you know, they’re certified, far more certified than we need. But we’re getting additional numbers certified too, and we’re getting pictures of drop boxes being delivered and delivered late, and delivered three days later in some cases. Plus, we have many affidavits to that effect.

MARK MEADOWS, White House chief of staff: So, Mr. President, if I, if I might be able to jump in, and I’ll give Brad a chance. Mr. Secretary, one, obviously, there is, there are allegations where we believe that not every vote or fair vote and legal vote was, was counted. And that’s at odds with the representation from the secretary of state’s office. What I’m hopeful for is there are some way that we can, we can find some kind of agreement to, to, to look at this a little bit more fully. As you know, the president mentioned Fulton County, but in some of these areas where there seems to be a difference of where the facts seem to lead. And so, Mr. Secretary, I was hopeful that, you know, in a spirit of cooperation and compromise, is there, there’s something that we can at least have a discussion to look at some of these allegations to find a path forward that’s less litigious.

RAFFENSPERGER: Well, I’ve listened to what the president has just said. President Trump, we’ve had several lawsuits, and we’ve had to respond in court to the lawsuits and the contentions of — we don’t agree that you have one. We don’t, I didn’t agree about the 200,000 number that you mentioned. And I go through that point by point. What we had done is we gave our State Senate about one and a half hours of, of our time going through the election issue by issue. And then on the State House, the Government Affairs Committee, we gave them about two and a half hours of our time, going back point by point on all the issues of contention. And then just a few days ago, we met with our U.S. congressmen, Republican congressmen, and we gave them about two hours of our time talking about this past election. Going back primarily what you’re, what you’ve talked about here, focused in on primarily, I believe it’s the absentee ballot process, I don’t believe that you’re really questioning the Dominion machines because we did a hand re-tally, a 1 percent re-tally of all the ballots and compared that to what the machine said. And it came up with virtually the same result. Then we did the recount. We’ve got virtually the same result. So I, I guess we could probably take that off the table. I don’t think there’s an issue about that. I think what you were —

TRUMP: Well, Brad, Brad, not that there’s not an issue, but because we have a big issue with Dominion and other states and perhaps in yours. But we have, we haven’t felt we needed to go there, and just to, you know, maybe put a little different spin on what Mark is saying. Mark Meadows. Yeah, I would like to go further, but we don’t really need to. We have all the votes we need. You know, we won the state. If you took, these are the most minimal numbers, the numbers that I gave you. Those are numbers that are certified, your absentee ballots sent to vacant addresses, your, your out-of-state voters, 4,925.

You know, when you add them up, it’s many more times, it’s many times the 11,779 number. So we could go through. We have not gone through your Dominion, so we can’t give them blessing. I mean, in other states we think we found tremendous corruption with Dominion machines, but we’ll have to see. But, but we, we only lost the state by 11 thous — by, by that number, 11,000 votes and 779. So with that being said, with just what we have. And, you know, with just what we have, we’re giving you minimum, minimum numbers, we’re doing the most conservative numbers possible. We’re many times, many, many times above the, the margin. And so we don’t really have to, Mark — I don’t think we have to go through the machines because, because what’s the difference between winning the election by two, two votes and winning it by half a million votes? I think I probably did win it by half a mill — I mean, you know, one of the things that happened, Brad, is we have other people coming in now from Alabama and from South Carolina and from other states, and they’re saying, ‘It’s impossible for you to have lost Georgia.’ We won. You know, in Alabama, we set a record, got the highest vote ever. In Georgia, we set a record with a massive amount of votes. And they say, ‘It’s not possible to have lost Georgia.’

And I could tell you by our rallies, I could tell you by the rally I’m having on Monday night, the place, they already have lines of people standing out front waiting. It’s just not possible to have lost Georgia. It’s not possible. When I heard it was close, I said there’s no way. But they dropped a lot of votes in there late at night, you know that, Brad. And that’s what we are working on very, very stringently. But regardless of those votes, with all of it being said, we lost by 11 to — essentially 11,000 votes. And we have many more votes already calculated and certified too. So I just don’t know. You know, Mark, I don’t know what’s the purpose. I won’t give Dominion a pass because we’ve found too many bad things. But we don’t need Dominion or anything else. We have, we have, we have won this election in Georgia based on all of this. And there’s, there’s nothing wrong with saying that, Brad. You know, I mean, having the, having a correct. The people of Georgia are angry, and these numbers are going to be repeated on Monday night, along with others that we’re going to have by that time, which are much more substantial even, and the people of Georgia are angry, the people of the country are angry. And there’s nothing wrong with saying that, you know, um, that you’ve recalculated because the 2,236 and absentee ballots, I mean, they’re all exact numbers that were, were done by accounting firms, law firms, etc. And even if you cut ’em in half, cut ’em in half and cut ’em in half again, it’s more votes than we need.

RAFFENSPERGER: Well, Mr. President, the challenge that you have is the data you have is wrong. We, we talked to the congressmen, and they were surprised. But they — I guess, there’s a person named Mr. Brainard that came to these meetings and presented data, and he said that there was dead people, I believe it was upward of 5,000. The actual number were two. Two. Two people that were dead that voted. And so, that’s wrong, that was two.

TRUMP: Well, Cleta, how do you respond to that? I mean, you tell me.

CLETA MITCHELL, Trump lawyer: I will say Mr. Secretary, one of the things that we have requested, and we did — What we said was, and if you look at, if you read our petition, it said that we took the names and birth years and, you know, we had certain information available to us. We have asked from your office for records that only you have. And so we said there’s a universe of people who have the same name and same birth year and died. But we don’t have the records that you have, and one of the things that we have been suggesting formally and informally for weeks now is to try, is for you to make available to us the records that would be necessary to confirm —

TRUMP: But, but Cleta, even before you do that — Cleta, even before you do that, and not even including that, that’s why I hardly even included that number, although in one state we have a tremendous amount of dead people, so I don’t know. I’m sure we do in Georgia, too. I’m sure we do in Georgia, too. But is that we’re so far ahead, we’re so far ahead of these numbers. Even the phony ballots of, of [name], known scammer, you know, the internet, you know what was trending on the internet? Where’s [name]? Because they thought she’d be in jail. Where’s [name]? It’s, it’s crazy. It’s crazy. That was the minimum number is 18,000 for [name], but they think it’s probably about 56,000. But the minimum number is 18,000 on the [name] night where she ran back in there when everybody was gone and stuffed, she stuffed the ballot boxes. Let’s face it, Brad. I mean, they did it in slow motion replay, magnified. Right? She stuffed the ballot boxes. They were stuffed like nobody’s ever seen them stuffed before. So there’s a term for it when it’s a machine instead of a ballot box. But she stopped the machine. She stopped the ballot. Each, each ballot went three times. They were showing. Here’s ballot No. 1 here. Here it is a second time, third time, next ballot. I mean, look, Brad, this is, we have a new tape that we’re going to release. It’s devastating. And by the way, that one event, that one event is much more than the 11,000 votes that we’re talking about. It’s, you know, that one event was a, a disaster.

It’s, it’s just, you know, but it was, it was something that, it can’t be disputed. And again, we have a version that you haven’t seen, but it’s, it’s, it’s magnified. It’s magnified. And you can see everything. And she put for some reason, they put it in three times, each ballot. And I don’t know why, but you know why, I don’t know why, three times. Why not five times. Right? But yeah, go ahead.

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RAFFENSPERGER: You’re talking about the State Farm video. And I think it’s extremely unfortunate that Rudy Giuliani or his people, they sliced and diced that video and took it out of context. So the next day, we brought in WSB-TV, and we let them show, see the full run of tape, and what you’ll see, the events that transpired are nowhere near what was, what was projected by, you know —

TRUMP: But where were the poll watchers, Brad? There were no poll watchers there. There were no Democrats or Republicans. There was no security there.

It was late in the evening, late in the, early in the morning, and there was nobody else in the room. Where were the poll watchers, and why did they say a water main broke, which they did, and which is reported in the newspapers? They said they left. They ran out because of a water main break, and there was no water main. There was nothing. There was no break. There was no water main break. But we’re, if you take out everything, where were the Republican poll watchers, even where were the Democrat poll watchers, because there were none.

And then you say, well, they left their station, you know, if you look at the tape, and this was, this was reviewed by professional police and detectives and other people, when they left in a rush, everybody left in a rush because of the water main, but everybody left in a rush. These people left their station.

When they came back, they didn’t go to their station. They went to the apron, wrapped around the table, under which were thousands and thousands of ballots in a box that was not an official or a sealed box. And then they took those, and they went back to a different station. So if they would have come back, they would have walked to their station, and they would have continued to work. But they couldn’t do even that because that’s illegal, because they had no Republican poll watchers. And remember, her reputation is — she’s known all over the internet, Brad. She’s known all over.

I’m telling you, ‘Where’s [name]?’ was one of the hot items. [Name], they knew her. ‘Where’s [name]?’ So Brad, there can be no justification for that. And I, you know, I give everybody the benefit of the doubt. But that was — and Brad, why did they put the votes in three times? You know, they put ’em in three times.

RAFFENSPERGER: Mr. President, they did not put that. We did an audit of that, and we proved conclusively that they were not scanned three times.

TRUMP: Well, where was everybody else at that late time in the morning? Where was everybody? Where were the Republicans? Where were the security guards? Where were the people that were there just a little while before when everyone ran out of the room? How come we had no security in the room? Why did they run to the bottom of the table? Why do they run there and just open the skirt and rip out the votes. I mean, Brad. And they were sitting there, I think for five hours or something like that, the votes. But they just all happened to run back and go, you know, Brad …

RAFFENSPERGER: Mr. President, we’ll send you the link from WSB.

TRUMP: I don’t care about the link. I don’t need it. Brad, I have a much better link.

MITCHELL: I will tell you. I’ve seen the tape. The full tape. So has Alex. We’ve watched it. And what we saw and what we’ve confirmed in the timing is that they made everybody leave. We have sworn affidavits saying that. And then they began to process ballots. And our estimate is that there were roughly 18,000 ballots. We don’t know that. If you know that …

TRUMP: It was 18,000 ballots, but they used each one three times.

MITCHELL: Well, I don’t know about that.

TRUMP: Well, I do because we have it, we had ours magnified out.

MITCHELL: I’ve watched the entire tape.

TRUMP: But nobody can make a case for that, Brad. Nobody. I mean, look, that’s, you’d have to be a child to think anything other than that. Just a child.

MITCHELL: How many ballots, Mr. Secretary, are you saying were processed then?

RAFFENSPERGER: We had G.B.I. thoroughly investigate that.

RYAN GERMANY, chief lawyer, Georgia secretary of state’s office: We had our — this is Ryan Germany. We had our law enforcement officers talk to everyone who was, who was there after that event came to light. G.B.I. was with them as well as F.B.I. agents.

TRUMP: Well, there’s no way they could — then they’re incompetent. They’re either dishonest or incompetent, OK?

MITCHELL: Well, what did they find?

TRUMP: There’s only two answers, dishonesty or incompetence. There’s just no way. Look. There’s no way. And on the other thing, I said too, there’s no way. I mean, there’s no way that these things could have been, you know, you have all these different people that, that voted but they don’t live in Georgia anymore. What was that number, Cleta? That was a pretty good number, too.

MITCHELL: The number who have registered out of state after they moved from Georgia. And so they had a date when they moved from Georgia, they registered to vote out of state. And then it’s like 4,500, I don’t have that number right in front of me.

TRUMP: And then they came back in, and they voted.

MITCHELL: And voted. Yeah.

TRUMP: I thought that was a large number, though. It was in the 20s. And, uh, the point is —

GERMANY: We’ve been going through each of those as well, and those numbers that, that we got that Ms. Mitchell was just saying, they’re not accurate. Every one we’ve been through, are people that lived in Georgia, moved to a different state, but then moved back to Georgia legitimately. And in many cases —

TRUMP: How may people do that? They moved out, and then they said, ‘Ah, to hell with it, I’ll move back.’ You know, it doesn’t sound like a very normal — you mean, they moved out, and what, they missed it so much that they wanted to move back in? It’s crazy.

GERMANY: This is they moved back in years ago. This was not like something just before the election. So there’s something about that data that, it’s just not accurate.

TRUMP: Well, I don’t know, all I know is that it is, it is certified. And they moved out of Georgia, and they voted. It didn’t say they moved back in, Cleta, did it?

MITCHELL: No, but I mean, we’re looking at the voter registration. Again, if you have additional records, we’ve been asking for that, but you haven’t shared any of that with us. You just keep saying you investigated the allegations.

TRUMP: Cleta, a lot of it you don’t need to be shared. I mean, to be honest, they should share. They should share it because you want to get to an honest election.

I won this election by hundreds of thousands of votes. There’s no way I lost Georgia. There’s no way. We won by hundreds of thousands of votes. I’m just going by small numbers when you add them up, they’re many times the 11,000. But, but I won that state by hundreds of thousands of votes.

Now, do you think it’s possible that they shredded ballots in Fulton County? Because that’s what the rumor is. And also that Dominion took out machines. That Dominion is really moving fast to get rid of their, uh, machinery.

Do you know anything about that? Because that’s illegal, right?

GERMANY: This is Ryan Germany. No, Dominion has not moved any machinery out of Fulton County.

TRUMP: But have they moved the inner parts of the machines and replaced them with other parts?

GERMANY: No.

TRUMP: Are you sure, Ryan?

GERMANY: I’m sure. I’m sure, Mr. President.

TRUMP: What about, what about the, what about the ballots. The shredding of the ballots. Have they been shredding ballots?

GERMANY: The only investigation that we have into that — they have not been shredding any ballots. There was an issue in Cobb County where they were doing normal office shredding, getting rid of old stuff, and we investigated that. But this stuff from, you know, from, you know, past elections.

TRUMP: It doesn’t pass the smell test, because we hear they’re shredding thousands and thousands of ballots, and now what they’re saying, ‘Oh, we’re just cleaning up the office.’ Yeah.

RAFFENSPERGER: Mr. President, the problem you have with social media, they — people can say anything.

TRUMP: Oh, this isn’t social media. This is Trump media. It’s not social media. It’s really not, it’s not social media. I don’t care about social media. I couldn’t care less. Social media is Big Tech. Big Tech is on your side, you know. I don’t even know why you have a side, because you should want to have an accurate election. And you’re a Republican.

RAFFENSPERGER: We believe that we do have an accurate election.

TRUMP: No, no you don’t. No, no you don’t. You don’t have, you don’t have. Not even close. You’re off by hundreds of thousands of votes. And just on the small numbers, you’re off on these numbers, and these numbers can’t be just — well, why won’t? — OK. So you sent us into Cobb County for signature verification, right? You sent us into Cobb County, which we didn’t want to go into. And you said it would be open to the public, and we could have our, so had our experts there. They weren’t allowed into the room. But we didn’t want Cobb County. We wanted Fulton County. And you wouldn’t give it to us. Now, why aren’t we doing signature — and why can’t it be open to the public?

And why can’t we have professionals do it instead of rank amateurs who will never find anything and don’t want to find anything? They don’t want to find, you know, they don’t want to find anything. Someday you’ll tell me the reason why, because I don’t understand your reasoning, but someday you’ll tell me the reason why. But why don’t you want to find?

GERMANY: Mr. President, we chose Cobb County —

TRUMP: Why don’t you want to find — What?

GERMANY: Sorry, go ahead.

TRUMP: So why did you do Cobb County? We didn’t even request — we requested Fulton County, not Cobb County. Go ahead, please. Go ahead.

GERMANY: We chose Cobb County because that was the only county where there’s been any evidence submitted that the signature verification was not properly done.

TRUMP: No, but I told you. But we’re not, we’re not saying that. We’re the aggrieved party.

MITCHELL: We did say that.

TRUMP: Fulton County. Look. Stacey, in my opinion, Stacey is as dishonest as they come. She has outplayed you … at everything. She got you to sign a totally unconstitutional agreement, which is a disastrous agreement. You can’t check signatures. I can’t imagine you’re allowed to do harvesting, I guess, in that agreement. That agreement is a disaster for this country. But she got you somehow to sign that thing, and she has outsmarted you at every step.

And I hate to imagine what’s going to happen on Monday or Tuesday, but it’s very scary to people. You know, when the ballots flow in out of nowhere. It’s very scary to people. That consent decree is a disaster. It’s a disaster. A very good lawyer who examined it said they’ve never seen anything like it.

RAFFENSPERGER: Harvesting is still illegal in the state of Georgia. And that settlement agreement did not change that one iota.

TRUMP: It’s not a settlement agreement, it’s a consent decree. It even says consent decree on it, doesn’t it? It uses the term consent decree. It doesn’t say settlement agreement. It’s a consent decree. It’s a disaster.

RAFFENSPERGER: It’s a settlement agreement.

TRUMP: What’s written on top of it?

RAFFENSPERGER: Ryan?

GERMANY: I don’t have it in front of me, but it was not entered by the court, it’s not a court order.

TRUMP: But Ryan, it’s called a consent decree, is that right? On the paper. Is that right?

GERMANY: I don’t, I don’t, I don’t believe so, but I don’t have it in front of me.

TRUMP: OK, whatever, it’s a disaster. It’s a disaster. Look. Here’s the problem. We can go through signature verification, and we’ll find hundreds of thousands of signatures, if you let us do it. And the only way you can do it, as you know, is to go to the past. But you didn’t do that in Cobb County. You just looked at one page compared to another. The only way you can do a signature verification is go from the one that signed it on November whatever. Recently. And compare it to two years ago, four years ago, six years ago, you know, or even one. And you’ll find that you have many different signatures. But in Fulton, where they dumped ballots, you will find that you have many that aren’t even signed, and you have many that are forgeries.

OK, you know that. You know that. You have no doubt about that. And you will find, you will be at 11,779 within minutes, because Fulton County is totally corrupt, and so is she, totally corrupt.

And they’re going around playing you and laughing at you behind your back, Brad, whether you know it or not, they’re laughing at you, and you’ve taken a state that’s a Republican state, and you’ve made it almost impossible for a Republican to win because of cheating, because they cheated like nobody’s ever cheated before. And I don’t care how long it takes me, you know, we’re going to have other states coming forward — pretty good.

But I won’t … this is never … this is … We have some incredible talent said they’ve never seen anything … Now the problem is they need more time for the big numbers. But they’re very substantial numbers. And I think you’re going to find that they — by the way, a little information, I think you’re going to find that they are shredding ballots, because they have to get rid of the ballots, because the ballots are unsigned. The ballots are corrupt, and they’re brand-new, and they don’t have seals, and there’s the whole thing with the ballots. But the ballots are corrupt.

And you’re going to find that they are — which is totally illegal, it is more illegal for you than it is for them, because you know what they did, and you’re not reporting it. That’s a criminal, that’s a criminal offense. And you can’t let that happen. That’s a big risk to you and to Ryan, your lawyer. And that’s a big risk. But they are shredding ballots, in my opinion, based on what I’ve heard. And they are removing machinery, and they’re moving it as fast as they can, both of which are criminal finds. And you can’t let it happen, and you are letting it happen. You know, I mean, I’m notifying you that you’re letting it happen. So look. All I want to do is this. I just want to find 11,780 votes, which is one more than we have because we won the state.

And flipping the state is a great testament to our country because, you know, this is — it’s a testament that they can admit to a mistake or whatever you want to call it. If it was a mistake, I don’t know. A lot of people think it wasn’t a mistake. It was much more criminal than that. But it’s a big problem in Georgia, and it’s not a problem that’s going away. I mean, you know, it’s not a problem that’s going away.

GERMANY: This is Ryan. We’re looking into every one of those things that you mentioned.

TRUMP: Good. But if you find it, you’ve got to say it, Ryan.

GERMANY: … Let me tell you what we are seeing. What we’re seeing is not at all what you’re describing, these are investigators from our office, these are investigators from G.B.I., and they’re looking, and they’re good. And that’s not what they’re seeing. And we’ll keep looking. We’ll keep looking at all these things.

TRUMP: Well, you better check the ballots, because they are shredding ballots, Ryan. I’m just telling you, Ryan. They’re shredding ballots. And you should look at that very carefully. Because that’s so illegal. You know, you may not even believe it because it’s so bad. But they’re shredding ballots because they think we’re going to eventually get there, because we’ll eventually get into Fulton. In my opinion it’s never too late. So, that’s the story. Look, we need only 11,000 votes. We have far more than that as it stands now. We’ll have more and more. And, do you have provisional ballots at all, Brad? Provisional ballots?

RAFFENSPERGER: Provisional ballots are allowed by state law.

TRUMP: Sure, but do you have them? I mean, are they counted or did you just hold them back because they, you know, in other words, how many provisional ballots do you have in the state?

RAFFENSPERGER: We’ll get you that number.

TRUMP: Because most of them are made out to the name Trump. Because these are people that were scammed when they came in. And we have thousands of people that have testified or that want to testify when they came in, they were probably going to vote on Nov. 3. And they were told, ‘I’m sorry, you’ve already been voted for, you’ve already voted.’ The women, men started screaming, ‘No, I proudly voted til Nov. 3.’ They said, ‘I’m sorry, but you’ve already been voted for, and you have a ballot,’ and these people are beside themselves. So they went out, and they filled in a provisional ballot, putting the name Trump on it.

And what about that batch of military ballots that came in? And even though I won the military by a lot, it was 100 percent Trump. I mean 100 percent Biden. Do you know about that? A large group of ballots came in. I think it was to Fulton County, and they just happened to be 100 percent for Trump — for Biden, even though Trump won the military by a lot, you know, a tremendous amount. But these ballots were 100 percent for Biden. And, do you know about that? A very substantial number came in, all for Biden. Does anybody know about it?

MITCHELL: I know about it, but —

TRUMP: OK, Cleta, I’m not asking you, Cleta, honestly. I’m asking, I’m asking Brad. Do you know about the military ballots that we have confirmed now? Do you know about the military ballots that came in that were 100 percent, I mean 100 percent for Biden. Do you know about that?

GERMANY: I don’t know about that, I do know that we have when military ballots come in, it’s not just military, it’s also military and overseas citizens. The military part of that does generally go Republican. The overseas citizen part of it generally goes very Democrat. This was a mix of ’em.

TRUMP: No, but this was. Yeah, that’s OK. But I get, I got like 78 percent in the military. These ballots were all for this, this, they didn’t tell me overseas. Could be overseas, too, but I get votes overseas, too, Ryan, you know, in all fairness. No they came in, a large batch came in, and it was, quote, 100 percent for Biden. And that is criminal. You know, that’s criminal. OK. That’s another criminal, that’s another of the many criminal events, many criminal events here.

Oh, I don’t know, look, Brad. I got to get — I have to find 12,000 votes, and I have them times a lot. And therefore, I won the state. That’s before we go to the next step, which is in the process of right now. You know, and I watched you this morning, and you said, uh, well, there was no criminality. But I, I mean, all of this stuff is very dangerous stuff. When you talk about no criminality, I think it’s very dangerous for you to say that.

I just, I just don’t know why you don’t want to have the votes counted as they are. Like even you when you went and did that check. And I was surprised because, you know …  And we found a few thousand votes that were against me. I was actually surprised because the way that check was done, all you’re doing is, you know, recertifying existing votes, and, you know, and you were given votes, and you just counted them up, and you still found 3,000 that were bad. That was sort of surprising that came down, three or five, I don’t know. Still a lot of votes. But, but you have to go back to check from past years with respect to signatures. And if you check with Fulton County, you’ll have hundreds of thousands because they dumped ballots into Fulton County and the other county next to it.

So what are we going to do here, folks? I only need 11,000 votes. Fellas, I need 11,000 votes. Give me a break. You know, we have that in spades already. Or we can keep it going, but that’s not fair to the voters of Georgia, because they’re going to see what happened, and they’re going to see what happened. I mean, I’ll, I’ll take on to anybody you want with regard to [name] and her lovely daughter, a very lovely young lady, I’m sure. But [name] I will, I will take [name]. I will take on anybody you want. And the minimum, there were 18,000 ballots, but they used them three times. So that’s, you know, a lot of votes. And they were all to Biden, by the way, that’s the other thing we didn’t say. You know the [name], one thing I forgot to say which was the most important. Do you know that every single ballot she did went to Biden? You know that, right? Do you know that, by the way, Brad?

Every single ballot that she did through the machine at early, early in the morning, went to Biden. Did you know that, Ryan?

GERMANY: That’s not accurate, Mr. President.

TRUMP: Huh. What is accurate?

GERMANY: The numbers that we are showing are accurate.

TRUMP: No, about [name]. About early in the morning, Ryan. Where the woman took, you know, when the whole gang took the stuff out from under the table, right? Do you know, do you know who those ballots, do you know who they were made out to, do you know who they were voting for?

GERMANY: No, not specifically.

TRUMP: Did you ever check?

GERMANY: We did what I described to you earlier —

TRUMP: No, no, no — did you ever check the ballots that were scammed by [name], a known political operative balloteer. Did ever check who those votes were for?

GERMANY: We looked into that situation that you described.

TRUMP: No, they were 100 percent for Biden, 100 percent. There wasn’t a Trump vote in the whole group. Why don’t you want to find this, Ryan? What’s wrong with you? I heard your lawyer is very difficult, actually, but I’m sure you’re a good lawyer. You have a nice last name.

But, but I’m just curious why wouldn’t, why do you keep fighting this thing? It just doesn’t make sense. We’re way over the 17,779, right? We’re way over that number, and just if you took just [name], we’re over that number by five, five or six times when you multiply that times three.

And every single ballot went to Biden, and you didn’t know that, but, now you know it. So tell me, Brad, what are we going to do? We won the election, and it’s not fair to take it away from us like this. And it’s going to be very costly in many ways. And I think you have to say that you’re going to re-examine it, and you can re-examine it, but re-examine it with people that want to find answers, not people that don’t want to find answers. For instance, I’m hearing Ryan, and he’s probably, I’m sure a great lawyer and everything. But he’s making statements about those ballots that he doesn’t know. But he’s making them with such — he did make them with surety. But now I think he’s less sure, because the answer is they all went to Biden, and that alone wins us the election by a lot. You know, so.

RAFFENSPERGER: Mr. President, you have people that submit information, and we have our people that submit information. And then it comes before the court, and the court then has to make a determination. We have to stand by our numbers. We believe our numbers are right.

TRUMP: Why do you say that, though? I don’t know. I mean, sure, we can play this game with the courts, but why do you say that? First of all, they don’t even assign us a judge. They don’t even assign us a judge. But why wouldn’t you — Hey, Brad, why wouldn’t you want to check out [name]? And why wouldn’t you want to say, hey, if in fact President Trump is right about that, then he wins the state of Georgia, just that one incident alone, without going through hundreds of thousands of dropped ballots? You just say, you stick by, I mean I’ve been watching you, you know, you don’t care about anything. ‘Your numbers are right.’ But your numbers aren’t right. They’re really wrong, and they’re really wrong, Brad. And I know this phone call is going nowhere other than, other than ultimately, you know — Look, ultimately, I win, OK? Because you guys are so wrong. And you treated this. You treated the population of Georgia so badly. You, between you and your governor, who is down at 21, he was down 21 points. And like a schmuck, I endorsed him, and he got elected, but I will tell you, he is a disaster.

And he knows, I can’t imagine that people are so angry in Georgia, I can’t imagine he’s ever getting elected again, I’ll tell you that much right now. But why wouldn’t you want to find it, right answer, Brad, instead of keep saying that the numbers are right? Those numbers are so wrong.

MITCHELL: Mr. Secretary, Mr. President, one of the things that we have been, Alex can talk about this, we talked about it, and I don’t know whether the information has been conveyed to your office, but I think what the president is saying, and what we’ve been trying to do is to say, look, the court is not acting on our petition. They haven’t even assigned a judge. But the people of Georgia and the people of America have a right to know the answers. And you have data and records that we don’t have access to.

And you can keep telling us that you investigated this and nothing to see here. But we don’t know about that. All we know is what you tell us. What I don’t understand is why wouldn’t it be in everyone’s best interest to try to get to the bottom, compare the numbers, you know, if you say, because — to try to be able to get to the truth, because we don’t have any way of confirming what you’re telling us. You tell us that you had an investigation at the State Farm Arena. I don’t have any report. I’ve never seen a report of investigation. I don’t know that is. I’ve been pretty involved in this, and I don’t know. And that’s just one of 25 categories. And it doesn’t even — And as I, as the president said, we haven’t even gotten into the Dominion issue. That’s not part of our case. It’s not part of — we just didn’t feel as though we had any to be able to develop —

TRUMP: No, we do have a way, but I don’t want to get into it. Have we found a way in other states later — Excuse me, but we don’t need it, because we’re only down 11,000 votes, and we don’t even need it. I personally think they’re corrupt as hell, but we don’t need that. All we have to do is find 11,000-plus votes. So we don’t need that. I’m not looking to shake up the whole world, we won Georgia easily. We won it by hundreds of thousands of votes, but if you go by basic, simple numbers, we won it easily, easily. So, we’re not giving Dominion a pass, on the record. We just don’t — you know we don’t need Dominion because we have so many other votes, that we don’t need to prove it any more than we already have.

KURT HILBERT, Trump lawyer: Mr. President and Cleta, this is Kurt Hilbert, if I might interject for a moment. Ryan, I would like to suggest that just four categories that have already been mentioned by the president that have actually hard numbers, 24,149 votes that were counted illegally. That in and of itself is sufficient to change the results, place the outcome in doubt. We would like to sit down with your office, and we can do it to purposes of compromise, just like this phone call, just to deal with that limited category of votes. And if you are able to establish that our numbers are not accurate, then fine. However, we believe that they are accurate, we’ve had now three to four separate experts look at these numbers. These numbers are based upon —

TRUMP: Certified accountants looked at them.

HILBERT: Correct. And this is just based on U.S.P.S. data and your own secretary of state data. So that’s what we would entreat and ask you to do, sit down with us in a compromising settlement proceeding, and actually go through and register voter IDs and registrations, and if you can convince us that that 24,149 is inaccurate, then fine, but we tend to believe that that is, you know, obviously more than 11,779. That’s sufficient to change the results entirely in and of itself. So, what would you say to that, Mr. Germany?

GERMANY: Kurt, I’m happy to deal with our lawyers, and we’ll set that up, but not — that number is not accurate, and I think we can show you, by the ones we’ve looked at, why it’s not. And so that, that would be helpful. I’m happy to answer with our lawyers and set that up with you guys.

TRUMP: Well, let me ask you, Kurt, you think that is an accurate number? That was based on the information given to you by the secretary of state’s department right?

HILBERT: That is correct, and that information is the minimum, most conservative data based upon the U.S.P.S. data and the secretary of state’s office data that has been made publicly available. We do not have the internal numbers from the secretary of state, yet we have asked for it six times. I’ve sent a letter over to [inaudible] several times, requesting this information, and it’s been rebuffed every single time. So it stands to reason that if the information is not forthcoming, there’s something to hide. That’s the problem that we have.

GERMANY: Well, that’s not the case here. Things that, that you guys are entitled to get, and there are things that under law, we are not allowed to give out.

TRUMP: Well, you have to. Well, under law, you’re not allowed to give faulty election results. OK? You’re not allowed to do that, and that’s what you’ve done. This is a faulty election result. And honestly, this should go very fast, you should meet tomorrow, because you have a big election coming up, and because of what you’ve done to the president, you know the people of Georgia know that this was a scam. And because of what you’ve done to the president, a lot of people aren’t going out to vote. And a lot of Republicans are going to vote negative, because they hate what you did to the president. OK, they hate it. And they’re going to vote, and you would be respected if, really respected if this thing could be straightened out before the election. You have a big election coming up on Tuesday. And therefore, I think that it really is important that you meet tomorrow and work out on these numbers. Because I know Brad that if, if you think we’re right, I think you’re going to say, and I’m not looking to blame anybody, I’m not blaming, I’m just saying that, you know, you don’t want under new counts and under new views of the election results, we won the election. You know, it’s very simple, we won the election. Ask the governor of major states in the surrounding states, that there is no way you lost Georgia. As the Georgia politicians say, there is no way you lost Georgia, nobody, everyone knows I won it by hundreds of thousands of votes. But I’ll tell you, it’s going to have a big impact on Tuesday, if you guys don’t get this thing straightened out fast.

MEADOWS: Well, Mr. President, this is Mark. Let me, let me just, it sounds like we’ve got two different sides agreeing that we can look at those, those areas. And, and I assume that we can do that within the next 24 to 48 hours to go ahead and get that reconciled, so that we can look at the two claims and making sure that we get the access to the secretary of state’s data to either validate or invalidate the claims that have been made, is that correct?

GERMANY: That’s not what I said. I’m happy to sit down with or have our lawyer sit down — we’ll start, and the lawyers on, on that side and explain to him, ‘Hey, here’s, based on what we’ve looked at so far, here’s how we know this is wrong, this is wrong, this is wrong, this is wrong, this is wrong.’

MEADOWS: What you’re saying, Ryan, hold on let me, let me make sure. So what you’re saying is you really don’t want to give access to the data. You just want to make another case on why the lawsuit is wrong?

GERMANY: I don’t think we, I don’t think we can give access to, to data that’s protected by law. But we can sit down with them and —

TRUMP: But you’re allowed to have a phony election? You’re allowed to have a phony election, right?

GERMANY: No, sir.

TRUMP: When are you, when are you going to do the signature counts on that? When are you going to do signature verification on Fulton County, which you said you were going to do, and now all of a sudden you’re not doing it? When are you doing that?

UNIDENTIFIED: To get to this issue of personal information and privacy issue. Is it possible that the secretary of state could deputize the lawyers for the president, so that we could access that information, private information, without you having any kind of violation?

TRUMP: Well, I don’t want to know who it is. You guys can do it very confidentially, you can sign a confidentiality agreement. That’s OK. I don’t need to know names. But we got the information on this stuff that we’re talking about. We got all that information from the secretary of state.

MEADOWS: Yeah, so let me, let me recommend, Ryan, if you and Kurt will get together. You know, when we get off of this phone call, if you could get together and work out a, a plan to, to address some of what we’ve, we’ve got with your attorneys where we can, we can actually look at the data. For example, Mr. Secretary, I can tell you, you say there was only two dead people that would vote. I can promise you there are more than that. And that may be what your investigation shows, but I can promise you there are more than that. But at the same time, I think it’s important that we go ahead and move expeditiously to try to do this and resolve it as quickly as we possibly can. And if that’s the good next step, hopefully we can, we can finish this phone call and go ahead and agree that the two of you will get together immediately.

TRUMP: Well, why don’t my lawyers show you where you got the information, it’ll show the secretary of state, and you don’t even have to look at any names. We don’t want names, we don’t care. But we got that information from you, and Stacey Abrams is laughing about, you know she’s going around saying, ‘These guys are dumber than a rock.’ What she’s done to this party is unbelievable. I tell you, and I only ran against her once, and that was with a guy named Brian Kemp, and I beat her. And if I didn’t run, Brian wouldn’t have had even a shot, either in the general or the primary, he was dead, dead as a doornail. He never thought he had a shot at either one of them. What a schmuck I was, but that’s the way it is. That’s the way it is. I would like you to, for the attorneys of, I’d like you to perhaps speak with Ryan, ideally tomorrow, because I think we should come to a resolution of this before the election, otherwise you’re going to have, you’re going to have people just not voting. They don’t want to vote, they hate the state. They hate the governor, and they hate the secretary of state. I will tell you that right now. And the only people that like you are people that will never vote for you, you know that brand, right? They like you, you know, they like you, they can’t believe what they found. They want more people like you. So look, can you get together tomorrow, and Brad, we just want the truth. It’s simple. And, and everyone’s going to look very good if the truth comes out, it’s OK. It take a little while, but let the truth come out. And the truth, the real truth is I won by 400,000 votes, at least. That’s the real truth. But we don’t need 400,000 votes, we need less than 2,000 votes. And, are you guys able to meet tomorrow, Ryan?

GERMANY: I’ll get with Chris, the lawyer who’s representing us in the case, and see when he can get together with Kurt.

RAFFENSPERGER: Ryan will be in touch with the other attorney on this call, Mr. Meadows. Thank you, President Trump, for your time.

TRUMP: OK, thank you, Brad. Thank you, Ryan. Thank you, thank you, everybody. Thank you very much. Bye.

TRUMP: Ok grazie mille. Ciao, Brad e Ryan e tutti. Apprezziamo il tempo e la chiamata, quindi abbiamo dedicato molto tempo a questo, e se solo potessimo esaminare alcuni dei numeri, penso che sia abbastanza chiaro che abbiamo vinto. Abbiamo vinto in modo sostanziale, Georgia. Lo vedi anche dalle dimensioni del rally, francamente. Avremmo portato da 25 a 30.000 persone per rally e la competizione avrebbe avuto meno di 100 persone, e non ha mai avuto senso, ma abbiamo una serie di cose. Ne abbiamo almeno due o tre – ovunque da 250 a 300.000 schede sono state lasciate misteriosamente nelle liste. Molto di questo ha a che fare con la contea di Fulton, che non è stata controllata.Pensiamo che se controlli le firme, un vero controllo delle firme che risalgono a Fulton County, troverai almeno un paio di centinaia di migliaia di firme false di persone con, le cui, che sono state contraffatte, e siamo abbastanza sicuri che succederà. Un altro, un altro numero straordinario. Avremo un numero preciso nei prossimi due giorni con certificati contabili, ma verrà fornito un numero accurato, ma è negli anni ’50 di migliaia, e sono le persone che sono andate a votare, e gli è stato detto che non possono votare perché sono già stati votati, ed è una cosa molto triste. Sono usciti lamentandosi, ma il numero è grande. Lo avremo per te, ma è molto, è molto più del numero di 11.779. Questo è il margine attuale, è solo 11.779. Brad,e gli è stato detto che non possono votare perché sono già stati votati, ed è una cosa molto triste. Sono usciti lamentandosi, ma il numero è grande. Lo avremo per te, ma è molto, è molto più del numero di 11.779. Questo è il margine attuale, è solo 11.779. Brad, e gli è stato detto che non possono votare perché sono già stati votati, ed è una cosa molto triste. Sono usciti lamentandosi, ma il numero è grande. Lo avremo per te, ma è molto, è molto più del numero di 11.779. Questo è il margine attuale, è solo 11.779. Brad, Penso, penso che tu sia d’accordo con questo, giusto? Questo è qualcosa che penso tutti – almeno questo è un numero su cui tutti sono d’accordo. Ma questa è la differenza nei voti, ma abbiamo centinaia di migliaia di schede che siamo in grado di fare effettivamente, ti daremo un numero abbastanza preciso. Non hai bisogno di molto di un numero, perché il numero per cui in teoria ho perso, il margine sarebbe 11.779.

Ma hai anche un numero considerevole di persone, migliaia e migliaia, che si sono recate al posto di voto il 3 novembre, è stato detto che non votare, è stato detto che non votare perché era stata fatta una votazione sul loro nome, e sai, è molto, molto, molto triste. Avevamo, um, credo che siano circa 4.502 elettori che hanno votato ma che non erano sulla lista di registrazione degli elettori. Quindi sono cinque mila – 4.502 – che hanno votato, ma non erano nel registro degli elettori, cosa che dovevano essere. Avevi 18.325 elettori per indirizzi vacanti, loro no – email era vacante e non possono essere contati. Sono 18.325.Numero più piccolo, avevi 904 che hanno votato solo dove avevano solo un PO, un numero di casella postale e avevano un numero di casella postale, e questo non è consentito. Ne almeno 18.000, su nastro, li abbiamo contati molto meticolosamente, 18, Migliaia di elettori che hanno a che fare con [nome], è una truffatrice di voti, una truffa professionista e una truffatrice di voti, [nome], cioè, quello era il nastro che è stato mostrato in tutto il mondo che fa sembrare tutti cattivi. Tu, io e tutti gli altri, dove hanno ottenuto principale, il numero 1, hanno detto molto chiaramente, ed è stato segnalato che hanno detto che c’era una grande interruzione dell’acqua. Tutti sono fuggiti dalla zona e poi sono tornati, [nome], sua figlia e alcune persone.Non c’erano osservatori del sondaggio repubblicani, in realtà non c’erano osservatori del sondaggio democratico perché erano loro. Ma non c’erano nemmeno i Democratici e non c’erano le forze dell’ordine. La mattina tardi, sono andati, la mattina presto, sono andati a tavola con la veste nera, lo scudo nero, e hanno tirato fuori i voti. Quei voti sono stati messi lì alcune ore prima. Il tavolo è stato messo lì. Penso che fosse, Brad, sapresti, probabilmente erano otto o sette ore prima, e poi era pieno di voti. Non erano in una scatola ufficiale degli elettori, erano in quelle che sembravano essere valigie o bauli, valigie. Ma non erano nelle caselle degli elettori.Il numero minimo potrebbe essere perché l’abbiamo guardato, e il loro lo hanno guardato, certificato al rallentatore, replay istantaneo, se puoi crederci. Ma aveva un movimento lento ed è stato ingrandito molte volte. E il minimo era di 18.000 schede, tutte per Biden. replay istantaneo, se puoi crederci. Ma aveva un movimento lento ed è stato ingrandito molte volte. E il minimo era di 18.000 schede, tutte per Biden. replay istantaneo, se puoi crederci. Ma aveva un movimento lento ed è stato ingrandito molte volte. E il minimo era di 18.000 schede, tutte per Biden.

Ehm, avevi elettori fuori dallo stato, hanno votato in Georgia, ma provenivano da fuori dallo stato di 4.925. Avevi schede per assente inviate a vacanti, erano schede per assente inviate a indirizzi vacanti. Non avevano niente su di loro riguardo agli indirizzi. Sono 2.326. Ehm, e avevi delle caselle, il che era molto brutto. Avevi scatoloni che sono stati raccolti. Abbiamo fotografie e abbiamo dichiarazioni giurate di molte persone. Non so se hai visto le udienze, ma hai delle cassette postali, dove la scatola è stata presa e non consegnata per tre giorni. Quindi a quella scatola sarebbe potute succedere cose di ogni genere, incluso, sai, mettere i voti che volevi.Quindi ci Sono stato molte infrazioni, e la linea di fondo E molte, molte Volte Il Margine di 11,779 Che Hanno Detto Che avessimo perso, avevamo un enorme, voglio dire, lo Stato e in subbuglio per this, e così il Che ti piacerebbe arrivare Fino in fondo. Anche se oggi ti ho visto in televisione e hai detto che non hai trovato niente di sbagliato, voglio dire, lo sai, e non ho perso lo stato, Brad. La gente ha detto che è stato il voto più alto di sempre, non c’era modo, molti politici hanno detto che non c’era modo che mi picchiassero e mi picchiassero. Loro, mi hanno battuto in – come sai, in ogni singolo stato, abbiamo vinto in ogni stato. Abbiamo vinto tutte le case statali del paese.Abbiamo tenuto il Senato, il che è scioccante per la gente, anche se vedremo cosa succederà domani o tra pochi giorni. E abbiamo vinto la Camera, ma abbiamo vinto ogni singola Statehouse, e abbiamo vinto il Congresso, che avrebbe dovuto perdere 15 seggi, e hanno guadagnato 16 o 17 o qualcosa del genere. Penso che ora ci sia una differenza di cinque. Doveva esserci una differenza sostanziale maggiore. Ma i politici in ogni stato, tranne i politici in Georgia, hanno rilasciato dichiarazioni giurate e stanno per – che, che non c’era modo di picchiarmi nelle – elezioni, che il popolo è uscito – in effetti, si aspettavano perdere.E poi, hanno finito per vincere molto a causa del codice, e hanno detto che non c’era modo, che hanno fatto molti sondaggi prima delle elezioni. Non c’era modo che avessero vinto. Le schede elettorali sono state ritirate in gran numero, e stiamo cercando di arrivare a quelle cifre, e le avremo. Prenderanno un periodo di tempo certificato. Ma, ma, ma sono numeri enormi e di gran lunga superiori agli 11.779. si aspettavano di perdere. E poi, hanno finito per vincere molto a causa del codice, e hanno detto che non c’era modo, che hanno fatto molti sondaggi prima delle elezioni. Non c’era modo che avessero vinto. Le schede elettorali sono state ritirate in gran numero, e stiamo cercando di arrivare a quelle cifre, e le avremo.Prenderanno un periodo di tempo certificato. Ma, ma, ma sono numeri enormi e di gran lunga superiori agli 11.779. si aspettavano di perdere. E poi, hanno finito per vincere molto a causa del codice, e hanno detto che non c’era modo, che hanno fatto molti sondaggi prima delle elezioni. Non c’era modo che avessero vinto. Le schede elettorali sono state ritirate in gran numero, e stiamo cercando di arrivare a quelle cifre, e le avremo. Prenderanno un periodo di tempo certificato. Ma, ma, ma sono numeri enormi e di gran lunga superiori agli 11.779.

L’altra cosa, i morti, quindi i morti hanno votato. E penso che il numero sia vicino a 5.000 persone. E sono andati ai necrologi. Sono andati a tutti i tipi di metodi per trovare un numero preciso. E un minimo si avvicina a circa 5.000 elettori. La linea di fondo è quando aggiungi tutto, e poi inizi ad aggiungere, sai, 300.000 voti falsi. Poi l’altra cosa che hanno detto è nella contea di Fulton e in altre aree, e questo può o non può essere vero. Questa mattina è emerso che stanno bruciando le loro schede, che stanno distruggendo, distruggendo schede e rimuovendo attrezzature. Stanno cambiando l’equipaggiamento sulle macchine Dominion. E, sai, non è legale. E presumibilmente distruggono.E penso che abbia detto 300 libbre, 3.000 libbre di schede. E questo ci è appena arrivato come rapporto oggi. E sai, è una situazione molto brutta.

Ma, ma Brad, se hai preso i numeri minimi, siamo, siamo molte, molte volte sopra gli 11.779, e molti di quei numeri sono certificati o lo saranno, ma sono certificati, o quelli sono numeri che ci sono che esistono e che, che battono il margine, il margine di perdita. Ha battuto, lo hanno battuto, voglio dire molto. E le persone dovrebbero essere felici di avere un conteggio accurato invece di un’elezione in cui c’è terribile, voglio dire, ci sono disordini in Georgia e in altri luoghi. Non sei il solo. Voglio dire, abbiamo altri stati che credo ci riveleranno molto presto.

E ma questo è, questo è qualcosa che, sai, ad esempio, penso a, a Detroit, e penso che ci sia una sezione, una buona sezione del tuo stato, in realtà, di cui non siamo sicuri, quindi noi ‘ non lo riferirai ancora. Ma a Detroit, ne avevamo 100 – penso che sia stato il 139% delle persone che hanno votato. Non va bene. In Pennsylvania, avevano oltre 200.000 voti in più rispetto a quelli che avevano votato. E cioè, non suona molto bene, e la legislatura che c’è, che è repubblicana, è estremamente attiva e arrabbiata. Ma voglio dire, c’erano anche altre cose che erano quasi così brutte. Ma, ma avevano, come esempio nel Michigan, un numero enorme di morti che hanno votato. Penso che fosse, penso, Mark, era 18.000 o un numero incredibilmente alto, molto più alto di te com’eri, eri nella categoria da quattro a 5.000.

Quindi immagino che con tutto ciò che è stato detto, Brad, è la linea di fondo e di nuovo le schede provvisorie, sai, dovranno parlarmi delle schede provvisorie, ma abbiamo molte persone che si lamentavano che non lo erano. Non posso votare perché sono già stati votati, e queste sono persone fantastiche. E, sai, erano sotto shock. Non so se chiami quelle schede provvisorie. In alcuni stati, abbiamo avuto molte situazioni di votazione provvisoria in cui le persone hanno ricevuto una votazione provvisoria perché quando sono entrate il 3 novembre, stavano già votando, votando per. Quindi è così. Voglio dire, abbiamo molte, molte volte il numero di voti necessari per vincere questo stato. E abbiamo vinto lo Stato, e lo abbiamo vinto in modo molto sostanziale e facile. E stiamo, stiamo ottenendo, abbiamo molto di questo è molto, sai, sono certificati, molto più certificato del necessario. Ma stiamo ottenendo anche la certificazione di numeri aggiuntivi e stiamo ricevendo immagini di scatole di consegna consegnate e consegnate in ritardo e, in alcuni casi, consegnate tre giorni dopo. Inoltre, abbiamo molte dichiarazioni giurate in tal senso.

MARK MEADOWS, capo del personale della Casa Bianca: Quindi, signor presidente, se io, se potessi essere in grado di intervenire, e darò a Brad una possibilità. Signor Segretario, uno, ovviamente, c’è, ci sono accuse in cui crediamo che non tutti i voti o voti equi e voti legali siano stati contati. E questo è in contrasto con la rappresentanza del segretario di stato. Quello che spero è che ci sia un modo in cui possiamo, possiamo trovare una sorta di accordo per, per, per guardare a questo un po ‘più completamente. Come sapete, il presidente ha menzionato la contea di Fulton, ma in alcune di queste aree sembra esserci una differenza rispetto a dove fatti sembrano portare.E così, signor segretario, speravo che, sa, in uno spirito di cooperazione e compromesso, ci sia qualcosa su cui possiamo almeno discutere per esaminare alcune di queste accuse per trovare un percorso in avanti che sia meno litigioso.

RAFFENSPERGER:Bene, ho ascoltato quello che ha appena detto il presidente. Presidente Trump, abbiamo avuto diverse cause legali e abbiamo dovuto rispondere in tribunale alle cause e alle affermazioni di – non siamo d’accordo che tu ne abbia una. No, non ero d’accordo sul numero di 200.000 che hai menzionato. E lo esamino punto per punto. Quello che abbiamo fatto è stato di dedicare al nostro Senato statale circa un’ora e mezza del nostro tempo esaminando la questione elettorale per questione. E poi alla State House, la Commissione Affari di Governo, abbiamo dedicato loro circa due ore e mezza del nostro tempo, tornando punto per punto su tutte le questioni di contesa. E poi, solo pochi giorni fa, ci siamo incontrati con i nostri membri del Congresso degli Stati Uniti, membri del Congresso repubblicano, e abbiamo concesso loro circa due ore del nostro tempo parlando di queste ultime elezioni. Tornando principalmente a ciò che sei, a ciò di cui hai parlato qui, concentrato principalmente, credo che sia il processo di votazione per assente, non credo che tu stia davvero mettendo in discussione le macchine del Dominio perché abbiamo ripetuto una mano, un 1 percento di tutte le votazioni e lo abbiamo confrontato con cosa ha detto la macchina. Ed è arrivato praticamente lo stesso risultato. Poi abbiamo fatto il riconteggio. Abbiamo praticamente lo stesso risultato. Quindi, immagino che potremmo probabilmente toglierlo dal tavolo. Non credo che ci sia un problema a riguardo. Penso cosa fossi – Immagino che potremmo probabilmente toglierlo dal tavolo. Non credo che ci sia un problema a riguardo. Penso cosa fossi – Immagino che potremmo probabilmente toglierlo dal tavolo. Non credo che ci sia un problema a riguardo. Penso cosa fossi –

TRUMP: Beh, Brad, Brad, non che non ci sia un problema, ma perché abbiamo un grosso problema con Dominion e altri stati e forse nel tuo. Ma abbiamo, non abbiamo sentito il bisogno di andare lì, e solo, sai, forse dare un tocco un po ‘diverso a ciò che Mark sta dicendo. Mark Meadows. Sì, vorrei andare oltre, ma non ne abbiamo davvero bisogno. Abbiamo tutti i voti di cui abbiamo bisogno. Sai, abbiamo vinto lo stato. Se hai preso, questi sono i numeri più minimi, i numeri che ti ho dato. Quelli sono numeri certificati, le tue schede per assente inviate a indirizzi vacanti, i tuoi, i tuoi elettori fuori dallo stato, 4.925.

Sai, quando li sommi, è molte più volte, molte volte il numero 11.779. Quindi potremmo passare. Non siamo passati attraverso il tuo Dominio, quindi non possiamo dare loro la benedizione. Voglio dire, in altri stati pensiamo di aver riscontrato un’enorme corruzione con le macchine del Dominio, ma dovremo vedere. Ma, ma noi, abbiamo perso lo Stato solo di 11mila, per quel numero, 11.000 voti e 779. Quindi, detto questo, con quello che abbiamo. E, sai, con quello che abbiamo, ti stiamo dando numeri minimi, minimi, stiamo facendo i numeri più conservativi possibili. Siamo molte volte, molte, molte volte sopra il margine.E quindi non dobbiamo davvero, Mark – non penso che dobbiamo passare attraverso le macchine perché, poiché qual è la differenza tra vincere le elezioni per due, due voti e vincerla con mezzo milione di voti? Penso di averlo vinto per mezzo milione – Voglio dire, sai, una delle cose che sono successe, Brad, è che ora abbiamo altre persone che arrivano dall’Alabama e dalla Carolina del Sud e da altri stati, e sono dicendo: “È impossibile per te aver perso la Georgia “. Abbiamo vinto. Sai, in Alabama, abbiamo stabilito un record, ottenuto il voto più alto di sempre. In Georgia, abbiamo stabilito un record con un’enorme quantità di voti. E dicono: “Non è possibile aver perso la Georgia”. abbiamo stabilito un record con un ‘E dicono: “Non è possibile aver perso la Georgia”. abbiamo stabilito un record con un’enorme quantità di voti. E dicono: “Non è possibile aver perso la Georgia”.

E potrei dirtelo dai nostri comizi, potrei dirtelo dal raduno che avrò lunedì sera, il posto, hanno già file di persone che aspettano davanti. Non è possibile aver perso la Georgia. Non è possibile. Quando ho sentito che era vicino, ho detto che non c’era modo. Ma hanno perso molti voti lì a tarda notte, lo sai, Brad. Ed è su questo che stiamo lavorando in modo molto, molto rigoroso. Ma indipendentemente da quei voti, con tutto ciò che viene detto, abbiamo perso da 11 a – essenzialmente 11.000 voti. E abbiamo anche molti altri voti già calcolati e certificati. Quindi non lo so. Sai, Mark, non so qual è lo scopo. Non darò un passaggio a Dominion perché abbiamo trovato troppe cose brutte.Ma non abbiamo bisogno di Dominion o altro. Abbiamo, abbiamo, abbiamo vinto queste elezioni in Georgia sulla base di tutto questo. E non c’è niente di sbagliato nel dirlo, Brad. Sai, voglio dire, avere il, avere un corretto. La gente della Georgia è arrabbiata e questi numeri si ripeteranno lunedì sera, insieme ad altri che avremo a quel punto, che sono persino molto più consistenti, e la gente della Georgia è arrabbiata, la gente del paese sono arrabbiati.E non c’è niente di sbagliato nel dire che, sai, um, che hai ricalcolato perché i 2.236 scrutini e le schede assenti, voglio dire, sono tutti numeri esatti che erano, sono stati fatti da studi contabili, studi legali, ecc. se li tagli a metà, li tagli a metà e li tagli di nuovo a metà, sono più voti di quanti ne bisogno. e questi numeri si ripeteranno lunedì sera, insieme ad altri che avremo a quel punto, che sono anche molto più consistenti, e la gente della Georgia è arrabbiata, la gente del paese è arrabbiata.E non c’è niente di sbagliato nel dire che, sai, um, che hai ricalcolato perché i 2.236 scrutini e le schede assenti, voglio dire, sono tutti numeri esatti che erano, sono stati fatti da studi contabili, studi legali, ecc. se li tagli a metà, li tagli a metà e li tagli di nuovo a metà, sono più voti di quanti ne bisogno. e questi numeri si ripeteranno lunedì sera, insieme ad altri che avremo a quel punto, che sono anche molto più consistenti, e la gente della Georgia è arrabbiata, la gente del paese è arrabbiata.E non c’è niente di sbagliato nel dire che, sai, um, che hai ricalcolato perché i 2.236 scrutini e le schede assenti, voglio dire, sono tutti numeri esatti che erano, sono stati fatti da studi contabili, studi legali, ecc. se li tagli a metà, li tagli a metà e li tagli di nuovo a metà, sono più voti di quanti ne bisogno.

RAFFENSPERGER: Bene, signor Presidente, la sfida che hai è che i dati che hai sono sbagliati. Abbiamo parlato con i membri del Congresso e loro sono rimasti sorpresi. Ma loro – immagino, c’è una persona di nome Mr.Brainard che è venuta a queste riunioni e ha presentato i dati, e ha detto che c’erano persone morte, credo che fossero più di 5.000. Il numero effettivo era due. Dovuto. Due persone morte che hanno votato. E quindi, è sbagliato, erano due.

TRUMP: Beh, Cleta, come rispondi a questo? Voglio dire, dimmelo tu.

CLETA MITCHELL, avvocato Trump: Dirò signor Segretario, una delle cose che abbiamo richiesto, e abbiamo fatto – Quello che abbiamo detto è stato, e se guardi, se leggi la nostra petizione, ha detto che abbiamo preso i nomi e gli anni di nascita e, sai, avevamo alcune informazioni a nostra disposizione. Abbiamo chiesto al tuo ufficio documenti che solo tu hai. E così abbiamo detto che c’è un universo di persone che hanno lo stesso nome e lo stesso anno di nascita e sono morte. Ma non abbiamo i record che hai, e una delle cose che abbiamo suggerito formalmente e informalmente per settimane ora è di provare, è che tu ci metta a disposizione i record che sarebbe necessario confermare –

TRUMP: Ma, ma Cleta, anche prima di farlo – Cleta, anche prima di farlo, e nemmeno includendolo, è per questo che ho incluso a malapena quel numero, sebbene in uno stato abbiamo un’enorme quantità di morti, quindi non lo so. Sono sicuro che lo facciamo anche in Georgia. Sono sicuro che lo facciamo anche in Georgia. Ma è che siamo così avanti, siamo così lontani da questi numeri. Persino i voti fasulli di, di [nome], noto truffatore, sai, Internet, sai cosa andava di moda su Internet? Dov’è [nome]? Perché pensavano che sarebbe stata in prigione. Dov’è [nome]? È pazzo. È pazzesco. Quello era il numero minimo di 18.000 per [nome], ma pensano che probabilmente sia circa 56.000. Ma il numero minimo è 18.000 la notte in cui [nome] è tornata di corsa là quando tutti erano andati e si erano riempiti, ha riempito le urne. Ammettiamolo, Brad. Intendo, lo hanno fatto in riproduzione al rallentatore, ingrandito. Destra? Ha imbottito le urne. Erano imbottiti come se nessuno li avesse mai visti imbottiti prima. Quindi c’è un termine per questo quando è una macchina invece di un’urna. Ma ha fermato la macchina. Ha interrotto la votazione. Ciascuno, ogni scrutinio è andato tre volte. Stavano mostrando. Ecco la scheda elettorale n. 1 qui. Eccola una seconda volta, terza volta, al prossimo scrutinio. Voglio dire, senti, Brad, questo è, abbiamo un nuovo nastro che pubblicheremo. È devastante. E a proposito, quell’unico evento, quell’unico evento è molto più degli 11.000 voti di cui stiamo parlando. È, sai, che un evento è stato un disastro. Quindi c’è un termine per questo quando è una macchina invece di un’urna. Ma ha fermato la macchina. Ha interrotto la votazione. Ciascuno, ogni scrutinio è andato tre volte. Stavano mostrando. Ecco la scheda elettorale n. 1 qui. Eccola una seconda volta, terza volta, al prossimo scrutinio. Voglio dire, senti, Brad, questo è, abbiamo un nuovo nastro che pubblicheremo. È devastante. E a proposito, quell’unico evento, quell’unico evento è molto più degli 11.000 voti di cui stiamo parlando. È, sai, che un evento è stato un disastro. Quindi c’è un termine per questo quando è una macchina invece di un’urna. Ma ha fermato la macchina. Ha interrotto la votazione. Ciascuno, ogni scrutinio è andato tre volte. Stavano mostrando. Ecco la scheda elettorale n. 1 qui. Eccola una seconda volta, terza volta, al prossimo scrutinio. Voglio dire, senti, Brad, questo è, abbiamo un nuovo nastro che pubblicheremo. È devastante. E a proposito, quell’unico evento, quell’unico evento è molto più degli 11.000 voti di cui stiamo parlando. È, sai, che un evento è stato un disastro. quell’evento è molto più degli 11.000 voti di cui stiamo parlando. È, sai, che un evento è stato un disastro. quell’evento è molto più degli 11.000 voti di cui stiamo parlando. È, sai, che un evento è stato un disastro.

È, è solo, sai, ma era, era qualcosa che non può essere contestato. E ancora, abbiamo una versione che non hai visto, ma è, è, è ingrandita. È ingrandito. E puoi vedere tutto. E lei ha messo per qualche ragione, l’hanno messo tre volte, ogni scheda. E non così perché, ma tu sai perché, non così perché, tre volte. Perché non cinque volte. Destra? Ma sì, vai avanti.

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RAFFENSPERGER: Stai parlando del video di State Farm. E penso che sia estremamente sfortunato che Rudy Giuliani o la sua gente, aveva tagliato e tagliato quel video e lo hanno fuori contesto. Quindi il giorno successivo, abbiamo portato WSB-TV, e gli abbiamo lasciato mostrare, vedere l’intera sequenza del nastro, e quello che vedrai, gli eventi che sono emersi non sono lontanamente vicini a ciò che era, a ciò che era stato proiettato, sai –

TRUMP: Ma dove erano gli osservatori del sondaggio, Brad? Non c’erano osservatori del sondaggio lì. Non c’erano democratici o repubblicani. Non c’era sicurezza lì.

Era tarda sera, tarda mattinata, presto, e nella stanza non c’era nessun altro. Dov’erano gli osservatori del sondaggio e perché hanno detto che si è rotto un acquedotto, cosa che hanno fatto e che è riportato sui giornali? Hanno detto che se ne erano andati. Sono finiti a causa di un’interruzione della rete idrica e non c’era la conduttura dell’acqua. Non c’era niente. Non c’era pausa. Non c’era interruzione principale dell’acqua. Ma noi siamo, se tiri fuori tutto, dov’erano gli osservatori del sondaggio repubblicano, anche dove erano gli osservatori del sondaggio democratico, perché non ce n’erano.

E poi dici, beh, hanno lasciato la loro stazione, sai, se guardi il nastro, e questo è stato, questo è stato esaminato dalla polizia professionale, dai detective e da altre persone, quando se ne sono andati di fretta, tutti se ne sono andati di fretta a causa della rete idrica, ma tutti se ne andarono di fretta. Queste persone hanno lasciato la loro stazione.

Quando sono tornati, non sono andati alla loro stazione. Andarono al grembiule, avvolto attorno al tavolo, sotto il quale c’erano migliaia e migliaia di schede in una scatola che non era una scatola ufficiale o sigillata. E poi hanno preso quelli e sono tornati in una stazione diversa. Quindi, se fossero tornati, andrebbero andati alla loro stazione e potrebbe lavorare. Ma non farlo nemmeno perché è illegale, perché non avevano osservatori repubblicani dei sondaggi. E ricorda, la sua reputazione è: è conosciuta su Internet, Brad. È conosciuta dappertutto.

Ti sto dicendo: “Dov’è [nome]?” era uno degli elementi caldi. [Nome], la conoscevano. “Dov’è [nome]?” Quindi Brad, non ci può essere alcuna giustificazione per questo. E io, sai, fai a tutti il ​​beneficio del dubbio. Ma quello era – e Brad, perché hanno messo i voti in tre volte? Sai, le hanno messe tre volte.

RAFFENSPERGER: Signor Presidente, non l’hanno messo. Abbiamo effettuato una verifica e abbiamo dimostrato in modo definitivo che non sono stati scansionati tre volte.

TRUMP: Beh, dov’erano tutti gli altri a quell’ora tarda del mattino? Dov’erano tutti? Dov’erano i repubblicani? Dov’erano le guardie di sicurezza? Dov’erano le persone che c’erano poco prima quando tutti corsero fuori dalla stanza? Come mai non abbiamo avuto sicurezza nella stanza? Perché sono corsi in fondo al tavolo? Perché corrono lì e aprono la gonna e strappano i voti. Voglio dire, Brad. Ed erano seduti lì, credo per cinque ore o qualcosa del genere, i voti. Ma a tutti è capitato di tornare indietro e andarsene, sai, Brad …

RAFFENSPERGER : Signor Presidente, le invieremo il link da WSB.

TRUMP : Non mi interessa il collegamento. Non ne ho bisogno Brad, ho un collegamento molto migliore.

MITCHELL : Te lo dirò. Ho visto il nastro. Il nastro completo. Così ha Alex. L’abbiamo visto. E quello che abbiamo visto e quello che abbiamo confermato nei tempi è che hanno fatto partire tutti. Abbiamo giurato dichiarazioni giurate che lo dicono. E poi hanno iniziato a elaborare le schede elettorali. E la nostra stima è che ci siano state circa 18.000 schede. Non lo sappiamo. Se sai che …

TRUMP : Erano 18.000 schede, ma ognuna è stata usata tre volte.

MITCHELL : Beh, non lo so.

TRUMP : Beh, lo faccio perché ce l’abbiamo, abbiamo ingrandito il nostro.

MITCHELL : Ho guardato l’intero nastro.

TRUMP : Ma nessuno può sostenere questo, Brad. Nessuno. Voglio dire, guarda, dovresti essere un bambino per pensare a qualcosa di diverso da quello. Solo un bambino.

MITCHELL : Quante schede, signor Segretario, sta dicendo che sono state elaborate allora?

RAFFENSPERGER : Abbiamo chiesto a GBI di indagare a fondo su questo.

RYAN GERMANY, avvocato capo, segretario di stato della Georgia : Avevamo il nostro – questo è Ryan Germany. Abbiamo chiesto ai nostri agenti delle forze dell’ordine di parlare con tutti coloro che erano presenti, dopo che l’evento è venuto alla luce. GBI era con loro così come gli agenti dell’FBI.

TRUMP : Beh, non c’è modo che è nato – allora sono incompetenti. Sono disonesti o incompetenti, ok?

MITCHELL : Bene, cosa hanno trovato?

TRUMP : Ci sono solo due risposte, disonestà o incompetenza. Non c’è proprio modo. Guarda. Non c’è modo. E sull’altra cosa, ho detto anche io, non c’è modo. Voglio dire, non è possibile che queste cose possono essere state, sai, ci sono tutte queste persone diverse che hanno votato ma non vivono più in Georgia. Qual era quel numero, Cleta? Anche quello era un bel numero.

MITCHELL : Il numero che è registrato fuori dallo stato dopo essersi trasferito dalla Georgia. E così avevano una data in cui si sono trasferiti dalla Georgia, si sono registrati per votare fuori dallo stato. E poi sono tipo 4.500, non ho quel numero davanti a me.

TRUMP : E poi sono tornati e hanno votato.

MITCHELL : E ha votato. Si.

TRUMP : Ho pensato che fosse un numero elevato, però. Erano gli anni ’20. E, uh, il punto è –

GERMANY : Abbiamo analizzato anche ognuno di questi, e quei numeri che, che abbiamo ottenuto che la signora Mitchell stava dicendo, non sono accurati. Tutti quelli che abbiamo passato sono persone che hanno vissuto in Georgia, si sono trasferite in uno stato diverso, ma poi sono tornate in Georgia legittimamente. E in molti casi –

TRUMP : Come possono farlo le persone? Si sono trasferiti e poi hanno detto: “Ah, al diavolo, tornerò indietro”. Sai, non sembra molto normale – vuoi dire, si sono trasferiti, e cosa, gli è mancato così tanto che volevano tornare a casa? È pazzesco.

GERMANY : Sono tornati indietro di anni fa. Non era come qualcosa appena prima delle elezioni. Quindi c’è qualcosa in quei dati che, semplicemente, non è accurato.

TRUMP : Beh, non lo so, tutto quello che so è che lo è, è certificato. E sono usciti dalla Georgia e hanno votato. Non ha detto che sono tornati qui, Cleta, vero?

MITCHELL : No, ma voglio dire, stiamo esaminando la registrazione degli elettori. Ancora una volta, se hai record aggiuntivi, lo abbiamo chiesto, ma non hai condiviso nulla di tutto ciò con noi. Continui a dire che hai indagato sulle accuse.

TRUMP : Cleta, molto non è necessario che sia condiviso. Voglio dire, ad essere onesti, dovrebbero condividere. Dovrebbero stare perché vuoi arrivare a un’elezione onesta.

Ho vinto queste elezioni con centinaia di migliaia di voti. Non ho mai perso la Georgia. Non c’è modo. Abbiamo vinto centinaia di migliaia di voti. Sto solo usando piccoli numeri quando li sommi, sono molte volte gli 11.000. Ma, ma ho vinto quello stato per centinaia di migliaia di voti.

Ora, pensi che sia possibile che abbiano distrutto le schede nella contea di Fulton? Perché questo è ciò che si dice. E anche che Dominion ha eliminato le macchine. Quel Dominion si sta davvero muovendo velocemente per sbarazzarsi dei loro, uh, macchinari.

Ne sai qualcosa? Perché è illegale, giusto?

GERMANY : Questo è Ryan Germany. No, Dominion non ha spostato nessun macchinario dalla contea di Fulton.

TRUMP : Ma hanno spostato le parti interne delle macchine e le hanno sostituite con altre parti?

GERMANIA : No.

TRUMP : Sei sicuro, Ryan?

GERMANIA : ne sono sicuro. Sono sicuro, signor presidente.

TRUMP : Che mi dici, che mi dici delle, delle schede elettorali. La frantumazione delle schede. Hanno distrutto le schede?

GERMANY : L’unica indagine che abbiamo su questo – non hanno distrutto nessuna scheda. Si è verificato un problema nella contea di Cobb in cui eseguivano la normale distruzione dell’ufficio, eliminando le cose vecchie, e abbiamo indagato. Ma questa roba da, sai, da, sai, elezioni passate.

TRUMP : Non supera il test dell’olfatto, perché abbiamo sentito che stanno distruggendo migliaia e migliaia di schede, e ora quello che stanno dicendo: “Oh, stiamo solo pulendo l’ufficio”. Si.

RAFFENSPERGER : Signor Presidente, il problema che hai con i social media, loro – le persone possono dire qualsiasi cosa.

TRUMP : Oh, questo non è social media. Questi sono i media di Trump. Non sono social media. Non lo è davvero, non sono i social media. Non mi interessano i social media. Non potrebbe importarmene di meno. I social media sono Big Tech. Big Tech è dalla tua parte, sai. Non so nemmeno perché hai una parte, perché dovresti desiderare un’elezione accurata. E tu sei un repubblicano.

RAFFENSPERGER : Crediamo di avere un’elezione accurata.

TRUMP : No, no non lo fai. No, no non lo fai. Non hai, non hai. Neanche vicino. Sei fuori di centinaia di migliaia di voti. E solo sui numeri piccoli, sei fuori con questi numeri, e questi numeri non possono essere solo – beh, perché non lo fanno? – OK. Quindi ci hai mandato nella contea di Cobb per la verifica della firma, giusto? Ci hai mandato nella contea di Cobb, in cui non volevamo entrare. E hai detto che sarebbe stato aperto al pubblico e che avremmo potuto avere il nostro, così anche i nostri esperti. Non erano ammessi nella stanza. Ma non volevamo Cobb County. Volevamo Fulton County. E non ce lo daresti. Ora, perché non stiamo firmando e perché non può essere aperto al pubblico?

E perché non possiamo farlo fare a professionisti invece di dilettanti di rango che non troveranno mai nulla e non vorranno trovare nulla? Non vogliono trovare, sai, non vogliono trovare niente. Un giorno mi dirai il motivo, perché non capisco il tuo ragionamento, ma un giorno mi dirai il motivo. Ma perché non vuoi trovare?

GERMANY : Signor Presidente, abbiamo scelto la contea di Cobb –

TRUMP : Perché non vuoi trovare – Cosa?

GERMANY : Scusa, vai avanti.

TRUMP : Allora perché hai fatto Cobb County? Non abbiamo nemmeno richiesto – abbiamo richiesto Fulton County, non Cobb County. Vai avanti per favore. Vai avanti.

GERMANY: Abbiamo scelto la contea di Cobb perché quella era l’unica contea in cui sono state presentate dimostrano che la verifica della firma non fosse stata eseguita correttamente.

TRUMP : No, ma te l’ho detto. Ma non lo siamo, non lo stiamo dicendo. Siamo la parte lesa.

MITCHELL : L’abbiamo detto.

TRUMP : Contea di Fulton. Guarda. Stacey, secondo me, Stacey è disonesta come loro. Ti ha sconfitto … in tutto. Ti ha fatto firmare un accordo totalmente incostituzionale, che è un accordo disastroso. Non puoi controllare le firme. Non riesco a immaginare che tu possa fare la raccolta, immagino, in base a quell’accordo. Quell’accordo è un disastro per questo paese. Ma in qualche modo ti ha fatto firmare quella cosa e ti ha superato in astuzia ad ogni passo.

E odio immaginare cosa succederà lunedì o martedì, ma è molto spaventoso per le persone. Sai, quando le schede fluiscono dal nulla. È molto spaventoso per le persone. Quel decreto di consenso è un disastro. È un disastro. Un ottimo avvocato che l’ha esaminato ha detto di non aver mai visto niente di simile.

RAFFENSPERGER : La raccolta è ancora illegale nello stato della Georgia. E quell’accordo transattivo non ha cambiato quella virgola.

TRUMP : Non è un accordo transattivo, è un decreto di consenso. Dice anche un decreto di consenso su di esso, non è vero? Utilizza il termine decreto del consenso. Non dice accordo transattivo. È un decreto di consenso. È un disastro.

RAFFENSPERGER : È un accordo transattivo.

TRUMP : Cosa c’è scritto sopra?

RAFFENSPERGER : Ryan?

GERMANY : Non ce l’ho davanti, ma non è stato registrato dal tribunale, non è un ordine del tribunale.

TRUMP : Ma Ryan, si chiama decreto di consenso, è vero? Sulla carta. È giusto?

GERMANY : No , non credo, non ci credo, ma non ce l’ho davanti.

TRUMP : OK, comunque, è un disastro. È un disastro. Guarda. Ecco il problema. Possiamo passare attraverso la verifica della firma e troveremo centinaia di migliaia di firme, se ci lasci fare. E l’unico modo per farlo, come sai, è andare nel passato. Ma non l’hai fatto a Cobb County. Hai appena guardato una pagina rispetto a un’altra. L’unico modo per eseguire una verifica della firma è passare da quello che l’ha firmata a novembre. Recentemente. E confrontalo con due anni fa, quattro anni fa, sei anni fa, sai, o anche uno. E scoprirai di avere molte firme diverse.Ma a Fulton, dove hanno scaricato le schede, scoprirai che ne hai molte che non sono nemmeno firmate, e hai molte che sono falsi.

OK, lo sai. Lo sai. Non hai dubbi su questo. E scoprirai che sarai a 11.779 in pochi minuti, perché Fulton County è totalmente corrotta, e anche lei lo è, totalmente corrotta.

E vanno in giro a suonarti e ridere di te alle tue spalle, Brad, che tu lo sappia o no, stanno ridendo di te, e tu hai preso uno stato che è uno stato repubblicano, e ce l’hai fatta quasi impossibile per un repubblicano vincere a causa di barare, perché hanno imbrogliato come nessuno ha mai imbrogliato prima. E non mi interessa quanto tempo mi ci vuole, sai, avremo altri stati che si fanno avanti – abbastanza bene.

Ma non lo farò … questo non è mai … questo è … Abbiamo un talento incredibile che ha detto di non aver mai visto nulla … Ora il problema è che hanno bisogno di più tempo per i grandi numeri. Ma sono numeri molto consistenti. E penso che scoprirai che – a proposito, una piccola informazione, penso che scoprirai che stanno distruggendo le schede, perché devono sbarazzarsi delle schede, perché le schede non sono firmate. Le schede sono corrotte e sono nuove di zecca e non hanno sigilli, e c’è tutto con le schede. Ma i voti sono corrotti.

E scoprirai che lo sono – il che è totalmente illegale, è più illegale per te che per loro, perché sai cosa hanno fatto e non lo stai segnalando. Questo è un criminale, è un reato penale. E non puoi lasciare che accada. È un grosso rischio per te e per Ryan, il tuo avvocato. E questo è un grosso rischio. Ma stanno distruggendo le schede, secondo me, sulla base di ciò che ho sentito. E stanno rimuovendo i macchinari, e stanno spostando il più velocemente possibile, entrambi i ritrovamenti criminali. E non puoi lasciare che accada, e lo stai accadere. Sai, voglio dire, ti sto avvisando che stai facendo che accada. Quindi guarda. Tutto quello che voglio fare è questo.Voglio solo trovare 11.780 voti, uno in più di quelli che abbiamo perché abbiamo vinto lo Stato.

E ribaltare lo stato è una grande testimonianza per il nostro paese perché, sai, questo è – è un testamento che possono ammettere un errore o come vuoi chiamarlo. Se è stato un errore, non lo so. Molte persone pensano che non sia stato un errore. Era molto più criminale di così. Ma è un grosso problema in Georgia, e non è un problema che sta andando via. Voglio dire, sai, non è un problema che sta andando via.

GERMANY : Questo è Ryan. Stiamo esaminando tutte quelle cose che hai menzionato.

TRUMP : Bene. Ma se lo trovi, devi dirlo, Ryan.

GERMANY :… Lasciate che vi dica cosa stiamo vedendo. Quello che stiamo vedendo non è affatto quello che stai descrivendo, questi sono investigatori del nostro ufficio, questi sono investigatori del GBI, e stanno cercando, e sono bravi. E non è quello che vedono. E continueremo a cercare. Continueremo a guardare tutte queste cose.

TRUMP : Beh, è ​​meglio che controlli le schede, perché stanno facendo a pezzi le schede, Ryan. Te lo sto solo dicendo, Ryan. Stanno distruggendo le schede. E dovresti guardarlo con molta attenzione. Perché è così illegale. Sai, potresti anche non crederci perché è così brutto. Ma stanno distruggendo le schede perché pensano che alla fine ci arriveremo, perché prima o poi entreremo in Fulton. Secondo me non è mai troppo tardi. Quindi, questa è la storia. Ascolta, abbiamo bisogno solo di 11.000 voti. Abbiamo molto di più così com’è ora. Avremo sempre di più. E hai votazioni provvisorie, Brad? Schede provvisorie?

RAFFENSPERGER : Le votazioni provvisorie sono consentite dalla legge statale.

TRUMP : Certo, ma li hai? Voglio dire, vengono contati o li hai semplicemente trattenuti perché, sai, in altre parole, quanti voti provvisori hai nello stato?

RAFFENSPERGER : Ti daremo quel numero.

TRUMP : Perché la maggior parte di loro è intestata al nome Trump. Poiché queste sono persone che sono state truffate quando sono entrate. E abbiamo migliaia di persone che hanno testimoniato o che vogliono testimoniare quando sono entrate, probabilmente avrebbero votato il 3 novembre. E loro è stato detto, “Io”. mi dispiace, sei già stato votato, hai già votato. ” Le donne, gli uomini hanno iniziato a urlare: “No, ho votato con orgoglio fino al 3 novembre”. Hanno detto: “Mi dispiace, ma sei già stato votato e hai una scheda elettorale” e queste persone sono fuori di sé. Così sono usciti e hanno compilato una scheda provvisoria, inserendovi il nome Trump.

E che dire di quella serie di schede militari che sono arrivate? E anche se ho vinto molto nell’esercito, è stato Trump al 100%. Intendo Biden al 100%. Lo sai? È arrivato un folto gruppo di schede. Penso che fosse per Fulton County, e per caso erano al 100% per Trump – per Biden, anche se Trump ha vinto l’esercito molto, sai, una quantità enorme. Ma questi voti erano al 100% per Biden. E tu lo sai? Ne è arrivato un numero molto consistente, tutto per Biden. Qualcuno lo sa?

MITCHELL : Lo so, ma …

TRUMP : OK, Cleta, non te lo sto chiedendo, Cleta, onestamente. Sto chiedendo, sto chiedendo un Brad. Conosce le schede militari che abbiamo ora confermato? Sai delle schede militari che sono arrivate che erano al 100%, intendo il 100% per Biden. Lo sai?

GERMANY : Non lo so, so che abbiamo quando entrano le schede militari, non solo militari, ma anche militari e cittadini stranieri. La parte militare di questo è generalmente repubblicana. La parte dei cittadini d’oltremare di solito diventa molto democratica. This era un mix di loro.

TRUMP : No, ma questo era. Sì, va bene. Ma ho ottenuto circa il 78% nell’esercito. Queste schede erano tutte per questo, questo, non me l’hanno detto all’estero. Potrebbe essere anche all’estero, ma ottengo voti anche all’estero, Ryan, sai, in tutta franchezza. No, sono arrivati, ne è arrivata una grande quantità, ed era, citando, il 100 percento per Biden. E questo è criminale. Sai, è criminale. OK. Questo è un altro criminale, questo è un altro dei tanti eventi criminali, molti eventi criminali qui.

Oh, non lo so, ascolta, Brad. Devo ottenere – devo trovare 12.000 voti e li ho molte volte. E quindi, ho vinto lo stato. Questo prima di passare alla fase successiva, che è in corso proprio ora. Sai, e ti ho visto stamattina, e hai detto, uh, beh, non c’era criminalità. Ma io, voglio dire, tutta questa roba è molto pericolosa. Quando parli di non criminalità, penso che sia molto pericoloso per te dirlo.

Solo, non so perché non vuoi che i voti vengono contati così come sono. Come anche tu quando sei andato a fare quel controllo. E sono rimasto sorpreso perché, sai … E abbiamo trovato qualche migliaio di voti che erano contro di me. In realtà sono rimasto sorpreso perché il modo in cui è stato eseguito il controllo, tutto ciò che stai facendo è, sai, ricertificare i voti esistenti e, sai, e ti sono stati dati dei voti, e li hai semplicemente contati, e hai ancora trovati 3.000 che erano cattivi. È stato un po ‘sorprendente che sia sceso, tre o cinque, non lo so. Ancora tanti voti. Ma, ma devi tornare a controllare dagli anni passati rispetto alle firme.  E se controlli con la contea di Fulton, ne avrai centinaia di migliaia perché hanno salvato le schede nella contea di Fulton e nell’altra accanto contea ad essa.

Allora cosa faremo qui, gente? Mi servono solo 11.000 voti. Ragazzi, ho bisogno di 11.000 voti. Dammi una pausa. Sai, ce l’abbiamo già in abbondanza. Oppure possiamo continuare, ma non è giusto per gli elettori della Georgia, perché vedranno cosa è successo e vedranno cosa è successo. Voglio dire, affronterò chiunque tu voglia riguardo a [nome] e alla sua adorabile figlia, una ragazza molto adorabile, ne sono sicuro. Ma [nome] lo farò, prenderò [nome]. Affronterò chiunque tu voglia. E il minimo, c’erano 18.000 schede, ma le hanno usate tre volte. Quindi, sai, molti voti. Ed erano tutti per Biden, a proposito, questa è l’altra cosa che non abbiamo detto.Conosci il [nome], una cosa che ho dimenticato di dire era la più importante. Sai che ogni singolo voto che ha fatto è andato a Biden? Tu lo sai destra? Lo sai, comunque, Brad?

Ogni singola votazione che ha fatto attraverso la macchina al mattino presto, la mattina presto, è andata a Biden. Lo sapevi, Ryan?

GERMANY: Non è esatto, signor presidente.

TRUMP : Huh. Cosa è accurato?

GERMANY: I numeri che stiamo mostrando sono accurati.

TRUMP : No, riguardo a [nome]. Di mattina presto, Ryan. Dove ha portato la donna, sai, quando l’intera banda ha preso la roba da sotto il tavolo, giusto? Sai, sai per chi erano quelle schede, sai a chi erano intestate, sai per chi votavano?

GERMANY : No, non specificamente.

TRUMP : Hai mai fatto check?

GERMANY : Abbiamo fatto quello che ti ho descritto prima –

TRUMP : No, no, no – hai mai controllato le schede che sono state truffate da [nome], un noto ballottatore politico operativo. Hai mai controllato a chi servivano quei voti?

GERMANY : Abbiamo esaminato la situazione che hai descritto.

TRUMP : No, erano al 100 percento per Biden, al 100 percento. Non c’è stato un voto Trump in tutto il gruppo. Perché non vuoi trovare questo, Ryan? Cos’hai che non va? Ho sentito che il tuo avvocato è molto difficile, in realtà, ma sono sicuro che sei un bravo avvocato. Hai un bel cognome.

Ma, ma sono solo curioso perché non dovrebbe, perché continui a combattere questa cosa? Semplicemente non ha senso. Abbiamo superato i 17.779, giusto? Abbiamo superato quel numero, e solo se prendessi solo [nome], saremmo oltre quel numero per cinque, cinque o sei volte quando lo moltiplichi per tre.

E ogni singolo voto è andato a Biden, e tu non lo sapevi, ma ora lo sai. Allora dimmi, Brad, cosa faremo? Abbiamo vinto le elezioni e non è giusto portarcelo via in questo modo. E sarà molto costoso in molti modi. E penso che tu debba dire che lo riesaminerai e lo potrai riesaminare, ma riesaminalo con persone che vogliono trovare risposte, non persone che non vogliono trovare risposte. Ad esempio, sto ascoltando Ryan, e probabilmente è, sono sicuro un grande avvocato e tutto il resto. Ma fa dichiarazioni su quelle schede che non sa. Ma li sta facendo con questo – li ha fatti con sicurezza. Ma ora penso che sia meno sicuro, perché la risposta è che sono andati tutti a Biden, e questo da solo ci vince di molto le elezioni.Lo sai, quindi.

RAFFENSPERGER : Signor Presidente, ci sono persone che inviano informazioni e noi abbiamo le nostre persone che inviano informazioni. E poi viene davanti al tribunale, e il tribunale deve prendere una decisione. Dobbiamo restare fedeli ai nostri numeri. Crediamo che i nostri numeri siano corretti.

TRUMP: Perché dici questo, però? Non lo so. Voglio dire, certo, possiamo giocare a questo gioco con i tribunali, ma perché lo dici? Prima di tutto, non ci assegnano nemmeno un giudice. Non ci assegnano nemmeno un giudice. Ma perché non dovresti – Ehi, Brad, perché non dovresti dare un’occhiata a [nome]? E perché non vorresti dire, ehi, se in effetti il ​​presidente Trump ha ragione su questo, allora vince lo stato della Georgia, solo quell’incidente da solo, senza passare attraverso centinaia di migliaia di voti persi? Dici solo, tieni duro, voglio dire che ti ho osservato, sai, non ti importa di niente. “I tuoi numeri sono corretti.” Ma i tuoi numeri non sono corretti. Si sbagliano davvero e si sbagliano davvero, Brad. E so che questa telefonata non andrà da nessuna parte se non, in ultima analisi, sai – Guarda, alla fine vinco io, ok? Perché voi ragazzi vi sbagliate così tanto. E tu hai trattato questo. Hai trattato così male la popolazione della Georgia. Tu, tra te e il tuo governatore, che è sotto di 21 punti, lui era sotto di 21 punti. E come uno scemo, l’ho appoggiato, ed è stato eletto, ma ti dirò che è un disastro. E lui lo sa, non riesco a immaginare che le persone siano così arrabbiate in Georgia, non riesco a immaginare che verrà eletto di nuovo, te lo dirò ora. Ma perché non vorresti trovarla, la risposta giusta, Brad, invece di continuare a dire che i numeri sono corretti? Quei numeri sono così sbagliati.

MITCHELL : Signor Segretario, Signor Presidente, una delle cose che siamo stati, Alex può parlarne, ne abbiamo parlato, e non so se l’informazione sia stata trasmessa al suo ufficio, ma penso che cosa sta dicendo il presidente, e quello che abbiamo cercato di fare è dire, guarda, il tribunale non sta agendo sulla nostra petizione. Non hanno nemmeno assegnato un giudice. Ma il popolo della Georgia e il popolo d’America hanno il diritto di conoscere le risposte. E hai dati e record a cui non abbiamo accesso.

E puoi continuare a dirci che hai indagato su questo e niente da vedere qui. Ma non lo sappiamo. Tutto quello che sappiamo è quello che ci dici. Quello che non capisco è perché non sarebbe nel migliore interesse di tutti cercare di arrivare in fondo, confrontare i numeri, sai, se dici, perché – cercare di essere in grado di arrivare alla verità, perché non abbiamo modo di confermare quello che ci stai dicendo. Ci dici che avevi un’indagine alla State Farm Arena. Non ho nessun rapporto. Non ho mai visto un rapporto di indagine. Non lo so. Sono stato abbastanza coinvolto in questo, e non lo so. E questa è solo una delle 25 categorie. E nemmeno – E come io, come ha detto il presidente, non siamo nemmeno entrati nella questione del Dominio. Non fa parte del nostro caso.

TRUMP: No, abbiamo un modo, ma non voglio entrarci. Abbiamo trovato un modo in altri stati più tardi? Scusatemi, ma non ne abbiamo bisogno, perché abbiamo solo meno di 11.000 voti e non ne abbiamo nemmeno bisogno. Personalmente penso che siano corrotti da morire, ma non ne abbiamo bisogno. Tutto quello che dobbiamo fare è trovare più di 11.000 voti. Quindi non ne abbiamo bisogno. Non sto cercando di scuotere il mondo intero, abbiamo vinto facilmente la Georgia. L’abbiamo vinto per centinaia di migliaia di voti, ma se vai per numeri semplici e semplici, lo abbiamo vinto facilmente, facilmente. Quindi, non stiamo dando un passaggio a Dominion, nel registro. Semplicemente non lo facciamo – sai che non abbiamo bisogno del Dominio perché abbiamo così tanti altri voti, che non abbiamo bisogno di dimostrarlo più di quanto ne abbiamo già.

KURT HILBERT, avvocato Trump: Signor Presidente e Cleta, questo è Kurt Hilbert, se posso intervenire per un momento. Ryan, vorrei suggerire che solo quattro categorie che sono già state menzionate dal presidente che hanno numeri effettivamente difficili, 24.149 voti che sono stati contati illegalmente. Questo di per sé è sufficiente per cambiare i risultati, mettere in dubbio il risultato. Vorremmo sederci con il vostro ufficio e possiamo farlo a scopo di compromesso, proprio come questa telefonata, solo per occuparci di quella categoria limitata di voti. E se sei in grado di stabilire che i nostri numeri non sono accurati, allora va bene. Tuttavia, riteniamo che siano accurati, ora abbiamo tre o quattro esperti separati che esaminano questi numeri. Questi numeri si basano su:

TRUMP: I contabili certificati li hanno guardati.

HILBERT: Esatto. E questo si basa solo sui dati USPS e sui dati del tuo segretario di stato. Quindi questo è ciò che ti supplichiamo e ti chiediamo di fare, siediti con noi puoi in un procedimento di transazione compromettente, e in realtà esamini e registra gli ID elettori e le registrazioni, e se convincerci che 24.149 sono inesatti, allora va bene, ma noi teniamo a credere che sia, sai, ovviamente più di 11.779. È sufficiente per cambiare completamente i risultati in sé e per sé. Allora, cosa ne direbbe, signor Germania?

GERMANY: Kurt, sono felice di trattare con i nostri avvocati e lo stabiliremo, ma non – quel numero non è preciso e penso che possiamo mostrarti, da quelli che abbiamo esaminato, perché è non. E così sarebbe utile. Sono felice di rispondere con i nostri avvocati e di organizzarlo con voi ragazzi.

TRUMP: Beh, lascia che ti chieda, Kurt, pensi che sia un numero preciso? Era basato sulle informazioni fornite dal segretario del dipartimento di stato, giusto?

HILBERT: Questo è corretto, e quelle informazioni sono i dati minimi e più conservativi per i dati USPS e sui dati del segretario di stato che sono stati resi disponibili pubblicamente. Non abbiamo i numeri interni del segretario di Stato, ma lo abbiamo chiesto sei volte. Ho inviato una lettera a [incomprensibile] diverse volte, richiedendo queste informazioni, ed è stata respinta ogni volta. Quindi è logico che se le informazioni non sono disponibili, c’è qualcosa da nascondere. Questo è il problema che abbiamo.

GERMANY: Beh, non è questo il caso qui. Cose che voi ragazzi avete il diritto di ottenere, e ci sono cose che per legge non ci è permesso distribuire.

TRUMP: Beh, devi. Ebbene, per legge, non ti è permesso fornire risultati elettorali errati. ok? Non ti è permesso farlo, ed è quello che hai fatto. Questo è un risultato elettorale errato. E onestamente, dovrebbe andare molto velocemente, dovresti incontrarti domani, perché hai un’importante elezione in arrivo e, a causa di quello che hai fatto al presidente, sai che la gente della Georgia sa che questa è stata una truffa. E a causa di quello che hai fatto al presidente, molte persone non andranno a votare. E molti repubblicani voteranno negativamente, perché odiano quello che hai fatto al presidente. OK, lo odiano. E voteranno, e saresti rispettato se, davvero rispettato se questa cosa poteva essere risolta prima delle elezioni. Martedì ci saranno grandi elezioni. E quindi, Penso che sia davvero importante incontrarsi domani e lavorare su questi numeri. Perché so Brad che se, se pensi che abbiamo ragione, penso che dirai, e non sto cercando di incolpare nessuno, non sto incolpando, lo sto solo dicendo, sai, non vuoi sotto nuovi conteggi e sotto nuove visioni dei risultati elettorali, abbiamo vinto le elezioni. Sai, è molto semplice, abbiamo vinto le elezioni. Chiedete al governatore dei principali stati negli stati circostanti, che non è possibile che abbiate perso la Georgia.Come dicono i politici della Georgia, non è possibile che tu abbia perso la Georgia, nessuno, tutti sanno che l’ho vinta con centinaia di migliaia di voti. Ma vi dirò, avrà un grande impatto martedì, se voi ragazzi non riuscite a sistemare questa cosa velocemente. Penso che dirai, e non sto cercando di incolpare nessuno, non sto incolpando, sto solo dicendo che, sai, non vuoi sotto nuovi conteggi e sotto nuovi punti di vista delle elezioni risultati, abbiamo vinto le elezioni. Sai, è molto semplice, abbiamo vinto le elezioni. Chiedete al governatore dei principali stati negli stati circostanti, che non è possibile che abbiate perso la Georgia.Come dicono i politici della Georgia, non è possibile che tu abbia perso la Georgia, nessuno, tutti sanno che l’ho vinta con centinaia di migliaia di voti. Ma vi dirò, avrà un grande impatto martedì, se voi ragazzi non riuscite a sistemare questa cosa velocemente. Penso che dirai, e non sto cercando di incolpare nessuno, non sto incolpando, sto solo dicendo che, sai, non vuoi sotto nuovi conteggi e sotto nuovi punti di vista delle elezioni risultati, abbiamo vinto le elezioni. Sai, è molto semplice, abbiamo vinto le elezioni. Chiedete al governatore dei principali stati negli stati circostanti, che non è possibile che abbiate perso la Georgia.Come dicono i politici della Georgia, non è possibile che tu abbia perso la Georgia, nessuno, tutti sanno che l’ho vinta con centinaia di migliaia di voti. Ma vi dirò, avrà un grande impatto martedì, se voi ragazzi non riuscite a sistemare questa cosa velocemente. abbiamo vinto le elezioni. Chiedete al governatore dei principali stati negli stati circostanti, che non è possibile che abbiate perso la Georgia. Come dicono i politici della Georgia, non è possibile che tu abbia perso la Georgia, nessuno, tutti sanno che l’ho vinta con centinaia di migliaia di voti. Ma vi dirò, avrà un grande impatto martedì, se voi ragazzi non riuscite a sistemare questa cosa velocemente. abbiamo vinto le elezioni. Chiedete al governatore dei principali stati negli stati circostanti, che non è possibile che abbiate perso la Georgia. Come dicono i politici della Georgia, non è possibile che tu abbia perso la Georgia, nessuno, tutti sanno che l’ho vinta con centinaia di migliaia di voti. Ma vi dirò, avrà un grande impatto martedì, se voi ragazzi non riuscite a sistemare questa cosa velocemente.

MEADOWS: Bene, signor presidente, questo è Mark. Lasciami, lasciami solo, sembra che due parti diverse concordino sul fatto che possiamo guardare quelle, quelle aree. E, e presumo che possiamo farlo entro le prossime 24-48 ore per andare avanti e riconciliarlo, in modo da poter esaminare le due affermazioni e assicurarci di avere accesso ai dati del Segretario di Stato per entrambi convalidare o invalidare le affermazioni che sono state fatte , è corretto?

GERMANY: Non è quello che ho detto. Sono felice di sedermi o di far sedere il nostro avvocato – inizieremo, e gli avvocati, da quel lato, gli spiegheremo: ‘Ehi, ecco, sulla base di ciò che abbiamo visto finora, ecco come sappiamo che questo è sbagliato, questo è sbagliato , questo è sbagliato, questo è sbagliato, questo è sbagliato. ‘

MEADOWS: Quello che stai dicendo, Ryan, aspetta me, lasciami essere sicuro. Quindi quello che stai dicendo è che davvero non vuoi dare accesso ai dati. Vuoi solo fare un altro caso sul perché la causa è sbagliata?

GERMANY: Non credo che noi, non credo che possiamo dare accesso a dati protetti dalla legge. Ma possiamo sederci con loro e –

TRUMP: Ma ti è permesso avere un’elezione fasulla? Ti è permesso avere un’elezione fasulla, giusto?

GERMANY: No, signore.

TRUMP: Quando lo fai, quando farai la firma conta su questo? Quando hai intenzione di eseguire la verifica della firma su Fulton County, che hai detto che avresti fatto, e ora all’improvviso non lo fai? Quando lo fai?

NON IDENTIFICATO: per arrivare a questo problema di informazioni personali e problema di privacy. È possibile che il segretario di stato possa sostituire il presidente degli avvocati, in modo che possiamo accedere a quelle informazioni, informazioni private, senza che tu abbia alcun tipo di violazione?

TRUMP: Beh, non voglio sapere chi sia. Potete farlo in modo molto confidenziale, potete firmare un accordo di riservatezza. Va bene. Non ho bisogno di conoscere i nomi. Ma abbiamo le informazioni su questa roba di cui stiamo parlando. Abbiamo ricevuto tutte queste informazioni dal Segretario di Stato.

MEADOWS: Sì, quindi lasciami, lascia che ti raccomandi, Ryan, se tu e Kurt vi riunite. Sai, quando smettiamo da questa telefonata, se potessi incontrarci e elaborare un piano per affrontare parte di ciò che abbiamo, abbiamo con i tuoi avvocati dove possiamo, possiamo effettivamente guardare ai dati. Ad esempio, signor Segretario, posso dirle che lei dice che c’erano solo due morti che avrebbero votato. Posso prometterti che ce ne sono di più. E questo potrebbe essere quello che mostra la tua indagine, ma posso prometterti che ce ne sono di più. Ma allo stesso tempo, penso che sia importante andare avanti e muoverci rapidamente per provare a farlo e risolverlo il più rapidamente possibile. E se questo è il passo successivo positivo, speriamo di poterlo fare, possiamo finire questa telefonata e andare avanti e concordare che voi due vi riunirete immediatamente.

TRUMP: Bene, perché i miei avvocati non ti mostrano dove hai le informazioni, ti mostreranno il segretario di stato e tu non devi nemmeno guardare i nomi. Non vogliamo nomi, non ci interessa. Ma abbiamo avuto quell’informazione da te, e Stacey Abrams sta ridendo, sai che se ne va in giro dicendo: “Questi ragazzi sono più stupidi di una roccia”. Quello che ha fatto a questa festa è incredibile. Te lo dico, e le ho corso contro solo una volta, ed è stato con un ragazzo di nome Brian Kemp, e l’ho picchiata. E se non fossi scappato, Brian non avrebbe avuto nemmeno un colpo, né al generale né alle primarie, era morto, morto come un chiodo. Non ha mai pensato di avere una possibilità contro nessuno di loro. Che idiota ero, ma è così. È così che va. Vorrei che tu, per gli avvocati di, mi piacerebbe che parlassi con Ryan, idealmente domani, perché penso che dovremmo arrivare a una risoluzione di questo prima delle elezioni, altrimenti avrai persone che non voteranno. Non vogliono votare, odiano lo Stato. Odiano il governatore e odiano il segretario di stato. Te lo dirò subito. E le uniche persone a cui piaci sono persone che non voteranno mai per te, conosci quel marchio, giusto? Gli piaci, sai, gli piaci, non possono credere a quello che hanno trovato. Vogliono più persone come te. Quindi senti, puoi incontrarti domani, e Brad, vogliamo solo la verità. È semplice. E, e tutti staranno molto bene se la verità viene fuori, va bene. Ci vuole un po ‘di tempo, ma lascia che la verità venga fuori. E la verità, la verità vera è che ho vinto per 400.000 voti, almeno. Questa è la vera verità. Ma non abbiamo bisogno di 400.000 voti, abbiamo bisogno di meno di 2.000 voti. E voi ragazzi potete vederci domani, Ryan?

GERMANIA: Mi metterò con Chris, l’avvocato che ci rappresenta nel caso, e vedrò quando potrà incontrarsi con Kurt.

RAFFENSPERGER: Ryan si metterà in contatto con l’altro avvocato in questa chiamata, signor Meadows. Grazie, presidente Trump, per il tuo tempo.

TRUMP: OK, grazie, Brad. Grazie, Ryan. Grazie, grazie a tutti. Grazie mille. Ciao.

Telefonata di Trump al segretario di stato repubblicano della Georgia / Stanislao Barretta

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Campania, temporali e venti forti: altre 24 ore di Allerta Meteo

Campania, temporali e venti forti: altre 24 ore di Allerta Meteo su tutto il territorio regionale. L’avviso della Protezione Civile è valido dalle 9 di domani fino alle 9 di mercoledì 6 gennaio

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo valevole sull’intero territorio regionale a partire dalle 9 di domani mattina, martedì 5 gennaio e fino alle 9 di mercoledì 6 gennaio.
Si prevedono Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi.
Il quadro meteo evidenzia anche venti temporaneamente forti, con possibili raffiche nei temporali.
Mare localmente agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

La Protezione civile individua anche i possibili fenomeni di impatto al suolo legati al rischio di dissesto idrogeologico:
– Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse;
– Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc);
– Possibili cadute massi in più punti del territorio;
– Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.​

Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti sia in odine al rischio idrogeologico che in ordine ai venti forti e al moto ondoso, anche in linea con i Piani comunali di protezione civile.
Si segnala la necessità di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Castellammare, contributo destinato a donne con alopecia da chemio per l’acquisto di parrucche

Castellammare, contributo da 500 euro destinato a donne con alopecia da chemio per l’acquisto di parrucche: il bando del Comune

Castellammare di Stabia -Fino al 18 gennaio sarà possibile presentare la domanda di adesione all’avviso pubblico destinato alle donne con alopecia da chemioterapia che potranno ricevere un contributo per l’acquisto di parrucche.

Chi dispone dei requisiti richiesti dal bando potrà chiedere di accedere ad un contributo da 500 euro: un’attenzione particolare nei confronti delle donne affette da malattie oncologiche, perché possano affrontare nel migliore dei modi un momento particolarmente difficile della loro vita e godere anche di un supporto psicologico in fase di chemioterapia.

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Il patron dell’Albanova Zippo resta critico: “La stagione non doveva iniziare”

Eccellenza- Giuseppe Zippo: “Ripresa a Febbraio? Con che spirito…

La redazione del sito online il “Resto del Calcio” ha raggiunto telefonicamente il presidente Giuseppe Zippo dell’Albanova Calcio, società che milita nel girone A di Eccellenza.

Meglio ripartire dopo l’estate con programmi e risorse ben definite, oggi la piccola imprenditoria è in ginocchio e non si può pensare al calcio”.

Credo che, a livello generale, se tutto va come deve andare inizieremo a riprenderci a fine estate per quanto riguarda l’emergenza sanitaria. – ha esordito il dirigente biancazzurro – Per quanto riguarda il calcio dilettantistico poi non dobbiamo dimenticare le difficoltà economiche enormi a cui andremo incontro, ricordo infatti che tante realtà sportive si reggono su sponsorizzazioni di piccoli imprenditori locali che oggi stanno soffrendo la crisi più di tutti. Onestamente, guardando a come si è evoluta la situazione, la stagione 2020/21 non l’avrei fatta proprio iniziare e avremmo risparmiato anche tanti bonus che francamente non hanno risolto di certo la situazione”.

Sulla ripresa tanto scetticismo, confermato dal silenzio assordante di centinaia di presidenti dall’Eccellenza alla Terza Categoria: “Si è voluto forzare l’inizio dei campionati ed è stato un errore, oggi ci ritroviamo con iscrizioni pagate e impegni coi calciatori che non possono essere mantenuti, è una situazione borderline. – ammette Zippo – Ripresa a febbraio? Anche se dovesse esserci con che spirito si ripartirà, con quali garanzie e soprattutto con quali fondi? La mia idea è di sospendere definitivamente la stagione e spostare i soldi versati sulla prossima, non è come l’anno scorso che avevamo giocato 3/4 del campionato, ci sono molti che praticamente non hanno quasi mai giocato e non trovo una logica nel ripartire a febbraio senza un programma definito. Tra l’altro, per quanto riguarda noi piccoli imprenditori, indubbiamente si faticherà a garantire un minimo ai ragazzi e se non riesci a portare avanti l’azienda come puoi solo pensare al calcio? Sarebbe da irresponsabili, il calcio può e deve aspettare con coscienza”.

La Riforma dello Sport e l’emergenza Covid-19 hanno messo il calcio dilettantistico dinanzi ad un bivio: o si trovano le giuste misure per reinventarsi con idee concrete e attuabili o il default sarà inevitabile: “Se non vogliamo sparire bisogna individuare qualcuno in grado di farsi carico di questa situazione con ammortizzatori, rimborsi, altrimenti l’anno prossimo c’è il rischio concreto di un crollo verticale delle iscrizioni. Riforma? Parliamo di un terreno sconfinato, non riesco nemmeno a parlarne onestamente, mi chiedo però chi sarà veramente disposto a pagare ai ragazzi contributi, previdenza, etc, etc?! Già negli anni scorsi circa la metà delle squadre aveva difficoltà ad iniziare i campionati, e quest’anno è ancora peggio, inoltre non so se è stato notato che nessuno sta spingendo per la ripresa. Oggi, chi ha qualcosina da parte, sicuramente non investe in questo tipo di calcio, rischia di mettersi solo nei casini. Credo che in un momento del genere sia più saggio fermarsi e analizzare con competenza e idee la situazione, per ripartire con uno spirito nuovo evitando di fare le solite cose all’italiana.

Il Patron ha parlato anche sulle prossime elezioni per definire il direttivo del C.R. Campania. “Premetto che nessuno ha la ricetta giusta per la situazione che stiamo vivendo, capisco che in periodo elettorale bisogna accontentare un pò tutti per avere consensi ma credo che non sia più tempo per certe cose, onestamente a livello personale sono un pò schifato dal sistema calcio e non credo che abbia senso investire tempo e risorse in un contesto come quello attuale. In passato ho avuto confronti con chi ci governava, “litigi” sulle le idee ma col tempo ho notato che chi prova a cambiare le cose poi viene messo in disparte. Per gestire un Comitato come il nostro bisogna avere una grande dose di responsabilità non solo a livello economico ma anche sociale, non dimentichiamoci che parliamo di un movimento che coinvolge a vario titolo migliaia di persone e servono competenze specifiche in materia. – conclude Zippo – Nel calcio minore gli imprenditori ci rimettono soltanto, al momento si naviga a vista ma così non si va da nessuna parte. Serve una riflessione accorta su come investire le risorse a disposizione nel modo giusto, inutile ripartire senza basi anche perchè continuare a dare soldi senza criterio non serve a niente e rinvia soltanto il vero problema. Sono state rinviate manifestazioni del calibro degli Europei di Calcio e le Olimpiadi proprio per avere il tempo per decidere correttamente, credo sia giusto prendersi un momento per analizzare la situazione dello sport dilettantistico e ripartite magari dopo l’estate con una situazione più tranquilla e programmi ben definiti”.

GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: OPERAZIONE “RED QUEEN” – VIDEO

OPERAZIONE “RED QUEEN”: eseguite 13 misure cautelari a carico di un’organizzazione dedita all’importazione di sigarette di contrabbando dall’est Europa; sequestrate 5 tonnellate di “Bionde”.

GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: OPERAZIONE “RED QUEEN” – VIDEO

NAPOLI- Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, ha dato esecuzione, tra le province di Napoli, Caserta, Firenze e Ravenna, ad un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, che ha disposto, all’esito di articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, misure cautelari nei confronti di 13 indagati, indiziati di associazione per delinquere dedita al contrabbando di sigarette provenienti dall’Est Europa.

Quattro i soggetti agli arresti domiciliari e 9 gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria; a questi si aggiungono altre 6 persone nei cui confronti è stato notificato l’avviso della conclusione delle indagini.
Gli indagati risultano a vario titolo responsabili dell’introduzione, vendita, trasporto, acquisto e detenzione sul territorio campano di tabacchi lavorati esteri.

Contestualmente alle misure cautelari personali, le Fiamme Gialle, all’esito di accertamenti economico-patrimoniali, hanno proceduto anche all’esecuzione di sequestri di quote di 3 società, per via della sproporzione tra i redditi regolarmente percepiti e dichiarati ed il reale tenore di vita.

Le attività investigative, anche di natura tecnica, sono state condotte dai finanzieri della Compagnia di Pozzuoli e hanno permesso di documentare l’esistenza di 5 strutture criminali operanti stabilmente e in forma associativa nei Comuni di Quarto, Marano, Melito di Napoli, Mugnano e nel Rione Sanità del capoluogo partenopeo.

Nel corso delle indagini, durate oltre 2 anni, sono stati complessivamente eseguiti 4 arresti domiciliari, 11 in flagranza di reato, denunciati 40 responsabili e sequestrati circa 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, 12 autoveicoli e 13 tra box e garages.

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TORRE ANNUNZIATA: Controlli anticovid dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, nel corso di un servizio disposto dal Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito controlli nelle cittadine di Pompei, Poggiomarino e Torre Annunziata.

TORRE ANNUNZIATA: Controlli anticovid dei Carabinieri

TORRE ANNUNZIATA- I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, nel corso di un servizio disposto dal Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito controlli nelle cittadine di Pompei, Poggiomarino e Torre Annunziata.

77 le persone identificate, 27 quelle sanzionate per violazioni alla normativa anticovid. Molte sono state controllate nel corso di spostamenti tra comuni diversi, in assenza di comprovati motivi e altre erano sprovviste di d.p.i o all’interno di attività commerciali a consumare alimenti o bevande.

A Boscoreale, invece, all’interno di una sala slot di via S.Ten. E. Cirillo i militari hanno sanzionato 24 persone, assembrate nei locali a scommettere su eventi sportivi. Il titolare e tutti gli avventori sono stati sanzionati e l’attività è stata temporaneamente chiusa. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.

 

 

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Caltanissetta il tasso di positività sale oltre il 45 per cento

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A Caltanissetta il tasso di positività è al 45,34%, forse a causa di feste. In particolare a Gela i positivi sono saliti di 57 unità.

Tornano a superare quota mille i positivi al Covid-19 in provincia di Caltanissetta. L’ultimo bollettino, all’indomani delle feste, è allarmante, con un tasso di positività che è arrivato addirittura al 45.34% (78 tamponi positivi su 172 tamponi eseguiti) e il numero di ricoverati torna a salire. A preoccupare è la situazione di Gela che, nelle ultime ore, ha registrato un aumento di 57 positivi su un totale di 87 casi in più in provincia. Attualmente, i gelesi in isolamento sono 356 e 28 sono quelli ricoverati in Malattie Infettive. Tre lottano in terapia intensiva.

Sono questi i dati, post feste natalizie, che hanno destato allarme a Caltanissetta e provincia, in particolare nel Comune di Gela.

E nel dramma di questa pandemia si registra anche un’altra collegata tragedia Gela: un’anziana madre di 75 anni morta per la Covid-19 alla cui notizia non ha retto per il dolore il figlio 52enne che è deceduto anche lui qualche ora dopo colpito da infarto.

“Bollettino davvero pesante in questa prima domenica dell’anno – il riferimento è alla comunicazione dell’Asp – che dà riscontro del virus in 57 pazienti, tutti in isolamento domiciliare, e due decessi. Ricoverati in degenza ordinaria 3 pazienti di Gela. 18 i guariti. Attualmente, i gelesi in isolamento sono 356 e 28 sono quelli ricoverati in Malattie Infettive. Tre lottano in terapia intensiva. Non abbassiamo la guardia. Rispettiamo le regole” si legge sulla pagina Facebook del Comune di Gela.

«Domani (oggi) sentirò la direzione strategica dell’Asp — ha dichiarato il sindaco di Gela Lucio Greco — e chiederò alle forze dell’ordine di intensificare i controlli. L’aumento dei contagi è sicuramente legato al mancato rispetto delle regole. È molto probabile che molta gente abbia esagerato a Natale, con riunioni e assembramenti e tutto questo è stato motivo di contagio. Vedremo nelle prossime ore l’evolversi della situazione e dopodiché prenderemo i dovuti provvedimenti».

In Sicilia, nelle ultime 24 ore di ieri, sono stati 1047 i nuovi positivi e 26 i morti Sono 1047 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su 6.319 tamponi processati. Le vittime sono state 26 nelle ultime 24 ore. I positivi sono 35.591 con un aumento di 641 casi. Negli ospedali i ricoveri sono 1321, in più rispetto al dato precedente, mentre i ricoveri in regime ordinario sono 1137, 47 in più. In terapia intensiva i ricoveri sono 184, 2 in meno rispetto al precedente bollettino. I guariti sono 380.

La distribuzione nelle province ha visto ieri: a Catania 301 nuovi casi, a Palermo 297, a Messina 189, a Ragusa 53, a Trapani 46, a Siracusa 16, a Caltanissetta 87, a Agrigento 55, a Enna 3.

Adduso Sebastiano

Castellammare di Stabia: la storia di Michele guarito e tornato a casa

Castellammare di Stabia: la storia di Michele è ritenuta dal Sindaco Cimmino come “esemplare” in questi tempi durissimi in cui il Covid ha portato via tante vite.

Castellammare di Stabia: la storia di Michele guarito e tornato a casa

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Il 2020 è finalmente trascorso, ma resta il ricordo per tutte le vittime del Covid-19; il Sindaco porta ad esempio di coraggio e fiducia la storia di Michele, riuscito a resistere a tempi difficilissimi, è guarito e ora tornato a casa.

In fila per ore in macchina, attaccato ad una bombola di ossigeno per tenersi in vita. Immagini drammatiche, che hanno fatto il giro dei media nazionali. Poi il ricovero in ospedale, il Covid ed altre patologie non lasciavano presagire nulla di buono.
Ma Michele ha lottato come un guerriero, non si è mai arreso e ha rialzato sempre la testa, fino alla guarigione e al ritorno a casa nella giornata di ieri, dopo 2 mesi di sofferenze.
Per tutte le persone che oggi stanno affrontando la loro battaglia contro il Covid, la sua storia è un’iniezione di coraggio e fiducia.

cit.   Sindaco Cimmino – dalla Sua pagina Facebook ufficiale

Con ciò NON si vuol dire che “chi non c’è più” non ha lottato abbastanza…
Il 2020 resterà nella memoria di questa generazione, le vittime del Covid-19 che sono morte hanno lasciato una cicatrice anche nel cuore di chi non era “apparentato” con loro… A significare che senza dubbio, questa tragedia ci ha fatto sentire tutti più fragili, più umani e sensibili anche nei confronti del dolore altrui.
Che il 2021 possa essere davvero un anno di rinvigorimento per tutti, mantenendo sempre alta l’allerta e l’attenzione verso quelle che sono le norme comportamentali da seguire: continuare a lavarsi spesso le mani, indossare la mascherina es evitare luoghi affollati.

 

 

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Roma Samp 1-0|Obiettivo vittoria centrato, decide un gol di Dzeko

Edin Dzeko sblocca il risultato al 72’ portando i giallorossi alla vittoria. La Roma si conferma una squadra di carattere e conferma anche il terzo posto in classifica

Roma Sampd0ria 1-0|Obiettivo vittoria centrato, un gol di Dzeko decide la gara

di Maria D’Auria

Roma- Prima vittoria del 2021 dell’As Roma, obiettivo centrato. Gli uomini di Fonseca dominano contro la Sampdoria e guadagnano 3 punti preziosi. Il regista Edin Dzeko segna sul secondo palo dopo aver fallito un gol di testa, sblocca il risultato al 72’ portando la Roma alla vittoria e totalizzando 85 reti in giallorosso. Un finale combattuto con orgoglio dai blucerchiati che non riescono a trovare il gol del pareggio. Soddisfatto Fonseca per la prestazione dei suoi, la squadra appare ancora una volta compatta, aggressiva e determinata in una gara tutt’altro che scontata.

La gara

La prima frazione di gioco si conclude a reti bianchi. La Roma, tendenzialmente aggessiva nella prima mezz’ora, detta i ritmi di gioco ma fatica a decollare. La Sampdoria, chiusa nella propria metà campo, tenta di ripartire in contropiede. Gli inserimenti di Pellegrini e Mkhitaryan pere la Roma sono sempre decisivi, a tratti pericolosi. Azione degna di nota al 38’ dove si assiste ad una magia di Pellegrini in area, ma la conclusione viene intercettata dall’avversario. Un minuto prima, Pau Lopez respingeva un buon tiro di Candreva, da fuori area.

Nella ripresa l’impresa sembra diventare più ardua, complice la pioggia incessante che rende il campo più pesante. Ma la squadra di Fonseca non abbassa la guardia e continua a tenere in mano il gioco. Al 51’ grande occasione per i giallorossi: Dzeko, sfruttando un cross dalla sinistra di Bruno Peres, stacca sulla marcatura dei blucerchiati ma angola troppo la conclusione e la palla esce fuori di un soffio.

Al 62’ la Roma è vicinissima al vantaggio. Pellegrini batte una punizione dalla destra, Smalling si avventa sul pallone svettando su tutti e schiacciando in porta, ma trova la traversa.

Ancora un’occasione sprecata per Dzeko che, al 69’, a due passi dalla porta, tenta il gol di testa, ma la palla finisce addosso ad Audero. Il vantaggio è maturo ed è proprio Edin Dzeko a sbloccare il risultato 10 minuti dopo. Al 72’ cross di Karsdorp per il bosniaco che anticipa Colley e dall’interno dell’area di rigore piazza in rete il goal dell’1-0. Splendido il tocco di prima di destro, il bomber bosniaco riesce a fare delle vere prodezze, a riprova che le cose semplici non fanno per lui.

La Sampdoria cerca il gol del pareggio lottando con orgoglio fino alla fine, ma la gara si conclude con una meritata vittoria dei giallorossi.

TABELLINO

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez 6; Mancini 6,5, Smalling 6,5, Ibanez 6,5; Karsdorp 7, Villar 6 (71’ Cristante 6), Veretout 6, Bruno Peres 6; Lo. Pellegrini 6,5 (82’ Perez sv), Mkhitaryan 6; Dzeko 7 (87’ Borja Mayoral sv).

Allenatore: Paulo Fonseca

SAMPDORIA (4-4-1-1): Audero 6,5; Yoshida 6,5 (81’ Leris sv), Tonelli 5,5, Colley 5,5, Augello 5,5; Candreva 6, Thorsby 6, Ekdal 6, Jankto 5,5; Verre 5 (63’ Damsgaard 6); Quagliarella 5,5 (80’ La Gumina sv).

Allenatore: Claudio Ranieri

Arbitro: Chiffi

Marcatori: 72’ Dzeko

Ammoniti: Smalling (R), Yoshida (S), Bruno Peres (R), Augello (S), Villar (R), Ekdal (S), Tonelli (S), Thorsby (S)

Gattuso: “Abbiamo sprecato troppo. Osimhen? Gli parlerò”

Buona la prima del nuovo anno per il Napoli. Gli azzurri ritrovano la vittoria dopo un’astinenza durata per oltre 270 minuti. Prova di qualità sia dal punto di vista della prestazione ma anche della produzione offensiva, piccolo neo la realizzazione. Ritorna alla giusta condizione anche mister Gattuso dopo il periodo di convalescenza dopo il problema all’occhio che gli ha creato non poco fastidio.

Ecco le dichiarazioni del mister al termine della sfida alla “Sardegna Arena”.

Il calciatore decisivo è stato sicuramente Piotr Zielinski: “Io quei gol da calciatore li sognavo e basta. Zielinski è un giocatore che danza sul pallone, riesce a fare cose incredibili. Fa delle sterzate incredibili. È un giocatore completo, ha tutto per diventare un grandissimo giocatore. Gli manca un po’ di cattiveria negli ultimi metri. Nel 4231 si trova molto bene. Tecnicamente è un giocatore molto importante”.

Qualche disattenzione di troppo però fa storcere il naso al mister: “Non puoi arrivare così spesso negli ultimi venti metri e sprecare così tanto. Non è da tutti sprecare 10 palle gol. Sul gol sembriamo una squadra di ragazzini che paura di mettere il piede. Siamo la squadra che crea di più e concede di meno in tutto il campionato. Zielinski bravo a riprendere il vantaggio altrimenti eravamo qui a rimpiangere punti buttati”.

Sulla questione Osimhen: “Lippi mi diceva che quando sbagliavo dovevo bollire nel mio bodo. Dico così anche a lui. Sa di aver fatto una sciocchezza, ha chiesto scusa. Sicuramente noi prenderemo provvedimenti. Io faccio l’allenatore e non decido sulle multe. Lui sa le parole che gli dico e ho responsabilità sia nell’averlo mandato in Belgio a curarsi sia in Nigeria. Ci ho messo la faccia. Quando tornerà gli dirò cosa penso. Dobbiamo metterlo in condizione di riprendere la giusta condizione e dargli la possibilità di esprimersi al massimo”.

Gattuso: “Abbiamo sprecato troppo. Osimhen? Gli parlerò” / Raffaele Galasso

Cagliari-Napoli, le pagelle: perla Zielinski, Lozano ancora determinante

Ospina 6- Il colombiano torna negli spogliatoi con i guantoni come nuovi. Il Cagliari non tira mai in porta, merito della difesa azzurra oggi impenetrabile.

Di Lorenzo 6,5- Il terzino azzurro sembra aver beneficiato dei giorni di riposo. Ha ricaricato le pile e sembra esser tornato quello dell’inizio di stagione dello scorso anno. Importante che ora trovi la giusta continuità.

Manolas 6- I sardi non sono mai pericolosi e si avvicinano poche volte all’area azzurra. Il greco serve un pericolosissimo assist nel primo tempo a Simeone che non concretizza.

Maksimovic 6- Il serbo torna titolare in campionato per sostituire l’infortunato Koulibaly e riesce a non far sentire la mancanza del centrale senegalese. Simeone non tocca un pallone, Joao Pedro riesce delle volte a smarcarsi, ma oltre al fortunato goal, è ampiamente annullato dal centrale azzurro.

Mario Rui 6,5- Il terzino azzurro spinge molto sulla fascia sinistra e permette ad Insigne di fare il suo gioco a rientrare nel campo. Tanti i cross per gli attaccanti azzurri, ma non vengono mai sfruttati.

Fabian Ruiz 6,5- Complice la sterilità offensiva dei sardi, lo spagnolo è libero di giocare più avanzato e di fornire molti passaggi filtranti per gli esterni azzurri. Si avvicina molte volte al limite dell’area per tentare il tiro, ma non riesce mai a centrare la porta difesa da Cragno.

Bakayoko 6,5- Buona la prima anche per il gigante ex-Chelsea. I terzini e i centrali azzurri si appoggiano sempre su di lui e il francese non butta mai nessun pallone. Rappresenta una sicurezza e una colonna nel centrocampo azzurro.

Lozano 7- Ancora terra bruciata dal chucky. I suoi scatti da fermo e i tagli per entrare nel campo mettono in difficoltà prima Lykogiannis e poi Tripaldelli. Il messicano porta il greco all’esaurimento e lo costringe all’espulsione per arginare le sue incursioni. Sbaglia 2 goal avanti la porta, ma si fa perdonare sugli sviluppi di un calcio d’angolo e archivia la pratica al 74′.

Zielinski 8- E’ un’ artista in mezzo al campo e la differenza con gli altri calciatori è evidente. Il goal che sblocca la partita è una gran botta dal limite dell’area, ma il secondo è veramente una perla per pochi: cross dalla destra di Di Lorenzo, stop in un fazzoletto del polacco, finta di esterno e tocco di prima nell’angolino con Cragno che non può nulla. Il polacco è l’uomo in più di questo Napoli e Gattuso non ne può fare a meno.

Insigne 6,5- Il capitano azzurro serve tanti passaggi per i tagli di Lozano, ma non tenta nulla di clamoroso. Sigla la rete dell’ 1-4 su rigore al 86′ dopo un fallo di mano in area di rigore del neo-entrato Caligara.

Petagna 6- Il centravanti azzurro spreca molte occasioni e sembra aver paura di sbagliare goal facili. Sembra spesso fuori dagli schemi azzurri. Si guadagna la sufficienza grazie all’assist con sponda sul primo goal di Zielinski.

Politano s.v.

Elmas s.v.

Ghoulam s.v.

Lobotka s.v.

Rrahmani s.v.

Il Podio Azzurro di Cagliari-Napoli

Una prestazione perfetta (o quasi) per aprire al meglio il nuovo anno. Il Napoli si impone alla Sardegna Arena senza possibilità di appello per il Cagliari. Gli Azzurri dominano dall’inizio alla fine. Si rivede il palleggio veloce che mette in affanno gli avversari che porta anche ad una grande produzione offensiva.

Podio Azzurro

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è Piotr Zielinski. Il polacco da quando ha riacquistato la condizione ottimale è letteralmente il trascinatore della squadra. Le sue qualità non le scopriamo certo oggi, ma stupiscono ogni volta. Ha una grande facilità nel calcio così come è bravo a sfruttare la sua fisicità. Rende facile il primo gol, si supera col raddoppio con un tocco che mette fuori gioco tutti i difensori avversari. Risulta sempre determinante e non solo nei pressi dell’area di rigore avversaria.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Lorenzo Insigne. Forse non diventerà la sua migliore stagione realizzativa ma è sicuramente una delle migliori sotto il punto di vista della leadership, quel tassello mancante nella crescita del talento di Fuorigrotta. Continua il suo momento d’oro nel quale si sta ergendo a condottiero della squadra azzurra. Ogni qualvolta tocca una palla mostra la sua qualità che non diventa fine a sé stessa. Il gol arriva nel finale ma non incide più di tanto né nell’economia del match né sulla sua prestazione, già sublime.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Giovanni Di Lorenzo. Deve contenere Sottil e lo fa nel migliore dei modi mettendogli la museruola. Accompagna sempre l’azione fino ad arrivare sul fondo. Propizia il gol del nuovo vantaggio con un cross teso perfetto che arriva tra i piedi di Zielinski che poi fa il resto. Il Cagliari non riesce mai a chiudere sulle fasce dove gli azzurri trovano sempre campo libero e l’ex Empoli è bravo a sfruttare gli spazi.

Perugia Serie B Femminile: gol flash subìto e ko in 4 minuti

Pomigliano – Perugia 4- 0 (1′ pt Pinna – 3′ pt e 9′ st Moraca – 32′ st Manno)

Allo Stadio Ugo Gobbato Pomigliano e Perugia si giocano il recupero della 6′ Giornata del Campionato di Serie B Femminile. Gara non disputata il 25 ottobre scorso. Arbitra Aronne di Roma. Assistenti: De Simone e Dattilo di Roma.

Il testa – coda con il Pomigliano neo promossa primo in classifica in coabitazione con la Riozzese a 20 punti parte subito forte contro la penultima Perugia. 16 secondi ed il gol più veloce del torneo è servito: Dodds da destra alza un cross apparentemente innocuo, ma ci pensa Romina Pinna a battere il portiere. Ma non finisce, perché al 3′ a pescare il jolly è Moraca, con bella “palomba” vincente. Pomigliano subito aggressivo e Perugia che subisce l’uno-due praticamente appena schierati in campo. E’ proprio sulla destra scatenata la Dodds ed al 15′ il pericolo arriva ancora da li con Moraca stavolta partita da quel lato e poi giratasi in porta, si è vista respinta una conclusione che poteva esser velenosa. Il Perugia prova ad organizzare gioco, ma le ragazze del Presidente Pipola stroncano con grande esperienza ogni tentativo e ripartono. Hanno ottima intesa dalla trequarti in sù con Moraca in appoggio a Pinna e Dodds. Ed  in difesa restano poco impegnate, anche per il buon filtro della mediana.  Secondo tempo ancora d’assalto dei padroni di casa: al 7′ Todds trova quasi l’angolo dopo bel dreabbling ma viene deviata. Al 9′ Moraca va in doppietta personale, rispondendo alla grande a mister Esposito: tiro leggermente a giro che va a carezzare la rete sul montante destro ed è tre a zero. Ma c’è ampio spazio per il 4 a 0 ad opera della Manno al 32′: Russo al volo, la sfera esce larga dallo specchio di porta al punto da sembrar palla persa. ed invece dall’altro lato è Manno a recuperare e metter dentro il definitivo 4 a 0.

Carmine D’Argenio

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Inter 6-2 Crotone, le pagelle: Lukaku e Lautaro decidono il match

 

Chi sono i migliori e i peggiori della sfida di San Siro? La Lu-La comanda la partita: il 10 dell’Inter segna una tripletta. Tra gli ospiti, Zanellato è il migliore. Marrone e Luperto vengono divorati dagli attaccanti nerazzurri.

inter

Handanovic 6: il portiere dell’Inter poteva poco sul primo gol del Crotone. Va vicino a parareil rigore di Golemic, ma il difensore serbo lo calcia molto bene.

Skriniar 6,5: spinge molto per tutta la partita, facendosi trovare spesso in avanti. Crea sempre superiorità numerica superando il primo pressing crotonese.

De Vrij 6,5: leader della difesa nerazzurra anche nel 2021. Contiene bene un temutissimo Messias.

Bastoni 7: anche lui, come Skriniar, spinge molto in avanti, lasciando da solo Riviere in qualche occasione. Assiste Lukaku nel gol del 4-2 con uno strepitoso lancio di 40 metri. (dal 81′ Kolarov SV)

Hakimi 7,5: è la sua partita. Corre e mette in tremenda difficoltà Reca. Trova praticamente sempre degli spazi liberi sulla sua fascia destra. Nel finale trova anche la gioia del gol. Più che meritata.

Vidal 5: prestazione disastrosa per il cileno ex Barcellona. Vaga nel centrocampo senza una meta, perde diversi palloni e causa il rigore, ingenuamente, per fallo su Reca. Il tutto in soli 45 minuti. (dal 46′ Sensi 6,5: non ha ancora i 90′ nelle gambe, è vero, ma quando gioca l’Inter cambia. Entra e i nerazzurri iniziano a macinare gioco; e gol.)

Brozovic 7: il croato torna a comandare il centrocampo con la sua qualità. Fa da filtro per la difesa e nel frattempo s’inserisce, trovando anche l’assist per Lautaro.

Barella 6,5: corre per 10 e combatte contro tutti, come sempre del resto. Questa volta non incide attivamente sul risultato, ma ci pensano gli altri. (dal 70′ Gagliardini: qualche minuto anche per il centrocampista italiano, ma il risultato era già fissato.)

Young 6: gioca meglio in fase offensiva, ma dietro il Crotone ha vita facile dalla sua parte. (dal 75′ Darmian 6,5: entra e fa assist per Hakimi nel gol del 6-2)

Lukaku 7,5: fisicamente più forte degli avversari, attitudine da leader, gol e assist. Lukaku trascina l’Inter in ogni partita e segna anche la sua cinquantesima rete in maglia nerazzurra. (dal 75′ Perisic 6: dal suo tiro respinto da Cordaz nasce il gol di Lautaro)

Lautaro 8: segna la tripletta perfetta, prima di destro, poi di sinistro e infine di testa. Nel mezzo incide anche sull’autogol di Marrone nel primo tempo. Gli avversari non lo prendono mai e il Toro non sbaglia.

All.Conte 7: la sua Inter parte male, ma basta un cambio nella ripresa (Sensi dentro, Vidal fuori) per cambiare totalmente volto e passare come un carro armato sul Crotone. La coppia Lukaku-Lautaro, fortemente voluta da lui la scorsa stagione, sta facendo faville.

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Cordaz 5: sei reti a passivo sono tante, forse troppe. Lui non ha particolari colpe, come invece le hanno i suoi difensori.

Golemic 5: segna il gol del momentaneo 2-2 con un rigore calciato molto bene. Dietro, però, non regge il confronto contro nessuno degli interisti. (dall’85’ Djidji SV)

Marrone 4: prestazione imbarazzante. Commette tanti errori dietro: non fa praticamente nulla per contenere Lautaro e quando lo fa, è anche sfortunato a trovare l’autorete.

Luperto 4,5: perde del tutto la sfida contro Lukaku. È impotente nel tenere il belga sul gol del 4-2.(dal 70′ Magallan 5,5: non fa molto meglio del suo collega)

Pereira P. 5,5: impatta anche bene sul match, ma quando l’Inter trova le misure, anche lui cede.

Molina 6: uno dei pochi che si salvano. Tiene bene contro Barella e cerca anche la via del gol, non trovandola per poco. (dall’85’ Vulic SV)

Zanellato 6,5: il migliore in campo tra i ragazzi di Stroppa. Trova benissimo lo smarcamento e il gol nel primo tempo.

Henrique 6: s’inserisce sempre bene nel primo tempo. Nel secondo tempo sparisce, come il resto dei suoi compagni

Reca 5,5: si procura il rigore nel primo tempo, grazie anche a un’ingenuità di Vidal. Dietro però perde colpi e Hakimi lo supera sempre con tanta facilità.

Messias 6: anche lui tra i “salvabili”. È subito decisivo con l’assist per Zanellato. Prova a trovare la strada del tiro, ma non sempre è preciso. (dal 85′ Rojas SV)

Riviere 5,5: fa a sportellate con tutti i difensori dell’Inter, ma non sempre riesce a uscirne vincitore. (dal 61′ Simy 5,5: entra quando i nerazzurri iniziano a dilagare)

All. Stroppa 6: il suo Crotone non può nulla contro un’Inter oggettivamente più forte. Prova a fare la voce grossa nel primo tempo, mettendo alle strette i nerazzurri, ma alla fine cede.

 

 

A cura di Claudio Savino